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	<title>classe Virginia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 04:35:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>classe Virginia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 04:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>19 sottomarini da attacco a propulsione nucleare di classe Virginia saranno riclassificati come SSGN grazie all'aggiunta del modulo VPM</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/25-metri-e-28-missili-in-piu-la-marina-usa-riclassifica-i-sottomarini-classe-virginia.html">25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>La <strong>U.S. Navy</strong> il 3 agosto ha <a href="https://www.navy.mil/Press-Office/Press-Releases/display-pressreleases/Article/4562527/navy-to-reclassify-virginia-payload-module-equipped-ssns-to-ssgns-unleashing-ne/">riclassificato</a> la denominazione di 19 sottomarini a propulsione nucleare di <strong>classe Virginia</strong>, da SSN (sottomarino da attacco) a <strong>SSGN </strong>(sottomarino lanciamissili da crociera). Questo cambiamento, possibile grazie al modulo di carico <strong>VPM (Virginia Payload Module)</strong> differenzia nettamente questi battelli dai tradizionali sottomarini d&#8217;attacco della medesima classe, segnando un balzo in avanti nelle capacità di combattimento subacqueo, nella potenza di fuoco e nella deterrenza globale. </p>



<p>Il VPM è un modulo aggiuntivo, che allunga la lunghezza dello scafo, che verrà montato sui Virginia Block V e VI e offre un&#8217;elevata flessibilità di carico potendo trasportare <strong>sette missili da crociera Tomahawk in ciascuno dei 4 sistemi di lancio</strong>, per un totale di <strong>28 missili aggiuntivi per ogni sottomarin</strong>o. Il modulo è lungo circa 25,6 metri, portando così la lunghezza totale dei sottomarini di classe Virginia da 115 metri a circa 130, secondo quanto riportato nei documenti ufficiali della U.S. Navy, e può trasportare e lanciare carichi utili con diametri superiori ai 53 cm di un siluro o di un missile Tomahawk.</p>



<p>La maggiore potenza di fuoco fornita dal modulo ha lo scopo di compensare la drastica perdita di capacità di trasporto armi della flotta sottomarina che si verificherà con il ritiro, tra il 2026 e il 2028, dei quattro sottomarini lanciamissili da crociera di <strong>classe Ohio</strong>. Ciascuno degli SSGN di classe Ohio, lunghi 170 metri, può trasportare 154 missili Tomahawk, quindi, in definitiva, circa quattro sottomarini di classe Virginia Block V sarebbero equivalenti a uno di classe Ohio. Il primo sottomarino a ricevere le nuove funzionalità del VPM sarà il secondo sottomarino di classe Virginia Block V, l&#8217;USS “Arizona”, la cui consegna è prevista per il 2029. La riclassificazione, come detto, si applicherà a tutti i sottomarini Block V e Block VI previsti, la cui consegna è programmata entro il 2038. Attualmente sono in servizio <strong>26 sottomarini di classe Virginia e altri 23 sono in programma</strong> per la costruzione. </p>



<p>Rispetto ai precedenti sottomarini della medesima classe, quelli dotati di VPM richiederanno equipaggi più numerosi nello scompartimento armamenti per poter gestire i tubi, e l&#8217;aumento di dimensioni e peso del VPM comporterà molto probabilmente anche la riduzione delle <strong>doti di manovrabilità</strong>. La U.S. Navy ha condotto un&#8217;analisi approfondita dell&#8217;impatto del VPM sui Virginia e ha stabilito che <strong>l&#8217;aumento di volume consente di avere spazio aggiuntivo per sistemi come l&#8217;idraulica e il raffreddamento con un impatto modesto su manovrabilità e velocità. </strong>Nonostante la marina USA sia ottimista, dato l&#8217;aumento di peso e di lunghezza ci si aspetta che i nuovi battelli si comporteranno in modo molto diverso durante le manovre in immersione, generando quindi un inviluppo operativo più limitato, per così dire, rispetto ai precedenti della classe Virginia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cambio di prospettiva strategica</h2>



<p>Molto probabilmente, i nuovi sottomarini saranno impiegati maggiormente per <strong>missioni di pattugliamento</strong> analogamente a quanto avviene per gli SSGN di classe Ohio, piuttosto che per le tradizionali missioni come la raccolta di informazioni in acque contese. È anche molto probabile che i 19 Virginia saranno impiegati per le <strong>operazioni di supporto alle forze speciali</strong>, data la presenza di camere di equilibrio a bordo, e data la possibilità di montare sul ponte un contenitore “a secco” per il trasporto di mezzi speciali. In linea generale, <strong>i classe Virginia sono progettati per effettuare un ampio spettro di missioni in alto mare </strong>e nelle acque costiere, tra cui la guerra antisom (ASW), la guerra antisuperficie (ASuW), gli attacchi di precisione, la raccolta di informazioni, la guerra irregolare e la guerra di mine. Altre caratteristiche rilevanti di questi battelli sono l&#8217;automazione avanzata, l&#8217;elevata silenziosità e una nuova suite di sensori.</p>



<p>Questa decisione di aumentare il numero di Virgina con VPM cambia la <strong>prospettiva strategica</strong> dell&#8217;U.S. Navy andando a distribuire la capacità di attacco in profondità su un numero più elevato di piattaforme – sebbene, come abbiamo visto, con minore potenza di fuoco rispetto agli Ohio – mantenendo comunque la possibilità di effettuare le normali missioni di un SSN, tra cui anche la raccolta informazioni e la lotta antisom e di superficie. La decisione rispecchia forse anche la considerazione che, nel conflitto marittimo moderno, il sottomarino è diventato uno strumento più idoneo a effettuare attacchi rispetto alle unità di superficie, in quanto l&#8217;<strong>ambiente marittimo di superficie è sempre più contestato</strong> dalla presenza di nuovi sistemi d&#8217;arma – come i droni e i missili da crociera ipersonici – che possono colpire le navi a distanza sempre più grandi dalla linea di costa. </p>



