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	<title>Carri armati Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 05:06:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carri armati Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Guerra in Ucraina, i droni hanno &#8220;ucciso&#8221; l&#8217;impiego classico delle forze corazzate. Però&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/guerra-in-ucraina-i-droni-hanno-ucciso-limpiego-classico-delle-forze-corazzate-pero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1124" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg 1124w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-600x337.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1124px) 100vw, 1124px" /></p>
<p>Il piccolo drone da attacco ha sostanzialmente ucciso la capacità di manovra, ma attenzione a non farsi trascinare dalle mode del momento</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerra-in-ucraina-i-droni-hanno-ucciso-limpiego-classico-delle-forze-corazzate-pero.html">Guerra in Ucraina, i droni hanno &#8220;ucciso&#8221; l&#8217;impiego classico delle forze corazzate. Però&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1124" height="632" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine.jpeg 1124w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-600x337.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Leopard-tanks-in-Ukraine-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1124px) 100vw, 1124px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina è caratterizzata dall&#8217;uso intensivo e pervasivo di <strong>velivoli a pilotaggio remoto</strong>. L&#8217;efficacia dei droni sul campo di battaglia ha portato al loro impiego su larga scala da parte delle forze armate ucraine, grazie al loro basso costo e alla facilità di produzione. Kiev vede nello sviluppo di sistemi senza pilota un potenziale strumento per compensare la superiorità del nemico in termini di potenza di fuoco convenzionale, in particolare artiglieria, e in termini numerici. Il predominio della Russia in questi ambiti implica che il numero di droni in prima linea e la loro importanza ha continuato a crescere nel corso del conflitto, anche grazie alle decisioni della leadership militare e politica ucraina, che vede in questi strumenti una possibile soluzione alla carenza di personale dell&#8217;esercito, e di assetti spendibili sul campo di battaglia. </p>



<p>Kiev, nel corso di questi 4 anni di guerra, ha <strong>avviato la produzione massiccia di UAV (<em>Unmanned Air Vehicle</em>)</strong> di piccole e piccolissime dimensioni, che vengono utilizzati nel conflitto per compiti ISR (<em>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</em>), relais di comunicazione ma soprattutto per attacchi lungo il fronte, con la possibilità di arrivare anche a discrete distanze dal punto di lancio (circa 30 km). L&#8217;Ucraina ha anche avviato la produzione interna di droni marittimi (USV/UUV) da attacco e di droni terrestri (UGV), questi ultimi <a href="https://edition.cnn.com/2026/04/20/europe/robots-ukraine-battlefield-drones-intl-cmd">utilizzati</a> sempre più frequentemente per ricognizione, trasporto logistico “nell&#8217;ultimo miglio”, evacuazione feriti e anche per azioni offensive. </p>



<p>Il conflitto è quindi diventato <strong>“drone-centrico”</strong>, con una vera e propria ridefinizione di ruoli dei reparti più classici e delle loro dottrine di impiego. <strong>La Russia inizialmente ha faticato ad adattarsi alla rapidità della trasformazione del conflitto </strong>imposta dagli ucraini – un conflitto semi-simmetrico ad alta intensità – ma le lezioni apprese sul campo di battaglia sono state assorbite e introdotte dapprima nelle unità di prima linea e poi in tutti i reparti dell&#8217;esercito col supporto dell&#8217;impianto industriale, passato a una produzione di guerra sebbene azzoppato dalle sanzioni internazionali e da un&#8217;economia traballante, e anche per questo motivo, il processo di assimilazione è stato particolarmente lento.</p>



<p>Tornando all&#8217;Ucraina, le sue forze armate hanno modificato profondamente la loro filosofia operativa, le strutture organizzative e le dottrine strategiche. Nel 2023, Kiev ha creato <strong>compagnie d&#8217;attacco specializzate in droni</strong> all&#8217;interno di brigate di combattimento e come gruppi di combattimento separati, per un totale di 60 unità. Questo ha permesso l&#8217;utilizzo di vari tipi di UAV per distruggere obiettivi nemici, <strong>secondo una dottrina incentrata sui droni che privilegia qualità, adattabilità ed efficienza.</strong> La creazione di queste compagnie ha segnato l&#8217;inizio della modernizzazione organizzativa e dottrinale delle forze armate ucraine, in un adattamento alle nuove realtà tecnologiche sul campo di battaglia. Nel tempo, alcune compagnie sono state riorganizzate in battaglioni d&#8217;attacco con droni, e i battaglioni più efficaci sono stati ulteriormente ampliati in reggimenti.</p>



