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	<title>Carro armato Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jul 2026 05:13:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carro armato Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Francia e Germania: è divorzio anche per il nuovo carro MGCS</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/francia-e-germania-e-divorzio-anche-per-il-nuovo-carro-mgcs.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="920" height="615" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg 920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></p>
<p>Dopo lo SCAF, Francia e Germania divorziano anche sull'MGCS, il carro armato di ultima generazione. Sarà sviluppato solo il "software".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/francia-e-germania-e-divorzio-anche-per-il-nuovo-carro-mgcs.html">Francia e Germania: è divorzio anche per il nuovo carro MGCS</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="920" height="615" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2.jpg 920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/leopard-2-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></p>
<p>La prima settimana di giugno ha visto la fine del <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/flop-dello-scaf-berlino-rilancia-ecco-i-piani-e-rischi-2678158.html">progetto SCAF</a></strong> (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>) franco-tedesco-spagnolo per un caccia di sesta generazione, dopo anni di lotte industriali tra i due partner principali – Dassault Aviation e Airbus – per la ripartizione del lavoro e dei relativi brevetti. Quanto accaduto non ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori: al contrario era qualcosa di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-un-problema-con-lo-scaf-o-e-la-francia-il-problema.html">ampiamente preventivato</a> stante le premesse della collaborazione franco-tedesca e gli aut aut di Dassault ad Airbus, la quale ha richiesto espressamente di assumere la quasi totalità della progettazione e costruzione della cellula – oltre il relativo drone loyal wingman.</p>



<p><strong>Il destino dello SCAF ora segna anche quello di un altro progetto franco-tedesco</strong>: l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html">MGCS (Main Ground Combat System)</a></strong> per un MBT (<em>Main Battle Tank</em>) di nuova generazione. <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-diatribe-tra-berlino-e-parigi-e-i-rischi-per-il-caccia-scaf-cosa-puo-succedere.html">Come avevamo anticipato dalle colonne di InsideOver</a>, a giugno del 2019 in una lettera indirizzata all’allora ministro della Difesa tedesco <strong>Ursula von der Leyen</strong>, il Bundestag aveva imposto al governo tedesco uno stretto parallelismo di gestione tra lo SCAF, a guida francese, e l’MGCS a guida tedesca, oltre a imporre l’integrazione di Rheinmetall nel programma del nuovo carro armato. Pertanto, una volta fallito il progetto del cacciabombardiere, quello dell&#8217;MBT o verrà pesantemente rivisto oppure subirà la stessa sorte.</p>



<p>La cronaca <a href="https://www.defensemagazine.com/article/end-of-an-era-paris-and-berlin-scale-back-mgcs-to-digital-combat-cloud-echoing-fcas-collapse">riferisce </a>indizi che ci portano a considerare la seconda ipotesi, e non poteva essere altrimenti. Il 17 luglio, il presidente francese <strong>Emmanuel Macron </strong>e il cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz </strong>si sono riuniti per l&#8217;ultima seduta del Consiglio franco-tedesco per la difesa e la sicurezza. L&#8217;ordine del giorno era segnato dalle recenti delusioni riguardanti lo SCAF ma l&#8217;attenzione si è concentrata sull&#8217;MGCS e ciò che è emerso non è stata una netta riaffermazione del partenariato bilaterale, bensì <strong>un chiaro riconoscimento di ambizioni ridimensionate</strong>. Già <a href="https://www.thedefensenews.com/France-Considers-Reduced-Role-or-Exit-from-Franco-German-MGCS-Tank-Project/">a giugno</a>, quando è stata resa ufficiale la fine del progetto aeronautico congiunto, la Francia aveva fatto trapelare la <strong>volontà di ridurre la propria partecipazione</strong> o addirittura di ritrarsi dal programma per il nuovo carro armato con l&#8217;amministratore delegato delle tedesca Rheinmetall, <strong>Armin Papperger,</strong> che lamentava la scarsità di fondi devoluti per il progetto: solo 25 milioni di euro di finanziamenti per le tre aziende partecipanti (KNDS, Thales e Rheinmetall) sono stati giudicati insufficienti per lo sviluppo, anche in considerazione che l&#8217;MGCS nasce ufficialmente nel 2017.</p>



<p>Il progetto è – o per meglio dire era – ambizioso: avere <strong>una piattaforma corazzata in sostituzione dei Leopard 2 tedeschi e Leclerc francesi di nuova generazione </strong>caratterizzata da una famiglia di veicoli che avrebbero condiviso un telaio comune, integrati con piattaforme senza pilota, sensori avanzati, propulsione ibrida e una “rete di combattimento” per operazioni collaborative. Mezzi con e senza pilota avrebbero combattuto come un&#8217;unica entità, traendo insegnamenti dai conflitti moderni in cui i carri armati tradizionali si scontrano con droni, munizioni di precisione e guerra elettronica. Sostanzialmente, si trattava del concetto aeronautico di “<strong>sistema di sistemi</strong>” trasportato in un MBT. L&#8217;orizzonte temporale per vedere il primo prototipo era stato originariamente fissato al 2030, poi ritardi di ordine politico/industriale – l&#8217;ingresso di Rheinmetall ha generato una ridistribuzione di compiti e ridefinizione del progetto che è stata lungamente discussa – l&#8217;hanno spostato al <strong>2045</strong>. Un carro armato che quindi rischiava di diventare obsoleto ancora prima di entrare in servizio.</p>



<p>Tornando al vertice di luglio, sono emersi dettagli che fanno capire come l&#8217;MGCS abbia fatto la stessa fine dello SCAF, ovvero quella di restare <strong>un “software” senza “hardware”</strong>. Francia e Germania hanno infatti convenuto che la collaborazione continuerà esclusivamente per un “approccio per il combattimento collaborativo” nell&#8217;ambito di un programma di ricerca, portandolo a una dimostrazione di fattibilità. Si tratterebbe di tecnologie adattabili per veicoli cingolati con e senza equipaggio, integranti il funzionamento autonomo, la fusione dei sensori e il contributo ai servizi di combattimento congiunti. In sostanza, anche l&#8217;MGCS come lo SCAF è stato ridotto al suo sistema nervoso digitale ovvero il cloud di combattimento. </p>



<p>La Germania però non resterà senza un nuovo carro armato: al di là dell&#8217;ultima evoluzione del Leopard 2, la A8, e del nuovissimo KF-51 Panther che resta un&#8217;opzione valida per la Bundeswehr considerando l&#8217;interesse internazionale (italiano compreso), a luglio 2025 KNDS e Rheinmetall hanno lanciato l&#8217;<strong><a href="https://www.shephardmedia.com/news/landwarfareintl/eurosatory-2026-what-has-become-of-the-main-ground-combat-system/">iniziativa MARTE (Main Armoured Tank of Europe)</a></strong> che riunisce 12 paesi europei – tra cui l&#8217;Italia – per lo sviluppo di un MBT di nuova generazione. È importante notare che il programma non include la Francia: forse in Germania qualcuno ha imparato la lezione dello SCAF e dell&#8217;MGCS. La Francia però a questo punto deve cercare un sostituto per il Leclerc XLR (15 consegnati e 200 ordinati) in un prossimo futuro (da dopo il 2035) e la soluzione presentata a Eurosatory 2026, quella del <a href="https://www.lavoixdunord.fr/1712433/article/2026-06-15/le-char-leclerc-bientot-au-bout-du-rouleau-knds-lance-un-char-de-transition">“CAPINT” (Capacité intermédiaire)</a> di KNDS con scafo del Leopard 2A8 e torretta francese Ascalon appare un ripiego provvisorio, ma data l&#8217;incertezza generale e la mancanza di un nuovo progetto francese, questa soluzione provvisoria potrebbe alla fine trasformarsi in una definitiva.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo tank Panther per l&#8217;Esercito italiano: tempi più lunghi e meno soldi, il Governo frena</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-tank-panther-per-lesercito-italiano-tempi-piu-lunghi-e-meno-soldi-il-governo-frena.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Italia taglia i costi di sviluppo per il nuovo carro armato "Panther" e la firma del contratto di produzione slitta ulteriormente. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/767-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br><br><br>Il governo italiano rallenta il nuovo MBT (<em>Main Battle Tank</em>) per l&#8217;Esercito <strong>Panther</strong> che dovrà essere costruito da <strong>Leonardo </strong>e <strong>Rheinmetall</strong>. Come riportato dal <em><a href="https://www.ilsole24ore.com/radiocor/nRC_06.07.2026_10.31_18410184?refresh_ce=1">Sole 24 Ore</a></em>, il ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong> ha affermato lunedì sei luglio che “il programma sui carri armati va avanti in modo ragionato” ma con un taglio dei costi. &#8220;Mi spiace ci sia una spinta che viene dalla parte industriale” ma “capisco che ci sia stato qualche disturbo per il fatto che il ministro ha voluto un&#8217;analisi più concreta e ha tagliato del 18% i costi: sono contento di averlo fatto perché sono soldi dei cittadini ma ragionando e ritardando il programma lo abbiamo fatto perché ci sembrava che i costi fossero eccessivi”. Un altro motivo del ritardo è che “vorrei che fosse massimizzato il ritorno industriale in Italia”. Il ministro Crosetto ha sottolineato anche che “nulla nei nostri programmi è stato interrotto” e “prosegue l’intenzione di avere mezzi di nuova generazione ma stiamo ragionando sui numeri e sui tempi”. </p>



