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	<title>bunker Archives - InsideOver</title>
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	<title>bunker Archives - InsideOver</title>
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		<title>Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 06:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;grande base militare del mondo&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da Pechino, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti. Ad attirare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;<em>grande base militare del mondo</em>&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da <strong>Pechino</strong>, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti.</p>



<p>Ad attirare la massima attenzione sull&#8217;informazione è stato il <a href="https://www.ft.com/content/f3763e51-8607-42b9-9ef9-5789d5bf353d">Financial Times</a>, che in base alle sue fonti ha affermato che la costruzione di una struttura sotterranea di grandi dimensioni, si stima almeno<strong> dieci volte più grande del Pentagono</strong>, è iniziata nel 2024 in un sito di 600 ettari a 30 chilometri a sud-ovest di Pechino. Le immagini satellitari hanno permesso di osservare un centinaio di gru dislocate su un&#8217;area di cinque chilometri quadrati, e secondo esperti militari occidentali la struttura destinata all&#8217;Esercito Popolare di Liberazione includerà bunker sotterraneo pesantemente fortificato per proteggere i vertici militare e i massimi leader del <strong>Partito Comunista Cinese</strong> nel caso di uno scontro con una potenza avversaria che prevedesse uno scenario di <strong>guerra nucleare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scoperta della struttura segreta</h2>



<p>Quella che gli analisti dell&#8217;intelligence hanno già soprannominato <strong>Beijing Military City</strong> porta l&#8217;immaginazione alla trama distopica del Dr. Stranamore di Kubrick, per cui i cinesi vogliono onorare il sottotitolo &#8220;<em>Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba</em>&#8220;.</p>



<p>Il fatto che questa notizia coincida con l&#8217;appello del presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong>, deciso a schiarare al più presto uno <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">scudo di difesa missilistica</a></strong> integrato sul modello dell&#8217;Iron Dome israeliano per proteggere da ogni tipo di minaccia, convenzionale o non convenzionale, gli Stati Uniti continentali, potrebbe suggerire che Washington e Pechino nutrono davvero il timore che in futuro queste strutture e questi sistemi militare possano rivelarsi essenziali per la loro sopravvivenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo sito militare</h2>



<p>Ma come<a href="https://asiatimes.com/2025/02/china-building-worlds-biggest-military-base-in-prep-for-us-war/"> ricordano</a> su <em>Asia Times</em>, e come è ovvio che sia, non è un &#8220;segreto&#8221; che la Cina abbia già bunker nucleari e centri di comando militari sotterranei. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sempre potuto contare sulla base NORAD che è &#8220;<em>sepolta nelle viscere</em>&#8221; del Chyenne Mountain a profondità di 600 metri, dove labirinti di tunnel scavati nel granito venivano sigillati da 23 tonnellate di metallo di porte anti-esplosione.</p>



<p>Questo nuovo super-sito militare fa parte dell&#8217;ampio &#8220;<strong>piano di modernizzazione</strong>&#8221; delle Forze armate del Dragone cinese che ha deciso di ampliare il suo arsenale nucleare, sviluppare nuove armi altamente tecnologiche, come i vettori e i missili ipersonici, migliorando il coordinamento in tutti i domini militari, tra cui terra, aria, mare, spazio, cyber e guerra elettronica, e investendo la massima attenzione a tutti quegli asset che possono <strong>proiettare la potenza della Cina</strong> nel globo. Come ad esempio sottomarini nucleari e portaerei.</p>