<p>Anche la Russia ha avviato un processo simile, e a novembre del 2025 ha creato le VBS (<em>Voyska Bespilotnykh Sistem</em>) ovvero le forze per sistemi <em>unmanned</em>, ente separato dell&#8217;esercito organizzato provvisoriamente in 6 battaglioni, 5 reggimenti e 2 brigate.</p>



<p>L&#8217;enorme portata del dispiegamento di droni sul campo di battaglia indica la loro importanza cruciale per le forze armate ucraine. Solo nei primi 11 mesi del 2024, il Ministero della Difesa ucraino ha consegnato <strong>oltre 1,2 milioni di droni di vario tipo</strong>. Tra questi, oltre 40mila droni da ricognizione multirotore, di cui più di 12mila equipaggiati per operazioni notturne. Inoltre, le forze armate hanno ricevuto 5mila droni da ricognizione ad ala fissa. I droni, in particolare gli FPV (<em>First Person View</em>) non sono semplicemente una nuova arma: sono una forma di <strong><a href="https://www.defenceukraine.com/en/insights/fpv-drones-ukraine-war-analysis/">potenza aerea democratizzata</a></strong> e sacrificabile che ha radicalmente ridefinito le realtà tattiche, operative e strategiche del campo di battaglia, <strong>al punto da avere sostanzialmente “ucciso” la capacità di manovra. </strong>Attualmente, i droni sono responsabili della distruzione di quasi l&#8217;<a href="https://news.liga.net/ua/politics/news/frantsuzkyi-heneral-80-tsilei-v-ukraini-znyshchuiut-fpv-drony-ale-sytuatsiia-mozhe-zminytysia">85% degli obiettivi militari</a> nemici in prima linea, e del <a href="https://mwi.westpoint.edu/innovating-under-fire-lessons-from-ukraines-frontline-drone-workshops/">70-80% delle perdite russe</a> (compresi i morti e i feriti).</p>



<p>Il massiccio impiego di droni ha inoltre costretto entrambe le parti del conflitto a <strong>ritirare armamenti pesanti, come carri armati e sistemi di artiglieria</strong>, di diversi chilometri dalla linea del fronte, in quanto l&#8217;utilizzo di un drone FPV accorcia tremendamente la catena di comando – quindi i tempi di reazione – essendo l&#8217;operatore in grado di cercare, acquisire e colpire un bersaglio autonomamente trovandosi in prima linea. </p>



<p>Nel corso dei 4 anni del conflitto, abbiamo osservato la <strong>progressiva riduzione delle operazioni terrestri su vasta scala utilizzanti veicoli corazzati e blindati</strong>, e la trasformazione degli attacchi che sono passati da utilizzare grandi reparti di fanteria e piccole unità, che si infiltrano nelle linee nemiche con la copertura di droni e con l&#8217;ausilio dell&#8217;artiglieria a lungo raggio. Il carro armato è stato relegato a compiti secondari, come il tiro d&#8217;artiglieria, e il mezzo blindato fatica a raggiungere indenne la linea di contatto, correndo il rischio di venire colpito da un drone FPV quando ancora si trova a chilometri di distanza. </p>



<p>Come zanzare in una foresta tropicale, i droni imperversano nei cieli ucraini, e hanno costretto a <strong>cambiare radicalmente dottrine e filosofie</strong> non solo nelle forze armate ucraine ma in tutte quelle occidentali, e probabilmente anche in quelle cinesi. </p>