<p>Il programma iniziale di Leonardo-Rheinmetall per l&#8217;Esercito italiano prevedeva entro il 2040 la fornitura di <strong>272 MBT e 1.050 veicoli corazzati per la fanteria</strong> per un impegno totale di circa 23 miliardi di euro. La <em>joint venture</em> tra i due colossi europei dell&#8217;industria della Difesa era stata stabilita<a href="https://www.rheinmetall.com/en/media/news-watch/news/2024/10/2024-10-15-leonardo-and-rheinmetall-establish-joint-venture">a ottobre del 2024</a> con l&#8217;obiettivo di creare un nuovo polo europeo per lo sviluppo e la produzione di veicoli da combattimento militari in Europa. Le due società avevano già sottoscritto un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) a Roma all&#8217;inizio di luglio 2024. Rheinmetall e Leonardo detengono quote paritetiche (50% ciascuna) nella nuova società <em>Leonardo Rheinmetall Military Vehicles</em> (LRMV), con sede legale a Roma e sede operativa a La Spezia. </p>



<p>La joint venture è nata con la finalità di sviluppare e commercializzazione il nuovo MBT KF-51 “Panther” e la nuova piattaforma <strong>KF-41 “Lynx”</strong> per il programma A2CS (<em>Army Armoured Combat System</em>), nell&#8217;ambito del programma dell&#8217;Esercito Italiano per i sistemi terrestri. Oltre ai due mezzi corazzati, si prevede la realizzazione di altri veicoli appartenenti alla stessa famiglia, quali mezzi da recupero, veicoli per il genio e mezzi gettaponti. A <a href="https://breakingdefense.com/2025/11/italian-army-orders-first-armored-vehicles-from-rheinmetall-leonardo-joint-venture/">novembre 2025</a>, l&#8217;Esercito aveva ordinato i primi 5 esemplari del “Lynx” con torretta “Lance”, a cui seguiranno altri 16 con torretta “Hitfist” dei Leonardo, mentre <a href="https://milmag.pl/en/eurosatory-2026-leonardo-and-rheinmetall-present-nmbt-tank/">a Eurosatory</a> di giugno di quest&#8217;anno è stato presentato il primo esemplare del “Panther”.</p>



<p>La revisione del programma voluta dal ministero della Difesa ha di fatto bloccato il contratto di acquisizione iniziale del Panther: come riporta <em><a href="https://www.rid.it/shownews/8188/nuovo-carro-armato-per-l-rsquo-italia-che-succede">RID</a></em>, la firma era prevista a febbraio, poi è stata spostata a fine maggio e ora si spera che si possa concludere a settembre.</p>



<p>Le problematiche che stanno frenando l&#8217;avvio della produzione del “Panther” sono di <strong>ordine politico e di bilancio</strong>. I guai sono cominciati quando ad aprile l&#8217;Italia non è riuscita a scendere sotto il 3% del deficit di bilancio, fermandosi al 3,1 e restando sotto procedura di infrazione dell&#8217;Unione Europea nonostante in quattro anni il governo l&#8217;abbia abbassato di 5 punti percentuale (<a href="https://datosmacro.expansion.com/deficit/italia?anio=2022">nel 2022 era all&#8217;8,1%</a>). Roma ha quindi avviato una revisione dei programmi della Difesa andando a ridurre e dilazionare le spese per le acquisizioni. </p>



<p>Stare sotto il tetto del 3% <a href="https://www.ilfoglio.it/economia/2026/03/06/news/deficit-e-spese-militari-il-governo-puo-superare-lasimmetria-del-3-per-cento--125921">avrebbe permesso</a> all’Italia di uscire già nel 2026, con un anno d&#8217;anticipo, dalla <strong>procedura d’infrazione</strong> per deficit eccessivo e questo, a sua volta, avrebbe avuto diverse ricadute positive sulla politica economica anche rispetto agli impegni sulla difesa. Il governo, infatti, aveva presentato un piano di investimento da 14,9 miliardi – già approvato dall&#8217;UE – per accedere al programma europeo di prestiti SAFE (<em>Security Action for Europe</em>), in modo da avvicinarsi agli impegni internazionali presi in sede NATO e agli obiettivi europei rispetto alla guerra in Ucraina, ma per il momento anche l&#8217;accesso a questi fondi è bloccato. Il problema è stato la non attivazione della clausola di salvaguardia, che insieme all&#8217;accesso ai fondi SAFE, è stata subordinata dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze all&#8217;abbassamento del deficit al di sotto del 3%. La norma europea infatti prevede un trattamento diverso tra i Paesi che sono sotto quella soglia e quelli che la superano: i primi, attivando la clausola di salvaguardia, non vengono sottoposti alla procedura d&#8217;infrazione qualora l’aumento delle spese militari faccia superare il 3%, mentre i secondi restano sotto procedura d’infrazione anche qualora al netto dell&#8217;aumento delle spese militari riducano il deficit sotto al 3%. </p>



<p>Un altro problema collaterale, e strettamente legato alle decisioni del MEF e della Difesa, è di <strong>ordine partitico</strong>: con l&#8217;approssimarsi delle elezioni politiche 2027, le compagini di governo non intendono rischiare di perdere consenso elettorale con un argomento tanto delicato e divisivo nel nostro Paese come le spese per le Forze Armate. Il panorama politico attuale vede alcuni partiti incassare consensi con una retorica anti-militarista e pseudo-pacifista, pertanto il governo non vuole rischiare di perdere la maggioranza visto lo scisma all&#8217;interno della Lega. </p>



<p>La questione MBT però è fondamentale come lo sono quelle per il caccia di sesta generazione o per l&#8217;ampliamento/modernizzazione della Flotta: <strong>la nostra Difesa è stata sottofinanziata da decenni</strong>, venendo utilizzata da più governi come un “serbatoio” di fondi cui attingere per rintuzzare i buchi nel bilancio, ma questo non è più il periodo storico per ridurre gli investimenti e allungare i tempi di sviluppo di nuovi sistemi d&#8217;arma. Per usare proprio le parole del ministro Crosetto, “la Difesa non è alternativa alla sanità, alla scuola o al Welfare: ne è il presupposto. Senza difesa non c&#8217;è libertà e non c&#8217;è la possibilità di vivere in pace”. Non ce ne voglia il ministro, ma sarebbe quindi ora di avere un po&#8217; più di coraggio e procedere col rinnovamento del nostro strumento militare nei tempi prestabiliti, anche per non perdere credibilità sul piano internazionale, che in ultima analisi è l&#8217;unico che davvero conta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-tank-panther-per-lesercito-italiano-tempi-piu-lunghi-e-meno-soldi-il-governo-frena.html">Il nuovo tank Panther per l&#8217;Esercito italiano: tempi più lunghi e meno soldi, il Governo frena</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Così Mosca cannibalizza i vecchi tank dell&#8217;Urss per avanzare in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-cannibalizza-i-vecchi-tank-dellurss-per-avanzare-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 05:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1184" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg 1184w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1184px) 100vw, 1184px" /></p>
<p>I mezzi corazzati più moderni verrebbero risparmiati per impieghi più strategici mentre i vecchi carri sovietici forniscono i ricambi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1184" height="784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato.jpg 1184w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/carro-armato-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1184px) 100vw, 1184px" /></p>
<p>Carri armati da Guerra Fredda e mezzi ibridi: i russi saccheggiano gli arsenali per avere &#8220;nuovi tank&#8221; da schierare in prima linea? Tra i<em> think tank</em> governativi occidentali, gli osservatori indipendenti OSINT e le informazioni pubblicate dalle <em>intelligence</em> della Nato è sempre <strong>guerra di dati</strong> e <strong>numeri</strong>, ma secondo l&#8217;insieme di informazioni ritenute quanto meno &#8220;verosimili&#8221;, sul fronte russo-ucraino sono state sacrificate, fin dall&#8217;inizio del conflitto, un enorme numero di unità corazzate da entrambe le parti. Ma sono i relitti dei tank di Mosca ad attirare maggiormente l&#8217;attenzione, dopo la grande strage di mezzi occidentali documentata dai russi che li hanno anche esposti come <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-esibisce-le-prede-belliche-catturate-in-ucraina-cosi-mette-in-mostra-le-armi-delloccidente.html">prede belliche</a>.</p>



