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	<title>Baviera Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 16 Oct 2021 06:40:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Baviera Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La nuova geopolitica europea di Papa Francesco dopo la visita della Merkel</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-nuova-geopolitica-europea-di-papa-francesco-dopo-la-visita-della-merkel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 06:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente visita romana di Angela Merkel non è stata caratterizzata solo dal passaggio a Palazzo Chigi e dai saluti con Mario Draghi, incoronato come vero e proprio &#8220;delfino&#8221; alla guida dell&#8217;Europa, ma anche da una significativa deviazione in Oltretevere e dal faccia a faccia con Papa Francesco. Non si è trattato solo di un saluto formale tra due leader &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-nuova-geopolitica-europea-di-papa-francesco-dopo-la-visita-della-merkel.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-nuova-geopolitica-europea-di-papa-francesco-dopo-la-visita-della-merkel.html">La nuova geopolitica europea di Papa Francesco dopo la visita della Merkel</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La recente visita romana di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-dopo-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> </strong>non è stata caratterizzata solo dal passaggio a Palazzo Chigi e dai <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ci-mancher-lomaggio-draghi-merkel-1980414.html" target="_blank" rel="noopener">saluti con <strong>Mario Draghi, </strong>incoronato</a> come vero e proprio &#8220;delfino&#8221; alla guida dell&#8217;Europa, ma anche da una significativa deviazione in Oltretevere e dal faccia a faccia con <strong>Papa Francesco</strong>.</p>
<p>Non si è trattato solo di un saluto formale <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/10/07/news/la_sintonia_fra_merkel_e_francesco_su_ambiente_e_questioni_politiche-321217048/" target="_blank" rel="noopener">tra due leader</a> che hanno a loro modo plasmato la storia recente e che si trovano in sintonia su diversi temi (dalla lotta ai cambiamenti climatici alle migrazioni), ma anche di un evento dall&#8217;elevato significato politico.<a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"> Tanto per la Cancelliera uscente quanto per il pontefice romano.</a></p>
<p>Incontrando<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Angela Merkel</a> il Papa, in sostanza, rafforza una strategia che negli ultimi mesi e, in generale, dall&#8217;inizio della <strong>pandemia di Covid-19 </strong>ha portato il Vaticano bergogliano a guardare all&#8217;Europa con un&#8217;attenzione e una costanza crescenti rispetto al passato. Nell&#8217;intervento contro la pandemia, nella valorizzazione del messaggio di unità sociale e comunitaria, nella denuncia degli effetti dell&#8217;ideologia dominante in campo economico sulla sicurezza sanitaria, sociale e umana dei cittadini europei, nella lotta all&#8217;individualismo e nella crisi dei valori che attanaglia l&#8217;Europa <a href="https://it.insideover.com/religioni/da-paolo-vi-a-francesco-la-battaglia-della-chiesa-contro-gli-eccessi-del-capitalismo.html" target="_blank" rel="noopener">la Chiesa di Bergoglio ha visto un&#8217;opportunità per ritornare a giocare un ruolo attivo in Europa.</a> Inoltre, la Chiesa ha voluto riprendere un ruolo da <strong>istituzione emancipatrice </strong>e Francesco ha letto la crisi della civiltà europea e del modello politico-economico che regge l&#8217;Unione nel quadro più ampio in cui si inserisce anche il declino della presa della Chiesa nel Vecchio Continente. Comprendendo la centralità di un continente che, nonostante il declino demografico e politico, rimane fondamentale su scala globale. Ed è, piaccia o meno, il polmone di un cristianesimo la cui transizione verso le periferie globali è in corso, ma non completo.</p>
