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	<title>Carro armato Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 26 Jul 2024 05:01:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carro armato Archives - InsideOver</title>
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		<title>Così Mosca cannibalizza i vecchi tank dell&#8217;Urss per avanzare in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-cannibalizza-i-vecchi-tank-dellurss-per-avanzare-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 05:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1184" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg 1184w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-1024x678.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1184px) 100vw, 1184px" /></p>
<p>I mezzi corazzati più moderni verrebbero risparmiati per impieghi più strategici mentre i vecchi carri sovietici forniscono i ricambi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-cannibalizza-i-vecchi-tank-dellurss-per-avanzare-in-ucraina.html">Così Mosca cannibalizza i vecchi tank dell&#8217;Urss per avanzare in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1184" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg 1184w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-1024x678.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1184px) 100vw, 1184px" /></p>
<p>Carri armati da Guerra Fredda e mezzi ibridi: i russi saccheggiano gli arsenali per avere &#8220;nuovi tank&#8221; da schierare in prima linea? Tra i<em> think tank</em> governativi occidentali, gli osservatori indipendenti OSINT e le informazioni pubblicate dalle <em>intelligence</em> della Nato è sempre <strong>guerra di dati</strong> e <strong>numeri</strong>, ma secondo l&#8217;insieme di informazioni ritenute quanto meno &#8220;verosimili&#8221;, sul fronte russo-ucraino sono state sacrificate, fin dall&#8217;inizio del conflitto, un enorme numero di unità corazzate da entrambe le parti. Ma sono i relitti dei tank di Mosca ad attirare maggiormente l&#8217;attenzione, dopo la grande strage di mezzi occidentali documentata dai russi che li hanno anche esposti come <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-esibisce-le-prede-belliche-catturate-in-ucraina-cosi-mette-in-mostra-le-armi-delloccidente.html">prede belliche</a>.</p>



<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;<strong>invasione</strong>, quando le colonne di carri armati e veicoli corazzati per il trasporto truppe cingolati e ruotati sono &#8220;entrati in Ucraina&#8221; senza il timore di restare incolonnati e non in formazione di combattimento, sarebbero stato solo<strong> 175 </strong>i <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/mezzi/difesa-online-scheda-tecnica-il-t-90">carri armati T-90M</a> considerati &#8220;ragionevolmente moderni&#8221; inviati in prima linea. Questo almeno è quanto sostenuto dall&#8217;<em>International Institute for Strategic Studies</em> (IISS) che ha stima una stimato un produzione annuale di questa moderna piattaforma corazzata a 90 unità l&#8217;anno. A fronte di un ordine tra il <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2024/06/russian-t-90m-production-less-than-meets-the-eye/">2017 e il 2019</a> di 160 unità totali più quelle prodotte negli anni a venire.</p>



<p>Secondo gli analisti dell&#8217;IISS, &#8220;la maggior parte dei T-90M sono in realtà aggiornamenti dei vecchi T-90A&#8221;. Ma ciò che è più interessante, è che secondo fonti ucraine quando questi carri vengono &#8220;catturati&#8221; o danneggiati al punto di essere abbandonati sul campo, si possono notare alcuni dettagli. Un T-90M &#8220;presumibilmente nuovo&#8221; montava quello che è stato identificato come un &#8220;cannone fabbricato nel 1992&#8221;.</p>



<p>Una simile modifica può essere frutto della necessità di sostituire velocemente una parte del tank essenziale per il combattimento, attingendo dai depositi e degli arsenali. Una tendenza che potrebbe essere molto più frequente con i <strong>tank meno recenti</strong> schierati in più larga parte sul fronte.</p>



<p>Stando sempre a quanto sostenuto dalle fonti dell&#8217;<em>Economist</em>, nel 2023 l&#8217;ex ministro della Difesa <strong>Sergei Shoigu</strong>, dichiarò che erano stati consegnati &#8220;1.530 carri armati nel corso dell&#8217;anno&#8221;, ma avrebbe omesso di dire, secondo gli analisti dell&#8217;IISS, che &#8220;quasi l&#8217;85% di essi non erano carri armati nuovi&#8221;, bensì <a href="https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/T-72_Russian_Main_Battle_Tank_(MBT)">tank T-72</a>, e in parte minore T-62. L&#8217;Economist cita addirittura la presenza di vecchie piattaformre  T-55 risalenti alla prima fase della <strong>Guerra Fredda</strong>. Non si fa riferimento invece ai carri T-80, in particolare la versione più moderna, <strong>T-80BVM</strong>.</p>



<p>A causa della somiglianza tra tutti questi mezzi &#8211; difficili da distinguere nelle immagini e dai video che circolano in<em> Open Source</em> &#8211; ciò che viene riscontrato è che molti di questi carri &#8211; di cui i droni ucraini a basso costo hanno fatto strage &#8211; hanno parti<a href="https://www.reuters.com/world/europe/russia-relying-old-stocks-after-losing-3000-tanks-ukraine-leading-military-2024-02-13/"> sostituite o modificate</a>, frutto della <strong>cannibalizzazione di carri armati </strong>diversi, come sempre è avvenuto nelle grandi guerre del passato, al fine di garantire lo schieramento e avvicendamento dei tank persi o danneggiati, così da mantenere il numero necessario di unità corazzate per le <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-terrestri-nella-guerra-di-oggi-russia-e-israele-a-confronto.html">operazione terrestri</a> in corso.</p>



<p>I <strong>sostenitori</strong> e i <strong>detrattori </strong>delle parti coinvolte nel conflitto, in una danza di propaganda che sostiene <em>tout-court</em> una sola tesi e devasta ogni ipotesi, non concordano sui dati e sui numeri. Né dal lato delle perdite ucraine, né da quello delle perdite russe. Specialmente per quanto riguarda il numero di carri armati distrutti in combattimento. Asserendo spesso con completa certezza, e più fiacca argomentazione, che gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-depositi-sovietici-e-il-vantaggio-numerico-cosa-rivelano-in-dati-sui-tank-russi.html">arsenali di Mosca</a> sono comunque ancora pieni e che non è in corso nessun tipo di &#8220;<em>cannibalizzazione</em>&#8221; o fase di sofferenza dell&#8217;apparato militare russo, che può tranquillamente sopportare le pesanti perdite che hanno segnato due anni di conflitto con la potenza &#8220;occidentalizzata&#8221; dell&#8217;<strong>Ucraina</strong>.</p>



<p>La presenza sul fronte russo di tank di <em>era sovietica</em> e di mezzi ibridi, talvolta mostruosi come i &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/fronte-ucraino-catturato-carro-tartaruga-russo-2335942.html">carri armati tartaruga</a>&#8220;, andrebbe vista secondo alcuni come una <a href="https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-le-piu-sofisticate-armi-russe-nessuna-traccia-di-droni-e-super-tank.html">tattica</a> e non come una necessità. Qualcosa che lascerebbe le piattaforme T-90 più avanzate, e i pesanti e innovativi carri armati <strong>T-14 Armata</strong>, da parte. Per essere schierati in scenari differenti e opporli ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-carro-russo-t-14-potrebbe-disintegrare-un-abrams-americano.html"> avversari</a> con capacità superiori. Sospendendo la confutazione dei fatti a un futuro ipotetico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-cannibalizza-i-vecchi-tank-dellurss-per-avanzare-in-ucraina.html">Così Mosca cannibalizza i vecchi tank dell&#8217;Urss per avanzare in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 14:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[carro armato M-1 Abrams]]></category>
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		<category><![CDATA[Forze di difesa israeliane (Idf)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalle mattonelle reattive del tipo Era che ricoprono gran parte dei corazzati ucraini, alle telecamere distribuite sugli scafi dei carri Merkava, dal sistema cage o &#8220;a gabbia&#8221; che compare su ogni fronte, ai sistemi per la guerra elettronica anti-drone della tipologia jammer che iniziamo a notare sempre più spesso sui carri armati russi inviati sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Dalle mattonelle reattive del tipo <em>Era</em> che ricoprono gran parte dei corazzati ucraini, alle telecamere distribuite sugli scafi dei carri Merkava, dal sistema <em>cage</em> o &#8220;<a href="https://battlemachines.org/2023/12/18/why-are-cope-cages-a-thing/">a gabbia</a>&#8221; che compare su ogni fronte, ai sistemi per la guerra elettronica <a href="https://www.armyrecognition.com/ukraine_-_russia_conflict_war_2022/ukraine_uses_drones_to_neutralize_russian_tank_fitted_with_jamming_system.html">anti-drone</a> della tipologia <em>jammer</em> che iniziamo a notare sempre più spesso sui carri armati russi inviati sul fronte ucraino: il <strong>Main Battle Tank</strong>, che un tempo concentrava le sue modifiche su corazzatura e potenza del cannone da portare in battaglia, sta cambiando come le armi che lo insidiano. Va dunque ripensato all&#8217;interno della <strong>guerra moderna</strong> e delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-terrestri-nella-guerra-di-oggi-russia-e-israele-a-confronto.html">operazioni terrestri</a> in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Corazze e cannoni</strong></h2>



