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	<title>cecchini Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Oct 2025 12:55:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>cecchini Archives - InsideOver</title>
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		<title>Guerra alla droga anche nel Golfo dell&#8217;Oman: un tiratore scelto immobilizza un&#8217;imbarcazione carica di eroina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/guerra-alla-droga-anche-nel-golfo-delloman-un-tiratore-scelto-immobilizza-unimbarcazione-carica-di-eroina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 12:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cecchini]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="590" height="393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg 590w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Un solo colpo di straordinaria precisione sparato dal portellone di un elicottero che volteggia sul mare, e la piccola imbarcazione in fuga viene immobilizzata per l&#8217;abbordaggio. Così un tiratore scelto dei Royal Marines ha fermato uno skiff sospettato d&#8217;essere al centro di un traffico di droga nel Golfo dell&#8217;Oman. Il tiratore era bordo dell&#8217;elicottero Wildcat, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-alla-droga-anche-nel-golfo-delloman-un-tiratore-scelto-immobilizza-unimbarcazione-carica-di-eroina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-alla-droga-anche-nel-golfo-delloman-un-tiratore-scelto-immobilizza-unimbarcazione-carica-di-eroina.html">Guerra alla droga anche nel Golfo dell&#8217;Oman: un tiratore scelto immobilizza un&#8217;imbarcazione carica di eroina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="590" height="393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326.jpg 590w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/The-Royal-Marines-sniper-team-walk-across-the-flight-deck-after-their-success-2-6485326-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Un solo colpo di straordinaria precisione sparato dal portellone di un elicottero che volteggia sul mare, e la piccola imbarcazione in fuga viene immobilizzata per l&#8217;abbordaggio. Così un tiratore scelto dei<strong> Royal Marines</strong> ha fermato uno <em>skiff</em> sospettato d&#8217;essere al centro di un traffico di droga nel <strong>Golfo dell&#8217;Oman</strong>. </p>



<p>Il tiratore era bordo dell&#8217;elicottero Wildcat, decollato da una fregata della Marina britannica in missione pattugliamento, dopo che un drone, mini-elicottero Peregrine, aveva identificato l&#8217;obiettivo come sospetto. L&#8217;operazione chirurgica, per usare le parole del ministero della Difesa di Londra, ha portato al sequestro di 1.500 kg di eroina, metanfetamina cristallizzata e hashish, per un valore di <strong>35 milioni di sterline</strong>. &#8220;<em>Questa operazione evidenzia il ruolo unico della nostra Royal Navy, impegnata a smantellare le operazioni criminali in tutto il mondo, mantenendoci al sicuro in patria e forti all&#8217;estero</em>&#8220;, ha scritto il<a href="https://www.gov.uk/government/news/royal-marines-bullseye-shot-stops-35m-illegal-drugs-shipment-in-the-middle-east"> governo inglese</a> sui canali ufficiali.</p>



<p>È la seconda volta che un cecchino di questa unità d&#8217;élite viene chiamato a usare la &#8220;forza non letale&#8221; per mettere fuori uso un&#8217;imbarcazione sospetta nella regione del Golfo, dove le piccole imbarcazioni vengono regolarmente utilizzate per nascondere <strong>carichi illeciti</strong>. Nel novembre 2005 un elicottero Lynx decollato dalla Hms Cumberland aveva già intercettato un &#8220;<em>sospetto trafficante di droga in acque internazionali al largo del Nicaragua</em>&#8220;. Anche in quell&#8217;occasione la squadra di tiratori scelti dei Royal Marines prese di mira il motore del gommone in fuga.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un solo, unico colpo chirurgico </h2>



<p>Alle prime luci dell&#8217;alba, tre skiff carichi di droga sono stato localizzati e raggiunti dall&#8217;elicottero Wildcat dell&#8217;815° Squadrone Aereo Navale imbarcato sulla Hms Lancaster.  Quando l&#8217;ultima delle tre imbarcazione ha rifiutato di fermarsi, dopo aver abbandonato il suo carico in mare, è stata immobilizzata da un singolo colpo sparato con estrema precisione dal tiratore, che imbracciava un micidiale fucile <strong>Accuracy International AX50</strong>&nbsp;<em>anti-material rifle</em> calibro 50. </p>



