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	<title>crimini di guerra Archives - InsideOver</title>
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	<title>crimini di guerra Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 17:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu? Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di Zohran Mamdani, che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Benjamin Netanyahu?</strong> Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di <strong>Zohran Mamdani, </strong>che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando con ABC7 il giorno dopo che il <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/16/nyregion/eric-adams-israel-safety-mamdani.html">suo predecessore, <strong>Eric Adams</strong>, </a>ha visitato Israele incontrando proprio Netanyahu e sollevando dubbi sulla sicurezza degli ebrei nella città in cui Mamdani sarà il primo sindaco musulmano della storia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo di Mamdani contro Netanyahu</h2>



<p>&#8220;<strong>Essere una città di diritto internazionale significa impegnarsi a rispettare il diritto internazionale</strong>&#8220;, ha dichiarato il 34enne nativo dell&#8217;Uganda, aggiungendo che &#8220;ciò significa rispettare i mandati della Corte penale internazionale, che siano a carico di <strong>Benjamin Netanyahu o di Vladimir Putin</strong>&#8220;. Per Mamdani la visita di Adams in Israele &#8220;è il motivo per cui i newyorkesi desiderano così disperatamente una nuova amministrazione, una che si concentri sui bisogni della città e cerchi di parlare ai newyorkesi della classe operaia su quali siano tali bisogni, anziché ai criminali di guerra&#8221;.</p>



<p>Insomma, se Netanyahu dovesse recarsi, da premier di Israele, all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu nel settembre 2026 rischierebbe di essere arrestato. E questo nonostante gli <strong>Stati Uniti non siano membri della Corte Penale Internazionale,</strong> come dimostrato dall&#8217;impunità con cui Netanyahu ha più volte fatto la spola con Washington o anche dall&#8217;atterraggio tranquillo di Putin a Anchorage per il vertice con Donald Trump in Alaska del 15 agosto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani contro Netanyahu, e il diritto sopra le leggi degli Usa</h2>



<p>Mamdani propone un cambio di paradigma presupponendo un<strong> diritto internazionale valido</strong> <strong>a prescindere</strong> dai trattati sottoscritti dal suo Paese, contrapponendo dunque un universalismo valoriale di cui New York sarebbe portavoce al solipsismo delle leggi nazionali. Presupposto ambizioso, rintuzzato da molti esperti di legge, come Joseph Weiler, che dirige il Jean Monnet Center for International and Regional Economic Law and Justice alla New York University e a <a href="https://www.jns.org/no-us-duty-or-right-to-arrest-netanyahu-legal-expert-says/">Jns ha dichiarato</a> che &#8220;gli Stati Uniti non hanno né il dovere né il diritto di arrestare Netanyahu a seguito di un mandato di arresto emesso dalla Cpi&#8221;, forse però non cogliendo che la volontà di Mamdani è andare proprio oltre questo vincolo formale.</p>



<p>Mamdani, che alle elezioni comunali <a href="https://forward.com/news/783379/jewish-vote-nyc-cuomo-mamdani/">ha portato in dote al <strong>Partito Democratico</strong> le comunità ebraiche di Manhattan e Brooklyn</a> lasciando allo sfidante <strong>Andrew Cuomo</strong> i voti dei più ortodossi, è stato colpito da una serie di anatemi politici da parte dei segmenti più oltranzisti della politica filoisraeliana a stelle e strisce, sia democratica che repubblicana. Accusato da 850 rabbini americani di <a href="https://www.timesofisrael.com/650-us-rabbis-sign-letter-opposing-mamdani-and-the-political-normalization-of-anti-zionism/">&#8220;normalizzazione politica&#8221; dell&#8217;anti-sionismo, Mamdani ad Abc7</a> ha dichiarato che &#8220;sarà mia responsabilità non solo proteggere gli ebrei newyorkesi, ma anche celebrarli e onorarli&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani e le istituzioni di New York</h2>



<p>Il sindaco entrante prende una posizione netta e su Netanyahu sicuramente scontenterà chi, nel suo partito e nel Partito Repubblicano, lo ha indicato come presunta minaccia ai valori americani. Ironia della sorte, parte dei conservatori duri e puri ha <strong>tirato in ballo il presunto oltraggio rappresentato dall&#8217;elezione di un musulmano a sindaco</strong> nella città degli attentati dell&#8217;11 settembre proprio pochi giorni prima che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html"><strong>Ahmad al-Sharaa, </strong>un ex membro di Al-Qaeda,</a> l&#8217;organizzazione responsabile della strage delle Torri Gemelle, varcasse le porte della Casa Bianca e incontrasse Trump come redento capo di Stato della nuova Siria. Un caso di tempismo non ottimale, verrebbe da dire. </p>



<p>Mamdani, in ogni caso, si presenterà all&#8217;esordio da sindaco con grandi aspettative: vuole costruire una <strong>New York più sostenibile, accessibile e inclusiva</strong> su ogni fronte. Su quello economico come su quello politico. La promessa di arrestare Netanyahu rientra nella volontà di fare della città un avamposto globale per un nuovo modello di sviluppo che non può prescindere dal <strong>prestigio delle sue istituzioni</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente: quando Giuliani attaccò Arafat</h2>



<p>Non è la prima volta che un <strong>sindaco di New York</strong> rivendica il suo ruolo come figura non solo amministrativa: il 23 ottobre 1995 l&#8217;alloral sindaco Rudy Giuliani, repubblicano e filoisraeliano di ferro, fece cacciare il leader dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Yasser Arafat, che due anni prima aveva ricevuto il Nobel per la Pace, da un concerto al Lincoln Center mentre l&#8217;ex guerrigliero si trovava in città per l&#8217;assemblea che celebrava i 50 anni delle Nazioni Unite. </p>



<p><a href="https://www.washingtonpost.com/archive/opinions/1995/10/26/a-new-york-insult-to-mr-arafat/d384ef9c-4d3a-4a90-af64-b8b8b8b10416/">Giuliani definì Arafat un &#8220;terrorista e assassino impunito&#8221;</a> nonostante due anni prima avesse firmato gli Accordi di Oslo con <a href="https://it.insideover.com/storia/rabin-trentanni-dopo-chi-ieri-lha-ucciso-oggi-governa-israele.html">Yitzhak Rabin</a>. <strong>Potrebbero i sostenitori di quella mossa di allora lamentarsi di Mamdani se decidesse di agire</strong> contro chi la Cpi ricerca oggi come criminale di guerra e contro l&#8217;umanità, dunque come molto più di un &#8220;assassino impunito&#8221;, ovvero Netanyahu? Se qualcuno lo facesse, citiamo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html">Bettino Craxi,</a>  &#8220;presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro&#8221;.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Licenza di uccidere: i crimini di guerra delle truppe britanniche in Iraq e Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/licenza-di-uccidere-i-crimini-di-guerra-delle-truppe-britanniche-in-iraq-e-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 07:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La BBC ha ha dato voce a veterani che hanno combattuto in Iraq e Afghanistan e avrebbero visto abusi commessi dai loro commilitoni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sotto il velo delle missioni in <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iraq-gli-usa-chiudono-la-missione-nata-per-combattere-lisis-ma-non-lasciano-il-paese.html">Iraq</a></strong> e <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/lafghanistan-tre-anni-dopo-la-fuga-usa-dai-talebani-un-lager-a-cielo-aperto-per-le-donne.html">Afghanistan</a></strong> emergono testimonianze sconvolgenti che farebbero luce su un lato oscuro delle truppe britanniche impegnate nelle operazioni militari. Un’inchiesta della <em>BBC </em> ha dato spazio a racconti inquietanti di alcuni ex membri delle <strong>Forze Speciali del Regno Unito</strong> (<em>United Kingdom Special Forces</em>, UKSP) che hanno denunciato pubblicamente “violenze sistematiche&#8221; perpetrate dai loro commilitoni, rivelando <strong>presunti episodi di atrocità inaudite e crimini di guerra</strong> che sfidano ogni principio di giustizia. Non è tutto, perché secondo le testimonianze rilasciate all’emittente televisiva londinese, i vertici delle forze speciali ed eminenti esponenti del Governo di Sua Maestà sarebbero stati a conoscenza degli abusi denunciati e in certi casi non avrebbero mostrato nessun interesse per la faccenda, mentre in altri si sarebbero adoperati per insabbiare i reati denunciati.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">I racconti dell’orrore&nbsp;</h2>



<p>A essersi fatti avanti sono una trentina di veterani che, in condizioni di anonimato,  hanno puntato il dito contro lo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html"><em>Special Air Service</em> (SAS)</a> e lo <em>Special Boat Service</em> (SBT) &#8211; le principali unità delle forze speciali &#8211; dopo aver visto con i propri occhi i loro compagni d’armi agire come “squadroni della morte”.  </p>



<p>Gli episodi descritti a favore di telecamera riguardano <strong>esecuzioni sommarie non solo di prigionieri di guerra ma anche di civili disarmati</strong>, tra cui anche bambini che sono stati uccisi a sangue freddo mentre stavano dormendo sotto le lenzuola. I militari, dunque, entravano negli edifici e aprivano il fuoco contro tutti i presenti, senza lasciare scampo nemmeno ai feriti che non potevano presentare alcuna minaccia date le loro condizioni. Un ex soldato, con una chiarezza disperata, ha riferito: &#8220;Hanno ammanettato un ragazzino e gli hanno sparato. Era chiaramente un bambino, nemmeno vicino all&#8217;età per combattere&#8221;. </p>



