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	<title>Cavi sottomarini Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cavi sottomarini Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Cina annuncia: possiamo tagliare i cavi sottomarini a 3.500 metri di profondità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 04:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La Cina avrebbe testato con successo un dispositivo in grado di tagliare cavi sottomarini posti a grande profondità</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-annuncia-possiamo-tagliare-i-cavi-sottomarini-a-3-500-metri-di-profondita.html">La Cina annuncia: possiamo tagliare i cavi sottomarini a 3.500 metri di profondità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/36bf328def79497fa2988a6dbf3e7171-2077328863-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato originariamente dal quotidiano <em><a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3350174/china-tests-submarine-cable-cutter-3500-metre-depth">South China Morning Post (SCMP)</a></em> lo scorso 15 aprile, la <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> avrebbe testato con successo un dispositivo capace di troncare strutture sottomarine come i cavi a profondità di migliaia di metri. Il dispositivo è stato testato a bordo di una nave da ricerche subacquee, la “<strong>Haiyang Dizhi 2</strong>” (“Geologia Marina 2”), che ha completato la prima missione in acque profonde l&#8217;11 aprile. La “Haiyang Dizhi 2” è stata costruita da <em>CCCC Fourth Harbor Engineering Co., Ltd</em>. della <em>China Communications Construction Company Limited</em>, ed è stata varata nell&#8217;aprile 2022. La nave misura 85 metri di lunghezza, 22 metri di larghezza e ha un pescaggio massimo di 8 metri, con un dislocamento di 7.224 tonnellate e un&#8217;autonomia di 12mila miglia nautiche. Funge anche da nave di supporto per la “Meng Xiang”, la prima nave di perforazione oceanica progettata autonomamente dalla RPC. La nave da ricerca è equipaggiata con una gru con compensazione attiva del beccheggio da 150 tonnellate, <strong>un verricello a fibra ottica da 10 chilometri</strong> e un verricello geologico per prelevamento di campioni nella colonna d&#8217;acqua. Il suo ponte di 730 metri quadrati e la piattaforma per elicotteri migliorano l&#8217;efficienza operativa e l&#8217;utilizzo delle altre attrezzature di bordo. </p>



<p>Il dispositivo testato, capace di operare <strong>sino a 3.500 metri di profondità</strong>, sarebbe un attuatore elettro-idrostatico (EHA – <em>Electro Hydrostatic Actuator</em>) che utilizza un sistema idraulico, un motore elettrico e un&#8217;unità di controllo integrati in un unico dispositivo, eliminando la necessità di lunghe e ingombranti tubazioni esterne per l&#8217;olio. Il dispositivo sarebbe stato ulteriormente rinforzato per resistere alla pressione e alla corrosione delle profondità marine, consentendo “operazioni meccaniche di precisione” a profondità molto ridotte. Un rapporto di settembre citato nell&#8217;articolo del <em>SCMP </em>osserva che questa tecnologia era già stata proposta <strong>“per il taglio di cavi sottomarini e per l&#8217;azionamento di benne per acque profonde”</strong>. Secondo quanto <a href="https://www.rid.it/shownews/8032/la-cina-minaccia-i-cavi-sottomarini">reso noto</a>, l&#8217;attuatore ha 2 ganasce oleodinamiche per agganciarsi al cavo, evitando che per reazione alla manovra di taglio il veicolo stesso inizi a ruotare e la potenza sviluppata sarebbe di oltre 1 kW.</p>



<p>Il dispositivo non nasce come strumento di attacco ai cavi sottomarini, ma per applicazioni nella riparazione e costruzione di oleodotti e gasdotti sottomarini: nel 2022 per riparare un oleodotto offshore, le squadre cinesi impiegarono cinque ore solo per effettuare un singolo taglio su una sezione di tubo danneggiato di 45 centimetri, e appena un anno dopo sistemi di produzione cinese erano in grado di tagliare tubi fino a 96 centimetri di diametro a una profondità di 600 metri, incluso un intervento in cui un tubo di 20 centimetri che fu tagliato in soli 20 minuti. Oggi, se quanto affermato dalla RPC corrisponde al vero, la profondità raggiungibile sarebbe di un ordine di grandezza superiore. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sui cavi la guerra ibrida moderna</h2>



<p>Chiaramente però, l&#8217;EHA <strong>ha degli evidenti utilizzi offensivi</strong> essendo in grado di poter raggiungere e troncare i cavi di comunicazione dati sottomarini posizionati su fondali a grande profondità.Negli ultimi anni, i cavi sottomarini sono stati al centro di numerose troncature a dir poco controverse, con la Russia tra i principali sospettati per quanto riguarda i tagli effettuati nei mari dell&#8217;Europa del Nord: dal Baltico sino al <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/ancora-un-cavo-sottomarino-tagliato-al-largo-della-norvegia.html">Mar di Norvegia</a></strong>. All&#8217;inizio di questo mese, è emerso che la marina britannica aveva individuato tre sottomarini russi in prossimità di infrastrutture sottomarine vitali. </p>