<p>Grazie ai droni, non c&#8217;è quasi più modo di nascondersi sul campo di battaglia: il segretario dell&#8217;esercito USA <strong>Daniel Driscoll </strong>ha <a href="https://warontherocks.com/the-armys-upcoming-transformation-with-secretary-driscoll-and-gen-george/">riferito </a>che la quantità di sensori presenti sul campo di battaglia impedisce ai comandanti di spingere i carri armati così avanti nelle formazioni come facevano un tempo, perché i droni, economici e facilmente neutralizzabili, possono distruggerli. Le veloci puntate di forze corazzate, che abbiamo osservato nella Prima Guerra del Golfo (l&#8217;ultima guerra veramente simmetrica), forse sono destinate a essere solo un ricordo.</p>



<p>Attenzione però a non incappare nella tara cognitiva che tante volte ha provocato errori di valutazione, anche nel breve termine: <strong>il drone non è la “panacea” del campo di battaglia</strong> – come il missile non ha sostituito il cannone sugli aerei da combattimento – e ci sono allo studio soluzioni per dare alle forze meccanizzate e corazzate la capacità di recuperare lo scopo per cui sono nate. Il segretario Driscoll, ad esempio, ha auspicato che i battaglioni corazzati diventino “molto più snelli”, limitando così la loro esposizione alle minacce aeree. Si sta valutando l&#8217;ipotesi di utilizzare le forze corazzate solo dopo un primo massiccio attacco di droni, e parallelamente aumentare le difese, sia di tipo cinetico sia non cinetico (con armi a energia diretta), eliminando così una volta per sempre le protezioni improvvisate viste sul campo di battaglia ucraino (e mediorientale), che aggiungono peso e limitano l&#8217;efficacia dei mezzi. <strong>La guerra russo-ucraina non rappresenta quindi il canto del cigno delle forze meccanizzate/corazzate </strong>in sé (o dell&#8217;artiglieria), ma solo del loro classico utilizzo “da manuale”, imponendo una revisione profonda dei concetti d&#8217;impiego per poter recuperare la capacità di manovra, che è alla base degli eserciti occidentali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I veicoli da combattimento Lynx, la nuova arma della cavalleria italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-veicoli-da-combattimento-lynx-la-nuova-arma-della-cavalleria-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 05:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1678" height="572" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29.jpeg 1678w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-300x102.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-1024x349.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-768x262.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-1536x524.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-600x205.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1678px) 100vw, 1678px" /></p>
<p> I Lynx e i Panther delineano la scelta di puntare su piattaforme comuni, sviluppate attraverso alleanze industriali europee,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1678" height="572" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29.jpeg 1678w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-300x102.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-1024x349.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-768x262.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-1536x524.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-10-alle-01.35.29-600x205.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1678px) 100vw, 1678px" /></p>
<p>La consegna dei primi<strong> veicoli da combattimento Lynx</strong> all’Esercito Italiano ha dato inizio a uno dei più ambiziosi programmi di rinnovamento della componente militare terrestre del nostro Paese, rappresentando al tempo stesso<strong> un passo  rilevante</strong>, a <strong>livello politico </strong>e <strong>industriale</strong>, nell&#8217;ampio processo di integrazione europea della difesa che punta a schierare sistemi tecnologicamente avanzati basati su <strong>piattaforme condivise</strong>.</p>



<p>I <a href="https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/consegna-del-lynx-allesercito/128721.html">primi quattro veicoli</a> corazzati Lynx, denominato A2CS, <em>Army Armoured Combat System</em>, costituiscono il <strong>primo lotto </strong>di un ordine pianificato complessivo di <strong>1.050 veicoli</strong>, destinati a riorganizzare le unità corazzate dell’Esercito Italiano. Questi veicoli corazzati da combattimento, parte della flotta di&nbsp;<em>Armored Infantry Fighting Vehicle</em>, che nella serie di piattaforme derivate, garantirà la presenza e la massima capacità nei moderni scenari operativi, implementando il concetto di&nbsp;<em>cooperative combat</em>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italian Army receives first Lynx KF-41 IFVs from Leonardo Rheinmetall to replace Dardo fleet <a href="https://t.co/Usgy5sMfiq">pic.twitter.com/Usgy5sMfiq</a></p>&mdash; Army Recognition (@ArmyRecognition) <a href="https://twitter.com/ArmyRecognition/status/2016444048467259774?ref_src=twsrc%5Etfw">January 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una Lince con molteplici configurazioni</h2>