<p>Queste parole, così crude e dirette, sono solo uno scorcio di un racconto che sembrerebbe più ampio e terrificante. I testimoni parlano di azioni che sono diventate di routine nel tempo e che seguivano uno schema molto preciso, in cui il prigioniero veniva immobilizzato e veniva poi colpito a morte. Dopo aver giustiziato la gente sul posto, i soldati disseminavano nella zona armi di vario genere come pistole, fucili e granate al fine di inscenare l’avvenimento di uno scontro a fuoco. </p>



<p>Eppure, il tunnel dell&#8217;orrore non si ferma a queste descrizioni scioccanti. Le testimonianze fotografano <strong>una competizione malata tra alcuni contingenti, nella gara a chi mieteva più vittime</strong>. Un ex militare ha raccontato di aver visto degenerare il comportamento di molti ragazzi dal temperamento mansueto nel momento in cui passavano all’azione, dove davano sfogo a diverse cattiverie manifestando tratti psicopatici e superando ogni limite morale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le coperture e i silenzi di chi conta</h2>



<p>Dai racconti trasmessi dalla <em>BBC</em> emergerebbe un quadro di complicità delle gerarchie più alte. Secondo quanto riferito dai veterani, l<strong>e esecuzioni extragiudiziali e le uccisioni dei civili venivano sistematicamente omesse dai rapporti post-operativi</strong> al fine di evitare l’apertura delle indagini da parte della<em> Royal Military Police</em>, corpo deputato alla verifica del rispetto della legge e della disciplina tra i ranghi militari. L’obiettivo dei resoconti manipolati era di non destare sospetti e di fare sì che la conduzione e lo svolgimento di tutte le operazioni fossero perfettamente conformi alle regole d’ingaggio. Diversi testimoni sostengono che i comandanti superiori fossero a conoscenza dei crimini perpetrati dai loro subalterni e alcuni affermano che i comportamenti criminogeni delle truppe fossero stati portati all’attenzione dell’ex premier <strong>David Cameron</strong> persino dall’allora presidente afghano <strong>Hamid Karzai </strong>in più di un’occasione. Un portavoce dell’ex leader conservatore ha dichiarato che quest’ultimo ricordava di avvertimenti da parte di Karzai su violazioni del diritto internazionale riguardo a contingenti Nato e non delle forze britanniche.&nbsp;</p>



<p>Un polverone di polemiche è stato recentemente sollevato per la nomina di <strong><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cd90qq1zzyeo">Gwyn Jenkins</a></strong>, ex capo delle forze speciali, a capo della <em>Royal Navy</em>. Il generale è finito nell’occhio del ciclone in quanto ha guidato le truppe di stanza in Afghanistan in un periodo in cui si sarebbero consumati i presunti crimini di guerra e che non avrebbe denunciato nonostante ne fosse consapevole, secondo i detrattori. In tanti credono che Jenkins abbia degli scheletri nell’armadio più ingombranti dal momento che pare abbia respinto innumerevoli richieste di espatrio in Gran Bretagna, dopo il ritorno al potere dei talebani, di commando afghani che hanno combattuto al fianco dei militari britannici e che, di conseguenza, avrebbero potuto testimoniare sugli abusi segnalati. Secondo diverse fonti, il rigetto di queste richieste sarebbe dettato da motivazioni arbitrarie e parte dell&#8217;opinione pubblica ritiene  che il tutto sia giustificato dalla <strong>volontà di non fornire prove sulle presunte uccisioni di massa</strong> avvenute nel 2010-2013 su cui è aperta un’indagine giudiziaria. </p>



<p>A prescindere dall’esito dell’inchiesta &#8211; le testimonianze sembrano fare riferimento un arco temporale più lungo del triennio su cui si sta investigando &#8211; l’eco di questi racconti scuote le coscienze e <strong>le parole dei veterani suonano come un monito</strong>: le cicatrici lasciate dalla violenza gratuita e aberrante non possono essere cancellate e ogni vittima delle crudeltà della guerra merita di avere giustizia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/licenza-di-uccidere-i-crimini-di-guerra-delle-truppe-britanniche-in-iraq-e-afghanistan.html">Licenza di uccidere: i crimini di guerra delle truppe britanniche in Iraq e Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Netanyahu non si tocca! Le minacce dei senatori Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 12:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra a gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La minaccia dei senatori repubblicani al Tribunale Penale Internazionale: guai a indagare su Netanyahu. Cosa può succedere ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html">Netanyahu non si tocca! Le minacce dei senatori Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510100112524_5f51dbfb7fa28823e592a4798045cc28-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Guai a indagare sul <strong>possibile processo di scoperta di crimini di guerra</strong> israeliani nella guerra di Gaza e guai a toccare la figura di <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. Si può riassumere così la lettera inviata il 24 aprile scorso da dodici senatori del <strong>Partito Repubblicano americano</strong> a <strong>Karim Khan</strong>, procuratore capo dell&#8217;autorità penale internazionale per eccellenza che sta cercando di capire cosa fare delle accuse promosse principalmente dal Sudafrica circa il rischio di politiche genocidiarie nella Striscia di Gaza in risposta agli attentati di Hamas del 7 ottobre scorso.</p>



<p>Khan è stato intimidito con la minaccia di &#8220;sanzioni&#8221; se provvederà a chiedere il mandato d&#8217;arresto internazionale per Netanyahu e i leader israeliani coinvolti nella guerra, come il Ministro della Difesa Yoav Gallant. Tutte le manovre di Israele dal 7 ottobre sono definite dai senatori &#8220;azioni legittime di autodifesa contro gli aggressori sostenuti dall&#8217;Iran&#8221;.<a href="https://www.thedailystar.net/news/world/israels-attack-on-palestine/news/target-israel-and-well-target-you-us-senators-letter-icc-over-seeking-netanyahus-arrest-3604031"> Si fa notare a Khan che </a>&#8220;&#8221;<strong>emettere mandati di arresto per i leader di Israele non solo sarebbe ingiustificato, ma metterebbe in luce l&#8217;ipocrisia e i doppi standard della vostra organizzazione</strong>. Il vostro ufficio non ha emesso mandati di arresto per il leader supremo iraniano, l&#8217;Ayatollah Ali Khamenei, o per qualsiasi altro funzionario iraniano, il presidente siriano Bashar al Assad. o qualsiasi altro funzionario siriano, o il leader di Hamas Ismail Haniyeh&#8221;. Si rivendica che né gli Usa né Israele sono membri dell&#8217;organizzazione, dunque sono fuori della sua giurisdizione. Strano doppiopesismo, pensando che anche la Russia non ne è parte ma i repubblicani hanno in larga parte sostenuto il mandato d&#8217;arresto per <strong>Vladimir Putin lo scorso anno</strong>.</p>



<p>A firmare la lettera alcuni dei più alti papaveri dell&#8217;ala <strong>conservatrice e &#8220;vecchio stampo&#8221; del Partito Repubblicano</strong>. Quella, per intenderci, che spinge per il contenimento multiplo degli avversari dell&#8217;America, che ha contrastato duramente la Russia e la Cina (nella lettera si accusa il tribunale di non aver mai messo sotto indagine Xi Jinping) e sulla guerra a Gaza non accetta mediazioni: si sta con Israele senza sé e senza ma. Possibilmente puntando a colpire l&#8217;Iran. L&#8217;ex leader della maggioranza al Senato <strong>Mitch McConnell,</strong> oggi alla testa della minoranza del Grand Old Party a Capitol Hill, è l&#8217;uomo-chiave della missiva. A cui si aggiungono in calce le firme di due ex candidati presidenziali di peso: <strong>Ted Cruz del Texas e Marco Rubio della Florida</strong>. E ben nove senatori di prima fascia: Tom Cotton dell&#8217;Arkansas; Marsha Blackburn del Tennessee; Katie Boyd Britt dell&#8217;Alabama; Ted Budd della Carolina del Nord; Kevin Cramer del Nord Dakota; Bill Hagerty del Tennessee; Pete Ricketts del Nebraska; Rick Scott della Florida; Tim Scott della Carolina del Sud.</p>



<p>Il portale <em>Jurist</em> ricorda che l&#8217;attenzione dei repubblicani è rivolta soprattutto ad evitare che <a href="https://www.jurist.org/news/2024/05/us-senators-send-threatening-letter-to-icc-prosecutor-saying-target-israel-and-we-will-target-you/">il tribunale indichi come moralmente paragonabili </a>i crimini di Hamas del 7 ottobre e le azioni compiute durante la risposta israeliana. E si <strong>mostra nella missiva tutto l&#8217;unilateralismo</strong> di cui spesso gli Stati Uniti sono stati portavoce: ai funzionari del Tribunale è paventata l&#8217;ipotesi di essere sanzionati e non fatti entrare negli Usa assieme alle loro famiglie; <a href="https://thehill.com/homenews/senate/4646527-gop-conservatives-threaten-icc-sanctions-israel/">si minaccia una serie di misure individuali e il rifiuto di qualsiasi verdetto anti-israeliano</a>. Inoltre, si chiede alla Corte di non indagare su alcun cittadino israeliano-americano per non far attivare l&#8217;l&#8217;American Service-Members&#8217; Protection Act (Aspa), introdotto nel 2002 da George W. Bush per evitare che Washington fosse messa sotto accusa da <strong>qualsiasi tribunale internazionale per la condotta dei conflitti in Iraq e Afghanistan</strong>, che permette al presidente ampi poteri per intervenire <strong>contro il Tribunale Penale Internazionale</strong> qualora decidesse di perseguire cittadini Usa. Mosse promosse su iniziativa del consigliere di Bush, <strong>Alberto Gonzales, che mentre si preparava la guerra in Iraq</strong> temeva che il comandante in capo potesse finire sotto processo<a href="https://pfiffner.gmu.edu/files/pdfs/Articles/Bush%20as%20MBA,%20PAR%202007.pdf"> per violazione della Convenzione di Ginevra</a>. Oggi proiettabili sul sostegno a Israele.</p>