<p>Un ex funzionario statunitense ha dichiarato al Financial Times che &#8220;<em>il principale centro di comando sicuro della Cina si trova a Western Hills, a nord-est della nuova struttura, ed è stato costruito decenni fa, all&#8217;apice della Guerra Fredda</em>&#8220;, ipotizzando che &#8220;<em>le dimensioni, la scala e le caratteristiche parzialmente interrate della nuova struttura suggeriscono che sostituirà il complesso di Western Hills come principale centro di comando in tempo di guerra</em>&#8220;.</p>
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		<title>Albania, le radici della crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/albania-le-radici-della-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 14:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="711" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-1024x379.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il lancio di molotov, il fumo dei lacrimogeni, le tensioni tra manifestanti e polizia. Le immagini dell&#8217;assalto al palazzo del governo albanese dello scorso febbraio hanno fatto il giro del mondo. Nonostante gli appelli alla calma della Comunità internazionale, lo scontro tra forze di maggioranza e opposizione si è esacerbato, approdando dalla piazza ai vertici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/albania-le-radici-della-crisi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="711" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Bosnia.019137-1024x379.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il lancio di molotov, il fumo dei lacrimogeni, le tensioni tra manifestanti e polizia. Le immagini dell&#8217;assalto al palazzo del governo albanese dello scorso febbraio hanno fatto il giro del mondo. Nonostante gli appelli alla calma della Comunità internazionale, lo scontro tra forze di maggioranza e opposizione si è esacerbato, approdando dalla piazza ai vertici delle istituzioni e arrivando a pregiudicare anche il futuro dell&#8217;Albania in Europa. Eppure la crisi che sta attraversando il Paese ha radici ben più profonde e risalenti nel tempo. Quattro storie diverse tra loro che raccontano la giovane democrazia balcanica nel presente alla luce del suo controverso rapporto con il passato.</p>
<p>Quello con il regime comunista di Enver Hoxha, letto attraverso uno dei suoi tratti più peculiari, gli oltre 700mila bunker costruiti negli anni Settanta e Ottanta per dare rifugio alla popolazione contro un immaginario attacco dell&#8217;imperialismo occidentale e del socialimperialismo sovietico. Quei bunker sono divenuti parte del patrimonio genetico del Paese che li ha distrutti, preservati, riconvertiti. Altra eredità del comunismo è il Metalurgjiku, la monumentale fucina di metalli pesanti, fiore all&#8217;occhiello del piano di industrializzazione avviato da Hoxha. Un sito industriale, ora in larga parte dismesso, dall&#8217;impatto ambientale devastante che ha reso Elbasan la città più inquinata dell&#8217;Albania. Alla contaminazione della terra, delle acque e dell&#8217;aria, si sommano oggi gli sviluppi incerti di un capitalismo che sta stravolgendo il volto del Paese. Tappa poi a Kucova, Albania centrale, conosciuta come Petrolia ai tempi dell&#8217;occupazione fascista e ribattezzata città di Stalin negli anni della dittatura comunista. Ora Kucova si prepara all&#8217;ennesima metamorfosi. Tra gli scheletri della raffineria di petrolio dell&#8217;Azienda Italiana Petroli Albanesi e i rottami dei velivoli made in Urss, sorgerà la prima base aerea Nato nella regione. Un investimento di 50 milioni di euro che punta a fare dell&#8217;Albania l&#8217;avamposto dell&#8217;alleanza atlantica nei Balcani.</p>
<p>Infine un reportage sull&#8217;influenza della Turchia di Recep Tayyip Erdogan in Albania, terra di conquista dell&#8217;Impero ottomano. Un&#8217;alleanza politica, economica e religiosa che è uscita scossa dalla notte del fallito colpo di Stato in Turchia del 15 luglio 2016. Da alleato a sorvegliato speciale, il Paese delle aquile è accusato di essere il centro delle attività di Fethullah Gulen, predicatore turco sospettato numero uno del golpe, nei Balcani. Una spina nel fianco che rischia di minare i rapporti tra Ankara e Tirana.</p>
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		<title>Memorie dal sottosuolo: i bunker in Albania</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/albania-le-radici-della-crisi/bunker-dalbania-una-ferita-da-raccontare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2019 11:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[Comunismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alle periferie delle città, lungo sentieri di campagna, nei villaggi in montagna e sulla costa adriatica, tra le altalene dei parchi giochi e le lapidi dei cimiteri. Dappertutto in Albania spuntano come funghi in cemento armato i bunker frutto della paranoia di Enver Hoxha. &#8220;Ogni goccia di sudore versata per la fortificazione del Paese è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/albania-le-radici-della-crisi/bunker-dalbania-una-ferita-da-raccontare.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019267-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                    Memorie dal sottosuolo: i bunker in Albania
