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	<title>Bomba atomica Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bomba atomica Archives - InsideOver</title>
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		<title>Le bombe nucleari tattiche tornano in Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-bombe-nucleari-tattiche-tornano-in-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 04:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force (Raf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="799" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c.jpg 799w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Dopo quasi due decadi, le bombe nucleari tattiche USA tornano nel Regno Unito per il nuclear sharing della NATO</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-bombe-nucleari-tattiche-tornano-in-regno-unito.html">Le bombe nucleari tattiche tornano in Regno Unito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="799" height="533" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c.jpg 799w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/29130009756_cb65cc9dc6_c-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Le <strong>bombe nucleari tattiche</strong> statunitensi sono tornate su suolo britannico per la prima volta dopo almeno il 2008. </p>



<p>Secondo diverse fonti OSINT, le bombe nucleari a caduta libera <strong>tipo B61-12</strong> sono state trasferite la scorsa settimana dagli Stati Uniti alla base aerea della Royal Air Force (RAF) di <strong>Lakenheath</strong>, nel Suffolk. <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/us-nukes-deployed-to-england-for-first-time-in-over-a-decade/">Si ritiene</a> che le armi siano state trasportate dal Centro Armi Nucleari dell&#8217;U.S. Air Force situato presso la base aerea di Kirtland, nel Nuovo Messico, a un deposito di sicurezza di recente costruzione nel Regno Unito. </p>



<p>Le prime indicazioni del ritorno della missione nucleare tattica nel Regno Unito in accordo col meccanismo <em><strong>nuclear sharing</strong></em> della <strong>NATO</strong>, ci sono giunte <a href="https://fas.org/publication/increasing-evidence-that-the-us-air-forces-nuclear-mission-may-be-returning-to-uk-soil/">a marzo 2023</a>, quando un&#8217;analisi dei bilanci del Pentagono ha mostrato un incremento delle spese per il deterrente nucleare tattico condiviso menzionando che “la NATO sta completando un programma di investimenti infrastrutturali della durata di tredici anni, del valore di 384 milioni di dollari, presso siti di stoccaggio in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Turchia per potenziare le misure di sicurezza, i sistemi di comunicazione e le strutture”. Il riferimento esplicito al Regno Unito non era stato incluso nei documenti di bilancio dell&#8217;anno precedente, ed è stato rimosso nei documenti di del 2024 insieme a quello delle altre nazioni che utilizzano il nucleare tattico USA. I documenti sottolineano la necessità di “costruire un dormitorio da 144 posti letto per ospitare l&#8217;aumento del personale a seguito della potenziale Missione di Sicurezza”. Per giustificare la nuova costruzione, i documenti affermano: “Con l&#8217;afflusso di aviatori dovuto all&#8217;arrivo della potenziale missione e alla sistemazione dei due Gruppi di F-35, si registra una significativa carenza di alloggi disponibili presso la Royal Air Force base di Lakenheath”. Secondo quanto specificato a quel tempo, l&#8217;inizio dei lavori di costruzione della struttura era previsto per giugno 2024 e la conclusione per febbraio 2026, pertanto è ragionevole pensare che se le bombe nucleari tattiche sono già arrivate la prima aliquota di nuove infrastrutture è stata già terminata. </p>



<p>Nel 2008, le bombe erano state rimosse dalla base di Lakenheath, che ospitava 4000 militari e oltre 1500 civili britannici e statunitensi. Attualmente, presso l&#8217;aeroporto militare ha sede il 48° Fighter Wing dell&#8217;U.S. Air Force, l&#8217;unica unità in Europa a impiegare sia l&#8217;<strong>F-15E</strong> Eagle sia l&#8217;<strong>F-35A</strong> Lighting II. Come sappiamo, l&#8217;F-35A, <a href="https://breakingdefense.com/2024/03/exclusive-f-35a-officially-certified-to-carry-nuclear-bomb/">è abilitato</a> all&#8217;impiego dell&#8217;ultima variante della bomba termonucleare B61-12, permettendo così a quei Paesi che fanno parte del <em>nuclear sharing</em> della NATO, che hanno in servizio il velivolo, di poter avere una piattaforma moderna e all&#8217;avanguardia per effettuare il bombardamento tattico. Secondo la rivista di Difesa Janes, la B61-12 ha una potenza della testata scalabile, e può arrivare a un massimo di 340 kilotoni. </p>