<p>Sebbene unità di superficie anche grandi come portaerei e cacciatorpediniere continuino a essere essenziali per il <em>sea control</em> e per la proiezione di forza a grande e grandissima distanza, l&#8217;ampliamento e il potenziamento dello spazio A2/AD (<em>Anti Access/Area Denial</em>) richiede strumenti che <strong>oltre a essere flessibili siano il più possibile furtivi,</strong> e un sottomarino da attacco dotato di capacità di lancio di missili da crociera – o antinave – è la risposta adeguata. Tale considerazione risulta essere valida per tutte le grandi marine moderne, stante la ricerca di battelli sempre più “multiruolo” come la classe <strong>Yasen-M</strong> russa. Anche la Marina Militare italiana ha intrapreso la medesima scelta decidendo di raggiungere la capacità di lancio di missili da crociera da sottomarini a partire dal progetto di acquisizione dei battelli <strong>U212 NFS ed <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/pi-sottomarini-marina-militare-italiana-arrivo-u212-evo-2330709.html">NFS EVO</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/25-metri-e-28-missili-in-piu-la-marina-usa-riclassifica-i-sottomarini-classe-virginia.html">25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 23:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>Una nuova spallata all'AUKUS arriva dal Congresso USA: la proposta è di non cedere più i sottomarini nucleari all'Australia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html">AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="845" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London.jpg 845w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/US_Navy_100601-N-8750E-250_The_Virginia-class_attack_submarine_USS_New_Mexico_SSN_779_transits_the_Thames_River_to_her_new_homeport_at_Naval_Submarine_Base_New_London-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<p>Dagli <strong>Stati Uniti</strong> arriva l&#8217;ennesimo scossone al primo pilastro dell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">AUKUS</a></strong>, il trattato trinazionale di cooperazione nei settori della Difesa e della sicurezza tra Australia, Regno Unito e USA. Quello che prima era stato solo ventilato dall&#8217;esecutivo statunitense, ora si sta concretizzando per voce del <strong>Congresso</strong>: all&#8217;Australia non saranno forniti sottomarini da attacco a propulsione nucleare (SSN).</p>



<p>Nel settembre 2021, i governi australiano, britannico e statunitense hanno annunciato una nuova importante partnership per la sicurezza, l&#8217;AUKUS, che si articola in due principali aree di intervento, o pilastri. Il <strong>pilastro 1</strong> è un progetto che prevede il dispiegamento a rotazione di quattro SSN statunitensi e un SSN britannico da un porto dell&#8217;Australia Occidentale, ma soprattutto stabilisce la vendita di prima <strong>tre e poi cinque SSN di classe Virginia</strong> all&#8217;Australia e la successiva costruzione di altrettanti SSN sostitutivi per la marina statunitense. Inoltre, è prevista la fornitura di assistenza all&#8217;Australia da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito per un&#8217;iniziativa australiana volta a costruire da tre a cinque SSN aggiuntivi di un nuovo progetto britannico-australiano di sottomarini per completare una forza di SSN australiana pianificata di otto battelli. </p>



<p>Il Congresso USA aveva approvato la legge abilitante per il pilastro 1 a dicembre 2023, e i governi di Stati Uniti, Regno Unito e Australia stanno ora implementando le prime fasi del progetto. A giugno 2025, il Dipartimento della Difesa USA aveva avviato una revisione del pilastro 1, ma <strong>la Casa Bianca aveva espresso l&#8217;intenzione di sostenere comunque l&#8217;AUKUS nonostante la revisione. </strong>All&#8217;inizio di dicembre 2025, a seguito del completamento dello studio, i funzionari dell&#8217;amministrazione Trump hanno pubblicamente affermato il sostegno dell&#8217;amministrazione all&#8217;AUKUS, incluso il pilastro 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi della US Navy</h2>



<p>Il problema, analizzato dal Congresso <a href="https://www.congress.gov/crs-product/RL32418">nell&#8217;ultimo documento</a>, riguarda il <strong>tasso di approvvigionamento degli SSN</strong> di classe Virginia nell&#8217;anno fiscale 2026 e in quelli successivi, ovvero se sarà di due imbarcazioni all&#8217;anno oppure inferiore o superiore a questo valore. </p>



<p>Come sappiamo, la cantieristica statunitense sta attraversando <a href="https://apnews.com/article/navy-frigate-shipyard-workforce-retention-318c99f2161c4284e5ddcf0c1fa2b353">un&#8217;annosa crisi</a> produttiva determinata dalla passata chiusura di cantieri navali e perdita di maestranze, a cui si aggiungono le mutevoli priorità della Difesa, le modifiche progettuali dell&#8217;ultimo minuto e gli sforamenti dei costi. Questo ha avuto ripercussioni sulla <strong>prontezza operativa</strong> della U.S. Navy che fatica a effettuare le manutenzioni programmate e vede meno unità entrare in servizio rispetto al passato. </p>



<p>Pertanto <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-ripensano-anche-allaukus-australia-in-allarme-sottomarini-a-rischio.html">a marzo 2025</a> la nuova amministrazione USA, in forza della politica “America First”, aveva già messo in dubbio il pilastro 1 dell&#8217;accordo con l&#8217;Australia e successivamente <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-rivede-laccordo-sui-sottomarini-dellaukus.html">a giugno</a> il Dipartimento della Difesa, come accennato, aveva avviato una revisione volta a determinare se gli Stati Uniti avrebbero dovuto abbandonare il progetto guidata da Elbridge Colby, un alto funzionario del Dipartimento che in precedenza aveva espresso scetticismo riguardo all’AUKUS.</p>



<p>Il rapporto del Congresso afferma che il piano quinquennale di costruzione navale della marina USA per l&#8217;anno fiscale 2025 (2025-2029) prevede un totale di <strong>nove battelli di classe Virginia</strong>, di cui uno nell&#8217;anno fiscale 2025 e due nel 2026-2029. Il <a href="https://it.insideover.com/economia/250-navi-in-10-anni-gli-usa-lanciano-una-nuova-politica-per-la-cantieristica-navale.html">piano trentennale</a> di costruzione navale per il periodo 2025-2054 prevede che gli SSN continueranno ad essere acquisiti al ritmo di due all&#8217;anno dal 2030 fino almeno al 2043. Si prevede che il numero di SSN in servizio, pertanto, subirà <strong>una flessione</strong> o un calo dalla metà degli anni 2020 fino all&#8217;inizio degli anni 2030. Questa flessione è una conseguenza dell&#8217;acquisizione di un numero relativamente esiguo di SSN durante gli anni Novanta, nei primi anni del periodo successivo alla Guerra Fredda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alternativa al Pilastro 1</h2>



