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	<title>complotto Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 04 Oct 2024 15:02:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>complotto Archives - InsideOver</title>
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		<title>Giallo a Hammamet, due spie italiane avvelenate dalla mafia. Ma forse era solo un liquore fatto in casa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/giallo-a-hammamet-due-spie-italiane-avvelenate-dalla-mafia-ma-forse-era-solo-un-liquore-fatto-in-casa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[AISE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="621" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-600x311.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-768x397.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Un ex agente italiano è morto, un altro lotta per la vita. La vendetta per un'importante operazione anti mafia o solo un caso?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/giallo-a-hammamet-due-spie-italiane-avvelenate-dalla-mafia-ma-forse-era-solo-un-liquore-fatto-in-casa.html">Giallo a Hammamet, due spie italiane avvelenate dalla mafia. Ma forse era solo un liquore fatto in casa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="621" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-600x311.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-1024x530.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Hammamet_-_001-768x397.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Quando ci sono di mezzo i<strong> servizi segreti</strong>, anzi, degli ex agenti appartenuti ai servizi segreti che si ritrovano in un luogo esotico davanti a una bottiglia di liquore fatto in casa, e uno di loro muore per avvelenamento mentre un altro lotta tra la vita e la morte, il pensiero di essere di fronte a un complotto con una trama degna di un romanzo di Le Carré, dove viene descritto l&#8217;odore dolciastro del cianuro, si fa spazio nell&#8217;immaginario collettivo. Eppure non sempre le cose sono come sembrano. Ce lo insegnano proprio le grandi spie del passato che si sono date alla letteratura.</p>



<p>Arriviamo ai fatti. La scorsa settimana ad <strong>Hammamet</strong>, incantevole <em>esilio</em> <em>volontario</em> sulle coste assolate della Tunisia, un ex-spia dei servizi d&#8217;informazione e sicurezza interna italiani, l&#8217;<strong>AISI</strong>, ha preso parte una cena tra ex-colleghi, compresi ex agenti dell&#8217;<strong>AISE</strong>, Agenzia informazioni e sicurezza esterna. Ora lotta tra la vita e la morte dopo essere stato&#8221;<strong>avvelenato</strong>&#8221; da una sostanza che gli inquirenti tunisini hanno definito conforme agli effetti del “cianuro”, se messa in contatto con gli enzimi contenuti nello stomaco. A scatenare la reazione, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un liquore, uno di quei <strong>distillati</strong> fatti in casa con bacche e simili. In questo caso, <strong>noccioli di pesco</strong>. Per alcuni, il dono letale di un avversario del passato che voleva regolare i conti. Una figura di spicco nella <strong>mafia agrigentina</strong>. Nella realtà, almeno secondo chi <strong>conosce le vittime</strong> una trama completamente diversa. Molto più semplice. Molto meno scenografica. Egualmente letale.</p>



<p>Secondo quanto riportato da <em><a href="https://www.agenzianova.com/news/tunisia-giallo-hammamet-uno-degli-agenti-lotta-tra-la-vita-e-la-morte/">Agenzia Nova</a></em>, che ha preso contatto con fonti qualificate in loco, il primo ad ingerire la stessa bevanda, un ex agente dell&#8217;Aise identificato come <strong>Giuseppe Maio</strong>, è deceduto immediatamente. Mentre il secondo ex-agente, in questo caso dell&#8217;Aisi, necessita di un trasferimento urgente dopo essere entrato in <strong>coma farmacologico.</strong> Le sue condizioni &#8220;sarebbero peggiorate, in quanto la sostanza tossica avrebbe compromesso organi interni&#8221;. Sempre secondo le fonti di Agenzia Nova, un <strong>uomo e una donna</strong> che hanno partecipato alla cena e che non risiedono ad Hammamet, sarebbero &#8220;<em>rientrati in Italia da diversi giorni</em>&#8220;. Alla cena erano presenti<strong> circa 10 persone</strong> ma a bere il liquore incriminato sarebbero stati<strong> solo in quattro</strong>. Due, che lo avrebbe &#8220;assaggiato appena&#8221; secondo una fonte contattata direttamente da chi vi scrivi, avrebbero evitato le conseguenze letali per fatalità. O semplice gusto personale. </p>