<p>L&#8217;anno scorso alcuni cavi sottomarini erano stati tranciati nel <strong>Mar Rosso</strong>, facendo sospettare l&#8217;Iran, mentre più o meno nel biennio 2022/2024 <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">numerosi cavi sono stati troncati nel Mar Baltico</a></strong> sollevando sospetti sull&#8217;attività di unità navali civili collegate in qualche modo a Mosca. Anche la Repubblica Popolare è stata accusata di troncare cavi sottomarini per la comunicazione di dati nella zona intorno a Taiwan più di una volta, ma soprattutto ha ormai palesato la propria volontà di condurre questo tipo di attività che si pone nell&#8217;ambito della zona grigia dei conflitti.</p>



<p>Sappiamo infatti che nel 2020 un team di ingegneri dell&#8217;università Lishui di Zhejiang aveva sviluppato un “<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/brevetto-cinese-tagliare-i-cavi-sottomarini-2422438.html">dispositivo per tagliare cavi sottomarini di tipo a strascico</a></strong>”. In quel caso si trattava di un dispositivo a forma di ancora, con bordi seghettati e utilizzato per “arare” il fondale marino trainato da una nave: metodologia che risulta essere molto meno costosa dell&#8217;utilizzo di un ROV e parimenti efficace. La troncatura di un cavo di comunicazione posato sul fondale marino è un aspetto molto importante della <strong>guerra ibrida</strong> moderna: attraverso i cavi passa la gran parte dei dati globali (circa il 95%) pertanto disarticolare questa rete, o perfino distruggerla, significa avere la possibilità di gettare un Paese o un intero continente nel caos. </p>



<p>Più in generale tutte le infrastrutture sottomarine sono a rischio attacco “ibrido” in quanto per l&#8217;ambiente in cui si trovano sono generalmente al di fuori della copertura legislativa internazionale (a meno che non siano in acque territoriali) e soprattutto di difficile controllo e sorveglianza. <strong>Non si tratta solo di cavi di comunicazione, ma anche di condutture per il passaggio di gas o petrolio, energia elettrica o installazioni legate all&#8217;estrazione di idrocarburi. </strong>In futuro, con la necessità di avere sistemi di raffreddamento sempre più efficaci per i data center e i server dell&#8217;IA, le profondità marine saranno sempre più teatro di confronto tra attori globali e questo tipo di minaccia ibrida diventerà ancora più incisiva e debilitante nel contesto non solo delle operazioni militari ma della sicurezza di uno Stato.</p>



<p><strong>Sapevi che l&#8217;attacco alle infrastrutture sottomarine come i cavi di comunicazione afferisce alla guerra ibrida perché non è di facile attribuzione esattamente come un attacco nel campo cyber? Vuoi saperne di più sulla guerra ibrida e su come agisce nel nostro quotidiano? Vuoi sapere cosa possiamo fare per cercare di mitigarne gli effetti? Allora scarica il corso a pagamento di InsideOver sulla guerra ibrida</strong> <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/insideover-presenta-il-corso-online-sulla-guerra-ibrida.html"><em>cliccando qui</em></a>!</strong></p>



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		<title>Cavi sottomarini e navi spia, la Nato accende il faro sulle acque dell&#8217;Irlanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 05:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cavi sottomarini e navi spia, la Nato accende il faro sulle acque dell'Irlanda. Le pressioni sul neutralismo di Dublino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Cavi-sottomarini-e-navi-spia-la-Nato-accende-il-faro-sulle-acque-dellIrlanda-e1764228465283.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Irlanda è il &#8220;buco&#8221; della sicurezza del Nord Atlantico? La <strong>Nato sta accendendo un faro sull&#8217;Isola Verde</strong> e sulla posizione internazionale di Dublino, ispirata a un profondo e radicato neutralismo, in quanto ritiene che il varco della mancata adesione del Paese all&#8217;Alleanza Atlantica possa <strong>aprire la strada a intrusioni russe tramite lo spionaggio navale</strong> e a minacce sostanziali <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tecnologia-e-geopolitica-nelloceano-indiano-il-maxi-cavo-di-google-e-il-data-center-tra-i-granchi.html">ai cavi sottomarini </a>che trasmettono i flussi dati dall&#8217;America all&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Irlanda è il ventre molle dell&#8217;Occidente?</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/4748d385-877b-40f3-a1ca-0b8ed5177658">Il <em>Financial Times</em> ha commentato </a>severamente la posizione di Dublino, ricordando che &#8220;l&#8217;Irlanda è un osservatore passivo della propria sicurezza marittima. Peggio ancora, secondo gli esperti, rischia di diventare un peso internazionale, incapace di proteggere le infrastrutture essenziali nelle sue acque&#8221;, <strong>ridondanti rispetto alla popolazione e alla dimensione del suo territorio</strong> per la presenza di grandi distretti industriali, come nel settore farmaceutico, e di aziende digitali, tecnologiche e finanziarie americane che hanno posto in Irlanda i loro quartieri generali attratti dalle favorevoli condizioni fiscali.</p>



