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	<title>Bombardieri nucleari Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bombardieri nucleari Archives - InsideOver</title>
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		<title>Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 06:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Pianificatore con vasta esperienza operativa sul campo, Francesco Ferrante analizza aspettative e risultati in Ucraina e in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="373" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-600x298.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/f-14-iraniani-distrutti-dalle-forze-aeree-israeliane.jpg-e1751307806135-300x149.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Le azioni militari degne di nota alle quali stiamo assistendo, nell&#8217;acuirsi dei conflitti attivi che stanno sfruttando, sempre più frequentemente, la combinazione di <strong>nuovi elementi tecnologici</strong> come risorsa essenziale per la pianificazione e il successo di operazione che attingono alle <strong>rodate tattiche del sabotaggio</strong>, devono sempre porci di fronte a una serie di riflessioni: quale è il loro reale impatto nello scenario bellico? E quanta &#8220;<em>intelligence</em>&#8221; c&#8217;è dietro a queste nuove &#8220;<em>operazioni combinate</em>&#8220;? Abbiamo intervistato <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=uuk2xxos8n8">Francesco Ferrante</a></strong>, che è stato un ufficiale dell&#8217;<strong>Esercito Italiano</strong> con una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze, ha partecipato a numerose missioni operative in teatri complessi, tra i quali Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico, e ci risponde da Doha, dove continua a insegnare <strong>pianificazione operativa</strong> e <strong>targeting</strong> date le grandi competenze strategiche e analitiche.</p>



<p><strong>Dottor Ferrante, in un suo recente contributo ha dichiarato che è “difficile sopravvalutare la natura teatrale dell’ultima operazione di droni ucraina all’interno del territorio russo, denominata Spider Web &#8211; l’operazione condotta dell’intelligence ucraino (Sbu), contro obiettivi russi &#8211; e che il “vantaggio strategico della Russia rimane intatto”. Ma l’obiettivo dell’operazione è stato raggiunto?</strong></p>



<p>&#8220;Quando si parla di obietivi, in ambito militare, si deve sempre tenere a mente il “livello” di pertinenza relativo agli obiettivi stessi. Questo perché la Nato, come del resto ogni singolo Stato nella sua individualità,&nbsp; ha un tipo di struttura organizzativa “multistrato”. Mi spiego un po’ meglio usando proprio l’esempio Nato. Esiste un<strong> livello strategico-politico</strong> (che è il livello dei decisori politici, rappresentato dal North Atltantic Council); sotto di esso c’è il <strong>livello strategico-militare</strong> (per quanto attiene le operazioni Nato, esso è rappresentato da Shape /Allied Command Operations, a Mons, Belgio); poi quello operativo rappresentato da 3 diversi Joint Force Command (rispettivamente Napoli, Brunsumm e Norfolk); e in ultimo, il&nbsp; <strong>livello “tattico”</strong>, che noi chiamiamo Component Commands, ovvero sia quei comandi responsabili delle operazioni nel loro specifico dominio (Land Component Command ad Izmir, Turchia – Air Component Command, a Reimstein, Germania, Maritime Component Command in Gran Bretagna e il <strong>Special Operations Component Command</strong> in Belgio). Proprio questi ultimi sono i comandi addetti a “<em>gestire</em>” gli specifici assetti nel loro rispettivo <strong>dominio di competenza</strong>. <br><br>Questa premessa è necessaria per cercare di capire meglio quali possano essere stati gli effettivi obiettivi ucraini perseguiti con l’<a href="https://it.insideover.com/guerra/george-beebe-quincy-institute-con-loperazione-spider-web-lucraina-preme-sugli-usa.html">Operazione Spider Web</a>. Per i livelli tattici e operativo, quel tipo di operazione non ha un senso, così come <strong>non porta ad alcun tipo di vantaggio</strong> per chi sta combattendo in Ucraina. Da pianificatore, non intravedo alcun tipo di obiettivo operativo logico ottenibile nell’attaccare la triade nucleare russa. Gli unici ipotizzabili obiettivi conseguiti con Spider Web, che sono in grado di intravedere, facendo tuttavia qualche fatica nel cercarne di logici/sensati,&nbsp; sono di tipo strategico-politico. Obiettivi, in buona sostanza, più volti ad <strong>&#8220;<em>ïnfluenzare</em>&#8221; la percezione dei russi e degli occidentali</strong> circa il conflitto in corso, che volti a creare i presupposti per un qualche tipo di vantaggio reale su terra, mare, aria o cyber lungo tutta la linea del fronte o nelle retrovie. Queste considerazioni, insieme ad altri fattori, non ultimo il modus operandi, rinforzano <strong>la mia convinzione che gli ucraini siano stati aiutati </strong>nella pianificazione e condotta dell’operazione da attori appartenenti a uno o più Paesi della Nato&#8221;.</p>



<p><strong>Perché è convinto che qualcuno abbia aiutato gli uomini di Kiev?</strong></p>



<p>&#8220;L’Operazione Spider Web non può essere unicamente farina del sacco ucraino per tutta una serie di motivi militari, logistici, tecnologici e geopolitici. Il <strong>primo fattore</strong> che mi viene in mente è la sua complessità tecnologica e operativa. Operazioni come questa, che comprendono incursioni coordinate, cyber-attacchi, sabotaggi a infrastrutture critiche e attacchi in profondità dentro il territorio russo, richiedono capacità tecnologiche avanzate, incluse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Intelligence</strong> in tempo reale (satelliti, segnali elettronici, intercettazioni)</li>



<li><strong>mezzi</strong> per la guerra elettronica e cyber,</li>



<li><strong>logistica</strong> per infiltrare e mantenere in azione gruppi speciali in territorio ostile</li>
</ul>



<p>L’Ucraina, sebbene altamente capace e resiliente, non dispone autonomamente di tutte queste capacità — soprattutto in profondità nel territorio russo.</p>



<p>Il secondo fattore è legato al <strong>supporto d’intelligence occidentale</strong>. È noto che Stati Uniti, Regno Unito, Polonia e altri Paesi Nato forniscono <strong>supporto in tempo reale</strong> all’Ucraina. Stiamo parlando di <strong>Sigint </strong>(intelligence elettronica), <strong>Imint</strong> (intelligence da immagini satellitari), supporto cyber (attraverso strumenti della Nsa, Gchq, ecc.), tracciamento di High Value Target e High Pay-Off Target, in breve <strong>target militari</strong> di alta priorità. Questo tipo di operazioni richiede integrazione stretta tra i pianificatori militari ucraini e fonti Nato. Da soli, gli ucraini non potrebbero mai portare avanti un’operazione così sofisticata in Russia.</p>



<p>Un altro fattore è l<strong>&#8216;addestramento e know-how occidentale</strong>. Non è un segreto che dalla guerra in Crimea del 2014 in poi, le<strong> forze speciali ucraine </strong>sono state<strong> </strong>addestrate in modo sistematico da Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Alcuni operatori ucraini hanno ricevuto formazione avanzata in Inghilterra per quanto riguarda, ad esempio, ambienti marittimi e urbani, per operazioni non convenzionali e da dietro le linee nemiche. Tutto è ben documentato e facilmente reperibile in rete. Se <em>SpiderWeb</em> ha implicato sabotaggi, attentati mirati e incursioni coordinate in profondità, <strong>questa firma operativa rispecchia il know-how occidentale</strong>, in particolare quello britannico. A questo fattore si possono collegare le capacità logistiche “<strong>nell’ombra</strong>”. Per operazioni complesse servono <strong>reti logistiche clandestine</strong>, possibilmente basi di appoggio in Paesi terzi (ad esempio Georgia, Estonia, Kazakhistan, etc.), capacità di esfiltrazione. L’Ucraina ha mezzi limitati per costruire una tale infrastruttura da sola: è probabile che ci sia<strong> supporto di intelligence e logistica</strong> da parte di Paesi alleati&#8221;.</p>



<p><strong>E tutto questo è plausibile e privo di conseguenze?</strong></p>



<p>&#8220;<strong>Interesse strategico e “plausibile deniability”,</strong> nella nostra lingua &#8220;negabilità plausibile&#8221;, riguarda una questione delicata quanto interessante. L’Occidente ha evidenti interessi strategici nel danneggiare le capacità russe — anche sul suolo russo — ma <strong>senza coinvolgimento ufficiale</strong>. Appoggiando l’Ucraina e “<em>rimanendo nascosti</em>”, il Regno Unito o altri attori possono così &#8220;<em>testare</em>&#8221; capacità avanzate e valutare/testare/misurare quale possa essere la risposta russa, il tutto restando nella&nbsp; “<strong>zona grigia</strong>” sotto il livello di guerra aperta. Questo spiega anche perché operazioni sofisticate come <em>SpiderWeb</em> potrebbero essere ufficialmente <strong>Made in Kiev </strong>ma con cervello e muscoli occidentali dietro le quinte.</p>



<p>Ci sono dei<strong> precedenti storici </strong>e <strong>pattern già noti</strong>. Alcuni attacchi in Crimea e Belgorod, tra il 2022 e 2024, sono stati condotti da unità con<strong> equipaggiamento occidentale. </strong>Le azioni dei gruppi partigiani russi anti-Cremlino, come la <em>Legione Libertà della Russia</em>, sono state molto probabilmente coordinate da intelligence occidentali, secondo vari analisti. E se <em>SpiderWeb</em> segue lo stesso schema, è improbabile che sia un progetto “puro” ucraino. In estrema sintesi, è difficile per me credere che un’operazione simile&nbsp;sia stata interamente pianificata e condotta dalle sole forze ucraine, senza supporto straniero. Le impronte operative, l’impatto strategico, la sofisticazione tecnica e la logistica rimandano a un coinvolgimento significativo &#8211; anche se <strong>non dichiarato</strong> &#8211; da parte di potenze come Regno Unito, Stati Uniti o altri partner Nato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-476155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/2025-06-06-ukraine-russia-spiderweb-attack-2217960197_0.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagine satellitare dei bombardieri strategici russi distrutti dall&#8217;attacco condotto dall&#8217;Sbu nell&#8217;Operazione Spider Web</em></figcaption></figure>



<p><strong>A fronte tutto questo, crede che la reazione/azione dei russi proseguirà?</strong></p>



<p>&#8220;Mosca ha di fatto già reagito intensificando gli attacchi missilistici sul territorio ucraino. I russi stanno continuando ad avanzare lungo tutta la linea del fronte, mantenendo sotto forte pressione diverse zone del fronte. Non si tratta più di<strong> una questione di rappresaglia</strong> sul campo di battaglia.<strong> </strong>Quando uno Stato con capacità nucleare vede la sua <strong>posizione</strong> <strong>deterrente presa di mira</strong>, l&#8217;escalation diventa un<strong> imperativo politico</strong>. Putin ha ancora diverse carte da giocare, e la<em> risposta</em>&nbsp;più intelligente è stata puntare a dare un duro attacco missilistico nelle susseguenti 96 ore, mirando ad infrastrutture critiche di Kiev&#8221;.</p>



<p><strong>Ma questo può &#8220;bastare&#8221; a calmare gli animi dei falchi in Russia?&nbsp;I nuovi raid e le nuove manovre indicano una tendenza differente</strong>&#8230;</p>



