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	<title>Cristianofobia Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cristianofobia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Francia, chiese distrutte e svendute: il cattolicesimo è al capolinea</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/francia-chiese-distrutte-e-svendute-il-cattolicesimo-e-al-capolinea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 17:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristianofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rogo della cattedrale dei santi Pietro e Paolo di Nantes dello scorso 18 luglio, appiccato dal custode ruandese per evitare l&#8217;espulsione, ha contribuito a riportare alla luce il fenomeno degli attacchi anticristiani in Francia, il paese d&#8217;Europa in cui annualmente si consuma il maggior numero di episodi e violenze contro i simboli e le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/francia-chiese-distrutte-e-svendute-il-cattolicesimo-e-al-capolinea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Chiesa-in-Francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <a href="https://it.insideover.com/religioni/francia-il-cristianesimo-sotto-assedio.html">rogo della cattedrale dei santi Pietro e Paolo di Nantes</a> dello scorso 18 luglio, appiccato dal custode ruandese per evitare l&#8217;espulsione, ha contribuito a riportare alla luce il fenomeno degli attacchi anticristiani in Francia, il paese d&#8217;Europa in cui annualmente si consuma il maggior numero di episodi e violenze contro i simboli e le persone del cristianesimo.</p>
<p>Il fenomeno è molto più complesso di quanto possa apparire, poiché il clima d&#8217;odio non è il semplice frutto dell&#8217;espansione dell&#8217;islam radicale in ogni angolo di territorio, ed è esacerbato da una combinazione letale di disinteresse delle autorità pubbliche nella tutela del patrimonio religioso e incapacità delle forze dell&#8217;ordine nell&#8217;assicurare alla giustizia i protagonisti dell&#8217;anonima anticristiana, che nei prossimi anni potrebbe condurre all&#8217;estinzione del cattolicesimo nella fu &#8220;figlia prediletta della chiesa&#8221; dal cui ventre nacquero i &#8220;re cristianissimi&#8221;.</p>
<h2>Un &#8220;clima anticristiano&#8221;</h2>
<p>Marine Le Pen, commentando l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/religioni/francia-il-cristianesimo-sotto-assedio.html">ultimo rapporto sulla violenza anti-religiosa</a> del Ministero dell&#8217;Interno, ha denunciato l&#8217;esistenza di un &#8220;clima anticristiano&#8221;. Stando al documento, il cui aggiornamento è riferito all&#8217;anno 2019, in Francia sono stati ufficialmente certificati 1.893 crimini d&#8217;odio contro le tre religioni abramitiche, intesi come roghi, vandalismi, distruzioni, furti d&#8217;oggettistica sacra, profanazioni e aggressioni fisiche. Ciò che colpisce è la dissimmetria nella distribuzione degli episodi d&#8217;odio: il cristianesimo, da solo, è stato vittima di <strong>1.052</strong> attacchi, seguono l&#8217;ebraismo con 687 e l&#8217;islam con 154.</p>
<p>Gli attacchi ai siti cristiani – che includono non soltanto chiese ma anche statue, croci, monumenti e cimiteri – l&#8217;anno scorso hanno raggiunto un picco storico, <strong>il massimo mai registrato</strong> negli anni recenti, in aumento sensibile rispetto agli 877 del 2018. In altri termini, ogni giorno in Francia vengono consumati quasi tre episodi anticristiani. Nel complesso, fra il 2008 e il 2019, questi crimini d&#8217;odio sono <strong>quadruplicati</strong>.</p>
