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	<title>Corte penale internazionale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Corte penale internazionale Archives - InsideOver</title>
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		<title>La sporca guerra di Usa e Israele alla Corte Penale Internazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sporca-guerra-di-usa-e-israele-alla-corte-penale-internazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 12:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corte penale internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu lunedì negli Usa: a tema la tregua a Gaza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-1536x875.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei corridoi della Corte penale internazionale all’Aja si respira un’aria pesante: la paura. Non solo paura per il destino delle indagini aperte sul dossier Palestina, ma anche per la sopravvivenza stessa dell’istituzione. Stati Uniti e Israele, i due più potenti nemici del tribunale, hanno scelto di colpirlo con ogni mezzo: pressioni diplomatiche, sanzioni, campagne di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sporca-guerra-di-usa-e-israele-alla-corte-penale-internazionale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu lunedì negli Usa: a tema la tregua a Gaza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250701171006509_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1751383744161-1536x875.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei corridoi della <strong>Corte penale internazionale all’Aja</strong> si respira un’aria pesante: la paura. Non solo paura per il destino delle indagini aperte sul dossier Palestina, ma anche per la sopravvivenza stessa dell’istituzione. Stati Uniti e Israele, i due più potenti nemici del tribunale, hanno scelto di colpirlo con ogni mezzo: pressioni diplomatiche, sanzioni, campagne di intimidazione, persino tentativi di delegittimare i suoi magistrati.</p>



<p>Non è una novità che <a href="https://it.insideover.com/guerra/arrestate-netanyahu-la-corte-penale-internazionale-ha-deciso.html">la Corte venga attaccata.</a> Già Fatou Bensouda, procuratrice dal 2012 al 2021, subì sanzioni americane. Ma oggi la situazione è diversa: l’apertura di indagini per genocidio, apartheid e crimini di guerra contro Israele ha accelerato un’escalation senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo palestinese</h2>



<p>La vera faglia che rischia di far crollare la Corte si chiama Palestina. A gennaio 2024, la Corte internazionale di giustizia ha accolto la denuncia del Sudafrica contro Israele per genocidio. A novembre dello stesso anno, la Cpi ha emesso mandati d’arresto per Netanyahu, Gallant e tre leader di Hamas. Poi, l’avvio delle indagini sulle colonie ebraiche nei Territori occupati e sul regime di apartheid. È questo il punto che più terrorizza Tel Aviv: se la giustizia internazionale definisse illegittima la politica insediativa, l’intera architettura su cui si regge Israele subirebbe un colpo devastante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressioni e intimidazioni</h2>



<p>Di fronte a questo scenario, Washington e Tel Aviv hanno risposto con un arsenale di pressioni. Sanzioni contro il procuratore Karim Khan e i suoi vice, campagne di delegittimazione personale, fino ad accuse di molestie sessuali che lo hanno costretto a mettersi in ferie forzate. In parallelo, minacce dirette: un avvocato britannico-israeliano, Nicholas Kaufman, ha intimato a Khan di ritirare i mandati contro Ben Gvir e Smotrich, promettendo la distruzione della Corte in caso contrario.</p>



<p>Lo schema si ripete: rallentare, bloccare, intimidire. Avvocati statunitensi hanno smesso di collaborare, ong per i diritti umani evitano di consegnare documenti, gli stessi giudici della Cpi temono che la sopravvivenza dell’istituzione sia messa a rischio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dimensione geopolitica</h2>



<p>Il conflitto non è più solo giuridico. Stati Uniti e Israele stanno cercando di demolire il principio stesso di giustizia internazionale. Se la Corte dovesse cedere, l’idea di un diritto universale capace di processare anche i più potenti subirebbe un colpo irreparabile. A New York, all’Assemblea degli Stati membri della Cpi, il rappresentante americano ha dichiarato senza mezzi termini: “Useremo tutti gli strumenti per fermare la Corte”. Nessuno Stato ha replicato.</p>