<p>Come abbiamo riportato in precedenza, i<a href="https://it.insideover.com/difesa/lesercito-italiano-schiera-il-lynx-il-futuro-della-fanteria.html"> veicoli da combattimento della famiglia Lynx</a> sono stati sviluppati per garantire la migliore combinazione di protezione, potenza di fuoco e mobilità sul campo, e prevedono&nbsp;cinque varianti<strong>&nbsp;</strong>con sedici diverse configurazioni. Protetti da una “corazza modulare”, studiata per fornire protezione da armi anticarro, munizioni di medio calibro, schegge di artiglieria, IED (<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/cosa-sono-gli-ied-gli-improvised-exsplosive-device.html">Improvised Esplosive Device</a>), questi veicoli corazzati sono lunghi 7,7 metri per una larghezza di 3,6 metri, hanno un equipaggio di 2 o 3 uomini, e nel caso della versione adibita al trasporto della fanteria, possono ospitare 8 soldati completamente equipaggiati.</p>



<p>Il Lynx può essere&nbsp;<strong>equipaggiato&nbsp;</strong>con un ampia <strong>varietà di armamenti</strong> che comprendono un cannone automatico da 30mm MK 30-2/ABM, abbinato a una mitragliatrice coassiale da 7.62mm, sistemi armati con missili anticarro, e sistemi per la difesa aerea, oltre alle versioni per il “supporto medio e pesante” della fanteria, armati con mortaio e cannone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Italia e Germania unite nei piani di difesa dell&#8217;Europa</h2>



<p>La consegna dei veicoli arriva a pochi giorni dalla firma di un <strong>accordo di cooperazione</strong> in materia di difesa tra Italia e Germania, che punta esplicitamente a ridurre la frammentazione, promuovere la standardizzazione e rafforzare l’interoperabilità tra le rispettive forze armate, sostenendo al contempo l’industria europea della difesa. Un contesto che rafforza la lettura del Lynx non solo come piattaforma militare, ma come tassello di una più ampia <strong>strategia politico-industriale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">“This is a strategic signal,” said Björn Bernhard, Rheinmetall’s European vehicles head. <a href="https://t.co/VFhzy3b3iP">https://t.co/VFhzy3b3iP</a></p>&mdash; Defense News (@defense_news) <a href="https://twitter.com/defense_news/status/2016442141497610396?ref_src=twsrc%5Etfw">January 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Durante la cerimonia di consegna, Björn Bernhard, responsabile europeo dei sistemi veicolo di <strong>Rheinmetall</strong>, ha dichiarato: “<em>Questo è un segnale strategico</em>”, sottolineando come l’Europa resti ancora “<em>frammentata, con troppi sistemi, troppe catene di approvvigionamento e una profondità industriale insufficiente</em>”, una condizione definita “<em>insostenibile e pericolosa</em>”. Secondo il responsabile dell&#8217;azienda tedesca , il programma Lynx &#8220;<em>sta fornendo ciò di cui l&#8217;Europa ha urgente bisogno. Integrazione industriale invece di approcci nazionali isolati</em>&#8220;, il quale ha aggiunto che, in tal senso, &#8220;<em>l&#8217;Europa sta diventando più resiliente</em>&#8220;.</p>



<p>È in questo quadro, infatti, che il programma Lynx viene considerato come una <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/01/28/italy-gets-first-lynx-fighting-vehicles-due-to-reshape-the-army/">risposta concreta</a> alla necessità di integrazione industriale, in contrapposizione a soluzioni nazionali isolate. Presenti alla cerimonia, che si è tenuta lo scorso 27 gennaio, era il Ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong>, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello, l’amministratore delegato di <strong>Leonardo</strong> Roberto Cingolani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La joint venture Leonardo-Rheinmetall</h2>



