<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>California Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/california/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/california</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jan 2025 13:28:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>California Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/california</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La California in fiamme: perché Trump se la prende con un pesciolino</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-california-in-fiamme-perche-trump-se-la-prende-con-un-pesciolino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 13:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=452337</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1-600x441.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1-300x221.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Ventiquattro vittime accertate, decine di dispersi, oltre 10mila strutture rase al suolo dalle fiamme: mentre la California non smette di bruciare, a divampare ora è l&#8217;incendio della politica, con la leadership della California attaccata su più fronti dall&#8217;amministrazione Trump ancora non insediatasi. Mentre in questi giorni le squadre dei vigili del fuoco combattevano gli incendi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-california-in-fiamme-perche-trump-se-la-prende-con-un-pesciolino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-california-in-fiamme-perche-trump-se-la-prende-con-un-pesciolino.html">La California in fiamme: perché Trump se la prende con un pesciolino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="450" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1-600x441.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/istockphoto-1403932326-612x612-1-300x221.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Ventiquattro vittime accertate, decine di dispersi, oltre 10mila strutture rase al suolo dalle fiamme: mentre la <strong>California</strong> non smette di bruciare, a divampare ora è l&#8217;incendio della politica, con la leadership della California attaccata su più fronti dall&#8217;amministrazione Trump ancora non insediatasi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://a57.foxnews.com/static.foxnews.com/foxnews.com/content/uploads/2025/01/720/405/los-angeles-wildfires-update_042.jpg?ve=1&amp;tl=1" alt=""/></figure>
</div>


<p>Mentre in questi giorni le squadre dei vigili del fuoco combattevano gli incendi che si diffondevano rapidamente nell&#8217;area di<strong> Los Angeles</strong>, le operazioni di soccorso sono state ripetutamente ostacolate dalla bassa pressione dell&#8217;acqua e dagli idranti che si sono prosciugati. Questi problemi hanno messo in luce quelle che gli esperti definiscono vulnerabilità nei sistemi di approvvigionamento idrico della città, non costruiti per incendi di questa portata. La risposta, immediata e più banale, è quella per cui il sistema è progettato per reggere un incendio domestico: ma se più squadre pompano acqua per ore, contemporaneamente, il sistema va in crisi, non essendo progettato per affrontar un&#8217;intera comunità in fiamme. A questo si è aggiunto che gli aerei che solitamente sono impiegati nello spegnimento degli incendi boschivi sono rimasti a terra per via dei <strong>venti fortissimi</strong> nell&#8217;area. </p>



<p>Fin qui tutto chiaro. Ma la domanda sorge spontanea: perché in una delle aree con più grave siccità al mondo e <strong>atavici problemi di approvvigionamento idrico</strong>, soggetta a ripetuti incendi boschivi, l&#8217;acqua non viene stoccata in maniera più efficiente? Fra l&#8217;altro, ciò che sta accadendo nel <em>golden State</em> è strettamente connesso al cambiamento climatico antropogenico: gli incendi sono scoppiati in seguito a un netto passaggio da un clima umido a uno estremamente secco, un attacco di &#8220;colpo di frusta&#8221; climatico lo chiamano gli scienziati, che aumenta i rischi di incendi boschivi. Si tratta di brusche oscillazioni sempre più frequenti e intense. La risposta è semplice: costa  troppo e non è detto si possa costituire bacini così capaci da affrontare emergenze come quelle di queste ore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.watereducation.org/sites/main/files/imagecache/medium/main-images/smelt-3.jpg?1637047272" alt="" style="width:449px;height:auto"/></figure>
</div>


<p><strong>Ma cosa c&#8217;entra un piccolo pesce in tutta questa drammatica faccenda? </strong></p>



<p>In un post di mercoledì scorso su <em>Truth Social</em>, Trump ha accusato il governatore della California <strong>Gavin Newsom</strong>, di aver privato la regione di Los Angeles dell&#8217;acqua perché voleva proteggere &#8220;<em>un pesce sostanzialmente inutile chiamato smelt</em>&#8220;. Trump punta il dito contro Newsom per non aver approvato una dichiarazione di ripristino dell&#8217;acqua, che non esiste secondo l&#8217;ufficio di Newsom. Lasciando intendere che le protezioni per lo <em>smelt</em> del delta, una piccola specie che si trova solo nel <strong>delta del fiume Sacramento-San Joaquin</strong>, un&#8217;ampia zona umida nella California settentrionale, hanno lasciato a secco gli idranti in alcune parti di Los Angeles. Non è la prima volta che Trump se la prende con questo grazioso pesciolino. Da quasi un decennio, infatti, sostiene di poter risolvere gli incredibilmente complessi problemi idrici americani annullando con un colpo di spugna le normative concepite per aiutare la sopravvivenza di questa specie. In questa battaglia è stato sostenuto perfino <a href="https://it.insideover.com/donne/donne-usa-a-un-passo-dal-potere-kamala-harris-e-le-altre.html">da <strong>Sarah Palin</strong></a>-che con la sua consueta delicatezza- esordì esclamando: &#8220;<em>Da dove vengo io, un pesce di 3 pollici, lo chiamiamo esca</em>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/82/Wpdms_usgs_photo_sacramento_delta_2.jpg" alt="" style="width:466px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Le politiche che proteggono lo <em>smelt</em> e altre specie, come il salmone, a volte influenzano la quantità di acqua che può essere pompata in un momento particolare dal <strong>Sacramento-San Joaquin Delta</strong>, che è il cuore del sistema di distribuzione idrica della California, ma questo non è un fattore rilevante per la situazione degli incendi boschivi o la capacità di Los Angeles di gestirli. Il Delta smelt è spesso alla base della politica idrica in California e, in particolare, delle discussioni sulla spedizione di acqua dalla California settentrionale alle parti meridionali della Central Valley per l&#8217;irrigazione delle colture e, più a sud, all&#8217;area di Los Angeles per una miriade di usi. Gli smelt del Delta si trovano esclusivamente nel delta del Sacramento-San Joaquin e in nessun altro posto al mondo. Ciò significa che, per definizione, sono rari. Ciò è importante a causa dell&#8217;<strong>Endangered Species Act</strong>: questa norma non richiede dimensioni o bellezza, semplicemente riconosce il diritto di tali specie a esistere. Lo smelt del Delta non è quasi estinto a causa della pesca eccessiva, bensì a causa del crollo dell&#8217;ecosistema in cui vive, terra che è stata arginata, prosciugata, coltivata e cementificata.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://prod-boatus-cd2.azurewebsites.net/-/media/images/boatus/twitter-cards_600x314/2022/april/aerial-view-of-sacramento-san-joaquin-river-delta.ashx" alt=""/></figure>
</div>


