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	<title>Campagna Acs Archives - InsideOver</title>
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	<title>Campagna Acs Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco chi c&#8217;è (davvero) dietro la destabilizzazione del Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Benignetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 05:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html">Ecco chi c&#8217;è (davvero) dietro la destabilizzazione del Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA21376542-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Il Libano stretto nella morsa della crisi economica e dell’instabilità politica e la Siria ancora sotto scacco delle milizie e degli eserciti stranieri. La polveriera mediorientale rischia di deflagrare ancora, da un momento all’altro. Una situazione “triste e straziante”, quella del Paese dei Cedri. Così l’ha definita il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano panarabo <em>Asharq al Awsat </em>durante la sua visita a Beirut.</p>
<p>Le divisioni in seno al governo libanese, assieme alla povertà e all’emergenza Covid, rischiano di riportare il Paese agli anni bui della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a>. Il Libano di fatto, è già &#8220;destabilizzato&#8221;, avverte Daniele Ruvinetti, senior advisor della fondazione Med Or di Leonardo. E il rischio è che, se la situazione dovesse esplodere, le schegge impazzite possano colpire i Paesi vicini, come Siria e Israele, facendo ripiombare la regione nell’instabilità.</p>
<p><strong>Tra crisi politica, economica e sanitaria, c’è il rischio che il Libano piombi di nuovo nella spirale della violenza settaria?</strong></p>
<p>&#8220;Per anni il Libano ha cercato di mantenersi in equilibrio – proprio come forma istituzionale – all&#8217;interno del settarismo che ne aveva caratterizzato profonde divisioni. Questo schema, alla luce anche dei fatti attuali, sembra però essere parte della crisi corrente. Difficile dire cosa succederà. Più chiaro, invece, un punto: l&#8217;esasperazione di tutti i cittadini libanesi, di qualsiasi estrazione e credo, nei confronti di una situazione che si è incancrenita dopo anni di malgoverno e mala gestione della cosa pubblica e del bene comune&#8221;.</p>
<p><strong>Dopo il default finanziario della Banca centrale libanese nel marzo del 2020 l’esplosione nel porto di Beirut ha segnato l’inizio di una crisi senza precedenti. Qual è la situazione oggi?</strong></p>
<p>&#8220;In questo momento il Libano è un Paese che non riesce ad andare avanti. Soffre dei mali che quella cattiva gestione &#8211; e le figure che l&#8217;hanno perpetrata nel proprio interesse &#8211; ha prodotto, ma anche il peso di dinamiche esterne. Non c&#8217;è fiducia nel futuro, i cittadini sono scoraggiati: la situazione è critica&#8221;.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_ IO&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p><strong>Restano gli aiuti da parte della comunità internazionale, ma quali sono le condizioni per ottenerli?</strong></p>
<p>&#8220;Gli aiuti della comunità internazionale, ad esempio quelli del Fondo Monetario, potrebbero essere una via per aiutare a rialzare il Paese, il cui debito pubblico, secondo le ultime stime, è pari al 341 per cento del Pil, ma è chiaro che poi il Libano dovrà riprendere a camminare da solo. Le condizioni per ottenerli sono ragionevoli e logiche: riforme strutturali, perché è impensabile che chi ha creato il problema continui a rappresentarsi come parte della soluzione&#8221;.</p>
<p><strong>Proprio l’inchiesta sui fatti dell’estate 2020 divide ancora il governo e ha portato ad una situazione di stallo politico, che prospettive ci sono in vista delle elezioni fissate per il prossimo anno?</strong></p>
<p>&#8220;I partiti politici libanesi sono chiamati ad una prova di affidabilità, innanzitutto davanti ai propri cittadini, e poi davanti alla Comunità internazionale. Come ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante la sua visita a Beirut di questi giorni, “i leader politici del Libano non hanno il diritto di essere divisi e di paralizzare il Paese”. Ecco, il punto è questo: accetteranno questo sforzo di unità?&#8221;.</p>
<p><strong>La crisi economica e politica ha aggravato anche gli effetti della pandemia. Quali sono le conseguenze sulla popolazione?</strong></p>
<p>&#8220;È evidente che con questa situazione il Libano non si sarebbe presentato attrezzato davanti al Covid. C&#8217;è un problema di diagnosi e prevenzione, perché le strutture sanitarie non sono adeguate e i fondi destinati all&#8217;emergenza sono spesso oggetto di speculazioni e malaffare. Poi c&#8217;è un problema di incapacità politica nel pianificare una strategia di risposta alla pandemia. Basta un dato per capirci: il governo del primo ministro Najib Mikati non si riunisce da più di due mesi, ovvero dal 12 ottobre scorso. Da notare, anche, che il nuovo governo è uscito da uno stallo politico di 13 mesi&#8221;.</p>
<p><strong>Povertà e violenza spingono sempre più cristiani a lasciare il Paese, quali sono i rischi di questo nuovo esodo?</strong></p>
<p>&#8220;I cristiani libanesi si apprestano a celebrare il Natale in una paese la cui instabilità si è moltiplicata nel giro di un anno, dove mancano medicinali e generi alimentari, lavoro, speranze ed energia elettrica. Ci sono forti segnali di resilienza tra la comunità cristiana, che non vuole abbandonare le proprie terre, ma ci sono anche altri che preferiscono costruire altrove il proprio futuro&#8221;.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>La partita della ricostruzione del porto fa gola a molti attori esterni, chi è che ha più interesse ad espandere la propria influenza nel Paese?</strong></p>
<p>&#8220;La ricostruzione del porto di Beirut è un tema tecnico e allo stesso tempo politico e geopolitico. È evidente che aziende internazionali importanti vogliano inserirsi nel business collegato ai lavori in uno scalo cruciale nel Mediterraneo. Altrettanto evidente che Paesi come quelli del Golfo, oppure l&#8217;Iran, la Russia, la Cina, ma anche nazioni europee come la Francia, vogliano essere parte del gioco perché, non solo simbolicamente, da lì potrebbe passare la ricostruzione di un Paese che è per anni stato un hub finanziario della regione mediorientale ed un importante centro politico e culturale&#8221;.</p>
<p><strong>Che effetti potrebbe avere una possibile destabilizzazione del Paese sugli equilibri regionali ed in particolare sui vicini, Siria e Israele?</strong></p>
<p>&#8220;Il Libano è già di fatto destabilizzato e buona parte dell&#8217;interesse internazionale, soprattutto quello di Ue e Usa, si lega all&#8217;evitare che schegge impazzite di questa destabilizzazione si disseminino nel Medio Oriente, una regione che sta faticosamente trovando una stabilità pragmatica. Pensiamo per esempio quello che questo può comportare riguardo a Hezbollah, un attore politico libanese che si proietta anche all&#8217;estero, e che è di fatto non ha mai chiuso la guerra aperta contro Israele nel 2006&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-ce-davvero-dietro-la-destabilizzazione-del-libano.html">Ecco chi c&#8217;è (davvero) dietro la destabilizzazione del Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché i cristiani rischiano di sparire dal Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Dec 2021 05:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211221174552615_d505a36220bc118284af4a035c97c5e8-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>I cristiani del <strong>Libano</strong> sono in pericolo. <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-10/cristiani-libano-ignatius-joseph-iii-younan-migrazioni-esodo.html">Come riportato da <em>Vatican News</em></a>, il patriarca di Antiochia della Chiesa cattolica sira, <strong>Ignatius Joseph III Younan</strong>, in un colloquio con &#8220;Aiuto alla Chiesa&#8221; che soffre ha espresso il suo dolore per il pericolo che i cristiani scompaiano dal Paese dei cedri.</p>
<p>Il motivo di quella che può trasformarsi in una vera e propria diaspora è la condizione in cui versa il Libano. La <strong>crisi</strong> che ha intrappolato il Paese è una spirale da cui sembra impossibile, al momento, trovare una via d&#8217;uscita. L&#8217;economia non riesce a risollevarsi dal baratro, il settarismo, che per decenni ha caratterizzato la politica libanese, ha svelato tutti i problemi di uno Stato fragile e senza una classe dirigente adeguata. La popolazione, soprattutto quella più giovane, è molto stanca e prova a fuggire dopo che nemmeno le proteste di piazza di questi anni sono riuscite a smuovere la situazione di stallo.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
