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	<title>Berlino Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 27 Sep 2021 12:11:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Berlino Archives - InsideOver</title>
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		<title>Passa il referendum &#8220;sovietico&#8221;: cosa succede ora a Berlino?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/passa-il-referendum-sovietico-cosa-succede-ora-a-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 12:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-300x198.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-1024x677.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-768x508.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-1536x1016.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-2048x1354.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Berlino la radicale proposta referendaria promossa da una serie di associazioni per il diritto di dimora e contrarie al caro-affitti che proponeva l&#8217;esproprio di numerose proprietà delle società che gestiscono più di 3mila immobili è stata approvata dalla popolazione. Con il 90% dei voti contati, infatti, Der Tagespiegel ha annunciato che il &#8220;Sì&#8221; viaggia oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/passa-il-referendum-sovietico-cosa-succede-ora-a-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/passa-il-referendum-sovietico-cosa-succede-ora-a-berlino.html">Passa il referendum &#8220;sovietico&#8221;: cosa succede ora a Berlino?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-300x198.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-1024x677.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-768x508.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-1536x1016.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/referendum-berlino-2048x1354.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A Berlino la radicale proposta referendaria promossa da una serie di associazioni per il diritto di dimora e contrarie al caro-affitti che proponeva l&#8217;esproprio di numerose proprietà delle società che gestiscono più di 3mila immobili è stata approvata dalla popolazione. <a href="https://www.tagesspiegel.de/berlin/erfolg-fuer-deutsche-wohnen-und-co-enteignen-berlin-stimmt-fuer-enteignung-grosser-immobilienkonzerne/27650896.html" target="_blank" rel="noopener">Con il 90% dei voti contati</a>, infatti, <em><strong>Der Tagespiegel </strong></em>ha annunciato che il &#8220;Sì&#8221; viaggia oltre il 56% ed è irraggiungibile dai voti dei contrari.</p>
<p>L&#8217;iniziativa<strong> <b>Deutsche Wohnen &amp; Co. enteignen (</b></strong>&#8220;Espropriate Deutsche Wohen &amp; Co.&#8221;) <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html" target="_blank" rel="noopener">si ripropone di riportare sotto il controllo municipale pubblico quasi 250mila su circa 1,5 milioni di unità abitative</a> presenti in città per redistribuire i costi degli immobili attraverso un programma di housing sociale e rendere maggiormente accessibile a giovani lavoratori, studenti, persone a reddito basso, lavoratori della fascia<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-le-riforme-hartz.html" target="_blank" rel="noopener"> &#8220;Hartz IV&#8221;</a> intrappolati nelle sacche dei minijob, indigenti e senzatetto l&#8217;ottenimento di un lotto abitativo, a prezzi ragionevoli o grazie al welfare pubblico.</p>
<p>Non a caso la campagna ha in primo luogo come bersaglio un colosso come <strong>Deutsche Wohen, </strong>da solo titolare di 113mila lotti, a cui si aggiungono Vonovia, Ado, Covivio e Akelius più alcune minori.</p>
<p>Il referendum ha valore puramente consultivo ma anche un notevole peso politico. A favore della proposta si sono espressi la sinistra della Linke, i <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi</a> e la gioventù del <a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Partito Socialdemocratico</a> che amministra la città, in polemica con la leadership nazionale che ha espresso parere contrario assieme alla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html">Cdu</a>, alla destra di Afd e ai Liberali di Fdp. Favorevoli, invece, tutte le maggiori sigle sindacali a partire da Ig Metal. Il voto dovrà ora essere esaminato dal Senato della città-Stato e capitale della Germania per capire se e come produrrà risultati concreti.</p>
<p>La campagna, nota<a href="https://thesubmarine.it/2021/09/27/berlino-referendum-espropri/" target="_blank" rel="noopener"><em>The Submarine</em></a><em>, </em>ha preso le mosse dalla denuncia di &#8220;un aumento degli affitti incontrollato — la cosiddetta <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/mietenwahnsinn-in-berlin-so-geht-s-nicht-a-60369472-2c77-45ac-a837-8a8188a0f39b">Mietenwahnsinn</a> — che spinge le famiglie a basso reddito, gli studenti e sempre di più anche i professionisti meno ricchi a cercare casa in quartieri periferici e mal collegati&#8221; ed è stata promossa con forza dall&#8217;associazione per il diritto alla casa <b>Berliner Mieterverein. </b>L&#8217;appiglio costituzionale dei promotori è l&#8217;Articolo 15 della Legge Fondamentale della Germania che rende possibile l&#8217;esproprio di proprietà private da parte dell&#8217;autorità pubblica per <strong>fini sociali. </strong>Una parte della costituzione federale che mai, sino ad ora, ha trovato applicazione reale nel quadro <a href="https://it.insideover.com/politica/tutte-le-faglie-che-dividono-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener">della società normata dall&#8217;<strong>economia sociale di mercato </strong></a>alla base del modello tedesco.</p>
<p>La consultazione segnala che nella capitale tedesca le comunità di cittadini hanno deciso di puntare sull&#8217;organizzazione dal basso piuttosto che sull&#8217;affidamento a una politica locale ritenuta poco attenta ai problemi pubblici. Nonostante il positivo risultato sulla scia dei sondaggi delle ultime settimane, la Spd che con Michael Muller guida il governo della capitale attende con ansia il risultato delle consultazioni locali temendo un ridimensionamento o una riduzione della crescita dopo il 21,6% fatto segnare nel 2017. Muller ha guidato una città trovatasi a vivere un contesto molto contraddittorio: una rampante crescita in termini di attrattività per i servizi, la ricerca, il turismo da un lato, una gentrificazione massiccia e una crescita delle disuguaglianze dall&#8217;altro. Non a caso in una città che vede i quattro quinti dei suoi abitanti non essere proprietari di immobili e in cui è ancora forte l&#8217;onda lunga della divisione della città nell&#8217;era sovietica gli affitti sono il problema maggiore per i cittadini.</p>
<p>Come prosegue <em>The Submarine, </em>infatti, la &#8220;media ufficiale degli affitti è di circa 10€ al metro quadrato, sono sempre più diffuse case che costano dai 15 ai 20 euro al metro quadrato. Inoltre, dal 2004 ad oggi il prezzo di una casa a Berlino è cresciuto del 120% e nel 2017 Berlino è stata la città che ha subito il <a href="https://www.morgenpost.de/berlin/article213982443/In-Berlin-steigen-die-Immobilienpreise-weltweit-am-staerksten.html">rincaro dei prezzi immobiliari più alto del mondo</a>: 20,5%&#8221;. Una situazione a cui si affianca l&#8217;incremento notevole del numero di <strong>senzatetto </strong>e emarginati e un&#8217;insicurezza connessa alla <strong>pandemia di Covid-19 che </strong>a Berlino ha fatto danni durissimi.</p>
