Gaza: l’ingegneria della fame
tale studio "dimostra che la fame a Gaza non è una conseguenza indesiderata della guerra, ma un risultato deliberatamente progettato, reso possibile da tecnologie avanzate e una pianificazione sistematica".
tale studio "dimostra che la fame a Gaza non è una conseguenza indesiderata della guerra, ma un risultato deliberatamente progettato, reso possibile da tecnologie avanzate e una pianificazione sistematica".
“Secondo un nuovo studio dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), reso pubblico oggi, oltre mezzo milione di persone a Gaza sono preda della carestia […]. Si prevede che nelle prossime settimane la carestia si estenderà dal governatorato di Gaza ai...
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