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</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>La crisi economica diventa inevitabilmente crisi sociale e approfondisce le spaccature che contraddistinguono la nazione libanese. Spesso le manifestazioni sfociano in violenze con feriti e morti. I vari partiti guidano le proteste, cercano di incanalare il malcontento, ma l&#8217;impressione è che questa volta nessuna delle storiche rappresentanze confessionali e politiche del Paese sia capace di gestire la situazione. Un tema che si unisce anche all&#8217;attenzione delle varie potenze regionali su quanto accade a Beirut, con i <strong>Paesi del Golfo</strong> particolarmente interessati al futuro del piccolo ma strategico Stato sulla costa orientale del Mediterraneo. Lo dimostra anche <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/11/11/news/libano_hassan_nasrallah_hezbollah_siria-325988023/">la recente crisi</a> scatenata dalle parole del ministro libanese dell&#8217;Informazione, George Kordahi. Le critiche mosse alla guerra in Yemen hanno provocato l&#8217;ira di Riad, che ha deciso anche di bloccare le importazioni dal Libano dando un ulteriore duro colpo alla già fragile economica del Paese. A chiedere alle autorità di &#8220;fare un passo decisivo&#8221; per spegnere la crisi era stato anche <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/lebanons-top-christian-cleric-calls-authorities-defuse-crisis-with-gulf-2021-10-31/">il patriarca maronita Bechara Boutros Al-Rai</a>, preoccupato dalle conseguenze di una possibile crisi internazionale e locale.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Su queste premesse fatte di povertà e senso di frustrazione, la comunità cristiana rischia di dover pagare un conto molto salato. L&#8217;assenza di prospettive per un futuro dignitoso, l&#8217;inflazione galoppante, una classe politica che non dà certezze e il crollo dell&#8217;economia stanno portando tanti libanesi a scegliere la via dell&#8217;emigrazione. Una strada intrapresa da tutti, minoranze comprese. Ed è chiaro che se i <strong>giovani</strong> <strong>cristiani</strong> decidono di abbandonare il Libano, è ancora più facile che la comunità perda sempre più peso fino a diventare irrilevante. Gli unici a rimanere sono gli anziani. Ma senza i giovani e senza nuove famiglie, il rischio di una lenta e inesorabile scomparsa di una delle più antiche comunità di fedeli del mondo non è più così remoto. Quello che tanti temono, come sottolineato anche dal patriarca Ignatius Joseph III Younan, è che &#8220;normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano&#8221;. Molti decidono di ripartire, ma nessuno sembra intenzionato a fare ritorno nella propria terra. E l&#8217;Occidente, come fin troppo spesso accade, appare sordo al grido d&#8217;allarme lanciato dal Medio Oriente, che lentamente vede scomparire una parte fondamentale della propria storia e del proprio presente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-i-cristiani-rischiano-di-sparire-dal-libano.html">Perché i cristiani rischiano di sparire dal Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ungheria, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 05:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-2048x1362.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html">Ungheria, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA27681185-2048x1362.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>All&#8217;<strong>Ungheria</strong> dell&#8217;età orbaniana possono essere mosse tante accuse, spazianti dalle venature illiberali del governo al <em>flirt</em> pericoloso con <strong>Russia</strong> e <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> – che le sono valsi l&#8217;esclusione dal recente <strong>Summit per la Democrazia</strong> –, ma nulla può esserle detto per quanto concerne l&#8217;impegno umanitario nel mondo. Impegno che, sebbene oggetto di scarsa considerazione da parte della stampa nostrana, è vasto, poliedrico, multivettoriale e globale.</p>
<p>In prima linea nella distribuzione di beni igienico-sanitari in Asia centrale durante il primo anno di pandemia, e oggi impegnata nell&#8217;esportazione gratuita di vaccini nelle aree più povere dell&#8217;Africa, la piccola Ungheria è, anche e soprattutto, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati nel mondo.</p>
<h2>L&#8217;Ungheria aiuta (e anche tanto)</h2>
<p>Il Programma l&#8217;Ungheria aiuta (<em>Hungary Helps Programme</em>) è la massima e più potente manifestazione dell&#8217;agenda pancristiana di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a>. Inaugurato nel 2017, e gestito direttamente dalla Segreteria di Stato per l&#8217;aiuto dei cristiani perseguitati – un ufficio ministeriale unico al mondo –, questo programma ha cambiato la vita di <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/the-hungary-helps-program/">cinquecentomila persone negli ultimi quattro anni</a>, erogando aiuti umanitari e portando avanti iniziative culturali e progetti di ricostruzione in più di trenta Paesi dell&#8217;Eurafrasia.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Operanti sotto la supervisione accorta di <strong>Tristan Azbej</strong>, che dal 2018 è a capo della Segreteria di Stato per l&#8217;aiuto dei cristiani perseguitati, gli uomini e le donne dell&#8217;Ungheria aiuta sono impegnati in una vasta gamma di attività – dalla sanità all&#8217;inclusione, passando per agricoltura istruzione – e sono guidati da uno scopo duplice. Duplice perché simultaneamente idealistico e pragmatico, laddove per idealistico si intende la volontà di aiutare l&#8217;altro sulla base di rigidi criteri confessionali e per pragmatico si intende il perseguimento di un fine specifico, in alcuni teatri definiti, che è la lotta all&#8217;immigrazione.</p>
<p>Numeri e fatti possono esplicare ciò che le parole non possono, offrendo una visione chiara ed imparziale di quanto effettivamente incisivo e sorprendentemente macroscopico sia il Programma l&#8217;Ungheria aiuta, che, va ricordato, è e resta l&#8217;iniziativa di una piccola potenza regionale quale è l&#8217;Ungheria contemporanea. I numeri e i fatti sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>11 i Paesi entrati con programmi dell&#8217;Ungheria<a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf"> fra il 2017 e il 2019</a>.</li>
<li>48 i progetti umanitari condotti nello stesso periodo di riferimento, <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf">per una spesa totale di 29 milioni di euro</a>.</li>
<li>Tra i progetti più significativi,<a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_activity_report_2017-2019_EN.pdf"> realizzati sempre nel primo triennio di attività</a>, figurano la ricostruzione dei cuori pulsanti dell&#8217;<strong>Iraq cristiano</strong>, come Tesqopa, Alqosh e Qaraqosh, la modernizzazione e l&#8217;espansione di alcuni ospedali tra <strong>Nigeria</strong> e <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong> e il restauro del patrimonio storico-culturale del <strong>Libano</strong>.</li>
<li>30 i Paesi all&#8217;interno dei quali l&#8217;Ungheria aiuta ha esperito progetti umanitari <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_Activity_report_2020_200x270mm_v3_FINAL.pdf">nel corso del 2020</a>.</li>
<li>54 i progetti umanitari inaugurati nello stesso anno, <a href="https://hungaryhelps.gov.hu/wp-content/uploads/2021/11/HungaryHelps_Activity_report_2020_200x270mm_v3_FINAL.pdf">per una spesa totale di 15,4 milioni di euro</a>, tra i quali risaltano per significatività i percorsi di reintegrazione sociale per le donne illiterate di <strong>Etiopia</strong> e Nigeria e per le yazide in Iraq, l&#8217;edificazione e/o l&#8217;allargamento di ospedali dal <strong>Kenya</strong> al <strong>Sudafrica</strong>, il restauro del Krak dei Cavalieri in <strong>Siria</strong> – un tesoro dell&#8217;epoca crociata severamente danneggiato durante la guerra civile – e la distribuzione di tonnellate di derrate alimentari a circa duemila famiglie tra Medio Oriente e Africa subsahariana.</li>
</ul>
<h2>Quattro anni di impegno costante</h2>
<p>L&#8217;Ungheria aiuta non è l&#8217;unica espressione dell&#8217;agenda pancristiana di Fidesz, sebbene sia sicuramente la più importante e sfaccettata, perché l&#8217;ultimo quadriennio ha visto anche la nascita del <a href="https://international.pte.hu/scholarship-programme-christian-young-people">Programma di borse di studio per i giovani cristiani</a> (SCYP, <em>Scholarship Programme for Christian Young People</em>) e un&#8217;assertività diplomatica tesa alla costruzione di una Lega Santa in miniatura.</p>