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<div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Alle periferie delle città, lungo sentieri di campagna, nei villaggi in montagna e sulla costa adriatica, tra le altalene dei parchi giochi e le lapidi dei cimiteri. Dappertutto in Albania spuntano come funghi in cemento armato i <strong>bunker</strong> frutto della paranoia di <strong>Enver Hoxha</strong>. &#8220;Ogni goccia di sudore versata per la fortificazione del Paese è una goccia di sangue risparmiata sul campo di battaglia&#8221;, soleva dire il dittatore comunista che nell&#8217;arco di un decennio fece del Paese delle aquile una vasta linea Maginot. Settecentomila bunker per difendersi da un&#8217;invasione che non avrà mai luogo. Eppure l&#8217;Albania doveva essere sempre pronta, &#8220;<em>gjithmone gati</em>&#8220;, pronta a difendersi tanto dall&#8217;imperialismo occidentale, quanto dall&#8217;imperialismo sovietico. Una <strong>sindrome da accerchiamento</strong> scattata nel 1968 all&#8217;indomani dell&#8217;invasione della Cecoslovacchia da parte dell&#8217;Unione sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia.</p><figure id="attachment_225809" aria-describedby="caption-attachment-225809" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019224.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-225809 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019224-1024x660.jpg" alt="" width="1024" height="660" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019224-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019224-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019224-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-225809" class="wp-caption-text">Albania, Tirana 2019. Bunker costruito all’interno di un cimitero</figcaption></figure>
    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Era isolata, allora, l&#8217;Albania. Scismi ideologici e politici avevano portato Tirana a rompere le relazioni prima con la Jugoslavia di Tito, poi con l&#8217;Unione sovietica del dopo Stalin. Non era rimasta che la Cina della rivoluzione culturale, l&#8217;unica a preservare il comunismo nella sua purezza  ideologica. E fu proprio Pechino a sostenere il programma di bunkerizzazione deciso da Hoxha a difesa di un Paese in cui il ricordo dell&#8217;occupazione fascista era ancora vivido. Alle forze armate italiane ci erano voluti cinque giorni per piegare la resistenza albanese. Quell&#8217;aprile 1939 non avrebbe dovuto ripetersi, mai più. Così suonò il campanello della <strong>mobilitazione generale</strong>. In caso di attacco ogni albanese avrebbe dovuto controllare strade e villaggi. Per anni la popolazione venne addestrata a questo scopo. Il sistema di fortificazioni consisteva di bunker di diverse dimensioni connessi tra loro da una rete di comunicazione. C&#8217;erano i <em>qendër zjarri</em>, le linee di fuoco, che contenevano gruppi da due-tre persone, e i <em>pikë zjarri</em>, i posti di comando, bunker più grandi progettati per resistere a un fuoco di artiglieria continuo a distanza ravvicinata. E ancora trincee e depositi per munizioni, viveri, vestiti, petrolio. Un processo, quello della bunkerizzazione dell&#8217;Albania, che drenò le risorse di un Paese già provato dalla miseria e dall&#8217;arretratezza economica.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="724" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019179-3.jpg" alt="" class="wp-image-225831" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019179-3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019179-3-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019179-3-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019179-3-1024x386.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Albania, Puchovo  2019. Bunkers utilizzato come deposito degli esplosivi vicino all&#8217;aereoporto</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>A Kepi i Rodonit i bunker si stagliano sulla spiaggia come statue soprannaturali di un passato che ha marchiato a fuoco l&#8217;identità del Paese. Una ferita profonda che sta lì a testimoniare la surreale <strong>brutalità del comunismo</strong> di Enver Hoxha. Eppure l&#8217;Albania di oggi quel passato vuole archiviarlo. I bunker, distrutti, riconvertiti, lasciati all&#8217;incuria, divengono la cartina di tornasole del rapporto controverso con gli anni del comunismo, e delle contraddizioni del presente.</p>
