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	<title>crimini contro l&#039;umanità Archives - InsideOver</title>
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	<title>crimini contro l&#039;umanità Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gender Apartheid: il gap nel diritto internazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/gender-apartheid-il-gap-nel-diritto-internazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 17:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Apartheid di genere è un espressione sempre più utilizzata per descrivere l&#8217;oppressione sistematica che le donne subiscono in Paesi governati da regimi fondamentalisti. Tuttavia, a differenza di altri crimini riconosciuti dal diritto internazionale, non esiste ancora una convenzione specifica che definisca e sanzioni questa forma di discriminazione come crimine contro l&#8217;umanità. È quindi necessaria la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/gender-apartheid-il-gap-nel-diritto-internazionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/gender-apartheid-il-gap-nel-diritto-internazionale.html">Gender Apartheid: il gap nel diritto internazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/6C2D3CB6C7C63B90BD00BBD52C9EA906-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Apartheid di genere</strong> è un espressione sempre più utilizzata per descrivere l&#8217;oppressione sistematica che le donne subiscono in Paesi governati da regimi fondamentalisti. Tuttavia, a differenza di altri crimini riconosciuti dal diritto internazionale, non esiste ancora una convenzione specifica che definisca e sanzioni questa forma di discriminazione come <strong>crimine contro l&#8217;umanità</strong>. È quindi necessaria la creazione di un trattato che stabilisca standard internazionali per la <strong>giustizia di genere</strong>, riconoscendo ufficialmente il <strong>Gender Apartheid</strong>.</p>



<p>L’apartheid di genere, analogamente a quello razziale, si fonda su un sistema strutturato e sistematico di <strong>discriminazione</strong>, in cui una parte della popolazione, in questo caso donne ma anche la comunità Lgbtqia+, viene emarginata, privata dei propri diritti fondamentali e relegata a una posizione subordinata nella società. Si tratta di un meccanismo di potere che non si limita a episodi isolati di ingiustizia, ma si manifesta attraverso <strong>leggi, politiche e pratiche istituzionali </strong>che normalizzano la disuguaglianza e ne garantiscono la perpetuazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempi di apartheid di genere</h2>



<p>Un chiaro esempio di apartheid di genere è rappresentato dall&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, dove, ​con il ritorno al potere dei talebani dall&#8217;agosto 2021, le donne sono state soggette a una<a href="https://it.insideover.com/religioni/donne-senza-finestre-lultimo-degli-80-decreti-dei-talebani-per-lapartheid-di-genere.html"> serie di restrizioni</a> sempre più aggressive in particolare nei confronti delle donne. Le leggi draconiane imposte dal regime talebano,  giustificate da un&#8217;interpretazione estremamente restrittiva della Sharia, hanno sistematicamente escluso le donne dalla vita pubblica, limitando drasticamente i loro diritti fondamentali. </p>



<p>Le donne sono ridotte a meri oggetti a disposizione degli uomini, senza libertà di cantare, recitare o leggere ad alta voce in pubblico, di indossare abiti diversi dal burqa, di frequentare scuole e università, di viaggiare e spostarsi liberamente senza la presenza di un uomo della famiglia, ma anche di frequentare luoghi come palestre, saloni di bellezza e parchi pubblici. Il concetto di apartheid di genere è stato formulato <strong>per la prima volta </strong>proprio dalle attiviste e femministe afghane per i diritti umani in risposta alla sistematica oppressione delle donne e delle ragazze imposta dai talebani negli anni Novanta. E, come sappiamo, l&#8217;incubo è tornato dopo l&#8217;agosto 2021.</p>