<p>Per contribuire a riempire parte della lacuna capacitiva prevista, la U.S. Navy prevede di rifornire di carburante e prolungare la vita operativa di un massimo di sette sottomarini SSN <strong>classe</strong> <strong>Los Angeles</strong>, ma secondo il piano di costruzione navale trentennale la forza di SSN scenderebbe a 47 battelli nel 2030 (segnando il minimo) per poi aumentare a 50 entro il 2032 e a 64 o 66 nel 2054. La questione è che queste stime della forza prevista di SSN <strong>non tengono conto dell&#8217;impatto della vendita di tre o cinque sottomarini classe Virginia all&#8217;Australia </strong>nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo AUKUS. Alcuni analisti temono che questa prevista riduzione dei livelli di forza degli SSN possa portare a un periodo di maggiore stress operativo per i sottomarini (equipaggi compresi) e forse a un periodo di indebolimento della deterrenza convenzionale contro potenziali avversari come la Repubblica Popolare Cinese.</p>



<p>Si propone pertanto <strong>un&#8217;alternativa al pilastro 1</strong> così com&#8217;è strutturato in questo momento, ovvero una divisione dei compiti tra Stati Uniti e Australia, in base alla quale gli SSN statunitensi svolgerebbero <strong>sia missioni USA sia australiane</strong>, mentre l&#8217;Australia investirebbe in capacità militari per svolgere altri compiti non legati ai sottomarini sia per l&#8217;Australia sia per gli Stati Uniti. Una tale divisione dei compiti, si afferma, potrebbe essere sostanzialmente simile a quelle già esistenti tra gli Stati Uniti e alcuni o tutti i suoi alleati NATO o altri (inclusa la stessa Australia) per capacità navali come portaerei, SSN, grandi navi da combattimento di superficie e navi anfibie, e per capacità non navali come (per citare solo alcuni esempi) armi nucleari, risorse spaziali e capacità ISR. In base a questa nuova divisione, il dispiegamento degli SSN statunitensi e britannici in Australia previsto dal pilastro 1 verrebbe comunque implementato. </p>



<p>Soprattutto verrebbero costruiti fino a otto SSN aggiuntivi di classe Virginia e, invece di venderne da tre a cinque all&#8217;Australia, quei battelli verrebbero mantenuti in servizio presso la U.S. Navy e gestiti dall&#8217;Australia insieme ai cinque SSN statunitensi e britannici che sono già previsti per essere gestiti dall&#8217;Australia nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo. Inoltre, l&#8217;Australia, invece di <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-laustralia-fissa-le-linee-industriali-e-strategiche-per-i-sottomarini-nucleari.html">utilizzare i fondi</a> per acquistare, costruire, gestire e mantenere i propri SSN, investirebbe tali fondi <strong>in altre capacità militari</strong>, come, ad esempio, missili antinave a lungo raggio, droni, munizioni vaganti, bombardieri a lungo raggio B-21 o altri aerei d&#8217;attacco a lungo raggio, o sistemi per la difesa da attacchi con missili balistici, missili da crociera, aerei con equipaggio o droni, in modo da creare una capacità australiana per svolgere altre missioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Missioni australiane, mezzi americani</h2>



<p>Il Congresso ipotizza anche la continuazione della condivisione della tecnologia di propulsione nucleare navale statunitense e della tecnologia sottomarina statunitense, degli investimenti australiani nella capacità di costruzione di sottomarini australiani e statunitensi e le altre azioni per supportare l&#8217;eventuale costruzione australiana di SSN, e <strong>quindi l&#8217;Australia alla fine costruirebbe i propri SSN</strong> riducendo a quel punto la necessità di sottomarini USA per svolgere missioni australiane.</p>



<p>Oppure, l&#8217;esecuzione delle missioni SSN australiane da parte di SSN statunitensi continuerebbe <strong>a tempo indeterminato</strong>, e invece di implementare la condivisione tecnologica, effettuare investimenti nella capacità di costruzione di sottomarini e intraprendere le altre azioni necessarie per costruire gli SSN, l&#8217;Australia continuerebbe a investire in altre capacità militari per supportare una continua divisione del lavoro con gli Stati Uniti. In base a questa variante, la dimensione della forza di SSN statunitensi verrebbe pertanto ampliata di otto imbarcazioni rispetto ai livelli precedentemente pianificati. </p>



<p>Questa revisione dell&#8217;AUKUS proposta dal Congresso è significativamente profonda ed è <strong>indicativa di come la Casa Bianca stia ridefinendo la propria postura in politica estera </strong>anche con alleati storici come l&#8217;Australia: il <em>leitmotiv </em>ora è “che vantaggi posso avere da un accordo qualsiasi” indipendentemente dal tipo di relazioni che sussitono. L&#8217;America First al suo estremo, e la fine del <em><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/asse-cina-russia-difficile-da-scalfire-lue-non-molli-mosca-parla-nye-il-teorizzatore-del-soft-power.html">soft power</a></strong></em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-gli-stati-uniti-ora-pensano-di-non-cedere-i-sottomarini-allaustralia.html">AUKUS: gli Stati Uniti ora pensano di non cedere i sottomarini all&#8217;Australia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Così potrebbe cambiare (ancora) il patto Aukus</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosi-potrebbe-cambiare-ancora-il-patto-aukus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Australia potrebbe costruire localmente soltanto tre degli otto sottomarini a propulsione nucleare previsti dall'accordo Aukus</p>
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<p>Tre sottomarini costruiti in <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-ruolo-strategico-dellaustralia-nella-guerra-per-lindo-pacifico.html">Australia </a>e cinque acquistati dagli <strong>Stati Uniti</strong>. <a href="https://it.insideover.com/difesa/laukus-rischia-di-saltare-lammissione-che-fa-tremare-lalleanza.html">Cambiano ancora i contorni</a> di <strong>Aukus</strong>, il patto tripartito tra Londra, Washington e Canberra dal valore di <strong>368 miliardi di dollari</strong>, che dovrebbe dotare quest&#8217;ultima una flotta di otto <strong>sottomarini a propulsione nucleare</strong> entro il 2050. </p>



