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	<title>Covid19 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2021 13:59:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Covid19 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il Covid, l&#8217;Aids e la geopolitica del cospirazionismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-covid19-l-aids-e-la-geopolitica-del-cospirazionismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 13:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1358" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, vaccino Sputnik V (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg 1358w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-1024x549.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-768x412.jpg 768w" sizes="(max-width: 1358px) 100vw, 1358px" /></p>
<p>Il controllo dell&#8217;informazione è fondamentale al fine del condizionamento dell&#8217;opinione pubblica, ovvero di quella massa corrispondente all&#8217;elettorato e alla &#8220;società pensante&#8221; dalla quale dipendono vita e morte dei regimi politici. E dato che informare può anche voler dire disinformare, cioè traviare volutamente, ne consegue che, come spiegava il grande burattinaio Licio Gelli, &#8220;il vero potere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-l-aids-e-la-geopolitica-del-cospirazionismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-l-aids-e-la-geopolitica-del-cospirazionismo.html">Il Covid, l&#8217;Aids e la geopolitica del cospirazionismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1358" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, vaccino Sputnik V (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg 1358w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-1024x549.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-768x412.jpg 768w" sizes="(max-width: 1358px) 100vw, 1358px" /></p><p>Il controllo dell&#8217;informazione è fondamentale al fine del condizionamento dell&#8217;opinione pubblica, ovvero di quella massa corrispondente all&#8217;elettorato e alla &#8220;società pensante&#8221; dalla quale dipendono vita e morte dei regimi politici. E dato che informare può anche voler dire disinformare, cioè traviare volutamente, ne consegue che, come spiegava il grande burattinaio<strong> Licio Gelli</strong>, &#8220;il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media&#8221;.</p>
<p>Propaganda e disinformazione esistono dall&#8217;alba dei tempi, ma l&#8217;avvento delle società dell&#8217;informazione e il divenire del mondo un villaggio globale hanno elevato significativamente il potenziale destabilizzativo delle bufale (le cosiddette<em> fake news</em>) e naturalizzato progressivamente fenomeni quali le <strong>disinfodemie</strong>, le intossicazioni ambientali e gli inquinamenti informativi. Questi flussi ininterrotti e ininterrompibili di notizie provenienti da ognidove, teoricamente accurate eppure tra loro contrastanti, che tendono a dar luogo a delle veridiche esplosioni di informazioni, rendono le masse, oggi più che mai, esposte e vulnerabili a sovraccarichi e dissonanze di tipo cognitivo.</p>
<p>Le disinfodemie sono divenute una parte integrante della quotidianità di coloro che vivono nelle cosiddette società aperte – realtà che, in quanto libere e pluralistiche di natura, sono prive degli anticorpi necessari per combattere efficacemente le intossicazioni informative che infestano i loro ambienti –, ma vi sono dei periodi in cui sperimentano degli incrementi vertiginosi di intensità: crisi economiche, elezioni, emergenze sociali, guerre e pandemie. E quanto accaduto nel corso dell&#8217;ultimo anno e mezzo, con le ondate disinfodemiche relative al <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">COVID-19</a> – dall&#8217;affidabilità dei vaccini alle origini del virus –, non è che un <em>déjà-vu</em>, o meglio una riedizione contemporanea di quello tsunami di bufale che travolse il mondo ai tempi della diffusione globale dell&#8217;<strong>HIV/AIDS</strong>.</p>
<h2>La battaglia delle narrazioni sul Covid 19</h2>
<p>In tempi di grande crisi ed incertezza, colui che sa come volgere l&#8217;irrazionalità umana a proprio favore è re. È per questo che le grandi potenze, una volta comprese le reali dimensioni dell&#8217;attuale emergenza sanitaria, <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-contro-cina-le-due-versioni-sul-virus-uscito-dal-laboratorio-di-wuhan.html">hanno cominciato a fare leva sul potere dei mezzi di informazione</a>, nuovi e tradizionali, per plasmare le convinzioni delle opinioni pubbliche proprie e altrui in merito alla pandemia. Stampa e politologia hanno dato un nome a questa forma di guerreggiamento, a sua volta da inquadrare nel contesto della guerra fredda 2.0 tra Occidente a guida americana e Oriente a trazione sino-russa: la <strong>battaglia delle narrazioni</strong>.</p>
<p>Da Pechino, dove l&#8217;imperativo era ed è quello di cancellare dalla memoria collettiva l&#8217;associazione &#8220;Cina=untore&#8221;, sono state diffuse teorie del complotto<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-lidea-che-il-coronavirus-sia-nato-in-italia-piace-molto-alla-cina.html"> tese a scaricare la responsabilità del primo focolaio su Roma</a> e <a href="https://it.insideover.com/societa/il-giallo-dei-giochi-militari-di-wuhan-e-la-diffusione-del-covid-19-nel-mondo.html">a veicolare l&#8217;idea che il virus sia stato bio-ingegnerizzato in laboratorio da Washington</a> e poi traghettato silenziosamente nel territorio cinese ai tempi della settima edizione dei Giochi mondiali militari, svoltasi a Wuhan nel mese di ottobre 2019.</p>
<p>A Washington, dove è cambiato il presidente, ma non il registro, pur essendo stata messa la parola fine alla <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-di-trump-contro-il-chinese-virus.html">campagna contro il &#8220;<em>China Virus</em>&#8221; lanciata dall&#8217;amministrazione Trump,</a> ai servizi segreti <a href="https://it.insideover.com/scienza/dossier-spie-informatori-cosi-gli-usa-inchiodano-la-cina-sul-covid.html">è stata affidata la missione di risalire alle vere origini del Covid19</a> e la teoria del virus uscito dal laboratorio di Wuhan continua a monopolizzare il dibattito pubblico, perché pompata da grande stampa e politici di ogni partito.</p>
<p>Da Mosca, dove l&#8217;obiettivo era ed è quello di fare leva sui sentimenti vaccinofobici oltreconfine allo scopo di promuovere lo<a href="https://it.insideover.com/scienza/sputnik-v-si-o-no-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere.html"> Sputnik V</a>, è partita una campagna disinformativa avente come bersagli i prodotti delle case farmaceutiche euroamericane. E all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>, vittima inerme dei grandi giochi altrui fino ad un certo punto, media e politici, prevalentemente (ma non esclusivamente) appartenenti alla realtà liberal-progressista, <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-un-vaccino-per-conquistare-il-mondo.html">hanno demonizzato lo Sputnik V sin dalla sua registrazione ufficiale e ne hanno sabotato l&#8217;ingresso nell&#8217;euromercato della sanità</a>.</p>
<h2>Il cospirazionismo medico dall&#8217;Hiv/Aids ad oggi</h2>
<p>Quello che è accaduto nell&#8217;ultimo anno e mezzo non è che un <em>déjà-vu</em>, o meglio un<em> déjà-vecu</em>, per coloro che hanno vissuto i tremendi anni Ottanta. Tremendi perché per Europa occidentale e Stati Uniti sarebbero stati il decennio del crack, dell&#8217;eroina e, soprattutto, della propagazione di una piaga sconosciuta nota come Hiv/Aids.</p>
<p>Invisibile, avvolto da un manto di mistero, letale e particolarmente diffuso all&#8217;interno delle comunità afroamericane e omosessuali dell&#8217;America, il virus dell&#8217;Hiv era tutto ciò che di cui l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> abbisognava per ammalare di paura e spaesare le società del benessere. E ci sarebbe riuscita. Come? <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-39419560">Investendo tre miliardi di dollari l&#8217;anno</a> in misure attive (<em>active measures</em>) nell&#8217;ambito dell&#8217;ipersegreta<strong> operazione Infektion</strong>, anche nota come operazione Denver.</p>
<p>Portata avanti dal Kgb di concerto con la Stasi, l&#8217;operazione Infektion nasceva con l&#8217;obiettivo di convincere l&#8217;opinione pubblica mondiale della natura artificiale dell&#8217;Hiv: un&#8217;arma biologica, rispondente ad una logica eugenetistica – la purificazione della <em>White America</em> da quei &#8220;mali&#8221; rappresentati da afroamericani e omosessuali –, che gli scienziati al servizio dello Stato profondo avevano realizzato nei laboratori di Fort Detrick (Maryland) e di cui gli scienziati comunisti, come<strong> Jakob Segal</strong>, avevano scoperto la vera origine.</p>
<p>Dal Secondo Mondo, notoriamente silente e sigillato ermeticamente, si sarebbe originato uno tsunami (dis)informativo a base di articoli di giornale, libri, pubblicazioni (pseudo)scientifiche e dichiarazioni scioccanti provenienti da anonime e improbabili gole profonde, che, alla ricerca di perdono e redenzione per l&#8217;enorme crimine perpetrato, avevano deciso di parlare ai microfoni della stampa sovietica.</p>
<p>I risultati dell&#8217;operazione Infektion si sarebbero manifestati nel breve periodo, come mostrato dallo scoppio di gravi isterie collettive nei luoghi più impensabili,<a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-39419560"> come l&#8217;India</a>, e dal supporto dello spazio postcoloniale eurafrasiatico alla tesi cospirativa – il &#8220;rapporto Segal&#8221; sulle origini artificiali dell&#8217;Hiv/Aids<a href="https://thereader.mitpress.mit.edu/operation-denver-kgb-aids-disinformation-campaign/"> fu letto, discusso e distribuito durante l&#8217;ottava conferenza</a> del <span style="font-size: 1rem;">Movimento dei paesi non allineati (Harare, 1986) –, e continuano ad essere visibili ancora oggi: nel 2005,<a href="https://www.theguardian.com/world/2005/jan/26/aids.usa"> secondo uno studio firmato Rand Corporation e università dell&#8217;Oregon</a>, quasi la metà degli afroamericani credeva che l&#8217;Hiv fosse di origine artificiale, più di un quarto credeva che fosse stato realizzato in un laboratorio governativo e uno su otto credeva che fosse stato fabbricato e diffuso dalla Cia a scopo genocidario.</span></p>
