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	<title>Cocaina Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 09 Jan 2025 10:09:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cocaina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 10:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Negli ultimi anni il caleidoscopico mondo della criminalità organizzata messicana sta subendo un profondo mutamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il mercato globale, si sa, è in continua evoluzione e ciò vale sia per il mercato “classico” di nostra quotidiana conoscenza sia per quello criminale legato al narcotraffico in America Latina. Negli ultimi anni il caleidoscopico <strong>mondo della criminalità organizzata messicana </strong>sta subendo un profondo mutamento, dovuto prevalentemente ad una <a href="https://www.iiss.org/publications/armed-conflict-survey/2024/the-expansion-and-diversification-of-mexican-cartels-dynamic-new-actors-and-markets/">diversificazione intensiva delle “business line” di riferimento e ad una </a><strong><a href="https://www.iiss.org/publications/armed-conflict-survey/2024/the-expansion-and-diversification-of-mexican-cartels-dynamic-new-actors-and-markets/">proiezione su scala globale della propria influenza</a>.</strong> In passato i narcos estendevano il proprio controllo a zone geografiche precise, occupandosi del commercio di un solo stupefacente ad alto rendimento economico (in una prima fase marijuana e successivamente cocaina). Oggi non è più così, con un’estensione dei prodotti smerciati, delle regioni d’impatto e soprattutto degli effetti prodotti a livello sociale che portano queste organizzazioni a rivaleggiare per fatturato e potenza con grandi multinazionali o in alcuni casi anche piccoli stati.</p>



<p>In questo contesto i protagonisti principali sono due. Il primo e più importante è il <strong>Cartel Jalisco New Generation (CJNG)</strong>, originario della città messicana di Jalisco. Vero e proprio apripista di queste nuove tendenze del mercato, <strong>il CJNG è nato più di un decennio fa dal cartello Milenio, piccola ramificazione del più potente cartello di Sinaloa,</strong> a seguito di numerosi scissioni e conflitti con le più eminenti potenze narcos della regione. Il cartello è diventato rinomato negli anni per la sua estrema violenza e per le sue tattiche militari di combattimento sia contro narcos rivali sia contro le forze dello stato messicano. Partiti come quasi tutti i cartelli con il traffico di marijuana e cocaina, il CJNG si è evoluto, diversificandosi come nessuno aveva fatto prima di lui fino a diventare un’impresa criminale internazionale. <strong>Tra i proventi del cartello si possono considerare: distribuzione di droghe sintetiche quali metanfetamina e <a href="https://it.insideover.com/societa/usa-la-crisi-del-fentanyl-e-i-dazi-contro-la-cina-la-formula-di-trump-non-basta.html">fentanyl negli Stati Uniti,</a></strong> controllo delle principali tratte di esseri umani attraverso l’America Centrale, controllo del commercio multimiliardario dei prodotti farmaceutici contraffatti, controllo dell’estrazione illegale di oro in Ecuador e Venezuela, riciclaggio di denaro a livello internazionale in cooperazione con la ‘ndrangheta italiana, controllo di traffici illeciti in Brasile, Paraguay e Argentina. E questi sono solo alcuni delle attività.</p>



<p>I proventi da questi traffici hanno portato a due conseguenze principali. La prima è stata una militarizzazione vera e propria del cartello, con i membri che mostrano sui social media di possedere mitragliatrici di prim’ordine, veicoli corazzati e persino i cosiddetti “<a href="https://insightcrime.org/news/mexicos-narco-tanks-are-going-from-impractical-to-tactical/">narco tank</a>”. Dall’altro lato ciò ha portato all’instaurazione di una fitta rete di alleanze tra diversi gruppi criminali in tutta l’America Latina, quali ad esempio con il <strong>Primo Comando della Capitale (PCC) </strong>in Brasile e diverse bande e gruppi armati ecuadoriani, entrambi portanti in dono il controllo dei porti locali, rotte di traffici illeciti e controllo del territorio.</p>



<p>Il secondo protagonista e rivale del CJNG è l’antico e ancora potente cartello di Sinaloa. Potenza calante del narcotraffico a seguito sia della <a href="https://it.insideover.com/criminalita/messico-decapitato-il-cartello-di-sinaloa-riparte-la-guerra-per-il-narcotraffico.html">decapitazione dei suoi vertici</a> sia dell’estrema violenza ed espansionismo del suo rivale, Sinaloa è stato espulso da molti territori dal CJNG, anche se oggi rimane una voce importante a livello del commercio internazionale di cocaina così come di fentanil e metanfetamina. Secondo diversi report, il cartello di Sinaloa ha instaurato legami molto stretti con <strong>l&#8217;Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) in Colombia,</strong> gruppo guerrigliero operante per la maggior parte in Venezuela sotto la protezione del regime di Maduro. Anche qui le linee di diversificazione degli affari si ritiene abbiano toccato gli stessi ambiti descritti per Jalisco, anche se con meno incisività e soprattutto senza detenere la maggioranza delle quote di mercato o la proiezione globale dei propri competitor.</p>



<p>Quanto riportato può rendere l’idea di quanto siano stratificate le economie di queste organizzazioni, sebbene ad oggi nessun ente, nazionale o internazionale, abbia ben chiaro il reale volume dell’economia alimentante quest’idra dalle infinite teste. Caduti i grandi cartelli sudamericani e ridimensionate le storiche organizzazioni criminali europee (comprese alcune di quelle italiane) tra i ruggenti anni Ottanta e gli anni Novanta, quello a cui stiamo assistendo in questo decennio è una ristrutturazione in toto del panorama criminale mondiale. Panorama dove le organizzazioni tendono a non concentrarsi su un’unica fonte di profitto, ma a diversificare a tal punto le proprie entrate rendendo quasi impossibile distinguere quali siano i soldi puliti da quelli sporchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I narcos albanesi in Ecuador, ecco il  ponte della droga tra America Latina ed Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/i-narcos-albanesi-in-ecuador-ecco-il-ponte-della-droga-tra-america-latina-ed-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 15:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Droga" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240726164033974_ee05578cf9ba30c13d45dcc463724602-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I narcos albanesi in Ecuador fanno da "ponte" della droga tra Europa e America. Un'operazione anti-droga sembra confermarlo...</p>
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<p>Il recente raid delle autorità ecuadoriane e spagnole che ha portato all&#8217;arresto di 31 presunti membri di un&#8217;organizzazione internazionale di traffico di cocaina ha messo in luce il ruolo crescente dei trafficanti di droga albanesi nel panorama <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecuador-paria-del-sud-america.html">criminale dell&#8217;Ecuador.</a></strong> Tra questi, <strong>Dritan Gjika</strong> emerge come una figura centrale, accusato di aver orchestrato un sofisticato schema di traffico di droga che ha collegato i produttori colombiani ai mercati europei attraverso l&#8217;Ecuador. Nato a Shkodër, nel nord dell&#8217;Albania, Gjika si è trasferito in Ecuador nel 2009 e ha ottenuto la cittadinanza quattro anni dopo, stabilendosi a Guayaquil, dove ha iniziato a costruire il suo impero criminale sotto le spoglie di un uomo d&#8217;affari rispettabile.</p>



<p>L&#8217;ascesa di Gjika nel traffico di droga ecuadoriano è strettamente legata alla sua capacità di creare connessioni con figure influenti del mondo degli affari e della politica locale.<strong> La collaborazione con Rubén Cherres,</strong> un uomo d&#8217;affari ecuadoriano con un passato controverso, e il presunto sostegno del capo della polizia ecuadoriana Tannya Varela hanno permesso a Gjika di operare con una certa impunità. Le sue attività hanno subito un&#8217;accelerazione dopo la firma dell&#8217;accordo di pace tra il governo colombiano e le FARC nel 2016, che ha portato alla smobilitazione di parte dei guerriglieri e alla nascita di gruppi dissidenti che controllano ancora territori chiave lungo il confine Colombia-Ecuador.</p>



<p>La strategia di Gjika ha incluso l&#8217;acquisizione di aziende di esportazione come Cresmark S.A. e Agricomtrade, che hanno fornito coperture legali per il traffico di cocaina verso l&#8217;Europa. Queste società hanno inviato centinaia di spedizioni a un importatore albanese, <strong>Alba Exotic Fruit</strong>, che è stato utilizzato per introdurre la droga in Albania. Nonostante la crescente pressione delle forze dell&#8217;ordine, Gjika ha dimostrato una notevole adattabilità, passando da metodi di contrabbando tradizionali all&#8217;uso di contenitori di spedizione di terze parti, una tecnica nota come rip-on rip-off, che coinvolge la corruzione di lavoratori portuali per l&#8217;estrazione della droga una volta giunta a destinazione.</p>



<p>L&#8217;operazione di polizia del<strong> febbraio 2024 ha smantellato gran parte dell&#8217;infrastruttura di traffico di Gjika</strong>, arrestando numerosi membri di alto rango della sua organizzazione. Tuttavia, Gjika stesso è rimasto in fuga, continuando apparentemente a gestire le sue operazioni da remoto. La sua abilità nel mantenere un basso profilo e nel delegare le operazioni quotidiane a una rete di collaboratori ha complicato gli sforzi delle autorità per catturarlo. Nonostante le recenti battute d&#8217;arresto, la domanda di cocaina in Europa rimane alta, e altre reti transatlantiche stanno colmando il vuoto lasciato dalla parziale disfatta dell&#8217;organizzazione di Gjika.</p>