<p>Secondo l&#8217;<a href="https://weapons.substack.com/p/rethinking-tanks-on-the-modern-battlefield?utm_source=post-email-title&amp;publication_id=1159397&amp;post_id=143157048&amp;utm_campaign=email-post-title&amp;isFreemail=true&amp;r=2ivlgf&amp;triedRedirect=true&amp;utm_medium=email">analisi</a> proposta da <em>Weapons and Security</em>, la sicurezza per gli equipaggi dovrebbe essere la priorità numero uno. In effetti, se si pensa allo sforzo e l&#8217;investimento di risorse che le grandi potenze stanno affrontando da anni per non rischiare la vita dei piloti di caccia, bombardieri, ricognitori e aerei spia etc , sviluppando un&#8217;intera gamma di velivoli a pilotaggio remoto, attualmente la situazione per le forze corazzate o di cavalleria meccanizzata è ben diversa. </p>



<p>Rivangando nei suoi ricordi Stephen Bryen &#8211; che ha una certa esperienza nel campo della difesa &#8211; racconta le sue impressioni nel visitare un arsenale israeliano dove stavano sviluppando il primo carro armato della futura e longeva famiglia Merkava, l&#8217;Mk I. Allora Israele era reduce dalla Guerra dello Yom Kippur, durante la quale aveva l&#8217;Idf aveva registrato pesanti<strong> perdite nei carri armati</strong> che si erano rivelati estremamente vulnerabili ai missili anticarro di fabbricazione sovietica, compresi gli Rpg-7. </p>



<p>Erano i primi anni &#8217;70 e il Merkava israeliano, ancora protetto dal segreto militare, si apprestava a diventare uno dei tank più <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/chi-batte-lm1-abrams-il-congresso-usa-pensa-ad-un-mbt-di-nuova-generazione">potenti e temuti</a> sul campo di battaglia insieme all&#8217;<strong>Abrams M1</strong> statunitense, sviluppato a partire al 1975 ed entrato in servizio nel 1981; al Challenger 1 britannico, entrato in servizio nel 1983; ai T-72 e T-80 sovietici, entrati in servizio nel 1973 e nel 1976, per affiancare e sostituire gradualmente i loro predecessori che intanto comparivano in tutte le potenze vicine al blocco sovietico, i T-64.</p>



<p>Quello che Bryen descrive come l&#8217;<em>approccio israeliano</em> per migliorare i tank e proteggere il loro equipaggio &#8211; l&#8217;equipaggio di un carro armato consiste di media in 4 o 5 elementi &#8211;  e &#8220;affrontare la <strong>minaccia in evoluzione</strong>&#8221; era quello di &#8220;facilitare l&#8217;uscita dell&#8217;equipaggio dal carro&#8221; invece di realizzare armature composite e implementate, fossero esse basate su lastre di metallo con maggiore inclinazione più o meno spesse e combinate con armature reattive. L&#8217;intuizione si fondava infatti sul dato certo che <strong>armi anticarro</strong> sempre più letali avrebbero comunque <strong>raggiunto distrutto ogni tank</strong>. </p>



<p>Una triste realtà che stiamo osservando proprio ora, attraverso gli<em> occhi elettronici</em> dei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-frontiera-nella-guerra-dei-droni-ucraina-2301268.html">droni</a> usati in Ucraina. Ciò portò a un mutamento radicale della progettazione interna dei carri israeliani, che mise il motore nella parte anteriore del carro, sviluppando una via d&#8217;uscita sul retro del tank: utile anche nell&#8217;evenienza di dover &#8220;recuperare&#8221; personale in campo aperto e sotto al fuoco nemico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Combattere dentro un <em>tank</em> oggi</strong></h2>



<p>Ogni carro armato ha avuto e avrà delle vulnerabilità, e questa è una ferma consapevolezza per chi occupa il suo abitacolo: sia esso il comandante, il cannoniere, il pilota o il mitragliere. In Ucraina è stato dimostrato fin dall&#8217;inizio del conflitto come l’<strong>armatura composita</strong> non possa essere considerata sufficiente di fronte a nuove munizioni altamente perforanti, e come d&#8217;altra parte le armature reattive nel tipo Era-Kontakt rappresentino un ulteriore e gravoso peso sui tank forniti dagli occidentali come i Leopard e i Challenger che già fanno fatica a muoversi sul fango con il loro peso.</p>



<p>Se nel passato le unità corazzate si scontravano con altre unità corazzate, e dovevano temere i campi minati, l&#8217;artiglieria e i caccia carri, non incontrando ogni giorno aerei sulla loro strada, oggi i tank devono fare i conti con missili anti-carro guidati come il Javelin, e i droni che possono colpirli silenziosamente in velocità: ragione per cui sono comparse le &#8220;<strong>gabbie</strong>&#8221; sulle torrette per far esplodere in anticipo le &#8220;testate a carica in tandem&#8221; prima che possano penetrare il carro.  Una tecnica comparsa anche sui tank inviati nella striscia di <strong>Gaza</strong>, dove si rende ancora più evidente la difficoltà di queste distruttive macchine da guerra a transitare in teatri di combattimento urbani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> <strong>Un costante problema di vulnerabilità</strong></h2>



<p>Recentemente tre tank <a href="https://www.rid.it/shownews/6397/le-prime-perdite-dei-carri-abrams-ucraini-e-il-punto-su-logistica-e-mantenimento">Abrams M1</a> sono stato distrutti sul campo di battaglia ucraino, uno colpito da un drone Fpv Piranha, un altro probabilmente colpito e distrutto da un missile anticarro guidato russo, e un terzo distrutto da una combinazione di rpg e attacco di un drone, dopo essere stato immobilizzato da una mina. </p>



<p>Gli Abrams americani, considerati come i &#8220;<strong>carri armati più potenti</strong>&#8221; in forza<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-compie-75-anni-come-e-cambiata-lalleanza-atlantica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> alla <strong>Nato</strong></a>, sono stati a lungo bramati e molto apprezzati dall&#8217;esercito di Kiev, benché esso non abbia ricevuto ovviamente le versioni più aggiornate. La corazzatura in tungsteno e reattiva, la potenza del loro cannone da 120 millimetri, le avanzate ottiche di tiro notturne presenti sulla serie M1A1 hanno dato un dimostrato le loro capacità nello scontro con gli avversari russi, ma hanno confermato allo stesso tempo la loro vulnerabilità alle nuove &#8220;tattiche&#8221; impiegate per mettere fuori combattimento un tank. </p>



<p>Una combinazione di gabbie di protezione aggiuntive e contromisure anti-drone avrebbero aumentato le loro capacità di sopravvivenza. E ciò vale anche per i Leopard 2 di fabbricazione tedesca e i Challenger 2 di fabbricazione britannica. Confermando l&#8217;intuizione del generale israeliano, che dopo aver studiato le tattiche della guerra corazzata da pionieri come Guderian e Rommel, e avendo sperimentato la guerra corazzata in prima persona,  aveva concluso che un carro armato, per quanto ben corazzato e potente, rimarrà sempre vulnerabile. Rimane in ultimo un mistero: dove sono i T-14 Armata del Cremlino?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’arma segreta mai rivelata</strong></h2>