<p>Le storie di successo delle operazioni psicologiche che ieri accompagnarono la diffusione dell&#8217;Hiv/Aids e che oggi stanno accompagnando il Covid19 – senza dimenticare il cospirazionismo di inizio anni Duemila circa le origini della <strong>Sars</strong>, da taluni ritenuta una bio-arma sviluppata dagli Stati Uniti per rallentare la crescita economica della Cina – ci insegnano e ci dicono qualcosa sulla natura umana: l&#8217;arcano affascina, strega e persuade, al di là della sua (in)verosimilità, perciò traviare le masse sarà sempre possibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-l-aids-e-la-geopolitica-del-cospirazionismo.html">Il Covid, l&#8217;Aids e la geopolitica del cospirazionismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La lotta del Kazakistan contro il Covid19</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-lotta-del-kazakistan-contro-il-covid19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 05:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccinazione anti Covid (Fotogramma)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il Kazakistan sta investendo in maniera significativa nella lotta al Covid19, la cui espansione ha cercato di contenere e contrastare sin dai primordi della pandemia a mezzo dell&#8217;avvio repentino dei cantieri per lo sviluppo di un vaccino autarchico, dell&#8217;allestimento in tempi altrettanto rapidi di un piano di contingenza domestico e di una diplomazia degli aiuti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lotta-del-kazakistan-contro-il-covid19.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lotta-del-kazakistan-contro-il-covid19.html">La lotta del Kazakistan contro il Covid19</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccinazione anti Covid (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il <strong>Kazakistan</strong> sta investendo in maniera significativa nella lotta al <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid19</a>, la cui espansione ha cercato di contenere e contrastare sin dai primordi della pandemia a mezzo dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/scienza/kazakistan-il-vaccino-nazionale-e-realta.html">avvio repentino dei cantieri</a> per lo sviluppo di <span style="font-size: 1rem;">un vaccino autarchico, </span><span style="font-size: 1rem;">dell&#8217;allestimento in tempi altrettanto rapidi di un piano di contingenza domestico e </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/il-kazakistan-in-soccorso-di-asia-centrale-e-india.html">di una diplomazia degli aiuti umanitari estesa dall&#8217;Asia centrale all&#8217;India</a><span style="font-size: 1rem;">, quando indipendente e </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/kazakistan-e-uzbekistan-insieme-contro-la-pandemia.html">quando concertata informalmente con l&#8217;Uzbekistan</a><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>Oggi, a un anno e mezzo dallo scoppio della crisi sanitaria più grave del ventunesimo secolo, è tempo di bilanci. E i numeri relativi all&#8217;andamento dell&#8217;economia nazionale e del Covid19 sembrano suggerire, anzi dimostrare, che l&#8217;alacrità preventiva che ha connotato l&#8217;operato della presidenza Tokayev sia stata ampiamente ripagata:<a href="https://astanatimes.com/2021/01/kazakh-gdp-shrinks-by-2-6-percent-in-2020-says-kazakh-economy-minister/"> il pil si è contratto del 2,6% nel 2020</a> – una cifra risibile se comparata al <a href="https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Istat-pil-Italia-nel-2020-Debito-Pressione-fiscale-6164ca7f-36ee-416f-b308-3a2baa3803fb.html">-8,9% registrato in Italia</a> –, il bollettino medico generale non è mai stato realmente tragico – i casi censiti dall&#8217;inizio della pandemia <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/country/kazakhstan/">sono stati <span style="font-size: 1rem;">poco più di 400mila</span></a><span style="font-size: 1rem;">, per un totale di 4mila decessi – e il modello gestionale kazako<a href="https://twitter.com/drtedros/status/1398217985077174273?s=24"> ha ottenuto recentemente</a> il plauso dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità.</span></p>
<h2>Il Kazakistan e la lotta al Covid19</h2>
<p>A fine maggio <a href="https://www.akorda.kz/en/kassym-jomart-tokayev-met-with-who-director-general-tedros-adhanom-ghebreyesus-2842120">ha avuto luogo un&#8217;importante videoconferenza</a> tra il presidente del Kazakistan,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-qasym-jomart-toqaev-il-presidente-del-kazakistan.html"> Qassym Jomart Tokayev</a>, e il direttore generale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, avente come oggetto la lotta alla pandemia. Le parti hanno discusso del contributo dell&#8217;Oms alla campagna antipandemica di Nur-Sultan, nonché del ruolo che quest&#8217;ultima potrebbe giocare nel mondo che verrà. Perché la presidenza Tokayev ha in serbo dei grandi piani per la nazione centroasiatica, esplicitati in sede di videoconferenza, tra i quali figurano e risaltano la possibile apertura di un centro regionale per il controllo delle malattie e la biosicurezza, la maggiore collaborazione con l&#8217;Oms e l&#8217;istituzionalizzazione globale della Dichiarazione di Astana sull&#8217;assistenza sanitaria primaria del 2018.</p>
<p>Eventuali collaborazioni a parte, la videoconferenza è stata l&#8217;occasione ideale per fare il punto sul modello gestionale kazako. Tedros, invero, ha plaudito al modo in cui le autorità di Nur-Sultan hanno amministrato la crisi, enfatizzando come siano pochi i Paesi non occidentali che, ad oggi, hanno vaccinato una parte significativa degli abitanti – in Kazakistan,<a href="https://astanatimes.com/2021/05/1-million-people-fully-vaccinated-from-coronavirus-in-kazakhstan/"> a fine maggio</a>, due milioni di persone avevano ricevuto almeno una dose, mentre un milione aveva completato il ciclo di immunizzazione.</p>
<p>Tre sono i vaccini che le autorità sanitarie stanno impiegando nel lungo processo verso l&#8217;immunizzazione della popolazione: <a href="https://it.insideover.com/scienza/sputnik-v-si-o-no-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere.html">lo Sputnik V dell&#8217;Istituto Gamaleya di Mosca</a>, l&#8217;<strong>Hayat-Vax</strong> della cinese Sinopharm e dell&#8217;emiratina G42 e l&#8217;autarchico<a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kazakistan-ha-il-suo-vaccino-contro-il-covid19.html"> QazCovid-In </a>– quest&#8217;ultimo sta venendo analizzato dall&#8217;Oms nell&#8217;ambito della sua registrazione internazionale e, nei prossimi mesi, forte di un tasso di efficacia del 96% e della possibilità di una produzione su larga scala, potrebbe cominciare ad essere esportato all&#8217;estero (<a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kazakistan-ha-il-suo-vaccino-contro-il-covid19.html">uno scenario che avevamo pronosticato in tempi non sospetti, lo scorso marzo</a>).</p>
<h2>Un secondo vaccino in arrivo</h2>
<p>Prossimamente, esito positivo permettendo, il pubblico kazako potrebbe assistere all&#8217;immissione nei circuiti sanitari di un secondo vaccino di produzione manifatturato per intero nei laboratori dell&#8217;Istituto di ricerca per i problemi di sicurezza biologica (RIBSP, <em>Research Institute for</em> <em>Biological Safety Problems</em>), l&#8217;ente dal quale è stato partorito il QazCovid-In.</p>
<p>Il secondo vaccino è stato ribattezzato <strong>QazCoVac-P</strong> ed è entrato nella fase della sperimentazione umana nella giornata del 15 giugno, <a href="https://astanatimes.com/2021/06/kazakh-biosafety-research-institute-begins-clinical-trials-of-another-vaccine-against-covid-19/">a seguito dei risultati positivi provenienti dallo sviluppo preclinico</a>. Contrariamente al predecessore, che è di natura inattivata, il QazCoVac-P è un vaccino a subunità, cioè non introduce particelle patogene nell&#8217;organismo, ma impiega delle proteine sintetiche provenienti dal Covid19.</p>
<p>Se il QazCoVac-P dovesse rivelarsi un successo, ottenendo la registrazione ufficiale sia da parte del Ministero della Sanità kazako sia da parte dell&#8217;Oms, il Kazakistan riuscirebbe nell&#8217;obiettivo sensazionale di consolidare la propria posizione nella classifica delle potenze sanitarie, potendo vantare la fabbricazione di non uno, bensì due vaccini – traguardo, quest&#8217;ultimo, sinora tagliato (e superato) soltanto da <strong>Russia</strong>, <strong>Cina</strong> e<strong> Stati Uniti</strong>. E le ricadute post-pandemiche di un simile record, in termini di immagine e prestigio, sarebbero profonde ed incisive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lotta-del-kazakistan-contro-il-covid19.html">La lotta del Kazakistan contro il Covid19</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kazakistan, il &#8220;vaccino nazionale&#8221; è realtà</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/kazakistan-il-vaccino-nazionale-e-realta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccinazione anti Covid (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata del 12 aprile le autorità scientifiche kazake hanno presentato ufficialmente al pubblico il QazCovid-In, il primo e unico vaccino contro il Covid19 interamente prodotto in Kazakistan, cioè senza l&#8217;ausilio di terzi. Superate con successo con le prime due fasi di sperimentazione, e in procinto di terminare la terza e ultima, il QazCovid-In potrebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/kazakistan-il-vaccino-nazionale-e-realta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/kazakistan-il-vaccino-nazionale-e-realta.html">Kazakistan, il &#8220;vaccino nazionale&#8221; è realtà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccinazione anti Covid (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Vaccinazione-anti-Covid-Fotogramma-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata del 12 aprile le autorità scientifiche kazake hanno presentato ufficialmente al pubblico il <strong>QazCovid-In</strong>, il primo e unico vaccino contro il <strong>Covid19</strong> interamente prodotto in <strong>Kazakistan</strong>, cioè senza l&#8217;ausilio di terzi. Superate con successo con le prime due fasi di sperimentazione, e in procinto di terminare la terza e ultima, il QazCovid-In potrebbe fare ingresso nel mercato kazako entro la fine dell&#8217;estate.</p>
<h2>Il prossimo lancio sul mercato</h2>
<p>Nella giornata del 12 aprile gli scienziati dell&#8217;Istituto di ricerca per i problemi di sicurezza biologica (RIBSP, <em>Research Institute for</em> <em>Biological Safety Problems</em>) <a href="https://astanatimes.com/2021/04/kazakh-researchers-present-finished-qazvac-vaccine/">hanno presentato ufficialmente al pubblico</a> il QazCovid-In, la risposta autarchica del Kazakistan alla pandemia. La lavorazione del vaccino è ufficialmente conclusa – si attende soltanto il termine della terza e ultima fase di sperimentazione – e le prime cinquantamila dosi potrebbero e dovrebbero essere verosimilmente prodotte e rese disponibili entro fine aprile.</p>