<p>Nel dibattito internazionale, l’attenzione si è concentrata molto anche sull’<strong>Iran</strong>, dove attiviste, giuriste e studiose sostengono che il regime della Repubblica Islamica attui una sistematica esclusione delle donne dalla piena cittadinanza, attraverso norme e regolamenti che limitano la loro libertà personale, i loro diritti civili e politici, nonché l’accesso all’istruzione, al lavoro e alla vita pubblica. Secondo le testimonianze dirette, la condizione delle donne in Iran non può essere interpretata semplicemente come una forma di discriminazione, ma rappresenta un vero e proprio regime di apartheid di genere, che dovrebbe essere riconosciuto come crimine secondo il diritto internazionale, al pari dell’apartheid razziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La proposta delle Nazioni Unite</h2>



<p>La VI Commissione dell’<strong>Assemblea generale delle Nazioni Unite </strong>ha esaminato il tema dei crimini contro l’umanità nella proposta di <strong>Convenzione per la redazione e la punizione dei crimini contro l&#8217;umanità</strong>, al cui interno verrà inserito il crimine di <strong>Gender Apartheid</strong>. Sebbene esista una convenzione sui crimini di guerra, le <strong>Convenzioni di Ginevra</strong>, che prevedono anche la protezione dei diritti delle donne in tempi di guerra, non esiste una convenzione analoga che disciplini i crimini contro l&#8217;umanità in tempi di pace.</p>



<p>Nel diritto penale internazionale, il crimine più vicino a descrivere le violazioni sistematiche dei diritti delle donne è la <strong>persecuzione di genere</strong>, riconosciuta dallo <strong>Statuto di Roma</strong> come crimine contro l’umanità. Questo reato si configura quando un gruppo è oggetto di attacchi mirati e reiterati, basati esclusivamente sulla propria identità di genere. Tuttavia, questo strumento giuridico risulta ancora insufficiente per descrivere e contrastare quei sistemi statali e ideologici che impongono una dominazione strutturale e sistematica fondata sul genere.</p>



<p>È in questo vuoto concettuale che si inserisce il dibattito sull’<strong>apartheid di genere</strong>, un termine che punta a evidenziare non solo la violenza o la <strong>discriminazione episodica</strong>, ma la presenza di interi sistemi legali, politici e culturali progettati per subordinare un genere rispetto a un altro. A differenza della persecuzione, l’apartheid implica un&#8217;<strong>intenzionalità politica</strong>, oltre che una visione del mondo imposta attraverso leggi, istituzioni, propaganda e pratiche sociali, spesso giustificate in nome della religione, della morale o della sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La presentazione della campagna &#8220;Stop all&#8217;apartheid di genere in Afghanistan&#8221; al Parlamento italiano</h2>



<p>Martedì 8 aprile sono stati presentati in Parlamento i <a href="https://www.giuristidemocratici.it/2025/04/incontro-sullafghanistan-a-cura-del-cisda/">risultati </a>della campagna &#8220;<strong>Stop all&#8217;apartheid di genere in Afghanistan</strong>&#8221; portata avanti dal Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane (<strong>Cisda</strong>). Da novembre 2024 il Cisda ha iniziato la campagna con una<strong> raccolta firme</strong>, ancora aperta, e che hanno presentato ufficialmente al Parlamento Italiano. Attualmente si contano più di 2mila firme ottenute da più di 80 associazioni. </p>



<p>La campagna mira proprio a colmare il vuoto giuridico, chiedendo che l’apartheid di genere venga riconosciuto nei trattati internazionali come crimine contro l’umanità, sullo stesso piano dell’apartheid razziale. Allo stesso tempo, punta al riconoscimento del sistema di apartheid di genere attuato in modo strutturale e sistematico in Afghanistan.</p>



<p>Si chiede alla comunità internazionale di adottare da subito misure di condanna per evitare qualsiasi forma di legittimazione del regime talebano, responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e degli obblighi internazionali. Lo Stato italiano ha sottoscritto, insieme a molti altri Paesi, diverse convenzioni internazionali a tutela dei diritti fondamentali e della libertà delle donne, come la <strong>convenzione Onu del 1979 </strong>sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (<strong>Cedaw</strong>). &#8220;Questi atti internazionali pongono a carico dello Stato italiano obblighi a cui non può sottrarsi di fronte alle gravissime violazioni subite dalle donne a livello internazionale&#8221; sostiene fermamente il Cisda.</p>