<p>In un primo momento, sembrava che tutti e otto i mezzi dovessero essere costruiti sull&#8217;isola del Pacifico. C&#8217;è però un equivoco di fondo, visto che <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pacifico-ribolle-laustralia-aumenta-la-spesa-per-la-difesa.html">i governi australiani (l&#8217;attuale e il precedente)</a> avevano sì parlato di acquisire otto sottomarini nell&#8217;ambito del programma, ma senza aver mai specificato la loro eventuale <strong>costruzione autoctona</strong>. </p>



<p>L'&#8221;unica vera promessa&#8221; è che l&#8217;Australia costruisca tre sottomarini a propulsione nucleare, ha chiarito il senatore dei Verdi <strong>David Shoebridge</strong>, citato dal <em>Guardian</em>. In sostanza, almeno tre, e fino a cinque degli otto totali, saranno sottomarini di <strong>classe Virginia</strong> provenienti dagli Usa. </p>



<p>Il vice ammiraglio <strong>Jonathan Mead</strong>, capo della task force sui sottomarini a propulsione nucleare della marina australiana, ha dichiarato la scorsa settimana che il governo aveva &#8220;indicato otto sottomarini a propulsione nucleare per l&#8217;Australia&#8221;. &#8220;Sulla base della nostra modellazione e della collaborazione con i nostri partner statunitensi e britannici, stiamo cercando di avere una flotta di otto Ssn per la <strong>Royal Australian Navy</strong> entro il 2050 circa&#8221;, ha affermato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg" alt="" class="wp-image-400412" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sottomarini per l&#8217;Australia?</h2>



<p>Mead ha poi specificato che gli otto sottomarini saranno a propulsione nucleare, e che dunque comprenderanno tre Virginia. Il ministro della Difesa, <strong>Richard Marles</strong>, ha del resto fatto riferimento al piano <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html#:~:text=L'accordo%20tra%20Australia%2C%20Regno,forza%20dell'Indo%2DPacifico.">Aukus </a>di acquisire una &#8220;flotta di otto sottomarini a propulsione nucleare&#8221;, non sottomarini Ssn-Aukus. </p>



<p>Quando Aukus fu annunciato per la prima volta, l&#8217;ex primo ministro australiano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-scott-morrison-il-primo-ministro-dellaustralia.html">Scott Morrison</a> promise di trovare il &#8220;<strong>percorso ottimale</strong>&#8221; per consegnare al suo Paese &#8220;almeno otto sottomarini&#8221;. A marzo questo percorso è stato quindi annunciato, e il nuovo primo ministro, <strong>Anthony Albanese</strong>, ha descritto l&#8217;Ssn-Aukus come un &#8220;nuovo sottomarino a propulsione nucleare, armato convenzionalmente, basato su un progetto britannico, e che incorpora l&#8217;avanguardia australiana, britannica e tecnologie statunitensi&#8221;. </p>



<p>&#8220;Questa sarà una capacità sovrana australiana, costruita dagli australiani, comandata dalla Royal Australian Navy e sostenuta dagli australiani nei cantieri navali australiani, con la costruzione che inizierà in questo decennio&#8221;, ha aggiunto Albanese, descrivendo i 20.000 posti di lavoro e le maggiori competenze che sarebbero presto derivate da il progetto, così come il piano per l&#8217;acquisto di sottomarini Virginia. I rapporti ufficiali parlavano inoltre della possibilità di <strong>acquistare </strong>un massimo di cinque mezzi statunitensi, ma non fissavano alcun numero per l&#8217;Ssn-Aukus.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contorni sfumati</h2>



<p>Il presidente degli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a>, ha a sua volta affermato che l&#8217;Ssn-Aukus &#8220;presenterà una <strong>tecnologia </strong>di propulsione all&#8217;avanguardia e fornirà una furtività e una manovrabilità senza pari&#8221;. Ha inoltre confermato che gli Stati Uniti venderanno tre sottomarini di classe Virginia all&#8217;Australia, &#8220;con la possibilità di venderne altri due se necessario&#8221;. Ma &#8220;vendere sottomarini&#8221; non era l&#8217;obiettivo finale di Washington, ha chiarito Biden, aggiungendo che Usa, Uk e Australia &#8220;stanno sviluppando qualcosa di nuovo insieme&#8221;: l&#8217;<strong>Ssn-Aukus</strong>. </p>



<p>Dal canto suo, il primo ministro britannico, <strong>Rishi Sunak</strong>, ha sottolineato che il nuovo sottomarino sarà &#8220;uno dei sottomarini a propulsione nucleare più avanzati che il mondo abbia mai conosciuto&#8221;. Nel frattempo, Mead ha continuato a ricevere domande in merito alle stime del numero di sottomarini Ssn-Aukus da costruire. &#8220;La decisione di andare oltre gli otto sottomarini a propulsione nucleare sarebbe una domanda per un governo in futuro&#8221;, ha spiegato. </p>



<p>Il segretario del Dipartimento della Difesa, <strong>Greg Moriarty</strong>, ha invece detto che il governo è stato &#8220;molto diretto&#8221; nel decidere su cinque sottomarini Ssn-Aukus. I tempi sono tuttavia lunghi, così come incerti e soggetti a repentini cambiamenti sono i contorni del patto Aukus. </p>