<p>Le specifiche del primo <span style="font-size: 1rem;">e unico vaccino interamente</span><em style="font-size: 1rem;"> made in Kazakhstan</em> sono le seguenti: natura inattivata, efficacia del 96% (stima relativa alla fase due), doppia dose (richiamo dopo ventuno giorni), conservazione in un normale refrigeratore ad una temperatura compresa fra i due e gli otto gradi celsius, durata di almeno un anno in stato di immagazzinamento adeguato.</p>
<p>L&#8217;immissione nel mercato potrebbe avvenire a breve: la terza fase di sperimentazione clinica avrà termine il 9 luglio, dopo di che saranno analizzati i dati ad essa relativi – processo che dovrebbe durare almeno venti giorni –, che verranno condensati dal RIBSP in un rapporto da inoltrare al Ministero della Salute, al quale spetterà l&#8217;onere dell&#8217;approvazione. Gli scienziati, a quest&#8217;ultimo proposito, hanno mostrato ottimismo: durante la presentazione, infatti, hanno spiegato che la fase tre starebbe procedendo senza intoppi, soddisfando le elevate aspettative riposte nel vaccino autarchico, perché nessuno dei tremila volontari attualmente monitorati avrebbe mostrato gravi effetti collaterali.</p>
<h2>Il QazCovid-In, che cos&#8217;è</h2>
<p>Il QazCovid-In è un vaccino contro il Covid19 targato RIBSP, un ente per la ricerca nella sicurezza biologica fondato nel 1958, ai tempi dell&#8217;<strong>Unione sovietica</strong>, e che dal 2000 vanta il titolo di “oggetto protetto” della repubblica. La lavorazione è durata un anno, essendo iniziata ufficialmente il 23 marzo 2020 su esplicita richiesta del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-qasym-jomart-toqaev-il-presidente-del-kazakistan.html">Kassym-Jomart Toqayev</a>. Due mesi dopo, il 15 maggio, il prodotto in divenire del RIBSP veniva inserito dall’<strong>Organizzazione mondiale della</strong><strong> sanità</strong> nell’elenco dei vaccini candidati contro il Covid19.</p>
<p>Lo scorso luglio, dopo averlo sperimentato su se stessi, registrando risultati positivi in termini di immunogenicità e nessun effetto collaterale, gli scienziati del RIBSP avevano ottenuto dal Ministero della Salute i permessi necessari per poter avviare le fasi uno e due delle sperimentazioni cliniche con volontari. I primi due stadi della sperimentazione, svoltisi fra settembre e dicembre, avevano corroborato i risultati preliminari: buona tollerabilità, buona sicurezza, alta attività immunogenica dopo due iniezioni, efficacia del 96%. Alla luce dei dati positivi risultanti dalle fasi uno e due, il 25 dicembre è stata avviata la terza e ultima fase, nonché la più importante ed imponente: l&#8217;ente ha chiamato a raccolta tremila volontari, provenienti da diverse città e appartenenti a differenti fasce anagrafiche, incluse quelle considerate a rischio.</p>
<p>A inizio anno, il 13 gennaio, il QazCovid-In ottiene una registrazione temporanea di nove mesi, un titolo funzionale e propedeutico all&#8217;ingresso del vaccino nelle strutture ospedaliere del Paese, che dovrebbe avvenire una volta terminata la produzione del primo carico da cinquantamila dosi. Nell&#8217;attesa che il vaccino autarchico venga impiegato su larga scala, le autorità di Nur-Sultan stanno facendo ampio ricorso allo <a href="https://it.insideover.com/scienza/sputnik-v-si-o-no-ecco-tutto-quello-che-ce-da-sapere.html">Sputnik V</a> e vagliando la possibilità di utilizzare anche <strong>Pfizer</strong>, <strong>Moderna</strong>, <strong>Sinovac</strong> e <a href="https://it.insideover.com/scienza/dallutilizzo-allefficacia-5-domande-sul-vaccino-johnson-johnson.html">J&amp;J</a>.</p>
<h2>Il potenziale del QazCovid-In</h2>
<p>Il Kazakistan dispone di siti utili alla produzione su larga scala di vaccini, come ad esempio il <strong>complesso farmaceutico di Karaganda</strong>, perciò, con un piano adeguatamente studiato, potrebbe trasformare il QazCovid-In in una leva con cui incrementare il proprio prestigio e la propria influenza nel vicinato centroasiatico (e non solo).</p>
<p>Gli impianti disponibili, <a href="https://primeminister.kz/ru/news/kazahstan-pristupaet-k-vakcinacii-treh-tysyach-dobrovolcev-otechestvennoy-vakcinoy-qazcovid-in-19113348">secondo quanto dichiarato dalle autorità kazake</a>, sarebbero in grado di garantire una produzione annuale di oltre sessanta milioni di dosi – ovvero più del necessario al soddisfacimento del fabbisogno nazionale – una cifra che, <strong>se effettivamente raggiungibile</strong>, potrebbe essere capitalizzata per convertire il QazCovid-In da una soluzione autarchica relegata esclusivamente all’ambito domestico ad un mezzo con cui proiettare potere morbido in Asia centrale (e oltre). Tale processo trasformativo, tuttavia, sarebbe possibile soltanto a patto di soddisfare tre condizioni: un rapporto qualità-prezzo adeguato, delle capacità di produzione elevate e delle capacità di consegna competitive.</p>
<p>Il punto uno, ovverosia il rapporto qualità-prezzo, è il meno importante dei tre. Invero, le diplomazie del vaccino di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-promuovere-lo-sputnik-v.html">Russia</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-mossa-della-cina-vaccino-in-regalo-ai-paesi-poveri.html">Cina e India</a> sono la dimostrazione che il potere dei vaccini non risiede nella loro economicità quanto nella loro pieghevolezza alla logica della diplomazia umanitaria, o meglio sanitaria. Scritto e spiegato altrimenti, il QazCovid-In potrebbe migliorare l’immagine del Kazakistan sia se commercializzato sia se introdotto in schemi umanitari di rilievo globale, come il programma <strong>CoVax</strong> delle Nazioni Unite, e/o se fatto circolare all’interno di diplomazie del dono <em>ad hoc. </em></p>
<p>Nur-Sultan, in pratica, potrebbe fare leva sulla sua posizione geostrategica e sull’appartenenza a diverse realtà internazionali per inviare gratuitamente carichi del proprio vaccino in più direzioni – dagli –stan più in difficoltà ai teatri-chiave come l’<strong>Azerbaigian</strong>, passando per organizzazioni come il <strong>Consiglio Turco </strong>– consolidando il proprio status di potenza umanitaria emergente.</p>
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		<title>Gli Emirati Arabi Uniti verso l&#8217;immunità di gregge</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-emirati-arabi-uniti-verso-limmunita-di-gregge.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 16:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Emirati Arabi Uniti hanno formulato e implementato una delle campagne vaccinali più all&#8217;avanguardia ed efficaci del pianeta. Dati alla mano, invero, la piccola petromonarchia è oramai prossima al taglio del fatidico traguardo dell&#8217;immunità di gregge. Il modello emiratino EAU è l&#8217;acronimo con cui è universalmente conosciuta la petromonarchia ed è anche la sigla che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-emirati-arabi-uniti-verso-limmunita-di-gregge.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Dubai-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> hanno formulato e implementato una delle campagne vaccinali più all&#8217;avanguardia ed efficaci del pianeta. Dati alla mano, invero, la piccola petromonarchia è oramai prossima al taglio del fatidico traguardo dell&#8217;immunità di gregge.</p>
<h2>Il modello emiratino</h2>
<p>EAU è l&#8217;acronimo con cui è universalmente conosciuta la petromonarchia ed è anche la sigla che ha connotato e contraddistinto il modello vaccinale emiratino sin dai primordi: E di efficienza, A di alacrità e U di unione.</p>
<p>L&#8217;efficienza si è espressa nella traslazione della strategia su calendario; calendario che è stato rispettato e seguito alla lettera grazie alla combinazione di pronto decisionismo e coesione sociale. Il governo, ad esempio, aveva comunicato a metà gennaio di avere come meta l&#8217;immunizzazione di un abitante su due entro fine marzo e ha conseguito lo scopo con due settimane di anticipo, ovverosia il 16.</p>
<p>L&#8217;alacrità è stata emblematizzata dalla sveltezza con cui le autorità regolatrici hanno approvato quattro vaccini per l&#8217;utilizzo (<a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-da-record-approvato-in-un-quarto-del-mondo.html">Sputnik V</a>, <a href="https://it.insideover.com/societa/astrazeneca-il-confronto-con-gli-altri-vaccini-e-quei-miti-da-sfatare.html">AstraZeneca</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">Sinopharm e Pfizer</a>) e con la quale il governo ha iniziato la campagna di immunizzazione (il 12 dicembre) e riconvertito in tempi record l&#8217;intero sistema ospedaliero nazionale, <a href="https://www.khaleejtimes.com/coronavirus-pandemic/covid-19-uae-administers-over-7-million-vaccine-doses">adibendo 205 strutture</a> – sia pubbliche sia private – alla somministrazione delle dosi.</p>
<p>L&#8217;unità, cioè la risposta positiva della società alla campagna, ha complementato il quadro e svolto un ruolo determinante nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scelta di Abu Dhabi di appaltarsi ad una molteplicità di fornitori si è rivelata fondamentale a quest&#8217;ultimo proposito, perché, oltre ad aver garantito l&#8217;accumulazione di un numero congruo di dosaggi, ha nutrito la costruzione di fiducia e consenso tra la popolazione, la quale ha potuto scegliere <em>se</em> vaccinarsi e, soprattutto, con cosa. Un modello, quello della diversificazione, che è stato collaudato con successo anche altrove,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-serbia-guida-la-campagna-di-vaccinazioni-in-europa.html"> ad esempio in Serbia</a>.</p>
<h2>I numeri</h2>
<p>Il successo effettivo e incontestabile della strategia emiratina può essere compreso pienamente dando uno sguardo ai numeri:</p>
<ul>
<li>Più di un milione e 800mila persone vaccinate con Sinopharm<a href="https://www.cnbc.com/2021/01/18/uae-on-track-to-vaccinate-half-its-population-by-end-of-march-.html"> nel primo mese di campagna</a>;</li>
<li>Immunizzazione del 52,46% della popolazione totale <a href="https://www.timeoutabudhabi.com/news/462878-half-of-people-in-uae-vaccinated">entro il 16 marzo</a>;</li>
<li><a href="https://en.royanews.tv/news/26362/2021-03-20">Accelerazione del ritmo delle inoculazioni</a> una volta superata la soglia del vaccino iniettato ad un abitante su due, con 143.680 dosi somministrate nelle ventiquattro ore precedenti a venerdì 19 ed oltre sette milioni di immunizzati su un totale di quasi dieci milioni di abitanti;</li>
<li><a href="https://www.khaleejtimes.com/coronavirus-pandemic/covid-19-uae-administers-over-7-million-vaccine-doses">Secondo Paese al mondo</a> per numero di vaccinati pro capite (72 ogni 100), superato soltanto da <strong>Israele</strong>;</li>