<p><strong>Belqis Roshan,</strong> senatrice del Parlamento afghano e attivista per i diritti delle donne costretta a lasciare il Paese dopo il ritorno dei Talebani, durante l&#8217;incontro in Parlamento ha sottolineato che, per quanto sia importante riconoscere i crimini perpetrati dal governo talebano nei confronti delle donne riconoscendo quindi l&#8217;esistenza di un&#8217;apartheid di genere, molti governi ancora sostengono l&#8217;Afghanistan e si pongono complici dei crimini commessi. </p>



<p>Lo stesso accade in altri contesti internazionali, come nel caso della Siria e del genocidio dei Palestinesi, dove il silenzio e il supporto a regimi oppressivi non fanno altro che perpetuare la palese violazione dei diritti umani.</p>
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		<title>Cosa sappiamo finora sulle possibili fosse comuni a Izyum</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 13:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bucha]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Izyum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina nella sua vittoriosa controffensiva sul fronte di Kharkiv ha, di recente, liberato l&#8217;abitato di Izyum controllato dai russi da inizio aprile, dopo che in una sanguinosa battaglia che aveva condotto alla distruzione dell&#8217;80% della città il centro da 45mila abitanti si era conclusa con la ritirata degli uomini di Kiev. Il 15 settembre scorso l&#8217;Ucraina ha denunciato la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html">Cosa sappiamo finora sulle possibili fosse comuni a Izyum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYNHe58FfIwVIdR8zEad_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Ucraina </strong>nella sua <a href="https://it.insideover.com/guerra/capitalizzare-controffensiva-vittoria-problema-ucraina.html">vittoriosa controffensiva</a> sul fronte di <a href="https://it.insideover.com/guerra/kharkiv-sotto-pesante-bombardamento-i-russi-provano-adesso-l-assalto.html" target="_blank" rel="noopener">Kharkiv</a> ha, di recente, liberato l&#8217;abitato di <strong>Izyum</strong> controllato dai russi da inizio aprile, dopo che in una sanguinosa battaglia che aveva condotto alla distruzione dell&#8217;80% della città il centro da 45mila abitanti si era conclusa con la ritirata degli uomini di Kiev.</p>
<p>Il <strong>15 settembre scorso </strong>l&#8217;Ucraina ha denunciato la scoperta a Izyum di una <a href="http://web.archive.org/web/20220916081103/https://www.npr.org/2022/09/16/1123400735/ukraines-president-says-a-new-mass-grave-is-found-near-a-recaptured-city" target="_blank" rel="noopener">fossa comune con 445 corpi dopo la riconquista del centro avvenuta cinque giorni prima.</a> <strong>Volodymyr Zelensky </strong>e lo staff presidenziale ucraino hanno immediatamente paragonato l&#8217;episodio ai fatti di Bucha, durante i quali la denuncia di crimini di guerra e di esecuzioni sommarie compiuti dalle truppe russe fu associata alla scoperta di fosse comuni e cadaveri con evidenti segni di tortura e violenza.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="fr" dir="ltr">400 soldats Ukrainiens.<br />Torturés. Assassinés. <br />Par les russes. <br />Sans pitié. <br />Enterrés dans une fosse commune.<br />Sans humanité.<a href="https://twitter.com/hashtag/Izium?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Izium</a> <a href="https://t.co/foeU2nyjuE">pic.twitter.com/foeU2nyjuE</a></p>
