<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>boris johnson Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/boris-johnson/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/boris-johnson</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 06:37:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>boris johnson Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/boris-johnson</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>BoJo e le trame contro Sunak</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/bojo-e-le-trame-contro-sunak.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 06:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[fracking]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=373516</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se due indizi fanno una prova, difficile contestare l’idea che su Londra si stia preparando una tempesta perfetta.&#160; Chi pensava che Boris Johnson si sarebbe limitato ad accettare di buon grado il ruolo di comparsa sulla scena politica inglese si sbagliava di grosso. E chi pensava che la &#8220;sindrome di Cincinnato” (il dittatore che dopo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/bojo-e-le-trame-contro-sunak.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/bojo-e-le-trame-contro-sunak.html">BoJo e le trame contro Sunak</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_2022102309535814_e38677ca68dc739fb95649960fa40929-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se due indizi fanno una prova, difficile contestare l’idea che su Londra si stia preparando una tempesta perfetta.&nbsp;</p>



<p>Chi pensava che Boris Johnson si sarebbe limitato ad accettare di buon grado il ruolo di comparsa sulla scena politica inglese si sbagliava di grosso.</p>



<p>E chi pensava che la <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/che-fine-ha-fatto-boris-johnson.html">&#8220;sindrome di Cincinnato”</a> (il dittatore che dopo essersi ritirato era stato richiamato al potere per salvare Roma) che lo ha colpito da quando si è dimesso si sarebbe limitata al tentativo (andato a vuoto) di tornare a Downing Street per acclamazione, dopo la caduta di Liz Truss, sbagliava ancora di più.</p>



<p>L’ex Primo Ministro Inglese non ha affatto depositato le armi, né tantomeno le sue velleità di tornare alla guida del paese e ogni occasione è buona per ribadirlo.&nbsp;</p>



<p>L’ultima, in ordine di tempo, gli è stata servita su un piatto d’argento dall’annuncio di Rishi Sunak di rinunciare a partecipare al summit globale sul clima, Cop27.</p>



<p>Per un primo ministro in carica che declina, ce n’è subito pronto un altro (ex) che si prende la scena.&nbsp;</p>



<p>Boris Johnson non ha mai perdonato all’allora Cancelliere di aver condannato a morte la sua resistenza al Numero 10 dimettendosi dal suo incarico nel governo e ora, quale migliore occasione per restituire a Sunak lo smacco subito la scorsa estate?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I due indizi</h2>



<p>Le ultime immagini pubbliche di BoJo hanno consegnato alle cronache un leader abbronzato e rientrato in fretta e furia da Santo Domingo per rispondere alla chiamata dei suoi che lo volevano a raccogliere i cocci dei 44 terribili giorni con Liz Truss.</p>



<p>Le immagini private, invece, sono quelle di un uomo in continua elaborazione di una strategia per disarcionare il suo nemico giurato mentre, nel frattempo, manda avanti i suoi scudieri.</p>



<p>Alok Sharma, il presidente di Cop26, lo “Zar del clima”, ha avuto incarichi nel governo conservatore ininterrottamente dal 2016, con Theresa May, fino a quando Rishu Sunak non ha deciso di sbarazzarsene.</p>



<p>Sharma, che in questo modo oltre all’incarico ha anche perso la possibilità di partecipare alle riunioni di Gabinetto, (e magari dare conto a Boris dei contenuti emersi), ha deciso di concedere le sue riflessioni sulle scelte ambientali del nuovo Primo Ministro al <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/alok-sharma-attacks-sunak-for-cop27-snub-sdq3fjld6"><em>Sunday Times</em>.</a>&nbsp;</p>



<p>“La decisione di Sunak non partecipare a Cop27 è un grave errore” ha scandito argomentando che il rischio è quello di sminuire il ruolo di primo piano che il Regno Unito si era dato sulle questioni ambientali, aggiungendo che, una scelta del genere verrà pagata dai Conservatori alle urne.</p>



<p>In una intervista giudicata &#8220;incredibilmente aperta”, Sharma accusa l’attuale Primo Ministro di continuare a dare concessioni per petrolio e gas senza invece rinforzare la tassazione sugli extra-profitti delle grandi compagnie, concedendo sconti solo a quelle che reinvestono sulle rinnovabili.&nbsp;</p>



<p>“Questo è il tema del momento, non solo nell’ottica di difesa dell’ambiente&nbsp; &#8211; il suo ragionamento &#8211; ma anche per le grandi opportunità offerte in termini di posti di lavoro e di nuovi investimenti” ha concluso Sharma senza fare sconti a chi lo aveva appena liquidato.</p>



<p>Una cosa buona, però va detto, Sunak appena entrato a Downing Street l’avrebbe fatta. L&#8217;annuncio di non autorizzare il <em>fracking,</em> reintrodotto da Liz Truss, ha sedato gli animi dei territori costieri interessati e accontentato le richieste dei deputati Tories eletti in quelle aree.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Jonhson e la pancia del paese</strong></h2>



<p>“Boris Johnson vuole tornare al suo posto ad ogni costo&#8221;  ci spiega il professor Steve McCabe della City University di Birmingham. &#8220;La decisione di andare a Sharm El-Sheikh ha come principale obiettivo quello di causare imbarazzo al nuovo primo ministro”.</p>



<p>Johnson è uno che conosce bene la pancia del suo popolo, un uomo delle élite che si è sempre messo indosso i panni dell’”Uno-di-voi” esprimendo la grande capacità di entrare in simbiosi con gli umori degli inglesi dicendo loro quello che si aspettavano di sentire.</p>



<p>Esattamente le qualità che Sunak viene accusato di non avere, dietro a quegli abiti troppo costosi, che nessuno gli perdona e dietro a quell’immenso patrimonio che lo rende più ricco del re e che molti inglesi in difficoltà considerano una colpa.</p>



<p>Tutto questo è irrazionale, ma l’accusa di non saper entrare in sintonia con i sentimenti degli ultimi e di non rappresentare le esigenze della classe operaia e dei lavoratori, visti al contrario, sono esattamente i valori che hanno sempre rappresentato la forza di Johnson.</p>



<p>Poi si può discutere di quanto le promesse siano state tradotte in fatti, ma nella politica del populismo, gli annunci pesano, per le verifiche ci sarà tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BoJo paladino del climate change</h2>



<p>Boris Johnson un anno fa aveva investito energie e promesse all’edizione di Cop26 che si era tenuta in casa, a Glasgow e che aveva dato al Regno Unito la presidenza del summit.</p>



<p>Oggi, il suo successore, voltando le spalle alla kermesse dà uno smacco nel segno della discontinuità che anche la debolissima Liz Truss aveva comunque garantito.</p>



<p>Così succede che: Sunak annuncia che non ci sarà e la mattina dopo<a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-11369097/Downing-Street-alarmed-reports-Boris-Johnson-travel-Egypt-Cop27-summit.htmlhttps://www.dailymail.co.uk/news/article-11369097/Downing-Street-alarmed-reports-Boris-Johnson-travel-Egypt-Cop27-summit.html"> i giornali </a>aprono con la notizia che Boris Johnson parteciperà.</p>



<p>A palazzo le fibrillazioni vanno alle stelle; la decisione crea scompiglio e manda l’ennesimo segnale di caos all’interno del partito che ormai sperava di aver raggiunto l’unità salvaguardando governo&nbsp; e poltrone.</p>



<p>Ma non avevano fatto i conti con la sete di vendetta di Johnson e con il suo grande afflato ambientalista…</p>



<p>Non è ben chiaro quali panni vestirà BoJo a Cop27: se andrà nella delegazione ufficiale del governo con gli altri deputati, se andrà come ospite del governo egiziano in un simbolico passaggio di consegne della presidenza tra i due paesi o se invece si accoderà alle delegazioni delle organizzazioni non governative invitate.</p>



<p>Quel che è certo è che ci sarà e sarà di nuovo accanto a Biden, a Macron e ai grandi della terra e sarà lì per riconquistarsi il&nbsp; posto al sole che non vuole lasciare all’avversario che invece resterà sotto il cielo plumbeo di Londra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sunak e le Lobbies </h2>



<p>Alla ricerca di una spiegazione per la mancata partecipazione del primo ministro al summit di Sharm El-Sheikh, il <em><a href="https://www.mirror.co.uk/news/politics/rishi-sunak-accepted-cash-fossil-28361452">Mirror</a></em> ha pubblicato i dettagli sui finanziamenti ricevuti da Sunak durante la campagna estiva per la premiership.&nbsp;</p>



<p><em>Ready4Rishi </em>avrebbe raccolto donazioni pari a 460.000 Sterline, (Liz Truss ne aveva ricevute 424.000) e tra i suoi finanziatori, stando alle notizie fornite dal quotidiano, ci sarebbero molti personaggi legati al mondo dal petrolio, del gas e dell’aviazione, tutti interessati ad investimenti legati ai combustibili fossili.</p>



<p>&#8220;Come avrebbe potuto deludere le loro aspettative?&#8221;, la critica per niente velata mossa da Ed Milliband, il ministro ombra laburista che su <em>Twitter</em> ha scandito: “Sunak è dalla parte delle grandi compagnie del petrolio e del gas, non certo dalla parte della gente”.</p>



<p>Boris Johnson invece c’è e mai si sarebbe sognato di dire al re di stare a casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carlo III “si fa il suo summit sul clima a casa”</h2>