<p>Il caso di Gjika illustra le sfide che l&#8217;Ecuador deve affrontare nella lotta contro il traffico di droga, evidenziando la necessità di una cooperazione internazionale più efficace e di riforme profonde nelle istituzioni di sicurezza e giustizia. La connessione tra narcotrafficanti e figure di alto livello della politica e degli affari suggerisce un livello di corruzione che mina gravemente gli sforzi di contrasto al crimine organizzato. <strong>La storia di Gjika è un monito sulla pericolosità dei trafficanti di droga albanesi, </strong>che, attraverso sofisticate reti transnazionali, continuano a influenzare il mercato globale della cocaina e rappresentano una minaccia significativa alla stabilità e alla sicurezza di nazioni vulnerabili come l&#8217;Ecuador.</p>
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		<title>&#8220;Narcos nei territori della Chiesa dell&#8217;Unificazione&#8221;: cosa succede in Paraguay</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/narcos-nei-territori-della-chiesa-dellunificazione-cosa-succede-in-paraguay.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Sep 2023 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Paraguay un territorio controllato dall Chiesa dell'Unificazione pare essersi trasformato in un hub per il traffico di droga globale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Agenzia_Fotogramma_IPA1360642-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è una strana storia che riguarda la <strong>Chiesa dell&#8217;unificazione</strong>, un movimento religioso sudcoreano fondato in Corea del Sud dal Reverendo (e autoproclamato Messia) <strong>Sun Myung Moon</strong> nel 1954. Un quarto di secolo fa, questa singolare organizzazione religiosa, che conta fedeli ad ogni latitudine &#8211; e che presenta riferimenti biblici e altre influenze che si rifanno in modo ampio al confucianesimo coreano e ad altri culti locali &#8211; ha acquistato un remoto pezzo di terra in <strong>Paraguay</strong>. </p>



<p>Il suo obiettivo era abbastanza intuitivo: creare un&#8217;oasi di pace per i seguaci in <strong>America del Sud</strong>. Oggi quello spazio pare essersi trasformato in un <strong>hub </strong>per il <strong>traffico di droga</strong> globale. La vicenda è stata ricostruita nel dettaglio da un&#8217;inchiesta di <em>Reuters</em>. </p>



<p>Nel luglio dello scorso anno, una trentina di <strong>agenti antidroga paraguaiani</strong> hanno fatto irruzione in cinque <strong>piste di atterraggio</strong> situate in una vasta area boscosa conosciuta come <strong>Chaco</strong>. Le piste erano finite sotto i riflettori delle autorità in quanto siti di atterraggio degli aerei utilizzati dai trafficanti di droga della regione latinoamericana. Chaco è di fatto recentemente diventato uno snodo chiave di trasbordo per le bande che trafficano cocaina andina verso i mercati europei, un business peraltro in forte espansione. Ebbene, quattro delle cinque piste in questione si trovavano su terreni di proprietà della Chiesa dell&#8217;Unificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un hub per il traffico di cocaina</h2>



<p>Il defunto Sun Myung Moon divenne uno dei più grandi proprietari terrieri privati del Paraguay quando, 25 anni orsono, acquistò il terreno del Chaco come parte di un&#8217;<strong>espansione religiosa</strong> e commerciale in America Latina. </p>



<p>Le autorità paraguaiane non hanno trovato droga o aerei durante l&#8217;operazione nelle piste, né hanno effettuato arresti. Tuttavia, nei paraggi c&#8217;erano baracche rustiche con provviste di base, letti e apparecchiature radio. </p>



<p>L&#8217;aspetto più importante è che non sono emerse prove che la Chiesa dell&#8217;Unificazione o i suoi membri fossero coinvolti nel traffico di droga nel mirino <strong>raid</strong>, o che questa controllasse le piste di atterraggio nel Chaco, un&#8217;area che le autorità del Paraguay descrivono come senza legge. </p>



<p>Michelle Byun, avvocato dell&#8217;Associazione dello Spirito Santo per l&#8217;unificazione del cristianesimo mondiale, come è formalmente conosciuta la filiale paraguaiana della chiesa, ha detto in una dichiarazione che la chiesa è a conoscenza di <strong>attività illegali</strong> sul suo territorio e sta <strong>collaborando </strong>con le forze dell&#8217;ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;espansione della Chiesa dell&#8217;Unificazione</h2>



<p>La Chiesa dell’Unificazione è una grande potenza in questa regione indisciplinata. Il citato Moon, il fondatore, visitò per la prima volta il Chaco negli anni Novanta. Un decennio più tardi acquistò un terreno di circa 600mila ettari da un conglomerato agricolo argentino, pagando <strong>22 milioni di dollari </strong>per un&#8217;area circa dieci volte più grande di Manhattan. </p>



<p>Il punto è che, al netto dei problemi (e degli scismi) dell&#8217;organizzazione religiosa, l&#8217;espansione della Chiesa stessa si è involontariamente intrecciata con un&#8217;analoga espansione, silenziosa e per questo anche invisibile, pianificata dai <strong>narcos </strong>locali. </p>



<p>Secondo l&#8217;agenzia antinarcotici paraguaiana Senad, le incursioni del 6 luglio 2022 facevano parte di un&#8217;indagine nazionale su una banda di contrabbandieri guidata dal presunto trafficante <strong>Miguel Ángel Servín.</strong> Servín era stato arrestato nel 2021 con l&#8217;accusa di traffico di droga e associazione a delinquere. L&#8217;indagine è iniziata con il sequestro di 3,4 tonnellate di cocaina nel 2020 da parte della polizia belga ad Anversa, il principale porto d&#8217;ingresso della droga in Europa. Il materiale, nascosta in un carico di carbone prodotto nel Chaco, è stato fatto risalire al Paraguay. </p>