<p>Si tratta di una mossa ulteriore rispetto alle prese di posizione di Joe Biden: &#8220;L’amministrazione Biden ha dichiarato di&nbsp;<a href="https://thehill.com/homenews/administration/4630572-the-memo-potential-arrest-warrant-for-netanyahu-gets-pushback-from-white-house/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non sostenere</a>&nbsp;un’indagine del Tpi sui crimini di guerra contro Israele, ma non ha commentato se perseguirà sanzioni contro la corte nel caso in cui Netanyahu o altri venissero arrestati&#8221;, ricorda <a href="https://thehill.com/homenews/senate/4646527-gop-conservatives-threaten-icc-sanctions-israel/"><em>The Hill</em>.</a> I dodici senatori repubblicani più filo-israeliani sono, va detto, al contempo critici di una posizione di Biden su Israele ritenuta debole perché ambivalente verso Tel Aviv quanto <strong>feroci rivali politici di Donald Trump</strong>, al quale non perdonano il caos elettorale post-2020. Sarà interessante capire come si posizionerà The Donald, fino ad ora ambivalente su Gaza e la guerra, di cui chiede<a href="https://it.insideover.com/politica/lappello-per-la-pace-a-gaza-di-trump-e-la-tragica-ambiguita-di-biden.html"> <strong>una fine rapida</strong> ammonendo l&#8217;amico Netanyahu della possibilità di perdere la guerra d&#8217;immagine con le azioni radicali sul terreno.</a> I dodici senatori, in un certo senso, sfidano il ceppo dominante del Partito Repubblicano, legato a The Donald a essere intransigente su Israele e sull&#8217;unilateralismo <em>à la </em> &#8220;America First&#8221;. Basterà? Presto per dirlo. Certo è che <strong>per la lobby filo-israeliana più importante d&#8217;America, la conservatrice Aipac</strong>, questa mossa rappresenterà a pochi mesi dalle elezioni una spinta a confermare la scelta di campo filo-repubblicana. L&#8217;Aipac ha, di recente, sospeso i finanziamenti a quei conservatori che hanno votato contro i 14 miliardi di dollari di aiuti americani <a href="https://www.haaretz.com/us-news/2024-05-02/ty-article/.premium/aipac-halts-campaign-fundraising-for-republicans-who-voted-against-emergency-israel-aid/0000018f-39d5-d17f-adcf-f9f7dfb40000">a Israele al Congresso.</a> Sarà difficile, invece, negarli a chi dei dodici scenderà in campo per la riconferma a novembre (Cruz, Ricketts e Rick Scott) e ai comitati elettorali degli altri solidi amici di Tel Aviv. Tutto questo, lo ricordiamo, in un contesto in cui la stessa comunità ebraica americana è divisa sulla guerra a Gaza. Ma l&#8217;Aipac sembra voler ascoltare soltanto la parte più filo-conservatrice e pro-Netanyahu. Come tipico di ampie frange di un Partito Repubblicano che con Bibi e i suoi hanno un&#8217;amicizia solida. Più forte anche del diritto internazionale.</p>



<p></p>
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		<title>A Gaza crimini di guerra come a Sarajevo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-crimini-di-guerra-come-a-sarajevo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 12:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra a gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights Watch]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1161" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-600x363.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1024x619.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1536x929.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli occhi di Peter Maass, giornalista del WP e inviato in Bosnia nel 1993, gli stessi orrori di Sarajevo si ripetono a Gaza.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1161" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-600x363.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1024x619.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1536x929.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br>Le atrocità&nbsp;si assomigliano tutte. Le parole lucide e taglienti di Peter Maass, autore e giornalista americano, risuonano come una sentenza su quanto sta accadendo, ormai da mesi, all&#8217;interno della Striscia di Gaza. La ferma condanna a ciò che si sta consumando in Medio Oriente è arrivata da più voci, anche dal Consiglio ONU per i diritti umani, che proprio pochi giorni fa ha approvato una risoluzione che chiede di fermare la vendita di armi a Israele, ritenuto&nbsp;“colpevole di eventuali crimini di guerra”.</p>



<p>Eppure, le parole di un uomo, Peter Maass, di famiglia ebraica e che ha conosciuto gli orrori della guerra da vicino, aggiungono, se possibile, ancora più drammaticità. Il giornalista, che ha seguito la guerra in Jugoslavia prima, e in Afghanistan e Iraq poi, in un&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2024/04/09/israel-gaza-war-crimes-genocide/">articolo accorato al Washington Post</a>, ha più volte paragonato quanto visto dai suoi occhi in Bosnia &#8211; correva l&#8217;anno 1993 &#8211; a quel che sta avvenendo a Gaza.</p>



<p>Come quando, ricorda il reporter, a Sarajevo morirono dei civili in fila per la distribuzione del pane. Un&#8217;immagine crudele, che per Peter Maass si è ripetuta con il massacro di palestinesi in fila per la farina a Gaza City. Le atrocità, chiosa Maass, tendono ad assomigliarsi e purtroppo a ripetersi.</p>



<p>Questa la secca conclusione del suo articolo: &#8220;Milioni di ebrei in America si sentono legati alla creazione di Israele. Forse i nostri antenati hanno donato o raccolto denaro, forse sono andati a combattere, forse hanno fatto donazioni alle organizzazioni sioniste. Cosa deve fare un ebreo adesso? Ognuno fa le proprie scelte, ma la mia esperienza con i crimini di guerra mi ha insegnato che essere ebrei significa opporsi a qualsiasi nazione che commette crimini di guerra.&nbsp;<em>Qualunque</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A Gaza si muore anche di fame</strong></h2>



<p><br>Intanto, il calendario segna il giorno di guerra numero 188 e il bilancio delle vittime sale inevitabilmente. Secondo il ministero della sanità&nbsp;palestinese sarebbero oltre 33mila i morti, di cui 14mila bambini. All&#8217;interno della Striscia, dal 7 ottobre scorso, non si muore solo sotto le bombe e durante i raid, o per l’assenza di cure mediche, ma anche per le complicazioni legate alla fame. È quanto ha dichiarato nel suo ultimo report&nbsp;<em>Human Rights Watch</em>, organizzazione internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. A Gaza &#8211;&nbsp;<a href="https://www.hrw.org/news/2024/04/09/gaza-israels-imposed-starvation-deadly-children">si legge sul sito della HRW</a>&nbsp;&#8211; i medici e altro personale sanitario hanno descritto bambini, madri incinte e che allattano, affetti da grave malnutrizione e disidratazione, e gli ospedali non sono attrezzati per curarli.</p>



<p>Una situazione drammatica e che, a guerra in corso, potrebbe attenuarsi solo con l&#8217;aumento degli aiuti umanitari, che troppo spesso incontrano ostacoli e faticano ad arrivare in tutte le zone bisognose. L&#8217;uso della fame come arma di guerra da parte del governo israeliano si è rivelato mortale per i bambini di Gaza, ha affermato Omar Shakir, direttore per Israele e Palestina di HRW.</p>



<p>Il quadro della situazione è stato delineato anche dai funzionari dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità&nbsp;e da una partnership di organizzazioni coordinata dalle Nazioni Unite. Tuttavia, la cronaca non cambia: l&#8217;OMS ha confermato la presenza di alcuni bambini morti di fame negli ospedali Kamal Adwan e al-Awda, nel nord di Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>USA: pi</strong><strong>ù aiuti a Gaza</strong><strong></strong></h2>



<p><br>In un&#8217;audizione al Senato americano la situazione in Palestina è stata definita senza precedenti”. L’intervento, presentato da Samantha Power, amministratore dell&#8217;USAID &#8211; l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;è stato incentrato sulle gravi condizioni in cui riversa la popolazione della Striscia. &#8220;Sappiamo che i bambini muoiono di fame &#8211;&nbsp;<a href="https://responsiblestatecraft.org/humanitarian-crisis-in-gaza/">ha dichiarato la Power</a>. Aiuti e cibo non riescono a raggiungere le aree più critiche, soprattutto le zone a nord, praticamente irraggiungibili”.</p>



<p>E, infatti, nei giorni scorsi anche Biden, durante un colloquio di mezz&#8217;ora, aveva chiesto a Netanyahu di far passare più aiuti umanitari. Da lì&nbsp;a poco, Israele aveva aperto momentaneamente il valico di Erez per gli aiuti, rimasto chiuso dal 7 ottobre. Un chiarore di speranza, ma che non basta per illuminare la notte di Gaza, sempre più oscura.</p>