<p>Il carro armato russo <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/russia-svelato-il-carro-armato-più-potente-del-pianeta">T-14 Armata</a>,&nbsp; da tempo annunciato come il tank più potente mai realizzati dalla Russia, eppure mai schierato in prima linee e <strong>grande assente</strong> del conflitto ucraino &#8211; secondo le informazioni diffuse &#8211; la tecnica di un &#8220;<strong>bozzolo corazzato</strong>” che protegge il compartimento dell&#8217;equipaggio, oltre a corazzature composite e la possibile aggiunta di protezioni reattive. Ciò dovrebbe essere sufficiente a proteggere l’equipaggio, che però non uscirebbe agevolmente dal tank di grandi dimensioni, che, al pari dell’Abrams e dei suoi omologhi europei, potrebbe anche incontrare una serie di “avversità” complementari su campi di battaglia analoghi a quello ucraino: una su tutte è il terreno fangoso che non si sposa bene con i carri armati più potenti e pesanti. Una dimostrazione pratica che vale dai tempi dei Panzer Tiger I schierati dai tedeschi sul fronte orientale.</p>



<p>In conclusione, sebbene l&#8217;armatura nei suoi nuovi compositi e reattivi resta &#8220;essenziale&#8221; per la guerra, i nuovi sistemi d&#8217;arma sofisticati, al pari di quelli improvvisati impiegati in combinazione con tattiche innovative, suggeriscono la necessità di <strong>riflessioni</strong> e <strong>modifiche</strong> per proteggere il mezzo e il suo equipaggio qualificato. Almeno in attesa dell&#8217;arrivo del <strong>Ugv</strong>, o droni terrestri, che sono <a href="https://mil.in.ua/en/news/russian-forces-deploy-ugvs-armed-with-ags-17-grenade-launchers/">comparsi</a> in Ucraina. </p>



<p>Ricordando al Pentagono come possa essere giunta l&#8217;ora per sviluppare una nuovo concetto di <em>Main Battle tank</em> &#8211; dato che l&#8217;Abrams non è indistruttibile e il suo progetto basi risale a oltre 50 anni fa &#8211; adeguato alla complessità della guerra moderna. La quale pare esigere tank versatili, non essenzialmente pesanti, e, dati i fatti, facili da schierare in prima linea in breve tempo. Meglio se impostati proprio sulle vecchie intuizioni del generale Israel Tal: ossia rivolti alla protezione dei carristi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I Leopard 2 per l&#8217;Esercito Italiano saranno costruiti in Italia, ma l&#8217;Mgcs resta una chimera</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-leopard-2-per-lesercito-italiano-saranno-costruiti-in-italia-ma-lmgcs-resta-una-chimera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siglato l'accordo tra Leonardo e Knds per la produzione del Leopard 2A8 per l'Italia, ma il carro armato Mgcs resta una chimera</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sotto gli auspici del <strong>ministero della Difesa</strong> italiano, <strong>Leonardo </strong>e <strong>Knds </strong>(<em>joint venture</em> tra la francese Nexter e la tedesca Krauss-Maffei Wegmann) hanno firmato lo scorso 13 dicembre a Roma, presso Segredifesa, un accordo che si pone l&#8217;obiettivo della creazione di un “Gruppo di Difesa Europeo” e il rafforzamento della collaborazione nel campo dell’elettronica terrestre. </p>



<p>Come si legge in una <a href="https://www.difesa.it/SGD-DNA/InfoCom/News/Pagine/KNDS_e_LEONARDO_siglano_un_alleanza_strategica.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota </a>diffusa da Palazzo Baracchini, l’alleanza strategica tra le due corporate consentirà di implementare programmi di collaborazione tra le nazioni europee attraverso il rafforzamento delle proprie basi industriali e lo sviluppo della futura generazione di piattaforme per veicoli blindati, tra le quali l’<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mgcs (<em>Main Ground Combat System</em>)</a></strong>, e ha l&#8217;obiettivo congiunto di accrescere ulteriormente le capacità di produzione e sviluppo in Italia e di utilizzarle per futuri progetti europei e di export. Come parte dell&#8217;accordo bilaterale si è <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-acquistera-i-tank-leopard-cosha-deciso-il-governo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finalizzato </a>anche il programma di acquisizione nazionale per i nuovi Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) <strong>Leopard 2A8</strong>, già indicato nel <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/himars-e-caccia-sesta-generazione-difesa-futuro-2227411.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Documento Programmatico Pluriennale (Dpp) della Difesa 2023-2025</a>. </p>



<p>Da questo documento sappiamo che i costi complessivi per 125 (o 133) nuovi Leopard 2A8 e per circa 140 varianti specializzate, inclusi veicoli di supporto tecnico Bergepanzer 3 Bueffel, gittaponti Panzerschnellbruecke Leguan o Panzerschnellbruecke 2 e carri per il Genio Pionierpanzer 3 Kodiak, è di <strong>8,24 miliardi di euro</strong>, di cui 4 già messi a bilancio da qui sino al 2037. Con il partenariato tra Leonardo e Knds si sono poste le basi per una cooperazione volta alla costruzione del nuovo Mbt che, come affermato da Leonardo stessa in un <a href="https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/13.12.23" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicato stampa</a>, sarà “basato sul Leopard 2”. </p>



<p>Le aziende collaboreranno nello sviluppo, nella costruzione e nella manutenzione del carro armato per l’Esercito Italiano, oltre che per le piattaforme di supporto. Pertanto, come riportato da <a href="https://www.rid.it/shownews/6206/leonardo-e-knds-siglata-un-alleanza-strategica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rid</a>, dovrebbe nascere un Leopard 2A8 “italianizzato”, cioè un carro armato dotato di sistema di condotta del tiro, di apparati di comunicazione e di comando e controllo (e probabilmente anche elementi della torretta) forniti da Leonardo. Negli accordi siglati ieri, anche se non esplicitato, sembrerebbe essere coinvolto anche il nuovo Aics (<em>Armoured Infantry Combat System</em>), cioè la nuova famiglia di veicoli cingolati da combattimento per la fanteria dell&#8217;Esercito Italiano. </p>



<p>I programmi attuali prevedono che i primi carri armati Leopard 2A8 potrebbero essere consegnati già nel 2028 e supponendo che la produzione e le consegne avvengano tra quell&#8217;anno e il 2037 (ovvero nell&#8217;arco di 9 anni) e che sia confermato l&#8217;ordine per 133 Mbt, la produzione annuale per l&#8217;Italia sarebbe di circa 14 carri armati all&#8217;anno, senza contare le varianti specializzate già citate. Si tratta di un tasso di produzione lento, tipico dei Leopard 2, infatti numeri simili compaiono nel contesto dell’adempimento degli ordini per la <em>Bundeswehr </em>tedesca e per le forze di terra ungheresi e norvegesi. </p>



<p>La collaborazione tra Leonardo e Knds per i Leopard 2A8 genererà un importante <strong>ritorno </strong>per l&#8217;economia e le capacità industriali nazionali: secondo <em><a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/knds-und-leonardo-italien-deutschland-und-frankreich-schmieden-ein-panzerbuendnis-a-729577d3-5516-43f6-b453-6ba5294be493" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Der Spiegel</a></em> l&#8217;indotto relativo ai contratti di armamenti avrà un valore di quasi <strong>50 miliardi di euro</strong>. Inoltre si prevede la creazione di un nuovo sito di produzione per il carro armato in Italia. La stipula di questo accordo di cooperazione industriale italo-tedesco, che coinvolge indirettamente anche la Francia, come detto, potrebbe dare nuova linfa vitale al programma Mgcs, sebbene chi scrive ritiene che questa possibilità sia molto difficile da attuarsi. </p>



<p>Francia e Germania hanno dimostrato, nel corso di questi anni, di non riuscire a trovare un accomodamento per quanto riguarda la ripartizione industriale di due programmi importanti: nei piani di Berlino, infatti, l&#8217;Mgcs sarebbe dovuto essere a trazione tedesca, mentre lo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-diatribe-tra-berlino-e-parigi-e-i-rischi-per-il-caccia-scaf-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scaf (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>)</a>, a guida francese. Nella realtà Parigi ha imposto la sua visione in entrambe le cooperazioni per protezionismo industriale, generando più di un malumore in Germania. I rapporti sono quindi sempre stati molto tesi, generando ritardi: l&#8217;arrivo del primo Mbt di nuova generazione, originariamente fissato al 2035, è stato posticipato al 2040 con tutti i rischi che ne derivano in termini di prematura obsolescenza della nuova piattaforma e relativi alle necessità di sostituzione della linea carri. </p>