<p>Questa inerzia rivela la paura delle stesse democrazie occidentali: opporsi significherebbe rischiare sanzioni, tagli ai fondi, rappresaglie politiche. Così la difesa della legalità internazionale resta senza sponsor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti economici e strategici</h2>



<p>Dietro questa crisi c’è anche una dimensione geoeconomica. Israele considera le colonie non solo un fatto politico ma un pilastro economico: centri abitati, infrastrutture, industrie legate alla terra e alle risorse idriche. Se la Corte stabilisse la loro illegittimità, ne deriverebbe una catena di cause legali, sanzioni economiche e isolamento commerciale. Per questo Tel Aviv combatte a ogni costo, e Washington la sostiene: difendere Israele significa difendere un alleato strategico e, allo stesso tempo, riaffermare l’immunità dell’egemone dalle regole comuni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una Corte al bivio</h2>



<p>Il futuro delle indagini dipende anche dal destino personale di Karim Khan. Se dovesse dimettersi, la scelta del successore sarà terreno di scontro feroce: gli Stati Uniti cercheranno un procuratore più “conciliante”, i Paesi del Sud globale difenderanno la necessità di indipendenza. In ogni caso, il rischio è che il dossier Palestina finisca su un binario morto.</p>



<p>L’assenza di sostegno politico esterno è il fattore più grave. Senza appoggio degli Stati membri, la Corte rischia di sopravvivere formalmente ma di perdere legittimità e credibilità. Sarebbe un colpo non solo alla causa palestinese, ma all’intera architettura del diritto internazionale costruita dopo il 1945.</p>
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		<title>L&#8217;arresto di Duterte e le mosse Usa: cosa succede (davvero) nelle Filippine?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/larresto-di-duterte-e-le-mosse-usa-cosa-succede-davvero-nelle-filippine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 15:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corte penale internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1417" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a-600x443.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a-1024x756.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172123966_de08417c7ffa4c0961c1c16133d92a9a-1536x1134.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rodrigo Duterte è stato preso in custodia a seguito del mandato d'arresto spiccato dalla Camera Preliminare della Cpi. Cosa succede a Manila?</p>
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<p>Lo scorso 11 marzo <strong>Rodrigo Roa Duterte</strong> è stato preso in custodia a seguito del mandato d&#8217;arresto spiccato quattro giorni prima dalla Camera Preliminare della <strong>Corte Penale Internazionale (Cpi)</strong> dell&#8217;Aja. L&#8217;ex presidente delle <strong>Filippine </strong>è accusato di crimini contro l&#8217;umanità dall&#8217;Ufficio del Procuratore, in base all&#8217;Articolo 7(1)(a) dello Statuto di Roma, per gli omicidi di cui si sarebbe reso responsabile guidando le operazioni di polizia contro il <strong>traffico di stupefacenti</strong> portate avanti tra il 2011 e il 2018, prima in veste di Sindaco di Davao City, capoluogo dell&#8217;omonima regione nell&#8217;isola meridionale di Mindanao, e poi come capo di Stato del Paese asiatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo scontro tra due fazioni</strong></h2>



<p>La notizia ha fatto molto scalpore nelle Filippine, dove Duterte e la sua famiglia godono ancora di <strong>grande popolarità</strong>. Una delle figlie, Sara, è infatti stata eletta vicepresidente alle elezioni del 2022 nelle file del partito regionalista Hugpong ng Pagbabago (Hnp), radicato nella regione di Davao, in tandem con il candidato presidente <strong>Ferdinand Marcos Jr.</strong>, leader del <strong>Partito Federale delle Filippine (Pfp)</strong> nonché figlio dell&#8217;ex dittatore Ferdinand Marcos Sr., scomparso nel 1989. L&#8217;intera coalizione, battezzata UniTeam, vinse quella tornata con il 58,77% dei consensi.</p>