<p>&#8220;Nessuno può dare una risposta credibile, seria e precisa a questa domanda, ad eccezion fatta della leadership al Cremlino. Tuttavia, molti, incluso il sottoscritto, si aspettavano una risposta ancora più “esemplare” da parte di Mosca. La ritorsione potrebbe arrivare con <strong>tempistiche e modalità diverse da quelle che immaginiamo</strong> in Occidente. Non faccio il &#8220;<em>tifo</em>&#8221; per questo, ovviamente. Ma a mio modesto parere, l&#8217;Ucraina ha oltrepassato un<strong> limite pericoloso</strong>. La stessa cerchia ristretta di <strong>Donald Trump</strong> aveva avvertito: &#8220;<em>Dopo l&#8217;attacco agli aeroporti russi, Kiev non è più un alleato, ma un attore imprevedibile</em>&#8220;.</p>



<p>Le dichiarazioni di generali e consiglieri americani suonano come una &#8220;macchia &#8221; per il presidente Zelensky. <strong>L&#8217;attacco agli aeroporti russi è stato una vittoria tattica per l&#8217;Ucraina, ma un fallimento strategico</strong>, almeno agli occhi della cerchia ristretta del leader americano Donald Trump. La retorica statunitense stessa era cambiata radicalmente. Kiev non è più un alleato per gli Usa, ma una potenziale minaccia alla sicurezza globale. Tra coloro che sono convinti che Kiev abbia <strong>commesso un errore</strong> e non abbia messo a rischio solo se stessa c&#8217;è anche il generale in pensione dell&#8217;aeronautica militare statunitense Blaine Holt. In diretta sul canale televisivo <em>Newsmax,</em> aveva sottolineato che l&#8217;attacco dei droni ucraini agli aeroporti in Russia ha colpito i bombardieri strategici coperti dal Trattato di riduzione delle armi strategiche del 2010. Il generale è sicuro che nessuno al comando militare russo creda che <strong>Kiev abbia agito senza l&#8217;aiuto dell&#8217;Occidente</strong>.<br><br>Le dichiarazioni di <strong>Holt non sono un caso isolato</strong>. In precedenza, l&#8217;ex consigliere di Trump <strong>Michael Flynn, Steve</strong> <strong>Bannon</strong> e il Rappresentante Speciale degli Stati Uniti per l&#8217;Ucraina Keith Kellogg avevano parlato di una <strong>brusca escalation</strong> e di <strong>&#8220;imperdonabile autoiniziativa di Kiev&#8221;</strong>. Flynn considera la possibilità che Washington non fosse stata avvisata dell&#8217;imminente attacco. &#8220;<em>Se è vero che il nostro presidente non è stato consultato e informato, allora non si tratta solo di una violazione del protocollo. È un insulto geopolitico. Se l&#8217;Ucraina è disposta a colpire con conseguenze strategiche senza avvisare la Casa Bianca, non siamo più alleati con problemi di coordinamento: siamo rivali</em>&#8220;. Il contesto teso è rafforzato da un recente articolo del<em> New York Times</em> che, citando l&#8217;entourage di Trump, sostiene che il presidente degli Stati Uniti definisce il capo del regime di Kiev, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, &#8220;un &#8220;badmen&#8221; che sta spingendo per una &#8220;guerra nucleare&#8221;. Tutto questo è una &#8220;macchia nera&#8221; diretta su Kiev. Gli Stati Uniti non perdoneranno nessuno che possa trascinarli in un&#8217;escalation nucleare, soprattutto a loro insaputa&#8221;.</p>



<p><strong>Nonostante l&#8217;ammassarsi di truppe russe attorno alla città di Sumy, e il proseguire dei raid su tutta l&#8217;Ucraina che potrebbero purtroppo avvalorare quanto appena detto e temuto, passiamo all&#8217;altro &#8220;fronte caldo&#8221;. Trova che ci siano delle analogie tra l’operazione Spider Web e la fase dell’operazione Rising Lion condotta dal Mossad in Iran?</strong></p>



<p>&#8220;Sì, ovviamente. Entrambe segnano una <strong>evoluzione della guerra asimmetrica</strong> moderna e ci sono diverse interessanti analogie tra&nbsp;l&#8217;operazione Spider Web&nbsp;condotta dall&#8217;Sbu e la parte dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/siti-nucleari-scienziati-ufficiali-dei-pasdaran-tutti-i-bersagli-delloperazione-leone-sorgente.html">operazione Rising Lion </a>affidata al <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-messaggio-spettrale-del-mossad-per-intimorire-i-generali-iraniani.html">Mossad</a>. A cominciare dalle <strong>infiltrazioni pazienti e clandestine</strong>: droni acquisiti (assemblati?) sul luogo e basi pre-posizionate dentro i due Paesi oggetto degli attacchi. Un altro elemento, conseguenza logica del primo, è principalmente l’<strong>uso di droni commerciali a basso costo</strong> per l’effetto sorpresa e per neutralizzare asset altamente strategici. Un terzo elemento comune è rappresentato dall<strong>’</strong>innovazione in termini di tattica e procedure: attacchi chirurgici su infrastrutture critiche <strong>senza ricorrere a forze convenzionali</strong> pesanti.</p>



<p>Un report cinese (EstremaRatioNews) ha coniato il termine <strong>“<em>Parasitic Warfare</em>”</strong>, descrivendo operazioni in cui opponent systems civili/infrastrutturali vengono convertiti, dalle <strong>spie</strong>, in piattaforme di attacco: in <strong>Spider Web</strong> i camion civili sono stati trasformati in lanciatori di droni all’interno della Russia; in <strong>Rising Lion</strong> è stato invece utilizzato un network di agenti Mossad per infiltrare droni e armi all’interno dell’Iran. Alcuni analisti suggeriscono che gli israeliani abbiano fatto loro il modello “<em>infiltrazione + attacco a distanza</em>” sperimentato con successo da Spider Web. Io credo invece che l’attacco israeliano sia stato pre-pianificato molto <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/dietro-loperazione-impossibile-mossad-iran-profili-uomini-2497734.html">tempo addietro</a>&#8220;.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg" alt="" class="wp-image-475590" style="width:639px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350.jpg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/1350-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Commando del Mossad arma sistemi di precisione per colpire obiettivi sul territorio iraniano</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong>Per lei gli obiettivi strategici iraniani e la loro rete di difesa aerea sono stati sufficientemente compromessi dagli attacchi israeliani?</strong></p>



<p>&#8220;Dipende cosa si intende con “<em>obiettivi strategici iraniani</em>”. Se, cioè, questi obiettivi includono lo sviluppo del nucleare e/o di un&#8217;<strong>arma nucleare</strong>. Ma cominciamo dalla difesa aerea. Nel corso dell&#8217;attacco preventivo condotto nella notte tra il 12 e il 13 giugno, l’Israeli Air Force ha cercato la <strong>soppressione sistemica</strong> e il <strong>degradamento delle capacità di difesa aerea iraniane</strong>, conseguendo largamente una certa superiorità aerea operativa sull’intero teatro. Secondo quanto avevano riferito proprio i vertici militari israeliani, le fasi iniziali dell’operazione <em>Rising Lion</em> hanno previsto l&#8217;impiego coordinato di circa <strong>200 velivoli da combattimento</strong> che hanno condotto simultaneamente <strong>oltre 330 sortite </strong>su più di <strong>100 target ad alta valenza strategica ed operativa</strong>, dislocati in profondità sul territorio iraniano.</p>



<p>I target ingaggiati includevano: il <strong>complesso di arricchimento dell’uranio</strong> di <strong>Natanz</strong>, postazioni di comando e controllo delle forze armate iraniane, <strong>batterie radar a lungo raggio</strong> integrate nel sistema Iads, e <strong>lanciatori SAM</strong> appartenenti a piattaforme Sa5, Sa15 e sistemi autoctoni Bavar373.</p>



<p>L&#8217;operazione è stata coordinata tramite personale presente su suolo iraniano&nbsp;ma anche tramite l’attacco asimmetrico ad infrastrutture critiche di cui abbiamo parlato prima. L’intera manovra ha evidenziato un elevato livello di sincronizzazione tra asset per ciò che concerne l&#8217;<strong>Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione</strong> (Isr), piattaforme letali e assetti <strong>Elettronic Warfare</strong> (Ew), garantendo il degrado delle capacità di reazione e la proiezione di potenza a lungo raggio con profondità operativa&#8221;.</p>



<p><strong>Da veterano &#8220;operativo&#8221; sta descrivendo un&#8217;operazione di &#8220;successo&#8221;..</strong></p>



<p>&#8220;Secondo il mio parere, è molto probabile che la difesa aerea iraniana abbia subito un &#8220;bel colpo&#8221;. Ciò viene confermato anche dal quantitativo di <em>Full Motion Video</em>, <em>Weapon System Video</em> e<em> Cockpit Video </em>reso pubblico dall’Idf. Nessuno lascia volare i propri assetti aerei volentieri se la difesa aerea ostile non è considerevolmente degradata. Sparare numeri nel tentativo di <strong>quantificare in termini statistici il livello </strong>di quanto alcuni dei Target Set siano stati azzerati o degradati<strong> è compito difficile e richiede tempo</strong>. Chi ha gli strumenti e i sensori per stilare un’analisi precisa e dettagliata possibile, in genera <strong>lavora per i Governi interessati</strong>. Ne consegue che molte di quelle informazioni rimarranno senza dubbio classificate . C’è comunque un ultimo fattore da considerare:&nbsp;molti dei sistemi di lancio e i missili balistici iraniani vengono tenuti al riparo all’interno di tunnel scavati per anni all’interno delle montagne.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il discorso dei siti iraniani usati per lo sviluppo della capacità nucleare, è diverso. Per <strong>Natanz, </strong>gli attacchi hanno molto probabilmente causato una <strong>significativa battuta d&#8217;arresto</strong> alla capacità dell&#8217;Iran di condurre attività di arricchimento in quello specifico sito.</p>



<p>Fino a prima dell’attacco statunitense su<strong> Fordow, </strong>dalle immagini in alta definizione acquisibili su Web (Maxar, Planet Lab), c’era evidenza di soli danni di lieve entità all&#8217;esterno del sito. Come sappiamo Fordow ospita un importante impianto per l’arricchimento dell’uranio.&nbsp;</p>



<p>I successivi <strong>attacchi lanciati dagli Stati Uniti</strong> nell&#8217;<strong>Operazione Midnight Hammer</strong> il 23 giugno, seguiti il giorno dopo da ulteriori attacchi israeliani, hanno molto probabilmente <strong>compromesso in modo significativo le capacità di conversione dell&#8217;uranio</strong>, di produzione di combustibile per reattori e di lavorazione dell&#8217;uranio arricchito dell&#8217;Iran in quel sito.</p>



<p>Occorre però <strong>giudicare con cautela</strong>: il semplice fatto che americani e israeliani abbiano voluto re-ingaggiare lo stesso sito diverse volte, evidenzia l’<strong>assoluta<a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html"> mancanza di dati incontrovertibili</a> </strong>per stilare una valutazione attendibile sulla funzionalità del<em> target</em>. Nessun analista BDA, acronimo di Battle Damage Assessment, il ruolo tecnico che si occupa proprio di questa parte essenziale della missione, suggerirebbe ad un decisore di <strong>re-ingaggiare un target</strong>, a meno che non diventi evidente di non aver alcun elemento/informazione/sensore utile a valutare che tutto sia andato come pianificato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="582" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg" alt="" class="wp-image-476165" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-600x341.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-alle-15.56.30.jpg 1306w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno degli obiettivi iraniani selezionati dal Mossad durante l&#8217;Operazione Rising Lion</em></figcaption></figure>