<p>Lo SCYP è stato attivato nel 2017, in concomitanza con l&#8217;Ungheria aiuta, e permette ogni anno a più di cento aspiranti universitari provenienti da 11 Paesi – Armenia, Egitto, Etiopia, Iraq, Israele, Kenya, Libano, Nigeria, Pakistan, Siria, Terre Palestinesi – di fare ingresso nei più prestigiosi atenei magiari per conseguire la laurea e/o il dottorato preferito. Beneficiari di un assegno mensile dell&#8217;equivalente di 450 euro, nonché di alloggio e assicurazione medica, i borsisti SCYP sono <em>la</em> scommessa di Fidesz sul futuro dell&#8217;Africa. Sono la futura classe dirigente di un teatro che, per una varietà di ragioni, è e sarà sempre legato a doppio filo con l&#8217;Europa. Sono coloro che, memori del sostegno ricevuto da Budapest, un giorno potrebbero <strong>ricambiare il favore</strong> e facilitare l&#8217;espansione della nazione magiara nel continente nero.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Sullo sfondo e in contemporanea dell&#8217;Ungheria aiuta e dello SCYP, negli ultimi anni il governo Orban si è adoperato incessantemente per la costituzione di una Lega Santa 2.0, ovverosia di un&#8217;alleanza internazionale per la protezione dei cristiani perseguitati. Complice l&#8217;uscita di scena repentina di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, che per l&#8217;internazionale conservatrice è stato un punto di riferimento per quattro anni, il più ambizioso anelo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Viktor Orban</a> non vedrà mai luce ma dei traguardi riguardevoli sono stati comunque raggiunti, come ad esempio<a href="https://it.insideover.com/politica/lungheria-e-la-difesa-dei-cristiani-perseguitati-nel-mondo.html"> le intese con Vaticano e Russia</a> e il <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ungheria-fanno-asse-per-proteggere-i-cristiani-perseguitati.html">memorandum con la Polonia</a> in tema di cooperazione nel soccorso dei cristiani perseguitati in Medio Oriente e la partecipazione di alcuni governi stranieri alle attività dell&#8217;Ungheria aiuta, tra i quali <strong>Grecia</strong> ed <strong>Estonia</strong>.</p>
<p>Perché scrivere e parlare dell&#8217;agenda pancristiana di Fidesz sia importante è abbastanza chiaro: essa costituisce la prova di quanto sia possibile fare molto con poco. È un modello emulabile. È un esempio encomiabile di diplomazia al servizio degli ultimi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ungheria-un-faro-nella-protezione-dei-cristiani-perseguitati.html">Ungheria, un faro nella protezione dei Cristiani perseguitati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo spettro degli scontri religiosi in Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 05:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1024x666.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1536x999.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-2048x1332.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html">Lo spettro degli scontri religiosi in Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1024x666.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-1536x999.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA17150048-2048x1332.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>&#8220;Quando pensiamo al Libano, dobbiamo pensare all&#8217;Algeria: lì dove c&#8217;è stata di recente una guerra, la gente ha paura di ricadere nell&#8217;inferno&#8221;. A dirlo è Samir, studente libanese da anni a Roma e oramai ambientato nel nostro Paese. Il suo pensiero sintetizza una posizione comune tra molti analisti: il Libano, caduto nelle<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> grinfie di una crisi economica senza precedenti</a>, rischia seriamente di implodere a livello sociale e a salvarlo dagli scontri tra le 18 confessioni che lo compongono è molto probabilmente il ricordo della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a> terminata nel 1990. Quindici anni di scontri tra cristiani, sciiti, drusi e sunniti che hanno lasciato sul campo migliaia di vittime. E che nessuno vorrebbe ripetere. Ma lo spettro di nuovi contrasti, con l&#8217;aggravarsi della situazione, è dietro l&#8217;angolo.</p>
<h2>Gli scontri di ottobre, molto più di un campanello d&#8217;allarme</h2>
<p>La rotonda di <strong>Tayouneh</strong> è uno dei luoghi più emblematici di Beirut e dell&#8217;intero Paese. Si trova non lontano dal centro della capitale libanese e divide due quartieri: da una parte <strong>Ain Al Remmeneh</strong>, a maggioranza cristiano-maronita, dall&#8217;altra <strong>Chiyah</strong>, a maggioranza sciita. Qui scorre una strada che durante il conflitto civile era considerata una vera e propria &#8220;linea verde&#8221;, un fronte urbano delicato teatro di importanti scontri. Lo scorso 14 ottobre l&#8217;eco del rumore delle armi<a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html"> è tornato a farsi sentire</a>. É successo quando durante una manifestazione organizzata da <strong>Amal</strong> ed <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html">Hezbollah</a>, i due principali partiti sciiti, i partecipanti sono arrivati a Tayouneh. In quel momento colpi di pistola e di mitra hanno riportato le lancette dell&#8217;orologio indietro di più di trent&#8217;anni. Sull&#8217;asfalto sono rimaste almeno sei persone senza vita. In un primo momento si è parlato di scontri tra manifestanti ed esercito. Ma da parte sciita sono piovute accuse contro cecchini di milizie cristiane riconducibili a<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-samir-geagea.html"> Samir Geagea</a>. Uno dei protagonisti cioè del conflitto civile. In quegli anni era infatti tra i leader dell&#8217;ala militare delle<strong> Falangi</strong> <strong>libanesi</strong>. Lui ha smentito e ha rigirato le responsabilità sugli Hezbollah e sul presunto tentativo degli sciiti di destabilizzare il Paese.</p>
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<p>Scontri e accuse reciproche. Il clima, nel bel mezzo di un&#8217;economia sostanzialmente fallita e dove è impossibile trovare i soldi per pagare il carburante, è tornato quello della guerra civile. Da qui i sospetti per una nuova stagione calda. Quella cioè dove gli scontri settari potrebbero definitivamente riportare all&#8217;inferno l&#8217;intero Libano. Il timore è molto forte. In una fase dove il 74% delle famiglie non ha reddito sufficiente per vivere dignitosamente, può bastare poco per far scoppiare la miccia e far insinuare il seme aspro dell&#8217;<strong>intolleranza</strong>. Il mosaico libanese è sempre più frastagliato. Antichi dissapori, vecchie recriminazioni e rancori mai sopiti tra le parti sono latenti. L&#8217;unica mossa dell&#8217;occidente in questi mesi, su input soprattutto della <strong>Francia</strong>, è stata quella di spingere per la nomina di un nuovo primo ministro dopo 12 mesi di vacatio. L&#8217;accordo tra le varie forze politiche <a href="https://it.insideover.com/politica/in-libano-in-gioco-anche-la-credibilita-dell-ue.html">è stato trovato sul nome di Najib Miqati</a>, non proprio un volto nuovo.</p>
<p>Di quanto siano profondi i problemi nel Paese dei Cedri se n&#8217;è accorto per adesso soltanto il <strong>Papa</strong>. Bergoglio a giugno ha convocato una <a href="http://www.fides.org/en/news/70411-ASIA_LEBANON_Christian_leaders_summoned_to_Rome_by_Pope_Francis_to_pray_and_reflect_together_the_signs_of_the_times">riunione</a> a cui hanno preso parte almeno dieci capi delle Chiese cristiane in Libano. In <strong>Vaticano</strong> hanno forse ben presente la posta in gioco: se si continua a tacere, la questione non sarà sul se ma sul quando riprenderanno gli scontri religiosi. L&#8217;episodio di ottobre è quello più importante. E per il momento è (quasi) isolato. I cristiani però hanno paura. In caso di nuovi scontri, non passerebbe molto tempo prima di veder loro additata la responsabilità su disordini e caos.</p>
<h2>Le speranze rivolte sulle nuove generazioni</h2>
<p>Di scontri per la verità in Libano per adesso non ne mancano. Gli ultimi giorni di novembre sono stati caratterizzati da<a href="https://www.aljazeera.com/news/2021/11/29/cash-strapped-lebanon-wakes-up-to-countrywide-roadblocks"> blocchi stradali e scioperi</a> in tutte le principali città del Paese. Ma hanno un segno completamente diverso. Lo slogan più urlato nelle piazze è &#8220;<em>Killon Yaani Killon</em>&#8220;, ossia &#8220;Tutti vuol dire tutti&#8221;. A scandirlo sono soprattutto i più giovani, i più colpiti dalla crisi economica. Le loro frasi sembrano in qualche modo rassicurare. Le priorità per le nuove generazioni sono ben altre rispetto alle dispute settarie che hanno storicamente accompagnato il Libano. Manca il lavoro e manca ogni prospettiva futura. La miseria è talmente diffusa che forse non si ha nemmeno il tempo di pensare a recriminazioni e ritorsioni. E qui tornano alla mente le parole di Samir. C&#8217;è troppa paura e troppo malcontento nel Paese per tornare a prendersela gli uni con gli altri.</p>
