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	<title>Caccia Su-57 Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 03 Aug 2025 06:59:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Caccia Su-57 Archives - InsideOver</title>
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		<title>La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 06:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia è tornata a offrire il Su-57 all'India e stavolta Nuova Delhi, che ha rifiutato l'offerta USA per gli F-35, potrebbe accettare</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-risposta-di-nuova-delhi-ai-dazi-di-trump-niente-f-35-puntiamo-ai-su-57.html">La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br><br><br>L&#8217;<strong>India</strong> sembra aver dato una risposta alla decisione della Casa Bianca di elevare dazi al 25% sulle merci esportate da Nuova Delhi negli Stati Uniti: il governo indiano <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-07-31/india-weighs-options-to-placate-trump-after-shock-25-tariff">ha informato</a> Washington di non essere interessato ad acquistare gli <strong>F-35</strong>. </p>



<p>A metà febbraio, durante la visita del presidente indiano Modi alla Casa Bianca, il presidente Trump <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-02-13/trump-offers-f-35-jet-to-india-in-push-for-more-defense-deals">aveva offerto</a> i caccia di quinta generazione di Lockheed Martin con lo scopo di rafforzare ulteriormente gli accordi bilaterali nel settore della Difesa. </p>



<p>Stati Uniti e India, sebbene non siano alleati, sono partner strategici da tempo: nel 2020 hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-patto-militare-tra-india-e-stati-uniti.html">siglato il BECA</a> (<em>Basic Exchange and Cooperation Agreement</em>), l’ultimo atto di una serie di accordi cominciati nel 2002. L&#8217;accordo riguarda la condivisione di dati di intelligence raccolti dagli assetti satellitari, e da altri sensori, al fine di migliorare le capacità di targeting e navigazione delle forze armate indiane. Washington è un partner marginale per quanto riguarda gli armamenti indiani, con aerei da trasporto (come il C-130) e da pattugliamento marittimo (il P-8 Poseidon), in quanto Nuova Delhi è ancora oggi fortemente dipendente dai <strong>sistemi russi</strong>, sebbene questa tendenza sia in diminuzione per volere indiano. </p>



<p>Il nuovo corso voluto dal premier Modi, infatti, vuole <strong>maggior produzione interna</strong>, e qualora ci si debba rivolgere all&#8217;estero la volontà è di acquisire brevetti e licenze di produzione anche parziali (vedasi per i <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">Rafale francesi</a>). Proprio per questo, ancor più che come ritorsione per i dazi, Nuova Delhi, dopo un interessamento iniziale voluto da alcune anime della Indian Air Force (IAF), ha rifiutato l&#8217;offerta statunitense per gli F-35 che sarebbero stati comprati “dallo scaffale” (o <em>off the shelf</em> in gergo militare), quindi senza poter partecipare alla produzione e conseguentemente senza alcun tipo di passaggio tecnologico. </p>



<p>La IAF ha però bisogno di un caccia di nuova generazione, non solo per aumentare la sua superiorità sul suo rivale di sempre, l&#8217;aeronautica pakistana, ma anche per fronteggiare il più grande avversario regionale rappresentato dalla <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, che peraltro è legata strategicamente al Pakistan. Esistono dei progetti autoctoni per un velivolo di nuova generazione – l&#8217;<strong>AMCA</strong>, <em>Advanced Medium Combat Aircraft</em> – ma le previsioni più ottimistiche vedono il suo ingresso in servizio non prima di 8 o 10 anni. Troppi anni per un velivolo che potrebbe già essere obsoleto al suo arrivo, stante i progressi nella sesta generazione aeronautica, ma soprattutto troppi anni in cui la IAF resterebbe senza un velivolo in grado di opporsi ai caccia cinesi di quinta generazione. </p>



<p>La <strong>Russia</strong>, consapevole dei desideri di autonomia industriale indiani, ha colto l&#8217;occasione per tornare a <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/russia-offers-india-its-most-advanced-su-57-stealth-fighter-jet-2025-02-11/">offrire il suo caccia di quinta generazione</a> a Nuova Delhi: il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html">Su-57</a></strong> nella versione E da esportazione. Si è riaperto così un “balletto” tra i due Paesi per il velivolo che li vede protagonisti da quasi vent&#8217;anni, quando nel 2007 India e Russia siglarono un accordo per sviluppare congiuntamente un velivolo di quinta generazione basato proprio sul Su-57, il <strong>FGFA</strong> (<em>Fifth Generation Fighter Aircraft</em>). Il programma ha subito ritardi e ripensamenti – soprattutto indiani – nonostante la suddivisione 50:50 del lavoro, e sebbene ancora nel 2019 la Russia si dicesse aperta a continuare il progetto, l&#8217;India se n&#8217;era definitivamente sfilata già l&#8217;anno prima. </p>



<p>Ora Mosca torna a proporre il Su-57E, che nel frattempo ha guadagnato il suo primo acquirente straniero (l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html">Algeria</a>), all&#8217;India ma con una formula totalmente diversa: a quanto sembra, la Russia sarebbe disposta a lasciare all&#8217;India il <strong>60% della produzione</strong> del velivolo. L&#8217;aspetto produttivo della proposta russa sfrutterebbe l&#8217;infrastruttura già esistente presso lo stabilimento HAL (Hindustan Aeronautics Limited) di Nasik, dove l&#8217;India ha assemblato con successo quasi 220 velivoli <strong>Su-30MKI</strong> negli ultimi decenni. I funzionari di Rostec hanno confermato che lo stabilimento può essere rapidamente adattato alla produzione del Su-57, con molti strumenti e macchinari utilizzati per il programma Su-30MKI direttamente compatibili con i requisiti di produzione del Su-57. Questa compatibilità rappresenterebbe un&#8217;importante opportunità di risparmio sui costi e potrebbe consentire all&#8217;India di avviare la produzione locale con tempi di allestimento e investimenti ridotti rispetto alla creazione di capacità produttive completamente nuove. La componente di trasferimento tecnologico si estenderebbe oltre la produzione di base per includere un trasferimento completo di conoscenze in più ambiti. I funzionari di Rosoboronexport hanno indicato che l&#8217;accordo proposto comprenderebbe tecnologie relative ai motori, al radar AESA, alle ottiche e perfino all&#8217;intelligenza artificiale e allo sviluppo del software e dei sistemi di comunicazione e integrazione di armi. Una condivisione tecnologica così ampia potrebbe apportare sostanziali benefici al programma AMCA indiano, accelerando potenzialmente i tempi di sviluppo e riducendo i rischi tecnologici. Il quadro collaborativo consentirebbe inoltre all&#8217;India di progettare e sviluppare nuove piattaforme aeree e sistemi annessi, tra cui motori aeronautici avanzati. </p>



<p>La Russia avrebbe anche fatto un&#8217;altra allettante proposta a corollario del Su-57E: fornire un numero imprecisato di <strong><a href="https://defence.in/threads/russia-offers-su-57e-and-su-35m-to-india-with-full-tot-to-address-iafs-squadron-shortfall-and-5th-gen-fighter-needs.14868/">Su-35</a></strong> – forse quelli della ex commessa egiziana che non sono stati venduti all&#8217;<a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/analysis-irans-confirmation-of-su-35-fighter-jet-purchase-could-threaten-us-air-superiority-in-the-middle-east">Iran</a> o che non sono finiti in <a href="https://defencesecurityasia.com/en/from-cairo-to-algiers-russias-su-35s-find-new-warfronts-as-iran-prepares-for-super-sukhoi-surge/">Algeria</a> – come “tappa buchi” di pronta consegna con la promessa di poterne avere altri (sino a 114 secondo fonti non confermate) sempre secondo la formula che prevede la produzione in loco. </p>



<p>Per il momento <strong>l&#8217;India non ha ancora risposto</strong> all&#8217;offerta russa, e probabilmente non lo farà in tempi brevi, ma il contesto internazionale è alquanto favorevole per una risposta positiva: Nuova Delhi comunque non intende scontentare gli Stati Uniti e si sta preparando a negoziare un nuovo accordo commerciale (con l&#8217;aumento di importazioni dagli USA) questo prossimo autunno, ma proprio grazie a questo e per via delle contingenze internazionali già menzionate riteniamo possibile che l&#8217;accordo con la Russia vada in porto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-risposta-di-nuova-delhi-ai-dazi-di-trump-niente-f-35-puntiamo-ai-su-57.html">La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Quest&#8217;anno l&#8217;Algeria riceverà i primi caccia russi di quinta generazione Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 04:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Entro la fine di quest'anno l'Algeria potrebbe ricevere i primi sei caccia russi di quinta generazione Sukhoi Su-57.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html">Quest&#8217;anno l&#8217;Algeria riceverà i primi caccia russi di quinta generazione Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 22 maggio la <em><a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/24013065">Tass </a></em>ha diffuso uno stringato comunicato stampa del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare russo (FSVTS) in cui si affermava che “il primo cliente straniero del <strong>Su-57E</strong> inizierà a utilizzare questo aereo nel 2025” nel corso dell&#8217;esposizione internazionale di armi e equipaggiamento militare MILEX 2025 tenutasi a Minsk, capitale della Bielorussia. Sebbene non venga rivelato quale sia il “cliente straniero”, ci sono molte indicazioni che potrebbe trattarsi dell&#8217;<strong>Algeria</strong>. </p>



<p>Già lo scorso novembre, durante il salone internazionale dell&#8217;aerospazio di <strong>Zhuhai</strong>, nella Repubblica Popolare Cinese, <strong>Alexander Mikheev</strong>, amministratore delegato dell&#8217;agenzia per l&#8217;esportazione di armamenti russa Rosoboronexport, <a href="https://aviationweek.com/defense/aircraft-propulsion/russia-claims-first-su-57-export-deals?elq2=79bf1ae809af46c38021f2d1d6a44c30&amp;elq2=79bf1ae809af46c38021f2d1d6a44c30&amp;sp_eh=49d184601590f4097e22a1cd904a3eacc06ca70cbecbe646321e1e53c4d2ecf4&amp;sp_eh=49d184601590f4097e22a1cd904a3eacc06ca70cbecbe646321e1e53c4d2ecf4&amp;elq2=79bf1ae809af46c38021f2d1d6a44c30&amp;elq2=79bf1ae809af46c38021f2d1d6a44c30&amp;sp_eh=49d184601590f4097e22a1cd904a3eacc06ca70cbecbe646321e1e53c4d2ecf4&amp;sp_eh=49d184601590f4097e22a1cd904a3eacc06ca70cbecbe646321e1e53c4d2ecf4&amp;utm_emailname=AW_News_AerospaceDigest_NL_11152024&amp;utm_rid=CPEN1000009534107">aveva detto</a> ai giornalisti che “abbiamo già firmato i contratti, i primi, per l&#8217;aereo Su-57”, ribadendo la notizia anche a Aero India 2025. Successivamente all&#8217;evento di Zhuhai, molteplici fonti indipendenti, tra cui la televisione di Stato algerina e dichiarazioni di altri funzionari russi, hanno confermato che <strong>l&#8217;Algeria sarebbe il primo cliente dell&#8217;unico caccia di quinta generazione russo.</strong></p>



