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	<title>Cisgiordania Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cisgiordania Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Amira Hass e i piani del Ku Klux Klan ebraico sulla Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/amira-hass-e-i-piani-del-ku-klux-klan-ebraico-sulla-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 15:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[coloni]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amira Hass e i piani del Ku Klux Klan ebraico sulla Cisgiordania" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-1024x489.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-1536x734.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-600x287.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Bisogna essere consapevoli anche che queste cosiddette violenze fanno parte di un piano calcolato e articolato. Il loro obiettivo finale è una terra 'purificata' dai palestinesi"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/amira-hass-e-i-piani-del-ku-klux-klan-ebraico-sulla-cisgiordania.html">Amira Hass e i piani del Ku Klux Klan ebraico sulla Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amira Hass e i piani del Ku Klux Klan ebraico sulla Cisgiordania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-1024x489.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-1536x734.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/A1-HAARETZ-copia-600x287.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Sappiate che per ogni notizia che leggete su un atto di terrorismo perpetrato dai coloni, il Ku Klux Klan ebraico sta compiendo decine di altre aggressioni, molestie e intimidazioni, mentre l&#8217;esercito attacca e maltratta i palestinesi in decine di quartieri e posti di blocco per proteggere il KKK e le sue missioni&#8221;. Così Amira Hass, i cui genitori hanno attraversato l&#8217;inferno dei campi di sterminio nazista, su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-06-15/ty-article-opinion/.premium/the-jewish-ku-klux-klan-has-a-calculated-plan-for-the-palestinians/0000019e-caf0-dac9-adde-dbf956150000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>. Un articolo troppo significativo per poterne estrapolare brani&#8230;</p>



<p>&#8220;Bisogna essere consapevoli anche che queste cosiddette violenze fanno parte di un piano calcolato e articolato. Il loro obiettivo finale è una terra &#8216;purificata&#8217; dai palestinesi (in tedesco, suona come un cliché). Esiste un collegamento diretto tra gli eventi odierni e la violenta occupazione delle terre e delle sorgenti palestinesi da parte dei coloni negli anni &#8217;90 e nei primi anni 2000&#8221;.</p>



<p>&#8220;Allo stesso modo c&#8217;è una connessione tra l&#8217;apatia di allora e il fatalismo di oggi, come se i coloni violenti fossero uno sciame biblico di locuste e noi fossimo impotenti di fronte a essi. Forse il fatalismo testimonia quantomeno il fatto che alcuni sono scioccati, piuttosto che compiaciuti, dai nostri coraggiosi pionieri [&#8230;]&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ricordate che dietro ogni uomo con maschera, armi e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tzitzit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tzitzit</a> si cela una società giusta, calorosa e amorevole. Essa è composta da consigli di quartiere, rabbini, assistenti sociali e sinagoghe. Il suo caloroso abbraccio [ai violenti] si manifesta sotto forma di donazioni, donazione di bestiame, acqua e supporto logistico che consentono a centinaia di cosiddette mele marce di divertirsi ad abusare di anziani, giovani e bambini, per poi occupare abusivamente le loro terre e infestare le case dei proprietari che hanno sfrattato&#8221;.</p>



<p>&#8220;Non dimentichiamo che dietro ogni attacco, vandalismo e furto di pecore ci sono poliziotti che non si degnano di rispondere alle chiamate di aiuto e soldati che accorrono sul posto per arrestare gli aggrediti e partecipare ai pestaggi, se non addirittura agli omicidi&#8221;.</p>



<p>&#8220;E dietro a tutto ciò, c&#8217;è un glorioso sistema giudiziario – procuratori e giudici – che non hanno mai saputo, visto o sentito cosa accadeva ad essi, mentre legalizzavano l&#8217;abominio chiamato insediamenti. Se ne stanno a casa a piangere (o meno) la democrazia israeliana e si accontentano della sua parte ebraica, dei loro nipoti, delle promozioni e delle pensioni&#8221;.</p>



<p>&#8220;Rinfrescate la memoria: ogni comunità di pastori che queste forze oscure e ultra-kosher sono riuscite a scacciare ha lottato per decenni contro il divieto &#8216;legale&#8217; di vivere con dignità imposto loro dai governi israeliani&#8221;.</p>



<p>&#8220;Funzionari dell&#8217;Amministrazione Civile si adoperavano in ordini di demolizione per ogni nuova tenda o abitazione rupestre ristrutturata, per ogni allacciamento idrico ed elettrico o per l&#8217;installazione di pannelli solari. Firmavano multe contro il reato di trasporto di acqua potabile in autocisterna, l&#8217;utilizzo di un trattore e il pascolo delle greggi. Questi ex funzionari siedono nelle loro case e piangono (o meno) la democrazia israeliana, ma sono orgogliosi dei loro figli che intraprendono un servizio militare &#8216;significativo e basato sui valori&#8217;, che si traduce in uccidere molti palestinesi e libanesi&#8221;.</p>



<p>&#8220;E riguardo ai gruppi WhatsApp della gioventù delle colline che gridano &#8220;<a href="https://jel.jewish-languages.org/words/191" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gevalt</a>&#8221; per i pochi di loro arrestati dalla polizia o per una porzione di un avamposto distrutto per l&#8217;ottava volta e che verrà ricostruito l&#8217;indomani: dietro ogni persona arrestata ci sono decine di banditi spietati che rientrano nella categoria &#8216;nessun sospetto trovato'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quando bevi birra, o lavori a una ricerca che esamina l&#8217;impatto del riscaldamento globale sul colore delle ali delle farfalle, o pianifichi il tuo viaggio a Roma, scegli quale anguria comprare, compili l&#8217;abbonamento dell&#8217;autobus o ti arrabbi in silenzio con il tuo capo al lavoro, quello che non vuoi sapere sta accadendo nella realtà&#8221;.</p>



<p>&#8220;Momento per momento, anche se i nostri media si astengono dal riferirne e il mondo è preoccupato da altro, Israele prosegue la sua guerra di annientamento a Gaza. O meglio, in circa un terzo dei 365 chilometri quadrati della Striscia in cui lo Stato che rappresenta le vittime dell&#8217;Olocausto e i suoi sopravvissuti permette a due milioni di morti viventi di vivere, in una densità [di popolazione] che solo il diavolo potrebbe creare&#8221;.</p>



<p>&#8220;I morti viventi percorrono chilometri tra cumuli di immondizia sempre più grandi e pozze fetide di liquami per portare a casa l&#8217;acqua. Camminano con le stampelle e una gamba sola, in attesa di un buono del Programma Alimentare Mondiale che possa tenere in vita le proprie famiglie e portano le figlie in una clinica improvvisata, dove forse sapranno come curare pulci, zecche e morsi di ratto. Mentre suonano, scrivono poesie o piantano menta e fagioli tra le tende, decine di loro cari defunti gridano da sottoterra. E, in mezzo, i vivi vengono massacrati da altre bombe israeliane&#8221;.</p>



<p>&#8220;Fate finta di essere sorpresi: il Ku Klux Klan ebraico spera in una reazione palestinese alla propria violenza per raggiungere il suo obiettivo, una campagna che massacri i palestinesi della Cisgiordania, seguita da una campagna di deportazione dei sopravvissuti in Giordania, Siria o Libano&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il Ku Klux Klan, con le sue bandiere blu e bianche, sa benissimo che i palestinesi sono spaventati, scioccati e arrabbiati. Hanno le mani legate e sono soli. Entrambe le loro leadership, non elette, sono preoccupate solo della propria sopravvivenza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nessun Paese ha lanciato un ultimatum efficace nei confronti di Israele: fermate i pogrom e arrestate i responsabili, adesso, oppure bandiremo gli israeliani dai nostri Paesi e interromperemo ogni collaborazione commerciale e scientifica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il Ku Klux Klan aspetta che qualche palestinese, vittima di un&#8217;aggressione personale o che abbia visto aggredire i propri cari, o qualche giovane che non può più sopportare l&#8217;impotenza di fronte a tanto male, ottengano armi, denaro e consigli dall&#8217;Iran per organizzarsi e vendicarsi degli israeliani. Queste erbacce (come vengono chiamate dagli altri coloni) aspettano solo una pietra per far ribaltare un autobus pieno di bambini&#8221;.</p>



<p>&#8220;E poi la maggioranza del popolo israeliano si unirà agli eroi del KKK e all&#8217;esercito, che si occuperanno della maggior parte degli omicidi e delle deportazioni. Perché, dopotutto, siamo stati attaccati. Siamo le vittime&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Cisgiordania, via le case dei palestinesi per fare spazio alle ville israeliane. Record di attacchi e sfollati</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-ripulire-le-terre-palestinesi-in-vista-delle-future-ville-ebraiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cisgiordania, ripulire le terre palestinesi in vista delle future ville ebraiche" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da gennaio migliaia di palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case in Cisgiordania a causa delle continue razzie dei coloni israeliani.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cisgiordania, ripulire le terre palestinesi in vista delle future ville ebraiche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527143235459_fe92dbc0bb405825dfff75b1270a7d7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Cisgiordania</strong> procede a ritmo serrato il “sacro lavoro” di <strong>ripulire territori palestinesi</strong> sempre più ampi “in vista delle future ville ebraiche”, come annota Amira Hass in un<a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-05-20/ty-article-opinion/.premium/the-numbers-behind-the-sacred-work-of-cleansing-the-west-bank-of-palestinians/0000019e-4195-d55f-a5bf-43d5dfe10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> articolo pubblicato su Haaretz</a> nel quale dettaglia le conseguenze delle razzie dei coloni. Dall’inizio ad oggi del 2023 sono stati 5375 gli attacchi contro i palestinesi della West Bank. Attacchi che si sono conclusi con palestinesi uccisi, feriti o privati del loro bestiame. In realtà, sono solo un parte delle vessazioni subite dai palestinesi, dal momento che nel tragico bilancio riportato non compaiono le aggressioni in cui “questi ambasciatori della supremazia razziale”, come annota Hass, si sono prodotti intimidazioni e provocazioni.</p>



<p>Lo scopo è sempre lo stesso: <strong>costringere i palestinesi ad andare via dalle loro terre</strong> <strong>per fare spazio ai coloni prima</strong>, e alle ville israeliane poi.</p>



