<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bombardiere Tu-160 Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/bombardiere-tu-160/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/bombardiere-tu-160</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Jul 2021 13:25:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Bombardiere Tu-160 Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/bombardiere-tu-160</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Artico bollente: esercitazioni per i bombardieri strategici russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 13:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<category><![CDATA[Missili da crociera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=324874</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1064" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-300x166.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-1024x567.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-768x425.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-1536x851.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-2048x1135.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella nuova dottrina militare russa risalente al 2014, l&#8217;Artico viene menzionato come una regione in cui le forze armate devono proteggere gli interessi nazionali anche in tempo di pace. Interessi che sono multipli e non riguardano solamente le risorse minerarie presenti nella piattaforma continentale (che Mosca reclama per sé) o il controllo della Northern Sea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html">Artico bollente: esercitazioni per i bombardieri strategici russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1064" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-300x166.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-1024x567.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-768x425.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-1536x851.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/artico-russia-la-presse-2048x1135.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella <a href="https://it.insideover.com/politica/le-nuove-forze-armate-russe-lo-strumento-di-mosca-per-tornare-ad-essere-una-potenza-globale.html" target="_blank" rel="noopener">nuova dottrina militare russa</a> risalente al 2014, l&#8217;<strong>Artico</strong> viene menzionato come una regione in cui le forze armate devono proteggere gli interessi nazionali anche in tempo di pace. Interessi che sono multipli e non riguardano solamente le risorse minerarie presenti nella piattaforma continentale (che Mosca reclama per sé) o il controllo della <em><strong>Northern Sea Route</strong></em>, la via marittima collegante il Mare di Barents al Mare di Bering che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, diventa percorribile per più tempo durante l&#8217;anno e quindi attira l&#8217;interesse delle potenze globali.</p>
<p>Per la <strong>Russia</strong> la regione artica, ed in particolare i suoi mari, rappresentano un nodo fondamentale per la difesa della nazione: quei freddi specchi d&#8217;acqua rappresentano il <strong>bastione</strong> in cui operano gli Ssbn (sottomarini nucleari lanciamissili balistici) della Flotta Russa, unico efficace strumento di deterrenza strategica in mano a Mosca e vero motivo per il quale la Russia, oggi, è da considerarsi una superpotenza globale. Difendere quei mari dalla presenza occidentale, fattasi più insistente anche per via della maggior praticabilità degli stessi, diventa quindi vitale per il Cremlino, anche più che cercare di ricacciare le unità navali della <strong>Nato</strong> fuori dal Mar Nero.</p>
<p>Questo concetto di utilizzo militare dell&#8217;Artico, in qualità di “bastione”, risale al periodo dell&#8217;Unione Sovietica e non è mai stato realmente accantonato nemmeno durante il periodo immediatamente successivo alla fine della Guerra Fredda, sebbene le pesantissime limitazioni dovute al collasso economico ne abbiano seriamente ridimensionato gli aspetti.</p>
<p>Nel 2007 la Russia, per la prima volta dal 1991, ha ripreso i pattugliamenti dei suoi bombardieri strategici nell&#8217;Artico, avvicinandosi agli spazi aerei di Stati Uniti e Canada. Ha quindi iniziato un&#8217;attività di “rimilitarizzazione” della regione per difendere i propri interessi regionali e ripristinare la propria influenza nel mondo a partire proprio da quello che viene definito “<strong>estero vicino</strong>” (<em>near abroad</em>).</p>
<p>Nonostante la politica obamiana del “<em>reset</em>” dei rapporti con Mosca del 2009, le relazioni sono andate deteriorandosi dopo l&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong> ed il conflitto nel <strong>Donbass</strong>. La risposta della Nato per difendere gli alleati più prossimi ai confini della Russia, compresi quelli nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardieri-strategici-usa-in-norvegia-il-pivot-artico-per-contenere-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">estremo nord</a> che hanno visto la ricomparsa di bombardieri e un<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-risponde-agli-usa-volo-artico-per-una-coppia-di-bombardieri.html" target="_blank" rel="noopener"> maggior numero di esercitazioni aeree</a> e navali, non ha fatto altro che innescare un meccanismo a spirale che ha portato Mosca a cercare di compensare il vantaggio strategico occidentale <a href="https://www.insideover.com/war/the-new-us-base-challenging-russia-in-the-arctic.html" target="_blank" rel="noopener">aumentando la sua attività militare nell&#8217;Artico</a>, che ha visto anche l&#8217;apertura di sei nuove basi dal 2015 a oggi.</p>
<p>Sebbene non si possa dire che esista un modello generale di attività russa assertiva nell&#8217;Artico, e che la maggior parte delle unità militari e civili nella regione sono impegnate in operazioni di pattugliamento e in esercitazioni aventi lo scopo di <strong>reagire a sfide</strong> non convenzionali e di proteggere i confini della Russia, la militarizzazione in quella regione – e la conseguente attività – è andata aumentando molto rapidamente.</p>