<p>Il <em>nuclear sharing</em> della NATO è condiviso da <strong>Germania</strong>, <strong>Belgio</strong>, <strong>Olanda</strong>, <strong>Italia </strong>e <strong>Turchia </strong>che utilizzano per il momento piattaforme di sgancio diverse per le B61. La Germania, infatti, in attesa delle consegne dei primi F-35A recentemente ordinati, usa ancora il Panavia <strong>Tornado</strong>, mentre Belgio, Turchia e Olanda l&#8217;<strong>F-16</strong>. Anche l&#8217;Italia ha in servizio per la missione nucleare il Tornado in attesa che i nostri F-35A, insieme a quelli di Belgio e Olanda, vengano certificati per la missione nucleare. </p>



<p>Il <strong>numero delle bombe nucleari</strong> B61 già presenti nelle basi aeree europee non è noto, ma si stima che vi siano 15 B61-3/4 a Kleine Brogel, in Belgio, altrettante a Büchel in Germania, a Volkel, in Olanda e a Ghedi in Italia; infine 20 ad Aviano, presso la base aerea congiunta italo-statunitense dove ha sede il 31° Fighter Wing dell&#8217;U.S. Air Force utilizzante gli F-16 e altrettante a Incirlik, in Turchia, altra base aerea gestita in coppia con gli Stati Uniti. </p>



<p>Il <em>nuclear sharing</em> NATO viene gestito dall&#8217;Alleanza con un meccanismo cosiddetto “<strong>a doppia chiave</strong>” tra Stati Uniti, unici detentori del deterrente nucleare tattico condiviso, e il Paese ospitante: sostanzialmente, l&#8217;utilizzo in combattimento delle bombe nucleari viene stabilito congiuntamente tra gli USA e il Paese che ospita le atomiche e mette a disposizione la piattaforma di sgancio, e nessuno dei due può decidere in autonomia. </p>



<p>Il Regno Unito, benché tornato nella famiglia del <em>nuclear sharing</em> NATO, ha però un problema: non dispone di un aereo in grado di sganciare le B61 in servizio nella RAF. I suoi F-35 sono tutti infatti nella versione B, ovvero quella a decollo corto e atterraggio verticale, per essere utilizzati anche sulle due portaerei classe Queen Elizabeth, che non hanno la possibilità della missione nucleare (al pari della versione C), e lo stesso vale per gli Eurofighter Typhoon. Per questo Londra ha recentemente deciso di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/regno-unito-vuole-f-35a-ruolo-nucleare-c-problema-2501192.html">acquistare 12 F-35A</a></strong> al posto di 12 F-35B dell&#8217;ordine già in corso di evasione. Non è chiaro quando arriveranno i primi velivoli, in quanto né il Regno Uniti né gli Stati Uniti si sono espressi in merito, quindi si ritiene che le prime bombe nucleari tattiche saranno a disposizione degli F-35A ed F-15E statunitensi che normalmente sono di base a Lakenheath. </p>