<p>Noto per il suo profondo impegno per l’ambiente, la biodiversità e la natura, re Carlo III, a pochi giorni dalla sua proclamazione coincisa con l’entrata in ufficio di Liz Truss, aveva già ricevuto disposizioni da parte del Primo Ministro di non farsi vedere a Cop27.&nbsp;</p>



<p>Lei pare volesse usare la prima missione del nuovo re in maniera più strategica, magari mandandolo in Canada, o forse, più semplicemente, non voleva ombre sul suo viaggio.</p>



<p>Ma, casualmente la notizia, <em>riservata</em>, era subito sfuggita dalle fessure di Buckingham Palace, quel luogo blindato dal quale non esce nulla che non debba uscire.</p>



<p>Oggi, il tema torna di stretta attualità perché il capo dello stato e del regno ha di fatto ricevuto le stesse indicazioni anche da parte di <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/rishi-sunak-will-deny-king-charles-his-trip-to-cop27-talks-h8nx5bgct">Rishi Sunak</a>, il quale si è limitato a far sapere di non volere riaprire il discorso.</p>



<p>Ma Carlo III ha in testa una corona e tra le mani un’agenda che il primo ministro appena arrivato può solo contemplare.&nbsp;</p>



<p>Così, Buckingham Palace ha rimesso la palla in campo annunciando che, due giorni prima di Cop27, il <a href="https://news.sky.com/story/king-charles-to-host-reception-ahead-of-cop27-despite-not-going-himself-12734141">palazzo ospiterà il “suo summit</a>”.</p>



<p>Sarà una festa aperta a 200 grandi imprenditori, uomini d’affari, <em>decision-makers </em>e ONG che vorrà rimarcare l’importanza della presidenza di turno del Regno Unito a Cop26. E non si tratterà di un banchetto reale, ma di un vero momento di confronto sulle tematiche legate alla sostenibilità, ad un’analisi dei progressi compiuti in questo ultimo anno esprimendo la volontà del regno di proseguire in questa direzione. Convintamente.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il destino incerto di Sunak </h2>



<p>Oggi, a minare la sicurezza che i Conservatori pensavano di aver raggiunto con la nomina di Rishi Sunak ci sono sempre più sempre più ostacoli.&nbsp;</p>



<p>I problemi del ministro dell’Interno Suella Braverman, che il Primo Ministro è stato costretto a richiamare nel suo governo per ragioni di equilibrismo politico, rischiano di trascinarlo giù con sè.&nbsp;</p>



<p>Poi c’è la scadenza della presentazione della manovra di bilancio d’autunno, rimandata al 17 novembre e sulla quale ci sono gli occhi puntati dei mercati, che non perdonano.</p>



<p>Il risultato è che chi pensava di averne già viste abbastanza, si prepari perché il cielo sopra Westminster è fosco e promette temporali.</p>



<p>E Boris Johnson non aspetta altro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/bojo-e-le-trame-contro-sunak.html">BoJo e le trame contro Sunak</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che fine ha fatto Boris Johnson?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/che-fine-ha-fatto-boris-johnson.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 08:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=371165</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-2048x1359.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se qualcuno si fosse posto questa domanda, la risposta si trova nei menu a scelta delle organizzazioni che offrono palchi e platee paganti agli ex capi di stato e primi ministri in cerca di occupazione e congrua remunerazione. A fine carriera, o tra una elezione e l’altra. Tra questi ambiti speaker e conferenzieri figura anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/che-fine-ha-fatto-boris-johnson.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/che-fine-ha-fatto-boris-johnson.html">Che fine ha fatto Boris Johnson?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220907170143983_f18e19b49b0753238c60ebdbbf624942-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p></p>



<p>Se qualcuno si fosse posto questa domanda, la risposta si trova nei menu a scelta delle organizzazioni che offrono palchi e platee paganti agli ex capi di stato e primi ministri in cerca di occupazione e congrua remunerazione. A fine carriera, o tra una elezione e l’altra.</p>



<p>Tra questi ambiti speaker e conferenzieri figura anche l’ex primo ministro inglese che, non più tardi di qualche giorno fa, ha acceso di risate e consensi il pubblico di broker di Colorado Springs riunito per l’<em>Insurance Leadership Forum</em>. Pane per i denti di BoJo. </p>



<p>Una platea divertita e affamata di aneddoti dove, finalmente, il personaggio più dirompente della storia politica inglese ha potuto andare a braccio citando succulenti aneddoti e dispensando analisi, alla modica cifra di 150 mila Dollari per 30 minuti di intervento e 45 di conversazione sul palco, con un broker senior.&nbsp;</p>



<p>Secondo quanto riportato dal quotidiano <em>Times</em>, Johnson avrebbe contratti con almeno due agenzie, una sicuramente sarebbe la Premium Speakers Agency di Zurigo, in Svizzera e Atlanta in Georgia, ma il contatto con i brokers del Colorado avrebbe seguito circuiti diversi.</p>



<p>Una fonte interna all’agenzia che lo avrebbe ingaggiato spiegava che BoJo non accetterebbe tutte le offerte, ma il suo interesse graviterebbe senza dubbio sugli Stati Uniti, così come le sue aspettative sarebbero giudicate piuttosto onerose.</p>



<p>Basti ricordare che l’anno prima di diventare primo ministro, tra il 2018 e il 2019, il circuito delle conferenze gli era valso un guadagno di almeno 450 mila Sterline.&nbsp;</p>



<p>Non solo, considerando che chi lo aveva preceduto a Downing Street e poi in questa attività, ovvero <a href="https://it.insideover.com/politica/la-seconda-vita-di-theresa-may.html">Theresa May</a>, (nota per non avere né il carisma né la dialettica di Johnson), con i suoi discorsi a convention ed eventi ha già guadagnato 2,5 Milioni di Sterline, le sue aspettative sono altissime.</p>



<p>Non male per un personaggio che, oltre ad essere famoso per i suoi capelli giallo paglierino sempre in disordine, è famoso anche per il costante bisogno di guadagnare soldi, a maggiore ragione, con una via fatta di ex mogli, donne e figli da mantenere ed una consorte come Carrie Symonds, nota per le sue grandi pretese.</p>



<p>Appena entrata a Dowing Street come First Lady, infatti, l’ultima moglie gli fece cambiare l’arredamento dell’appartamento messo a disposizione del capo del governo, portando Boris a chiedere donazioni per pagare una carta da parati 2.250 Sterline.&nbsp;</p>



<p>Il cambio di look dell’arredo, alla fine, andò ben oltre le 30.000 sterline normalmente concesse agli inquilini di quelle stanze.&nbsp;</p>



<p>Le 112.000 £ offerte dalla generosità di Lord Brownlow finirono fuori dai <em>rumors</em> di palazzo diventando la miccia che contribuì ad accendere le prime luci sulla lunga serie di scandali e polemiche che hanno condotto<a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect&amp;_ga=2.107986434.1076192897.1665590611-1348773419.1648740093&amp;_gl=1*s9f29o*_ga*MTM0ODc3MzQxOS4xNjQ4NzQwMDkz*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2NTY0NjkyMC44LjEuMTY2NTY0NzA1NC4wLjAuMA.."> Johnson alle dimissioni</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Boris, il milionario in bolletta </strong></h2>



<p>L’ex primo ministro è praticamente un milionario, ma sempre in bolletta. Almeno questo va dicendo di sé.</p>



<p>Essendo un deputato ancora in carica, i suoi guadagni sono pubblici e si può cominciare a contare partendo dalle 115 mila Sterline all’anno che può richiedere in qualità di ex primo ministro, più, lo stipendio di 164.000 £ incassato mentre era in carica. Poco per i suoi standard.</p>



<p>Per poter aggiungere incassi extra istituzionali, BoJo, qualche giorno fa, ha iscritto <em>The Office of Boris Johnson Ltd </em>al registro delle imprese inglesi, la <em>Companies House.</em></p>



<p>A chi gli ha fatto i conti in tasca è parso subito chiaro che, dal suo ingresso al Numero 10, le entrate sono precipitate ben al di sotto dei 300.000 £ all’anno di cui apertamente diceva di aver bisogno per “stare con la testa a galla”.&nbsp;</p>



<p>Gli sarebbe forse convenuto farsi eleggere a Singapore, dove secondo le tabelle ufficiali, il capo di stato più ricco al mondo prende 1 milione 310 mila Sterline all’anno, tasse escluse, perchè, come detto, la vita di Johnson è molto onerosa.</p>



<p>Le cronache anglosassoni raccontano di donatori del partito conservatore invitati a supportare i costi della baby sitter del piccolo Wilfred (due anni) e presto sarà la volta di Romy, che oggi ha solo sette mesi.</p>



<p>Si consolerà, BoJo vedendo che, Theresa May e Tony Blair, lasciati gli uffici delle istituzioni, guadagnano molti soldi in giro per il mondo.&nbsp;</p>



<p>Oltre alle ospitate alle convention, si possono firmare contratti importanti con le case editrici e fare lobbying.&nbsp;</p>



<p>L’eroe di Johnson, Winston Churchill, negli anni ’30 ebbe gravi difficoltà economiche così, dopo la fine della guerra e dei suoi incarichi, portò alle stampe dei libri di memorie che gli fruttarono parecchio.&nbsp;</p>



<p>Lo stesso potrebbe fare Johnson raccontando retroscena e indiscrezioni sugli anni della Brexit e della pandemia; diciamo che la sua attività politica ha conciso con un’epoca di grandi cambiamenti che qualche bel libro potrebbe raccogliere e vendere bene.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I racconti di Johnson</strong></h2>