<p>Proprio in quest&#8217;ottica quanto è accaduto lo scorso giovedì assume un significato simbolico particolare. L&#8217;8 luglio, come leggiamo <a href="https://structure.mil.ru/structure/forces/vks/news/more.htm?id=12370605@egNews" target="_blank" rel="noopener">in un comunicato ufficiale del ministero della Difesa russo</a>, bombardieri strategici Tupolev Tu-160 e Tu-95MS hanno lanciato missili da crociera su bersagli terrestri nella regione artica.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Летно-тактическое учение с экипажами дальней авиации в Иркутской области и Арктике" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/0l181Y2vls8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_0l181Y2vls8");</script></p>
<p>I bombardieri sono decollati dalla base aerea di <strong>Engels</strong>, nella regione di Saratov, che è sede del 121esimo e del 184esimo reggimento bombardieri delle Guardie. La distanza percorsa, ci informa Mosca, è stata di più di 4mila chilometri e l&#8217;esercitazione – durata due giorni – si è conclusa con successo: i missili da crociera, <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/kh-55/" target="_blank" rel="noopener">probabilmente <strong>Kh-55</strong></a> come si può notare dal filmato diffuso, hanno colpito i loro bersagli. Risulta molto interessante far notare che, nei giorni precedenti, come parte dell&#8217;esercitazione, i bombardieri strategici si sono<a href="https://structure.mil.ru/structure/forces/vks/news/more.htm?id=12370947@egNews" target="_blank" rel="noopener"> dispiegati nell&#8217;estremo oriente siberiano</a>, presso l&#8217;aeroporto di <strong>Anadyr</strong> – ridiventato operativo dal 2014 – nella regione di Chukotka. Successivamente sono tornati a Engels da dove sono decollati per l&#8217;esercitazione dei giorni 8 e 9.</p>
<p>Sappiamo anche che nel poligono di addestramento nella regione di Irkutsk, gli equipaggi dei Tu-95MS hanno effettuato tiri di addestramento coi cannoni caudali degli aerei: il “pungiglione” che i Bear hanno mantenuto sin dal loro ingresso in servizio.</p>
<p>Si è trattato quindi di una complessa manovra che ha visto i bombardieri – soprattutto i Blackjack – spostarsi in pochi giorni da un capo all&#8217;altro della Siberia: un test per verificare la prontezza operativa ma anche un modo di dimostrare la <strong>capacità di reazione rapida</strong> della componente da bombardamento della <strong>Vks</strong> (<em>Vozdushno-Kosmicheskiye Sily</em> – l&#8217;Aeronautica Militare russa) che per la prima volta dopo anni ha effettuato un lancio di missili da crociera nell&#8217;Artico.</p>
<p>Gli Stati Uniti hanno anch&#8217;essi ripreso a militarizzare il loro “fronte nord” attraverso il miglioramento della base di <strong>Thule</strong>, in Groenlandia, e il rafforzamento di quelle in <strong>Alaska</strong>, anche con la ricerca di nuovi siti per la costruzione di ulteriori avamposti militari. Del resto la questione artica vede la presenza di un nuovo attore che preoccupa Washington molto di più della Russia: la <strong>Cina</strong>.</p>
<p>Pechino è diventata uno dei 13 Stati osservatori del <strong>Consiglio Artico</strong> nel 2013 e nel 2018 ha pubblicato la sua &#8220;Politica artica&#8221; in cui delinea le sue priorità descrivendosi come uno “Stato vicino all&#8217;Artico”. Dal punto di vista cinese l&#8217;Artico rappresenta una delle numerose regioni in cui intende penetrare per cercare di aumentare la sua influenza globale. Nel 2017 ha infatti introdotto la <em>Polar Silk Road</em>, nel quadro della sua <em>Belt and Road Initiative</em> nel tentativo di collaborare con altre parti per sviluppare congiuntamente le rotte marittime artiche.</p>
<p>La <em>Polar Silk Road</em> dovrebbe servire come strumento per aumentare gli investimenti sino-russi e la cooperazione per la costruzione di infrastrutture per supportare il transito commerciale e l&#8217;esplorazione delle risorse lungo la <em>Northern Sea Route</em>. Questo, a lungo termine e stante l&#8217;attuale debolezza economica russa, potrebbe essere un punto di <strong>forte contrasto</strong> tra Mosca e Pechino, che, per via della “spinta” occidentale, si sono ritrovate a dover obbligatoriamente collaborare: un&#8217;amicizia forzata dove, secondo chi scrive, la Russia ha solo da perdere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/artico-bollente-esercitazioni-per-i-bombardieri-strategici-russi.html">Artico bollente: esercitazioni per i bombardieri strategici russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia risponde agli Usa: volo “artico” per una coppia di bombardieri</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-risponde-agli-usa-volo-artico-per-una-coppia-di-bombardieri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 12:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=307341</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella tarda giornata di ieri una coppia di bombardieri strategici russi Tupolev Tu-160 (Blackjack in codice Nato) hanno effettuato un volo di pattugliamento nei cieli dell&#8217;Artico. I velivoli sono decollati dalla loro base di Engels, nell&#8217;oblast di Saratov (sudovest della Russia), dove ha sede il 121esimo reggimento delle Guardie da bombardamento pesante, e si sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-risponde-agli-usa-volo-artico-per-una-coppia-di-bombardieri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-risponde-agli-usa-volo-artico-per-una-coppia-di-bombardieri.html">La Russia risponde agli Usa: volo “artico” per una coppia di bombardieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella tarda giornata di ieri una coppia di bombardieri strategici russi <strong>Tupolev Tu-160</strong> (Blackjack in codice Nato) hanno effettuato un volo di pattugliamento nei cieli dell&#8217;<strong>Artico</strong>.</p>
<p>I velivoli sono decollati dalla loro base di <strong>Engels</strong>, nell&#8217;<em>oblast</em> di Saratov (sudovest della Russia), dove ha sede il 121esimo reggimento delle Guardie da bombardamento pesante, e si sono <a href="https://twitter.com/galandecZP/status/1359180024356757509" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diretti verso nord</a>, sorvolando la penisola di Kola, per poi virare a ovest diretti verso il Mar di Norvegia. Prima di raggiungere la Adiz (Air Defense Identification Zone) islandese hanno virato ancora verso nord toccando le isole Svalbard, la Terra di Francesco Giuseppe, per poi fare rotta a sud per tornare alla base sorvolando la Nuova Zemlja.</p>
