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	<title>Bosch Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bosch Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bosch, i maxi-tagli che raccontano la crisi dell&#8217;auto europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/bosch-i-maxi-tagli-che-raccontano-la-crisi-dellauto-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 07:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sull'auto europea la scure della decisione della multinazionale tedesca Bosch di tagliare 13mila posti di lavoro in 5 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/bosch-i-maxi-tagli-che-raccontano-la-crisi-dellauto-europea.html">Bosch, i maxi-tagli che raccontano la crisi dell&#8217;auto europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250926144952130_84e33acffb702f3daf0eeb0d530529bc-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un colpo durissimo per l&#8217;industria e un segnale cupo sul futuro dell&#8217;<strong>automobile europea</strong>: la decisione della multinazionale tedesca <strong>Bosch di tagliare 13mila</strong> posti di lavoro tramite una campagna massiccia di &#8220;dimagrimento&#8221; del personale equivale a un vero e proprio <strong>campanello d&#8217;allarme</strong> sul futuro dell&#8217;industria dell&#8217;auto, di cui è il più importante fornitore di componentistica al mondo. </p>



<p>Il gruppo con sede vicino <strong>Stoccarda, a Gerlingen nel Baden-Württemberg</strong>, ha annunciato che i tagli saranno operati entro il 2030, non specificando però se si realizzeranno tramite licenziamenti, per mezzo della chiusura di impianti o attraverso un <strong>graduale accorciamento delle linee</strong> al momento del pensionamento di parte dei quasi 430mila dipendenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bosch di fronte alla contrazione del suo business</h2>



<p>Presentando i conti del 2024, che hanno visto un leggero calo del fatturato a 90,5 miliardi di euro, la discesa di un terzo dell&#8217;utile netto a 3,2 miliardi di euro e i profitti operativi pari al 3,5% del fatturato contro un obiettivo dichiarato del 7%, l&#8217;amministratore delegato Stefan Hartung ha segnalato che l&#8217;Europa<a href="https://www.reuters.com/business/autos-transportation/bosch-sees-2024-operating-profit-plummet-by-third-2025-01-31/"> è il tallone d&#8217;Achille delle attività della multinazionale,</a> aggiungendo che la competizione cinese erode margini di profitto. </p>



<p><strong>Una duplice ammissione</strong> che lascia pensare a quale possa essere il continente maggiormente impattato dalla riduzione del personale. Si parla della sede centrale e dei siti produttivi di Feuerbach e Schwieberdingen come dei primi centri destinati a essere interessati da questa operazione. Per Bosch il <strong>valore di questa ristrutturazione</strong>,in termini di risparmio di costi, dovrebbe raggiungere <strong>2,5 miliardi di euro</strong>. Un vero e proprio piano d&#8217;austerità che mostra la difficoltà del settore automobilistico continentale, in cui produttori storici come l&#8217;Italia sono in declino e anche la <strong>Germania capofila storica</strong> è in una fase di enorme turbolenza, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-volkswagen-come-termometro-del-malessere-della-germania.html">principalmente a causa della crisi d&#8217;identità di Volkswagen.</a></p>



<p>Già un anno fa <strong>Bosch aveva tagliato oltre 5mila</strong> posti di lavoro per una fragilità intrinseca nell&#8217;innovazione della divisione della guida autonoma. La crisi della componentistica è la somma di un duplice problema: l&#8217;<strong>oggettiva questione del calo del mercato auto europeo</strong> e della riduzione dei margini di crescita dei fatturati e degli utili delle grandi case, da un lato; la crescente competizione qualitativa incentivata dalla <strong>transizione elettrica della mobilità,</strong> dall&#8217;altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensioni nel settore auto</h2>



<p>In Germania, nota Deutsche Welle, &#8220;con case automobilistiche tedesche come Bmw, Mercedes-Benz e Volkswagen che stanno continuamente incrementando gli investimenti nei veicoli elettrici, il settore si trova ad affrontare una crescente pressione per adattarsi ai cambiamenti del mercato globale&#8221;.</p>



<p><strong>La Cina</strong>, in particolare, è la grande protagonista della novità dell&#8217;auto elettrica che sta al contempo erodendo la quota di mercato dei colossi germanici e ridimensionando il peso della componentistica prodotta nel Paese storicamente locomotiva d&#8217;Europa. Bosch è inevitabilmente destinata a risentire di questi sviluppi. </p>