<p>Al momento Servín rimane in prigione, in attesa del processo, anche se il suo avvocato ripete che il suo cliente sarebbe innocente. In ogni caso, diversi personaggi della <strong>politica paraguaiana</strong> con stretti legami con la Chiesa sono stati condannati per crimini legato alla droga. I media sottolineano come in Paraguay, dove l’acquisizione del Chaco è da tempo controversa, la Chiesa ha coltivato stretti legami con presidenti, politici e giudici della Corte Suprema. Ad alcuni sono state concesse posizioni di rilievo nella chiesa o nelle sue numerose organizzazioni derivate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/narcos-nei-territori-della-chiesa-dellunificazione-cosa-succede-in-paraguay.html">&#8220;Narcos nei territori della Chiesa dell&#8217;Unificazione&#8221;: cosa succede in Paraguay</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anversa, capitale mondiale della cocaina</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/anversa-capitale-mondiale-della-cocaina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 06:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="985" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-300x154.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-1024x525.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-768x394.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-1536x788.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-2048x1050.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il panorama criminale europeo è stato riscritto e ristrutturato profondamente dalla demografia e della globalizzazione. La demografia ha portato ai vertici della piramide del crimine organizzato del Vecchio continente i clan del narcobanditismo francese, la Mocro Maffia e le cosche della mafia albanese. La globalizzazione ha trasformato la cocaina in oro in polvere. Demografia e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/anversa-capitale-mondiale-della-cocaina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="985" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-300x154.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-1024x525.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-768x394.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-1536x788.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220207192425587_42b14608e623d07e2a6c19838c7eb2d6-2048x1050.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il panorama criminale europeo è stato riscritto e ristrutturato profondamente dalla demografia e della globalizzazione. La demografia ha portato ai vertici della piramide del crimine organizzato del Vecchio continente i <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html">clan del narcobanditismo francese</a>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html">la Mocro Maffia</a> e le cosche della mafia albanese. La globalizzazione ha trasformato la cocaina in oro in polvere. Demografia e globalizzazione, insieme, hanno trasformato l&#8217;Europa nel mercato della droga più vasto del pianeta, secondo solo a quello statunitense, e condotto ad un lento quanto brutale processo di <strong>cocainizzazione</strong> della società e dell&#8217;economia.</p>
<p>Scrivere e parlare della cocainizzazione del Vecchio Continente e del suo vicinato, ovverosia i Balcani, è più che importante: è indispensabile. Perché cocaina in circolazione per le strade europee non significa solamente tossicodipendenza e degrado, ma anche faide tra narco-bande per l&#8217;egemonizzazione delle piazze di spaccio, <a href="https://it.insideover.com/societa/sangue-e-kalashnikov-lungo-la-belgrado-stoccolma.html">crescendo del traffico di armi dai Balcani al resto d&#8217;Europa</a> – per combattere sopraccennati conflitti –, incancrenimento delle istituzioni causato dalla tentacolarizzazione al loro interno della criminalità organizzata, avvelenamento delle economie nazionali indotto dalla propalazione di narco-euro e nascita di narco-stati, aree ad accesso vietato e zone grigie dove il crimine detta legge. Narco-stati <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">come gli insospettabili Paesi Bassi</a>. E zone grigie come quelle infestano <strong>Anversa</strong>, la capitale europea della bianca.</p>
<hr>
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html"><strong>L&#8217;Europa sotto la tempesta: piovono sangue e cocaina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html"><strong>La Mocro Maffia alla conquista dell&#8217;Europa</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html"><strong>Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<h2>Anversa, la città della cocaina</h2>
<p>Anversa, città più popolosa del Belgio e secondo porto più trafficato del Vecchio Continente – dopo quello di Rotterdam –, nasconde un terribile segreto: è la capitale europea della cocaina ed una Babele di bande di strada, cosche mafiose e organizzazioni criminali implicate in un <em>bellum perpetuum</em> per il controllo di tutto ciò che è illecito.</p>
<p>Anversa è il crocevia in cui si incontrano, e non di rado si scontrano, le strade dei narcotrafficanti di ogni estrazione e nazione, dagli &#8216;ndranghetisti agli israeliani, e dai ceceni agli albanesi, e il motivo è esclusivamente uno: questa è, dai primi anni Dieci, la principale porta d&#8217;accesso della cocaina sudamericana in Europa.</p>
<p>I numeri, molto più delle parole, possono aiutare chi legge a comprendere le dimensioni di un fenomeno, quello della trasformazione di Anversa nella capitale del crimine organizzato mondiale, che nei primi anni Venti ha raggiunto e poi superato la soglia della sostenibilità, intossicando le istituzioni locali e corrompendo gli incorruttibili. I numeri sono i seguenti:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.brusselstimes.com/203066/657-kg-of-cocaine-seized-at-antwerp-port">Oltre mezza tonnellata di cocaina</a> sequestrata al porto di Anversa nel primo mese del 2022.</li>
<li>Nel 2021, complice la <strong>maxi-operazione Sky ECC</strong>, <a href="https://www.vrt.be/vrtnws/en/2022/01/07/another-record-breaking-year-for-cocaine-seizures-at-antwerp-doc/">nel porto è stata sequestrata una cifra record di sostanze stupefacenti</a>: 102,7 tonnellate, ripartite rispettivamente in cocaina (89,5), hashish (11,7) ed eroina (1,3). Quel quantitativo, una volta immesso nel mercato al dettaglio, avrebbe fruttato ai narcotrafficanti l&#8217;equivalente di oltre dodici miliardi di euro.</li>
<li>Nel 2014,<a href="https://www.brusselstimes.com/203066/657-kg-of-cocaine-seized-at-antwerp-port"> ai primordi della cocainizzazione di Anversa</a>, le autorità avevano sequestrato &#8220;soltanto&#8221; 8,1 tonnellate di bianca: un decimo rispetto al 2021.</li>
<li>Fra il 2018 e il 2021,<a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"> nel complesso</a>, le forze dell&#8217;ordine hanno intercettato nel porto 267,2 tonnellate di cocaina.</li>
</ul>
<h2>Una narco-città</h2>
<p>Quantificare i narco-euro in circolazione ad Anversa è impossibile: sono troppi. Al tempo stesso non è possibile elaborare delle stime realistiche della droga che sfugge alla sorveglianza e al fiuto dei cani della narcotici: è troppa – una media, sembra, di un carico sequestrato ogni nove smistati nell&#8217;ombra. Non si tratta di esagerazioni, di affermazioni sensazionalistiche, quanto delle conclusioni laconiche degli inquirenti che lavorano notte e giorno al fascicolo Anversa.</p>
<p>Tanti sono i narco-euro in circolo che<strong> Kevin Daniels</strong>, il capo della divisione europea della Drug Enforcement Administration (DEA),<a href="https://www.wsj.com/articles/inside-europes-cocaine-gateway-a-repeat-of-miami-in-the-1980s-11640946603"> ha parlato</a> di una &#8220;economia della droga&#8221;, mentre l&#8217;attuale sindaco,<strong> Bart de Wever</strong>, ha denunciato che &#8220;ogni strato della società è stato infettato&#8221;. Perché i narcotrafficanti spendono come investono, ripulendo tutto quel che possono in attività lecite e, paradossalmente, contribuendo alla creazione di prosperità e posti di lavoro.</p>
<hr>
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"><strong>Bruxelles, l&#8217;insospettabile crocevia delle mafie europee</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quali-sono-e-dove-sono-le-no-go-zone-in-europa.html"><strong>Quali sono (e dove sono) le no go zone in Europa</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-la-capitale-dei-reati-d-europa.html"><strong>Bruxelles, la capitale (dei reati) d&#8217;Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>Contrastare i padroni di Anversa, il cui fato è oggetto di contesa tra i mafiosi albanesi e i gangster della<a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html"> Mocro Maffia</a>, non è per niente facile. Perché il controllo del porto, esercitato comprandone e/o aggredendone i lavoratori, ha dotato i narcotrafficanti di un patrimonio immenso, superiore ai sei zeri, che è stato ed è utilizzato per corrompere coloro che dovrebbero essere incorruttibili, come i poliziotti e gli uomini di legge.</p>
<h2>La corruzione degli incorruttibili</h2>
<p>Quanto la cocaina abbia corrotto l&#8217;anima di Anversa, quasi fino a farla marcire, i più lo hanno appreso nel marzo 2021, quando le autorità belghe,<a href="https://www.brusselstimes.com/159176/cracking-of-sky-ecc-encrypted-messaging-service-brings-down-organised-crime-lords"> a mezzo della maxi-operazione Sky ECC</a>, hanno assestato ai padrini padroni della città portuale il più duro colpo della storia:</p>
<ul>
<li>200 luoghi perquisiti in tutto il Belgio;</li>
<li>48 arresti;</li>
<li>Sequestro di 17 tonnellate di cocaina;</li>
<li>Confisca di otto macchine di lusso e un milione e duecentomila euro in contanti.</li>
</ul>
<p>Narcotrafficanti, narcotici e narco-euro a parte, l&#8217;operazione Sky ECC è stata anche e soprattutto una caccia agli insospettabili complici dai colletti bianchi, come gli uomini di legge, e blu, come addetti portuali e funzionari della dogana. <a href="https://www.brusselstimes.com/belgium/163785/more-white-collar-arrests-from-belgiums-operation-sky-ecc-drug-cocaine-antwerp-port-data">Caccia che ha condotto</a> alla traduzione in carcere di: due avvocati penali, una dipendente comunale, una funzionaria portuale, un&#8217;impiegata presso FPS Finances, un ispettore di polizia, un&#8217;aiutante del pubblico ministero e un lavoratore ospedaliero.</p>
<p>L&#8217;operazione Sky ECC ha contribuito a scoperchiare il vaso di pandora, a portare la corruzione sotto la luce del Sole, ma i casi eclatanti di collusione non sono mancati negli anni recenti. Nel 2019, ad esempio,<a href="https://insightcrime.org/news/analysis/belgium-cocaine-seizure-corruption/"> due poliziotti erano stati incarcerati</a> con l&#8217;accusa di passare informazioni sensibili ai narcotrafficanti. Nulla di comparabile al salto di qualità rivelato da Sky ECC, comunque, dato che tra i corrotti, oltre al classico uomo in divisa, si trovavano persone in grado di accedere ai dati sensibili e riservati di ogni cittadino. Dati, gigabyte di dati, che sono stati effettivamente passati ai narcotrafficanti, non si sa per quale motivo, e sulla cui fine oggi indagano gli inquirenti.</p>