<p>Dal Ministero della Difesa russo fanno sapere,<a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12343129@egNews" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in un comunicato stampa particolarmente stringato</a>, che il volo è durato 12 ore complessivamente e che “tutti i voli degli aeromobili delle forze aerospaziali russe vengono effettuati in stretta conformità con le regole internazionali per l&#8217;uso dello spazio aereo”. Sappiamo anche che, per un breve tratto del loro tragitto di rientro, sono stati scortati da <strong>Mig-31Bm</strong> decollati proprio dalla Nuova Zemlja. Questi velivoli sono stati recentemente avvicendati dopo il loro primo schieramento oltre il Circolo Polare Artico, avvenuto circa un mese fa.</p>
<p>Molto probabilmente, data la modalità della “scorta”, non si è trattato di un servizio di questo tipo. I caccia, infatti, sono decollati per intercettare i bombardieri nella loro fase di rientro dal Polo, ovvero lungo la rotta che, probabilmente, seguirebbero i bombardieri strategici statunitensi per colpire obiettivi nella Russia Occidentale. Il volo di pattugliamento dei bombardieri, quindi, potrebbe aver fornito una utile occasione di addestramento per i caccia intercettori russi.</p>
<p>Prende forma quindi la <strong>prima risposta</strong> diretta della Russia al <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardieri-strategici-usa-in-norvegia-il-pivot-artico-per-contenere-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dispiegamento di un distaccamento di bombardieri statunitensi in Norvegia</a>, il primo in assoluto di questo tipo.</p>
<p>La scorsa settimana vi avevamo raccontato che l&#8217;<strong>Usaf</strong> ha in programma di inviare una sezione di quattro <strong>B-1B Lancer</strong> supportata da circa 200 uomini a <strong>Orland</strong>, vicino a Trondheim, l’<em>hub</em> per la flotta di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caccia F-35</a> della Norvegia. Questo distaccamento di bombardieri rappresenta “la formazione avanzata per le missioni programmate nelle prossime settimane, che si svolgeranno per un periodo di tempo limitato”, si legge nella dichiarazione dell’<strong>Eucom</strong>, e fonti non confermate ritengono che i velivoli dovrebbero arrivare nella base scandinava tra il 20 ed il 21 febbraio prossimi.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Полет Ту-160 над нейтральными водами Баренцева, Гренландского и Норвежского морей" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/z_fqFIhPMp4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_z_fqFIhPMp4");</script></p>
<p>L’Eucom conduce regolarmente le missioni della task force bombardieri nella sua area di responsabilità. Si tratta di<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-bombardieri-usa-in-europa-mai-cosi-attivi-in-esercitazioni.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> voli di pattugliamento e addestramento</a> che vedono spesso anche la presenza di velivoli degli alleati, e che solcano i cieli d’Europa dall’Inghilterra all’Ucraina passando per la Norvegia e il Baltico, ma è abbastanza raro vedere un dispiegamento di bombardieri al di fuori della basi americane in Inghilterra, che solitamente funge da terminale per i trasferimenti dagli Stati Uniti con la base Raf di Fairford.</p>
<p>Questa decisione rientra nell&#8217;attenzione particolare che gli Stati Uniti stanno dando al settore dell&#8217;Artide, tornato ad essere tra quelli più “caldi” dell&#8217;attività di contrasto che Washington sta mettendo in atto per contenere la Russia, ritenuta, insieme alla Cina, il principale avversario geopolitico degli Usa.</p>
<p>In quest&#8217;ottica la Norvegia gioca un<strong> ruolo fondamentale</strong> non solo perché la sua geografia la porta ad essere un trampolino di lancio – aereo e navale – per l&#8217;Artico, ma soprattutto perché condivide un confine con la Russia.</p>
<p>Non è certo un segreto che, recentemente, la Casa Bianca abbia <a href="https://it.insideover.com/guerra/norvegia-e-stati-uniti-in-trattativa-per-accordo-militare-anti-russo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stretto ulteriormente i propri legami militari con Oslo</a>, anche per via del timore norvegese per la militarizzazione della penisola di Kola messa in atto dai russi.</p>
<p>Come sempre accade in questi casi non è importante “chi ha cominciato per primo”, ma il meccanismo che si instaura, ovvero quello di una lenta spirale di manovre militari e ridispiegamento di truppe che ha il sapore di un&#8217;<strong>escalation</strong>. Del resto l&#8217;Artide, per via del cambiamento climatico che ha aperto una nuova via di comunicazione e prospettive di sfruttamento minerario, ha attirato l&#8217;interesse di un attore globale molto importante che non ha sbocchi su questa parte di globo: la <strong>Cina</strong>.</p>
<p>Se Pechino quindi è presente e attiva nell&#8217;Artico (<a href="https://it.insideover.com/politica/quellaeroporto-groenlandia-sta-preoccupando-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in particolare in Groenlandia</a>), significa che quelle terre, e quei mari, hanno una valenza strategica fondamentale ed imprescindibile. Pertanto i due “giganti” che si affacciano sul Mar Glaciale Artico, gli Stati Uniti con l&#8217;Alaska e la Russia con tutto il suo confine settentrionale, hanno intrapreso – ma si potrebbe dire hanno rivitalizzato – la loro “dottrina artica” che passa, inevitabilmente, non solo per l&#8217;implementazione delle infrastrutture – alcune delle quali ereditate dai tempi della Guerra Fredda – e per la costruzione di nuove (<a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soprattutto la Russia</a>), ma anche attraverso l&#8217;invio in quelle regioni di mezzi militari e non, <a href="https://it.insideover.com/guerra/agli-usa-servono-piu-rompighiaccio-per-contrastare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come i rompighiaccio</a>, le cui flotte, da entrambe le parti, vengono rinfoltite con nuove costruzioni.</p>