<p>Dunque il Papa ha tessuto un dialogo attento con i leader europei; ha incontrato <strong>Mario Draghi, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-papa-orban-e-la-guerra-civile-occidentale.html" target="_blank" rel="noopener">Viktor Orban</a>, </strong>infine la Merkel; ha ripreso il discorso sulla natalità e il declino demografico parlando direttamente all&#8217;Italia; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-papa-in-ucraina-all-ombra-del-donbass-e-del-cremlino.html" target="_blank" rel="noopener">ha annunciato il viaggio in Ucraina per riprendere il discorso della mediazione tra Occidente e Russia.</a> Inoltre, ha preso di petto la questione del rischio di uno scisma tedesco, uno dei motivi per cui la visita della Merkel, Cancelliera e &#8220;regina&#8221; uscente d&#8217;Europa, ha un peso specifico notevole.</p>
<p>La Merkel interpreta il sincretismo tedesco tra l&#8217;anima protestante e quella cattolica della Germania; quest&#8217;ultima ha in Baviera la sua roccaforte e non è un caso che la crisi dell&#8217;Unione Cdu/Csu alle ultime elezioni nello Stato Libero sia stata direttamente collegata all&#8217;assenza di una figura di compromesso paragonabile a quella della Cancelliera alla guida della coalizione. La Baviera è epicentro della &#8220;rivolta&#8221; tedesca contro la Chiesa di Roma, e mese dopo mese i <strong>vescovi tedeschi</strong> insistono su benedizione alle coppie gay, abolizione del celibato e sacerdozio femminile, facendo riscoprire inevitabilmente a Francesco la vena più identitaria della sua predicazione pastorale e politica.</p>
<p>La Baviera è una delle perle dell&#8217;Europa cattolica, dai tempi della Riforma Protestante presidio del Vaticano in Germania. <a href="https://www.vatican.va/roman_curia/pont_committees/scienstor/it/attivita/Doc/Pastorelli.pdf" target="_blank" rel="noopener">Ne era conscio Eugenio Pacelli, il futuro Pio XII, negli anni successivi alla Grande Guerra</a> quando da nunzio apostolico in Baviera monitorò da vicino l&#8217;evoluzione sociale e politica della Germania prossima all&#8217;ascesa del nazismo; ne è stato conscio Benedetto XVI, il pontefice figlio di una terra la cui curia la ha, in larga parte, rinnegato; e ne è chiaramente consapevole anche Bergoglio.</p>
<p>L&#8217;attenzione per la <strong>Baviera</strong> è elevata anche per la Merkel, decisa a giocare un ruolo nella Germania che verrà come madre nobile della nuova Unione. Rilanciare la coesione interna<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html"> alla Cdu/Csu</a> è fondamentale e passa attraverso il lancio di un messaggio di <a href="https://it.insideover.com/religioni/adesso-uno-scisma-puo-colpire-il-cristianesimo-globale.html" target="_blank" rel="noopener">apertura netta alla Chiesa cattolica.</a> Merkel ha incontrato il Papa più volte in occasione della lunga convivenza al potere, la prima volta in occasione della Messa di inizio pontificato di Francesco. Il Papa e la capa del governo tedesco si sono rivisti anche prima del G7 del 2015 tenutosi proprio in Baviera, in occasione del conferimento al Papa del premio Carlo Magno nel 2016 e infine solo pochi mesi dopo per il sessantesimo anniversario dei trattati costitutivi dell’Unione Europea, dunque sempre in circostanze dall&#8217;elevata valenza politica. E anche nella visita di congedo avviene lo stesso.</p>
<p>Per il Papa significa parlare al cuore dell&#8217;Europa mostrando la stima e l&#8217;ammirazione per la donna che ne è stata decisiva attrice negli ultimi anni e mostrare la volontà di recuperare alla Chiesa la Germania cattolica, polmone e camera di compensazione tra l&#8217;Europa cattolica mediterranea e quella più identitaria e conservatrice dell&#8217;Est.</p>
<p>Per la <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Merkel, salutare da statista</strong></a> e mandare un messaggio unitario al Paese e al suo partito dopo la disfatta elettorale. Sulla scia della religione, dunque, l&#8217;Europa continua a far avanzare il dibattito politico. E la fine della relazione poilitica <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-geopolitica-di-papa-francesco.html" target="_blank" rel="noopener">profonda e speciale tra il Papa</a> e la Merkel andrà valutata per la sua valenza nel medio-lungo periodo, dato il ruolo equilibrante e distensivo svolto nel Vecchio Continente dal 2013 ad oggi</p>