<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;<strong>invasione</strong>, quando le colonne di carri armati e veicoli corazzati per il trasporto truppe cingolati e ruotati sono &#8220;entrati in Ucraina&#8221; senza il timore di restare incolonnati e non in formazione di combattimento, sarebbero stato solo<strong> 175 </strong>i <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/mezzi/difesa-online-scheda-tecnica-il-t-90">carri armati T-90M</a> considerati &#8220;ragionevolmente moderni&#8221; inviati in prima linea. Questo almeno è quanto sostenuto dall&#8217;<em>International Institute for Strategic Studies</em> (IISS) che ha stima una stimato un produzione annuale di questa moderna piattaforma corazzata a 90 unità l&#8217;anno. A fronte di un ordine tra il <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2024/06/russian-t-90m-production-less-than-meets-the-eye/">2017 e il 2019</a> di 160 unità totali più quelle prodotte negli anni a venire.</p>



<p>Secondo gli analisti dell&#8217;IISS, &#8220;la maggior parte dei T-90M sono in realtà aggiornamenti dei vecchi T-90A&#8221;. Ma ciò che è più interessante, è che secondo fonti ucraine quando questi carri vengono &#8220;catturati&#8221; o danneggiati al punto di essere abbandonati sul campo, si possono notare alcuni dettagli. Un T-90M &#8220;presumibilmente nuovo&#8221; montava quello che è stato identificato come un &#8220;cannone fabbricato nel 1992&#8221;.</p>



<p>Una simile modifica può essere frutto della necessità di sostituire velocemente una parte del tank essenziale per il combattimento, attingendo dai depositi e degli arsenali. Una tendenza che potrebbe essere molto più frequente con i <strong>tank meno recenti</strong> schierati in più larga parte sul fronte.</p>



<p>Stando sempre a quanto sostenuto dalle fonti dell&#8217;<em>Economist</em>, nel 2023 l&#8217;ex ministro della Difesa <strong>Sergei Shoigu</strong>, dichiarò che erano stati consegnati &#8220;1.530 carri armati nel corso dell&#8217;anno&#8221;, ma avrebbe omesso di dire, secondo gli analisti dell&#8217;IISS, che &#8220;quasi l&#8217;85% di essi non erano carri armati nuovi&#8221;, bensì <a href="https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/T-72_Russian_Main_Battle_Tank_(MBT)">tank T-72</a>, e in parte minore T-62. L&#8217;Economist cita addirittura la presenza di vecchie piattaformre  T-55 risalenti alla prima fase della <strong>Guerra Fredda</strong>. Non si fa riferimento invece ai carri T-80, in particolare la versione più moderna, <strong>T-80BVM</strong>.</p>



<p>A causa della somiglianza tra tutti questi mezzi &#8211; difficili da distinguere nelle immagini e dai video che circolano in<em> Open Source</em> &#8211; ciò che viene riscontrato è che molti di questi carri &#8211; di cui i droni ucraini a basso costo hanno fatto strage &#8211; hanno parti<a href="https://www.reuters.com/world/europe/russia-relying-old-stocks-after-losing-3000-tanks-ukraine-leading-military-2024-02-13/"> sostituite o modificate</a>, frutto della <strong>cannibalizzazione di carri armati </strong>diversi, come sempre è avvenuto nelle grandi guerre del passato, al fine di garantire lo schieramento e avvicendamento dei tank persi o danneggiati, così da mantenere il numero necessario di unità corazzate per le <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-terrestri-nella-guerra-di-oggi-russia-e-israele-a-confronto.html">operazione terrestri</a> in corso.</p>



<p>I <strong>sostenitori</strong> e i <strong>detrattori </strong>delle parti coinvolte nel conflitto, in una danza di propaganda che sostiene <em>tout-court</em> una sola tesi e devasta ogni ipotesi, non concordano sui dati e sui numeri. Né dal lato delle perdite ucraine, né da quello delle perdite russe. Specialmente per quanto riguarda il numero di carri armati distrutti in combattimento. Asserendo spesso con completa certezza, e più fiacca argomentazione, che gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-depositi-sovietici-e-il-vantaggio-numerico-cosa-rivelano-in-dati-sui-tank-russi.html">arsenali di Mosca</a> sono comunque ancora pieni e che non è in corso nessun tipo di &#8220;<em>cannibalizzazione</em>&#8221; o fase di sofferenza dell&#8217;apparato militare russo, che può tranquillamente sopportare le pesanti perdite che hanno segnato due anni di conflitto con la potenza &#8220;occidentalizzata&#8221; dell&#8217;<strong>Ucraina</strong>.</p>



<p>La presenza sul fronte russo di tank di <em>era sovietica</em> e di mezzi ibridi, talvolta mostruosi come i &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/fronte-ucraino-catturato-carro-tartaruga-russo-2335942.html">carri armati tartaruga</a>&#8220;, andrebbe vista secondo alcuni come una <a href="https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-le-piu-sofisticate-armi-russe-nessuna-traccia-di-droni-e-super-tank.html">tattica</a> e non come una necessità. Qualcosa che lascerebbe le piattaforme T-90 più avanzate, e i pesanti e innovativi carri armati <strong>T-14 Armata</strong>, da parte. Per essere schierati in scenari differenti e opporli ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-carro-russo-t-14-potrebbe-disintegrare-un-abrams-americano.html"> avversari</a> con capacità superiori. Sospendendo la confutazione dei fatti a un futuro ipotetico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-cannibalizza-i-vecchi-tank-dellurss-per-avanzare-in-ucraina.html">Così Mosca cannibalizza i vecchi tank dell&#8217;Urss per avanzare in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 14:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[carro armato M-1 Abrams]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Forze di difesa israeliane (Idf)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalle mattonelle reattive del tipo Era che ricoprono gran parte dei corazzati ucraini, alle telecamere distribuite sugli scafi dei carri Merkava, dal sistema cage o &#8220;a gabbia&#8221; che compare su ogni fronte, ai sistemi per la guerra elettronica anti-drone della tipologia jammer che iniziamo a notare sempre più spesso sui carri armati russi inviati sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240406174440488_2eef87d046b0452fee84a9a1d1730e04-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalle mattonelle reattive del tipo <em>Era</em> che ricoprono gran parte dei corazzati ucraini, alle telecamere distribuite sugli scafi dei carri Merkava, dal sistema <em>cage</em> o &#8220;<a href="https://battlemachines.org/2023/12/18/why-are-cope-cages-a-thing/">a gabbia</a>&#8221; che compare su ogni fronte, ai sistemi per la guerra elettronica <a href="https://www.armyrecognition.com/ukraine_-_russia_conflict_war_2022/ukraine_uses_drones_to_neutralize_russian_tank_fitted_with_jamming_system.html">anti-drone</a> della tipologia <em>jammer</em> che iniziamo a notare sempre più spesso sui carri armati russi inviati sul fronte ucraino: il <strong>Main Battle Tank</strong>, che un tempo concentrava le sue modifiche su corazzatura e potenza del cannone da portare in battaglia, sta cambiando come le armi che lo insidiano. Va dunque ripensato all&#8217;interno della <strong>guerra moderna</strong> e delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-operazioni-terrestri-nella-guerra-di-oggi-russia-e-israele-a-confronto.html">operazioni terrestri</a> in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Corazze e cannoni</strong></h2>



