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	<title>Crowdfunding Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 08 Mar 2022 09:28:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Crowdfunding Archives - InsideOver</title>
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		<title>Sostieni Reportage di Fausto Biloslavo in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/sostieni-reportage-di-fausto-biloslavo-in-ucraina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 09:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il 24 febbraio, Vladimir Putin ha avviato un’imponente campagna militare contro l’Ucraina con due obiettivi principali: “denazificare il Paese” e destituire il presidente Volodomyr Zelensky. Questa, almeno, è la versione fornita dal Cremlino. A partire da quel giorno, l’artiglieria russa ha cominciato a bersagliare le principali città ucraine. Prima a sud e poi, poco alla volta, sempre più a nord, fino alla capitale.</p>
<p>Fausto Biloslavo ha sempre seguito la situazione in Ucraina, sin dalle proteste del 2013. Ha raccontato il cambiamento dell’Ucraina, il suo allontanamento da Mosca e l’avvicinamento all’Unione europea. E oggi è ancora lì per noi. Per portarti in prima linea, dove i proiettili sibilano e i boati delle bombe annientano tutto. È negli scantinati dove le famiglie intimorite si nascondono quando sentono i caccia arrivare. È tra le gente che fugge, mentre spera di portare a casa la pelle. Biloslavo non si tira indietro. È lì. Ma per continuare a rimanere in Ucraina ha bisogno del tuo aiuto.</p>
<p>Sostieni il reportage</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/sostieni-reportage-di-fausto-biloslavo-in-ucraina">Sostieni Reportage di Fausto Biloslavo in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/maxresdefault-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Il 24 febbraio, Vladimir Putin ha avviato un’imponente campagna militare contro l’Ucraina con due obiettivi principali: “denazificare il Paese” e destituire il presidente Volodomyr Zelensky. Questa, almeno, è la versione fornita dal Cremlino. A partire da quel giorno, l’artiglieria russa ha cominciato a bersagliare le principali città ucraine. Prima a sud e poi, poco alla volta, sempre più a nord, fino alla capitale.</p>
<p>Fausto Biloslavo ha sempre seguito la situazione in Ucraina, sin dalle proteste del 2013. Ha raccontato il cambiamento dell’Ucraina, il suo allontanamento da Mosca e l’avvicinamento all’Unione europea. E oggi è ancora lì per noi. Per portarti in prima linea, dove i proiettili sibilano e i boati delle bombe annientano tutto. È negli scantinati dove le famiglie intimorite si nascondono quando sentono i caccia arrivare. È tra le gente che fugge, mentre spera di portare a casa la pelle. Biloslavo non si tira indietro. È lì. Ma per continuare a rimanere in Ucraina ha bisogno del tuo aiuto.</p>
<p>Sostieni il reportage</p>
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		<title>Conflitti da non dimenticare</title>
		<link>https://it.insideover.com/project/conflitti-da-non-dimenticare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 13:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="515" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>I conflitti del Medio Oriente non sono ancora conclusi. Noi non vogliamo dimenticarli. Scopri come sostenerci. Non siamo giornalisti da bordo piscina e vogliamo continuare ad essere i vostri “Occhi della Guerra” sui fronti più caldi. In Afghanistan, a 17 anni dall&#8217;intervento americano, la guerra è ancora lontana dalla fine. I talebani sono sempre più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/project/conflitti-da-non-dimenticare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="768" height="515" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/11-2008-Afghanistan-768x515-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p><p>I conflitti del Medio Oriente non sono ancora conclusi. Noi non vogliamo dimenticarli. Scopri come sostenerci.</p>
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<p>Non siamo giornalisti da bordo piscina e vogliamo continuare ad essere i vostri “Occhi della Guerra” sui fronti più caldi. In Afghanistan, a 17 anni dall&#8217;intervento americano, la guerra è ancora lontana dalla fine. I talebani sono sempre più aggressivi e minacciano le città. In prima linea ci sono i corpi speciali afghani. Con loro vorremmo andare a raccontare questo conflitto dimenticato. Ma tornare in Afghanistan è importante anche per tirare il bilancio di una guerra costata miliardi di dollari e, tra l’altro, le vite di oltre 50 italiani. Oggi è doveroso chiedersi quali errori sono stati fatti e se sia ancora utile per il nostro paese continuare una missione che impegna quasi mille soldati.</p>