<p>Obiettivo non ancora&nbsp;conseguito, certo,&nbsp;ma la direzione è tracciata. “Gli eroi degli avamposti e degli insediamenti possono darsi una pacca sulla spalla”,&nbsp;commenta la&nbsp;Hass.&nbsp;Infatti,&nbsp;da gennaio 2023 seimila palestinesi sono stati costretti a lasciare le loro case sotto la pressione degli incessanti attacchi. Duemila di&nbsp;questi&nbsp;sono&nbsp;stati costretti a&nbsp;fuggire negli ultimi quattro mesi,&nbsp;dei quali novecento bambini [al totale&nbsp;si aggiungono circa&nbsp;<a href="https://petra.gov.jo/en/index.php/en/news/un-israel-forced-40000-palestinians-to-flee-west-bank-refugee-camps" target="_blank" rel="noreferrer noopener">40mila palestinesi sfollati</a>&nbsp;dall’IDF dai diversi campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams].</p>



<p>Durante gli oltre <strong>cinquemila attacchi</strong> <strong>sono stati assassinati 64 palestinesi</strong>. Morti che hanno ricevuto qualche attenzione dai media israeliani, per poi essere “inghiottiti dal buco nero dell’oblio”. Non c’è stato un colpevole, non un processo. Del resto, gli autori di tali omicidi stanno “adempiendo al mitzvah della distruzione” invocato da diversi ministri del governo Netanyahu.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Insediamenti e avamposti non crescono da soli</strong></h2>



<p>I <strong>coloni hanno bisogno di armi, case, macchinari agricoli, droni, nuove strade e fuoristrada</strong> mentre scacciano i palestinesi dalla loro terra. Questo programma di pulizia etnica non è economico, come annota <a href="https://www.middleeasteye.net/news/settlers-are-control-how-west-bank-being-ethnically-cleansed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Middle East Eye</a>. Bezalel Smotrich non è soltanto il principale regista politico dell’espansione israeliana in Cisgiordania: è anche colui che ne garantisce il sostegno economico. Da ministro delle Finanze ha infatti stanziato sette miliardi di shekel per un piano quinquennale destinato alle strade degli insediamenti, pari a circa il 30% del budget cheIsraele destina alle strade, nonostante i coloni rappresentino appena il 3% della popolazione del Paese. </p>



<p>Strade che, oltre a collegare e consolidare le colonie, vengono spesso costruite su terre palestinesi e finiscono per accelerare l’espulsione delle comunità locali. Parallelamente, il suo alleato messianico Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale, ha favorito l’armamento dei coloni approvando licenze per armi in 18 insediamenti illegali con il pretesto di “rafforzare l’autodifesa”. Una divisione dei compiti sempre più evidente: Smotrich fornisce i mezzi e il sostegno economico, Ben-Gvir le armi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇵🇸 Palestinian media and activists reported multiple settler arson attacks across the occupied West Bank late Monday night, including fires near the village of al-Mughayyir northeast of Ramallah and in the Masafer Yatta area south of Hebron.<br><br>WAFA reported that Israeli forces… <a href="https://t.co/iThJVSedlj">https://t.co/iThJVSedlj</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://twitter.com/DropSiteNews/status/2056592232677777479?ref_src=twsrc%5Etfw">May 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’annessione de facto della Cisgiordania</strong></h2>



<p>Ma i coloni — o i “cocchi dell’establishment”, come li definisce ironicamente Amira Hass — rappresentano “solo” il braccio armato di Tel Aviv in Cisgiordania. Israele sta procedendo anche sul piano legislativo e su quello del controllo dell’informazione: negli ultimi mesi sono aumentati i casi di restrizioni e divieti d’ingresso in Cisgiordania nei confronti di giornalisti indipendenti e reporter critici, com’è&nbsp;accaduto ad&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-dossier-contro-stefanelli-cosi-israele-colpisce-i-reporter-indipendenti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Stefanelli</a>.</p>



<p>Negli ultimi giorni la <strong>Knesset</strong> ha discusso un <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-politics/2026-05-19/ty-article/.premium/israeli-officials-say-new-west-bank-archaeology-authority-raises-legal-issues/0000019e-3ed1-d90f-abbf-ffd5864a0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disegno di legge</a> sostenuto dall’estrema destra israeliana per istituire una nuova Autorità israeliana per le antichità della Cisgiordania. Formalmente, l’ente dovrebbe occuparsi di archeologia e patrimonio storico. Ma il punto centrale è un altro: per la prima volta un organismo civile israeliano eserciterebbe poteri diretti all’interno di un territorio occupato e persino nelle aree amministrate dall’Autorità palestinese (ovvero le aree A e B della West Bank).</p>



<p>Tale provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso <strong>l’annessione de facto della Cisgiordania</strong> e una violazione degli Accordi di Oslo.</p>



<p>Un’annessione che affonda le proprie radici nel passato, ma che ha subito una <strong>brusca accelerazione dal febbraio 2023</strong>, quando Bezalel Smotrich ha assunto anche il controllo del COGAT, l’ente della Difesa che si occupa dell’Amministrazione Civile dei Territori occupati, ottenendo così un potere diretto sulla pianificazione territoriale e sull’espansione degli insediamenti.</p>



<p>Il risultato? La coalizione guidata da <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, con Smotrich come principale regista dell’operazione, <a href="https://www.middleeasteye.net/news/settlers-are-control-how-west-bank-being-ethnically-cleansed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha approvato 102 nuovi insediamenti</a>. Per fare un confronto, dall’inizio dell’occupazione del 1967 fino al 2022 ne erano stati approvati 167. Numeri &#8211; e soprusi &#8211; destinati a crescere inesorabilmente. Lo scorso febbraio, infatti, la Knesset ha <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-government-approves-proposal-to-register-west-bank-lands-as-state-property-for-1st-time-since-1967/3830654" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approvato una legge</a> che consente a Israele di registrare ufficialmente vaste aree della Cisgiordania come “terre statali”, rafforzando ulteriormente il controllo israeliano sul territorio. Nel frattempo, centinaia di “avamposti” sono sorti nella totale impunità, con conseguenze devastanti per la popolazione palestinese.</p>



<p>Tutto in aperta violazione degli Accordi di Oslo &#8211; oltre che della Quarta Convenzione di Ginevra. Del resto, come scrive&nbsp;<a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-05-20/ty-article-opinion/.premium/on-israel-gaza-and-palestine-bigmouth-tucker-carlson-spoke-nothing-but-truth/0000019e-467d-dab3-adfe-de7d88100000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gideon Levy</a>, “non ci sono clausole del diritto internazionale che Israele non abbia violato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-ripulire-le-terre-palestinesi-in-vista-delle-future-ville-ebraiche.html">Cisgiordania, via le case dei palestinesi per fare spazio alle ville israeliane. Record di attacchi e sfollati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;assedio israeliano ai luoghi santi di Palestina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lassedio-israeliano-ai-luoghi-santi-di-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Umbrello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 13:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-600x404.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel mese di gennaio, coloni israeliani e forze di occupazione hanno fatto irruzione nella Moschea di Al-Aqsa 28 volte, entrando nel complesso con scorte armate, sotto protezione militare, violando per l&#8217;ennesima volta i diritti dei palestinesi e interrompendo le attività di culto.A Hebron, nello stesso periodo, le autorità israeliane hanno bloccato ben 57 volte la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassedio-israeliano-ai-luoghi-santi-di-palestina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260204163619986_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1911067-600x404.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel mese di gennaio, coloni israeliani e forze di occupazione <strong>hanno fatto irruzione nella Moschea di Al-Aqsa 28 volte</strong>, entrando nel complesso con scorte armate, sotto protezione militare, violando per l&#8217;ennesima volta i diritti dei palestinesi e interrompendo le attività di culto.<br>A Hebron, nello stesso periodo, le autorità israeliane<strong> hanno bloccato ben 57 volte la chiamata alla preghiera nella moschea di Ibrahimi</strong>.<br>I dati arrivano in modo dettagliato dal Ministero palestinese per gli affari religiosi e gli Awqaf, fondazioni pie islamiche che dal 1967 amministrano i luoghi sacri come la Spianata delle Moschee.</p>



<p>I numeri riportati aprono <a href="https://palinfo.com/news/2026/02/02/991292/?utm_source=chatgpt.com">il rapporto mensile</a> sulle violazioni nei siti religiosi e la descrizione delle procedure illustrano una precisa condotta portata avanti da Israele. Oltre alle incursioni, il ministero punta il dito contro una campagna di atti amministrativi, legali e simbolici che puntano a consolidare il controllo israeliano. Chiamare questo processo <strong>&#8220;giudaizzazione&#8221;</strong> significa denunciare un tentativo di cancellare l&#8217;identità arabo-islamica del sito a favore di una narrazione nazionale ebraica esclusiva.</p>



<p>L&#8217;impatto di queste azioni si scarica direttamente sulla pratica del culto musulmano, colpendo il suo momento più intimo. <strong>Le restrizioni scelgono come obiettivo privilegiato le preghiere dell&#8217;alba</strong>, quando il santuario, avvolto nel silenzio prima del giorno, è nel suo stato più vulnerabile. Proprio in quelle ore i fedeli, soprattutto i più giovani, diventano agli occhi delle autorità soggetti di sospetto. Il loro cammino verso la moschea si trasforma in una prova da superare. Davanti a ogni checkpoint le loro generalità vengono verificate minuziosamente, in un processo che svilisce un atto di devozione fino a farlo diventare un interrogatorio. Intorno a loro, l&#8217;intera Città Vecchia vive un progressivo accerchiamento. Misure di sicurezza sempre più stringenti serrano i suoi cancelli storici in un abbraccio di ferro, isolando il sito sacro dal resto della comunità.</p>