</ul>
<h2>Arriva la &#8220;terza dose&#8221;</h2>
<p>Il 16 marzo è avvenuto il taglio del traguardo più importante, cioè l&#8217;avvenuta vaccinazione di un abitante su due, perciò il governo, consapevole che le basi per l&#8217;immunità di<span style="font-size: 1rem;"> gregge in tempi brevi sono state </span><span style="font-size: 1rem;">gettate ufficialmente, ha iniziato a rivolgersi a tutti quegli abitanti che, pur avendo ricevuto la doppia dose, continuano a manifestare dubbi sulla propria protezione dal <strong>Covid19</strong>. Questi, alla luce dell&#8217;elevato numero di dosi disponibili e del progresso della campagna vaccinale, potranno avere il diritto ad una terza dose.</span></p>
<p>La domanda sorge spontaneamente: il modello emiratino, non troppo dissimile da quelli israeliano e serbo, può essere esportato, replicato e/o riadattato in contesti statuali popolosi? La risposta è positiva. Perché le dimensioni demografiche contano, questo è fuori discussione, ma altrettanto importanti sono  l&#8217;orientamento alla meta, la tempestività dell&#8217;agire, l&#8217;efficienza e la lungimiranza.</p>
<p>La lungimiranza, da Abu Dhabi a Belgrado, ha avuto un significato preciso: <strong>diversificazione</strong> dei fornitori. Questa, infatti, oltre ad aver reso possibile l&#8217;accumulo di scorte extra, sembra aver incoraggiato le società a supportare attivamente le campagne vaccinali. In sintesi, laddove v&#8217;è libertà di scelta, nonché pluralità, si registrano e riscontrano elevati tassi di partecipazione volontaria; l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> prenda appunti.</p>
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		<item>
		<title>Sputnik V da record: approvato in un quarto del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-da-record-approvato-in-un-quarto-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 11:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Sputnik V]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=311074</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sputnik mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-2048x1364.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La corsa mondiale dello Sputnik V dell&#8217;Istituto Gamaleya di Mosca sta procedendo a ritmo serrato. Approvato per l&#8217;utilizzo in un quarto del mondo &#8211; sullo sfondo della discordia e della divisione suscitate nell&#8217;Unione europea sin dallo scorso agosto &#8211; lo Sputnik V si sta rivelando un instrumentum regni estremamente incisivo che, a pandemia terminata, avrà contribuito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-da-record-approvato-in-un-quarto-del-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-da-record-approvato-in-un-quarto-del-mondo.html">Sputnik V da record: approvato in un quarto del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sputnik mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/12479917_large-2048x1364.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La corsa mondiale dello <strong>Sputnik V</strong> dell&#8217;Istituto Gamaleya di Mosca sta procedendo a ritmo serrato. Approvato per l&#8217;utilizzo in un quarto del mondo &#8211; sullo sfondo della discordia e della divisione <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/corsa-sputnik-che-divide-leuropa-nel-nostro-paese-prodotto-1929970.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">suscitate nell&#8217;Unione europea</a> sin dallo scorso agosto &#8211; lo Sputnik V si sta rivelando un <em>instrumentum regni</em> estremamente incisivo che, a pandemia terminata, avrà contribuito sensibilmente al miglioramento dell&#8217;immagine e all&#8217;aumento dell&#8217;influenza della <strong>Russia</strong> in ogni continente.</p>
<h2>Il secondo vaccino più richiesto al mondo</h2>
<p>Numeri ufficiali alla mano – l&#8217;<a href="https://www.pharmiweb.com/press-release/2021-03-12/namibia-becomes-the-50th-country-to-authorize-sputnik-v" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ultimo aggiornamento</a> è dell&#8217;11 marzo – lo Sputnik V risulta essere uno dei vaccini contro il Covid19 più richiesti del mondo, il secondo per l&#8217;esattezza, e le ragioni sono molteplici: elevata e comprovata <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-un-vaccino-per-conquistare-il-mondo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficacia (91,6%)</a>, possibilità di stoccaggio a temperature non proibitive e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-promuovere-lo-sputnik-v.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto qualità-prezzo</a> competitivo.</p>
<p>L&#8217;11 marzo, ottenuta l&#8217;approvazione per l&#8217;utilizzo in <strong>Namibia</strong>, lo Sputnik V ha tagliato un traguardo encomiabile: autorizzato ufficialmente dagli enti regolatori di <strong>cinquanta</strong> nazioni, un mercato potenziale di un miliardo e trecento milioni di persone. Nei due giorni precedenti, l&#8217;uso del vaccino era stato avallato nel <strong>regno di Giordania</strong> e la Camera di commercio Italia–Russia <a href="https://it.insideover.com/politica/dove-verra-prodotto-il-vaccino-di-putin-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva dato notizia</a> del raggiungimento di un accordo per la produzione in loco.</p>
<p>L&#8217;elenco dei governi che hanno voluto riporre fiducia nello Sputnik V è molto lungo, in progressiva e continua espansione, ed è estremamente variegato: nazioni geostrategicamente pivotali e irrilevanti, Paesi europei, asiatici, africani e latinoamericani, nonché economie appartenenti al mondo avanzato, in via di sviluppo e sottosviluppato.</p>
<h2>I numeri, da continente a continente</h2>
<p>Nel Vecchio Continente è stato comperato ed approvato da attori post-sovietici, come <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-bielorussia-danno-vita-ad-un-partenariato-militare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bielorussia</a> e <strong>Moldavia</strong>, post-comunisti, come <a href="https://it.insideover.com/politica/la-serbia-guida-la-campagna-di-vaccinazioni-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Serbia</a>,<strong> Macedonia del</strong> <strong>Nord</strong> e <strong>Montenegro</strong>, membri dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>,<a href="https://it.insideover.com/politica/slovacchia-lo-sputnik-v-divide-il-governo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come Slovacchia e Ungheria</a>, e micro-stati, come<strong> San Marino</strong>.</p>
<p>In Africa è stato acquistato ed autorizzato da settentrione a meridione, cioè dagli Stati del mondo arabo – come <strong>Algeria</strong>, Marocco ed <strong>Egitto </strong>– in giù: dal <strong>Ghana</strong> all&#8217;<strong>Angola</strong>, passando per <strong>Gibuti</strong>, Gabon e <strong>Kenya</strong>.</p>
<p>Altrettanto estesa e profonda è l&#8217;orma dello Sputnik V in Asia, dove è stato registrato e sta venendo utilizzato, anche ricorrendo alla produzione in loco, in <a href="https://it.insideover.com/politica/kazakistan-e-uzbekistan-insieme-contro-la-pandemia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kazakistan, Uzbekistan</a>, Kirghizistan, <strong>Turkmenistan</strong>, Armenia, <strong>Pakistan</strong>, Mongolia e <strong>Myanmar</strong>, e in Medio Oriente, nel quale sta venendo impiegato in <strong>Iraq</strong>, <strong>Iran</strong>, Siria, <strong>Territori palestinesi</strong>, Emirati Arabi Uniti e <strong>Libano</strong>.</p>
<p>Ultimo ma assolutamente non meno importante<a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-si-fa-strada-in-america-latina-grazie-al-vaccino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> è il caso</a> dell&#8217;America Latina, il cortile di casa degli <strong>Stati Uniti</strong> divenuto primo mercato di riferimento dello Sputnik V in termini di approvazioni pro capite. Qui, infatti, il vaccino dell&#8217;Istituto Gamaleya è stato autorizzato o ne è stato preannunciato il prossimo arrivo in quasi una nazione su due, ovverosia 13 nazioni su 33 (<strong>Argentina</strong>, Bolivia, <strong>Brasile</strong>, Cile, <strong>Guatemala</strong>, Guyana, <strong>Honduras</strong>, Messico, <strong>Nicaragua</strong>, Paraguay, <span style="font-size: 1rem;">Saint Vincent e Grenadine, </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>Venezuela</strong>), e negoziati in tal senso sono attualmente in corso in <a href="https://mundo.sputniknews.com/20210302/companias-privadas-colombianas-tambien-quieren-la-sputnik-v-1109437221.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Colombia</a>, <a href="https://www.telesurtv.net/news/ecuador-indigenas-piden-aprobacion-sputnik-v-20210307-0019.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecuador</a> e <a href="https://www.urdupoint.com/en/world/uruguay-wants-to-purchase-russias-sputnik-v-1179527.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Uruguay</a>.</span></p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-Q51O0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="Chi ha già dato il via libera allo Sputnik V ??" src="https://datawrapper.dwcdn.net/Q51O0/2/" height="405" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="Mappa"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
</script></p>
<h2>Un successo previsto</h2>
<p>Lo avevamo predetto in tempi non sospetti, all&#8217;indomani <a href="https://www.insideover.com/politics/sputnik-v-vaccine-will-help-russia-rule-over-the-global-south.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;annuncio dell&#8217;11 agosto</a> circa l&#8217;avvenuta registrazione, che lo Sputnik V si sarebbe rivelato un successo mondiale e che, soprattutto, avrebbe fatto breccia nel cosiddetto Sud globale.</p>
<p>I rischi di una simile posizione erano evidenti: si trattava di un pronostico formulato in controtendenza e contrapposizione rispetto alla narrativa unidirezionale (e denigratoria) promossa all&#8217;epoca da grande stampa e mondo politico, secondo i quali lo Sputnik V sarebbe stato ineffettivo o dannoso per la salute. <span style="font-size: 1rem;">Alcuni attacchi, i meno ideologici, ponevano l’accento sulle tempistiche della registrazione, rimandando il giudizio definitivo alla pubblicazione dei risultati della terza fase di sperimentazione, ma la stragrande maggioranza presentava un’impostazione maliziosa e apertamente basata su un pregiudizio: la </span><strong style="font-size: 1rem;">russofobia</strong><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>Noi, che non siamo né russofobi né russofili, e neanche chiaroveggenti, avevamo azzardato la previsione sul successo dello Sputnik V basandoci su una conoscenza approfondita del comparto medico-scientifico della Russia, che, pur non essendo noto per la produzione di innovazione destinata al mercato di massa, ha ereditato dall&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> un modello organizzativo e di ricerca e sviluppo all&#8217;avanguardia.</p>