<p><strong>Come esperto di procedure di &#8220;targeting</strong>&#8221; <strong>gli obiettivi selezionati dagli americani in Iran nell’operazione Midnight Hammer sono stati raggiunti e compromessi?</strong></p>



<p>&#8220;Se l’operazione americana mirava alla distruzione sistemica delle capacità nucleari iraniane colpendo i tre siti Fordow, Natanz e Isfahan la risposta è &#8220;<strong>No</strong>&#8220;. <strong>Natanz e Isfahan</strong> presentano entrambe danni alle strutture, ma mancano evidenze circa la distruzione totale delle centrifughe, spostate prudentemente in anticipo. Per quanto per ora emerso, e scevro dalla propaganda dell’uno o dell’altro, è molto probabile che il programma iraniano abbia incassato un altro &#8220;brutto colpo&#8221;. Quello senza dubbio. </p>



<p>Ma anche la<strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html">Defence Intelligence Agency</a></strong> ha immediatamente corretto il tiro, stimando in mesi, non anni come inizialmente riportato, la “<em>tempistica di recupero</em>” del programma nucleare iraniano nel suo complesso. Ripeto, stimare e quantizzare questo degrado in termini percentuali, è<strong> impresa impossibile</strong> ora, anche ai più esperti degli analisti.&nbsp;A meno che, qualcuno non abbia “<strong>risorse/fonti</strong>” giudicate attendibili all’<strong>interno dell’Iran</strong>&#8230;&#8221;.</p>



<p><strong>Se non lo sono stati, si attenderebbe “altri attacchi” da parte dei bombardieri americani, o possiamo concludere che d’ora in poi ci saranno solo “telefonate”?</strong></p>



<p>&#8220;Dal punto di vista militare, un <strong>secondo attacco</strong> è del tutto fattibile: lo avranno già pianificato come <strong>opzione di continuità operativa</strong>. Da pianificatore, posso dire con matematica certezza che i planner statunitensi terranno in piedi, e miglioreranno, in base agli eventi recenti, i <em>contingency plans</em> (piani di contingenza) sviluppati per l’Iran. Si tratta poi di capire, dal mio punto di vista, come evolveranno alcuni fattori&#8221;.</p>



<p><strong>Quali sono i fattori che ci avvicinano o allontano da questa opzione?</strong></p>



<p>&#8220;Principalmente 3. Quanto entusiasmo politico ci sia nel farsi ritirare dentro la questione iraniana dagli israeliani;&nbsp;se&nbsp;gli iraniani veramente hanno intenzioni di sviluppare e dotarsi di un’arma nucleare, e in ultimo, ad essere molto attenti circa l’attendibilità di una informazione come questa. In entrambi gli scenari, la volontà politico-strategica e intelligence giocheranno un ruolo chiave&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-476178" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/669293.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagini satellitari del sito nucleare iraniano di Fordow con evidenziati i possibili punti d&#8217;impatto delle bombe Mop</em></figcaption></figure>
</div>


<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">Francesco Ferrante: da Spider Web a Midnight Hummer, così l&#8217;intelligence sceglie gli obiettivi militari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Budget Difesa: Usa archiviano il New Start e rilanciano i B-52 nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/budget-difesa-usa-archiviano-il-new-start-e-rilanciano-i-b-52-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 16:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Missili nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="969" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-1536x775.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con il Budget Difesa 2025, gli Stati Uniti archiviano il New START, abolendo i limiti sui trattati nucleari</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/budget-difesa-usa-archiviano-il-new-start-e-rilanciano-i-b-52-nucleari.html">Budget Difesa: Usa archiviano il New Start e rilanciano i B-52 nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="969" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241220095828552_fe6db597607c5ddcfab71fcef97af82c-e1734685179484-1536x775.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l’approvazione della <strong>National Defense Authorization Act (NDAA)</strong> per l’anno fiscale 2025, il Congresso degli Stati Uniti ha inserito una clausola che segna un punto di rottura definitivo con il <strong>Trattato New START</strong>, il principale accordo bilaterale sul controllo degli armamenti nucleari con la Russia, già precedentemente archiviato da Mosca. </p>



<p>Il documento vieta al Dipartimento della Difesa di utilizzare fondi per condividere con la Federazione Russa <strong>dati relativi a ispezioni, scambi semestrali di informazioni</strong> e attività di telemetria, così come richiesto dal <strong>New START</strong>. La disposizione è accompagnata da una deroga: il Segretario alla Difesa, con il consenso del Segretario di Stato, può superare il divieto solo su base eccezionale, certificando che ciò risponde agli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti o se la Russia fornisce analoghe informazioni agli Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Con il nuovo NDAA gli Usa archiviano il trattato con Mosca</h2>



<p>Questa decisione, che di fatto paralizza il trattato, avviene in un contesto di pessime relazioni bilaterali tra Washington e Mosca, acuito dalla guerra in Ucraina e dalla sospensione unilaterale da parte della Russia degli obblighi del <strong>New START</strong> a febbraio 2023. Il trattato, già fragile, era stato prorogato nel 2021 fino al 4 febbraio 2026, ma appare ora <strong>destinato a una fine prematura</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The newly passed NDAA also prohibits information-sharing with Russia under the auspices of the New START Treaty, effectively voiding the treaty, which is set to officially expire on February 4, 2026 <a href="https://t.co/uj8fbl29J6">pic.twitter.com/uj8fbl29J6</a></p>&mdash; Michael Tracey (@mtracey) <a href="https://twitter.com/mtracey/status/1869458058633678872?ref_src=twsrc%5Etfw">December 18, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La clausola, oltre a riflettere l&#8217;alta tensione tra le due potenze nucleari, solleva anche interrogativi sulla stabilità globale. Il <strong>New START era l’ultimo trattato ancora in vigore</strong> che limitava le testate nucleari strategiche e <strong>garantiva trasparenza reciproca attraverso ispezioni e scambi di dati</strong>. Inolt Garantiva inoltre comunicazioni regolari su una vasta gamma di equipaggiamenti e operazioni militari, per evitare malintesi o incidenti. Russia e Stati Uniti, infatti, detengono la <strong>stragrande maggioranza delle armi nucleari mondiali</strong>, con <a href="https://fas.org/initiative/status-world-nuclear-forces/">circa 4.000 testate ciascuno</a>. </p>



<p>Senza il New START, le due maggiori potenze nucleari del mondo, che insieme detengono circa <strong>90% delle testate nucleari globali</strong>, saranno libere di aumentare i propri arsenali strategici senza limiti, aumentando i rischi per la sicurezza globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bombardieri B-52 pronti a essere riconvertiti</h2>



<p>Le novità del nuovo <strong>National Defense Authorization Act (NDAA) </strong>per il 2025 non finiscono qui. La misura prevede la possibilità di &#8220;riconvertire&#8221; i <strong>bombardieri B-52</strong>, precedentemente modificati per trasportare solo armamenti convenzionali, affinché possano di nuovo trasportare armi nucleari. Il deputato repubblicano <strong>Mike Rogers</strong>, presidente del <strong>Comitato per i Servizi Armati della Camera</strong>, ha sottolineato l’urgenza di una politica di preparazione in un mondo in cui non esistono più limiti ai trattati sulle armi nucleari. &#8220;Dobbiamo essere pronti ad affrontare un <strong>ambiente nucleare senza alcuna limitazione</strong> derivante da trattati,&#8221; ha dichiarato Rogers, sottolineando come la competizione con la Russia e altre potenze, come la Cina, stia ridefinendo le priorità strategiche degli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="723" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-723x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-449892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-723x1024.jpeg 723w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-600x849.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-212x300.jpeg 212w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-768x1087.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k-1085x1536.jpeg 1085w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GfGktcYWIAE793k.jpeg 1198w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></figure>



<p>Il disegno di legge stabilisce che, non oltre 30 giorni dopo la scadenza del <strong>trattato New START</strong>, fissata al 4 febbraio 2026, il Segretario dell’Aeronautica Militare inizi il processo di <strong>certificazione nucleare dei bombardieri B-52</strong>. La riconversione, si legge nel testo, dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2029. Questa mossa rappresenta un cambiamento significativo nella postura strategica americana, che si distanzia ulteriormente dall&#8217;era degli <strong>accordi bilaterali</strong> sul controllo degli armamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aumenta la spesa per la Difesa</h2>



<p>Il <strong>Budget Difesa degli Stati Uniti per il 2025</strong> ammonta a circa <strong>895,2 miliardi di dollari</strong>, secondo la proposta del Presidente per le attività discrezionali nel settore della difesa nazionale. Di questo importo, circa <strong>883,7 miliardi di dollari</strong> rientrano nelle disposizioni previste dal National Defense Authorization Act (NDAA). Rispetto al 2024, il budget vede un aumento, poiché il Congresso ha discusso ulteriori incrementi rispetto alla richiesta presidenziale, con il Senato che ha proposto di aggiungere circa <strong>25,1 miliardi di dollari</strong>.</p>
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		<title>New Start sospeso e test atomici: Putin avverte la Nato sul nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[New START]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="new start" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso alla nazione di oggi, il presidente Vladimir Putin ha affermato che la Russia si accinge a sospendere la sua partecipazione al trattato New Start, sulla riduzione e il controllo delle armi nucleari strategiche, stipulato con gli Stati Uniti, ma che per il momento non intende ritirarsi. “Devo dire oggi che la Russia sta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html">New Start sospeso e test atomici: Putin avverte la Nato sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nel discorso alla nazione di oggi, il presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong> ha affermato che la <strong>Russia </strong>si accinge a sospendere la sua partecipazione al <strong>trattato New Start</strong>, sulla riduzione e il controllo delle armi nucleari strategiche, stipulato con gli Stati Uniti, ma che per il momento non intende ritirarsi.</p>



<p>“Devo dire oggi che la Russia sta sospendendo la sua partecipazione al New Start. Ripeto, non ritirandosi dal trattato, no, ma semplicemente sospendendo la sua partecipazione”, <a href="https://tass.com/russian-president-vladimir-putins-address-to-the-federal-assembly/1579551" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono state le esatte parole</a> del presidente della Federazione Russa. Putin ha sottolineato anche che prima di tornare ai negoziati sulla continuazione del lavoro nell&#8217;ambito del trattato, la Russia deve capire il ruolo di Paesi della Nato come Francia e Regno Unito e come saranno presi in considerazione i loro arsenali strategici, ovvero sta dicendo che il Cremlino vuole valutare il potenziale di attacco nucleare complessivo dell&#8217;Alleanza. </p>



<p>La sospensione è un provvedimento che <strong>pone termine agli effetti giuridici</strong> di un trattato pur essendo questo ancora in vigore e secondo il diritto internazionale durante il periodo di sospensione le parti devono astenersi da ogni atto teso ad ostacolare la ripresa della sua applicazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Violati i trattati&#8221;: scambio di accuse Usa-Russia sulle armi nucleari</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Russia sospende le ispezioni al suo arsenale nucleare, a rischio lo Start</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-esce-definitivamente-dal-trattato-open-skies.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Russia esce definitivamente dal trattato Open Skies</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia velata sui test</h2>



<p>Si spiega quindi perché il presidente russo <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/Ukraine-war/Ukraine-war-Free-to-read/Ukraine-latest-Russia-to-suspend-New-START-nuclear-arms-treaty-with-U.S" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia affermato</a> che Mosca non intenderà riprendere i <strong>test nucleari</strong> sebbene abbia indicazioni che Washington stia prendendo in considerazione questa possibilità. “Certo, non lo faremo per primi”, ha detto ancora Putin, “ma se gli Stati Uniti condurranno dei test, allora <strong>lo faremo anche noi</strong>. Nessuno dovrebbe avere pericolose illusioni che la parità strategica globale possa essere distrutta”. </p>