<p>Il tentativo di normalizzare la violazione appare ben radicato osservando un altro dato.<strong> A gennaio, 4.397 coloni hanno varcato la spianata di Al-Aqsa</strong>. Gli ingressi non sono stati affatto clandestini. Si sono svolti sotto piena protezione istituzionale. La stessa egida ha permesso alle forze israeliane di infiltrarsi ripetutamente, per tutto il mese, nell&#8217;area attorno alla sala di preghiera Qibli e alla Cupola della Roccia. <strong>Le loro incursioni coincidevano con i sermoni e le preghiere del venerdì</strong>. Nello stesso momento, nei cortili della moschea, i coloni accompagnati si inchinavano fino a terra in profonde genuflessioni rituali.<br>Oltre a questo, le autorità israeliane hanno scelto i pressi del Muro Occidentale, adiacente alla spianata delle Moschee, per una cerimonia di consegna dei diplomi ai propri soldati. Il messaggio politico di quella celebrazione militare in un luogo di massima tensione religiosa era chiaro e calcolato. Il Ministero palestinese ha così condannato l&#8217;intera sequenza di eventi come una provocatoria commistione tra invasione, preghiera e esibizione di forza, volta a violare palesemente la sacralità del sito.</p>



<p>La pressione mantiene un&#8217;intensità costante anche in altri luoghi sacri. Quanto succede presso <strong>la moschea di Ibrahimi a Hebron</strong> segue la stessa direttrice con mezzi differenti. In questo caso la strategia non si manifesta con incursioni, ma scegliendo la via del soffocamento organizzato che passa dall&#8217;ostruzione della chiamata alla preghiera regolarmente interrotta. L&#8217;accesso è puntualmente ostacolato dal cancello del mercato, bloccato ogni giorno, e da quello orientale, permanentemente serrato. Persino le feritoie di quest&#8217;ultimo, quei pertugi visuali che permettevano uno sguardo verso il sacro dall&#8217;esterno, sono state oscurate da lamiere dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. Su fedeli e personale grava inoltre una routine umiliante, fatta di perquisizioni corporali, abusi verbali e insulti che accompagnano ogni tentativo di avvicinamento al santuario.</p>



<p>Restando a Hebron, il rapporto fotografa un&#8217;ulteriore fonte di ansia, questa volta sotterranea. Sempre nei pressi della Moschea Ibrahimi, nell&#8217;antico quartiere dei carpentieri, <strong>proseguono senza sosta scavi e lavori edili</strong>. La loro natura ufficiale rimane un punto interrogativo. L&#8217;assenza di spiegazioni ufficiali lascia campo libero ai timori più cupi. Tra i palestinesi cresce la convinzione che quegli scavi servano a consolidare il controllo israeliano, compromettere la stabilità degli edifici antichi o, nella peggiore delle ipotesi, gettare le basi per un&#8217;annessione strisciante del quartiere. La sicurezza del luogo e dei suoi residenti sembra appesa a un filo.<br>Per portare avanti queste operazioni, le forze israeliane hanno agito più volte in abiti civili, espellendo i dipendenti dalla sezione della Moschea Ishaqiyya per garantirsi l&#8217;accesso. Durante gli assedi, <strong>almeno 550 soldati hanno fatto irruzione nel santuario</strong> nel mese di riferimento. I custodi e il personale religioso sono stati di fatto esclusi dal sito, intralciati nell&#8217;adempiere alle loro funzioni basilari.</p>



<p>Le violazioni della sacralità dei luoghi santi, spinte da ideologie estremiste e odio religioso, <strong>hanno colpito anche la fede cristiana</strong> e i suoi leader nella Città Vecchia. Il 29 gennaio un gruppo di coloni ha profanato la Chiesa del Santo Sepolcro nella Gerusalemme occupata, arrivando a sputare contro le sue mura. Attacchi di questo tipo dimostrano che la violenza non si limita più alla comunità palestinese. Indicano anzi una pericolosa crescita delle provocazioni contro la vita cristiana e i suoi santuari, confermando come le mire espansioniste si traducano in un assalto frontale alla stessa pluralità religiosa di Gerusalemme.</p>



<p><br>Alla fine, numeri e descrizioni convergono in un&#8217;unica, sconcertante immagine. Denunciano una rete fitta di azioni che si intrecciano per comporre un nuovo, inquietante standard. Una realtà in cui il controllo militare disciplina l&#8217;accesso al sacro e la provocazione identitaria si fa leva di possesso. Il messaggio che trapela da ogni checkpoint e da ogni cancello sprangato è inequivocabile. In questa terra, la sovranità si afferma anche attraverso il rifiuto del diritto altrui a pregare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassedio-israeliano-ai-luoghi-santi-di-palestina.html">L&#8217;assedio israeliano ai luoghi santi di Palestina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Haaretz: la Cisgiordania travolta dalla violenza messianica</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/haaretz-la-cisgiordania-travolta-dalla-violenza-messianica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 16:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Haaretz: la Cisgiordania travolta dalla violenza messianica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>a nota della Hass si focalizza sulla violenza dei coloni in Cisgiordania, che mano a mano ha investito tutte e tre le aree in cui è suddivisa la regione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/haaretz-la-cisgiordania-travolta-dalla-violenza-messianica.html">Haaretz: la Cisgiordania travolta dalla violenza messianica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Haaretz: la Cisgiordania travolta dalla violenza messianica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012916414658_57669ee61e2ee13cd06827c6d2932987-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Amira Hass, su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-01-27/ty-article-opinion/.premium/the-expulsion-of-palestinians-is-underway-and-your-indifference-enables-it/0000019b-fbf3-dee6-a1ff-fffb75120000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> verga un durissimo j&#8217;accuse contro i partiti di opposizione israeliani che, pur contrastando accanitamente la stretta anti-democratica del governo, il cui simbolo è la riforma giudiziaria, è indifferente alla tragica sorte dei palestinesi.</em></p>



<p><em>In particolare, la nota della Hass si focalizza sulla violenza dei coloni in Cisgiordania, che mano a mano ha investito tutte e tre le aree in cui è suddivisa la regione (la C, della quale Israele ha il controllo amministrativo e della sicurezza; la B, in cui controlla solo la sicurezza, lasciando l&#8217;amministrazione ai palestinesi; infine, l&#8217;area A, controllata in toto dai palestinesi, con tutte le limitazioni del caso). Fatta tale premessa, che ritenevamo doverosa per quanti siano a digiuno di tali informazioni, lasciamo la parola alla coraggiosa cronista israeliana.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-01-27/ty-article-opinion/.premium/the-expulsion-of-palestinians-is-underway-and-your-indifference-enables-it/0000019b-fbf3-dee6-a1ff-fffb75120000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-8.jpg" alt="The Final Expulsion of Palestinians Is Underway – and Your Indifference Enables It" class="wp-image-80315"/></a></figure>



<p>Il colpo di Stato che ci sta facendo regredire corre in parallelo con il Piano Decisivo per l&#8217;espulsione volontaria patrocinato dal Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che sta facendo sprofondare Israele in nuovi abissi, giorno dopo giorno. Eppure l&#8217;opposizione sionista, che ha prestato il suo sostegno, sotto forma di servizio di riserva straordinario, sangue e slogan, alla guerra di annientamento e di vendetta nella Striscia di Gaza, continua a ignorare l&#8217;inscindibile legame tra queste cose.</p>



<p>Cosa succederà quando i discendenti di Giosuè entreranno nelle città palestinesi della Cisgiordania, le daranno alle fiamme, spareranno alle case e picchieranno i passanti con i loro manganelli? Voi, membri e sostenitori dei Democratici e di Yesh Atid, vi affretterete ad arruolarvi nell&#8217;esercito per proteggere questi sacri guerrieri dai palestinesi della Cisgiordania che si rifiutano di arrendersi?</p>



<p>I cambiamenti in atto sotto l&#8217;egida della determinazione sono di portata tettonica e avvengono alla velocità della luce. Hanno proporzioni bibliche. Gli eserciti ufficiali di Dio e i loro gregari sono impegnati nell&#8217;espulsione e nella cancellazione, nell&#8217;emulazione delle conquiste di Gaza. Queste legioni di guerrieri santi stanno espellendo una comunità di pastori dopo l&#8217;altra, attaccando un villaggio dopo l&#8217;altro e una scuola dopo l&#8217;altra.</p>



<p>Una sorgente, una pianura fertile e un uliveto: l&#8217;accesso a questi luoghi per loro, che li hanno posseduti per secoli, ora è sbarrato. Le entrate dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese sono nelle mani del nostro Ministero delle Finanze. Le piante di sabra e la bellezza della terra sono solo nostre. Ci sono ancora comunità di pastori palestinesi, sempre più rade, qua e là o villaggi i cui edifici sono stati costruiti prima del 1967, ma non preoccupatevi. Stanno diventando sempre più poveri, sempre più esausti.</p>



<p>L&#8217;Area C della Cisgiordania, che è giunta fino a noi direttamente dal Monte Sinai, è piena di allevamenti di pecore rigorosamente kosher che sguazzano nell&#8217;oro e chiedono finanziamenti e sostegno al governo. Ora si sono già riversati nell&#8217;Area B. Poi, sarà il turno dell&#8217;Area A e delle sue città. L&#8217;esercito degli eletti di Dio non conosce la paura, non c&#8217;è abuso che non sia disposto a commettere. Ogni vice-comandante di battaglione, brigata e compagnia, ogni ispettore di polizia e Capo di Stato maggiore, sono tutti loro partner attivi. I vostri fratelli d&#8217;armi in Giudea e Samaria stanno prendendo di mira le città palestinesi. Non ci sarebbero riusciti se non fosse stato per la vostra indifferenza.</p>



<p>Dopo che i palestinesi saranno stati concentrati in enclavi urbane, progettate dai nostri migliori leader militari, sarà il momento di pianificare la loro espulsione definitiva. In Giordania? Un&#8217;altra guerra? Una cosa da niente per l&#8217;esercito dell&#8217;Onnipotente.</p>



<p>Il progetto di Smotrich dura da tre anni, portato avanti in modo aperto e coerente. Le sue fondamenta erano state gettate già dai suoi antenati spirituali in Cisgiordania a partire dalla metà degli anni &#8217;90, dalle tangenziali di Yitzhak Rabin all&#8217;appello di Ariel Sharon ai coloni perché &#8216;andassero sulle colline&#8217; e all&#8217;impotenza fittizia delle forze dell&#8217;ordine di fronte alla violenza organizzata dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà.</p>