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<p>Le lotte, le faide, le accuse coinvolgono soprattutto la classe politica. A sua volta ancora legata, per ragioni anagrafiche e familiari, alle divisioni ereditate dal Libano dopo la guerra civile. Gran parte del Paese vuole altro. Vuole, in primo luogo, la <strong>normalità</strong>. Elemento quasi utopico a Beirut e dintorni. Per ottenerla, le nuove generazioni sembrerebbero ben disposte a lasciarsi il passato alle spalle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lo-spettro-degli-scontri-religiosi-in-libano.html">Lo spettro degli scontri religiosi in Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libano, i cristiani alla prova della crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 06:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-1536x1020.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_FGR447916-2048x1360.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
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<p>A spaventare in <strong>Libano</strong> è sempre stata la violenza. Durante e dopo la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html">guerra civile</a> che ha funestato il Paese dal 1975 al 1990, le fazioni o i gruppi terroristici attivi nel territorio non hanno mancato di far sentire la propria presenza. Ma adesso a spaventare di più è la<strong> crisi economica</strong>. La quale sta colpendo tutti. Dai cristiani ai musulmani, dai membri del ceto medio di Beirut fino ai contadini della valle della Beqqa. Da anni il Libano non ha una vera stabilità politica, i vari governi al potere non hanno attuato riforme. Oggi, complici anche le conseguenze dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/storia/beirut-a-un-anno-dall-esplosione-del-4-agosto-2020.html">esplosione del porto della capitale del 4 agosto 2020</a>, mancano le materie prime. Dal carburante fino alla farina e alle medicine. Le riserve statali sono molto limitate e non ci sono soldi per acquistare ciò che serve. Il risultato è quello di un <strong>fallimento</strong> sociale, prima ancora che economico e politico. In un contesto del genere la comunità cristiana è messa a dura prova. Sono sempre di più i cristiani libanesi pronti a fare le valigie per vivere meglio altrove.</p>
<h2>L&#8217;allarme del patriarca Joseph III</h2>
<p>In Libano sono presenti diverse comunità cristiane. Del resto il Paese dei cedri nel mondo arabo è quello dove è più alta la presenza cristiana. Almeno il 35 o 40% dei cittadini si professa cristiano, anche se non è possibile sapere con esattezza i numeri in quanto anche un semplice censimento in Libano potrebbe aggiungere ulteriori problemi. Oltre i <strong>maroniti</strong> e i <strong>cattolici</strong>, ci sono anche le chiese patriarcali fedeli al Papa. Tra queste è da annoverare la Chiesa cattolica sira. A ottobre il patriarca siriaco<strong> Ignatius Joseph III Younan</strong>, parlando con<a href="https://aiuto-chiesa-che-soffre.ch/info/news-detail/patriarch-aus-dem-nahen-osten-christen-werden-ausgeloescht-sein-wenn-der-westen-untaetig-bleibt1/"> alcuni rappresentanti dell&#8217;associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre</a>, è stato lapidario: &#8220;Temiamo la fine dei cristiani in Libano&#8221;. Una paura basata non tanto e non solo sulle recenti tensioni politiche, molto gravi e in grado di culminare <a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html">in scontri armati per le strade di Beirut</a>, quanto sulla crisi economica in atto. &#8220;Qualora questa crisi continui &#8211; è il pensiero del patriarca &#8211; temiamo sia la fine dei cristiani in Libano e in tutto il vicino Oriente nel giro di pochi anni. Normalmente quando i cristiani partono, come è successo in Iraq, Siria e Turchia, non tornano”.</p>
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<p>I numeri parlano chiaro. Ad ottobre è emerso u<a href="https://www.worldbank.org/en/country/lebanon/overview#1">n dato inquietante da parte della Banca Mondiale</a>. In particolare, almeno l&#8217;80% della popolazione vivrebbe oggi al di sotto della soglia di <strong>povertà</strong>. Tutto è partito con il <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/libano-ecco-come-svizzera-medio-oriente-e-finita-default-ADx1P3B">collasso del sistema bancario</a>, unico punto fermo dell&#8217;economia libanese. Le riserve all&#8217;interno delle banche sono andate progressivamente assottigliandosi, mentre dall&#8217;altro lato la spesa pubblica ha subito un&#8217;accelerazione anche per l&#8217;arrivo di 1.5 milioni di profughi dalla vicina <strong>Siria</strong>. Il debito nel 2020 ha sforato il tetto del 170%, lo Stato non è stato più in grado di pagare creditori e fornitori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e l&#8217;esplosione del porto di Beirut ha dato il colpo di grazia a un&#8217;economia già stremata. Senza carburante,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html"> senza elettricità</a> (la corrente viene erogata, se tutto va bene, due ore al giorno e molte famiglie hanno luce solo grazie ai generatori a diesel), il sistema non può ripartire. Per cui oggi ai libanesi non manca solo pane e benzina, alla gran parte dei cittadini manca anche una prospettiva futura. Le aziende stanno chiudendo, gli impiegati pubblici rischiano di non avere più stipendi, la povertà in questo contesto è destinata ad aumentare.</p>
<h2>La crisi economica potrebbe fare più danni del terrorismo</h2>
<p>In un contesto del genere, chi può scappa. E, come detto dal patriarca Joseph III, chi scappa poi difficilmente torna. Dal Libano in tanti stanno provando a fuggire. I sunniti, così come gli sciiti. E ovviamente i cristiani. Il capitolo riguardante la comunità cristiana è più doloroso. In medio oriente le chiese da circa un decennio stanno subendo gravi <strong>persecuzioni</strong>. Il terrorismo prima e l&#8217;avvento dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a> tra Siria e Iraq poi hanno determinato un grave ridimensionamento della presenza cristiana nella regione. Il Libano sembrava un&#8217;oasi tranquilla. Qui i maroniti ancora oggi costituiscono la comunità religiosa più numerosa. Ma si è iniziato a fuggire anche da qui, dal Paese arabo &#8220;culla&#8221; della cristianità in medio oriente. Costretti da una situazione insostenibile, sempre più famiglie stanno cercando riparo altrove, soprattutto in <strong>Europa</strong>. Quello che in tanti anni il terrorismo non è riuscito a fare in Libano, lo sta facendo la crisi economica. Con danni forse ancora maggiori.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Perché la &#8220;persecuzione&#8221; è latente e non evidente. Non ci sono attentati o miliziani inneggianti alla jihad a far scappare i cristiani. Le comunità si stanno lentamente svuotando in silenzio, giorno dopo giorno, con l&#8217;avanzare del disastro sociale in cui è piombato il Libano. L&#8217;atteggiamento dell&#8217;occidente non aiuta. In Europa in pochi si stanno accorgendo delle difficoltà dei cristiani. Dopo l&#8217;esplosione di Beirut, sono stati irrisori gli aiuti. La stessa ricostruzione di molti storici quartieri cristiani della capitale, distrutti dalla deflagrazione, sta procedendo a rilento e con poche risorse arrivate dal Vecchio Continente. La crisi economica sta mettendo a dura prova le comunità libanesi. Se anche da queste parti il cristianesimo dovesse spegnersi, in medio oriente lo spazio per le chiese è destinato a diventare sempre più ridotto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html">Libano, i cristiani alla prova della crisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La storia di Madre Teresa, un&#8217;epopea di carità in India</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2021 06:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs India]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA26327257-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-storia-di-madre-teresa-unepopea-di-carita-in-india.html">La storia di Madre Teresa, un&#8217;epopea di carità in India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>“Non ci sono lebbrosi, solo la<strong> lebbra,</strong> e si può curare&#8221;: questa celebre frase basterebbe, da sola, a dimostrare la profondità della lezione di <strong>Madre Teresa di Calcutta, </strong>la religiosa albanese che nel subcontinente indiano visse una lunga esperienza di assistenza e carità, di soccorso agli ultimi e di promozione delle esistenze dei più fragili nel quadro di un Paese che, anno dopo anno, scopriva una contraddittoria via verso lo sviluppo.</p>