<p>Quella di Mosca è stata una <strong>risposta simbolica</strong>, è bene precisarlo, ma da non sottovalutare, e non solo per la rotta seguita dai bombardieri che hanno “lambito” proprio le coste norvegesi: Mosca c&#8217;è, considera l&#8217;Artico il suo giardino di casa, e non tollererà ingerenze esterne, del resto “i bombardieri non hanno bisogno di sganciare bombe per mandare un messaggio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-risponde-agli-usa-volo-artico-per-una-coppia-di-bombardieri.html">La Russia risponde agli Usa: volo “artico” per una coppia di bombardieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Fronte Nord sempre più caldo: i bombardieri russi sul Mar di Norvegia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-fronte-nord-sempre-piu-caldo-i-bombardieri-russi-sul-mar-di-norvegia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 14:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=293282</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160, aeronautica russa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministero della Difesa russo ha rilasciato un video che mostra l&#8217;ultima missione di pattugliamento di una coppia di bombardieri strategici Tupolev Tu-160 “Blackjack” effettuata tra il Mare di Barents e quello di Norvegia. Nel comunicato stampa allegato si legge che i velivoli “hanno effettuato un volo programmato sulle acque neutre dei mari di Barents, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fronte-nord-sempre-piu-caldo-i-bombardieri-russi-sul-mar-di-norvegia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fronte-nord-sempre-piu-caldo-i-bombardieri-russi-sul-mar-di-norvegia.html">Il Fronte Nord sempre più caldo: i bombardieri russi sul Mar di Norvegia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160, aeronautica russa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tu-160-Tupolev-Russia-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ministero della Difesa russo ha rilasciato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GsT1JDn2aj4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un video</a> che mostra l&#8217;ultima missione di pattugliamento di una coppia di bombardieri strategici <strong>Tupolev Tu-160 “Blackjack”</strong> effettuata tra il Mare di Barents e quello di <strong>Norvegia</strong>.</p>
<p>Nel <a href="https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12319413@egNews" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a> allegato si legge che i velivoli “hanno effettuato un volo programmato sulle acque neutre dei mari di Barents, della Norvegia e del Nord. La durata del volo è stata di circa 12 ore”. Il testo prosegue sottolineando che “in alcune fasi della rotta, i vettori di missili strategici (così vengono indicati in Russia i bombardieri nucleari come il Blackjack n.d.r.) sono stati accompagnati dai caccia MiG-31 dell&#8217;aviazione della Marina russa, oltre che da Eurofighter <strong>Typhoon</strong> della <strong>Royal Air Force</strong> britannica e da F-16 dell&#8217;Aeronautica Norvegese”. Il Cremlino, come da copione, termina il suo stringato comunicato affermando che “tutti i voli degli aeromobili delle forze aerospaziali russe vengono effettuati in stretta conformità con le regole internazionali per l&#8217;uso dello spazio aereo”.</p>
<p>I bombardieri sono decollati dalla loro sede della base di <strong>Engels-2</strong>, situata 14 chilometri ad est della città di Saratov, nell&#8217;omonimo oblast della Russia sudoccidentale. Dai tracciati radar <a href="https://twitter.com/galandecZP/status/1316433706039549953" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>open source</em></a> sappiamo che i velivoli del 121esimo reggimento da bombardamento pesante delle Guardie coinvolti nel lungo volo di pattugliamento sono stati in totale <strong>tre</strong>: uno dei Tu-160 ha infatti assunto il ruolo di aereo “picchetto radar” circuitando sul Mare di Barents mentre gli altri due hanno proseguito per il Mar di Norvegia spingendosi sino al Mare del Nord. I <strong>Mig-31</strong>, invece, hanno effettuato la scorta solo per una parte della rotta.</p>
<p>Ormai non è affatto raro che i bombardieri russi effettuino queste “puntate” verso gli spazi aerei della Nato, soprattutto lungo il “Fronte Nord”. Pochi mesi fa, ad esempio, proprio <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i nostri velivoli F-35</a> che l&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong> ha messo a disposizione per la missione di <em>air policing</em> effettuata in <strong>Islanda</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-intercettano-aerei-russi-nei-cieli-di-islanda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno intercettato</a> tre pattugliatori marittimi Tu-142 che si stavano avvicinando verso la Adiz (Air Defense Identification Zone) dell&#8217;isola.</p>
<p>Quello che invece si può notare, rispetto ad altri “fronti caldi” <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-nei-cieli-tra-russia-e-nato-spiegata.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come quello del <strong>Mar Nero</strong> e del <strong>Baltico</strong></a>, è che l&#8217;attività di Russia e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nato</a> nel settore dell&#8217;estremo Nord è più rilevante: le attività militari, di entrambe le parti, sembrano susseguirsi ad un ritmo costante.</p>
<p>La motivazione è da ricercarsi proprio nell&#8217;apertura del <strong>Passaggio a Nord-Est</strong>, o quella che per i russi è la Rotta Nord, a seguito dei cambiamenti climatici: la zona dell&#8217;<strong>Artico</strong> sta diventando più facilmente accessibile (e per un periodo di tempo più lungo durante l&#8217;anno) e con essa le sue risorse minerarie (non solo di idrocarburi).</p>
<p>Avere dei presidi stabili, e soprattutto controllare gli accessi a quel tratto marittimo che ha tutte le carte in regola per diventare fondamentale per gli interessi globali andando a integrare la più lunga (e pericolosa) via che passa per il Mediterraneo e gli importanti stretti di Bab el-Mandeb e della Malacca (sede non casualmente di sempre più atti di pirateria), diventa pertanto fondamentale dal punto di vista strategico.</p>
<p>Non è infatti un caso che la Nato, e gli Stati Uniti, abbiano <a href="https://it.insideover.com/guerra/norvegia-e-stati-uniti-in-trattativa-per-accordo-militare-anti-russo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ripreso a guardare alla Norvegia con particolare interesse</a>: Washington e Oslo stanno concludendo infatti dei negoziati intesi ad aggiornare il loro accordo di cooperazione in materia di difesa che esiste sin dal 1950. Un documento che regola il modo in cui le forze statunitensi possono posizionarsi all’interno del Paese scandinavo e come le due nazioni coopereranno in ambito militare.</p>
<p>La Norvegia ha preso delle misure volte anche ad ampliare la capacità di proiezione di forza degli Stati Uniti: risulta infatti che il porto di Tromsoe, cittadina sita circa 300 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, sia stato ingrandito per farne un vero e proprio <em>hub</em> per i <strong>sottomarini nucleari d’assalto</strong> statunitensi che così possono operare in un braccio di mare strategico posto a poca distanza dalla “tana” delle unità subacquee russe, ovvero le basi di <strong>Murmansk/Poljarnyj</strong> nella penisola di Kola, ma soprattutto pattugliare gli accessi occidentali alla Rotta Nord.</p>