<p>&mdash; Andreï VAITOVICH (@andreivaitovich) <a href="https://twitter.com/andreivaitovich/status/1570786189615198208?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>&#8220;Oggi, il mondo deve vedere cosa si è lasciato alle spalle l&#8217;esercito russo. Più di 400 tombe si trovano nella foresta vicino a Izyum. Non sappiamo ancora esattamente quanti corpi ci siano&#8221;, ha detto venerdì il presidente ucraino , aggiungendo che molti corpi mostravano segni di tortura. &#8220;Il mondo deve agire. La Russia deve essere riconosciuta come uno stato sponsor del terrorismo&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Zelensky</a> ha detto che i funzionari ucraini stanno raccogliendo prove nel sito. L&#8217;ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha dichiarato venerdì che prevede di inviare una delegazione sul sito. &#8220;Questo è il genocidio del popolo ucraino!&#8221;, ha denunciato venerdì O<strong>leg Synegubov, governatore della regione di Kharkiv, </strong>secondo cui apparirebbero anche corpi con segni di torture.</p>
<p>Il momento è ovviamente critico e decisivo. E come ogni dinamica di questo tipo, quando si fa riferimento a casi come questo, è bene partire dai fatti noti e dalle informazioni a disposizione.</p>
<p>Partiamo da un punto chiave: l&#8217;incertezza sulle informazioni a disposizione. Alcuni parlano di <strong>fosse comuni, </strong>altri di sepolture di ampi numeri di cadaveri. Una &#8220;fossa comune&#8221;, tecnicamente, è una sepoltura massiccia di più corpi gettati assieme e alla rinfusa. Alcune testimonianze, riguardo le parole dei dirigenti ucraini, parlavano di questo tipo di sepoltura. Altre di un gran numero di corpi, ma tumulati ciascuno con la propria bara.</p>
<p>La differenza è sostanziale, in questo senso, per capire la natura della sepoltura. A <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-dubbi-su-bucha.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bucha</strong></a> la natura di crimine efferato per la causa di molte morti di civili era legata proprio all&#8217;improvvisazione e alla scarsa cura delle sepolture di morti che, evidentemente, i colpevoli degli omicidi volevano far sparire in fretta. Per quanto riguarda Izyum, le fonti aperte e fotografiche, spesso distribuite dagli stessi ucraini, sembrano presentare invece un luogo chiaramente riconoscibile, come le dichiarazioni sulla presenza di croci sembrano testimoniare.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">99% of bodies found in forest near <a href="https://twitter.com/hashtag/IZIUM?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IZIUM</a> shows signs of violent death, Russian troops commit war crimes, Zelensky calls on global Community to condemn Russia &quot;terrorist state&quot; <a href="https://t.co/awFegeyWVQ">pic.twitter.com/awFegeyWVQ</a></p>
<p>&mdash; Alberto Allen (@albertoallen) <a href="https://twitter.com/albertoallen/status/1571091724969312256?ref_src=twsrc%5Etfw">September 17, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ovviamente questo non toglie nulla circa la brutalità del trattamento a cui è stata sottoposta Izyum durante il periodo di coinvolgimento nelle operazioni militari. <strong>Valery Marchenko, </strong>sindaco di Izyum e membro del partito di Zelensky, Servitore del Popolo, ha dichiarato che almeno mille persone potrebbero essere morte a <a href="https://www.moscowtimes.ru/2022/09/16/oon-napravit-sledovatelei-na-mesta-massovih-zahoronenii-v-izyume-a24356" target="_blank" rel="noopener">Izyum a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;attacco russo il 3 marzo</a>. E gli occupanti avrebbero utilizzato metodi sommari di rimozione delle salme dopo la conquista. &#8220;Molte delle tombe erano semplicemente contrassegnate con numeri, non nomi e date che potevano essere utilizzati per identificare il defunto&#8221;, <a href="http://web.archive.org/web/20220916172015/https://www.theguardian.com/world/2022/sep/16/some-hanged-themselves-the-work-to-find-answers-amid-iziums-mass-grave" target="_blank" rel="noopener">scrive il <em>Guardian</em>.</a> &#8220;Tamara Volodymyrovna, la capo di una casa funeraria Izium che operava dappertutto, ha detto di essere stata incaricata dalle forze di occupazione di scrivere numeri invece di nomi e di registrare entrambi in un diario. Ha detto che la nuova amministrazione russa non ha fornito i materiali per fare segni tombali adeguati&#8221; e che almeno cento civili sonno caduti, compresi venti bambini, sotto i colpi dei bombardamenti di Mosca. E risulta assolutamente credibile il fatto che il 99% dei corpi ritrovati presenti segni di violenza.</p>