<p>Il Su-57E è la versione da esportazione del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html">Su-57</a> sviluppata dal <em>bureau </em>Sukhoi, facente parte del colosso aeronautico russo United Aircraft Corporation (UAC). Lo sviluppo del Su-57 è iniziato nei primi anni 2000 e <strong>il suo primo volo ha avuto luogo il 29 gennaio 2010</strong>, mentre la produzione in serie è iniziata nel 2019 presso lo stabilimento aeronautico di Komsomolsk-na-Amure ma a ritmo ritardato: il contratto statale firmato nel 2019 prevedeva la consegna di 76 caccia alle Forze Aerospaziali Russe entro il 2028, sufficienti ad equipaggiare tre reggimenti di aviazione, ma il primo Su-57 di serie è stato consegnato all&#8217;aeronautica russa a dicembre 2020, mentre ad aprile 2025 erano stati prodotti <strong>solo 38 velivoli compresi i 10 prototipi</strong>. Di tutti questi esemplari due sono andati perduti in incidenti. Il rateo di produzione del Su-57 è estremamente lento: nel 2024 sono stati consegnati solo 7 caccia mentre nello stesso anno la Lockheed-Martin <strong><a href="https://www.defensenews.com/air/2024/03/13/pentagon-clears-f-35-for-full-rate-production/">ha prodotto un totale di 150 F-35</a></strong> nelle sue diverse varianti. </p>



<p>Il caccia russo, inoltre, non è ancora nella sua configurazione definitiva: il problema principale è rappresentato dai <strong>nuovi motori</strong> (i Saturn AL-51) che tardano a essere messi a punto, pertanto anche nei sette esemplari consegnati all&#8217;aeronautica militare russa in tutto il 2024 erano stati montati i vecchi Saturn AL-41F1, variante degli AL-41F1S che equipaggiano i caccia Su-35S. Si tratta di un inconveniente non da poco in quanto i nuovi motori dovrebbero dare una delle caratteristiche dei velivoli di quinta generazione, cioè la velocità di “supercrociera” ovvero <strong>la capacità di mantenere la velocità supersonica durante il volo di crociera senza l&#8217;ausilio del postbruciatore. </strong>Attualmente, solo l&#8217;F-22 è effettivamente un velivolo dotato di questa caratteristica (a Mach 1,82) mentre l&#8217;F-35 la ha in modo limitato, ovvero per al massimo 150 miglia a Mach 1,2 e sfruttando il postbruciatore nell&#8217;iniziale fase di accelerazione.</p>



<p>L&#8217;Algeria da tempo ha espresso interesse per il Su-57: le prime notizie della firma di un contratto per 14 caccia <a href="https://it.insideover.com/guerra/lalgeria-sara-il-primo-paese-estero-ad-avere-il-nuovo-caccia-russo-su-57.html">risalivano al 2019</a>, ma successivamente, alla luce dei fatti, si sono rivelate infondate. Ora invece sembra che i piloti algerini siano già in Russia per familiarizzare con la nuova macchina.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Analisi sulla cellula suggeriscono che il Su-57 superi i caccia di quarta generazione tradizionali in termini di <strong><em>stealthness</em></strong>, ma non raggiunga gli stessi standard di bassa osservabilità dell&#8217;F-22 o dell&#8217;F-35: si tratta di una <strong>deliberata scelta russa</strong> in quanto si è preferito dare maggior peso ad altre caratteristiche (manovrabilità, autonomia), in quanto il velivolo non nasce per la supremazia aerea offensiva, ovvero all&#8217;interno dello spazio aereo avversario, ma per la difesa aerea e penetrazione dello spazio aereo con armamento <em>stand-off</em> a supporto delle forze terrestri, come da dottrina militare russa. In effetti il caccia, che ha avuto un primo test di valutazione nei cieli siriani e il suo primo impiego bellico nel conflitto ucraino, risulta sempre essere stato utilizzato in combattimento <strong>nello spazio aereo “amico” </strong>impiegando armamento <em>stand-off</em>.</p>



<p>Le principali differenze tra Su-57E e Su-57 sono un diverso sistema IFF (<em>Identification Friend or Foe</em>), un software degli strumenti di volo adattato per visualizzare le letture in unità imperiali e la cabina di pilotaggio etichettata in inglese; su richiesta, possono essere integrate anche armi non russe. <strong>Il caccia è progettato per l&#8217;impiego multiruolo</strong> e ha un peso massimo al decollo di 35.500 kg con una capacità di carburante interna di 11100 kg. Può raggiungere la velocità massima di circa 2600 km/h in quota, con una tangenza operativa di 20mila metri. L&#8217;autonomia senza rifornimento è di circa 2800 km, estendibile a 5200 km con un rifornimento in volo mentre la sua massima autonomia di volo è di circa 10 ore.</p>



<p>La scelta dell&#8217;Algeria del Su-57E è in linea con la sua più ampia strategia di acquisizione di sistemi per la Difesa, che include e ha incluso una vasta gamma di piattaforme di origine russa e sovietica. Sebbene non si conosca il numero di macchine della prima tranche di consegna, alcune fonti riportano potrebbe essere di sei velivoli. La Russia cerca da anni di piazzare il Su-57E, presentato per la prima volta al <a href="https://it.insideover.com/difesa/maks-2021-al-salone-dellaerospazio-di-mosca-il-nuovo-checkmate-ma-non-solo.html">salone internazionale dell&#8217;aerospazio di Mosca-Zhukovsky nel 2021</a>, ma sino a novembre 2024 non ha trovato nessun acquirente proprio per le criticità espresse poc&#8217;anzi: l&#8217;Algeria potrebbe quindi fare da apripista per altri clienti internazionali, in particolare <strong>quelli che non possono spendere i soldi richiesti dai velivoli occidentali.</strong></p>



<p>La concorrenza però è diventata particolarmente agguerrita: la Corea del Sud ha avviato la produzione del suo <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/vola-il-kf-21-il-primo-caccia-sudcoreano-di-nuova-generazione.html">KF-21</a></strong>, un caccia che attualmente risulta essere di generazione 4,5+ ma che promette di arrivare alla generazione 5,5+ nell&#8217;arco di poco più di un lustro, mentre la Turchia nel giro di qualche anno (dal 2028) potrebbe iniziare le consegne del suo <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-roll-out-del-primo-prototipo-del-caccia-turco-tf-x-e-fissato-a-marzo-2023.html">TAI “Kaan”</a></strong>, un caccia di generazione paragonabile al KF-21 che ha già suscitato l&#8217;interesse dell&#8217;<a href="https://theaviationist.com/2025/01/06/saudi-arabia-reportedly-eyeing-tai-kaan/">Arabia Saudita</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html">Quest&#8217;anno l&#8217;Algeria riceverà i primi caccia russi di quinta generazione Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il primo caccia Su-35 di fabbricazione russa è arrivato in Algeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-primo-caccia-su-35-di-fabbricazione-russa-e-arrivato-in-algeria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 04:40:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il primo caccia multiruolo Su-35E, probabilmente originariamente destinato all'Egitto, è arrivato in Algeria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-primo-caccia-su-35-di-fabbricazione-russa-e-arrivato-in-algeria.html">Il primo caccia Su-35 di fabbricazione russa è arrivato in Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Immagini satellitari risalenti al 10 marzo, ma diffuse recentemente, mostrano che presso la base aerea algerina di Ain Beida/Oum el Bouaghi è arrivato il primo caccia di fabbricazione russa <strong>Sukhoi Su-35</strong>. </p>



<p>Da un <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2025/04/felon-outflanked/">rapporto </a>dell&#8217;International Institute for Strategic Studies, risulta che il caccia è stato trasportato in Algeria da Komsomolsk-na-Amure a bordo di un Antonov An-124 il 5 marzo. Sappiamo che il caccia Su-35 appartiene alle forze aeree algerine perché dalle immagini satellitari è stato possibile notare la coccarda delle insegne di nazionalità di Algeri. Sebbene non sia chiaro se questo sia il primo e unico velivolo consegnato finora, <strong>sembra che altri siano in arrivo</strong>: immagini recenti da Komsomolsk-na-Amure indicano che le coccarde algerine sono state applicate nella stessa posizione alare su almeno altri quattro velivoli.</p>



<p>Molto facilmente si tratta dei Su-35E (versione per l&#8217;esportazione) originariamente destinati all&#8217;<strong>Egitto</strong>, che nel 2018 aveva piazzato un ordine per 24/30 esemplari. A maggio 2020, l&#8217;agenzia di stampa russa <em>TASS </em>aveva riferito che la produzione dei primi cinque Su-35 per l&#8217;Egitto era iniziata presso lo stabilimento Sukhoi di Komsomolsk-na-Amure secondo un contratto da 2 miliardi di dollari con consegne previste tra il 2020 e il 2023. Il primo caccia coi colori egiziani, ma senza insegne di nazionalità, <a href="https://www.twz.com/35055/here-are-the-first-photos-of-egypts-new-su-35-super-flankers">era stato osservato</a> a luglio del 2020 sull&#8217;aeroporto di Novosibisk. </p>



<p>Le motivazioni della disdetta dell&#8217;ordine egiziano sono state di ordine politico, ma non solo: a parte la pressione degli <strong>Stati Uniti</strong> che, certamente, è stata fondamentale (Washington fornisce 3 miliardi di dollari di aiuti al Cairo ogni anno, inclusi circa 1,7 miliardi di aiuti militari), si dice che gli egiziani abbiano testato il radar Irbis-E del Su-35 contro il sistema ECM del Rafale, e che quest’ultimo abbia facilmente sopraffatto il primo. Oltretutto, la spada di Damocle del <strong>CAATSA</strong>, il decreto statunitense che impone sanzioni da parte USA a quei Paesi che acquistano armi da una “lista nera” di nazioni tra cui ovviamente è presente anche la Russia, ha portato l&#8217;Egitto a spostarsi su altri velivoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Iran e Corea del Nord</h2>



<p>Molto probabilmente, parte di questi Su-35E ex egiziani rientrano nell&#8217;<a href="https://www.airforce-technology.com/news/iranian-russian-sukhoi-35/?cf-view">ordine</a> piazzato dall&#8217;<strong>Iran</strong> nel 2023, che prevede anche elicotteri da attacco Mil Mi-28 e addestratori Yakovlev Yak-130, sbloccati per via dell&#8217;aiuto iraniano alla Russia nel conflitto ucraino: Teheran, come sappiamo, ha fornito droni tra cui <em>loitering munitions</em> Shahed-136, prodotte su licenza in Russia come Geran-2. Sebbene non si sappia esattamente il numero complessivo né dei Su-35 algerini, né di quelli iraniani, esiste ancora la possibilità – a questo punto remota – che <strong>i caccia originariamente destinati all&#8217;Egitto possano essere venduti alla Corea del Nord</strong> in forza dell&#8217;accordo di partenariato strategico siglato tra Mosca e Pyongyang, e anche come compensazione per gli aiuti militari che la Corea del Nord sta fornendo alla Russia per la guerra.</p>



<p>Il Su-35 è un caccia di <strong>generazione 4+</strong> e la sua versione S è considerata come generazione 4++, al pari delle ultime versioni del “Rafale” e dell&#8217;Eurofighter “Typhoon”. A <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/russian-air-force-receives-first-su-35s-4-generation-fighter-jets-despite-western-sanctions">fine marzo</a> di quest&#8217;anno, la UAC, società di Stato russa che sovrintende alle produzioni aeronautiche raggruppando i bureau Sukhoi, Tupolev, Ilyushin, Irkut, Yakovlev e MiG (praticamente la totalità della produzione aeronautica russa), ha consegnato alle Forze Aerospaziali Russe (VKS) il primo lotto di Su-35S nonostante le pesanti sanzioni internazionali che ne hanno ritardato di molto la produzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma Algeri non rinuncia agli Su-57</h2>