<p>Nell&#8217;attesa che le indagini facciano il loro corso, smantellando integralmente la rete di colletti blu e bianchi al soldo dei clan, dai capi del gotha del narcotraffico transatlantico è provenuto un grido: <strong>vendetta</strong>. Grido che ha comportato<a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-10460757/Welcome-Antwerp-cocaine-capital-Europe.html"> la messa in stato di protezione continua</a> del sindaco di Anversa, de Wever, perché sul suo capo è stata posta una taglia. E che il 22 gennaio di quest&#8217;anno è stato sentito anche nelle Fiandre,<a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html"> dove ignoti hanno giustiziato</a> uno degli storici controllori del porto di Anversa, l&#8217;albanese<strong>&nbsp;</strong><strong>Bledar Muça</strong>, colpevole, forse, di aver permesso che Sky ECC accadesse.</p>
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		<title>Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 15:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rotterdam come Anversa, cioè porta d&#8217;accesso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga, Amsterdam come Bruxelles, ovvero capitale informale del crimine organizzato transnazionale, e Paesi Bassi come Belgio, un narco-stato in divenire nel cuore del Vecchio Continente. La cocainizzazione della società europea, che della bianca è crescentemente dipendente, sta incidendo in maniera profonda sul traffico internazionale di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Rotterdam come Anversa, cioè porta d&#8217;accesso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga, Amsterdam come Bruxelles, ovvero capitale informale del crimine organizzato transnazionale, e <strong>Paesi Bassi </strong>come <strong>Belgio</strong>, un narco-stato in divenire nel cuore del Vecchio Continente.</p>
<p>La cocainizzazione della società europea, che della <em>bianca</em> è crescentemente dipendente, sta incidendo in maniera profonda sul traffico internazionale di questa sostanza stupefacente e riscrivendo la geografia del crimine. Teatri un tempo sicuri come<a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-loasi-del-crimine-organizzato-balcanico.html"> la Costa del Sole </a>sono divenuti l&#8217;epicentro di guerre tra bande rivali, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html">realtà come Marsiglia</a> hanno sperimentato fenomeni di terzomondizzazione e città portuali come Rotterdam e Anversa sono diventate le porte d&#8217;ingresso della cocaina nell&#8217;euromercato della droga.</p>
<p>Le ricadute più devastanti della cocainizzazione dell&#8217;Europa hanno riguardato, o meglio stanno riguardando, in maniera particolare l&#8217;area belga-nederlandese. Perché, sullo sfondo dell&#8217;entrata delle mafie nei porti geostrategici di Rotterdam e Anversa , i narco-euro vengono immessi in circolazione nelle loro economie, inquinandole e corrompendole a livelli critici, e per le strade di Amsterdam e Bruxelles si affrontano a colpi di arma da fuoco i nuovi egemoni del crimine organizzato transnazionale: i narco-banditi dei Balcani e del Sahara.</p>
<h2>Rotterdam, provincia di Medellin</h2>
<p>Gli ultimi rapporti sulle nuove rotte del narcotraffico targati <a href="https://www.lefigaro.fr/flash-actu/la-belgique-et-les-pays-bas-pivots-du-trafic-de-cocaine-en-europe-selon-europol-20210907">Europol</a> e <a href="https://www.liberation.fr/societe/police-justice/cocaine-la-belgique-et-les-pays-bas-portes-dentree-du-trafic-en-europe-20210909_QNUVW74ZAZCVXGHWNVCGAZK25Q/">Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine</a><span style="font-size: 1rem;"> non utilizzano mezzi termini: Amburgo, Anversa e Rotterdam sono gli &#8220;epicentri&#8221; della tratta di cocaina che lega le due sponde dell&#8217;Atlantico. Ed è proprio a Rotterdam </span><span style="font-size: 1rem;">– il porto più trafficato d&#8217;Europa; a seguire Anversa e Amburgo </span><span style="font-size: 1rem;">– che nella notte a cavallo tra il 16 e il 17 settembre ha avuto luogo uno dei più importanti sequestri di cocaina della storia dei Paesi Bassi.</span></p>
<p>Le autorità olandesi, invero, hanno fermato un container proveniente dal <strong>Suriname</strong>, e con destinazione la <strong>Polonia</strong>, all&#8217;interno del quale erano state occultate poco più di quattro tonnellate di cocaina, per un valore sul mercato di circa trecento milioni di euro. La rilevanza dell&#8217;evento può essere compresa soltanto facendo riferimento alle dimensioni della merce sottratta ai narcotrafficanti <span style="font-size: 1rem;">– </span> era dal 2005, <a href="https://www.lefigaro.fr/flash-actu/pays-bas-enorme-saisie-de-cocaine-dans-le-port-de-rotterdam-20210917">anno dell&#8217;intercettazione di un carico di 4,6<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">tonnellate di cocaina</span></a><span style="font-size: 1rem;">, che le autorità non mettevano a segno un colpo del genere – e ai numeri e ai fatti della cocainizzazione dei Paesi Bassi:</span></p>
<ul>
<li><a href="https://www.dutchnews.nl/news/2021/09/antwerp-and-rotterdam-are-new-epicentre-of-european-cocaine-trade/">48 le tonnellate di cocaina</a> sequestrate nei porti e negli aeroporti olandesi nel 2020.</li>
<li><a href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">34 le tonnellate di cocaina</a> sequestrate nel 2019, ovvero circa un quarto in meno rispetto al quantitativo intercettato l&#8217;anno successivo.</li>
<li>Uno dei più grandi laboratori per la raffinazione della cocaina mai scoperti in Europa, nonché il più grande mai scoperto nei Paesi Bassi,<a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights_2021.pdf"> è stato smantellato a Nijeveen nel luglio dello scorso anno</a>. L&#8217;operazione ha portato all&#8217;arresto di 17 persone, al ritrovamento di decine di migliaia di litri di sostanze per la lavorazione e al sequestro di un quintale di cocaina base. La struttura era in grado di lavorare 150-200 chilogrammi di cocaina al giorno.</li>
<li>Inquietanti le commistioni tra i dipendenti portuali di Rotterdam e i cartelli: di recente, <a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">come spiegato da Pieter Tops dell&#8217;Accademia di polizia olandese</a><span style="font-size: 1rem;">, una compagnia ha visto <strong>28 impiegati su 30</strong> rassegnare le dimissioni dopo aver preannunciato l&#8217;avvio di controlli sulla qualità del loro operato.</span></li>
<li><a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/cocaine/Cocaine_Insights_2021.pdf">Gli olandesi figurano nella classifica delle prime dieci nazionalità</a> implicate nel traffico di cocaina <span style="font-size: 1rem;">– implicazione risultante dal numero di arresti </span>effettuati nell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> fra il 2018 e il 2020. Nello specifico, gli olandesi occupano l&#8217;ottava posizione – 51 individui tradotti in carcere – e sono gli unici europei in una classifica <span style="font-size: 1rem;">– </span> gli altri sono gli albanesi, che primeggiano con 266 detenzioni <span style="font-size: 1rem;">– </span> dominata da nazionalità dell&#8217;America Latina e dell&#8217;Africa.</li>
</ul>
<h2>Un narco-stato?</h2>
<p>Le indagini delle polizie nazionali e sovranazionali concordano: Paesi Bassi e Belgio costituiscono le due porte d&#8217;accesso della cocaina all&#8217;euromercato della droga. Droga proveniente dall&#8217;America Latina, soprattutto da <strong>Brasile </strong>e <strong>Colombia</strong>, e il cui traffico è sempre meno appannaggio delle organizzazioni criminali tradizionali – cioè &#8216;ndrangheta e camorra <span style="font-size: 1rem;">– ed è sempre più controllato da quegli attori in ascesa, assetati di denaro e con il grilletto facile – nonché meno sottoposti alla pressione giudiziaria rispetto ai concorrenti italiani – che sono i cartelli della droga albanesi e marocchini. </span></p>
<p>Se in Belgio il mercato della droga<a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"> è stato virtualmente monopolizzato dai narcos provenienti da Tirana</a> <span style="font-size: 1rem;">– ritenuti i controllori <em>de facto</em> del porto di Anversa –, nei Paesi Bassi la scena è dominata dai soldati e dai padrini del feroce crimine organizzato turco-marocchino, al quale stampa ed investigatori sogliono riferirsi come &#8220;<a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html"><strong>Mocro Mafia</strong></a>&#8220;. Un crimine organizzato feroce, la cui violenza ha stupefatto sia il pubblico sia gli inquirenti nederlandesi, perché ricorda da vicino la Cosa nostra degli anni Ottanta: attentati, faide e omicidi di giornalisti e uomini di legge – <a href="https://it.insideover.com/criminalita/moccro-maffia-i-narcos-olandesi.html">come l&#8217;avvocato <strong>Derk Wiersum</strong></a>, ucciso il 18 settembre 2019. </span></p>
<p>Potrebbe non essere una coincidenza che il maxi-sequestro di cocaina nel porto di Rotterdam sia avvenuto adesso. Le autorità e il governo abbisognavano di inviare un messaggio forte all&#8217;opinione pubblica,<a href="https://it.insideover.com/criminalita/moccro-maffia-i-narcos-olandesi.html"> ancora scossa dal recentissimo assassinio di Peter de Vries</a>, il più famoso giornalista investigativo della nazione, che da anni era nella lista nera del capo dei capi della Mocro Mafia: <strong>Ridouan</strong> <strong>Taghi</strong>.</p>