<p>Quest&#8217;ultima dichiarazione del leader russo prende le mosse dalla decisione statunitense del 2018 di costruire <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-usa-vogliono-le-testate-atomiche-a-basso-potenziale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testate missilistiche “non strategiche”</a> per gli Slbm (<em>Submarine Launched Ballistic Missile</em>): deduciamo quindi che secondo il Cremlino questa possibilità potrà concretizzarsi solo attraverso la ripresa dei test atomici. In realtà sappiamo bene che, per una nazione che ha già un arsenale nucleare maturo come gli Usa (o la Russia), essi non servono più in quanto è possibile testare la potenza delle cariche atomiche – e plasmare l&#8217;architettura delle testate stesse – usando la modellizzazione digitale. </p>



<p>Si tratta quindi di <strong>propaganda </strong>per giustificare ulteriormente la decisione di sospendere il trattato New Start, dopo che già <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo scorso 8 agosto</a> Mosca aveva preso la <strong>decisione unilaterale di sospendere le ispezioni</strong> al proprio arsenale nucleare stabilite dall&#8217;accordo. La decisione era stata presa col pretesto della chiusura degli spazi aerei dei Pasi Nato ai voli di aerei battenti bandiera russa, ma Washington aveva garantito corridoi d&#8217;accesso diplomatici agli ispettori russi per continuare con le ispezioni. </p>



<p>A gennaio il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov aveva affermato in un&#8217;intervista che “l’aggressività fuori scala degli Stati Uniti, che si manifesta nell’infliggere una “sconfitta strategica” alla Russia nella guerra ibrida a tutto campo scatenata contro di essa, ha reso praticamente impossibile in linea di principio condurre <strong>rapporti costruttivi</strong> e fruttuosi con Washington sul controllo degli armamenti” e che “se gli Stati Uniti non riconsidereranno la loro politica in Ucraina, la Russia non li incontrerà a metà strada per quanto riguarda la riunione della commissione o le ispezioni”. Il viceministro aveva anche ammesso che il New Start avrebbe potuto “andare in pezzi” prima del tempo (cioè prima del febbraio 2026). </p>



<p>Il 21 febbraio si sono quindi concretizzate le minacce russe – o almeno parte di esse – con la sospensione del trattato che di fatto permette a Mosca di non rispettarne le clausole, ma la vincola a non ostacolare la <strong>ripresa dei colloqui</strong>, che potrebbero comunque tenersi per cercare di trovare una soluzione a questa crisi. </p>



<p>La decisione del Cremlino arriva a pochi giorni dalla <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">formalizzazione della denuncia</a> di non rispetto russo del New Start da parte degli Stati Uniti: all&#8217;inizio di febbraio il dipartimento di Stato ha affermato che la Russia ha violato il trattato non consentendo le ispezioni richieste e rifiutandosi di partecipare alle riunioni di conformità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di un estinzione del trattato Start</h2>



<p>Ma cosa succederebbe se il New Start venisse estinto? Il trattato stabilisce un <strong>tetto </strong>alle testate nucleari strategiche presenti negli arsenali di Russia e Stati Uniti e ai vettori disponibili per la loro consegna: in particolare esso fissa a non più di <strong>800 i sistemi di lancio</strong> per missili balistici intercontinentali terrestri (Icbm) e missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) nonché bombardieri pesanti dispiegati. All’interno di quel totale, ciascuna parte non può detenere più di 700 tra Icbm, Slbm e bombardieri con capacità atomica effettivamente schierati. Il trattato limita anche ciascuna parte a non possedere più di <strong>1550 testate disponibili</strong>. </p>



<p>La fine del New Start aprirebbe a scenari inquietanti di <strong>proliferazione </strong>degli armamenti nucleari strategici come non si vedeva dagli anni &#8217;80 del secolo scorso, quando le due superpotenze nucleari erano arrivate a possedere decine di migliaia di testate di pronto impiego ciascuna. </p>



<p>Non limitando più il numero totale di vettori per la consegna, lo scenario più plausibile è vedere un&#8217;ulteriore spinta verso la costruzione di un maggior numero di <strong>veicoli di rientro ipersonici plananti</strong> (Hgv<em> </em>–<em> Hypersonic Glide Vehicle</em>) che oggi rientrano nelle clausole del trattato e che rappresentano una nuova tecnologia definita “dirompente” per via della sua capacità – sino a oggi non dimostrata per fortuna – di oltrepassare le barriere antimissile. </p>



<p>Si potrebbe anche vedere più semplicemente lo <strong>sviluppo di nuovi missili balistici</strong> intercontinentali in numero illimitato: oggi gli Stati Uniti <a href="https://armscontrolcenter.org/fact-sheet-u-s-intercontinental-ballistic-missiles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno </a>“solo” 400 Icbm tipo Minuteman III sparsi in silos di lancio delle basi Malmstrom, Minot e Warren dell&#8217;U.S. Air Force che si estendono attraverso gli Stati del Montana, North Dakota, Wyoming, Nebraska e Colorado. </p>



<p>Ci potrebbe essere un&#8217;ulteriore spinta verso la <strong>proliferazione di missili da crociera</strong> a lungo raggio basati a terra con testata nucleare dopo che già la fine del <strong>Trattato Inf</strong> (Intermediate Nuclear Forces) ne aveva rilanciato la produzione, nonché la reale possibilità che si ricostruiscano missili balistici a raggio medio e intermedio che erano spariti dagli arsenali di Russia e Stati Uniti (ma non della Cina) proprio per via dell&#8217;accordo sulle forze nucleari intermedie. </p>



<p>Insomma si ritornerebbe a una situazione in cui le 5.977 testate russe e le 5.428 americane che <a href="https://www.reuters.com/world/europe/russias-nuclear-arsenal-how-big-who-controls-it-2023-02-21/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stimavano</a> essere presenti negli arsenali nel 2022 possano essere ritenute <strong>tutte “disponibili”</strong>, comprese quelle 1.500 di esse che sono state ritirate ma che probabilmente sono ancora intatte, e le 2.880 che sono mantenute “in riserva”. </p>