<p>Gli ostacoli normativi, legali e politici a una trasposizione legislativa della radicale proposta Dwe sono ampi e complessi, tanto più se nei prossimi mesi alla partita locale si sommassero le contrattazioni nazionali per la nascita dell&#8217;esecutivo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">post-Angela Merkel.</a> Ma la politica della città e quella nazionale non possono ignorare un campanello d&#8217;allarme suonato nel cuore del potere tedesco con un <strong>voto di protesta </strong>che ha promosso una proposta &#8220;sovietica&#8221; di denuncia della grande accumulazione capitalistica, immobiliare e finanziaria che genera il decollo dei prezzi dei lotti abitativi. E il messaggio di Berlino dovrà essere letto dagli amministratori di tutte le grandi <a href="https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html" target="_blank" rel="noopener">capitali europee</a> segnate da rampanti crescite economiche e altrettanto manifeste disuguaglianze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/passa-il-referendum-sovietico-cosa-succede-ora-a-berlino.html">Passa il referendum &#8220;sovietico&#8221;: cosa succede ora a Berlino?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 12:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1030" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-300x161.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1024x549.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-768x412.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1536x824.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-2048x1099.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Espropriare gli immobili per calmierare i prezzi delle abitazioni e il caro affitti? Questa proposta sarà votata il prossimo 26 settembre dai cittadini di Berlino parallelamente alle elezioni politiche che decideranno l&#8217;assetto della Germania post-Angela Merkel. Dopo che nei mesi scorsi una serie di associazioni sindacali, gruppi di pressione e rappresentanti dei cittadini è riuscita a raccogliere le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1030" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-300x161.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1024x549.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-768x412.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-1536x824.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/case-berlino-2048x1099.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Espropriare </strong>gli immobili per calmierare i prezzi delle abitazioni e il caro affitti? Questa proposta sarà votata il prossimo 26 settembre dai cittadini di Berlino parallelamente<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener"> alle <strong>elezioni politiche </strong></a>che decideranno l&#8217;assetto della Germania <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">post-Angela Merkel.</a> Dopo che nei mesi scorsi una serie di associazioni sindacali, gruppi di pressione e rappresentanti dei cittadini è riuscita a raccogliere le 350mila firme richieste, domenica i cittadini della capitale tedesca voteranno per decidere se approvare o meno la proposta di espropriare 240mila immobili ad alcuni dei più benestanti tenutari della città per sostenere programmi di housing sociale sulle due sponde della Sprea.</p>
<p>I promotori del referendum, che hanno il sostegno della sinistra della Linke, propongono richiamandosi all&#8217;Articolo 15 della Legge Fondamentale tedesca, in virtù della quale è concessa la nazionalizzazione di asset &#8220;per ragioni di pubblica utilità&#8221;, di colpire le compagnie del real estate che posseggono più di 3mila immobili, guardando in particolare a un colosso come <strong>Deutsche Wohen, </strong>da solo titolare di 113mila lotti, e a gruppi come <strong>Adler, </strong>che ne detiene 20mila.</p>
<p>Nonostante da più parti,<a href="https://www.dw.com/en/berlin-faces-expropriation-vote-what-happens-if-the-people-say-yes/a-59070328" target="_blank" rel="noopener"> come sottolinea Dw</a>, siano arrivate critiche sulla possibilità di un&#8217;effettiva implementazione di una proposta del genere, che sarebbe funzionale ad abbattere i costi dell&#8217;immobiliare in città secondo i suoi promotori, la questione è politicamente rilevante. Specie considerato il fatto che negli stessi giorni nella capitale si voterà tanto per l&#8217;elezione del nuovo governatore della città-Stato quanto per un cruciale voto nazionale. Voti inevitabilmente interconnessi col referendum radicale che interessa la capitale.</p>
<p><strong>Berlino</strong>, <a href="https://www.ft.com/content/4a5fb5ed-00cf-4a70-8653-820f0c1ff757">ricorda il </a><em><a href="https://www.ft.com/content/4a5fb5ed-00cf-4a70-8653-820f0c1ff757">Financial Times</a>, </em>ha subito un +43% nel costo medio degli affitti negli ultimi cinque anni, ha subito le stesse problematiche di Parigi, Londra e New York sul fronte dell&#8217;asimmetria tra la domanda crescente di alloggi di alta qualità e i freni alla disponibilità di appartamenti, ha visto una crisi di accessibilità per giovani, studenti, famiglie a basso reddito ai quartieri con la migliore disponibilità di servizi. Il quartiere di Spandau è destinato a subire un rincaro dell&#8217;8% già dal mese di novembre, e nel complesso il costo dei lotti è salito dell&#8217;83% dal 2007 in avanti. Un grave problema per una città<a href="https://www.france24.com/en/live-news/20210919-rising-rents-spark-berlin-housing-seizure-referendum" target="_blank" rel="noopener"> in cui l&#8217;80% delle persone vive in affitto</a> e in cui il tasso di povertà si avvicina al 20%, complice la presenza di sacche ereditate dalle disuguaglianze legate alla riunificazione tra Est e Ovest, ben sopra la media nazionale.</p>
<p>Una problematica incentivata anche dalla <strong>crescita del turismo </strong>avvenuta negli ultimi anni pre-pandemia, con il conseguente boom di case in affitto e piattaforme come AirBnb. Nel 2016, ad esempio,<a href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/berlin-had-some-of-the-worlds-most-restrictive-rules-for-airbnb-rentals-now-its-loosening-up/2018/03/27/e3acda90-2603-11e8-a227-fd2b009466bc_story.html" target="_blank" rel="noopener"> il governo locale ha vietato la messa in affitto per brevi soggiorni di camere interne a singoli appartamenti</a>, e al contempo ha provato a mediare questa necessità con una timida, ma inefficace, campagna di controllo della bomba degli affitti. Oltre un milione di persone vive in attesa di <strong>case popolari </strong>e alloggi pubblici, molti vecchi cittadini sono colpiti dall&#8217;aumento dei costi legati alla gentrificazione dei quartieri e come punta dell&#8217;iceberg è in aumento<a href="https://it.insideover.com/societa/i-dimenticati-della-germania-i-senzatetto-di-berlino.html" target="_blank" rel="noopener"> il numero dei <strong>senzatetto</strong>.</a> Veri e propri <em>forgotten men </em>alla tedesca penalizzati dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-industriale-tedesca-ora-colpisce-i-lavoratori.html">precarizzazione del lavoro</a>, dall’aumento dei <a href="https://it.insideover.com/politica/crisi-sociale-disuguaglianze-economiche-scuotono-la-germania.html">tassi di povertà</a>, dalla riduzione del welfare.</p>
<p>Insomma, la questione abitativa è centrale per la capitale. Il caro-affitti rischia di essere una grana <a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">per il <strong>Partito Socialdemocratico</strong></a><strong> </strong>il cui esponente Michael Müller, sindaco uscente, ha deciso di non ricandidarsi e di puntare al Bundestag, sfruttando l&#8217;effetto-onda del candidato cancelliere <strong>Olaf Scholz</strong>.</p>
<p>Muller, alla testa di una coalizione con la Linke e i Verdi, è criticato su diversi fronti per la gestione della pandemia e per la difficoltà incontrata nel governare il boom economico che sta trasformando la città in una capitale europea, con tutte le conseguenze in termini di contraddizioni e disuguaglianze. Tra cui la crescente richiesta di abitazioni da parte delle persone che, da tutta Europa, puntano la capitale tedesca: &#8220;Nell’ultimo decennio, a Berlino sono state costruite 117.000 abitazioni per dare casa a 210.000 abitanti. Ma intanto il numero delle persone in cerca di abitazione è cresciuto a quota 343.000. Questo vuol dire che mancano 74.000 immobili residenziali: basterebbe una politica orientata all’offerta per eliminare questa carenza entro il 2030&#8221;, ha sostenuto Jochen Möbert, senior economist at Deutsche Bank Research, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/caro-affitti-berlino-referendum-sull-esproprio-immobili-residenziali-AEc0uNe" target="_blank" rel="noopener">parlando</a> a <em>Il Sole 24 Ore. </em></p>