<p>Secondo l&#8217;<a href="https://weapons.substack.com/p/rethinking-tanks-on-the-modern-battlefield?utm_source=post-email-title&amp;publication_id=1159397&amp;post_id=143157048&amp;utm_campaign=email-post-title&amp;isFreemail=true&amp;r=2ivlgf&amp;triedRedirect=true&amp;utm_medium=email">analisi</a> proposta da <em>Weapons and Security</em>, la sicurezza per gli equipaggi dovrebbe essere la priorità numero uno. In effetti, se si pensa allo sforzo e l&#8217;investimento di risorse che le grandi potenze stanno affrontando da anni per non rischiare la vita dei piloti di caccia, bombardieri, ricognitori e aerei spia etc , sviluppando un&#8217;intera gamma di velivoli a pilotaggio remoto, attualmente la situazione per le forze corazzate o di cavalleria meccanizzata è ben diversa. </p>



<p>Rivangando nei suoi ricordi Stephen Bryen &#8211; che ha una certa esperienza nel campo della difesa &#8211; racconta le sue impressioni nel visitare un arsenale israeliano dove stavano sviluppando il primo carro armato della futura e longeva famiglia Merkava, l&#8217;Mk I. Allora Israele era reduce dalla Guerra dello Yom Kippur, durante la quale aveva l&#8217;Idf aveva registrato pesanti<strong> perdite nei carri armati</strong> che si erano rivelati estremamente vulnerabili ai missili anticarro di fabbricazione sovietica, compresi gli Rpg-7. </p>



<p>Erano i primi anni &#8217;70 e il Merkava israeliano, ancora protetto dal segreto militare, si apprestava a diventare uno dei tank più <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/chi-batte-lm1-abrams-il-congresso-usa-pensa-ad-un-mbt-di-nuova-generazione">potenti e temuti</a> sul campo di battaglia insieme all&#8217;<strong>Abrams M1</strong> statunitense, sviluppato a partire al 1975 ed entrato in servizio nel 1981; al Challenger 1 britannico, entrato in servizio nel 1983; ai T-72 e T-80 sovietici, entrati in servizio nel 1973 e nel 1976, per affiancare e sostituire gradualmente i loro predecessori che intanto comparivano in tutte le potenze vicine al blocco sovietico, i T-64.</p>



<p>Quello che Bryen descrive come l&#8217;<em>approccio israeliano</em> per migliorare i tank e proteggere il loro equipaggio &#8211; l&#8217;equipaggio di un carro armato consiste di media in 4 o 5 elementi &#8211;  e &#8220;affrontare la <strong>minaccia in evoluzione</strong>&#8221; era quello di &#8220;facilitare l&#8217;uscita dell&#8217;equipaggio dal carro&#8221; invece di realizzare armature composite e implementate, fossero esse basate su lastre di metallo con maggiore inclinazione più o meno spesse e combinate con armature reattive. L&#8217;intuizione si fondava infatti sul dato certo che <strong>armi anticarro</strong> sempre più letali avrebbero comunque <strong>raggiunto distrutto ogni tank</strong>. </p>



<p>Una triste realtà che stiamo osservando proprio ora, attraverso gli<em> occhi elettronici</em> dei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-frontiera-nella-guerra-dei-droni-ucraina-2301268.html">droni</a> usati in Ucraina. Ciò portò a un mutamento radicale della progettazione interna dei carri israeliani, che mise il motore nella parte anteriore del carro, sviluppando una via d&#8217;uscita sul retro del tank: utile anche nell&#8217;evenienza di dover &#8220;recuperare&#8221; personale in campo aperto e sotto al fuoco nemico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Combattere dentro un <em>tank</em> oggi</strong></h2>



<p>Ogni carro armato ha avuto e avrà delle vulnerabilità, e questa è una ferma consapevolezza per chi occupa il suo abitacolo: sia esso il comandante, il cannoniere, il pilota o il mitragliere. In Ucraina è stato dimostrato fin dall&#8217;inizio del conflitto come l’<strong>armatura composita</strong> non possa essere considerata sufficiente di fronte a nuove munizioni altamente perforanti, e come d&#8217;altra parte le armature reattive nel tipo Era-Kontakt rappresentino un ulteriore e gravoso peso sui tank forniti dagli occidentali come i Leopard e i Challenger che già fanno fatica a muoversi sul fango con il loro peso.</p>



<p>Se nel passato le unità corazzate si scontravano con altre unità corazzate, e dovevano temere i campi minati, l&#8217;artiglieria e i caccia carri, non incontrando ogni giorno aerei sulla loro strada, oggi i tank devono fare i conti con missili anti-carro guidati come il Javelin, e i droni che possono colpirli silenziosamente in velocità: ragione per cui sono comparse le &#8220;<strong>gabbie</strong>&#8221; sulle torrette per far esplodere in anticipo le &#8220;testate a carica in tandem&#8221; prima che possano penetrare il carro.  Una tecnica comparsa anche sui tank inviati nella striscia di <strong>Gaza</strong>, dove si rende ancora più evidente la difficoltà di queste distruttive macchine da guerra a transitare in teatri di combattimento urbani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> <strong>Un costante problema di vulnerabilità</strong></h2>



<p>Recentemente tre tank <a href="https://www.rid.it/shownews/6397/le-prime-perdite-dei-carri-abrams-ucraini-e-il-punto-su-logistica-e-mantenimento">Abrams M1</a> sono stato distrutti sul campo di battaglia ucraino, uno colpito da un drone Fpv Piranha, un altro probabilmente colpito e distrutto da un missile anticarro guidato russo, e un terzo distrutto da una combinazione di rpg e attacco di un drone, dopo essere stato immobilizzato da una mina. </p>



<p>Gli Abrams americani, considerati come i &#8220;<strong>carri armati più potenti</strong>&#8221; in forza<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-compie-75-anni-come-e-cambiata-lalleanza-atlantica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> alla <strong>Nato</strong></a>, sono stati a lungo bramati e molto apprezzati dall&#8217;esercito di Kiev, benché esso non abbia ricevuto ovviamente le versioni più aggiornate. La corazzatura in tungsteno e reattiva, la potenza del loro cannone da 120 millimetri, le avanzate ottiche di tiro notturne presenti sulla serie M1A1 hanno dato un dimostrato le loro capacità nello scontro con gli avversari russi, ma hanno confermato allo stesso tempo la loro vulnerabilità alle nuove &#8220;tattiche&#8221; impiegate per mettere fuori combattimento un tank. </p>



<p>Una combinazione di gabbie di protezione aggiuntive e contromisure anti-drone avrebbero aumentato le loro capacità di sopravvivenza. E ciò vale anche per i Leopard 2 di fabbricazione tedesca e i Challenger 2 di fabbricazione britannica. Confermando l&#8217;intuizione del generale israeliano, che dopo aver studiato le tattiche della guerra corazzata da pionieri come Guderian e Rommel, e avendo sperimentato la guerra corazzata in prima persona,  aveva concluso che un carro armato, per quanto ben corazzato e potente, rimarrà sempre vulnerabile. Rimane in ultimo un mistero: dove sono i T-14 Armata del Cremlino?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’arma segreta mai rivelata</strong></h2>



<p>Il carro armato russo <a href="https://www.difesaonline.it/mondo-militare/russia-svelato-il-carro-armato-più-potente-del-pianeta">T-14 Armata</a>,&nbsp; da tempo annunciato come il tank più potente mai realizzati dalla Russia, eppure mai schierato in prima linee e <strong>grande assente</strong> del conflitto ucraino &#8211; secondo le informazioni diffuse &#8211; la tecnica di un &#8220;<strong>bozzolo corazzato</strong>” che protegge il compartimento dell&#8217;equipaggio, oltre a corazzature composite e la possibile aggiunta di protezioni reattive. Ciò dovrebbe essere sufficiente a proteggere l’equipaggio, che però non uscirebbe agevolmente dal tank di grandi dimensioni, che, al pari dell’Abrams e dei suoi omologhi europei, potrebbe anche incontrare una serie di “avversità” complementari su campi di battaglia analoghi a quello ucraino: una su tutte è il terreno fangoso che non si sposa bene con i carri armati più potenti e pesanti. Una dimostrazione pratica che vale dai tempi dei Panzer Tiger I schierati dai tedeschi sul fronte orientale.</p>



<p>In conclusione, sebbene l&#8217;armatura nei suoi nuovi compositi e reattivi resta &#8220;essenziale&#8221; per la guerra, i nuovi sistemi d&#8217;arma sofisticati, al pari di quelli improvvisati impiegati in combinazione con tattiche innovative, suggeriscono la necessità di <strong>riflessioni</strong> e <strong>modifiche</strong> per proteggere il mezzo e il suo equipaggio qualificato. Almeno in attesa dell&#8217;arrivo del <strong>Ugv</strong>, o droni terrestri, che sono <a href="https://mil.in.ua/en/news/russian-forces-deploy-ugvs-armed-with-ags-17-grenade-launchers/">comparsi</a> in Ucraina. </p>