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		<title>AUF WIEDERSEHEN</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merkel-elezioni-assia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 07:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="871" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-1024x464.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elezione dopo elezione, Land dopo Land, il castello di Angela Merkel crolla inesorabile. Ormai non è più una caduta: è una rovina. Il consenso della Grande Coalizione è ai minimi storici. E non c&#8217;è un voto a livello territoriale che non confermi questa tendenza che ormai accomuna tutta la Germania, da Monaco ad Amburgo. E che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/merkel-elezioni-assia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="871" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181017140422_27544554-1-e1540797740885-1024x464.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Elezione dopo elezione, <em>Land</em> dopo <em>Land</em>, il castello di <strong>Angela Merkel</strong> crolla inesorabile. Ormai non è più una caduta: è una rovina. Il consenso della <strong>Grande Coalizione</strong> è ai minimi storici. E non c&#8217;è un voto a livello territoriale che non confermi questa tendenza che ormai accomuna tutta la Germania, da Monaco ad Amburgo. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/assia-amara-merkel-1593986.html">E che adesso si cristallizza anche in Assia</a>. Tanto che la cancelliera, dopo 18 anni, <a href="http://www.lastampa.it/2018/10/29/esteri/merkel-svolta-storica-non-mi-ricandido-alla-presidenza-della-cdu-6fhdwnc24EgeZ3vfZDja7K/pagina.html">non si ricandiderà </a>alla guida della <strong>Cdu</strong>.</p>
<p>I risultati del voto nello Stato di Francoforte sono l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme per la <em>Groko</em>. Forse l&#8217;ultimo, a giudicare da quanto stanno dichiarando in queste ore i dirigenti socialdemocratici dello Spd. <strong>Volker Bouffier</strong>, presidente uscente e fedelissimo di Frau Merkel, dice che la Cdu è prima e che non può esserci una coalizione di governo senza i cristiano-democratici. Ma la realtà è che il partito ha incassato la peggiore sconfitta dal 1996, attestandosi su un pessimo <strong>27%</strong>. Rispetto alle precedenti elezioni, il calo dei voti è sensibile: -11,3%. </p>
<p>Non va meglio allo Spd, che stando alle ultimissime rivelazioni cala al 19,8%, con una perdita di quasi 11 punti percentuali rispetto al voto di cinque anni fa (e peggiore risultato dal 1946). Altre debacle per il centrosinistra tedesco che adesso s&#8217;interroga, in maniera molto netta, se sia utile continuare a rimanere alleati della Cdu sa livello nazionale. È la Grande Coalizione il vero problema, secondo i dirigenti socialdemocratici. E dopo la Baviera e l&#8217;Assia, l&#8217;impressione che a sinistra siano arrivati a un punto di non ritorno.</p>

<p> La leader Spd, <strong>Andrea Nahles</strong>, ha ammesso che la responsabilità della sconfitta è evidentemente da attribuire a problemi del suo partito. Ma dopo un breve <em>mea culpa</em>, Nahles ha immediatamente puntato il dito contro l&#8217;alleanza che governo Berlino, come avvenuto dopo il voto bavarese. <strong>&#8220;Lo stato del governo è inaccettabile&#8221;</strong>, ha detto la segretaria generale dei socialdemocratici.</p>
<p>Secondo la leader Spd, la Coalizione deve individuare &#8220;un modo ragionevole di lavorare&#8221;, perché è proprio il modo di governare a livello nazionale che ha causato la disfatta in Assia. Ha chiesto alla Cdu di concordare una &#8220;chiara e vincolante roadmap nell&#8217;interesse dei cittadini&#8221;, in vista di &#8220;una revisione&#8221;. E solo in quel caso, ha continuato la leader del centrosinistra, &#8220;saremo in grado di valutare se questo governo sia ancora il posto giusto per noi&#8221;.</p>
<p>In sostanza, l&#8217;Spd ci sta ripensando. E se aveva già manifestato i primi grandi dubbi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/baviera-voto/">dopo il voto in Baviera</a>, la mannaia dell&#8217;Assia, il cuore finanziario tedesco, rischia di essere il colpo di grazia.</p>