<p>L&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<strong>Australian Industry and Defence Network</strong>, Brent Clark, ha spiegato, non a caso, che un futuro governo potrebbe decidere di continuare a costruire sottomarini. &#8220;Ma non sappiamo però cosa farà un governo in cinque cicli elettorali. Potrebbe decidere di non volere affatto un sottomarino nucleare oppure potrebbe volere droni sottomarini&#8221;, ha concluso, ribadendo una sorta di incertezza generale.</p>
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		<title>Sottomarini nucleari all&#8217;Australia: così gli Usa accelerano sull&#8217;Aukus</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sottomarini-nucleari-allaustralia-cosi-gli-usa-accelerano-sullaukus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa si sono mossi per adottare una legislazione volta ad accelerare il trasferimento in Australia dei sottomarini a propulsione nucleare e l'attuazione del patto Aukus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sottomarini-nucleari-allaustralia-cosi-gli-usa-accelerano-sullaukus.html">Sottomarini nucleari all&#8217;Australia: così gli Usa accelerano sull&#8217;Aukus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230613174844382_289bbc204cbd7a5e6173c5fcdaa9befe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Congresso degli Stati Uniti</strong> si è ufficialmente mosso per introdurre una legislazione volta a spianare la strada al trasferimento in <strong>Australia </strong>dei <strong>sottomarini a propulsione nucleare</strong>, come previsto dal <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">patto di sicurezza Aukus</a>. </p>



<p>Il deputato democratico <strong>Joe Courtney</strong>, insieme a <strong>Gregory Meeks</strong>, membro del comitato degli affari esteri della Camera, e <strong>Ami Bera</strong>, del sottocomitato Indo-Pacifico, ha introdotto l’<strong>Aukus&nbsp;Undersea Defense Act</strong>. Questo disegno di legge, basato sulle consultazioni con l&#8217;amministrazione Biden, dovrebbe ottenere un sostegno bipartisan anche se è stato presentato dai soli democratici. </p>



<p>In caso di probabilissima fumata bianca, l’atto fornirà l’autorità legislativa per consentire l’invio a Canberra dei suddetti&nbsp;sottomarini a propulsione nucleare di classe Virginia, oltre ad autorizzare la formazione del personale della difesa del settore privato australiano, nonché l&#8217;integrazione dei contributi finanziari australiani alla base industriale della difesa statunitense per i sottomarini. </p>



<p>&#8220;L&#8217;approvazione di questo disegno di legge di buon senso, che è stato elaborato in collaborazione con il dipartimento della Difesa, dimostrerà l&#8217;impegno del Congresso degli Stati Uniti nei confronti della missione Aukus&#8221;, ha affermato Courtney.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396797" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Passi in avanti per Aukus</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/laukus-rischia-di-saltare-lammissione-che-fa-tremare-lalleanza.html">Tra dubbi, incertezze e problemi organizzativi</a>, il patto tripartito tra Usa, Uk e Australia continua a prendere forma. Il mese scorso, i senatori repubblicani <strong>Jim Risch</strong> e <strong>Bill Hagerty</strong> hanno introdotto il <strong>Torpedo Act</strong> (Truncating Onerous Regulations for Partners and Enhancing Deterrence Operations), con l’obiettivo di accelerare il processo attraverso il quale alcuni prodotti e tecnologie di difesa degli Stati Uniti e altri partner possono essere esportati e riesportati in Australia. </p>



<p>&#8220;Il Torpedo Act mira ad accelerare il processo di attuazione Aukus riformando il sistema normativo statunitense in modo da poter cooperare in modo tempestivo ed efficiente sulle capacità che noi e di cui hanno bisogno i nostri partner&#8221;, ha spiegato Risch. Lo stesso Risch, il repubblicano più anziano della commissione per le relazioni estere del Senato, ha cercato di far avanzare il cosiddetto secondo pilastro di Aukus, ovvero quello incentrato sullo sviluppo di tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e capacità sottomarine. </p>



<p>L’Aukus Undersea Defense Act e il Torpedo Act dimostrano come il Congresso Usa consideri l&#8217;implementazione di Aukus una priorità, che migliorerebbe le capacità di <strong>difesa sottomarina</strong> collettiva tra i partner statunitensi dell’Indo-Pacifico e l&#8217;interoperabilità tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Australia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una corsa contro il tempo</h2>



<p>Se non è una corsa contro il tempo, poco ci manca. Anche perché Aukus è un patto <a href="https://it.insideover.com/difesa/laukus-preoccupa-la-cina-si-scalda-il-fronte-del-pacifico.html">che mira a contenere le azioni della Cina nel Pacifico</a>, mentre Pechino continua a destare non poche preoccupazioni a Washington. A marzo, <strong>Joe Biden</strong>, il primo ministro australiano <strong>Anthony Albanese</strong> e il primo ministro britannico <strong>Rishi Sunak </strong>avevano svelato i dettagli per la&nbsp;vendita di un massimo di cinque sottomarini nucleari di classe Virginia all’Australia, nonché la condivisione della tecnologia di propulsione nucleare&nbsp;per i futuri sottomarini di costruzione australiana. </p>



<p>Nel frattempo, in attesa della concretizzazione dei due disegni di legge sopra citati, dall’Australia è arrivato un segnale emblematico. Il budget dello Stato dell’Australia meridionale includerà <strong>5,4 milioni di dollari </strong>per istituire un <strong>ufficio </strong>appositamente per Aukus e dare vita al massiccio progetto sottomarino e tecnologico, e fungere da punto di contatto per le controparti federali. </p>



<p>&#8220;Questo nuovo ufficio svolgerà un ruolo chiave nel coordinare le agenzie di tutto il governo per garantire la fornitura di una forza lavoro altamente qualificata e l&#8217;infrastruttura di cui abbiamo bisogno per trasformare in realtà il programma Aukus&#8221;, ha dichiarato il premier dello Stato dell’Australia Meridionale, <strong>Peter Malinauskas</strong>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Aukus rischia di saltare. L&#8217;ammissione che fa tremare l&#8217;alleanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/laukus-rischia-di-saltare-lammissione-che-fa-tremare-lalleanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aukus]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alcuni funzionari australiani hanno fatto sapere ai diplomatici stranieri che il piano Aukus è "costoso" e non "facile da replicare".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/laukus-rischia-di-saltare-lammissione-che-fa-tremare-lalleanza.html">L&#8217;Aukus rischia di saltare. L&#8217;ammissione che fa tremare l&#8217;alleanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230326163415192_495a31b4aebd655dd32e20b4a8c441c0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;accordo siglato tra <strong>Regno Unito</strong>, <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Australia</strong>, meglio noto con il suo acronimo <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html#:~:text=L'accordo%20tra%20Australia%2C%20Regno,forza%20dell'Indo%2DPacifico.">Aukus</a>, ha trasformato Canberra in un <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-ruolo-strategico-dellaustralia-nella-guerra-per-lindo-pacifico.html">attore fondamentale</a> per la salvaguardia degli equilibri dell&#8217;<strong>Indo-pacifico</strong> al fianco dei partner occidentali. </p>