<p>Quando lo smelt del delta è stato inserito nell&#8217;elenco delle specie minacciate, la causa principale del declino della sua popolazione è stata identificata nel <strong>ridotto flusso di acqua dolce nell&#8217;estuario</strong>. Per questo motivo, è stato elaborato un piano di recupero che imponeva un maggiore flusso, il che significava meno acqua per l&#8217;agricoltura. Il dramma è nato lì: ma con gli agricoltori, non con i pompieri. Nel 1994, le agenzie statali e federali che gestivano congiuntamente il delta hanno stipulato un accordo chiamato <strong>Delta-Bay Accord</strong> volto a mettere in pratica differenti pratiche tra cui aumentare il deflusso nel delta di 250.000 acri-piedi. Sebbene molti credano che l&#8217;aumento del flusso di acqua dolce attraverso il delta sia uno spreco di acqua per proteggere questo minuscolo pesce, la ragione principale del deflusso di acqua dolce è quello di <strong>ridurre la salinità</strong> nel delta in generale: un&#8217;operazione utile anche per gli agricoltori, poiché impedisce che l&#8217;acqua salata venga pompata nei terreni agricoli. Questo però non è bastato, nè agli agricoltori, nè ai negazionisti climatici tantomeno ai legislatori duri e puri che non hanno saputo calmierare ambiente con ragionevolezza: così, mentre la California brucia qualcuno è pronto a soffiare sulle fiamme della guerra culturale. Fino al prossimo disastro.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-california-in-fiamme-perche-trump-se-la-prende-con-un-pesciolino.html">La California in fiamme: perché Trump se la prende con un pesciolino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il governatore della California rischia la rimozione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-governatore-della-california-rischia-la-rimozione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 05:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni-americane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=329565</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 14 settembre gli elettori della California si recheranno alle urne per un&#8217;occasione speciale. Si tratta delle elezioni anticipate che potrebbero porre fine al mandato del Governatore Democratico Gavin Newsom, eletto nel 2018 con il 62 per cento dei voti. La petizione per chiedere le consultazioni era stata lanciata nel 2020 da un gruppo di conservatori californiani &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governatore-della-california-rischia-la-rimozione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governatore-della-california-rischia-la-rimozione.html">Il governatore della California rischia la rimozione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Gavin-Newsom-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 14 settembre gli elettori della California si recheranno alle urne per un&#8217;occasione speciale. Si tratta delle <strong>elezioni anticipate</strong> che potrebbero porre fine al mandato del Governatore Democratico <strong>Gavin Newsom</strong>, eletto nel 2018 con il 62 per cento dei voti. La petizione per chiedere le consultazioni era stata lanciata nel 2020 da un gruppo di conservatori californiani insoddisfatti dalle posizioni assunte da Newsom in materia di immigrazione, tasse, pena di morte e senzatetto. La raccolta di firme ha conosciuto una fase di accelerazione &#8220;grazie&#8221; alla pandemia ed al Covid-19, dato che molti californiani non hanno apprezzato <strong>il lockdown</strong> voluto da Newsom e le chiusure imposte alle attività commerciali ed ai ristoranti. L&#8217;operazione anti-Newsom ha avuto successo anche perché un giudice, nel novembre del 2020, ha esteso di ben quattro mesi la possibilità di raccogliere delle firme, che devono equivalere al 12 per cento dei voti espressi nel 2018. Ora la parola passa agli elettori che, nella scheda, dovranno rispondere a due domande. La prima è se vogliono richiamare Newsom mentre la seconda è con chi dei <strong>quarantasei candidati</strong> alternativi lo vogliono sostituire. Qualora Newsom perda verrà eletto chi, tra gli sfidanti, ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti. E proprio qui potrebbero esserci delle sorprese.</p>
<h2>Chi è Larry Elder</h2>
<p>La lunga lista di candidati che corrono contro il governatore Democratico è capeggiata dal Repubblicano <strong>Larry Elder</strong>, noto per le posizioni politiche divisive. Elder è contrario al salario minimo, alle forme di controllo sul possesso delle armi, ha dato ampio spazio al <strong>complottismo</strong> in materia di<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> Covid-19</a>, ha promesso di abrogare l&#8217;obbligo di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">vaccinazione</a> e di uso della mascherina ed ha negato che esista una differenza di retribuzione tra uomini e donne. Elder, che ha 69 anni, è nero, è stato un avvocato prima di passare al mondo dell&#8217;etere con un proprio talkshow, trasmesso dalla stazione radiofonica KABC. Ha negato l&#8217;esistenza del razzismo sistematico, ha criticato i leader neri perché avrebbero lamentato una discriminazione sproporzionata. Secondo Elder i neri sarebbero più portati all&#8217;illegalità rispetto ad altri gruppi demografici mentre gli immigrati latino-americani sarebbero, spesso, dei criminali. Buona parte della sua piattaforma politica è allineata con quella di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html"><strong>Donald Trump</strong></a>, con cui ha collaborato nella stesura delle politiche migratorie. Secondo Dan Schur, ex-consigliere di Repubblicani come John Mc Cain, la candidatura ha senso nell&#8217;era post-Trump perché può risultare attraente per alcuni conservatori. <strong>Il suo estremismo</strong>, però, non è in linea con la maggioranza di elettori e Repubblicani dello Stato.</p>
<p>Il governatore teme che troppi Democratici stiano dando la sua vittoria per scontata e la sua squadra sta chiedendo ai simpatizzanti di votare, donare e di impegnarsi in prima persona. <strong>La compiacenza</strong> e <strong>l&#8217;indifferenza</strong> sono i principali ostacoli di Newsom e la strategia pianificata per affrontarli è chiara. Inondare i californiani di messaggi di testo, bussare a tutte le porte ed occupare le onde radio.</p>
<h2>Il passato della California</h2>
<p>La California tende ad anticipare <strong>il futuro politico</strong> dell&#8217;America e per oltre 25 anni è stata una roccaforte Democratica. Le cose, però, non sono sempre andate così. I Repubblicani hanno vinto, qui, in quasi tutte le <a href="https://www.latimes.com/projects/la-pol-ca-california-voting-history/">elezioni presidenziali</a> che si sono svolte tra il 1952 ed il 1988. Tutto iniziò con il periodo di crescita economica successivo alla Seconda Guerra Mondiale e con il crescente interesse mostrato dell&#8217;elettorato nei confronti dell&#8217;espansione del comunismo. I Repubblicani piazzarono un triplice colpo , tra il 1952 ed il 1960, con i moderati ed anti-comunisti <strong>Eisenhower</strong> e <strong>Nixon</strong>. La striscia di vittorie si interruppe nel 1964, con la sconfitta di Barry Goldwater, troppo estremo ma riprese con Nixon nel 1968 e nel 1972 e con Gerald Ford nel 1976. Nel 1980 e nel 1984 prevalse, con una certa facilità, l&#8217;ex governatore<strong> Ronald Reagan</strong> che basò la propria campagna su un ritorno all&#8217;ottimismo. La sua popolarità aiutò anche il suo successore, <strong>George H.W. Bush</strong>, ad imporsi nel 1988, l&#8217;ultimo volta in cui un Repubblicano ha vinto in California. La crescita esplosiva di Asiatici e Latino negli anni &#8217;90 e la linea dura del Partito Repubblicano sull&#8217;immigrazione hanno consentito ai candidati Democratici di vincere ogni elezione dal 1992, ottenendo buoni risultati nelle aree più popolose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governatore-della-california-rischia-la-rimozione.html">Il governatore della California rischia la rimozione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché Biden punta sul Make America California Again</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/perche-biden-punta-sul-make-america-california-again.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 07:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=306756</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1477" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Washington, Biden firma nuovi ordini esecutivi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-1024x535.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p>