<p><strong>Mentre scrivevamo, Samantha Power ha dichiarato che nel nord di Gaza è iniziata la carestia; ne informa il <a href="https://www.nytimes.com/live/2024/04/11/world/israel-gaza-war-news-hamas">New York Times</a> commentando che si tratta “del primo alto funzionario americano che dichiara pubblicamente” tale tragico sviluppo.</strong></p>
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		<title>Prigionieri russi giustiziati dagli ucraini? Ecco cosa sappiamo finora</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-russi-giustiziati-dagli-ucraini-ecco-cosa-sappiamo-finora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2022 11:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=375684</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1119" height="680" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45.png 1119w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-300x182.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-1024x622.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-768x467.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1119px) 100vw, 1119px" /></p>
<p>Nella giornata di venerdì 18 novembre il Cremlino ha accusato i soldati ucraini operanti nel villaggio di Maklivka, nell&#8217;oblast di Lugansk annesso dalla Russia nello scorso settembre, di aver giustiziato più di 10 prigionieri di guerra in seguito alla diffusione di un video sui social media che secondo il Ministero della Difesa di Mosca sarebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-russi-giustiziati-dagli-ucraini-ecco-cosa-sappiamo-finora.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1119" height="680" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45.png 1119w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-300x182.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-1024x622.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-20-alle-12.09.45-768x467.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1119px) 100vw, 1119px" /></p>
<p>Nella giornata di venerdì 18 novembre il Cremlino ha accusato i soldati ucraini operanti nel villaggio di <strong>Maklivka, nell&#8217;oblast di Lugansk </strong>annesso dalla Russia nello scorso settembre, di aver giustiziato più di 10 prigionieri di guerra in seguito alla diffusione di un video sui social media che secondo il Ministero della Difesa di Mosca sarebbe proveniente dalla linea del fronte.</p>



<p>Il filmato sembra mostrare un gruppo di soldati russi che emergono da una dependance nel parco di una casa con le mani sopra la testa prima che gli venga detto di sdraiarsi a faccia in giù. In un&#8217;istantanea successiva si vedono una dozzina di corpi giacere senza vita con una ferita al capo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/jobblabas/status/1593688476486189056
</div></figure>



<p>Per i russi, e in particolar modo per l&#8217;ex presidente <strong>Dmitri Medvedev</strong>, la mossa rappresenterebbe un crimine di guerra barbaro ed efferato. Anzi, avendo formalmente la Russia annesso queste regioni contro il volere di tutte le nazioni del pianeta eccetto Siria, Bielorussia, Corea del Nord e Nicaragua, che hanno dichiarato validi i referendum del 30 settembre scorso, Medvedev ha chiesto l&#8217;applicazione della legge di guerra russa e del diritto penale interno contro i responsabili del misfatto, invitando Vladimir Putin a sospendere la moratoria di fatto sulla <strong>pena di morte</strong>. </p>



<p>Sul campo ucraino la risposta è arrivata innanzitutto via infowar e social media: la dichiarazione di fatto degli account riconducibili ai sostenitori del governo ucraino, soprattutto su Twitter, non è stata una smentita secca. Si punta il dito sul fatto che tra i soldati arresisi almeno uno avrebbe simulato la deposizione delle armi per poi aprire il fuoco contro gli ucraini. Da qui sarebbe seguito un conflitto a fuoco conclusosi con la morte di tutti i prigionieri. Il primo video in cui si vedono i russi distesi a terra finisce bruscamente e per gli ucraini questa è la prova dell&#8217;avvenuto &#8220;tradimento&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/LynxGrayM/status/1594058020383821825
</div></figure>



<p>Secondo la Convenzione di Ginevra, l&#8217;uccisione di prigionieri a sangue freddo è un crimine di guerra, ma lo è anche la falsa resa. &#8220;Né la posizione né l&#8217;identità delle persone presenti nel video potrebbero essere immediatamente verificate in modo indipendente&#8221;, ha sottolineato il <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2022/nov/18/russia-says-ukrainian-soldiers-executed-prisoners-of-war-in-donbas-region" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guardian</a></em> per mezzo del suo reporter bellico più qualificato, <strong>Daniel Boffey</strong>. Nel suo articolo Boffey riporta che &#8220;il ministero della Difesa ucraino non ha risposto a una richiesta di commento&#8221; del quotidiano inglese e solo nel tardo pomeriggio del 20 novembre il governo di <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha smentito seccamente. Ma ormai i buoi sembravano già scappati dalla stalla e Kiev non appariva, a prescindere dalla realtà dei fatti, in controllo della narrazione.</p>



<p>Il video dei soldati russi uccisi era apparso già in precedenza nei canali Telegram ucraini come rivendicazione dell&#8217;operatività delle forze ucraine nel Donbass. E inizialmente si presentava il ritrovamento dei corpi senza vita come l&#8217;effetto di un bombardamento con mortai da 120 millimetri.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/200_zoka/status/1593879137541832705
</div></figure>



<p>In seguito un&#8217;altra versione è stata promossa: un mitragliere ucraino avrebbe supervisionato alla cattura dei prigionieri col compito di uccidere tutti i prigionieri in caso di finta resa. Questo sarebbe avvenuto e tutti i militari russi caduti nelle mani ucraine sarebbero morti per colpa del gesto avventato di uno solo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ukrainian machine gunners task was to kill the surrendering russian soldiers if (!) they should change their mind and attack the smaller Ukrainian squad. This is the normal trained procedure. <br><br>The last Ruzzian soldier had all his comrades killed. <a href="https://twitter.com/hashtag/POWs?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#POWs</a> <a href="https://t.co/AuBOBt2Ytk">pic.twitter.com/AuBOBt2Ytk</a></p>&mdash; Jussi Pekka (@JuPe_EU) <a href="https://twitter.com/JuPe_EU/status/1593746404588982272?ref_src=twsrc%5Etfw">November 18, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La &#8220;legge del taglione&#8221; non farebbe venire meno la logica del crimine di guerra. Ma guardando al video coi militari morti viene difficile, con una semplice indagine balistica, pensare che possa esser stata una mitragliatrice attivata per reazione al tradimento di un soldato arreso la causa di tutte le uccisioni. </p>



<p>Nella smentita Kiev ha scelto di dare via libera a una delle versioni chiaramente emerse in queste convulse giornate: quella della finta resa.  Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha negato che le forze di Kiev abbiano ucciso prigionieri di guerra russi, sostenendo che i soldati ucraini si stavano difendendo dal nemico che aveva finto di arrendersi.</p>



<p>Dunque da un lato abbiamo video che mostrano prima dei prigionieri sdraiati e poi dei corpi morti e dall&#8217;altro un sistema ucraino che smentisce la versione russa dell&#8217;omicidio a freddo adattandosi, piuttosto che crearne una nuova, alla narrazione emersa sui social. Questa asimmetria non deve però farci propendere automaticamente per un&#8217;attestazione dell&#8217;avvenuta esecuzione di un crimine di guerra deliberato, anche se ci invita ad alcune considerazioni.</p>



<p>Primo punto: la giustificazione di molti &#8220;info-warriors&#8221; ucraini circa il fatto che a un crimine di guerra (la finta resa) si sarebbe risposto con l&#8217;uccisione dei prigionieri è evidentemente priva di fondamenti reali.</p>



<p>Secondo punto: l&#8217;unità operante nella zona di Maklivka è l&#8217;<strong>80° Brigata d&#8217;Assalto dei Paracadutisti</strong> ucraina, tra le migliori dell&#8217;esercito di Kiev, protagonista dell&#8217;offensiva meridionale di fine estate. Non avendo a disposizione dati che sull&#8217;intelligence con fonti aperte possiamo aggiungere alle ipotesi il fatto che, indipendentemente dalla veridicità del video, la scelta del luogo indicato da Mosca come sede dell&#8217;eccidio potrebbe essere a suo modo strumentale, finalizzata a gettare in cattiva luce un&#8217;unità che tanto ha messo in difficoltà le sue truppe in passato.</p>



<p>Terzo punto: come nei casi delle<a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> fosse comuni di <strong>Izyum</strong></a> e <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-e-successo-a-bucha.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bucha</a> e del presunto bombardamento all&#8217;ospedale <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardamento-dellospedale-di-mariupol-cosa-sappiamo-finora.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mariupol</a></strong>, si attende un&#8217;analisi approfondita e vagliata dei dati Osint per capire se emergeranno altre prove. L&#8217;infowar delle due parti aggiunge complessità su complessità e bisogna ragionare solo su dati reali.</p>