<p>In Libia, come aveva previsto il colonnello Gheddafi, l’instabilità endemica rischia di far esplodere una nuova bomba immigrazione spingendo altre decine di migliaia di disperati verso l’Italia. L’Onu ha registrato nel paese oltre 600mila migranti. Come se non bastasse il governo di Tripoli è sempre più debole e in balia delle milizie. Tutto questo rende assai instabile la posizione di un’Italia che vede i propri interessi nazionali seriamente minacciati, nel settore energetico, dalle iniziative della Francia e di altre potenze.</p>
<p>In Siria la guerra sembra all’epilogo, ma per ripulire la regione di Iblid dalle ultime sacche di resistenza jihadista e alqaidista non basteranno probabilmente i negoziati. Per cacciare gli irriducibili di Al Qaida le forze di Bashar Assad e i russi potrebbero esser costretti costretti a lanciare un’ultima sanguinosa offensiva. Quando scatterà vogliamo essere lì per raccontarvela. Ma la guerra non è finita neanche nell’est del paese dove le sacche di resistenza dell’Isis continuano a rappresentare una spina nel fianco. Se e quando si arriverà alla tanto agognata pace sarà importante seguire il ritorno dei profughi e soprattutto di quei Cristiani che in questi anni sono stati sempre al centro della nostra attenzione.</p>
<p>Storie lontane, che però ci riguardano da vicino. Reportage che possiamo realizzare solo con il vostro aiuto.</p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-e-importante-andare-in-libia-169845.html">Perchè vogliamo tornare In Libia?</a></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/tornare-a-raccontare-lafghanistan-della-guerra-senza-fine-169743.html">Perchè vogliamo tornare In Afghanistan?</a></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-siria-crowdfunding-169791.html">Perchè vogliamo tornare In Siria?</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conflitti da non dimenticare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/conflitti-non-dimenticare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alasdair Lane]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 09:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1772" height="1189" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan.jpg 1772w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></p>
<p>I conflitti del Medio Oriente non sono ancora conclusi. Noi non vogliamo dimenticarli. Scopri come sostenerci. [project_page_complete product=&#8221;20&#8243;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1772" height="1189" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan.jpg 1772w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/11-2008-Afghanistan-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></p><p>I conflitti del Medio Oriente non sono ancora conclusi. Noi non vogliamo dimenticarli. <a style="color: #3366ff;" href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" target="_blank" rel="noopener">Scopri come sostenerci</a>.</p>

<p>[project_page_complete product=&#8221;20&#8243;]</p>

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		<item>
		<title>Interessi dell&#8217;Italia a rischio: tre guerre ci minacciano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-libia-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Afghanistan, Siria e Libia ovvero tre simboli delle crisi internazionali diventati dei punti interrogativi anche per la politica estera e di difesa del nostro paese. In Afghanistan dal 2002 ad oggi l’Italia ha investito più di otto miliardi di euro, oltre alle vite di 53 militari e al sangue di 650 feriti. A cos’è servito? &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-libia-siria.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/9-2008-Afghanistan-marine-americano-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Afghanistan, Siria e Libia ovvero tre simboli delle crisi internazionali diventati dei punti interrogativi anche per la politica estera e di difesa del nostro paese.</p>
<p>In <strong>Afghanistan</strong> dal 2002 ad oggi l’Italia ha investito più di otto miliardi di euro, oltre alle vite di 53 militari e al sangue di 650 feriti. A cos’è servito? A cosa punta la permanenza dei 900 soldati italiani ancora presenti a Herat e dintorni? A che serve lasciarne solo 700 come proposto dal governo giallo-verde nell’ambito della politica di tagli alle spese militari? Sono questioni essenziali per l’Italia a cui deve saper rispondere non solo chi governa, ma anche chi fa informazione. Mantenere una presenza nel paese degli aquiloni ha un senso solo nell’ambito di una strategia politico militare legata all’<strong>interesse nazionale</strong>.</p>