<p>Come nota finale, la <strong>Polonia </strong>da tempo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-polonia-apre-alle-armi-nucleari-usa-ma-la-nato-per-ora-dice-no.html">ha richiesto</a> agli USA di poter far parte del <em>nuclear sharing</em> della NATO, ma sino a oggi Washington ha sempre rifiutato in considerazione del possibile aumento dell&#8217;escalation in Europa con la Russia, sebbene recentemente proprio Mosca ha dispiegato in <strong>Bielorussia </strong>una serie di armi nucleari non strategiche rappresentate da missili balistici a corto raggio e bombe a caduta libera, utilizzati e operati dalle forze della Federazione Russa.</p>
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		<title>Usa: il bombardamento su Tokyo che fece più vittime della bomba atomica</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/usa-il-bombardamento-su-tokyo-che-fece-piu-vittime-della-bomba-atomica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 17:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardamenti Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-600x487.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-300x244.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-1024x831.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-768x624.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-1536x1247.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Sono trascorsi 80 anni da quando, tra il 9 e il 10 marzo del 1945, gli Stati Uniti vomitarono su Tokyo 330mila bombe al napalm.  Fu una vera e propria carneficina. L'attacco, che provocò più vittime del bombardamento atomico su Nagasaki avvenuto mesi dopo, fu il peggior bombardamento convenzionale della Seconda Guerra Mondiale. Morirono oltre 100.000 persone, per lo più civili innocenti, comprese donne e bambini, tutti ridotti in cenere, con i loro corpi carbonizzati ammassati nelle strade di una città apocalittica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/usa-il-bombardamento-su-tokyo-che-fece-piu-vittime-della-bomba-atomica.html">Usa: il bombardamento su Tokyo che fece più vittime della bomba atomica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-600x487.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-300x244.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-1024x831.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-768x624.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310145721990_2fe9315087efb696a9e1455e6ca08162-1536x1247.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Nel <strong>1945</strong>, nella notte tra il 9 e il 10 marzo, <strong>Tokyo </strong>fu colpita da una pioggia di <strong>ordigni incendiari</strong>. Il 21st Bomber Command, guidato dal generale statunitense <strong>Curtis LeMay</strong> e composto da almeno <strong>300 B-29 Superfortress</strong>, sganciò sulla capitale del Giappone <strong>330.000 bombe a grappolo al napalm</strong>. Non si trattava di ordigni qualunque, ma di bombe costituite da una miscela appiccicosa progettata appositamente per distruggere le tradizionali case in legno e carta, tipiche del cuore dell&#8217;allora area urbana più densamente popolata del mondo. Fu una vera e propria carneficina. L&#8217;attacco, che provocò più vittime del raid atomico su Nagasaki avvenuto mesi dopo, fu <strong>il peggior bombardamento convenzionale della Seconda Guerra Mondiale</strong>. Morirono oltre <strong>100.000 persone</strong>, per lo più civili innocenti, comprese donne e bambini, tutti ridotti in cenere, con i loro corpi carbonizzati ammassati nelle strade di una città apocalittica.</p>



<p>Sono trascorsi <strong>80 anni</strong> da questo terribile episodio, che sembra ormai essere stato dimenticato, o meglio, cancellato dalla storia. Nessuno ne parla, nessuno lo cita e, a differenza di quanto avvenuto per gli attacchi atomici su Hiroshima e Nagasaki, non sono stati mai forniti <strong>aiuti </strong>alle vittime di quel massacro né <strong>risarcimenti </strong>ai superstiti.</p>



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</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bombe al napalm su Tokyo</strong></h2>



<p>L&#8217;attenzione rivolta <a href="https://it.insideover.com/storia/hiroshima-e-nagasaki-parlano-i-superstiti-quella-grande-luce-bianca-e-poi-lorrore.html">alle bombe atomiche</a> ha probabilmente trascurato l&#8217;impatto che i devastanti bombardamenti convenzionali contro le città giapponesi hanno avuto sul <strong>Giappone</strong>. La convinzione popolare sostiene che la resa del Paese sia arrivata nell&#8217;agosto del 1945, dopo Hiroshima e Nagasaki. In realtà, gli sforzi dell&#8217;imperatore <strong>Hirohito </strong>per porre fine al conflitto risalirebbero almeno a marzo 1945, quando Tokyo subì il peggior raid aereo dell&#8217;intera guerra. </p>