<p>Le sue idee riecheggiano nello slogan dei Liberali Fdp, che attaccano: <em>&#8220;Bauen statt klauen&#8221;</em>, costruire invece di rubare. Costruire &#8211; intendono &#8211; alloggi non più solo esclusivi, spingendo il governo federale <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">a accollarsi i costi delle <strong>misure ecologiche</strong> e di tutela del patrimonio ambientale promosse dai Verdi</a> e che gravano sul bilancio del comune. La possibilità che sia la medesima coalizione a governare Berlino dopo il 26 settembre e che il referendum, dall&#8217;esito oggi incerto e che sarà deciso in volata, possa avere successo pone un problema sulla strada del moderato e pragmatico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Scholz</a>, desideroso di ricevere sulla sua persona l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>eredità di Angela Merkel</strong></a>. La &#8220;bomba&#8221; della proposta simil-sovietica che investe Berlino rischia di coinvolgere il Partito socialdemocratico ambizioso di guidare il governo, e di spostare a sinistra l&#8217;agenda più di quanto lo stesso candidato cancelliere intende concedere. La sfida tra ideologia e pragmatismo passa anche dalla battaglia per l&#8217;housing sociale nella capitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-proposta-sovietica-sullesproprio-degli-immobili-che-divide-berlino.html">La proposta &#8220;sovietica&#8221; sull&#8217;esproprio degli immobili che divide Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Berlino ripiomba nel caos: è boom di contagi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/berlino-ripiomba-nel-caos-e-boom-di-contagi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 11:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Berlino è in apprensione per l&#8217;aumento dei casi di coronavirus nelle ultime giornate: la capitale tedesca rappresenta uno dei più preoccupanti focolai d&#8217;infezione nella seconda ondata di Covid-19 che sta interessando la Germania. In maniera analoga a quanto sta succedendo in altre aree d&#8217;Europa, come la Campania in Italia, l&#8217;impreparazione di fronte all&#8217;eventualità di un boom di contagi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/berlino-ripiomba-nel-caos-e-boom-di-contagi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Monaco-tamponi-Getty-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Berlino </strong>è in apprensione per l&#8217;aumento dei casi di coronavirus nelle ultime giornate: la capitale tedesca rappresenta uno dei più preoccupanti focolai d&#8217;infezione nella seconda ondata di Covid-19 che sta interessando la Germania.</p>
<p>In maniera analoga a quanto sta succedendo in altre aree d&#8217;Europa, come la Campania in Italia, l&#8217;impreparazione di fronte all&#8217;eventualità di un boom di contagi si unisce a una generale rilassatezza legata al fatto che il territorio oggetto della corsa dell&#8217;epidemia non è stato, nei duri mesi di marzo e aprile, colpito con la medesima virulenza del resto del Paese. Berlino non aveva dovuto nemmeno sperimentare alcuna <strong>misura di confinamento </strong>durante i primi <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-covid-19-uccide-di-meno-in-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mesi di lotta della Germania col Covid-19.</a></p>
<p>Ora, per la prima volta dal 1949, i berlinesi si trovano soggetti a misure di questo tipo: la chiusura di bar e ristoranti dalle 23 alle 6 del mattino, l&#8217;imposizione di un limite di dieci persone per gli incontri privati e lo stop alla vendita di alcolici nelle stazioni di rifornimento carburante che restano aperte tutta la notte.</p>
<p>Il governo cittadino, guidato dal socialdemocratico <strong>Michael Muller </strong>e formato da una coalizione che unisce alla Spd i Verdi e l&#8217;estrema sinistra della Linke, ha promosso misure di questo tipo dopo esser andato sotto il fuoco di fila dei maggiori partiti nazionali. Il  premier bavarese <strong>Markus Soeder</strong>, forte di una efficace gestione della pandemia che lo sta proiettando in rampa di lancio per la corsa alla Cancelleria, al termine di una riunione di gabinetto a Monaco ha sostenuto che &#8220;la situazione a Berlino mi preoccupa veramente. Temo che sia sul punto di diventare incontrollabile&#8221;. Sotto attacco, nella contestazione dell&#8217;operato di Muller, che si era ben comportato in primavera, l&#8217;eccessivo lassismo nel cogliere il superamento dei livelli di guardia dell&#8217;incedere della pandemia. Il  Nord-Reno Westfalia e la Renania-Palatinato hanno introdotto la quarantena per persone provenienti da quelle aree della città ove i contagi galoppano, tra cui il centralissimo quartiere di <strong>Mitte</strong>.</p>
<p>Berlino, come Parigi, Madrid, Copenaghen e Praga, è epicentro del contagio nel suo Paese. E ora per la capitale si prefigura l&#8217;<strong>incubo lockdown </strong>mano a mano che cresce la pressione su <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>per porre in essere misura di valore nazionale. A Berlino due livelli di guardia preoccuapno in particolare: l&#8217;incremento dell&#8217;indice di replicazione della malattia Rt, che ha abbondantemente superato il valore di 1 che apre alla progressione del contagio e tocca da giorni quote superiori a 1,2, e il numero di <strong>contagi per 100mila abitanti </strong>in diversi distretti, ampiamente superiore a 50, con picchi del 91,5 nell&#8217;affollato e multietncio <strong>Neukolln</strong>.</p>
<p>A fine agosto la Merkel aveva parlato alla nazione preparando i tedeschi alle sfide dell&#8217;autunno: senza allarmismi né minimizzazioni, la Merkel aveva ricordato alla Germania che l&#8217;ottobre avrebbe riservato una duplice minaccia. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-prepara-i-tedeschi-alle-sfide-del-prossimo-autunno.html">Da un lato il rischio di una nuova crescita dell&#8217;epidemia, dall&#8217;altro un peggioramento del &#8220;contagio economico&#8221;</a>. Le conseguenze sociali, politiche, economiche e psicologiche di un nuovo lockdown sarebbero insostenibili, specie per città come Berlino che non possono contare su retroterra industriali e non hanno avuto nemmeno la possibilità di prepararsi all&#8217;inevitabile con la prova di fuoco del confinamento primaverile.</p>
<p><a href="https://www.startmag.it/mondo/perche-a-berlino-e-emergenza-covid/">In queste giornate, scrive S</a><em>tartMag, </em>&#8220;l’agenzia del turismo di Berlino ha annunciato la sospensione delle campagne pubblicitarie per attirare turisti in città. Un ulteriore colpo all’economia cittadina&#8221;, il quale &#8220;si somma al colpo che si abbatterà di nuovo sul già provato settore della ristorazione&#8221;. La scelta tra salute ed economiaè resa ancora più complessa dalla presenza in città di un gran numero di giovani libertari, poco avvezzi al rispetto delle regole e dalla concentrazione di &#8220;tutte le manifestazioni politiche e sindacali che convogliano nel quartiere politico manifestanti da tutto il paese (quindi assembramenti)&#8221;, potenziali focolai in contesti del genere. Berlino paga la scelta di non aver, nei mesi scorsi, messo in campo dei piani preventivi e ora deve improvvisare una risposta non riuscendo a risolvere il dilemma, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-borsa-o-la-vita.html">tra la borsa e la vita,</a> </strong>che in tempi ordinari non richiederebbe un solo secondo di esitazione. Più passano i giorni più appare chiaro che dovrà essere, in ultima istanza, la Cancelliera a prendere a livello nazionale la guida della risposta anti-pandemia.</p>