<p>L&#8217;imbarcazione viaggiava a una velocità di 40 nodi. Lasciamo dunque immaginare la difficoltà del tiro da un altitudine di almeno 50 metri dalla superficie del mare, con l&#8217;elicottero in volo stazionario e livellato, ma con un bersaglio che si muove, su un moto ondoso, a quasi 80 km/h e a una distanza di diverse centinaia di metri.</p>



<p>Per questo il colpo &#8220;<strong>non letale</strong>&#8221; messo a segno dal cecchino dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">Royal Marines</a> è un esempio della straordinaria abilità di questi operatori delle unità d&#8217;élite che hanno raccolto il testimone dei famosi <strong>Commando</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/ThrowbackThursday?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ThrowbackThursday</a> A rank from 42 Commando MST (Maritime Sniper Team) providing overwatch support during a maritime exercise in 2022. <a href="https://t.co/9r1RhCIuF5">pic.twitter.com/9r1RhCIuF5</a></p>&mdash; 42 Commando Royal Marines (@42_commando) <a href="https://twitter.com/42_commando/status/1976246259737661570?ref_src=twsrc%5Etfw">October 9, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>È stata la <strong>prima volta</strong> in cui i cecchini imbarcati sulle navi da guerra in pattugliamento sono stati chiamati a usare la forza non letale per neutralizzare un&#8217;imbarcazione sospetta nel <strong>Mar Arabico</strong>; dove viene condotta una silenziosa guerra contro i traffici illeciti e in particolare contro il traffico di droga, impiegando tattiche e regole d&#8217;ingaggio molto differenti rispetto a quelle impiegate nel <strong>Mar dei Caraibi</strong>, dove i droni armati Mq-9 Reaper degli Stati Uniti lanciano missili <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sostituiscono-micidiale-missile-hellfire.html">Agm-114 Hellfire</a> eliminando, insieme alle imbarcazioni, anche il loro equipaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Maritime Sniper Teams dei Royal Marines</h2>



<p>Questa particolare operazione è stata portata a termine dai tiratori scelti dei Royal Marines appartenenti alla Compagnia Juliet 42 Commando che schiera le &#8220;<strong>Squadre di Cecchini Marittimi</strong>&#8221; (Mst) composte da due uomini: tiratore e osservatore.</p>



<p>Queste squadre vengono assegnate alle unità navali e operano molto spesso dagli elicotteri Wildcat e Merlin imbarcato su fregate e cacciatorpedinieri della Royal Navy proprio per prendere parte a per operazioni di sicurezza marittima o operazione antidroga.</p>



<p>Il ruolo dei tiratori scelti dei Royal Marines, che vengono abilitati a questa specialità dopo un corso di 13 settimane, è quello di monitorare e proteggere da eventuali minacce le<strong> squadre di abbordaggio</strong>. Mentre il resto del commando abborda un&#8217;imbarcazione ostile, loro tengono d&#8217;occhio la situazione dietro i mirini telescopici dei fucili di precisione, e se ricevono l&#8217;ordine o l&#8217;autorizzazione per aprire il fuoco, eliminano la minaccia. Tra le armi più impiegate dagli Mst compare il fucile <strong>Sharpshooter L129A1 </strong>o <strong><a href="https://www.eliteukforces.info/special-air-service/weapons/aw-50.php">AWF50</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">1/2 Royal Marines aboard a Wildcat helicopter of 815 NAS from forward deployed UK frigate HMS Lancaster &#39;took out  a drugs boat speeding across the Gulf of Oman,&#39; according to the Royal Navy. Commando snipers of 42 Cdo RMs brought 1 of 3 skiffs to a halt by hitting its engine. <a href="https://t.co/RTGliSAv6z">pic.twitter.com/RTGliSAv6z</a></p>&mdash; Warships IFR (@WarshipsIFR) <a href="https://twitter.com/WarshipsIFR/status/1977786120038474102?ref_src=twsrc%5Etfw">October 13, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli elicotteri Wildcat della Royal Navy</h2>



<p>Il Maritime Sniper Team del <strong>42° Commando</strong> &#8211; noti per essere gli specialisti dell&#8217;abbordaggio dei Royal Marines &#8211; è stato portato sull&#8217;obiettivo da un elicottero AugustaWestland 159 Wildcat, velivolo utility sviluppato da Leonardo e imbarcato dalle unità navali della Marina inglese per missioni di ricerca e soccorso, ricognizione aerea, guerra antisommergibile (Asw), guerra antisuperficie (ASuW), utilità, comando e controllo e trasporto truppe.</p>