<p>Il problema è che la Cdu e lo Spd sanno perfettamente di poter anche decidere la <strong>separazione a livello nazionale</strong> e quindi aprire alle elezioni anticipate. Ma se è molto rischioso proseguire sulla strada della Grande Coalizione, lo è altrettanto provare il voto anticipato. Perché i sondaggi su scala nazionale e i risultati a livello territoriale indicano che gli elettori non sono propensi a dare di nuovo fiducia a socialdemocratici e Cdu.</p>
<p>Quello che è accaduto in Assia è molto simile a ciò che è avvenuto in Baviera. I <strong>Verdi</strong>, con il <strong>19,8%</strong>, confermano la loro cavalcata nella <a href="http://www.occhidellaguerra.it/verdi-baviera-belgio-lussemburgo/">leadership del centrosinistra tedesco</a>. Rispetto alle precedenti elezioni locali, i <em>Grüne</em> hanno ottenuto un aumento di consensi dell&#8217;8,7%. E adesso sono in molti a credere che sia proprio dal grande movimento ecologista a poter nascere il nuovo astro della politica tedesca in vista di un eventuale voto anticipato per Berlino. Mentre a destra, si conferma l&#8217;ascesa dell&#8217;<strong>Alternative fur Deutschland</strong> che prende il <strong>13,1%</strong> nel <em>Länder</em> e aumenta di nove punti percentuali il proprio bottino elettorale, entrando anche nell&#8217;ultimo dei 16 parlamenti locali.</p>
<p>Con questi risultati, è del tutto chiaro per Angela Merkel è il momento del de profundis. La sua Grande Coalizione, una sorta di essere mitologico nato dalla volontà di mantenere il controllo della Germania escludendo nuove formazioni politiche, si è definitivamente arenata. <strong>Non ha via d&#8217;uscita.</strong> Se continua, i partiti che la compongono rischiano l&#8217;annientamento, elezioni dopo elezione. Se finisce, il voto anticipato potrebbe travolgerla come un fiume in piena. E questa situazione è particolarmente visibile in Assia, dove gli elettori, interrogati su una possibile alleanza Cdu-Spd su scala regionale, hanno dichiarato che è la possibilità meno gradita fra tutte le potenziali coalizioni di governo.</p>

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		<title>Baviera, la Csu ha scelto l&#8217;alleato  La Grande Coalizione ha le ore contate</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baviera-csu-elettori-liberi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 06:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-1024x586.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tempo di consultazioni in Baviera. E la Csu di Markus Soeder sembra ormai orientata definitivamente ad aprire ai Freie Wähler, gli Elettori liberi di Hubert Aiwanger. Bocciata quindi l&#8217;alleanza con i Verdi di Katharina Schulze, che con il suo 17,5% di consensi si è imposta come seconda forza politica bavarese. Troppe le divergenze con i cristiano-sociali. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-csu-elettori-liberi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-csu-elettori-liberi.html">Baviera, la Csu ha scelto l&#8217;alleato  La Grande Coalizione ha le ore contate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LAPRESSE_20181015131325_27528279-1024x586.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Tempo di consultazioni in <strong>Baviera</strong>. E la <strong>Csu</strong> di Markus Soeder sembra ormai orientata definitivamente ad <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/10/18/news/ohibo-la-baviera-avra-un-governo-centrista-intervista-ai-freie-wahler-219601/">aprire ai <em>Freie Wähler</em></a>, gli Elettori liberi di <strong>Hubert Aiwanger</strong>. Bocciata quindi l&#8217;alleanza con i <strong>Verdi</strong> di Katharina Schulze, che con il suo 17,5% di consensi si è imposta come <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/verdi-baviera-belgio-lussemburgo/">seconda forza politica bavarese</a>. Troppe le divergenze con i cristiano-sociali. E nonostante l&#8217;incontro di ieri fra i capi dei due partiti si sia rivelato &#8220;positivo&#8221;, come detto dallo stesso governatore uscente del Land, sono emerse &#8220;due diverse visioni del mondo&#8221;, in particolare sui temi della sicurezza, della difesa ambientale e dei migranti.</p>
<p>La delusione dei Verdi è palpabile. Le parole della Schulze e di Anton Hofreiter, guida degli ambientalisti al Bundestag, sono critiche nei confronti della scelta della Csu. I due vertici hanno definito un&#8217;occasione persa quella del centrodestra bavarese, costola regionale della Cdu di Angela Merkel. </p>