<p>La Chiesa cattolica venera oggi come santa, a poco meno di venticinque anni dalla morte, la minuta ed energica religiosa albanese che in un&#8217;occasione, venendo presentata all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu come “la donna più potente della terra”  rispose dicendo: &#8220;Io sono soltanto una suora che prega. Gesù mette il suo amore nel mio cuore e io vado a portarlo ai poveri di tutto il mondo, ai poveri che incontro&#8221;. Non a caso <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noopener">Papa Francesco</a> </strong>ha fortemente voluto completare la sua canonizzazione, avvenuta il 4 settembre 2016 nel pieno del <strong>Giubileo della Misericordia</strong>.</p>
<p>La storia di Madre Teresa, nata nel 1910 a Skopje nell&#8217;attuale Macedonia e morta nel 1997, è tra le maggiormente note tra quelle dei santi e dei grandi operatori di carità a noi contemporanei. Ma rappresenta anche il più vivido capitolo del profondo, e spesso celato, legame tra l&#8217;<strong>India e il cristianesimo</strong>. Un legame che è rimasto, a lungo, serbato nell&#8217;intimità ma non è mai scomparso, portando a consolidarsi strada facendo una storia millenaria, che risale agli albori stessi della cristianità. Mettendo più volte in luce il ruolo determinante dei cristiani nel promuovere la crescita della società indiana.</p>
<p><a href="https://www.motherteresa.org/italiano.html">Lo dimostra il fatto che ancora nei primi giorni della pandemia di Covid-19, a marzo 2020, le <strong>Missionarie della carità</strong></a>, le suore di Madre Teresa, hanno operato nella metropoli indiana dove la santa ha a lungo operato, distribuito cibo e razioni per 40mila famiglie, e destato l&#8217;ammirazione dell&#8217;arcivescovo, monsignor Thomas D’Souza. Anche nella tempesta della pandemia le Missionarie della carità sono rimaste sulla linea del fronte, operando nel cuore della battaglia in mezzo alle vittime del Covid, tra i poveri e i dimenticati che rischiavano l&#8217;insicurezza alimentare di fronte alle minacce del virus e ai disagi della quarantena nazionale. Seguendo, sul campo, l&#8217;esempio di Madre Teresa: farsi forza di promozione sociale, strumento di carità contro povertà e disuguaglianze.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
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<p>Le Missionarie della Carità a Calcutta hanno iniziato prestando conforto a ogni forma di emarginazione sociale: malati di lebbra, giovani ragazzi madre escluse dalla società, paria, poveri ridotti a soffrire la fame, carcerati, famiglie disagiate. Il cardinale <a href="https://www.it.apostlesofil.com/santa-teresa-di-calcutta-lapostola-della-carita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angelo Comastri</strong></a>, arciprete della Basilica Vaticana, ha definito Madre Teresa dopo averla conosciuta “una finestra dalla quale Dio si è affacciato e ha sorriso all’umanità ed ha seminato speranza”.</p>
<p>Dalla fondazione dell&#8217;ordine nel 1950 alla morte, instancabile, Madre Teresa è diventata un testimone vivente, inconfondibile con il suo sari bianco e azzurro. Come ricordato da <em><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/madre-teresa-di-calcutta-la-carita-che-cambia-il-mondo-rai3-per-enzo-biagi/2020855/">Il Sussidiario</a>, </em>&#8220;con l’espansione dell’Ordine in tutto il mondo, le Missionarie della Carità si ritroveranno in prima fila anche contro la fame e le guerre – la prima casa fuori dall’India risale al 1965, su volontà di<a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Papa Paolo VI&#8221;,</strong> vedendo la luce <strong>a Cocorote, in Venezuela. </strong>Fu poi la volta di sedi in Africa, America, Asia ed Europa nel corso degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Nel 1979, inoltre, &#8220;fu <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/40-anni-fa-madre-teresa-il-cuore-e-la-guerra-di-trovare-perle-nella-spazzatura/1939131/" target="_blank" rel="noopener">premiata con il Nobel per la pace</a> per il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona&#8221;. Dall&#8217;anno precedente, in <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-agostino-casaroli-lo-stratega-di-papa-wojtyla.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Papa Giovanni Paolo II </strong></a>Madre Teresa ebbe un alleato nella promozione della sua battaglia a favore dei dimenticati dei Paesi in via di sviluppo e di tutto il mondo.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Madre Teresa fu figura di taglia mondiale ma seppe identificarsi profondamente con la città di Calcutta e con l&#8217;India, che a sua volta seppe ricordare l&#8217;operato della sua congregazione. Quando Madre Teresa morì, il 5 settembre 1997, l’India le riservò solenni funerali di Stato, che videro un’enorme folla a cui parteciparono fedeli tutte le religioni, esponenti internazionali, autorità religiose. <strong>Nawaz Sharif,</strong> primo ministro del Pakistan, allora impegnato nel contenzioso politico con l&#8217;India che avrebbe portato alla ripresa dei test atomici negli anni successivi, tributò un omaggio importante alla religiosa di origini albanesi, dichiarando che Madre Teresa era “un raro e unico individuo che ha vissuto a lungo per più alti scopi. La sua lunga vita di devozione alla cura dei poveri, dei malati e degli svantaggiati è stata uno dei più grandi esempi di servizio alla nostra umanità&#8221;. Un esempio di unità in un Paese e in una regione dalla lunga storia, complessa e articolata, in cui l&#8217;esempio della storia cristiana può fornire una traccia per creare un clima di concordia e convivenza pacifica. Nel nome di chi nell&#8217;aiutare gli ultimi non faceva differenza riguardo a storie personali, religione e appartenenza etnica.</p>
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		<title>Il ruolo dei cristiani nel rilancio del Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-ruolo-dei-cristiani-nel-rilancio-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 06:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani discriminati]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/Agenzia_Fotogramma_IPA13596034-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-ruolo-dei-cristiani-nel-rilancio-del-libano.html">[...]</a></p>
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<p>Tra <strong>resistenza</strong> e <strong>rilancio</strong>. Sono queste le due parole d&#8217;ordine principali tra i cristiani in <strong>Libano</strong>. Affrontare l&#8217;attuale crisi economica in cui è caduto il Paese dei Cedri non è affatto semplice. Gli ultimi dati parlano chiaro: almeno il 74% della popolazione oggi vivrebbe,<a href="https://www.worldbank.org/en/country/lebanon"> secondo le stime della Banca Mondiale</a>, sotto la soglia di povertà. Le comunità cristiane sono quindi chiamate a una doppia sfida. Da un lato evitare di lasciare il Libano e rischiare di porre fine a una pluridecennale presenza nel Paese, resistendo quindi all&#8217;attuale crisi. Dall&#8217;altro però contribuire al rilancio sociale ed economico. In tal senso, il ruolo di tutte le comunità cristiane può essere fondamentale.</p>
<h2>Il recupero dell&#8217;unità nazionale</h2>
<p>Già nello scorso mese di febbraio a interessarsi della situazione in Libano <a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-02/papa-francesco-udienza-corpo-diplomatico-pace-coronavirus.html">è stato lo stesso Papa Francesco</a>. Il Pontefice, nel corso di un&#8217;udienza ai rappresentanti delle ambasciate in Vaticano, ha espresso la propria preoccupazione per l&#8217;economia libanese e ha ammonito circa l&#8217;avvio di una pericolosa spirale di violenza: &#8220;Senza un urgente processo di ripresa economica e di ricostruzione si rischia il fallimento del Paese &#8211; sono state le parole del Papa &#8211; Con la possibile conseguenza di pericolose derive fondamentaliste&#8221;. La prima vera emergenza in Libano quindi è il mantenimento dell&#8217;<strong>unità.</strong> Obiettivo non certo semplice. A ottobre le strade di Beirut<a href="https://it.insideover.com/politica/il-libano-ripiomba-nell-incubo-degli-scontri-settari.html"> sono state scenario di scontri armati</a> tra manifestanti sciiti ed esercito lungo i confini di un quartiere cristiano. Il rischio concreto è che una nazione ai limiti del fallimento economico fallisca anche a livello sociale. I delicati equilibri interni, in cui storicamente sono rappresentate ben 18 diverse confessioni raggruppate tra cristiani, sciiti, sunniti e drusi, potrebbero saltare.</p>