<p>Ricordando al Pentagono come possa essere giunta l&#8217;ora per sviluppare una nuovo concetto di <em>Main Battle tank</em> &#8211; dato che l&#8217;Abrams non è indistruttibile e il suo progetto basi risale a oltre 50 anni fa &#8211; adeguato alla complessità della guerra moderna. La quale pare esigere tank versatili, non essenzialmente pesanti, e, dati i fatti, facili da schierare in prima linea in breve tempo. Meglio se impostati proprio sulle vecchie intuizioni del generale Israel Tal: ossia rivolti alla protezione dei carristi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quale-futuro-per-i-carri-armati-nelle-guerre-di-domani.html">Quale futuro per i carri armati nelle guerre di domani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I Leopard 2 per l&#8217;Esercito Italiano saranno costruiti in Italia, ma l&#8217;Mgcs resta una chimera</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-leopard-2-per-lesercito-italiano-saranno-costruiti-in-italia-ma-lmgcs-resta-una-chimera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siglato l'accordo tra Leonardo e Knds per la produzione del Leopard 2A8 per l'Italia, ma il carro armato Mgcs resta una chimera</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-leopard-2-per-lesercito-italiano-saranno-costruiti-in-italia-ma-lmgcs-resta-una-chimera.html">I Leopard 2 per l&#8217;Esercito Italiano saranno costruiti in Italia, ma l&#8217;Mgcs resta una chimera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21137574_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sotto gli auspici del <strong>ministero della Difesa</strong> italiano, <strong>Leonardo </strong>e <strong>Knds </strong>(<em>joint venture</em> tra la francese Nexter e la tedesca Krauss-Maffei Wegmann) hanno firmato lo scorso 13 dicembre a Roma, presso Segredifesa, un accordo che si pone l&#8217;obiettivo della creazione di un “Gruppo di Difesa Europeo” e il rafforzamento della collaborazione nel campo dell’elettronica terrestre. </p>



<p>Come si legge in una <a href="https://www.difesa.it/SGD-DNA/InfoCom/News/Pagine/KNDS_e_LEONARDO_siglano_un_alleanza_strategica.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota </a>diffusa da Palazzo Baracchini, l’alleanza strategica tra le due corporate consentirà di implementare programmi di collaborazione tra le nazioni europee attraverso il rafforzamento delle proprie basi industriali e lo sviluppo della futura generazione di piattaforme per veicoli blindati, tra le quali l’<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mgcs (<em>Main Ground Combat System</em>)</a></strong>, e ha l&#8217;obiettivo congiunto di accrescere ulteriormente le capacità di produzione e sviluppo in Italia e di utilizzarle per futuri progetti europei e di export. Come parte dell&#8217;accordo bilaterale si è <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-acquistera-i-tank-leopard-cosha-deciso-il-governo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finalizzato </a>anche il programma di acquisizione nazionale per i nuovi Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) <strong>Leopard 2A8</strong>, già indicato nel <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/himars-e-caccia-sesta-generazione-difesa-futuro-2227411.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Documento Programmatico Pluriennale (Dpp) della Difesa 2023-2025</a>. </p>



<p>Da questo documento sappiamo che i costi complessivi per 125 (o 133) nuovi Leopard 2A8 e per circa 140 varianti specializzate, inclusi veicoli di supporto tecnico Bergepanzer 3 Bueffel, gittaponti Panzerschnellbruecke Leguan o Panzerschnellbruecke 2 e carri per il Genio Pionierpanzer 3 Kodiak, è di <strong>8,24 miliardi di euro</strong>, di cui 4 già messi a bilancio da qui sino al 2037. Con il partenariato tra Leonardo e Knds si sono poste le basi per una cooperazione volta alla costruzione del nuovo Mbt che, come affermato da Leonardo stessa in un <a href="https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/13.12.23" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicato stampa</a>, sarà “basato sul Leopard 2”. </p>



<p>Le aziende collaboreranno nello sviluppo, nella costruzione e nella manutenzione del carro armato per l’Esercito Italiano, oltre che per le piattaforme di supporto. Pertanto, come riportato da <a href="https://www.rid.it/shownews/6206/leonardo-e-knds-siglata-un-alleanza-strategica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rid</a>, dovrebbe nascere un Leopard 2A8 “italianizzato”, cioè un carro armato dotato di sistema di condotta del tiro, di apparati di comunicazione e di comando e controllo (e probabilmente anche elementi della torretta) forniti da Leonardo. Negli accordi siglati ieri, anche se non esplicitato, sembrerebbe essere coinvolto anche il nuovo Aics (<em>Armoured Infantry Combat System</em>), cioè la nuova famiglia di veicoli cingolati da combattimento per la fanteria dell&#8217;Esercito Italiano. </p>



<p>I programmi attuali prevedono che i primi carri armati Leopard 2A8 potrebbero essere consegnati già nel 2028 e supponendo che la produzione e le consegne avvengano tra quell&#8217;anno e il 2037 (ovvero nell&#8217;arco di 9 anni) e che sia confermato l&#8217;ordine per 133 Mbt, la produzione annuale per l&#8217;Italia sarebbe di circa 14 carri armati all&#8217;anno, senza contare le varianti specializzate già citate. Si tratta di un tasso di produzione lento, tipico dei Leopard 2, infatti numeri simili compaiono nel contesto dell’adempimento degli ordini per la <em>Bundeswehr </em>tedesca e per le forze di terra ungheresi e norvegesi. </p>



<p>La collaborazione tra Leonardo e Knds per i Leopard 2A8 genererà un importante <strong>ritorno </strong>per l&#8217;economia e le capacità industriali nazionali: secondo <em><a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/knds-und-leonardo-italien-deutschland-und-frankreich-schmieden-ein-panzerbuendnis-a-729577d3-5516-43f6-b453-6ba5294be493" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Der Spiegel</a></em> l&#8217;indotto relativo ai contratti di armamenti avrà un valore di quasi <strong>50 miliardi di euro</strong>. Inoltre si prevede la creazione di un nuovo sito di produzione per il carro armato in Italia. La stipula di questo accordo di cooperazione industriale italo-tedesco, che coinvolge indirettamente anche la Francia, come detto, potrebbe dare nuova linfa vitale al programma Mgcs, sebbene chi scrive ritiene che questa possibilità sia molto difficile da attuarsi. </p>



<p>Francia e Germania hanno dimostrato, nel corso di questi anni, di non riuscire a trovare un accomodamento per quanto riguarda la ripartizione industriale di due programmi importanti: nei piani di Berlino, infatti, l&#8217;Mgcs sarebbe dovuto essere a trazione tedesca, mentre lo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-diatribe-tra-berlino-e-parigi-e-i-rischi-per-il-caccia-scaf-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scaf (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>)</a>, a guida francese. Nella realtà Parigi ha imposto la sua visione in entrambe le cooperazioni per protezionismo industriale, generando più di un malumore in Germania. I rapporti sono quindi sempre stati molto tesi, generando ritardi: l&#8217;arrivo del primo Mbt di nuova generazione, originariamente fissato al 2035, è stato posticipato al 2040 con tutti i rischi che ne derivano in termini di prematura obsolescenza della nuova piattaforma e relativi alle necessità di sostituzione della linea carri. </p>



<p>La Francia, nei mesi scorsi, è arrivata a <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caldeggiare l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia</a> nel programma per cercare di imprimere un&#8217;accelerazione allo stesso e di portare i tedeschi a più miti consigli per quanto riguarda le necessità industriali, mentre la Germania <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ventilato la possibilità</a> di procedere con una seconda piattaforma di nuova generazione con la partecipazione italiana, della Svezia e della Spagna. </p>



<p>Se il programma Mgcs trarrà beneficio dalla presenza attiva italiana, si apre la prospettiva di un polo europeo industriale per la produzione di carri armati e veicoli corazzati, che potrebbe fungere da attrattore per le altre nazioni europee.  La questione, però, è molto delicata, e il partenariato italo-tedesco potrebbe invece risolversi in una collaborazione esclusiva proprio perché la Germania ha mostrato più volte l&#8217;intenzione di procedere col nuovo Mbt anche senza la Francia. Un forte segnale in questo senso è dato dalla presentazione del <strong>KF51 “Panther”</strong>, un Mbt che, come si può leggere sul sito di <strong><a href="https://www.rheinmetall.com/en/products/tracked-vehicles/tracked-armoured-vehicles/panther-kf51-main-battle-tank" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rheinmetall</a></strong>, esprime “un concetto radicalmente nuovo non vincolato dalla tecnologia di ieri”. </p>