<p>Sull&#8217;Europa impattano, inoltre, i venti della <strong>recessione demografica</strong> nei prossimi anni e del cambiamento culturale delle nuove generazioni, meno propense a vedere l&#8217;auto come un punto di riferimento per acquisti e investimenti, tanto che Dw riferisce che &#8220;gli esperti avvertono che, nonostante l&#8217;innovazione, il downsizing strutturale potrebbe essere inevitabile&#8221; in un contesto in cui &#8220;il futuro dei motori a combustione, tuttavia, rimane oggetto di discussione&#8221;. <strong>Aziende come Bosch sono &#8220;termometri&#8221; della febbre dell&#8217;industria tedesca</strong>: questa crisi spiega l&#8217;urgenza con cui la Germania <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-tedesco-la-lista-della-spesa-da-83-miliardi-di-merz-agli-usa-lascia-le-briciole.html">sta cercando di diversificare, anche grazie al riarmo</a>, la sua industria, così da salvarla di fronte al rischio del tramonto dell&#8217;automotive.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/bosch-i-maxi-tagli-che-raccontano-la-crisi-dellauto-europea.html">Bosch, i maxi-tagli che raccontano la crisi dell&#8217;auto europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Russia nazionalizza Ariston e Bosch: la risposta di Mosca alle sanzioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-russia-nazionalizza-ariston-e-bosch-la-risposta-di-mosca-alle-sanzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 09:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ariston]]></category>
		<category><![CDATA[Bosch]]></category>
		<category><![CDATA[guerra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scelta del governo russo di nazionalizzare le sussidiarie locali di Ariston e Bosch è solo l&#8217;ultima di una serie di mosse promosse dall&#8217;esecutivo di Vladimir Putin per consolidare la risposta di Mosca all&#8217;assedio economico dell&#8217;Occidente portato avanti dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina del 2022. E sostanziatosi in un&#8217;ampia serie di misure sanzionatorie e di riduzione dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-russia-nazionalizza-ariston-e-bosch-la-risposta-di-mosca-alle-sanzioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-russia-nazionalizza-ariston-e-bosch-la-risposta-di-mosca-alle-sanzioni.html">La Russia nazionalizza Ariston e Bosch: la risposta di Mosca alle sanzioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427202953132_0b34f9b21ec363030e5f0fbf8b58d6f5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>scelta del governo russo</strong> di nazionalizzare le sussidiarie locali di <strong>Ariston e Bosch</strong> è solo l&#8217;ultima di una serie di mosse promosse dall&#8217;esecutivo di <strong>Vladimir Putin</strong> per consolidare la risposta di Mosca all&#8217;<strong>assedio economico dell&#8217;Occidente</strong> portato avanti dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina del 2022. E sostanziatosi in un&#8217;ampia serie di misure sanzionatorie e di riduzione dei canali di commercio tra Russia e mondo euroatlantico. A cui la Russia ha risposto<a href="https://it.insideover.com/guerra/tsunami-guerra-ucraina-germania-olaf-scholz.html"> con la sua versione di <strong>guerra economica</strong></a> applicando anche a Bosch, azienda tedesca produttrice di componentistica auto e utensili elettrici, e Ariston, azienda italiana che produce macchinari per riscaldamento e elettrodomestici, il decreto sulla reazione alle sanzioni che consente di <strong>portare, formalmente in maniera provvisoria</strong>, sotto l&#8217;ala dell&#8217;economia statale la gestione (ma non <em>de iure</em> la proprietà) di sussidiarie estere di gruppi legati a Stati rivali che sanzionano Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assalto ai &#8220;Paesi ostili&#8221;</h2>



<p>La Russia giustifica decreti di questo tipo, lo avevamo scritto, &#8220;richiamando al tema del sequestro degli asset appartenenti a cittadini e imprese russe, alla Banca centrale del Paese e ai funzionari del Cremlino e del governo nei <strong>Paesi occidentali </strong>e alla libertà d’azione derivante dal decreto<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-perch-russia-mette-nel-mirino-litalia-2019381.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> che identifica i “Paesi ostili”</a> intenti a muovere atti di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/arrivano-controsanzioni-russe-su-banche-ed-energia-2057915.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra economica contro la Russia.&#8221;</a> Come <a href="https://it.insideover.com/economia/espropri-e-guerra-economica-la-strategia-di-putin-contro-occidente.html">rammentato su queste</a> colonne, <a href="https://www.economist.com/business/2022/06/02/has-russia-legalised-intellectual-property-theft" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la lista include oltre cinquanta Stati: &#8220;</a>Ne fanno parte, oltre all’Ucraina, tutti i Ventisette dell’Unione europea, ivi compresa una nazione amica come l’Ungheria, gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito, ma anche tutti i membri della Nato non appartenenti all’Ue, eccezion fatta per la Turchia: Albania, Norvegia, Islanda, Montenegro e Macedonia del Nord. A cui si aggiungono <strong>Giappone, Taiwan, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda </strong>per il loro sostegno a Kiev e tutti quei Paesi attivi nel mondo finanziario che hanno aderito alle <strong>sanzioni</strong> <strong>economiche</strong>: Bahamas, <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mosse-di-san-marino-per-diventare-il-nuovo-paradiso-fiscale-deuropa.html">San Marino,</a> Liechtenstein, Principato di Monaco, Singapore e, soprattutto, Svizzera. Completano la lista Micronesia e Taiwan per la vicinanza a Washington&#8221;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/raiffeisen-la-banca-austriaca-che-non-molla-la-russia.html">Raiffeisen, la banca austriaca che resta (e si espande) in Russia</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Ariston e Bosch, non un caso isolato</h2>