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		<title>I dimenticati della Germania: i senzatetto di Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/i-dimenticati-della-germania-i-senzatetto-di-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 15:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Berlino case" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania è Paese ricco e diseguale, che a trent&#8217;anni dalla riunificazione non sconta solo le asimmetrie di un modello economico fondato sulle esportazioni ma anche le problematiche di unire al suo interno le contraddizioni di due modelli diversi come quello capitalista dell&#8217;Ovest e il vecchio apparato socialista dell&#8217;Est. Con l&#8217;integrazione delle vestigia del secondo nel primo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/i-dimenticati-della-germania-i-senzatetto-di-berlino.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Berlino case" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_1962449-e1572621738697-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Germania </strong>è Paese ricco e diseguale, che a trent&#8217;anni dalla riunificazione non sconta solo le asimmetrie di un <a href="https://it.insideover.com/economia/cause-crisi-economica-tedesca-germania.html">modello economico fondato sulle esportazioni</a> ma anche le problematiche di unire al suo interno le contraddizioni di due modelli diversi come quello capitalista dell&#8217;Ovest e il vecchio apparato socialista dell&#8217;Est. Con l&#8217;integrazione delle vestigia del secondo nel primo che, a trent&#8217;anni di distanza, si è rivelata faccenda complessa, tanto che nel Paese continua a esistere un <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-muro-che-continua-a-dividere-la-germania.html">&#8220;muro&#8221; immateriale</a> che divide l&#8217;ex Ddr e l&#8217;Ovest per tenore di vita, opportunità economiche, prospettive sociali e demografiche.</p>
<p>C&#8217;è una città che, per contesto sociale, dinamiche economiche e retaggi storici, queste contraddizioni le assomma contemporaneamente nella loro interezza: la capitale<strong> Berlino</strong>. Berlino mira a proporsi al mondo come centro dell&#8217;economia dei servizi, capitale universitaria, meta d&#8217;attrazione turistica, città globale e arrembante. Ma nemmeno a <strong>Monaco </strong>o<strong> Francoforte, </strong>cuori pulsanti dell&#8217;economia tedesca, si percepisce tanto il divario tra &#8220;coloro che stanno di sopra&#8221; e tutti gli altri, tra i vincitori del modello economico e gli ultimi, gli emarginati. <em>Forgotten men </em>alla tedesca penalizzati dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-industriale-tedesca-ora-colpisce-i-lavoratori.html">precarizzazione del lavoro</a>, dall&#8217;aumento dei <a href="https://it.insideover.com/politica/crisi-sociale-disuguaglianze-economiche-scuotono-la-germania.html">tassi di povertà</a>, dalla riduzione del welfare. La cui massa è rappresentata dalle decine di migliaia di famiglie delle periferie berlinesi che sopravvivono con i minijob delle riforme Hartz, la &#8220;povertà per legge&#8221; che ha istituito il precariato continuo come condizione di lavoro, e le cui avanguardie sono i <strong>senzatetto, </strong>sempre più numerosi nel cuore politico ed economico dell&#8217;Europa.</p>
<p>All&#8217;ombra della Porta di Brandeburgo il fenomeno degli <em>obdachlosen </em>(letteralmente &#8220;i senza casa&#8221;) coinvolge quasi 8mila persone. Il problema è di notevole importanza se si pensa che soprattutto d&#8217;inverno Berlino è città fredda, che mette a repentaglio la salute di chi dorme all&#8217;addiaccio. <em>Die Zeit </em>lo scorso anno ha riportato che 300 barboni sono morti di freddo negli inverni berlinesi dalla riunificazione a oggi. 16 i morti assassinati nel 2017 e 17 lo scorso anno: le violenze nelle comunità dei clochard sono un altro riflesso della disperazione e della precarietà a cui tale condizione costringe. Circa il 60% dei senzatetto sono stranieri. Molti, soprattutto rumeni e bulgari, &#8220;migrano&#8221; d&#8217;inverno per sfuggire alle rigide condizioni delle notti di burian delle loro stagioni fredde. Il gelo di Berlino, comunque, è sopportabile rispetto a quello di Sofia o Bucarest.</p>
<p>Mense per i poveri, strutture di ospitalità, fondazioni religiose e organizzazioni caritatevoli fanno il possibile per assistere queste persone disperate. Come sottolinea <em>Italia Oggi, </em>molto spesso l&#8217;assistenza si sostanzia nel pagamento di affitti per alloggi personali ai senzatetto: &#8220;nel 2012 venivano assistite 222 famiglie, oggi sono quasi 600. E si aggiungono i single, a loro volta in rapida crescita. In media, il municipio paga 30 euro a notte e a testa, e l&#8217; anno scorso il conto totale è ammontato a 56 milioni e 400 mila euro&#8221;.</p>
<p>Il problema dei senzatetto spalanca la più ampia questione irrisolta dei &#8220;senza dimora&#8221; (<em>wohnunglose</em>), ovvero di coloro che non possono permettersi case proprie o affitti e devono quindi far riferimento a strutture d&#8217;assistenza e entrare in lista per alloggi pubblici in case popolari. <a href="https://www.italiaoggi.it/news/berlino-c-e-il-boom-di-barboni-2310212">Sono oltre 1,2 milioni di persone</a> i cittadini che vivono in tale condizione, che coinvolge sia i 440mila rifugiati, ospitati in centri specifici, che cittadini tedeschi colpiti dal problema della <em>gentryfication<strong>,</strong></em> la trasformazione di quartieri urbani popolari in zone esclusive e, ovviamente, costose. <strong>Berlino </strong>in questo contesto è esempio negativo, come denunciato dal presidente dell&#8217;Autorità federale per i senzatetto, <strong>Thomas Specht, </strong>che ha accusato i governi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> per aver trascurato programmi decisivi come l&#8217;edilizia popolare (servirebbero almeno 200mila unità in tutta la Germania) e non aver impedito che i nuclei esistenti venissero presi d&#8217;assalto dalla gentrificazione. Berlino corre con le altre metropoli europee e lascia indietro i suoi cittadini più deboli:  il prezzo medio degli affitti in città si aggira intorno ai 20 euro al metro quadrato per casa. Cifra inarrivabile per i senzatetto coinvolti nel piano di assistenza sociale. La faglia centro-periferia arriva dentro le capitali, e assieme ai senzatetto di Berlino si materializza anche in Germania il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html">fantasma della povertà estrema</a>.</p>
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		<title>Guerre commerciali e scontri geopolitici: verso la sfida Usa-Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 13:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1271" height="637" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-768x385.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-1024x513.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>Le esplosive accuse del direttore del Consiglio per il Commercio della Casa Bianca Peter Navarro contro la Germania, accusata di praticare una politica commerciale sleale attraverso lo sfruttamento sistematico di un “euro grossolanamente svalutato”, hanno rappresentato una decisa presa di posizione da parte dell’amministrazione di Washington, ora più che mai in rotta di collisione con Berlino. Nonostante l’attenzione costantemente rivolta dai media internazionali sul rischio di un conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, le prospettive intuibili dalle prime politiche annunciate od avviate dall’amministrazione Trump rendono decisamente più plausibile un’analoga trade war coinvolgente Stati Uniti e Germania. Il contenzioso economico sino-americano, infatti, rientra nel quadro di una delicatissima dialettica che include altre importanti questioni di carattere geopolitico e nella quale qualsiasi strappo potrebbe causare un imprevedibile effetto domino su scala planetaria, considerato anche l’elevatissimo potere di fuoco di cui Pechino dispone in virtù del suo possesso di un’ingente fetta del debito pubblico americano. Uno scontro frontale tra le due principali potenze economiche mondiali sul terreno commerciale e monetario equivarrebbe a una vera e propria garanzia di “distruzione mutua assicurata”, come puntualizzato dal direttore di Limes Lucio Caracciolo nell’editoriale d’apertura all’ultimo numero della rivista, specie se Pechino dovesse ricorrere all’extrema ratio, la vendita in blocco di tutta la quota di debito americano in suo possesso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania">Guerre commerciali e scontri geopolitici: verso la sfida Usa-Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1271" height="637" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-768x385.