<p>Allarmi del genere sono stati lanciati più di una volta e le possibilità che raggiungano ora le orecchie e i cuori dell&#8217;opposizione, che si definisce liberale e democratica, sono scarse. Inoltre, due dei suoi pilastri – Yisrael Beiteinu e Naftali Bennett e il suo misterioso partito – hanno attuato parti del Piano Decisivo prima che il suo attuale ideatore entrasse in carica.</p>



<p>Inoltre, il glorioso sistema giudiziario che avete difeso negli ultimi tre anni ha permesso e facilitato &#8220;piccole&#8221; deportazioni, da Umm al-Hiran nel Negev ad al-Hadidiya nella valle del Giordano settentrionale. Non ci resta che esprimere frustrazione e rabbia, finché il regime ce lo permetterà.</p>



<p>Il silenzio autoimposto e l&#8217;intimidazione degli ebrei e lo svuotamento del Paese della sua popolazione palestinese, una dittatura imposta agli ebrei successiva a quella imposta con successo ai palestinesi, il compimento di ciò che non siamo riusciti a realizzare nel 1948 e una nuova incarnazione del Regno di Giuda e del principio dell&#8217;halakha. &#8220;Cammineranno forse due insieme, se non si sono messi d&#8217;accordo?&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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		<title>Israele sta inducendo un collasso economico in Cisgiordania con raid su industrie, aziende agricole e attività commerciali</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-sta-inducendo-un-collasso-economico-in-cisgiordania-con-raid-su-industrie-aziende-agricole-e-attivita-commerciali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1902" height="872" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51.jpg 1902w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51-1536x704.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.32.51-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1902px) 100vw, 1902px" /></p>
<p>All’alba del 7 gennaio 2026, i bulldozer israeliani entrano nella cittadina di Anata, a est di Gerusalemme. Nel quartiere di Wadi al-Beik viene demolita una fattoria gestita da contadini palestinesi. Il motivo ufficiale è quello che accompagna la maggior parte delle demolizioni in Cisgiordania: costruzione senza permesso israeliano. Nello stesso giorno, le stesse ruspe avevano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-sta-inducendo-un-collasso-economico-in-cisgiordania-con-raid-su-industrie-aziende-agricole-e-attivita-commerciali.html">[...]</a></p>
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<p>All’alba del <strong>7 gennaio 2026</strong>, i bulldozer israeliani entrano nella cittadina di <strong>Anata</strong>, a est di <strong>Gerusalemme</strong>. Nel quartiere di Wadi al-Beik viene demolita una <strong>fattoria gestita da contadini palestines</strong>i. Il motivo ufficiale è quello che accompagna la maggior parte delle demolizioni in Cisgiordania: costruzione senza permesso israeliano.<br><br>Nello stesso giorno, le stesse ruspe <a href="https://x.com/EyeonPalestine/status/2008824117500481952?s=20">avevano distrutto una <strong>fabbrica di ferro</strong></a>, descritta dalle autorità locali come <strong>fonte di sostentamento per decine di famiglie</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Occupation bulldozers begin demolishing and leveling the courtyard of an iron factory in the town of Anata, east of occupied Jerusalem. The facility serves as a primary source of livelihood for several Palestinian families. <a href="https://t.co/8YKPep9b8u">pic.twitter.com/8YKPep9b8u</a></p>&mdash; Eye on Palestine (@EyeonPalestine) <a href="https://twitter.com/EyeonPalestine/status/2008824117500481952?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Negli ultimi due anni, in tutta la <strong>Cisgiordania</strong>, fabbriche, officine, laboratori, cave, aziende agricole e negozi sono sempre più spesso finiti nel mirino di <strong>raid militari, demolizioni o sequestri</strong>. <a href="https://www.alquds.co.uk/إصابة-12-فلسطينيا-خلال-اقتحام-إسرائيلي-ل/">A Hebron, nel luglio 2025</a>, un’incursione dell’esercito in una fabbrica ha lasciato <strong>12 lavoratori feriti</strong>, picchiati durante l’operazione, e due persone sono state arreste. L’attività è rimasta paralizzata per mesi e i lavoratori senza impiego.</p>



<p>Parallelamente, secondo numerose testimonianze raccolte negli ultimi mesi, i raid non si limitano a perquisizioni o arresti. Soldati israeliani, durante le operazioni, <strong>saccheggiano abitazioni e negozi</strong>, portando via contanti, gioielli, veicoli, documenti. A <strong>Kafr Malik</strong>, durante l’Eid al-Adha del luglio 2025, sarebbero stati confiscati circa <strong>500.000 shekel</strong> in contanti e oro. A <strong>Ya’bad</strong>, nello stesso periodo, oltre <strong>100 famiglie</strong> avrebbero denunciato furti sistematici in una sola giornata.</p>



<p>Le autorità militari classificano quasi sempre il denaro sequestrato come “fondi del terrorismo”, senza fornire prove pubbliche. Le unità israeliane coinvolte non vengono chiamate a rispondere delle confische. Il risultato è un messaggio chiaro per chi lavora o fa impresa: <strong>ogni incursione può trasformarsi in una perdita totale</strong>.</p>



<p>Il punto, qui, non è solo la distruzione materiale. È l’effetto cumulativo: investire diventa irrazionale, assumere persone è rischioso, aprire un’attività è una scelta azzardata. La paura si insinua nei processi economici quotidiani, fino a diventare essa stessa uno strumento di controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Distruggere i posti di lavoro come sistema per sfollare</h2>



<p>Quello che oggi accade ad Anata era già visibile dieci anni fa a <strong>Beit Fajar</strong>, uno dei principali centri di<a href="https://www.btselem.org/arabic/planning_and_building/20160421_military_shuts_down_palestinian_quarries"> estrazione e lavorazione della pietra </a>in Cisgiordania.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09-1024x656.jpg" alt="" class="wp-image-501051" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09-1024x656.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-alle-11.27.09.jpg 1052w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dal 2008, le cave palestinesi di Beit Fajar subiscono <strong>incursioni regolari</strong> dell’esercito e dell’amministrazione civile israeliana. Le operazioni seguono uno schema ricorrente: interruzione forzata del lavoro, <strong>aggressioni ai lavoratori</strong>, <strong>confisca di macchinari essenziali</strong> — escavatori, trattori, compressori, sistemi di sorveglianza. Recuperare le attrezzature significa pagare multe elevate, costi di stoccaggio e spese legali, e attendere mesi. Nel frattempo, la produzione si ferma o riparte solo parzialmente.<br><br>La conseguenza più significativa non è nemmeno la perdita immediata, ma la <strong>deterrenza</strong>. Dopo ogni raid, le altre cave della zona sospendono spontaneamente le attività per timore di essere le prossime. Bastano poche incursioni mirate per paralizzare un intero distretto.<br><br>E Beit Fajar non è un centro marginale: le sue cave alimentano circa <strong>150 fabbriche di lavorazione della pietra</strong>, che danno lavoro diretto o indiretto a <strong>gran parte dei 13.500 abitanti</strong>. Quando l’estrazione si interrompe, saltano le forniture, i contratti con l’estero, i pagamenti anticipati diventano perdite. Le penali commerciali si accumulano. Il danno si propaga ben oltre il luogo del raid.</p>



<p>Il risultato, già nel 2016, era descritto con chiarezza dagli stessi lavoratori: &#8220;<strong>Non si tratta solo di fermare un’attività, ma di renderla economicamente impossibile nel tempo</strong>&#8221; raccontava un lavoratore della cava.<br></p>



<p><a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://foreignpolicy.com/2025/09/17/israel-military-west-bank-palestinian-economy/&amp;ved=2ahUKEwjPopn_o_6RAxXV2wIHHezTM4cQFnoECBoQAQ&amp;usg=AOvVaw3UtMYVbq-2Fm7NVCfe8h5c">Un’analisi </a>pubblicata dalla rivista statunitense <strong>Foreign Policy</strong> descrive una Cisgiordania sull’orlo del collasso: nel settembre 2024 il tasso di disoccupazione ha superato il <strong>30%</strong>, avvicinandosi ai massimi storici. La causa principale è la drastica riduzione dei <strong>permessi di lavoro in Israele</strong>, che per anni hanno rappresentato una delle principali fonti di reddito per le famiglie palestinesi.<br><br>Secondo uno studio dell’<strong>Organizzazione Internazionale del Lavoro</strong>, nel primo anno di genocidio oltre il 50% dei lavoratori ha visto ridursi le ore di lavoro e il 65% delle imprese ha ridotto il personale. La povertà, secondo gli economisti palestinesi citati, è raddoppiata in un solo anno.</p>



<p>Infine, la violenza dei <strong>coloni israeliani</strong> completa il quadro. </p>



<p>Nel novembre 2025, <a href="https://arabic.news.cn/20251112/91b1bc75eb3a4c52ac6a257da45ba0e8/c.html">attacchi coordinati contro aree industriali e agricole vicino Nablus e Tulkarm</a> hanno portato all’incendio di fabbriche, camion e strutture beduine, con feriti tra i palestinesi. Secondo le autorità locali, le forze israeliane avrebbero protetto gli aggressori. È una violenza che ha un effetto costante: <strong>rendere il lavoro un pericolo fisico</strong>, fino a far destistere e andare via.<br></p>



<p><br><br><br><br></p>



<p><br><br></p>



<p><br></p>
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		<item>
		<title>L’offensiva israeliana in Cisgiordania e il segnale politico dietro i raid contro le Università</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/loffensiva-israeliana-in-cisgiordania-e-il-segnale-politico-dietro-i-raid-contro-le-universita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180142994_44d7cad5d92366151cdaae20188a1f82-e1765645353931.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I raid dell'esercito contro le Università mira a spezzare qualunque forma di aggregazione comunitaria dei palestinesi.</p>
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<p>Le incursioni simultanee delle forze israeliane nelle università di <strong>Birzeit e al-Quds </strong>raccontano più di un semplice aumento delle operazioni di sicurezza in <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/lannessione-della-cisgiordania-il-silenzio-del-mondo.html">Cisgiordania</a></strong>. Colpire il cuore accademico palestinese significa toccare uno dei pochi spazi rimasti per <strong>organizzazione civile, dissenso politico e identità nazionale</strong>. In un contesto già segnato dall’offensiva a Gaza, dall’escalation settentrionale con il Libano e dal deterioramento della situazione interna in Cisgiordania, l’azione ha un chiaro valore politico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli arresti e la pressione sugli spazi civili</h2>