<p>Per avere un’idea dei progetti dell’amministrazione Biden è necessario guardare alla costa Ovest. La California e la politica del Golden State saranno la stella polare della Casa Bianca per alcuni dei provvedimenti chiave del 46esimo presidente, come l’ambiente, il lavoro e le infrastrutture. Non a caso qualche settimana fa il documentarista Michael Moore ha intitolato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-biden-punta-sul-make-america-california-again.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-biden-punta-sul-make-america-california-again.html">Perché Biden punta sul Make America California Again</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1477" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Washington, Biden firma nuovi ordini esecutivi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-1024x535.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Washington-Biden-firma-nuovi-ordini-esecutivi-La-Presse-e1611689036843-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p><p>Per avere un’idea dei progetti dell’amministrazione Biden è necessario guardare alla costa Ovest. La California e la politica del Golden State saranno la stella polare della Casa Bianca per alcuni dei <a href="https://it.insideover.com/politica/linaugural-address-di-biden-e-lamerica-che-verra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">provvedimenti chiave</a> del 46esimo presidente, come l’ambiente, il lavoro e le infrastrutture. Non a caso qualche settimana fa il documentarista Michael Moore ha intitolato una puntata del suo podcast “Make America California Again”. Il problema è che in questa fase storia il modello californiano non è poi così vincente.</p>
<h2>La lista della spesa di Joe Biden</h2>
<p>Osservare alcune delle misure varate in California dà un’idea del perché lo Stato sembra un paradiso liberal. Negli ultimi anni l’amministrazione democratica, che controlla Camera e Senato locali ed esprime anche il governatore, ha avuto mano libera e varato una serie di riforme radicali. Pannelli solari sopra le nuove costruzioni dal 1 gennaio 2020, divieto di auto a benzina dal 2035, una legge sulla privacy più restrittiva sul modello europeo, norme più restrittive per la polizia, introduzione e implementazione del salario minimo.</p>
<p>Come <a href="https://www.latimes.com/politics/story/2021-01-17/make-america-california-again-how-biden-will-try" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha ricordato il <em>Los Angeles Times</em></a> i dem si preparano a pescare a piene mani da quella esperienza come i programmi di decarbonizzazione della rete elettrica, la possibilità di college ad accesso gratuito, ma anche il salario minimo a 15 dollari l’ora e una rivoluzione delle infrastrutture come l’implementazione dei treni super veloci.</p>
<p>La stessa <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-obama-clinton-e-interventismo-cosa-ci-dicono-le-prime-nomine-di-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">squadra di governo</a> varata da Biden mostra come la California sia centrale nel suo progetto. La vice presidente Kamala Harris è un ex senatrice dello Stato e sempre da lì arrivano Xavier Becerra, segretario della Salute, Janet Yellen, segretaria al Tesoro ed ex professoressa di Berkeley, Jennifer Granholm, segreteria all’Energia e Alejandro Mayorkas, designato come segretario per la sicurezza interna. A questi si aggiunge poi la speaker della Camere Nancy Pelosi.</p>
<h2>Una vendetta contro Trump</h2>
<p>Dalle parti del Golden State vivono questa nuova fase con un senso di rivalsa nei confronti di Donald Trump. Negli ultimi quattro anni lo Stato ha infatti intentato più di 110 ricorsi contro il tycoon e i provvedimenti della sua amministrazione, incassando almeno una ventina di successi soprattutto in materia ambientale e migratoria. Le ultime tornate elettorali hanno confermato uno stato sempre più a sinistra.</p>
<p>Nel 2016 la differenza tra The Donald e Hillary Clinton è stata di oltre 4,2 milioni di voti, mentre nella tornata elettorale del 3 novembre scorso la forbice tra i due candidati si è allargata di un altro milione di voti, e questo nonostante Trump abbia richiamato alle urne un milione e mezzo di elettori in più rispetto alla sua prima candidatura.</p>
<h2>Un modello che non funziona</h2>
<p>Quando si parla di economia è facile scegliere fatti e dati che fanno più comodo distorcendo alcuni espetti tutt’altro che secondari e con la California il rischio è molto alto. Partiamo dai numeri da prima della classe: è il primo Stato per Pil, 3,1 trilioni di dollari, pari al 14,7% del Pil di tutti agli Stati Uniti, davanti allo Stato del Texas (8,4%) e New York (8,1%). Numeri che ne farebbero la sesta economia del mondo. Ospita anche il maggior numero di miliardari, 160 nel 2020, e alcune delle più importanti multinazionali del mondo: Google, Apple, Netflix, come pure l’industria cinematografica di Hollywood.</p>
<p>Ma altri numeri mostrano uno Stato disfunzionale. Ad esempio un terzo dei suoi abitanti guadagna meno di 15 dollari l’ora, ma soprattutto mostra un elevato livello di povertà. Lo Us Census Bureau, un’agenzia del governo federale che si occupa di censimenti e dati statistici sull’economia, <a href="https://www.census.gov/content/dam/Census/library/publications/2020/demo/p60-272.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha implementato un indice sul calcolo della povertà l’Spm</a> (Supplemental Poverty Measure) che tiene conto anche del costo della vita e dell’intervento dei servizi sociali. Secondo questo indicatore la California esce come uno degli Stati più in difficoltà. Nel periodo 2017-2019 lo Stato ha fatto segnare un Spn del 17,2%, il più alto di tutta l’Unione e della media nazionale che ne conteggio si è fermata al 12,5%.</p>
<p><iframe id="datawrapper-chart-4B5cR" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" title="La povertà negli Usa" src="https://datawrapper.dwcdn.net/4B5cR/2/" height="635" frameborder="0" scrolling="no" aria-label="Map"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
</script></p>
<p>Alle disuguaglianze si aggiungono anche una serie di altri problemi. Da un lato si è puntato in modo massiccio sulle rinnovabili, ma non sono stati investiti abbastanza fondi sulle infrastrutture di trasporto per questo in tutto lo Stato i blackout elettrici sono frequenti. E questo si ricollega anche a un altro problema, gli incendi che colpiscono ogni anno la regione e che sembrano essere diventati cronici. Spesso le linee di fornitura elettrica più vecchie vengono interrotte perché si teme che il forte vento e l’abbattimento dei tralicci possano causare nuovi focolai.</p>
<p>L’ideale sarebbe il loro rinnovo ma molti fondi vengono dirottati verso l’eolico e l’energia solare. Ma gli effetti della massiccia transizione energetica sono stati anche altri. Nel 2020, per la prima volta in oltre vent’anni, la rete elettrica dello Stato ha sofferto una perdita nelle forniture proprio per l’eccessiva riduzione nell’utilizzo dei combustibili fossili. Questo ha fatto aumentare del 6% il presso dell’elettricità nel secondo e terzo trimestre del 2020 contro una generale diminuzione dei pressi a livello federale del 4%.</p>
<p class="p1">In generale negli ultimi dieci anni il presso dell’elettricità in California è <a href="https://freopp.org/the-high-cost-of-california-electricity-is-increasing-poverty-d7bc4021b705" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aumentato di circa il 30%</a>, passando da 13,1 a 17 centesimi per Kilowatt ora tra il 2011 e 2019. Un amento considerevole se si considera che a livello nazionale il “salto” è stato da 9,7 a 10,1 centesimi. Il tutto mentre il prezzo di un’altra fonte come il gas naturale scendeva.</p>
<p>In più il piano di riduzione dei gas serra ha avuto effetti diversi nelle varie zone, in particolare mancando gli obiettivi <a href="https://www.nber.org/digest/aug20/californias-carbon-market-cuts-inequality-air-pollution-exposure" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nelle aree più povere dello Stato</a>, causando anche violente proteste in diverse comunità, in particolare nelle aree meridionali della California.</p>
<h2>Il problema delle abitazioni e lo spopolamento</h2>
<p>I problemi che turbano il sogno californiano però non mancano. Uno di questi è rappresentato dalla mancanza endemica di abitazioni. Negli anni i proprietari di case hanno fatto forti pressioni per limitare la realizzazione di nuovi alloggi per il timore che le proprie proprietà perdessero valore, spesso usando la bandiera dell’ambientalismo come scusa per non consumare suolo.</p>
<p>Questo ha fatto sì che che il prezzo di case e affitti aumentasse vertiginosamente nel corso degli anni, ma soprattutto che all’aumento della forza lavoro seguito al boom della Silicon Valley non sia seguito anche un aumento dei posti letto disponibili. Arrivando al paradosso per cui a San Francisco una stanza può arrivare a costare 2.800 dollari al mese contro i 2.600 di New York.</p>
