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	<title>CO2 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Eni installa Douglas CCS: i vecchi giacimenti del Regno Unito diventano depositi di CO₂</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/eni-installa-douglas-ccs-i-vecchi-giacimenti-del-regno-unito-diventano-depositi-di-co%e2%82%82.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Regno unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Liverpool Bay (Eni CCUS Holding)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dai giacimenti di gas esauriti ai depositi di CO₂: nella baia di Liverpool, Eni sviluppa una rete offshore per stoccare le emissioni industriali e riconvertire le infrastrutture del Mare d’Irlanda</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-installa-douglas-ccs-i-vecchi-giacimenti-del-regno-unito-diventano-depositi-di-co%e2%82%82.html">Eni installa Douglas CCS: i vecchi giacimenti del Regno Unito diventano depositi di CO₂</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Liverpool Bay (Eni CCUS Holding)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs-horizontal-16-9-20261016-131847-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Al largo della baia di <strong>Liverpool</strong>, le infrastrutture dell’industria del gas si preparano a una nuova funzione: <strong>accogliere e trasferire l’anidride carbonica prodotta dagli impianti industriali</strong>. Per rendere possibile questo processo, <a href="https://oceannews.com/news/energy/liverpool-bay-ccs-installs-worlds-first-offshore-platform-built-for-co2-storage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eni ha installato la piattaforma <strong>Douglas CCS</strong></a>, che fungerà da punto di collegamento offshore del progetto <strong>Liverpool Bay</strong>, attraverso cui la CO₂ catturata nel <strong>Nord-Ovest dell’Inghilterra </strong>e <strong>nel Nord del Galles</strong> sarà convogliata <strong>verso giacimenti di gas esauriti</strong> sotto il fondale. L’iniziativa rientra nel cluster industriale <strong>HyNet</strong> e punta a creare una rete condivisa <strong>per il trasporto e lo stoccaggio del carbonio</strong>, recuperando parte delle infrastrutture offshore esistenti. Nella prima fase, il sistema avrà una capacità prevista di <strong>4,5 milioni di tonnellate all’anno</strong>, destinata potenzialmente a salire a <strong>10 milioni dopo il 2030.</strong></p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Eni installs world&#039;s first offshore carbon capture platform" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/sQ1rRYyobC8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_sQ1rRYyobC8");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Douglas CCS, una piattaforma progettata per la CO₂</h2>



<p><a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eni CCUS Holding</a> &#8211; società partecipata da <a href="https://it.insideover.com/energia/dallafrica-allamerica-latina-eni-si-fa-ponte-per-soddisfare-il-bisogno-di-energia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Eni</strong></a> e <strong>Global Infrastructure Partners</strong>, parte di BlackRock &#8211; presenta Douglas CCS come <strong>la prima piattaforma offshore al mondo progettata appositamente per il trasporto e lo stoccaggio del carbonio</strong> a supporto della decarbonizzazione industriale. La struttura avrà il compito di ricevere la CO₂ e indirizzarla verso la rete sottomarina collegata ai siti di deposito. Non catturerà quindi direttamente le emissioni degli stabilimenti, ma farà da raccordo fra gli impianti a terra e i serbatoi geologici individuati al largo.</p>



<p>Le dimensioni dell’opera restituiscono la complessità dell’intervento. La sezione superiore &#8211; chiamata <em><strong>topside</strong></em> &#8211; pesa <strong>1.885 tonnellate</strong>; la struttura di supporto &#8211; o <em><strong>jacket</strong></em> &#8211; ne pesa <strong>1.755</strong>, mentre <strong>gli otto pali di fondazione</strong> raggiungono complessivamente le <strong>730 tonnellate</strong>. L’installazione è stata realizzata in meno di 18 mesi dall’assegnazione del contratto, attraverso un programma accelerato che ha integrato progettazione, approvvigionamento e costruzione. La piattaforma si configura, dunque, come parte integrante di Liverpool Bay CCS, progetto che, secondo i dati comunicati dalla società, ha raggiunto circa <strong>il 50% di avanzamento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vecchie condotte e giacimenti esauriti al servizio dell’industria</h2>



<p>Il programma si fonda sul recupero di una parte consistente delle infrastrutture realizzate per l’estrazione e la movimentazione degli idrocarburi: il piano prevede infatti di <strong>riutilizzare oltre 75 miglia di condotte offshore</strong>, tre strutture marine e un impianto di trattamento sulla terraferma. A questa dotazione si aggiungeranno circa <strong>21 miglia di nuovi collegamenti industriali</strong>, necessari a convogliare le emissioni dagli stabilimenti alla rete principale.</p>