<p>All’alba del 9 dicembre i militari israeliani hanno fatto irruzione nel campus di Birzeit, arrestando sei membri del personale di sicurezza. Poco dopo, un’altra squadra ha colpito l’università al-Quds, mentre in tutta la Cisgiordania sono stati detenuti quaranta palestinesi. Interrogatori sul campo, perquisizioni, aggressioni: un clima di pressione crescente che investe non solo i gruppi armati, ma l’intera società civile. <strong>Le università palestinesi sono da decenni luoghi di dibattito politic</strong>o e organizzazione comunitaria. Entrarvi con truppe e mezzi significa lanciare un messaggio: nessun luogo è off-limits.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le carceri e la detenzione amministrativa</h2>



<p>Secondo le associazioni palestinesi, <strong>oltre 9.250 persone sono oggi nelle carceri israeliane, più di un terzo senza accuse formali.</strong> La detenzione amministrativa è diventata lo strumento-chiave per gestire un territorio che Israele considera instabile e potenzialmente insurrezionale. Dal punto di vista strategico, è una politica che mira a prevenire la formazione di reti politiche organizzate; dal punto di vista politico, è un sistema che annulla i confini tra attivismo, dissenso e minaccia alla sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I coloni: un secondo fronte</h2>



<p>Mentre i raid colpivano le università, <strong>i coloni intensificavano le aggressioni</strong>: il rapimento di un agricoltore a Nahalin, incendi di veicoli e case a Masafer Yatta, slogan razzisti sui muri. Per mesi, secondo l’OCHA, gli attacchi sono stati quotidiani. Questo secondo fronte — <strong>non ufficiale, ma tollerato</strong> — crea un clima di intimidazione che moltiplica gli effetti delle operazioni dell’esercito. È una forma di pressione parallela che altera gli equilibri demografici e sociali, spinge intere comunità a lasciare le zone rurali e crea nuove realtà “di fatto” sul terreno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso UNRWA: un altro tabù infranto</h2>



<p>L’irruzione del giorno prima negli uffici dell’UNRWA a Gerusalemme Est è un ulteriore segnale della volontà di Israele di ridefinire unilateralmente i limiti della sua presenza nei territori occupati. <strong>Sequestrare beni delle Nazioni Unite e sostituire la bandiera dell’ONU con quella israeliana</strong> è un gesto simbolico di enorme peso: afferma che nessuna istituzione internazionale è immune da pressioni, neppure quelle che svolgono funzioni essenziali come la distribuzione di aiuti e assistenza sanitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stati Uniti e Giordania: riapre il valico</h2>



<p>Il 9 dicembre Israele ha annunciato la riapertura del valico di Allenby al traffico commerciale, dopo mesi di chiusura. <strong>Una decisione presa su pressione statunitense</strong>, consapevoli che quel punto di passaggio è vitale non solo per i palestinesi, ma anche per il flusso degli aiuti diretti a Gaza. Washington sta cercando di tenere insieme due linee: sostenere Israele militarmente e diplomaticamente, ma evitare un crollo umanitario che metterebbe in crisi tutta la regione. Ammorbidire il blocco commerciale è un modo per mostrare che un percorso di de-escalation è ancora possibile, almeno sul piano logistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spezzare i centri di aggregazione</h2>



<p>Colpire le università in Cisgiordania non serve a modificare l’andamento della guerra a Gaza, né a prevenire attacchi immediati. Serve invece a indebolire i luoghi in cui la società palestinese produce élite politiche, intellettuali e professionali. <strong>Serve a contenere una generazione giovane, istruita,</strong> collegata ai movimenti studenteschi e spesso protagonista delle mobilitazioni contro l’occupazione.</p>



<p>In un momento in cui l’Autorità Palestinese è più debole che mai, e Hamas cerca di accreditarsi come alternativa, Israele punta a impedire la ricomposizione di un fronte politico palestinese autonomo. Le università sono l’ultimo spazio dove questo può ancora accadere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Equilibrio regionale e prospettive</h2>



<p>Le aggressioni dei coloni, l’erosione degli spazi civili, i raid militari e la crisi nelle istituzioni internazionali convergono in uno scenario che destabilizza ulteriormente la Cisgiordania. Il rischio è un’escalation lenta, diffusa, non spettacolare come quella di Gaza ma capace di produrre effetti duraturi: <strong>frammentazione territoriale, desertificazione delle comunità rurali,</strong> sfiducia crescente nelle istituzioni palestinesi, aumento del radicalismo.</p>



<p>Per ora, la riapertura del valico di Allenby è l’unica notizia che va nella direzione opposta. <strong>Ma è un gesto tecnico in un quadro politico che continua a spingersi verso la chiusura e la coercizione. </strong>Senza un cambio di strategia — e senza un interlocutore palestinese realmente legittimato — il rischio è che ogni mese si ripeta lo stesso schema: raid, arresti, reazioni internazionali, status quo. Un ciclo che non produce sicurezza e non produce pace, ma solo normalizza l’eccezione.</p>
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		<title>L&#8217;annessione della Cisgiordania, il silenzio del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lannessione-della-cisgiordania-il-silenzio-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 14:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1556" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;annessione della Cisgiordania, il silenzio del mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-1024x830.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-1536x1245.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-600x486.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre le bombe polverizzavano Gaza, la Cisgiordania occupata si incendiava in un fuoco diverso: quello delle espulsioni sistematiche, delle espropriazioni violente e dell'annessione legalizzata"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lannessione-della-cisgiordania-il-silenzio-del-mondo.html">L&#8217;annessione della Cisgiordania, il silenzio del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1556" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;annessione della Cisgiordania, il silenzio del mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-1024x830.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-768x622.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-1536x1245.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/WEST-BANK-FOTO-600x486.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre iniziava l&#8217;attacco alzo zero a Gaza nel post 7 ottobre, &#8220;un altro fronte di guerra si apriva silenziosamente. Non con attacchi aerei o artiglieria, ma con bulldozer, leggi e milizie di coloni. Mentre le bombe polverizzavano Gaza, la Cisgiordania occupata si incendiava in un fuoco diverso: quello delle espulsioni sistematiche, delle espropriazioni violente e dell&#8217;annessione legalizzata&#8221;. Così su <a href="https://thecradle.co/articles/gazas-smoke-clouds-the-west-banks-flames-the-colonial-project-made-permanent" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Cradle</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://thecradle.co/articles/gazas-smoke-clouds-the-west-banks-flames-the-colonial-project-made-permanent"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a1-c-copia-1024x325.jpg" alt="Gaza's smoke clouds the West Bank's flames: The colonial project made permanent" class="wp-image-79632"/></a></figure>



<p>&#8220;Questa guerra non fa notizia né fa tendenza sui social media [&#8230;] Ma le sue conseguenze potrebbero rivelarsi ancora più durature. Sotto la copertura della devastazione di Gaza, Israele ha accelerato una campagna pianificata da tempo per smembrare con la forza la Cisgiordania occupata, distruggere la vita agricola palestinese e cancellare ogni prospettiva di uno Stato palestinese sovrano&#8221;.</p>



<p>&#8220;I suoi strumenti sono sia brutali che burocratici: coloni armati, sottrazione dell&#8217;acqua, decreti su siti archeologici, strangolamento economico e la neutralizzazione politica di ciò che resta dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese (ANP)&#8221;.</p>



<p>&#8220;Gli attacchi dei coloni contro i palestinesi non sono più casuali o arbitrari [&#8230;] questa violenza è diventata un&#8217;estensione semi-ufficiale dello Stato israeliano tramite paramilitari. Gruppi armati di coloni operano in pieno coordinamento con l&#8217;esercito di occupazione, agendo come esecutori di una politica volta allo sfollamento forzato&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nelle aree B e C della Cisgiordania occupata, i contadini e gli abitanti dei villaggi palestinesi sono braccati da queste milizie, che irrompono nelle case, distruggono i pannelli solari, avvelenano i serbatoi dell&#8217;acqua e bruciano i raccolti, non solo per intimidire, ma anche per ferire, uccidere e cacciare le persone dalle loro terre&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] La vera arma, tuttavia, è l&#8217;impunità. I ​​coloni ora agiscono con la piena consapevolezza che lo Stato li proteggerà, non li perseguiterà [&#8230;] L&#8217;organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din riferisce che, anche prima della guerra, il 94% dei processi sulla violenza dei coloni si concludeva senza un&#8217;incriminazione. Dall&#8217;inizio della guerra, persino l&#8217;apparenza di un procedimento legale è svanita&#8221;.</p>



<p>&#8220;La guerra di Israele si estende letteralmente fino alle radici. L&#8217;ulivo, linfa vitale della società e dell&#8217;economia rurale palestinese, è ora il bersaglio principale. Tel Aviv ha trasformato in armi il controllo delle risorse e le leggi ambientali così da smantellare l&#8217;agricoltura palestinese e separare la popolazione dalla terra&#8221;.</p>



<p>&#8220;Secondo Amnesty International, gli agricoltori palestinesi sono sottoposti a un regime che ne limita drasticamente l&#8217;accesso alle risorse vitali. Israele controlla l&#8217;85% dell&#8217;acqua della Cisgiordania occupata e vieta di scavare pozzi, costringendo molti a fare affidamento sull&#8217;agricoltura tradizionale pluviale, una pratica instabile a causa del cambiamento del clima e dalla sottrazione dell&#8217;acqua che scorre sotto terra a vantaggio delle vicine e rigogliose colonie israeliane&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa guerra all&#8217;agricoltura è condotta anche attraverso leggi kafkiane. Israele ha criminalizzato la raccolta di piante autoctone come timo, akkoub e salvia, usando come pretesto leggi sulla &#8216;protezione della natura&#8217;. Mentre i bulldozer radono al suolo migliaia di dunam di flora selvatica per espandere gli insediamenti, i palestinesi che raccolgono akkoub per un pasto in famiglia vengono multati e imprigionati&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] I coloni, poi, lanciano attacchi diretti contro le coltivazioni, impediscono agli agricoltori palestinesi di accedere a centinaia di ettari di uliveti e paralizzano l&#8217;economia locale. Quando i palestinesi oppongono resistenza, vengono accusati di terrorismo. L&#8217;obiettivo è rendere la permanenza nella terra troppo pericolosa, troppo costosa e, in definitiva, impossibile&#8221;.</p>