<p>Nel frattempo lo Stato ha iniziato ad essere sempre più un territorio dal quale fuggire. Tra il 1 giugno 2019 e 1 giugno del 2020 i nuovi arrivi nello stato sono stati solo 21.200, il numero più basso dal 1900. E nel corso degli anni i nuovi arrivi sono andati via via diminuendo e dal 2017 il saldo tra partenze e arrivi è diventato negativo. <a href="https://www.sfgate.com/local/article/Over-half-a-million-Californians-left-the-state-15773456.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Solo nel 2019 circa 653,000 persone hanno lasciato lo Stato</a> a fronte di circa 480,000 ingressi e molte di quelle che hanno abbandonato i Golden State si sono diretta in Texas.</p>
<p><iframe style="width: 100%; height: 600px;" title="Interactive or visual content" src="https://flo.uri.sh/visualisation/5209009/embed" frameborder="0" scrolling="no" sandbox="allow-same-origin allow-forms allow-scripts allow-downloads allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-top-navigation-by-user-activation"></iframe>Poi nel 2020 è arrivato il coronavirus che ha accelerato ancora di più il processo. Solo a San Francisco le poste hanno ricevuto quasi 90 mila domande per trasferire il proprio indirizzo di posta fuori dalla città, un vero e proprio esodo spinto anche dal lavoro in remoto che le grandi aziende hanno varato durante la pandemia.</p>
<p>Oggi sulla California aleggia anche lo spettro di una sorta di declassamento simbolico e politico. Ogni dieci anni lo Us Census Bureau ridistribuisce il numero dei distretti che eleggono i singoli deputati al Congresso in base alla popolazione. Lo scorso anno si è tenuto il censimento e nei prossimi mesi dovrebbe uscire il nuovo rapporto. Secondo le prime informazioni la California potrebbe perdere un seggio passando da 53 a 52, con il primo passo indietro dal 1850, anno in cui lo Stato entrò a far parte degli Stati Uniti.</p>
<p>Il clima che si respira in California resta pesante. Secondo <a href="https://capitolweekly.net/looking-for-the-american-dream-outside-california/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un sondaggio condotto dal Public Policy Institute of California</a> nel novembre scorso e somministrato a oltre due mila residenti in varie contee dello Stato, il 26% dei residenti ha detto di star pensando di muoversi in un altro Stato, ma soprattutto che per il 58% di loro è molto difficile poter esaudire il sogno americano stando in California.</p>
<h2>Anche le aziende cambiano Stato</h2>
<p>La fuga non ha riguardato solo le persone ma anche le imprese. Nel tempo alcuni colossi come Oracle, Hewlett­ Packard hanno annunciato di voler spostare la propria sede in altri Stati, in particolare in Texas, mentre altre storiche imprese, come Apple e Tesla, hanno deciso di mantenere lì il quartier generale, ma di allargare la loro presenza anche in altri stati.</p>
<p>Il mondo del business ha sottolineato più volte come lo Stato sia diventato uno dei posti peggiori in cui fare affari. Come <a href="https://www.sfchronicle.com/bayarea/philmatier/article/As-corporate-tech-titans-exit-California-15823339.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha sottolineato al <em>San Francisco Chronicle</em> il presidente della Bay Area Council</a>, un’organizzazione che raduna le aziende della Bay Area, si sta verificando un certo fuggi fuggi, spinto da una realtà troppo costosa, con eccessive regolamentazioni e con tasse troppo alte. La California, infatti, ha l’imposta sul reddito più alta del Paese, fissata al 13,3%, mentre in Texas non è presente questo tipo di tassa. Fattori che mescolati a tutte le altre difficoltà rendo il sogno californiano sempre più simile a un incubo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-biden-punta-sul-make-america-california-again.html">Perché Biden punta sul Make America California Again</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vittoria a sorpresa dei Repubblicani in California</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-a-sorpresa-dei-repubblicani-in-california.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 14:44:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=274147</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="California coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-1024x555.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La corsa verso l&#8217;appuntamento elettorale statunitense di novembre in cui Donald Trump dovrà difendere la permanenza alla Casa Bianca e andrà in scena la sfida per la Camera e il Senato è più aperta che mai. Lo testimonia la vittoria a sorpresa del Grand Old Party nell&#8217;elezione speciale per il 25esimo distretto congressuale della California, Stato profondamente democratico in cui la formazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-a-sorpresa-dei-repubblicani-in-california.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-a-sorpresa-dei-repubblicani-in-california.html">La vittoria a sorpresa dei Repubblicani in California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="California coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/California-covid-La-Presse-e1589467475892-1024x555.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La corsa verso l&#8217;<strong>appuntamento elettorale statunitense </strong>di novembre in cui <strong>Donald Trump </strong>dovrà difendere la permanenza alla Casa Bianca e andrà in scena la sfida per la Camera e il Senato è più aperta che mai. Lo testimonia la vittoria a sorpresa del <strong>Grand Old Party </strong>nell&#8217;elezione speciale per il 25esimo distretto congressuale della <strong>California, </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-i-progressisti-hanno-distrutto-la-california.html">Stato profondamente democratico</a> in cui la formazione del presidente è riuscita a piazzare un colpo simbolico in una fase difficile per il Paese.</p>
<p><strong>Mike Garcia, </strong>44enne ex pilota della United States Navy, ha superato di ben dodici punti la sfidante democratia <strong>Christy Smith, </strong>riportando il seggio ai repubblicani dopo che nel 2018 il detentore <strong>Steve Knight </strong>era stato sconfitto dalla dem <strong>Katie Hill, </strong>dimessasi nel novembre 2019 dopo la pubblicazione di uno scandalo legato alla sua relazione con un <a href="https://www.foxnews.com/politics/house-ethics-committee-katie-hill-investigation">membro dello staff elettorale.</a></p>
<p>Il distretto, situato a Nord di Los Angeles, è abitato da una larga maggioranza di bianchi (45%) e ispanici (35%), e ha avuto tra il 1993 e il 2015 come rappresentante uno storico leader repubblicano come <strong>Howard McKeon, </strong>a lungo a capo dell&#8217;comitato per le Forze armate della Camera, prima di volgere verso il blu dei democratici nelle recenti elezioni di mid-term: si tratta infatti di un seggio vinto da Hillary Clinton nel 2016 e poi dalla Hill nel 2018 con un margine di 9 punti.</p>
<p>Eletto col 56% dei voti, Garcia ha portato per la prima volta dal 1997 i repubblicani a strappare un seggio congressuale californiano ai democratici, che del <strong>Golden State </strong>hanno puntato a fare un simbolo contro la presidenza Trump, che esce rinvigorita dall&#8217;elezione: Garcia, infatti, è definito da <em><a href="https://abcnews.go.com/Politics/wireStory/republicans-cusp-retaking-california-us-house-seat-70652520">Abc News</a> </em>un trumpiano Doc, portato al Congresso dal risveglio conservatore in un distretto dove i Democratici sono usciti indeboliti, dalla presenza alle urne di un elettorato mediamente abbastanza anziano, pilastro del conservatorismo californiano, e dalla convergenza tra la presenza cospicua di membri della comunità latina, a cui appartiene, e di personale militare e poliziesco.</p>
<p>La sfida tra Garcia e Smith avrà, con ogni probabilità, una riedizione a novembre<strong>, </strong>dato che queste erano infatti solo elezioni suppletive per finire il mandato iniziato dalla Hill, che si concluderà a gennaio 2021. Ma la svolta in California dà respiro ai repubblicani e a Trump dopo una fase estremamente difficile segnata dalle <strong>incertezze politiche</strong>, economiche e sociali sulla <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/borsa-in-rialzo-lavoro-a-picco-la-crisi-spacca-gli-usa.html">risposta al coronavirus</a> </strong>e dopo un rilancio della costante offensiva mediatica verso l&#8217;amministrazione.</p>
