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	<title>Cavi sottomarini Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cavi sottomarini Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La guerra dei dati negli abissi: il Chile-China Express e le sfide geopolitiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 05:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La Cina avrebbe trovato un’intesa con il Cile per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-dei-dati-negli-abissi-il-chile-china-express-e-le-sfide-geopolitiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Cavi-sottomarini-cina-La-Presse-e1567095504639-1024x371.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le potenze mondiali mostrano sempre più i muscoli per estendere la loro egemonia, ma lontano dai riflettori dei media giocano a scacchi nel buio degli oceani per contendersi le infrastrutture critiche. La <strong>Cina</strong> avrebbe trovato un’intesa con il <strong>Cile</strong> per dare forma a un imponente progetto sottomarino per la gestione del traffico di dati tra le due sponde dell’<strong>Oceano Pacifico</strong>: il <em>Chile-China Express</em>.&nbsp; I cavi in fibra ottica lungo le spine dorsali non solo prodromici di una nuova partnership tecnologica tra il continente asiatico e quello sudamericano, ma di <strong>una strategia espansionistica del Dragone in un’area d’interesse vitale per gli Stati Uniti</strong>, come i recenti fatti in <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-e-le-ombre-sulla-caduta-di-maduro-vince-la-politica-imperiale-perde-lumanita.html">Venezuela</a> hanno dimostrato.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il traffico dei dati sotto i mari&nbsp;</h2>



<p>Quando facciamo una call, mettiamo un like su TikTok, inviamo un’email, siamo spesso ignari del fatto che ogni input viaggi attraverso reti sotterranee e sottomarine. I nostri dati vengono trasformati in segnali luminosi all’interno dei <strong>cavi in fibra ottica</strong> e in pochissimo tempo arrivano a destinazione garantendo velocità, attendibilità e sicurezza delle comunicazioni. Se a ciò aggiungiamo <strong>le operazioni bancarie, gli accordi commerciali e le informazioni militari</strong>, circa il 95% del traffico di dati mondiale passa attraverso <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">infrastrutture sottomarine</a>, e Pechino lo sa bene. Il <em>Chile-China Express </em>nasce come snodo cruciale delle dorsali digitali e, soprattutto, come <strong>arma a doppio taglio</strong> nelle mani del Dragone: l’ago con cui tessere la trama della connettività transpacifica, la spina nel fianco delle infrastrutture nordamericane.</p>



<p>Sebbene il progetto possa essere un volano per lo sviluppo digitale della regione latinoamericana &#8211; <strong>non solo per Hong Kong da cui partirà l’infrastruttura subacquea </strong>&#8211;  non mancano le perplessità. La carenza di informazioni pubbliche e la forma piuttosto larvale del sistema di <strong>governance dell’infrastruttura</strong>, non fanno altro che alimentare dubbi sulla natura dell’iniziativa. Chi avrà le chiave di accesso al sistema di gestione del cavo, potrà fare ciò che vuole dei flussi di dati, impiegandoli anche per finalità geopolitiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni degli Usa</h2>



<p>Dalle parti di Washington suona già un campanello d’allarme. Se la gestione del <em>Chile-China Express </em>sarà nelle mani di operatori cinesi, gli americani potrebbero avere un grattacapo molto serio nel “cortile di casa”. La legge di Pechino impone alle <strong>compagnie nazionali di collaborare con il Governo in materia di intelligence</strong> e lo zio Sam teme che il Dragone possa raccogliere le informazioni sensibili transitanti dall’infrastruttura, visti i grandi interessi degli Usa in America Latina.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In questo scenario, il Cile deve dare prova di maestria nel sapersi destreggiare tra un partner e l’altro. Indubbiamente, il neoeletto presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html"><strong>José Kast </strong></a>cercherà di rassicurare gli alleati nordamericani, forte della sua sintonia con Donald Trump, ma allo stesso tempo non rinuncerà a un progetto che consentirebbe un ammodernamento digitale in tutta la regione sudamericana.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Via della Seta Digitale</h2>



<p>I<em>l Chile-China Express </em>non è un progetto autoreferenziale, ma un tassello di un puzzle che Pechino sta componendo in nome della competitività tecnologica: la <strong><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/digital-silk-road-tech-cinese-oltre-frontiera-186860">Via della Seta Digitale</a></strong> (<em>Digital Silk Road</em>). Il progetto nasce sulla scia della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-via-della-seta-cambia-pelle-xi-adesso-scommette-sul-sud-globale.html">Nuova Via della Seta</a> &#8211; l’iniziativa lanciata nel lontano 2013 dal presidente <strong>Xi Jinping</strong> &#8211; che ha allargato la sfera d&#8217;influenza cinese in parte del globo tramite investimenti in autostrade, porti e ferrovie. Ora siamo al salto di qualità. Il Dragone vuole plasmare le reti di comunicazione, la raccolta dei dati e i sistemi satellitari offrendo le proprie conoscenze tecnologiche a Paesi in via di sviluppo, facendo da contraltare all’Occidente. </p>



<p>Attenzione, però, il nuovo progetto è avvolto da un alone di mistero. I documenti riguardanti la Via della Seta Digitale sono carenti, la lista di Paesi aderenti all’iniziativa non è reperibile e non è dato conoscere l’entità degli investimenti tecnologici. Ciononostante, alcuni analisti ritengono l’iniziativa uno strumento di <em>soft power</em> della Cina per esportare <strong>standard e innovazioni tecnologiche</strong>, facendo così tremare l&#8217;Occidente per un’eventuale penetrazione dei suoi mercati digitali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Se il mondo intero spera che le guerre del futuro non vengano combattute con le armi convenzionali, le quali al giorno d’oggi porterebbero all’olocausto nucleare, non si può negare che siano combattute con modalità ibride, tra cui il traffico delle informazioni. <strong>La partita che si gioca nelle profondità del Pacifico</strong> non riguarda solo una maggior efficienza nelle comunicazioni e nella connessione a Internet, ma anche chi scriverà i capitoli della geopolitica del futuro con l&#8217;inchiostro dei dati informatici.</p>



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		<title>Tecnologia e geopolitica nell&#8217;Oceano Indiano: il maxi-cavo di Google e il data center tra i granchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/tecnologia-e-geopolitica-nelloceano-indiano-il-maxi-cavo-di-google-e-il-data-center-tra-i-granchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 05:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tecnologia e geopolitica nell'Oceano Indiano: il maxi-cavo sottomarino di Google e il data center nell'isola dei granchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tecnologia-e-geopolitica-nelloceano-indiano-il-maxi-cavo-di-google-e-il-data-center-tra-i-granchi.html">Tecnologia e geopolitica nell&#8217;Oceano Indiano: il maxi-cavo di Google e il data center tra i granchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Tecnologia-e-geopolitica-nellOceano-Indiano-il-maxi-cavo-sottomarino-di-Google-e-il-data-center-nellisola-dei-granchi-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Google, in corsa per giocare un ruolo da protagonista nella corsa dell&#8217;intelligenza artificiale, non cessa di proiettarsi come grande colosso tecnologico e studia un grande sistema di cavi sottomarini e data center avente al centro un piccolo isolotto dell&#8217;Asia Meridionale, <strong>Christmas Island</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Christmas Island al centro della geopolitica</h2>



<p>Vasta sola 135 km quadrati, appartenente politicamente all&#8217;Australia e posta però nell&#8217;Oceano Indiano, a 1.500 km dal Nuovissimo Continente e a 350 km da Giava e Sumatra, isole dell&#8217;Indonesia, questa piccola isola, ricca di fosfati, è nota soprattutto per la migrazione annuale del <strong>granchio rosso (Gecarcoidea natalis)</strong>, che ogni anno a novembre vede circa <strong>100 milioni di esemplari</strong> muoversi dalle foreste piovose dell&#8217;isola verso le spiagge e il mare per accoppiarsi e deporre le uova. Un autentico capolavoro della natura, che presto potrebbe avvenire al cospetto <strong>di un&#8217;importante infrastruttura del gruppo di Mountain View</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="What are 100 MILLION Crabs Doing Here? | The Trials of Life | BBC Earth" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Yo7Rpr_xyOU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_Yo7Rpr_xyOU");</script>
</div></figure>