<p>Il KF51 ha infatti le caratteristiche dell&#8217;Mgcs: la massima letalità sul campo di battaglia combinata con un concetto di sopravvivenza integrato e collegato da un <em>backbone </em>di dati Ngva (<em>Next Generation Vehicle Architecture</em>) completamente digitalizzato per consentire capacità operative e automazione di prossima generazione. In particolare tutte gli armamenti di bordo sono collegati ai sistemi di mira e al computer di controllo del fuoco attraverso un&#8217;architettura completamente digitalizzata, consentendo operazioni <em>hunter/killer</em> e <em>killer/killer</em>, ingaggi di bersagli senza interruzioni e futuro supporto decisionale a intelligenza artificiale. Il “Panther” è progettato per controllare veicoli aerei senza pilota, <em>loitering munitions</em> e una gamma di veicoli terrestri senza equipaggio. Il suo sistema completamente digitalizzato consente un vero accoppiamento uomo-macchina e il controllo degli Ugv (<em>Unmanned Ground Vehicle</em>) gregari. </p>



<p>Si configura, quindi, come un Mbt “<strong>sistema di sistemi</strong>” che è proprio il requisito principale dell&#8217;Mgcs. Il KF51 non è più solo un dimostratore tecnologico: le <a href="https://meta-defense.fr/it/2023/10/02/kf51_pantera_rheinmetall_ungheria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">autorità ungheresi</a> finanzieranno gli adattamenti industriali necessari per consentire alla loro fabbrica di Zalaegerszeg di produrre il nuovo carro armato, e si è anche proposto di produrlo in Ucraina, per fornirlo all&#8217;esercito di Kiev. </p>



<p>Al di là quindi del fiume di parole speso in questi anni sull&#8217;Mgcs, bisogna considerare quanto si è messo nero su bianco, e attualmente la partecipazione italiana è solo ventilata in futuro anche in quest&#8217;ultimo accordo, ma attendiamo di vedere se il Dpp Difesa sarà aggiornato con lo stanziamento di fondi per la nuova piattaforma, che sino a oggi non ci sono. Il carro europeo di nuova generazione, quindi, resta per il momento ancora una chimera.</p>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 10:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino U-212]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la sinergia tra Italia e Germania sulla Difesa si sta strutturando</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html">Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la <strong>sinergia tra <a href="https://www.true-news.it/economy/mes-bonus-rigore-torna-debito" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia e Germania</a></strong> sulla Difesa si sta strutturando in continuazione e non ha precedenti negli ultimi decenni. Roma e Berlino, forti di sistemi industriali estremamente interconnessi e della capacità di poter giocare <a href="https://www.true-news.it/politics/geopolitics/meloni-e-la-svolta-atlantica-dietro-lo-schiaffo-alla-francia-nella-guerra-dei-caccia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al di fuori del canonico dualismo <strong>franco-britannico</strong></a> che frena a cavallo tra dimensione <a href="https://www.true-news.it/economy/il-patto-di-stabilita-rischia-di-farci-tornare-austerita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunitaria</a> e atlantica la nascita di una Difesa comune europea, sono attive ai massimi livelli.</p>



<p>Dopo che la Francia ha proposto di coinvolgere l&#8217;Italia nel carro Main ground combat system (Mgcs),&nbsp;sviluppato in sinergia con Berlino, dalla Germania è filtrato che il Ministro della Difesa del governo di Olaf Scholz, il socialdemocratico <strong>Boris Pistorius,</strong> avrebbe in mente un altro progetto per un Main battle tank (Mbt) esteso all&#8217;Italia, alla Spagna e alla Svezia. <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Una &#8220;mossa del cavallo&#8221;</a> che, si dice negli ambienti dell&#8217;industria della Difesa, produrrebbe una sorta di carro &#8220;Leopard III&#8221; e, come segnalano a <em>InsideOver</em> figure vicine al settore, &#8220;è altamente fondata&#8221;. </p>



<p>Del resto, ad avere una grande presenza in Italia è nientemeno che <strong>Rheinmetall</strong>, la ditta-guida dell&#8217;industria della Difesa tedesca che con Kfw sarebbe parte del progetto di nuovo tank assieme a Leonardo e alla svedese Saab. E di recente l&#8217;Istituto Affari Internazionali (Iai) ha dedicato un&#8217;ampia ricerca alla cooperazione militare italo-tedesca nel quadro dello European Defence Fund.</p>



<p>I due paesi, <a href="https://www.iai.it/sites/default/files/iaip2312.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scrive lo Iai,</a> nel quadro dell&#8217;Edf &#8220;stanno già lavorando insieme a livello europeo sistema aereo a pilotaggio remoto di media altitudine e lunga durata (Rpas-Male)&#8221;, gestito dall&#8217;agenzia Occar, avente l&#8217;obiettivo di &#8220;potenziare l&#8217;Europa con un modello moderno e competitivo sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Isr)&#8221;. Roma sta per mettere in linea i suoi nuovi Leopard II da affiancare ai carri armati Ariete. E si potrebbe tracciare una linea verso ulteriori forme di cooperazione. L&#8217;acquisto italiano della licenza per i sottomarini U-212 di matrice tedesca progettati dalla tedesca ThyssenKrupp Marine System, in cui Berlino mira ad avere una partecipazione segnaletica avviando la creazione della &#8220;sua&#8221; Fincantieri, a tal proposito, è un segno ulteriore della volontà tedesca di competere con l&#8217;alleata Francia per <strong>valorizzare la vicinanza all&#8217;Italia</strong>. </p>



<p>Berlino sa che la svolta imposta dalla guerra in Ucraina renderà, in prospettiva, vitale il dialogo tra filiere strettamente europee e aree di interesse del settore della Difesa a cavallo tra le sponde dell&#8217;Atlantico. L&#8217;Italia, prima ancora del Regno Unito, è il <strong>Paese ponte</strong>. </p>



<p>Attori come Leonardo, Fincantieri, Avio si muovono tra diversi mercati e sono centrali nella convergenza dei programmi in seno all&#8217;Alleanza Atlantica. Roma partecipa in particolare in sinergia col Giappone e il <strong>Regno Unito</strong>, assieme agli Usa attento a sostenere la Germania nel suo progetto semiautonomo di &#8220;scudo spaziale&#8221; europeo, al programma Tempest in cui, peraltro, rientra anche la Svezia prossima all&#8217;adesione alla Nato.<a href="https://www.telegraph.co.uk/business/2023/08/30/berlin-paris-clash-europe-next-generation-fighter-jet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lo stallo sul <strong>caccia franco tedesco Fcas</strong></a> è ormai palese, dato che come riporta <em><a href="https://www.defense-aerospace.com/signs-point-to-germany-and-airbus-being-eased-out-of-scaf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Defence &amp; Aerospace</a></em> la Germania maltollera la volontà francese di tenere per sé le parti più strategiche e di valore aggiunto del progetto. In quest&#8217;ottica, una concretizzazione del carro italo-tedesco sarebbe il primo passo verso uno sganciamento di Berlino da Fcas e un ingresso della Germania in Tempest? Ancora presto per dirlo. Ma di fronte a una sinergia tanto ampia e palese, che valorizza sul piano militare la naturale complementarietà tra le catene del valore die due Paesi, è un&#8217;ipotesi che non si può più considerare peregrina. E apre al pensiero di un nuovo asse nella Difesa europea che unisca Ue e Nato. A scapito dei desideri di autonomia e primazia isolata di Parigi. Una minaccia che Berlino percepisce come cogente per il suo ruolo-guida nel Vecchio Continente.</p>



<p></p>
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		<title>Il piano della Germania per un nuovo carro armato europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania molla la Francia e propone a Italia, Svezia e Spagna la costruzione di un nuovo carro armato. Ecco cosa sappiamo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_202309081603265_b224241c725d153d5d662f0955032400-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania </strong>sta cercando di accordarsi con <strong>Italia</strong>, <strong>Svezia </strong>e <strong>Spagna </strong>per la nascita di un nuovo Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) che, con ogni probabilità, si porrà come progetto sostitutivo del carro franco-tedesco Mgcs (<em>Main Ground Combat Systems</em>). </p>