<p><strong>Esclusi i Verdi</strong>, l&#8217;occhio della Csu si è spostato sui liberi elettori. Che in realtà non sono un partito, ma una rete di realtà elettorali locali. Rappresentanti della borghesia bavarese, conservatori, critici nei confronti dell&#8217;immigrazione e non particolarmente favorevoli all&#8217;Unione europea, i Fw hanno rappresentato il vero <strong>argine nei confronti dell&#8217;ultradestra</strong> tedesca nel Land. Sono loro ad aver raccolto, in parte, i delusi dalla Csu. E questo spiega <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/baviera-voto/">il sorprendente risultato di domenica scorsa</a>, che li ha visti arrivare all&#8217;11,6%. nonostante non abbiano avuto l&#8217;eco mediatica dell&#8217;Alternative fur Deutschland.</p>

<p>Soeder, governatore uscente e leader locale della Csu, ha così deciso di fare quello che era atteso da molti: rivolgersi agli Elettori liberi. &#8220;Crediamo che alla fine prevale la stabilità. Per questo abbiamo deciso per l&#8217;alleanza con i <em>Freie Waehler</em>&#8220;, ha detto oggi a Monaco. La decisione è stata presa all&#8217;unanimità dai vertici del partito ed è stata benedetta dal ministro dell&#8217;Interno <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel/">Horst Seehofer</a>, leader del partito.</p>
<p>Da parte dei &#8220;liberi elettori&#8221; non è ancora arrivata una risposta ufficiale. Si attende infatti il prossimo 27 ottobre, data della convention regionale. Ma è molto probabile che il movimenti dia l&#8217;ok. Perché per loro sarebbe l&#8217;ingresso ufficiale nelle stanze del potere. Anche se la pretesa di Aiwanger di ottenere cinque ministeri, nonostante avere 27 seggi rispetto agli 85 degli uomini di Soeder, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/baviera_liberi_elettori_csu-4500183/news/2018-10-17/">potrebbe essere un ostacolo</a>.</p>
<p>Un&#8217;alleanza totalmente inedita per la Germania, ma che può dirci molto non solo sul futuro della Baviera, ma anche di tutto il Paese. La cosiddetta &#8220;<strong>coalizione papaya</strong>&#8220;, così chiamata dalla fusione dei colori dei due partiti, il nero e l&#8217;arancione, rivela infatti l&#8217;orientamento della Csu e, di conseguenza, della Cdu su scala nazionale.</p>

<p>E le parole di Soeder sono particolarmente indicative sul rifiuto dei Verdi e sull&#8217;apertura ai liberi elettori. &#8220;Abbiamo un gran quantità di cose in comune&#8221;, ha detto il governatore. Che ha rinunciato all&#8217;alleanza con i Verdi non solo perché differenti su molti temi ma perché avrebbe significato<strong> &#8220;una forma di Grosse Koalition&#8221;</strong>, che in Baviera &#8220;sarebbe un errore dal punto di vista della teoria democratica&#8221;. E anche Seehofer si è detto &#8220;felice per questa decisione così chiara della presidenza della Csu a favore di un governo stabile&#8221;.</p>
<p>Parole importanti che indicano anche la possibile direzione che vuole prendere la Csu con la Grande Coalizione a Berlino. I cristiano-sociali, ribadendo il fatto di considerare la <em>Groko</em> il vero nemico a cui addebitare il crollo di consensi, dettano una linea valida anche per il futuro su scala nazionale. <strong>Il problema è nell&#8217;alleanza Cdu-Csu-Spd</strong>. E il fatto che Soeder abbia detto che allearsi con i Verdi avrebbe rappresentato una riproposizione su scala nazionale della coalizione che governa a Berlino, chiarisce che per i vertici della Csu si tratta di un errore da non ripetere.</p>
<p>Un&#8217;idea che è ormai penetrata anche nella Cdu, sorella nazionale dei cristiani-sociali bavaresi, e che potrebbe decidere di fare la stessa scelta dopo <a href="http://www.occhidellaguerra.it/germania-voto-assia-merkel/">le elezioni in Assia</a>, fra due settimane. Un voto che potrebbe essere decisivo e che, per adesso, conferma i risultati della Baviera. Da Monaco è arrivata un&#8217;indicazione chiara: il centrodestra non vuole più la Grosse Koalition. Ma se in Baviera ci sono i <em>Freie Wahler</em>, nel resto della Germania c&#8217;è soprattutto l&#8217;AfD. E le cose sembrano decisamente diverse.</p>