<p>Non chiaroveggenza, quindi, ma un&#8217;analisi asettica, perché basata sui fatti anziché sul pregiudizio, e aquilina, in quanto elaborata tenendo conto delle principali variabili che avrebbero potuto alterare il ritmo della corsa dello Sputnik V – dalla possibilità del &#8220;tonfo diplomatico&#8221; in caso di scarsa efficacia alla politicizzazione della questione in Occidente. Quanto predetto è accaduto, incluso il fatto che &#8220;i Paesi dello spazio postsovietico e del Sud globale avrebbero avuto il privilegio di ricevere i propri ordini in tempi record&#8221;.</p>
<h2>Il dopo-pandemia</h2>
<p>Oggi, a sette mesi di distanza da quell&#8217;11 agosto, la storia ha dato ragione allo Sputnik V e a coloro che hanno creduto in esso sin dagli albori. Le ripercussioni di un tale successo, chiaramente, saranno profonde ed elevate: innumerevoli realtà di spazio postsovietico, America Latina, Asia e Africa hanno trovato nel Cremlino un modello organizzativo da seguire e, soprattutto, un produttore al quale rivolgersi per ottenere un vaccino affidabile nelle quantità desiderate e a prezzi modici – gestione e convenienza, due cose che Ue e Stati Uniti non hanno potuto offrire.</p>
<p>Nel dopo-pandemia, in sintesi, a parte gli ovvi ribilanciamenti di influenza e poterea favore della Russia, si potrebbe osservare l&#8217;emergere di fenomeni collaterali, tra i quali l’accelerazione del processo di de-fascinazione occidentalocentrica in quelle nazioni connotate da mentalità coloniale e complessi esterofili che hanno, sì, comperato lo Sputnik V, ma sono state anche testimoni del fallimento dei modelli organizzativi di Europa e America.</p>
<p>In definitiva, l’ordine internazionale postpandemico potrebbe diventare un po’ meno occidentale e un po’ più russo a causa di un uragano che sta travolgendo il mondo intero e il cui punto di origine si trova a Mosca, nei laboratori dell’Istituto Gamaleya. Quell’uragano possiede un nome, Sputnik V, dove “V” non indica un numero romano, come si crede comunemente ed erroneamente, ma vaccino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-da-record-approvato-in-un-quarto-del-mondo.html">Sputnik V da record: approvato in un quarto del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche il Kazakistan ha il suo vaccino contro il Covid19</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-il-kazakistan-ha-il-suo-vaccino-contro-il-covid19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 08:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1358" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, vaccino Sputnik V (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg 1358w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-1024x549.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-768x412.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1358px) 100vw, 1358px" /></p>
<p>Si chiama QazCovid-In ed è la risposta (autarchica) del Kazakistan alla pandemia: un vaccino interamente sviluppato dal comparto medico-scientifico nazionale che, oltre ad aiutare il Paese a controllare la circolazione del virus, se adeguatamente utilizzato, potrebbe permettergli di incrementare prestigio e influenza in Asia centrale. Le menti dietro il vaccino Il QazCovid-In è un vaccino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kazakistan-ha-il-suo-vaccino-contro-il-covid19.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-kazakistan-ha-il-suo-vaccino-contro-il-covid19.html">Anche il Kazakistan ha il suo vaccino contro il Covid19</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1358" height="728" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, vaccino Sputnik V (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966.jpg 1358w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-1024x549.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/12209199_small-e1610731084966-768x412.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1358px) 100vw, 1358px" /></p><p>Si chiama <strong>QazCovid-In</strong> ed è la risposta (autarchica) del <strong>Kazakistan</strong> alla pandemia: un vaccino interamente sviluppato dal comparto medico-scientifico nazionale che, oltre ad aiutare il Paese a controllare la circolazione del virus, se adeguatamente utilizzato, potrebbe permettergli di incrementare prestigio e influenza in Asia centrale.</p>
<h2>Le menti dietro il vaccino</h2>
<p>Il QazCovid-In è un vaccino di natura inattivata ed è stato realizzato dall&#8217;Istituto di ricerca per i problemi di sicurezza biologica (RIBSP, <span style="font-size: 1rem;"><em>Research Institute for</em> <em>Biological Safety Problems</em>), <a href="https://www.biosafety.kz/en/%d0%be-%d0%bd%d0%b0%d1%81/%d0%b8%d1%81%d1%82%d0%be%d1%80%d0%b8%d1%8f/">un ente fondato nel 1958 con l&#8217;obiettivo di</a> &#8220;proteggere i confini meridionali dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>, in particolare le regioni dell&#8217;Asia centrale e il Kazakistan, da malattie infettive estremamente pericolose di animali selvatici e di fattoria possibilmente provenienti dai Paesi vicini&#8221;.</span></p>
<p>L&#8217;ente non ha mai cessato le operazioni, neanche con l&#8217;estinzione dell&#8217;entità statuale sovietica, e la sua importanza per la sicurezza nazionale è tale che nel 2000, a mezzo di decreto governativo, è stato insignito del titolo di &#8220;oggetto protetto&#8221; della repubblica. Esattamente vent&#8217;anni dopo, allo scoppio della pandemia più grave di questo secolo, l&#8217;istituto ha dato prova del proprio potenziale sviluppando un vaccino contro il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid19</a>, il QazCovid-In.</p>
<h2>Lo sviluppo</h2>
<p>La produzione del QazCovid-In è stata subitanea. Le attività di ricerca erano cominciate ufficialmente lo scorso 23 marzo, su esplicita<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">richiesta del presidente</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-qasym-jomart-toqaev-il-presidente-del-kazakistan.html">Qasym-Jomart Toqaev</a>, e soltanto due mesi dopo, il 15 maggio, il prodotto del RIBSP veniva inserito dall&#8217;<strong><span style="font-size: 1rem;">Organizzazione Mondiale della</span></strong><span style="font-size: 1rem;"><strong> Sanità</strong> nell&#8217;elenco dei vaccini candidati contro il Covid19.</span></p>
<p>Nel mese di luglio, <a href="https://astanatimes.com/2020/09/kazakhstan-to-start-human-trials-of-qazcovid-in/">dopo averlo sperimentato su se stessi</a>, <span style="font-size: 1rem;">registrando risultati positivi in termini di immunogenicità e nessun effetto collaterale, gli scienziati del RIBSP avevano ottenuto dal Ministero della Salute i permessi necessari per poter avviare le fasi uno e due delle sperimentazioni cliniche con volontari. I primi due stadi della sperimentazione, svoltisi fra settembre e dicembre, <a href="https://www.inform.kz/en/health-ministry-officials-on-stage-3-trials-of-kazakh-qazcovid-in-vaccine_a3752006">avevano corroborato i risultati preliminari:</a> buona tollerabilità, buona sicurezza, alta attività immunogenica dopo due iniezioni, efficacia del 96%.</span></p>
<p>Dati (ottimistici) alla mano,<a href="https://astanatimes.com/2021/01/kazakhstans-qazcovid-in-vaccine-receives-temporary-registration-for-nine-months/"> il 25 dicembre è stata avviata la terza e ultima fase</a>, nonché la più importante, coinvolgente circa tremila volontari appartenenti a differenti fasce anagrafiche, incluse quelle considerate a rischio. Il 13 gennaio,<a href="https://astanatimes.com/2021/01/kazakhstans-qazcovid-in-vaccine-receives-temporary-registration-for-nine-months/"> la svolta</a>: il QazCovid-In ottiene una registrazione temporanea di nove mesi, quindi iniziano i preparativi per il suo ingresso ufficiale nelle strutture ospedaliere del Paese, che dovrebbe avvenire nel mese di aprile.</p>
<h2>La campagna di vaccinazione</h2>
<p>La campagna di vaccinazione è iniziata ufficialmente il primo febbraio, <a href="https://it.insideover.com/politica/kazakistan-e-uzbekistan-insieme-contro-la-pandemia.html">giorno in cui ai primi cittadini kazaki è stata somministrata la prima dose di Sputnik V</a>, ma entrerà nel vivo soltanto a partire da aprile, ossia con l&#8217;ingresso nel mercato del QazCovid-In.</p>
<p><a href="https://www.inform.kz/en/kazakh-health-minister-on-covid-19-vaccination-campaign-in-country_a3758881">L&#8217;obiettivo del governo</a> è di vaccinare almeno, se non di più, sei milioni di cittadini entro fine anno, perciò è stata formulata una strategia per l&#8217;immunizzazione basata sull&#8217;ampio ricorso <span style="font-size: 1rem;">ai servizi di e-governance e digitalizzazione, funzionali allo sveltimento e alla de-burocratizzazione della procedura, e alle iniziative di sensibilizzazione</span> in tutte le regioni del Paese, utili a persuadere i più scettici e a raggiungere i luoghi più remoti.</p>
<h2>Il potenziale del QazCovid-In</h2>
<p>Il Kazakistan dispone di siti utili alla produzione su larga scala di vaccini, come ad esempio il <strong>complesso farmaceutico di Karaganda</strong>, perciò, con un piano adeguatamente meticoloso, potrebbe trasformare il QazCovid-In in una leva con cui incrementare il proprio prestigio e la propria influenza nel vicinato centroasiatico (e non solo).</p>
<p>Gli impianti disponibili, <a href="https://primeminister.kz/ru/news/kazahstan-pristupaet-k-vakcinacii-treh-tysyach-dobrovolcev-otechestvennoy-vakcinoy-qazcovid-in-19113348">secondo quanto dichiarato dalle autorità kazake</a>, sarebbero in grado di garantire una produzione annuale di oltre sessanta milioni di dosi – ovvero più del necessario al soddisfacimento del fabbisogno nazionale – una cifra che, se effettivamente raggiungibile, potrebbe essere capitalizzata per convertire il QazCovid-In da una soluzione autarchica relegata esclusivamente all&#8217;ambito domestico ad un mezzo con cui proiettare potere morbido in Asia centrale (e oltre). Tale processo trasformativo, tuttavia, sarebbe possibile soltanto a patto di soddisfare tre condizioni: un rapporto qualità-prezzo adeguato, delle capacità di produzione elevate e delle capacità di consegna competitive.</p>