<p>L&#8217;insieme di questi numeri rende la Francia il Paese in cui <span style="font-size: 1rem;">avviene il maggior numero degli attacchi anti-cristiani che hanno annualmente luogo nel Vecchio Continente. L’anno scorso, in tutta Europa sono stati commessi circa 3mila attacchi anticristiani, dei quali, come già scritto, 1.052 sono avvenuti nella sola Francia. Questo significa che, numeri alla mano, nel paese si consuma </span><strong style="font-size: 1rem;">un terzo</strong><span style="font-size: 1rem;"> di tutti gli attacchi anticristiani del continente.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Sarebbe sbagliato, però, credere che l’ondata di anti-cristianesimo che sta travolgendo le strade francesi sia interamente imputabile all’islam radicale. </span><span style="font-size: 1rem;">Secondo un&#8217;indagine del giornale </span><em style="font-size: 1rem;">Libération</em><span style="font-size: 1rem;">, basata sull&#8217;analisi dei rapporti stilati dalle forze dell&#8217;ordine, il </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://europeanconservative.com/2019/07/the-rise-of-anti-christian-attacks-in-france/">60%</a><span style="font-size: 1rem;"> dei crimini d&#8217;odio sarebbe attribuibile ai mondi dell’estrema sinistra, del neonazismo e del satanismo, mentre il restante 40% sarebbe compiuto da fanatici dell&#8217;islam radicale e persone con disturbi mentali.</span></p>
<h2>Le chiese scompaiono, sostituite da negozi e moschee</h2>
<p>Pur non sposando il linguaggio all<span style="font-size: 1rem;">armista della Le Pen, anche il resto del mondo politico concorda all&#8217;unanimità sul fatto che la situazione sia estremamente grave; il problema è che, oltre a mancare la volontà di trovare soluzioni, la rigida legge sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905 permette dei margini di manovra troppo ristretti per poter garantire la preservazione del patrimonio religioso dall&#8217;erosione del tempo e dalle violenze dei fanatici.</span></p>
<p>La situazione<a href="https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/09/22/news/chiese_profanate_o_svendute_ai_privati_la_francia_teme_la_deriva_anticristiana-268219154/"> è stata illustrata nei dettagli</a> da <strong>Édouard de Lamaze</strong>, il presidente dell&#8217;Osservatorio per il patrimonio religioso (<em>Observatoire du patrimoine</em> <em>religieux</em>), le cui preoccupazioni sono state raccolte in un&#8217;inchiesta de <em>La Repubblica</em>. De Lamaze, pur non volendo parlare di &#8220;clima anticristiano&#8221;, ha dichiarato che &#8220;non <span style="font-size: 1rem;">dobbiamo nemmeno essere ingenui, [perché] il </span><span style="font-size: 1rem;">nostro paesaggio sta cambiando&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Non sono soltanto le profanazioni quotidiane a spaventare de Lamaze, ma la situazione rovinosa in cui, nel complesso, si trova il cattolicesimo: &#8220;Una nuova moschea apre ogni due settimane, mentre ogni anno scompaiono tra 40 e 50 chiese: demolite, vendute o radicalmente ricostruite&#8221;. Se la tendenza dovesse proseguire per un periodo di tempo abbastanza lungo, nei prossimi anni potrebbero essere riadattare ad uso profano fino a<strong> 5mila chiese</strong>, quando trasformate in alloggi, quando in discoteche e attività commerciale, quando completamente demolite per fare spazio a parcheggi e supermercati. </span></p>
<p>Secondo de Lamaze il freno che inibisce il successo di qualsiasi iniziativa di tutela del patrimonio religioso-culturale è la legge sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905. Essa ha comportato l&#8217;espropriazione delle 83 cattedrali e delle circa 45mila chiese all&#8217;epoca presenti ed operanti sul territorio, la cui proprietà è passata dalla chiesa cattolica allo Stato. Mentre quest&#8217;ultimo ha le risorse per curare il mantenimento delle cattedrali, la stragrande maggioranza dei comuni, avendo altre &#8220;priorità&#8221;, ha lasciato i luoghi di culto in stato di penuria e abbandono.</p>
<p>Lo stato centrale ha provato ad andare incontro alle esigenze dei comuni aprendo un fondo pubblico dal quale ogni anno vengono estratti<strong> cento milioni di</strong> <strong>euro</strong> per il mantenimento e la ristrutturazione delle chiese, ma si tratta di una cifra esigua, troppo magra per garantire l&#8217;adeguata tutela del paesaggio cattolico della Francia, il secondo Paese d&#8217;Europa per numero di chiese dopo l&#8217;Italia.</p>