<p>Quel teatro è diventato così importante che anche il nostro Paese ha deciso di esservi presente: la missione di esplorazione scientifica della <strong>Marina Militare</strong> High North, la cui campagna di quest&#8217;anno è terminata da poco ed i cui risultati sono stati <a href="https://it.insideover.com/ambiente/litalia-nellartico-con-la-missione-high-north-2020-della-marina-militare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esposti dai responsabili da noi sentiti</a>, testimonia la necessità di guardare all&#8217;Artico sotto una nuova luce, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici che, oltre a liberare la rotta Nord dai ghiacci, ha anche sconvolto le correnti e le caratteristiche fisiche delle acque, che, come sappiamo, sono fondamentali non solo per questioni ambientali ma anche militari: i sottomarini utilizzano le differenza di temperatura e salinità (quindi di densità), o il “rumore di fondo” della banchisa polare, per occultarsi ai sistemi acustici degli avversari.</p>
<p>Si spiega quindi perché la Russia abbia puntato direttamente, con l&#8217;ultima missione, sul Mare di Norvegia arrivando a lambire quello del Nord: Mosca avvisa i suoi rivali che il suo interesse strategico arriva sino agli accessi ai mari freddi che la circondano (quello che si chiama <strong>Giuk Gap)</strong> e non ha affatto intenzione di subire intrusioni nell&#8217;area che possano “strangolarla” , nonostante il principio internazionale di libertà di navigazione nei cieli o nei mari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fronte-nord-sempre-piu-caldo-i-bombardieri-russi-sul-mar-di-norvegia.html">Il Fronte Nord sempre più caldo: i bombardieri russi sul Mar di Norvegia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia testa gli aggiornamenti dei nuovi bombardieri Tu-160M</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-gli-aggiornamenti-dei-nuovi-bombardieri-tu-160m.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 13:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica russa]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=256459</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia non ha nessuna intenzione nel rimanere indietro nella battaglia riguardante la modernizzazione delle proprie strumentazioni di guerra, come è stato ben evidenziato dai test effettuati negli ultimi mesi. In particolare, le crescenti tensioni a livello mondiale hanno spinto Mosca già da anni a lanciare un ampio progetto di rinnovamento, che passa anche attraverso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-gli-aggiornamenti-dei-nuovi-bombardieri-tu-160m.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-gli-aggiornamenti-dei-nuovi-bombardieri-tu-160m.html">La Russia testa gli aggiornamenti dei nuovi bombardieri Tu-160M</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> non ha nessuna intenzione nel rimanere indietro nella battaglia riguardante la modernizzazione delle proprie strumentazioni di guerra, come è stato ben evidenziato dai test effettuati negli ultimi mesi. In particolare, le crescenti tensioni a livello mondiale hanno spinto Mosca già da anni a lanciare un ampio progetto di rinnovamento, che passa anche attraverso la rigenerazione della passata strumentazione, come evidenziato dall&#8217;aeronautica del Paese. A seguito dei <strong>test</strong> effettuati nel mese di gennaio e riguardanti le apparecchiature di difesa da attacchi balistici intercontinentali, questa volta è toccato al fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;aeronautica russa, in grado di sferrare attacchi balistici e strutturato per trasportare anche testate nucleari.</p>
<p>L&#8217;ultimo aggiornamento, il cui funzionamento è stato provato nella giornata di domenica 2 febbraio con partenza dall&#8217;aeroporto militare di Kazan, riguarda il bombardiere quadrimotore da guerra <strong>Tu-160</strong>, già in dotazione alle forze aeree dell&#8217;ex Unione sovietica. Le nuove implementazioni, alla quale ha lavorato la compagnia produttrice del velivolo, la società russa Tupolev, riguardano sia la capacità di fuoco del velivolo sia una strumentazione all&#8217;avanguardia a controllo totalmente digitale, oltre ad una maggiore resistenza della struttura ed un migliorato software di lancio. Inoltre, una parte degli aggiornamenti hanno riguardato anche la potenzialità difensiva del velivolo, portando a termine una campagna di miglioramenti cui lavori hanno avuto inizio quasi 13 anni fa, nel 2007.</p>
<p>Il <strong>Tu-160M</strong> (questo è il nome del nuovo prototipo) è un bombardiere in grado di trasportare testate sia convenzionali che nucleari (K-101 e K505) e risulta con scarto il bombardiere più pesante al mondo studiato per portare a termine azioni di guerra. Le nuove migliorie messe in campo dagli ingegneri russi permetteranno anche una minore visibilità del velivolo ai radar rivali, grazie alla capacità del materiale di cui è rivestito di assorbire le onde, limitandone le riflessioni che lo renderebbero rilevabile alle postazioni nemiche.</p>
<p>Secondo quanto riferito dalla casa produttrice del bombardiere da guerra e riportato dall&#8217;agenzia di stampa russa <a href="https://it.sputniknews.com/mondo/202002028599154-cigno-bianco-20---effettuato-il-primo-volo-del-nuovo-bombardiere-tu-160m/"><em>Sputnik</em></a>, il test di prova effettuato nella giornata di domenica ha avuto riscontri positivi, non presentando alcun tipo di problematica. L&#8217;aereo è stato pilotato dal collaudatore russo Anri Naskidyants, nonostante non sia stato però dichiarato il numero complessivo dell&#8217;equipaggio utilizzato e che sarebbe necessario per il regolare funzionamento del velivolo militare. Tuttavia, l&#8217;<strong>assenza di problematiche</strong> ha evidenziato come i miglioramenti apportati si siano rivelati funzionati, particolare non scontato se si pensa che la base utilizzata è quella di un&#8217;aereo supersonico ancora di manifattura sovietica. Nei prossimi mesi ed una volta che anche i prossimi test risulteranno positivi si potrà procede alla manutenzione dei velivoli Tu-160 in dotazione all&#8217;aeronautica russa.</p>