<p>Le autorità tunisine hanno aperto immediatamente un’inchiesta sull’accaduto e sebbene i<strong> risultati dell’autopsia</strong> dovrebbero essere coperti da segreto istruttorio, fonti giudiziarie hanno confermato che la causa del decesso della prima spia è &#8220;avvelenamento da cianuro”. Anche altre due persone sarebbero ricoverate presso il Policlinico di Hammamet, ma con sintomi minori.</p>



<p>La tesi del semplice quanto <strong>tragico incidente </strong>viene avvalorata da quanti ricordano come &#8220;<em>il nocciolo del pesco contiene una sostanza chiamata amigdalina, di per sé innocua, ma che può liberare acido cianidrico, il cianuro appunto</em>&#8220;. Gli agenti della <em>Brigade Criminelle</em> della Polizia tunisina hanno dichiarato che non è stato possibile analizzare la sostanza presente nella bottiglia dal momento che il liquido è stato <strong>riversato nel lavandino</strong> dal proprietario della casa dove si è svolta la rimpatriata tra ex-membri dell&#8217;<em>intelligence</em>. Ma è qui che la <strong>fonte contatta direttamente</strong> spiega un piccolo ma significativo particolare: &#8220;In Tunisia le bevande ad alta graduazione alcolica sono proibite&#8221;. Chi si è voluto disfare del liquore probabilmente voleva semplicemente disfarsi di qualcosa da dove giustificare come &#8220;contrabbando&#8221; essendo la bottiglia con &#8220;buone probabilità&#8221; importata dall&#8217;Italia da una persona in stretti rapporti con una delle vittime.</p>



<p>Attualmente il Comitato parlamentare che vigila sull’operato dei servizi segreti e sulla sicurezza nazionale, Copasir, ha chiesto al governo di <strong>fornire dei chiarimenti</strong>. Della vicenda si occuperanno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio <strong>Alfredo Mantovano</strong>, che ha la delega sull’intelligence, e la direttrice del Dipartimento che coordina le attività dei delle due divisioni dei servizi segreti, DIS, <strong>Elisabetta Belloni</strong>. I primi accertamenti hanno propeso per la tesi del tragico incidente.</p>



<p>Ciò che ha avvalorato in questi giorni la tesi di un <strong>complotto mirato </strong>all&#8217;eliminazione delle ex-spie, è il loro passato coinvolgimento nelle operazioni condotte da una squadra anti-mafia, che portarono all’arresto di Angelo <strong>Salvatore Stracuzzi</strong>, noto come “re del calcestruzzo”. L&#8217;arresto avvenne proprio in Tunisia lo scorso agosto. Secondo gli agrigentini, la cosca mafiosa in questione sarebbe quella degli affiliati di Licata. Per alcuni priva della<em> capacità</em> di &#8220;<em>avvelenare un ex-agente segreto in Tunisia</em>&#8220;. Sarebbe spiacevole scoprire il contrario e dover dare credito a nuovi metodi letali di <strong>Cosa Nostra</strong>. L&#8217;ulteriore conferma da fonti interpellate direttamente, benché non cambi il tragico esito dell&#8217;incidente insperato, può rassicurarci almeno su questo timore.</p>