<p>Il governo australiano <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pacifico-ribolle-laustralia-aumenta-la-spesa-per-la-difesa.html">aveva recentemente proposto</a> di incrementare il suo bilancio della Difesa a circa <strong>30 miliardi di dollari americani,</strong> una cifra che vale il 6,3% del budget per la spesa pubblica del Paese. Gran parte di questo investimento era stato pensato per acquisire i <strong>sottomarini nucleari</strong> previsti dall&#8217;intesa con Washington e Londra. </p>



<p>Sembrava che tutto fosse in discesa, fino a quando, dall&#8217;Australia, sono arrivate le prime perplessità. Secondo quanto riportato dal <em>Guardian</em>, alcuni funzionari australiani hanno fatto sapere ai diplomatici stranieri che il piano Aukus è &#8220;<strong>costoso</strong>&#8221; e non &#8220;facile da replicare&#8221;. </p>



<p>Come ha sottolineato il sito <em>Breaking Defense</em>, si fa un gran parlare di un aumento dei bilanci per la difesa dell&#8217;Australia, ma una <a href="https://www.aspi.org.au/report/big-squeeze">nuova analisi dell&#8217;Australian Strategic Policy Institute (Aspi)</a> ha in realtà spiegato che la <strong>spesa militare australiana</strong> per i prossimi due anni sta diminuendo. &#8220;L&#8217;unico aumento del budget della Difesa nei prossimi tre anni è la compensazione per l&#8217;aumento del costo delle attrezzature militari importate derivante da un calo del valore del dollaro australiano&#8221;, si legge nel paper.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png" alt="" class="wp-image-398133" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà dell&#8217;Australia</h2>



<p>Il finanziamento della Difesa australiana si è di fatto ridotto in un momento in cui sono state poste a Canberra richieste senza precedenti. Scendendo nei dettagli, tra il 2023 e il 2024 e il 2025 e il 2026, le cifre in ballo sono passate dai <strong>100 </strong>ai <strong>99,4 miliardi di dollari</strong>. </p>



<p>Il punto è che il governo ha effettuato un taglio nonostante gli annunci in merito ad Aukus e al contenuto della <em><a href="https://www.defence.gov.au/about/reviews-inquiries/defence-strategic-review">Defense Strategic Review</a></em>, che dovrebbe rafforzare l&#8217;apparato militare del Paese a causa dell&#8217;aumento delle tensioni regionali. Le mosse fin qui realizzate sembrerebbero dunque essere in contrasto con l&#8217;<strong>impegno</strong> di finanziare il più grande programma nella storia australiana, coincidente con l&#8217;acquisto pianificato di una piccola flotta di sottomarini d&#8217;attacco a propulsione nucleare, integrati da almeno tre sottomarini americani di classe Virginia. </p>



<p>Sulla carta, il programma Aukus costerà circa 240 miliardi di dollari e genererà fino a 20.000 posti di lavoro, secondo le stime del governo laburista, lo stesso governo che prevede, tra l&#8217;altro, di rafforzare in modo più ampio l&#8217;<strong>Australian Defence Force</strong>, sia in termini di dimensioni che di capacità. &#8220;Tuttavia&#8221;, afferma il rapporto Aspi, &#8220;l&#8217;urgenza delle richieste alla Difesa non si riflette nei suoi <strong>finanziamenti a breve termine</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli impegni di Canberra</h2>



<p>Il governo australiano, come detto, ha previsto di procurarsi tre sottomarini di classe <strong>Virginia </strong>dagli Stati Uniti da qui al 2030. Il governo prenderà anche in considerazione l&#8217;acquisto di altre due navi, nel caso in cui dovesse essere necessario. </p>



<p>Canberra ha inoltre previsto di spendere di più in attrezzature all&#8217;avanguardia, inclusi sottomarini nucleari e <strong>missili a lungo raggio</strong>, in risposta alla crescente influenza della Cina nella regione indopacifica. Migliorerà anche le piste di una base aerea nel nord del Paese, amplierà gli hangar per aerei da combattimento e aumenterà la sua capacità di produrre missili a lungo raggio a livello nazionale. Ricordiamo che, al momento, i missili australiani hanno una portata di soli 40 chilometri circa, che dovrebbe essere estesa a circa 500. </p>



