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	<title>C02 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 14:23:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>C02 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[C02]]></category>
		<category><![CDATA[ETS]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emissioni CO2 (pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’Unione europea prepara 121 milioni di quote gratuite aggiuntive per le industrie più esposte alla concorrenza internazionale. Una boccata d’ossigeno per i settori energivori, mentre Bruxelles cerca di tenere insieme competitività e decarbonizzazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html">CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emissioni CO2 (pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/factory-C02emission_pixabay-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bruxelles mette <strong>più quote gratuite di CO2 </strong>a disposizione dell’industria europea</a> per alleggerire il peso del mercato del carbonio sui settori più esposti alla concorrenza internazionale. <strong>Il Consiglio dell’Unione europea</strong> <strong>ha fissato a 121 milioni i permessi aggiuntivi</strong> che potranno essere assegnati <strong>tra il 2026 e il 2030</strong>, intervenendo su uno dei punti più delicati dell’<strong>Emission Trading System</strong>: contenere i costi per le attività industriali senza indebolire la spinta verso la <strong>decarbonizzazione</strong>.</p>



<p>La dotazione comprende <strong>circa 88 milioni di quote già disponibili </strong>per l’assegnazione gratuita e <strong>altri 33 milioni rimasti inutilizzati</strong>. <a href="https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo una stima riportata da Reuters</a>, il provvedimento potrebbe tradursi in un risparmio di circa <strong>8,25 miliardi di euro</strong> per le imprese interessate, mentre la Commissione &#8211; considerando gli 88 milioni di quote aggiuntive &#8211; <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quantifica il beneficio <strong>in circa 6 miliardi.</strong></a></p>



<p>Il sostegno riguarda soprattutto <strong>le industrie maggiormente esposte al</strong> <strong>carbon leakage</strong>, cioè al rischio che una parte della produzione venga spostata fuori dall’Unione per evitare costi ambientali più elevati. Tra i comparti coinvolti ci sono chimica, ceramica, <a href="https://it.insideover.com/economia/glass-economy/glass-economy-decarbonizzazione-industria-vetro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vetro</a>, carta e altre attività industriali ad alta intensità energetica, per le quali una maggiore disponibilità di quote gratuite <strong>significa dover acquistare meno permessi sul mercato</strong> e contenere una voce di costo sempre più rilevante.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">EU crafts plan to give industries extra free CO2 permits this year, diplomats say <a href="https://t.co/2fPsYqnhus">https://t.co/2fPsYqnhus</a> <a href="https://t.co/2fPsYqnhus">https://t.co/2fPsYqnhus</a></p>&mdash; Reuters (@Reuters) <a href="https://x.com/Reuters/status/2067726584757309938?ref_src=twsrc%5Etfw">June 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La sfida tra ambiente e competitività</h2>



<p>Il punto centrale della misura è <strong>il rapporto tra costo del carbonio e competitività industriale</strong>. Il sistema ETS attribuisce un prezzo alle emissioni e dovrebbe spingere le imprese <strong>a investire in tecnologie meno emissive</strong>, ma per alcuni comparti il percorso verso produzioni più pulite si confronta con concorrenti che operano in Paesi dove il prezzo della CO2 o gli obblighi ambientali possono essere differenti.</p>



<p>Da questa disparità deriva il rischio che alcune produzioni vengano trasferite fuori dall’Unione invece di essere progressivamente rese più efficienti. In questa prospettiva, <strong>le quote gratuite rappresentano una delle protezioni previste dall’Ue per limitare la delocalizzazione </strong>e mantenere la produzione all’interno del mercato europeo durante la transizione.</p>



<p>A questo strumento si è aggiunto il <strong>Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)</strong>, attraverso il quale l’Unione applica un costo della CO2 a determinate importazioni provenienti da Paesi extra-Ue. Il meccanismo, però, <strong>non copre tutti i comparti esposti alla concorrenza internazionale</strong>, lasciando alle quote gratuite un ruolo ancora più determinante per le attività industriali considerate più vulnerabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove finiranno i 121 milioni di quote</h2>



<p>L’aumento delle quote non consiste in un rimborso diretto dei costi energetici sostenuti dalle fabbriche, ma consente piuttosto di <strong>aumentare la quantità di permessi</strong> che determinate installazioni possono ricevere senza doverli acquistare sul mercato. La modifica riguarda in particolare i <strong>benchmark di calore e combustibili</strong>, parametri utilizzati dal sistema europeo per determinare il livello di assegnazione gratuita agli impianti sulla base di prestazioni di riferimento armonizzate nell’ETS.</p>



<p>Per le imprese interessate, il vantaggio sarà quindi una minore esposizione ai costi legati alle emissioni e alle oscillazioni del prezzo delle quote, anche se l’effetto economico varierà in base alla situazione dei singoli impianti e all’andamento del mercato. Il dato più immediato resta comunque <strong>la dimensione dell’intervento</strong>, che amplia in modo consistente la quantità di permessi disponibili nel periodo 2026-2030.</p>