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Germania1-1024x513.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p><p><span>Le esplosive accuse del direttore del Consiglio per il Commercio della Casa Bianca Peter Navarro contro la Germania, accusata di praticare una politica commerciale sleale attraverso lo sfruttamento sistematico di un “euro grossolanamente svalutato”, hanno rappresentato una decisa presa di posizione da parte dell’amministrazione di Washington, ora più che mai in rotta di collisione con Berlino. Nonostante l’attenzione costantemente rivolta dai media internazionali sul rischio di un conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, le prospettive intuibili dalle prime politiche annunciate od avviate dall’amministrazione Trump rendono decisamente più plausibile un’analoga trade war coinvolgente Stati Uniti e Germania. Il contenzioso economico sino-americano, infatti, rientra nel quadro di una delicatissima dialettica che include altre importanti questioni di carattere geopolitico e nella quale qualsiasi strappo potrebbe causare un imprevedibile effetto domino su scala planetaria, considerato anche l’elevatissimo potere di fuoco di cui Pechino dispone in virtù del suo possesso di un’ingente fetta del debito pubblico americano. Uno scontro frontale tra le due principali potenze economiche mondiali sul terreno commerciale e monetario equivarrebbe a una vera e propria garanzia di “distruzione mutua assicurata”, come puntualizzato dal direttore di Limes Lucio Caracciolo nell’editoriale d’apertura all’ultimo numero della rivista, specie se Pechino dovesse ricorrere all’extrema ratio, la vendita in blocco di tutta la quota di debito americano in suo possesso. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania">Guerre commerciali e scontri geopolitici: verso la sfida Usa-Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Emmanuel Macron vola a Berlino: &#8220;L&#8217;asse franco-tedesco guiderà l&#8217;Ue&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-merkel-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 16:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Mentre in Francia dilagano le proteste dei gilet gialli e in Germania la Grande Coalizione crolla inesorabilmente, Angela Merkel ed Emmanuel Macron si incontrano a Berlino. Un incontro che formalmente è per celebrare le vittime tedesche della Grande Guerra e della dittatura, ma che, nella sostanza, rappresenta un nuovo capitolo nel rafforzamento dell&#8217;asse tra Francia e Germania. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-merkel-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-merkel-berlino.html">Emmanuel Macron vola a Berlino: &#8220;L&#8217;asse franco-tedesco guiderà l&#8217;Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181118150014_27796543-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Mentre in <strong>Francia</strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/francia-profonda-macron-gilet-gialli/">dilagano le proteste dei gilet gialli</a> e in <strong>Germania</strong> la Grande Coalizione crolla inesorabilmente, <strong>Angela Merkel</strong> ed <strong>Emmanuel Macron</strong> si incontrano a Berlino. Un incontro che formalmente è per celebrare le vittime tedesche della Grande Guerra e della dittatura, ma che, nella sostanza, rappresenta un nuovo capitolo nel rafforzamento dell&#8217;asse tra Francia e Germania. Un asse che la coppia Macron-Merkel vuole consolidare per ricostruire l&#8217;Europa nel segno di Berlino e Parigi e contro quella che i due leader considerano la &#8220;minaccia populista&#8221;.</p>
<p>L&#8217;arrivo di Macron a Berlino è solenne, quasi trionfante. Il leader francese è accolto nella capitale tedesca come il miglior alleato della cancelliera tedesca. Un&#8217;accoglienza che è cristallizzata in un&#8217;immagine storica: Macron è il primo capo di Stato francese a intervenire al parlamento in 18 anni. Un onore concesso al capo dell&#8217;Eliseo in un momento in cui leader appaiono <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.corriere.it/esteri/18_novembre_18/bilancio-europeo-l-asse-macron-merkel-che-fa-tremare-l-italia-d1993c28-eb0f-11e8-a3a7-d3b748828557.shtml">sempre più uniti ma sempre più soli</a>. In un&#8217;Europa che lentamente li abbandona per cercare altri alleati: in particolare Russia, Stati Uniti e Cina. O per provare a rovesciare l&#8217;asse franco-tedesco che governa, incontrollato, i destini di Bruxelles.</p>
<p>&#8220;Dopo 200 anni di continui conflitti che avevano caratterizzato il Vecchio Continente, dopo aver concluso una pace duratura, abbiamo costruito un&#8217;Europa unita. Insieme abbiamo costruito questo pensiero comune&#8221;, dice Macron davanti ai parlamentari del <strong>Bundestag</strong>. &#8220;Le cose che abbiamo in comune sono maggiori delle differenze, il senso dell&#8217;appartenenza comune ha avuto la prevalenza. Non abbiamo mai negato le nostre differenze, ma non le abbiamo mai messe l&#8217;une contro le altre&#8221;.</p>

<p>Per affrontare le nuove sfide globali, dice il presidente francese, è necessario che &#8220;l&#8217;Europa sia più forte e autonoma&#8221;. L&#8217;Europa e &#8220;al suo interno la coppia franco-tedesca&#8221;, continua il capo dell&#8217;Eliseo, &#8220;ha il dovere di non far scivolare il mondo verso il caos. Per questo l&#8217;Europa deve diventare più forte, per questo deve essere più autonoma&#8221;.</p>
<p>Una dichiarazione che rimanda con la mente al tema che attualmente sembra essere quello più important per il leader francese e per la cancelliera tedesca, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/merkel-sta-macron-s-esercito-europeo-1601610.html">l&#8217;esercito europeo</a>. Perché, anche in termini di difesa comune, &#8220;è necessaria una maggiore sovranità europea&#8221;, scandisce Macron al Bundestag. E questa sfida, continua il presidente francese, &#8220;ancora non è vinta&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61452"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61452" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/11/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>

<p>Una sfida in cui non è l&#8217;Europa a dover decidere, ma Francia e Germania. E lo dice lo stesso presidente francese: &#8220;Questa nuova<strong> responsabilità franco-tedesca</strong> consiste nel dotare l&#8217;Europa degli strumenti della sua sovranità&#8221;. &#8220;Prima di maggio abbiamo molto lavoro da fare&#8221;, insiste il presidente. Ma questo, spiega Macron, implica che sia chiara &#8220;l&#8217;intesa di fondo tra Germania e Francia&#8221;.</p>
<p>Il discorso davanti ai parlamentari tedeschi si conclude con applausi scroscianti e una <em>standing ovation</em> che non ha precedenti. Per Macron è un trionfo. Poi, l&#8217;incontro con la cancelliera. L&#8217;alleata contro il <strong>sovranismo </strong>e contro <strong>Donald Trump</strong>, con cui sia il capo dell&#8217;Eliseo che a leader tedesca sono ai ferri corti non solo per quanto riguarda il ruolo dell&#8217;Unione europea, ma anche per quanto riguarda l&#8217;esercito del Vecchio Continente. </p>