<p>I costi dell&#8217;opera sono stati giustificati dall&#8217;escalation di tensioni degli ultimi anni che hanno messo Mosca nella necessità di adeguarsi alla crescente competitività degli eserciti esteri, soprattutto sotto il piano balistico ed aeronautico. Per garantirsi un&#8217;adeguata difesa è infatti necessario per la Russia di avere la possibilità di dotarsi delle strumentazioni più all&#8217;avanguardia, per non perdere l&#8217;ipotetico vantaggio nel caso si presentasse la necessità di uno scontro a fuoco; con un&#8217;occhio di riguardo anche al <strong>profilo difensivo</strong>, toccato dalle ultime migliorie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-gli-aggiornamenti-dei-nuovi-bombardieri-tu-160m.html">La Russia testa gli aggiornamenti dei nuovi bombardieri Tu-160M</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I bombardieri russi Tu-160 atterrano in Sudafrica</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/i-bombardieri-russi-tu-160-atterrano-in-sudafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 15:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<category><![CDATA[Tupolev]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=238072</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha inviato due bombardieri russi Tupolev Tu-160 in Sudafrica. Una missione particolarmente importante a livello diplomatico</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/i-bombardieri-russi-tu-160-atterrano-in-sudafrica.html">I bombardieri russi Tu-160 atterrano in Sudafrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/i-bombardieri-russi-tu-160-atterrano-in-sudafrica.html">I bombardieri russi Tu-160 atterrano in Sudafrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due Tu-160 russi atterrano in Sudafrica</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/due-tu-160-russi-atterrano-in-sudafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 14:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=237910</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1061" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tu-160 in Sud Africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-1024x566.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di mercoledì 23 ottobre due bombardieri strategici Tupolev Tu-160 russi sono arrivati in Sudafrica dopo un volo record di più di 11mila chilometri durato oltre 13 ore. I due velivoli, accompagnati da un Antonov An-124, un Ilyushin Il-62 e da una serie di aerocisterne Il-78, sono atterrati sull&#8217;aeroporto militare di Waterkloof, vicino alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-tu-160-russi-atterrano-in-sudafrica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-tu-160-russi-atterrano-in-sudafrica.html">Due Tu-160 russi atterrano in Sudafrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1061" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tu-160 in Sud Africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-e1572274479593-1024x566.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata di mercoledì <strong>23 ottobre</strong> due bombardieri strategici <strong>Tupolev Tu-160</strong> russi <a href="https://tvzvezda.ru/news/opk/content/201910231737-D9DxJ.html" target="_blank" rel="noopener">sono arrivati in Sudafrica</a> dopo un volo record di più di 11mila chilometri durato oltre 13 ore. I due velivoli, accompagnati da un Antonov An-124, un Ilyushin Il-62 e da una serie di aerocisterne Il-78, sono atterrati sull&#8217;aeroporto militare di <strong>Waterkloof</strong>, vicino alla capitale amministrativa Pretoria, e sono decollati dalla base di <strong>Engels</strong>, vicino alla città di Saratov, nell&#8217;omonimo oblast, che è sede del 121esimo reggimento bombardieri pesanti delle guardie operante con gli ultimi 14 velivoli Tu-160 rimasti nella <strong>Vks</strong> (Vozdušno-Kosmičeskie Sily), le forze aerospaziali russe.</p>
<p>Secondo il comando dell&#8217;aeronautica russa il volo di trasferimento ha avuto luogo nello spazio aereo sopra le acque del Mar Caspio e del Mar Arabico, oltre che dell&#8217;Oceano Indiano. Nell&#8217;ultima fase, i velivoli russi sono stati scortati dai caccia Jas-39 Gripen sudafricani.</p>
<p>Il gruppo sarebbe dovuto arrivare nella giornata del 22, ma inconvenienti tecnici non meglio identificati ne hanno posticipato l&#8217;arrivo di 24 ore.</p>
<h2>La prima volta dei bombardieri russi in Africa</h2>
<p>La &#8220;visita di cortesia&#8221; segna la prima volta che bombardieri russi atterrano in un Paese africano. In particolare, <a href="https://www.defenceweb.co.za/aerospace/aerospace-aerospace/tu-160-visit-to-south-africa-delayed-by-24-hours/" target="_blank" rel="noopener">come ricorda anche Darren Olivier, esperto nel settore Difesa e direttore del African Defence Review</a>, la visita sarebbe dovuta avvenire nel 2016, in coincidenza con la manifestazione Africa Aerospace &amp; Defence, ma all&#8217;ultimo momento è stata rinviata <em>sine die</em>, molto probabilmente a causa dell&#8217;impiego dei Tu-160 nella campagna di bombardamento in Siria.</p>
<p>Il viaggio diplomatico dei bombardieri strategici russi coincide con l&#8217;apertura, a <strong>Sochi</strong> sul Mar Nero, del primo <strong>summit russo-africano</strong> fortemente voluto dal presidente Putin che sta lavorando per espandere l&#8217;influenza della Russia in tutta l&#8217;Africa.</p>
<p>&#8220;L&#8217;incontro al vertice è rivolto ad approfondire le relazioni amichevoli tra la Federazione Russa e i Paesi del continente africano sia a livello bilaterale che multilaterale; forgiare collaborazioni più strette su problemi regionali e internazionali di comune interesse&#8221; sono state le parole della presidenza sudafricana in merito alla partecipazione di Pretoria all&#8217;evento di Sochi, che ha come scopo quello di implementare il dialogo strategico portandolo ad un livello più elevato per contribuire alla stabilità, alla pace e allo sviluppo sostenibile nel continente africano. &#8220;La partecipazione del Sudafrica al summit è in linea coi pilastri della nostra politica estera che sono rivolti ad incoraggiare la cooperazione Nord-Sud in vari campi tecnici così come nello sviluppo economico&#8221; ha infine concluso la nota della presidenza.</p>