<p>Inoltre, occorre tenere in considerazione che in Francia non esiste un 8xmille da destinare alle istituzioni religiose – questo è un altro motivo alla base delle difficoltà di aggirare le restrizioni della legge del 1905. Molti comuni, quindi, stanno decidendo di fronteggiare l&#8217;emergenza fondi nel modo più drastico: <strong>vendere le chiese a privati</strong>.</p>
<p>La Francia del 2020 non sembra molto lontana da quella immaginata su Le Figaro <a href="http://www.gliscritti.it/blog/entry/567">da Marcel Proust</a> <span style="font-size: 1rem;">ne </span><em style="font-size: 1rem;">La morte delle cattedrali</em><span style="font-size: 1rem;">, un appello indirizzato al governo francese </span><span style="font-size: 1rem;">alla vigilia dell&#8217;entrata in vigore della legge del 1905. Lo scrittore credeva che, un giorno, le cattedrali francesi sarebbero state trasformate in case da gioco; la storia gli ha dato ragione: oggi molte chiese sono state riadattate in discoteche, pub, ristoranti, palestre, auditori, e altre ancora sono state demolite per fare spazio a parcheggi, supermercati ed edifici residenziali. </span></p>
<p>L&#8217;incubo del celebre pensatore si è avverato: nel nome dell&#8217;ultra-laicità si sono gettate le basi per la scomparsa non soltanto della religione dalla vita pubblica, ma della fede dall&#8217;anima del popolo francese, perché &#8220;la cattedrale, nella sua immensità, può dare asilo al letterato come al credente, al sognatore come all&#8217;archeologo; quel che importa è ch&#8217;essa resti viva, e che dall’oggi al domani la Francia non sia trasformata in un&#8217;arida riva dove gigantesche conchiglie cesellate apparirebbero in secca, svuotate della vita che le abitò, e che neppure porterebbero più, all&#8217;orecchio che vi s’inchini, il vago murmure di un tempo: semplici pezzi da museo, gelidi musei esse stesse&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;attacco silenzioso alle chiese</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lattacco-silenzioso-alle-chiese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Gombacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 07:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Cristianofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="627" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-768x297.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-1024x396.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Sono stati oltre 3mila i simboli cristiani vandalizzati, distrutti o danneggiati in Europa durante il corso del 2019. Gli obiettivi sono stati per la maggior parte chiese, scuole cristiane, cimiteri, monumenti raffiguranti Santi o immagini bibliche. È quanto rileva uno studio del think thank Gatestone Institute che ha passato in rassegna articoli di giornale, rapporti delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lattacco-silenzioso-alle-chiese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="627" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-768x297.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9176304-1620x1080-1-e1578381935299-1024x396.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Sono stati oltre 3mila i simboli cristiani vandalizzati, distrutti o danneggiati in Europa durante il corso del 2019. Gli obiettivi sono stati per la maggior parte <strong>chiese</strong>, <strong>scuole cristiane</strong>, <strong>cimiteri</strong>, monumenti raffiguranti Santi o immagini bibliche. È quanto rileva <a href="https://www.gatestoneinstitute.org/15366/europe-anti-christian-attacks" target="_blank" rel="noopener">uno studio del think thank <em>Gatestone Institute</em></a> che ha passato in rassegna articoli di giornale, rapporti delle forze dell’ordine, inchieste parlamentari, e diversi post sui social media per tutto il 2019.</p>
<p>I Paesi più colpiti da questi attacchi anti-cristiani sono la <strong>Francia</strong>, dove questi atti sacrileghi si sono verificati addirittura ad una media di tre al giorno, e la <strong>Germania</strong>, con una media di due per giorno, secondo quanto dichiarato dalla polizia federale. Anche altri Paesi europei hanno dovuto subire questa tipologia di violenze: Belgio, Spagna, <strong>Italia</strong>, Irlanda, Danimarca e Regno Unito con una media di quasi dieci al giorno.</p>