<p>La Francia, nei mesi scorsi, è arrivata a <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caldeggiare l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia</a> nel programma per cercare di imprimere un&#8217;accelerazione allo stesso e di portare i tedeschi a più miti consigli per quanto riguarda le necessità industriali, mentre la Germania <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ventilato la possibilità</a> di procedere con una seconda piattaforma di nuova generazione con la partecipazione italiana, della Svezia e della Spagna. </p>



<p>Se il programma Mgcs trarrà beneficio dalla presenza attiva italiana, si apre la prospettiva di un polo europeo industriale per la produzione di carri armati e veicoli corazzati, che potrebbe fungere da attrattore per le altre nazioni europee.  La questione, però, è molto delicata, e il partenariato italo-tedesco potrebbe invece risolversi in una collaborazione esclusiva proprio perché la Germania ha mostrato più volte l&#8217;intenzione di procedere col nuovo Mbt anche senza la Francia. Un forte segnale in questo senso è dato dalla presentazione del <strong>KF51 “Panther”</strong>, un Mbt che, come si può leggere sul sito di <strong><a href="https://www.rheinmetall.com/en/products/tracked-vehicles/tracked-armoured-vehicles/panther-kf51-main-battle-tank" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rheinmetall</a></strong>, esprime “un concetto radicalmente nuovo non vincolato dalla tecnologia di ieri”. </p>



<p>Il KF51 ha infatti le caratteristiche dell&#8217;Mgcs: la massima letalità sul campo di battaglia combinata con un concetto di sopravvivenza integrato e collegato da un <em>backbone </em>di dati Ngva (<em>Next Generation Vehicle Architecture</em>) completamente digitalizzato per consentire capacità operative e automazione di prossima generazione. In particolare tutte gli armamenti di bordo sono collegati ai sistemi di mira e al computer di controllo del fuoco attraverso un&#8217;architettura completamente digitalizzata, consentendo operazioni <em>hunter/killer</em> e <em>killer/killer</em>, ingaggi di bersagli senza interruzioni e futuro supporto decisionale a intelligenza artificiale. Il “Panther” è progettato per controllare veicoli aerei senza pilota, <em>loitering munitions</em> e una gamma di veicoli terrestri senza equipaggio. Il suo sistema completamente digitalizzato consente un vero accoppiamento uomo-macchina e il controllo degli Ugv (<em>Unmanned Ground Vehicle</em>) gregari. </p>



<p>Si configura, quindi, come un Mbt “<strong>sistema di sistemi</strong>” che è proprio il requisito principale dell&#8217;Mgcs. Il KF51 non è più solo un dimostratore tecnologico: le <a href="https://meta-defense.fr/it/2023/10/02/kf51_pantera_rheinmetall_ungheria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">autorità ungheresi</a> finanzieranno gli adattamenti industriali necessari per consentire alla loro fabbrica di Zalaegerszeg di produrre il nuovo carro armato, e si è anche proposto di produrlo in Ucraina, per fornirlo all&#8217;esercito di Kiev. </p>



<p>Al di là quindi del fiume di parole speso in questi anni sull&#8217;Mgcs, bisogna considerare quanto si è messo nero su bianco, e attualmente la partecipazione italiana è solo ventilata in futuro anche in quest&#8217;ultimo accordo, ma attendiamo di vedere se il Dpp Difesa sarà aggiornato con lo stanziamento di fondi per la nuova piattaforma, che sino a oggi non ci sono. Il carro europeo di nuova generazione, quindi, resta per il momento ancora una chimera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-leopard-2-per-lesercito-italiano-saranno-costruiti-in-italia-ma-lmgcs-resta-una-chimera.html">I Leopard 2 per l&#8217;Esercito Italiano saranno costruiti in Italia, ma l&#8217;Mgcs resta una chimera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 10:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino U-212]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la sinergia tra Italia e Germania sulla Difesa si sta strutturando</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html">Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la <strong>sinergia tra <a href="https://www.true-news.it/economy/mes-bonus-rigore-torna-debito" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia e Germania</a></strong> sulla Difesa si sta strutturando in continuazione e non ha precedenti negli ultimi decenni. Roma e Berlino, forti di sistemi industriali estremamente interconnessi e della capacità di poter giocare <a href="https://www.true-news.it/politics/geopolitics/meloni-e-la-svolta-atlantica-dietro-lo-schiaffo-alla-francia-nella-guerra-dei-caccia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al di fuori del canonico dualismo <strong>franco-britannico</strong></a> che frena a cavallo tra dimensione <a href="https://www.true-news.it/economy/il-patto-di-stabilita-rischia-di-farci-tornare-austerita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunitaria</a> e atlantica la nascita di una Difesa comune europea, sono attive ai massimi livelli.</p>



<p>Dopo che la Francia ha proposto di coinvolgere l&#8217;Italia nel carro Main ground combat system (Mgcs),&nbsp;sviluppato in sinergia con Berlino, dalla Germania è filtrato che il Ministro della Difesa del governo di Olaf Scholz, il socialdemocratico <strong>Boris Pistorius,</strong> avrebbe in mente un altro progetto per un Main battle tank (Mbt) esteso all&#8217;Italia, alla Spagna e alla Svezia. <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Una &#8220;mossa del cavallo&#8221;</a> che, si dice negli ambienti dell&#8217;industria della Difesa, produrrebbe una sorta di carro &#8220;Leopard III&#8221; e, come segnalano a <em>InsideOver</em> figure vicine al settore, &#8220;è altamente fondata&#8221;. </p>



<p>Del resto, ad avere una grande presenza in Italia è nientemeno che <strong>Rheinmetall</strong>, la ditta-guida dell&#8217;industria della Difesa tedesca che con Kfw sarebbe parte del progetto di nuovo tank assieme a Leonardo e alla svedese Saab. E di recente l&#8217;Istituto Affari Internazionali (Iai) ha dedicato un&#8217;ampia ricerca alla cooperazione militare italo-tedesca nel quadro dello European Defence Fund.</p>



<p>I due paesi, <a href="https://www.iai.it/sites/default/files/iaip2312.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scrive lo Iai,</a> nel quadro dell&#8217;Edf &#8220;stanno già lavorando insieme a livello europeo sistema aereo a pilotaggio remoto di media altitudine e lunga durata (Rpas-Male)&#8221;, gestito dall&#8217;agenzia Occar, avente l&#8217;obiettivo di &#8220;potenziare l&#8217;Europa con un modello moderno e competitivo sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Isr)&#8221;. Roma sta per mettere in linea i suoi nuovi Leopard II da affiancare ai carri armati Ariete. E si potrebbe tracciare una linea verso ulteriori forme di cooperazione. L&#8217;acquisto italiano della licenza per i sottomarini U-212 di matrice tedesca progettati dalla tedesca ThyssenKrupp Marine System, in cui Berlino mira ad avere una partecipazione segnaletica avviando la creazione della &#8220;sua&#8221; Fincantieri, a tal proposito, è un segno ulteriore della volontà tedesca di competere con l&#8217;alleata Francia per <strong>valorizzare la vicinanza all&#8217;Italia</strong>. </p>



<p>Berlino sa che la svolta imposta dalla guerra in Ucraina renderà, in prospettiva, vitale il dialogo tra filiere strettamente europee e aree di interesse del settore della Difesa a cavallo tra le sponde dell&#8217;Atlantico. L&#8217;Italia, prima ancora del Regno Unito, è il <strong>Paese ponte</strong>. </p>