<p>(<em>Aggiornato 4 ottobre 2024, ore 17.00</em>)</p>
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		<title>Quegli avversari di Papa Francesco che premono per le sue dimissioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/avversari-papa-francesco-dimissioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 15:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[complotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Papa Francesco non soddisfa le aspettative di alcuni ambienti conservatori. È un assunto buono per l&#8217;Europa, ma soprattutto per gli Stati Uniti. Esiste un dissidio, soprattutto dottrinale ed ideologico, tra il conservatorismo tradizionalista e le priorità pastorali di questo pontificato. Anzi, stando al libro del giornalista Nicolas Senéze, c&#8217;è qualcosa di più: un tentativo, magari un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/avversari-papa-francesco-dimissioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/avversari-papa-francesco-dimissioni.html">Quegli avversari di Papa Francesco che premono per le sue dimissioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9764387-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Papa Francesco</strong> non soddisfa le aspettative di alcuni ambienti conservatori. È un assunto buono per l&#8217;Europa, ma soprattutto per gli <strong>Stati Uniti</strong>. Esiste un dissidio, soprattutto dottrinale ed ideologico, tra il conservatorismo tradizionalista e le priorità pastorali di questo pontificato.</p>
<p>Anzi, stando al libro del giornalista Nicolas Senéze, c&#8217;è qualcosa di più: un tentativo, magari un disegno neppure troppo velato, di far sì che <strong>Jorge Mario Bergoglio</strong> rinunci al soglio di Pietro o per invertire di netto la rotta intrapresa in questi sei anni e mezzo. Qualcosa che parte dagli States, ma che sfiora Visegràd, la Chiesa africana e settori ampli del cattolicesimo del Vecchio Continente.</p>
<p>C&#8217;è questa ventilazione, ma ce ne sono anche altre. Come quella di Padre <strong>Artur Sosa</strong>, superiore generale dei gesuiti, che all&#8217;<em>Adnkronos</em> ha dichiarato quanto segue: &#8220;Ci sono persone, dentro e fuori dalla Chiesa, che vorrebbero che papa Francesco desse le dimissioni, ma il pontefice non lo farà&#8221;.</p>
<p>Torniamo per un attimo all&#8217;opera libraria francese. L&#8217;opera è intitolata &#8220;Come l&#8217;America vuole cambiare il papato&#8221;. Senéze, che scrive sul quotidiano <em>La Croix</em>, ha messo insieme i fatti. Dal consiglio, per così dire, contenuto nell&#8217;ormai noto memorandum dell&#8217;ex nunzio apostolico <strong>Carlo Maria Viganò</strong>, quello in cui il consacrato italiano accusa il Papa di non aver tenuto conto delle sanzioni disposte da Joseph Ratzinger nei confronti di Theodore McCarrick, che è poi stato scardinalato e ridotto allo stato laicale per via delle accuse di abusi, alla disapprovazione espressa dal guru <strong>Steve Bannon</strong>: se c&#8217;è una terra in cui l&#8217;operato dell&#8217;ex arcivescovo di Buenos Aires viene messo in discussione, quella è bagnata dal Pacifico e dall&#8217;Atlantico.</p>
<p>Il cardinale più critico nei confronti del corso bergogliano? <strong>Raymond Leo Burke</strong> è del Wisconsin. Dicono che sia vicino a Donald Trump, ma per ora ha soprattutto alimentato il dibattito attorno alla necessità che la dottrina cattolica rimanga quella che è sempre stata. E queste sono solo premesse.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.ilmessaggero.it/vaticano/complotto_dimettere_papa_vaticano_usa_cosa_e_successo_ultima_ora-4684148.html">quanto riportato</a> da <em>IlMessaggero</em>, i contrasti nascono per via di due priorità contenute nella piattaforma pastorale: <strong>l&#8217;ecologia integrale</strong>, che verrà rilanciata con il Sinodo sull&#8217;Amazzonia e che è stata importata con l&#8217;enciclica Laudato Sì, e la battaglia mossa contro le distorsioni del<strong> capitalismo</strong>. Il 2020 sarà anche l&#8217;anno di Assisi. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-papa-francesco-lancia-sfida-capitalismo-occidentale-1730154.html">Nella città umbra</a>, il pontefice argentino ricuserà le diseguaglianze sociali, proponendo un&#8217;altra economia, la sua: &#8220;The Economy of Francesco&#8221;.</p>