<p>Il Su-35S è il <strong>caccia multiruolo</strong> russo di serie più avanzato, dotato di avionica di nuova generazione. Progettato principalmente per stabilire la superiorità aerea, il velivolo possiede anche buone capacità di ingaggiare bersagli terrestri e navali. Rispetto ai suoi predecessori, il Su-35S incorpora diversi miglioramenti: in particolare, è dotato del sistema integrato di informazione e controllo IUS-35, che semplifica il carico di lavoro del pilota e migliora la <em>situational awareness</em>. Il radar è di tipo a scansione elettronica passiva (PESA), e secondo fonti russe offre una portata di rilevamento fino a 400 km. Il Su-35S ha un peso massimo al decollo di 34,5 tonnellate, una velocità massima di 2500 km/h e una quota operativa di 20000 metri. Il suo raggio di combattimento varia da 1500 a 4500 km e l&#8217;armamento include un cannone GSh-30-1 da 30 mm, missili aria-aria di varie gittate, missili antinave e una varietà di bombe guidate e non guidate. </p>



<p>Tornando ai Su-35 algerini, si ritiene che Algeri, con questa acquisizione, non abbia rinunciato a dotarsi del più moderno <strong>Su-57</strong> di quinta generazione: sappiamo dal salone internazionale dell&#8217;aerospazio di Zhuhai, in Cina, dell&#8217;anno scorso che l&#8217;Algeria è il primo acquirente straniero del Su-57, sebbene non si sappia nulla delle caratteristiche del contratto. Molto probabilmente, però, la decisione di acquistare i Su-35 risponde all&#8217;esigenza di avere un velivolo di “pronto utilizzo”, considerando che i <strong>Su-57 arrivano col contagocce alle VKS a causa delle difficoltà tecniche incontrate (mancano ancora di nuovi motori) e delle sanzioni internazionali.</strong> A oggi, <a href="https://theaviationist.com/2024/12/25/additional-su-34-su-57-delivered-russian-air-force/">si stima</a> che le forze aerospaziali russe schierino 25 di questi nuovi caccia di quinta generazione nonostante un ordine di 76 esemplari da completare, secondo i piani, entro il 2027.</p>
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		<title>Caccia, missili e nucleare: gli armamenti che Russia può fornire alla Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-missili-e-nucleare-gli-armamenti-che-russia-puo-fornire-alla-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 10:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-2048x1476.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la visita in Russia di Kim Jong-un cerchiamo di capire quale potrebbe essere la contropartita russa in armamenti </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-2048x1476.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente visita in <strong>Russia </strong>del leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un</strong>, ha riaperto la questione legata alla fornitura di armi da parte di Pyongyang a Mosca per sostenere il suo sforzo bellico in Ucraina.  Sappiamo che la Corea del Nord <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-hanno-gia-inviate-cosa-sappiamo-delle-armi-nordcoreane-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha già inviato</a> munizionamento da artiglieria: sia proiettili per obici sia razzi per sistemi Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo “Grad”. </p>



<p>Negli ultimi giorni dai canali non ufficiali di informazione russi, si è diffusa la voce della possibile trattativa per l&#8217;acquisizione del Mlrs nordcoreano <strong>Kn-09</strong>, sostanzialmente un derivato locale del russo Bm-30 “Smerch” oppure del cinese A-100. Questo sistema può lanciare razzi da 300 millimetri che avrebbero una portata massima di 200 chilometri e a quanto pare sono dotati di un qualche tipo di sistema di guida di precisione, come si evince dalle alette sull&#8217;ogiva dell&#8217;ordigno. </p>



<p>A fronte di questa ormai palese fornitura di armamenti nordcoreani, occorre pertanto analizzare cosa la Russia potrebbe dare in cambio alla Corea del Nord. </p>



<p>Considerando che il regime di Pyongyang da tempo è dedito alle <strong>importazioni illecite di idrocarburi</strong> (principalmente derivati del petrolio e greggio) che viene effettuata attraverso trasbordi da navi cisterna “pirata” in mare aperto, e considerando che la Cina sostiene l&#8217;economia nordcoreana per quanto riguarda i generi di prima necessità – se pur non in modo da garantire il benessere diffuso della popolazione – è ragionevole pensare che Mosca potrebbe offrire “quello che manca” alla Difesa della Corea del Nord. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Caccia per l&#8217;aviazione di Kim</h2>



<p>Sappiamo, ad esempio, che il cacciabombardiere di punta dell&#8217;aeronautica militare nordcoreana è il <strong>MiG-29</strong>, di cui può disporre in circa 35 esemplari: un velivolo ormai obsoleto per il campo di battaglia moderno. La Kpaaf schiera, soprattutto, una linea di velivoli che sembra uscita da un museo della Guerra Fredda: bombardieri Il-28, MiG-21, MiG-23, Su-7, i cinesi F-5, J-6 e J-7 (copie di velivoli sovietici) e Su-25. In totale, <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2021/06/north-korea-air-force-inventory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo l&#8217;Iiss</a> (<em>International Institute for Strategic Studies</em>), ci sarebbero circa 500 velivoli da combattimento in grado di volare nel Paese, ma tutti obsoleti o perfino vetusti, quindi inadatti ad affrontare i velivoli moderni occidentali. </p>



<p>La visita di Kim Jong-un allo <strong>stabilimento Sukhoi</strong> di Komsomolsk sull&#8217;Amur potrebbe essere il primo atto della vendita/scambio di nuovi cacciabombardieri a Pyongyang, che potrebbero essere, secondo la nostra analisi, di tre tipologie diverse. </p>



<p>Innanzitutto ci sono immediatamente disponibili i <strong>Su-35E</strong> prodotti per l&#8217;Egitto che non sono mai stati consegnati: i caccia sono stati offerti successivamente all&#8217;Indonesia, che ha preferito optare per gli F-15EX, e a quanto sembra anche all&#8217;Iran. Questi velivoli, fabbricati in versione <em>export </em>quindi con sistemi avionici differenti e meno capaci rispetto a quelli montati sulle versioni in uso nelle Vks (le forze aerospaziali russe), sebbene non siano all&#8217;altezza delle aspettative dei Paesi a cui sono stati offerti in precedenza (da qui la loro attuale disponibilità), potrebbero rappresentare comunque un passo avanti per la Kpaaf. La seconda opzione potrebbe essere rappresentata dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Su-57E</a></strong>: Mosca da tempo cerca acquirenti per il suo caccia di quinta generazione, ma le problematiche legate al suo sviluppo (questioni legate alla motorizzazione principalmente), non ne fanno un caccia ambito. La terza possibilità, sebbene più remota, è data dal <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-rivelazioni-sul-caccia-monomotore-russo-di-sukhoi-checkmate.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Su-75 “Checkmate”</a></strong>. Il nuovo velivolo, per ora solo realizzato in modello, è definito dalla Uac come un caccia leggero dalle caratteristiche stealth a basso costo. <a href="https://it.insideover.com/difesa/maks-2021-ecco-il-nuovo-caccia-monomotore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Presentato al Maks</a>, il salone internazionale dell&#8217;aerospazio, di Mosca nel 2021, ancora non ha avuto ordini ed è rimasto nei disegni del bureau Sukhoi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Possibili forniture ipersoniche</h2>



<p>La Russia ha da offrire anche tecnologia, e Pyongyang potrebbe essere interessata a quella nel <strong>settore missilistico</strong>. </p>



<p>Sappiamo che il regime nordcoreano ha affermato <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-non-torna-nel-test-con-testata-ipersonica-della-nord-corea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a settembre del 2021</a> di aver testato un “missile ipersonico”, ma molto probabilmente si tratta di un comune vettore balistico con capacità di manovra, ovvero un Marv. </p>



<p>La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tecnologia ipersonica</a></strong> russa è la più avanzata insieme a quella cinese in questo momento storico: Mosca ha schierato il vettore <strong>Kh-47M2</strong> “Kinzhal”, utilizzato nel conflitto ucraino, e la testata Hgv (Hypersonic Glide Vehicle) “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-schierera-il-secondo-reggimento-di-avangard-entro-il-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avangard</a></strong>” e si accinge a far entrare in servizio il missile da crociera (antinave/land attack) <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-test-del-missile-russo-zircon-che-si-avvia-forse-alla-produzione-in-serie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3M22</a></strong> “Zircon”. Pyongyang pertanto potrebbe <a href="https://www.msn.com/en-gb/news/world/north-koreas-kim-inspects-russian-nuclear-capable-bombers-hypersonic-missiles/ar-AA1gOw6z" target="_blank" rel="noreferrer noopener">richiedere un passaggio tecnologico</a> in tal senso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi e sistemi di guida</h2>



<p>Non è da escludere che la Corea del Nord possa richiedere ulteriori tecnologie volte a migliorare il suo strumento navale: il <a href="https://www.msn.com/en-us/news/world/north-korea-unveils-first-tactical-nuclear-armed-submarine/ar-AA1grqKd" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente varo</a> del primo sottomarino lanciamissili “tattici” (un artificio linguistico per evitare l&#8217;espressione balistica che implicherebbe un più lungo raggio d&#8217;azione) dimostra come, nonostante l&#8217;evidente aiuto esterno (facilmente russo), la cantieristica navale nordcoreana sia ancora non all&#8217;altezza dei compiti richiesti dal regime (la deterrenza strategica). </p>



<p>Tornando al settore missilistico, è possibile che Pyongyang richieda a Mosca aiuto per i <strong>sistemi di guida</strong> dei suoi vettori balistici, sui motori ma soprattutto sui combustibili, nonché sulla meccanica stessa. </p>



<p>Infine non è nemmeno da escludere la possibilità che la Russia possa in qualche modo sostenere il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-del-programma-nucleare-portato-avanti-dalla-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma nucleare nordcoreano</a></strong>, che come sappiamo è stato fondato proprio dall&#8217;Unione Sovietica sebbene il sostegno di Mosca sia progressivamente scemato nel corso dei decenni al punto da osteggiare apertamente la possibilità di una Corea del Nord dotata di ordigni nucleari, <a href="https://time.com/6313095/russia-north-korea-relationship-timeline/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aderendo alle sanzioni</a> internazionali emanate dall&#8217;Onu in concomitanza con la ripresa dei test nucleari nordcoreani, dimostrando come il Cremlino, nel corso degli ultimi 30 anni, resti allineato alla politica di non proliferazione nucleare che sostiene anche nei confronti dell&#8217;Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-missili-e-nucleare-gli-armamenti-che-russia-puo-fornire-alla-corea-del-nord.html">Caccia, missili e nucleare: gli armamenti che Russia può fornire alla Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Occorre rivalutare il potenziale bellico russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/occorre-rivalutare-il-potenziale-bellico-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 15:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=378259</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-2048x1374.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Occidente ha una lunga storia di sopravvalutazione del potenziale bellico russo. Ai tempi dell&#8217;Unione Sovietica, ad esempio, sull&#8217;onda emotiva dei successi nel campo della missilistica di Mosca a metà degli anni &#8217;50, gli Stati Uniti ritenevano che il Cremlino fosse in grado di schierare centinaia di vettori balistici per bersagliare le città statunitensi con testate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/occorre-rivalutare-il-potenziale-bellico-russo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907080912693_db996e43d21c460487271854a910fda8-2048x1374.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Occidente ha una lunga storia di sopravvalutazione del potenziale bellico russo. Ai tempi dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>, ad esempio, sull&#8217;onda emotiva dei successi nel campo della missilistica di Mosca a metà degli anni &#8217;50, gli <strong>Stati Uniti</strong> ritenevano che il Cremlino fosse in grado di schierare centinaia di vettori balistici per bersagliare le città statunitensi con testate nucleari. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia di sopravvalutazione</h2>