<figure id="attachment_225832" aria-describedby="caption-attachment-225832" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019025.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-225832 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019025-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019025-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019025-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019025-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-225832" class="wp-caption-text">Albania, Durazzo 2019. Resort dsulla riviera di Golem costruito sulla spiaggia, soprai vecchi Bunker</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Una decina di chilometri a sud di Durazzo, le spiagge assolate e ventose di Golem sono un sovrapporsi di ferite vecchie e nuove. Sul lungomare devastato dall&#8217;inquinamento e dall&#8217;abusivismo edilizio, spuntano i relitti dell&#8217;isolazionismo comunista riconvertiti in caffè, ristoranti, complessi alberghieri. È la storia di Kujtim Roci, idraulico, che alla caduta del regime lasciò il suo lavoro per distillare <em>raki</em> in un <em>pikë zjarri</em> vicino casa. Quel bunker è stata la sua fortuna. Dopo aver ottenuto l&#8217;autorizzazione dal ministero della Difesa, Roci ci costruì su un ristorante e un hotel. In molti hanno seguito il suo esempio. E così la paranoia di ieri si fa attrazione turistica oggi, soverchiata da quello stesso <strong>capitalismo</strong> da cui cercava di difendersi. Questi silenziosi resti del passato comunista sono stati impiegati nei modi più disparati. Nelle aree rurali del Paese non è raro vedere i bunker trasformati in rifugi per animali o in cantine per conservare gli alimenti. La maggior parte però è andata distrutta. La vendita del ferro che se ne estrae può fruttare a bunker fino a 300 euro, lo stipendio medio in Albania.</p>
<figure id="attachment_225833" aria-describedby="caption-attachment-225833" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019028.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-225833 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019028-1024x679.jpg" alt="" width="1024" height="679" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019028-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019028-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019028-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-225833" class="wp-caption-text">Albania, spiaggia di Kepi i Rodonit 2019. Bunker costruito vicino a una chiesa antica</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Ad oggi manca un piano nazionale che miri a preservare almeno alcuni dei bunker più significativi sul piano storico. Negli ultimi anni però si sta facendo strada l&#8217;esigenza di <strong>conservare queste memorie del passato</strong>. Un&#8217;esigenza che ha portato alla conversione in musei di due bunker della capitale, i più grandi mai costruiti in Albania.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019038.jpg" alt="" class="wp-image-225991" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019038.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019038-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019038-768x283.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Bosnia.019038-1024x378.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Albania, Kepi i Rodonit 2019. Bunker costruiti sulla spiaggia</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Una luce innaturale illumina il Bunk&#8217;Art 1, il rifugio antiatomico realizzato per ospitare l&#8217;intera nomenclatura comunista nell&#8217;eventualità di un attacco: membri del politburo, parlamentari dell&#8217;assemblea del popolo, i vertici delle forze armate. Tremila metri quadri di stanze, cunicoli e sale scavate nelle viscere delle colline che circondano Tirana ai piedi del monte Dajti. Un luogo fatto di cemento, piombo e vetro, pensato per permettere alla classe dirigente di continuare a guidare il Paese per mesi, forse per anni, seppellita viva sottoterra.</p>
<figure id="attachment_227182" aria-describedby="caption-attachment-227182" style="width: 685px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-227182 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192-685x1024.jpg" alt="" width="685" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192-685x1024.jpg 685w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192-201x300.jpg 201w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192-768x1148.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/Albania.019192-1712x2560.jpg 1712w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /></a><figcaption id="caption-attachment-227182" class="wp-caption-text">Albania, Tirana 2019. Bunker art N. 2, oggi museo della dittatura. Uniforme della II guerra mondiale</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Attraversate le docce che servivano a lavar via le <strong>radiazioni</strong>, l&#8217;appartamento scarno e austero del dittatore Hoxha e di sua moglie. Uno studio, una camera da letto, un bagno. Nei 13 anni che trascorsero dalla sua costruzione al crollo del comunismo, Hoxha non passò nemmeno una notte in quel covo. Stanze più piccole si aprono su corridoi infiniti, tutti uguali, claustrofobici.</p>
<figure id="attachment_225837" aria-describedby="caption-attachment-225837" style="width: 675px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-225837 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1-675x1024.jpg" alt="" width="675" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1-675x1024.jpg 675w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1-198x300.jpg 198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1-768x1165.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019246-1-1687x2560.jpg 1687w" sizes="auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px" /></a><figcaption id="caption-attachment-225837" class="wp-caption-text">Albania, Tirana 2019. Bunker art N.2. Uffici con bandiera albanese</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Ora quelle stanze, un centinaio, ospitano immagini, videoproiezioni, cimeli d&#8217;epoca, testimonianze della storia nazionale, dall&#8217;invasione ottamana all&#8217;occupazione fascista, dalla resistenza al regime comunista. Un museo sepolto come sepolto si vorrebbe quel passato.</p>