<p>Certo è come certe multinazionali, che poggiano la loro azione sulla globalizzazione e su un mondo sempre più aperto al libero commercio, non possano condividere gli afflati di assistenzialismo e di terzomondismo. &#8220;Terra, casa, lavoro&#8221; è il trittico di questo Papa. Una parte di clero, poi, vorrebbe che la Chiesa cattolica si limitasse alla sfera spirituale. &#8220;A Cesare quel che è di Cesare&#8221;, insomma.</p>
<p>Bergoglio tira dritto e <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/alleanza-papa-e-i-movimenti-popolari-nel-mondo-1731461.html">sigilla un&#8217;alleanza</a> con i <strong>movimenti popolari</strong> del pianeta. Dagli indios ai migranti, passando per le comunità rom e per alcuni organizzazioni d&#8217;opposizione alle grandi opere, come i no Tav e i no Expo: sono loro gli &#8220;scartati&#8221; della contemporaneità. É in loro che le gerarchie ecclesiastiche della <strong>Chiesa cattolica</strong> confidano.</p>
<p>C&#8217;è una &#8220;trasformazione sociale&#8221;, <a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-08/papa-francesco-movimenti-popolari-libro-america-latina.html">com&#8217;è stata chiamata</a> dallo stesso vescovo di Roma, da portare a dama. Esiste o no un filo rosso che collega, come un nesso di causalità, l&#8217;avversione proveniente dal conservatorismo tradizionalista, statunitense e non, e le necessità individuate dal Santo Padre per il pianeta che verrà? Questa è la domanda da porsi quando si ventila l&#8217;ipotesi di un <strong>complotto</strong>. La sensazione è che non esistano troppe evidenze.</p>
<p>Gli attacchi, poi, vengono portati avanti in maniera pubblica. Se esistono delle trame e delle insidie, sono abbastanza manifeste. I nomi degli oppositori di Bergoglio sono noti. Il cardinale Gherard Mueller, nel novembre del 2017, arrivò a dichiarare quanto segue: &#8220;C&#8217;è un fronte dei gruppi tradizionalisti, così come dei progressisti, che vorrebbe vedermi a capo di un movimento contro il Papa&#8221;. Tante fonti, in questi giorni, citano il cardinale Walter Kasper: pure il tedesco, che è un progressista conclamato, ha movimentato la scena vaticana, supponendo l&#8217;esistenza di un piano per arrivare a un &#8220;nuovo Conclave&#8221;.</p>
<p>Perché quello è l&#8217;orizzonte finale di questa traiettoria. Un altro pontefice &#8220;bergogliano&#8221; significherebbe sconfitta definitiva per il &#8220;mondo tradizionale&#8221;.</p>
<p>Qualche anno dopo le &#8220;dimissioni&#8221; di <strong>Benedetto XVI</strong>, i tradizionalisti di <em>The Remnant</em> <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/laccusa-dei-tradizionalisti-usa-cos-obama-ricatt-ratzinger-1358671.html">chiesero a Donald Trump</a> d&#8217;indagare sulle possibili pressioni di derivazione democratica. La storia delle macchinazioni statunitensi per influire sui destini del papato non è così nuova.</p>
<p>È il Papa, poi, ad aver traghettato la Chiesa a sinistra o gli americani che vogliono condurla a destra? È un&#8217;altra domanda valida. Il Sinodo panamazzonico di ottobre sarà una buona occasione per misurare la consistenza di un&#8217;opposizione interna. Quella esiste. Bisogna comprendere se per obiettivo ha le dimissioni del papa regnante o, in maniera banale, il ripristino di quello che, per semplificazione, chiameremo &#8220;ratzingerismo&#8221;.</p>
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