<p>Il <a href="https://twitter.com/darren_olivier/status/1186922870355759104?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1186922870355759104&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.thedrive.com%2Fthe-war-zone%2F30576%2Frussian-tu-160-bombers-touch-down-in-south-africa-in-historic-first-ever-african-visit" target="_blank" rel="noopener">comunicato del ministero della Difesa sudafricano</a> è ancora più specifico. Si legge che &#8220;La Rsa (Repubblica sudafricana) e la Federazione Russa hanno forti e storici legami stabiliti il 28 febbraio del 1992. Le relazioni <em>Military to Military</em> tra i due Paesi non sono solamente volte a meri sforzi politici ma anche ad incoraggiare una mutua e benefica collaborazione basata su interessi comuni. È in quest&#8217;ottica ed in ottemperanza degli accordi stipulati tra i rispettivi ministri della Difesa nel giugno del 1995 che l&#8217;aeronautica militare russa ha effettuato la visita in Sudafrica&#8221;.</p>
<p>Il ministero della Difesa si riferisce all&#8217;accordo stipulato tra il neoeletto presidente Mandela (1994) e Mosca per la cooperazione in ambito militare. Una collaborazione che è andata via via stringendosi nel tempo sino ad arrivare all&#8217;ingresso del Sudafrica nei <strong>Brics</strong> (2018), un organismo che vede partecipare Russia, Brasile, India, Cina, Sudafrica e ora anche Turchia come alternativa al sistema monetario ed economico internazionale del Fmi sin dal 2014.</p>
<div id="gallery_238072" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_238072 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-2.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-12.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-12.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-1.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-3.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-3.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-3-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-3-1.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-4.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-4.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-5.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-5.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-6.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-7.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-7.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-8.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-8.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-9.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-9.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-10.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-10.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-11.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tupolev-Tu-160-in-Sudafrica-La-Presse-11-150x150.jpg","subHtml":""}];</script>
<h2>La &#8220;diplomazia dei bombardieri&#8221; di Mosca</h2>
<p>Per la Russia la visita dei bombardieri Tu-160, <a href="https://it.insideover.com/guerra/primo-volo-per-la-nuova-versione-del-tupolev-160-la-russia-abbandona-il-progetto-del-nuovo-bombardiere.html" target="_blank" rel="noopener">che attualmente sono in fase di rimodernamento</a>, in Sudafrica ha un duplice obiettivo: innanzitutto è la dimostrazione al mondo della capacità delle forze strategiche russe di condurre operazioni militari in teatri molto lontani dal proprio territorio nazionale.</p>
<p>La Russia, ormai da qualche anno e con sempre maggior frequenza, sta conducendo lunghe missioni di pattugliamento che vedono l&#8217;impiego di bombardieri Tu-160 &#8220;Blackjack&#8221;, Tu-95MS &#8220;Bear&#8221; e Tu-142 &#8220;Bear F&#8221; in diversi teatri globali: dall&#8217;Atlantico, dove i bombardieri russi hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-italiani-intercettano-bombardieri-russi-nei-cieli-dellislanda.html" target="_blank" rel="noopener">ripreso le crociere per sondare le difese della Nato</a> sul fronte nord, sino all&#8217;Estremo Oriente, nel Pacifico, dove a scadenza quasi mensile e con l<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-velivoli-russi-intercettati-sulla-corea-del-sud-erano-insieme-a-bombardieri-cinesi.html" target="_blank" rel="noopener">a novità della partecipazione cinese</a>, effettuano voli intorno all&#8217;arcipelago giapponese e alla Corea del Sud, passando, ovviamente, per <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener">la regione Artica</a> che è tornata prepotentemente al centro della politica strategica di Mosca.</p>
<p>La Russia però non dimentica il sud del mondo. Già in passato, anche recente, proprio <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-visita-degli-aerei-russi-scatena-lira-degli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">una coppia di Tupolev Tu-160 è atterrata in Venezuela</a> per rafforzare i legami tra Mosca e <strong>Caracas</strong> e soprattutto per aprire alla possibilità di ottenere una base semipermanente in quel settore, diventato cruciale proprio per le <a href="https://it.insideover.com/guerra/blocco-navale-la-minaccia-di-trump-per-piegare-il-venezuela.html" target="_blank" rel="noopener">tensioni che intercorrono tra Maduro e Trump</a>. La Russia, cioè, si è inserita là dove ha visto aprirsi uno spiraglio per contrastare il tentativo statunitense di essere arbitro delle contese in America Latina, ed è proprio questo il secondo obiettivo, oltre quello della mera dimostrazione di forza, del Cremlino.</p>
<p>Vanno fatte alcune considerazioni tecniche, però, che esulano dal campo diplomatico. La Russia sta cercando, con molta fatica a causa dell&#8217;economia traballante sotto i colpi sia delle sanzioni sia della sua strutturale dipendenza dal volatile mercato degli idrocarburi, di rinnovare le sue Forze Armate.</p>
<p>Molti progetti, per questo, sono stati abbandonati, altri semplicemente rinviati, in generale quindi Mosca ha dovuto razionalizzare le risorse per rimodernare i propri assetti missilistici, navali, aerei e terrestri. I problemi tecnici dei Tu-160 che ne hanno rimandato la partenza per il Sudafrica sono una &#8220;spia&#8221; che si è accesa e che conferma la difficoltà di Mosca a tornare ad avere una proiezione di forza di carattere globale. Del resto la maggior parte dei fondi viene dirottata verso l&#8217;unico strumento efficace di deterrenza, rappresentato dalle <strong>forze missilistiche strategiche</strong> &#8211; se pur con tagli di programmi anche in questo settore &#8211; e verso la componente navale di superficie e sottomarina, che, ancora oggi, rappresenta l&#8217;unico strumento efficace di proiezione di forza di una nazione.</p>