<p>In meno di due anni, tuttavia, lo scontro al vertice tra le <strong>due fazioni</strong> ha portato alla rottura di UniTeam e ad una spaccatura all&#8217;interno del governo tra Marcos jr. e <strong>Sara Duterte</strong>, pronti a correre separatamente alle elezioni generali di medio termine del prossimo 12 maggio, per le quali il presidente in carica ha già approntato la nuova Alyansa para sa Bagong Pilipinas, composta da PFP, Lakas-Cmd, Nup, Npc e Partito Nazionalista.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-1024x750.jpg" alt="" class="wp-image-460511" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-1024x750.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-600x439.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1-1536x1125.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311172139888_ce093bb94f0e01eb0352fde1225206b3-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rodrigo Duterte</figcaption></figure>



<p>L&#8217;arresto di Rodrigo Duterte, prelevato a Manila, rappresenta un fatto del tutto inedito: l&#8217;ex presidente è stato di fatto consegnato alle autorità della Cpi in tempo di pace e dal governo del suo stesso Paese, che ha mobilitato almeno 7.000 agenti di polizia per impedirne un&#8217;eventuale fuga. La cattura ha scatenato un&#8217;<strong>ondata di reazioni </strong>in un contesto politico segnato da toni molto accessi e da una fortissima polarizzazione politica. Decine di migliaia di persone sono scese in strada in tutto il Paese, in particolare a Davao, mentre centinaia di filippini residenti nei Paesi Bassi si sono recati all&#8217;Aja, davanti alla sede della Cpi, per chiedere, insieme alla figlia Sara, che Duterte sia liberato e riportato a casa.</p>



<p>Il sospetto di molti osservatori è che la cattura sia stata agevolata da Marcos jr. non certo per ragioni di legalità internazionale ma semplicemente per eliminare dalla scena un <strong>avversario politico</strong> che, già lo scorso ottobre, aveva annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Davao, carica attualmente ricoperta dal figlio minore Sebastian Duterte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le Filippine e i rapporti con gli Usa</strong></h2>



<p>In questo quadro di aperto scontro tra le due grandi famiglie della scena politica filippina, con forti basi elettorali rispettivamente nel Nord e nel Sud del Paese, i <strong>Marcos </strong>e i <strong>Duterte </strong>hanno anche diverse visioni di politica estera. Se durante la sua presidenza, Rodrigo Duterte aveva più volte ostacolato l&#8217;Accordo di Cooperazione con Washington per la <strong>Difesa Rafforzata (Edca)</strong> firmato nel 2014 dal predecessore Benigno Aquino III, in seguito agli incontri di Marcos Jr. con Anthony Blinken nell&#8217;agosto 2022 e con Kamala Harris nel novembre successivo, l&#8217;intesa è stata riconfermata.</p>



<p>L&#8217;accordo, che consente alle truppe statunitensi di operare all&#8217;interno di diverse strutture militari del Paese, sta nuovamente trasformando le Filippine nell&#8217;attore Asean più ostile nei confronti della <strong>Cina</strong>. Senza mezzi termini, il deputato centrista Rufus Rodriguez aveva descritto la visita dell&#8217;allora vice di Joe Biden come &#8220;un chiaro segnale alla Cina che gli Stati Uniti stanno sostenendo le Filippine nelle loro dispute territoriali con Pechino&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="754" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-1024x754.jpg" alt="" class="wp-image-463799" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-1024x754.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-600x442.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-300x221.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-768x565.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD-1536x1130.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/C88A9A11F6D9958FB12787728B665DDD.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ferdinand Marcos Jr.</figcaption></figure>



<p>Pur definendosi socialista, la collocazione politica di Duterte è, come spesso avviene nelle Filippine ed in altri Paesi del Sud Est asiatico, del tutto particolare con prese di posizione e sfumature che non corrispondono, almeno in parte, alle categorie ideologiche e culturali occidentali. A questo riguardo, molti osservatori hanno preferito parlare di &#8220;dutertismo&#8221;. In un Paese tradizionalmente cattolico ed anticomunista, il suo pragmatismo è stato particolarmente apprezzato, così come la sua fermezza nella lotta contro il narcotraffico e le storiche organizzazioni criminali che lo gestiscono quali la Bahala Na Gang, diffusa anche negli Stati Uniti tramite la diaspora filippina, le Waray-Waray gangs, concentrate nelle province centrali di Leyte e Samar, ed il comitato Kuratong Baleleng, nato negli anni Ottanta per contrastare la guerriglia comunista nei territori del Mindanao. Alcune di queste risultano collegate, a vario livello, al famigerato Cartello di Sinaloa e alle Triadi.</p>