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<p>A ricordare il ruolo dei cristiani nella salvaguardia dell&#8217;unità del Libano è stato, tra gli altri, il Patriarca maronita<strong> Béchara Boutros Rai</strong>. I maroniti storicamente rappresentano la comunità religiosa più diffusa, di sicuro quella che ha un maggiore radicamento nella storia libanese. Ogni parola del patriarca ha quindi un valore importante a livello politico e non solo per i cristiani. Rai, in un discorso rivolto a tutta la nazione il 27 febbraio, ha esortato i cristiani a essere protagonisti di questa fase: &#8220;Non bisogna tacere &#8211;<a href="https://www.terrasanta.net/2021/03/la-bussola-del-patriarca-rai-per-il-libano/"> si legge nelle sue affermazioni</a> &#8211; davanti ai soprusi e alla corruzione&#8221;. Al tempo stesso ha esortato tutti i cittadini a lavorare per l&#8217;unità del Paese, seguendo due principi cardine: <strong>neutralità</strong> e <strong>internazionalizzazione</strong>.</p>
<p>&#8220;La caratteristica del Libano &#8211; ha ricordato il Patriarca &#8211; è quella di essere un <strong>ponte</strong> di comunicazione tra Oriente e Occidente in cui la collaborazione cristiano-islamica, all’interno di un pluralismo culturale e religioso e di un sistema che si basi sull’appartenenza alla cittadinanza e non alla religione, costituisce il nostro progetto storico&#8221;. Ma per realizzare questo progetto occorre, secondo Rai, un Libano neutrale: &#8220;La neutralità si basa sulla forza dell’equilibrio, non sull’equilibrio delle forze, che è sempre foriero di guerre&#8221;. I maroniti, assieme a tutti i cristiani, sono quindi chiamati a preservare neutralità e unità del Libano. L&#8217;appello del Patriarca a febbraio ha in qualche modo lanciato la linea a cui i fedeli devono attenersi. É questo, secondo la visione di Rai e dei principali esponenti delle chiese libanesi, il primo compito dei cristiani per il rilancio del Paese.</p>
<h2>Il rilancio sociale ed economico del Libano passa anche dai cristiani</h2>
<p>Se la preservazione dell&#8217;unità è la prima sfida, non è certamente meno prioritario il discorso relativo al rilancio dell&#8217;economia. Ai cristiani, così come a tutti i cittadini libanesi, occorrono in primo luogo i beni di prima necessità. Nel Libano di oggi a mancare sono infatti anche la farina, il grano, i medicinali e l&#8217;energia elettrica. Molte famiglie non hanno niente, a volte neppure la sicurezza di poter rimanere nelle proprie case. Le chiese libanesi sono quindi chiamate a un importante sforzo di solidarietà. I progetti in tal senso nel 2021 sono aumentati.<a href="https://acs-italia.org/taxonomy/term/30"> Sul sito di Aiuto alla Chiesa che Soffre</a> ad esempio, è stata rilanciata l&#8217;iniziativa dell&#8217;Arcidiocesi di <strong>Furzol</strong> e <strong>Zahleh</strong>, nella Valle della Beqqa, impegnata a raccogliere ogni domenica cibo e beni alimentari primari per 2.500 famiglie. C&#8217;è anche una campagna, sempre di Aiuto alla Chiesa che Soffre e <a href="https://it.insideover.com/ong_posts/siria-e-libano-acs-approva-progetti-per-un-valore-di-e-5-milioni">ripresa anche da <em>InsideOver</em></a>, in cui si mira all&#8217;obiettivo di raccogliere cinque milioni di Euro da destinare alle popolazioni bisognose in Libano e in Siria. Un impegno, quello delle diocesi e dei cristiani, a tutto campo per ripianare le piaghe sociali prodotte dalla crisi economica. E per rilanciare, al contempo, un Paese sull&#8217;orlo del fallimento.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Un rilancio che in alcuni casi è accompagnato anche da una vera e propria resistenza da parte dei cristiani. É quella, in primo luogo, di chi vuol rimanere nonostante tutto. Nonostante anche<a href="https://it.insideover.com/storia/beirut-a-un-anno-dall-esplosione-del-4-agosto-2020.html"> l&#8217;esplosione del porto di Beirut del 4 agosto 2020</a>, capace di distruggere interi quartieri a maggioranza cristiana: &#8220;Ci sono persone che cercano di trarre profitto comprando terre e case dai cristiani”, è la denuncia<a href="https://www.agensir.it/quotidiano/2020/8/24/libano-acs-i-cristiani-di-beirut-resistono-agli-speculatori-fondiari-e-restano-a-vivere-nel-paese/"> riportata su <em>Agensir</em></a> nell&#8217;agosto 2020 da <strong>Toufic Bou-Hadir</strong>, direttore della Commissione patriarcale maronita per la gioventù. In tanti non stanno però cedendo: “La gente vuole restare &#8211; ha specificato Bou-Hadir &#8211; Un certo numero di anziani e anche di giovani resta nelle proprie case, anche se danneggiate. Con tutto il rispetto per quanti hanno altre credenze religiose, non possiamo vendere le case cristiane. Non vogliamo cambiare la demografia. La terra non ha solo un valore materiale. Rappresenta la nostra dignità, e in essa abbiamo le nostre radici&#8221;. Rimanere nei luoghi in cui si è cresciuti è forse il primo passo per pensare concretamente a un futuro diverso.</p>
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		<title>L&#8217;India e il cristianesimo: una storia antica e profonda</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/lindia-e-il-cristianesimo-una-storia-antica-e-profonda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 06:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
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		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-1024x692.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-768x519.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-1536x1038.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-2048x1384.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/lindia-e-il-cristianesimo-una-storia-antica-e-profonda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/lindia-e-il-cristianesimo-una-storia-antica-e-profonda.html">L&#8217;India e il cristianesimo: una storia antica e profonda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-1024x692.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-768x519.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-1536x1038.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/11391443_large-2048x1384.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>La storia del <strong>cristianesimo</strong> in India è antica quasi quanto quella del cristianesimo stesso. Nella valle dell&#8217;Indo, da millenni, tutte le principali religioni dell&#8217;Eurasia hanno avuto modo di diffondersi, svilupparsi e influenzarsi reciprocamente, e la presenza cristiana risale ai tempi della predicazione dei primi discepoli di Gesù.</p>
<p>Come in altri casi di predicazione la tradizione cristiana assegna un ruolo da apripista del cristianesimo in India a <strong>San Bartolomeo, </strong>che negli anni successivi all&#8217;Ascensione di Cristo avrebbe portato la parola di Gesù fino al subcontinente, e secondo <strong>Eusebio di Cesarea </strong>avrebbe lasciato in India copie del Vangelo di Matteo. Così come in altre tradizioni che indicano in Bartolomeo il primo predicatore cristiano in altre terre (Armenia, Etiopia, Mesopotamia), anche in questo caso la tradizione si mescola a fatti storicamente accertati. Nell&#8217;anno 52 dopo Cristo, <a href="http://worldcat.org/oclc/255155413" target="_blank" rel="noopener">meno di trent&#8217;anni dopo la morte di Gesù, uno degli apostoli, <strong>San Tommaso, </strong></a>avrebbe messo piede in India sbarcando a Kodungallur, dando vita a una predicazione che lo avrebbe portato al martirio presso l&#8217;attuale Chennai. Dunque, il cristianesimo si è stabilito in India persino prima che alcune nazioni europee divenissero cristiane.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
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</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>Diverse città della costa occidentale dell&#8217;India, principalmente nell&#8217;attuale Kerala, divennero sede episcopale. Kodugallore, Palayoor, Kottacave, Kokamangalam, Niranam, Chayal, Kollam furono solo alcune delle città in cui in India prese piede una versione particolare del <strong>cristianesimo siriaco</strong>. Essa si sviluppò in forma pressoché autonoma rispetto alle comunità che prendevano piede in Europa dall&#8217;età romana in avanti, pur aprendosi la strada sulla scia delle antiche rotte commerciali tra l&#8217;Impero Romano e l&#8217;India.</p>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/vie-seta-e-baricentro-storia-mondiale-1938123.html">Come racconta <strong>Peter Frankopan </strong>nel saggio <em>Le vie della seta, </em>l&#8217;India</a> fu una delle terre, assieme all&#8217;Asia centrale, in cui per secoli si strutturò una forma di cristianesimo totalmente ignorato nel Vecchio Continente, con comunità basate su diocesi, agapi e riti autonomi, il cui richiamo lontano portato da mercanti e viaggiatori alimentò in Europa leggende come quella del <strong>Prete Gianni, </strong>il misterioso sovrano cristiano d&#8217;Oriente associato a diversi regnanti nell&#8217;era medievale. L&#8217;unica certezza era che la tomba dell&#8217;apostolo Tommaso si trovasse in India, <a href="https://books.google.com/books?id=Cp9S9o5lj5oC&amp;pg=PA119" target="_blank" rel="noopener">tanto che nell&#8217;883 Alfredo il Grande re del Sussex inviò doni e omaggi per commemorarlo.</a></p>