<p>Il sequestro del 16 settembre è dunque importante, perché ha procurato un danno di rilievo agli affari della Mocro Mafia, ma la lotta per l&#8217;eradicazione di questo problema è lontana dal terminare. Perché non sarà un sequestro a cambiare la realtà dei fatti, a fermare gli omicidi e a spezzare quello sconvolgente tutt&#8217;uno tra narcotrafficanti, compagnie portuali e sistema bancario <span style="font-size: 1rem;">–</span> <a href="https://www.dutchnews.nl/features/2020/10/the-netherlands-is-the-ideal-environment-for-the-international-drugs-trade/">dettagliato nel recentissimo caso editoriale</a> <span style="font-size: 1rem;">&#8220;</span><em style="font-size: 1rem;">Nederland,</em><span style="font-size: 1rem;"> </span><em style="font-size: 1rem;">Drugsland</em><span style="font-size: 1rem;">&#8221; –</span><span style="font-size: 1rem;"> che ha portato un numero crescente di analisti, <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-50821542">il 60% dell&#8217;opinione pubblica e persino il più importante sindacato di polizia olandese</a>, a parlare di Paesi Bassi come di un <strong>narco-stato</strong> nel cuore d&#8217;Europa.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">Olanda, un narco-stato nel cuore dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ankara Connection, quando la droga è affare di Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/ankara-connection-quando-la-droga-e-affare-di-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 08:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cocaina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia non è mai stata una realtà di facile comprensione per i politici e i politologi dell&#8217;Occidente. Ciclicamente testimone di golpe militari, economicamente imprevedibile e perennemente preda di guerre culturali tra i kemalisti e gli islamisti, la Turchia è una delle grandi incognite delle relazioni internazionali. E, oggi, età di Erdoğan, quell&#8217;inafferrabilità è più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/ankara-connection-quando-la-droga-e-affare-di-stato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/ankara-connection-quando-la-droga-e-affare-di-stato.html">Ankara Connection, quando la droga è affare di Stato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cocaina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Cocaina-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Turchia</strong> non è mai stata una realtà di facile comprensione per i politici e i politologi dell&#8217;Occidente. Ciclicamente testimone di golpe militari, economicamente imprevedibile e perennemente preda di guerre culturali tra i kemalisti e gli islamisti, la Turchia è una delle grandi incognite delle relazioni internazionali. E, oggi, età di Erdoğan, quell&#8217;inafferrabilità è più che mai perspicua e pronunciata.</p>
<p>Politici e politologi abituati ad osservare il mondo con le lenti dell&#8217;occidentalo-centrismo faticano a capire che la Turchia può essere tutto ed il contrario di tutto nello stesso momento: luogo dove il culto di <strong>Mustafa Kemal</strong> ha i caratteri di una religione civile e culla di personaggi come<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-necmettin-erbakan-il-mentore-di-erdogan.html"> Necmettin Erbakan</a>, mentore di Erdoğan e precursore della reislamizzazione della Turchia. Luogo dove l&#8217;economia può essere tanto rampante quanto fragile, perché collegata al mondo e, dunque, da esso dipendente. E luogo di misteri e cospirazioni, dove pullulano le zone grigie e dove il confine tra legalità e illegabile, talvolta, può essere molto labile.</p>
<h2>La vecchia storia delle narco-lire</h2>
<p>Questa storia potrebbe cominciare dalla fine, cioè il 4 agosto di quest&#8217;anno, <a href="https://www.facebook.com/guido.olimpio/posts/4785956194767572">giorno in cui le autorità brasiliane hanno trovato a Fortaleza più di una tonnellata di cocaina in un aereo privato i cui proprietari appartengono alla classe dirigente turca</a>, ma non potrebbe essere compresa nella sua totalità, nella sua profondità e nelle sue mille sfaccettature, ignorandone il principio: l&#8217;incidente automobilistico di Susurluk.</p>
<p>È il 3 novembre 1996, una giornata caliginosa, ed una Mercedes 600 L sta percorrendo ad alta velocità una strada nei pressi della piccola località di Susurluk (Turchia occidentale). A bordo vi sono quattro persone, tre delle quali troveranno la morte proprio quel giorno, a causa della collisione tra l&#8217;autovettura ed un furgone.</p>
<p>Qualcuno chiama i soccorsi e gli inquirenti, che sin dal momento dell&#8217;arrivo capiscono che qualcosa non quadra: troppo sangue per tre persone. La macchina ospitava un quarto passeggero, che si è dato alla fuga. Alcuni investigatori credono che possa essere scappato a causa dello spavento, altri ancora pensano che i loro colleghi siano in errore, cioè che i passeggeri fossero soltanto tre.</p>
<p>Nelle ore successive, però, un caso ordinario di incidente automobilistico avrebbe dato vita al giallo più sconvolgente ed inquietante della storia della Turchia repubblicana: lo <strong>scandalo di Susurluk</strong>. Uno scandalo che avrebbe cominciato a prendere forma dopo il riconoscimento delle tre vittime – <b>Abdullah Çatlı</b> (capo dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-lupi-grigi.html">Lupi Grigi</a>, agente dell&#8217;<strong>Organizzazione di Intelligence Nazionale</strong>, assassino su contratto e narcotrafficante),<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>Huseyin Kocadağ</strong> (vicecapo della polizia di Istanbul) e la modella Gonca Us – e dopo il ritrovamento del quarto passeggero: </span><span style="font-size: 1rem;"><strong>Sedat Bucak</strong>, parlamentare di origine curda.</span></p>
<p>Lo sviluppo delle indagini avrebbe condotto all&#8217;apertura di una serie di processi individuali e collettivi, tra i quali il celebre <strong>Ergenekon</strong> <span style="font-size: 1rem;">– <a href="https://www.haber7.com/guncel/haber/704173-ergenekonda-dava-sayisi-masonlarla-15-oldu">durato quasi un decennio, quasi 10mila pagine d&#8217;accusa, un totale di 531 imputati</a> –, avvenuti sullo sfondo di e accompagnati dalle morti misteriose di testimoni-chiave, incriminati, investigatori – come </span><strong><span style="font-size: 1rem;">Ertugrul Berkman </span></strong><span style="font-size: 1rem;">– e uomini di giustizia – come il giudice <strong>Akman </strong></span><span style="font-size: 1rem;"><strong>Akyürek</strong>.</span></p>
<h2>Da Susurluk a Fortaleza</h2>
<p>La dipartita prematura di testimoni, inquirenti e giudici non avrebbe sortito l&#8217;effetto sperato, perché le varie corti di giustizia, in diversi gradi e in sedi differenti, sarebbero giunte alla medesima conclusione: in Turchia, al momento dell&#8217;incidente di Susurluk, esisteva un tutt&#8217;uno tra apparati statali, servizi segreti, terrorismo e crimine organizzato. Un tutt&#8217;uno nato con il duplice obiettivo di avere la meglio sulla tenace resistenza curda e di condurre una politica estera più incisiva. Un tutt&#8217;uno che vedeva un numero imprecisato di agenti segreti, politici, poliziotti e criminali impegnati a trafficare sostanze stupefacenti nel mondo, <em>in primis</em> eroina, al fine della raccolta del denaro necessario alla lotta contro i curdi e gli altri nemici di Ankara.</p>
<p>Oggi come allora, nel 2021 come nel 1996, sembra che quella concatenazione criminosa esista ancora. Una concatenazione dura a morire, o forse immortale, perché uno dei tanti volti del temibile <em>Derin devlet</em> (ndr. Stato profondo). Una realtà sempiterna, trascendente le affiliazioni politiche e il regime di turno, e che,<a href="https://it.insideover.com/criminalita/turchia-uno-scandalo-di-mafia-scuote-il-mondo-politico.html"> secondo Sedat Peker</a> (ex criminale reinventatosi personaggio pubblico e critico feroce di <span style="font-size: 1rem;">Erdoğan</span><span style="font-size: 1rem;">), l&#8217;attuale presidente e l&#8217;AKP starebbero utilizzando al fine dell&#8217;arricchimento personale. </span></p>
<p>Nelle accuse di Peker non v&#8217;è nulla di nuovo, comunque, ovvero non v&#8217;è nulla che l&#8217;opinione pubblica turca non sappia già. Perché la storia delle &#8220;<strong>narco-lire</strong>&#8221; risale alla guerra fredda e circolava dapprima che scoppiasse lo scandalo di Susurluk. A cambiare, rispetto al passato, <a href="https://nordicmonitor.com/2021/05/turkish-government-funded-school-in-venezuela-used-to-cover-shady-business-operations/">sarebbero soltanto le rotte e il tipo di droga</a>: si è passati dall&#8217;eroina proveniente dall&#8217;Asia centrale, e smerciata in Europa via Anatolia tra gli anni Settanta e Novanta, alla cocaina originaria dell&#8217;America Latina, ed introdotta nel Vecchio Continente a partire dal Duemila.</p>
<p>Cocaina, quella presumibilmente trafficata da Ankara, che il potente e sfingeo Derin devlet acquisterebbe principalmente da uno dei grandi rivali degli Stati Uniti <span style="font-size: 1rem;">– il <strong>Venezuela</strong> chavista –, procedendo poi ad occultare la fonte primigenia dei proventi a mezzo di un&#8217;oculata opera di riciclaggio. Un traffico moralmente biasimevole, finanche raccappricciante, che, comunque, non ha nulla di unico e straordinario. La storia recente, invero, è ricca di esempi di attori statuali che hanno finanziato le loro battaglie ricorrendo all&#8217;illecito: dall'&#8221;eroina dello Sdece&#8221; (<em>French Connection</em>) alla &#8220;cocaina della Cia&#8221; ai tempi dei <strong>Contras</strong> e delle guerre civili mesoamericane. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Traffici illeciti, quelli che nel tempo hanno coinvolto tanto gli Stati Uniti quanto la Turchia, che sono tutt&#8217;altro che fantasiosi, e la cui esistenza va conosciuta e riconosciuta, perché utile a ricordare agli spettatori delle relazioni internazionali, specie ai neofiti, che la politica non è né morale né immorale, ma machiavellicamente <strong>amorale</strong>. Un&#8217;amoralità che spiega perché i governi, a volte, non si facciano a problemi a commettere un male minore per sconfiggerne uno maggiore, che si tratti di siglare un patto di sangue con una mafia o di trafficare stupefacenti con dei cartelli della droga. </span></p>
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		<title>L&#8217;Europa sotto la tempesta: piovono sangue e cocaina</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 06:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Craozia cocaina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione Europea rappresenta il mercato unico più ricco, competitivo, produttivo e aperto del pianeta. Un primato, quello dell&#8217;euromercato, che riguarda il flusso dei beni, dei servizi e degli investimenti legali che ivi hanno luogo, ma che è esteso anche al traffico di un bene illegale: la cocaina. Perché la galassia dei 27+1 (il Regno Unito) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html">L&#8217;Europa sotto la tempesta: piovono sangue e cocaina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Craozia cocaina (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Croazia-cocaina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Unione Europea</strong> rappresenta il mercato unico più ricco, competitivo, produttivo e aperto del pianeta. Un primato, quello dell&#8217;euromercato, che riguarda il flusso dei beni, dei servizi e degli investimenti legali che ivi hanno luogo, ma che è esteso anche al traffico di un bene illegale: la <strong>cocaina</strong>. Perché la galassia dei 27+1 (il <strong>Regno Unito</strong>) è seconda in termini di consumo di bianca soltanto agli <strong>Stati Uniti</strong> e, negli anni recenti, la domanda di questo prodotto è andata crescendo esponenzialmente.</p>