<figure id="attachment_61119" aria-describedby="caption-attachment-61119" style="width: 1098px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-61119 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/10/dfa.jpg" alt="Mappa di Alberto Bellotto" width="1098" height="967" /><figcaption id="caption-attachment-61119" class="wp-caption-text">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>
<p>Se è nostro interesse restare in Afghanistan nel nome degli impegni Nato allora questa nostra presenza costosa, prolungata nel tempo e quantitativamente elevata (il nostro contingente è il più numeroso dopo quello statunitense) deve esser compensata con <strong>accordi economici</strong> in loco o accordi politici capaci di garantire attraverso la Nato i nostri interessi in zone geo-strategiche per noi più cruciali come il Mediterraneo centrale e il Nord Africa. Ma tutto questo deve venir anche raccontato. Se i media non spiegano le ragioni della nostra presenza in Afghanistan e il contesto in cui operano i nostri militari il pubblico ben difficilmente ne comprenderà l’importanza e le conseguenze nell’ambito di una strategia globale. Per questo, cari lettori, chiediamo il vostro aiuto per tornare in Afghanistan.</p>

<p>Per continuare a fare reportage in prima linea, abbiamo bisogno del vostro sostegno. <strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" target="_blank">Scopri qui come</a></strong></p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-60834"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-60834" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/10/sostienici-1.jpg" alt="sostienici" /></a></p>
<p>Lo stesso vale per la <strong>Siria</strong>. Il conflitto costato oltre trecentomila vite sembra finalmente ad un passo dalla fine. E, nonostante nessuno ne parli, la Russia sta portando a casa un successo senza precedenti. Mentre la Somalia, l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia, ovvero tutti i più recenti interventi umanitari dell’Occidente, si sono rivelati un fiasco l’unico intervento di Mosca dopo la caduta dell’Unione Sovietica sembra spingere la Siria verso un’insperata pacificazione.</p>
<p><figure id="attachment_61118" aria-describedby="caption-attachment-61118" style="width: 964px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-61118 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/10/Cattura.jpg" alt="Mappa di Alberto Bellotto" width="964" height="966" /><figcaption id="caption-attachment-61118" class="wp-caption-text">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure></p>
<p>Ma questo apre le porte ad un più diretto impegno dell’Italia. Vladimir Putin ha chiesto ai paesi europei di contribuire al rientro dei profughi siriani. L’Italia ha il dovere morale, irrinunciabile per storia e tradizione, di contribuire al ritorno delle comunità cristiane che rischiano, anche in questa fase, di venir dimenticate e trascurate. Questo piccolo sforzo è fondamentale per riallacciare le relazioni con Damasco e tentare di tornare alla situazione precedente il conflitto quando l’Italia era uno dei più importanti partner economici della Siria. Ma raccontare le ultime fasi della guerra e il ritorno dei profughi cristiani è importante soprattutto per noi de “Il Giornale” che, nei momenti più difficili del conflitto, non abbiamo mai abdicato a questo compito.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/_eSE239rLyo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Della <strong>Libia</strong> parliamo per ultima, ma è – e resta &#8211; il perno e il cuore dell’interesse nazionale. È la crisi che l’Italia non può permettersi d’ignorare, il buco nero su cui l’informazione deve tener puntati gli occhi per anticipare e comprendere eventuali minacce alla stabilità e all’economia del nostro paese. Perdere la nostra posizione d’interlocutore privilegiato della comunità internazionale sul fronte libico significa rinunciare a governare i flussi migratori e di conseguenza la stabilità e la sicurezza del nostro paese. Ma abdicare al nostro ruolo in Libia significa anche rinunciare al petrolio che l’Eni estrae dai suoi pozzi e al gas che soddisfa il 12 per cento del nostro fabbisogno.</p>
<p>Per questo, cari lettori, in Libia, Siria e Afghanistan vogliamo continuare ad essere i vostri Occhi della Guerra. Per tenervi informati non solo sui destini di quei paesi, ma anche sulle sorti dell’Italia e sugli interessi dei suoi cittadini.</p>