<p><em><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/google-planning-powerful-ai-data-centre-tiny-australian-indian-ocean-outpost-2025-11-06/">Reuters</a></em> parla di un data center per l&#8217;IA in un&#8217;area strategica per il confronto geopolitico tra il campo occidentale e la Cina, ma esponenti di Google hanno dichiarato ad <em>Ars Technica</em> che si parla di sistemi per la trasmissione dati via cavi sottomarini. &#8220;Ciò che Google ha confermato pubblicamente è che nel novembre 2024 l&#8217;azienda <a href="https://cloud.google.com/blog/products/infrastructure/bosun-australia-connect-initiative-for-indo-pacific-connectivity?e=48754805">ha annunciato</a> l&#8217;iniziativa <strong>Australia Connect</strong>, che si concentra sulle infrastrutture via cavo sottomarine per migliorare la connettività digitale nella regione indo-pacifica&#8221;,<a href="https://arstechnica.com/ai/2025/11/google-plans-secret-ai-military-outpost-on-tiny-island-overrun-by-crabs/"> scrive <em>Ars Technica</em>. </a>Una grande strategia, quella di Google, che ha proprio in Christmas Island una sua architrave.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rete globale di Google </h2>



<p>La società capitana del gruppo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html">Alphabet</a> in sinergia con International Gateway Company ha annunciato che costruirà il cavo <strong>TalayLink dalla Thailandia a Christmas Island,</strong> per poi proseguire fino alla presa a terra nel Western Australia, e inoltre il progetto Dhivaru Trans-Indian Ocean passerà sempre dall&#8217;isola dei granchi per arrivare, più a <strong>Ovest, alle Maldive e in Oman.</strong> Quest&#8217;ultimo Paese è pensato come il punto di passaggio tra Penisola Arabica e Oceano Indiano del progetto Blue-Raman di cui Google è un grande investitore per un maxi-cavo tra Francia e India passante per Italia, Grecia,<a href="https://connect.geant.org/2025/06/25/blue-raman-submarine-cable-highlighted-at-high-level-event-the-mattei-plan-for-africa-and-global-gateway"> Israele, Giordania e Arabia Saudita</a></p>



<p>A Christmas Island passa poi l&#8217;Australia Singapore Cable (Asc), un&#8217;infrastruttura di 4.600 km in fibra ottica operativa dal 2018, che <strong>connette Australia, Indonesia, Singapore</strong> attraverso il medesimo punto: la piccola isola soggetta alla sovranità di Canberra.</p>



<p>Asc è operato da Vocus Communications, società di proprietà di Aware Super e del fondo<strong> Macquaire (socia nel nostro Paese di Autostrade per l&#8217;Italia),</strong> secondo operatore di telecomunicazioni in Australia. Google e Vocus coopereranno per il cavo sottomarino Bosun: Darwin-Singapore via Christmas Island. Ars Technica riferisce che &#8220;Google sta inoltre collaborando con partner come Vocus per fornire coppie di fibre ottiche terrestri che collegheranno Darwin alla Sunshine Coast, che collegheranno il cavo Bosun con<strong> il sistema di cavi sottomarini Tabua</strong> che collega gli Stati Uniti, l&#8217;Australia e le Fiji&#8221;, nel cuore del Pacifico. </p>



<p> Il reticolo che sembra delinearsi è quella di un&#8217;ampia serie di interconnessioni capaci di garantire flussi dati sicuri attraverso Paesi ritenuti aderenti o alleati al campo occidentale e di <strong>tagliare fuori i potenziali rivali o avversari, a partire dalla Cina, così da blindare un sistema di trasporto</strong> dell&#8217;informazione e dalla sua governance resistente a ogni potenziale infiltrazione. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-495304" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251125144746355_34f39a2f665f93fa1405d9f3f87a6c38.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un granchio rosso di Christmas Island</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A Christmas Island un nuovo ecosistema tecnologico</h2>



<p>Se tutti i progetti prendessero piede, Google sarebbe finanziatore, investitore o partner di progetti che <strong>avrebbero una capacità globale di trasmissione dell&#8217;informazione,</strong> potenziando tanto le sue prospettive in termini di flusso dati per alimentare e gestire l&#8217;IA quanto la rilevanza geostrategica dei suoi asset. E il perno di tutto ciò sarebbe Christmas Island, isoletta la cui peculiarità ambientale è oggi sfidata dalla <strong>salienza geopolitica del suo posizionamento</strong>. Il data center progettato da Google, in quest&#8217;ottica, può divenire un&#8217;infrastruttura di rilevanza globale. </p>



<p>&#8220;Due fonti dell&#8217;Isola di Natale e una fonte della difesa hanno affermato che il data center avrebbe avuto un vantaggio commerciale per Google, data la sua posizione nell&#8217;Oceano Indiano, tra Africa, Asia e Australia, nonché per i suoi potenziali utilizzi nella difesa&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/australia-news/2025/nov/07/google-ai-data-centre-christmas-island-department-defence-deal">scrive il Guardian.</a> Del resto, l&#8217;ex commodoro della Marina Australiana <strong>Peter Leavy </strong>nota che l&#8217;isola &#8220;è posizionata in modo ottimale per monitorare almeno ciò che accade nello Stretto della Sonda, nello Stretto di Lombok e nello Stretto di Malacca&#8221;. </p>



<p>Non saranno più solo i granchi a rendere interessante l&#8217;isola scoperta da un vascello della Compagnia britannica delle Indie Orientali il 25 dicembre 1643 e che dal Natale prende il nome. Nella geopolitica delle <strong>periferie al centro, anche Christmas Island diventa un punto caldo</strong> all&#8217;intersezione tra tecnologia, geopolitica e decoupling tra campi rivali.</p>



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		<title>Sicurezza underwater: una questione di droni</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sicurezza-underwater-una-questione-di-droni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 05:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-2048x1352.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Minacce alle infrastrutture sottomarine: vi proponiamo una soluzione fattibile per la nostra Marina Militare</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ITS_Salvatore_Todaro_S_526_in_New_London_CT-2048x1352.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br><br>La sicurezza nazionale passa anche per i <strong>fondali marini</strong>: cavi di comunicazione, condutture che trasportano idrocarburi, nuove prospettive di sfruttamento minerario, e in un prossimo futuro <em>data center</em> e biohabitat. Le infrastrutture sottomarine, di qualsiasi tipo esse siano, sono <strong>fragili</strong> dal punto di vista della resistenza agli attacchi, e questi ultimi sono il più delle volte di difficile attribuzione.</p>



<p>Dal Mar Rosso al Mar Baltico, passando per i mari dell&#8217;Estremo Oriente, i <strong>conflitti ibridi</strong>, ovvero quelli combattuti sotto la soglia di uno scontro diretto in una “zona grigia” fatta di azioni di sabotaggio, vedono il loro esplicarsi anche negli immensi spazi dei fondali marini. </p>



<p>Le interruzioni dei vitali cavi di comunicazione subacquei, attraverso i quali passa la stragrande maggioranza delle informazioni che connettono il globo, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">sono andate aumentando</a></strong> in questi ultimi anni caratterizzati da crescente ostilità tra entità statuali e non statuali: il Submarine Telecom Forum ha calcolato che nel 2024 ci sono stati 46 casi di danneggiamenti ai cavi sottomarini nel mondo, a fronte di un andamento che nei nove anni precedenti oscillava tra i 15 e i 33. Un aumento consistente che fa ritenere non sia attribuibile solo a incidenti o eventi naturali. Se poi si considera la localizzazione di questi fenomeni, si può notare come la maggior parte di essi sia concentrata nei mari del Nord Europa, in particolare il Mar Baltico, ovvero specchi d&#8217;acqua dove il confronto tra Russia e NATO è quotidiano e fatto di continui inseguimenti tra unità navali e aerei militari.</p>



<p>Nella <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> si è compresa l&#8217;importanza della guerra ai cavi a tal punto che sono stati <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/brevetto-cinese-tagliare-i-cavi-sottomarini-2422438.html">depositati brevetti</a> per strumenti di taglio ai cavi molto semplici che sfruttano il naviglio mercantile. </p>



<p>Il nostro Paese, dall&#8217;autunno del 2022, ha avviato una campagna di sorveglianza delle infrastrutture strategiche sottomarine che vede la <strong>Marina Militare</strong> in prima linea, coi suoi assetti aeronavali, nel pattugliamento di cavi e condutture di idrocarburi. Un&#8217;attività che impiega il naviglio in linea nella Marina durante le normali missioni, esercitazioni, crociere o in pattugliamenti <em>ad hoc</em> per massimizzare il risultato impiegando al meglio le risorse disponibili.</p>