<figure id="attachment_226214" aria-describedby="caption-attachment-226214" style="width: 683px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-226214 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245-683x1024.jpg 683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245-768x1151.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019245-1708x2560.jpg 1708w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a><figcaption id="caption-attachment-226214" class="wp-caption-text">Albania, Tirana 2019. Bunker art N.2. Uffici con ritratto di Enver Oxa</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Rruga Abdi Toptani, affolatta di turisti e uomini d&#8217;affari. Alle spalle del Teatro nazionale e a pochi metri da piazza Skanderbeg si svela agli occhi il Bunk&#8217;art 2, mille metri quadri di rifugio antiatomico che sarebbe servito a dare riparo ai vertici della polizia e al personale del ministero degli Interni in caso di un&#8217;invasione. Una ventina di stanze ora divenute un museo delle forze di polizia, un luogo per riflettere sui metodi impiegati in particolare dal Sigurimi, la polizia segreta albanese operativa durante il comunismo. Arresti preventivi, false incriminazioni, confessioni estorte con la tortura. Un&#8217;impressionante lista di nomi ricorda le vittime di 45 anni di comunismo: 6,027 condannati a morte, 34mila prigionieri, più di 50mila deportati nei campi di internamento.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1177" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019195.jpg" alt="" class="wp-image-225856" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019195.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019195-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019195-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019195-1024x628.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Albania, Tirana 2019. Bunker art N.2, oggi museo. Cartellina con ritratti di Stalin e Oxa</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Una breccia si apre nella cupola in cemento del bunker. Un anno dopo l&#8217;apertura del museo al pubblico nel 2014 la struttura è stata presa d&#8217;assalto durante una manifestazione indetta dal Partito democratico di Sali Berisha. Il museo, è l&#8217;accusa, è un modo per il Partito socialista del premier <strong>Edi Rama</strong> che ne ha deciso la costruzione, di celebrare una pagina buia della Storia. I segni della distruzione sono stati lasciati lì per volontà del governo.</p>
<figure id="attachment_226218" aria-describedby="caption-attachment-226218" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019253-2.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-226218 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019253-2-1024x689.jpg" alt="" width="1024" height="689" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019253-2-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019253-2-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Albania.019253-2-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-226218" class="wp-caption-text">Albania, Tirana 2019. Bunker N.2, oggi museo. Foto e armi dell&#8217;occupazione italiana</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Un&#8217;<strong>area militare abbandonata</strong> inutilizzata per vent&#8217;anni, offre una vista spettacolare sulle montagne intorno a Tirana. Qui un gruppo di studenti di studi europei orientali alla Freie Universitat di Berlino in collaborazione con lo spazio d&#8217;arte alternativo Tirana Ekspres ha dato vita a Tek Bunkeri, un progetto di riqualificazione che trasforma i bunker in nuovi spazi culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>

    </div>
</div><div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
        <div data-aos="zoom-in">
            <div class="authors authors--footer">
                    
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                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Testo di
                        </div>
                    
                    <div class="authors__link-list">
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                                    Alessandra Briganti
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                            Fotografie di
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                    <div class="authors__link-list">
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                                    Ivo Saglietti
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/albania-le-radici-della-crisi/bunker-dalbania-una-ferita-da-raccontare.html">Memorie dal sottosuolo: i bunker in Albania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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