<p>Se vuoi scoprire di più sul progetto, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" target="_blank">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-libia-siria.html">Interessi dell&#8217;Italia a rischio: tre guerre ci minacciano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Viaggio nella destra alternativa Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-la-destra-alternativa-viaggio-nellamerica-profonda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 05:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alt-right]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In rete circola un video di un tappetto bianco con una svastica al braccio, che se la sarebbe presa con un afro americano grosso come un armadio. Il tappetto, che non sembra dotato di buon senso, in realtà usa solo le parole, che dall’ultimo spezzone del video non risultano neppure degli insulti, ma disperati tentativi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-la-destra-alternativa-viaggio-nellamerica-profonda.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/apertura_occhi2-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In rete circola <strong><a style="color: #0000ff" href="https://www.youtube.com/watch?v=al40PfpZ1lE" target="_blank">un video</a></strong> di un tappetto bianco con una svastica al braccio, che se la sarebbe presa con un afro americano grosso come un armadio. Il tappetto, che non sembra dotato di buon senso, in realtà usa solo le parole, che dall’ultimo spezzone del video non risultano neppure degli insulti, ma disperati tentativi di evitare il peggio. L’uomo di colore gli assesta un cazzotto, senza mezzi termini, e lo manda ko.</p>
<p>Il video è stato postato dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, sulla sua pagina Facebook, che così l’ha commentato: &#8220;Girare per la città con una svastica al braccio? Pessima idea&#8230; Ecco cosa succede&#8221;.</p>
<p>Sicuramente il nazista bianco andava in cerca di guai, ma immaginiamoci la stessa scena al contrario. Cosa sarebbe accaduto se al suo posto ci fosse stato un tappetto di colore fan del comunismo duro e puro con al posto della svastica il faccione di Stalin, la falce martello o il barbuto Fidel ed un muscoloso bianco lo avesse atterrato con un gancio? Come minimo mezzo mondo politicamente corretto si sarebbe rivoltato chiedendo l’intervento dei caschi blu nell’America di “The Donald” in mano alla feccia suprematista di estrema destra.</p>

<p>Anche per questo paradosso è una buona idea andare negli Stati Uniti a scandagliare il mondo poco conosciuto e spesso demonizzato dell’Alt-Right, la destra “alternativa” americana, che ha dato voce al paese profondo, bello o brutto che sia, pungolando il classico conservatorismo del partito repubblicano. <strong><a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/la-destra-alternativa-dietro-trump/" target="_blank">ECCO COSA VOGLIAMO FARE&#8230;</a></strong></p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/u70U3hkms8s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Un reportage del genere non significa essere schierati con idee razziste, naziste e roba del genere, che non appartengono a Gli Occhi della Guerra. Al contrario, serve ad addentrarsi in un mondo che va raccontato fino in fondo senza sconti, ma neppure preconcetti o paraocchi dettati dal dogma del politicamente corretto.</p>

<p>Per questo il reportage proposto di Edoardo Cigolini, che si è candidato con successo al <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/reporter-day-2017/" target="_blank">Reporter Day 2017</a>, va sostenuto.</p>
<p><a class="creativ-shortcode creativ-shortcode-button creativ-shortcode-button-colour-green creativ-shortcode-button-size-large creativ-shortcode-button-edge-rounded" href="http://www.occhidellaguerra.it/purchase-continua-a-sostenerci/?purchaseform=1&amp;prodid=19" target="_self">Paga con carta di credito</a><a class="creativ-shortcode creativ-shortcode-button creativ-shortcode-button-colour-green creativ-shortcode-button-size-large creativ-shortcode-button-edge-rounded" href="http://www.occhidellaguerra.it/fai-un-bonifico-per-gli-occhi-della-guerra/" target="_self">Paga con bonifico</a></p>