<p>Il <strong>pilota del Wildcat</strong> ha commentato l&#8217;evento ricordando come il fuoco &#8220;<em>non letale disabilitante</em>&#8221; non fosse mai stato utilizzato prima nella regione, e come l&#8217;intervento sia stato essenziale per impedire ai trafficanti di droga di portare a termine la loro azione criminale. Oltre al talento del cecchino, non è da sottovalutare la capacità del pilota dell&#8217;elicottero, che è stato reso una piattaforma stabile in volo per consentire al tiratore di mandare a segno il suo colpo a una distanza rilevante. In questo caso il Wildcat era imbarcato sulla Hms Lancaster, una fregata Type 23 schierata in <strong>Medio Oriente</strong> per una missione a lungo termine nell&#8217;ambito di un impegno preso dal Regno Unito per garantire la sicurezza e la stabilità marittima regionale.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi non parla di Orlov e chi non parla di Assange. Però niente prediche, per favore</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-non-parla-di-orlov-e-chi-non-parla-di-assange-pero-niente-prediche-per-favore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 18:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nel giro di pochi giorni, il più diffuso quotidiano italiano ha pubblicato due editoriali di firme prestigiose, Federico Rampini e Antonio Polito, di argomento analogo. In Italia non si manifesta per Navalny, diceva Rampini. In Italia non si protesta per Oleg Orlov, solo due anni fa premio Nobel con l&#8217;organizzazione Memorial e ora condannato a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-non-parla-di-orlov-e-chi-non-parla-di-assange-pero-niente-prediche-per-favore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-non-parla-di-orlov-e-chi-non-parla-di-assange-pero-niente-prediche-per-favore.html">Chi non parla di Orlov e chi non parla di Assange. Però niente prediche, per favore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/12896467394_e3ed9e0e4f_b-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nel giro di pochi giorni, il più diffuso quotidiano italiano ha pubblicato due editoriali di firme prestigiose, <strong>Federico Rampini</strong> e <strong>Antonio Polito</strong>, di argomento analogo. In Italia non si manifesta per Navalny, diceva Rampini. In Italia non si protesta per <strong>Oleg Orlov</strong>, solo due anni fa premio Nobel con l&#8217;organizzazione Memorial e <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-dissidente-russo-orlov-perche-ho-definito-fascista-regime-putin-AF3HHorC">ora condannato a due anni e mezzo di carcere </a>solo per aver criticato il regime russo e la guerra in Ucraina. Come dar loro torto? Però&#8230;</p>



<p>Una decina di giorni fa, la stampa italiana si è data da fare per sfottere la ventiduenne <strong>Irene Cecchini</strong>, la ragazza italiana che studia a Mosca e che in Russia sembra un po&#8217; Alice nel paese delle meraviglie. Poiché gli attenti sono pochi e meno ancora quelli che capiscono la lingua, quasi nessuno ha notato ciò che Irene ha detto, in un russo perfetto, a <strong>Vladimir Putin</strong> dal vivo: e cioè, che bisognerebbe<a href="https://youtu.be/CzT-RX8ZVuM?si=kuv4Puo-wo7eyis3"> introdurre in russo la parola &#8220;impatriazija&#8221;</a> (una cosa tipo &#8220;impatriamento&#8221;, &#8220;adozione di una patria&#8221;), ovvero il desiderio di inserirsi in una società (quella russa, ovvio) dove i valori tradizionali sono rispettati e praticati. Se lo avessero fatto, nell&#8217;Italia del fluido e del queer, chissà che si sarebbe detto. Negli stessi giorni, però, un&#8217;altra grande firma è andata in Tv a dire con tranquillità che se gli israeliani ammazzano 30 mila palestinesi è comunque colpa di Hamas. Ragionamento al cui confronto la legge del taglione è una straordinaria conquista civile.</p>