<p>Quel che è certo è che la guerra sta andando incontro a un grave imbarbarimento. L&#8217;Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite (<strong>Unhcr</strong>) e <strong>Matilda Bogner</strong>, capo della missione di monitoraggio dei diritti delle Nazioni Unite in Ucraina, hanno riportato sistematici<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-caso-amnesty-ucraina-spiegato-2057388.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> abusi e torture da entrambe le parti </a>sui prigionieri di guerra. La cui uccisione è spesso un punto di non ritorno per alzare l&#8217;asticella dei conflitti e delle inimicizie. Anche il caso dell&#8217;eccidio di Lugansk ha già prodotto un risultato: rendere ancora più profonde le trincee di odio tra i belligeranti. E questo avvicina il conflitto a un&#8217;ulteriore esasperazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigionieri-russi-giustiziati-dagli-ucraini-ecco-cosa-sappiamo-finora.html">Prigionieri russi giustiziati dagli ucraini? Ecco cosa sappiamo finora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa sappiamo finora sulle possibili fosse comuni a Izyum</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 13:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bucha]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Izyum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=368273</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina nella sua vittoriosa controffensiva sul fronte di Kharkiv ha, di recente, liberato l&#8217;abitato di Izyum controllato dai russi da inizio aprile, dopo che in una sanguinosa battaglia che aveva condotto alla distruzione dell&#8217;80% della città il centro da 45mila abitanti si era conclusa con la ritirata degli uomini di Kiev. Il 15 settembre scorso l&#8217;Ucraina ha denunciato la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html">Cosa sappiamo finora sulle possibili fosse comuni a Izyum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Ucraina </strong>nella sua <a href="https://it.insideover.com/guerra/capitalizzare-controffensiva-vittoria-problema-ucraina.html">vittoriosa controffensiva</a> sul fronte di <a href="https://it.insideover.com/guerra/kharkiv-sotto-pesante-bombardamento-i-russi-provano-adesso-l-assalto.html" target="_blank" rel="noopener">Kharkiv</a> ha, di recente, liberato l&#8217;abitato di <strong>Izyum</strong> controllato dai russi da inizio aprile, dopo che in una sanguinosa battaglia che aveva condotto alla distruzione dell&#8217;80% della città il centro da 45mila abitanti si era conclusa con la ritirata degli uomini di Kiev.</p>
<p>Il <strong>15 settembre scorso </strong>l&#8217;Ucraina ha denunciato la scoperta a Izyum di una <a href="http://web.archive.org/web/20220916081103/https://www.npr.org/2022/09/16/1123400735/ukraines-president-says-a-new-mass-grave-is-found-near-a-recaptured-city" target="_blank" rel="noopener">fossa comune con 445 corpi dopo la riconquista del centro avvenuta cinque giorni prima.</a> <strong>Volodymyr Zelensky </strong>e lo staff presidenziale ucraino hanno immediatamente paragonato l&#8217;episodio ai fatti di Bucha, durante i quali la denuncia di crimini di guerra e di esecuzioni sommarie compiuti dalle truppe russe fu associata alla scoperta di fosse comuni e cadaveri con evidenti segni di tortura e violenza.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="fr" dir="ltr">400 soldats Ukrainiens.<br />Torturés. Assassinés. <br />Par les russes. <br />Sans pitié. <br />Enterrés dans une fosse commune.<br />Sans humanité.<a href="https://twitter.com/hashtag/Izium?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Izium</a> <a href="https://t.co/foeU2nyjuE">pic.twitter.com/foeU2nyjuE</a></p>
<p>&mdash; Andreï VAITOVICH (@andreivaitovich) <a href="https://twitter.com/andreivaitovich/status/1570786189615198208?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>&#8220;Oggi, il mondo deve vedere cosa si è lasciato alle spalle l&#8217;esercito russo. Più di 400 tombe si trovano nella foresta vicino a Izyum. Non sappiamo ancora esattamente quanti corpi ci siano&#8221;, ha detto venerdì il presidente ucraino , aggiungendo che molti corpi mostravano segni di tortura. &#8220;Il mondo deve agire. La Russia deve essere riconosciuta come uno stato sponsor del terrorismo&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Zelensky</a> ha detto che i funzionari ucraini stanno raccogliendo prove nel sito. L&#8217;ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha dichiarato venerdì che prevede di inviare una delegazione sul sito. &#8220;Questo è il genocidio del popolo ucraino!&#8221;, ha denunciato venerdì O<strong>leg Synegubov, governatore della regione di Kharkiv, </strong>secondo cui apparirebbero anche corpi con segni di torture.</p>
<p>Il momento è ovviamente critico e decisivo. E come ogni dinamica di questo tipo, quando si fa riferimento a casi come questo, è bene partire dai fatti noti e dalle informazioni a disposizione.</p>
<p>Partiamo da un punto chiave: l&#8217;incertezza sulle informazioni a disposizione. Alcuni parlano di <strong>fosse comuni, </strong>altri di sepolture di ampi numeri di cadaveri. Una &#8220;fossa comune&#8221;, tecnicamente, è una sepoltura massiccia di più corpi gettati assieme e alla rinfusa. Alcune testimonianze, riguardo le parole dei dirigenti ucraini, parlavano di questo tipo di sepoltura. Altre di un gran numero di corpi, ma tumulati ciascuno con la propria bara.</p>
<p>La differenza è sostanziale, in questo senso, per capire la natura della sepoltura. A <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-dubbi-su-bucha.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bucha</strong></a> la natura di crimine efferato per la causa di molte morti di civili era legata proprio all&#8217;improvvisazione e alla scarsa cura delle sepolture di morti che, evidentemente, i colpevoli degli omicidi volevano far sparire in fretta. Per quanto riguarda Izyum, le fonti aperte e fotografiche, spesso distribuite dagli stessi ucraini, sembrano presentare invece un luogo chiaramente riconoscibile, come le dichiarazioni sulla presenza di croci sembrano testimoniare.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">99% of bodies found in forest near <a href="https://twitter.com/hashtag/IZIUM?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IZIUM</a> shows signs of violent death, Russian troops commit war crimes, Zelensky calls on global Community to condemn Russia &quot;terrorist state&quot; <a href="https://t.co/awFegeyWVQ">pic.twitter.com/awFegeyWVQ</a></p>
<p>&mdash; Alberto Allen (@albertoallen) <a href="https://twitter.com/albertoallen/status/1571091724969312256?ref_src=twsrc%5Etfw">September 17, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ovviamente questo non toglie nulla circa la brutalità del trattamento a cui è stata sottoposta Izyum durante il periodo di coinvolgimento nelle operazioni militari. <strong>Valery Marchenko, </strong>sindaco di Izyum e membro del partito di Zelensky, Servitore del Popolo, ha dichiarato che almeno mille persone potrebbero essere morte a <a href="https://www.moscowtimes.ru/2022/09/16/oon-napravit-sledovatelei-na-mesta-massovih-zahoronenii-v-izyume-a24356" target="_blank" rel="noopener">Izyum a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco russo il 3 marzo</a>. E gli occupanti avrebbero utilizzato metodi sommari di rimozione delle salme dopo la conquista. &#8220;Molte delle tombe erano semplicemente contrassegnate con numeri, non nomi e date che potevano essere utilizzati per identificare il defunto&#8221;, <a href="http://web.archive.org/web/20220916172015/https://www.theguardian.com/world/2022/sep/16/some-hanged-themselves-the-work-to-find-answers-amid-iziums-mass-grave" target="_blank" rel="noopener">scrive il <em>Guardian</em>.</a> &#8220;Tamara Volodymyrovna, la capo di una casa funeraria Izium che operava dappertutto, ha detto di essere stata incaricata dalle forze di occupazione di scrivere numeri invece di nomi e di registrare entrambi in un diario. Ha detto che la nuova amministrazione russa non ha fornito i materiali per fare segni tombali adeguati&#8221; e che almeno cento civili sonno caduti, compresi venti bambini, sotto i colpi dei bombardamenti di Mosca. E risulta assolutamente credibile il fatto che il 99% dei corpi ritrovati presenti segni di violenza.</p>
<p>Ma prima di parlare di &#8220;<strong>genocidio&#8221; </strong>è bene aspettare il diradamento della nebbia di guerra. Il &#8220;genocidio&#8221; impone di pensare a una politica sistematica condotta per annientare materialmente una popolazione su basi etniche, culturali, religiose. Per quanto brutale e condannabile, una <strong>guerra d&#8217;aggressione non prefigura </strong>necessariamente questi connotati. La guerra della Russia in Ucraina ha promosso diversi episodi controversi, le violenze e il martirio a cui sono state sottoposte coi bombardamenti sugli edifici<a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-kharkiv-mariupol-il-martirio-delle-citta-ucraine.html" target="_blank" rel="noopener"> civili città come Izyum, Mariupol e Severodonetsk,</a> coinvolgendo anche la popolazione, si prefigurano potenzialmente come <strong>crimini di guerra</strong>; inoltre, la quantità di morti trovati in un piccolo centro come Izyum fa pensare a un&#8217;offensiva per l&#8217;occupazione che ha avuto sicuramente risvolti duri e violenti. Ma ad oggi non sappiamo nulla più del fatto della scoperta di una gran quantità di sepolture.</p>