<p>I nostri lettori ci hanno sempre seguito perché siamo fuori dal coro, e radiografare la destra “alternativa” Usa fa parte di questa maniera di fare giornalismo libero e controcorrente. Il giovane reporter partirà da Washington, entrando nei più noti catalizzatori dell’Alt-right, come Breitbart.com di Steve Bannon, l&#8217;ex consigliere del presidente Trump e responsabile della campagna elettorale, oppure il National Policy Institute, pensatoio diretto da Richard Spencer, che ha coniato il termine destra “alternativa”. E cercherà di capire cosa significa l’uscita dalla Casa Bianca di Bannon proseguendo nelle zone roccaforte dell’Alt-right, dove il sogno represso da anni è rivedere “l’America di nuovo grande”. Per non parlare dello spirito sudista, mai domo, che si è tramutato anche in violenza dissennata nelle battaglie di piazza in difesa delle statue dei generali Dixie. E ancora l’avanzata della destra nei campus americani e l’ultimo braccio di ferro che coinvolge pure il monumento a Italo Balbo a Chicago, da rimuovere, secondo i detrattori, perché fascista e non solo eroe della trasvolata atlantica del 1933.</p>

<p>Un mondo strano, forse “nuovo” e con idee discutibili, ma tutto da scoprire, grazie agli Occhi della guerra e al vostro aiuto.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/purchase-continua-a-sostenerci/?purchaseform=1&amp;prodid=19" target="_blank">Sostieni il reportage sulla destra alternativa americana QUI</a></p>
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		<title>Viaggio nell’Alt Right</title>
		<link>https://it.insideover.com/project/viaggio-nellalt-right.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 13:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437-300x171.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Sull&#8217;elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti si è scritto tanto, forse troppo. Ma chi sono davvero i protagonisti che hanno determinato la vittoria di un candidato dato per perdente da tutti? Chi c&#8217;è davvero dietro l&#8217;elezione &#8220;The Donald&#8221;? Vogliamo scoprire il cuore profondo a stelle e strisce che al grido “Make America &#8230; <a href="https://it.insideover.com/project/viaggio-nellalt-right.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="768" height="437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437-300x171.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p><p>Sull&#8217;elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti si è scritto tanto, forse troppo. Ma chi sono davvero i protagonisti che hanno determinato la vittoria di un candidato dato per perdente da tutti? Chi c&#8217;è davvero dietro l&#8217;elezione &#8220;The Donald&#8221;? Vogliamo scoprire il cuore profondo a stelle e strisce che al grido “Make America great again” ha cambiato lo scenario politico internazionale. Per farlo abbiamo bisogno di te.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/u70U3hkms8s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>[payments]</p>
<p><strong>Prima tappa: budget 2500 euro</strong></p>
<p>Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah) e Virginia. Dalla capitale ci sposteremo alla volta del West Virginia, uno stato &#8220;deep red&#8221;, fortemente repubblicano che esemplifica in modo perfetto come la crisi dell&#8217;industria del carbone abbia portato i minatori dell&#8217;America profonda a sostenere Trump. <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/09/mappa2500.jpg" align="right" />Andremo nelle città minerarie di Morgantown, Fairmont e Monongah – dove oltre il 60% della popolazione ha origini italiane- e ascolteremo le voci di chi si sente continuamente ripetere &#8220;anche voi siete stati immigrati&#8221;. In Virginia, uno stato conteso tra Democratici e Repubblicani e da sempre incarnazione dell&#8217;anima &#8220;sudista&#8221;, faremo luce su quella &#8220;guerra delle statue&#8221; che, in nome del politicamente corretto, sta infiammando gli Stati Uniti e portando alla distruzione di gran parte del patrimonio storico americano.</p>
<p><strong>Seconda tappa: budget 4000 euro</strong></p>
<p>Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah), Virginia, Tennessee, Alabama, Georgia, South Carolina, North CarolinA. Grazie al vostro contributo, il nostro viaggio potrà spingersi sempre più nel cuore dell&#8217;America profonda. <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/09/mappa4000.jpg" align="right" />Con il sostegno di un cameraman professionista, vi racconteremo un Paese inedito, fatto di piccoli centri, squadre di football e amore per le proprie tradizioni.</p>
<p>Dal Tennessee all&#8217;Alabama, passando per la Georgia, il South e il North Carolina incontreremo minatori e contadini, blogger, intellettuali, politici e studenti, tutti accomunati da un sogno: vedere l&#8217;America nuovamente grande. Racconteremo il vecchio spirito sudista mai domato, l&#8217;avanzata della destra nei campus universitari, le battaglie in difesa del passato e la nuova &#8220;guerra civile&#8221; tra l&#8217;America di Trump e la &#8220;generazione Soros&#8221;.</p>