<p>La Merkel, prima dell&#8217;incontro con Macron, ha parlato con i giornalisti, dicendo: &#8220;Ora dobbiamo veramente adottare degli approcci concreti&#8221;. La cancelliera ha confermato quanto detto da Macron, cioè la volontà di Francia e Germania di presentare a metà dicembre proposte per<strong> riformare l&#8217;Unione Europea</strong>. Tra queste, fondamentali saranno <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/piano-macron-e-merkel-togliere-fondi-ue-allitalia-1603203.html">il budget comune</a> per l&#8217;eurozona e la creazione di un fondo monetario europeo. Frau Merkel ha lodato il discorso del presidente francese e ha dichiarato: &#8220;Ha detto &#8216;stiamo di fronte ad un bivio&#8217;, questo è esattamente quello che sento&#8221;.</p>

<p>L&#8217;incontro arriva a poche ore dall&#8217;annuncio, in sede europea, dell&#8217;accordo sul bilancio unico. Un piano che vede come prima vittima proprio l&#8217;Italia, accusata da Parigi e Berlino e dagli altri Stati membri dell&#8217;Unione europea di mettere a rischio la stabilità dell&#8217;eurozona. E quindi, dell&#8217;intero continente. </p>
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		<title>L&#8217;uomo di Trump a Berlino che supporta i populisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/luomo-trump-berlino-supporta-populisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 15:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>È il braccio destro del presidente Usa Donald Trump in Europa. Si tratta di Richard Grenell, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Germania: “trumpista” fino al midollo, in una recente intervista rilasciata a Breitbart ha auspicato la riscossa dei conservatori e dei “populisti” in tutta Europa. Una presa di posizione che ha fatto infuriare il governo tedesco, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/luomo-trump-berlino-supporta-populisti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/Richard_Grenell_at_UN_Security_Council_meeting-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>È il braccio destro del presidente Usa Donald Trump in Europa. Si tratta di <strong>Richard Grenell</strong>, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Germania: “trumpista” fino al midollo, <a href="http://www.breitbart.com/london/2018/06/03/trumps-right-hand-man-in-europe-wants-to-empower-european-anti-establishment-conservatives/">in una recente intervista rilasciata a <em>Breitbart</em> </a>ha auspicato la riscossa dei conservatori e dei “populisti” in tutta Europa. Una presa di posizione che ha fatto infuriare il governo tedesco, impegnato a mantenere lo status quo e a contrastare l’ascesa delle forze populiste ed euroscettiche, che mettono in discussione l’egemonia economia tedesca in Europa  e la tenuta della stessa Ue. L’ennesimo tassello nella sfida aperta tra l’amministrazione Usa e Berlino. <strong>E l’uomo di Trump è lì,</strong> nel cuore dello stato europeo vero bersaglio dei dazi imposti da Washington al fine di ridurre il surplus commerciale. </p>
<p>“Una nuova ondata di conservatori”</p>
<p>“Ci sono molti conservatori in tutta Europa che mi hanno contattato per dirmi che è in atto <strong>un nuovo risorgimento</strong>. Penso che ci sia un&#8217;ondata di politiche conservatrici che stanno prendendo piede a causa delle politiche fallimentari della sinistra &#8220;, ha spiegato Grenell. Secondo l’ambasciatore americano “si tratta di un momento molto eccitante. Guardo cosa accade e vedo che c’è molto lavoro da fare, ma penso che l’elezione di Donald Trump abbia un grande potere alle persone”.</p>
<p>Il segreto per vincere e sconfiggere la sinistra, ha osservato Grenell “è nel proporre ricette conservatrici che <strong>migliorano la vita dei lavoratori</strong> <strong>ordinari</strong>”, ossia quella “maggioranza silenziosa” che ha dato ampio sostegno &#8211; per esempio &#8211; al presidente Trump durante la sua campagna elettorale e l&#8217;ha portato alla Casa Bianca. Proposte che comprendono, spiega Grenell, “politiche conservatrici in materia di immigrazione, tagli alle tasse e alla burocrazia”.</p>
<p>Il legame con Sebastian Kurz e la dura reazione di Berlino</p>
<p>Grenell prova una sincera ammirazione per i leader conservatori e populisti europei. Nel corso dell’intervista a <em>Breitbart</em> ha manifestato profondo rispetto e ammirazione per il giovane cancelliere austriaco <strong>Sebastian Kurz</strong>, leader conservatore del Partito popolare austriaco (Övp). Lo stesso Kurz si è opposto qualche mese fa alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, criticando il controverso sistema di quote migratorie dell&#8217;Unione europea. Immediata, come riportano le agenzie, la durissima reazione del governo tedesco che attraverso un portavoce del ministero degli Esteri ha annunciato di aver chiesto “chiarimenti agli Usa” per le dichiarazioni dell’ambasciatore. Il portavoce del governo ha annunciato che il sottosegretario tedesco agli Esteri, Andreas Michaelis, incontrerà Grenell a breve e gli chiederà conto dell&#8217;intervista. </p>

<p><strong>Lars Klingbeil</strong>, un alto funzionario socialdemocratico (Spd), ha accusato l&#8217;ambasciatore di &#8220;interferire&#8221; negli affari tedeschi mentre l&#8217;ex leader dell&#8217;Spd Martin Schulz &#8211; già presidente del Parlamento europeo &#8211; ha detto che Grenell &#8220;si sta comportando non come un diplomatico, ma come un ufficiale coloniale di estrema destra&#8221;.</p>
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		<title>Berlino, la Corea usava l&#8217;ambasciata  per aggirare le sanzioni internazionali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-ambasciata-berlino-aggirare-sanzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 12:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-1024x679.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Anche la Germania punta il dito sulla Corea del Nord. Secondo quanto riportato dal presidente dell&#8217;Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione (BfV), Hans-Georg Maassen, il governo nordcoreano avrebbe acquisito (e continuerebbe ad acquisire) tecnologia per i suoi programmi nucleare e missilistico utilizzando la sua ambasciata a Berlino. La denuncia è inserita all’interno di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-ambasciata-berlino-aggirare-sanzioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-ambasciata-berlino-aggirare-sanzioni.html">Berlino, la Corea usava l&#8217;ambasciata  per aggirare le sanzioni internazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/LAPRESSE_20170916135933_24319770-1024x679.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Anche la <strong>Germania</strong> punta il dito sulla <strong>Corea del Nord</strong>. Secondo quanto riportato dal presidente dell&#8217;Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione (BfV), <strong>Hans-Georg Maassen</strong>, il governo nordcoreano avrebbe acquisito (e continuerebbe ad acquisire) tecnologia per i suoi programmi nucleare e missilistico utilizzando la sua <strong>ambasciata a Berlino</strong>.</p>

<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/continua-a-sostenerci/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-42088 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/02/occhi_banner.jpg" alt="occhi_banner" width="745" height="100" /></a></p>

<p>La denuncia è inserita all’interno di un’intervista a Ndr-Tv in cui il direttore dell’intelligence tedesca ha precisato che la maggior parte dei tentativi nordcoreani non è andata a buon fine, ma non tutte le operazioni sono state scoperte. Maassen, come già anticipato dalla <a style="color: #0000ff" href="https://www.reuters.com/article/us-germany-northkorea/german-spy-chief-alleges-north-korea-uses-berlin-embassy-for-procurement-idUSKBN1FN0J2"><em>Reuters</em></a> che aveva avuto accesso alle dichiarazioni contenute nell’intervista, ha parlato di <strong>acquisizione di tecnologia duale, e cioè sia a uso sia civile che militare</strong>. Secondo i servizi tedeschi, le acquisizioni sono avvenute direttamente da compratori tedeschi e sono servite a Pyongyang per evitare le sanzioni e l’embargo sulla tecnologia militare, potendo sfruttare l’uso civile di ciò che veniva acquistato. Secondo i rapporti dell’intelligence, <strong>il BfV ha ricevuto le ultime indicazioni sugli acquisti di prodotti presumibilmente impiegati per il programma missilistico della Corea del Nord tra il 2016 e il 2017</strong>. Inoltre, alcuni rapporti d’intelligence avrebbero confermato che nel 2014 l’ambasciata nordcoreana avrebbe tentato di acquistare un sistema di monitoraggio in grado di misurare le emissioni nella produzione di agenti chimici a scopo bellico.</p>

