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	<title>criptomonete Archives - InsideOver</title>
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	<title>criptomonete Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bitmex, la grazia presidenziale di Trump al colosso delle cripto</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/bitmex-la-grazia-presidenziale-di-trump-al-colosso-delle-cripto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 08:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptomonete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="863" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bitmex" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex.webp 863w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-600x451.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-300x225.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-768x577.webp 768w" sizes="(max-width: 863px) 100vw, 863px" /></p>
<p>In un caso rarissimo, Trump ha concesso la grazia  presidenziale a una corporation, la Bitmnex, che aveva violato le leggi antiriciclaggio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="863" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bitmex" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex.webp 863w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-600x451.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-300x225.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/bitmex-768x577.webp 768w" sizes="(max-width: 863px) 100vw, 863px" /></p>
<p>Tra i tanti nomi che hanno beneficiato dei<strong> recenti provvedimenti di clemenza firmati da Donald Trump,</strong> uno è passato quasi inosservato. E non si tratta di una persona. In quello che sembra essere un inedito assoluto, l’ex presidente ha concesso la grazia a una&nbsp;<em>corporation</em>: <strong>HDR Global Trading</strong>, la società madre della piattaforma di scambio di criptovalute BitMEX, condannata a una multa di 100 milioni di dollari per aver violato le leggi antiriciclaggio.</p>



<p>Un gesto che ha sorpreso gli studiosi del diritto presidenziale.&nbsp;<em>“Per quanto ne so, nessun presidente ha mai concesso una grazia completa a una società”</em>, ha dichiarato <strong>Margaret Love</strong>, ex avvocato del Dipartimento di Giustizia incaricato delle grazie. Altri esperti, contattati da&nbsp;<em>The Intercept</em>, hanno confermato: nessun precedente simile, anche se il potere presidenziale sembrerebbe tecnicamente permetterlo.</p>



<p>La mossa, però, ha suscitato preoccupazione.&nbsp;<em>“Inserire la possibilità di grazia per le aziende rafforza il potere autoritario e corrotto di Trump sulle corporation”</em>, ha dichiarato <strong>Rick Claypool</strong>, direttore della ricerca per&nbsp;<em>Public Citizen</em>. Secondo Claypool, l’iniziativa potrebbe scatenare un’ondata di pressioni da parte di aziende interessate a ottenere clemenza per le proprie condotte illecite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una piattaforma nei guai</h2>



<p>HDR Global Trading, registrata alle Seychelles (giurisdizione definita&nbsp;<em>tax haven</em>&nbsp;dalla Tax Justice Network), era stata condannata insieme a tre cofondatori di BitMEX e a un dipendente per violazione del&nbsp;<em>Bank Secrecy Act</em>, normativa che impone obblighi alle aziende per prevenire il riciclaggio. Secondo l’accusa, <strong>l’azienda aveva finto di ritirarsi dal mercato statunitense</strong> per evitare di rispettare la legge, mentre in realtà continuava a cercare utenti americani, anche tramite influencer locali. La sentenza, emessa due mesi fa, prevedeva due anni di libertà vigilata e una multa da pagare entro 60 giorni. Ma la grazia è arrivata appena in tempo: poche ore prima della scadenza.</p>



<p>BitMEX ha ringraziato l’ex presidente:&nbsp;<em>“Continueremo a guidare il mercato come la piattaforma di derivati crypto più sicura e professionale”</em>, ha dichiarato la società.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Poteri senza precedenti ma legalmente validi</h2>



<p>Frank Bowman, professore di diritto alla University of Missouri, ha confermato:&nbsp;<em>“Il potere presidenziale di grazia si estende a qualsiasi entità condannabile penalmente”</em>. Anche se, come puntualizzato da altri studiosi, le grazie alle aziende sono state rare eccezioni nel passato e mai complete.</p>



<p>Il primo caso documentato di una richiesta di grazia da parte di una società risale al 1975, ma fu respinta da <strong>Gerald Ford</strong>. Nixon, invece, si limitò a commutare una pena, senza mai arrivare alla grazia completa.&nbsp;<em>“È come se si fosse trasferita la logica di Citizens United — quella che equipara le aziende alle persone in termini di diritti — anche nell’ambito delle grazie”</em>, ha osservato la docente Bernadette Meyler della Stanford University.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giustizia a geometria variabile</h2>