<p><strong>Terza tappa: 5000 euro</strong></p>
<p>Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah), Virginia, Tennessee, Alabama, Georgia, South Carolina, North Carolina, Chicago. <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/09/mappa5000.jpg" align="right" />Andremo a Chicago, l&#8217;ultima tappa dell&#8217;incredibile Trasvolata Atlantica di Italo Balbo, nel 1933. Proprio a Chicago, infatti, il monumento intitolato all&#8217;eroe degli anni Trenta (e con lui tutta la comunità italo-americana) sono sotto attacco da parte di chi vorrebbe annullare e distruggere i simboli, l&#8217;eredità e l&#8217;identità di un&#8217;intera comunità. Chicago, inoltre, è anche la metropoli afro-americana che vide l&#8217;inizio della carriera politica dell&#8217;ex presidente Barack Obama, e che oggi si ritrova al centro di alcune delle più gravi tensioni razziali del paese. Nei sobborghi della città, infatti, movimenti come “Black Lives Metter” continuano ad accrescere il loro consenso soffiando sulla rabbia degli americani neri, per poi incanalarla contro la presidenza Trump. In un rischioso “gioco con il fuoco” già più volte sfuggito di mano e costato la vita ad agenti e dimostrati.</p>
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		<title>Viaggio nell&#8217;Alt Right</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/viaggio-nellalt-right.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 11:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alt-right]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Reporter day 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1119" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636.jpg 1119w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-1024x582.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1119px) 100vw, 1119px" /></p>
<p>[project_page_complete product=&#8221;19&#8243;] [axon_button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;medium&#8221; label=&#8221;GUARDA IL REPORTAGE&#8221; icon=&#8221;&#8221; link=&#8221;http://www.occhidellaguerra.it/category/americhe/usa/alt-right/&#8221;] </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1119" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636.jpg 1119w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/141002-F-GE514-001-1119x636-1024x582.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1119px) 100vw, 1119px" /></p></p>

<p>[project_page_complete product=&#8221;19&#8243;]</p>
<p>[axon_button color=&#8221;blue&#8221; size=&#8221;medium&#8221; label=&#8221;GUARDA IL REPORTAGE&#8221; icon=&#8221;&#8221; link=&#8221;http://www.occhidellaguerra.it/category/americhe/usa/alt-right/&#8221;] </p>

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		<title>Cristiani sotto tiro</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/religioni/cristiani-sotto-tiro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 11:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Prendi un coltello, vai in una chiesa e fai una carneficina. Tagli due o tre teste ed è finita”. Davanti all&#8217;orrore senza fine sui cristiani non possiamo chiudere gli occhi. Adel Kermiche, il boia di padre Jaques sgozzato nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, ha registrato queste terribili parole, prima della mattanza, inviandole ai seguaci del terrore. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/cristiani-sotto-tiro.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/43_Iraq_20160507_105808-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>“Prendi un coltello, vai in una chiesa e fai una carneficina. Tagli due o tre teste ed è finita”. Davanti all&#8217;orrore senza fine sui cristiani non possiamo chiudere gli occhi. Adel Kermiche, il boia di padre Jaques sgozzato nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, ha registrato queste terribili parole, prima della mattanza, inviandole ai seguaci del terrore. A Dacca 9 italiani sono stati fatti a pezzi perché non conoscevano i versi del Corano.