<p>Il <strong>dominio underwater</strong> – ormai <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">bisogna definirlo così</a></strong> e non più solo “ambiente” &#8211; è però, per la sua stessa natura, difficile da sorvegliare e ancora più difficile da proteggere: le centinaia di migliaia di chilometri di condutture sottomarine non possono essere presidiate come se si trattasse del perimetro di una base militare o di un confine terrestre. </p>



<p>La <strong>sensoristica</strong> subacquea, che sia mobile o fissa – tipo il sistema statunitense <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-sosus.html">SOSUS</a> – aiuta certamente nella sorveglianza ma il vero problema resta quello della difesa, che deve essere pronta, efficace e modulabile in rapporto al tipo di minaccia. È impensabile usare un siluro per eliminare un ROV sconosciuto che sta per troncare un cavo: si rischierebbe di danneggiare anche l&#8217;infrastruttura che si vuole proteggere. </p>



<p>Lo strumento difensivo deve pertanto essere <strong>modulabile, diffuso e di rapido impiego</strong> ed è impensabile tenere impegnate le nostre unità di superficie e sottomarine in un compito del genere: non basterebbe tutta la Flotta, che sarebbe occupata in una missione improba quotidiana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Due tecnologie per una soluzione</h2>



<p>La soluzione però c&#8217;è, ed è rappresentata da due tecnologie dirompenti, che lo sono ancora di più se associate: i <strong>droni sottomarini e l&#8217;Intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p>La chiave per cercare di sorvegliare e difendere le nostre infrastrutture sottomarine è stabilire un&#8217;architettura piramidale, dove al vertice si sono alcune unità di superficie – come ad esempio le fregate tipo FREMM o le MCS (<em>Multipurpose Combat Ship</em>) con la funzione di navi “comando” per una flotta di piccoli droni sottomarini (UUV – <em>Unmanned Underwater Vehicle</em>) di vario tipo che possono essere coadiuvate dai sottomarini con la funzione di ampliamento del raggio di “ascolto” subacqueo, ma che si affiderebbero, per la <em><strong>underwater situational awareness</strong></em>, su una rete di sensori fissi e mobili, sempre montati su UUV. I droni dovrebbero forzatamente essere dotati di software con Ia, in modo che possano avere un elevato grado di automazione per pattugliare aree predefinite automaticamente, e in caso di piccoli <strong>UUV “killer”</strong>, procedere nel riconoscimento e ingaggio del bersaglio in modo automatico, pur restando in modalità <em>human-in-the-loop</em>, data dalla connessione continua con assetti intermedi, che possono essere – oltre ai sottomarini – droni tipo LUUV. </p>



<p>L&#8217;infrastruttura dovrebbe avere un sistema di comunicazione “a griglia”, in modo da avere relais fissi che comunicano con stazioni a terra e con le unità in mare, possibilmente sfruttando anche le comunicazioni di tipo quantistico per aumentare il livello di sicurezza rispetto alle normali comunicazioni in VLF. Un XLUUV (o anche un LUUV) farebbe da <strong>“drone madre” per droni da attacco più piccoli o per droni da sorveglianza</strong>, da posizionare in punti chiave lungo il percorso delle condutture. L&#8217;IA di UUV e XLUUV potrebbe anche essere istruita in modo da rendere quiescente il drone sino al momento dell&#8217;attivazione da parte di una minaccia, risparmiando energia e permettendo così un più lungo servizio in mare.</p>



<p>Questa architettura piramidale dovrebbe essere sviluppata dal <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">Polo Nazionale della Subacquea</a></strong>, che dalla sua nascita lavora a stretto contatto con l&#8217;industria e l&#8217;accademia nazionali, mettendo a sistema le eccellenze italiane dal punto di vista della ricerca e della tecnologia navale. </p>
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		<title>Danni ai cavi sottomarini, per i servizi Usa e Ue solo incidenti. Ma a guardar bene&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 05:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1040" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg 1040w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1040px) 100vw, 1040px" /></p>
<p>Siamo davanti a una guerra ai cavi sottomarini? Secondo alcuni sarebbero tutti eventi casuali, ma le statistiche dipingono un altro quadro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1040" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg 1040w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1040px) 100vw, 1040px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi diversi <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-delle-comunicazioni-si-gioca-ancora-sui-cavi-sottomarini.html">cavi sottomarini</a></strong> nel Mar Baltico sono stati danneggiati o distrutti, ma incidenti simili si sono verificati anche in precedenza. A <a href="https://www.reuters.com/world/europe/sweden-says-telecom-cable-with-estonia-damaged-2023-10-17/">ottobre 2023</a>, un gasdotto finlandese e due cavi dati che collegano Svezia, Estonia e Finlandia sono stati danneggiati: gli investigatori finlandesi hanno affermato di aver identificato imbarcazioni operanti nell&#8217;area in cui si è verificato il danno alla conduttura e al cavo l&#8217;8 ottobre, identificandone due, una nave battente bandiera russa e una di proprietà cinese. Il danno al cavo svedese-estone, riportato nello stesso giorno, è avvenuto subito al di fuori delle acque territoriali e della <strong>Zona Economica Esclusiva (ZEE)</strong> della Svezia, e le indagini preliminari del governo di Stoccolma <a href="https://www.government.se/articles/2023/10/damaged-telecommunications-cable-between-sweden-and-estonia/">riportano </a>che il danneggiamento è stato apportato “mediante forza esterna o manomissione”.</p>



<p>A <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">metà novembre 2024</a>, altri due cavi sottomarini nel <strong>Mar Baltico</strong> sono stati danneggiati, uno tra Finlandia e Germania, l&#8217;altro tra Svezia e Lituania. Anche in questa occasione, i sospetti sono stati rivolti alla Russia, che si ritiene abbia eseguito il sabotaggio con l&#8217;aiuto della nave cinese “Yi Peng 3”. All&#8217;inizio di dicembre del 2024, sono state segnalate due nuove rotture di cavi nelle connessioni internet tra Svezia e Finlandia: inizialmente si sospettava un sabotaggio, ma successivamente questa ipotesi è stata <a href="https://www.submarinenetworks.com/en/systems/intra-europe/sea-lion/c-lion1-breaks-in-the-baltic-sea,-no-evidence-of-intentional-damage">ufficialmente smentita</a> dalla polizia finlandese. Il giorno di Natale, si è verificata una nuova rottura di cavi sottomarini. Gli occhi si sono puntati sulla petroliera “Eagle S”, battente bandiera delle Isole Cook e ritenuta appartenente alla flotta ombra russa, che potrebbe aver trascinato intenzionalmente l&#8217;ancora per decine di chilometri sul fondale marino, danneggiando i cavi tra Finlandia ed Estonia. Nei giorni successivi, le forze di difesa estoni hanno annunciato che era stata lanciata un&#8217;operazione nel Mar Baltico per proteggere il cavo sottomarino “Estlink 1”, e la NATO ha fatto sapere che la sua presenza militare nel Mar Baltico sarebbe aumentata.</p>



<p>Il 26 gennaio 2025, nonostante l&#8217;ampliamento dell&#8217;operazione NATO di sorveglianza dei cavi sottomarini, è stato riferito che almeno un cavo dati tra Lettonia e l&#8217;isola svedese di Gotland era stato danneggiato nella ZEE svedese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">È guerra ai cavi?</h2>



<p>Cosa sta succedendo in quelle acque di frontiera tra blocco occidentale e Russia? Siamo davanti a una “<strong>guerra ai cavi</strong>”? Secondo il <em><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2025/01/19/russia-baltic-undersea-cables-accidents-sabotage/">Washington Post</a></em> (WP), che cita fonti non precisate dei servizi di sicurezza USA e UE, si tratterebbe di eventi accidentali e non intenzionali. Questa posizione rifletterebbe un consenso tra i servizi di sicurezza statunitensi ed europei, secondo alti funzionari di tre Paesi coinvolti nelle indagini in corso su quella serie di incidenti in cui sono state interrotte linee energetiche e di comunicazione critiche sui fondali marini. Il WP riferisce che le indagini, che hanno coinvolto gli Stati Uniti e una mezza dozzina di servizi di sicurezza europei, non hanno portato a <strong>nessuna indicazione</strong> che le navi sospettate di trascinare le ancore sui fondali marini interrompendo i cavi lo abbiano fatto intenzionalmente o su ordine di Mosca. Invece, sembra che le prove raccolte finora, tra cui comunicazioni intercettate e altre informazioni riservate, indichino si tratti di incidenti causati da <strong>equipaggi inesperti</strong> o da imbarcazioni mal tenute.</p>