<p>La questione, ovviamente, va oltre il singolo provvedimento. Trump, già noto per aver congelato l’applicazione del&nbsp;<em>Foreign Corrupt Practices Act</em>, sembra proseguire lungo un sentiero di progressiva tolleranza verso i crimini economici delle grandi aziende.</p>



<p><strong>Brandon Garrett</strong>, professore alla Duke University, autore di un libro sui meccanismi con cui le aziende ottengono trattamenti di favore dalla giustizia, ha parlato di un disegno più ampio:&nbsp;<em>“La clemenza verso BitMEX rientra in una strategia sistematica di abbandono della responsabilità aziendale”</em>.</p>



<p>Anche Sam Morison, ex avvocato del Dipartimento di Giustizia oggi difensore di persone in cerca di clemenza, ha avvertito:&nbsp;<em>“Aspettiamoci un boom di richieste da parte delle aziende”</em>. Ma ha ricordato che non tutte potranno beneficiarne:&nbsp;<em>“La Trump Organization, condannata per frode fiscale a livello statale, resta fuori. Se potesse, Trump avrebbe già graziato anche se stesso”</em>.</p>



<p>Una cosa è certa: il confine tra potere politico e interessi economici si fa sempre più labile. E con la benedizione di una firma presidenziale, persino una condanna da cento milioni può svanire nel nulla.</p>
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		<title>Criptovalute: breve (ma completa) guida alle monete digitali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/criptovalute-breve-ma-completa-guida-alle-monete-digitali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 15:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptomonete]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cos'è una criptovaluta? Come funziona la tecnologia Blockchain? Esiste solo Bitcoin o ci sono altre monete virtuali? Ecco tutte le risposte.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutti noi abbiamo sentito parlare delle criptovalute, ormai in molti hanno anche provato ad utilizzarle per alcuni acquisti online, oppure le hanno utilizzate come riserva di valore. Insomma, nel corso dell&#8217;ultimo decennio, le criptovalute sono emerse come una forza dirompente nel mondo della finanza globale. Originariamente erano state concepite come una<strong> sfida al sistema finanziario tradizional</strong>e, ma ad oggi hanno rapidamente guadagnato popolarità. Cerchiamo di riassumerne la storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bitcoin: il pioniere delle criptovalute</strong></h2>



<p>La storia delle criptovalute inizia nel 2008 con la creazione del Bitcoin da parte di un anonimo sviluppatore (o gruppo di sviluppatori) sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il concetto dei Bitcoin è stato descritto per la prima volta in un <em>white paper</em> intitolato &#8220;Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System&#8221;. Pubblicato il 31 ottobre 2008, il documento delineava un sistema di pagamento elettronico che permetteva transazioni dirette tra utenti senza bisogno di intermediari come banche o altre istituzioni finanziarie.</p>



<p>Il primo blocco di Bitcoin, noto come &#8220;genesis block&#8221; o &#8220;blocco di genesi&#8221;, fu creato (o meglio, per usare un tecnicismo, “minato”) il 3 gennaio 2009. Questo evento segnò l&#8217;inizio dell&#8217;era delle criptovalute. Il sistema Bitcoin si basava su una rete peer-to-peer e utilizzava la <strong>tecnologia blockchain </strong>per garantire la sicurezza e la trasparenza delle transazioni. Ma cos’è la tecnologia blockchain e cosa comporta?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Tecnologia Blockchain</strong></h2>



<p>Alla base delle criptovalute come Bitcoin c’è la tecnologia blockchain, che è una tecnologia di registro distribuito. Si tratta di una catena di blocchi, dove ogni blocco contiene un insieme di transazioni. Questi blocchi sono collegati tra loro in ordine cronologico tramite crittografia, formando una catena continua. La natura distribuita della blockchain significa che una copia del registro è mantenuta da tutti i partecipanti alla rete, rendendo il sistema resistente alla censura e alla manipolazione. La tecnologia blockchain è stata progettata con un alto livello di sicurezza per garantire l&#8217;integrità, la trasparenza e la fiducia nelle transazioni. Ci sono diversi motivi che la rendono difficile da violare: decentralizzazione, trasparenza, immutabilità e sicurezza.&nbsp;</p>



