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Società

Così lo sport apre una finestra sulla tragedia silenziosa di Haiti

Crisi ad Haiti: Melchie Dumornay denuncia su Instagram la guerra civile e le violenze delle gang, che controllano gran parte di Haiti, compresa la capitale Port-au-Prince.Instabilità politica: L'assassinio del Presidente Moïse nel 2021 ha scatenato caos politico, con sospetti su narcotrafficanti e figure di governo, portando alle dimissioni del Primo Ministro Henry nel 2024.Guerra civile: Nel marzo 2024, le gang criminali si sono unite per rovesciare il governo, causando almeno 5.600 morti, un milione di profughi interni e una crisi umanitaria.Sport come speranza: Atleti haitiani, spesso cresciuti all'estero, rappresentano il paese ai Giochi Olimpici, ma faticano a mantenere legami con Haiti a causa delle violenze.Appelli e aiuti: Dumornay chiede la fine delle violenze, mentre il governo di transizione stanzia 276 milioni di dollari, ma la soluzione alla crisi rimane lontana.

Società

Il momento d’oro del J-football (e dei calciatori giapponesi)

Il Giappone è ora pronto a cavalcare un nuovo trend: quello del J-football, inteso come Japan Football. Di cosa parliamo? Semplice: del movimento calcistico incarnato da calciatori di origine giapponese. Sono infatti sempre più numerosi i calciatori acquistati dalle squadre iscritte ai principali campionati del pianeta, quelli europei in primis, e questo gioca a favore di Tokyo, ben felice di incrementare il proprio soft power colonizzando culturalmente un settore solitamente appannaggio di altre nazioni.

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