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	<title>Cyborg Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cyborg Soldiers 2050: il futuro del Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cyborg-soldiers-2050-il-futuro-del-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2019 13:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber war]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-1024x481.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo quanto ufficializzato dal gruppo di studi dello U.S. Army’s Combat Capabilities Development Command, entro dieci anni l’esercito americano potrà vedere integrato nel proprio apparato militare i primi arruolamenti costituiti da personale metà uomo metà tecnologia. È stato declassificato, infatti, il rapporto segreto intitolato &#8220;Cyborg Soldier 2050: Human-Machine Fusion and the Implications for the Future&#8221; del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cyborg-soldiers-2050-il-futuro-del-pentagono.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cyborg-soldiers-2050-il-futuro-del-pentagono.html">Cyborg Soldiers 2050: il futuro del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldato-americano-in-Iraq-La-Presse-e1576330650164-1024x481.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Secondo quanto <a href="https://www.armytimes.com/news/your-army/2019/11/27/cyborg-warriors-could-be-here-by-2050-dod-study-group-says/">ufficializzato</a> dal gruppo di studi dello <strong>U.S. Army’s Combat Capabilities Development Command</strong>, entro dieci anni l’esercito americano potrà vedere integrato nel proprio apparato militare i primi arruolamenti costituiti da personale metà uomo metà tecnologia. È stato declassificato, infatti, il rapporto segreto intitolato <a href="https://community.apan.org/cfs-file/__key/telligent-evolution-components-attachments/13-14742-00-00-00-30-04-58/Cyborg-Soldier-2050-CBC_2D00_TR_2D00_1599.pdf?forcedownload=true">&#8220;Cyborg Soldier 2050: Human-Machine Fusion and the Implications for the Future&#8221;</a> del Dipartimento della Difesa.</p>
<p>Tale rapporto è stato redatto dal DoD Biotechnologies for Health and Human Performance Council, responsabile dello sviluppo nel settore della biotecnologia militare. I punti chiave fanno riferimento ai progressi tecnologici che hanno portato alla straordinaria evoluzione del tradizionale soldato in &#8220;cyborg&#8221;. I miglioramenti all&#8217;imaging, ovvero alla vista, hanno creato addirittura una nuova coscienza oculare, il restauro e controllo muscolare programmato attraverso un sensore web di <em>bodysuit</em> optogenetico, il miglioramento uditivo per la comunicazione e quello neurale che vede il trasferimento di dati bidirezionali direttamente nel cervello umano mediante innesti tecnologici.</p>
<p>Il gruppo scientifico ha affermato che proprio questo sviluppo neurale sarà in grado di rivoluzionare il combattimento e le operazioni militari future. in una sintesi del rapporto si legge:<br />
&#8220;Questa tecnologia è prevista per facilitare la capacità di lettura/scrittura tra uomo-macchina e tra uomo-uomo attraverso le interazioni cervello-cervello&#8221;. Tali comunicazioni consentirebbero ai soldati, in teatro di guerra, di poter interagire direttamente con <strong>apparati tecnologici senza pilota</strong>, autonomi ed anche con altri esseri umani. Tutto ciò andrà ad ottimizzare i sistemi e le operazioni di comando e controllo.&#8221;<br />
Inoltre sono state valutate le ricadute positive e l’impatto sulla società civile per i prossimi trent&#8217;anni. Sebbene la percezione di una solida bioeconomia sia sempre più evidente vista già la crescente domanda anche nel settore non militare, le preoccupazioni e le riflessioni oltre i benefici non sono mancati, infatti gli scienziati hanno enunciato sette punti fondamentali da dover affrontare per l’utilizzo e metabolizzazione del nuovo mondo cyborg.</p>
<h2>I Sette punti chiave</h2>