<p>In realtà, come è emerso successivamente, si trattava solo di una <a href="https://www.nti.org/analysis/articles/russia-missile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">percezione errata</a>: l&#8217;Urss aveva intrapreso contemporaneamente cinque diversi programmi missilistici negli anni &#8217;60 che hanno cominciato a entrare in servizio solamente verso la fine del decennio, permettendo a Mosca di schierare, a inizio degli anni &#8217;70, otto diversi sistemi Icbm (<em>Intercontinental Ballistic Missile</em>) comprendenti oltre mille lanciatori totali schierati in silos di lancio rinforzati e circa 200 Slbm (<em>Submarine Launched Ballistic Missile</em>) dispiegati sui sottomarini. </p>



<p>Negli Stati Uniti, però, in seguito al lancio nello spazio di un missile balistico intercontinentale e di un satellite da parte dei sovietici nel 1957, il Gaither Committee, incaricato di valutare la protezione civile in caso di attacco nucleare, riteneva che Mosca potesse disporre di una significativa capacità di missili balistici intercontinentali. Questo, insieme all&#8217;annuncio del Segretario generale <strong>Nikita Chrushchev</strong> secondo cui l&#8217;Urss stava producendo “Icbm come fossero salsicce”, determinò la convinzione diffusa sull&#8217;esistenza di un divario missilistico tra l&#8217;Unione Sovietica e Stati Uniti. </p>



<p>Gli Usa risposero <a href="https://www.afgsc.af.mil/News/Features/Display/Article/455710/air-force-history-of-icbm-development-safeguarding-america/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">investendo pesantemente nello sviluppo di missili balistici</a>, dietro il paravento della “corsa alla Luna” culminata con l&#8217;allunaggio del 1969, per colmare un divario che era solo percepito e non effettivo. L&#8217;esempio lampante di come un misto di propaganda, disinformazione e scarsa (allora) capacità di valutazione abbia portato alla sopravvalutazione dell&#8217;avversario. </p>



<p>Questo ci porta direttamente a tempi più recenti, in cui la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/hybrid-warfare-che-cose-la-guerra-ibrida.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hybrid Warfare</a></strong> declinata “in salsa russa”, definita un po&#8217; impropriamente “<strong>Dottrina Gerasimov</strong>” dal nome dell&#8217;attuale capo di Stato maggiore della Difesa di Mosca che ha svolto un lavoro di raccolta ed attualizzazione degli strumenti di contrasto ibridi occidentali, è assurta a icona del nuovo e dirompente modo della Russia di condurre un conflitto sotto la soglia dello scontro armato. </p>



<p>In realtà, più che a Valery Gerasimov, si deve al colonnello <strong>Sergey Cekinov</strong> e al generale <strong>Sergey Bogdanov</strong> la vera attualizzazione e declinazione in stile russo del contrasto nella “zona grigia”. Sono loro, infatti, a inserire elementi come l’uso strumentale delle Ong, quello dei media di ogni livello e dei social network, l’azione delle istituzioni culturali in loco, e di attori di alto profilo nel campo dell’ecologia, della guerra psicologica e dello spionaggio. </p>



<p>Questo non ha impedito di riferirsi generalmente – ed erroneamente – alla “Dottrina Gerasimov” per indicare qualsiasi tipo di attività russa condotta non solo al di fuori dell&#8217;ambito militare, ma anche al suo interno. Come è facile intuire, se tutto è “guerra ibrida”, nulla è “guerra ibrida”. Una non corretta interpretazione che riguarda anche l&#8217;efficacia dell&#8217;Hybrid Warfare russa: se quanto avvenuto in <strong>Crimea </strong>nel 2014 può essere giustamente preso ad esempio di una sua magistrale messa in atto, quello che è successo in <strong>Donbass</strong>, proprio nello stesso arco temporale, dimostra che <strong>la tattica non è infallibile</strong> se esistono particolari condizioni sul campo. Anche in questo caso, quindi, c&#8217;è stata una sopravvalutazione del potenziale russo che è continuata nel campo delle capacità convenzionali almeno sino ai primi mesi del conflitto in Ucraina cominciato con l&#8217;invasione del 24 febbraio 2022. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto che ridimensiona il potenziale bellico russo</h2>



<p>Escludendo l&#8217;errata valutazione russa sulla breve durata del conflitto, in quanto il Cremlino riteneva, sbagliando, di non trovare accanita resistenza come si può evincere dallo stesso piano di battaglia iniziale che ha previsto cinque direttrici di invasione con un numero di uomini non adeguato a sostenere una campagna prolungata su un fronte molto esteso – che comunque ci dimostra la mediocre capacità di intelligence russa – possiamo osservare come l&#8217;esercito russo si sia rivelato <strong>non essere quel rullo compressore</strong> che si pensava fosse. </p>



<p>Le unità corazzate e meccanizzate, organizzate in Gruppi Tattici di Battaglioni (o Btg – <em>Batallion Tactical Group</em>) non hanno messo in atto quel “<em><strong>thunder run</strong></em>” travolgente che ci si attendeva e le motivazioni di quest&#8217;esito sono molteplici, alcune contingenti altre del tutto strutturali. </p>



<p>Dal punto di vista strutturale la riforma dell&#8217;esercito russo (“New Look Army”), <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/crisi-ucraina-russia-esercito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cominciata nel 2008 da parte dell&#8217;ex ministro della Difesa Anatoly Serdyukov</a> che avrebbe dovuto snellirlo e modernizzarlo tatticamente, è stata una riforma “<strong>abortita</strong>”, in quanto l&#8217;avvento di Sergey Shoigu ne ha bloccato il processo reintroducendo – o per meglio dire mantenendo – unità di manovra più grandi. </p>



<p>La <strong>catena di comando</strong>, quindi, è rimasta la stessa di stampo sovietico pertanto le nuove unità tattiche (i Btg) non hanno mai avuto effettiva libertà decisionale sul campo, facendo capo ai comandi superiori e mancando di quelli intermedi (di ordine Brigata) che avrebbero avuto più peso in battaglia in quanto in grado di coordinare meglio l&#8217;attività offensiva e difensiva. </p>



<p>Guardando ancora ai Btg e al loro impiego, un altro fattore che ha limitato estremamente l&#8217;efficacia di un concetto tattico corretto, è stata la <strong>carenza di personale</strong> delle unità: i reparti meccanizzati erano spesso a corto di uomini, come dimostrato dalla frequente assenza di fanteria di supporto per i <em>tank</em>, che si sono trovati ad avanzare in colonne diventate facile preda per i reparti anticarro ucraini, dotati di letali Atgm (<em>Anti Tank Guided Missile</em>) <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-javelin-i-missili-controcarro-che-usano-gli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di fabbricazione occidentale e non</a>. </p>



<p>Sempre restando sul piano strutturale, la Russia è penalizzata da un male diventato endemico, ovvero quello della <strong>corruzione </strong>che permea tutti i livelli delle Forze Armate, della politica e dell&#8217;intelligence. La diretta conseguenza di questa piaga è la scarsa manutenzione dei mezzi, a volte accompagnata dalla mancanza di carburante, senza considerare la difficoltà nell&#8217;approvvigionamento di rifornimenti e dotazioni individuali. </p>



<p>Dal punto di vista contingente, anche se si può considerare diventato di tipo strutturale, l&#8217;<strong>embargo occidentale</strong> a cui è stata sottoposta la Russia dal 2014 ha pesato molto sia sul numero di armamenti prodotti, sia sulla qualità degli stessi: se è valido il principio che in guerra la quantità è da sola forza bellica, è pur vero che essa deve essere “di qualità”, ovvero i mezzi devono essere efficienti. </p>



<p>La <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-sforzi-russi-per-aumentare-la-produzione-di-microchip-non-sono-sufficienti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">difficoltà dell&#8217;industria ad alta tecnologia locale</a> di produrre microchip ha costretto Mosca, insieme alla necessità di mantenere una capacità di deterrenza verso la Nato, a non usare massicciamente il proprio arsenale missilistico da crociera e balistico a corto raggio. </p>



<p>Sui cacciabombardieri sono stati osservati, da ben prima del conflitto, <strong>navigatori satellitari di fabbricazione occidentale</strong> che si trovano regolarmente in commercio, a sottolineare la scarsa efficienza dei sistemi autoctoni, mentre i recenti attacchi in profondità ucraini aprono una seria riflessione sulle effettive capacità del complesso sistema di difesa aereo russo. </p>



<p>Il bombardamento della <strong>base aerea di Engels-2</strong>, nell&#8217;oblast di Saratov (quindi a circa 800 chilometri dal territorio ucraino libero), dimostra la permeabilità dello spazio aereo russo sebbene ancora non si sappia come sia stato effettivamente portato, ovvero se usando uno Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) oppure un missile da crociera. In entrambi i casi, però, la considerazione è la stessa: i sistemi russi non sono infallibili come invece siamo stati abituati a pensare negli anni precedenti, osservandoli ai saloni internazionali come il Maks, che si tiene nei pressi di Mosca ogni due anni. </p>



<p>Anche le più recenti costruzioni aeronautiche come il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sukhoi Su-57</a></strong> dimostrano tutti i limiti del potenziale bellico russo: più che non essere propriamente stealth come altri caccia tipo l&#8217;F-22 e l&#8217;F-35 – si tratta di una deliberata scelta russa – il velivolo <a href="https://theaviationgeekclub.com/the-su-57-is-marketed-as-stealth-fighter-but-radars-have-between-6-to-10-times-greater-detection-range-against-the-felon-compared-to-f-22-f-35-heres-why/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha una “firma” elettronica elevata</a> data dalla suite di sensori attivi montata a bordo, che lavora su larghezze di banda non adatte a mantenere la furtività come accade sui velivoli occidentali: del resto se usi i nuovi caccia in Siria o nella stessa Ucraina, scopri le tue carte agli “occhi e orecchie” occidentali. Sempre parlando di Su-57, anche la produzione del nuovo motore – per ora definito “Izdeliye 30” dalla NPO Saturn &#8211; è ben lungi dall&#8217;essere completata nonostante gli anni di sviluppo. </p>