<p>Dal punto di vista politico, l&#8217;estinzione del New Start, senza arrivare alla definizione di un nuovo accordo che dovrebbe forzatamente coinvolgere la <strong>Cina </strong>e considerare nuovi sistemi come le testate Hgv, i missili ipersonici e i nuovi sistemi strategici a propulsione nucleare (tipo il missile da crociera russo Burevestnik o il siluro Poseidon), ci porterebbe indietro nel tempo agli anni &#8217;60 e &#8217;70 del secolo scorso, quando non esistevano <a href="https://www.armscontrol.org/treaties" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattati per il controllo degli armamenti</a> o erano in embrione, però con una piccola differenza: allora anche la tecnologia era in embrione, oggi invece è ormai giunta alla soglia della maturità.</p>
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		<title>La bomba più potente dei sovietici? Era solo una messa in scena</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-bomba-piu-potente-dei-sovietici-era-solo-una-messa-in-scena.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 08:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nikita Khrushchev, segretario del Partito comunista e leader dell&#8217;Unione sovietica, nel 1961 nutriva un impellente desiderio: &#8221; Mostrare agli imperialisti cosa erano in grado di fare&#8221; l&#8217;Urss e i suoi scienziati nel contesto della sfida a braccio di ferro che erano diventate la Guerra fredda e la corsa agli armamenti che la scandiva da oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-bomba-piu-potente-dei-sovietici-era-solo-una-messa-in-scena.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/first-hydrogen-nuclear-bomb-test-1952-ivy-mike-reuters-rtxh6po-1024x768-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p><strong>Nikita Khrushchev</strong>, segretario del Partito comunista e leader dell&#8217;Unione sovietica, nel 1961 nutriva un impellente desiderio: &#8221; Mostrare agli imperialisti cosa erano in grado di fare&#8221; l&#8217;<strong>Urss</strong> e i suoi scienziati nel contesto della sfida a braccio di ferro che erano diventate la <strong>Guerra fredda</strong> e la corsa agli armamenti che la scandiva da oltre 15 anni.</p>
<p>Per questo &#8211; riuniti i migliori esperti nucleari sovietici, tra cui era Andrei Sakharov, padre della bomba all&#8217;idrogeno sovietica &#8211; ordinò loro di sviluppare nel più breve tempo possibile la più grande bomba atomica mai testata nella storia. Il risultato fu la &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-svela-la-sua-esplosione-atomica-piu-devastante.html"><strong>Bomba Zar</strong></a>&#8220;: un&#8217;arma che avrebbe sprigionato nella detonazione &#8220;una forza equivalente all&#8217;esplosione di 50 milioni di tonnellate di esplosivo Tnt&#8221;. La bomba, che venne sganciata al largo delle coste dell’isola di Severny, nell’Oceano Artico, avrebbe dato all&#8217;Unione sovietica un primato nella corsa gli armamenti nucleari per almeno un decennio. Ma avrebbe anche svelato negli anni a venire come tutti gli investimenti, gli sforzi, le ricerche e i progetti dei sovietici si riducessero ad essere fallimentare <strong>esercizio di stile</strong>. Questo fallimento &#8211; già evidenziato a causa dell&#8217;enorme potenza della bomba, che ne avrebbe impedito l&#8217;impiego su obiettivi in Europa, data l&#8217;enorme capacità distruttiva &#8211; sarebbe stato presto rivelato da un altro, non sottovalutatile particolare. Dato che il risultato degli esperti dello stabilimento <strong>Arzamas-16</strong>, soprannominata la &#8220;Los Alamos dell&#8217;Urss&#8221;, dimostrò di non poter essere sganciato agilmente sull&#8217;obiettivo.</p>
<p>La sua immensa potenza di 100 megatoni poteva essere scatenata solo in qualche remoto sito russo. Ma nessun bombardiere strategico operativo sarebbe stato capace di portare l&#8217;arma sul territorio nemico e tornare a casa per raccontarlo.</p>
<p>Per effettuare il test venne appositamente modificato un quadrielica <strong>Tupolev Tu-95 &#8220;Bear A&#8221;</strong> rivestito di una particolare vernice riflettente. Ma per per consentire alla bomba del peso di 27 tonnellate racchiuse in 8 metri di lunghezza e 2,1 metri di diametro di essere portata in aria, e sganciata sull&#8217;isola nel circolo polare artico, fu necessario rimuovere i portelloni del vano bombe, tagliare alcune sezioni della fusoliera ed eliminare completamente i serbatoi di carburante secondari &#8211; mostrando immediatamente le criticità del trasporto su un vero obiettivo. Inoltre, per dare il tempo al velivolo di allontanarsi per non essere investito dall&#8217;esplosione, la bomba venne dotata di un gigantesco paracadute che doveva rallentarne la discesa: un escamotage molto poco tattico, per una bomba che viene considerata dagli esperti come una &#8220;<strong>bomba sporca</strong>&#8220;, incentrando più della metà della propria potenza sulla fissione nucleare, e che sarebbe stata impiegata &#8211; se necessario &#8211; su un avversario ben armato come l&#8217;America.</p>
<p>A molti anni di distanza appare evidente dunque, come test della grande arma ordinata da Khrushchev si potesse ridurre ad essere considerato una gigantesca messa in scena atomica. La promozione del terrore mediante un&#8217;arma non tecnologica che è stata capace di annientare un&#8217;isola di ghiaccio alla propria portata, ma che sarebbe risultata impossibile da impiegare contro il &#8220;nemico imperialista&#8221; &#8211; almeno fino a quando non sarebbe stato sviluppato un bombardiere strategico appositamente ideato per alloggiare una bomba di quelle dimensioni. Si dice infatti che il Tupolev modificato dai sovietici sembrava letteralmente &#8220;incinta&#8221;, e ricordava vagamente i gli Avro Lancaster &#8220;Dumbuster&#8221; della seconda guerra mondiale. L&#8217;assenza dei serbatoi supplementari non gli avrebbe consentito viaggi intercontinentali; era inoltre privo, evidentemente, della velocità necessaria a non rendersi un velivolo <strong>kamikaze</strong>.</p>
<p>Quello messo in campo dei sovietici era dunque un programma in completa <strong>controtendenza</strong> con lo sviluppo degli armamenti, che già in quegli anni guardavano alla progettazione di missili da crociera capaci di trasportare bombe nucleari miniaturizzate per l&#8217;impiego tattico, e che dovevano armare velivoli con prestazioni adeguate a violare gli spazi aerei nemici per eludere più agilmente la rete di difesa, che, senza dubbio, avrebbe &#8220;abbattuto&#8221; con una certa facilità il gigantesco bombardiere modificato dai sovietici.</p>
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		<title>Bombardiere Usa intercettato da caccia russi sul Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/bombardiere-usa-intercettato-da-caccia-russi-sul-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2020 15:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi in volo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-1024x717.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di venerdì 28 agosto, i cacciabombardieri della Difesa aerea russa sono decollati su allarme per intercettare un intruso che raramente si vede nella regione del Mar Nero: una coppia di Sukhoi Su-27 &#8220;Flanker&#8221; ha scortato, infatti, un bombardiere strategico americano del tipo B-52H &#8220;Stratofortress&#8221;, facente parte ancora della triade nucleare americana, che stava &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardiere-usa-intercettato-da-caccia-russi-sul-mar-nero.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi in volo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_2737276-1024x717.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata di venerdì 28 agosto, i cacciabombardieri della Difesa aerea russa sono decollati su allarme per intercettare un intruso che raramente si vede nella regione del <strong>Mar Nero</strong>: una coppia di <strong>Sukhoi</strong> <strong>Su-27</strong> &#8220;Flanker&#8221; ha scortato, infatti, un bombardiere strategico americano del tipo <strong>B-52H</strong> &#8220;Stratofortress&#8221;, facente parte ancora della <strong>triade nucleare</strong> americana, che stava effettuando un volo di pattugliamento a lungo raggio.</p>
<p>Il velivolo americano fa parte di una sezione di <strong>sei bombardieri</strong> che è giunta in <strong>Europa</strong> dalla <a href="https://www.minot.af.mil/Base-Units/5th-Bomb-Wing-Units/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">base di Minot</a> (North Dakota), sede del quinto stormo, lo scorso 23 agosto per quello che sembra un temporaneo dispiegamento presso l&#8217;aeroporto della Royal Air Force di <strong>Fairford</strong>, nel Gloucestershire, che è solito ospitare i bombardieri strategici americani quando giungono nel Vecchio Continente.</p>
<p>I Su-27 russi hanno scortato il B-52 durante tutto il suo volo sulle acque neutrali del Mar Nero ed il <a href="https://tvzvezda.ru/news/forces/content/2020829922-yS3FM.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ministero della Difesa Russo fa sapere</a> che il volo dei caccia è stato conforme alle regole di intercettazione internazionali, aggiungendo anche che il bombardiere non ha violato lo spazio aereo della Federazione.</p>
<p>Durante la stessa giornata i caccia della Difesa aerea russa sono stati impegnati anche per intercettare e scortare velivoli da ricognizione americana che volavano sempre nella zona del Mar Nero, come avviene ormai a cadenza quasi quotidiana da molto tempo a questa parte, ricordando molto quanto avveniva durante la Guerra Fredda, quando nei cieli, ma anche nei mari, che circondavano le due superpotenze, si incrociavano caccia, bombardieri, e naviglio militare di vario tipo.</p>
<p>Dalle immagini che ci sono giunte dal canale televisivo delle Forze armate russe <em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=bgoW1mC90VM" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tv Zvezda</a> </em>rilasciate ufficialmente dal ministero della Difesa si può notare, infatti, oltre alla ben nota sagoma del B-52H, anche un pattugliatore marittimo tipo <strong>P-8 Poseidon</strong> e uno dei tanti aerei da ricognizione elettronica <strong>RC-135W Rivet Joint</strong> con i contrassegni della sua base di appartenenza, ovvero Offutt in Nebraska.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Сразу 4 иностранных военных самолета перехвачены у Российских границ" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/bgoW1mC90VM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>In questi giorni i cieli che circondano la Federazione Russa sono stati molto trafficati da parte di velivoli dalle <strong>Nato</strong>: i bombardieri B-52 giunti in Inghilterra hanno anche effettuato una missione nella zona del Baltico, più precisamente nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <strong>Allied Sky</strong>, scortati da <strong>F-16</strong> e <strong>Mig-29</strong> polacchi, mentre aerei da ricognizione <strong>RC-145U Combat Sent</strong>, altri Awacs dell&#8217;Alleanza Atlantica insieme a Gulfstream S-102B svedesi e altri velivoli da ricognizione dell&#8217;esercito americano come i RC-12X scortati da altri F-16, questa volta americani, sono stati notati in volo su Polonia e Lituania, due nazioni che circondano l&#8217;exclave russa di <strong>Kaliningrad </strong>ma soprattutto confinanti con la <strong>Bielorussia</strong>, attualmente in una fase <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-pronta-a-intervenire-militarmente-in-bielorussia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">particolarmente turbolenta</a> della sua storia a seguito del risultato delle ultime elezioni.</p>
<p>Anche la <strong>Russia</strong> però non lesina missioni di ricognizione a lunghissimo raggio per i suoi bombardieri o esercitazioni navali ai confini degli Stati Uniti. Sempre il <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12310851@egNews" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ministero della Difesa russo fa sapere</a> che lo stesso giorno in cui il bombardiere americano veniva intercettato sul Mar Nero, nel quadro dell&#8217;esercitazione <strong>Ocean Shield-2020</strong>, l&#8217;aviazione navale del Nord ( con due Ilyushin Il-38 e ben quattro Tupolev Tu-142), quella del Pacifico (con lo stesso tipo e numero di veloivoli) e quella del Baltico (con due Sukhoi Su-24M) unitamente a velivoli del Comando dell&#8217;Aviazione a Lungo Raggio delle Forze Aerospaziali (nella fattispecie due Tu-95 e un Il-78) hanno effettuato voli di sulle acque neutrali dell&#8217;Artico, dell&#8217;Oceano Pacifico e del Mar Baltico. La durata del volo più lungo è stata di oltre 12 ore durante le quali sono stati oltre 10mila chilometri.</p>
<p>Ovviamente durante alcune parti della rotta seguita dai velivoli, gli aerei russi sono stati accompagnati da caccia dei paesi della Nato, così come avveniva al culmine della Guerra Fredda.</p>