<p>I primi quattro veicoli consegnati all&#8217;Esercito Italiano sono modelli equipaggiati con <strong>torrette Rheinmetall</strong>, mentre i successivi 16 Lynx, in consegna tra ottobre e l’inizio del 2027, saranno dotati della <strong><a href="https://www.analisidifesa.it/2026/02/primi-aifv-lynx-per-lesercito-italiano-maggiori-dettagli-sul-programma-a2cs/">torretta Hitfist da 30 mm</a></strong> prodotta da Leonardo. Dal punto di vista tecnico-industriale, questo esempio di integrazione delle torrette italiane con i telai Lynx, che si pensa avverrà con ogni probabilità presso lo stabilimento Leonardo di La Spezia o presso Iveco Defence Vehicles, l’azienda acquisita da Leonardo nel 2024, è un chiaro esempio del piano condiviso dalle due aziende nell&#8217;ambito della futura<strong> difesa europea </strong>di cui sono esempio virtuoso.</p>



<p>Secondo quanto dichiarato dai vertici di Leonardo, l’Esercito Italiano dispone di un’opzione per l’acquisizione di ulteriori 30 veicoli nella stessa configurazione, opzione che potrebbe essere esercitata già nella prima metà dell’anno. Inserendo il programma nel quadro della <strong>joint venture</strong> Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, costituita nel 2024 e destinata a rappresentare uno dei pilastri della <strong>cooperazione industriale italo-tedesca</strong> nel settore terrestre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il destino del Lynx, un&#8217;arma di cavalleria</h2>



<p>Nel quadro del profondo rinnovamento che anche l&#8217;Esercito Italiano sta perseguendo, al pari e in sintonia con le altre potenze europee, il Lynx è destinato a diventare l’&#8221;<em>elemento centrale</em>&#8221; di una forza terrestre orientata al concetto di &#8220;<em>cooperative combat</em>&#8220;, dotando le nostre forze terrestri di un <strong>sistema avanzato</strong> &#8211; che andrà a sostituire i veicoli da combattimento Dardo &#8211; con un elevato grado di interconnessione tra sensori, piattaforme e sistemi di comando e controllo.</p>



<p>Una trasformazione che, stando alle parole del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito,<strong> Generale di Corpo d&#8217;Armata&nbsp;Carmine Masiello</strong>, rappresenta l’inizio concreto di un percorso di “<em>meccanizzazione</em>” dell&#8217;Esercito, e che è &#8220;<em>destinato a cambiare radicalmente il modo di combattere delle unità terrestri italiane</em>&#8220;.</p>



<p>Come è già noto, il programma Lynx si affianca al programma di sviluppo e schieramento dei nuovi <em>Main Battle Tank </em><strong><em> </em>Panther</strong>, di cui l’Italia prevede l’<strong>acquisizione di 272 varianti</strong>, portando il valore complessivo dell’accordo a circa 23 miliardi di euro. I primi prototipi del Panther sono attesi tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030. Insieme, i Lynx e i Panther delineano la scelta di puntare su piattaforme comuni, sviluppate attraverso alleanze industriali europee, per colmare ritardi accumulati in decenni di &#8220;sottoinvestimento&#8221; e frammentazione delle risorse. Una scommessa che va oltre il semplice ammodernamento dei mezzi e che chiama in causa la credibilità stessa dell’Europa come attore militare e industriale in uno scenario internazionale sempre più instabile.</p>



<p>Sebbene non sia ancora stato pubblicato un elenco ufficiale dei reggimenti, si ritiene che i veicoli cingolati da combattimento per la fanteria e le varianti specializzate basate sul Lynx verranno assegnati a <strong>Reggimenti di Cavalleria</strong> delle Brigate Pesanti<strong>, Corazzate</strong> e <strong>Meccanizzate</strong>, i principali destinatari di questi mezzi corazzati di ultima generazione che faranno la differenza negli scenari futuri.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Corea del Nord: l&#8217;orgoglio di Kim Jong-un per i suoi nuovi carri armati</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/corea-del-nord-lorgoglio-di-kim-jong-un-per-i-suoi-nuovi-carri-armati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 05:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1918" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>Le foto diffuse dalle agenzie di stampa della Corea del Nord mostrano un Kim Jong-un orgoglioso in una fabbrica di carri armati. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1918" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>Al termine della scorsa settimana il leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un</strong> ha ispezionato o una &#8220;importante&#8221; fabbrica di carri armati della Repubblica Popolare Democratica di Corea, da noi nota come Corea del Nord, per riferire all&#8217;agenzia di stampa statale il conseguimento di &#8220;<em>grandi progressi nella tecnologia di base dei carri armati in stile coreano</em>&#8220;. </p>