<p>Insomma, secondo i servizi di sicurezza alleati, non c&#8217;è stata intenzionalità e quindi nessun sabotaggio architettato dalla Russia, sebbene, sottolineano, le indagini siano ancora in corso. Eppure c&#8217;è chi non la pensa così: Eric Ciaramella, ricercatore senior del Carnegie Endowment for International Peace che in precedenza ha prestato servizio nell&#8217;intelligence statunitense occupandosi di Russia, ha affermato che “è difficile escludere una campagna russa concertata quando i servizi segreti [di Mosca] stanno cercando di assassinare dirigenti aziendali tedeschi e appiccano incendi in fabbriche in tutta Europa”.</p>



<p>In effetti, qualche sospetto viene anche a noi, semplicemente guardando le <strong>statistiche </strong>sui danneggiamenti ai cavi sottomarini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa dicono le statistiche</h2>



<p>Cerchiamo quindi di fornire qualche dato, in modo da capire se davvero si tratti di casualità oppure no. Innanzitutto, dal rapporto 2024/2025 del <strong><a href="https://subtelforum.com/industry-report/"><em>Submarine Telecom Forum</em></a></strong>, sappiamo che la maggior parte dei danneggiamenti (36,3%) è avvenuta nella vasta regione australo-asiatica, mentre la vasta regione EMEA (Europe, Middle East, Africa) è al secondo posto (28,7%) seguita dalle americhe (20,3%). Nulla di strano: le regioni indicate sono quelle con la più alta concentrazione di cavi sottomarini, per cui la probabilità di danneggiamenti è statisticamente più alta. </p>



<p>Per quanto riguarda la <strong>causa dei danneggiamenti</strong>, la parte sulle telecomunicazioni sottomarine del <a href="https://www.iscpc.org/publications/"><strong><em>Routledge Handbook of Ocean Resources</em> <em>and Management</em></strong></a>, afferma che le analisi dei registri di guasto mostrano che poco più del <strong>70%</strong> di tutti i guasti derivano da attività umane, in particolare pesca e ancoraggio delle navi. I danni causati da fenomeni naturali come le frane sottomarine tendono a essere inferiori al 10%, ma possono essere localmente più elevati nelle regioni soggette a pericoli geologici, in particolare lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico. I guasti derivanti da malfunzionamento dei componenti hanno una media a lungo termine del 7%, ma negli ultimi due decenni si è scesi sotto il 5, riflettendo la maggiore affidabilità dei cavi. Circa il 20% dei guasti è classificato come &#8220;sconosciuto&#8221;, ovvero non vi è alcuna prova conclusiva sulla causa del guasto, come la presenza di attrezzi da traino o solchi nel fondale marino prodotti da un&#8217;ancora trascinata.</p>



<p>Per quanto riguarda il <strong>numero dei cavi danneggiati</strong>, il Submarine Telecom Forum riporta che dal 2015 al 2024 si sono registrati un totale di 237 guasti noti (cioè resi pubblici dalla stampa) ai cavi in più regioni del mondo e la maggior parte di essi deriva da attività umane, come l&#8217;ancoraggio e le operazioni di pesca. Interessante notare, però, che nel rapporto se tra il 2015 e il 2023 l&#8217;andamento dei “guasti” è rimasto piuttosto costante, con oscillazioni che variano tra un minimo di 15 (2023) e un massimo di 33 (2020), <strong>nel 2024 sono stati registrati 46 casi</strong>: un picco determinato proprio dagli ultimi eventi citati a inizio della nostra trattazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Motivazioni che non convincono</h2>



<p>Il Forum sottolinea come questo balzo degli “incidenti” probabilmente sia stato determinato dalla maggiore attenzione mediatica successiva al taglio dei cavi sottomarini nel Mar Rosso (marzo 2024), ma la sicurezza delle condutture sottomarine è stata al centro dei media sin dal sabotaggio ai gasdotti <strong>Nord Stream</strong> nel 2022, pertanto il picco del 2024 resta alquanto sospetto.</p>



<p>Del resto, il sabotaggio di cavi sottomarini è una delle principali attività ostili in quella vasta <strong>“zona grigia” dei conflitti</strong> per la facilità di messa in atto, la difficile attribuzione di intenzionalità e un rapporto costi/benefici favorevole: si possono fare danni ingenti e inabilitanti con poche risorse già presenti, come appunto arare il fondale marino con un&#8217;ancora “dimenticata” calata. Siamo quindi davvero sicuri che quanto accaduto recentemente nel Mar Baltico sia da imputare ad attività casuale dovuta a imperizia? Difficile pensarlo. Più facile pensare che questa versione sia stata formulata ad hoc data la volontà statunitense di congelare le ostilità con la Russia, quindi creando un clima politico meno teso rispetto agli ultimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">Danni ai cavi sottomarini, per i servizi Usa e Ue solo incidenti. Ma a guardar bene&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Francia si riprende i cavi sottomarini. E l&#8217;Italia è in scia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-francia-si-riprende-i-cavi-sottomarini-e-litalia-e-in-scia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 08:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Nokia]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1040" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg 1040w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1040px) 100vw, 1040px" /></p>
<p>La Francia si riprende i cavi sottomarini di Alcatel. E l'Italia è in scia per fare lo stesso con Telecom Sparkle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-francia-si-riprende-i-cavi-sottomarini-e-litalia-e-in-scia.html">La Francia si riprende i cavi sottomarini. E l&#8217;Italia è in scia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1040" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap.jpg 1040w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Submarine_cable_map_umap-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1040px) 100vw, 1040px" /></p>
<p>A inizio 2025 è entrato in vigore un importante acquisto da parte dello <strong>Stato francese,</strong> che ha rilevato ufficialmente l&#8217;80% di <strong>Alcatel Submarine Network</strong> (Asn), colosso transalpino dei cavi sottomarini che fino a pochi giorni fa era di proprietà al 100% dell&#8217;azienda finlandese di telefonia e infrastrutture di rete <strong>Nokia</strong>, che resterà socio di minoranza col 20% fino alla totale acquisizione da parte di Parigi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore strategico di Asn</h2>



<p>L&#8217;<em>Agencé de Partecipations de l&#8217;Etat</em>, la cassaforte delle partecipazioni pubbliche del ministero delle Finanze di Parigi, a giugno ha iniziato a trattare e a <a href="https://www.usinenouvelle.com/article/l-etat-enterine-la-nationalisation-du-geant-des-cables-sous-marins-alcatel-submarine-network-pour-100-millions-d-euros.N2221732">novembre formalizzato</a> la chiusura dell&#8217;accordo con Nokia presso lo storico stabilimento di Calais dove Asn concentra la maggior parte della sua produzione. La <strong>partita geopolitica dei cavi sottomarini</strong> torna centrale per il rilancio della connettività internet e di rete e in essa la Francia vuole giocare da attore di primo piano nella competizione tecnologica internazionale. La questione del <strong>ritorno in campo degli Stati nell&#8217;economia globale</strong>, inoltre, è ormai sdoganata e Parigi ha optato per un investimento che acquisisce valore ulteriormente sistemico viste le condizioni di <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-la-mission-impossible-di-bayrou-premier-travicello-tra-macron-melenchon-e-le-pen.html">ristrettezza della finanza pubblica transalpina.</a></p>



<p>La presidenza di Emmanuel Macron ha sfruttato la volontà di Nokia di dismettere la partecipazione nel gruppo acquisita nel 2016, ottenendo la possibilità di acquisire per soli <strong>100 milioni di euro la titolarità dell&#8217;azienda</strong>, che più ancora che sul fronte della produzione è centrale nella partita della <strong>posa dei cavi oceanici</strong> assieme alla statunitense TE SubCom e alla giapponese NEC. Erede della Submarine Telegraph Company che nel 1860 posò il primo cavo telegrafico tra Jersey e la Francia, dal 1994, anno della prima posa dei cavi internet francesi, Asn ha <strong>gestito l&#8217;entrata in servizio di ben 700mila km di infrastrutture di connettività sottomarine</strong>, per una lunghezza pari a oltre diciassette volte la circonferenza terrestre e quasi due volte la distanza Terra-Luna.</p>