<p>La Russia quindi, dal punto di vista degli armamenti convenzionali, è un “gigante dai piedi d&#8217;argilla”? La capacità produttiva russa non va sottovalutata, almeno nel medio/lungo termine, ma occorre sicuramente riconsiderare quella che è la percezione occidentale sul potenziale bellico russo, che come abbiamo visto è stato sopravvalutato anche in epoche passate.</p>
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			</item>
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		<title>Nuove armi russe per l&#8217;Algeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nuove-armi-russe-per-lalgeria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 17:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-34]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<category><![CDATA[classe Kilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-2048x1333.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Algeria è in procinto di firmare un importante contratto con la Russia per la fornitura di armi di valore compreso tra i 12 e i 17 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Africa Intelligence e da Rt Russia. Le indiscrezioni trapelate ai media riferiscono che sono in corso negoziati per un accordo quadro sulle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuove-armi-russe-per-lalgeria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA5574017-2048x1333.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Algeria</strong> è in procinto di firmare un importante contratto con la <strong>Russia </strong>per la fornitura di armi di valore compreso tra i <strong>12 e i 17 miliardi di dollari</strong>, secondo quanto riportato da <em><a href="https://www.africaintelligence.com/north-africa/2022/10/31/armaments-algiers-to-sign-new-dollars12bn-mega-contract-with-moscow,109839871-art" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Africa Intelligence</a></em> e da <em>Rt Russia</em>. Le indiscrezioni trapelate ai media riferiscono che sono in corso negoziati per un accordo quadro sulle forniture di armamenti russi ad Algeri per i prossimi 10 anni. L&#8217;accordo sarà siglato durante la visita ufficiale del presidente algerino Abdelmadjid Tebboune a Mosca il prossimo dicembre. </p>



<p>Diversi gli assetti che interessano alla difesa del Paese nordafricano: si parla di ulteriori sottomarini, caccia di quinta generazione <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sukhoi Su-57</a></strong>, altri cacciabombardieri <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/cacciabombardieri-russi-in-arrivo-per-laeronautica-algerina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Su-34</a></strong> e Su-30. L&#8217;Algeria spera anche di acquisire nuovi sistemi di difesa aerea, come l&#8217;<strong>S-400</strong>, il <a href="https://defense-update.com/20181106_bukm3.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Buk M3</a>, e l&#8217;<a href="https://www.overtdefense.com/2020/09/01/russia-reveals-new-antey-4000-air-defense-complex-at-army-2020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antey-4000</a>, oltre a sistemi da guerra elettronica (<a href="https://insideover.ilgiornale.it/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Electronic Warfare</em> – Ew</a>) ed equipaggiamento per l&#8217;esercito. </p>



<p>Il budget per la Difesa dell&#8217;Algeria potrebbe quindi aumentare del 130%, raggiungendo i 22,6 miliardi di dollari, secondo la bozza della legge finanziaria del 2023. Se così fosse, Algeri stanzierebbe il più grande volume di denaro per la Difesa di tutti i Paesi africani. </p>



<p>La questione della possibile vendita dei Su-57 è nota da tempo: <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/lalgeria-sara-il-primo-paese-estero-ad-avere-il-nuovo-caccia-russo-su-57.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">già nel 2019</a> erano girate voci che avevano fatto pensare che Algeri avesse siglato un contratto per l&#8217;acquisizione di 14 velivoli di questo tipo, poi rivelatasi infondata per i traccheggi del governo algerino. L&#8217;anno scorso, invece, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/cacciabombardieri-russi-in-arrivo-per-laeronautica-algerina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">siamo venuti a conoscenza</a> della firma di un accordo per altrettanti Su-34 “Fullback”, la cui consegna molto probabilmente è stata rinviata per le ben note difficoltà incontrate dall&#8217;industria bellica russa per far fronte alle esigenze del conflitto in Ucraina. </p>



<p>Mosca e Algeri vantano uno stretto rapporto che dura sin dai tempi dall’indipendenza algerina. Nei primi 10 anni di vita dell&#8217;Algeria indipendente, il Paese nordafricano ha guardato all&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> per quanto riguarda gli armamenti aeronautici: l’aviazione acquisì aerei dall’Urss, principalmente MiG-15Uti e MiG-17, anche se alcuni di essi vennero donati dall’Egitto. Quando nel 1963 si verificarono gli scontri al confine con il Marocco, il governo algerino decise di potenziare le capacità dell’esercito e dell’aviazione acquistando dall’Unione Sovietica MiG-17F, MiG-21, Su-7Bmk e alcuni velivoli An-12 oltre a elicotteri Mi-1 e Mi-4. I velivoli algerini parteciparono anche a operazioni di combattimento durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967: due stormi di MiG-17F, e uno di MiG-21 insieme a uno di Su-7Bmk erano di stanza in Egitto per supportare la coalizione araba. Successivamente, negli anni ’70, arrivarono velivoli più moderni come il Mig-23 o il Mig-25, ma è solo negli anni ’80 che l’Algeria si apre ufficialmente all’Occidente con l’arrivo, nelle fila della sua aeronautica, di 18 C-130H Hercules, 12 T-34 Mentors e altrettanti Hawker Beechcrafts forniti dagli Stati Uniti tra il 1981 ed il 1989. Fu solo una breve parentesi, tuttavia, in quanto la linea attuale di velivoli parla sempre russo e vede schierati i Mig-29Smt, Su-24Mk e Su-30Mka. </p>



<p>La marina algerina può contare invece sui sottomarini di fabbricazione russa <strong>classe Kilo</strong>: due battelli di questo tipo, l&#8217;Ouarsenis e l&#8217;Hoggar, sono stati <a href="https://sldinfo.com/2019/01/algerian-kilo-class-submarines/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">messi in servizio nel 2019</a>. Queste due unità fanno parte di un ordine risalente al 2013/2014 e si aggiungono a due della classe <a href="https://www.weaponsystems.net/system/659-Project%20636%20Varshavyanka%20class" target="_blank" rel="noreferrer noopener">636E</a> consegnati nel 2010 frutto di un accordo da 400 milioni di dollari e ai due più vecchi <a href="https://www.armscom.net/products/project_877ekm_large_diesel_electric_submarine_with_club_s_missile_system" target="_blank" rel="noreferrer noopener">877Ekm</a> che l&#8217;Algeria ha ricevuto nel 1987-1988. Sembra che i nuovi sottomarini facenti parte del “mega-pacchetto” di armamenti recentemente concordato siano della versione 877Ekm, la versione da esportazione migliorata dei primissimi classe Kilo attualmente in produzione da parte dei cantieri <a href="https://ckb-rubin.ru/en/projects/naval_engineering/conventional_submarines/projects_877e_and_877ekm/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rubin</a>, portando quindi a <strong>8 i battelli in forza nella marina algerina</strong>. </p>



<p>L&#8217;ambasciatrice degli Stati Uniti in Algeria, Elizabeth Moore Aubin, <a href="https://www.msn.com/en-ae/news/other/us-efforts-to-impose-sanctions-on-algeria-stir-debate/ar-AA13zdGo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha commentato</a> questa settimana la richiesta presentata il mese scorso da diversi membri del Congresso Usa che chiedevano l&#8217;elevazione di sanzioni ad Algeri per l&#8217;acquisto di armi dalla Russia affermando che parte del suo lavoro diplomatico consiste nello spiegare la legge statunitense ai funzionari algerini. “I funzionari dell&#8217;Algeria prenderanno quindi decisioni nell&#8217;ambito della sovranità di Paese”, ha sottolineato in modo alquanto sibillino in un&#8217;intervista a <em>Interlignes</em>. </p>



<p>Alla fine del mese scorso, un certo numero di membri del <strong>Congresso </strong>degli Stati Uniti, guidati dalla repubblicana Lisa McClain, hanno indirizzato una lettera al Segretario di Stato Antony Blinken esprimendo le loro preoccupazioni per i recenti rapporti sui legami sempre più stretti tra Russia e Algeria. La lettera ricordava che l&#8217;anno scorso Algeri ha finalizzato l&#8217;acquisto di armi con Mosca per un totale di oltre 7 miliardi di dollari, <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20210702-algeria-to-seal-7bn-arms-deal-with-russia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dopo la visita ufficiale</a> del capo di Stato maggiore, il generale Said Chengriha, rendendo l&#8217;Algeria il terzo Paese al mondo destinatario di armi russe. Algeri potrebbe infatti ricadere nell&#8217;ambito del <strong>Caatsa </strong>(<em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</em>), il provvedimento del 2017 varato dal Congresso che prevede sanzioni per quei Paesi che acquistano sistemi per la Difesa da una lista di Paesi tra cui c&#8217;è anche la Russia. </p>



<p>I rapporti tra Algeri e Mosca non interessano solamente Washington. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-partita-a-scacchi-nel-mediterraneo-tra-italia-e-algeria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parigi e Roma guardano attentamente a quanto sta facendo l&#8217;Algeria</a> sia per questioni legate al Sahel, sia perché il Paese si sta ponendo come un attore sempre più assertivo nel contesto del Mediterraneo, per questioni legate alla Zona di Esclusività Economica. L&#8217;Italia, poi, ha un&#8217;importante legame con l&#8217;Algeria che passa per gli approvvigionamenti energetici: il <strong>gasdotto Trans-Mediterranean</strong>, entrato in attività nel 1983 e passante per la Tunisia, parte dai campi di estrazione di Hassi Rmel. Mosca è anche un partner commerciale diretto di Algeri, con un interscambio del valore di 4,5 miliardi di dollari. Una cooperazione non solo energetica: i due Paesi vogliono lanciare progetti comuni in materia di sicurezza informatica e telemedicina, ma anche accordarsi dal punto di vista delle scorte alimentari (grano nella fattispecie), e di cooperazione nel settore della sicurezza cyber.</p>



<p>Se sino al conflitto ucraino la cooperazione russo-algerina avrebbe potuto svilupparsi in modo preoccupante nella fascia subsahariana là dove <a href="https://insideover.ilgiornale.it/difesa/non-solo-wagner-luniverso-dei-contractors-russi-nel-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mosca ha le sue Pmsc</a> (ad esempio in Mali), ora è difficile pensare che questo accada, in quanto la Russia sta ridimensionando la sua presenza militare nel continente africano per far fronte ai consumi della guerra in corso. </p>