<p>Dopo la cattura negli impianti produttivi, la CO₂ sarà trasportata attraverso il sistema <strong>fino ai giacimenti di gas naturale esauriti nel sottosuolo marino</strong>, che la tratterranno in modo permanente. Questa riconversione permette di valorizzare infrastrutture e competenze maturate nell’industria offshore, ma richiede verifiche e adeguamenti: una condotta utilizzata in passato per il gas non può essere destinata automaticamente al trasporto di anidride carbonica, così come i siti geologici devono essere valutati per la loro capacità di contenerla.</p>



<p>Il ricorso a una rete comune determina una ricaduta diretta anche sull’organizzazione delle attività industriali, poiché <strong>le aziende potranno collegarsi a un sistema condiviso</strong>, senza dover predisporre autonomamente ogni passaggio della catena, dal trasferimento delle emissioni fino al deposito. Liverpool Bay CCS è concepito proprio per <strong>concentrare in un’unica infrastruttura</strong> una funzione che altrimenti richiederebbe soluzioni distinte per ciascun impianto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">HyNet e la decarbonizzazione dei distretti industriali</h2>



<p>Il sistema è rivolto in particolare ai comparti nei quali una parte delle emissioni <strong>risulta difficile da eliminare </strong>attraverso il solo miglioramento dell’efficienza energetica o la sostituzione dei combustibili; proprio per queste attività, il trasporto e lo stoccaggio della CO₂ possono <strong>rappresentare una soluzione complementare </strong>agli interventi sui processi produttivi.</p>



<p>Il progetto avrà ricadute anche <strong>sulla filiera britannica</strong>: circa il 60% del valore dell’investimento dovrebbe andare a fornitori del Regno Unito. Durante la costruzione sono previsti oltre 2.000 posti di lavoro, mentre l’attività a regime dovrebbe sostenerne tra 200 e 300 in modo stabile per più di 25 anni: si tratta di stime legate <strong>allo sviluppo dell’infrastruttura e alla sua futura operatività</strong>.</p>



<p>Ma la posta in gioco riguarda soprattutto la possibilità di offrire alle imprese del territorio <strong>un accesso condiviso allo stoccaggio geologico</strong>, sfruttando la vicinanza tra distretti produttivi, rete offshore e giacimenti esauriti. In questo modello, le infrastrutture nate per sostenere l’industria degli idrocarburi diventano parte della catena necessaria a gestire le emissioni di altri settori produttivi. <a href="https://www.offshore-energy.biz/2026/10/08/world-first-ccs-platform-for-industrial-decarbonization-stands-tall-offshore-uk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Con Liverpool Bay CCS, <strong>Eni consolida la propria presenza nel mercato britannico della cattura e dello stoccaggio della CO₂</strong></a><strong>,</strong> in una fase in cui il Regno Unito punta a dotarsi delle capacità necessarie per ridurre le emissioni dei comparti industriali più difficili <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da decarbonizzare</a>. Il completamento della rete e il raggiungimento della capacità prevista saranno i prossimi passaggi decisivi per misurare la portata del progetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Ocean News &amp; Technology, <em>Liverpool Bay CCS installs world&#8217;s first offshore platform built for CO2 storage</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://oceannews.com/news/energy/liverpool-bay-ccs-installs-worlds-first-offshore-platform-built-for-co2-storage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://oceannews.com/news/energy/liverpool-bay-ccs-installs-worlds-first-offshore-platform-built-for-co2-storage/</a></p>



<p>Eni, <em>Eni CCUS Holding: Liverpool Bay CCS completa l&#8217;installazione della prima piattaforma offshore al mondo dedicata al trasporto e stoccaggio della CO₂ per la decarbonizzazione del settore industriale</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2026/10/eni-ccus-holding-liverpool-bay-ccs.html</a></p>



<p>Offshore Energy, <em>&#8216;World-first&#8217; CCS platform for industrial decarbonization stands tall offshore UK</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.offshore-energy.biz/2026/10/08/world-first-ccs-platform-for-industrial-decarbonization-stands-tall-offshore-uk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.offshore-energy.biz/2026/10/08/world-first-ccs-platform-for-industrial-decarbonization-stands-tall-offshore-uk</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-installa-douglas-ccs-i-vecchi-giacimenti-del-regno-unito-diventano-depositi-di-co%e2%82%82.html">Eni installa Douglas CCS: i vecchi giacimenti del Regno Unito diventano depositi di CO₂</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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