<p>Tutto questo è scritto nero su bianco nella <em>Defense Strategic Review</em> nazionale. Ufficialmente, l&#8217;Australia punterebbe a spendere lo 0,15% del prodotto interno lordo per acquisire sottomarini nucleari. I conti potrebbero tuttavia non tornare o riservare delle sorprese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/laukus-rischia-di-saltare-lammissione-che-fa-tremare-lalleanza.html">L&#8217;Aukus rischia di saltare. L&#8217;ammissione che fa tremare l&#8217;alleanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Aukus entra nel vivo. Ma ora è sfida tra Londra e Washington</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 05:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Aukus prende forma. L&#8217;accordo concluso tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti per la condivisone di tecnologie, intelligence e programmi per la difesa &#8211; e che ha i sottomarini a propulsione nucleare come elemento cardine &#8211; ha superato il suo primo step la scorsa settimana. Il ministero della difesa australiano ha infatti annunciato l&#8217;accordo per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html">Aukus entra nel vivo. Ma ora è sfida tra Londra e Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Aukus prende forma. L&#8217;accordo concluso tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti per la condivisone di tecnologie, intelligence e programmi per la difesa &#8211; e che ha i sottomarini a propulsione nucleare come elemento cardine &#8211; <a href="https://news.usni.org/2021/11/22/australia-signs-nuclear-propulsion-sharing-agreement-with-u-k-u-s">ha superato il suo primo step la scorsa settimana</a>. Il ministero della difesa australiano ha infatti annunciato l&#8217;accordo per lo scambio di informazioni sulla propulsione nucleare con gli altri due Paesi firmatari di <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">Aukus</a>. Il ministro della difesa, <strong>Peter Dutton</strong>, in una nota, ha detto che &#8220;l&#8217;accordo sosterrà l&#8217;Australia nel completare i 18 mesi di esame approfondito e completo dei requisiti alla base della consegna di sottomarini a propulsione nucleare&#8221;. Londra e Washington, conferma la nota, &#8220;saranno in grado di condividere informazioni sulla <strong>propulsione nucleare navale</strong> con l&#8217;Australia, cosa che non possono con nessun altro Paese, nella determinazione del percorso ottimale per l&#8217;acquisto dei sottomarini a propulsione nucleare da parte della Royal Australian Navy&#8221;. Una formalizzazione di un processo avviato appunto con il patto trilaterale con cui gli Stati Uniti hanno voluto blindare l&#8217;Indo-Pacifico.</p>
<p>Canberra, come evidenziato anche nella stessa nota pubblicata dalla sua Difesa, ha già detto di non avere alcuna intenzione di possedere armi nucleari e ha chiarito che questo accordi riguarda solo la propulsione. Un concetto che è caro anche al Pentagono, che è da sempre molto restio a evitare fughe in avanti nel possesso generalizzato di <strong>arsenali nucleari</strong> soprattutto per evitare una pericolosa corsa al riarmi in una regione già molto complicata. Motivo per cui dalla Russia continuano a chiedere una marcia indietro sulla questione nucleare. Una richiesta arrivata in questi giorni anche dal rappresentante permanente russo nelle organizzazioni internazionali, Mikhail Ulyanov, che &#8211; come riportato da <em>Agenzia Nova</em> &#8211; in riferimento ai 18 mesi di discussioni previste dall&#8217;accordo ha chiesto che Australia, Regno Unito e Stati Uniti &#8220;giungano alla conclusione che è necessario ridimensionare la sua attuazione&#8221;.</p>
<p>In attesa che questo accordo prenda definitivamente forma, questi 18 mesi serviranno anche a capire quale sottomarino nucleare sarà più adatto per il rafforzamento della <strong>Royal Australian Navy</strong>. I due contendenti, una volta esclusi definitivamente i mezzi francesi, sono i sottomarini classe Astute di Londra e i classe Virginia in dotazione alla US Navy. Gli strateghi australiani, militari e politici, si interrogano da tempo su quale sia il modello più adatto per le ambizioni di Canberra e bisognerò capire ovviamente l&#8217;accordo che sarà concluso in separata sede tra le due parti atlantiche di Aukus, cioè Usa e Uk. Si tratta, infatti, non solo di una questione di sicurezza internazionale, ma anche di prestigio e di economica, con potenziali commesse dal valore di miliardi di dollari.</p>
<p><a href="https://www.aspistrategist.org.au/astute-versus-virginia-which-nuclear-powered-sub-is-the-best-fit-for-australia/">Secondo un&#8217;analisi dello <em>Aspi</em></a>, l&#8217;<em>Australian strategic policy institute</em>, gli elementi da considerate per la scelta di uno dei due modelli di sottomarini sono: &#8220;rischio di progettazione, dimensioni, equipaggio, carico, consegna, supporto e operazioni, addestramento e controlli sulle esportazioni&#8221;. La combinazione di questi <strong>elementi</strong> fa sì che ogni sommergibile abbia pro e contro per cui è difficile allo stato attuale esprimere giudizi netti. Sono entrambi sottomarini perfettamente in grado di svolgere i compiti richiesti alla Marina australiana e soprattutto sia gli Astute che i Virginia hanno motivazioni valide per essere preferiti all&#8217;altro in virtù di alcune specifiche tecniche legate all&#8217;armamento, alla capacità di addestramento, alle tempistiche ma anche alle possibilità di rifornimento in caso di guerra.</p>
<p>Questioni fondamentali che saranno decise in questi mesi e che potrebbero incidere non poco sul futuro dell&#8217;Australia. Secondo gli analisti più accreditati, è probabile che per gli australiani serviranno almeno <strong>15 anni</strong> prima di avere in dotazione sottomarini nucleari gestiti autonomamente dalle forze di Canberra. E questo implica una decisione che, per i tempi della politica internazionale a cui siamo abituati, ha il sapore del lunghissimo termine. Non si tratta solo di non fare errori: ma di non commetterli per non ingabbiare l&#8217;Australia in una scelta che potrebbe comprometterla per diversi decenni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html">Aukus entra nel vivo. Ma ora è sfida tra Londra e Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa avranno nuovi sottomarini d&#8217;attacco</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-avranno-nuovi-sottomarini-dattacco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 07:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Marina statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[triade nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=240537</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Marina statunitense &#8211; stando a quanto riferisce Bloomberg &#8211; sarebbe prossima a firmare un contratto per la produzione di nove (più uno in opzione) sottomarini da attacco della classe Virginia (SSN-774). L’accordo con General Dynamics coprirebbe il quadriennio 2019-2023 e arriverebbe dopo una serie di rinvii e ritardi dovuti ai costi elevati e ad alcune problematiche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-avranno-nuovi-sottomarini-dattacco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-avranno-nuovi-sottomarini-dattacco.html">Gli Usa avranno nuovi sottomarini d&#8217;attacco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino classe Virginia (Wikipedia)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-classe-Virginia-768x464.