<p>In questa fase, Parigi vuole sfruttare a suo favore la presenza di Asn nel mercato dei cavi, e anche se appartenente a un Paese alleato come la Finlandia la titolarità di Nokia del gruppo non sembrava <strong>garanzia geopolitica e strategica di un&#8217;analoga possibilità di controllo</strong> che la scalata da parte dell&#8217;Ape permette di sdoganare. I cavi sottomarini garantiscono proiezione e controllo dei flussi dati, la gestione delle loro interconnessioni, inoltre, risponde a precise <strong>logiche geopolitiche</strong>, come dimostrato dal maxi-cavo che <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">Meta sta progettando per connettere praticamente il mondo intero tagliando fuori la Cina e i Paesi rivali. </a>Inoltre, la Francia possiede a <strong>Marsiglia uno degli hub più importanti</strong> per la rete internet globale, in cui giungono a terra molti cavi strategici per le interconnessioni via Mar Mediterraneo, Mar Rosso e Oceano Indiano, e sulla sua costa atlantica prende terra anche parte della dorsale transatlantica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora in Italia tocca a Sparkle?</h2>



<p>Parigi formalizza quello che lo Stato italiano, oltre confine, sta ancora progettando. <strong>Il Governo Meloni, dopo la<a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html"> vendita della rete di Telecom a Kk</a>r</strong>, colosso americano del <em>private equity</em>, ha studiato col fondo spagnolo Asterion l&#8217;acquisto dall&#8217;ex monopolista delle telecomunicazioni della strategica <strong>Sparkle,</strong> azienda produttrice di infrastrutture reti erede della storica <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html">Stet dell&#8217;età della Prima Repubblica</a>.</p>



<p>&#8220;Il mese di gennaio sarà determinante per smarcare il primo dei dossier 2025 rimasti sul tavolo delle trattative&#8221;,<a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/banda-ultralarga/reti-sottomarine-asn-allo-stato-francese-in-italia-resta-aperto-il-dossier-sparkle/"> nota <em>Corriere Conunicazion</em></a><em>i</em>, sottolineando che &#8220;Tim vorrebbe accelerare sulla cessione, prevista per il 27 gennaio 2025, per escluderla dal piano industriale atteso per il 13 febbraio&#8221;. Secondo la testata specializzata nel <strong>settore tecnologico e delle tlc, </strong>&#8220;un cda straordinario potrebbe essere convocato il 22 gennaio per approvare l’operazione&#8221; e &#8220;la cessione, del valore di 700 milioni, vedrebbe in quota al 70% il Ministero dell’Economia e al 30% il fondo Asterion grazie al supporto di un finanziamento bancario da 600 milioni&#8221;. </p>



<p>Su questo fronte, lo Stato francese fa scuola e fa quadrato nel suo essere uno stratega di politiche industriali concilianti sicurezza nazionale e scenari economici di frontiera: già durante la crisi energetica ha <strong>nazionalizzato completamente la maggior multiutility nazionale, Edf</strong>, equivalente della nostra Enel in cui, al pari di altri grandi campioni a partecipazione pubblica quali Eni e <a href="https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html">Leonardo</a>, <strong>sono presenti <a href="https://it.insideover.com/economia/blackrock-e-i-suoi-fratelli-i-titani-della-finanza-che-governano-il-mondo.html">capitali </a>della finanza americana</strong>. Nell&#8217;era dello Stato stratega proprietà e controllo dell&#8217;indirizzo industriale chiamano a un ruolo da protagonista della &#8220;mano visibile&#8221; del decisore politico. Capire quale sarà la rotta di un&#8217;infrastruttura di rete o lo scenario di riferimento di un piano d&#8217;investimento energetico non è solo una scelta di mercato, ma anche una mossa con profonde ripercussioni geopolitiche. La Francia lo ha capito. L&#8217;Italia, pian piano e con molte contraddizioni, ci sta arrivando.</p>
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		<title>Sparkle, perché lo Stato punta i cavi sottomarini di Tim</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[KKR]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>L&#8217;offerta vincolante da 700 milioni di euro del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze in alleanza con Retelit, l&#8217;operatore della fibra controllato dal fondo spagnolo Asterion, per rilevare l&#8217;intero capitale di Sparkle, l&#8217;azienda produttrice di cavi sottomarini del gruppo Telecom Italia. Una mossa attesa da tempo dopo che il Mef, tramite la sua partecipata Cassa Depositi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>offerta vincolante da 700 milioni di euro</strong> del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze in alleanza con Retelit, l&#8217;operatore della fibra controllato dal fondo spagnolo <strong>Asterion</strong>, per rilevare l&#8217;intero capitale di <strong>Sparkle</strong>, l&#8217;azienda produttrice di cavi sottomarini del gruppo Telecom Italia. </p>



<p>Una mossa attesa da tempo dopo che il Mef, tramite la sua partecipata <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong> azionista di Tim, aveva nicchiato sulla vendita agli americani di <strong>Kkr del gruppo costruttore e operatore di cavi di rete</strong> sottomarini nel quadro dello scorporo di <strong>NetCo, l&#8217;azienda a cui è stata affibbiata</strong> la rete primaria e secondaria del gruppo di telecomunicazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La linea del governo: separare NetCo e Sparkle</h2>



<p>Quando il fondo di private equity aveva completato l&#8217;accordo approvato dal cda dell&#8217;azienda di Via Negri che ha portato NetCo sotto controllo di un pool guidato da Kkr e affiancato dal ministero dell’Economia e delle Finanze italiano (16%) e dal fondo F2i (11,2%), il primo investitore privato specializzato in infrastrutture in Italia, <strong>a Via XX settembre la linea è stata chiara</strong>: nessun operatore privato avrebbe potuto prendere possesso dell&#8217;intera rete strategica di tlc dell&#8217;ex monopolista.</p>



<p>Da un lato, in NetCo, spiegava una nota del governo di Giorgia Meloni a inizio luglio, è stata <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">avanzata una strategia di rafforzamento</a> </strong>“dell’organizzazione di sicurezza&#8221; tramite &#8220;la nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio.  Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato”, che peraltro sul fronte di Sparkle interviene nuovamente come investitore agendo in sinergia con un <strong>privato, questa volta europeo.</strong> </p>



<p>Asterion, fondo spagnolo guidato da <strong>Jesús Olmos Clavijo, Winnie Wutte e Guido Mitrani</strong> è attivo nel settore infrastrutturale e ha in portafoglio diversi operatori nel campo delle reti, della produzione e distribuzione di energia rinnovabile e dell&#8217;economia della transizione green, <a href="https://www.asterionindustrial.com/portfolio/">tra cui oltre a Retelit spicca l&#8217;italiana Sorgenia.</a></p>



<p>Sparkle, il costruttore di <strong>cavi sottomarini erede della gloriosa Stet, costruttrice di </strong><a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html"><strong>un “impero romano” delle reti di telecomunicazione</strong> </a> divenuta negli anni <strong>un&#8217;architrave fondamentale delle tlc</strong> tra Mar Mediterraneo, Medio Oriente e Africa, assume ora una valenza geo-strategica nella corsa delle principali potenze ad espandere la loro proiezione in un contesto che vede il gruppo investire notevolmente per creare <strong>sinergie operative tra gli attori di rete</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore strategico di Sparkle</h2>



<p>In particolare, a Genova <strong>Sparkle è tra gli operatori della rete più attivi per costruire gli hub di passaggio a terra</strong> dei cavi e delle reti d&#8217;interscambio nel Mediterraneo, come successo col cavo <strong>BlueMed</strong> che unisce Francia, Italia, Israele. In questo caso, un controllo totale di Kkr sui cavi avrebbe <strong>creato delle asimmetrie</strong> tra le priorità date dall&#8217;Italia e quelle del fondo di New York agli investimenti infrastrutturali, che non necessariamente devono essere un investimento <strong>scisso dal fine geopolitico e strategico</strong>. </p>