<p>Alcune uscite pubbliche fortemente provocatorie, come quella in cui Duterte dichiarava di voler sterminare tre milioni di tossicodipendenti o quella in cui insultava pesantemente l&#8217;Ambasciatore statunitense Philip Goldberg, hanno innescato enormi polemiche a livello internazionale.</p>



<p>Eppure, come rimarcato in una durissima risposta all&#8217;allora presidente statunitense Obama, che ne aveva subito criticato le operazioni anti-droga, il suo atteggiamento nasceva dall&#8217;esasperazione di buona parte della popolazione filippina per la superpotenza nordamericana che, dopo aver colonizzato il Paese tra il 1898 e il 1946 prendendo il posto della Spagna, ha continuato ad interferire pesantemente nella sua politica interna per l&#8217;intera fase della Guerra Fredda, fino alle ingerenze dei giorni nostri. &#8220;Chi è lui? Io sono il presidente di uno Stato sovrano e abbiamo da tempo smesso di essere una colonia. Non ho alcun padrone al di fuori del popolo filippino&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-462089" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095231899_c1aa0634a6cc705b1e64bd19c08124b8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In effetti, la <strong>visione &#8220;sovranista&#8221; </strong>di Duterte si era in qualche modo concretizzata non tanto in un avvicinamento alla Cina &#8211; effettivo all&#8217;inizio del suo mandato, poi rivisto nel 202 &#8211; quanto piuttosto in un distanziamento dagli Stati Uniti, nell&#8217;idea di rafforzare l&#8217;indipendenza delle Filippine evitando che il Paese potesse farsi testa di ponte per Washington nella regione Asia-Pacifico. Non è un caso che Pechino, tramite la portavoce del Ministero degli Esteri Mao Ning, ha definito l&#8217;arresto di Duterte &#8220;un importante episodio improvviso&#8221;, ha spiegato che la Cina sta seguendo da vicino l&#8217;evolversi degli eventi e ha chiesto alla Cpi di attenersi al &#8220;principio di complementarietà&#8221;, &#8220;esercitare con prudenza le sue funzioni e i suoi poteri in linea con il diritto&#8221; ed &#8220;evitare politicizzazioni o doppi standard&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Cpi alla ricerca del rilancio</strong></h2>



<p>La storia degli organi giudiziari permanenti con giurisdizione internazionale rimanda al secolo scorso, quando nel 1945 l&#8217;Onu istituì la Corte Internazionale di Giustizia, con sede all&#8217;Aja, allo scopo di dirimere le controversie tra Stati e risolvere questioni legate all&#8217;applicazione del diritto internazionale. Negli anni Novanta, con apposite risoluzioni, l&#8217;Onu diede vita a due tribunali penali internazionali (Tpi), uno per l&#8217;ex Jugoslavia (1993) e l&#8217;altro per il Ruanda (1994), al fine di portare alla sbarra i <em>leader</em> politici e militari ritenuti responsabili di crimini contro l&#8217;umanità.</p>



<p>Nel primo caso, tuttavia, secondo diversi analisti il processo nei confronti dei leader serbi imputati, e in particolare del deposto presidente <strong>Slobodan Milosevic</strong>, fu fortemente condizionato dall&#8217;influenza della Casa Bianca e di fondazioni private statunitensi attraverso finanziamenti al fondo separato per il Tpi istituito dal Consiglio di Sicurezza, oltre che dalle interferenze della Nato nei compiti di polizia giudiziaria dello stesso Tribunale.</p>