<p>Ciononostante questo rinnovato partenariato tra i due Paesi non è da sottovalutare perché rinforza le forze armate di un Paese che nel Mediterraneo e in Nord Africa è anche in diretta competizione col nostro, e pertanto potrebbe alzare la posta in gioco per l&#8217;accesso alle sue risorse energetiche, che sono diventate più importante con la decisione di ridurre notevolmente la nostra dipendenza dalla Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuove-armi-russe-per-lalgeria.html">Nuove armi russe per l&#8217;Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Importante aggiornamento per il Su-57, che stenta “a decollare”</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/importante-aggiornamento-per-il-su-57-che-stenta-a-decollare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 09:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La produzione della versione modernizzata del caccia Su-57 di quinta generazione dovrebbe iniziare nel 2025 secondo quanto riportato da una “fonte del complesso militare-industriale” russo. “Nella versione aggiornata del caccia verrà installato un abitacolo completamente aggiornato con l&#8217;avionica più avanzata. Inoltre, l&#8217;aereo sarà dotato di una centrale elettrica di secondo stadio. È previsto che dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/importante-aggiornamento-per-il-su-57-che-stenta-a-decollare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/P7200395-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La produzione della versione modernizzata del caccia <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Su-57</strong></a> di quinta generazione dovrebbe iniziare nel <strong>2025</strong> secondo quanto riportato da una “fonte del complesso militare-industriale” russo.</p>
<p>“Nella versione aggiornata del caccia verrà installato un abitacolo completamente aggiornato con l&#8217;avionica più avanzata. Inoltre, l&#8217;aereo sarà dotato di una centrale elettrica di secondo stadio. È previsto che dal 2025 il Su-57 così modernizzato dovrebbe iniziare la produzione di massa”, ha affermato l&#8217;interlocutore a <a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/12085969" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a>. Ha anche specificato che il caccia Su-57 sarà realizzato in una versione monoposto.</p>
<p>Lo scorso giugno <a href="https://iz.ru/1179283/2021-06-16/v-rossii-razrabotaiut-novyi-dvukhmestnyi-su-57?fbclid=IwAR1UfM1QhVtTPjpihZaRIXloG-06jT2trmiJlHP6R7RAyOtXmHh14cz6BmE" target="_blank" rel="noopener">era stato comunicato</a> che sarebbe stata prodotta una versione del caccia a <strong>due posti</strong>, necessaria per controllare l&#8217;Ucav <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovo-drone-russo-okhotnik-b.html" target="_blank" rel="noopener">Okhotnik-B (S-70)</a>. Una decisione che, nei piani di Rostec, dovrebbe aumentare la richiesta per le esportazioni del velivolo, di cui è stata recentemente presentata la <strong>versione E</strong> (export) all&#8217;ultima edizione del Maks, il salone internazionale dell&#8217;aeronautica e dello spazio di Mosca/Zhukovsky. Una versione, però, ancora monoposto e soprattutto senza la motorizzazione definitiva.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="MAKS 2021. Su-57E taxing" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nwzchvb9VPs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Il vero problema del Su-57 è infatti il <strong>propulsore</strong>, che sta subendo dei ritardi cronici nella sua messa a punto. L&#8217;<strong>Izdeliye 30</strong> (oggetto 30 in russo) non è ancora disponibile, e tutti i caccia sono dotati di AL-41F1 utilizzato anche sul caccia Su-35S.</p>
<p>L&#8217;Izdelye 30 dovrà avere la possibilità di <strong>crociera supersonica</strong> per questo il motore deve avere un rapporto di bypass variabile. Questo requisito ha aggiunto un altro parametro: il consumo di carburante specifico durante la crociera supersonica. Inoltre, il motore dovrebbe essere significativamente meno visibile nelle lunghezze d&#8217;onda infrarosse: questo si ottiene con un disegno speciale dell&#8217;ugello e della presa d&#8217;aria. Un aspetto fondamentale del nuovo motore è anche la ricerca della riduzione del costo del suo ciclo di vita, cioè, in questo caso, ci saranno meno costi di manutenzione e un allungamento del periodo tra una revisione e un&#8217;altra.</p>
<p>Le caratteristiche esatte del nuovo motore non sono ancora state rese pubbliche, ma oggi è noto che la nuova distribuzione elettrica dovrebbe consentire al velivolo di accelerare fino a Mach 1,5 senza accendere il postbruciatore. Inoltre sappiamo che per il nuovo motore è stato creato un originale <a href="https://naukatehnika.com/izdelie-30-dvigatel-dlya-su-57-pervoe-kachestvennoe-foto.html" target="_blank" rel="noopener">sistema di controllo elettronico digitale</a>: riceve dati da molti sensori diversi e monitora il funzionamento di tutti i componenti del propulsore. Secondo i dati resi noti da <strong>NPO Saturn</strong>, la spinta massima del Izdeliye 30 raggiunge gli 11mila chilogrammi a secco, che arrivano a 18mila con postcombustione.</p>
<p>Per fare un confronto, il motore del primo stadio AL-41F1 ha una spinta rispettivamente di 9500 e 15mila. Pertanto il Su-57, anche con un peso massimo al decollo superiore a 35 tonnellate, avrà un rapporto spinta-peso superiore a uno (circa 1,15). Ad oggi l&#8217;unico velivolo in grado di effettuare il volo in “supercrociera” è l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-caccia-f-22-raptor.html" target="_blank" rel="noopener">F-22</a>: l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>F-35</strong></a> può mantenerla solo per brevi periodi sebbene il suo motore, il Pratt&amp;Whitney F-135, abbia una spinta di circa 20mila chilogrammi.</p>
<p>Tra le migliorie del Su-57 è stato reso noto che il pilota sarà in grado di <a href="https://ria.ru/20210728/su-57-1743198436.html?fbclid=IwAR3JmJa4L1Y72QuxiIM8fS-iLWkEmIsGWnPSVZirmKYme-dMyXalarBWEgQ" target="_blank" rel="noopener">controllare l&#8217;aereo con movimenti oculari</a>. Il capo del dipartimento dell&#8217;ufficio di progettazione Sukhoi ha affermato che ci sarebbero già dei prototipi di un nuovo casco che permette di premere i pulsanti con un&#8217;occhiata e selezionare i fotogrammi del display. Si tratta però di una tecnologia che non è ancora stata testata in volo, sul velivolo, dove “tutto è molto più complicato”. Un&#8217;altra opzione per lo sviluppo dell&#8217;interfaccia uomo/macchina del Su-57 è il <strong>controllo vocale</strong>. Secondo il responsabile a Sukhoi si sta risolvendo il problema di come insegnare al sistema a capire non le frasi memorizzate, ma il contesto, in modo che il pilota, in condizioni estreme dove potrebbe non ricordare esattamente quali parole dovrebbe dire, riesca a farsi comprendere lo stesso. Si è parlato anche dei <em>touch screen</em>, che consentiranno di creare display multistrato, rendendoli interattivi oltre che di realtà aumentata.</p>
<p>Tutte novità che probabilmente, nella più ottimista delle ipotesi, vedremo dopo il 2025: lo stesso motore Izdeliye 30, che sembra una chimera, si prevede che sarà pronto per la seconda metà del decennio corrente. Entro la fine del 2024, le forze aerospaziali russe (Vks) dovrebbero ricevere 22 Su-57, ed entro il 2028 il loro numero raggiungerà 76 completando così il primo ordine emesso dal ministero della Difesa russo.</p>
<p>In realtà le consegne del nuovo caccia vanno <strong>molto a rilento</strong>: il primo caccia è stato preso in consegna in uno dei reggimenti dell&#8217;aviazione del Distretto Militare Meridionale t<a href="https://iz.ru/1114352/2021-01-21/pervyi-istrebitel-su-57-postupil-v-aviapolk-iuvo?fbclid=IwAR0EIyMGcWb1yIOxtvzOYlO9MuQa1RKD2xA8JlXRZEvlLmkduBb5-aw3dLw" target="_blank" rel="noopener">ra dicembre dell&#8217;anno scorso e gennaio di quest&#8217;anno</a>, e secondo Mosca <a href="https://iz.ru/1179378/2021-06-16/vks-rf-poluchat-chetyre-istrebitelia-piatogo-pokoleniia-su-57-v-2021-godu?fbclid=IwAR1Lgyd19jmdMQM7G7pl-PCWqIrPuBskno7YjwbrUmPkWz3iH-cXQ0iYgiI" target="_blank" rel="noopener">altri quattro</a> saranno messi in servizio entro la fine di quest&#8217;anno. Questa lentezza esasperante, sicuramente causata dalle difficoltà tecniche incontrate per creare un velivolo di quinta generazione, non hanno impedito però la nascita della versione da esportazione (la già citata E), che sembra abbia riscosso <a href="https://iz.ru/1195498/2021-07-20/piat-stran-zainteresovalis-rossiiskim-istrebitelem-su-57" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;interesse di cinque Paesi</a> non meglio definiti, come siamo venuti a sapere durante l&#8217;esibizione al Maks di quest&#8217;anno.</p>
<p>È evidente, però, che <strong>qualcosa “non va”</strong>: la necessità di rivedere da cima a fondo l&#8217;avionica, di riprogettare quindi l&#8217;abitacolo, insieme alle noie al motore, indicano che la macchina è ancora “acerba”. Qualcosa di simile era avvenuto, negli scorsi anni, anche per il caccia F-35 afflitto da numerosi problemi tra cui quello del software di gestione (Alis) che è stato radicalmente cambiato: <a href="https://www.nationaldefensemagazine.org/articles/2021/5/26/transition-to-new-f-35-logistics-system-hits-headwinds" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;anno scorso è stato introdotto <strong>Odin</strong></a> (Operational Data Integrated Network) per cercare di eliminare le falle del sistema precedente. L&#8217;F-35, però, ha accumulato più di 900mila ore di volo, a differenza del Su-57, e questo sicuramente lo mette su un piano superiore per quanto riguarda la maturità del velivolo.</p>
<p>L&#8217;elettronica di bordo di un caccia è convenzionalmente divisa in due gruppi di sistemi software e hardware. Il software è responsabile del volo, della stabilità dell&#8217;aeromobile, del monitoraggio delle condizioni tecniche e della compensazione di malfunzionamenti o danni, nonché della correzione degli errori del pilota e dell&#8217;assistenza nel controllo. La “quinta generazione” di software è molto complicata e non è ancora chiaro se gli ingegneri russi siano stati in grado di raggiungere il livello di tecnologia richiesto in occidente.</p>
<p>I rivali diretti del Su-57, l&#8217;F-22 e l&#8217;F-35, consentono al pilota di “distrarsi” dal controllo del velivolo e di impegnarsi sui sistemi d&#8217;arma, intelligence o valutazione della situazione. In questo, il pilota è assistito dal secondo gruppo di computer, quello che elabora i segnali di tutte le telecamere, i radar e i <strong>sensori</strong>, classifica potenziali bersagli e altri oggetti nel campo visivo, oltre a garantire un costante scambio di dati tra l&#8217;aeromobile e altri unità combattenti alleate sia a terra che in aria che è il <strong>vero fulcro</strong> che distingue i velivoli di quinta generazione dai precedenti. Questi sistemi sono strettamente integrati, anche nel casco del pilota, in modo che sia indispensabile un tale elemento per poter parlare di &#8220;velivolo di quinta generazione&#8221;. Non è chiaro quanto il Su-57 incorpori di tutto quanto detto sopra: un caccia con caratteristiche stealth, altamente manovrabile senza tali capacità è inutile sul campo di battaglia moderno.</p>
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		<title>L&#8217;ultima proposta della Russia alla Turchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 07:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=311329</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il 10 marzo ha avuto luogo un video-incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, i quali hanno osservato e celebrato la posa della prima pietra della terza unità della centrale nucleare di Akkuyu, una delle manifestazioni più significative del matrimonio di convenienza russo-turco. Il costante altalenamento tra amore e odio che contraddistingue le parti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Il 10 marzo <a href="https://tass.com/economy/1264483">ha avuto luogo un video-incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan</a>, i quali hanno osservato e celebrato la posa della prima pietra della terza unità della <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-putin-nucleare.html">centrale nucleare di Akkuyu</a>, una delle manifestazioni più significative del matrimonio di convenienza russo-turco.</p>