<p>Il punto uno, ovverosia il rapporto qualità-prezzo, è il meno importante dei tre. Invero, le diplomazie del vaccino di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-promuovere-lo-sputnik-v.html">Russia</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-mossa-della-cina-vaccino-in-regalo-ai-paesi-poveri.html">Cina e India</a> sono la dimostrazione che il potere dei sieri non risiede nella loro economicità quanto nella loro pieghevolezza alla logica della diplomazia umanitaria, o meglio sanitaria. Scritto e spiegato altrimenti, il QazCovid-In potrebbe migliorare l&#8217;immagine del Kazakistan sia se commercializzato sia se introdotto in schemi umanitari di rilievo globale, come il programma <strong>CoVax</strong> delle Nazioni Unite, e/o se fatto circolare all&#8217;interno di diplomazie del dono <em>ad hoc. </em>Nur-Sultan, infatti, potrebbe fare leva sulla sua posizione geostrategica e sull&#8217;appartenenza <span style="font-size: 1rem;">a diverse realtà internazionali per inviare gratuitamente carichi del proprio vaccino in più direzioni – dagli –stan più in difficoltà ai teatri-chiave come l&#8217;<strong>Azerbaigian</strong>, passando per organizzazioni come il </span><strong>Consiglio Turco </strong>– consolidando il proprio status di potenza umanitaria emergente.</p>
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		<title>Slovacchia, lo Sputnik V divide il governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/slovacchia-lo-sputnik-v-divide-il-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 20:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Sputnik V]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’ambiziosa strategia di vaccinazione comune dell’Unione Europea è crollata sotto il peso delle lentezze burocratiche, dell&#8217;assenza di piani di contingenza e degli screzi con Pfizer e AstraZeneca, ma il Gruppo di Visegrad ha saputo trasformare la sfida in un&#8217;opportunità aprendo un canale di dialogo emergenziale con la Russia funzionale all&#8217;acquisto dello Sputnik V. La svolta sanitaria è stata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/slovacchia-lo-sputnik-v-divide-il-governo.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Vaccino-Sputnik-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’ambiziosa strategia di vaccinazione comune dell’<strong>Unione</strong> <strong>Europea</strong> è crollata sotto il peso delle lentezze burocratiche, dell&#8217;assenza di piani di contingenza e degli <a href="https://it.insideover.com/societa/prezzi-dosi-e-accordi-perche-pfizer-sta-snobbando-leuropa.html">screzi con Pfizer</a> e <a href="https://it.insideover.com/societa/lautogol-dellue-sui-vaccini-il-braccio-di-ferro-con-le-big-parhma-e-un-flop.html">AstraZeneca</a>, ma il <strong>Gruppo di Visegrad</strong> ha saputo trasformare la sfida in un&#8217;opportunità aprendo un canale di dialogo emergenziale con la <strong>Russia</strong> funzionale all&#8217;acquisto dello<a href="https://it.insideover.com/politica/la-strategia-russa-per-promuovere-lo-sputnik-v.html"> Sputnik V</a>.</p>
<p>La svolta sanitaria è stata guidata dall&#8217;<strong>Ungheria</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-lultimo-campo-di-battaglia-tra-ungheria-e-ue.html">che il 19 novembre aveva ricevuto i primi campioni del vaccino russo intuendo il possibile fallimento del piano vaccinale europeo</a>. Superato lo scetticismo generale, Budapest ha incassato il tacito supporto dei grandi decisori,<a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-un-vaccino-per-conquistare-il-mondo.html"> ovvero Berlino e Parigi</a>, e incoraggiato il resto dell&#8217;alleanza a mettere da parte la politica in favore di un interesse superiore: la salute collettiva.</p>
<h2>Orban convince (quasi) tutti</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Viktor Orban</a> ha fatto scacco matto (di nuovo): inizialmente fatto oggetto di pressioni e minacce da parte di Bruxelles, avendo avallato l&#8217;utilizzo dello Sputnik V ad uso interno senza previa autorizzazione dell&#8217;Agenzia europea per i medicinali (EMA), la storia gli ha dato rapidamente ragione e, oggi, una parte crescente della Comunità dei 27,<a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-russia-amici-ma-non-troppo.html"> Berlino inclusa</a>, sta facendo a gara per il prodotto dell&#8217;Istituto Gamaleya e/o esercitando pressioni sulle istituzioni sovranazionali per sveltire le procedure burocratiche necessarie al suo ingresso in Eurolandia.</p>
<p>Su impeto e suggerimento di Orban, gli esecutivi di <strong>Slovacchia</strong> e <strong>Croazia</strong> hanno preso contatti con il Cremlino per concretare l&#8217;arrivo dello Sputnik V nei loro Paesi, e la <strong>Repubblica Ceca</strong> ha comunicato di essere in procinto di accodarsi. Quanto sta accadendo a Bratislava, però, è la dimostrazione che, in assenza di maggioranze di governo schiaccianti e composite, portare a compimento l&#8217;acquisto di un vaccino geopoliticamente diviso quale è lo Sputnik V può risultare più arduo del previsto.</p>
<h2>Scontro nel governo</h2>
<p>L&#8217;attuale esecutivo slovacco, guidato dal primo ministro<strong> Igor Matovic</strong>, è il frutto di un&#8217;eterogenea coalizione multipartitica tra <strong>Gente Comune</strong>,<strong> Per il popolo</strong>, <strong>Siamo una</strong> <strong>famiglia</strong> e <strong>Libertà e Solidarietà</strong>, mescolante al proprio interno conservatori e liberali, europeisti ed euroscettici, populismo di destra e di sinistra, i quali sono uniti esclusivamente dai sentimenti antisistema e anticorruzione.</p>
<p>Matovic, portatore di un fardello non invidiabile di incessante mediazione tra le parti, è stato il primo capo esecutivo dell&#8217;area Visegrad a raggiungere Orban per chiedere delucidazioni sulla questione Sputnik e suggerimenti sulla strategia da adottare. Il dialogo con l&#8217;omologo ungherese è stato evidentemente costruttivo, perché Matovic è stato persuaso dall&#8217;idea che la diversificazione dei rifornitori alla magiara sia l&#8217;unica via percorribile per Bratislava – pena il rallentamento e il prolungamento della campagna di vaccinazione massiva a causa dei ritardi nelle consegne di Pfizer, <strong>Moderna</strong> e <strong>AstraZeneca</strong>.</p>
<p>Ottenuto il via libera dalla Commissione sulla gestione della pandemia,<a href="https://www.agenzianova.com/a/60304a0fd1c520.94681454/3322437/2021-02-19/slovacchia-covid-ministro-lavoro-deluso-dal-veto-di-za-ludi-all-acquisto-dello-sputnik-v-2"> che il 16 febbraio ha</a> &#8220;raccomandato <span style="font-size: 1rem;">al governo di dare inizio alle trattative per ottenere il vaccino dalla Russia alla luce della situazione epidemiologica delicata&#8221;,<a href="https://tass.com/world/1258811"> e organizzato un sondaggio d&#8217;opinione</a> che ha confermato la fiducia generalizzata degli slovacchi nello Sputnik V, Gente Comune – il partito del primo ministro – ha presentato una risoluzione in merito all&#8217;acquisto del soprascritto che, però, la sera del 18 ha ricevuto il veto di Per il Popolo, che vorrebbe attendere il lasciapassare dell&#8217;Ema.</span></p>
<h2>Un veto aggirabile</h2>
<p>Andati i vuoto i tentativi di convincere il piccolo partito ribelle, che con il 5% dei suffragi tiene sotto scacco l&#8217;intero esecutivo, Matovic si è rivolto direttamente (e strategicamente) a<strong> Marek Krajci</strong>, titolare del Ministero del Salute e appartenente a Gente Comune, chiedendogli di avvalersi delle facoltà e dei poteri di cui gode per superare lo stallo a mezzo di un decreto emergenziale dettato da ragioni di salute pubblica.</p>
<p>La posizione di Krajci sul tema è nota: il ministro della salute è favorevole all&#8217;acquisto dello Sputnik V, nonché alla sua produzione in loco, e, inoltre, ha partecipato alle discussioni preliminari che Matovic ha già avuto con il Cremlino; discussioni avvenute nel dietro le quinte dell&#8217;arena politica e nel più stretto riserbo forse perché vi era la consapevolezza di quanto sarebbe accaduto in sede di governo.</p>
<p>Krajci, adesso che è stato chiamato in causa, si trova davanti ad un bivio: acconsentire alla richiesta<span style="font-size: 1rem;">–ordine di Matovic permetterebbe di aggirare il veto di Per il popolo,<a href="https://spectator.sme.sk/c/22601089/news-digest-matovic-eyes-up-sputnik-bratislava-wants-to-buy-former-night-club.html"> comportando l&#8217;arrivo subitaneo di un primo ordine già effettuato di 160mila dosi di Sputnik V</a>, ma rischierebbe anche di indebolire la solidità di un governo sfaccettato, ed eterogeneo, tenuto in piedi esclusivamente dal concerto. Di quest&#8217;ultimo punto dovrà occuparsene Matovic &#8220;il sarto&#8221;, ricucitore di strappi e risolutore di problemi, la cui arte della diplomazia ha avuto effetti taumaturgici sino ad oggi.</span></p>
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		<title>Visegrad, un&#8217;alleanza a prova di pandemia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/visegrad-unalleanza-a-prova-di-pandemia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo di Visegrad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 15 febbraio è ricorso il trentesimo anniversario del Gruppo di Visegrad, l&#8217;alleanza politica e culturale tra Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che negli anni recenti si è trasformata in un nucleo geopolitico (quasi) a sé stante, più legato a Washington che a Berlino, e promotore di una weltanschauung per l&#8217;Europa di stampo identitario &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/visegrad-unalleanza-a-prova-di-pandemia.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Vertice-Visegrad-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 15 febbraio è ricorso il trentesimo anniversario del <strong>Gruppo di Visegrad</strong>, l&#8217;alleanza politica e culturale tra <strong>Polonia</strong>, <strong>Ungheria</strong>, <strong>Slovacchia</strong> e <strong>Repubblica Ceca</strong> che negli anni recenti si è trasformata in un nucleo geopolitico (quasi) a sé stante, più legato a Washington che a Berlino, e promotore di una <em>weltanschauung</em> per l&#8217;Europa<a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-delleuropa-secondo-orban.html"> di stampo identitario e conservatore</a>.</p>
<p>Dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/lappello-a-biden-per-portare-a-termine-liniziativa-dei-tre-mari.html">Iniziativa dei Tre Mari</a> al <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-battaglia-dellalleanza-visegrad-contro-lunione-europea.html">coordinamento diplomatico in sede comunitaria</a>, passando per la formulazione di agende estere coincidenti in <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-dei-baltici-e-della-polonia-per-risolvere-la-crisi-in-bielorussia.html">Bielorussia</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-baltici-polonia-ununione-dentro-lunione-europea.html">Baltici</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html">Ucraina</a>, i V4 hanno palesato in numerose occasioni la solidità e le potenzialità del loro legame simbiotico, perciò la ricorrenza <span style="font-size: 1rem;">del trentesimo anniversario ha funto al tempo stesso da momento di giubilo e riflessione: giubilo per i traguardi tagliati, specialmente nell&#8217;ultimo decennio, e riflessione sulle sfide che attendono i V4 oltre l&#8217;orizzonte.</span></p>