<p>Una delle caratteristiche più distintive della blockchain è la sua natura decentralizzata. Nessuna singola entità può controllare l’intera rete e questo riduce il rischio di corruzione e attacchi centralizzati. Tutte le transazioni sulla blockchain sono pubblicamente verificabili. Infatti, ogni utente può vedere le transazioni registrate e questo garantisce un alto livello di trasparenza. Una volta registrate, le transazioni sulla blockchain non possono essere né modificate né cancellate. Infine, la loro crittografia avanzata rende estremamente difficile per gli attori malevoli alterare le informazioni registrate.</p>



<p>La tecnologia blockchain fu introdotta per la prima volta con i Bitcoin, tuttavia l&#8217;idea di un registro distribuito risale agli anni &#8217;90 con lavori accademici sul consenso distribuito. Satoshi Nakamoto ha quindi combinato idee preesistenti con un nuovo algoritmo di consenso chiamato &#8220;Proof of Work&#8221; (PoW), che richiedeva ai partecipanti di risolvere complessi puzzle matematici per aggiungere nuovi blocchi alla catena.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;ascesa delle criptovalute</strong></h2>



<p>Una volta lanciato il Bitcoin, ci volle qualche anno prima che guadagnasse un’attenzione significativa. Durante i primi anni fu utilizzato esclusivamente da appassionati di tecnologia e da sviluppatori, oggi potremmo dire che per molti di loro è stata una fortuna. Con il tempo, il valore della criptovaluta iniziò a crescere, attirando l&#8217;attenzione dei media e del grande pubblico. Un momento cruciale nella storia del Bitcoin è noto come &#8220;<strong>Bitcoin Pizza Day</strong>&#8220;. Era il 22 maggio 2010 quando un programmatore di nome <strong>Laszlo Hanyecz</strong> pagò 10.000 BTC per due pizze. Questo fu il primo caso documentato di una transazione commerciale utilizzando i Bitcoin. Successivamente con l&#8217;aumento del valore di Bitcoin, cominciarono a emergere nuovi exchange che permettevano agli utenti di comprare, vendere e scambiare Bitcoin con altre valute. Il più famoso di questi fu Mt. Gox, che, nonostante il suo fallimento nel 2014 a causa di un hack che gli fece perdere 850.000 Bitcoin appartenenti ai suoi clienti, giocò un ruolo fondamentale nella crescita dell&#8217;ecosistema dei Bitcoin.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;emersione delle Altcoin</strong></h2>



<p>L&#8217;ascesa dei Bitcoin ha ispirato la creazione di numerose altre criptovalute, spesso chiamate &#8220;altcoin&#8221; (alternative coin). Queste criptovalute cercavano di migliorare alcuni aspetti dei Bitcoin o di offrire funzionalità completamente nuove. Ne abbiamo riportate alcune:</p>



<p><strong>Litecoin (LTC)</strong>: Creato da Charlie Lee nel 2011, Litecoin è una criptovaluta progettata per essere una &#8220;versione leggera&#8221; del Bitcoin. Utilizza un algoritmo di consenso diverso, chiamato Scrypt, che rende più facile per le persone minare Litecoin con hardware meno costosi.</p>



<p><strong>Ripple (XRP)</strong>: Lanciato nel 2012, Ripple si concentra sulle transazioni finanziarie e mira a facilitare i trasferimenti di denaro tra banche in modo rapido e a basso costo.</p>



<p><strong>Ethereum (ETH)</strong>: Introdotto nel 2015 da Vitalik Buterin, Ethereum ha portato una rivoluzione nel mondo delle criptovalute introducendo il concetto di &#8220;smart contract&#8221;. Gli smart contract sono contratti auto-eseguibili con i termini dell&#8217;accordo scritti direttamente nel codice.</p>



<p><strong>Monero (XMR)</strong>: Creato nel 2014, Monero si concentra sulla privacy e sull&#8217;anonimato, utilizzando tecniche di crittografia avanzate per nascondere le informazioni sulle transazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Criptovaluta e finanza, rivoluzione o annientamento</strong>?</h2>