<p>La decisione del Consiglio non chiude però la procedura: gli Stati membri hanno definito la propria posizione il 16 settembre, ma il provvedimento dovrà ora essere discusso con il <strong>Parlamento Europeo</strong> prima dell’approvazione definitiva, lasciando ancora da stabilire il testo finale e le modalità con cui la nuova dotazione verrà applicata.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dell’industria europea passa dall’ETS</h2>



<p>La questione s’intreccia inevitabilmente con una revisione più ampia del <strong>mercato europeo delle emissioni</strong>, sulla quale l’Unione sta lavorando con l’obiettivo &#8211; fissato nel calendario interistituzionale &#8211; di arrivare a un accordo nel primo trimestre del <strong>2027</strong>. La misura approvata dal Consiglio rappresenta quindi <strong>un intervento immediato</strong>, mentre la riforma dell’ETS dovrà definire lo scenario nel quale l’industria europea affronterà i prossimi anni della transizione.</p>



<p>Resta aperto il confronto <strong>su come sostenere la base industriale senza </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/cosi-la-decarbonizzazione-senza-strategia-puo-segnare-il-destino-energetico-dellue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rallentare il percorso di riduzione delle emissioni</strong></a>. È un tema spinoso che la riforma dell’Emission Trading System dovrà affrontare nei prossimi mesi; nel frattempo, le nuove assegnazioni garantiscono alle imprese un margine di respiro nel breve periodo. Per Bruxelles, dunque, la sfida sarà definire regole capaci di accompagnare la trasformazione dell’industria senza compromettere la sua capacità di competere sui mercati internazionali, anche oltre il 2030.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Euronext, <em>EU countries back plan give industries more free CO2 permits</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://live.euronext.com/en/financial-news/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits</a></p>



<p>Reuters, <em>EU countries back plan to give industries more free CO2 permits</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.reuters.com/business/environment/eu-countries-back-plan-give-industries-more-free-co2-permits-2026-09-16/</a></p>



<p>Consilium, <em>ETS: Council agrees targeted measure to protect energy-intensive sectors from carbon leakage</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/09/16/ets-council-agrees-targeted-measure-to-protect-energy-intensive-sectors-from-carbon-leakage</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/quote-co2-ue-industria-ets.html">CO2, più quote gratuite all’industria europea: da Bruxelles 121 milioni di permessi fino al 2030</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[C02]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ineos has invested in the EU&#039;s first carbon capture project in Denmark (ineos)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il progetto Greensand entra nella fase commerciale con 400.000 tonnellate di CO₂ stoccabili ogni anno nel sottosuolo marino. Un’infrastruttura che collega cattura, trasporto e deposito e apre in Europa una nuova fase per la gestione delle emissioni industriali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html">La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ineos has invested in the EU&#039;s first carbon capture project in Denmark (ineos)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ineos-has-invested-in-the-EUs-first-carbon-capture-project-in-Denmark-ineos-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nel <strong>Mare del Nord</strong> l’Europa ha ora <strong>il suo primo sito su vasta scala per lo stoccaggio permanente della CO₂</strong>. <a href="https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">È <strong>Greensand</strong></a>, il progetto danese guidato da <strong>INEOS Energy</strong>, che dopo la fase pilota entra nell’operatività commerciale con una capacità iniziale di <strong>400.000 tonnellate l’anno</strong>. Nel dettaglio, l<strong>a filiera prevede il trasporto della CO₂ dal porto di Esbjerg fino al bacino di Nini West</strong>, dove viene iniettata a circa 1.800 metri sotto il fondale, in un giacimento petrolifero esaurito situato a circa 250 chilometri dalla costa.</p>



<p>La particolarità di Greensand non sta soltanto nel deposito offshore, ma nella catena che lo alimenta: l’anidride carbonica – che proviene soprattutto <strong>dagli impianti danesi di biometano</strong> – viene liquefatta e trasferita al terminal dedicato di Esbjerg, da dove <strong>successivamente prosegue verso il sito di stoccaggio a bordo della Carbon Destroyer 1</strong>, la prima nave porta-CO₂ appositamente costruita nell’Unione europea. Una volta raggiunto Nini West, viene infine iniettata nel sottosuolo e destinata allo stoccaggio permanente.</p>



<p>Si tratta di un passaggio fondamentale, che permette al progetto di uscire dalla pura dimensione sperimentale. Greensand aveva già dimostrato nel 2023 che la CO₂ poteva essere trasportata oltre i confini nazionali e iniettata in sicurezza in un sito offshore; ora le diverse fasi sono riunite <strong>in una filiera commerciale</strong>. <a href="https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co%E2%82%82-storage-site-in-the-eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il progetto è guidato da <strong>INEOS Energy </strong>insieme a <strong>Harbour Energy </strong>e al <strong>Danish North Sea Fund</strong></a> e ha ricevuto anche 41 milioni di euro dal <strong>Fondo per l’innovazione dell’Unione europea</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="EU’s first full-scale carbon dioxide storage site begins operations in Danish North Sea" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/xMuBrzlZiuo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_xMuBrzlZiuo");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">La capacità dovrà crescere molto oltre i primi 400.000 tonnellate</h2>