<p>Quale che sia il destino di questa piccola ma valente alleanza, una cosa è sicura: i V4 hanno affrontato (e superato con successo) la prova del fuoco, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">la pandemia di Covid19</a>, fornendo un modello da seguire e da studiare al resto dell&#8217;Europa (e del mondo).</p>
<h2>Uniti nella sventura</h2>
<p>I V4 presentano sicuramente delle differenze peculiari che neppure trent&#8217;anni di alleanza hanno potuto levigare, come ad esempio la natura intrinsecamente russofoba della politica estera polacca e la vena maggiormente liberale dei progetti politici di Praga e Bratislava, ma il modo in cui è stata gestita la pandemia è la riprova del fatto che il formato funziona.</p>
<p>Sin dai primordi, nell&#8217;area Visegrad il Covid19 è stato affrontato a mezzo di una strategia basata su tre &#8220;C&#8221;, ovvero Concertazione, Cooperazione e Coordinamento, mentre l&#8217;immagine dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> quale realtà basata sulla solidarietà crollava sotto i colpi di antagonismi, egoismi e rivalità.</p>
<p>Le grandi protagoniste del grande gioco sanitario sono state Polonia,<a href="https://it.insideover.com/politica/lobiettivo-di-xi-rinsaldare-i-rapporti-con-la-polonia-grazie-al-covid19.html"> divenuta il centro di distribuzione e smistamento tra i V4 <span style="font-size: 1rem;">degli aiuti umanitari provenienti dalla Cina</span></a><span style="font-size: 1rem;">, e Ungheria, che ha fatto leva sul proprio ruolo di stato-ponte tra Europa e Asia per aggirare i deficit nell&#8217;offerta di beni del mercato europeo, <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">rivolgendosi al Consiglio Turco</a>, mentre Repubblica Ceca e Slovacchia hanno più ricevuto e seguito che dato e ordinato. Tutti e quattro i Paesi, ad ogni modo, hanno contribuito in egual misura alla circolazione delle<em> best practice</em>, aggiornandosi periodicamente sui risultati ottenuti dalle loro strategie nazionali di confinamento e contrasto.</span></p>
<p>Terminata la prima fase della pandemia, che altrove è stata caratterizzata da battaglie per l&#8217;accaparramento degli aiuti sanitari, il modello delle tre C è stato riutilizzato per fronteggiare gli eventuali sovraccarichi ospedalieri e la campagna di vaccinazione. <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html">Diritto e Giustizia</a>, ad esempio,<a href="https://www.agenzianova.com/a/602f7c32416802.40061398/3322435/2021-02-19/polonia-covid-il-paese-accogliera-pazienti-da-repubblica-ceca-e-slovacchia"> ha costruito degli ospedali provvisori</a> nei quali è stato dato spazio ai pazienti cechi e slovacchi, mentre <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a> ha illustrato agli alleati come superare il fallimento del modello di vaccinazione comune dell&#8217;Ue, ovvero rivolgendosi a <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/sputnik-v-un-vaccino-per-conquistare-il-mondo.html">convincendo i governi slovacco e ceco a fare altrettanto</a>.</p>
<h2>Visegrad non dimentica Kiev</h2>
<p>Nell&#8217;ambito del Programma di Solidarietà Orientale (<em>East Solidarity Program</em>),<a href="https://www.kmu.gov.ua/en/news/vishegradska-grupa-ye-nadijnim-partnerom-ukrayini-u-protidiyi-rosijskij-agresiyi-ta-covid-19"> i V4 hanno donato 125mila euro all&#8217;Ucraina</a> per fronteggiare la pandemia ed <a href="https://www.visegradfund.org/news/v4-solidarity-programme-ukraine/">effettuato consegne di aiuti umanitari</a> negli ospedali in tutto il Paese, <strong>Donbass</strong> incluso.</p>
<p>La formulazione di una diplomazia sanitaria dell&#8217;alleanza Visegrad, destinata in maniera particolare a Kiev, è avvenuta su impulso di Varsavia,<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html"> che nello storico granaio d&#8217;Europa ha interessi spazianti dall&#8217;energia all&#8217;immigrazione</a>. Il governo polacco, inoltre, <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-society/3192453-ukraine-to-receive-12m-doses-of-astrazeneca-vaccine-from-poland-pm.html">nel mese di febbraio ha annunciato</a> che una parte del proprio carico di vaccini <strong>AstraZeneca</strong> verrà redirezionata all&#8217;<strong>Ucraina</strong>; un milione e duecentomila dosi per l&#8217;esattezza.</p>
<p>Anche nel caso ucraino, i V4 hanno dato prova di essere in grado di mediare le loro differenze – i gravi dissidi tra Budapest e Kiev relativi ai magiari nella <strong>Transcarpazia</strong> – nel nome di uno scopo maggiore: il bene, e quindi il futuro, dell&#8217;alleanza.</p>
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		<title>La Serbia guida la campagna di vaccinazioni in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-serbia-guida-la-campagna-di-vaccinazioni-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 17:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2274" height="1506" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccini in Serbia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929.jpg 2274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2274px) 100vw, 2274px" /></p>
<p>L&#8217;attivazione in tempi utili della campagna di vaccinazione di massa e il ricorso ad una pluralità di rifornitori hanno permesso all&#8217;insospettabile Serbia di conquistare un primato invidiabile e inatteso all&#8217;interno del Vecchio Continente: il maggior numero di vaccinati ogni milione di abitanti. Il primato in Europa Il 26 gennaio, raggiungendo la soglia di 278.491 vaccinati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-serbia-guida-la-campagna-di-vaccinazioni-in-europa.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2274" height="1506" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaccini in Serbia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929.jpg 2274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/vaccini-Serbia-La-Presse-e1611855200929-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2274px) 100vw, 2274px" /></p><p>L&#8217;attivazione in tempi utili della campagna di vaccinazione di massa e il ricorso ad una pluralità di rifornitori hanno permesso all&#8217;insospettabile <strong>Serbia</strong> di conquistare un primato invidiabile e inatteso all&#8217;interno del Vecchio Continente: il maggior numero di vaccinati ogni milione di abitanti.</p>
<h2>Il primato in Europa</h2>
<p>Il 26 gennaio, raggiungendo la soglia di 278.491 vaccinati contro il Covid19, <a href="https://www.agenzianova.com/a/600fd9f56ad5a2.00373242/3286245/2021-01-26/serbia-fonti-stampa-paese-primo-in-europa-per-vaccini-anti-covid-per-milione-di-abitanti">la Serbia ha consolidato il proprio status dominante</a> nelle varie classifiche sulla vaccinazione a livello continentale. Secondo i numeri forniti dal governo serbo, <span style="font-size: 1rem;">Belgrado starebbe guidando la campagna di vaccinazione nei Balcani occidentali e, inoltre, primeggerebbe nel Vecchio Continente </span><span style="font-size: 1rem;">in termini di vaccinati ogni milione di abitanti, ovvero 40.927.</span></p>
<p>I dati hanno attratto l&#8217;attenzione del <em>The Financial Times</em>, che ha recentemente inserito la Serbia &#8220;<span style="font-size: 1rem;">al nono posto nella classifica dei 64 Paesi nel mondo per indice di vaccinati rispetto al numero di dosi somministrate ogni 100 abitanti&#8221;, perciò sono meritevoli di uno studio più approfondito.</span></p>
<h2>Diversificazione</h2>
<p>La campagna di vaccinazione si è svolta in tre fasi. La prima ha avuto inizio <a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-serbia-vaccine/serbia-begins-covid-19-vaccination-drive-with-pm-first-in-line-idUSKBN28Y14M?edition-redirect=in">lo scorso 24 dicembre</a>, ed è stata dominata dalla somministrazione del <a href="https://it.insideover.com/societa/pfizer-vaccino-efficace-al-90.html">Tozinameran di Pfizer e BioNTech</a>;<a href="https://tass.com/society/1242193"> la seconda è stata avviata il 5 gennaio</a>, e ha visto un maggiore ricorso allo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-vaccino-russo-efficace-al-92.html">Sputnik V</a>, e la terza ed ultima, nonché la più importante, è stata inaugurata il 19 e sta basandosi sul ricorso massivo al BBIBP-CorV della <span style="font-size: 1rem;">Sinopharm, </span><span style="font-size: 1rem;">sullo sfondo di un utilizzo continuativo ma su scala ridotta di Sputnik V e Tozinameran. </span></p>
<p>È a partire dal 19 che la campagna di vaccinazione di massa è entrata nel vivo,<a href="https://www.dw.com/en/covid-serbia-turns-to-china-for-vaccine-relief/a-56335668"> al ritmo di 35mila inoculazioni al giorno</a>, e saranno i prodotti delle industrie farmaceutiche di <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong> a permetterne il completamento in tempi rapidi, come dimostrano le dimensioni delle commesse preliminari di Sputnik V e BBIBP-CorV, rispettivamente due milioni ed un milione di dosi; abbastanza per immunizzare oltre un quinto della popolazione. L&#8217;arrivo di ulteriori carichi, sia dei vaccini russo e cinese che di Tozinameran, è previsto prossimamente.</p>
<p>La Serbia, in breve, ha scommesso sin dagli albori sulla diversificazione dei rifornitori quale garanzia cautelativa mirante a mitigare gli effetti esiziali derivanti da eventuali ritardi e cancellazioni da parte di uno o più di essi; una strategia rivelatasi vincente – <a style="background-color: #ffffff;" href="https://it.insideover.com/societa/prezzi-dosi-e-accordi-perche-pfizer-sta-snobbando-leuropa.html">quanto sta accadendo fra Pfizer e Unione Europea ne è la dimostrazione</a>.</p>
<p>Ultimo ma non meno importante, non è da trascurare il ruolo giocato dalla diversificazione a livello psicologico. Offrire ai cittadini un ventaglio di prodotti in luogo di un&#8217;unica opzione ha sicuramente contribuito a creare un clima di maggiore fiducia, soprattutto tra i più scettici, aiutando il governo ad ottenere un tasso elevato di partecipazione nonostante la non-obbligatorietà della campagna di vaccinazione.</p>
<h2>Efficienza</h2>