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>La Marina statunitense &#8211; <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-11-04/general-dynamics-gets-a-multibillion-dollar-navy-submarine-deal" target="_blank" rel="noopener">stando a quanto riferisce </a><em>Bloomberg </em>&#8211; sarebbe prossima a firmare un contratto per la produzione di nove (più uno in opzione) <strong>sottomarini da attacco della classe <i>Virginia </i></strong>(SSN-774). L’accordo con General Dynamics coprirebbe il quadriennio 2019-2023 e arriverebbe dopo una serie di rinvii e ritardi dovuti ai costi elevati e ad alcune problematiche tecniche sorte in fase di produzione. La firma, però, questa volta sarebbe imminente tanto da essere stata preannunciata dal deputato democratico <strong>Joe Courtney</strong>, presidente della sottocommissione della Camera per il potere marittimo, e Rob Wittmann, membro della commissione e rappresentante per la Virginia del partito repubblicano.</p>
<h2>Le migliorie del Block V</h2>
<p>Il contratto tra Us Navy e General Dynamics però riguarderà un numero di sottomarini minore di quanto preventivato nella richiesta finanziaria per l’anno 2020 dall&#8217;amministrazione <strong>Trump</strong>, dove erano chiesti fondi per l’acquisto di 11 battelli classe Virginia. Numeri che sono di poco sufficienti per permettere alla Marina di rispettare il piano di acquisizioni preventivato, secondo il quale servirebbero due sottomarini nuovi l’anno per completare la modernizzazione degli “<strong>hunter killer</strong>”. Il quinto lotto di produzione (<strong>Block V)</strong> della classe <i>Virginia</i> è considerato cruciale per questo poiché riceverà una serie di aggiornamenti e di migliorie che permetteranno di fare un “salto” generazionale, oltre che di aumentare le capacità operative e di attacco. A differenza di quelli prodotti nei primi lotti di produzione i nuovi sottomarini avranno una riduzione consistente della <strong>segnatura acustica</strong>, necessaria per avvicinarsi a potenziali bersagli nemici che potranno essere colpiti da un numero maggiore di missili grazie al <strong>Virginia Payload Module</strong> (Vpm). Il Vpm altro non è che una sezione aggiuntiva dello scafo del sottomarino che ospita ulteriori 4 tubi di lancio, utilizzabili per trasportare droni o equipaggiamenti così come i missili da crociera <strong>Bgm-109 Tomahawk</strong>. Con questa capacità aggiunta tutti i sottomarini della classe Virginia dotati del Vpm potranno trasportare 40 Tomahawk, utilizzabili per attaccare obiettivi terrestri con testate convenzionali.</p>
<h2>I problemi del Virginia Payload Module</h2>
<p>Lo stesso Virginia Payload Module, però, è stato uno dei principali problemi nella produzione degli ultimi sottomarini per via dei numerosi difetti accusati dai tubi lanciamissili. Gli sforzi della Marina per accelerare la produzione si sono scontrati su questi ritardi, provocando un prolungamento dei tempi anche per lo sviluppo dei <strong>sottomarini lanciamissili balistici</strong> (SSNB, ballistic missile submarine) della <a href="https://www.globalsecurity.org/wmd/systems/ssbn-x.htm">classe <i>Columbia</i></a>, destinati a sostituire quelli della classe <i>Ohio </i>a partire dal 2028. La speranza del <strong>Pentagono</strong> e della Marina è che, ovviamente, i problemi riscontrati nei tubi del Vpm nel corso della realizzazione dello USS <i>Delaware</i> siano stati risolti, così da scongiurare che anche i sottomarini del prossimo blocco di produzione subiscano lunghi ritardi. Anche per questo motivo &#8211; <a href="https://www.defensenews.com/naval/2019/11/04/us-navy-to-slash-the-number-of-virginia-class-attack-subs-in-long-delayed-block-v-contract/" target="_blank" rel="noopener">stando a <em>Defense News</em></a> &#8211; il probabile accordo tra Marina e General Electric prevedrebbe un ordine numericamente ridotto di <strong>SSN-774 Block V</strong> rispetto a quanto preventivato. Diminuire il <i>rateo</i> di produzione garantirebbe una riduzione dei ritardi e un maggior tempo destinato alla risoluzione di eventuali problemi. Al tempo stesso ciò rischia di esporre la Marina a una riduzione delle capacità sottomarine, specialmente perché nei prossimi anni 10 battelli della classe <i>Los Angeles</i> saranno dismessi.</p>
<h2>Gli obiettivi del Pentagono</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-marina-usa-verso-il-futuro-tra-modernizzazione-e-nuove-sfide.html">L’obiettivo del Pentagono</a> e della Marina è quello di portare a 66 il numero di sottomarini da attacco a disposizione del <strong>Chief of Naval Operations</strong> (equivalente di capo di Stato Maggiore della Marina) contro gli attuali 52 (32 della classe <i>Seawolf</i> e 17 della <i>Virginia</i>), ai quali si aggiungono ulteriori 14 SSNB classe <i>Ohio</i>. L’ampliamento della flotta di sottomarini, però, non è solo legata ad aspetti numerici, ma anche a una modernizzazione necessaria delle strumentazioni, delle tecnologie e delle capacità operative. Il VPM potrebbe “aiutare” a gestire l’impatto del mancato raggiungimento dell’obiettivo numerico, tant&#8217;è che nell&#8217;accordo prossimo a essere siglato 7 dei 9 sottomarini previsti ne saranno equipaggiati così da <strong>incrementare il numero di missili</strong> Tomahawk trasportabili. L’unica “pecca” è rappresentata dal costo decisamente superiore del Virginia Payload Module che, da solo, fa salire il conto finale di circa 400 milioni di dollari a sottomarini realizzato.</p>
<p>Per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla Marina servirà, probabilmente, uno <strong>sforzo economico</strong> maggiore da parte del Congresso, che si farà ancora più grande quando dovranno essere stanziati i fondi per la realizzazione dei classe <i>Columbia</i>. Sui sottomarini da attacco e lanciamissili balistici difficilmente, però, si assisterà a una netta diminuzione degli stanziamenti (cosa che si “rischia” invece in parte per le portaerei), specialmente perché questi garantiscono agli Stati Uniti il possesso della “<strong>triade nucleare</strong>”, e non solo, assicurando una rapida e pronta azione in caso di necessità in ogni parte del globo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-avranno-nuovi-sottomarini-dattacco.html">Gli Usa avranno nuovi sottomarini d&#8217;attacco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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