<p>Secondo quanto riportato dai nordcoreani, che hanno appena ricevuto l&#8217;encomio della Federazione Russa per il ruolo svolto nelle operazioni militari che hanno portato alla completa liberazione dell&#8217;oblast di Kursk dalle truppe ucraine, la <strong>produzione di carri armati</strong> e veicoli blindati all&#8217;avanguardia è un passo fondamentale per &#8220;modernizzare&#8221; il <em>Chosŏn inmin&#8217;gun</em>, l&#8217;Armata del popolo coreano, e portare a termine il piano che prevede &#8220;<em>la seconda rivoluzione nelle forze corazzate</em>&#8221; di Pyongyang.</p>



<p>Secondo l&#8217;agenzia Reuters, la <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/north-koreas-kim-visits-tank-factory-touts-progress-korean-style-tanks-2025-05-03/">visita di Kim</a> si inserisce in un &#8220;più ampio processo di modernizzazione delle forze armate convenzionali&#8221; della Corea del Nord. Oltre ai suoi arsenali nucleari e missilistici, principale asset del regime che ha cercato e conseguito una propria capacità di deterrenza, <strong>Pyongyang sta elevando le proprie capacità in ogni dominio</strong>, attraverso la produzione e lo sviluppo di un&#8217;ampia gamma di sistemi d&#8217;arma che spaziano da nuovi velivoli senza pilota a un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/sottomarino-nucleare-kim-2450223.html">nuovo tipo di sottomarino</a> che gli analisti ipotizzano poter essere dotato di una propulsione nucleare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo carro armato di Kim</h2>



<p>Le immagini scattate dall&#8217;agenzia statale KCNA, immortalano il leader nordcoreano accanto a un nuovo Main Battle Tank del tipo<strong> Cheonma-2</strong>. Un carro armato &#8220;autoprodotto&#8221; che mostra delle nette somiglianze con il K2 Black Panther utilizzato della Corea del Sud. Un dettaglio che potrebbe indicare un&#8217;operazione del cosiddetto <em><strong>reverse engineering</strong></em> o una semplice imitazione concettuale. </p>



<p>Il Cheonma-2 si presenta come un carro a guida centrale, dotato di un sistema di Protezione Attiva progettato per rilevare proiettili in arrivo, come missili anticarro e lanciarazzi, e lanciare contromisure per neutralizzare la minaccia prima dell&#8217;impatto, armato di un cannone principale da 125 mm a canna liscia, in linea con gli <strong>standard dei carri armati russi e cinesi</strong>, e di una mitragliatrice pesante da 12,7 mm situata sul lato sinistro della torretta.</p>



<p>Sui lati dello scafo è stata notata la corazzatura reattiva esplosiva di tipo <em>Era</em> avanzata e l&#8217;aggira di &#8220;gonne corazzate&#8221; per proteggere le sospensioni da mine e ordigni esplosivi improvvisati (Ied).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le forze corazzate della Corea del Nord</h2>



<p>Tutto ciò che riguarda la Corea del Nord è <strong>difficilmente confermabile</strong>, e come è accaduto per anni con l&#8217;Unione Sovietica prima e con la Repubblica Popolare Cinese, la maggior parte delle &#8220;<em>innovazioni tecnologiche</em>&#8221; vengono osservate durante le parate militari o svelate proprio dalla propaganda governativa che vuole illustrare al resto del mondo i propri traguardi.</p>



<p>Attualmente si stima che le forze corazzate dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/corea-del-nord-e-del-sud-eserciti-e-armamenti-a-confronto-dossier.html">Armata del Popolo Coreano</a> possano contare, complessivamente, su un numero compreso tra i <strong>4.300</strong> e i <strong>5.800 carri armati</strong>.</p>