<p>Il Biotechnologies for Health and Human Performance Council ha lavorato a tale progetto interrogandosi contemporaneamente sulle numerose problematiche etiche e morali e sui punti che il <strong>Pentagono</strong> dovrebbe seriamente prendere in considerazione. Il primo si è concentrato sui fattori globali di una nuova percezione della vita e sull’importanza per i militari di poter aumentare le prestazioni della macchina umana. La seconda ha investito i <strong>fattori d’interoperabilità</strong> tra le forze alleate durante le operazioni e la necessità di stimolare il contraddittorio dei politici in ambito NATO sugli eventuali benefici dell’utilizzo dei cyborg. Il terzo punto riguarda le perplessità del comitato in materia di sicurezza e la necessità d’inquadrare il sistema legale adatto a garantire l’etica e la privacy delle persone. Il quarto punto cita testualmente che l’impegno dei futuri leader militari dovrà protendere ad invertire le &#8220;narrazioni culturali negative delle tecnologie di potenziamento&#8221;. Ovvero tramutare quello che è stata considerata fantascienza di un futuro tecnologico distopico in realtà, annullando l’impatto di diffidenza e paura che il mondo potrebbe avere dall’impiego dei cyborg nel quotidiano. Il quinto punto sollecita il Pentagono all&#8217;utilizzo dei <strong>War-Games</strong> per analizzare sul personale militare i risultati delle biotecnologie asimmetriche e valutarne strategie, operazioni e tattiche. Il sesto punto è un&#8217;analisi sulla capacità commerciale di Pechino e sui benefici che la sua economia ha comportato per il dipartimento della Difesa. In virtù di ciò è stata illustrata la necessità di dover lavorare per facilitare l&#8217;inserimento nella società civile dei cyborg, affinchè negli USA la ricaduta economica, anche in tale settore, non sia inferiore a quella cinese.</p>
<p>L’ultimo punto affronta il problema della sicurezza per l’utilizzo a lungo termine della tecnologia e l’impatto sulla società civile. Il comitato scientifico non nasconde le perplessità e le difficoltà che si dovranno intraprendere di un attenta e continua policy di monitoraggio su l’applicazione di questa <strong>nuova generazione cyborg.</strong> Infine, è stato spiegato però che i risvolti saranno più che positivi sulla qualità della vita in quanto, il ripristino di qualsiasi funzionalità causata da patologie o traumi sarà perfettamente possibile senza alcun problema.</p>
<p>In realtà, sebbene lontano, invisibile e spaventoso il mondo cyborg è qui da tempo, infatti la cultura del bio-hacking è praticata già da diverse categorie di persone, anche del settore accademico, desiderose di sperimentare nuove possibilità e frontiere all’interno dei propri corpi.</p>
<h2>Cos’è il Biohacking</h2>
<p>Tale fenomeno è inquadrato da molti come Biology DIY, ovvero Do It Yourself, una sorta di movimento sociale basato sulla biotecnologia o biologia fai da te, nel quale singoli individui hackerano il proprio corpo e ne studiano gli effetti di chip e tecnologia. Diverse categorie come il Grinder legato all&#8217;alterazione cibernetica, la Nutrigemica dedicato alla nutrizione per il controllo della biologia umana, il Quantified-self incentrato sui <strong>biomarcatori</strong> ed Self-experimentation, sono già parte della società civile ed i progressi, sebbene non ancora regolamentati, si evolvono in maniera impressionante. Sperimentazioni celebri videro in passato l’impiego del chip RFID, identificazione a radiofrequenza, nel braccio di un professore ed ingegnere Coventry University. Altri chip magnetici Nfc (Near Field Communication) e Bio-Therm sono stati impiegati e sperimentati nello Utah per il monitoraggio della temperatura, apparentemente con risultati positivi. Il mondo cyborg è davvero presente ed importante sarà il lavoro sulle” garanzie e tutele della vita e dignità umana nel contesto internazionale”, per scongiurare il controllo tecnologico dell’intelligenza artificiale sull’uomo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cyborg-soldiers-2050-il-futuro-del-pentagono.html">Cyborg Soldiers 2050: il futuro del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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