<p>Quando i portoghesi, in seguito all&#8217;impresa di Vasco da Gama, iniziarono a raggiungere l&#8217;India a fine XV secolo furono sorpresi di trovare sulle sue terre una comunità cristiana minoritaria a livello collettivo ma influente nelle comunità locali. Dopo aver subito persecuzioni ai tempi dell&#8217;invasione di Tamerlano e pur trovandosi in una posizione precaria sotto l&#8217;arbitrio dei raja di Calcutta e delle altre città i &#8220;<strong>cristiani di San Tommaso&#8221; </strong>risultavano influenti nello strategico commercio delle spezie che interessava fortemente i mercanti e gli esploratori al servizio di Lisbona.</p>
<p>Nei secoli, l&#8217;arrivo degli europei sedimentò una serie di evangelizzazioni profonde: dapprima i cattolici, con i <strong>Gesuiti di Francesco Saverio </strong>in prima linea nel XVI secolo assieme a Francescani e Domenicani, a cui dal Settecento fecero seguito i protestanti e, con l&#8217;arrivo degli inglesi, gli anglicani. A inizio Novecento anche diverse confessioni di orientamento statunitense, dai metodisti agli evangelici, inviarono missionari.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Senza aver mai dato i propri crismi a nessuna delle dinastie o degli Stati che hanno dominato il subcontinente, il <b>cristianesimo in India</b> è da tempo la terza religione maggiormente professata dopo l&#8217;induismo e l&#8217;Islam. Il 2,30% della popolazione indiana, oltre 27 milioni di persone, nel 2011 si è dichiarato cristiano nel censimento nazionale, e i cristiani erano la maggioranza in tre Stati: Meghalaya (87.93%), Mizoram (87.16%) e Nagaland (74.59%), risultando inoltre il 20% in Kerala, lo Stato indiano coi più alti indici di sviluppo. Significativo il caso del Meghalaya, lo &#8220;Stato tra le nuvole&#8221; confinante con il Bangladesh nel quale,<a href="https://www.lavocedinewyork.com/travel/2020/01/24/viaggio-in-india-nel-meghalaya-lo-stato-tra-le-nuvole-che-conserva-le-tradizioni/" target="_blank" rel="noopener"> come ha scritto </a><em>La Voce di New York</em>, &#8220;da quando i missionari protestanti e cattolici hanno cominciato ad arrivare, spesso a rischio per la propria vita, il cristianesimo ha spesso preso il posto dell’antica religione monoteistica che privilegiava lo stretto rapporto tra la divinità e la natura, la lingua, da orale, è diventata scritta grazie all’aiuto del missionario gallese Thomas Jones&#8221;. Ma al contempo, la proliferazione del cristianesimo è stata fonte di valorizzazione delle culture locali: &#8221; Nel 2000, ad esempio, l’ordine dei Salesiani ha aperto a Shillong il Museo Don Bosco della cultura indigena, che ha una splendida collezione di artefatti, strumenti originali e costumi delle varie tribù&#8221;.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/ong_posts/la-legge-anti-conversione-fomenta-la-violenza-anticristiana-nellindia-centrale" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;India è una nazione con una storia profonda</a>, complessa, millenaria. Una storia che affonda le sue radici nel mito e nella tradizione. Una storia, in ogni caso, <strong>plurale </strong>e articolata, in cui anche i cristiani hanno sempre potuto <strong>giocare un ruolo </strong>fondamentale. Il ruolo di pontieri, di edificatori di comunità plurali, di antidoto contro ogni fanatismo. Un ruolo pluralista, dunque, come plurale è la natura delle confessioni, che dalle formazioni di stampo europeo si allarga a una versione nazionale e antica della fede cristiana, che getta le sue radici nella storia stessa dei seguaci di Gesù. Tale insieme di tradizioni è innervato nella storia stessa dell&#8217;India e va preservato ad ogni costo. Per permettere all&#8217;India di mantenere intatta un&#8217;identità nel cui cuore profondo c&#8217;è spazio importante per il cristianesimo.</p>
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		<title>Il cuore antico del cristianesimo in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 06:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani mediorientali]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/james-rathmell-eSg0SzT60Uk-unsplash-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
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<hr />
<p>Il Libano, rispetto ai vicini arabi, ha una particolarità: è l&#8217;unico Paese del mondo arabo ad essere a maggioranza cristiana. O almeno così era fino all&#8217;immediato secondo dopoguerra. L&#8217;afflusso di profughi palestinesi prima e siriani poi, ha rivoluzionato il mosaico demografico. Tuttavia la presenza di cristiani è ancora molto significativa. I censimenti nel Paese dei cedri si fanno oramai a bassa voce, non esistono statistiche ufficiali, ma la comunità dovrebbe rappresentare circa il 40% della popolazione. Ed è questo il dato principale. Perché dona al Libano, quando si parla di cristianità in medio oriente, un ruolo politico, storico e sociale fondamentale.</p>
<h2>Il ruolo dei maroniti</h2>
<p>La diffusione del cristianesimo nell&#8217;area libanese la si deve soprattutto alla Chiesa cosiddetta &#8220;<strong>maronita</strong>&#8220;, sviluppatasi intorno al V secolo. Il suo nome deriva dal fondatore <strong>San Marone</strong>, un asceta vissuto in Siria e morto nel 452. I suoi discepoli hanno dato vita a una comunità che nel corso dei decenni ha considerato l&#8217;odierno Libano come sua base principale. Inizialmente la chiesa maronita ha seguito il Patriarca di Antiochia. Successivamente si è dotata di maggiore autonoma, pur rimanendo comunque all&#8217;interno dell&#8217;alveo romano. I maroniti infatti hanno sempre riconosciuto l&#8217;autorità papale. Dunque oggi è possibile considerare la Chiesa maronita come pienamente organica alla <strong>Chiesa cattolica</strong>. Una sorta di &#8220;dualismo identitario&#8221; sancito ufficialmente nel sinodo maronita nel 2004. Qui i vescovi maroniti hanno approvato i cinque elementi distintivi della comunità. Gli ultimi due riguardano proprio la fedeltà alla Cattedra di San Pietro e il suo radicamento nella storia del Libano. Per questo ancora oggi sono proprio i maroniti a costituire il numero più rappresentativo dei fedeli cristiani nel Paese.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
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<p>Una circostanza ben rintracciabile a livello politico. Quando nel 1943 il Libano ha optato per l&#8217;indipendenza dalla Francia, è stato stilato un &#8220;<strong>patto nazionale</strong>&#8220;, valevole ancora oggi, con il quale si è sancita la divisione delle più importanti cariche politiche. Ai cristiano maroniti è stata affidata la nomina del presidente della Repubblica. Da allora fino ad oggi i capi di Stato libanesi sono sempre stati maroniti. L&#8217;afflusso di profughi dalla Palestina dopo la prima guerra arabo-israeliana del 1948 ha determinato non poche tensioni. Gli equilibri tra le varie comunità etniche e religiose in Libano sono stati messi pesantemente in discussione. L&#8217;ingresso dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-lorganizzazione-per-la-liberazione-della-palestina.html">Olp</a>, l&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina, i disagi economici avvertiti dalla popolazione sciita e i timori dei maroniti di perdere la maggioranza, hanno esasperato il clima. Tutto questo ha portato al periodo più buio della storia recente libanese, culminato con la grande crisi del 1958 e la<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-civile-in-libano.html"> guerra civile</a> iniziata nel 1975. A livello politico, i partiti rappresentanti i maroniti sono confluiti nelle <strong>Falangi</strong> e nelle <strong>Forze Libanesi</strong>, queste ultime vere e proprie milizie sciolte poi soltanto negli anni &#8217;90. In questa fase la sicurezza è rimasta precaria per tutti i vari cittadini libanesi, tanto cristiani quanto musulmani. Le ferite aperte durante il conflitto ancora oggi non sono state del tutto rimarginate.</p>