<p>Tre elementi, in particolare, sono campanelli d&#8217;allarme: la natura ordinata di molte sepolture; la presenza di bare e non di fosse comuni e l&#8217;indicazione esplicita del luogo delle tombe in antitesi al disordine di Bucha; infine, l&#8217;indeterminatezza della nazionalità di molti morti. Non è da negare il fatto che tra i sepolti possano esserci anche molti combattenti di Mosca, che dichiara di aver<a href="https://www.mirror.co.uk/news/world-news/vladimir-putin-loses-15th-top-26534156" target="_blank" rel="noopener"><strong> perso a Izyum solo 19 militari</strong> </a>(tra cui il<a href="https://groundreport.in/who-was-russian-colonel-nikolay-ovcharenko-killed-in-ukraine/"> colonnello Nikolaj Ovcharenko)</a> ma che potrebbe aver sofferto una quantità ben maggiore di vittime. In attesa di maggiori elementi, Izyum ci ricorda comunque della follia e della brutalità di un conflitto che ha travolto l&#8217;Ucraina e messo all&#8217;angolo politicamente la Russia. In cui, nella nebbia di guerra, tutte le parti escono, a loro modo, ferite e che ha causato odii e divisioni difficili da rimarginare in tempi brevi.</p>
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		<title>Il generale Haftar condannato per crimini di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 16:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il generale libico Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i 18 pescatori di Mazara del Vallo, è stato giudicato responsabile di crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html">Il generale Haftar condannato per crimini di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il generale libico <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a></strong>, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pescatori-italiani-picchiati-e-fatti-dormire-per-terra-in-libia.html">18 pescatori di Mazara del Vallo</a>, è stato giudicato responsabile di <strong>crimini di guerra</strong> e <strong>crimini contro l’umanità</strong> durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale distrettuale della Virginia, negli <strong>Stati Uniti</strong>, dopo la denuncia di alcune famiglie libiche che avrebbero subito torture e uccisioni extragiudiziali da parte dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Il caso civile è destinato ad avere uno scarso impatto al livello giudiziario, perché la difesa del “feldmaresciallo” libico ha evitato di entrare nel merito delle accuse, ritenute politicizzate, preferendo subire una condanna di <em>default</em>, cioè automatica. Ma al livello politico potrebbero esserci conseguenze per <strong>Haftar</strong> e per la discesa in campo dei suoi due figli, <strong>Saddam</strong> e <strong>Belgacer</strong>. E al livello economico il generale potrebbe essere costretto a sborsare un maxi-risarcimento da 50 milioni di dollari.</p>
<h2>L’ombra delle fosse comuni</h2>
<p>“Il diritto internazionale vieta o proibisce di trattare o avere rapporti con i signori della guerra, in altre parole con i criminali di guerra&#8221;, ha detto a <em>Insideover</em> una <strong>fonte diplomatica</strong> libica. Vale la pena ricordare che meno di quattro anni fa, nel dicembre 2018, il generale libico era stato accolto alla Conferenza per la Libia di Palermo come una stella del cinema. La <a href="https://blog.ilgiornale.it/indini/files/2018/11/LAPRESSE_20181113123049_27757355.jpg?_gl=1*cdlvsx*_ga*NTE2NjAyNDI3LjE2NDI3NzQ4ODc.*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2MDQyNDQwOC4zLjEuMTY2MDQyNDQxNC4w&amp;_ga=2.77998289.45843701.1660424409-516602427.1642774887">fotografia</a> della stretta di mano tra un sorridente Haftar e il primo ministro del Governo libico di accordo nazionale, <strong>Fayez al-Sarraj</strong>, aveva fatto il giro mondo con grande soddisfazione dell’allora premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. “Non si cambia cavallo mentre si attraversa il fiume”, aveva assicurato l’uomo forte della Libia orientale, aprendo a un compromesso con Tripoli. Cinque mesi dopo, il generale si era tolto la <a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/12/conferenza-sulla-libia-conte-leader-regalo-cravatte-talarico_NuXpdtZbEPgJesNidZmGNM.html">cravatta Talarico</a> regalatagli da Conte per indossare la divisa militare e marciare sulla capitale libica con l’ausilio dei mercenari russi del gruppo <strong>Wagner</strong>. La guerra si è poi conclusa 18 mesi più tardi con l’intervento della <strong>Turchia</strong> e la ritirata di Haftar. Eppure, come riferisce l’<em><a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-sale-a-248-il-numero-di-corpi-ritrovati-nelle-fosse-comuni-a-tarhuna/">Agenzia Nova</a>,</em> le fosse comuni di quel conflitto continuano a spuntare ancora oggi.</p>
<h2>Imbarazzo Usa</h2>
<p>Commentando la sentenza, il dipartimento di Stato Usa ha <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-il-tribunale-usa-ritiene-il-generale-haftar-responsabile-di-crimini-di-guerra/">fatto sapere</a> che “gli <strong>Stati Uniti</strong> rimangono fortemente preoccupati in merito alle presunte violazioni dei diritti umani commesse dalle parti coinvolte nel conflitto in Libia”, ribadendo “la necessità di fare sì che i responsabili di abusi e violazioni del diritto internazionale umanitario rispondano delle loro azioni”. Una risposta da cui traspare un certo <strong>imbarazzo</strong> per i trascorsi di Haftar negli Stati Uniti e i presunti legami del “feldmaresciallo” con la <strong>Cia</strong>. “Questo verdetto avrà scarsi effetti sulla situazione libica. La famiglia Haftar è già pronta a perdere diversi beni negli Stati Uniti. I diplomatici statunitensi evitano già di apparire pubblicamente con il comandante ribelle”, ha dichiarato a <em>Insideover </em><strong>Jalel Harchaoui</strong><em>, </em>ricercatore specializzato in Libia.</p>
<h2>Quale impatto?</h2>
<p>Nonostante la sentenza, secondo Harchaoui, Haftar continuerà a ricevere un forte sostegno da diverse nazioni, come ad esempio dall’<strong>Egitto </strong>del presidente-generale <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>. “Nulla di tutto ciò cambierà a seguito della causa civile in Virginia. L&#8217;effetto netto è prossimo allo zero”. <strong>Esam Omeish</strong>, presidente della Libyan American Alliance, gruppo di pressione che sostiene le famiglie querelanti, è invece convinto che la sentenza danneggerà Haftar sia in patria che all’estero. &#8220;All&#8217;interno della Libia, è un campanello d&#8217;allarme per molte persone che stanno cercando di collaborare con lui. (…) Non puoi avere a che fare con un criminale che è deciso a instaurare una <strong>dittatura</strong> con la forza&#8221;, ha detto Omeish al sito web <a href="https://www.middleeasteye.net/news/us-court-finds-libyas-khalifa-haftar-liable-war-crimes">Middle East Eye</a>. Sulla scena internazionale, sempre secondo Omeish, Haftar potrebbe avere problemi soprattutto per quanto riguarda le relazioni della Libia con Washington. Senza contare che avere <a href="https://it.insideover.com/politica/i-mercenari-russi-sono-ancora-in-libia.html">ancora oggi</a> i mercenari russi della Wagner sul libro paga non è esattamente il miglior lasciapassare per entrare alla Casa Bianca.</p>
<h2>E l&#8217;Italia?</h2>
<p>Per il momento, come suggerito da Harchaoui, la sentenza non sembra aver avuto alcuna conseguenza sulle relazioni di Haftar al livello internazionale. L&#8217;Italia ha ancora un consolato a Bengasi, capoluogo della Cirenaica e roccaforte del <em>feldmaresciallo</em>, e dovrebbe inviare un nuovo console a breve. Va inoltre segnalato il preoccupante aumento degli sbarchi dei <strong>migranti</strong> in Italia dall&#8217;est della Libia: un fenomeno relativamente recente, per il momento contenuto, ma che sarebbe un errore sottovalutare. Chi parte dalla Cirenaica, infatti, sale a bordo di grandi imbarcazioni in grado di trasportare fino a 500-600 persone alla volta, aumentando il rischio dell&#8217;ennesima strage nel <strong>Mediterraneo Centrale</strong>.</p>
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		<title>Il caso Amnesty-Ucraina, spiegato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-caso-amnesty-ucraina-spiegato-2057388.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 10:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento IO]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi ha fatto molto scalpore un rapporto di Amnesty International relativo a casi di possibili violazioni della legge di guerra internazionale da parte delle forze armate ucraine nella loro campagna di difesa contro l&#8217;aggressione russa. Il controverso rapporto ha portato, secondo l&#8217;Ong umanitaria, all&#8217;emersione di episodi in cui nel tentativo di contrastare l&#8217;aggressione dell&#8217;esercito di Vladimir Putin, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-caso-amnesty-ucraina-spiegato-2057388.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220808125041493_a61076355bc41b216e4b743d5ed63fe1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nei giorni scorsi ha fatto molto scalpore un rapporto di <strong>Amnesty International </strong>relativo a casi di possibili violazioni della legge di guerra internazionale da parte delle forze armate ucraine nella loro campagna di difesa contro l&#8217;aggressione russa.</p>