<p>Scrivere della cocainizzazione dell&#8217;economia e delle società dell&#8217;Unione Europea e dei satelliti che vi orbitano attorno è più che importante: è fondamentale. Perché cocaina in circolazione per le strade europee non significa soltanto tossicodipendenza e degrado, ma anche guerre tra narco-bande per il controllo delle piazze di spaccio, <a href="https://it.insideover.com/societa/sangue-e-kalashnikov-lungo-la-belgrado-stoccolma.html">crescendo del traffico di armi dai Balcani al resto d&#8217;Europa</a> – per combattere sopraccennati conflitti –, incancrenimento delle istituzioni causa corruzione data dalla tentacolarizzazione del crimine organizzato, inquinamento delle economie nazionali provocato dalla circolazione di narco-euro e, ultimo ma non meno importante, nascita di narco-Stati nel cuore del Vecchio Continente.</p>
<h2>Le guerre della cocaina nel cuore d&#8217;Europa</h2>
<p>Quando si scrive e si parla di guerre della droga la mente va subito all&#8217;America Latina, a nazioni come <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/inferno-in-messico/il-paradiso-dove-i-narcos-condannano-a-morte.html">Messico</a> e <a href="https://it.insideover.com/criminalita/loperazione-nella-favela-di-jacarezinho-cosa-e-realmente-successo.html">Brasile</a>, ma la dura verità è che questa granguignolesca pioggia di polvere bianca che sta sommergendo l&#8217;Europa, intossicandone (ed uccidendone) gli abitanti, ha indotto, già da molto tempo, dei fenomeni di terzomondizzazione e messicanizzazione in uno stuolo di aree del nostro continente. Numeri e fatti possono esplicare il quadro della situazione:</p>
<ul>
<li>Guerre tra narco-bande e mafie per il controllo delle rotte e dei mercati della droga,<em> in primis</em> cocaina, sono attualmente in corso in <strong>Francia</strong>, <strong>Grecia</strong>, <strong>Inghilterra</strong>, <strong>Spagna</strong> e <strong>Svezia</strong> – in quest&#8217;ultimo caso ha persino avuto dei riflessi oltreconfine,<a href="https://it.insideover.com/societa/la-guerra-fra-bande-che-sta-scuotendo-la-svezia.html"> nella limitrofa Danimarca</a>.</li>
<li>La guerra tra narco-bande albanesi per il controllo del mercato greco <a href="https://albaniandailynews.com/news/aristidh-papa-is-13th-victim-of-albanian-mafia-clashes--1">ha provocato 13 morti dal 2007 ad oggi</a>.</li>
<li>Il 2020 svedese è stato caratterizzato dal &#8220;più alto numero di omicidi volontari e colposi degli ultimi diciotto anni&#8221; – <a href="https://it.insideover.com/criminalita/in-svezia-e-emergenza-il-2020-e-stato-lanno-delle-sparatorie.html">124 decessi per morte violenta, 48 dei quali provocati da armi da fuoco, 117 feriti, 366 sparatorie e 215 attacchi con esplosivo</a> –, <a href="https://www.theguardian.com/world/2021/may/26/fatal-shootings-have-risen-in-sweden-despite-fall-across-europe-report-finds">consolidando il primato</a> della Svezia quale &#8220;unico Paese europeo dove le sparatorie letali sono aumentate significativamente dal 2000&#8221; (<em>the only European country where fatal shootings have risen significantly since 2000</em>).</li>
<li>In Svezia, <a href="https://it.insideover.com/societa/sangue-e-kalashnikov-lungo-la-belgrado-stoccolma.html">dove la narco-guerra è alimentata dai traffici di armi provenienti dall&#8217;ex Iugoslavia</a>, reperire una granata è diventato tanto semplice quanto economico; il prezzo medio si aggira sulle cento corone, ovvero<strong> poco meno di dieci euro</strong>, l’equivalente di un pasto semplice al McDonald’s.</li>
<li>In Francia, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/francia-una-bomba-a-orologeria-chiamata-narco-banditismo.html">la nazione europea più colpita dal fenomeno del cosiddetto narco-banditismo</a>, v&#8217;è un dilagare di guerre e faide per il controllo delle piazze di spaccio, che infestano sia grandi realtà urbane, come Marsiglia – 154 morti dal 2010 ad oggi –, sia centri periferici di medio-piccole dimensioni, come Nimes – 11 morti dal 2020 ad oggi.</li>
<li>In Inghilterra, <a href="https://inews.co.uk/news/uk-largest-consumer-cocaine-europe-national-crime-agency-428521">che primeggia nella classifica europea sul consumo di cocaina pro capite</a> e <a href="https://it.insideover.com/societa/londra-la-pandemia-non-ha-fermato-la-guerra-tra-bande.html">dove le organizzazioni criminali si fronteggiano a colpi di coltello per via della difficoltà di reperire armi da fuoco</a>, il bilancio delle narco-guerre molecolari relativo del 2020 assomiglia ad un bollettino di guerra: 4.936 crimini con arma bianca, 262 omicidi – 126 dei quali a Londra – e 512 tentati omicidi.</li>
<li>In Spagna, <a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-loasi-del-crimine-organizzato-balcanico.html">dove il Centro de Inteligencia contra el Terrorismo y el Crimen Organizado (CITCO) ha censito la presenza di un centinaio di organizzazioni criminali provenienti da ex Iugoslavia, Albania, Romania e Bulgaria</a>, la Costa del Sole è divenuta uno dei centri propulsori del traffico internazionale di droga e un appendice di faide originatesi negli ambienti criminali dell&#8217;Europa postcomunista.</li>
<li>In <strong>Belgio</strong>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html">che è la principale porta d&#8217;accesso della cocaina in Europa</a>, il porto di Anversa è <em>de facto</em> controllato dalla mafia albanese, aumentano i casi di ufficiali sul libropaga dei cartelli e le autorità hanno preso atto pubblicamente dell&#8217;esistenza di porzioni del territorio ad accesso vietato (<em>no-go zones</em>), perché sotto l&#8217;amministrazione informale del crimine organizzato di stampo albanese, marocchino e ceceno.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;ascesa della Mafia Shqiptare</h2>
<p>Il mese di luglio si è aperto con la conduzione di una <a href="https://www.lapresse.it/ultima-ora/2021/07/02/mafia-operazione-congiunta-dia-albania-contro-droga-e-riciclaggio-38-arresti/">vasta operazione di polizia multinazionale</a>, coordinata da Eurojust, che ha condotto alla detenzione di 38 persone in <strong>Albania</strong>. Gravi le accuse nei confronti degli arrestati: dal riciclaggio di denaro illegale al traffico internazionale di stupefacenti. Consistenti i beni sequestrati: 6 tonnellate di droga e 55 milioni di euro. Ed eloquente la caratura dei presunti colpevoli: dai narcotrafficanti agli agenti di polizia, passando per i  procuratori in servizio.</p>
<p>Un&#8217;operazione, quella di inizio luglio, che non presenta nulla di unico né di eccezionale, essendo una delle tante che hanno oramai periodicamente luogo nel Vecchio Continente. Dall&#8217;Inghilterra all&#8217;Italia, passando per Belgio e Spagna, questo crescendo di operazioni (ci) racconta qualcosa sull&#8217;evolvere dell&#8217;euromercato della cocaina: è sempre meno &#8220;cosa nostra&#8221; – cioè delle mafie del Bel Paese –, ed è sempre più &#8220;cosa loro&#8221; – cioè dell&#8217;eterogenea <em>Mafia Shqiptare</em>. Perché e a loro, ai narcos provenienti dalla terra delle aquile, che si devono le tempeste di sangue e cocaina che stanno investendo la vecchia Europa, ma anche luoghi insospettabili, <a href="https://it.insideover.com/societa/ecuador-i-nuovi-padroni-della-droga-parlano-albanese.html">come l&#8217;Ecuador</a>. Tempeste che, naturalmente, stanno avendo ricadute perniciose anche sull&#8217;Albania, una democrazia giovane e con un elevato potenziale, ma sulla quale grava l&#8217;accusa di essere<a href="https://www.vice.com/en/article/zmpq89/the-inside-story-of-europes-first-narco-state"> il primo narco-Stato d&#8217;Europa</a>.</p>
<h2>La cocainizzazione dell&#8217;Europa</h2>
<p>Numeri e fatti, di nuovo, possono esplicare ciò che alle parole non riesce, illustrando le ragioni per cui non è eccessivo né sbagliato ritenere la cocainizzazione dell&#8217;Europa il frutto marcio dell&#8217;albanesizzazione del panorama criminale europeo e, più nello specifico, della tratta internazionale della &#8220;bianca&#8221;:</p>
<ul>
<li>Appartenenti alla Mafia Shqiptare <a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html">sono gli amministratori-ombra del porto di Anversa</a> – dove nel primo trimestre del 2021 sono state sequestrate 27,6 tonnellate di cocaina e dove i sequestri vanno aumentando su base annua.</li>
<li>Appartenenti alla Mafia Shqiptare sono i nuovi padrini-padroni del mercato della droga britannico – il più profittevole d&#8217;Europa –, <a href="https://balkaninsight.com/2021/07/01/albanian-crime-story-hostage-to-the-cocaine-supply-chain/">all&#8217;interno del quale giocano</a> &#8220;un ruolo significativo nell&#8217;intero movimento della vendita all&#8217;ingrosso della cocaina&#8221;.</li>
<li>Di nazionalità albanese sono i membri di <a href="https://it.insideover.com/societa/ecuador-i-nuovi-padroni-della-droga-parlano-albanese.html">Kompania Bello</a>, il primo cartello della droga puramente ed esclusivamente <em>shqiptar</em>, con base a Quito, che ha svolto un ruolo determinante nell&#8217;incrementare il volume di cocaina disponibile nelle piazze europee.</li>
<li>In America Latina, un tempo meta (quasi) esclusiva di negoziatori e narcotrafficanti appartenenti alle mafie italiane, <a href="https://it.insideover.com/societa/ecuador-i-nuovi-padroni-della-droga-parlano-albanese.html">negli anni recenti è aumentata significativamente la presenza dei narcos provenienti dall&#8217;Albania</a>, che ivi hanno stabilito sedi operative dalle quali gestire il traffico di cocaina verso l&#8217;Europa e siglato delle alleanze con i cartelli locali che, poco a poco, gli stanno permettendo di ascendere al trono mondiale della tratta di &#8220;neve&#8221;. Nel novero dei casi più emblematici, a questo proposito, oltre al già menzionato Kompania Bello, figurano quelli di Adriatik Tresa – <a href="https://www.opiniojuris.it/sangue-e-cocaina-lungo-la-tirana-guayaquil/">il narco-re di Guayaquil assassinato lo scorso novembre</a> – e di Ermal Hoxha – nipote del fu dittatore <strong>Enver Hoxha</strong>, <a href="https://apnews.com/article/eb9eda1626fa4a249aeca87c8cb1f414">condannato nel 2017 a dieci anni di carcere</a> per aver messo in piedi un traffico di cocaina dalla <strong>Colombia</strong>.</li>
<li><a href="https://balkaninsight.com/2021/07/01/albanian-crime-story-hostage-to-the-cocaine-supply-chain/">È dal 2018 che i sequestri di cocaina in Europa aumentano su base annua</a>, infrangendo, dunque, un nuovo record ogni anno  – sia sufficiente pensare che è stata sequestrata più cocaina ad Anversa nei primi tre mesi del 2021 (27,6 tonnellate di cocaina) che nell&#8217;intero 2014, quando le autorità intercettarono &#8220;solo&#8221; 8,1 tonnellate.</li>
