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Ambiente

Chernobyl, l’inferno dei sopravvissuti

Da Chernobyl. "Non ho fretta. Nel 1986 un medico mi diede cinque anni di vita. E sono ancora qui...": Aleksey Moskalenko attende paziente di fianco al checkpoint, infagottato in una divisa militare troppo grande. All'occhiello, il distintivo del trentennale del disastro di Chernobyl, quando - nella notte fra il 26 e il 27 aprile - il reattore 4 della centrale nucleare ucraina esplose provocando il peggiore incidente della storia dell'energia atomica. Moskalenko, all'epoca ventinovenne, era vicecapo della locale unità di polizia. Reso invalido dalle radiazioni che ancora oggi ne tormentano l'anima e il corpo, si mantiene facendo la guida turistica. Ci conduce fino al punto esatto dove si trovava all'1.23 di quella notte maledetta, quando un lampo squarciò l'oscurità.

Ambiente

Gli stalker che esplorano Chernobyl

Si fanno chiamare “stalker” gli abitanti della città morta. Quel che resta di Prypiat, Ucraina, si trova nella zona di alienazione nata dall'esplosione del reattore numero quattro della centrale nucleare Lenin a Chernobyl. Gli stalker penetrano illegalmente nella zona di alienazione per viverla ed esplorarla, e questa attività diviene tutta la loro vita.

Reportage / Società

I fantasmi della città morta

Si fanno chiamare “stalker” e sono gli abitanti della città morta. Il 26 aprile del 1986 esplode il reattore numero quattro della centrale nucleare Lenin, a Chernobyl, in Unione Sovietica. L’incubo radioattivo investe l’Europa e fa tremare il mondo. Si...

Ambiente

Chernobyl 31 anni dopo

Da Chernobyl. Aleksey si sporge dal finestrino del pickup, indica una macchia d’alberi sulla destra e dice: “Questi sono i magazzini Molochniy, o almeno ciò che ne resta”. L’auto sgomma veloce, ma dietro le frasche si intravede la sagoma grigia...

Reportage / Ambiente

“Ci hanno usati come cavie”

Da Chernobyl. “Non ho fretta. Nel 1986 un medico mi diede cinque anni di vita.  E sono ancora qui…”. Aleksey Moskalenko attende paziente di fianco al checkpoint, infagottato in una divisa militare troppo grande. All’occhiello, il distintivo del trentennale del...

Reportage / Ambiente

Chernobyl 31 anni dopo

Da Chernobyl. Aleksey si sporge dal finestrino del pickup, indica una macchia d’alberi sulla destra e dice: “Questi sono i magazzini Molochniy, o almeno ciò che ne resta”. L’auto sgomma veloce, ma dietro le frasche si intravede la sagoma grigia...

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