<p>Entrambi i tribunali penali internazionali sono decaduti rispettivamente nel 2017 e nel 2015, ma nel frattempo, sulla scorta dell&#8217;esperienza accumulata e sulla base delle pressioni delle Ong per i diritti umani, nel 2002 era già stata creata la Corte Penale Internazionale (Cpi), un nuovo strumento giudiziario permanente, indipendente dall&#8217;Onu. Attualmente sono 125 gli Stati nel mondo che hanno ratificato lo Statuto di Roma, il documento che regola la Corte, e tra questi c&#8217;erano anche le Filippine fino al 2018, quando lo stesso Duterte annunciò l&#8217;intenzione di ritirare il Paese, come effettivamente ufficializzato l&#8217;anno dopo. Eppure, i giudici della Cpi, in base al principio di non retroattività, ritengono di poter giudicare i reati eventualmente commessi dall&#8217;ex presidente prima di quella data.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-462090" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323095442182_916e7ed67aa50656d8cfcd1bc9512034.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Recentemente, la stessa Cpi aveva spiccato, tra gli altri, due mandati d&#8217;arresto internazionali eccellenti: quello indirizzato al presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>, accusato per aver lanciato la guerra su larga scala in Ucraina, e quello destinato al primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanayahu</strong>, per l&#8217;operazione militare condotta a Gaza in risposta agli attentati di Hamas del 7 ottobre 2023. Russia e Israele, così come gli stessi Stati Uniti e la Cina, non hanno mai ratificato lo Statuto di Roma e dunque non riconoscono le sentenze della Corte, che tuttavia potrebbe eseguirne la cattura dei leader in quei Paesi esteri che ne fanno invece parte. Per questo motivo, alla fine del 2023, Putin aveva rinunciato a raggiungere di persona il Sudafrica per il vertice dei Brics.</p>



<p>Dopo il mandato a Netanyahu, tuttavia, gli Stati Uniti e diversi Paesi europei si sono scagliati contro la Cpi, delegittimandone il ruolo e di fatto depotenziandone l&#8217;autorevolezza. Forse anche per questo, i giudici dell&#8217;Aja hanno voluto reagire di fronte allo scherno internazionale ed alleviare la loro sete di &#8220;giustizia&#8221; puntando, poco coraggiosamente, ad un &#8220;pesce più piccolo&#8221; come Duterte. Basterà a rilanciare un organismo sempre più impotente?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/larresto-di-duterte-e-le-mosse-usa-cosa-succede-davvero-nelle-filippine.html">L&#8217;arresto di Duterte e le mosse Usa: cosa succede (davvero) nelle Filippine?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le &#8220;immunità&#8221; di Netanyahu e quel diritto internazionale che vale solo quando ci fa comodo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-immunita-di-netanyahu-e-quel-diritto-internazionale-che-vale-solo-quando-ci-fa-comodo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 17:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corte penale internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1265" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-600x395.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-1536x1012.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arrestare Benjamin Netanyahu se mettesse piede in Italia? Antonio Tajani lo esclude, dicendo che per lui &#8220;è tutto molto chiaro, ci sono delle immunità e le immunità vanno rispettate&#8221;. Il ministro degli Esteri ha parlato ieri ai margini di un evento ospitato dall&#8217;Ambasciata italiana presso la Santa Sede, commentando sornione le dichiarazioni del Times of Israel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-immunita-di-netanyahu-e-quel-diritto-internazionale-che-vale-solo-quando-ci-fa-comodo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1265" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-600x395.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116184136940_884d1a536f4c7115fb4fdc5c883af32a-1536x1012.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arrestare <strong>Benjamin Netanyahu</strong> se mettesse piede in Italia? <strong>Antonio Tajani lo esclude,</strong> dicendo che per lui &#8220;è tutto molto chiaro, ci sono delle immunità e le immunità vanno rispettate&#8221;. Il ministro degli Esteri ha parlato ieri ai margini di un evento ospitato dall&#8217;Ambasciata italiana presso la Santa Sede, commentando sornione le dichiarazioni del <em>Times of Israel</em> che aveva anticipato la possibilità di un salvacondotto del nostro Paese per il primo ministro israeliano, ricercato internazionale per crimini di guerra e contro l&#8217;umanità dalla <a href="https://it.insideover.com/guerra/arrestate-netanyahu-la-corte-penale-internazionale-ha-deciso.html"><strong>Corte Penale Internazionale</strong>,</a> qualora si recasse in visita in Italia.</p>