<p>Il costante altalenamento tra amore e odio che contraddistingue le parti non ha reso e non rende possibile la formulazione di strategie di lungo periodo, ma neanche ha impedito, e né sta impedendo, la finalizzazione di affari e disegni geopolitici aventi un impatto ragguardevole sul breve e medio termine –<a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html"> il caso S400</a> e la spartizione concertata di <strong>Libia</strong> e <strong>Siria</strong> ne sono la dimostrazione.</p>
<p>Ora, complice il clima di euforia scaturito dai festeggiamenti per la centrale nucleare di Akkuyu, la <strong>Russia</strong> ha lanciato una nuova e allettante proposta all&#8217;indirizzo della propria moglie volubile: dotare la sua aviazione militare di caccia da combattimento <strong>Su-35</strong> e<strong> Su-57</strong>.</p>
<h2>L&#8217;offerta</h2>
<p>All&#8217;indomani della cerimonia di posa della prima pietra del terzo reattore di Akkuyu, la Russia ha riaperto il fascicolo Su-35 e Su-57. Il 12 marzo, invero, <strong>Valeria Reshetnikova</strong>, portavoce ufficiale del Servizio federale della Russia per la cooperazione tecnica e militare, <a href="https://tass.com/defense/1265467">ha &#8220;ricordato&#8221; agli ufficiali turchi che il Cremlino è ancora disposto</a>, e soprattutto pronto, a trattare la possibile vendita dei caccia da combattimento.</p>
<p>La Reshetnikova, nel corso dell&#8217;intervento, ha dichiarato &#8220;la parte turca è stata informata dettagliatamente delle specifiche tecniche&#8221; dei modelli e che &#8220;se ci fosse una richiesta dalla Turchia per questi aerei, noi saremmo pronti alla negoziazione&#8221;.</p>
<p>Se l&#8217;affare non dovesse andare in porto, comunque, Mosca ha già preparato un piano di contingenza basato sull&#8217;invio di ulteriori batterie di S400 e, non meno importante, sull&#8217;approfondimento della cooperazione bilaterale in materia di tecnologia militare.</p>
<p>La Russia, a quest&#8217;ultimo proposito, sarebbe disponibile a mettere le proprie competenze e conoscenze al servizio della Turchia ai fini dello sviluppo e dell&#8217;effettiva fabbricazione del<strong> TF-X</strong>, un potenziale caccia di quinta generazione integralmente <em>made in Turkey</em> che, ideato dalla Turkish Aerospace Industries, dovrebbe sostituire gli oramai obsoleti <strong>F16</strong>.</p>
<h2>Il contesto</h2>
<p>L&#8217;acquisto del sistema antimissilistico S400 da parte della <strong>Turchia</strong> ha creato un&#8217;ovvia frattura intestina nell&#8217;Alleanza Atlantica. Prima espulsa dal <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html">programma F35</a> e poi fatta oggetto di debili e simboliche sanzioni americane legittimate dal <strong>CAATSA</strong> (<em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</em>), Ankara non ha comunque desistito. Al contrario, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-pronta-ad-acquistare-una-seconda-batteria-di-s-400.html">il governo turco sarebbe interessato ad acquistare una seconda batteria di S400</a> e, nell&#8217;ottica del &#8220;a mali estremi, estremi rimedi&#8221;, a potenziare la propria aviazione militare con i fiori all&#8217;occhiello dell&#8217;industria bellica russa: i caccia da combattimento da Su-35 e Su-57.</p>
<p>Il potenziale acquisto dei soprascritti è<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html"> tema di discussione e indiscrezioni dal mese di luglio 2019</a>, ovverosia dal dopo-espulsione dal programma F35. Sebbene si sia parlato di &#8220;colloqui maturi&#8221; in più occasioni, e da Mosca vengano inviati periodicamente dei promemoria espliciti all&#8217;indirizzo di Ankara, nulla è accaduto fino ad oggi e, probabilmente, niente continuerà a succedere domani – a meno di cambi paradigmatici improvvisi, imprevedibili e, soprattutto, insolubili a mezzo della diplomazia.</p>
<p>Alla base dell&#8217;ipotesi dell&#8217;improbabilità – elevata, sì, ma da non relegare aprioristicamente al campo della fantapolitica – v&#8217;è il fatto che, detratti dal calcolo i dialoghi di circostanza e i pensieri illusori, Ankara è consapevole che l&#8217;affare equivarrebbe ad un <strong>punto di non ritorno</strong> nelle relazioni con i propri alleati militari. Perché se è vero che il sistema S400 ha generato una &#8220;discordia produttiva&#8221; che ha giocato egualmente a favore dei due sposi, lo è altrettanto che l&#8217;eventuale rifornimento di Su-35 e Su-57 potrebbe provocare una rottura letterale in seno alla Nato dai benefici a senso unico, cioè vantaggi a favore esclusivo del Cremlino e ripercussioni negative a detrimento di Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html">L&#8217;ultima proposta della Russia alla Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In arrivo il primo caccia Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/in-arrivo-il-primo-caccia-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 08:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo esemplare di serie del caccia Sukhoi Su-57 (&#8220;Felon&#8221; in codice Nato), il velivolo di quinta generazione russo, con il primo nuovo motore operativo sarà consegnato al ministero della Difesa della Federazione Russa prima della fine dell&#8217;anno, ha detto ai giornalisti l&#8217;amministratore delegato della società statale Rostec, Sergei Chemezov. Come riporta la Tass, Chemezov &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-arrivo-il-primo-caccia-su-57.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il primo esemplare di serie del caccia <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sukhoi Su-57</strong></a> (&#8220;Felon&#8221; in codice <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nato</a>), il velivolo di quinta generazione russo, con il primo nuovo motore operativo sarà consegnato al ministero della Difesa della Federazione Russa prima della fine dell&#8217;anno, ha detto ai giornalisti l&#8217;amministratore delegato della società statale <strong>Rostec</strong>, Sergei Chemezov. <a href="https://tass.com/defense/1231999" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come riporta la <em>Tass</em></a>, Chemezov ha dichiarato che “nel prossimo futuro, letteralmente prima della fine dell&#8217;anno, dovremmo consegnare un velivolo prodotto in serie con il motore di primo stadio. È conforme a tutte le caratteristiche richieste per gli aerei di quinta generazione”. L&#8217;Ad di Rostec ha anche specificato che tutti i lavori sul Su-57 sono stati condotti secondo il programma stabilito: “abbiamo già consegnato 10 velivoli come lotto di prova, hanno funzionato con successo. Ora è in corso l&#8217;attuazione di un contratto statale per la consegna di 76 velivoli”.</p>
<p>Il velivolo che, presumibilmente, sarà consegnato entro la fine dell&#8217;anno è però il <strong>secondo</strong> di serie uscito dalla fabbrica di <strong>Komsolsk-na-Amure</strong>: il 24 dicembre 2019, il primo Su-57 di produzione <a href="https://www.aerotime.aero/clement.charpentreau/24394-days-after-crash-algeria-could-show-interest-for-russian-su-57" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è precipitato poco dopo il decollo</a> con la perdita totale del velivolo. Lo scopo del volo era testare proprio i nuovi motori che da sempre, come vedremo, affliggono il progetto del caccia russo. Il caccia, l&#8217;undicesimo aereo prodotto dalla Sukhoi &#8211; designato Blue 01 &#8211; si è schiantato a 111 chilometri dall&#8217;aeroporto per un guasto agli impianti avionici di bordo: gli stabilizzatori di coda si sono bloccati in posizione opposta e alla massima escursione non rispondendo più ai comandi nemmeno dopo il passaggio al controllo manuale.</p>
<p>Questo incidente ha <strong>ritardato ulteriormente le consegne</strong>: due esemplari avrebbero dovuto essere presi in forza ufficialmente dalla <strong>Vks</strong> (Vozdušno-kosmičeskie sily), la Forza Aerospaziale Russa, in questo 2020.</p>
<p>Secondo i piani della <strong>Uac</strong> (United Aircraft Corporation), quattro Su-57 saranno consegnati nel 2021, dopodiché la capacità di produzione sarà aumentata fino a <strong>15 aerei all&#8217;anno</strong> in modo da raggiungere la consegna degli ultimi esemplari nel 2028, ovvero un anno dopo rispetto quanto recentemente preventivato. Persistono ancora poche certezze sui motori, il vero tallone d&#8217;Achille del velivolo russo.</p>
<p>Tutti gli esemplari di pre-serie, così come quelli di produzione attuale, sono equipaggiati con i motori <strong>Saturn Al-41F1</strong>, una versione aggiornata dell&#8217;Al-31 sviluppata per il Su-27 Flanker negli anni &#8217;70. Tuttavia questa motorizzazione è considerata una misura provvisoria in quanto un altro motore &#8211; finora denominato <strong>Izdeliye 30</strong> (Prodotto 30) – è stato sviluppato per il “Felon” da zero.</p>
<p>All&#8217;inizio del 2020 sono emerse le foto di un prototipo di Su-57 che provava in volo un Izdeliye 30 ma i nuovi motori sono ancora ben lontani dall&#8217;essere prodotti in serie, e pertanto <a href="https://www.ainonline.com/aviation-news/defense/2018-07-03/russia-places-initial-production-order-stealth-fighter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">resta la data del 2023/2025</a> come traguardo finale per il loro montaggio sugli esemplari di serie.</p>
<p>I nuovi motori dovrebbero essere più potenti, più efficienti ed economici di quelli attuali, con alcune caratteristiche impressionanti. Tuttavia, c&#8217;è ancora molta strada prima che siano pronti, pertanto tutti i Su-57 di serie prodotti prima di quella data &#8211; <a href="https://www.aerotime.aero/valius.venckunas/26322-russia-starts-deliveries-of-serial-su-57-what-is-next-step" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e forse alcuni anche dopo</a> – saranno dotati del “vecchio” Al-41F1. I nuovi Izdeliye 30, fabbricati sempre dalla <strong>Npo</strong>, dovranno erogare 11mila chilogrammi di spinta a secco e 18mila con postbruciatore, con l’obiettivo fissato di arrivare sino a 19mila. Anch’essi avranno capacità di spinta vettoriale, per permettere al velivolo di avere migliorate le doti di manovrabilità, e sono progettati per abbattere i consumi di carburante e ridurre il numero di componenti, fattore che ne semplifica notevolmente la manutenzione.</p>
<p>I propulsori sono studiati per far mantenere al Su-57 la cosiddetta <strong><em>supercruise</em> </strong>ovvero una velocità di crociera supersonica. Questa è pari a Mach 1.6 a 11mila metri di quota. Possibilità quest&#8217;ultima sino ad ora raggiunta solo dal caccia americano della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cose-il-caccia-f-22-raptor.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Boeing F-22 “Raptor”</strong></a>.</p>
<p>Una serie di problemi tecnici che, come dicevamo, ha causato ritardi: l&#8217;<strong>8 febbraio 2018</strong> il Ministero della Difesa russo <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/russia-ordinati-primi-esemplari-del-caccia-stealth-sukhoi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva reso noto</a> dell&#8217;imminente firma del contratto di preproduzione del nuovo caccia. Yuri Borisov, viceministro della Difesa, aveva affermato che il primo stadio delle prove del nuovo caccia di quinta generazione si era concluso e che i primi due esemplari avrebbero dovuto diventare operativi entro il 2019. Dopo la perdita del primo esemplare lo scorso dicembre, nella Vks , ad oggi, ancora non ci sono Su-57 in servizio. Qualche mese dopo, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/perche-la-russia-putin-non-produrra-massa-57.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a luglio dello stesso anno</a>, un&#8217;altra “doccia fredda”: sempre Borisov fa sapere che la Russia non avrebbe avviato la <strong>produzione in massa</strong> del nuovo cacciabombardiere in quanto, come affermato, non avrebbe avuto senso in questo particolare periodo in quanto i caccia attualmente in servizio (<strong>Su-35</strong>) sono ancora all&#8217;altezza di quelli occidentali. Una spiegazione di propaganda per celare le <strong>difficoltà tecniche</strong> incontrate nello sviluppo del velivolo anche causate dall&#8217;incertezza economica in cui versa la Russia.</p>