<p>Secondo le <a href="https://nationalinterest.org/blog/reboot/north-korea-has-4300-tanks-how-many-are-ready-war-190897">informazioni diffuse in passato</a> dall&#8217;intelligence sudcoreano &#8211; che ha recentemente lanciato il sospetto che la Corea del Nord stia ricevendo un aiuto tecnico e militare dalla Russia in cambio dell&#8217;invio di munizioni, missili e truppe per la guerra in Ucraina &#8211; Pyongyang dispone di circa quattromila <em>Main Battle Tank</em>, ma la maggior parte di questi sarebbero &#8220;obsoleti carri armati di epoca sovietica&#8221; del tipo T-54/55, carri <strong>Chonma-ho</strong>, derivati nordcoreano <strong>T-62</strong>, e carri armati di produzione cinese Type-59. A questi si aggiungerebbero, ma sono informazioni difficili da confermare, vecchi carri armati T-34 aggiornati con alcune tecnologie montate su carri T-55. I carri armati più moderni che sono attualmente schierati dalla Corea del Nord sono i <strong>Pokpung-ho</strong>, imitazione del <strong>T-90 russo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un carro armato &#8220;moderno&#8221;</h2>



<p>Secondo gli <a href="https://armyrecognition.com/focus-analysis-conflicts/army/defence-security-industry-technology/exclusive-north-korea-unveils-enhanced-cheonma-2-tank-competing-with-modern-main-battle-tanks">analisti</a> esperti nel campo dei Main Battle Tank (Mbt), che hanno esaminato le informazioni Osint, sebbene il Cheoma-2 possa essere paragonato a carri armati come il K2 Black Panther, il Leopard 2A8 e l&#8217;M1A2 Abrams per somiglianze visive e concettuali, è altamente probabile che il carro armato nordcoreano presenti carenze in termini di integrazione di sistema, capacità di guerra elettronica e prestazioni sul <strong>campo di battaglia &#8220;reale&#8221;</strong>. Perciò, rispetto ad altri carri armati da combattimento moderni, andrebbe classificato come un Mbt<strong> in ritardo</strong> in termini di connettività digitale, mobilità e, probabilmente, sofisticazione del controllo del fuoco.</p>
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		<title>I carri armati, Leonardo e&#8230;.Iveco: il grande gioco della Difesa italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-carri-armati-leonardo-e-iveco-il-grande-gioco-della-difesa-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 13:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Iveco]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Rheinmetall]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;industria della Difesa italiana è in pieno fermento e il maxi-accordo da 23 miliardi di euro tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall per i carri armati Panther da produrre in una joint venture tra i colossi di Roma e Berlino può essere il &#8220;big bang&#8221; di una serie di sviluppi interessanti. Capaci di rendere il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-carri-armati-leonardo-e-iveco-il-grande-gioco-della-difesa-italiana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031123852250_d4201c011c0cfba807cea7bea1f62c20-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>industria della Difesa italiana</strong> è in pieno fermento e il maxi-accordo da <strong>23 miliardi di euro</strong> tra <strong>Leonardo </strong>e la tedesca <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/rheinmetall-sbarca-in-ucraina-dalla-difesa-europea-un-messaggio-a-mosca.html">Rheinmetall</a></strong> per i carri armati Panther da produrre in una joint venture tra i colossi di Roma e Berlino può essere il &#8220;big bang&#8221; di una serie di sviluppi interessanti. Capaci di rendere il complesso produttivo italiano protagonista a livello continentale, e non solo.</p>



<p>Tre i concetti chiave: <strong>riarmo, collaborazione internazionale, concentrazione produttiva</strong>. Sul primo fronte è da sottolineare come la rinnovata volontà del Paese di mettere a terra un piano di rafforzamento del suo strumento militare possa creare un moltiplicatore importante per le opportunità che si vorranno sviluppare.</p>