<p>Una prova del successo dei suoi racconti l’ha certamente avuta durante il discorso a Colorado Springs dove anche il gossip non è mancato.</p>



<p>BoJo, infatti, avrebbe diverto la platea raccontando di come l’anno scorso, al summit sul clima Cop26, insieme ad Angela Merkel si portò via una bottiglia del celebre vino di Macron per bersela insieme.&nbsp;</p>



<p>Dopo il faceto ha seriamente rivendicato la Brexit, nella quale continua a credere fermamente, così come il sostegno all’Ucraina.&nbsp;</p>



<p>Un altro dei temi a lui particolarmente caro è l’obiettivo fissato nel 2019 che porterà, entro il 2050, ad una Gran Bretagna ad emissioni zero; una sfida che si potrà raggiungere solo con un drastico cambio nell’uso dell’energia.</p>



<p>Johnson, con il tempo, è diventato un fervente sostenitore della necessità di contrastare il cambiamento climatico e oggi sfoggia grande ottimismo rispetto alla possibilità di vincere questa battaglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Johnson assente in UK, per ora</strong></h2>



<p>Ma le sue riflessioni per ora restano affidate alle platee del pubblico pagante americano, perchè in patria di lui non c’è traccia.&nbsp;</p>



<p>Non era presente nei momenti di grande difficoltà attraversati dalla Truss in sole due settimane di attività governativa tra figuracce e dietrofront, così come non si è visto tra le stanze del partito o in aula quando lei è stata sottoposta al fuoco di fila dei suoi e delle opposizioni.</p>



<p>Il 20 Luglio ha salutato la <em>House of Commons,</em> tra le risa e gli applausi, con un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=zwugzdU1G-0">“Hasta la vista baby”</a>.</p>



<p>Il 6 Settembre, con la nomina a capo del governo e del partito Conservatore&nbsp; di Liz Truss, dal trespolo davanti alla porta del <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3kPeQUTa75c">Numero 10 di Downing Street</a>, ha confermato il suo supporto.</p>



<p>Oggi in Gran Bretagna è un <strong>tutti contro una donna sola al comando che non ha in mano alcun timone</strong>.</p>



<p>Naturalmente, nessuno considera chiuso il discorso sul futuro di BoJo con i saluti consegnati alle cronache di fine estate.&nbsp;</p>



<p>A maggior ragione quando si pensa al riferimento rivolto a <a href="https://it.insideover.com/politica/il-messaggio-segreto-nel-discorso-di-congedo-di-boris-johnson.html">Cincinnato</a>, perchè, da grande studioso dei classici, Boris Johnson non citava a caso il dittatore romano che, dopo aver vinto la battaglia tornò al suo aratro, alle sue terre, finché non gli fu chiesto di riprendere il comando del governo per salvare Roma.</p>



<p>Tutto questo, nonostante il <em>Telegraph</em> recentemente abbia citato voci di palazzo, molto vicine a lui, che avrebbero escluso un suo possibile rientro e lo stesso dicasi per l’intervista rilasciata dalla fedelissima <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/nadine-dorries-interview-boris-is-swinging-a-cricket-bat-and-having-a-great-time-chbl9q7nq">Nadine Dorris</a>, ex membro del gabinetto del governo, che avrebbe escluso il suo ritorno giudicandolo altamente improbabile.</p>



<p>Ma si sa, in politica, quello che sembra non è mai quello che è e spesso certi sassi vengono lanciati solo per vedere le reazioni che generano.</p>



<p>Oggi Boris Johnson è in vacanza con la famiglia, se tutto andrà secondo i suoi piani presto i conservatori, dilaniati dalle faide interne, avranno ancora bisogno di lui.</p>



<p>BoJo non avrà il profilo né l’immagine del grande statista o del salvatore della patria, ma comunque ha carisma da vendere e in tasca due grandi vittorie: la Brexit e il successo della campagna vaccinale contro il Covid.</p>