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		<title>Baviera, Belgio e Lussemburgo  L&#8217;uragano verde sull&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/verdi-baviera-belgio-lussemburgo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 14:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Se c&#8217;è un qualcosa che accomuna Baviera, Belgio e Lussemburgo, è il risultato dei Verdi, che aumentano il consenso imponendosi come forza politica di primo piano nello scenario regionale o nazionale. L&#8217;ascesa del movimento ecologista in tutta l&#8217;Europa centrale è un dato di fatto con cui il mondo politico, soprattutto a sinistra, deve fare i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/verdi-baviera-belgio-lussemburgo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181014213531_27525472-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Se c&#8217;è un qualcosa che accomuna <strong>Baviera</strong>, <strong>Belgio</strong> e <strong>Lussemburgo</strong>, è il risultato dei <strong>Verdi</strong>, che aumentano il consenso imponendosi come forza politica di primo piano nello scenario regionale o nazionale. L&#8217;ascesa del movimento ecologista in tutta l&#8217;Europa centrale è un dato di fatto con cui il mondo politico, soprattutto a sinistra, deve fare i conti. I segnali non mancano. Ed è interessante osservare che dove crollano i partiti rappresentanti la socialdemocrazia europea, avanzano movimenti ecologisti che di fatto vanno a sostituire quei movimenti tradizionali.</p>
<p>I Verdi in Baviera</p>
<p>In Baviera, l&#8217;exploit dei Verdi è stato a dir poco sorprendente. L&#8217;astro nascente della politica bavarese, la 33enne <strong>Katharina Schulze</strong>, a capo del partito nel Land insieme a Ludwig Hartmann, si è imposta con una strategia diversa e sicuramente vincente. E se i suoi <em>Grünen </em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/redirect/mondo/suona-lallarme-merkel-1588119.html">hanno ottenuto un invidiabile 17%</a>, lo devono anche e soprattutto alle sue doti.</p>
<p>Sempre presente nei comizi, con un&#8217;oratoria ben al di sopra degli altri rivali e capace di arrivare diretta al cuore degli elettori, la Schulze si è assunta un compito non facile: farsi largo nel Land più ricco e anche tradizionalmente conservatore della Germania. Il suo motto è sempre stato uno: &#8220;<strong>Salvare il mondo pragmaticamente</strong>, un passo alla volta&#8221;. Ed è un motto che rispecchio appieno la sua idea di politica. Senza mire sensazionaliste, senza sfociare nell&#8217;ecologismo più talebano, ma perfettamente integrato nella società contemporanea bavarese.</p>

<p>Il suo non è un mondo fatto di rose e fiori. È un partito ecologista ma con i piedi ben piantati per terra. Difende le battaglie storiche dei Verdi. Ma, come ha spiegato l&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.huffingtonpost.it/luca-bergamaschi/il-coraggio-dei-verdi-bavaresi_a_23560709/?utm_hp_ref=it-esteri"><em>Huffington Post</em></a>, &#8220;è una verde atipica, visto che tra le sue priorità c&#8217;è quella di portare <strong>più poliziotti</strong> nelle strade (e meno alle frontiere). Sull&#8217;immigrazione, la sua linea è che serve una politica in grado di guidarla e non solo di amministrarla&#8221;. </p>
<p>Ed è grazie a questo saper comprendere le diverse anime della Baviera, che il suo partito ha potuto strappare un risultato storico, imponendosi come seconda forza del Land (18%) e facendo tremare il tradizionale monopolio della Csu, in generale, e dello Spd, a sinistra. E adesso, <strong>Markus Soeder</strong> dovrà scegliere se puntare il timone a destra, alleandosi con <em>Freie Wähler</em> e liberali, oppure creare una coalizione inedita (e molto difficile) con i Verdi. In ogni caso, se non vuole andare a destra, dovrà per forza fare i conti con il partito ecologista.</p>
<p>I Verdi in Lussemburgo</p>
<p>L&#8217;uragano verde <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/lussemburgo-voto/">è arrivato anche in Lussemburgo</a>. Il Granducato ha assistito non solo al crollo del partito di Jean-Claude Juncker, ma anche all&#8217;ascesa del movimento ambientalista. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.eunews.it/2018/10/15/elezioni-baviera-verdi-belgio-lussemburgo/110093">Come dichiarato dai Verdi europei</a>, in Lussemburgo &#8220;hanno incrementato la loro percentuale di voti del 50 percento in 5 anni&#8221;.</p>