<p>Attori come Leonardo, Fincantieri, Avio si muovono tra diversi mercati e sono centrali nella convergenza dei programmi in seno all&#8217;Alleanza Atlantica. Roma partecipa in particolare in sinergia col Giappone e il <strong>Regno Unito</strong>, assieme agli Usa attento a sostenere la Germania nel suo progetto semiautonomo di &#8220;scudo spaziale&#8221; europeo, al programma Tempest in cui, peraltro, rientra anche la Svezia prossima all&#8217;adesione alla Nato.<a href="https://www.telegraph.co.uk/business/2023/08/30/berlin-paris-clash-europe-next-generation-fighter-jet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lo stallo sul <strong>caccia franco tedesco Fcas</strong></a> è ormai palese, dato che come riporta <em><a href="https://www.defense-aerospace.com/signs-point-to-germany-and-airbus-being-eased-out-of-scaf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Defence &amp; Aerospace</a></em> la Germania maltollera la volontà francese di tenere per sé le parti più strategiche e di valore aggiunto del progetto. In quest&#8217;ottica, una concretizzazione del carro italo-tedesco sarebbe il primo passo verso uno sganciamento di Berlino da Fcas e un ingresso della Germania in Tempest? Ancora presto per dirlo. Ma di fronte a una sinergia tanto ampia e palese, che valorizza sul piano militare la naturale complementarietà tra le catene del valore die due Paesi, è un&#8217;ipotesi che non si può più considerare peregrina. E apre al pensiero di un nuovo asse nella Difesa europea che unisca Ue e Nato. A scapito dei desideri di autonomia e primazia isolata di Parigi. Una minaccia che Berlino percepisce come cogente per il suo ruolo-guida nel Vecchio Continente.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html">Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il piano della Germania per un nuovo carro armato europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania molla la Francia e propone a Italia, Svezia e Spagna la costruzione di un nuovo carro armato. Ecco cosa sappiamo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html">Il piano della Germania per un nuovo carro armato europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania </strong>sta cercando di accordarsi con <strong>Italia</strong>, <strong>Svezia </strong>e <strong>Spagna </strong>per la nascita di un nuovo Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) che, con ogni probabilità, si porrà come progetto sostitutivo del carro franco-tedesco Mgcs (<em>Main Ground Combat Systems</em>). </p>



<p>La notizia, che ha il sapore di un&#8217;indiscrezione, è stata diffusa dal quotidiano tedesco <em><a href="https://www.handelsblatt.com/politik/international/leopard-2-nachfolger-deutschland-startet-neue-kampfpanzer-allianz/29374860.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Handelsblatt</a></em>, il quale specifica che ci sarebbe già un accordo di massima firmato tra le parti in causa che, dal lato tedesco, vede la presenza di Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e da parte italiana Leonardo. </p>



<p>Se confermata &#8211; come riferiscono fonti Ue -, questa nuova collaborazione multinazionale rappresenta una sorpresa perché recentemente la Francia ha proposto alla Germania l&#8217;ingresso ufficiale dell&#8217;Italia nel programma Mgcs. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A fine agosto</a>, infatti, il quotidiano francese <em>La Tribune</em> aveva riferito che Parigi avrebbe dato a Berlino una sorta di aut aut chiarendo che o si fa partecipare anche Roma, o il programma congiunto per un nuovo Mbt non si sarebbe fatto. Sempre secondo il quotidiano francese, Francia e Italia si sono recentemente accordate per proporre alla Germania di includere la partecipazione italiana (rappresentata da Leonardo) nel programma, con Parigi che sembra non voler più farsi scavalcare da Berlino nei progetti di cooperazione nell’industria militare. </p>



<p>Come vi abbiamo già riportato, la partecipazione italiana all&#8217;Mgcs <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si ventilava da tempo</a> a fronte dell&#8217;emergenza rappresentata dalla linea carri dell&#8217;Esercito Italiano, ma il programma franco-tedesco ha subito notevoli ritardi per via dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disaccordi tra Parigi e Berlino</a> mettendone a rischio il futuro. La diatriba è legata alla ripartizione della partecipazione industriale e all&#8217;assegnazione dei brevetti, ed ha assunto toni talmente elevati da averne posticipato la prevista tempistica di consegna al 2040 invece che al 2035. Nonostante l&#8217;ottimismo di facciata dei rispettivi governi, i due Paesi non trovano terreno comune per accordarsi: recentemente, a luglio, abbiamo assistito a un ulteriore screzio, con la Francia che ha rifiutato all’ultimo momento la partecipazione dei suoi industriali a un incontro in Germania per finalizzare la collaborazione. </p>



<p>La mossa di Berlino tesa a portare l&#8217;Italia in un nuovo progetto si configura quindi come il tentativo di controbilanciare la proposta francese che, se dovesse concretizzarsi, darebbe a Parigi più peso decisionale per via della lunga storia di collaborazione italo-francese nel settore dell&#8217;industria della Difesa. </p>



<p>Attualmente non abbiamo modo di confermare quanto riferito da <em>Handelsblatt </em>riguardo la presunta firma di un accordo preliminare, ma se così fosse riteniamo che possa essere la <strong>strada migliore</strong> per avere un nuovo Mbt al cui progetto parteciperemmo alla pari, e soprattutto contribuiremmo coi nostri requisiti di sistema. </p>



<p>Da queste colonne, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevamo auspicato</a> che l&#8217;Italia potesse consorziarsi con altri partner europei per la creazione di un altro Mbt rispetto all&#8217;Mgcs, che proprio per quanto detto sinora, e per le dinamiche di protezionismo francesi – caratterizzanti tutta la storia passata dell&#8217;industria della Difesa europea peraltro – ci è apparso un progetto sconveniente e, molto probabilmente, già morente. </p>



<p>L&#8217;apertura tedesca a un nuovo Mbt è stata determinata molto probabilmente dalla volontà di staccarsi da un partner industriale diventato scomodo anche per questioni pregresse: il programma per un nuovo pattugliatore marittimo (Maws – <em>Maritime Airborne Warfare System</em>) è ormai naufragato sempre per le medesime questioni, con Berlino che ha optato per gli statunitensi P-8 “Poseidon”, mentre anche il progetto Scaf (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>) per un velivolo di sesta generazione sembra a un punto morto, soprattutto se paragonato ai progressi compiuti dal suo diretto concorrente, il “Tempest” (o Gcap – <em>Global Combat Air Programme</em>), che ha attirato anche <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-giappone-e-regno-unito-insieme-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la partecipazione nipponica</a>. </p>



<p><strong>Giappone</strong> che potrebbe essere un ulteriore partner del nuovo programma per un carro armato europeo anche grazie i recenti accordi strategici siglati tra Roma e Tokyo. </p>



<p>Il Paese del Sol Levante ha in servizio il Type 10 dal 2012 il cui sviluppo risale al 2002 (peraltro col primo prototipo arrivato dopo soli 4 anni), pertanto, pur restando tra i più moderni Mbt esistenti al mondo, non è stato pensato per essere un “sistema di sistemi” come il programma Mgcs e come richiede il campo da battaglia contemporaneo e soprattutto quello futuro. Tokyo quindi potrebbe essere interessata allo sviluppo di un nuovo carro armato, e se la collaborazione in campo aeronautico si dimostrerà vincente, il partenariato tra Germania, Italia, Svezia e Spagna potrebbe essere allargato anche al Giappone. </p>



<p>A <strong>livello politico</strong>, sul fronte italiano occorrerà chiarezza sui propri indirizzi e bisognerà considerare le eventuali ripercussioni di una scelta che facilmente potrebbe indispettire l&#8217;Eliseo, ma stante la cronica scarsità di fondi destinati alla Difesa – nonostante gli impegni sottoscritti con la Nato ci impongano di portarne il bilancio al 2% del Pil – e considerando l&#8217;investimento deciso per l&#8217;acquisto dei Leopard 2 (probabilmente delle versioni A7 o A7+ attualmente disponibili sul mercato) dalla Germania come integrazione/sostituzione della linea Ariete C1, ci sentiamo di escludere la possibilità che Roma percorra entrambe le strade. </p>