<p>Da non sottovalutare, inoltre, il peso giocato dalla presenza dell&#8217;<strong>industria della Difesa, </strong>alimentata con l&#8217;aumento del budget militare da Trump negli ultimi anni, nel distretto vinto dall&#8217;ex militare Garcia: Rayethon<strong>, </strong>uno dei maggiori contractor del Pentagono, ha ora alle sue dipendenze il suo storico predecessore McKeon. La capacità dei Repubblicani di costruire alleanze trasversali in una terra politicamente avversa, e destinata a votare a favore di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> </strong>a novembre, dà al Grand Old Party numerose speranze di potersi giocare la <strong>riconquista della Camera </strong>in parallelo all&#8217;elezione del presidente vincendo distretti strategici in Stati a trazione democratica.</p>
<p>Ora la maggioranza democratica è di 233 seggi contro i 198 detenuti dai repubblicani, che nel giorno della vittoria californiana hanno vinto anche un&#8217;elezione suppletiva in un seggio del <strong>Wisconsin </strong>storicamente &#8220;rosso&#8221;: il ribaltone è tutt&#8217;altro che impossibile, per i repubblicani, perché basterebbe riconquistare una ventina di seggi per concretizzarlo. A gongolare con maggior forza è <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, che ottiene un successo politico di cui aveva assoluto bisogno per ridare fiato alla sua campagna elettorale: tutto è ancora apertissimo nella corsa alla Casa Bianca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-a-sorpresa-dei-repubblicani-in-california.html">La vittoria a sorpresa dei Repubblicani in California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco come i progressisti hanno &#8220;distrutto&#8221; la California</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-come-i-progressisti-hanno-distrutto-la-california.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 14:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=234775</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="California, Los Angeles" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-1024x458.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La California è tornata nel Medioevo. Il Wall Street Jorunal non fa sconti allo Stato culla di democratici e progressisti americani, una realtà ricchissima, che può contare su un pil superiore a quello di Francia, Italia e Inghilterra e che, se fosse un Paese a sé stante, finirebbe dritta nel G7 e sarebbe la quinta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-i-progressisti-hanno-distrutto-la-california.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-i-progressisti-hanno-distrutto-la-california.html">Ecco come i progressisti hanno &#8220;distrutto&#8221; la California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="California, Los Angeles" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Los-Angeles-incendio-La-Presse-e1571151523698-1024x458.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>California</strong> è tornata nel Medioevo. Il <a href="https://www.wsj.com/articles/californias-dark-ages-11570748835"><em>Wall Street Jorunal</em> </a>non fa sconti allo Stato culla di democratici e progressisti americani, una realtà ricchissima, che può contare su un pil superiore a quello di Francia, Italia e Inghilterra e che, se fosse un Paese a sé stante, finirebbe dritta nel G7 e sarebbe la quinta nazione del mondo per valore assoluto del suo prodotto interno lordo. &#8220;I californiani – prosegue l’impietoso ritratto del quotidiano statunitense – stanno imparando a vivere come gli Amish&#8221;, cioè quella comunità che pratica uno stile di vita settecentesco, privo di modernità e civilizzazione. Sembra un paradosso, considerando che la California ha un pil di 2700 miliardi di dollari e che ospita sul proprio territorio niente meno che la Silicon Valley, sede di ogni novità tecnologica e delle più importanti compagnie del settore, eppure i californiani sono piombati in un incubo a occhi aperti.</p>
<h2>Il Medioevo della California</h2>
<p>In questi giorni <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/sopravvivere-skid-row.html">la California</a> è alle prese con un vero e proprio blackout elettrico. Circa 2 milioni di utenze sono senza luce elettrica da giorni, e la colpa non è tutta degli incendi che fanno bruciare ettari su ettari di verde. O meglio: le fiamme sono la causa principale, ma tutto nasce dalla gestione a dir poco imbarazzante delle cosiddette utility private, cioè le società che controllano i servizi vitali per il territorio, come corrente, gas, energia e via dicendo. Tornando al blackout di questi giorni, le due cause citate sono collegate: i fatiscenti cavi elettrici scoperti dell&#8217;utenza elettrica provocano spesso scintille che incendiano intere foreste. Il colosso chiamato in causa è Pacific Gas &amp; Electricity (PG&amp;E), soggetto tra l&#8217;altro già condannato a pagare 30 miliardi di dollari di indennizzi. Lo scorso gennaio questa società è finita in bancarotta e non intende investire denari per mettere in sicurezza l&#8217;impianto. Dunque, nel periodo in cui scattano gli allarmi per gli incendi, la PG&amp;E stacca direttamente la corrente, così nessuna scintilla può generare alcun disastro.</p>
<h2>I danni dei Democratici</h2>
<p>Per aggiustare i cavi difettosi servirebbero 150 miliardi di dollari, mentre una sola attività di ispezione provocherebbe l&#8217;aumento delle tariffe elettriche del 400%. E tutto nello Stato dove l&#8217;erogazione dell’elettricità è la più cara degli <a href="https://it.insideover.com/politica/la-california-abbandonera-gli-usa.html">Stati Uniti</a>. Il colosso ha passato anni a risparmiare sugli aggiornamenti di sicurezza, preferendo utilizzare le risorse in energia verde e auto elettriche, tutte tematiche care alle élite cittadine. Già, perché la California ha sempre appoggiato ogni battaglia ambientalista possibile e immaginabile; qui le leggi green impongono ai cittadini l&#8217;utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (che non tutti possono permettersi al di fuori della Silicon Valley), oppure, in alternativa, una bolletta salatissima. Resosi conto di aver fatto dei pasticci enormi, se non veri e propri danni, i democratici californiani stanno pensando di rinazionalizzare i servizi fondamentali, energia elettrica compresa, ma adesso potrebbe essere troppo tardi. I repubblicani non vedono l&#8217;ora di utilizzare l&#8217;esempio della California per demolire l&#8217;immaginario progressista sul quale fa riferimento la sinistra americana. Più che nell&#8217;esclusiva e ricchissima California, per certe persone sembra di vivere in qualche campagna indiana o cinese. Senza considerare le maree umane di homeless ai bordi delle strade e tutti gli altri problemi sociali difficili da nascondere per un&#8217;amministrazione locale sempre più in bambola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-i-progressisti-hanno-distrutto-la-california.html">Ecco come i progressisti hanno &#8220;distrutto&#8221; la California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calexit</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/calexit</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 14:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=200352</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La California come la Padania? Sembrerebbe di sì, a giudicare dal crescente sostegno dei cittadini dello stato di San Francisco per un'eventuale secessione dagli USA. L'elezione di Trump è stata accolta con stupore ovunque, ma l'apice dello shock si è raggiunto sicuramente a Los Angeles e dintorni. Da qualche decennio a questa parte, la California rappresenta la versione più liberale e socialmente all'avanguardia degli Stati Uniti, tanto che il suo soprannome “West Coast” viene spesso adattato in “Left Coast”, ovvero costa della sinistra, intesa come idea politica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/calexit">Calexit</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-6-1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>La California come la Padania? Sembrerebbe di sì, a giudicare dal crescente sostegno dei cittadini dello stato di San Francisco per un&#8217;eventuale secessione dagli USA. L&#8217;elezione di Trump è stata accolta con stupore ovunque, ma l&#8217;apice dello shock si è raggiunto sicuramente a Los Angeles e dintorni. Da qualche decennio a questa parte, la California rappresenta la versione più liberale e socialmente all&#8217;avanguardia degli Stati Uniti, tanto che il suo soprannome “West Coast” viene spesso adattato in “Left Coast”, ovvero costa della sinistra, intesa come idea politica. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/calexit">Calexit</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra California e Trump ora è scontro sulla pena di morte</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-california-e-trump-ora-e-scontro-sulla-pena-di-morte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 15:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=213804</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Prosegue lo scontro a distanza tra lo Stato della California, roccaforte progressista per eccellenza, e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il braccio di ferro riguarda questa volta la decisione del governatore democratico Gavin Newsom, arcinemico del presidente, di sospendere la pena di morte. Decisione di cui beneficeranno 737 carcerati. “La pena di morte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-california-e-trump-ora-e-scontro-sulla-pena-di-morte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-california-e-trump-ora-e-scontro-sulla-pena-di-morte.html">Tra California e Trump ora è scontro sulla pena di morte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190215195119_28474636-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Prosegue lo scontro a distanza tra lo Stato della California, roccaforte progressista per eccellenza, e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il braccio di ferro riguarda questa volta la decisione del governatore democratico Gavin Newsom, arcinemico del presidente, di sospendere la pena di morte. Decisione di cui beneficeranno 737 carcerati.</p>
<p>“La pena di morte non è coerente con i nostri valori fondanti e contrasta profondamente con ciò che essere californiano significa”, ha spiegato Newson firmando l’ordine esecutivo. “Uccidere intenzionalmente un’altra persona è sbagliato e come governatore non assisterò all’esecuzione di nessuna persona”, ha aggiunto. Nella moratoria è inserito anche il ritiro del protocollo per l’uso dell’iniezione letale nel suo Stato e la chiusura della “camera della morte” del carcere di San Quintino.</p>
<p>Citando un rapporto dell’Accademia Nazionale delle Scienze nella quale si stima che una persona condannata a morte su venticinque è innocente, Newsom ha ribadito che non può tollerare le probabilità di rischiare di condannare una persona non colpevole. “Se prendiamo il caso della California – ha sottolineato – significa che probabilmente circa 30 persone delle 737 è innocente. Non so voi, ma io non ci dormo la notte”.</p>
<h2>Trump contro la California: “Parenti dimenticati”</h2>
<p>La moratoria sulla pena di morte del governatore dem, manco a dirlo, non è piaciuta affatto al Presidente Donald Trump che su twitter ha sottolineato come essa manchi di rispetto a familiari e parenti delle vittime: “Gli amici e i familiari delle vittime, sempre dimenticate, non sono entusiaste, e non lo sono neppure io!”.</p>
<p>La moratoria fa esultare gli ambienti più progressisti ma attira su di sé diverse critiche e perplessità. Il senatore Jim Nielsen, un repubblicano di Tehama che ha prestato servizio nell’ufficio carcerario della California per quasi due decenni, ha detto che Newsom “disinteressatamente ignora l’angoscia di queste famiglie e le strappa da ogni senso di giustizia, vittimizzandole di nuovo”.</p>
<p>“Questo ordine esecutivo è un affronto al nostro sistema di giustizia”, ​​ha ribadito Nielsen. “Gli elettori della California hanno detto chiaramente cosa ne pensano al riguardo nel 2016″ ossia che “la pena di morte serve come punizione legale e appropriata per coloro che commettono crimini viziosi e malvagi”.</p>
<h2>Il referendum del 2016: californiani favorevoli alla pena di morte</h2>
<p>L’8 novembre 2016, nello stesso momento in cui si sono svolte le elezioni presidenziali e politiche negli Stati Uniti, tre Stati americani hanno organizzato un referendum sulla pena di morte (il Nebraska, l’Oklahoma e la California). La pena capitale è stata ristabilita in Nebraska, dopo essere stata abolita nel maggio del 2015.</p>
<p>In California, Stato che ospita circa il 25% dei detenuti nel braccio della morte di tutto il Paese, gli elettori hanno respinto un provvedimento che sostituiva la pena di morte con l’ergastolo. La pena di morte negli Stati Uniti è attualmente in vigore in 30 stati su 50. Negli ultimi anni è calato il numero delle esecuzioni così come il tasso di approvazione, ma la maggioranza degli americani resta a favore. Nel 2018, le esecuzioni negli Usa sono state 25, la maggior parte delle quali in Texas (13). Nessuna in California.</p>
<h2>Ennesimo scontro Trump – California</h2>
<p>Come vi abbiamo raccontato sulle colonne di questo giornale, tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e lo Stato della California è scontro aperto da mesi. A febbraio, il Dipartimento dei Trasporti Usa ha annunciato il taglio dei 929 milioni di dollari di finanziamenti federali per il progetto dell’alta velocità in California, per collegare con la Tav Los Angeles e San Francisco. A darne notizia è il New York Times, secondo il quale il Dipartimento “sta esplorando attivamente ogni opzione legale per ottenere la restituzione da parte della California di 2,5 miliardi di fondi federali Fra (Federal Railroad Administration) precedentemente concessi”.</p>
<p>Le ultime tensioni fra Donald Trump e il democratico Newsom riflettono la portata di uno scontro ben più ampio e radicato fra l’amministrazione federale e la roccaforte progressista. Dall’immigrazione alle tasse, passando per le armi all’assistenza sanitaria fino ai cambiamenti climatici, da quando il tycoon si è insediato alla Casa Bianca, la California ha ostacolato in tutti i modi le decisioni prese a livello federale dall’attuale amministrazione repubblicana. E ora lo scontro politico tocca anche una questione annosa come la pena di morte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-california-e-trump-ora-e-scontro-sulla-pena-di-morte.html">Tra California e Trump ora è scontro sulla pena di morte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pur di attaccare The Donald  la sinistra Usa si riscopre prostituta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/slutwalk-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 14:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/slutwalk-usa-169203.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="755" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-1024x644.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, soprattutto a seguito della nascita del movimento #Metoo, il femminismo negli Stati Uniti si è portato sul piede di guerra. Manifestazioni e cortei a favore dei diritti delle donne sono stati organizzati in numerose città e ora l&#8217;opinione femminista è considerata necessaria in ogni dibattito. Fra le manifestazioni più famose e frequentate spicca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/slutwalk-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/slutwalk-usa.html">Pur di attaccare The Donald  la sinistra Usa si riscopre prostituta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="755" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/slutwalk-Loretta-Lime-4-1024x644.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Nell&#8217;ultimo anno, soprattutto a seguito della nascita del movimento <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/weinstein-messaggi-accusatrice/" target="_blank">#Metoo</a>, il <strong>femminismo</strong> negli Stati Uniti si è portato sul piede di guerra. Manifestazioni e cortei a favore dei diritti delle donne sono stati organizzati in numerose città e ora l&#8217;opinione femminista è considerata necessaria in ogni dibattito. Fra le manifestazioni più famose e frequentate spicca l&#8217;evento <strong>Slutwalk</strong>, traducibile in &#8220;la marcia delle mignotte&#8221;, che nelle settimane scorse ha radunato migliaia di donne in varie città americane.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1223&#8243; gal_title=&#8221;Slutwalk&#8221;]</p>
<p>Particolarità delle Slutwalk è quella che molte delle partecipanti indossano abiti succinti e &#8220;sexy&#8221;, messi per sottolineare il concetto di libertà di scelta e affermare il diritto delle donne di vestirsi come preferiscono, senza per questo essere etichettate come disinibite o facili. Punto focale di Slutwalk è la lotta contro il concetto di “rape culture” ovvero la<strong> cultura dello stupro</strong>: una teoria secondo la quale in molte nazioni la violenza, sessuale e non, ai danni delle donne è accettata e condivisa, a causa di dettami storici e culturali intrinsechi nella società.</p>