<p>&#8220;Parallelamente alla violenza, Israele sta portando avanti una campagna più silenziosa, forse più pericolosa: l&#8217;annessione legale della Cisgiordania [&#8230;]. Questa annessione strisciante non si basa su dichiarazioni o cerimonie. Opera attraverso leggi di ripartizione territoriale, l&#8217;amministrazione civile e un uso strumentale-strategico dell&#8217;archeologia&#8221;.</p>



<p>&#8220;Una delle manifestazioni più allarmanti di questo cambiamento, infatti, è la militarizzazione dell&#8217;archeologia. Il governo israeliano cerca di porre la Cisgiordania occupata sotto la tutela della sua Autorità Israeliana per le Antichità, sottraendo la giurisdizione di diverse aree all&#8217;amministrazione militare e affidandola a un ente civile – un&#8217;annessione di fatto&#8221;.</p>



<p>&#8220;Con il pretesto di preservare il &#8216;patrimonio biblico&#8217;, vaste aree vengono dichiarate &#8216;siti archeologici&#8217; o &#8216;parchi nazionali&#8217;, creando una narrazione esclusivamente ebraica che impedisce ai palestinesi di costruire o coltivare su queste terre&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa manipolazione storica, inoltre, cancella il passato multiforme della regione in favore dell&#8217;unico mito ebraico, concepito per giustificare la colonizzazione.<br>Sostituendo il regime militare con il diritto civile, Israele sta riclassificando la Cisgiordania occupata non come territorio occupato, ma come estensione della propria sovranità. I confini tra Tel Aviv e Tulkarem si confondono e l&#8217;apartheid è formalizzato&#8221;.</p>



<p>Infine, Israele sta erodendo il potere dell&#8217;Autorità nazionale palestinese &#8220;instaurando relazioni dirette con i leader tribali, i consigli di villaggio e i mediatori di potere locali. Questa è una classica politica coloniale che divide la comunità politica indigena, incrementa il potere dei collaboratori locali per eliminare la possibilità di una leadership nazionale unificata&#8221;.</p>



<p>&#8220;L&#8217;obiettivo è quello di frantumare la coesione palestinese e di trasformare la causa palestinese: da lotta di liberazione nazionale a casi umanitari isolati, presentando villaggi come Hebron, Nablus e Jenin come comunità isolate e bisognose di carità&#8221;.</p>



<p>&#8220;Parallelamente, Tel Aviv sta soffocando finanziariamente l&#8217;ANP, sottraendone le entrate fiscali&#8221; e, mentre l&#8217;Autorità crolla, &#8220;il caos che ne deriva viene utilizzato per giustificare un ulteriore controllo israeliano&#8221;.</p>



<p>Così, mentre &#8220;la distruzione di Gaza cattura le telecamere, la Cisgiordania occupata viene metodicamente svuotata dalla paura, dalla povertà e dalla sete. L&#8217;obiettivo strategico di Israele è eliminare il modello dei due stati e consacrare la realtà di un unico stato nel quale solo gli ebrei hanno pieni diritti, mentre i palestinesi vengono confinati in enclavi, non hanno sovranità e, infine, sono spinti verso la riva orientale del fiume Giordano&#8221;.</p>



<p>&#8220;Parlare di un &#8216;giorno dopo&#8217; a Gaza senza fare i conti con ciò che si sta consumando sulle colline della Cisgiordania occupata significa perdere di vista il cuore del progetto. Gli aerei da guerra possono anche restare a terra, ma la macchina della colonizzazione [&#8230;] continua a macinare. È qui, nel silenzio, che la cancellazione si completa. Un futuro in cui il ritorno è negato, la giustizia messa al bando e la storia asfaltata da cemento e mito&#8221;.</p>



<p>Tutto questo, va ricordato, non ha nulla a che vedere con l&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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		<title>Cisgiordania: l&#8217;orrore attuale e la catastrofe incombente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-lorrore-attuale-e-la-catastrofe-incombente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 15:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[coloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cisgiordania: l&#039;orrore attuale e la catastrofe incombente" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/COLONI-FOTO-2-600x391.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Definire questi casi anomali e marginali è una sfacciata menzogna: una manciata di teppisti non sarebbe stata in grado di sfollare quasi 60 comunità palestinesi dal 2022, secondo l'organizzazione Kerem Navot – 44 delle quali dall'ottobre 2023, secondo B'Tselem. Pochi facinorosi non sarebbero stati in grado di prendere il controllo, da soli, di circa 200.000 acri di terra in Cisgiordania entro la fine del 2024, secondo uno studio di Kerem Navot e Peace Now".</p>
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<p>La violenza che si sta abbattendo sulla Cisgiordania inizia a emergere sui media, sia perché il genocidio di Gaza fa meno notizia, sia perché l&#8217;aggressività israeliana verso i palestinesi in parte (e solo in parte) sedata a Gaza, si sta riversando con più accanimento di prima in Cisgiordania.</p>



<p>Infine, è la stagione del raccolto delle olive, che per i palestinesi è vitale per la sussistenza, e le aggressioni hanno lo scopo di impedirne la raccolta. Non è certo un caso che &#8220;il raccolto delle olive di quest&#8217;anno non supererà le 10.000 tonnellate, meno di un decimo della media dell&#8217;ultimo decennio&#8221;, come recita un sottotitolo di <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-14/ty-article/.premium/drought-and-settler-violence-make-2025-west-bank-olive-harvest-worst-in-living-memory/0000019a-8358-dc33-afdf-ef5f36de0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-14/ty-article/.premium/drought-and-settler-violence-make-2025-west-bank-olive-harvest-worst-in-living-memory/0000019a-8358-dc33-afdf-ef5f36de0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a1-h-5-1024x330.jpg" alt="'Palestinian Farmers Are Fighting to Survive' Drought and Settler Violence Make 2025 West Bank Olive Harvest Worst in Living Memory" class="wp-image-79191"/></a></figure>



<p>Alla violenza dei coloni in Cisgiordania è dedicato l&#8217;editoriale di ieri di <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-11-14/ty-article-opinion/israels-violent-jewish-settlers-are-neither-marginal-and-nor-a-handful/0000019a-7ed9-d1ab-a3fa-7edf29b10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>. Riportiamo: &#8220;Anche se in realtà si tratta solo di una minoranza, poche decine di coloni ebrei [in realtà, centinaia ndr] che stanno distruggendo uliveti, aggredendone i coltivatori, incendiando case, automobili e moschee e cacciando le comunità dalle loro case, il loro operato è impressionante&#8221;.</p>



<p>&#8220;L&#8217;esercito ha registrato in media più di due attacchi al giorno; più di otto al giorno in ottobre; mentre secondo un&#8217;analisi approfondita dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari sono stati più di quattro al giorno nel periodo dal 4 al 10 novembre e circa 15 al giorno secondo i dati del Dipartimento per gli affari negoziali dell&#8217;OLP&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-11-14/ty-article-opinion/israels-violent-jewish-settlers-are-neither-marginal-and-nor-a-handful/0000019a-7ed9-d1ab-a3fa-7edf29b10000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-7-1024x470.jpg" alt="Israel's Violent Jewish Settlers Are Neither Marginal nor a Handful" class="wp-image-79193"/></a></figure>



<p>&#8220;Quest&#8217;ultimo elenco, a differenza di quello dell&#8217;agenzia delle Nazioni Unite, non comprende solo gli attacchi che hanno provocato vittime, il furto di olive o rami segati. Il fatto è che, per i palestinesi, anche una marcia minacciosa di pochi israeliani armati e mascherati, con al seguito una mandria di mucche e un fuoristrada, diretta verso una sorgente, un boschetto o un accampamento di tende palestinesi, o nei pressi delle case che sorgono nelle periferie di una comunità, rappresenta una terrificante aggressione. Lo scopo, come quello degli attacchi sanguinari, è quello di sfrattare le persone dalle loro terre perché vi si eriga un altro orgoglioso insediamento ebraico&#8221;.</p>



<p>&#8220;Definire questi casi anomali e marginali è una sfacciata menzogna: una manciata di teppisti non sarebbe stata in grado di sfollare quasi 60 comunità palestinesi dal 2022, secondo l&#8217;organizzazione Kerem Navot – 44 delle quali dall&#8217;ottobre 2023, secondo B&#8217;Tselem. Pochi facinorosi non sarebbero stati in grado di prendere il controllo, da soli, di circa 200.000 acri di terra in Cisgiordania entro la fine del 2024, secondo uno studio di Kerem Navot e Peace Now&#8221;.</p>



<p>&#8220;In realtà, ci sono organizzazioni che hanno acquistato le mandrie di mucche e di pecore per distribuirle alle giovani coppie che vanno a scalare le montagne per stabilirvisi. Ci sono istituzioni che forniscono strutture e sicurezza. C&#8217;è un governo che fornisce quad e droni, una forza di polizia che ripetutamente fallisce nell&#8217;individuare i sospettati e un esercito che arma gli abitanti degli avamposti e li protegge durante le incursioni nei villaggi vicini&#8221;.</p>



<p>&#8220;Se all&#8217;improvviso si parla di qualche mela marcia è solo perché alcuni canali televisivi hanno rotto il silenzio e trasmesso un piccolo campione dei video che immortalano la violenza ebraica e circolano liberamente sui social media&#8221;.</p>



<p>In realtà, le aggressioni contro i civili palestinesi sono solo una frazione della violenza che Israele sta esercitando sulla Cisgiordania in altre forme, come ad esempio le barriere erette per impedirne la libera circolazione, con strade sbarrate da cancelli che si aprono e chiudono <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ad arbitrio dell&#8217;IDF</a>, o le arbitrarie uccisioni di civili (ad esempio i <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-army-kills-two-palestinian-children-withholds-their-bodies-in-occupied-west-bank/3743313" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due bambini uccisi il 13 novembre</a> dai soldati).</p>