<p>Il bombardamento avvenne dopo il crollo delle difese aeree e navali giapponesi, in seguito alla cattura da parte degli Stati Uniti di una serie di ex roccaforti nipponiche nel Pacifico. Questi siti consentirono ai B-29 di colpire facilmente le isole principali del Giappone. In quel periodo, negli Stati Uniti c&#8217;era inoltre una crescente <strong>frustrazione </strong>per la durata della guerra e le precedenti atrocità militari giapponesi. </p>



<p>Il generale LeMay ordinò attacchi a bassa quota con bombe incendiarie che avrebbero raso al suolo intere città. Ad agosto, quasi il<strong> 60%</strong> delle <strong>aree urbane</strong> del Giappone era stato bruciato, <strong>10 milioni di persone</strong> erano state <strong>evacuate </strong>nelle campagne e le <strong>scorte alimentari</strong> del Paese, già molto ridotte a causa del blocco navale, erano state ulteriormente compromesse dai bombardamenti. Le bombe al napalm distrussero <strong>41 chilometri quadrati</strong> di Tokyo, trasformando gli edifici in un inferno e causando 1 milione di sfollati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-1024x702.jpg" alt="" class="wp-image-460243" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece-1536x1053.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150422558_4195b66a65bd5d533398d6739f1c4ece.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una mostra ricorda la devastazione di Hiroshima</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il massacro dimenticato</strong></h2>



<p>Tutto questo è stato ricostruito, analizzato e portato alla luce dal magistrale <em>Rain of Ruin: Tokyo, Hiroshima, and the Surrender of Japan</em>, <a href="https://www.amazon.com/Rain-Ruin-Tokyo-Hiroshima-Surrender/dp/1324105305">saggio scritto</a> dallo storico britannico <strong>Richard Overy </strong>e appena pubblicato (in inglese) da W. W. Norton &amp; Company. &#8220;Bruciando le città, si uccidevano i lavoratori. Si creavano sfollati. Si distruggevano le piccole fabbriche sparse nelle zone residenziali. Questo avrebbe contribuito in qualche modo a minare l&#8217;economia di guerra giapponese. Non c&#8217;è dubbio che i civili fossero un obiettivo deliberato&#8221;, ha spiegato Overy. </p>



<p>Ancora oggi non esiste un <strong>memoriale nazionale</strong> per commemorare le vittime del bombardamento incendiario di Tokyo (e delle altre città giapponesi) e non è stato fatto alcun tentativo ufficiale per stabilire un numero preciso di vittime o per raccogliere la testimonianza dei sopravvissuti. Un gruppo di anziani superstiti ha chiesto al governo il riconoscimento delle proprie sofferenze e un aiuto finanziario. </p>



<p><strong>I tribunali giapponesi hanno tuttavia respinto le loro richieste di risarcimento</strong>, che ammontavano a 11 milioni di yen a persona (circa 74.300 dollari). Il motivo? Purtroppo nel 1945 c&#8217;era una guerra in corso e i cittadini dovevano sopportare sofferenze in emergenze simili. Nel 2020, alcuni legislatori avevano redatto una bozza di proposta per un pagamento una tantum di mezzo milione di yen (circa 3.380 dollari), ma anche quel piano si sarebbe arenato a causa dell&#8217;opposizione di alcuni membri del partito al Governo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="721" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-1024x721.jpg" alt="" class="wp-image-460244" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310150533552_d7cc58a60e815ccb5b1aaca4e9a10bf3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nagasaki dopo il bombardamento atomico</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/usa-il-bombardamento-su-tokyo-che-fece-piu-vittime-della-bomba-atomica.html">Usa: il bombardamento su Tokyo che fece più vittime della bomba atomica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ghedi e Aviano, le bombe atomiche Usa sono già in Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ghedi-e-aviano-le-bombe-atomiche-usa-sono-gia-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 13:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="887" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-600x444.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-768x568.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dieci anni di annunci, smentite, rassicurazioni e ipocrisie. Ora la realtà si impone: le nuove bombe nucleari americane B61-12 sono arrivate in Europa. E quindi anche in Italia, precisamente nelle basi di Aviano e Ghedi. La notizia non viene da qualche “gola profonda” in incognito, ma dall’esperto più autorevole in materia, Hans Kristensen, della Federation &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/ghedi-e-aviano-le-bombe-atomiche-usa-sono-gia-in-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="887" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-600x444.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/090923-F-8716G-001-768x568.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dieci anni di annunci, smentite, rassicurazioni e ipocrisie. Ora la realtà si impone: le nuove bombe nucleari americane B61-12 sono arrivate in Europa. E quindi anche in Italia, precisamente nelle basi di Aviano e Ghedi. La notizia non viene da qualche “gola profonda” in incognito, ma dall’esperto più autorevole in materia, <strong>Hans Kristensen, della Federation of American Scientists,</strong> che cura le statistiche sugli arsenali atomici per il Bulletin of the Atomic Scientists. Interpellato dal Fatto Quotidiano,<strong> Kristensen ha confermato che le nuove testate sono state consegnate.</strong> Punto. Nessuna smentita, nessuna precisazione, nessuna conferenza stampa del nostro governo per spiegare agli italiani cosa sta succedendo.</p>