<p>La campagna di vaccinazione di massa è stata elaborata ed implementata nei minimi dettagli. Le prime due fasi sono state organizzate per immunizzare le due categorie più a rischio in termini di contagio e letalità, ovvero personale medico e anziani, mentre la terza è stata pensata per l&#8217;intera popolazione,  anticipata da una vasta campagna di sensibilizzazione – perché la decisione di vaccinarsi è libera, lasciata alla volontà del singolo – e dall&#8217;allestimento di oltre duecento centri per l&#8217;inoculazione a livello nazionale.</p>
<p>L&#8217;accesso ai suscritti siti, realizzati con il contributo pivotale di Russia e Cina, avviene a mezzo prenotazione. L&#8217;appuntamento può essere riservato su internet, accedendo ad un apposito sito web, o via telefono, chiamando ad un numero specifico; un sistema intuitivo e de-burocratizzato che ha aiutato e spronato in egual misura i giovani, abituati alla rete, e gli adulti, ancorati ai meccanismi tradizionali.</p>
<p>Se la tendenza dovesse consolidarsi e protrarsi nel tempo, la Serbia potrebbe raggiungere con rapidità e facilità l&#8217;ambizioso obiettivo del governo di immunizzare l&#8217;80% della popolazione. Se e quando la meta verrà raggiunta, comunque, sarà stato in larga parte per merito del supporto fondamentale del duo Mosca-Pechino, la cui influenza su Belgrado, punto focale del Grande Gioco dei Balcani, è destinata ad aumentare notevolmente nel dopo-pandemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-serbia-guida-la-campagna-di-vaccinazioni-in-europa.html">La Serbia guida la campagna di vaccinazioni in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Giappone, l&#8217;anno nero dei suicidi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/giappone-lanno-nero-dei-suicidi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 15:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[suicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="793" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone, persona cammina mascherina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Giappone-persona-cammina-mascherina-La-Presse-e1606748706835-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il Covid19 non è l&#8217;unico problema con cui si sta confrontando il Giappone; la pandemia, infatti, ha instillato nella popolazione un profondo senso di incertezza e inquietudine verso il presente e il futuro le cui ripercussioni a livello sociale e psicologico si sono rivelate gravissime, avendo dato luogo ad un&#8217;epidemia di suicidi che ha provocato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/giappone-lanno-nero-dei-suicidi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/giappone-lanno-nero-dei-suicidi.html">Giappone, l&#8217;anno nero dei suicidi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<h2>Ottobre, mensis horribilis</h2>
<p>Era dal 2015 che, in Giappone, il numero dei suicidi non superava quota 2mila su base mensile. Si era trattato, comunque, di un picco improvviso all&#8217;interno di un anno chiusosi positivamente, <a href="https://edition.cnn.com/2020/11/28/asia/japan-suicide-women-covid-dst-intl-hnk/index.html">ossia nel segno di una tendenza al rallentamento durata fino al 2019</a>. L&#8217;anno scorso, infatti, si era concluso con il numero più basso di suicidi dal 1978, ossia 20.169, ma l&#8217;entrata in scena di una variabile inattesa e imprevista ha riportato la crisi sociale ai picchi storici: la pandemia.</p>
<p>Nel solo mese di ottobre sono state 2.153 le persone che hanno deciso di togliersi la vita. La<a href="https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/japan-suicides-pandemic-women/2020/11/28/0617e3a2-fdbd-11ea-b0e4-350e4e60cc91_story.html"> maggior parte delle vittime è di sesso maschile</a> (1.302), ma il tasso di suicidio è straordinariamente più elevato tra le donne se comparato con ottobre dell&#8217;anno passato. Lo scorso mese, infatti, si sono suicidate 851 donne, in aumento dell&#8217;83% rispetto allo stesso periodo del 2019, quando a commettere l&#8217;estremo gesto furono 466.</p>
<p>Dati alla mano, i morti per suicidio nel mese di ottobre<a href="https://www.jpost.com/health-science/october-suicide-deaths-surpass-total-coronavirus-deaths-in-japan-650649"> hanno superato</a> la totalità dei decessi per Covid19 dall&#8217;inizio della crisi sanitaria (2.087). La tendenza<a href="https://www.nippon.com/en/japan-data/h00864/"> si è sviluppata progressivamente</a>, di pari passo con la diffusione del virus all&#8217;interno dei confini nazionali, e il sorpasso rispetto al 2019 si è verificato soltanto nel mese di luglio: da allora è stato un percorso in salita, che ha raggiunto il picco lo scorso mese.</p>
<h2>Il profilo delle vittime</h2>
<p>È presto per capire se l&#8217;aumento dei suicidi sia destinato a connotare anche gli ultimi mesi del 2020 e a perdurare nel 2021, annullando, in breve, gli effetti delle politiche di sensibilizzazione, controllo e prevenzione implementate nell&#8217;ultimo decennio per sconfiggere quella che è una vera e propria piaga sociale. <strong>Jun Okumura</strong>, un analista dell&#8217;Istituto Meiji per gli Affari Globali <a href="https://www.scmp.com/week-asia/health-environment/article/3111180/japan-suicide-rates-among-men-rise-coronavirus-impact">che sta studiando da vicino l&#8217;inversione di tendenza degli ultimi mesi</a>, è del parere che &#8220;molte di queste morti riguardano persone nell&#8217;industria dei servizi, incluse quelle posizioni non a contratto in luoghi come bar e piccoli ristoranti&#8221;.</p>
<p>Un ruolo-chiave nell&#8217;esplosione dell&#8217;epidemia dei suicidi, secondo Okumura, è stato giocato &#8220;dalla mancanza di supporto [statale] a tutte quelle persone affette da problemi di salute mentale&#8221; e da quella che definisce una persistente &#8220;riluttanza culturale&#8221; verso la ricerca di aiuto, sedimentata in particolare tra i lavoratori maschi.</p>
<p>In breve, le principali vittime di questa ondata di suicidi sarebbero persone con patologie pregresse e neo-disoccupati, due categorie ampiamente trascurate dai piani di supporto sociale ed economico approntati dal governo e che starebbero pagando il prezzo più elevato delle ripercussioni sociali e psicologiche provocate dalla pandemia.</p>
<h2>Un fenomeno radicato</h2>
<p>Sebbene i suicidi complessivi siano in diminuzione da un decennio, il Giappone continua ad essere saldamente nelle prime posizioni della classifica delle nazioni più colpite dal problema. Nel 2016<a style="background-color: #ffffff;" href="https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/332070/9789240005105-eng.pdf"> il Paese presentava</a> un tasso di mortalità per suicidio di 18,5 ogni 100mila abitanti, ossia quasi il doppio della media mondiale, quell&#8217;anno ferma a quota 10,6.</p>
<p>Il fenomeno suicidario nipponico è oggetto di studi da parte della comunità scientifica sin dagli anni &#8217;70, ed è persino entrato nella sfera della cultura popolare e dell&#8217;intrattenimento. Le analisi concordano sul fatto che i principali moventi alla base dell&#8217;estremo gesto siano due: <strong>problemi mentali e difficoltà economiche</strong>.</p>
<p>La storia recente ha corroborato questa tesi, perché due sono le identità ricorrenti che caratterizzano le vittime: quella di un lavoratore stressato e isolato socialmente, tendenzialmente maschio e di età compresa tra i 20 e i 44 anni, il cui carico di impegni professionali è tale da rendere impossibile la coltivazione di passatempi e di una vita sentimentale; e quella di una persona che ha perso l&#8217;occupazione o che teme di perderla. I picchi più elevati di suicidi, del resto, si sono verificati durante la crisi finanziaria asiatica del 1997 e la crisi finanziaria globale del 2007-2008.</p>
<p>Non è solo economia, però, perché il fenomeno suicidario è da inquadrare nel più ampio contesto del trauma nazionale della seconda guerra mondiale, alla quale ha fatto seguito un processo di occidentalizzazione che ha investito usi, costumi, mentalità e cultura, e l&#8217;attecchimento di un modello capitalistico particolarmente competitivo. Spaesamento culturale e nascita di una società improntata sull&#8217;iper-concorrenza hanno determinato la comparsa <span style="font-size: 1rem;">di una variante contemporanea e postmoderna di una pratica culturale legata all&#8217;onore e alla dignità della persona, il</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><em style="font-size: 1rem;">seppuku</em><span style="font-size: 1rem;">, presente nella tradizione giapponese dall&#8217;anno Mille.</span></p>
<p>In una società come quella giapponese, dove il suicidio viene considerato simultaneamente un problema da arginare e un&#8217;azione socialmente tollerabile tesa a preservare la rispettabilità e l&#8217;integrità morale del soggetto, togliersi la vita continua ad essere la principale via di fuga dallo stigma sociale provocato dall&#8217;aver perso un lavoro – o dall&#8217;avere un&#8217;occupazione precaria con poche o nulle prospettive di mobilità sociale verso l&#8217;alto – e/o dalle pressioni provenienti dalla famiglia riguardanti la sfera sentimentale e la carriera scolastica ed universitaria.</p>
<p>Il Giappone, inoltre, non possiede soltanto un primato negativo in termini suicidari; il malessere diffuso e generalizzato che sta colpendo la società sin dalle decadi immediatamente successive alla fine della seconda guerra mondiale <a href="https://it.insideover.com/societa/tra-gli-evaporati-del-giappone.html">è espresso anche nel fenomeno</a> dei cosiddetti <em>hikikomori</em>, gli evaporati. Si tratta di persone che, per evitare di affrontare le pressioni della famiglia e l&#8217;iper-concorrenza del mercato del lavoro (<a href="https://it.insideover.com/societa/morire-di-superlavoro-in-giappone-il-suicidio-dei-nuovi-samurai-aziendali.html">o di morire sul lavoro per l&#8217;eccessiva stanchezza</a>), scelgono volontariamente di rompere ogni legame con la realtà sociale circostante e di vivere in uno stato di autoreclusione.</p>
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<div data-v-50a030bf="" data-v-35290db3="">Ogni anno, secondo le stime ufficiali dei ricercatori giapponesi, almeno 20mila persone decidono di porre fine alla loro esistenza sociale, entrando a far parte della comunità sempre più estesa, seppure invisibile, degli hikikomori. Quel numero ha una valenza curiosa, che potrebbe non esaurirsi in questo specifico ambito e che dovrebbe essere studiato con maggiore attenzione: ogni anno, infatti, mentre una media di 20mila persone opta per l&#8217;evaporazione sociale, un numero comparabile di persone decide di suicidarsi; epiloghi differenti, ma l&#8217;origine del malessere è la stessa.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/giappone-lanno-nero-dei-suicidi.html">Giappone, l&#8217;anno nero dei suicidi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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