<p>Ma prima di parlare di &#8220;<strong>genocidio&#8221; </strong>è bene aspettare il diradamento della nebbia di guerra. Il &#8220;genocidio&#8221; impone di pensare a una politica sistematica condotta per annientare materialmente una popolazione su basi etniche, culturali, religiose. Per quanto brutale e condannabile, una <strong>guerra d&#8217;aggressione non prefigura </strong>necessariamente questi connotati. La guerra della Russia in Ucraina ha promosso diversi episodi controversi, le violenze e il martirio a cui sono state sottoposte coi bombardamenti sugli edifici<a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-kharkiv-mariupol-il-martirio-delle-citta-ucraine.html" target="_blank" rel="noopener"> civili città come Izyum, Mariupol e Severodonetsk,</a> coinvolgendo anche la popolazione, si prefigurano potenzialmente come <strong>crimini di guerra</strong>; inoltre, la quantità di morti trovati in un piccolo centro come Izyum fa pensare a un&#8217;offensiva per l&#8217;occupazione che ha avuto sicuramente risvolti duri e violenti. Ma ad oggi non sappiamo nulla più del fatto della scoperta di una gran quantità di sepolture.</p>
<p>Tre elementi, in particolare, sono campanelli d&#8217;allarme: la natura ordinata di molte sepolture; la presenza di bare e non di fosse comuni e l&#8217;indicazione esplicita del luogo delle tombe in antitesi al disordine di Bucha; infine, l&#8217;indeterminatezza della nazionalità di molti morti. Non è da negare il fatto che tra i sepolti possano esserci anche molti combattenti di Mosca, che dichiara di aver<a href="https://www.mirror.co.uk/news/world-news/vladimir-putin-loses-15th-top-26534156" target="_blank" rel="noopener"><strong> perso a Izyum solo 19 militari</strong> </a>(tra cui il<a href="https://groundreport.in/who-was-russian-colonel-nikolay-ovcharenko-killed-in-ukraine/"> colonnello Nikolaj Ovcharenko)</a> ma che potrebbe aver sofferto una quantità ben maggiore di vittime. In attesa di maggiori elementi, Izyum ci ricorda comunque della follia e della brutalità di un conflitto che ha travolto l&#8217;Ucraina e messo all&#8217;angolo politicamente la Russia. In cui, nella nebbia di guerra, tutte le parti escono, a loro modo, ferite e che ha causato odii e divisioni difficili da rimarginare in tempi brevi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-finora-sulle-possibili-fosse-comuni-a-izyum.html">Cosa sappiamo finora sulle possibili fosse comuni a Izyum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il generale Haftar condannato per crimini di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 16:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il generale libico Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i 18 pescatori di Mazara del Vallo, è stato giudicato responsabile di crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il generale libico <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a></strong>, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pescatori-italiani-picchiati-e-fatti-dormire-per-terra-in-libia.html">18 pescatori di Mazara del Vallo</a>, è stato giudicato responsabile di <strong>crimini di guerra</strong> e <strong>crimini contro l’umanità</strong> durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale distrettuale della Virginia, negli <strong>Stati Uniti</strong>, dopo la denuncia di alcune famiglie libiche che avrebbero subito torture e uccisioni extragiudiziali da parte dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Il caso civile è destinato ad avere uno scarso impatto al livello giudiziario, perché la difesa del “feldmaresciallo” libico ha evitato di entrare nel merito delle accuse, ritenute politicizzate, preferendo subire una condanna di <em>default</em>, cioè automatica. Ma al livello politico potrebbero esserci conseguenze per <strong>Haftar</strong> e per la discesa in campo dei suoi due figli, <strong>Saddam</strong> e <strong>Belgacer</strong>. E al livello economico il generale potrebbe essere costretto a sborsare un maxi-risarcimento da 50 milioni di dollari.</p>