<p>Il voto consegna a <i>Déi Gréng </i>la possibilità di governare di nuovo nel Paese insieme agli altri partiti della cosiddetta coalizione &#8220;Gambia&#8221; (composta da liberali, Verdi e socialdemocratici). Ma lo fa dando al partito un peso estremamente più rilevante rispetto al precedente esecutivo.</p>
<p>I Verdi in Belgio e l&#8217;ascesa della sinistra radicale</p>
<p>Ma il vento ambientalista non si è fermato ed <a href="https://www.france24.com/en/20181015-greens-make-historic-gains-belgium-local-election">ha investito anche il Belgio</a>. Nelle elezioni provinciali e municipali di domenica, si è confermata al tendenza degli altri Paesi: ascesa del movimento ecologista e crollo dei partiti tradizionali.</p>
<p>Nella regione-capitale di <strong>Bruxelles</strong> e in <strong>Vallonia</strong>, gli ambientalisti di <em>Ecolo/Groen</em> sono arrivati al secondo posto a Bruxelles, conquistando il 16,8% dei consensi. Il partito Ecolo era al potere solo in un comune. Adesso ne ha guadagnati diversi in tutta la regione di Bruxelles. Ma il risultato storico è soprattutto ad Anversa, dove i Verdi hanno preso il 18,4% delle preferenze.</p>

<p>Ma in Belgio c&#8217;è un&#8217;altra caratteristica particolare. Nelle città post-industriali della Vallonia si assiste a un forte incremento della sinistra radicale. Il boom di voti per il Partito del lavoro (<em>Parti du travail</em>, PTB) a Liège e a Charleroi non è da sottovalutare, così come sorprendente è il risultato del Partito marxista. Nella famigerata <strong>Molenbeek</strong>, il 13,6% degli aventi diritto ha votato la formazione comunista.A Bruxelles l&#8217;11,6% a Bruxelles e dall&#8217;8,9% ad Anversa.</p>
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		<title>La Baviera scuote la Germania  Per la Merkel ora suona l&#8217;allarme</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 06:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Sociale (Csu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-1024x508.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Crolla la Csu di Horst Seehofer e alleata di Angela Merkel che vince, ma non ha la maggioranza assoluta (37%, cioè 11 punti in meno rispetto alle precedenti elezioni). Debacle per i socialdemocratici dello Spd, che ottengono un misero 9,5%: mai così male in Baviera. Volano i Verdi, con un risultato record del 17,5%, assumendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-voto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/GETTY_20181012194545_27512486-1024x508.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/baviera-schiaffo-merkel-csu-perde-maggioranza-1588034.html">Crolla la <strong>Csu</strong></a> di Horst Seehofer e alleata di Angela Merkel che vince, ma non ha la maggioranza assoluta (37%, cioè 11 punti in meno rispetto alle precedenti elezioni). Debacle per i socialdemocratici dello <strong>Spd</strong>, che ottengono un misero 9,5%: mai così male in Baviera. Volano i <strong>Verdi</strong>, con un risultato record del 17,5%, assumendo il ruolo di seconda forza della regione.</p>
<p>A destra, risultato storico per i <strong>Freie Wähler</strong>, che conquistano l&#8217;11,5% degli elettori e ascesa dell&#8217;<strong>Alternative fur Deutschland</strong>, che entra per la prima volta nel parlamento bavarese con un 10,2% di voti che non è il boom che molti sospettavano, ma che in ogni caso rappresenta una svolta definitiva. L&#8217;ultradestra tedesca entra ufficialmente nel parlamento bavarese.</p>
<p>Trema la Grande Coalizione</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/baviera-verso-voto-merkel/">Per la Grande Coalizione di Frau Merkel</a>, risuona l&#8217;allarme generale. Ed è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/alloktoberfest-servono-birra-amara_a_23560687/?utm_hp_ref=it-esteri">un Oktoberfest particolarmente amaro</a>. Gli elettori bavaresi hanno clamorosamente bocciato il sistema politico creato dalla cancelliera. Ed è un messaggio che arriva diretto al cuore del governo tedesco che vede in flessione sia la Csu, sia i socialdemocratici.</p>