<p>Ora, Rampini e Polito ragionano molto meglio di così, ovvio. Però ugualmente non convincono. Verrebbe da chiedere loro: quanti articoli (non diciamo manifestazioni di piazza) avete scritto sui <a href="https://www.btselem.org/statistics/minors_in_custody">146 minori palestinesi che a fine novembre erano detenuti senza processo né condanna</a> (detenzione amministrativa, si chiama) nelle carceri di Israele, come testimonia <strong>l&#8217;organizzazione israeliana B&#8217;tselem</strong>? Che avete scritto, all&#8217;epoca, dell&#8217;invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq? Se eravate anche voi tra quelli che sostenevano la legittimità dell&#8217;intervento a causa del pericolo delle (inesistenti, come sappiamo) armi di distruzione di massa di <strong>Saddam Hussein</strong>, avete poi fato mea culpa? E se non lo eravate, non vi parrebbe corretto chiedere che anche <strong>George Bush</strong> e <strong>Tony Blair, </strong>che mentirono al mondo intero per giustificare la loro aggressione,<strong> </strong>diventino oggetto di un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale? Perché invadere l&#8217;Ucraina dicendo che è un regime nazista e un covo di armi Nato che minacciano la Russia somiglia molto a dire che l&#8217;Iraq è un covo di armi chimiche e minaccia l&#8217;Occidente. O no? </p>



<p>Un altro esempio. Nelle Primavere arabe del 2011 gli sciiti, grande maggioranza della popolazione del piccolo Bahrein, hanno provato a scrollare il regime oppressivo della minoranza sunnita. Subito l&#8217;Arabia Saudita ha mandato i carri armati per soffocare i moti, con la benedizione del premio Nobel per la Pace <strong>Barack Obama</strong>. Roba da scandalizzarsi, no? Perché la libertà è la libertà, dovrebbe essere un diritto di ognuno, a qualunque latitudine e longitudine. Mica solo a Hong Kong, giusto? Avete scritto di <em>Mirotvorez</em>, il sito gestito dai servizi segreti ucraini, che mette all&#8217;indice come &#8220;nemici dell&#8217;Ucraina, terroristi, criminali&#8221;, chiunque osi criticare le azioni del Governo e stampiglia &#8220;eliminato&#8221; sull&#8217;immagine di coloro che vengono uccisi o muoiono? Sulla lista c&#8217;era anche <strong>Henry Kissinger</strong> (aveva detto che bisogna fare la pace, pensa un pò), c&#8217;è tuttora <strong>Edward Luttwak</strong> e ci sono diversi giornalisti italiani. Che potranno pure sostenere tesi sgradite a Kiev, ma meriterebbero (sempre per via della libertà di parola) un po&#8217; di solidarietà. Avete obiettato quando Zelensky ha detto che l&#8217;Ucraina, nel respingere l&#8217;aggressione russa, ha perso 31 mila soldati, una cifra così insostenibile che gli americani si vergognano a ripeterla? E di <strong>Julian Assange</strong> che si dice? Paragonarlo a Navalny non è corretto, ma resta il fatto che sta per prendersi due o tre ergastoli per aver denunciato cose vere: le torture americane nel carcere iracheno di Abu Ghreib, le porcherie di <strong>Hillary Clinton </strong>e amenità varie. Certo, nel farlo ha violato segreti di Stato Usa con <strong>Chelsea Manning</strong>, cosa che alla Casa Bianca non può piacere. Ma a noi tutti dovrebbe piacere eccome, visto che era tutto vero. È la verità che rende liberi, non la ragion di Stato. E invece no, si capisce che vederlo finir male dà soddisfazione. Magari non a voi personalmente, ma certo ai giornali che a lungo l&#8217;hanno dipinto (<a href="https://www.nytimes.com/2016/09/01/world/europe/wikileaks-julian-assange-russia.html">copiando come al solito dal New York Times</a>) come una spia di Putin. </p>