<h2>L’ombra delle fosse comuni</h2>
<p>“Il diritto internazionale vieta o proibisce di trattare o avere rapporti con i signori della guerra, in altre parole con i criminali di guerra&#8221;, ha detto a <em>Insideover</em> una <strong>fonte diplomatica</strong> libica. Vale la pena ricordare che meno di quattro anni fa, nel dicembre 2018, il generale libico era stato accolto alla Conferenza per la Libia di Palermo come una stella del cinema. La <a href="https://blog.ilgiornale.it/indini/files/2018/11/LAPRESSE_20181113123049_27757355.jpg?_gl=1*cdlvsx*_ga*NTE2NjAyNDI3LjE2NDI3NzQ4ODc.*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2MDQyNDQwOC4zLjEuMTY2MDQyNDQxNC4w&amp;_ga=2.77998289.45843701.1660424409-516602427.1642774887">fotografia</a> della stretta di mano tra un sorridente Haftar e il primo ministro del Governo libico di accordo nazionale, <strong>Fayez al-Sarraj</strong>, aveva fatto il giro mondo con grande soddisfazione dell’allora premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. “Non si cambia cavallo mentre si attraversa il fiume”, aveva assicurato l’uomo forte della Libia orientale, aprendo a un compromesso con Tripoli. Cinque mesi dopo, il generale si era tolto la <a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/12/conferenza-sulla-libia-conte-leader-regalo-cravatte-talarico_NuXpdtZbEPgJesNidZmGNM.html">cravatta Talarico</a> regalatagli da Conte per indossare la divisa militare e marciare sulla capitale libica con l’ausilio dei mercenari russi del gruppo <strong>Wagner</strong>. La guerra si è poi conclusa 18 mesi più tardi con l’intervento della <strong>Turchia</strong> e la ritirata di Haftar. Eppure, come riferisce l’<em><a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-sale-a-248-il-numero-di-corpi-ritrovati-nelle-fosse-comuni-a-tarhuna/">Agenzia Nova</a>,</em> le fosse comuni di quel conflitto continuano a spuntare ancora oggi.</p>
<h2>Imbarazzo Usa</h2>
<p>Commentando la sentenza, il dipartimento di Stato Usa ha <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-il-tribunale-usa-ritiene-il-generale-haftar-responsabile-di-crimini-di-guerra/">fatto sapere</a> che “gli <strong>Stati Uniti</strong> rimangono fortemente preoccupati in merito alle presunte violazioni dei diritti umani commesse dalle parti coinvolte nel conflitto in Libia”, ribadendo “la necessità di fare sì che i responsabili di abusi e violazioni del diritto internazionale umanitario rispondano delle loro azioni”. Una risposta da cui traspare un certo <strong>imbarazzo</strong> per i trascorsi di Haftar negli Stati Uniti e i presunti legami del “feldmaresciallo” con la <strong>Cia</strong>. “Questo verdetto avrà scarsi effetti sulla situazione libica. La famiglia Haftar è già pronta a perdere diversi beni negli Stati Uniti. I diplomatici statunitensi evitano già di apparire pubblicamente con il comandante ribelle”, ha dichiarato a <em>Insideover </em><strong>Jalel Harchaoui</strong><em>, </em>ricercatore specializzato in Libia.</p>
<h2>Quale impatto?</h2>
<p>Nonostante la sentenza, secondo Harchaoui, Haftar continuerà a ricevere un forte sostegno da diverse nazioni, come ad esempio dall’<strong>Egitto </strong>del presidente-generale <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>. “Nulla di tutto ciò cambierà a seguito della causa civile in Virginia. L&#8217;effetto netto è prossimo allo zero”. <strong>Esam Omeish</strong>, presidente della Libyan American Alliance, gruppo di pressione che sostiene le famiglie querelanti, è invece convinto che la sentenza danneggerà Haftar sia in patria che all’estero. &#8220;All&#8217;interno della Libia, è un campanello d&#8217;allarme per molte persone che stanno cercando di collaborare con lui. (…) Non puoi avere a che fare con un criminale che è deciso a instaurare una <strong>dittatura</strong> con la forza&#8221;, ha detto Omeish al sito web <a href="https://www.middleeasteye.net/news/us-court-finds-libyas-khalifa-haftar-liable-war-crimes">Middle East Eye</a>. Sulla scena internazionale, sempre secondo Omeish, Haftar potrebbe avere problemi soprattutto per quanto riguarda le relazioni della Libia con Washington. Senza contare che avere <a href="https://it.insideover.com/politica/i-mercenari-russi-sono-ancora-in-libia.html">ancora oggi</a> i mercenari russi della Wagner sul libro paga non è esattamente il miglior lasciapassare per entrare alla Casa Bianca.</p>