<p>L’Italia, tra l’altro, non è un paese qualsiasi in questa storia: è quello europeo con il maggior numero di ordigni nucleari statunitensi e l’unico a ospitarne in due basi militari. Secondo il rapporto Nuclear Weapons Ban Monitor 2024, presentato pochi giorni fa alla Conferenza degli Stati Parti del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, a New York, <strong>ad Aviano sarebbero stoccate tra le 20 e le 30 testate, mentre a Ghedi tra le 10 e le 15. </strong>E proprio mentre in Europa infuria il dibattito sull’ipotesi di un <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-attacca-la-russia-la-guerra-in-ucraina-e-un-conflitto-globale.html">“ombrello nucleare francese”</a></strong>, l’Italia si conferma per quello che è: un paese che predica bene e razzola male.</p>



<p>Il governo italiano, infatti, da anni sostiene a parole di volere “un mondo libero dalle armi nucleari”, ma nei fatti accetta senza fiatare che gli ordigni più avanzati e letali della NATO vengano schierati sul suo territorio. E quando si tratta di discutere la questione nelle sedi internazionali, come alla conferenza ONU di New York, semplicemente si dà alla macchia. Nessun rappresentante, nessun intervento, nessun tentativo di confronto con i 98 Stati che hanno firmato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari.</p>



<p>Come sempre, le scelte strategiche vengono prese sopra le teste dei cittadini, che non devono sapere e, soprattutto, non devono decidere. Del resto, sarebbe difficile spiegare agli italiani perché il nostro territorio debba continuare a ospitare decine di bombe nucleari americane che – si badi bene – non sono solo più potenti, ma anche più precise. E quindi più “utilizzabili”.<strong> Perché il problema di queste nuove testate non è solo la loro potenza, che può variare tra 0,3 e 50 kiloton </strong>(da 50 volte meno a oltre 3 volte la bomba di Hiroshima). È che, essendo più precise, diventano armi da guerra e non solo da deterrenza.</p>



<p>Cosa significa? Significa che, mentre dal 1945 ad oggi il tabù nucleare ha retto proprio perché le atomiche erano considerate armi “mostruose” e “impraticabili”, oggi si abbassa l’asticella: se una bomba è più “chirurgica”, perché non usarla in uno scontro convenzionale? Magari con l’illusione che sia un’operazione “pulita” e “limitata”?</p>



<p>Francesco Vignarca, della Rete Italiana Pace e Disarmo, lo dice chiaro e tondo: “L’Italia evita di sedersi al tavolo con chi lavora per un mondo senza armi nucleari. Anche se non fosse convinta di quel percorso, dovrebbe almeno partecipare al confronto”.</p>



<p>Già, ma il nostro governo è troppo impegnato a nascondere la polvere sotto il tappeto. Peccato che, in questo caso, la polvere sia radioattiva.</p>
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