<p>Non siamo a conoscenza dei requisiti di sistema del nuovo Mbt proposto dalla Germania, pertanto non è possibile paragonarlo con quelli (non del tutto noti) dell&#8217;Mgcs, ma dal punto di vista industriale e dell&#8217;elasticità collaborativa la strada verso Berlino ci sembra la più adatta alle nostre esigenze.</p>
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		<title>La Francia ci riprova coi tank Mgcs: perché ora vuole anche l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia ha dato un ultimatum alla Germania sull'Mgcs: o l'Italia parteciperà al progetto o non si farà. Ma ne vale davvero la pena?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Francia </strong>vuole portare l&#8217;I<strong>talia</strong> nel programma <strong>Mgcs </strong>(<em>Main Ground Combat Systems</em>), il programma che dovrebbe creare un nuovo carro armato da combattimento pensato come “sistema di sistemi” al pari dei caccia di quinta e sesta generazione. Come riporta <em><a href="https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/programme-mgcs-char-du-futur-la-proposition-francaise-de-la-derniere-chance-973551.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Tribune</a></em>, Parigi avrebbe dato una sorta di <em>aut aut</em> a Berlino, partner nel progetto, chiarendo che o si fa partecipare anche Roma o il programma congiunto franco-tedesco non si farà.</p>



<p>L&#8217;Mgcs sarà sviluppato utilizzando nuove tecnologie in termini di intelligenza artificiale, mobilità, capacità di trasportare droni o robot e possibilità di interconnessione con tutti gli assetti presenti sul campo di battaglia, secondo il concetto “<em>integrated by design</em>” al pari dei cacciabombardieri di ultima generazione, pertanto sarà un carro armato completamente diverso da quelli attualmente in servizio negli eserciti di Francia e Germania, e obiettivamente nel resto del mondo. </p>



<p>Sempre secondo il quotidiano francese, Francia e Italia si sono recentemente accordate per proporre alla Germania di includere la partecipazione italiana (rappresentata da <strong>Leonardo</strong>) nel programma, con Parigi che sembra non voler più farsi scavalcare da Berlino nei progetti di cooperazione nell&#8217;industria militare. </p>



<p>Lo scorso giugno al salone internazionale dell&#8217;aerospazio Le Bourget, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha rivelato di aver avuto una “lunga conversazione” con il suo omologo francese Sébastien Lecornu su diversi temi, tra cui quello della “cooperazione nel settore dell&#8217;industria della difesa”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove collaborano Roma e Parigi</h2>



<p>Il primo evidente risultato di quell&#8217;incontro, infatti, è stata l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/patto-italia-francia-regno-unito-per-i-missili-da-crociera-ecco-il-programma-fman-fmc.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adesione dell&#8217;Italia al programma franco-britannico Fman/Fmc</a> (<em>Futurs Missiles Anti-Navires et Missiles de Croisière</em>) per i futuri missili antinave e missili da crociera. </p>



<p>Francia e Italia hanno rilanciato la loro cooperazione nel campo degli armamenti, a cominciare dal nuovo ordine per i missili <strong>Aster-30</strong> che andranno a equipaggiare altre batterie <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-samp-t-e-lo-scudo-antimissile-cosa-succede-allarsenale-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samp-T Ng per l&#8217;Aeronautica Militare Italiana</a> e di cui siamo venuti a conoscenza all&#8217;inizio di quest&#8217;anno; contratto formalizzato ufficialmente tramite l&#8217;Occar il 18 luglio scorso. </p>



<p>Italia e Francia hanno anche <a href="https://www.naval-technology.com/news/naviris-secures-mid-life-upgrade-for-french-italian-horizon-frigates/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">siglato a fine giugno</a> il rinnovamento di mezza vita dei quattro cacciatorpedinere classe Orizzonte in servizio nella Marine Nationale (Forbin e Chevalier Paul) e in quella italiana (Andrea Doria e Caio Duilio).</p>



<p>L’Italia recentemente ha cominciato a risolvere la problematica rappresentata dalla vetustà delle linea Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) dell&#8217;Esercito Italiano: da un lato ha avviato, con finanziamenti consistenti, la modernizzazione degli <strong>Ariete C1</strong> (980 milioni per 125 carri che saranno portati allo standard Amv, spalmati sino al 2034 coi tre prototipi previsti già stati completati), dall&#8217;altro <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-acquistera-i-tank-leopard-cosha-deciso-il-governo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a> che procederà all&#8217;acquisto dalla Germania di 125 <strong>Leopard 2</strong>, la cui ultime versioni attualmente disponibili sul mercato sono la A7 e A7+. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi del programma Mgcs</h2>



<p>La partecipazione italiana al programma Mgcs <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si ventilava da tempo</a> proprio per l&#8217;emergenza rappresentata da una linea carri obsoleta e dalla necessità di adeguarsi a nuovi standard operativi – anche in considerazione di quanto visto sul campo di battaglia ucraino – ma viene da chiedersi se sia davvero il caso procedere su questa strada, viste le problematiche emerse in fase di contrattazione tra Francia e Germania e del reciproco atteggiamento franco-tedesco. </p>



<p>Il programma ha infatti <strong>accumulato una serie di ritardi</strong>, determinati, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte</a>, dai dissidi tra Berlino e Parigi per quanto riguarda la ripartizione del lavoro e l&#8217;assegnazione dei brevetti, che hanno posticipato la consegna dei primi esemplari al 2040 rispetto al 2035 come originariamente previsto. </p>



<p>Per la Francia, riferisce ancora <em>La Tribune</em>, l’ingresso dell’Italia nell&#8217;Mgcs consentirebbe di <strong>riequilibrare i rapporti di forza</strong> con la Germania che, secondo i francesi, ha bloccato il programma per “l’attivismo di Rheinmetall” che mira a ridurre la partecipazione francese nel consorzio Knds. </p>



<p>Ancora oggi le industrie franco-tedesche coinvolte nel progetto non hanno trovato un accordo sulla distribuzione dei compiti, e nonostante l&#8217;ottimismo dei rispettivi ministri della Difesa in merito alla volontà di portare avanti la cooperazione, un abisso separa i due partner. Questioni legate all&#8217;industria che hanno la precedenza sulle necessità militari di entrambi i Paesi, e che sembrano irrisolvibili al punto da far temere, da ambo le parti, il naufragio del programma: a luglio si è assistito a un <strong>ulteriore screzio</strong>, con la Francia che ha rifiutato all&#8217;ultimo momento la partecipazione dei suoi industriali a un incontro in Germania per finalizzare l&#8217;accordo. </p>



<p>A fronte di tutte queste problematiche ci chiediamo se la partecipazione all&#8217;Mgcs sia una scelta saggia per il nostro Paese, considerando che, nonostante la narrazione francese, anche Parigi ha la sua grossa fetta di responsabilità nell&#8217;<em>impasse</em> di questo programma (come di altri, vedasi <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-un-problema-con-lo-scaf-o-e-la-francia-il-problema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scaf</a> e nuovo pattugliatore marittimo Maws, considerabile defunto). </p>



<p>Se è evidente che serva un carro armato di nuova generazione all&#8217;Italia (come anche all&#8217;Europa), è anche evidente il ginepraio rappresentato dall&#8217;Mgcs che rischia di essere già in via di obsolescenza quando entrerà in servizio in numero consistente visti i ritardi accumulati. </p>



<p>Forse a questo punto sarebbe il caso di sviluppare un nuovo progetto, allargando il raggio di ricerca ad altri partner come la Svezia o addirittura il Giappone che ha il vantaggio di essere legato al nostro Paese da un <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-giappone-e-regno-unito-insieme-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo di partenariato strategico</a> alquanto promettente e che sta dando i suoi primi frutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html">La Francia ci riprova coi tank Mgcs: perché ora vuole anche l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché i carri armati italiani vanno rinnovati?</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/perche-i-carri-armati-italiani-vanno-rinnovati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La guerra in&#160;Ucraina&#160;ha drammaticamente dimostrato che chi, nel corso degli ultimi due decenni, pensava che i veicoli terrestri pesanti fossero mezzi obsoleti e destinati a sparire dagli arsenali degli eserciti, si stava sbagliando. L&#8217;Italia si è resa infatti conto di aver trascurato le sue forze corazzate per più di 25 anni, anche per via dell’assunzione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/perche-i-carri-armati-italiani-vanno-rinnovati">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/perche-i-carri-armati-italiani-vanno-rinnovati">Perché i carri armati italiani vanno rinnovati?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:85% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><video controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Tank_italiani-2.mp4"></video></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p></p>
</div></div>