<p>A Los Angeles la Slutwalk di Amber Rose</p>
<p>La Slutwalk di Los Angeles è stata la marcia con il maggior numero di presenze e quella che ha attirato più attenzioni, merito dell&#8217;organizzatrice <strong>Amber Rose</strong>. L&#8217;attrice ed ex spogliarellista, spesso presente nelle pagine di gossip dei media statunitensi, ha portato alla ribalta questa manifestazione e ha fatto sì che migliaia di giovani donne partecipassero.</p>
<p>“È un momento cruciale in cui dobbiamo usare la nostra voce per parlare di ingiustizie sociali che stanno colpendo me, voi e i nostri figli – ha detto la <strong>Rose</strong> &#8211; ora più che mai abbiamo bisogno di unirci per aiutare tutti, compresi quelli delle comunità meno rappresentate e assicurarci che le nostre voci siano ascoltate. Siamo fortunati che sempre più persone aderiscano a questo tipo di eventi”. La notizia dell&#8217;assoluzione di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/kavanaugh-la-caccia-alle-streghe-dei-democratici-usa/" target="_blank">Brett Kavanaugh</a> non ha fatto perdere lo spirito combattivo alle partecipanti che hanno continuato a inneggiare canti e a sfoggiare cartelli e poster contro lo stupro. “No vuol dire no”, “Non dirmi cosa indossare, digli di non stuprare”, “I miei vestiti non ti danno il permesso”, “Minigonna non vuol dire sì”, “Gambe in vista non significa gambe aperte” alcuni dei cartelli presenti.</p>
<p></p>
<p>Le Slutwalk, nate a Toronto nel 2011 dopo che un poliziotto aveva detto a delle vittime di stupro che “la violenza si sarebbe potuta evitare se non si fossero vestite da mignotte” (il poliziotto ha poi chiesto scusa), hanno ricevuto anche delle critiche. “Sebbene lo scopo del recupero della parola Slut sia quello di annullare il suo potere come insulto, molte femministe credono che la chiave che apre le porte alla liberazione sessuale femminile consista nel trovare modi nuovi e autentici di rappresentarla e chiudere la porta a termini riduttivi maschili” ha scritto la giornalista <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.newstatesman.com/politics/feminism/2017/09/amber-roses-slutwalk-controversial-feminist-movement-still-relevant" target="_blank">Polly Evans di <em>The New Statesman</em></a>. Inoltre sui social le foto delle donne con pochi abiti hanno attirato vari insulti, in modo simile a quanto succede ogni anno con i <strong>Gay Pride</strong>.</p>
<p>Contro Trump e Weinstein</p>
<p>Anche se i metodi non possono essere condivisi da tutti, la marcia delle prostitute ha assunto un valore importante soprattutto in vista delle elezioni di midtermi. Il fatto che <strong>Donald Trump</strong>, Kavanaugh o Harvey Weinstein siano attaccati per i loro comportamenti è stato elogiato dalla giornalista  <a href="https://www.salon.com/2018/10/03/slutwalk-metoo-and-donald-trump-a-grim-but-hopeful-season-for-feminism/" target="_blank">Amanda Marcotte di <em>Salon</em></a>: “Le femministe dovrebbero capire che questi predatori sono sulla difensiva perché vedono che l&#8217;attivismo antistupro funziona e hanno paura. In retrospettiva tuttavia, era inevitabile che, una volta che le femministe avessero iniziato a vincere battaglie su questo fronte, gli uomini che prima erano intoccabili si sarebbero arrabbiati”.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/slutwalk-usa.html">Pur di attaccare The Donald  la sinistra Usa si riscopre prostituta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cresce il consenso di Trump: premia la linea dura sui migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-migranti-sondaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 08:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/trump-migranti-sondaggi-167355.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="4176" height="2784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg 4176w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4176px) 100vw, 4176px" /></p>
<p>(Los Angeles) Più decisioni contestate prende, meglio va nei sondaggi: sembra un paradosso, ma Donald Trump sta attraversando un momento positivo nei riscontri politici. Dopo il meeting, non si sa ancora quanto risolutore, con Kim Jong-un, Trump sta attraversando quello che sembra un periodo di rivincita negli Stati Uniti. Il suo livello di apprezzamento si è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-migranti-sondaggi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-migranti-sondaggi.html">Cresce il consenso di Trump: premia la linea dura sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4176" height="2784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg 4176w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4176px) 100vw, 4176px" /></p><p><strong>(Los Angeles)</strong> Più decisioni contestate prende, meglio va nei sondaggi: sembra un paradosso, ma <strong>Donald Trump</strong> sta attraversando un momento positivo nei riscontri politici. Dopo il meeting, non si sa ancora quanto risolutore, con <strong>Kim Jong-un</strong>, Trump sta attraversando quello che sembra un periodo di rivincita negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Il suo livello di apprezzamento si è alzato e la scelta di mettersi contro il Canada al G7, ha attirato fra la stampa locale maggiori riscontri positivi rispetto a quanto visto fra i giornali europei. Trump non piacerà a tutti gli americani, ma la decisione di portare avanti le promesse fatte in campagna elettorale gli ha fatto guadagnare qualche punto in più fra gli elettori statunitensi.</p>
<p></p>
<p>Secondo i dati della ditta di sondaggi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://news.gallup.com/poll/203198/presidential-approval-ratings-donald-trump.aspx" target="_blank">Gallup</a>, il livello di apprezzamento del presidente americano è ora al 42%, ovvero tre punti in più rispetto al momento della sua elezione. E il trend è in costante crescita, a dimostrazione di come in un certo senso una parte della popolazione statunitense si stia ricredendosi sul politico repubblicano. Addirittura, Donald Trump sta cominciando a piacere anche nella liberale e democratica <strong>California</strong>, dove da sempre i repubblicani sono malvisti e l&#8217;ex proprietario di hotel è sbeffeggiato e quasi odiato.</p>
<p>Nelle recenti primarie che si sono tenute in California, il candidato repubblicano John Cox è riuscito a strappare un posto per il ballottaggio che si svolgerà il prossimo novembre al fine di eleggere il nuovo governatore. La vittoria per i repubblicani resta difficile, dato che il candidato democratico Gavin Newsom resta in vantaggio, ma non si può negare che l&#8217;onda trumpista sia arrivato fino alla West Coast.</p>
<p></p>
<p>Alle elezioni californiane del 6 novembre, inoltre, verrà inserito un sondaggio per chiedere alla popolazione un parare sulla <a href="http://www.occhidellaguerra.it/51952-2/" target="_blank">divisione dello Stato in tre parti</a>. Messa da parte per ora l&#8217;idea di un&#8217;uscita in stile Brexit dagli Usa, alcuni californiani sognano uno Stato più piccolo e meglio organizzato. Questo potrebbe in realtà favorire proprio Trump, dato che in caso di suddivisione il dominio democratico nella zona non sarebbe scontato. San Diego e parte della Valley di Los Angeles sono da sempre vicini agli ambienti repubblicani e la nascita di uno Stato a sé in quell&#8217;area potrebbe aiutare Trump ad avere più seggi al senato.</p>
<p>L&#8217;avanzamento di Trump in aree fino a poco fa non toccate da idee &#8220;populiste&#8221; è stato notato anche dallo stato maggiore dei democratici. La senatrice <strong>Nancy Pelosi</strong> di recente ha comunicato ai colleghi di partito di smettere di richiedere l&#8217;impeachment per il presidente in carica, dato che questo non fa altro che rinforzare il suo status. </p>
<p></p>
<p>Addirittura le recenti scelte di Trump in fatto di <strong>immigrazione</strong>, soprattutto quella di rimpatriare le persone entrate illegalmente anche se hanno figli nati in America, hanno trovato qualche consenso fra i suoi elettori. Al presidente i votanti danno il merito di aver <strong>mantenuto le promesse</strong> fatte in passato e, nonostante gli articoli e i commenti negativi da tutto il mondo, Trump sembra voler mantenere la propria strategia.</p>