<p>Le informazioni date dall’agenzia federale tedesca assumono una loro rilevanza poiché la Germania, come tutti i Paesi del blocco europeo, è generalmente distante, anche mediaticamente, dalla questione nordcoreana. Gli Stati europei seguono tendenzialmente la linea dettata dalle Nazioni Unite e l’invito di alcuni governi a Vancouver da parte dell’amministrazione americana per discutere della Corea del Nord ha reso evidente al massimo un allineamento (più cauto) sulle posizioni Usa. <strong>Nelle ultime settimane, sono aumentate le accuse alla Corea del Nord di avere aggirato le sanzioni</strong>. Prima le accuse sono state rivolte principalmente verso<strong> Cina</strong> e <strong>Russia</strong>, ritenute colpevoli di aver contribuito all’aggiramento delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale &#8211; e votate anche da Mosca e Pechino &#8211; attraverso l’uso delle navi cargo in alto mare per trasbordare soprattutto carburante. Il dipartimento del Tesoro americano aveva pubblicato dapprima le foto scattate dai satelliti che avevano immortalato uno scambio sospetto da un cargo cinese a un cargo nordcoreano. Dopo le navi cinesi è arrivata l’accusa anche verso navi-cisterna russe che avrebbero scambiato petrolio in alto mare con navi nordcoreane. Nel frattempo, la Corea del Sud ha avviato il sequestro delle imbarcazioni ritenute sospette di aver contribuito a questi traffici. Adesso, arriva anche l’accusa ufficiale delle Nazioni Unite riguardo all’export nordcoreano. In un rapporto pubblicato questo venerdì, <strong>l’Onu ha accusato la Corea del Nord di aver aggirato il blocco delle esportazioni</strong> imposto dalla comunità internazionale <strong>“esportando carbone, ferro, acciaio e altri prodotti proibiti”</strong> e, sempre secondo l’Onu, Pyongyang ha guadagnato quasi <strong>200 milioni di dollari nel 2017</strong> attraverso questi traffici proibiti.</p>
<p>Il divieto di esportazione unito all’attuale embargo, sta tuttavia portando la Corea del Nord al collasso. In questi giorni, il rapporto Unicef che ha denunciato la gravissima situazione alimentare del Paese con <a href="http://www.occhidellaguerra.it/nordcorea-unicef-60mila-bambini-rischiano-morire-fame-accusa-le-sanzioni/">circa 60mila bambini a rischio di morte </a>ha puntato il dito contro l’eccessiva pressione internazionale sui commerci con la Corea del Nord. A questa denuncia, si è aggiunta poi recentemente anche la voce della <strong>Russia</strong> che, <a href="https://www.express.co.uk/news/world/912927/Russia-North-Korea-Kim-Jong-un-Vladimir-Putin-Donald-Trump-USA-Nikki-Haley-China-sanctions">attraverso Alexander Matsegora</a>, <strong>ha chiesto all’Onu di alleggerire il carico delle sanzioni</strong> su Pyongyang per evitare il collasso del sistema. Il blocco ormai quasi totale nei confronti dell’import-export nordcoreano sta seriamente pregiudicando la sopravvivenza dello Stato e, con esso, la stabilità della regione.<strong> Gli Stati Uniti sperano, in questo modo, di piegare il regime</strong>. Ma c’è anche chi teme<strong> </strong>come Mosca, che questo assedio nei confronti della Corea del Nord possa indurre Kim a reagire in maniera violenta.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-ambasciata-berlino-aggirare-sanzioni.html">Berlino, la Corea usava l&#8217;ambasciata  per aggirare le sanzioni internazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania vuole eliminare  il limite delle otto ore lavorative</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-germania-vuole-eliminare-limite-delle-otto-ore-lavorative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 07:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Potrebbe arrivare dalla Germania l’ultima bastonata contro le classi lavoratrici. Mentre la Cancelliera Angela Merkel sta impostando con diverse difficoltà la cosiddetta coalizione Jamaica, ecco che uno dei primi atti governativi di questa grande “intesa” potrebbe essere proprio l’abolizione delle 8 ore lavorative. Un Consiglio di esperti vuole abolire le 8 ore di lavoro La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-vuole-eliminare-limite-delle-otto-ore-lavorative.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/GETTY_20171117113204_25012415-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Potrebbe arrivare dalla <strong>Germania</strong> l’ultima bastonata contro le classi lavoratrici. Mentre la Cancelliera <strong>Angela Merkel</strong> sta impostando con diverse difficoltà la cosiddetta coalizione Jamaica, ecco che uno dei primi atti governativi di questa grande “intesa” potrebbe essere proprio l’abolizione delle 8 ore lavorative.</p>
<p>Un Consiglio di esperti vuole abolire le 8 ore di lavoro</p>
<p>La proposta è arrivata dal <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.sachverstaendigenrat-wirtschaft.de/index.html?&amp;L=1">German Council of Economic Experts</a>. Si tratta di un “corpo accademico che suggerisce la politica tedesca in materia di economia politica”, così recita il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.sachverstaendigenrat-wirtschaft.de/ziele.html?&amp;L=1">sito ufficiale</a> di questa particolare organizzazione. In Germania sono conosciuti come i “cinque saggi” dell’economia e ogni anno preparano un report che analizza la salute economica tedesca, facendo delle proposte per migliorarne le condizioni.</p>

<p>Così lo scorso 8 novembre 2017 il Consiglio ha consegnato l’ <a href="https://www.sachverstaendigenrat-wirtschaft.de/fileadmin/dateiablage/gutachten/jg201718/17-11-07_Executive_Summary.pdf">Annual report </a>2017/2018 al Governo Merkel. È nello stesso rapporto che si può ravvisare la proposta “shock” di eliminare le 8 ore lavorative. Il Consiglio di questi Esperti economici sostiene che lo standard stabilito per legge sia ormai “antiquato e inadatto ai tempi attuali e il concetto di una normale giornata lavorativa è andato ormai perduto”. Andando più a fondo nella questione gli Esperti sostengono che ormai la digitalizzazione del lavoro sta mano a mano eliminando la figura dell’impiegato che si “alza al mattino e inizia la sua giornata di lavoro in ufficio, che terminerà nel tardo pomeriggio”.</p>
<p>Il lavoratore deve essere più flessibile per il mercato</p>
<p>La parola d’ordine in questo nuovo sistema economico è una sola. <strong>Flessibilità</strong>. Nel report viene citata più volte, come un mantra. Flessibilità dei lavoratori nei confronti dei propri datori e delle esigenze del mercato. Non è mai il processo inverso. Dal report emerge come “i cinque saggi” siano piuttosto infastiditi da questo “stravagante divieto legislativo” che impone (o almeno imporrebbe) ai datori di lavoro di non utilizzare i propri sottoposti per più di otto ore al giorno. Un’altra “usanza” che i cinque “esperti” di economia ritengono estremamente dannosa è poi la pausa di 30 minuti, obbligatoria dopo sei ore di lavoro.</p>

<p>Tutto questo è ormai “vetusto e superato” scrivono con enfasi gli economisti tedeschi. Il tempo lavorativo dovrà essere adattato alla possibilità di ricezione di chiamate e e-mail con le loro eventuali richieste. In pratica disponibilità illimitata del lavoratore. Così il report si conclude con una fumosa proposta di trasformare il limite giornaliero di 8 ore in un limite settimanale di 48 in Germania.</p>
<p>In questo modo ogni giornata sarà organizzata in base alle esigenze. Poniamo però caso che, per eventuale sovraccarico, il lavoratore possa esaurire le 48 ore già nei primi 3-4 giorni della settimana. Nei restanti giorni cosa potrebbe succedere? Pacca sulla spalla del datore di lavoro e riposo meritato fino al lunedì successivo? Ci sembra molto improbabile.</p>