<p>La notizia, che ha il sapore di un&#8217;indiscrezione, è stata diffusa dal quotidiano tedesco <em><a href="https://www.handelsblatt.com/politik/international/leopard-2-nachfolger-deutschland-startet-neue-kampfpanzer-allianz/29374860.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Handelsblatt</a></em>, il quale specifica che ci sarebbe già un accordo di massima firmato tra le parti in causa che, dal lato tedesco, vede la presenza di Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e da parte italiana Leonardo. </p>



<p>Se confermata &#8211; come riferiscono fonti Ue -, questa nuova collaborazione multinazionale rappresenta una sorpresa perché recentemente la Francia ha proposto alla Germania l&#8217;ingresso ufficiale dell&#8217;Italia nel programma Mgcs. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A fine agosto</a>, infatti, il quotidiano francese <em>La Tribune</em> aveva riferito che Parigi avrebbe dato a Berlino una sorta di aut aut chiarendo che o si fa partecipare anche Roma, o il programma congiunto per un nuovo Mbt non si sarebbe fatto. Sempre secondo il quotidiano francese, Francia e Italia si sono recentemente accordate per proporre alla Germania di includere la partecipazione italiana (rappresentata da Leonardo) nel programma, con Parigi che sembra non voler più farsi scavalcare da Berlino nei progetti di cooperazione nell’industria militare. </p>



<p>Come vi abbiamo già riportato, la partecipazione italiana all&#8217;Mgcs <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si ventilava da tempo</a> a fronte dell&#8217;emergenza rappresentata dalla linea carri dell&#8217;Esercito Italiano, ma il programma franco-tedesco ha subito notevoli ritardi per via dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disaccordi tra Parigi e Berlino</a> mettendone a rischio il futuro. La diatriba è legata alla ripartizione della partecipazione industriale e all&#8217;assegnazione dei brevetti, ed ha assunto toni talmente elevati da averne posticipato la prevista tempistica di consegna al 2040 invece che al 2035. Nonostante l&#8217;ottimismo di facciata dei rispettivi governi, i due Paesi non trovano terreno comune per accordarsi: recentemente, a luglio, abbiamo assistito a un ulteriore screzio, con la Francia che ha rifiutato all’ultimo momento la partecipazione dei suoi industriali a un incontro in Germania per finalizzare la collaborazione. </p>



<p>La mossa di Berlino tesa a portare l&#8217;Italia in un nuovo progetto si configura quindi come il tentativo di controbilanciare la proposta francese che, se dovesse concretizzarsi, darebbe a Parigi più peso decisionale per via della lunga storia di collaborazione italo-francese nel settore dell&#8217;industria della Difesa. </p>



<p>Attualmente non abbiamo modo di confermare quanto riferito da <em>Handelsblatt </em>riguardo la presunta firma di un accordo preliminare, ma se così fosse riteniamo che possa essere la <strong>strada migliore</strong> per avere un nuovo Mbt al cui progetto parteciperemmo alla pari, e soprattutto contribuiremmo coi nostri requisiti di sistema. </p>



<p>Da queste colonne, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevamo auspicato</a> che l&#8217;Italia potesse consorziarsi con altri partner europei per la creazione di un altro Mbt rispetto all&#8217;Mgcs, che proprio per quanto detto sinora, e per le dinamiche di protezionismo francesi – caratterizzanti tutta la storia passata dell&#8217;industria della Difesa europea peraltro – ci è apparso un progetto sconveniente e, molto probabilmente, già morente. </p>



<p>L&#8217;apertura tedesca a un nuovo Mbt è stata determinata molto probabilmente dalla volontà di staccarsi da un partner industriale diventato scomodo anche per questioni pregresse: il programma per un nuovo pattugliatore marittimo (Maws – <em>Maritime Airborne Warfare System</em>) è ormai naufragato sempre per le medesime questioni, con Berlino che ha optato per gli statunitensi P-8 “Poseidon”, mentre anche il progetto Scaf (<em>Système de Combat Aérien du Futur</em>) per un velivolo di sesta generazione sembra a un punto morto, soprattutto se paragonato ai progressi compiuti dal suo diretto concorrente, il “Tempest” (o Gcap – <em>Global Combat Air Programme</em>), che ha attirato anche <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-giappone-e-regno-unito-insieme-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la partecipazione nipponica</a>. </p>



<p><strong>Giappone</strong> che potrebbe essere un ulteriore partner del nuovo programma per un carro armato europeo anche grazie i recenti accordi strategici siglati tra Roma e Tokyo. </p>



<p>Il Paese del Sol Levante ha in servizio il Type 10 dal 2012 il cui sviluppo risale al 2002 (peraltro col primo prototipo arrivato dopo soli 4 anni), pertanto, pur restando tra i più moderni Mbt esistenti al mondo, non è stato pensato per essere un “sistema di sistemi” come il programma Mgcs e come richiede il campo da battaglia contemporaneo e soprattutto quello futuro. Tokyo quindi potrebbe essere interessata allo sviluppo di un nuovo carro armato, e se la collaborazione in campo aeronautico si dimostrerà vincente, il partenariato tra Germania, Italia, Svezia e Spagna potrebbe essere allargato anche al Giappone. </p>



<p>A <strong>livello politico</strong>, sul fronte italiano occorrerà chiarezza sui propri indirizzi e bisognerà considerare le eventuali ripercussioni di una scelta che facilmente potrebbe indispettire l&#8217;Eliseo, ma stante la cronica scarsità di fondi destinati alla Difesa – nonostante gli impegni sottoscritti con la Nato ci impongano di portarne il bilancio al 2% del Pil – e considerando l&#8217;investimento deciso per l&#8217;acquisto dei Leopard 2 (probabilmente delle versioni A7 o A7+ attualmente disponibili sul mercato) dalla Germania come integrazione/sostituzione della linea Ariete C1, ci sentiamo di escludere la possibilità che Roma percorra entrambe le strade. </p>



<p>Non siamo a conoscenza dei requisiti di sistema del nuovo Mbt proposto dalla Germania, pertanto non è possibile paragonarlo con quelli (non del tutto noti) dell&#8217;Mgcs, ma dal punto di vista industriale e dell&#8217;elasticità collaborativa la strada verso Berlino ci sembra la più adatta alle nostre esigenze.</p>
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		<title>La Francia ci riprova coi tank Mgcs: perché ora vuole anche l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-francia-ci-riprova-coi-tank-mgcs-perche-ora-vuole-anche-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/tank-mgcs-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia ha dato un ultimatum alla Germania sull'Mgcs: o l'Italia parteciperà al progetto o non si farà. Ma ne vale davvero la pena?</p>
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<p>La <strong>Francia </strong>vuole portare l&#8217;I<strong>talia</strong> nel programma <strong>Mgcs </strong>(<em>Main Ground Combat Systems</em>), il programma che dovrebbe creare un nuovo carro armato da combattimento pensato come “sistema di sistemi” al pari dei caccia di quinta e sesta generazione. Come riporta <em><a href="https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/programme-mgcs-char-du-futur-la-proposition-francaise-de-la-derniere-chance-973551.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Tribune</a></em>, Parigi avrebbe dato una sorta di <em>aut aut</em> a Berlino, partner nel progetto, chiarendo che o si fa partecipare anche Roma o il programma congiunto franco-tedesco non si farà.</p>



<p>L&#8217;Mgcs sarà sviluppato utilizzando nuove tecnologie in termini di intelligenza artificiale, mobilità, capacità di trasportare droni o robot e possibilità di interconnessione con tutti gli assetti presenti sul campo di battaglia, secondo il concetto “<em>integrated by design</em>” al pari dei cacciabombardieri di ultima generazione, pertanto sarà un carro armato completamente diverso da quelli attualmente in servizio negli eserciti di Francia e Germania, e obiettivamente nel resto del mondo. </p>



<p>Sempre secondo il quotidiano francese, Francia e Italia si sono recentemente accordate per proporre alla Germania di includere la partecipazione italiana (rappresentata da <strong>Leonardo</strong>) nel programma, con Parigi che sembra non voler più farsi scavalcare da Berlino nei progetti di cooperazione nell&#8217;industria militare. </p>



<p>Lo scorso giugno al salone internazionale dell&#8217;aerospazio Le Bourget, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha rivelato di aver avuto una “lunga conversazione” con il suo omologo francese Sébastien Lecornu su diversi temi, tra cui quello della “cooperazione nel settore dell&#8217;industria della difesa”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove collaborano Roma e Parigi</h2>