<li>Valore e dimensioni dell&#8217;euromercato della cocaina<a href="https://balkaninsight.com/2021/07/01/albanian-crime-story-hostage-to-the-cocaine-supply-chain/"> hanno registrato un incremento del 60% dal 2013 al 2017</a>, secondo le stime dell&#8217;Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, passando da meno di sei miliardi di euro a nove miliardi.</li>
<li>La prestazione di cui sopra rende la cocaina la droga il cui mercato è cresciuto e va crescendo più velocemente.</li>
</ul>
<p>Scorrono sangue e cocaina lungo la Guayaquil–Durazzo, la Guayaquil–Anversa e la Belgrado–Tirana–Stoccolma. E scorrono sangue e cocaina per le strade dell&#8217;anziana e crescentemente tossicodipendente Europa, i cui abitanti, alimentando la domanda di cocaina e altre sostanze stupefacenti, stanno contribuendo inconsapevolmente a riscrivere la mappa del crimine organizzato transnazionale e sono i mandanti morali di tutti quei crimini che i narcos commettono nel nome di Mammona. Crimini <a href="https://balkaninsight.com/2021/07/01/albanian-crime-story-hostage-to-the-cocaine-supply-chain/">come l&#8217;assassinio di Jan Prenga</a>, un onesto e conosciuto imprenditore rapito da un commando il 17 gennaio 2020 a Kamza (Albania) e mai più ritrovato. Sequestrato a causa altrui – una vendetta trasversale della temibile Kompania Bello contro il di lui fratello, Astrit, implicato nel narcotraffico in Inghilterra – in un luogo che, per uno strano scherzo del destino, riassume in due parole la globalizzazione del crimine organizzato: London Street.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html">L&#8217;Europa sotto la tempesta: piovono sangue e cocaina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché è aumentato il consumo di cocaina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-e-aumentato-il-consumo-di-cocaina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 10:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=310438</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2500" height="1701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina.jpg 2500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-1536x1045.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-2048x1393.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p>
<p>Le misure di lockdown che hanno introdotto pesanti limitazioni agli spostamenti, gli scambi commerciali crollati ai minimi storici e dei maggiori controlli messi in campo dai governi nazionali avrebbero apparentemente dovuto incidere in modo positivo anche sul contrabbando e sul consumo degli stupefacenti in Europa. Come emerso però dal quantitativo sempre maggiore di narcotici sequestrato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-e-aumentato-il-consumo-di-cocaina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-e-aumentato-il-consumo-di-cocaina.html">Perché è aumentato il consumo di cocaina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2500" height="1701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina.jpg 2500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-1536x1045.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Cocaina-2048x1393.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p><p>Le misure di lockdown che hanno introdotto pesanti limitazioni agli spostamenti, gli scambi commerciali crollati ai minimi storici e dei maggiori controlli messi in campo dai governi nazionali avrebbero apparentemente dovuto incidere in modo positivo anche sul contrabbando e sul consumo degli <strong>stupefacenti</strong> in Europa. Come emerso però dal quantitativo sempre maggiore di narcotici sequestrato in ogni singolo blitz dalle forze dell&#8217;ordine (<a href="https://it.businessinsider.com/amburgo-effettuato-il-piu-grande-sequestro-di-cocaina-di-sempre-16-tonnellate/#:~:text=Facebook-,Amburgo%2C%20effettuato%20il%20pi%C3%B9%20grande%20sequestro,cocaina%20di%20sempre%3A%2016%20tonnellate&amp;text=16%20tonnellate%20di%20cocaina%3A%20tanta,grande%20mai%20sequestrata%20in%20Europa.">come nel caso dell&#8217;ultimo maxi-sequestro di Amburgo</a>) le cose non sembrerebbero essere andate proprio in questo modo.</p>
<p>Anzi, secondo gli osservatori, le misure restrittive che hanno di fatto confinato in casa le persone nei mesi peggiori della crisi pandemica e una situazione psicologica particolare che ha spinto al limite la resilienza di molte persone hanno giocato proprio l&#8217;effetto contrario. E in questo scenario, dunque, la crescita del consumo di stupefacenti (ed in modo primario della <strong>cocaina</strong>) non hanno visto l&#8217;attesa inversione di trend e, anzi, i numeri del suo mercato d&#8217;affari sono ulteriormente aumentati.</p>
<h2>Perché l&#8217;Europa è il migliore dei mercati possibili</h2>
<p>Come appena sottolineato, il fatto che l&#8217;Europa sia ai vertici del consumo mondiale di stupefacenti è dettato da una moltitudine di fattori. Una ricchezza diffusa che permette l&#8217;accesso anche a importanti quantitativi della sostanza, una situazione assolutamente fuori dal comune vissuta nell&#8217;ultimo 2020 e soprattutto minori controlli sia doganali sia interni nei confronti del contrabbando della droga. <a href="https://www.dw.com/en/cocaine-the-drug-pipeline-to-europe/a-56782666">Come emerso da un&#8217;inchiesta di <em>Deutsche Welle</em></a>, infatti, il mercato europeo sarebbe molto <strong>meno pericoloso</strong> per i contrabbandieri rispetto a quello americano, poiché negli Stati Uniti il numero dei controlli ed i fondi stanziati per la lotta al contrabbando della droga sono esponenzialmente superiori. E, inoltre, anche le <strong>sanzioni</strong> nelle quali si incorre non sarebbero nemmeno lontanamente paragonabili.</p>
<h2>Le due rotte dell&#8217;Atlantico</h2>
<p>Considerando come i Paesi principali produttori della coca siano stanziati in <strong>Sud America</strong> (con Colombia, Bolivia e Venezuela che da soli forniscono la quasi totalità della sostanza presente sul mercato), risultano scontate le difficoltà nel trasporto della merce di contrabbando sul mercato Europeo. Soprattutto in virtù del fatto che, proprio per la particolarità geografica del fenomeno, le spedizioni provenienti dai suddetti Paesi dovrebbero essere bersaglio di maggiori controlli da parte delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>La realtà, però, è che difficilmente la droga viene introdotta direttamente sul mercato Europeo. In modo preponderante, infatti, essa passa attraverso una serie di <strong>checkpoint</strong> situati sia nell&#8217;America centrale, nel caso della tratta settentrionale dell&#8217;Atlantico che <a href="https://it.insideover.com/societa/la-rotta-africana-della-cocaina-del-sud-america.html">in Africa, nel caso invece della rotta meridionale (conosciuta con il nome di &#8220;Highway 10&#8221;)</a>. Proprio a causa dei numerosi checkpoint disseminati lungo le rotte, dunque, spesso la tracciabilità delle spedizioni diviene complicata da seguire, permettendo ai narcotrafficanti di introdurre illegalmente i prodotti di contrabbando sul mercato europeo. E una volta giunta in Europa, la cocaina viene acquistata dalle <strong>organizzazioni mafiose</strong> che riescono a distribuire in modo capillare il prodotto per tutto il continente.</p>
<h2>Adesso si rischia una bomba sociale</h2>
<p>L&#8217;aumento dei consumi delle sostanze stupefacenti è però una grandissima problematica per l&#8217;Europa. Già negli scorsi anni purtroppo l&#8217;incremento dell&#8217;uso delle droghe aveva segnato soprattutto nei <strong>giovani</strong> una maggiore incidenza dell&#8217;abbandono del ciclo scolastico e una maggiore possibilità di entrare nella criminalità organizzata. Adesso però con la <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a>, il confino domestico e la crisi economica il fenomeno rischia di divenire una bomba ad orologeria pronta a generare l&#8217;esplosione di una drammatica crisi sociale difficile da contenere.</p>
<p>Sebbene in questo momento l&#8217;Europa stia attraversando una notevole trafila di criticità (con la crisi sanitaria che non è che la punta dell&#8217;iceberg dei problemi attuali) un&#8217;occhio di riguardo andrebbe riservato anche a questa tematica. Altrimenti, il rischio è che l&#8217;incremento del fenomeno porti ad una situazione sostanzialmente <strong>irreversibile</strong> e che potrebbe segnare un&#8217;intera generazione di cittadini europei. In uno scenario che, purtroppo, potrebbe sul lungo periodo generare delle perdite e delle problematiche che renderanno ancora più difficile poter uscire dalle difficoltà del presente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-e-aumentato-il-consumo-di-cocaina.html">Perché è aumentato il consumo di cocaina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La storia del &#8220;Memo Fantasma&#8221;, il narcos invisibile individuato in Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-storia-del-memo-fantasma-il-narcos-invisibile-individuato-in-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 16:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=285809</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il suo nome è Guillermo Acevedo Giraldo, ma la sua reale identità è da poco nota, perchè tutti lo conoscevano come &#8220;el Memo Fantasma&#8221; e non certo a caso, visto che per decenni è riuscito a portare avanti le proprie attività legate al narcotraffico senza finire mai nel mirino delle autorità colombiane o della DEA. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-storia-del-memo-fantasma-il-narcos-invisibile-individuato-in-spagna.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-storia-del-memo-fantasma-il-narcos-invisibile-individuato-in-spagna.html">La storia del &#8220;Memo Fantasma&#8221;, il narcos invisibile individuato in Spagna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cartello della droga lotta al narcotraffico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1024x479.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-1536x718.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Radi-cartelli-della-droga-in-Usa-La-Presse-e1597680686428-2048x957.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il suo nome è <strong>Guillermo Acevedo Giraldo</strong>, ma la sua reale identità è da poco nota, perchè tutti lo conoscevano come <strong>&#8220;el Memo Fantasma</strong>&#8221; e non certo a caso, visto che per decenni è riuscito a portare avanti le proprie attività legate al <strong>narcotraffico</strong> senza finire mai nel mirino delle autorità colombiane o della DEA. Secondo un articolo del quotidiano spagnolo <a href="https://elpais.com/espana/madrid/2020-08-08/las-huellas-del-narco-fantasma-aparecen-en-madrid.html"><em>El Pais</em></a> dello scorso 9 agosto, Acevedo si troverebbe a <strong>Madrid</strong>, dove avrebbe preso casa in una lussuosa zona del nord-ovest della capitale e dove da anni lavorerebbe come imprenditore immobiliare.</p>