<p>Anche<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html"> per l&#8217;Italia l&#8217;egemonia totale degli Stati Uniti e delle <strong>compagnie americane</strong>, come dimostra il recente maxi-progetto di Meta,</a> nel mercato dei cavi su cui passa la rete Internet e la comunicazione globale di aziende e organizzazioni appare, nonostante l&#8217;alleanza, un&#8217;eccessiva forma di condizionamento delle proprie strategie. E la sinergia Italia-Spagna incarnata da Asterion può rendere la Sparkle di domani <strong>più mediterranea e orientata alla frontiera africana e della connettività</strong> tra Europa e sponda Sud del Grande Mare. <strong>A patto di far seguire a queste mosse i dovuti investimenti infrastrutturali</strong>, decisivi per rendere operativi quei processi che altrimenti sarebbero solo un passaggio di quote di una società senza fini strategici.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html">Sparkle, perché lo Stato punta i cavi sottomarini di Tim</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 15:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gigantesca &#8220;W&#8221; sottomarina che abbraccia quattro continenti e tre oceani, iniziando nella costa orientale statunitense per terminare in quella occidentale: il nuovo cavo sottomarino per le comunicazioni digitali progettato da Meta è solo l&#8217;ultima, ma più imponente, dimostrazione di come le rotte delle infrastrutture strategiche oggigiorno siano condizionate, sempre più, dalle dinamiche strategiche e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gigantesca &#8220;W&#8221; sottomarina che abbraccia <strong>quattro continenti e tre oceani</strong>, iniziando nella costa orientale statunitense per terminare in quella occidentale: il nuovo <strong>cavo sottomarino per le comunicazioni digitali</strong> progettato da <strong>Meta</strong> è solo l&#8217;ultima, ma più imponente, dimostrazione di come le rotte delle infrastrutture strategiche oggigiorno siano condizionate, sempre più, dalle dinamiche strategiche e geopolitiche. E questa rete progettata dalla parent company di Facebook controllata da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/biden-zuckerberg-macron-durov-cosa-diciamo-quando-diciamo-democrazia.html">Mark Zuckerberg</a></strong>, il cui tracciato agli astrofili ricorderà il perimetro della costellazione di <strong>Cassiopea</strong>, dal valore di 10 miliardi di dollari, racconta molto del futuro della partita tecnologica che vede gli Usa coinvolti contro i loro avversari.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/search?q=%24META&amp;src=ctag&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">$META</a> plans to spend up to $10 Billion to build an underseas fiber optic cable extending around the world &#8211; Tech Crunch<br><br>Here&#39;s some current thinking for what the cable could look like <a href="https://t.co/2BOubwkdPR">pic.twitter.com/2BOubwkdPR</a></p>&mdash; Evan (@StockMKTNewz) <a href="https://twitter.com/StockMKTNewz/status/1862474652947300667?ref_src=twsrc%5Etfw">November 29, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p><a href="https://techcrunch.com/2024/11/29/meta-plans-to-build-a-10b-subsea-cable-spanning-the-world-sources-say/">Come ricorda <em>Tech Crunch</em></a>, &#8220;il progetto di Meta è supervisionato da Santosh Janardhan, che è il responsabile dell&#8217;infrastruttura globale e co-responsabile dell&#8217;ingegneria dell&#8217;azienda&#8221;. L&#8217;azienda &#8220;ha team in tutto il mondo che esaminano e pianificano la sua infrastruttura&#8221; che partirà dalla Virginia e toccherà Città del Capo e Durban in Sudafrica, Mumbai e Chennai in India, Darwin in Australia per poi portare la connessione in fibra ottica fino alle coste della California e dell&#8217;Oregon. </p>



<p>Un cavo <strong>complementare al <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-al-centro-del-mondo-dal-g20-allincontro-blinken-lavrov.html">Blue Rahman di Google</a>, che toccherà Mediterraneo, Medio Oriente e Golfo per arrivare proprio in India</strong> e trasmettere <strong>potenza di calcolo tagliando fuori le potenze rivali</strong> dei Paesi occidentali, come Russia e Cina. I nuovi cavi in fibra ottica, come spiega <strong>Antonio Deruda in <em>Geopolitica Digitale</em>, portando le reti</strong> di ultima generazione a coincidere con la mappa delle alleanze geopolitiche. La potenza di calcolo trasmessa dalla fibra servirà anche ad alimentare data center e infrastrutture che serviranno a <strong>consolidare gli algoritmi di intelligenza artificiale per competere</strong> nell&#8217;analisi, nelle dinamiche previsionali, nella capacità generativa. In quest&#8217;ottica è centrale la posizione dell&#8217;India, che può garantire economie di scala a questo processo.</p>



<p>Insomma, come in grandi settori quali la Difesa, lo spazio, i microchip il <strong>disacoppiamento tra Paesi occidentali e rivali si consolida</strong>, e aziende come quelle statunitensi fuori dall&#8217;Occidente guardano a quegli attori terzi ritenuti più affidabili. Il nuovo cavo da 40mila km, lungo come la circonferenza terrestre e oltre un decimo della distanza Terra-Luna, che Meta poserà sui fondali marini contribuirà a ridefinire quei confini invisibili che plasmano la nuova globalizzazione a geometria variabile e competitiva, sempre meno simile al paradiso di libero mercato della storica narrazione a riguardo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mare d&#8217;Irlanda: gasdotti, cavi dati, interconnettori elettrici e&#8230; una nave spia russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="490" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p> Una nave spia russa è stata intercettata e scortata fuori da acque ricche di strutture sottomarine strategiche. La strategia  di Mosca.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="490" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Yantar-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una<strong> nave spia russa</strong> è stata scortata fuori dal <strong>Mare d’Irlanda</strong> dopo essere transitata ripetutamente in un&#8217;area in cui sono state depositate condutture e cavi sottomarini critici per il sistema energetico e per Internet. Il timore, come sempre, è che Mosca stia tentando di condurre attività di spionaggio mentre saggia le capacità dell&#8217;Alleanza Atlantica e dei <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/05/14/ireland-likely-to-join-nato-project-to-protect-undersea-cables/">suoi partner</a> in aria, in mare e nelle profondità che custodiscono proprio quelle infrastrutture critiche, essenziali per il transito dei dati e delle risorse energetiche che garantiscono la sicurezza e l&#8217;autonomia di uno Stato. Nell&#8217;area in questione sono presenti tre gasdotti, due interconnettori elettrici e otto cavi dati che collegano la Gran Bretagna e l&#8217;Irlanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una nave spia al largo dell&#8217;Isola di Man</strong></h2>



<p>La nave russa ritenuta sospetta &#8211; che è stata scortata fuori dalla<strong> Zona Economica Esclusiva</strong> dell&#8217;Irlanda dl vascello LÉ James Joyce &#8211; è la Yantar, una nave spia <em>Project 22010-class</em> considerata una <strong><a href="http://www.hisutton.com/Yantar.html">piattaforma d&#8217;intelligence</a> galleggiante</strong>.</p>



<p>Le navi d&#8217;intelligence come la Yantar e la sua gemella, l&#8217;Almaz, sono dotate di sistemi radar e sensori all&#8217;avanguardia e vengono impiegate come navi-madre per l&#8217;impiego di mini-sommergibili, compresi droni subacquei, che secondo gli americani sarebbero &#8220;i<em>n grado di tagliare i cavi a miglia sotto la superficie dell&#8217;oceano</em>&#8220;, come i classe Rus del Progetto 16810 e classe Konsul del Progetto 16811.</p>



<p>Queste unità sono essenziali per l&#8217;esplorazione dei fondali &#8211; ragione per cui la Yantar è stata sviluppata &#8211; ma soprattutto per condurre operazioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/non-solo-bayesian-la-lunga-storia-dello-spionaggio-sotto-i-mari.html">spionaggio sottomarino</a></strong>. Per questa ultima non trascurabile ragione, il pattugliamento di un&#8217;area dove sono depositate condutture e cavi sottomarini critici per l&#8217;energia e internet poteva rappresentare un <strong>potenziale rischio</strong> per la sicurezza dell&#8217;Irlanda e dei suoi partner.</p>