<p>Sono domande un pò provocatorie, certo. Ma servono per introdurre la domanda vera. Questa: se l&#8217;opinione pubblica è così polarizzata, se manifesta &#8220;per gli amici&#8221; e se ne frega &#8220;dei non amici&#8221;, voi intellettuali, scrittori, giornalisti, ospiti fissi delle trasmissioni Tv, non vi sentite un pò responsabili? Non credete di aver seguito più o meno lo stesso metodo dalle tribune importanti che vi siete guadagnati negli anni? Per esempio usando con insistenza il termine &#8220;errore&#8221; quando si tratta del nostro mondo (errore l&#8217;Iraq, la Libia, la Siria, Gaza&#8230;) e quello &#8220;crimine&#8221; (o analoghi) quando si tratta dei mondi altrui? Insomma: io sono un realista, credo nella politica e accetto mio malgrado il fatto terribile che in suo nome si possono commettere ingiustizie anche terribili, cercando un bene collettivo superiore. Ma se la mettiamo sul piano dei valori (libertà, parola, vita, religione, uguaglianza e così via) allora ogni distinguo cade. Se non valgono per tutti non valgono per nessuno. Come dice Polito per Orlov, ma forse non per altri. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-non-parla-di-orlov-e-chi-non-parla-di-assange-pero-niente-prediche-per-favore.html">Chi non parla di Orlov e chi non parla di Assange. Però niente prediche, per favore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maidan, chi sparò su quella piazza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/maidan-chi-sparo-su-quella-piazza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 08:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/LP_5628649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Nei giorni scorsi la procura generale dell&#8217;Ucraina ha chiuso le indagini sui fatti di Maidan, nei giorni cruciali della protesta che portò alla fuga del presidente filo-russo Viktor Janukovich, giorni in cui morirono decine di persone (poi denominate i Cento eroi celesti della Rivoluzione della dignità), affermando che tutte le vittime erano state uccise dalla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/maidan-chi-sparo-su-quella-piazza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/maidan-chi-sparo-su-quella-piazza.html">Maidan, chi sparò su quella piazza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/LP_5628649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Nei giorni scorsi la procura generale dell&#8217;Ucraina ha chiuso le indagini sui fatti di Maidan, nei giorni cruciali della protesta che portò alla fuga del presidente filo-russo <strong>Viktor Janukovich</strong>, giorni in cui morirono decine di persone (poi denominate <a href="https://it.euronews.com/video/2022/11/21/kiev-ricorda-i-cento-eroi-celesti-di-maidan">i Cento eroi celesti della Rivoluzione della dignità</a>), affermando che tutte le vittime erano state uccise dalla polizia ucraina (e non da agenti o cecchini russi, come qualcuno sosteneva) su ordine delle autorità ucraine, a loro volta ispirate da funzionari dei servizi segreti russi. La conclusione corrisponde alle tesi che, non solo in Ucraina ma anche in Europa, sono sempre state maggioritarie e ufficialmente sostenute: ovvero, quella di uno scontro tra una folla di dimostranti pacifici e la violenza dei reparti speciali (Berkut) della polizia ucraina, pronti a tutto pur di soffocare le proteste.</p>



<p>Non tutti, però, sono convinti di questa spiegazione, che ha una grossa falla: tende a dimenticare il ruolo decisivo che ebbero i militanti dell&#8217;ultra-destra di formazioni come <strong>Svoboda e Pravi Sektor</strong> nel tenere vivo l&#8217;Euromaidan ma soprattutto nell&#8217;indirizzarlo verso lo sbocco finale, il completo rovesciamento del regime. Tanto che tra i tre leader che nella giornata fatale del 21 febbraio 2014, quella successiva alla strage, andarono a trattare con Janukovich e con i mediatori inviati dalla Ue (i ministri degli Esteri Sikorski per la Polonia, Steimeier per la Germania e Fabius per la Francia), accanto a <strong>Vitaly Klitshko</strong> (ora sindaco di Kiev) e <strong>Arsenij Jatsenjuk</strong> (poi primo ministro), c&#8217;era anche <strong>Oleh Tiahnybok</strong>, leader di Svoboda e già fondatore del <strong>Partito social-nazionale d&#8217;Ucraina</strong>. In un modo o nell&#8217;altro, i leader della destra avevano stretti contatti con diversi dei più potenti oligarchi ucraini, da <strong>Kolomoiskij</strong> (che poi finanziò i primi battaglioni impegnati contro i separatisti del Donbass) ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/corruzione-purghe-e-dimissioni-le-lotte-per-il-potere-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Akhmetov</strong>, </a>da <strong>Poroshenko </strong>alla <strong>Tymoshenko</strong>, che alle origini erano stati vicini a Janukovich ma che in quel momento avevano tutto l&#8217;interesse a sbarazzarsi del &#8220;clan presidenziale&#8221;, un potente gruppo di ladroni che faceva loro concorrenza nello spartirsi le ricchezze del Paese.</p>