<p>Ancora in questi giorni sappiamo che nelle acque del <strong>Mare di Bering</strong>, quindi a breve distanza dall&#8217;<strong>Alaska</strong>, si è effettuata un&#8217;esercitazione navale della <em><strong>Voenno-morskoj Flot</strong></em> che ha visto la presenza di numerose unità da guerra, tra cui l&#8217;incrociatore lanciamissili Varyag della classe Slava e un sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione nucleare (Ssgn) classe Antey (o Oscar II in codice Nato), che risulta essere l&#8217;<strong>Omsk</strong> (K-186). Da fonti ufficiali americani il sottomarino in questione <a href="https://it.insideover.com/guerra/sottomarino-nucleare-russo-emerge-a-sorpresa-davanti-alle-coste-dellalaska.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato visto affiorare in superficie</a> non lontano dalle coste americane e sebbene non siano state fatte comunicazioni o inviati messaggi si crede che tale straordinario avvenimento sia stato causato da un qualche incidente a bordo dell&#8217;unità, che, per una strana ironia della sorte, è la stessa di cui faceva parte il <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-tragedia-del-kursk-un-mistero-ancora-irrisolto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Kursk</strong></a>, andato perduto proprio ad agosto del 2000.</p>
<p>Insomma tra Mosca e Washington, così <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-aereo-spia-americano-entra-in-no-fly-zone-durante-esercitazione-militare-cinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come tra Washington e Pechino</a>, si respira una vera e propria aria di Guerra fredda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardiere-usa-intercettato-da-caccia-russi-sul-mar-nero.html">Bombardiere Usa intercettato da caccia russi sul Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti sono a corto di bombardieri strategici</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sono-a-corto-di-bombardieri-strategici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 18:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bombardiere Usa Stati Uniti (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-1024x654.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 16 aprile cinque bombardieri B-52H dell&#8217;Usaf sono decollati dalla base Andersen di Guam, nelle isole Marianne, per ritornare definitivamente negli Stati Uniti, presso la Minot Afb in North Dakota, sede di appartenenza dello stormo. Esattamente tre giorni dopo la dimostrazione di forza data dal &#8220;elephant walk&#8221;, il sentiero degli elefanti, visto proprio sulla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-sono-a-corto-di-bombardieri-strategici.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bombardiere Usa Stati Uniti (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BOMBARDIERE-AB-1B-La-Presse-1024x654.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso 16 aprile <a href="https://twitter.com/AircraftSpots/status/1250860112387792897" target="_blank" rel="noopener">cinque bombardieri B-52H dell&#8217;<strong>Usaf</strong> sono decollati dalla base Andersen</a> di <strong>Guam</strong>, nelle isole Marianne, per ritornare definitivamente negli Stati Uniti, presso la Minot Afb in North Dakota, sede di appartenenza dello stormo. Esattamente <a href="https://it.insideover.com/guerra/con-la-flotta-usa-messa-in-difficolta-dallepidemia-la-cina-lancia-la-sfida-nel-pacifico.html" target="_blank" rel="noopener">tre giorni dopo la dimostrazione di forza data dal &#8220;elephant walk&#8221;</a>, il sentiero degli elefanti, visto proprio sulla pista della base del Pacifico, i cinque Stratofortress hanno lasciato il presidio dopo 16 anni di ininterrotti dispiegamenti.</p>
<p>&#8220;I bombardieri strategici Usa continueranno a operare nella regione indo-pacifica, Guam inclusa, al momento e al tempo che riterremo opportuni&#8221; sono state le laconiche parole del portavoce dell&#8217;<strong>Us Strategic Command</strong> (Stratcom) che hanno segnato la fine di una lunghissima parentesi che ha visto la presenza senza soluzione di continuità di bombardieri <strong>B-52H</strong>, <strong>B-1B</strong> e <strong>B-2</strong> in turni di sei mesi sull&#8217;isola dell&#8217;arcipelago delle Marianne.</p>
<p>Dal 2004, infatti, i bombardieri sono stati una presenza costante sull&#8217;isola del Pacifico Occidentale, rappresentando un fattore di deterrenza per la <strong>Cina</strong> e la <strong>Corea del Nord</strong> in grado di tranquillizzare gli alleati regionali degli Usa. Il dispiegamento di assetti di questo tipo, capaci in poche ore di colpire pesantemente obiettivi anche a notevole profondità nel territorio avversario, rappresenta ancora uno strumento efficacissimo di dissuasione per il nemico, e oltretutto, dipendendo strettamente dal fattore umano (il pilota e l&#8217;equipaggio), è uno strumento molto più flessibile rispetto a un missile da crociera o un missile intercontinentale.</p>
<p>La presenza costante dei bombardieri a Guam indicava quindi in modo esplicito e forte la volontà degli Stati Uniti di essere risolutamente coinvolti nella soluzione delle crisi e nella gestione della stabilità della regione. Il loro ritiro, senza che ne sia previsto l&#8217;avvicendamento, manda il messaggio opposto proprio in un periodo in cui tutto il settore del Pacifico Occidentale &#8220;ribolle&#8221;, con tutti i rischi che ne derivano: là dove viene fatto un passo indietro, c&#8217;è qualcun altro che fa un passo avanti, e quel qualcun altro, nella regione in questione, è la Cina.</p>
<p>Questa tendenza è ancora più evidente dalle sempre più frequenti uscite della <strong>Flotta Cinese</strong> al di fuori di quella che viene chiamata &#8220;Prima Catena di Isole&#8221; formata da Taiwan, le Filippine e la Malesia comprendente il Mar Cinese Meridionale, verso la &#8220;Seconda Catena di Isole&#8221; composta dal Giappone, Guam, Saipan e l&#8217;Indonesia.</p>
<p>Ma perché gli Stati Uniti, e in particolare l&#8217;<strong>Usaf</strong>, stanno &#8220;segnando il passo&#8221; nel Pacifico? La risposta, ancora una volta, riguarda i <strong>bilanci</strong> e nella fattispecie quelli che riguardano la componente aerea strategica, che dal periodo d&#8217;oro dello Strategic Air Command (Sac), che negli anni &#8217;50 contava più di 2000 bombardieri (tra B-47 e i primi B-52), è andata gradualmente diminuendo: nel <strong>1992</strong>, quando il Sac fu sciolto e reinquadrato nell&#8217;Air Combat Command come Stratcom, la forza dei bombardieri ammontava a <strong>400 velivoli</strong>. Oggi sono <strong>157</strong> (B-52H, B-1B e B-2) con l&#8217;obiettivo di tagliarne altri 17 entro la fine del 2021.</p>
<p>La componente aerea strategica paga, per essere ancora più precisi, un <strong>doppio dazio</strong>: i programmi di rinnovamento della flotta di bombardieri sono quasi sempre naufragati nella passata decade sia per via dei tagli al bilancio della Difesa, sia per il quadro generale dei conflitti nei vari teatri del globo, diventati non più confronti tra entità statuali dotate di obiettivi strategici d&#8217;area, ma <strong>conflitti asimmetrici</strong> o a bassa intensità, dove il nemico non ha una divisa o degli assetti (industrie, porti, aeroporti, caserme) da colpire ma è diventato un guerrigliero che si nasconde tra le montagne o tra la popolazione civile di villaggi e cittadine.</p>
<p>La tattica del <strong>Pentagono</strong>, e quella della totalità delle nazioni occidentali, è virata decisamente, sin dal 2001, verso la <strong><em>counterinsurgency</em></strong> e pertanto, oltre ad avere bisogno di soldati sul campo, ha necessitato di cacciabombardieri e Ucav che sono molto più idonei per colpire obiettivi puntiformi spesso in aree densamente abitate rispetto a un bombardiere strategico.</p>
<p>Anche se velivoli come il B-52H, che è entrato in azione in <strong>Afghanistan</strong> soprattutto nel primo periodo per &#8220;spianare&#8221; (o cercare di farlo) le caverne di Tora Bora, o come il B-1B che ha partecipato a <strong>Inherent Resolve</strong>, l&#8217;operazione che dal 2014 combatte lo Stato Islamico in Iraq e Siria, hanno dimostrato la loro efficacia più dal punto di vista della guerra psicologica che da quello dell&#8217;eliminazione del nemico, la flotta dei bombardieri strategici è stata colpevolmente &#8220;dimenticata&#8221; dalla politica Usa, che solo recentemente, a fronte del rinascere delle minacce di carattere statuale, ha avviato <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svolta-negli-stati-uniti-un-traguardo-del-b21.html" target="_blank" rel="noopener">un ambizioso programma per un nuovo bombardiere</a>, il <strong>B-21 Raider</strong>, che però non vedrà la luce prima di un decennio.</p>
<p>Nonostante questo quando gli Stati Uniti devono fare &#8220;la voce grossa&#8221; la prima mossa che viene fatta è quella di ridispiegare un certo numero di bombardieri pesanti, che siano B-52H o B-1B, nelle varie basi che ha intorno al globo, come possono essere Guam nel Pacifico o Diego Garcia nell&#8217;Oceano Indiano, con una conseguente notevole usura di mezzi, che, come abbiamo visto, non vengono sostituiti generando così un circolo vizioso che vede sempre meno aerei per sempre più missioni.</p>
<p>L&#8217;esempio ficcante è dato proprio dal <strong>B-1B</strong>, il primo bombardiere al mondo con ala a geometria variabile e lo racconta il generale Larry Stutzriem a <a href="https://www.defensenews.com/opinion/commentary/2020/04/23/americas-bomber-force-is-facing-a-crisis/?fbclid=IwAR3WoUuu5YhttNzikwVRdkPGLnYjQGRnOpZqIuBXIT5k4eJThB16dcIiu1Y" target="_blank" rel="noopener"><i>Defense News</i></a>. La flotta di <strong>Lancer</strong>, questo il nome del velivolo, rappresenta più di un terzo di tutta la flotta di bombardieri dell&#8217;Usaf. All&#8217;indomani dell&#8217;11 settembre, ne erano stati ritirati 26 per liberare fondi che avrebbero dovuto essere destinati alla loro modernizzazione. Negli anni seguenti però, l&#8217;aeronautica Usa ha continuato a utilizzare intensamente i velivoli in una serie di dispiegamenti operativi pressoché ininterrotti, che ne ha aumentato l&#8217;usura. Coi tagli al bilancio non è stato possibile mantenere aperta la totalità della linea di volo dei B-1B e pertanto parecchi sono rimasti costretti a terra, generando così un ulteriore carico di lavoro per le macchine ancora in servizio: la scorsa estate la prontezza operativa dei B-1B era crollata al 10% proprio per questo motivo.</p>
<p>Il generale sostiene che la <strong>pandemia</strong> in atto, con le sue pesanti ripercussioni economiche, ha esacerbato ulteriormente questa situazione ed il ritiro definitivo dei bombardieri da Guam è solo la prima conseguenza di una tendenza che inciderà molto sulla capacità di deterrenza dell&#8217;Usaf. Non è forse un caso, quindi, che <a href="https://twitter.com/AircraftSpots/status/1252966794890887168" target="_blank" rel="noopener">mercoledì 22 aprile</a> proprio un B-1B decollato dalla base di Ellsworth in South Dakota, dopo un lunghissimo volo che gli ha fatto toccare l&#8217;Alaska e rasentare lo spazio aereo russo della penisola della Kamcatka, sia atterrato in <strong>Giappone</strong>, a Okinawa. Se eventi simili sono molto frequenti in Europa, è piuttosto raro che capitino nel Pacifico, soprattutto nel Pacifico nordoccidentale: una piccola dimostrazione di forza a beneficio degli alleati degli Usa ma soprattutto dei suoi avversari.</p>
<p>Se quindi gli Stati Uniti non vogliono perdere il primato e la loro capacità di deterrenza saranno giocoforza costretti a <strong>investire molto di più</strong> nel programma B-21, anche arrivando a raddoppiare il numero dei velivoli previsti, in considerazione del fatto che bombardieri come il B-52H, che comunque si prevede che resti in servizio sino al <strong>2050</strong>, non sono già più in grado di penetrare con successo nelle difese aeree di tipo moderno, relegandoli così a compiti &#8220;di seconda linea&#8221; contro obiettivi strategici poco o nulla difesi &#8211; o per un <em>second strike</em> &#8211; e contro obiettivi tattici. Proprio da quest&#8217;ultimo punto di vista è altamente indicativa la recente decisione dell&#8217;Usaf di <strong>&#8220;radiare&#8221; le bombe nucleari</strong> a caduta libera B-61-7 e le B-83-1 dall&#8217;armamento a caduta libera del B-52H mantenendo la capacità di attacco atomico solo grazie ai missili da crociera aria-superficie <strong>Agm-86B</strong>.</p>
<p>In attesa però che il Raider entri in servizio, è necessario che si inverta la tendenza che costringe a terra la maggior parte della flotta dei bombardieri, ovvero che si spendano più soldi per la loro manutenzione o modernizzazione: una questione da risolvere in fretta ma che potrebbe scontrarsi proprio con l&#8217;attuale emergenza economica data dalla pandemia.</p>