<p>La <strong>Yantar era sotto il monitoraggio</strong> dei servizi navali e dalla difesa aerea di Norvegia, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna che, come riporta il <em>Guardian</em>, la sorvegliavano da quando &#8220;<em>accompagnava la nave da guerra russa Admiral Golovko attraverso la Manica</em>&#8220;. Dopo averla avvistata giovedì a Est di Dublino e a Sud-Ovest dell&#8217;Isola di Man, la Marina irlandese ha deciso di inviare il pattugliatore <strong>LÉ James Joyce</strong> per scortarla fuori dalla Zona Economica Esclusiva irlandese. Questo mentre i pattugliatori aerei della Royal Air Force britannica, tra cui un <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nato-deve-controllare-suoi-mari-programma-gli-aerei-sorveglianza.html">P-8 Poseidon</a>, e quelli dell&#8217;Irish Air Corps continuavano a <a href="https://www.rte.ie/news/primetime/2024/1115/1481145-russian-spy-ship-confirmed-to-be-operating-off-dublin-near-cables/">tracciare i suoi movimenti</a>.</p>



<p>La nave spia russa era stata avvistata in precedenza a Ovest di Cork, dove si trova un&#8217;<strong>altra serie di cavi critici</strong> che collegano l&#8217;Irlanda e alla Francia e garantiscono un&#8217;interconnessione transatlantica. Rispetto alla recente attività delle navi russe nei mari irlandesi va ricordato come &#8220;<em>ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tutte le navi, comprese quelle di natura militare, sono autorizzate a transitare nelle acque territoriali degli Stati costieri in base al principio di passaggio inoffensivo</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo spionaggio russo nei fondali &#8220;occidentali&#8221;</strong></h2>



<p>L&#8217;attività spionistica russa nel dominio sottomarino continua a essere estremamente frequente, e inizia a interessare anche realtà come l&#8217;Irlanda, che non è uno stato membro della NATO ma sta seriamente considerando l&#8217;ipotesi di aderire formalmente all&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> per proteggere le infrastrutture sottomarine strategiche che trasmettono dati finanziari per un valore di miliardi di dollari e da cui dipende il suo rifornimento di gas.</p>



<p>Le infrastrutture strategiche sottomarine come quelle che collegano l&#8217;Irlanda devono necessariamente mettersi &#8220;al sicuro da attacchi di attori ostili&#8221;. Il <a href="https://it.insideover.com/guerra/sabotaggio-nord-stream-la-barca-del-mistero-e-i-complici-da-scoprire.html">sabotaggio del gasdotto Nord Stream</a> ha ricordato all&#8217;Europa quali e quanti rischi, oltre allo spionaggio, possono gravare sui fondali marini.</p>



<p>Secondo gli irlandesi, la presenza della Yantar dovrebbe essere vista come &#8220;<em>&#8230; l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme per ricordare all&#8217;Irlanda che deve rafforzare le sue capacità navali e approfondire i suoi partenariati di sicurezza marittima in Europa</em>&#8220;. Per l&#8217;Alleanza Atlantica, invece, si tratta solo dell&#8217;<strong>ennesima conferma</strong> che la Marina russa intende continuare a sondare, anche sfacciatamente, le difese dell&#8217;Europa occidentale per stilare analisi con <em>fini </em>e<em> obiettivi</em> che non vogliamo ipotizzare.</p>
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		<title>Germania, Finlandia, Lituania e la guerra dei cavi sottomarini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 07:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Underwater]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1098" height="650" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cavi sottomarini" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website.jpg 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-600x355.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-1024x606.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1098px) 100vw, 1098px" /></p>
<p>Due cavi sottomarini sono stati troncati nel Mar Baltico a 24 ore di distanza e si avanza il sospetto di un atto deliberato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1098" height="650" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cavi sottomarini" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website.jpg 1098w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-600x355.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-1024x606.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Undersea-Cables-image-for-website-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1098px) 100vw, 1098px" /></p>
<p>Tra domenica e lunedì ben due <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-delle-comunicazioni-si-gioca-ancora-sui-cavi-sottomarini.html">cavi sottomarini</a></strong> di comunicazione sono stati <a href="https://www.reuters.com/business/media-telecom/telecoms-cable-linking-finland-germany-likely-severed-owner-says-2024-11-18/">troncati </a>nel <strong>Mar Baltico</strong>. Il primo, un collegamento internet di 218 km tra la <strong>Lituania </strong>e l&#8217;isola svedese di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-ucraina-si-guarda-con-apprensione-anche-al-baltico.html">Gotland ,</a></strong>è andato fuori servizio intorno alle 9 del mattino di domenica, ora italiana; il secondo, un cavo di 1200 km che collega <strong>Helsinki </strong>al porto tedesco di <strong>Rostock,</strong> denominato C-Lion1, ha smesso di funzionare intorno alle 3 del mattino di lunedì, come ha affermato la società statale finlandese di sicurezza informatica e telecomunicazioni Cinia. </p>



<p><strong>Finlandia e Germania</strong> hanno dichiarato congiuntamente di essere “profondamente preoccupate per il cavo sottomarino reciso” e di stare indagando su “un incidente (che) solleva immediatamente sospetti di danni intenzionali”.</p>



<p>“È assolutamente fondamentale che venga chiarito il motivo per cui attualmente abbiamo due cavi nel Mar Baltico che non funzionano”, ha detto Carl-Oskar Bohlin, ministro della Difesa civile svedese. Samuli Bergstrom, responsabile delle comunicazioni presso il Finnish National Cyber Security Center Traficom, ha invece affermato che le ragioni dell&#8217;interruzione sul cavo tra Finlandia e Germania sono in fase di indagine e che tali interruzioni si verificano di tanto in tanto per diverse ragioni: ad esempio, sono soggette a condizioni meteorologiche e danni causati dalle navi. </p>



<p>A tal proposito il maggior indiziato per il danno al cavo C-Lion1 potrebbe proprio essere un mercantile cinese, la <strong>MV Yi Peng 3</strong>, uscita dal Baltico nella giornata di martedì. Questa connessione dati sottomarina è stata commissionata nel 2016 ed è l&#8217;unico cavo di comunicazione che va dalla Finlandia all&#8217;Europa centrale.</p>



<p>Nel corso degli ultimi anni ci sono state <strong>diverse troncature</strong> a cavi e condotte sottomarine, che sollevano sospetti di atti di sabotaggio. Nell&#8217;ottobre 2023, il gasdotto <strong>Balticconnector</strong> tra Finlandia ed Estonia è stato danneggiato in quello che le autorità finlandesi all&#8217;epoca hanno dichiarato essere stato probabilmente un atto deliberato. Tuttavia, Helsinki e Pechino sono impegnate in colloqui diplomatici dall&#8217;ottobre dell&#8217;anno scorso sul possibile ruolo di una nave cargo registrata a Hong Kong nei danni causati al gasdotto. Sempre nell&#8217;ottobre 2023, la Svezia ha riferito che anche un cavo sottomarino con l&#8217;<strong>Estonia</strong> era stato danneggiato. Retrocedendo nel tempo, si ricorda l&#8217;ormai acclarato attacco ai gasdotti <strong>Nord Stream</strong>, sempre nel Mar Baltico, avvenuto a settembre 2022, ma prima del conflitto in Ucraina, che sembra abbia scatenato una serie di incidenti sospetti ai cablaggi sottomarini, ci sono stati altri casi simili. </p>



<p>A <a href="https://it.insideover.com/difesa/mistero-nel-mare-di-norvegia-scomparsi-cavi-per-la-sorveglianza-sottomarina.html">novembre 2021</a> una lunga porzione di un sensore sottomarino a cavo del sistema di sorveglianza LoVe (Lofoten-Vesteralen) era stata tagliata e asportata, e pochi mesi dopo, <a href="https://it.insideover.com/difesa/ancora-un-cavo-sottomarino-tagliato-al-largo-della-norvegia.html">a gennaio 2022</a>, uno dei due cavi in fibra ottica che collega la Norvegia alle isole Svalbard, lo Svalbard Undersea Cable System, era stato tranciato. La polizia norvegese, che ha indagato su quanto accaduto nell&#8217;ultimo caso, dopo un mese <a href="https://it.insideover.com/difesa/e-stata-attivita-umana-cosi-la-relazione-norvegese-sul-cavo-sottomarino-troncato.html">ha affermato</a> che, in base alle prove raccolte, si è trattato di attività umana, quindi si è aperta la possibilità di un atto deliberato, fermo restando la se pur remota – viste le profondità in gioco – possibilità di un incidente. </p>