<p>23,2 miliardi di euro: questo il valore degli appalti che la partnership in joint venture tra Leonardo e Rheinmetall contribuirà a sdoganare. <strong>Il governo Meloni</strong> ha a tal proposito avviato un processo di spostamento di risorse verso la crescita dell&#8217;apparato militare <strong>drenando oltre 4 miliardi di euro in manovra</strong> dal fondo per sussidiare l&#8217;acquisto di macchine elettriche da parte dei consumatori per finanziare, tra le altre cose, <strong>un aumento di <a href="https://www.affaritaliani.it/economia/meloni-miliardi-finanziamento-auto-elettrico-difesa-industria.html">2,5 miliardi annuo, spalmato su oltre un decennio</a></strong>, del fondo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la produzione per le forze armate. Nella speranza di generare profonde ricadute industriali.</p>



<p>Sul tema della <strong>cooperazione internazionale,</strong> notiamo come <strong>Leonardo</strong> stia confermando il ruolo di <strong>ponte tra il settore di matrice atlantica</strong> della Difesa occidentale e i trend crescenti dei progetti comuni europei. Il gruppo di Piazzale Montegrappa si è alleato coi tedeschi di Rheinmetall sui carri armati dopo aver costruito un&#8217;attenta presenza in Germania che è complementare ai progressi fatti sul settore aeronautico nell&#8217;asse anglosassone e atlantico. <strong>I carri a terra con la Germania, il caccia di sesta generazione Gcap</strong> con Regno Unito e Giappone in cielo: il ruolo di <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-italiana-e-il-ruolo-di-pontiere-tra-nato-e-europa-2052711.html">anello di congiunzione di Leonardo</a></strong> e, a cascata, del sistema della Difesa italiana può creare opportunità.</p>



<p>Infine, c&#8217;è il <strong>tema del consolidamento</strong>. L&#8217;Italia ha anticipato le proposte del rapporto sulla competitività europea di <strong>Mario Draghi</strong>, che sulla Difesa chiedeva alle compagnie europee di fare economie di scala, allearsi e superare i colli di bottiglia della bassa disponibilità di risorse e del sottoinvestimento. </p>



<p><strong>Leonardo ha, assieme a <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-fincantieri-costruisce-i-sottomarini-che-segneranno-il-futuro-della-marina-militare.html">Fincantieri,</a></strong> il colosso della cantieristica, diviso bene i business, <strong>con il gruppo triestino</strong> che ha acquisito la <strong>divisione sottomarina </strong>di Piazzale Montegrappa al<a href="https://it.insideover.com/gallery/convegno-sul-polo-nazionale-della-dimensione-subacquea-a-bordo-di-nave-cavour.html"> fine di costruire in seno ad essa il polo italiano dell&#8217;underwater.</a> Mentre l&#8217;accordo con Rheinmetall avrà conseguenze anche per un altro attore, <strong>Iveco Defense Veichles,</strong> la divisione del settore del gruppo costruttore di camion e veicoli commerciali controllato dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/john-elkann-dice-addio-allautomobile-ma-chiede-ancora-soldi-allo-stato.html">Exor di John Elkann. </a></p>



<p>Iveco potrebbe acquisire dal 15 al 17% della quota di Leonardo nella commessa per i Panther e per nuovi veicoli da combattimento Lynx: &#8221; si tratterebbe di ordini per ben oltre<strong> 1,5 miliardi di euro da spalmare su un decennio per una società che fattura circa 1 miliardo</strong> di euro e attualmente ha un portafoglio ordini superiore a 4 miliardi di euro&#8221;,<a href="https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/che-cosa-succede-tra-leonardo-rheinmetall-e-iveco-defence-vehicles/"> ha notato <em>StartMag</em></a><em>.</em> Sullo sfondo la possibile entrata di Leonardo nel capitale di Idv, o addirittura la sua possibile acquisizione. Attorno ai carri è partito un grande gioco. E in questo settore di frontiera Roma gioca da eccellenza europea e da protagonista in campo occidentale: l&#8217;obiettivo per l&#8217;Italia deve essere non fermarsi qui, ma espandere opportunità di business e margini operativi di gruppi controllati dallo Stato che alimentano la sicurezza pubblica, il Pil e l&#8217;occupazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-carri-armati-leonardo-e-iveco-il-grande-gioco-della-difesa-italiana.html">I carri armati, Leonardo e&#8230;.Iveco: il grande gioco della Difesa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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