<p>E che lo scopo delle aggressioni in Cisgiordania sia quello di cacciare i residenti per accaparrarsi le loro terre è evidente dalle decisioni prese alla luce del sole al più alto livello delle autorità israeliane.</p>



<p>Così il titolo del <a href="https://www.timesofisrael.com/tenders-for-record-number-of-west-bank-settlement-housing-units-published-in-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>: &#8220;Pubblicati nel 2025 i bandi di gara per un numero record di unità abitative negli insediamenti della Cisgiordania&#8221;. Questo il sottotitolo: &#8220;Una volta aggiudicati i bandi, saranno costruite circa 5.667 unità abitative che ospiteranno 25.000 residenti; il massimo precedente è stato registrato nel 2018, quando sono stati pubblicati bandi per poco più di 3.800 case&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/tenders-for-record-number-of-west-bank-settlement-housing-units-published-in-2025/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-TOI-12-1024x330.jpg" alt="Tenders for record number of West Bank settlement housing units published in 2025" class="wp-image-79195"/></a></figure>



<p>Tutto ciò non c&#8217;entra nulla né col 7 ottobre né con Hamas, ma con quanto ha fatto Israele dall&#8217;8 ottobre in poi, cioè avviare una campagna volta alla pulizia etnica dei palestinesi per realizzare la Grande Israele messianica.</p>



<p>Follia religiosa che, nella sua declinazione laica, vede nella Grande Israele la rampa di lancio per fare di Tel Aviv la potenza egemone del Medio oriente, prospettiva da realizzarsi con la subordinazione dei Paesi della regione a Israele tramite gli accordi di Abramo, ai quali tali Stati sono chiamati ad aderire volenti o nolenti (l&#8217;unico Paese non invitato è l&#8217;Iran, che dovrà essere invece annichilito in un modo o nell&#8217;altro). Ciò spiega l&#8217;adesione alla follia religiosa di cui sopra, alla quale sono alieni, di tanti esponenti dell&#8217;establishment ebraico internazionale.</p>



<p>Nella prospettiva della Grande Israele, il futuro dei palestinesi della Cisgiordania&nbsp; sarà simile a quello dei gazawi. Ma, a differenza di quanto si è consumato a Gaza, prevede una tempistica più diluita e una attuazione meno dirompente, anche se non meno sanguinaria.</p>



<p>A meno che&#8230; ecco a meno che le diuturne aggressioni non facciano scattare una reazione dirompente, qualcosa di simile al 7 ottobre. Lo paventano diversi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cronisti israeliani</a> e non riusciamo a fugare il sospetto che l&#8217;attuale violenza abbia proprio tale scopo.</p>



<p>Peraltro, un allarme in tal senso è stato lanciato pubblicamente dal Consiglio Yesha, al quale afferiscono la colonie ebraiche della Cisgiordania. Lo scrive Amos Harel su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-14/ty-article/.premium/a-few-lost-boys-jewish-terrorism-in-the-west-bank-has-a-clear-plan/0000019a-81fc-db4c-a1be-edfe51ac0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, dettagliando che &#8220;ci sono scenari più specifici [rispetto al 7 ottobre], come un tentativo palestinese di accerchiare un insediamento e assaltarlo a seguito di violenti incidenti [&#8230;]. Il Comando Centrale, che ha notevolmente rafforzato la difesa degli insediamenti, ha simulato tali scenari in un&#8217;esercitazione di questa settimana&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-11-14/ty-article/.premium/a-few-lost-boys-jewish-terrorism-in-the-west-bank-has-a-clear-plan/0000019a-81fc-db4c-a1be-edfe51ac0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-H-2-1024x306.jpg" alt="A Few Lost Boys? Jewish Terrorism in the West Bank Has a Clear Plan" class="wp-image-79197"/></a></figure>



<p>Così il &#8220;terrorismo ebraico&#8221;, o &#8220;Ku Klux Klan ebraico&#8221; che dir si voglia (riprendiamo sempre da Harel), appare prodromico a una tragedia di più ampia portata. Potrebbe cioè aprire le porte alla soluzione finale dei palestinesi, e di tutti i palestinesi. Le Cancellerie occidentali sono pienamente consapevoli di tale rischio. Il loro silenzio parla per loro.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-lorrore-attuale-e-la-catastrofe-incombente.html">Cisgiordania: l&#8217;orrore attuale e la catastrofe incombente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Witkoff e Kushner in Israele. La cosiddetta tregua di Gaza e i pogrom in Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/witkoff-e-kushner-in-israele-la-cosiddetta-tregua-di-gaza-e-i-pogrom-in-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 19:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Witkoff e Kushner in Israele. La cosiddetta tregua di Gaza e i pogrom in Cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>la querelle più urgente sembra quella dei combattenti di Hamas, per i quali la dirigenza del gruppo islamico e i mediatori hanno avanzato una proposta perché gli sia consentito di esfiltrare incolumi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/witkoff-e-kushner-in-israele-la-cosiddetta-tregua-di-gaza-e-i-pogrom-in-cisgiordania.html">Witkoff e Kushner in Israele. La cosiddetta tregua di Gaza e i pogrom in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Witkoff e Kushner in Israele. La cosiddetta tregua di Gaza e i pogrom in Cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110183033607_44876910a18e5579ff6c451a1edae433-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inviati Usa Steve Witkoff e (l&#8217;improbabile) Jared Kushner sono volati a Tel Aviv per un incontro con Netanyahu: a tema il destino dei miliziani di Hamas intrappolati nei tunnel che corrono sotto la parte di Gaza controllata da Israele e altre questioni riguardanti la cosiddetta tregua (violata impunemente da Israele: <a href="https://www.middleeasteye.net/live-blog/live-blog-update/241-palestinians-killed-gaza-ceasefire-health-ministry?nid=430463&amp;topic=Israel%2527s%2520genocide%2520in%2520Gaza&amp;fid=550120" target="_blank" rel="noreferrer noopener">241 i palestinesi uccisi</a> da quando è entrata in vigore).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/live-blog/live-blog-update/241-palestinians-killed-gaza-ceasefire-health-ministry?nid=430463&amp;topic=Israel%2527s%2520genocide%2520in%2520Gaza&amp;fid=550120"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B1-MEE-1024x237.jpg" alt="241 Palestinians killed in Gaza since ceasefire: Health Ministry" class="wp-image-79127"/></a></figure>



<p>In attesa di chiarimenti su altro, in particolare sulla possibilità che la responsabilità degli aiuti diretti alla Striscia passi da Israele agli Usa (come ventilato da diversi media), la querelle più urgente sembra quella dei combattenti di Hamas, per i quali la dirigenza del gruppo islamico e i mediatori hanno avanzato una <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/mediators-propose-deal-get-hamas-fighters-out-gazas-israeli-zone-sources-say-2025-11-06/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta</a> perché gli sia consentito di esfiltrare incolumi.</p>



<p>Questione relativa rispetto alla tragedia che si sta consumando in questo angolo di mondo, ma che ha una sua rilevanza nell&#8217;ambito della tenuta-prosecuzione del cosiddetto cessate il fuoco, dal momento che la soluzione di tale impasse permetterebbe di togliere dal tavolo una pietra d&#8217;inciampo.</p>



<p>Il rischio è che i miliziani, portati alla disperazione, escano dai tunnel con successivo ingaggio con i militi dell&#8217;IDF: anche il cosiddetto cessate il fuoco cadrebbe e riprenderebbe la mattanza in grande stile.</p>



<p>Secondo un&#8217;indiscrezione del media israeliano <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-873292" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Walla</a>, &#8220;Washington ha promesso ai terroristi di Hamas un passaggio sicuro in cambio della restituzione di un ostaggio deceduto, <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-873216">il tenente Hadar Goldin&#8221;</a>, le cui spoglie sono state riconsegnate ieri.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-873292"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-JP-1-1024x570.jpg" alt="US offered Hamas safe passage to return Hadar Goldin - report" class="wp-image-79129"/></a></figure>



<p>In attesa di sviluppi e che si concretizzi e prenda piede la forza di stabilizzazione arabo islamica che dovrebbe garantire la sicurezza della Striscia &#8211; sviluppo al quale hanno aderito sia Hamas che Israele (con tutte le incertezze del caso) &#8211; Tel Aviv prosegue nella sua aggressività, sia continuando a imperversare contro il Libano sia attraverso la violenze in Cisgiordania.</p>



<p>I raid sul Libano, che hanno ucciso diversi civili (terroristi, afferma Israele, come ormai d&#8217;uso) servono a costringere il governo di Beirut a disarmare Hezbollah senza però che, allo stesso tempo, si proceda con il ritiro delle forze israeliane che attualmente presidiano alcune zone strategiche della regione meridionale del Paese dei cedri da cui dominano tutto il territorio a Sud del fiume Litani (a circa 20 km dal confine).</p>



<p>La contemporaneità tra disarmo di Hezbollah e ritiro israeliano era stata stabilita al momento in cui fu siglata la tregua dell&#8217;ultima guerra, intesa che peraltro prevedeva solo lo smantellamento delle infrastrutture militari di Hezbollah e il suo disarmo a Sud del fiume Litani e non il disarmo totale come chiedono adesso Tel Aviv e il suo alleato d&#8217;Oltreoceano.</p>



<p>Tale disarmo priverebbe Beirut dell&#8217;unica forza che Tel Aviv rispetta/teme e lascerebbe, di fatto, il Paese del tutto inerme di fronte alle pretese del Paese confinante, che non nasconde le proprie mire sul controllo dei Libano meridionale e oltre.</p>



<p>Tale controllo, infatti, assicurerebbe a Israele sia l&#8217;accesso alle acque del fiume Litani &#8211; l&#8217;acqua in quell&#8217;area è risorsa strategica &#8211; sia probabilmente il libero accesso ai giacimenti di gas che si trovano sui fondali al largo delle coste del Libano meridionale, sul controllo dei quali nel 2022 incrociò le spade con Hezbollah, che lo costrinse ad accettare un <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/libano-israele-vittoria-della-diplomazia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compromesso</a>.</p>