<p>Quando il buon senso supera qualsiasi nozione di economia</p>
<p>I “cinque saggi”, pur avendo nozioni avanzatissime in numeri, grafici e tabelle, non ne hanno altrettante per quel che riguarda il buon senso. Dove la legge di otto ore parla chiaro, può subentrare infatti proprio il buon senso di datore di lavoro e lavoratore, che possono decidere in maniera più o meno congiunta di non rispettare tale disposizioni per venire incontro a esigenze lavorative. Questa modalità assennata di gestire il lavoro<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.dw.com/en/scrap-outmoded-8-hour-workday-in-germany-economic-experts-say/a-41346723"> è emersa</a> anche dai dati forniti dall’Ufficio Federale di Statistica della Germania che ha dichiarato come “molti lavoratori tedeschi lavorino già oltre i limiti e talvolta anche nel week end”.</p>
<p>Quella legge delle otto ore, così osteggiata dai “cinque saggi” serve proprio quando le richieste del datore di lavoro diventano insostenibili per il sottoposto. Strano è poi che ai “cinque saggi” sia sfuggito come dopo l’applicazione delle 8 ore standard all’interno dei compartimenti Ford nel 1914, “la produttività sia aumentata” invece che diminuire (prima si lavorava ben oltre le dieci ore). Un altro esempio di come spesso il buon senso superi i dati e la matematica. Inoltre, contrariamente a quanto si pensi, secondo<a href="http://www.dw.com/en/scrap-outmoded-8-hour-workday-in-germany-economic-experts-say/a-41346723"> un sondaggio</a> condotto dalla Confederazione delle Unioni sindacali tedesche la maggioranza dei lavoratori ritiene che la digitalizzazione abbia aumentato il “peso” del lavoro, invece che diminuirlo. Ora però il Governo Merkel tenuto insieme dalla coalizione Jamaica, analizzerà il report e le richieste del Consiglio degli Esperti Economici e potrebbe trasformarlo nel primo atto governativo. </p>
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		<title>&#8220;Troppi turchi e arabi&#8221;:  è bufera sulla polizia tedesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 08:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Bufera nella polizia di Berlino e in particolare nell’accademia del distretto di Spandau. Secondo quanto riportato dal sito della testata Die Welt, che cita una registrazione anonima pervenuta in redazione – e confermata in un secondo momento dal portavoce dalla stessa polizia tedesca, Thomas Neuendorf – la scuola di polizia della capitale tedesca verserebbe in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/troppi-turchi-arabi-bufera-sulla-polizia-tedesca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/1450455276-polizia-tedesca-scuola-uom-armato-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Bufera nella polizia di Berlino e in particolare nell’accademia del distretto di Spandau. Secondo quanto riportato dal sito della testata <em><a href="https://www.welt.de/politik/deutschland/article170211261/Aufregung-um-Ton-Aufnahme-ueber-Zustaende-an-Polizei-Akademie.html">Die Welt</a></em>, che cita una registrazione anonima pervenuta in redazione – e confermata in un secondo momento dal portavoce dalla stessa polizia tedesca, Thomas Neuendorf – la scuola di polizia della capitale tedesca verserebbe in condizioni assolutamente insostenibili. Quello che viene descritto nell’audio e che viene poi anche in qualche modo confermato sia dalla stessa polizia che dal sindacato di riferimento, Gewerkschaft der Polizei (GdP) che ha raccolto la denuncia di molti iscritti e di molti membri delle forze di sicurezza, è uno scenario inquietante che getta un’ombra su tutto il corpo della polizia di Berlino.</p>

<p>Innanzitutto un primo dato che è quello che risalta, il rapporto fra cittadini di origine tedesca e cittadini tedeschi con un background migratorio. A Berlino, la scuola di polizia ha un numero di persone di origini straniere che è proporzionalmente più alto di quello della cittadinanza. Si parla di almeno un 30% di ragazzi con un’origine straniera all’interno dell’accademia di polizia della capitale rispetto a una media del 12% in città. Fin qui il dato di per sé non dimostra nulla, anzi, c’è chi dirà che questo rappresenta semmai il segno più alto di quel processo d’integrazione che si reclama da più parti. Ma le cose cambiano, quando, sempre secondo le denunce degli istruttori, quello che si arriva ad avere all’interno della scuola è un problema di vero e proprio scontro fra i ragazzi appartenenti a differenti gruppi etnici. La denuncia anonima, registrata nella segreteria telefonica dell’accademia di Spandau, e confermata, come detto poco sopra, dal portavoce della polizia, parla di un vero e proprio problema d’integrazione all’interno della scuola della “Polizei”. E si parla di un’incapacità di relazionarsi fra studenti di origine straniera, e fra studenti di origine straniera e cittadini di origine tedesca. Alcuni minacciano, altri incitano all’odio, altri ancora arrivano alla scuola di Spandau senza neanche sapere il tedesco, requisito che, fino a prova contraria, dovrebbe essere basilare per entrare a far parte del corpo che vigila sulla sicurezza della Germania. A questi dati, si aggiungono poi i problemi di rapporto con i colleghi di sesso femminile, specialmente per conto dei membri appartenenti ad alcuni gruppi etnici, e si parla anche di problemi nel controllo della disciplina.</p>

<p>L’istruttore che ha denunciato questa incresciosa situazione, ha inviato un messaggio molto accorato. Le sue parole trasudano frustrazione e soprattutto incapacità di comprendere come si sia giunti a questo «Insegno da anni all&#8217; accademia di polizia e non ho mai sperimentato niente di simile. La mia aula composta per metà da arabi e turchi è un inferno». Stando a quanto si può leggere dai resoconti della denuncia del funzionario &#8211; peraltro anonimo per la stampa ma non per il comando della polizia, che l’ha anche interrogato per chiedere se fosse corretto tutto quanto affermato nella registrazione – i problemi sono in particolare legati al segmento di allievi di origine turca e araba. C’è chi taccerà di razzismo o di xenofobia quanto detto o scritto, ma questo è ciò che è segnalato nella denuncia e questo va riportato: «Questi non sono colleghi, il nemico è già nei nostri ranghi».</p>

<p>Naturalmente, tanto è bastato per far scatenare il dibattito politico. Con una premessa necessaria: non è la prima volta che la polizia berlinese è accusata di aver al suo interno problemi di disciplina e non è soltanto la questione migratoria. Già da tempo si parla con insistenza del fatto che vi siano allievi legati con la criminalità organizzata o con un curriculum del tutto poco appropriato per essere un poliziotto. Tuttavia fa impressione pensare che la sicurezza di Berlino sia consegnata nelle mani di persone che non riescono nemmeno a considerare colleghi, ma nemici, i loro stessi commilitoni. E adesso la politica s’interroga su come si sia giunti a tutto questo. L’Fpd, il partito liberale democratico, segnala la totale mancanza di strategia riguardo la sicurezza della nazione. Il portavoce del partito, <a href="https://www.welt.de/politik/deutschland/article170256740/Polizeifuehrung-wusste-von-Problemen-an-Polizeischule.html">Marcel Luthe</a>, ha chiesto con urgenza di discuterne in parlamento perché a suo dire c’è un problema di ordine pubblico che parte anche da queste denunce e che dimostra come la sicurezza, in Germania, sia assolutamente deficitaria. Il terrorismo, oltre ad aver già colpito, continua a fare adepti, c’è un problema di crescente violenza legata all’incapacità di assorbire il numero altissimo di rifugiati e, in generale, la criminalità è in aumento. Ora anche la questione disciplinare all’interno della scuola della polizia che, come punta di un iceberg, può mettere in discussione anche un certo tipo di politica eccessivamente lassista e votata alla finta integrazione che però almeno così pare, inizia a far acqua da tutte le parti.</p>
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