<p>Forte di una marina di solo quattro vascelli, priva di intelligence e strumenti di ricognizione, inserita però in un&#8217;Unione Europea che sempre più si sta attrezzando sul piano securitario, <strong>Dublino vive oggi un dualismo</strong>. Da un lato, il Ft ricorda che &#8220;la posizione dell&#8217;Irlanda, ai margini occidentali dell&#8217;Europa, l&#8217;ha resa da tempo fondamentale per le comunicazioni globali&#8221; e che &#8220;circa tre quarti di tutti i cavi sottomarini dell&#8217;emisfero settentrionale attraversano il vasto territorio marino del Paese, che ammonta<strong> a più di 10 volte la sua massa continentale&#8221;.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I cavi e le navi spia</h2>



<p>Ha fatto molto scalpore, ad esempio, il transito di una <strong>nave spia russa vicino alle acque britanniche nelle scorse settimane</strong>. Gli strateghi della Nato, in sostanza, ritengono plausibile l&#8217;idea che l&#8217;eventuale infiltrazione ostile di assetti di potenze rivali (Russia) desiderose di danneggiare il traffico dati transatlantico o compiere operazioni coperte contro il campo europeo, possa sfruttare la &#8220;copertura&#8221; del buco informativo e strategico irlandese. L&#8217;Irlanda è dunque presentata come un <strong>ventre molle e le sue acque</strong> un parallelo fronte scoperto come quello del vecchio <a href="https://it.insideover.com/guerra/giuk-gap-atlantico-russia-nato.html">Giuk Gap atlantico tra Regno Unito, Groenlandia e Islanda</a>.</p>



<p>C&#8217;è però, indubbiamente, un dato da sottolineare. <strong>Tutto questo è vero da decenni</strong>: l&#8217;Irlanda è sempre stata una nazione che ha deciso di giocare la carta della neutralità. Una neutralità attiva, certamente: in campo europeo, ad esempio, Dublino ha applicato tutte le sanzioni contro la Russia dall&#8217;invasione della Crimea nel 2014 ad oggi. Ma il Paese celtico ha scelto di fare della prosperità economica, della creazione di un <strong>sistema fiscale favorevole alle multinazionali</strong> e della rinuncia a reali strumenti di hard power la base del suo modello di crescita. E questo è noto da tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La lunga storia della neutralità irlandese</h2>



<p>L&#8217;Irlanda fu, ad esempio, titolare di una strettissima neutralità durante la Seconda guerra mondiale, che il primo ministro <strong>Eamon De Valera</strong> fece rispettare per l&#8217;intera durata del conflitto, mantenendo rapporti diplomatici cordiali col Regno Unito così come con la Germania nazista, tanto da risultare l&#8217;unico leader al mondo a inviare condoglianze ufficiali all&#8217;ormai cadente Terzo Reich<a href="https://www.rte.ie/news/analysis-and-comment/2023/0910/1404292-eamon-de-valera-hitler-analysis/"> per la morte di </a><strong><a href="https://www.rte.ie/news/analysis-and-comment/2023/0910/1404292-eamon-de-valera-hitler-analysis/">Adolf Hitler, </a>suicida nel suo bunker il 30 aprile 1945.</strong> Un&#8217;analoga posizione fu mantenuta durante la Guerra Fredda. E ora a riaffermare la linea di stretta neutralità del Paese ci sta pensando la neoeletta presidente <strong>Catherine Connolly, insediatasi a novembre</strong> dopo aver corso da indipendente progressista sulla scorta di un&#8217;agenda orientata al sostegno alla pace, al dialogo e alla mediazione tra le nazioni, con una particolare attenzione a Gaza e alla Palestina. </p>



<p>La presidenza è un istituto largamente cerimoniale in Irlanda, ma l&#8217;autorevolezza del capo dello Stato di Dublino non si può negare. Così come non si può negare la trasversalità del tema della pace e della neutralità nel Paese. Sia le due formazioni di centro e centro-destra tradizionalmente egemoni, il Fianna Fail e il Fine Gael, sia i nazionalisti cattolici di sinistra del Sinn Fein hanno <strong>tenuto posizioni chiare in materia di rispetto della neutralità e hanno concordato sul riconoscimento dello Stato di Palestina</strong> nella primavera del 2024. L&#8217;idea di &#8220;tirare per la giacca&#8221; i vertici di Dublino ritenendo il loro Paese minacciato o potenzialmente in grado di rappresentare, con la sua inazione, una problematica per la sicurezza collettiva dell&#8217;Occidente si deve scontrare dunque con questo dato di fatto consolidato.</p>