<p>Non è la prima volta che Putin ordina misure di questo tipo. <a href="https://www.corriereadriatico.it/ancona/fabriano_putin_nazionalizza_ariston_filiale_russa_trasferita_gazprom-8082176.html">L&#8217;azienda marchigiana di Fabriano</a> e il gruppo tedesco seguono diversi altre compagnie alle cui sussidiarie russe era già stato imposto il passaggio sotto gruppi nazionali: la francese Danone e la danese Carlsberg sono stati esempi noti nel contesto del settore degli alimenti e delle bevande; <a href="https://it.insideover.com/economia/renault-vende-i-suoi-asset-in-russia-al-governo-cosa-significa.html">la transalpina Renault</a> ha alienato le sue <a href="https://www.milanofinanza.it/news/russia-lo-stato-continua-a-rilevare-fabbriche-occidentali-dopo-renault-e-nissan-ora-e-il-turno-di-202306141950006302">fabbriche d&#8217;auto</a>; esattamente un anno fa, nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2023, Putin aveva aperto alla nazionalizzazione delle filiali russe di <strong><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Uniper</a></strong>, importante attore di import-export del gas tedesco, e del gruppo energetico finlandese<strong> Fortum</strong>. In Italia, il ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani</strong> ha chiesto immediati chiarimenti all&#8217;ambasciata russa, dichiarandosi pronto a tutelare le aziende italiane presenti nel Paese. </p>



<p>Ariston e Bosch, in Russia, saranno poste sotto la gestione di Gazprom Household Systems. L&#8217;obiettivo della manovra di Putin è complesso e articolato su più piani. In primo luogo, una manovra chiara sembra quella di “<strong>canalizzare</strong>” le politiche di disinvestimento occidentale in quei settori che appaiono più governabili dalle attuali competenze tecniche russe. In secondo luogo, Putin vuole ricompensare il conglomerato <strong>di asset russi all&#8217;estero garantendo alla nomenklatura di oligarchi</strong> un qualche tipo di ricompensa per gli asset congelati all&#8217;estero; infine, la manovra è un <strong><a href="https://t.me/letteradamosca/20212">deterrente</a> contro l&#8217;alienazione di questi stessi asset da parte di Unione Europea e Stati Uniti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un gioco rischioso</h2>



<p>La mossa si pone su un crinale sottile, dato che la Russia non ha l&#8217;interesse a scatenare una corsa al disinvestimento dal Paese. In quest&#8217;ottica, Mosca ha dovuto fare di necessità virtù laddove erano gruppi esteri a scegliere di disinvestire: l&#8217;uscita di <strong>Enel e Intesa San Paolo</strong> dalla Russia, per limitarsi ai casi italiani, sono avvenuti senza eccessivo clamore. Su aziende dal valore strategico per l&#8217;economia nazionale apparentemente meno rilevante Mosca fa la voce grossa per ricordare di esser capace di rispondere alle sanzioni. Ma in prospettiva il sogno della Russia è poter tornare, a fine guerra in Ucraina, a poter contare sui preziosi capitali stranieri, soprattutto occidentali, vitali per il proprio sviluppo. Una necessità sempre messa più a repentaglio dal gioco incrociato di <strong>sanzioni e controsanzioni</strong> che alza un muro sempre più elevato tra la Russia e l&#8217;Occidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-russia-nazionalizza-ariston-e-bosch-la-risposta-di-mosca-alle-sanzioni.html">La Russia nazionalizza Ariston e Bosch: la risposta di Mosca alle sanzioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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