<p>&#8220;Gli Stati Uniti non diventeranno uno spazio per i migranti e rifugiati. Guardate cosa sta succedendo in Europa, non possiamo far sì che lo stesso capiti da noi, non finché ci sarò io&#8221;, ha detto Trump di recente. Se dovesse riuscire a fare breccia anche nella rivale California, Trump potrebbe cominciare a mettere le basi per una rielezione e per altri quattro anni alla Casa Bianca. Una possibilità che solo fino a pochi mesi fa sembrava lontana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-migranti-sondaggi.html">Cresce il consenso di Trump: premia la linea dura sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Continua il braccio di ferro tra Trump e la California</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/continua-braccio-ferro-trump-la-california.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 08:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/continua-braccio-ferro-trump-la-california-166327.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="3500" height="2335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p>Se per motivazioni storiche gli Stati Uniti hanno fatto dell&#8217;eterogeneità interna uno dei loro tratti distintivi, lo Stato della California spicca, in questo contesto, per le sue peculiarità. Terzo Stato per superficie e primo per popolazione con oltre 38 milioni di abitanti, forte di un&#8217;economia da oltre 2,7 trilioni di dollari, che presa singolarmente sarebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/continua-braccio-ferro-trump-la-california.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/continua-braccio-ferro-trump-la-california.html">Continua il braccio di ferro tra Trump e la California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="3500" height="2335" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1478671008-trump-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p><p>Se per motivazioni storiche gli Stati Uniti hanno fatto dell&#8217;eterogeneità interna uno dei loro tratti distintivi, lo Stato della California spicca, in questo contesto, per le sue peculiarità. Terzo Stato per superficie e primo per popolazione con oltre 38 milioni di abitanti, forte di un&#8217;economia da oltre 2,7 trilioni di dollari, <a href="https://www.agi.it/economia/california_quinta_economia_mondiale-3858725/news/2018-05-05/" target="_blank">che presa singolarmente sarebbe la quinta del pianeta</a>, la California rivendica in particolar modo la sua natura di roccaforte della convivenza interetnica e un&#8217;eredità distinta dall&#8217;America profonda, della popolazione <em>Wasp </em>prevalentemente evangelica e di ascendenza anglosassone.</p>
<p>Con una popolazione <em>de facto </em>a duplice prevalenza etnica, costituita per il 40% da bianchi e per oltre il 37% da ispanici, in larga misura messicani, la California è la terra dell&#8217;incontro etnico che più di tutte si distacca e mal si concilia con i <em>flyover States </em>dell&#8217;interno del Paese, le roccaforti elettorali del Presidente Donald J. Trump che sono depositarie di istanze a lungo ignorate da un establishment che nel <em>Golden State </em>ha avuto il suo polo d&#8217;attrazione più importante assieme alla capitale Washington e a New York.</p>
<p>E proprio la California rappresenta una delle principali spine nel fianco dell&#8217;amministrazione Trump. Il Presidente, nella trionfale giornata dell&#8217;8 novembre 2016, ha incassato proprio in California il distacco più netto da Hillary Clinton, ricevendo ben 4 milioni di voti in meno, che hanno contribuito alla sua sconfitta nel mero computo del suffragio popolare, e subendo un distacco di 30 punti percentuali (61% contro 31%) dalla sfidante democratica. Dopo le elezioni, i rapporti non sono migliorati: più volte la California si è messa alla testa di gruppi di Stati ostili alle politiche del governo centrale. <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2018/05/02/news/livelli_emissioni_la_california_e_altri_17_stati_fanno_causa_a_trump-195286005/" target="_blank">L&#8217;ultimo caso ha riguardato una causa mossa da 18 Stati contro l&#8217;allentamento sui vincoli ambientali delle emissioni dei veicoli a motore</a>, segno di un aspro duello destinato a protrarsi nel tempo.</p>
<p>Sacramento contro Washington: tutte le sfide tra Trump e la California</p>
<p>Sino ad ora, il governo di Sacramento ha intentato ben 29 cause all&#8217;amministrazione federale per scelte politiche riguardanti non solo l&#8217;ambiente, ma anche temi quali l&#8217;assistenza medica, l&#8217;immigrazione, la gestione dei confini, la legalizzazione della marijuana e il rimpatrio dei figli dei clandestini che vedono la leadership repubblicana di Washington scontrarsi con la California, guidata dall&#8217;anziano governatore democratico Jerry Brown.</p>
<p>Sull&#8217;ultimo numero di <em>Limes </em>è apparso un articolo di uno dei grandi portavoce della causa californiana, l&#8217;analista James O. Goldsborough, che ha duramente attaccato il Presidente: &#8220;Trump tratta la California come un territorio straniero, [&#8230;] l&#8217;unica sua apparizione risale al marzo scorso, quando si è recato a San Diego &#8211; al confine col Messico &#8211; per visionare alcuni prototipi dell&#8217;amato muro [&#8230;] Trump ha ripetutamente insultato il governatore Brown, uno dei migliori della storia californiana&#8221;, che di recente ha contrattaccato accusando il governo centrale di portare avanti una guerra di nervi contro Sacramento.</p>
<p>Di recente, Trump si è scagliato contro le città santuario che si rifiutano di applicare le normative federali sull&#8217;immigrazione e che pullulano, protette da numerosi provvedimenti legislativi, nella California che fonda sulla diversità etnica la sua peculiarità. Intervistato da <em>Fox News, </em><a href="http://www.latimes.com/politics/washington/la-na-essential-washington-updates-trump-bill-to-make-california-a-1486330796-htmlstory.html" target="_blank">Trump ha riconosciuto come sotto questo punto di vista la California sia &#8220;fuori controllo&#8221;</a> e dichiarato la sua volontà di tagliare, progressivamente, i fondi destinati dal governo centrale al <em>Golden State </em>fino a quando non deciderà di conformarsi.</p>
<p>Chi succederà a Brown nella sfida a Trump?</p>
<p>Vera e propria istituzione della storia californiana, Jerry Brown andrà in pensione a novembre dopo due mandati consecutivi, che si sommano a quelli ricoperti tra il 1975 e il 1983, subito dopo l&#8217;era di Ronald Reagan. &#8220;Il dilemma dei californiani&#8221;, ha scritto Goldsborough, &#8220;sarà dunque se eleggere un democratico moderato o uno aggressivo come successore di Brown (i repubblicani non hanno possibilità) per continuare la lotta legale e morale contro Trump&#8221;.</p>
<p>Tra questi, nella corsa alla nomination democratica sarebbe in testa il &#8220;falco <em>liberal</em>&#8221; <a href="http://www.latimes.com/politics/essential/la-pol-ca-essential-politics-updates-lt-gov-newsom-writes-president-trump-1487972853-htmlstory.html" target="_blank">Gavin Newsom, vicegovernatore in carica ed ex sindaco di San Francisco</a>, che prepara da tre anni la sua ascesa e promuove un&#8217;agenda di aperta rottura con Washington fondata su un ambizioso piano di sanità universale. </p>
<p>Più accomodante sarebbe invece <a href="http://www.latimes.com/politics/la-pol-ca-governor-villaraigosa-20161110-story.html" target="_blank">Antonio Villaraigosa, ex sindaco di Los Angeles</a>, fautore di una strategia volta alla ricerca di un <em>modus vivendi </em>con Trump che certifichi, nella prassi, le libertà che la California si è già ritagliata nel corso degli ultimi anni.</p>
<p>In ogni caso, nel corso degli anni a venire la California è destinata a rappresentare un centro di dura opposizione all&#8217;amministrazione Trump: l&#8217;esistenza di due &#8220;Americhe&#8221; nettamente distinte all&#8217;interno del Paese, rivelata dall&#8217;ultima tornata elettorale, ha avuto come conseguenze e non come causa l&#8217;ascesa di Trump. Tuttavia, il radicamento della contrapposizione tra il progressismo degli Stati rivieraschi e il conservatorismo dell&#8217;America più profonda rischia di esacerbare quelle linee di faglia che, negli ultimi anni, hanno più volte ferito una nazione che ha scoperto di recente la sua enorme fragilità interna.</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/continua-braccio-ferro-trump-la-california.html">Continua il braccio di ferro tra Trump e la California</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 54/406 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 16:38:08 by W3 Total Cache
-->