<p>Infine, la marginalizzazione di Hezbollah consentirebbe a Tel Aviv di costringere il Libano ad accettare l&#8217;adesione agli Accordi di Abramo (oggi rifiutata) che di fatto creano una subordinazione tra Israele e i vari associati e renderebbero/rendono Israele la potenza egemone del Medio oriente, proiettandola a status di potenza globale.</p>



<p>Questo il sogno geopolitico di Netanyahu che s&#8217;intreccia col sogno messianico della Grande Israele che il premier ha alimentato e cavalca per i suoi disegni più alti, che gli attirano altissime convergenze.</p>



<p>Quanto alla Cisgiordania e alla violenza che vi imperversa, riportiamo parte dell&#8217;editoriale di <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-11-09/ty-article/idf-chief-needs-to-do-more-to-protect-west-bank-palestinians/0000019a-6a38-d218-a5be-7aff9be00000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> nel quale, dopo aver ricordato i 1500 attacchi da parte dei coloni israeliani registrati dall&#8217;inizio dell&#8217;anno a oggi, annota che &#8220;anche lo scorso fine settimana, come gli altri precedenti, è stato intriso di sangue&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-11-09/ty-article/idf-chief-needs-to-do-more-to-protect-west-bank-palestinians/0000019a-6a38-d218-a5be-7aff9be00000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B3-H-2-1024x624.jpg" alt="West Bank Violence Isn't Mere 'Friction' but One-sided Settler Pogroms Against Palestinians" class="wp-image-79131"/></a></figure>



<p>&#8220;Tali incidenti &#8211; prosegue Haaretz &#8211; sono resi possibili dal fatto che le Forze di Difesa Israeliane restano a guardare e non fanno nulla per reprimere la violenza e proteggere le persone sotto attacco. Tra gli aggressori ci sono soldati in uniforme, membri delle squadre di sicurezza &#8211; emergenza degli insediamenti, che sfruttano le uniformi e le armi fornite loro per autodifesa per attaccare i palestinesi, che vogliono solo raccogliere i frutti del loro lavoro&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] L&#8217;esercito, che è sovrano nei territori occupati, è tenuto a difendere le vittime della violenza e a garantire la loro sicurezza. Proprio come quando l&#8217;IDF difende i coloni dal terrorismo palestinese, deve fare lo stesso per i palestinesi che affrontano il terrorismo ebraico&#8221;.</p>



<p>&#8220;Insieme alla polizia della Cisgiordania, che al momento non muove un dito per indagare sui pogrom e assicurare alla giustizia i responsabili, l&#8217;esercito deve utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione&#8221;.</p>



<p>&#8220;I soldati che prendono parte ai pogrom devono essere assicurati alla giustizia e gli altri aggressori consegnati alla polizia. Un capo delle IDF che non dirama ordini in proposito e un generale che non adempie ai propri doveri non sono altro che complici di questi crimini&#8221;. Si tratta di riferimenti specifici, dei quali Haaretz fa nomi e cognomi, ma quel che importa non sono i singoli, ma la connivenza, se non peggio, del governo di Tel Aviv.</p>



<p>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/witkoff-e-kushner-in-israele-la-cosiddetta-tregua-di-gaza-e-i-pogrom-in-cisgiordania.html">Witkoff e Kushner in Israele. La cosiddetta tregua di Gaza e i pogrom in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele: l&#8217;annessione neanche troppo nascosta della Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 14:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
		<category><![CDATA[West Bank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1917" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele: l&#039;annessione neanche troppo nascosta della Cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>"Da Jenin a Hebron, non si intravede alcun cessate il fuoco. Da due anni in Cisgiordania regna il terrore, con la copertura della guerra nella Striscia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania.html">Israele: l&#8217;annessione neanche troppo nascosta della Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1917" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele: l&#039;annessione neanche troppo nascosta della Cisgiordania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1917w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251030150855885_99cbb5edbacfa8db47680379727d63d4-e1761833444312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1917px) 100vw, 1917px" /></p>
<p>&#8220;In Cisgiordania, nessuno ha sentito parlare del cessate il fuoco a Gaza: né l&#8217;esercito, né i coloni, né l&#8217;Amministrazione Civile e, naturalmente, nemmeno i 3 milioni di palestinesi che vivono sotto la loro tirannia. Non percepiscono minimamente la fine della guerra&#8221;. Questo l&#8217;incipit di un articolo di Gideon Levy su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-10-26/ty-article-opinion/.premium/its-no-longer-possible-to-be-a-palestinian-in-the-west-bank/0000019a-1c94-d582-a39e-5ef42de50000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, del quale riportiamo ampi brani.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-10-26/ty-article-opinion/.premium/its-no-longer-possible-to-be-a-palestinian-in-the-west-bank/0000019a-1c94-d582-a39e-5ef42de50000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-2-1024x418.jpg" alt="It's No Longer Possible to Be a Palestinian in the West Bank" class="wp-image-78980"/></a></figure>



<p>&#8220;Da Jenin a Hebron, non si intravede alcun cessate il fuoco. Da due anni in Cisgiordania regna il terrore, con la copertura della guerra nella Striscia, che funge da pretesto discutibile e da cortina fumogena, e non c&#8217;è segno che stia per finire&#8221;.</p>



<p>&#8220;Tutti i decreti draconiani imposti ai palestinesi il 7 ottobre rimangono in vigore; alcuni sono stati inaspriti. La violenza dei coloni prosegue, così come il coinvolgimento dell&#8217;esercito e della polizia nelle incursioni. A Gaza si registra un calo delle vittime e degli sfollati, ma in Cisgiordania tutto continua come se non ci fosse nessun cessate il fuoco&#8221;.</p>



<p>E mentre Trump proclama che la Cisgiordania non sarà mai annessa, &#8220;alle sue spalle Israele sta facendo tutto il possibile in Cisgiordania per distruggere, espropriare, abusare e impedire ogni possibilità di vita&#8221;.</p>



<p>&#8220;A volte sembra che il capo del Comando Centrale delle IDF, Avi Bluth, essendo leale e obbediente al suo superiore – il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich [&#8230;] – stia conducendo un esperimento umano, insieme ai coloni e alla polizia: vediamo quanto possiamo tormentarli prima che esplodano&#8221;.</p>



<p>&#8220;La speranza che la loro sete di violenza si placasse insieme agli scontri di Gaza è stata infranta. La guerra nella Striscia era solo una scusa. Dal momento che i media evitano la Cisgiordania e alla maggior parte degli israeliani – e degli americani – non importa davvero cosa vi succede, il tormento può continuare. Il 7 ottobre è stata davvero un&#8217;occasione storica per i coloni e i loro complici per fare ciò che non osavano fare da tempo&#8221;.</p>



<p>&#8220;Non è più possibile essere palestinesi in Cisgiordania. Non è stata distrutta come Gaza, non sono morte decine di migliaia di persone [ma migliaia sì ndr.], però la vita è diventata impossibile. È difficile immaginare come la morsa di ferro di Israele possa persistere ancora a lungo senza un&#8217;esplosione di violenza – stavolta giustificabile&#8221;.</p>



<p>&#8220;Tra i 150.000 e i 200.000 palestinesi che vivono in Cisgiordania, che in precedenza lavoravano in Israele da due anni sono disoccupati. Due anni senza un solo shekel di reddito. Anche gli stipendi di decine di migliaia di dipendenti dell&#8217;Autorità nazionale palestinese hanno subito una significativa riduzione a causa della trattenuta da parte di Israele delle entrate fiscali che raccoglie per conto dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese [sic]&#8221;.</p>



<p>&#8220;Povertà e disagi sono ovunque. Così come i posti di blocco e i controlli; mai prima d&#8217;ora ce n&#8217;erano stati così tanti, certamente non per un periodo così prolungato. Ora ce ne sono centinaia [&#8220;quasi 1000&#8221; sono stati eretti dopo il 7 ottobre, come riporta il <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2025/10/30/israel-west-bank-palestinians-restrictions-barriers/bb6ce648-b54c-11f0-88c1-4e2f98984a34_story.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a> ndr.]. Ogni singolo insediamento ha cancelli di ferro chiusi o che si aprono e chiudono a turno. Non c&#8217;è modo di sapere quale sia aperto e quale no – e, cosa più importante, quando. È tutto arbitrario. Tutto ciò è dovuto alle pressioni dei coloni, che hanno fatto delle Forze di Difesa Israeliane il loro servo obbediente [&#8230;]&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2025/10/30/israel-west-bank-palestinians-restrictions-barriers/bb6ce648-b54c-11f0-88c1-4e2f98984a34_story.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-WP-3-1024x313.jpg" alt="Israel has erected nearly 1,000 barriers in the West Bank during the war in Gaza, group says" class="wp-image-78982"/></a></figure>



<p>&#8220;Circa 120 nuovi insediamenti, quasi tutti violenti, sono stati eretti da quel maledetto 7 ottobre, occupando decine di migliaia di acri, tutti con il sostegno dello Stato. Non passa settimana senza che vengano creati nuovi insediamenti; senza precedenti è anche la portata della pulizia etnica, che poi è l&#8217;obiettivo di tutto questo: Hagar Shezaf ha riferito venerdì che, durante la guerra di Gaza, gli abitanti di 80 villaggi palestinesi della Cisgiordania sono stati costretti a fuggire per salvarsi la vita, incalzati dalla paura per i coloni che avevano rubato le loro terre. Il volto della Cisgiordania cambia ogni giorno. Lo vedo con i miei occhi stupiti. Trump può vantarsi di aver fermato l&#8217;annessione, ma l&#8217;annessione è più radicata che mai&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] La Cisgiordania, non meno della Striscia, invoca un urgente intervento internazionale. Soldati – americani, europei, emiratini o persino turchi – qualcuno deve proteggere i loro indifesi residenti. Qualcuno deve salvarli dalle grinfie dell&#8217;IDF e dei coloni&#8221;.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-lannessione-neanche-troppo-nascosta-della-cisgiordania.html">Israele: l&#8217;annessione neanche troppo nascosta della Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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