<p>La capacità iniziale è relativamente contenuta rispetto ai volumi che l’Europa sta programmando per lo stoccaggio del carbonio. INEOS prevede infatti di aumentare progressivamente l’infrastruttura <strong>fino a 4-8 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno</strong>, mentre il progetto <strong>Greensand Future</strong> punta a immagazzinare circa <strong>2,4 milioni di tonnellate complessive nell’arco di otto anni</strong>.</p>



<p>Per arrivare a questi numeri non sarà sufficiente ampliare il deposito nel Mare del Nord, ma serviranno nuovi impianti capaci di catturare CO₂ , terminali per gestirla e collegamenti che consentano di trasferirla dai siti industriali verso i depositi offshore. <strong>È questo uno dei punti su cui si gioca lo sviluppo della Carbon Capture and Storage (CCS) europea</strong>: la disponibilità di spazio per immagazzinare l’anidride carbonica deve procedere insieme alla capacità di raccoglierla e trasportarla.</p>



<p>Greensand parte inoltre da una fonte precisa, gli impianti danesi di biometano, ma i suoi promotori intendono estendere progressivamente la filiera alla proveniente da altre industrie europee. L’obiettivo è quindi trasformare un&#8217;infrastruttura nazionale in un punto di accesso a una rete di stoccaggio più ampia, <strong>nella quale la provenienza della CO₂ non coincida necessariamente con il Paese in cui viene depositata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cemento e acciaio tra i settori che guardano alla CCS</h2>



<p>La questione riguarda soprattutto le industrie nelle quali ridurre le emissioni con le sole tecnologie disponibili è particolarmente difficile. In particolare, <strong>cemento e acciaio</strong> rientrano tra i comparti per i quali la cattura e lo stoccaggio <a href="https://it.insideover.com/energia/batteria-co2-google-energia-rinnovabile-irlanda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">della CO₂</a> possono diventare uno degli strumenti per abbattere le emissioni residue. <strong>L’Intergovernmental Panel on Climate Change</strong> (IPCC) <strong>e l’Agenzia internazionale dell’energia</strong> considerano la CCS tra le tecnologie utilizzabili per contenere il riscaldamento globale, pur in presenza di costi elevati e di una filiera che richiede infrastrutture dedicate.</p>



<p><strong>A ciò si aggiunge l’obiettivo fissato dall’Unione europea con il Net-Zero Industry Act:</strong> almeno <strong>50 milioni di tonnellate di capacità annua di stoccaggio della CO₂ entro il 2030</strong>. La capacità iniziale di Greensand rappresenta quindi soltanto una parte del fabbisogno previsto, mentre anche il suo potenziale massimo di 4-8 milioni di tonnellate rimarrebbe al di sotto dell’obiettivo comunitario. Il valore del progetto, però, riguarda anche la dimostrazione che trasporto e stoccaggio possono essere organizzati insieme e inseriti in una struttura commerciale.</p>



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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">La Danimarca entra nella corsa europea allo stoccaggio offshore</h2>



<p>Greensand, inoltre, si inserisce in una competizione infrastrutturale che coinvolge anche altri Paesi del Nord Europa; in <strong>Norvegia</strong>, il progetto <strong>Northern Lights</strong> ha effettuato nell’agosto 2025 la prima iniezione nell’ambito del primo servizio commerciale di trasporto e stoccaggio della CO₂ al mondo. L&#8217;iniziativa &#8211; sviluppata da <strong>Equinor, Shell e TotalEnergies</strong> &#8211; dovrebbe portare la propria capacità annuale da 1,5 a cinque milioni di tonnellate entro la fine del decennio.</p>



<p>La differenza, per il progetto danese, sta nel fatto che <a href="https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>il nuovo sito si trova all’interno dell’Unione europea</strong></a> e nasce già collegato a una catena logistica dedicata. L’infrastruttura dovrà ora dimostrare che la capacità può aumentare insieme ai volumi di CO₂ disponibili, passando dagli impianti di biometano che alimentano la prima fase a una platea più vasta di industrie.</p>



<p>Il passaggio alla fase commerciale sposta quindi l’attenzione dal funzionamento della tecnologia <strong>alla sua capacità di crescere</strong>. Per raggiungere i 50 milioni di tonnellate annue fissati dall’Ue entro il 2030 servirà una rete molto più estesa di impianti di cattura, terminali, navi e siti di stoccaggio. Greensand può dunque essere considerato uno dei primi tasselli di questa rete e la sua espansione sarà decisiva per capire <strong>quanto rapidamente il modello potrà essere replicato oltre il Mare del Nord.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>Daily Sun, <em>Denmark inaugurates CO2 storage facility in North Sea</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea</a></p>



<p>INEOS, <em>INEOS opens the first full-scale CO2 storage site in the EU</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co₂-storage-site-in-the-eu/?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co%E2%82%82-storage-site-in-the-eu/</a></p>



<p>CINEA, <em>Greensand future inaugurates Europe&#8217;s first commercial offshore CO2 storage facility</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/danimarca-stoccaggio-co2-mare-del-nord-greensand.html">La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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