<p>Ritardi e cancellazioni, come detto, non si contano, ma la Russia sta abilmente barcamenandosi in un rinnovo delle sue Forze Armate (missili ipersonici, armi laser, velivoli di quinta e prossimamente sesta generazione, testate Hgv) che sta preoccupando non poco Washington, che in alcuni settori (<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-portaerei-sono-ancora-le-regine-dei-mari.html" target="_blank" rel="noopener">come nell&#8217;ipersonico</a>) è attualmente indietro rispetto a Mosca o a Pechino.</p>
<p>A livello diplomatico queste &#8220;visite di cortesia&#8221; diventano quindi importanti per la cooperazione in ambito militare nell&#8217;ottica della vendita di armi <em>made in Russia</em> (pensiamo agli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">S-400</a> ad esempio) e per cercare di ampliare il proprio raggio d&#8217;azione del <em>soft power</em> del Cremlino, che si propone come leader nel campo energetico non solo degli idrocarburi: non è un segreto che la Russia stia lavorando attivamente per la vendita e costruzione di tecnologia nel campo dell&#8217;<strong>energia atomica</strong> in vari Paesi in via di sviluppo. Il continente africano quindi rappresenta una nuova frontiera per Mosca, che deve però fare i conti con la <strong>concorrenza cinese</strong>, che da almeno due decadi ha messo le radici in Africa.</p>
<p>Si capisce bene, quindi, l&#8217;importanza di mantenere stretti i legami di tipo militare, l&#8217;unico strumento realmente efficace della politica estera di Mosca: proprio a fine novembre, la Russia parteciperà ad una esercitazione navale congiunta con la Marina Cinese e quella Sudafricana, e non ci stupiremmo se da Pretoria non arrivassero commesse per l&#8217;acquisto di sistemi da difesa aerea come l&#8217;S-400 o per qualche cacciabombardiere come quelli della famiglia dei Su-30/35 o i nuovi <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hHF0FSsHUSk" target="_blank" rel="noopener">Mig-35</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-tu-160-russi-atterrano-in-sudafrica.html">Due Tu-160 russi atterrano in Sudafrica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quei due bombardieri russi che hanno messo in allarme l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quei-due-bombardieri-russi-che-hanno-messo-in-allarme-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 15:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere Tu-160]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi Baltici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=215756</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una coppia di bombardieri strategici russi in missione sul Mar Baltico ha attivato le difese di numerosi Paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;est, che hanno inviato prontamente i loro caccia intercettori per identificare e scortare quelli che si sono rivelati essere due Tupolev Tu-160 in volo di pattugliamento. Il Cremlino ha confermato che i due enormi bombardieri supersonici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-due-bombardieri-russi-che-hanno-messo-in-allarme-leuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-due-bombardieri-russi-che-hanno-messo-in-allarme-leuropa.html">Quei due bombardieri russi che hanno messo in allarme l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tupolev Tu-160" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_3048604-e1563291496232-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una coppia di bombardieri strategici russi in missione sul Mar Baltico ha attivato le difese di numerosi Paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;est, che hanno inviato prontamente i loro caccia intercettori per identificare e scortare quelli che si sono rivelati essere due Tupolev <strong>Tu-160</strong> in volo di pattugliamento. Il Cremlino ha confermato che i due enormi bombardieri supersonici erano impegnati in una missione di pattugliamento &#8220;pianificata&#8221; che è durata ben sette ore e aveva disegnato la propria rotta sulle acque neutrali nel <strong>Mar Baltico</strong>.</p>
<p>&#8220;La durata del volo è stata di oltre sette ore: caccia F-16 danese, F-18 finlandesi e Jas-39 Grispen svedesi hanno seguito gli aerei russi in alcune parti del loro percorso&#8221;, ha dichiarato il ministero. Secondo quanto riportato anche dall&#8217;agenzia d&#8217;informazione <em><a href="https://tass.com/defense/1068703">Tass</a></em> i due bombardieri hanno condotto un regolare rientro alle proprie basi una volta terminata la missione.</p>
<p>Gli <strong>intercettori</strong> danesi, finlandesi e svedesi che sono decollati per intercettare e scortare i bombardieri strategici potrebbero essere stati fatti decollare poiché i bombardieri russi volavano con i transponder spenti per evitare di essere rilevati con facilità. Una volta individuati sui radar, i caccia sono stati inviati come da procedura e hanno scortato i bombardieri per una parte della loro rotta. &#8220;Tutti i voli delle forze aerospaziali russe sono eseguiti in stretta conformità con le norme internazionali sull&#8217;uso dello spazio aereo senza violare i confini di altri stati&#8221;, ha affermato il ministero della Difesa russo, ma non è una novità che velivoli militari russi violino gli spazi aerei o volino con i transponder spenti per saggiare le difese dei paesi del Baltico e dell&#8217;Europa dell&#8217;est, rendendosi pericolosi, se non altro, per il traffico aereo civile.</p>
<p>I bombardieri russi della flotta a lungo raggio effettuano voli regolari sulle acque neutrali dell&#8217;Artico, del Nord Atlantico, del Mar Nero, del Baltico e dell&#8217;Oceano Pacifico, impegnandosi a non violare gli spazi aerei degli altri Stati, afferma il Cremlino. Anche se non è sempre stato così in passato, e numerosi sono stati i casi di &#8220;tensione&#8221; nei cieli europei. I velivoli impiegati in questa missioni di pattugliamento a lungo raggio sono puntualmente bombardieri strategici supersonici con ala a geometria variabile Tupolev Tu-160 nell&#8217;aggiornamento M2. Mastodontici bombardieri &#8220;bianchi&#8221; che la Nato chiama in codice &#8220;Blackjack&#8221;, capaci di trasportare armi con testata nucleari e i micidiali missili Raduga Kh-101: missili da crociera a guida inerziale/satellitare con un raggio d&#8217;azione maggiore alle 3.400 miglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-due-bombardieri-russi-che-hanno-messo-in-allarme-leuropa.html">Quei due bombardieri russi che hanno messo in allarme l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 68/214 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-18 20:52:35 by W3 Total Cache
-->