<p><a href="https://www.amnesty.it/russia-ucraina-la-condotta-di-guerra-delle-forze-ucraine-ha-messo-in-pericolo-la-popolazione-civile/">Il <strong>controverso rapporto</strong></a><strong> </strong>ha portato, secondo l&#8217;Ong umanitaria, all&#8217;emersione di episodi in cui nel tentativo di contrastare l&#8217;aggressione dell&#8217;esercito di Vladimir Putin, a partire dal 24 febbraio scorso, l&#8217;esercito di Volodymyr Zelensky avrebbe deliberatamente risposto collocando basi e usando armamenti all’interno di centri abitati, anche in scuole e ospedali. &#8220;Queste <strong>tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari.</strong> Gli attacchi russi che sono seguiti hanno ucciso civili e distrutto infrastrutture civili&#8221;, nota Amnesty in apertura del rapporto. Questo delicato passaggio ha fatto da base alle proteste del governo di Kiev. “È una vergogna che un’organizzazione come Amnesty International stia partecipando a questa campagna di disinformazione e propaganda”, ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-degli-oligarchi-di-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noopener">Zelensky.</a> Anche lo stesso presidente ha commentato il rapporto di Amnesty. “Un’operazione tesa a screditare le forze ucraine, che rischia invece di giustificare gli attacchi indiscriminati di Mosca”. Oksana Pokalchuk, direttrice di Amnesty International Ucraina, ha lasciato l&#8217;organizzazione, criticando il rapporto e il fatto che mostrasse la presentazione esplicita di <strong>Agnès Callamard, Segretario generale di Amnesty International.</strong></p>
<p>Cosa c&#8217;è di vero nell&#8217;indignazione ucraina? E Amnesty ha pubblicato un report farsesco e eccessivamente critico nei suoi confronti? Per capirlo bisogna andare con ordine.</p>
<p>In primo luogo, la collera di Kiev ha un senso: come ogni rapporto dell&#8217;Ong britannica, anche quello sui presunti crimini di guerra ucraini si fonda su dichiarazioni, osservazioni e analisi condotte <em>in medias res, </em>e dunque è possibile che la reazione del governo ucraino sia mediata dallo scoramento per la presenza, in certi casi, di situazioni convulse sul campo di battaglia. E del resto, trovarsi dalla parte dell&#8217;aggredito in guerra impone spesso un surplus di tensione e nervosismo nei combattenti tale da rendere complesso il controllo su ogni dinamica.</p>
<p>In secondo luogo, però, Amnesty non ha, consapevolmente, mosso una critica di sistema a Kiev e al suo apparato politico e militare. Ha dichiarato che &#8220;in cinque diverse località, i ricercatori di Amnesty International <strong>hanno visto le forze ucraine usare gli ospedali come basi militari&#8221; </strong>e che in 22 scuole su 29 &#8220;<strong>hanno trovato soldati o rinvenuto prove delle loro attività</strong>, in corso al momento della visita o precedenti: tenute da combattimento, contenitori di munizioni, razioni di cibo e veicoli militari&#8221;, ma non ha voluto fare di tutta l&#8217;erba un fascio. Se da un lato, ha aggiunto che &#8220;la tattica delle forze ucraine di collocare obiettivi militari all’interno dei centri abitati non giustifica in alcun modo attacchi indiscriminati da parte russa&#8221;, dall&#8217;altro è solo sulla parte degli ospedali che ha parlato di &#8220;<strong>un’evidente violazione del diritto internazionale umanitario&#8221; </strong>per la trasformazione dei nosocomi in strutture militari.</p>
<h2>Cosa dicono le Convenzioni</h2>
<p>E questo ci porta al terzo punto. Può sembrare paradossale, ma il diritto internazionale riconosce anche per un esercito difendente la possibilità di vedersi contestati presunti <strong>crimini di guerra</strong>. Le <strong>Q<b>uattro Convenzioni di Ginevra del 1949 </b></strong>proibiscono oggettivamente l&#8217;uso degli ospedali come strumento di proliferazione militare, mentre altri episodi denunciati da Amnesty lasciano presagire che siano accaduti episodi di utilizzo di <strong>scudi umani </strong>da parte delle forze armate di Kiev. Nelle zone di Kharkiv, Donbass e Mikolayiv, Amnesty International ha dichiarato di non essere &#8220;a conoscenza di casi in cui l’esercito ucraino che si era installato in edifici civili all’interno dei centri abitati abbia chiesto ai residenti di evacuare i palazzi circostanti o abbia fornito assistenza nel farlo. In questo modo, <strong>è venuto meno al dovere di prendere tutte le possibili precauzioni per proteggere le popolazioni civili&#8221;</strong>. Amnesty parla di episodi che fanno pensare che Kiev potrebbe aver violato l&#8217;Articolo 8 dello Statuto della Corte Penale Internazionale in casi del genere.</p>
<p>Ma, quarto e ultimo punto, l&#8217;ammissione di episodi del genere non è certamente una giustificazione alle mosse russe. Una norma contraria al diritto internazionale come l&#8217;installazione di obiettivi militari in un ospedale non ne rende legittima un&#8217;altra come il bombardamento dell&#8217;ospedale stesso. E Amnesty non manca di menzionare anche nel report l&#8217;uso di bombe a grappolo e armi incendiarie da parte di Mosca.</p>
<h2>Perché la guerra è uno spartiacque</h2>
<p>Definire Amnesty filorussa è certamente fuorviante, ma questo episodio è significativo per capire la magnitudine con cui la guerra in Ucraina stia cambiando le stesse percezioni del diritto internazionale e dello <em>ius in bellum </em>su scala internazionale. Primo grande conflitto tra eserciti regolari da decenni, la guerra in Ucraina è spartiacque: militare, strategico, geopolitico e di narrazione. Si tratta di un conflitto che si basa su <strong>giudizi assoluti, tranchant e inequivocabili </strong>che separa chi sta da una parte e chi sta dall&#8217;altro. Si può criticare Kiev per essersi sentita colpita sul vivo da chi in passato ha, ampiamente, documentato i crimini di guerra russi? Certamente no. Ma si può criticare Amnesty per aver fatto il suo lavoro fino in fondo? Nemmeno questo. Già Human Rights Watch aveva nel giugno scorso diffuso un rapporto su un&#8217;indagine centrata sulla regione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-kharkiv-mariupol-il-martirio-delle-citta-ucraine.html" target="_blank" rel="noopener">Chernihiv, a nord di Kiev</a>, una regione attaccata immediatamente il 24 febbraio, e liberata a fine marzo quando i russi <a href="https://it.insideover.com/guerra/%f0%9f%94%b4-raid-sull-ovest-dell-ucraina-russi-in-parziale-ritirata-da-kiev-la-diretta.html" target="_blank" rel="noopener">si ritirarono da tutto il quadrante dell&#8217;Ucraina centrale</a>, sottolineando sia i crimini di guerra russi sia l&#8217;uso ucraino di scudi umani. La reazione suscitata dal rapport Amnesty mostra tanto la delicatezza della situazione sul campo quanto l&#8217;estremizzazione narrativa e politica del conflitto. Un&#8217;altra delle cartine di tornasole che ci permettono di capire quanto la sua fine sia ancora lontana.</p>
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		<title>&#8220;Purghe&#8221; a Kiev. Le rimozioni che svelano l&#8217;altro volto della guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/purghe-a-kiev-le-rimozioni-che-svelano-laltro-volto-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 13:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-1536x1041.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-2048x1388.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rimozioni e voci di corridoio. Accuse di tradimenti e nomi che si alternano. Quello che succede nei corridoi di una capitale in guerra e specialmente quando si tratta di nomine e cambi al vertice della sicurezza è inevitabilmente collegabile all&#8217;evoluzione del conflitto in cui è coinvolto il governo. E la guerra in Ucraina, che ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-a-kiev-le-rimozioni-che-svelano-laltro-volto-della-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-a-kiev-le-rimozioni-che-svelano-laltro-volto-della-guerra.html">&#8220;Purghe&#8221; a Kiev. Le rimozioni che svelano l&#8217;altro volto della guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-1536x1041.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718153730632_259708c9de0f589298f61682ed54a7ad-2048x1388.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Rimozioni e voci di corridoio. Accuse di tradimenti e nomi che si alternano. Quello che succede nei corridoi di una capitale in guerra e specialmente quando si tratta di nomine e cambi al vertice della sicurezza è inevitabilmente collegabile all&#8217;evoluzione del conflitto in cui è coinvolto il governo. E la <strong>guerra in Ucraina</strong>, che ha visto una serie di rivoluzioni (o presunte tali) anche nelle stanze del Cremlino e dei palazzi del potere russi, non fa certo eccezione.</p>
<p>In queste ore, la notizia principale giunta non dal campo ma da Kiev è proprio quella che riguarda le decisioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di rimuovere dall&#8217;incarico il capo del servizio di sicurezza, <strong>Ivan Bakanov</strong>, e il procuratore generale<strong> Iryna Venediktova</strong>, colei che doveva raccogliere prove anche per i presunti crimini di guerra commessi dalle forze russe nelle diverse fasi dell&#8217;invasione. Una scelta che non è certo passata inosservata, dal momento che se è vero che da tempo si parla di un giro di vite generale su alcuni funzionari statali accusati più o meno di collaborazionismo, una mossa così ferma e soprattutto così diretta verso l&#8217;lato indica inevitabilmente un problema all&#8217;interno delle forze di Kiev. L&#8217;esercito ucraino e i reparti di intelligence hanno indubbiamente mostrato capacità di resistenza di fronte a un&#8217;invasione su vasta scala e con una forza, quella russa, evidentemente superiore in termini di numeri e mezzi. Ma ora, da qualche tempo, l&#8217;impressione è che qualcosa stia cambiando all&#8217;interno della difesa e dell&#8217;intelligence ucraina. E questa nuova ondata di procedimenti giudiziari indica che si rafforzano i sentimenti di sospetto e la paura di crollare come sistema amministrativo centralizzato.</p>