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		<title>La guerra invisibile dei cavi: il Mar Rosso al centro di una sfida strategica globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-guerra-invisibile-dei-cavi-il-mar-rosso-al-centro-di-una-sfida-strategica-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 05:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/houthi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="houthi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/houthi.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/houthi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/houthi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/houthi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Per la rotta del Mar Rosso passano tra il 15 e il 20% dei flussi internet mondiali che collegano Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-guerra-invisibile-dei-cavi-il-mar-rosso-al-centro-di-una-sfida-strategica-globale.html">La guerra invisibile dei cavi: il Mar Rosso al centro di una sfida strategica globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La cosiddetta “guerra dei cavi sottomarini” nel Mar Rosso non riguarda solo questioni tecniche: è una partita geopolitica ed economica di prim’ordine. In questa rotta passano tra il<a href="https://it.insideover.com/guerra/minaccia-ai-cavi-sottomarini-non-solo-mar-rosso-il-nuovo-dominio-da-tenere-docchio.html"> 15 e il 20% dei flussi internet mondiali</a> che collegano Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. Una rete delicata di fibre ottiche che sostiene cloud, transazioni finanziarie, comunicazioni militari e interconnessioni digitali globali. Ed è proprio qui che <strong>i ribelli Houthi</strong> hanno individuato una leva di pressione strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cavi sotto tiro</h2>



<p>I progetti SEA-ME-WE 6 — una dorsale in fibra ottica lunga oltre 20.000 km con 16 coppie di fibre — e 2Africa Pearls, sviluppato da un consorzio che include Meta, Microsoft e China Mobile, sono oggi bloccati nella loro fase finale di posa. Navi posacavi e operatori civili temono infatti attacchi di droni e imbarcazioni armate degli Houthi.</p>



<p>La situazione non è teorica: <strong>sospetti sabotaggi hanno già colpito segmenti critici </strong>come SMW4 e IMEWE, provocando rallentamenti su piattaforme cloud, tra cui Microsoft Azure, e interruzioni diffuse in Asia e Medio Oriente nel febbraio 2024 e nel settembre 2025. Nonostante il cessate il fuoco mediato dal presidente Donald Trump tra Israele e gli Houthi, la tregua è fragile e la minaccia rimane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vulnerabilità globali e rotte alternative costose</h2>



<p>La posta in gioco è enorme. I cavi sottomarini non hanno la visibilità delle grandi pipeline energetiche, ma la loro interruzione può bloccare servizi bancari, militari e infrastrutture digitali globali in poche ore. Le rotte alternative, come l’aggiramento dell’Africa passando per Capo di Buona Speranza, aumentano la latenza del traffico del 20-30% e fanno lievitare i costi operativi. Operatori globali valutano <strong>nuove dorsali terrestri attraverso India, Medio Oriente ed Europa</strong>, ma l’instabilità nell’area yemenita rende difficili anche le operazioni di riparazione e manutenzione dei cavi già esistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Minacce ibride e competizione tra potenze</h2>



<p>La minaccia Houthi è asimmetrica e ibrida: combina capacità navali, mine, droni e cyber-attacchi. Questo rende complessa la difesa di infrastrutture civili sommerse, lunghe migliaia di chilometri e difficili da proteggere militarmente. Le grandi potenze digitali — <strong>Stati Uniti, Europa e Cina</strong> — osservano con crescente preoccupazione perché la sicurezza dei cavi è anche sicurezza strategica: chi controlla i nodi e le rotte digitali controlla una parte essenziale dell’economia globale. Progetti come Blue-Raman o Africa-1 sono a loro volta coinvolti da ritardi e incertezze operative, mentre i servizi cloud e i mercati finanziari si preparano a scenari di ridondanza forzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica delle fibre ottiche</h2>



<p>Il Mar Rosso diventa così un nuovo teatro di confronto strategico, dove <strong>attori regionali e globali si scontrano per il controllo di un’infrastruttura invisibile ma essenziale</strong>. La vulnerabilità delle dorsali sottomarine è un moltiplicatore di potere: minacciarle significa poter esercitare pressione su economie interconnesse. La partita che si gioca nei fondali tra Africa e Asia non è meno rilevante di quella che si combatte nei cieli o nei mercati energetici. È la guerra silenziosa della connettività globale.</p>
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