<h2>Le cause degli attacchi</h2>
<p>Gli attacchi includono profanazione di tombe, chiese date alle fiamme, saccheggi, razzie, furti, scherni e defecazioni in luoghi sacri. Non sempre i perpetratori di questi atti sono stati fermati o arrestati e ciò rende difficile capire le ragioni esatte di queste violenze.</p>
<p>In Francia e Germania, segnala il report, questi attacchi sarebbero causati prevalentemente dalle recenti <strong>ondate migratorie</strong> da Paesi a prevalenza musulmana mentre in Spagna, ad esempio, la maggioranza di questi attacchi è di <strong>matrice anarchica</strong> o è realizzata da <strong>femministe radicali</strong> che hanno come obiettivo la cancellazione di tutti i simboli religiosi dalla sfera pubblica. &#8220;Tutti questi atti anti cristiani sono stati solo raramente riportati sui media occidentali, preferendo il silenzio alla denuncia&#8221;, accusa il report.</p>
<h2>In Italia</h2>
<p>Anche l’<strong>Italia</strong> non è indenne ad attacchi anti cristiani. Solo nel dicembre 2019 vi sono stati numerose denunce di <strong>attacchi contro i presepi</strong> esposti pubblicamente nelle piazze delle città durante il periodo natalizio. Dalle Alpi alla Sicilia, decine di presepi sono stati vandalizzati. Addirittura a Lodi, la statua di Gesù bambino è stata decapitata e rubata. A Milano dei delinquenti hanno posizionato una bottiglia di urina accanto alla statuetta della Madonna. L’ultimo caso ad Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, dove dei vandali hanno distrutto l’intero presepe in legno il giorno antecedente all’Epifania.</p>
<p>Di diversa entità ma pur sempre attacchi contro i simboli cristiani, sono tutti quei tentativi di boicottare le festività religiose annullando le recite natalizie, evitando di allestire i presepi oppure più semplicemente conformandosi al politicamente corretto e augurando un neutro &#8220;Buone feste&#8221; invece del tradizionale &#8220;Buon Natale&#8221;.</p>
<h2>Altri attacchi alla cristianità</h2>
<p>Grandi marchi come la Nestlé avevano cancellato la croce cristiana in cima alle chiese greco-ortodosse dalle confezioni di yogurt greco oppure il <strong>Real Madrid</strong> che ha rimosso la croce dal suo stemma per poter giocare in Medio Oriente. In Inghilterra, in alcune scuole del Sussex, è vietato fare riferimenti temporali “prima di Cristo” o “dopo Cristo”, rivoluzionando la dicitura del calendario gregoriano che vige dal 1582. “La religione cristiana viene utilizzata per giustificare comportamenti omofobi o forme di neo-colonialismo”, si leggeva invece in un testo di alcuni studenti dell’Università inglese di Oxford che metteva al bando un’associazione studentesca cristiana. In Germania, a Karlsruhe, un artista aveva vinto un bando pubblico per dipingere le fermate della metro con affreschi che raffigurassero la <strong>Genesi</strong>, il primo libro della Bibbia. &#8220;Arte troppo cristiana!&#8221;, l’ignobile capo d’accusa che pendeva sul malcapitato pittore.</p>
<p>In Europa non vi sono solo attacchi fisici veri e propri, come segnalato dal Gatestone Institute, ma vi è un continuo attacco ai simboli e alle tradizioni cristiane tanto da far definire questi comportamenti &#8220;<a href="https://it.insideover.com/religioni/cardinale-sako-europa-cristianofobia.html">Cristianofobici</a>&#8221; dal cardinale <b>Louis Raphaël I Sako</b>. L&#8217;obiettivo è quello di cancellare il passato, per obbligare a dimenticarci delle nostre <strong>radici cristiane</strong> sulle quali si dovrebbe fondare proprio quell&#8217;Europa odierna che tende invece a rinnegarle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lattacco-silenzioso-alle-chiese.html">L&#8217;attacco silenzioso alle chiese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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