<h2>E l&#8217;Italia?</h2>
<p>Per il momento, come suggerito da Harchaoui, la sentenza non sembra aver avuto alcuna conseguenza sulle relazioni di Haftar al livello internazionale. L&#8217;Italia ha ancora un consolato a Bengasi, capoluogo della Cirenaica e roccaforte del <em>feldmaresciallo</em>, e dovrebbe inviare un nuovo console a breve. Va inoltre segnalato il preoccupante aumento degli sbarchi dei <strong>migranti</strong> in Italia dall&#8217;est della Libia: un fenomeno relativamente recente, per il momento contenuto, ma che sarebbe un errore sottovalutare. Chi parte dalla Cirenaica, infatti, sale a bordo di grandi imbarcazioni in grado di trasportare fino a 500-600 persone alla volta, aumentando il rischio dell&#8217;ennesima strage nel <strong>Mediterraneo Centrale</strong>.</p>
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		<title>Chi era Hissène Habré, il Pinochet d&#8217;Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-hissene-habre-il-pinochet-dafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 10:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Si è spento ieri in Senegal, all&#8217;età di 79 anni, a causa di un&#8217;infezione legata al Coronavirus, Hissène Habré, l&#8217;ex dittatore del Ciad che ha governato il Paese dal 1982 al 1990. Habré è stato uno dei più sanguinari e spietati dittatori africani, tanto da essere stato ribattezzato il &#8221;Pinochet d&#8217;Africa&#8221; e il &#8221;Charles Taylor &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-hissene-habre-il-pinochet-dafrica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-hissene-habre-il-pinochet-dafrica.html">Chi era Hissène Habré, il Pinochet d&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Hisse%CC%80ne-Habre%CC%81-la-presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Si è spento ieri in <strong>Senegal</strong>, all&#8217;età di 79 anni, a causa di un&#8217;infezione legata al Coronavirus, <strong>Hissène Habré</strong>, l&#8217;ex dittatore del Ciad che ha governato il Paese dal 1982 al 1990. Habré è stato uno dei più sanguinari e spietati dittatori africani, tanto da essere stato ribattezzato il &#8221;Pinochet d&#8217;Africa&#8221; e il &#8221;Charles Taylor francofono&#8221;. L&#8217;ex autocrate è morto a Dakar dove era stato condannato al carcere a vita nel 2016 dopo un processo storico.</p>
<p>Per la prima volta nella storia infatti un tribunale creato dall&#8217;Unione Africana aveva emesso una sentenza di condanna nei confronti un ex leader di un Paese africano colpevole di violazioni dei diritti umani. Una commissione d&#8217;inchiesta costituita in Ciad dopo la caduta del suo regime, nel 1990, aveva infatti appurato che Habré e il suo governo erano responsabili di oltre 40&#8217;000 omicidi politici, 200&#8217;000 casi di tortura, oltre a stupri e riduzione in schiavitù degli oppositori.</p>
<p>Il suo nome tutt&#8217;oggi, in Ciad, rievoca fantasmi e orrori e riporta alla memoria gli anni di un regime paranoico e assolutistico, una miscellanea di brutalità in chiave cilena, sparizioni in veste argentina e occultismo in stile haitiano. E sebbene il suo governo sia caduto trent&#8217;anni fa e cinque anni fa l&#8217;ex dittatore sia stato condannato al carcere a vita, le ferite e le tragedie provocate dal suo regime tutt&#8217;oggi permangono e niente e nessuno potrà mai risarcire le vittime degli orrori di quello che è stato uno dei governi più efferati e repressivi della storia contemporanea africana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-hissene-habre-il-pinochet-dafrica.html">Chi era Hissène Habré, il Pinochet d&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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