<h2>I cristiani nel Libano di oggi</h2>
<p>Quella maronita non è comunque l&#8217;unica comunità cristiana libanese. Fino al 1932 il 10% della popolazione professava la religione ortodossa. Una percentuale oggi inferiore e non meglio precisata. Gli ortodossi libanesi in gran parte appartengono alla comunità greco-ortodossa. Sono presenti, con percentuali inferiori al 10%, i cattolici romani e in minor misura i cattolici di rito armeno. Poco meno del 2% invece appartiene alla famiglia protestante. Più o meno tutte le varie comunità cristiane sono rappresentate da partiti politici. I maroniti hanno come riferimento soprattutto le Falangi e le Forze Libanesi, ma dal 2005 sulla scena parlamentare si è affacciato anche il Movimento Patriottico Libero di <strong>Michel Aoun</strong>, attuale presidente della Repubblica. In parlamento sono presenti anche membri di partiti armeni e indipendenti appartenenti alle altre confessioni cristiane.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Il punto di equilibrio, in un sistema che privilegia la suddivisione su base settaria degli incarichi, è stato raggiunto con gli accordi di <strong>Taif</strong> del 1989. Con quel documento, che ha sancito la fine della guerra civile, ai cristiani è stata riservata la metà dei seggi in parlamento, mentre l&#8217;altra metà è suddivisa tra sciiti, sunniti e drusi. Un compromesso che, unito alla conferma dell&#8217;attribuzione ai maroniti del ruolo di presidente della Repubblica, ha contribuito a far diminuire le tensioni. Ma i problemi non mancano. I cristiani, al pari del resto della popolazione, stanno patendo gli effetti di una<a href="https://it.insideover.com/politica/in-libano-in-gioco-anche-la-credibilita-dell-ue.html"> lunga e deleteria crisi economica</a>. Oggi a Beirut e in tutte le altre principali città del Paese, i principali servizi sono a rischio: manca il carburante, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/libano-buio-manca-carburante-blackout-tutto-paese-1980825.html">l&#8217;elettricità viene erogata per poche ore al giorno</a>, il prezzo dei beni di prima necessità è alle stelle. Crisi politiche e mancanza di riforme hanno lasciato sul lastrico il Libano e questo, tra le altre cose, sta facendo sorgere il timore di nuovi scontri tra le varie comunità.</p>
<p>I cristiani libanesi hanno quindi due sfide davanti a loro. Da un lato respingere le tensioni e, dall&#8217;altro, contribuire alla rinascita del Paese dei cedri. Obiettivi non semplici, anche considerato il mai domato spettro del terrorismo jihadista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/chi-sono-i-cristiani-del-libano.html">Il cuore antico del cristianesimo in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il sacrificio dimenticato dei combattenti cristiani in Siria contro la furia jihadista</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-sacrificio-dimenticato-dei-combattenti-cristiani-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 06:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Acs Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sacrificio-dimenticato-dei-combattenti-cristiani-in-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sacrificio-dimenticato-dei-combattenti-cristiani-in-siria.html">Il sacrificio dimenticato dei combattenti cristiani in Siria contro la furia jihadista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-siriani-cristiani-La-Presse-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html? utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Quando la guerra ha iniziato a insanguinare la <strong>Siria</strong>, i primi a essere colpiti furono i <strong>cristiani</strong>. In quella terra che è una delle culle della cristianità, dove i discepoli costruivano le prime e più antiche comunità, l&#8217;Isis ha colpito con crudeltà, insieme a bande di jihadisti uniti sotto svariate sigle ma accomunati da un unico obiettivo: sradicare dalla Siria una componente fondamentale dell&#8217;antico mosaico che la compone.</p>
<p>Per i cristiani di Siria, e prima ancora dell&#8217;Iraq, quella guerra è stata una vera e propria sfida per la <strong>sopravvivenza</strong>. Resistere all&#8217;orrore per mantenere in piedi una fede e una comunità che è in quella terra da millenni. Il loro sacrificio è diventato la testimonianza autentica di un martirio contemporaneo a cui il mondo sembrava completamente estraneo. Persone costrette a imbracciare il fucile non per imporre il proprio credo, ma per porre l&#8217;ultima barriera alla scomparsa. Tanti sono entrati o facevano già parte dell&#8217;esercito regolare, quello del governo di Bahsar al Assad.</p>
<p>Molti si sono coalizzati sotto le bandiere dei <strong>Guardiani dell&#8217;alba</strong>, coalizione di gruppi di combattenti cristiani legati a Damasco, e di altre sigle affini. Tanti si sono uniti alle Forze Democratiche Siriane, diventate note con l&#8217;acronimo inglese <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-sono-le-forze-forze-democratiche-siriane-sdf.html">Sdf</a>, che al loro interno hanno visto anche l&#8217;arrivo di milizie cristiane, tra le quali una delle principali è stato il <a href="https://www.adnkronos.com/consiglio-nazionale-siriaco-per-salvare-i-cristiani-rapiti-dallo-stato-islamico-bisogna-bombardare-i-jihadisti-in-siria_746FpoLx7uCl2FKpFDynOg?refresh_ce">Consiglio militare siriaco</a>. Altri si sono unito sotto le insegne del <em>Sutoro</em>, una polizia militare. <a href="https://www.foxnews.com/world/christian-mothers-wives-take-up-the-fight-against-isis-whose-women-serve-as-suicide-bombers-and-slaves">Molte donne</a>, infine, si sono unite alle <em>Bethnahrain Women&#8217;s Protection Forces</em>.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_ IO&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p>I combattenti cristiani sono stati una componente molto importante di questo lungo e orribile conflitto. Molti miliziani e soldati hanno avuto un ruolo fondamentale soprattutto in quei villaggi in cui i primi a cadere vittime degli assedi jihadisti erano i fedeli delle varie chiese della Siria. A questo proposito, <a href="https://www.ilgiornale.it/video/esteri/maaloula-micalessin-sotto-spari-dei-ribelli-qaida-973819.html">Gian Micalessin ha raccontato</a> il drammatico <strong>assedio di Maaloula</strong>, una delle perle della cristianità mediorientale e mondiale. Altri soldati hanno preso parte a diverse campagne dell&#8217;esercito regolare <a href="https://www.nationalreview.com/2015/11/christian-militia-assyrian-kurds-alliance-isis/">e anche delle forze curde</a>, costituendo la costola militare dei principali movimenti politici e di confessione cristiana nel territorio siriano.</p>
<p>Organizzazioni con diverse gerarchie, diverse capacità militari e politiche e anche differenti origini e che si sono quindi distinte anche nella loro genesi. Non tutti erano militari o combattenti con alle spalle esperienze nell&#8217;esercito: tanti sono andati a combattere spinti dalla necessità di difendere donne, bambini e anziani da un atroce destino fatto di schiavitù o di morte.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Il mondo ha presto dimenticato quella guerra nella guerra di Siria. Molti occhi si sono chiusi di fronte alle scelte dei cristiani locali, che sono apparsi quasi scomodi per certe letture del conflitto. Dimenticarli significa però perdere una parte di quell&#8217;atrocità che ha rappresentato quella guerra civile e mondiale con epicentro a Damasco. Perché la Siria esisteva ed esiste anche grazie a quell&#8217;anima legata da secoli ai seguaci di Cristo. <strong>Cultura millenaria</strong> che non deve essere vista come un elemento lontano nel tempo e nello spazio, ma come principio di una cristianità che solo in un secondo momento è diventata l&#8217;emblema dell&#8217;Occidente.</p>
<p>Paesi europei e Stati Uniti hanno dimenticato forse fin troppo presto quelle persone che hanno rischiato di morire (o sono morte) per avere professato una fede come quella di milioni di cittadini occidentali. E hanno dimenticato soprattutto quei combattenti che hanno sacrificato se stessi per difendersi da un&#8217;orda jihadista che mirava alle radici della cristianità. Oggi si parla di <strong>Natale</strong> a rischio per catene di approvvigionamento o regole sanitarie: qualche anno fa il Natale per i cristiani di Siria era un atto di coraggio che poteva essere pagato a caro prezzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sacrificio-dimenticato-dei-combattenti-cristiani-in-siria.html">Il sacrificio dimenticato dei combattenti cristiani in Siria contro la furia jihadista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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