<p>Se Liz Truss non riuscirà a riemergere dalla Palude Stigia in cui è affondata, facendo affondare con sé anche la Sterlina, non ci vorrà molto per scoprire cosa farà Johnson per Natale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/che-fine-ha-fatto-boris-johnson.html">Che fine ha fatto Boris Johnson?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il prossimo scontro tra Londra e Parigi sarà sui migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 14:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=318260</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="francia regno unito migranti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1024x695.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1536x1043.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulle coste inglesi riprendono gli sbarchi dei migranti in arrivo dalla Francia e Londra corre ai ripari. Dopo il fisiologico rallentamento dovuto all’inverno, con il miglioramento delle condizioni meteo Dover ha già visto triplicare quello che era stato il numero degli arrivi registrati nella prima parte del 2020. Se da gennaio nel Regno Unito è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html">Il prossimo scontro tra Londra e Parigi sarà sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="francia regno unito migranti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1024x695.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-1536x1043.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/migranti-francia-regno-unito-Agenzia_Fotogramma-2048x1391.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p1"><span class="s1">Sulle coste inglesi riprendono gli sbarchi dei migranti in arrivo dalla Francia e Londra corre ai ripari. </span><span class="s1">Dopo il fisiologico rallentamento dovuto all’inverno, con il miglioramento delle condizioni meteo <strong>Dover</strong> ha già visto triplicare quello che era stato il numero degli arrivi registrati nella prima parte del 2020.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se da gennaio nel <strong>Regno Unito</strong> è già stata sfondata quota 2600, a maggio rischia di superare ogni record. A confermarlo le 636 persone sbarcate nei primi 12 giorni e il picco di quasi 200 registrato nella sola giornata dell’11. </span><span class="s1">Certo, letti in Italia questi numeri fanno quasi sorridere, ma per il Paese che con la Brexit ha promesso di serrare i suoi confini e ha deciso di tagliare i ponti con l’Europa per essere libero di dettare le sue regole, soprattutto quando si parla di immigrazione, questi numeri sono intollerabili e pericolosi. </span><span class="s1">La risposta di <strong>Boris Johnson</strong> non si farà attendere e non sarà morbida e già lascia presagire l’arrivo di nuovi scontri con l’Unione Europea e soprattutto con il suo avamposto: la Francia.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Il fenomeno migratorio lungo la Manica</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Una traversata di 21 miglia separa Dover da Calais: onde alte, mare forte e spesso tanta nebbia. </span><span class="s1">I trafficanti di uomini si sono ingegnati, la pandemia e i ripetuti lockdown hanno chiuso la tratta ai camion sui quali gli immigrati venivano ammassati e nascosti, lo stesso dicasi per la via aerea. È rimasto solo il passaggio via mare, così, le piccole imbarcazioni sono diventate il mezzo più agevole oltre che il meno sicuro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si sono ingegnati i trafficanti di esseri umani e hanno capito che quando le barchette sono lanciate in mare in massa, anche una trentina contemporaneamente, si riesce a creare confusione tra i grandi guardacoste e in questo modo per molti aumentano le possibilità di passare in barba ai controlli. </span><span class="s1">La strategia è ormai collaudata dalle parti del <strong>Canale della Manica</strong> e ad oggi ha comportato un aumento esponenziale della vendita di barche di piccole dimensioni. Un passaggio a bordo verso il sogno delle bianche scogliere inglesi può costare anche solo 500 sterline quando si viaggia ad alto rischio. Sì, perché quelle lanciate in avanti per fare massa sono anche le esche per le forze dell’ordine che a quel punto, distratte, lascerebbero libero il passaggio alle imbarcazioni più grandi e più sicure dove un posto costa molto di più e può arrivare fino a 5.000 sterline, hanno spiegato alcune fonti anonime riportate dal <i>Times.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sul fronte interno, la NCA (<i>National Crime Agency</i>) ha appena diramato un’informativa rivolta alle compagnie marittime invitate a fare massima attenzione a chi si mostra interessato all’acquisto di piccole imbarcazioni perché chi vuole usarle per trasportare i migranti è facilmente riconoscibile e va segnalato. </span><span class="s1">Il primo indicatore è la richiesta, inviata on line, di un’unica transazione utile per acquistare l’imbarcazione e molto equipaggiamento, in particolare i giubbotti di salvataggio che spesso vengono ordinati ripetutamente dallo stesso account. Il secondo segnale è l’assoluto disinteresse rispetto alle condizioni in cui versano la barca e le altre dotazioni da comprare, così come i chiari indizi che fanno capire che chi acquista non sarà poi l’utilizzatore finale. Infine, questo tipo di cliente normalmente ha molta fretta di concludere l’affare, non vuole fornire un indirizzo per la consegna e cerca di andare a recuperare tutto di persona. </span><span class="s1">Miles Bonfeld, capo dell’NCA, ha invitato a denunciare i casi sospetti mentre il ministero degli Interni, <i>Home Office</i>, si prepara a  correre ai ripari sul fronte esterno con qualsiasi mezzo.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">La nuova legge sull&#8217;immigrazione</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Nell’intero 2020 sono stati 8.420 gli sbarchi e ad oggi, siamo già a più di un quarto rispetto a quella cifra. Il governo deve intervenire perché il <strong>Primo Ministro</strong> non può permettersi errori su quello che è stato uno dei pilastri della Brexit. Così Boris Johnson ha chiesto alla titolare degli Interni, Priti Patel, di usare le maniere forti. Da qui è nata la grande riforma della legge sull&#8217;immigrazione e sul diritto d’asilo che già nel nome, <i>Sovereign Borders Bill</i> (Legge sulla Sovranità dei Confini), promette di accontentare le ambizioni sovraniste del popolo anti-Ue e anti stranieri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Secondo alcuni analisti, a dare un’accelerazione ai tentativi di raggiungere al più presto le coste inglesi sarebbe stato proprio<span class="Apple-converted-space">  </span>l’annuncio di questa riforma sulla quale, tra l’altro, il governo inglese intende investire 1,3 miliardi di sterline contro il miliardo speso tra il 2019 e il 2020.  </span><span class="s1">Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea sono decaduti anche i vincoli sanciti dagli accordi di Dublino e dovrà quindi essere sottoscritta una nuova intesa in materia, proprio a partire dal <i>Sovereign Borders Bill.</i> Ma l’impresa non sarà facile perché Bruxelles ha già fatto capire di non avere la minima intenzione di avvallare i principi stabiliti dal piano scritto a Westminster.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’aspetto senza dubbio più controverso di questa riforma è rappresentato dall’aumento dei poteri di respingimento che gli inglesi vogliono esercitare. L</span><span class="s1">o scorso marzo, <a href="https://www.thesun.co.uk/news/politics/14918711/priti-patel-crack-down-on-illegal-migrants-channel/">Patel ha divulgato alcuni punti chiave dell’impianto ideologico del <i>Bill </i></a>spiegando che: i migranti che arriveranno nel Regno Unito illegalmente non avranno più il diritto di stabilircisi permanentemente anche se in possesso di richiesta di asilo. </span><span class="s1">Ancora, chi non potrà essere rispedito in un paese giudicato sicuro, potrà godere dello status di protezione per 30 mesi, ma con limitazioni nei benefici e nei ricongiungimenti familiari. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nuovi <strong>centri di accoglienza</strong> verranno destinati ad ospitare chi resta in attesa di risposta alla richiesta di asilo (per la quale difficilmente si riuscirà a fare appello in caso di respingimento), mentre saranno rinforzate le azioni per definire l’età di chi si dichiara minorenne, spesso non essendolo. L’impianto giuridico per processare le richieste sarà snellito mentre s<a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-dura-lezione-di-londra-carcere-a-vita-per-i-trafficanti-di-uomini.html">ono aumentate le pene per gli scafisti e i criminali coinvolti nella tratta (anche carcere a vita)</a> e per gli stranieri che, una volta estradati, tenteranno il ritorno in Gran Bretagna (fino a 5 anni). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fin qui la materia è oggetto di valutazione anche da parte di organi internazionali (come vedremo a breve), ma il punto che colpisce dritto diretto l&#8217;Europa è quello che chiarisce che, a chi arriverà illegalmente dopo aver lasciato un paese considerato “sicuro” &#8211;  la <strong>Francia</strong> in primis (ndr) &#8211; verrà negato l’accesso al sistema di richiesta di asilo e quindi verrà respinto. </span><span class="s1">Sì, perché la chiara intenzione di Johnson è quella di restituire al mittente i migranti che, partiti dalle democratiche coste francesi, potevano tranquillamente restare là. </span><span class="s1">Ma siamo sicuri che la Francia starà a guardare riprendendosi indietro chi aveva già lasciato le sue acque territoriali? </span><span class="s1">Nell’ultimo accordo bilaterale siglato tra le parti lo scorso novembre non se ne faceva menzione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di più, dopo questo annuncio, nessun paese europeo ha mostrato il benché minimo interesse a sottoscrivere intese di questo tipo mentre le Nazioni Unite, come detto, hanno già ampiamente criticato la legge. </span><span class="s1">L’<strong>Unhcr</strong> a breve pubblicherà la sua opinione legale sui contenuti della riforma lasciando <a href="https://www.theguardian.com/uk-news/2021/mar/24/priti-patel-defends-inhumane-overhaul-of-uk-asylum-system" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trapelare dalle pagine del <i>Guardian</i></a> di aver ravvisato gli estremi per la violazione dei diritti sanciti dai trattati internazionali. In particolare si guarda alla convenzione firmata nel 1951 che obbliga i Paesi di approdo a proteggere i rifugiati che arrivano sul loro territorio. L’organo internazionale ha anche ribadito di essersi offerto di fornire al Regno Unito un supporto nella redazione della riforma, ma di non aver ancora ricevuto alcuna risposta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come nel suo stile, Boris Johnson e i suoi tirano dritto e di recente hanno usato anche <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JPzcBAMGvgs">il discorso scritto per la Regina e proclamato all’apertura dei lavori del parlamento </a>sul trono nella Camera dei Lords, per ribadire l’intenzione a procedere. </span><span class="s1">Per voce di <strong>Sua Maestà</strong>, il governo ha confermato l&#8217;intenzione di stabilire “un sistema per l’immigrazione giudicato più equo e che rafforzerà i confini disincentivando l’azione dei criminali che organizzano pericolosi viaggi illegali”. </span><span class="s1">L’idea è quella di creare una differenza tra chi entra legalmente e chi lo farà illegalmente con l’obiettivo di fermare le partenze clandestine e favorirne il respingimento. </span><span class="s1">Anche questa volta BoJo non ha dubbi: la riforma che negherà il diritto di asilo a chi arriva in Gran Bretagna da Paesi “sicuri” come la Francia si farà. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Le tensioni con la Francia</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il 62% delle richieste di asilo arrivate nel 2019 partivano da ingressi illegali rappresentando un aumento del 21% rispetto a quelle dell’anno precedente in un crescendo costante. </span><span class="s1">Sono stati<i> </i>2500 i migranti fermati dai francesi quest’anno. Non abbastanza per Boris Johnson, consapevole del forte impatto del fenomeno migratorio sull’opinione pubblica. </span><span class="s1">Ma la decisione di fare di più non sarà un passaggio indolore perché questo atto aprirà ad una sfida contro l&#8217;Ue e in maniera più diretta contro la Francia e il mare tornerà a rappresentare il terreno dello scontro tra i due eterni rivali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ad avvalorare questa tesi, le tensioni che si sono generate la scorsa estate quando gli sbarchi erano ripresi copiosi e i due stati affacciati sulla Manica si erano confrontati duramente in un reciproco scambio di accuse. </span><span class="s1">Si trattava di negligenza secondo Londra, ma era chiaro che la posta in gioco era più alta.  </span><span class="s1">Da sempre le relazioni tra Francia e Gran Bretagna si fanno tese quando si tratta della legge del mare, che sia per l’accesso ai pescatori, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-lo-scontro-tra-francia-e-regno-unito-nella-manica.html">e abbiamo visto com’è andata di recente</a>, oppure quando si tratta di pattugliamenti per bloccare le rotte degli scafisti. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gli accordi bilaterali siglati negli anni hanno portato gli inglesi a sborsare cifre importanti per far fronte alle richieste dei francesi che lamentano di dover pattugliare oltre 300 chilometri di coste. Dal 2014 le negoziazioni tra i due stati sono costate più di 100 milioni a Westminster e dopo le tensioni dello scorso agosto la Francia, in Novembre, ha strappato un rinnovo. 28 milioni di sterline versati nelle sue casse per rinforzare i controlli e fermare tutti i tentatavi di approdo sulle coste inglesi. </span><span class="s1">Ma per Boris Johnson questo non è sufficiente e dopo aver creato l’hub per l’Operazione Altair, il centro di comando di Dover per gli interventi e il controllo via mare e aria che coinvolge polizia, forze di frontiera e sorveglianza con i droni, ora punta tutto sul <i>Sovereign Borders Bill</i>.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">I limiti del piano respingimenti</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea sicuramente la rende più libera di legiferare sulla materia, ma finché non saranno siglati nuovi accordi, rimandare indietro alla casella precedente i migranti giunti sulle sue coste è di fatto vietato.  </span><span class="s1">L’uscita dall’Ue implica anche la fine della validità degli accordi di Dublino sui migranti, perciò non esiste alcuna ragione per cui la Francia dovrebbe accettare i respingimenti a suo danno. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Eppure Johnson è convinto di poter agire in questa direzione rivendicando così la tanto promessa sovranità nazionale e con ogni ragionevole certezza, sarà di nuovo Parigi a sostenere un prevedibile braccio di ferro considerando che, anche la partita sull’accesso dei pescatori nelle acque inglesi non è affatto conclusa. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di più, a Londra sono convinti che i francesi stiano usando il ritardo nella stipula dell’accordo con l&#8217;Ue in materia di servizi finanziari per tenere il punto sulla questione della pesca. Stando a quanto riportato dal blog <i>Conservative Home</i>, ci sarebbe un chiaro legame tra la mancata ratifica dell’intesa e le tensioni legate all’accesso dei pescherecci europei nelle acque britanniche a Jersey. In tutta risposta, l’Europa accuserebbe la Gran Bretagna di non rispettare gli impegni presi per la gestione del post-Brexit sottolineando che molte questioni sarebbero ancora sospese e troppe altre ancora aperte. </span><span class="s1">Se le cose stanno così, è assai prevedibile immaginare che la questione migratoria e il <em>Sovereign Borders Bill</em> rientreranno di diritto nell’elenco delle materie usate per forzare la mano durante le trattative e questo accadrà molto presto.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scontro-francia-regno-unito-migranti.html">Il prossimo scontro tra Londra e Parigi sarà sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I tre errori della sinistra inglese che non riesce più a vincere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2021 12:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=317319</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1536x1021.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un altro mattone dei famosi Red Wall della sinistra inglese è caduto. Dopo 59 anni di dominio indiscusso, le elezioni suppletive del 6 Maggio hanno consegnato il seggio rosso di Hartlepool ai Conservatori. “Una sconfitta sconvolgente” per il laburista Steve Reed, ministro ombra per i governi locali. La prima sconfitta per il nuovo leader Sir &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html">I tre errori della sinistra inglese che non riesce più a vincere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-uk-1536x1021.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p3"><span class="s1">Un altro mattone dei famosi Red Wall della sinistra inglese è caduto. </span><span class="s1">Dopo 59 anni di dominio indiscusso, le elezioni suppletive del 6 Maggio hanno consegnato il seggio rosso di Hartlepool ai Conservatori. “Una sconfitta sconvolgente” per il laburista Steve Reed, ministro ombra per i governi locali. La prima sconfitta per il nuovo leader <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-di-jeremy-corbyn.html">Sir Keir Starmer. </a></span><span class="s1">In realtà, pochi dovrebbero dirsi veramente sorpresi da questo risultato. </span><span class="s1">Diversi sono i fattori che, se osservati con attenzione, già da tempo stavano fornendo tutte le indicazioni utili per presagire un esito simile.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Cosa è successo in UK</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Nel super giovedì elettorale britannico, 48 milioni di elettori <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-vuole-espandere-il-muro-blu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sono stati chiamati alle urne</a> per il rinnovo di 145 governi locali, dei parlamentari scozzesi dell’Holyrood e quelli gallesi del Senedd, alcuni sindaci tra cui quello di Londra e altre cariche nei territori; ma gli occhi della politica inglese erano tutti puntati sulle elezioni suppletive di Hartlepool. </span><span class="s1">Questo seggio, dal 1964, è stato ininterrottamente nelle mani dei laburisti, ma come tante altre ex roccaforti della sinistra, oggi va ad unirsi al lungo elenco di quelli che hanno cambiato colore. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In questa località di 100 mila abitanti sulla costa Nord inglese, il deputato eletto nel 2019, il laburista Mike Hill, è stato costretto alle dimissioni perché travolto da uno scandalo sessuale per il quale si è sempre professato innocente. </span><span class="s1">Un anno e mezzo fa, a giocare un ruolo chiave per la vittoria di Hill fu la presenza ingombrante del Brexit Party che, con 10.600 voti, drenò consensi ai Conservatori spaccando la destra. Oggi, Reform EU, erede del partito che fu di Nigel Farage, ha preso 568 voti. Un capitolo chiuso e un regalo ai Tories che hanno portato a casa il risultato con uno scarto di 6900 consensi. </span><span class="s1">La fine del Brexit Party però, non significa la fine di un sentimento, nello specifico quello anti europeo tanto forte ad Hartlepool da portare al referendum sulla Brexit del 2016 il 70% dei sì. </span><span class="s1">Un segnale molto chiaro per il leader laburista Keir Starmer, che evidentemente lo ha sottovalutato candidando un uomo che aveva fatto campagna per il no.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">I candidati e il primo errore dei laburisti </span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Jill Mortimer, titolare di un’azienda agricola del North Yorkshire è la prima donna e la prima Tories ad essere eletta ad Hartlepool. </span><span class="s1">Nonostante sia stata tenuta lontana dai microfoni dopo aver regalato alla stampa qualche <em>gaffe</em>, per mancata conoscenza dei temi specifici di un territorio che non è il suo, forte dei suoi 15.529 voti (contro gli 8.589 dei laburisti) ha salutato la vittoria accanto ad un <a href="https://news.sky.com/video/election-results-boris-johnson-meets-an-inflatable-boris-johnson-in-hartlepool-12299459">dirigibile</a> gigante dalle fattezze di Boris Johnson e insieme all&#8217;originale, che l&#8217;ha raggiunta per celebrare il successo ottenuto. </span></p>
<p><figure id="attachment_317350" aria-describedby="caption-attachment-317350" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-317350 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1024x683.jpeg" alt="elezioni regno unito Hartlepool" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/vittoria-johnson-La-Presse-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-317350" class="wp-caption-text">BoJo festeggia la vittoria nel seggio di Hartlepool</figcaption></figure></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il suo avversario invece si è negato alle telecamere per affidare i suoi brevi ringraziamenti a <i>Twitter </i>tagliando corto: “Ho il lavoro più importante da fare, adesso &#8211; ha cinguettato &#8211; devo portare i miei figli a scuola”. Capitolo chiuso. Ma del resto di lui a pochi importa perché i riflettori sono tutti puntati su chi si deve assumere la responsabilità della debacle. </span><span class="s1">Come appare evidente, il primo errore commesso da Sir Keir Starmer è stato scegliere il candidato sbagliato. </span><span class="s1">Paul Williams, volto noto alla politica, è un medico, uomo in prima linea nella battaglia in corsia contro il Covid ma, prima di oggi, in quella per restare in Europa e contrastare la Brexit. Difficile pensare che questa posizione potesse passare sotto traccia tra quel 70% di elettori che ancora oggi ringraziano Boris Johnson per avergliela consegnata, la Brexit. </span><span class="s1">Da qui l’accusa dei delusi che oggi hanno cambiato bandiera e che rinfacciano alla sinistra di aver dato il loro voto per scontato e di non saper più  ascoltare il suo popolo.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">BoJo imbattibile in campagna elettorale</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Errori per Starmer, anche durante la campagna elettorale, anche se in questo si sa, BoJo è un campione. </span><span class="s1">Il biondo di Eton, con il suo il suo stile fuori dagli schemi e il suo linguaggio forte e diretto, nell’ultimo <i>Tweet</i> prima del voto ha esortato tutti con un: “Gente, andate a votare!”. Dall’altra parte Starmer, sempre serio e corrucciato, ha pubblicato una lettera formale. </span><span class="s1">Qualche giorno prima, nell’ultima intervista al programma <i>BBC Breakfast</i>,  il laburista aveva passato il tempo a giustificarsi per ciò che non era riuscito a fare in campagna elettorale; come a mettere le mani avanti in attesa della sconfitta.