<p>Tajani fa riferimento a presunte &#8220;<strong>immunità</strong>&#8221; richiamando nel discorso quelle che saranno concesse a Netanyahu se volesse recarsi in Polonia il 27 gennaio per commemorare l&#8217;80esimo anniversario della liberazione del <strong>campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau</strong> da parte dell&#8217;Armata Rossa sovietica. Ma le parole del titolare della Farnesina rischiano di porre un grave pregiudizio all&#8217;azione globale del Paese: fino a che punto <strong>possiamo dirci paladini del diritto internazionale</strong> e credere a un ordine globale basato su regole quando diamo, per primi, l&#8217;interpretazione che queste norme valgano applicate per i nemici <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-la-corte-penale-internazionale-e-quel-diritto-internazionale-che-forse-non-esiste-piu.html">(leggasi: <strong>Vladimir Putin</strong></a><strong>)</strong> e interpretate per gli amici (come Netanyahu)?</p>



<p>&#8220;La posizione italiana è figlia di un accordo raggiunto a novembre al G7 di Fiuggi, presieduto dall’Italia e ispirato dalla Francia di Macron, con l’intento di mantenere Israele al tavolo delle trattative per Gaza&#8221;, <a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/netanyahu-in-italia-il-mandato-darresto-sparisce/">spiega <em>Notizie Geopolitiche</em>,</a> sottolineando che l&#8217;ispirazione per la mossa viene dagli Usa, <strong>ferrei alleati di Israele</strong>. &#8220;L’accordo&#8221;, si spiega, &#8220;non è altro che la replica di una vecchia prassi americana: ignorare le giurisdizioni internazionali quando non fa comodo. E così anche l’Italia si allinea a Usa, Russia e Israele, Stati che non hanno mai ratificato lo Statuto della Corte, facendo finta di dimenticare di averlo invece firmato e ratificato&#8221;. Un trattato che, ironia della sorte, si chiama <strong>Statuto di Roma</strong>.</p>



<p>Del resto, non è una novità. L&#8217;Italia si adegua a un trend <strong>internazionale guidato dagli Usa.</strong> Si leggano le diverse interpretazione del ruolo della Cpi date dall&#8217;amministrazione Usa di Joe Biden <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2023/mar/18/joe-biden-welcomes-icc-arrest-warrant-vladimir-putin">nel momento dell&#8217;incriminazione</a> di Vladimir Putin da parte della stessa (18 marzo 2023) e nel <a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2024/11/21/statement-from-president-joe-biden-on-warrants-issued-by-the-international-criminal-court/">contesto della medesima procedura per Netanyahu</a> (21 novembre 2024). Avremo di fronte un classico esempio di doppio standard nella lettura diritto internazionale: euforia nel primo caso, minacce e sanzioni nel secondo. Come se, nonostante il cessate il fuoco in negoziazione, non sia doveroso indagare sulle conseguenze della guerra di <a href="https://it.insideover.com/guerra/arrestate-netanyahu-la-corte-penale-internazionale-ha-deciso.html">Netanyahu a Gaza,</a> con annessi crimini commessi dalle forze armate israeliane. </p>



<p>Viene da <strong>sorridere pensando a leader politici</strong> che in patria sono <strong>pronti a saltare sulla sedia al primo avviso di garanzia</strong> dato a un loro compagno di partito ma fuori sono pronti a considerare un dettaglio degno di impunità l&#8217;accusa di aver promosso un vero e proprio massacro criminale. Ma questa è l&#8217;ipocrisia del mondo d&#8217;oggi. E forse è anche per questo che l&#8217;ordine che hanno in mente i Paesi del blocco euroatlantico viene messo in discussione ovunque.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-immunita-di-netanyahu-e-quel-diritto-internazionale-che-vale-solo-quando-ci-fa-comodo.html">Le &#8220;immunità&#8221; di Netanyahu e quel diritto internazionale che vale solo quando ci fa comodo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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