<p>Un timore che si ripercuote su due nomi che non sono affatto secondari nella gestione del conflitto anche dal punto di vista politico. Per quanto riguarda la procuratrice Venediktova, <a href="https://www.lastampa.it/esteri/2022/07/18/news/lombra_del_tradimento_sul_procuratore_che_insegue_icriminali_di_guerra_ecco_perche_zelenskyha_licenziatoiryna_venedikto-5453711/">in molti si chiedono</a> se la rimozione sia stata dettata da sospetti di collaborazionismo oppure dall&#8217;incapacità di raggiungere i risultati sperati da Kiev nella caccia ai militari nemici accusati di <strong>crimini di guerra</strong>. Al suo posto, in ogni caso, è stato messo il vice procuratore generale Oleksiy <span class="hilg1">Symonenko, cosa che sembrerebbe escludere il sospetto su una rete di traditori più estesa</span>.</p>
<p>Ancora più complessa la vicenda Bakanov, considerato un fedelissimo di Zelensky. Come ricorda il <em>Corriere della Sera</em>, il capo dei servizi sembra aver scontato non solo le forti inimicizie collezionate all&#8217;interno dei circuiti del potere di Kiev, ma anche l&#8217;artefice della caduta di Kherson con alcune decisioni dei servizi di sicurezza che a posteriori sono considerate a dir poco improvvide. In primis quella di non far saltare il <strong>ponte Antonovskiy sul fiume Dnepr</strong>. La presa della città, fondamentale tanto per la strategia russa quanto ucraina, è stato un punto di non ritorno nella carriera di Bakanov.</p>
<p><a href="https://www.ukrinform.ua/rubric-polytics/3531175-zelenskij-zvilniv-genprokurorku-venediktovu-ta-golovu-sbu-bakanova.html">Secondo <em>Ukrinform</em></a>, l&#8217;alto funzionario è stato rimosso in base all&#8217;articolo 47 dello statuto disciplinare delle forze armate ucraine per &#8220;mancato svolgimento dei compiti di servizio&#8221; che avrebbero provocato la morte o una minaccia molto grave alle unità ucraine. Ma sono le parole giunte dallo stesso presidente a fornire un quadro molto dettagliato della complessità della situazione e della profondità di questo colpo all&#8217;interno del sistema di difesa ucraino. Zelensky, come riporta l&#8217;agenzia ucraina <em>Unian</em>, ha parlato di &#8220;sospetto tradimento&#8221;, di &#8220;azioni criminali documentate&#8221;, di un &#8220;gruppo criminale che ha lavorato nell&#8217;interesse della Federazione russa&#8221;. E il giro di vite di 651 procedimenti con accuse di tradimento e collaborazionismo indicano che la rete di sospetti è estremamente estesa. <a href="https://www.president.gov.ua/documents/5042022-43333">Il posto di Bakanov è stato ora dato a <strong>Vasyl Maliuk</strong></a>, il primo vice dell&#8217;ex capo dello Sbu. Ma Andriy Smyrnov, vice capo dell&#8217;Ufficio del presidente, ha detto &#8211; in maniera anche abbastanza curiosa &#8211; che la nomina è solo temporanea e che quanto accaduto a Bakanov non è un &#8220;licenziamento&#8221; ma solo una sospensione per cui poi ci sarà una mozione in parlamento.</p>
<p>Dalla Russia le reazioni sono state soprattutto caratterizzate dall&#8217;ironia. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha parlato di queste rimozione come di &#8220;denazificazione è in pieno svolgimento&#8221;, ricordando così quello che è considerato il principale obiettivo dell&#8217;invasione. Segnale di come queste manovre interne a Kiev siano di particolare interesse anche per Mosca, dal momento che ogni nome rappresenta un meccanismo preciso all&#8217;interno di un ingranaggio avversario che può scricchiolare o rafforzarsi a seconda delle scelte fatte al vertice.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-a-kiev-le-rimozioni-che-svelano-laltro-volto-della-guerra.html">&#8220;Purghe&#8221; a Kiev. Le rimozioni che svelano l&#8217;altro volto della guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Crimini gonfiati e notizie non verificate: perché Zelensky ha licenziato il commissario dei Diritti umani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 08:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Ho appena saputo che su ordine del presidente Zelensky è stata presa la decisione di licenziarmi. Stando alle mie informazioni, all&#8217;ufficio del presidente non sta bene la posizione attiva in merito alla raccolta dei dati sulla violazione dei diritti umani sui territori occupati&#8221;. A parlare è Lyudmila Denisova, ormai ex commissaria per i diritti umani &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/crimini-gonfiati-e-notizie-non-verificate-perche-zelensky-ha-licenziato-il-commissario-dei-diritti-umani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCZoZxzLAYtjW3cS3My_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Ho appena saputo che su ordine del presidente Zelensky è stata presa la decisione di licenziarmi. Stando alle mie informazioni, all&#8217;ufficio del presidente non sta bene la posizione attiva in merito alla raccolta dei dati sulla violazione dei diritti umani sui territori occupati&#8221;. A parlare è <strong>Lyudmila Denisova</strong>, ormai ex commissaria per i diritti umani dell&#8217;Ucraina licenziata da <strong>Volodymyr Zelensky</strong>.</p>
<p>Il motivo? In parte per inadempienza e <strong>incapacità organizzativa</strong>, in parte per aver <strong>gonfiato</strong> e poi diffuso <strong>report</strong> delicatissimi sulla <strong>guerra in Ucraina</strong>, contenenti ipotetici stupri di massa di adolescenti, violenze sessuali su neonati e cifre molto, troppo approssimative per corrispondere alla realtà.</p>
<p>Lo sorso 27 aprile, ha sottolineato l&#8217;agenzia <em>Unian</em>, l&#8217;ex difensore civico dei bambini Mykola Kuleba aveva accusato Denisova di aver fornito informazioni agli occupanti sul nascondiglio di 58 bambini a Kherson( di quei bambini, oggi, pare si siano perse le tracce) In ogni caso, secondo la diretta interessata, il governo Zelensky disapproverebbe la sua attività &#8220;in merito alla <strong>raccolta dei dati</strong> sulla <strong>violazione dei diritti umani</strong> nei territori occupati&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/da-bucha-ad-azovstal-prende-forma-la-guerra-dinformazione-di-mosca.html"><strong>Da Bucha ad Azovstal: prende forma la guerra d&#8217;informazione di Mosca</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-successo-davvero-a-bucha-fatti-e-ipotesi-di-un-massacro.html"><strong>Cos&#8217;è successo davvero a Bucha?</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/stupri-abusi-e-bombe-a-tappeto-le-accuse-di-kiev-ai-soldati-di-mosca.html"><strong>Stupri, abusi e bombe: le accuse di Kiev ai soldati di Mosca</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>L&#8217;allontanamento di Lyudmila Denisova</h2>
<p>Fatto sta che, con 234 voti a favore, il <strong>Parlamento di Kiev</strong> ha sfiduciato la commissaria Denisova. In particolare, ha spiegato <strong>Pavel Frolov</strong>, parlamentare del partito Servitore del popolo, è stato denunciato il &#8220;sistematico inadempimento dei suoi poteri di organizzare corridoi umanitari, di proteggere e scambiare prigionieri, di opporsi alla deportazione di persone e bambini dai territori occupati e di altre attività per i diritti umani, l&#8217;incomprensibile concentrazione su numerosi dettagli di crimini sessuali commessi in modo innaturale e stupri di bambini nei territori occupati, che non sono stati dimostrati con prove e che hanno solo danneggiato solo l&#8217;Ucraina&#8221;. Denisova è stata accusata anche di essere andata all&#8217;estero, dopo il 24 febbraio, senza che ci fossero missioni di lavoro.</p>
<h2>Report gonfiati e fatti non verificabili</h2>
<p>Dal canto suo, Denisova ha puntato il dito contro la <strong>procedura di sfiducia</strong> avvenuta, tra l&#8217;altro durante la legge marziale. &#8220;Ci sono delle incongruenze e delle violazioni di 5 articoli della Costituzione. Accetterò ovviamente qualsiasi decisione dei deputati del Parlamento, sia che sia sfiducia o sostegno, ma questo mi ricorda un pò uno <strong>Stato totalitario</strong>. E dobbiamo ricordare che il nostro sta andando verso l&#8217;Europa in cui vige il diritto&#8221;, aveva dichiarato prima della votazione della Verkhovna Rada, ovvero del parlamento ucraino.</p>
<p>La stessa commissaria ha<span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> d</span></span></span>enunciato che l&#8217;invito ai deputati a votare la sfiducia alla sua figura sarebbe arrivata direttamente dal presidente Volodymyr Zelensky, accusandolo di un <strong>atto anticostituzionale</strong>.</p>
<p>Denisova, sessantunenne di origine russa, è stata nominata commissaria 4 anni fa; in precedenza era stata ministra nei governi di Yulia Tymoshenko (2007-2010) e Arseniy Yatsenyuk (2014). Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, era una delle fonti ufficiali più citate dai giornalisti di mezzo mondo per riportare le violazioni dell&#8217;esercito russo contro la popolazione ucraina. Peccato che i suoi report sull&#8217;argomento, con il senno di poi, fossero i meno affidabili di tutti.</p>
<p>Lo scorso 18 maggio, ad esempio, dichiarò che, dall&#8217;inizio del conflitto, in Ucraina erano stati commessi 43mila crimini di guerra; una cifra spropositata e fuori dal mondo che non ha mai trovato conferma. Denisova diffondeva notizie di stupri con dettagli impossibili da verificare &#8211; e per giunta fin troppo intimi – e fatti, spesso inesatti, dei quali nessuno conosce la fonte. Attenzione: questo non vuol dire che in Ucraina non si siano mai verificati episodi del genere. Denisova ha però deformato la realtà arrecando un grave danno professionale all&#8217;informazione e un altrettanto grave danno d&#8217;immagine al suo Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/crimini-gonfiati-e-notizie-non-verificate-perche-zelensky-ha-licenziato-il-commissario-dei-diritti-umani.html">Crimini gonfiati e notizie non verificate: perché Zelensky ha licenziato il commissario dei Diritti umani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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