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Così aveva ricordato le tante difficoltà presentate dalla pandemia che impedisce di poter stringere mani, baciare bambini e arringare le folle,<span class="Apple-converted-space">  </span>tutto mentre quell’altro sfrecciava in bici sbucando da ogni dove da Nord a Sud salutando tutti col suo entusiasmo: “Vinciamo”, mentre già coniava il suo nuovo slogan: &#8220;&#8230; go from jabs, jabs, jabs to jobs, jobs, jobs&#8221;, cioè passiamo dalle iniezioni (del vaccino) al lavoro, dal Covid alle politiche per il lavoro.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">E ancora, Starmer, da uomo serio quale è, si era detto consapevole di avere davanti una montagna e per questo era pronto ad assumersi la responsabilità del risultato. Praticamente un avviso di imminente sconfitta. Insomma, se la vittoria è l’atto più convincente di un leader al di là di ogni persuasivo carisma, Starmer fin qui è sembrato il primo a non crederci e<span class="Apple-converted-space">  </span>la sconfitta era l’unico risultato prevedibile.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Il secondo errore di Starmer</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Se, come ha ricordato la professoressa Sara Hobolt della <i>London School of Economics and Political Science</i>, in tempi normali le elezioni locali non sono da leggersi come una risposta diretta all’azione del governo nazionale, bisogna considerare che oggi stiamo attraversando tempi senza dubbio eccezionali. </span><span class="s1">La pandemia ha fatto sì che le persone si siano tendenzialmente strette intorno al governo per fare fronte comune davanti all’emergenza (il cosiddetto effetto bandiera, <i>Flag Effect</i>). Da parte sua, Johnson ha gestito bene la situazione, soprattutto la campagna vaccinale, riuscendo in questo modo a prolungare l’effetto luna di miele iniziato un anno e mezzo fa con la sua elezione. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">A ciò va aggiunto che la progressiva fine del Lockdown e le conseguenti riaperture hanno galvanizzato il sentimento popolare aumentando la forza dell’esecutivo. </span><span class="s1">Cosa ha fatto l’opposizione in tutto questo? Ha sostenuto il governo “nell’interesse del Paese” tenendo sopito ogni spirito critico. </span><span class="s1">Oggi Starmer paga il prezzo di questa scelta che certo non ha giovato alla sua immagine e che gli ha impedito di darsi una identità politica forte e di contrasto. </span><span class="s1">Un’occasione mancata per il leader laburista è stata anche l’incapacità di capitalizzare ed enfatizzare l’effetto degli <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html">scandali</a> che hanno colpito Boris Johnson negli ultimi tempi. Con l’avversario sotto i colpi del fuoco di fila di Dominic Cummings, l’ex consigliere forte di Downing Street, Starmer è stato praticamente a guardare.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il <i>Wallpaper-gate,</i> le rivelazioni legate al finanziamento delle spese di BoJo per la costosa ristrutturazione del suo appartamento al numero 11 di Downing Street, potevano essere deflagranti, ma l’effetto generato oltre a non aver stimolato l’aggressività dell’opposizione, non ha nemmeno intaccato la popolarità del governo.  </span><span class="s1">Tanto per dare un esempio circoscritto, le intenzioni di voto ad Hartlepool registrate da <i>Survation</i> per <i>ITV,</i> il 29 Aprile, davano i Conservatori al 46% davanti ai Laburisti fermi al 31%. Boris Johnson in vantaggio con un gradimento personale pari al 51% contro il 22% di Keir Starmer. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Evidentemente per gli inglesi, sospettare che qualcuno possa aver pagato 58.000 Sterline per la nuova carta da parati (<i>wall paper</i>) e il nuovo eccentrico arredamento degli appartamenti di BoJo &#8211; in cambio di qualcosa? &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>è meno significativo rispetto all’averli vaccinati tutti rapidamente, averli sostenuti economicamente durante il Lockdown (<i>furlough scheme</i>) e adesso aver ridato loro la libertà, soprattutto di andare al pub.</span></p>
<p><figure id="attachment_317349" aria-describedby="caption-attachment-317349" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-317349 " src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1024x623.jpeg" alt="elezioni regno unito Boris Johnson" width="1024" height="623" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1024x623.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-300x183.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-768x468.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-1536x935.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-2048x1247.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/na-elettorale-johnson-La-Presse-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-317349" class="wp-caption-text">Johnson durante un giro in bici elettorale</figcaption></figure></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Il terzo errore: lo storytelling</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Anche le scelte comunicative del leader laburista hanno mostrato molti limiti. </span><span class="s1">La sinistra, ancora ferma su vecchi schemi e su un linguaggio obsoleto, fa notare Daniel Finkelstein, sul <i>Times, </i>ha cercato di colpire parlando di immoralità e disonestà ricorrendo ad un vecchio termine inglese che lega questi principi alla politica: “sleaze”. </span><span class="s1">Il guaio è che, oltre ad essere un termine che nessuno userebbe nel linguaggio quotidiano comune, sottolinea Finkelstein, questa accusa viene normalmente appiccicata addosso a tutti i politici. Per le persone comuni disincantate, deluse o peggio arrabbiate, tutti i politici sono corruttibili se non già disonesti e corrotti. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Dunque, quello che è mancato a Starmer, oltre alla forza di un attacco incisivo, è stato lo stacco, il rimarcare la sua diversità e quella di un partito oggi unito sotto la sua guida. Sarebbe stata una svolta, dopo gli anni difficili sotto la guida di Jeremy Corbyn, ma non è ancora arrivata. </span><span class="s1">Sicuramente il nuovo leader laburista è considerato serio (anche troppo) e intelligente, l’uomo tutto d’un pezzo a rappresentare l’esatto opposto di Boris Johnson. </span><span class="s1">Eppure, secondo i suoi critici, oltre a non aver valorizzato il fattore personale, competenza e affidabilità, non ha saputo nemmeno imparare dalla lezione del passato.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">A bacchettarlo, l’ex deputato laburista di Hartlepool, Lord Mandelson che, ai microfoni di <i>BBC Radio4</i>, ha ricordato Tony Blair e il New Labour che, con il successore Gordon Brown, ha rappresentato l’ultima parentesi della sinistra al governo del Paese per tre mandati consecutivi. “Sono 11 anni che non andiamo al governo e chissà quando ci torneremo”, ha chiosato polemico. In effetti, come ha ricordato il <i>Times,</i> all’epoca, l&#8217;aver puntato tutto su un messaggio fresco e di cambiamento e affibbiando ai Tory un’immagine stanca e consumata fu una scelta di comunicazione vincente.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">La seconda dimensione dei partiti britannici</span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">I tracolli dei Laburisti e le vittorie dei Conservatori sono chiari indicatori di qualcosa di più profondo che va al di là delle scelte e delle politiche di Keir Starmer e dei suoi predecessori, a sostenerlo è la professoressa Sara Hobolt della LSE. </span><span class="s1">Ad una prima analisi, si tende ad attribuire questi risultati alle divisioni generate dai grandi temi. È questo il caso della Brexit che dal 2016 ha spaccato in tanti pezzi i Labour e in due tutto il Paese. </span><span class="s1">Poi ci sono le divisioni che si generano all’interno degli stessi partiti quando devono cambiare profilo, come le pulsioni che hanno cercato di spingere a sinistra i laburisti caratterizzando i conflitti vivi dall’era Corbyn.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In realtà questi, come ci spiega la professoressa Hobolt, sarebbero solo i sintomi rivelatori di un grande cambiamento in atto che riguarda l’identità culturale più profonda dell’elettorato e che svelano l’esistenza di una cosiddetta <i>seconda dimensione</i> nella politica inglese degli anni più recenti. </span><span class="s1">Il risultato di questa mutazione è che i Conservatori sono diventati sempre di più il partito degli anziani, della classe operaia e culturalmente più bassa, mentre i laburisti si sono arroccati nelle città, tra i giovani delle aree urbane e con la scolarizzazione più alta. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Evidentemente, però, i laburisti non hanno preso abbastanza nuovi elettori per poter sopperire a quelli scappati con gli avversari e per disegnarsi addosso un nuovo profilo convincente. Azione, questa, perfettamente riuscita invece ai Conservatori che, come fa notare il professor Tony Travers (LSE), grazie alla loro<span class="Apple-converted-space">  </span>storica fluidità ed elasticità, hanno sempre saputo adeguarsi seguendo ed intercettando perfettamente il cambiamento e trasformandolo in consensi. </span><span class="s1">Per concludere il ragionamento, secondo la professoressa Hobolt la <i>seconda dimensione</i>  dimostrerebbe che le vittorie consecutive e schiaccianti dei Conservatori, non sarebbero casuali, ma rappresenterebbero l’inizio della ridefinizione della politica inglese dove i Laburisti giocano ancora senza toccare palla, in piena crisi di identità.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Johnson batte Starmer, nonostante tutto </span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Queste elezioni sono state indubbiamente un banco di prova fallimentare per il nuovo leader dei laburisti Keir Starmer, che così perde il primo test in vista del mid-term (metà mandato) bruciandosi il vantaggio dell’effetto novità. </span><span class="s1">La popolarità di Boris Johnson non è stata messa in discussione, la campagna vaccinale del governo ha superato l’effetto corrosivo degli scandali e l’effetto Brexit ancora non si respira. </span><span class="s1">Johnson, a livello politico, continua a vincere con la promessa del “levelling-up” che significa dare alle periferie del Paese le possibilità che finora hanno avvantaggiato solo Londra.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Parlando alle zone remote BoJo promette che se le grandi industrie hanno spento la produzione esiste un’alternativa. Questa è ancora la sua forza e, grazie alla pandemia, la trasformazione delle promesse in fatti è rimandata <em>sine die</em>. </span><span class="s1">Starmer, è chiaro, ha ancora molto su cui lavorare, dall’atteso rimpasto del suo Governo Ombra al più forte e necessario cambio di passo nelle sue strategie. Poi, ogni tanto, un sorriso in più non guasterebbe.