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		<title>Dirittura d’arrivo per il Pak-Da il nuovo bombardiere russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dirittura-darrivo-pak-bombardiere-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 16:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Pak-Da]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Tupolev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia stampa Interfax quello che sarà il nuovo bombardiere strategico della Russia, denominato Pak-Da, vedrà a breve la nascita dei suoi primi prototipi. &#8220;Il trasferimento di tutta la documentazione del progetto del Pak-Da allo stabilimento di Kazan è sul punto di completarsi, la costruzione pertanto comincerà nei prossimi mesi&#8221; così ha riferito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dirittura-darrivo-pak-bombardiere-russo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dirittura-darrivo-pak-bombardiere-russo.html">Dirittura d’arrivo per il Pak-Da il nuovo bombardiere russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LAPRESSE_20181220103448_28037015-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia stampa <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.militarynews.ru/story.asp?rid=1&amp;nid=499163" target="_blank">Interfax</a></em> quello che sarà il nuovo bombardiere strategico della <strong>Russia</strong>, denominato <strong>Pak-Da</strong>, vedrà a breve la nascita dei suoi primi prototipi.</p>
<p>&#8220;Il trasferimento di tutta la documentazione del progetto del Pak-Da allo stabilimento di <strong>Kazan</strong> è sul punto di completarsi, la costruzione pertanto comincerà nei prossimi mesi&#8221; così ha riferito una fonte all&#8217;agenzia russa all&#8217;inizio del mese scorso. Fonte confermata successivamente dalle dichiarazioni del direttore generale del <em>bureau</em> <strong>Tupolev</strong>, che, sempre ad <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.interfax.com/newsinf.asp?id=883185" target="_blank">Interfax</a></em>, ha detto che &#8220;stiamo rendendo effettivo il progetto chiamato Oggetto 80 [il Pak-Da n.d.a.]. La scadenza sarà compresa tra i 5 ed i 7 anni&#8221;.</p>
<p>Che cos&#8217;è il Pak-Da?</p>
<p>Pak Da è l&#8217;acronimo russo che sta per <em>Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Dalney Aviatsyi</em> che potremmo tradurre letteralmente come Complesso Aereo Futuro per le Forze Aeree Strategiche o più semplicemente bombardiere strategico a lungo raggio. </p>
<p>Il progetto del nuovo velivolo da bombardamento strategico, che dovrà <strong>sostituire la linea di Tu-95, Tu-160 e Tu-22</strong> attualmente in servizio, nacque nel lontano 2009 in seno al programma di rinnovamento dell&#8217;Aviazione Russa denominato Pak e che per il momento ha visto solo nascere il caccia di quinta generazione della Sukhoi, il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia/" target="_blank">Su-57</a>, che prendeva in nome di Pak-Fa (<em>Frontovoi Aviatsyi</em>). </p>
<p></p>
<p>Facenti parte dello stesso ambizioso piano di costruzioni di ultima generazione c&#8217;è anche un caccia intercettore, il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.analisidifesa.it/2015/09/lo-sviluppo-del-nuovo-intercettore-russo-pak-dp/" target="_blank">Pak-Dp</a> (<em>Dal’ney Perekhvat</em>) che dovrebbe sostituire il vetusto Mikoyan Gurevich<strong>Mig-31</strong> ed il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.rt.com/news/242097-pak-ta-russian-army/" target="_blank">Pak-Ta</a> (<em>Transportnyy Aviatsyi</em>) per un aereo da trasporto in sostituzione di tutta la linea medio/pesante composta principalmente da<strong>Ilyushin Il-76</strong> e <strong>Antonov An-124</strong>. </p>
<p>Di questi ultimi due progetti però, non si è andati oltre qualche tavola da disegno o poco più.</p>
<p>Il nuovo bombardiere di Tupolev si configura come un&#8217;<strong>ala volante</strong>, così come il nuovo bombardiere americano <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-svolta-negli-stati-uniti-un-traguardo-del-b21/" target="_blank">B-21 Raider</a>, ed ha un carico bellico &#8211; stimato &#8211; di circa 30 tonnellate. Secondo le ultime dichiarazioni potrà trasportare le ultime <strong>armi ipersoniche</strong> <em>made in Russia</em> e <strong>missili difensivi</strong> che gli permetteranno di effettuare missioni senza bisogno di scorta.</p>
<p>Trovano conferma quindi le <a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-ultime-notizie-sul-pak-lala-volante-spezzata-della-russia/" target="_blank">prime ipotesi</a> in merito alla possibilità di trasportare i missili ipersonici <strong>Kh-47 Kinzhal</strong>, mentre la dichiarazione sull&#8217;utilizzo di missili per l&#8217;autodifesa fa supporre che le caratteristiche stealth del velivolo non siano così ricercate come in similari costruzioni americane: la scelta difensiva del progetto americano risiede nell&#8217;invisibilità radar e Ir in modo da sfuggire sia all&#8217;aggancio dei radar basati a terra sia ai sistemi di ingaggio di un caccia intercettore.</p>
<p>Il nuovo bombardiere, la cui <strong>autonomia</strong> secondo quanto riferito da Mosca già nel 2016 dovrebbe essere di 12mila chilometri, sarà quindi molto simile al B-2 Spirit americano &#8211; senza piani di coda &#8211; e con una certo grado di tecnologia stealth, sebbene non così spinta come nei velivoli Usa. Sappiamo anche che la <strong>Kret</strong>, sussidiaria della Rostec, sta lavorando ad un <strong>nuovo sistema elettronico</strong> per il Pak Da che risulta essere il medesimo che andrà ad equipaggiare i nuovi bombardieri Tupolev Tu-160 nella versione M2, di cui è stato effettuato il <em>roll out</em> l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Ritardi, ritardi e ancora ritardi</p>
<p>La storia del Pak-Da, così come quelle di quasi tutte le costruzioni russe degli ultimi anni, è costellata di <strong>continui ritardi</strong>.</p>
<p>Secondo i piani originari il nuovo bombardiere avrebbe dovuto effettuare il suo primo volo quest&#8217;anno e diventare <strong>operativo</strong> nell&#8217;Aviazione Russa tra il <strong>2023</strong> ed il 2025.</p>
<p>Successivamente, il direttore generale di Tupolev, <strong>Alexander Konyukhov</strong>, aveva dichiarato che il lancio del primo prototipo era previsto per il 2021-2022. <br /> Yury Borisov, Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa (ora Vice Primo Ministro), aveva dichiarato che il Pak-Da avrebbe potuto effettuare il primo volo nel 2025-2026, e l&#8217;inizio della produzione in serie sarebbe previsto per il 2028-2029.</p>
<p>Oggi invece i progettisti comunicano che il primo prototipo vedrà la luce <strong>tra il 2024 ed il 2026</strong>. Nonostante l&#8217;esperienza già maturata dal <em>bureau</em> Tupolev con un vecchio progetto di ala volante, il Tu-202 dell&#8217;inizio degli anni &#8217;90, sembra che il Pak-Da, così come da tradizione russa, soffrirà di una lunga gestazione. Il rischio, ancora una volta, è che al momento del suo ingresso in servizio la tecnologia aeronautica, e soprattutto i requisiti operativi, abbiano già fatto un balzo in avanti rendendo la nuova creazione già obsoleta.</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dirittura-darrivo-pak-bombardiere-russo.html">Dirittura d’arrivo per il Pak-Da il nuovo bombardiere russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina sta progettando  un altro bombardiere stealth</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-cina-sta-progettando-un-altro-bombardiere-stealth.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 10:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[h-20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La Cina, oltre al già conosciuto &#8211; ma ancora poco noto &#8211; bombardiere strategico stealth H-20, ha in programma di costruire un nuovo velivolo da bombardamento a medio raggio con capacità multiruolo. A renderlo noto è stata la relazione annuale della Defense Intelligence Agency sulle Forze Armate cinesi pubblicata lo scorso 15 gennaio, in cui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-sta-progettando-un-altro-bombardiere-stealth.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/1041315549-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>La <strong>Cina</strong>, oltre al già conosciuto &#8211; ma ancora poco noto &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-svelato-bombardiere-strategico-stealth/" target="_blank">bombardiere strategico stealth H-20</a>, ha in programma di costruire un nuovo velivolo da bombardamento a medio raggio con capacità multiruolo.</p>
<p>A renderlo noto è stata la relazione annuale della <strong>Defense Intelligence Agency</strong> sulle Forze Armate cinesi pubblicata lo scorso 15 gennaio, in cui si fa riferimento ad un generico bombardiere medio, oltre allo strategico H-20, in grado di colpire obiettivi regionali di rilevanza strategica.</p>
<p>Quello che sappiamo del nuovo bombardiere medio</p>
<p>Purtroppo il report della Dia non è molto dettagliato in merito, ma sappiamo che il programma per questo nuovo velivolo esiste, secondo le stime del Pentagono, <strong>sin dal 2017</strong> e che incorporerà <strong>tecnologia stealth</strong> unita a una suite di sensori proveniente dai caccia di quinta generazione attualmente in sviluppo e operativi in cina come il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-mossa-pechino-operativo-caccia-stealth-j-20/" target="_blank">J-20</a>. </p>
<p>Come riportato anche da <em>Aviation Week</em>, per parecchi anni si è speculato sulla possibilità che la Cina costruisse un nuovo velivolo da bombardamento multiruolo a medio raggio che veniva genericamente definito <strong>H-X</strong>, e successivamente <strong>JH-XX</strong> a sottolinearne la duplice funzionalità di caccia e bombardiere.</p>
<p></p>
<p>Il velivolo sarebbe, infatti, un rimpiazzo per il caccia e bombardiere <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.airforce-technology.com/projects/xianjh7fighterbomber/" target="_blank">Xian JH-7</a>, il cui primo volo avvenne nel 1988, ed in grado di portare 9mila chilogrammi di carico bellico  a una distanza di 1700 chilometri volando alla velocità massima di Mach 1,8.</p>
<p>Il compito del nuovo bombardiere sarebbe, secondo il rapporto americano, di effettuare uno <em>strike</em> nucleare e così completare la <strong>&#8220;triade&#8221; nucleare cinese</strong>, sulla falsa riga di quelle occidentale, aumentando le capacità della Cina di effettuare un attacco atomico insieme alla propria forza di sottomarini e missili balistici. La missione ricorderebbe quindi quella del vecchio velivolo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/General_Dynamics_F-111_Aardvark" target="_blank">FB-111</a> (poi ridefinito semplicemente F-111) che ha fatto parte dal 1969 al 1990 del Sac (lo Strategic Air Command).</p>
<p>Il nuovo bombardiere tattico, dotato di capacità stealth, sarà quindi dotato di <strong>radar Aesa</strong> (Active Electronically Scanned Array), di missili aria-aria a lungo raggio e bombe di precisione, così come apprendiamo dalla Defense Intelligence Agency.</p>
<p>Queste caratteristiche, unite sicuramente a tutta la serie di sensori di ultima generazione, lo faranno più simile, nel concetto, all&#8217;idea di un bombardiere stealth tattico così come si voleva fare con l&#8217;<strong>F-22</strong>, trasformandolo in piattaforma tattica per l&#8217;attacco al suolo &#8211; che si sarebbe chiamato FB-22 &#8211; piuttosto che al vecchio F-111 ormai ritirato dal servizio attivo. </p>
<p>Un velivolo in linea con la strategia cinese</p>
<p>La <strong>PLAAF</strong> (People&#8217;s Liberation Army Air Force) coi suoi 1700 velivoli si appresta a diventare una forza aerea di tutto rispetto con l&#8217;ingresso in servizio sia dei nuovi cacciabombardieri stealth J-20 e FC-31, sia con il bombardiere strategico H-20. </p>
<p>Quando il nuovo bombardiere tattico entrerà nel registro dell&#8217;aviazione cinese, <strong>non prima del 2025</strong> secondo il Pentagono, Pechino avrà a disposizione uno strumento efficace, oggi scomparso dagli arsenali di Russia e Stati Uniti, per portare l&#8217;offesa strategica in modo efficace in quello che viene considerato &#8220;il cortile di casa&#8221; dalla Cina.</p>
<p>Si tratta della <strong>“seconda catena di isole”</strong>, ovvero quello spazio di mare compreso dalle Curili a nord, da Guam e dalle Marianne a est, e dalle isole Caroline e dall’Indonesia a sud che è la seconda linea dopo quella rappresentata dai mari più o meno contigui al proprio territorio metropolitano, tra cui il Mar Cinese Meridionale.</p>
<p>Le caratteristiche di &#8220;quinta generazione&#8221; del velivolo rappresenteranno un <em>unicum</em> nella sua categoria non essendoci nulla di paragonabile in occidente o in <strong>Russia</strong>, che al momento <strong>non hanno la necessità</strong> di dedicarsi ad un progetto simile.</p>