<p>La storia del &#8220;<strong>Fantasma</strong>&#8221; è una di quelle che lasciano poche tracce e che inizia con l&#8217;ascesa del <strong>cartello di Medellin</strong> come padrone indiscusso del traffico internazionale di cocaina negli anni &#8217;80. All&#8217;epoca Acevedo si occupava di smerciare droga nel Bronx per conto del Cartello. In seguito all&#8217;uccisione di Moncada, Galeano e del leader <strong>Pablo Escobar</strong>, el &#8220;Fantasma&#8221; tenne per sè il ricco ricavato di un rifornimento di cocaina e nel 1996 approfittò del vuoto lasciato dal crollo del Cartello di Medellin per rientrare in <strong>Colombia</strong>, insediarsi nel Bajo Cauca (zona strategica per i traffici di vario genere), acquistare terreni e mettere in piedi una serie di laboratori per la produzione di cocaina. Non è tutto, perchè per assicurarsi la protezione del traffico, decise di unirsi assieme ad alcuni soci alla <em>Autodefensa Unida de Colombia</em>, gruppo paramilitare formato per contrastare le organizzazioni terroristiche di estrema sinistra FARC ed ELN e per impegnandosi anche alla formazione del <em>Bloque Central Bolivar</em>, che sarebbe poi diventato blocco più grande all&#8217;interno dell&#8217;AUC.</p>
<p>Secondo i dati forniti da <em>El Pais</em>, tra il 1997 e il 2006 la AUC sarebbe stata la principale organizzazione mondiale dedita al narcotraffico, con <strong>30mila uomini</strong> e con un controllo del 30% del territorio colombiano, oltre alle tonnellate di cocaina esportata. Secondo <strong>José Germán Sena Pico</strong>, uno dei supertestimoni a processo, tra il 1997 e il 1999 un laboratorio della zona di Carceres avrebbe prodotto circa <strong>65mila chilogrammi</strong> di cocaina che vennero poi imballati con il marchio dello scorpione per indicarne la proprietà del &#8220;Fantasma&#8221; e del &#8220;Macaco&#8221;.</p>
<p>All&#8217;interno del <em>BCB</em> figuravano cinque comandanti, identificati dalle autorità colombiane come Javier Montañez (alias &#8220;Macaco&#8221;), Ernesto Báez, Julián Bolívar, Pablo Sevillano e <strong>Sebastián Colmenares</strong>. I primi quattro finirono dietro le sbarre mentre il quinto svanì nel nulla. Nessun mandato di cattura, nessuna richiesta di estradizione da Washington, letteralmente volatilizzato, come un fantasma. Nel <strong>luglio del 2015</strong> però il quotidiano colombiano <a href="https://www.elespectador.com/noticias/nacional/el-narco-fantasma/"><em>El Espectador</em></a> e in seguito il sito <a href="https://www.insightcrime.org/news/brief/colombia-invisible-drug-traffickers-narco-ghost/"><em>InsightCrime</em></a> esposero come Colmenares non fosse altro che Guillermo Acevedo Giraldo, &#8220;el Memo Fantasma&#8221;. Lo scorso marzo il sito <a href="https://www.insightcrime.org/investigations/the-invisibles-of-the-drug-world/"><em>InsightCrime</em></a> forniva poi parte della trascrizione della testimonianza di Sena dove il testimone confermava l&#8217;identità di Acevedo.</p>
<h2>Una nuova vita a Madrid</h2>
<p>Secondo le ricostruzioni fin&#8217;ora effettuate, &#8220;el Fantasma&#8221; sarebbe arrivato a Madrid tra la fine del 2015 e l&#8217;inizio del 2016, poco dopo essere stato &#8220;scoperto&#8221; dai media, per acquistare un ampio appartamento di 430 metri quadri in calle Fernández de la Hoz 78, nel quartiere<strong> Chamberì</strong>; un complesso residenziale con tanto di giardino, piscina e jacuzzi, recentemente rimesso in vendita per 2,4 milioni di Euro da un&#8217;immobiliare della capitale spagnola. Sempre a Chamberì, Acevedo ha anche registrato due società presso uno studio legale, utilizzando il suo vero nome e presentandosi come imprenditore del settore immobiliare.  Il &#8220;Fantasma&#8221; si sarebbe poi trasferito a La Moraleja, una lussuosa zona residenziale a nord della Capitale. Secondo fonti locali, Acevedo sarebbe in possesso di diversi costosi mezzi di trasporto tra cui una Honda ADV 750, una BMW 1200, una Mercedes A200D e una Range Rover.</p>
<p>Fonti della Polizia spagnola indicano che non vi è alcuna richiesta di estradizione da parte delle autorità colombiane per quanto riguarda Acevedo, ma intanto sono in molti a chiedersi per quale motivo &#8220;el Fantasma&#8221; non sia nel mirino della giustizia di Bogotà e di quella statunitense. Il co-direttore di <em>InsightCrime</em>, Jeremy McDermott, non esclude che Acevedo possa essere diventato un informatore di fiducia della DEA e la sua libertà di movimento sia dovuta proprio a questo. Un aspetto da tenere poi in considerazione è il basso profilo mantenuto negli anni dall&#8217;ex membro delle AUC, al punto da diventare pressoché invisibile ai radar della giustizia e guadagnarsi l&#8217;alias di &#8220;el Memo Fantasma&#8221;. Difficile però credere che il mantenimento di un basso profilo sia sufficiente a evitare di essere localizzato dalla giustizia internazionale per tutto questo tempo.</p>
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		<title>Svezia e Olanda hub europei della cocaina colombiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/svezia-e-olanda-hub-europei-della-cocaina-colombiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2020 16:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="DROGA, COCAINA (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli scorsi giorni, la capitale della Svezia ha registrato la 61esima sparatoria legata al contrabbando ed al commercio della droga, all&#8217;interno della quale ha perso la vita una ragazza dodicenne, colpita da un proiettile vagante. Il fatto, che ha scosso l&#8217;opinione pubblica scandinava, non è però un evento isolato: la piaga del contrabbando della cocaina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/svezia-e-olanda-hub-europei-della-cocaina-colombiana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="DROGA, COCAINA (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Negli scorsi giorni, la capitale della <strong>Svezia</strong> ha registrato la 61esima sparatoria legata al contrabbando ed al commercio della droga, all&#8217;interno della quale <a href="https://www.politico.eu/article/young-girls-shooting-reignites-law-and-order-debate-in-sweden/">ha perso la vita una ragazza dodicenne</a>, colpita da un proiettile vagante. Il fatto, che ha scosso l&#8217;opinione pubblica scandinava, non è però un evento isolato: la piaga del contrabbando della cocaina colombiana nel Paese è un fenomeno conosciuto già da tempo e che la polizia locale ha sempre avuto difficoltà a contenere. Ma non solo la Svezia: anche l&#8217;<strong>Olanda</strong> subisce quotidianamente problemi analoghi, con tassi di omicidio così alti che hanno spinto molti, come il capo del più grande sindacato di polizia olandese Jan Struijs, a definire i Paesi Bassi un &#8220;<strong>narco-stato</strong>&#8220;. Forse non al livello del Messico &#8211; dove avvengono oltre <strong>10mila omicidi</strong> all&#8217;anno legati alla droga &#8211; ma sicuramente qualcosa che molto ci si avvicina, rendendo Amsterdam e Stoccolma gli hub europei del contrabbando di polvere bianca.</p>
<h2>Da Malmo a Stoccolma, la piaga della cocaina in Svezia</h2>
<p>Nonostante il contenuto numero di abitanti, la Svezia è uno dei Paesi europei dove veicola il quantitativo maggiore di <strong>cocaina</strong>. Questa peculiarità, dovuta in parte al benessere diffuso nel Paese che rende più &#8220;semplice&#8221; l&#8217;accesso alla polvere bianca e in parte al clima estremo che contribuisce all&#8217;utilizzo delle droghe e alcol da parte dei giovani, è molto più marcata che negli altri Paesi della Scandinavia. E di conseguenza, attorno al suo mercato si sono generate delle bande organizzate criminali molto forti e presenti sul territorio, soprattutto nella capitale Stoccolma e nella città di <strong>Malmo</strong>, principale piazza del contrabbando della Svezia.</p>
<p>Grazie ai grandi introiti, nel corso degli anni le bande si sono rafforzate più velocemente di quanto le forze dell&#8217;ordine siano state in grado di indebolire tramite arresti mirati la loro ragnatela operativa. E questo fattore ha contribuito ad una escalation di violenze nel Paese &#8211; soprattutto nelle <strong>periferie</strong> delle grandi città &#8211; che con le difficoltà causate dalla pandemia non ha potuto far altro che incrementare ulteriormente.</p>
<h2>Olanda, pochi controlli e una visione differente degli stupefacenti</h2>
<p>Contrariamente a quanto accade in quasi tutto il resto d&#8217;Europa, i Paesi Bassi detengono una legislazione per quanto riguarda l&#8217;utilizzo e la vendita degli stupefacenti molto più <strong>permissiva</strong>, rendendo la stessa Amsterdam una meta per molti turisti anche grazie a questa particolarità. Tuttavia, mentre il canale regolare è ferreo e regolamentato, la stessa visione più permissiva nei confronti degli stupefacenti ha concesso anche la possibilità a tutto il mercato parallelo &#8211; ed illegale &#8211; di fiorire, fornendo una base per lo spaccio in tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Oltre all&#8217;Olanda, infatti, anche la Spagna è una meta privilegiata per l&#8217;arrivo della cocaina <strong>colombiana</strong>, in condizioni però decisamente più pericolose rispetto ad Amsterdam, dove in date situazioni tutto si potrebbe svolgere anche alla luce del sole. Grazie a questo clima di favore, anche in Olanda si sono formate bande organizzate forti e capillari sul territorio che hanno dato alla luce episodi di violenza inaudita. E con la notizia di pochi giorni fa della &#8220;chiusura&#8221; di una raffineria di cocaina nel Nord del Paese in grado di generare <a href="https://europa.today.it/attualita/omicidi-droga-svezia-olanda-html.html">utili sino a 6 milioni di euro al giorno</a>, risulta evidente come il fenomeno sia particolarmente redditizio nel Paese.</p>
<h2>I danni all&#8217;Europa</h2>
<p>Con il forte sviluppo del contrabbando in Svezia e Olanda, la cocaina colombiana riesce <em>de facto </em>ad entrare nell<strong>&#8216;area Schengen</strong>,venendo trasporta con difficoltà minori e con un risicato rischio di essere intercettati. In questo modo, dunque, partendo da Amsterdam e da Malmo la polvere bianca viene importata in tutta europa, generando un mercato di svariati miliardi di euro annuali e che danneggia la totalità dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>In questo scenario, dunque, le difficoltà e le carenze di questi due Paesi diventano un rischio per tutto il mercato unico, che si trova di fatto esposto a causa delle carenze doganali di Olanda e Svezia. In una situazione che, ancora una volta, evidenzia le <strong>mille difficoltà</strong> nell&#8217;aver basato un sistema che, per reggersi in piedi, deve fare affidamento quasi esclusivamente sull&#8217;operato dei singoli Stati nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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