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tre-errori-della-sinistra-inglese-che-non-riesce-piu-a-vincere.html">I tre errori della sinistra inglese che non riesce più a vincere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lotta di potere che deciderà il futuro di BoJo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 12:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=315972</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa non è la prima volta che viene suonato il requiem sulla carriera politica di Boris Johnson, ma finora lui è sempre sopravvissuto egregiamente. Una volta tanto, ironizzano i britannici, i problemi del premier non arrivano per colpa di una donna, più o meno. Il nemico di turno, colui che rischia seriamente di compromettere la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html">La lotta di potere che deciderà il futuro di BoJo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/boris-johnson-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="p1"><span class="s1">Questa non è la prima volta che viene suonato il requiem sulla carriera politica di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Boris Johnson</strong></a>, ma finora lui è sempre sopravvissuto egregiamente. </span><span class="s1">Una volta tanto, ironizzano i britannici, i problemi del premier non arrivano per colpa di una donna, più o meno. </span><span class="s1">Il nemico di turno, colui che rischia seriamente di compromettere la vita politica di BoJo, ha un volto familiare nel Regno Unito e il suo nome è noto: si tratta di <strong>Dominic Cummings</strong>, il suo più stretto ex consigliere. </span><span class="s1">E siccome questa volta gli attacchi arrivano da un fuoco che, in passato, fu amico il rischio è che siano molto più insidiosi e compromettenti che mai.</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Il metodo delle soffiate ai giornali: BoJo come Re Lear</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo l’esplosione della pandemia, che era riuscita a cancellare con un colpo di spugna l’euforia per il successo della Brexit, Boris Johnson, forte dei risultati della campagna vaccinale, stava vivendo una nuova epifania.  </span><span class="s1">Il Paese, stretto al suo fianco, aveva ritrovato il leader premiato alle urne del 2019, ma di nuovo non c’è stato tempo per godersi il calice del successo.  </span><span class="s1">A rovinargli la festa, un progressivo e incessante assedio a suon di indiscrezioni compromettenti filtrate ai media inglesi che ad ogni uscita stanno generando imbarazzo e caos a Downing Street. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La mano armata dalla voglia di vendetta finora ha colpito nel segno e dopo aver messo BoJo alle strette, lo ha spinto ad un rischioso contrattacco frontale. </span><span class="s1">Infilando il piede nel “nido del calabrone” (<i>the foot in the hornet’s nest</i>) Boris Johnson, come Re Lear, ha riconosciuto nel traditore colui che fu il suo più fidato consigliere, colui che fu costretto alle dimissioni nel novembre del 2020 e che oggi è diventato il suo peggior nemico.</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Boris Johnson è sotto attacco per la sua condotta</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Nessuno si è mai stupito per la spregiudicatezza che ha sempre rappresentato la cifra personale e il carattere politico di Johnson, ma avere davanti agli occhi, una dietro l’altra, le presunte prove di atteggiamenti al limite del lecito e di azioni più simili ad un illecito, alla lunga potrebbe spostare l’opinione pubblica verso una condanna. Così Boris Johnson &#8211; Re Lear ha perso la testa.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’ultimo atto della lunga scia di rivelazioni ai suoi danni, quella che ha fatto scoppiare la miccia, è stata la diffusione da parte di una giornalista della <em>BBC</em> di una chat privata scambiata da Johnson con l’imprenditore Sir James Dyson e risalente a marzo dello scorso anno. </span><span class="s1">Nella conversazione Johnson prometteva al magnate un aggiustamento in materia fiscale (Dyson, dopo aver foraggiato la campagna per la Brexit, ha spostato la sua impresa a Singapore) in cambio della produzione di ventilatori polmonari. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alla fine non se ne fece nulla, ma Johnson oggi si difende spiegando che, durante l’emergenza, chiunque avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di assicurare al Paese tutto il necessario per fronteggiare la pandemia. “Anche Tony Blair<span class="Apple-converted-space">  </span>&#8211; l’ex leader Laburista &#8211; ha detto che avrebbe fatto lo stesso” ha ricordato Johnson.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il problema però sta nel fatto che tutto è avvenuto in una conversazione via <i>WhatsApp </i>sul numero personale del Primo Ministro; derogando così a tutte le regole della politica e dei codici di comportamento delle istituzioni e per questo è stata predisposta un’indagine. </span><span class="s1">Tra i frequentatori di <i>Westminster</i> e nello staff di BoJo è noto che quel cellulare &#8211; che non ha mai cambiato numero dai tempi in cui era sindaco di Londra &#8211; è un &#8220;luogo degli orrori”. Negli anni si sono sempre rivelati inutili tutti gli inviti a sbarazzarsene e a cambiarlo, quel numero. </span><span class="s1">E forse sarebbe stato meglio ascoltare quel consiglio perché, sempre su quel cellulare, secondo il <i>Daily Mail,</i> un mese fa il principe saudita <strong>Mohammed Bin Salman</strong>, informava il premier della sua intenzione di rilevare il Newcastle United. In effetti Johnson chiese ad un suo consigliere di dare un’occhio alla faccenda; ma anche in quel caso non se ne fece nulla. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di nuovo, quindi, rimane aperta la questione relativa all’appropriatezza del metodo e del mezzo utilizzato. </span><span class="s1">Non è finita, perché le bordate continuano in un crescendo che ancora non accenna a fermarsi. </span><span class="s1">Boris Johnson viene accusato di aver ricevuto una donazione di circa 60.000 Sterline da parte di un sostenitore dei Conservatori, soldi che sarebbero stati filtrati attraverso un nuovo “Downing Street Trust” e che sarebbero stati utilizzati per rinnovare l’appartamento in dotazione al Primo Ministro al civico 11. </span><span class="s1">Una commissione, la “Electoral Commission”, è già al lavoro per far luce sulla vicenda mentre l’Ufficio di Gabinetto ha dichiarato che Boris Johnson avrebbe già pagato di tasca propria le spese di ristrutturazione aggiungendo alle 30.000 Sterline a disposizione dei nuovi inquilini di Downing Street, anche le 58.000 in oggetto.</span></p>
<h2>L&#8217;inchiesta sulla gestione del Covid</h2>
<p class="p1"><span class="s1">Quella che molti già definiscono la soap opera di Westminster non finisce qui. Questa volta è il <i>Telegraph</i> a ricevere un’altra soffiata.  </span><span class="s1">Facciamo un passo indietro. Secondo indiscrezioni, lo scorso autunno, il primo ministro non avrebbe avuto la minima intenzione di fare un secondo lockdown nonostante fosse stato messo di fronte ad alcune evidenze scientifiche sulla necessità della misura restrittiva. A rafforzare questa teoria, la frase agghiacciante che avrebbe pronunciato in ottobre e che è stata passata al <em>Daily Mail</em> negli ultimi giorni: “lasciate pure che i corpi si ammucchino in migliaia”. Lui comunque non avrebbe chiuso il Paese un’altra volta.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Spinto un pò dal suo spirito libertario, ma soprattutto dal tentativo di salvare l’economia e confidando nell’efficacia della campagna vaccinale, Boris Johnson avrebbe tentennato prima di prendere quella decisione. A forzare la mano, invece, sarebbe stato un messaggio inviato al <i>Telegraph</i> dal suo Ufficio di Gabinetto e partito dopo l’incontro nel quale venivano discusse le misure da adottare. Nel testo si anticipava l’arrivo di un nuovo Lockdown che ancora non era stato stabilito, agendo così contro l’indecisione del premier e, secondo alcuni, mettendo a rischio la salute del Paese che per reazione avrebbe affollato pub e strade.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Inizialmente le accuse si concentrarono su Henry Newman, uomo dello staff di Johnson, molto amico dell’attuale fidanzata <strong>Carrie Symonds</strong> e proprio per proteggere questa relazione, BoJo ora viene anche accusato di aver cercato di insabbiare l’inchiesta relativa alla fuga di notizie dall’Ufficio di Gabinetto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Eppure, oggi, secondo quanto riportato dal <i>Times</i>, i servizi di sicurezza inglesi, MI5, avrebbero dimostrato che nel momento in cui quel messaggio partì, in quella stanza c&#8217;erano solo: Boris Johnson, Dominic Cummings, un membro dello staff e altre tre persone. Newman non era presente mentre uno di quei sei avrebbe avuto in dotazione una doppia scheda telefonica. Naturalmente si tratta di Dominic Cummings.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Dominic Cummings e il nido del calabrone</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo aver tentato per un mese di resistere all’assedio, Boris Johnson ha deciso di passare al contrattacco sparando ad alzo zero verso colui che considera l’unico responsabile di tutti i casi di fuga di notizie che lo riguardano, ovvero, il suo ex braccio destro. </span><span class="s1">Una guerra assai rischiosa quella ingaggiata dal Primo Ministro, perché chi lo ha affiancato tanto a lungo ha condiviso tutto, dalle strategie alle mosse più oscure e per questo è senza dubbio il custode di molti segreti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il consigliere più fidato, l’ideatore degli slogan “Get Brexit done” (Facciamo la Brexit) e “Take back control” (Riprendiamoci il controllo), uomo controverso, poco amato, schivo ma determinato e abituato alla guerra con ogni mezzo, adesso ha caricato i suoi cannoni contro colui che gli ha permesso di raggiungere i suoi obiettivi perché ormai non ha più niente da perdere. </span><span class="s1">Cummings, uomo di retroguardia, stratega autoritario, era salito sul carro di Boris Johnson per sfruttarne il carisma, la sfrontatezza e la fortuna e realizzare così i suoi piani. Poi qualcosa tra di loro si è rotto.</span></p>