<p>La guerra in&nbsp;<strong>Ucraina&nbsp;</strong>ha drammaticamente dimostrato che chi, nel corso degli ultimi due decenni, pensava che i veicoli terrestri pesanti fossero mezzi obsoleti e destinati a sparire dagli arsenali degli eserciti, si stava sbagliando. L&#8217;<strong>Italia</strong> si è resa infatti conto di aver trascurato le sue <strong>forze corazzate</strong> per più di 25 anni, anche per via dell’assunzione delle dottrine di&nbsp;<em>counterinsurgency&nbsp;</em>e&nbsp;<em>counterterrorism</em>, e adesso ha deciso di potenziarle.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perché i carri armati italiani vanno rinnovati?</a></li>
</ul>
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		<title>I segreti del M-10 Booker: il nuovo &#8220;non tank&#8221; corazzato americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-segreti-del-m-10-booker-il-nuovo-non-tank-corazzato-americano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Non è un carro armato ma ne svolgerà le funzioni: agile e potente, il nuovo M-10 Booker americano potrebbe rappresentare una svolta negli scontri di terra ingaggiati dalle truppe statunitensi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-segreti-del-m-10-booker-il-nuovo-non-tank-corazzato-americano">I segreti del M-10 Booker: il nuovo &#8220;non tank&#8221; corazzato americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/M10_Booker.mp4"></video></figure>



<p> “Assomiglia” un <strong>carro armato</strong>, ma non lo è. È quanto afferma il direttore dei sistemi di combattimento terrestri dell’esercito americano Glenn Dean dell&#8217;<strong>M-10 Booker,</strong> il nuovo veicolo corazzato in dotazione all&#8217;esercito statunitense.</p>



<p>A metà tra un veicolo da combattimento per la fanteria e un piccolo carro armato <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-carro-armato-statunitense-m1a1-abrams.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Abrams&#8221;</a>, il mezzo è stato progettato appositamente per colmare il gap tra la potenzia di fuoco dell&#8217;Aifv e il carro armato M-1 Abrams. Le aspettative sono alte: l&#8217;M-10 Booker, <strong>agile</strong> e <strong>facilmente trasportabile</strong>, supporterà le brigate di fanteria distruggendo fortificazioni e sistemi d&#8217;arma e proteggendole dai veicoli corazzati nemici. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-usa-corazzato-misterioso-m10-booker.html">Il tank Usa che non è un tank: ecco il corazzato misterioso M-10 Booker</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-segreti-del-m-10-booker-il-nuovo-non-tank-corazzato-americano">I segreti del M-10 Booker: il nuovo &#8220;non tank&#8221; corazzato americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Challenger 2: il tank di Sua Maestà donato all&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/challenger-2-il-tank-di-sua-maesta-donato-allucraina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Challenger II]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Definito il "carro armato più protetto al mondo", il tank Challenger 2 prodotto e in dotazione alle forze armate dell'esercito britannico non è mai stato distrutto in combattimento, a eccezione di un incidente accaduto in Iraq nel 2003. Oltre al deserto mediorientale, il Challenger 2 è stato impiegato in Kosovo e Bosnia ed Erzegovina. Nel 2023 il governo di Londra ha approvato la spedizione di 14 questi carri armati all'Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/challenger-2-il-tank-di-sua-maesta-donato-allucraina">Challenger 2: il tank di Sua Maestà donato all&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/07/Untitled_video.mp4"></video></figure>



<p>Definito il &#8220;carro armato più protetto al mondo&#8221;, il tank Challenger 2 prodotto e in dotazione alle forze armate dell&#8217;esercito britannico non è mai stato distrutto in combattimento, a eccezione di un incidente accaduto in Iraq nel 2003. Oltre al deserto mediorientale, il Challenger 2 è stato impiegato in Kosovo e Bosnia ed Erzegovina. Nel 2023 il governo di Londra ha approvato la spedizione di 14 questi carri armati all&#8217;Ucraina.</p>



<p class="has-text-align-right" style="font-style:normal;font-weight:100">Fonte: UK Ministry of Defence.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/challenger-2-il-tank-di-sua-maesta-donato-allucraina">Challenger 2: il tank di Sua Maestà donato all&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dai delfini ai cani anticarro: gli animali &#8220;arruolati&#8221; in guerra dalla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dai-delfini-ai-cani-anticarro-gli-animali-arruolati-in-guerra-dalla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=402125</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli animali possono ancora giocare ruoli fondamentali in conflitti e missioni militari. Ecco alcuni esempi che chiamano in causa la Russia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-delfini-ai-cani-anticarro-gli-animali-arruolati-in-guerra-dalla-russia.html">Dai delfini ai cani anticarro: gli animali &#8220;arruolati&#8221; in guerra dalla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-scaled-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230703143546272_5439feb4aeeed471210321930f6d3507-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sfruttare le caratteristiche degli animali per ottenere vantaggi materiali nei conflitti armati. Oggi se ne parla sempre meno. Si dà per scontato che le guerre siano ormai combattute solo ed esclusivamente da soldati attraverso l&#8217;utilizzo di apparecchiature e mezzi sempre più tecnologici. Eppure, accanto a <strong>droni</strong>, <strong>carri armati</strong> e <strong>missili</strong>, possono ancora giocare ruoli fondamentali anche alleati non umani insospettabili.</p>



<p>Cani, gatti, piccioni, asini, cammelli, delfini e pipistrelli: la lista potrebbe essere lunghissima. Più o meno direttamente, nel corso della storia queste e altre <strong>specie </strong>hanno sempre risposto presente se chiamate in causa, mostrandosi validissime per qualsiasi scenario. Anche per quelli più impervi e proibitivi. Svariate le mansioni svolte: protettori e compagni dei militari, mezzi di trasporto, ricerca e salvataggio, unità mediche, messaggeri e spie insospettabili o anche sabotatori a tradimento. </p>



<p>Sarebbe impossibile affrontare un tema del genere facendo una rassegna storica prendendo in considerazione qualsiasi epoca storica, visto che, soprattutto nei secoli passati, era prassi diffusa affidarsi agli <strong>animali </strong>(pensiamo ai cavalli utilizzati al posto dei veicoli). A partire dal XX secolo la meccanizzazione e modernizzazione delle forze armate hanno preso il sopravvento, limitando il coinvolgimento delle bestiole nelle campagne militari. Ciò nonostante, esistono ancora casi recenti &#8211; seppur limitati &#8211; di animali in prima linea, arruolati in missioni delicatissime e fondamentali. Basta dare un&#8217;occhiata alla <strong>Russia </strong>nella <strong>guerra in Ucraina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I delfini nella guerra in Ucraina</h2>



<p>I riflettori si sono accesi su questo tema in seguito alla notizia dell&#8217;utilizzo dei <strong>delfini </strong>da parte della <strong>Marina russa </strong>nell&#8217;attuale guerra in Ucraina. E proprio la Russia è uno degli attori che ha più recentemente investito sull&#8217;arruolamento di animali in mansioni militari. </p>



<p>Qualche settimana fa, in uno dei suoi aggiornamenti quotidiani di intelligence, il ministero della Difesa britannico spiegava che la Marina militare russa aveva potenziato le difese per proteggere la propria flotta nel porto di <strong>Sebastopoli</strong>, nel <strong>Mar Nero</strong>. In che modo? Presumibilmente usando anche i delfini per contrastare l&#8217;azione di probabili <strong>sommozzatori nemici</strong>. Le foto analizzate dagli 007 di Londra mostravano un elevato numero di recinti nei pressi del suddetto scalo. </p>



<p>&#8220;Dalle immagini si può vedere che il numero di recinti di mammiferi nel porto è quasi raddoppiato. Molto probabilmente contengono delfini. Nell&#8217;Artico, la flotta utilizza anche balene e foche. La Russia utilizza animali <strong>addestrati </strong>per vari compiti. Quelli di stanza nel porto di Sebastopoli, molto probabilmente sono lì per contrastare i sommozzatori nemici&#8221;, si poteva leggere nell’analisi. </p>