<p>Il primo evidente risultato di quell&#8217;incontro, infatti, è stata l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/patto-italia-francia-regno-unito-per-i-missili-da-crociera-ecco-il-programma-fman-fmc.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adesione dell&#8217;Italia al programma franco-britannico Fman/Fmc</a> (<em>Futurs Missiles Anti-Navires et Missiles de Croisière</em>) per i futuri missili antinave e missili da crociera. </p>



<p>Francia e Italia hanno rilanciato la loro cooperazione nel campo degli armamenti, a cominciare dal nuovo ordine per i missili <strong>Aster-30</strong> che andranno a equipaggiare altre batterie <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-samp-t-e-lo-scudo-antimissile-cosa-succede-allarsenale-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samp-T Ng per l&#8217;Aeronautica Militare Italiana</a> e di cui siamo venuti a conoscenza all&#8217;inizio di quest&#8217;anno; contratto formalizzato ufficialmente tramite l&#8217;Occar il 18 luglio scorso. </p>



<p>Italia e Francia hanno anche <a href="https://www.naval-technology.com/news/naviris-secures-mid-life-upgrade-for-french-italian-horizon-frigates/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">siglato a fine giugno</a> il rinnovamento di mezza vita dei quattro cacciatorpedinere classe Orizzonte in servizio nella Marine Nationale (Forbin e Chevalier Paul) e in quella italiana (Andrea Doria e Caio Duilio).</p>



<p>L’Italia recentemente ha cominciato a risolvere la problematica rappresentata dalla vetustà delle linea Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) dell&#8217;Esercito Italiano: da un lato ha avviato, con finanziamenti consistenti, la modernizzazione degli <strong>Ariete C1</strong> (980 milioni per 125 carri che saranno portati allo standard Amv, spalmati sino al 2034 coi tre prototipi previsti già stati completati), dall&#8217;altro <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-acquistera-i-tank-leopard-cosha-deciso-il-governo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a> che procederà all&#8217;acquisto dalla Germania di 125 <strong>Leopard 2</strong>, la cui ultime versioni attualmente disponibili sul mercato sono la A7 e A7+. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi del programma Mgcs</h2>



<p>La partecipazione italiana al programma Mgcs <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si ventilava da tempo</a> proprio per l&#8217;emergenza rappresentata da una linea carri obsoleta e dalla necessità di adeguarsi a nuovi standard operativi – anche in considerazione di quanto visto sul campo di battaglia ucraino – ma viene da chiedersi se sia davvero il caso procedere su questa strada, viste le problematiche emerse in fase di contrattazione tra Francia e Germania e del reciproco atteggiamento franco-tedesco. </p>



<p>Il programma ha infatti <strong>accumulato una serie di ritardi</strong>, determinati, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-carro-armato-mgcs-e-destinato-a-fallire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte</a>, dai dissidi tra Berlino e Parigi per quanto riguarda la ripartizione del lavoro e l&#8217;assegnazione dei brevetti, che hanno posticipato la consegna dei primi esemplari al 2040 rispetto al 2035 come originariamente previsto. </p>



<p>Per la Francia, riferisce ancora <em>La Tribune</em>, l’ingresso dell’Italia nell&#8217;Mgcs consentirebbe di <strong>riequilibrare i rapporti di forza</strong> con la Germania che, secondo i francesi, ha bloccato il programma per “l’attivismo di Rheinmetall” che mira a ridurre la partecipazione francese nel consorzio Knds. </p>



<p>Ancora oggi le industrie franco-tedesche coinvolte nel progetto non hanno trovato un accordo sulla distribuzione dei compiti, e nonostante l&#8217;ottimismo dei rispettivi ministri della Difesa in merito alla volontà di portare avanti la cooperazione, un abisso separa i due partner. Questioni legate all&#8217;industria che hanno la precedenza sulle necessità militari di entrambi i Paesi, e che sembrano irrisolvibili al punto da far temere, da ambo le parti, il naufragio del programma: a luglio si è assistito a un <strong>ulteriore screzio</strong>, con la Francia che ha rifiutato all&#8217;ultimo momento la partecipazione dei suoi industriali a un incontro in Germania per finalizzare l&#8217;accordo. </p>



<p>A fronte di tutte queste problematiche ci chiediamo se la partecipazione all&#8217;Mgcs sia una scelta saggia per il nostro Paese, considerando che, nonostante la narrazione francese, anche Parigi ha la sua grossa fetta di responsabilità nell&#8217;<em>impasse</em> di questo programma (come di altri, vedasi <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-un-problema-con-lo-scaf-o-e-la-francia-il-problema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scaf</a> e nuovo pattugliatore marittimo Maws, considerabile defunto). </p>



<p>Se è evidente che serva un carro armato di nuova generazione all&#8217;Italia (come anche all&#8217;Europa), è anche evidente il ginepraio rappresentato dall&#8217;Mgcs che rischia di essere già in via di obsolescenza quando entrerà in servizio in numero consistente visti i ritardi accumulati. </p>



<p>Forse a questo punto sarebbe il caso di sviluppare un nuovo progetto, allargando il raggio di ricerca ad altri partner come la Svezia o addirittura il Giappone che ha il vantaggio di essere legato al nostro Paese da un <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-giappone-e-regno-unito-insieme-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo di partenariato strategico</a> alquanto promettente e che sta dando i suoi primi frutti.</p>
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		<title>Perché i carri armati italiani vanno rinnovati?</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/perche-i-carri-armati-italiani-vanno-rinnovati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato Leopard 2]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La guerra in&#160;Ucraina&#160;ha drammaticamente dimostrato che chi, nel corso degli ultimi due decenni, pensava che i veicoli terrestri pesanti fossero mezzi obsoleti e destinati a sparire dagli arsenali degli eserciti, si stava sbagliando. L&#8217;Italia si è resa infatti conto di aver trascurato le sue forze corazzate per più di 25 anni, anche per via dell’assunzione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/perche-i-carri-armati-italiani-vanno-rinnovati">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/1-3-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:85% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><video controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Tank_italiani-2.mp4"></video></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p></p>
</div></div>



<p>La guerra in&nbsp;<strong>Ucraina&nbsp;</strong>ha drammaticamente dimostrato che chi, nel corso degli ultimi due decenni, pensava che i veicoli terrestri pesanti fossero mezzi obsoleti e destinati a sparire dagli arsenali degli eserciti, si stava sbagliando. L&#8217;<strong>Italia</strong> si è resa infatti conto di aver trascurato le sue <strong>forze corazzate</strong> per più di 25 anni, anche per via dell’assunzione delle dottrine di&nbsp;<em>counterinsurgency&nbsp;</em>e&nbsp;<em>counterterrorism</em>, e adesso ha deciso di potenziarle.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-italia-rinnovare-carri-armati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perché i carri armati italiani vanno rinnovati?</a></li>
</ul>
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		<title>I segreti del M-10 Booker: il nuovo &#8220;non tank&#8221; corazzato americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-segreti-del-m-10-booker-il-nuovo-non-tank-corazzato-americano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Non è un carro armato ma ne svolgerà le funzioni: agile e potente, il nuovo M-10 Booker americano potrebbe rappresentare una svolta negli scontri di terra ingaggiati dalle truppe statunitensi.</p>
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<p> “Assomiglia” un <strong>carro armato</strong>, ma non lo è. È quanto afferma il direttore dei sistemi di combattimento terrestri dell’esercito americano Glenn Dean dell&#8217;<strong>M-10 Booker,</strong> il nuovo veicolo corazzato in dotazione all&#8217;esercito statunitense.</p>



<p>A metà tra un veicolo da combattimento per la fanteria e un piccolo carro armato <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-carro-armato-statunitense-m1a1-abrams.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Abrams&#8221;</a>, il mezzo è stato progettato appositamente per colmare il gap tra la potenzia di fuoco dell&#8217;Aifv e il carro armato M-1 Abrams. Le aspettative sono alte: l&#8217;M-10 Booker, <strong>agile</strong> e <strong>facilmente trasportabile</strong>, supporterà le brigate di fanteria distruggendo fortificazioni e sistemi d&#8217;arma e proteggendole dai veicoli corazzati nemici. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/tank-usa-corazzato-misterioso-m10-booker.html">Il tank Usa che non è un tank: ecco il corazzato misterioso M-10 Booker</a></li>
</ul>
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