<p>La Cina invece, data la posizione geografica delle sue rivendicazioni territoriali e delle sue stesse basi metropolitane, data la presenza delle basi americane e dei suoi alleati, con questo nuovo bombardiere colmerà una lacuna tattica che potrebbe essere pagante in caso di un conflitto con gli Stati Uniti: utilizzare un velivolo medio/piccolo per effettuare uno <em>strike</em> nucleare su obiettivi paganti, come Guam o Okinawa, senza ricorrere ai più grandi, dispendiosi e più difficilmente sostituibili bombardieri strategici H-20, che verrebbero utilizzati per obiettivi più lontani.</p>
<p></p>
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		<title>I bombardieri russi in Venezuela scatenano l&#8217;ira degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 08:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[tu-160]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;arrivo di due bombardieri strategici russi in Venezuela ha scatenato la dura risposta di Washington affidata alle parole del Segretario di Stato Mike Pompeo. Lunedì 10 dicembre una coppia di Tupolev Tu-160, &#8220;Blackjack&#8221; in codice Nato, è atterrata all&#8217;aeroporto Simon Bolivar di Carcas, per una visita di cortesia nel quadro dell&#8217;amicizia che lega il Venezuela &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8932082-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;arrivo di <strong>due bombardieri strategici russi</strong> in <strong>Venezuela</strong> ha scatenato la dura risposta di <strong>Washington</strong> affidata alle parole del Segretario di Stato <strong>Mike Pompeo</strong>.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UcX3dxuN7GM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<p>Lunedì 10 dicembre una coppia di <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/primo-volo-per-la-nuova-versione-del-tupolev-160-la-russia-abbandona-il-progetto-del-nuovo-bombardiere/" target="_blank">Tupolev Tu-160</a></strong>, &#8220;Blackjack&#8221; in codice <strong>Nato</strong>, è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.youtube.com/watch?v=UcX3dxuN7GM" target="_blank">atterrata all&#8217;aeroporto Simon Bolivar di Carcas</a>, per una visita di cortesia nel quadro dell&#8217;amicizia che lega il Venezuela alla Russia. </p>
<p>I due velivoli, accompagnati da un<strong> Antonov An-124</strong> Ruslan e da un <strong>Ilyushin Il-62</strong> che hanno trasportato equipaggiamento, ricambi e personale diplomatico per la missione nel Paese sudamericano, sono di stanza presso la <strong>base di Engels</strong>, nei pressi della città di Saratov nella Russia meridionale. </p>
<p>I Tu-160 fanno parte degli 11 rimasti operativi degli originari 17 in forza alla VVS e sono <strong>decollati dalla base di Olenya</strong> nella penisola di Kola. Dopo un volo di 10mila chilometri che li ha portati ad attraversare tutto l&#8217;Atlantico del Nord i due velivoli in forza al 121esimo Reggimento da Bombardamento Pesante delle Guardie sono atterrati nella capitale venezuelana. Durante la fase iniziale della rotta che ha lambito lo spazio aereo della Norvegia i bombardieri sono stati <strong>scortati da una coppia di F-16 norvegesi</strong> che li hanno accompagnati anche ben oltre i propri confini. Il passaggio dei Tupolev vicino alla Scozia ha infatti causato il decollo su allarme di una coppia di <strong>Typhoon</strong> della Raf, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://theaviationist.com/2018/12/10/raf-typhoons-launch-with-meteor-bvr-air-to-air-missiles-for-the-first-time-during-qra-mission/" target="_blank">come riporta <em>The Aviationist</em></a>, che però non hanno intercettato i bombardieri essendo già sotto scorta norvegese. </p>
<p>Come si legge nel comunicato ufficiale del Ministero della Difesa russo, gli equipaggi ed il personale diplomatico sono stati accolti dal generale <strong>Vladimir Padrino Lopez</strong>, attuale ministro della Difesa venezuelano, e dal personale dell&#8217;ambasciata russa in Venezuela.</p>
<p>Le ire di Washington</p>
<p>Dura e alquanto piccata è stata la <strong>reazione di Washington</strong> alla notizia: il Segretario di Stato, Mike Pompeo, ha infatti affermato, come riportato anche dalla <em>Tass</em>, che &#8220;il popolo venezuelano e russo dovrebbero vedere questo per quello che è: due governi corrotti che sperperano soldi pubblici e reprimono le libertà mentre il loro popolo soffre&#8221;.  </p>
<p>Altrettanto dura è stata la <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://tass.com/defense/1035412" target="_blank">risposta di Mosca</a> alle accuse americane. Il portavoce della presidenza, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha infatti dichiarato che le parole di Pompeo sono state senza dubbio inappropriate e del tutto non diplomatiche. Peskov ha poi rincarato la dose sottolineando come l&#8217;ipocrisia di Pompeo sia evidenziata dal fatto che la metà del bilancio che gli Stati Uniti stanziano per la Difesa basterebbe a sfamare l&#8217;intero continente africano.</p>
<p>Un segnale per Washington</p>
<p>La visita dei bombardieri, ma ancora più quella del personale diplomatico russo giunto in Venezuela, è senza dubbio un forte e chiaro segnale per Washington che <strong>Mosca non intende abbandonare il Paese sudamericano</strong> nella mani di Washington e dei suoi alleati, come potrebbe essere <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/brasile-bolsonaro-puo-cambiare-le-forze-armate/" target="_blank">il Brasile del neoeletto Bolsonaro</a>.</p>
<p>L&#8217;arrivo dei bombardieri russi capita infatti a meno di una settimana dalla <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2018/dec/05/putin-maduro-support-moscow-visit-financial-aid" target="_blank">visita di tre giorni a Mosca del Presidente Maduro</a> e segna lo stringersi ulteriore dei legami tra i due Paesi che da sempre hanno intessuto rapporti. </p>
<p></p>
<p>Non è infatti la prima volta che la VVS dispiega velivoli di questo tipo in Venezuela: già nel <strong>2003</strong> e nel <strong>2008</strong> i Tu-160 avevano fatto capolino in quel di Caracas.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1243&#8243; gal_title=&#8221;Tupolev in Venezuela&#8221;]</p>
<p>Ora però l&#8217;azione ha una valenza fortemente diplomatica e non solo nel quadro della situazione del Paese sudamericano, alle prese con il periodo forse più nero della sua storia per colpa di una inflazione stratosferica e quindi con tutti i problemi di sussistenza che ne derivano, ma anche sul piano globale, con i sempre maggiori attriti tra Stati Uniti e Russia per la <strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina/" target="_blank">questione della Crimea</a></strong>. </p>
<p>All&#8217;inizio di questo mese, e proprio in concomitanza della visita di Maduro a Mosca, proprio Pompeo lo descrisse come un despota irresponsabile che sta conducendo il suo Paese verso la rovina e che, pertanto &#8220;deve andarsene&#8221;.</p>
<p>Parole che non sono passate inascoltate al Cremlino che ha quasi immediatamente risposto inviando una missione diplomatica importate in Venezuela &#8211; due bombardieri nucleari sono ambasciatori di tutto rispetto &#8211; insieme ad un <strong>accordo commerciale</strong> per sostenere l&#8217;economia venezuelana del valore di <strong>6 miliardi di dollari</strong>. </p>
<p>La partita in Venezuela quindi è ancora lungi dall&#8217;essere chiusa e <strong>Maduro</strong> potrebbe pertanto vedere prolungato il suo potere proprio grazie all&#8217;aiuto di Mosca, che molto cinicamente ma molto intelligentemente sfrutta ogni possibile spiraglio per contrastare l&#8217;egemonia americana ovunque nel mondo. </p>
<p></p>
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		<title>L&#8217;aeronautica Usa mostra i muscoli:  ecco come vuole migliorarsi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-usa-mostra-i-muscoli-il-piu-grande-rafforzamento-dalla-guerra-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 08:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Popolare Cinese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/laeronautica-usa-mostra-i-muscoli-il-piu-grande-rafforzamento-dalla-guerra-fredda-168635.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;aeronautica degli Stati Uniti sta per intraprendere un &#8220;rafforzamento&#8221; che mira a raggiungere un livello di forze e mezzi paragonabile a quello esibito durante le fasi più intense della Guerra fredda. L&#8217;aumento dalla capacità area e del suo potenziale riflette un particolare concentramento d&#8217;attenzione su ulteriori, possibili, escalation nella lotta al terrorismo in Medio Oriente e in Africa; ma anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-usa-mostra-i-muscoli-il-piu-grande-rafforzamento-dalla-guerra-fredda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8127381-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;aeronautica degli Stati Uniti sta per intraprendere un &#8220;rafforzamento&#8221; che mira a raggiungere un livello di forze e mezzi paragonabile a quello esibito durante le fasi più intense della Guerra fredda. L&#8217;aumento dalla capacità area e del suo potenziale riflette un particolare concentramento d&#8217;attenzione su ulteriori, possibili, <strong>escalation nella lotta al terrorismo </strong>in Medio Oriente e in Africa; ma anche a un possibile conflitto futuro con altre potenze avversarie come la<strong> Cina</strong> e il nemico di sempre: la <strong>Russia</strong>.</p>
<p>Per questo al Pentagono hanno stabilito che l&#8217;aeronautica dovrebbe aumentare del 25% i propri squadroni per sostenere il eventuale confronto la Plaaf cinese (Forza Aerea dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare) e con la Vvs russa ( Forze Aerospaziali della Russia), generando così &#8220;il più vasto aumento di potenza aerea registrato dalla fine del la Guerra fredda&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Il segretario all&#8217;Aeronautica statunitense, Heather Wilson, ha dichiarato che l&#8217;Usaf vuole <strong>arrivare a contare 386 squadriglie operative</strong> entro il 2025-2030. Ben 74 squadroni in più rispetto agli odierni 312; per rispondere al rafforzamento delle due principali potenze avversarie, Federazione russa e Repubblica popolare cinese, che, secondo gli analisti americani, avrebbero trascorso gli ultimi decenni a &#8220;studiare&#8221; la potenza statunitense per incrementare le proprie forze armate, con una particolare attenzione alle componenti aeree. Il rafforzamento dell&#8217;Aeronautica ha il principale obiettivo di renderla capace di <strong>contrastare nuove capacità difensive e offensive messe a punto dai propri avversari &#8220;teorici&#8221;</strong>, come i bombardieri strategici a lungo raggio e gli armamenti nucleari. Per non parlare dei nuovi missili supersonici e ipersonici che la Russia afferma di possedere. </p>
<p>Questo piano &#8211; che aumenterebbe sensibilmente<strong> la spesa dei contribuenti</strong> per mantenere in piedi una mastodontica forza aerea &#8211; contemplerebbe l&#8217;acquisto e l&#8217;impiego di più bombardieri strategici, più aerei da rifornimento, jet da combattimento per la superiorità aerea e droni armati, oltre ad &#8220;aerei spia&#8221; per operazioni d&#8217;intelligence/ricognizione e altre piattaforme adibite e compiti &#8220;speciali&#8221; come la guerra elettronica. L&#8217;aumento di squadroni specializzati in missioni di guerra elettronica e guerra cibernetica sarebbe infatti uno dei requisiti cardine del rafforzamento, come quello per le missioni &#8220;spaziali&#8221;, e senza trascurate un aumento di formazioni &#8220;d&#8217;accatto al suolo&#8221; che possano fornire appoggio ravvicinato alle truppe schierate in Medio Oriente (Iraq, Siria, Afghanistan, Yemen).</p>
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<p>Nel dettaglio si parla di: 22 squadroni CoISR (Comando, Controllo, Intelligence e Ricognizione), 14 squadroni equipaggiati con aerocisterne per il rifornimento , 9 squadroni CSAR (Combattimento, Ricerca e Salvataggio), 7 squadroni per le &#8220;operazioni speciali&#8221;, 12  squadroni da combattimento e bombardamento, due nuovi squadroni equipaggiati con velivoli a pilotaggio remoto e nuovi speciali &#8220;Space Squadron&#8221;.</p>
<p>In termini di personale, aumentare gli squadroni del 25 percento si tradurrebbe nell&#8217;<strong>arruolamento di circa 40mila avieri </strong>tra piloti, tecnici e personale di terra di ogni genere, portando l&#8217;Usaf a 717.000 effettivi. Questo, secondo l&#8217;esperto di budget presso il Centro per gli studi strategici e internazionali,T.Harrison, potrebbe richiedere l&#8217;esborso di 13 miliardi di dollari in più rispetto agli attuali<strong> 53 miliardi di dollari</strong> annui destinati all&#8217;Usaf: spesa che potrebbe rivelarsi difficilmente sostenibile e che, secondo alcuni esperti, costringerebbe a rafforzamento più moderato.</p>
<p></p>
<p>Il massimo potenziale espresso dall&#8217;Usaf durante le fasi più intense della Guerra Fredda, la vide raggiungere i 401 squadroni; solo 15 unità operative in meno rispetto l&#8217;obiettivo che s&#8217;intende raggiungere nel giro di 15 anni.</p>
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