<p>Il tema dei morti di Euromaidan, oltre che umanamente drammatico, è politicamente sensibile, perché rimanda alla lunghissima polemica tra coloro che sostengono la tesi del <strong>&#8220;colpo di Stato&#8221;</strong> (la Russia e i suoi alleati) e quelli che invece non hanno dubbi sulla natura <strong>rivoluzionaria e popolare</strong> di quegli eventi (come si diceva, ovviamente gli ucraini ma anche europei e americani). In questa contrapposizione ha cercato di districarsi uno studioso di origine ucraina, <strong>Ivan Katchanovski</strong>, docente di Scienze politiche presso l&#8217;Università canadese di Ottawa. Katchanovski ha lavorato a lungo <a href="https://www.academia.edu/8776021/The_Snipers_Massacre_on_the_Maidan_in_Ukraine">sui materiali ufficiali</a> dell&#8217;inchiesta condotta dalle autorità ucraine, analizzando decine di testimonianze, vedendo e rivedendo <a href="https://www.academia.edu/42020959/Testimonies_by_Dozens_of_Prosecution_Witnesses_at_the_Maidan_Massacre_Trial_and_Investigation_Concerning_Snipers_in_Maidan_Controlled_Locations_Video_Appendix_E?email_work_card=title">centinaia di ore di video</a> prodotti in quei giorni fatali sia dalle televisioni di mezzo mondo sia da privati cittadini, per giungere a una conclusione che sta nel mezzo delle due tesi. Ovvero, che <strong>vi furono evidenti violenze da parte della polizia anti-sommossa ma che parte di quei morti vada attribuita proprio ai militanti dell&#8217;ultradestra</strong>, decisi a sventare a ogni costo qualunque ipotesi di soluzione negoziata della crisi. &#8220;Sulla base delle prove raccolte&#8221;, dice Katchanovski, &#8220;posso affermare che molti furono colpiti da cecchini annidati in aree controllate dai militanti dell&#8217;ultradestra o in edifici come l&#8217;Hotel Ucraina. </p>



<p>Non è complottismo ma l&#8217;unica conclusione possibile. Le stanze all&#8217;11° piano dell&#8217;Hotel Ucraina, per fare un esempio, già diversi giorni prima del 20 febbraio erano state occupate da<strong> Ihor Jankiv</strong>, uno dei dirigenti di Svoboda. E ci sono immagini girate dalla Cnn che mostrano i manifestanti colpiti, stesi a terra, ripresi dall&#8217;Hotel Ucraina. Il servizio non è mai andato in onda. Ma io sono ucraino, lo guardo e capisco ciò che dicono le voci sullo sfondo: dicono ai giornalisti americani di togliersi dai piedi perché hanno bisogno di un posto da cui sparare. D&#8217;altra parte, almeno 52 dei feriti del 20 febbraio hanno dichiarato agli inquirenti ucraini di essere stati colpiti alle spalle e non di fronte, dove stavano le truppe dei Berkut. Potrei andare avanti per ore, ho studiato per anni gli eventi di quei giorni, letto e riletto decine di testimonianze sia per l&#8217;accusa sia per la difesa, visionato più di 1.200 ore di filmati relativi a quelle giornate, analizzati gli esami forensi sui feriti e sui morti e le rilevazioni scientifiche sul terreno. E la conclusione è sempre la stessa: ci sono state molte morti provocate dai militanti della destra per infiammare ancor più la protesta, popolata in grandissima parte da persone pacifiche, e indirizzarla in una direzione precisa&#8221;.</p>



<p><strong>Perché di tutto questo si è parlato così poco?</strong> &#8220;Euromaidan aveva vinto, chi aveva interesse a sollevare certi problemi? Nel primo Governo provvisorio dopo la Rivoluzione ebbero incarichi ministeriali diversi esponenti di Svoboda. Ma soprattutto a elementi dell&#8217;ultradestra andarono posti da cui si potevano facilmente controllare le indagini e il lavoro della magistratura: <strong>Andrij Parubij</strong>, tra i fondatori del Partito social-nazionale, divenne segretario del Consiglio di sicurezza; Makcnic&#8217;kyj procuratore generale; e <strong>Serhy Pashins&#8217;kij</strong> capo dell&#8217;amministrazione presidenziale. In sostanza, le persone che avevano organizzato parte delle violenze di quei giorni vennero incaricate di giudicarle. Come poteva finire?&#8221;.</p>



<p></p>



<p>  </p>
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