<p>Dall&#8217;estate del 2022, Mosca ha investito in importanti miglioramenti della sicurezza della base della Flotta del Mar Nero, inclusi almeno quattro strati di reti e sbarramenti all&#8217;ingresso del porto. Di recente, queste <strong>difese </strong>sono state probabilmente incrementate anche da un maggior numero di mammiferi marini addestrati. </p>



<p>Ma, nello specifico, che ruolo possono ricoprire i delfini? Gli animali marini sono addestrati a trovare nuotatori da combattimento e rilevare <strong>mine</strong>. Possono inoltre indossare un&#8217;imbracatura dotata di <strong>fotocamera </strong>o <strong>dispositivi sonar</strong>, così da inviare segnali e informazioni chiave ai militari.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Latest Defence Intelligence update on the situation in Ukraine &#8211; 23 June 2023.<br><br>Find out more about Defence Intelligence&#39;s use of language: <a href="https://t.co/ALCbH4WFSc">https://t.co/ALCbH4WFSc</a><br><br>🇺🇦 <a href="https://twitter.com/hashtag/StandWithUkraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#StandWithUkraine</a> 🇺🇦 <a href="https://t.co/lCXZ3gySdu">pic.twitter.com/lCXZ3gySdu</a></p>&mdash; Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) <a href="https://twitter.com/DefenceHQ/status/1672118745991397376?ref_src=twsrc%5Etfw">June 23, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Balene e foche</h2>



<p>La Marina russa avrebbe utilizzato <strong>balene beluga</strong> e <strong>foche </strong>per una serie di missioni nelle <strong>acque artiche</strong>, dove si sta giocando una partita fondamentale per il controllo di ampie porzioni marittime ricche di risorse strategiche. Pochi giorni fa, le autorità norvegesi hanno raccontato che nel 2019 una balena beluga era stata avvistata per la prima volta nella Norvegia artica. L&#8217;animale era munito di quella che sembrava essere un&#8217;imbracatura di fabbricazione russa. Da questo particolare, c&#8217;è chi ha ipotizzato che la bestiola potesse provenire da una struttura militare di Mosca. </p>



<p>In ogni caso, nel 2016 il ministero della Difesa russo ha cercato di acquistare cinque delfini come parte dei tentativi di rilanciare il suo uso dell&#8217;era sovietica dei cetacei altamente intelligenti per compiti militari. Ricordiamo che sia l&#8217;Unione Sovietica che gli Stati Uniti hanno sfruttato i delfini durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, addestrandoli a rilevare sottomarini, mine e individuare oggetti o individui sospetti vicino a porti e navi. </p>



<p>Un colonnello sovietico in pensione ha raccontato all&#8217;<em>Afp</em> che Mosca ha persino addestrato i delfini a piazzare ordigni esplosivi sulle navi nemiche. Sapevano come rilevare siluri abbandonati e navi affondate nel Mar Nero, ha dichiarato <strong>Viktor Baranets</strong>, che ha affermato di aver assistito all&#8217;addestramento militare dei delfini nell&#8217;era sovietica e post-sovietica. </p>



<p>Per la cronaca, la Marina degli Stati Uniti ha utilizzato i <strong>leoni marini</strong>; li ha “schierati” in Bahrain nel 2003 per sostenere l&#8217;operazione <em>Enduring Freedom</em> dopo gli attacchi dell&#8217;11 settembre a New York e Washington.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli asini spagnoli in Afghanistan</h2>



<p>Quarant&#8217;anni fa i sovietici usarono <strong>asini spagnoli</strong> in <strong>Afghanistan</strong>. Le catene montuose afgane si rivelarono un ostacolo insormontabile all&#8217;avanzata sovietica, i cui strateghi decisero di incaricare un gruppo di comunisti andalusi di inviare loro un centinaio di asini maschi tra il 1981 e il 1982 per ottenere i muli che avrebbero necessari per porre fine alla loro guerra contro l&#8217;Afghanistan. </p>



<p>Questa storia, ripresa dall&#8217;<em>Agi</em>, è stata raccontata a <em>Efe</em> dal leader di quell&#8217;operazione, <strong>Francisco Gordo</strong>, un comunista di 76 anni veterano che è stato segretario dell&#8217;organizzazione del Partito comunista di Spagna (Pce) di Camas (Siviglia) 20 anni fa. A quanto pare, i sovietici avrebbero voluto far accoppiare gli asini spagnoli con le giumente per ottenere i muli con cui alleggerire il carico di una guerra che sembrava impantanata e che, in effetti, durò fino a dieci anni. </p>



<p>L&#8217;ordine arrivò attraverso il Psuc, un&#8217;organizzazione comunista catalana sorella del Pce che nel 1982 era diretta da Gregorio Lòpez Raimundo e alla quale il partito comunista dell&#8217;Unione sovietica aveva dato l&#8217;incarico per ottenere gli asini. &#8220;Non ho detto nulla dei miei viaggi alla ricerca degli asini, neppure a mia moglie&#8221;, ha ricordato Francisco Gordo sulle sue gite nelle città di Siviglia, Badajoz, Càceres e Salamanca &#8211; &#8220;Guijuelo era il posto più lontano che siamo andati a prendere un asino&#8221;, ha precisato, mentre chi comprava in Portogallo veniva fatto passare di notte oltre confine per evitare ogni controllo che avrebbe rovinato il trasferimento. </p>



<p>&#8220;Facevamo i trasferimenti con un camion che avevamo noleggiato perchè nessuno di noi aveva un mezzo di trasporto adeguato, e quasi sempre mettevamo la benzina di tasca nostra&#8221;, ha precisato, per sottolineare che l&#8217;operazione è stata effettuata per motivi strettamente ideologici , per obbedienza al partito e in solidarietà con i sovietici. Il Psuc avrebbe inviato circa <strong>tre milioni di pesetas</strong> per l&#8217;acquisto degli asini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I cani anticarro</h2>



<p>Un altro esempio emblematico risale al 1945. Durante la <strong>Seconda guerra mondiale</strong>, nella battaglia tra la Germania di Adolf Hitler e l&#8217;Unione sovietica, tra gli altri stratagemmi adottati i sovietici si affidarono ai <strong>cani </strong>per colpire il nemico. </p>



<p>Gli animali venivano addestrati per infilarsi sotto i <strong>carri armati</strong> nemici, con una decina di chilogrammi di <strong>tritolo </strong>legata al loro colpo. La tecnica era inumana, visto che, a fronte della distruzione del mezzo tedesco, le bestiole erano spesso destinate a morire. Secondo alcune stime, difficili da confermare, in questo modo Mosca avrebbe distrutto centinaia di cingolati rivali. </p>



<p>La strategia era dunque tanto semplice quanto brutale, ma necessaria a causa dell&#8217;insufficienza di armi a disposizione dei sovietici. L&#8217;idea originale era che questi &#8220;soldati a quattro zampe&#8221; portassero delle bombe, attaccate al loro corpo per mezzo di un&#8217;imbracatura, fino al raggiungimento di obiettivi militari nemici, spesso coincidenti con carri armati. I cani avrebbero quindi dovuto rilasciare gli ordigni tirando un guinzaglio a rilascio automatico e sarebbero tornati indietro, mentre la bomba sarebbe stata fatta esplodere da un telecomando. </p>



<p>Il metodo si rivelò inizialmente inefficace. Gli animali, infatti, si comportavano bene se c&#8217;era da prendere in considerazione un solo bersaglio, ma si <strong>confondevano </strong>se la posizione di quest&#8217;ultimo era in movimento. Spesso, inoltre, tornavano indietro senza sganciare la bomba. I sovietici furono così costretti a semplificare il tutto: le bestiole avrebbero continuato a portare le bombe attaccate ai loro corpi fino a raggiungere i bersagli designati. Ma sarebbero <strong>esplosi </strong>assieme alla bomba.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-delfini-ai-cani-anticarro-gli-animali-arruolati-in-guerra-dalla-russia.html">Dai delfini ai cani anticarro: gli animali &#8220;arruolati&#8221; in guerra dalla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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