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/BUNh-t0-0Uk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Gli infedeli, i cristiani, sono sotto tiro, nel mirino del terrorismo jihadista, che si considera il vero, l’unico rappresentante dell’Islam duro e puro, che conquisterà il mondo. Sul lungomare di Nizza, Lahouaiej Bouhlel, al volante di un camion killer, ha falciato 84 innocenti compresi musulmani e probabilmente atei. La follia sterminatrice dello Stato islamico vuole spazzare via chiunque non sia in linea con il Califfo, compresi gli islamici bollati come apostati o peccatori “infettati” dall’Occidente. L’obiettivo principale, però, siamo noi “infedeli” e “crociati”. L’attacco globale del terrore piombato in Europa, nelle nostre città, è diretto contro il nostro mondo, il nostro modo di vivere, le nostre libertà.Grazie a voi lettori abbiamo raccontato il dramma dei cristiani perseguitati in Iraq, Siria, Pakistan e altri paesi dove le chiese vengono fatte a pezzi e centinaia di migliaia di fedeli sono in fuga. Sulle trincee che fronteggiano le bandiere nere siamo stati i vostri occhi della guerra.Nel 2015 ben 7100 cristiani hanno perso la vita nel mondo per la loro fede. In 22 nazioni chi prega Gesù sulla croce subisce gravi limitazione alla libertà religiosa.</p>
<p>In Iraq 120mila cristiani cacciati dallo Stato islamico vogliono tornare nelle loro case attorno a Mosul quando sarà liberata. In Nigeria i tagliagole di Boko Haram (l’Occidente è peccato) hanno costretto alla fuga 100mila “infedeli” e distrutto 350 chiese.</p>

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		<title>Cristiani sotto tiro</title>
		<link>https://it.insideover.com/project/cristiani-sotto-tiro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 13:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422-300x165.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Vogliamo continuare a raccontare con gli Occhi della guerra le drammatiche storie dei cristiani sotto attacco nel mondo. In Africa e nel Medio Oriente, ma anche nelle nostre città e ovunque i cristiani siano un bersaglio. Per farlo abbiamo bisogno del vostro appoggio, del vostro aiuto. Per continuare ad essere i vostri occhi della guerra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/project/cristiani-sotto-tiro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/project/cristiani-sotto-tiro.html">Cristiani sotto tiro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="768" height="422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/08/1444805539-perseguitati-cristiani-768x422-300x165.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p><p>Vogliamo continuare a raccontare con gli Occhi della guerra le drammatiche storie dei cristiani sotto attacco nel mondo. In Africa e nel Medio Oriente, ma anche nelle nostre città e ovunque i cristiani siano un bersaglio. Per farlo abbiamo bisogno del vostro appoggio, del vostro aiuto.</p>
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<p>Per continuare ad essere i vostri occhi della guerra e non dimenticare il dramma dei cristiani sotto tiro.</p>
<p>[payments]</p>
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		<title>Ritorno nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/project/ritorno-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 14:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="636" height="477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477.jpg 636w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>Aiutaci a raccontare la guerra dimenticata nel Donbass [payments] Gli Occhi della Guerra tornano a raccontare il conflitto più dimenticato nel cuore dell&#8217;Europa. I nostri reporter raggiungeranno le trincee dei filorussi che combattono contro Kiev. Entreranno nelle miniere illegali gestite dalle mafie locali e incontreranno i comandanti dei battaglioni separatisti. Tutto questo grazie a te</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/project/ritorno-nel-donbass.html">Ritorno nel Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="636" height="477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477.jpg 636w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Ape_Occhi_Guerra-848x636-636x477-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p><p>Aiutaci a raccontare la guerra dimenticata nel Donbass</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZuIvzG9B0b4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>[payments]</p>
<p>Gli Occhi della Guerra tornano a raccontare il conflitto più dimenticato nel cuore dell&#8217;Europa. I nostri reporter raggiungeranno le trincee dei filorussi che combattono contro Kiev. Entreranno nelle miniere illegali gestite dalle mafie locali e incontreranno i comandanti dei battaglioni separatisti. Tutto questo grazie a te</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/project/ritorno-nel-donbass.html">Ritorno nel Donbass</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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