<p>Ma quale effetto hanno avuto le criptomonete sulla finanza? La loro ascesa ha avuto un impatto significativo anche sulla finanza tradizionale. Sia le banche che le istituzioni finanziarie hanno inizialmente visto le criptovalute come una minaccia. Tuttavia questa fase non è durata molto a lungo, tanto che alcune istituzioni hanno iniziato a esplorarne le potenzialità. Ad oggi molte banche stanno investendo in progetti blockchain e alcune hanno persino lanciato proprie criptovalute o token digitali. Per fare un esempio possiamo citare la JPMorgan Chase che ha creato JPM Coin, una criptovaluta utilizzata per facilitare le transazioni interbancarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La situazione attuale</strong></h2>



<p>Ad oggi il Bitcoin rimane la criptovaluta più conosciuta e con il maggior valore. Nonostante la sua volatilità, è spesso considerata come una riserva di valore digitale. Ma bisogna stare attenti: il valore dei Bitcoin ha visto alti e bassi molto significativi, nonostante ciò, continua ad essere una delle principali criptovalute per capitalizzazione di mercato. Negli ultimi anni il Bitcoin ha guadagnato l’accettazione, come metodo di pagamento, da parte di grandi aziende come Tesla e PayPal. Inoltre, è diventato uno strumento di investimento tra gli investitori istituzionali, con molti fondi hedge e aziende che investono in Bitcoin come parte delle loro strategie di diversificazione.</p>



<p>Ethereum è la seconda criptovaluta più grande per capitalizzazione di mercato e ha rivoluzionato l&#8217;industria con i suoi smart contract. La rete Ethereum è infatti la piattaforma di scelta per molte applicazioni decentralizzate (dApp) e progetti di finanza decentralizzata (DeFi). Con l&#8217;imminente transizione a Ethereum 2.0, la rete si sta preparando a passare da un sistema di consenso Proof of Work a Proof of Stake (PoS). Questo cambiamento mira a migliorare la scalabilità, la sicurezza e l&#8217;efficienza energetica della rete Ethereum.</p>



<p>Non potevamo non parlarvi della Binance Coin, la criptovaluta nativa dell&#8217;exchange Binance, uno dei più grandi exchange di criptovalute al mondo. BNB è utilizzata per pagare le commissioni di trading sull&#8217;exchange e può essere scambiata o utilizzata in vari progetti all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema Binance. BNB ha visto una crescita significativa in termini di valore e utilizzo grazie all&#8217;espansione dei servizi offerti da Binance, inclusi quelli della piattaforma di trading decentralizzata (Binance DEX).</p>



<p>Cardano è invece una piattaforma blockchain che punta a offrire un’infrastruttura più sicura e scalabile per lo sviluppo di smart contract. Fondata da Charles Hoskinson, uno dei co-fondatori di Ethereum, Cardano utilizza un algoritmo di consenso Proof of Stake chiamato Ouroboros.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Italia e il dibattito sulle criptomonete</strong></h2>



<p>In Italia è da anni in corso uno studio sul possibile sviluppo delle criptovalute, dibattito che ancora oggi è acceso e non privo di contrasti. La questione centrale è il loro ruolo e su come debbano essere intese, se complementari o del tutto alternative all’odierna economia di mercato e di scala.</p>



<p>Già, perché le criptovalute rientrano nel sistema delle monete complementari, non sono emesse da una banca centrale e la loro funzione è di unità di conto, sono quindi definite monete “di scopo”. Va premesso che nell’ambito italiano sono soggette ad un vuoto normativo, pertanto risulta complicato regolare le varie esperienze esistenti. Nonostante questo, il potenziale delle criptovalute è enorme, il loro utilizzo potrebbe garantire ai propri utenti dei servizi che possono variare a seconda del tipo di circuito ma che in ogni caso mirano a promuovere migliori condizioni di prossimità, maggiore territorialità, migliore sopravvivenza e sviluppo delle realtà legate al territorio senza essere strettamente vincolate all’economia di scala. Ma si sa, in campi poco noti la finanza arriva sempre prima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/criptovalute-breve-ma-completa-guida-alle-monete-digitali.html">Criptovalute: breve (ma completa) guida alle monete digitali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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