<p><figure id="attachment_316025" aria-describedby="caption-attachment-316025" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-316025 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-1024x700.jpeg" alt="Dominic Cummings" width="1024" height="700" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-1024x700.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-300x205.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-768x525.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-1536x1050.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-2048x1400.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Dominic-Cummings-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-316025" class="wp-caption-text">L&#8217;ex consigliere Dominic Cummings</figcaption></figure></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una volta raggiunto il potere e sotto l’influenza della fidanzata Carrie Symonds, il Primo Ministro ha capito che non poteva continuare a fare la guerra a tutto e tutti e doveva cambiare strategia.  </span><span class="s1">Il suo stile nella gestione del potere lo ha portato ad essere paragonato a Enrico VIII, Re Tudor, padrone del Palazzo, lunatico anche con i suoi più stretti consiglieri (non parliamo della mogli), tutti sacrificabili se necessario, compreso Cummings. E così è stato, nonostante tutto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo scorso anno il consigliere venne sorpreso a violare le regole del Lockdown; Johnson inizialmente lo difese e lo tenne con sé ma le divergenze tra i due aumentavano, mentre cresceva progressivamente anche il potere di Carrie Symonds. Tra Cummings e la ex responsabile della Comunicazione dei Conservatori era diventata guerra aperta, ma nello scontro finale a spuntarla è stata lei ed alla fine del 2020 il consigliere ha rassegnato le sue dimissioni. </span><span class="s1">Secondo alcune fonti citate dai quotidiani, l’ex stratega avrebbe covato la sua vendetta da allora, ma oggi, la crescente paura del risultato di alcune indagini, sulla sua condotta durante la campagna per la Brexit e nei mesi al fianco del primo ministro, l’avrebbero oltremodo fomentata.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Il redde rationem</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Carico di rancore e di segreti pericolosissimi, Cummings lo scorso anno ha lasciato Downing Street con una scatola di cartone tra le braccia, ma prima di andarsene ha avuto tutto il tempo di fare copie e di raccogliere tutto il necessario per fare male, nel momento più opportuno. </span><span class="s1">Quel momento è arrivato e i bersagli da colpire sono il governo, dal quale è stato cacciato e il partito dei Conservatori del quale non ha mai fatto parte. Cummings è sempre stato un feroce nemico <i>dell’establishment</i> ; lui voleva la Brexit, che ha ottenuto e una riforma radicale del sistema, che invece non ha portato a termine. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per raccontare la guerra in corso, un commento sul <i>Times</i> ha addirittura paragonato l&#8217;ormai ex Team di Johnson, quello che dal 2016 lavorava all’uscita dall’Europa, ad una “famiglia”, in puro stile mafioso </span><span class="s1">chiedendosi: “ma chi era il capo dei capi?”. Ecco, la ricerca di questa risposta sarebbe all’origine della spaccatura tra il Primo Ministro e il suo fedele consigliere.</span></p>
<p><figure id="attachment_316035" aria-describedby="caption-attachment-316035" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-316035 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-1024x738.jpeg" alt="Carrie Symonds Boris Johnson" width="1024" height="738" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-1024x738.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-300x216.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-768x554.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-1536x1107.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-2048x1476.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Carrie-Symonds-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-316035" class="wp-caption-text">Carrie Symonds e Boris Johnson</figcaption></figure></p>
<p class="p1"><span class="s1">La guerra ingaggiata da Cummings contro il suo ex sodale passa anche attraverso la vedetta perpetrata nei confronti della donna che è sempre stata il suo grande avversario e considerata l’artefice del suo allontanamento, Carrie Symonds. </span><span class="s1">Da qui gli attacchi indiretti, come quelli rivolti all’amico della trentenne considerato il responsabile della diffusione di notizie riservate e poi quelli diretti a lei, accusata di aver preteso una lussuosa ristrutturazione dell’appartamento all’11 di Downing Street a qualunque prezzo. </span><span class="s1">Una volta chiamato in causa da Johnson, che lo ha pubblicamente additato come l&#8217;unico responsabile della fuga di notizie riservate, l&#8217;attacco sferrato da Cummings ha preso voce in una lettera. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mille parole per uscire allo scoperto; prima difendendosi poi contrattaccando. Nello scritto dove risponde ad ogni accusa, Johnson viene tacciato di comportamento “non etico, sconsiderato e probabilmente illegale” e viene accusato di avergli chiesto di affossare l’inchiesta sulla fuga di notizie che avrebbe rischiato di colpire l’amico della sua fidanzata, all’epoca primo sospettato. Il testo si conclude con un giudizio sul comportamento di Johnson definito ben al di sotto degli “standard di competenza ed integrità” che il Paese meriterebbe e con una promessa. </span><span class="s1">Il 26 Maggio Cummings verrà ascoltato da una commissione parlamentare che indaga sulla gestione della pandemia da parte del governo e in quella occasione assicura che consegnerà tutto ciò che è in suo possesso. </span></p>
<h2 class="p4"><span class="s1">Sarà questa l’ora della fine per BoJo</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi il governo Johnson gode di un consenso importante, i Conservatori si trovano 11 punti sopra i Laburisti (sondaggio <i>Opinion Poll</i> sulle intenzioni di voto del 21 Aprile).  </span><span class="s1">Forte del successo della campagna vaccinale, Johnson ha provato a derubricare la <i>Soap Opera di Westminster</i> ad una questione che poco importa alle persone. </span><span class="s1">Eppure il continuo <i>turn over</i> all’interno del suo staff lo ha reso un leader sempre più isolato, rimasto senza i suoi storici collaboratori e con una parte importante del suo partito pronto a sbarazzarsi di lui quando i tempi saranno maturi. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I Conservatori hanno sempre mal digerito i modi dirompenti di una figura che però, anche grazie a questo, è riuscita a portare a casa la Brexit e una vittoria storica alle ultime elezioni. Di necessità virtù, il partito ha sempre sopportato Boris Johnson, nonostante tutto, finché serve. Ora però per molti detrattori questa sarà la battaglia finale. </span><span class="s1">Sono sempre meno coloro che scommettono su un secondo mandato di Boris Johnson ma qualcuno già si domanda se mai riuscirà a finire quello in corso, perché in fondo, la politica ha le sue regole.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-covid-governo-regno-unito.html">La lotta di potere che deciderà il futuro di BoJo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elezioni nel Regno Unito, ecco tutti gli scenari possibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-nel-regno-unito-ecco-tutti-gli-scenari-possibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 19:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boris johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[jeremy corbyn]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=247796</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="633" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-1024x432.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tra qualche ora conosceremo il responso delle elezioni nel Regno Unito. I protagonisti indiscussi, a ben vedere, sono tre: Boris Johnson, Jeremy Corbyn, ma soprattutto la Brexit. L&#8217;uscita dall&#8217;Unione europea non fa da sottofondo: è il vero punto focale della partita che si sta giocando. Si tratta, del resto, di una sorta di referendum mascherato. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-nel-regno-unito-ecco-tutti-gli-scenari-possibili.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-nel-regno-unito-ecco-tutti-gli-scenari-possibili.html">Elezioni nel Regno Unito, ecco tutti gli scenari possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="633" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LAPRESSE_20191212102120_31376751-e1576178728868-1024x432.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Tra qualche ora conosceremo il responso delle elezioni nel Regno Unito. I protagonisti indiscussi, a ben vedere, sono tre: <strong>Boris Johnson</strong>, <strong>Jeremy Corbyn</strong>, ma soprattutto la <strong>Brexit</strong>. L&#8217;uscita dall&#8217;Unione europea non fa da sottofondo: è il vero punto focale della partita che si sta giocando. Si tratta, del resto, di <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-in-gran-bretagna-va-ancora-al-voto.html">una sorta di referendum mascherato</a>.</p>
<p>Se non altro perché se i Tory dovessero ottenere la maggioranza piena degli scranni, la Brexit diventerebbe una formalità. Ma i sondaggi raccontano di come gli scenari possano mutare per via di pochi seggi. Sono almeno 8 i collegi in cui, in relazione alla situazione di partenza, è stato segnalato un pareggio.</p>
<p>Il distacco tra i due principali attori politici &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-si-gioca-tutto.html">lo abbiamo riportato</a> poche ore fa &#8211; è di circa 10 punti percentuali. Johnson è quello in vantaggio. Questo dicono le rilevazioni statistiche. Ma il margine d&#8217;errore deve considerare pure la territorialità della contesa: saranno i collegi &#8211; 650 in totale &#8211; a decidere le sorti dei sudditi di Sua Maestà. E ogni collegio ha le sue logiche. Il 43% su base nazionale dei conservatori può non bastare, mentre il 33% dei laburisti può comunque offrire delle opportunità inaspettate. Jeremy Corbyn, nel caso in cui a Boris Johnson non riuscisse il cappotto, potrebbe comunque essere incaricato come primo ministro, per quanto questa scenografia resti la più improbabile. Il premier uscente, in maniera diversa da Theresa May, non può contare sul sostegno esterno di altre formazioni politiche. Almeno non in seguito alle trattative che ha portato avanti con Bruxelles. L&#8217;ex sindaco di Londra deve poter contare su <strong>326 parlamentari,</strong> che è il numero minimo per una maggioranza. E tutti quei parlamentari devono provenire dal partito che guida.</p>
<p>Jeremy Corbyn, dal canto suo, può solo sperare che Boris Johnson stecchi. A quel punto, si aprirebbe una fase diversa. E un altro referendum &#8211; questa volta palese &#8211; sarebbe quasi inevitabile. Ma l&#8217;ipotesi appena ventilata rimane difficile. Tutto lascia supporre, infatti, che Boris Johnson riesca nell&#8217;impresa. La polarizzazione della campagna elettorale e la resa quasi incondizionata di Nigel Farage rappresentano elementi favorevoli. Il Brexit Party &#8211; vale la pena sottolinearlo &#8211; non dovrebbe ottenere parlamentari. E questo &#8220;grazie&#8221; ad una mossa tattica di Farage. Nel caso in cui il numero delle palline sul pallottoliere sorridesse al leader sovranista dei conservatori, allora l&#8217;accordo già raggiunto con Bruxelles verrebbe ratificato in breve tempo. Il 31 gennaio è la meta predisposta. Ma c&#8217;è pure una terzo e più caotico pronostico da prendere in considerazione.</p>
<p>Boris Johnson deve essere sostenuto da una maggioranza in grado di non cedere sotto i colpi delle pressioni. Se il margine dei parlamentari conservatori fosse troppo ristretto, si ripresenterebbe un timore che <strong>Theresa May</strong> conosce bene: quello dipendente da un esecutivo che non ha la forza numerica per rimanere in piedi. Una maggioranza amplia, insomma, è davvero preferibile. E 326 è un numero troppo basso per viaggiare in serenità. Pure perché, tra i Tory, c&#8217;è una frangia liberale per nulla incline ad assecondare una versione accelerata della Brexit. Una frangia che ha già messo i bastoni tra le ruote a Johnson nel corso del suo primo mandato.</p>
<p>Occhio, infine, agli scozzesi: la richiesta per un secondo referendum teso all&#8217;indipendenza della Scozia può declinarsi sul pratico. E i parlamentari del Partito nazionalista scozzese &#8220;eletti&#8221; secondo i sondaggi più recenti saranno almeno quaranta. Una variabile indipendente che può far comodo ai progressisti di Corbyn. Più c&#8217;è confusione, per la sinistra, meglio è. La Brexit può essere ad un passo oppure lontanissima. La decisione, comunque sia, spetta solo ai cittadini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-nel-regno-unito-ecco-tutti-gli-scenari-possibili.html">Elezioni nel Regno Unito, ecco tutti gli scenari possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/638 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-10-17 20:38:08 by W3 Total Cache
-->