<p>La “guerra” ai cablaggi e condutture sottomarine rientra nelle attività militari svolte nella “zona grigia” dei conflitti, ovvero in quelle azioni spesso di difficile attribuzione come in questo caso volte a ottenere dei vantaggi (anche politici): fondamentalmente un atto di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/hybrid-warfare-che-cose-la-guerra-ibrida.html">guerra ibrida</a></strong>. </p>



<p>Queste infrastrutture sono fondamentali per la sicurezza di un Paese, e in particolare al giorno d&#8217;oggi tra il 97 e il 99% del traffico dei dati passa per cavi sottomarini. In un mondo iperconnesso, dove oltre alle nostre mail e conversazioni, le transazioni finanziarie internazionali sfruttano questi cablaggi, si capisce bene l&#8217;importanza delle stesse soprattutto in relazione alla loro fragilità intrinseca, ampiamente dimostrata da questi casi. </p>



<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> è stata tra i primi Paesi a capire la necessità di sorvegliare e proteggere le infrastrutture sottomarine nazionali, e in questo senso ha avviato una missione che coinvolge la <strong>Marina Militare</strong> per questo scopo, sebbene allo stato attuale sia praticamente impossibile garantire al 100% che un cavo sottomarino o una conduttura di altro tipo sia messa in sicurezza: sorvegliare in modo continuativo cablaggi lunghi centinaia o migliaia di chilometri nelle profondità marine è una sfida tecnologica e operativa non indifferente. </p>



<p>Da quest&#8217;ultimo punto di vista il nostro Paese, che ha finalmente compreso l&#8217;importanza del dominio sottomarino, ha avviato programmi di ricerca connessi al nuovo <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS)</a></strong> di La Spezia che possono trovare applicazioni anche in questo senso. </p>



<p>La tematica è quindi fortemente d&#8217;attualità, al punto che, come affermato da tempo, la NATO dovrebbe concepire formalmente la nascita del nuovo <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">dominio subacqueo (o <em>underwater</em>)</a></strong> – oltre ai cinque canonici (<em>sea</em>, <em>air</em>, <em>land</em>, <em>cyber</em>, <em>space</em>) – stante le nuove tecnologie che permettono di ampliare il raggio d&#8217;azione delle operazioni e stante l&#8217;attuale panorama delle infrastrutture sottomarine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">Germania, Finlandia, Lituania e la guerra dei cavi sottomarini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Ionio]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
		<category><![CDATA[Underwater]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;Italia assumerà la leadership della sicurezza sottomarina nella regione del Mar Adriatico e Mar Ionio? Il recente summiti dell&#8217;Iniziativa Adriatico-Ionica (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia assumerà la leadership</strong> della sicurezza sottomarina nella regione del <strong>Mar Adriatico e Mar Ionio</strong>? Il recente summiti dell&#8217;<strong>Iniziativa Adriatico-Ionica</strong> (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di discussione sulla geopolitica marittima, nella giornata del 7 ottobre si è svolta una riunione dei Ministri della Difesa dell&#8217;Iniziativa dedicata proprio al tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso geopolitico dell&#8217;area ionio-adriatica</h2>



<p>A coordinare i lavori <strong>Guido Crosetto, ministro della Difesa del governo Meloni,</strong> che ha sottolineato come Adrion è &#8220;un’iniziativa rilevante: permette infatti di confrontarsi e migliorare la cooperazione delle Marine dei Paesi della regione Adriatico-ionica. Quest’area è sempre più strategica per il ruolo centrale che riveste sia sul piano della sicurezza che degli approvvigionamenti energetici&#8221;. </p>



<p>Dal cavo <a href="https://www.esteri.it/en/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2023/12/sparkle-al-via-greenmed-il-cavo-sottomarino-nelladriatico-che-colleghera-litalia-con-i-balcani-e-i-paesi-del-mediterraneo-centro-orientale/"><strong>GreenMed</strong> </a>progettato dall&#8217;<strong>italiana <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/africa-mediterraneo-oceano-indiano-litalia-al-centro-del-grande-gioco-mondiale-dei-cavi-sottomarini.html">Sparkle</a> e destinato a connettere Roma e i Balcani via Adriatico</strong> alla <strong>Trans-Adriatic Pipeline (Tap)</strong> che porta il gas dall&#8217;Azerbaijan all&#8217;Italia e in prospettiva<a href="https://ecodellojonio.it/articoli/attualita/2022/04/il-mar-jonio-al-centro-degli-approvvigionamenti-energetici-con-il-gasdotto-eastmed-poseidon"> al tratto <strong>Igi-Poseidon del gasdotto EastMed</strong> </a>con al centro la Grecia la regione è destinata ad arricchirsi di opere di alto interesse strategico. E l&#8217;ambito ionico-adriatico appare una regione dove la pertinenza italiana può e deve essere prioritaria per recuperare al coordinamento e l&#8217;influenza di Roma quell&#8217;<strong>estero vicino spesso trascurato. Nello Ionio, poi, passano molti cavi sottomarini</strong> che connettono il traffico dati sulla dorsale Est-Ovest del Mediterraneo, acquisendo una funzione centrale per l&#8217;<strong>Unione Europea, l&#8217;Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti</strong> che hanno nella Sicilia (il cosiddetto Sicily Hub) uno snodo cruciale per le loro comunicazioni.</p>



<p>Date queste premesse, data la prospettiva di sviluppo dell&#8217;ambito adriatico-ionico, data la salienza che la regione assume anche nel quadro di altre iniziative macroregionali (come l&#8217;Iniziativa dei Tre Mari polacca) e, soprattutto, vista la <strong>nuova postura delle forze armate italiane sul </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/minaccia-ai-cavi-sottomarini-non-solo-mar-rosso-il-nuovo-dominio-da-tenere-docchio.html"><strong>dominio sottomarino</strong> </a>appare palese che l&#8217;area possa essere un banco di prova per la nuova strategia di Roma per <strong>sviluppare competenze operative nei fondali marini. </strong>Una strategia che passa anche per la capacità di elaborazione delle forze armate contro ogni possibile minaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida attuale</h2>



<p>Dal caso del <strong>Nord Stream, fatto esplodere da un&#8217;operazione polacco-ucraina</strong> volta a recidere i legami energetici tra il loro &#8220;alleato&#8221; tedesco e la Russia, al danneggiamento dei cavi sottomarini del Mar Rosso da parte degli Houthi la cronaca recente degli ultimi due anni ci ricorda del ruolo geopolitico delle profondità marine. E che nel proprio cortile di casa l&#8217;Italia voglia svolgere un ruolo di coordinamento per testare le linee operative in cui si inserisce il nuovo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6b3VyMh_66Y">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns)</a></strong> è comprensibile.</p>



<p><strong>Paolo Mauri</strong>, presente alla presentazione del Pns su nave &#8220;Cavour&#8221; a Civitavecchia nel mese di maggio per <em>InsideOver</em>,<a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html"> ha ricordato su queste colonne che </a>&#8220;l’Italia, al momento, è l’<strong>unico Paese</strong> che ha fatto la scelta di mettere a sistema tutti gli attori marittimi interessati alla subacquea per sviluppare tecnologia. Il Polo è quindi un inedito modello di hub tecnologico (proposto anche in ambito Nato) e un’incisiva espressione di “sistema-Paese”, per la tutela dei vitali interessi nazionali, correlati al mondo sommerso&#8221;. E ora potrà <strong>coordinare di fatto la supervisione operativa sugli asset strategici</strong> che trasportano energia e dati vitali per la nostra economia e la sicurezza nazionale dei Paesi dell&#8217;area adriatico-ionica in una zona che si può e si deve integrare su molti fronti. Dalle infrastrutture ai commerci, dall&#8217;energia alle telecomunicazioni la linea italiana su <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/policy/cooperation/macro-regional-strategies/adriatic-ionian_en">Adrion può <strong>anche sdoganare la centralità dell&#8217;area per l&#8217;agenda europea</strong> </a>di domani. E rimettere, gradualmente, il Mediterraneo al centro dell&#8217;agenda geopolitica dell&#8217;Italia partendo dai fondamentali. Ovvero da ciò che c&#8217;è alle porte di casa.</p>
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