<p>Sappiamo anche che l&#8217;incidente occorso al caccia ha portato <a href="https://jamestown.org/program/moscow-plans-additional-modifications-to-its-fifth-generation-su-57-fighter/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a una parziale riprogettazione</a>: una modifica riguarderebbe proprio la trasmissione idraulica del velivolo, che verrà sostituita con una <strong>elettromeccanica</strong>. Il primo volo di prova per il Su-57 così modificato è previsto per il <strong>2022</strong>, quindi se i ratei di produzione saranno quelli affermati, ci saranno due velivoli in servizio abbastanza diversi.</p>
<p>Lo scopo di tale modifica dovrebbe essere quello di <strong>ridurre i costi</strong> di manutenzione futuri e aumentare l&#8217;efficienza del velivolo. Sembra che il fattore economico &#8211; ridurre i costi complessivi di gestione del Su-57 &#8211; potrebbe essere cruciale per la sorte del velivolo: come accennato anche da Borisov, all&#8217;interno delle Ministero della Difesa russo ci sono persone fortemente critiche verso la nuova macchina di Sukhoi, proprio perché si ritiene che i caccia di vecchia generazione siano ancora efficaci contro quelli occidentali.</p>
<p>Una posizione dettata più dalle ristrettezze economiche che da un reale confronto tra caccia di quarta generazione russa e quinta generazione occidentale, ma che sicuramente farà felice gli Stati maggiori delle aeronautiche della Nato.</p>
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		<title>L&#8217;Algeria avrà il nuovo caccia russo Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lalgeria-sara-il-primo-paese-estero-ad-avere-il-nuovo-caccia-russo-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 15:39:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1191" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125.jpg 1191w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-768x298.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-1024x397.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1191px) 100vw, 1191px" /></p>
<p>L&#8217;Algeria ha siglato un contratto con la Russia per l&#8217;acquisto di 14 nuovi cacciabombardieri di quinta generazione Su-57, divenendo così il primo Paese estero che avrà in linea i nuovi velivoli stealth del bureau Sukhoi. A lanciare la notizia, non ancora confermata da fonti russe, è stato il media algerino Mena Defense nella giornata di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lalgeria-sara-il-primo-paese-estero-ad-avere-il-nuovo-caccia-russo-su-57.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1191" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125.jpg 1191w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-768x298.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/su-57-e1577547553125-1024x397.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1191px) 100vw, 1191px" /></p><p>L&#8217;<strong>Algeria</strong> ha siglato un contratto con la <strong>Russia</strong> per l&#8217;acquisto di 14 nuovi <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">cacciabombardieri di quinta generazione Su-57</a>, divenendo così il primo Paese estero che avrà in linea i nuovi velivoli stealth del bureau Sukhoi. A lanciare la notizia, non ancora confermata da fonti russe, è stato il media algerino <a href="https://www.menadefense.net/non-classe-en/algeria-is-the-first-export-client-for-the-russian-su-57-stealth-fighter-and-the-su-34-bomber/" target="_blank" rel="noopener"><em>Mena Defense</em></a> nella giornata di ieri.</p>
<p>La Russia ha recentemente sviluppato una nuova versione del Su-57 espressamente destinata all&#8217;esportazione, la E, che è stata presentata quest&#8217;anno al <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-del-futuro.html" target="_blank" rel="noopener">Maks</a>, il salone internazionale dell&#8217;aeronautica e dello spazio che si tiene con cadenza biennale a Mosca presso l&#8217;aeroporto di Zhukovsky.</p>
<h2>I dettagli del contratto</h2>
<p>Secondo quanto riporta <em>Mena Defense</em> il contratto stipulato da Algeri è sostanzioso: prevede l&#8217;acquisto di un primo lotto di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=V1In72R3BfM" target="_blank" rel="noopener"><strong>14 Su-57</strong></a> a cui si accompagnano altri <strong>14 cacciabombardieri Su-34</strong> e altrettanti nuovi <strong>Su-35S</strong>, con un&#8217;opzione per la composizione di altri due stormi ciascuno composto da altri 14 velivoli per tipo.</p>
<p>L&#8217;importante ordine piazzato dall&#8217;Algeria dovrebbe essere completato entro il 2025, anno in cui le forze aeree algerine vedranno formarsi due stormi di Su-30MKA, uno di Su-57E e anche uno di Mig-29M2 oltre a due di Su-24M (la versione rimodernata del vecchio cacciabombardiere russo) e uno di Su-34. L&#8217;addestramento dei piloti, per il passaggio verso le nuove macchine, sarà effettuato sugli addestratori <strong>Yak-130</strong>, costruito dalla Yakovlev in collaborazione con quella che allora si chiamava ancora Aermacchi a partire dal 1993 e che è sostanzialmente una variante del nostro M-346.</p>
<p>L&#8217;Algeria ha negoziato a lungo con la Russia il progetto di acquisizione volto al rinnovamento della propria linea di volo: l&#8217;iniziale offerta di Mosca per il <strong>Su-32</strong>, la versione per l&#8217;esportazione del Su-34, è stata rifiutata da Algeri soprattutto sulla scorta dell&#8217;esperienza fatta dal velivolo durante la campagna di Siria che ha dimostrato l&#8217;efficacia del cacciabombardiere facente parte della grande famiglia derivata dal Su-27. Il dibattito interno, per un certo periodo, ha anche considerato la possibilità di affidarsi ad altri Paesi produttori visto l&#8217;iniziale diniego di Mosca, ma la visita delle delegazione algerina proprio al Maks ha appianato le divergenze.</p>
<h2>Una nuova flotta aerea per nuovi scenari</h2>
<p>Come già accennato il Maks di quest&#8217;anno è stato fondamentale per la definizione del contratto di acquisizione: la delegazione algerina a Mosca, capitanata dal comandante dell&#8217;Aeronautica Algerina <strong>generale Boumaiza</strong>, ha avuto modo di esaminare il Su-57E a fondo. Il generale, ex pilota di Mig-29, è stato anche uno delle pochissime personalità straniere a poter provare il simulatore di volo del caccia di quinta generazione restandone decisamente impressionato, ponendo così fine a circa cinque anni di diatribe interne e tira e molla con la Russia.</p>
<p>L&#8217;Aeronautica Algerina ha infatti bisogno di svecchiare la propria linea di volo, oggi rappresentata, nella componente da combattimento, da una flotta di caccia di fabbricazione russa che mescola generazioni diverse. Si annoverano, infatti, ancora 13 Mig-25, 32 Mig-29 quasi tutti nella prima versione, 58 Su-30MKA (la vera spina dorsale della flotta), e soprattutto 22 Su-24, anch&#8217;essi del primo tipo.</p>
<p>Di per sé è un&#8217;Aeronautica di tutto rispetto se guardiamo esclusivamente al teatro del <strong>Nord Africa</strong>, sebbene recentemente il <strong>Marocco</strong> abbia deciso di acquistare 25 <a href="https://www.airforce-technology.com/projects/f-16v-viper-fighting-falcon-multi-role-fighter/" target="_blank" rel="noopener">F-16V (Viper)</a> di ultima versione ovvero quella in grado di interoperare con i caccia di quinta generazione occidentali.</p>
<p>Proprio l&#8217;ingresso in servizio dei caccia di quinta generazione del tipo <strong>F-35</strong>, ed <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">in particolare quelli italiani</a>, ha convinto definitivamente il governo di Algeri a compiere il passo definitivo per l&#8217;acquisto dei Su-57. Questo è indice sia dell&#8217;alta considerazione riservata all&#8217;F-35 sia di come l&#8217;Algeria veda il nostro Paese come un effettivo concorrente per il controllo dell&#8217;aerea mediterranea, lasciando anche intendere la volontà di poter porsi in maniera più politicamente aggressiva nell&#8217;immediato futuro proprio in forza del rinnovamento delle Forze Armate e anche a causa delle patologiche indecisioni e tentennamenti della politica estera italiana: non tutelare i propri interessi in Libia, o farlo in tono minore, significa scatenare le mire degli altri Paesi del Nord Africa.</p>
<h2>Nuova linfa per il Su-57?</h2>
<p>La commessa algerina darà sicuramente nuova linfa al programma di quinta generazione di Sukhoi. La Russia, infatti, ha cercato, non riuscendoci per il momento, di piazzare il velivolo a Cina, Iran, <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-turchia-sembra-voler-rinunciare-al-nuovo-caccia-su-57-russo.html" target="_blank" rel="noopener">Turchia</a> e Pakistan, ma i ritardi nel suo sviluppo sembrano scoraggiare i possibili acquirenti.</p>
<p>Il Su-57 sarebbe infatti già dovuto entrare in servizio nella <strong>Vks</strong> (l&#8217;Aeronautica Russa) ma è ancora in fase di sperimentazione a causa delle difficoltà incontrate nello sviluppo della nuova motorizzazione. Attualmente i 10 velivoli che vengono utilizzati per i test montano ancora le vecchie turboventole Saturn AL-41F1, già utilizzate sul Sukhoi Su-35, e non si vede ancora il traguardo per l&#8217;installazione della nuova versione, il <strong>Saturn izdeliye 30</strong>.</p>
<p>Anche se il vice ministro della Difesa, <strong>Alexei Krivoruchko</strong>, lo scorso giugno ha annunciato che la <strong>Uac</strong> (United Aircraf Corporation) è pronta alla produzione in massa del velivolo ed il mese successivo i dirigenti delle industrie della Difesa russe hanno rivelato che la produzione in serie sarebbe già cominciata, non risulta che il Su-57 abbia terminato ufficialmente il suo iter di sviluppo, e questo nonostante i due turni &#8220;operativi&#8221; effettuati in Siria per testarne ed affinarne le capacità. L&#8217;incidente occorso recentemente &#8211; il 24 dicembre &#8211; ad un velivolo, precipitato durante un volo di prova a 111 chilometri dall&#8217;aeroporto di Komsomolsk-na-Amure (casa dei velivolo Sukhoi), ha aperto serie perplessità in merito alla maturità della macchina e alle possibilità della sue entrata in servizio in tempi brevi. Il caccia ha infatti subito <a href="https://tass.com/emergencies/1102853" target="_blank" rel="noopener">una importante avaria ai sistemi elettronici di controllo</a>, ed in particolare a quelli di coda, che hanno portato alla perdita dell&#8217;assetto di volo e quindi del velivolo.</p>
<p>Sarà quindi interessante vedere i tempi di consegna all&#8217;Algeria dei Su-57E, che, sebbene si tratti di una versione diversa rispetto a quella che sarà impiegata dalla Vks, potranno dare indicazioni sul livello di risoluzione dei problemi del velivolo e quindi sulla sua effettiva capacità operativa. A tal proposito ricordiamo, ad esempio, che gli F-35 italiani, il cui <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">programma</a> è stato afflitto da altrettanti problemi e ritardi, hanno conseguito la <strong>Foc</strong> (Full Operational Capability) lo scorso ottobre in occasione del loro ridispiegamento in Islanda per l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-nei-cieli-dislanda-ecco-loperazione-northern-lightning.html" target="_blank" rel="noopener">operazione di Air Policing &#8220;Northern Lightning&#8221;</a>. Traguardo che è ancora di là da venire per il caccia russo.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lalgeria-sara-il-primo-paese-estero-ad-avere-il-nuovo-caccia-russo-su-57.html">L&#8217;Algeria avrà il nuovo caccia russo Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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