<p>Per i cristiano-sociali, è tempo di riflessione. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/baviera-al-voto-con-i-conservatori-mai-cosi-in-crisi_a_23559055/?utm_hp_ref=it-esteri">L&#8217;erosione di voti è un processo che è iniziato ben prima</a> di questa tornata elettorale. Ma 10 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti elezioni è un risultato che non può non avere conseguenze. Seehofer ha commentato il risultato dicendo che continuerà ad assumermi le sue responsabilità. Un commento che però non indica che il partito sia per forza d&#8217;accordo.</p>
<p>Il governatore uscente <strong>Markus Soeder</strong> ha dichiarato che gli elettori bavaresi hanno comunque dato mandato al suo partito per governare. La soglia del 37% permette di respirare. Ma c&#8217;è chi crede che sia necessario un cambio di rotta che, inevitabilmente, interesserà anche l&#8217;alleanza che governa a Berlino.</p>

<p>Risultato fallimentare per i socialdemocratici, che confermano un andamento che caratterizza tutta la socialdemocrazia europea. I partiti tradizionali del centrosinistra non riescono più ad arrivare al cuore dell&#8217;elettorato. E perdono consensi lasciando spazio ad altri partiti di area: come appunto i Verdi di<strong> Katharina Schulze</strong>, astro nascente della politica bavarese (e non solo).</p>
<p>Tutti puntano il dito contro Berlino</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che unisce Csu e Spd non è solo la perdita di consenso (per entrambi una decina di punti percentuali), ma anche il fatto di aver individuato da subito quella che loro considerano la vera ragione della sconfitta: la <b>Große Koalition</b>.</p>
<p>Soeder è da tempo che indica nello scontro fra Cdu e Csu a Berlino uno dei motivi del crollo di consensi per il partito cristiano-sociale bavarese. E lo stesso Seehofer ha confessato che sulla sconfitta &#8220;alcune cause stanno a Berlino ed altre a Monaco&#8221;.</p>
<p>Da parte del centrosinistra, le accuse contro la <em>Groko</em> sono ancora più dure. Il segretario socialdemocratico <strong>Lars Klingbeil</strong> ha parlato di una &#8220;durissima sconfitta&#8221;, ma ha individuato il problema negli errori del governo federale. &#8220;I partiti di governo, che sono responsabili qui a Berlino, non hanno fatto una buona performance negli ultimi mesi, ci sono state molte polemiche, spero che tutti qui a Berlino comprendano questo segnale&#8221; ha detto il leader dello Spd. Ed è un&#8217;idea condivisa anche dall&#8217;ex segretario Andreas Nahles.</p>
<p>I &#8220;vincitori&#8221; della Baviera</p>
<p>Tre sono i partiti che possono cantare vittoria: i Verdi, gli Elettori liberi, l&#8217;AfD. Il partito ecologista porta a casa un risultato che conferma clamorosamente i sondaggi. I <em>Grünen</em> sono la seconda forza della regione. E per il futuro governo del Land, è chiaro che questo risultato avrà un peso.</p>
<p>Per i Verdi non si tratta solo di un risultato che riguarda i temi ecologici. Quella di Schulze è stata una sorta di opa anche sul <strong>centrosinistra</strong>, di cui adesso si vuole fare rappresentante. E lo hanno dimostrato le prime dichiarazioni dopo le proiezioni: &#8220;Chi corre dietro alla destra, perde. Al contrario, chi sostiene la libertà, l&#8217;uguaglianza e lo Stato di diritto, vince&#8221;, ha detto la presidente nazionale <strong>Annalena Baerbock</strong>.</p>
<p>Esultano anche i <em>Frei Waehler</em>, che come partito rappresentante la borghesia conservatrice locale e gli euro-critici bavaresi, sono riusciti non solo a fermare la cavalcata dell&#8217;AfD, ma a guadagnare anche qualche punto percentuale. E sono loro il primo partito cui potrebbe guardare la Csu per raggiungere la maggiorana necessaria per governare.</p>
<p>Infine, l&#8217;altro vincitore della giornata è senza dubbio l&#8217;<strong>AfD</strong>. Non ha stravinto. Non ha guadagnato quantità eclatanti di voti come in altre tornate elettorali: ma in Baviera il compito era difficile. E ora, l’ultradestra non solo entra per la prima volta in parlamento, ma lo fa con un decimo degli elettori.</p>
<p>Con chi governerà la Csu?</p>
<p>La Csu non ha la maggioranza assoluta, ma è comunque di gran lunga il partito più votato di tutta la Baviera. Ed è su questa premessa che adesso si muoverà per vedere come riuscire a costruire una maggioranza il più stabile possibile.</p>

<p><a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/10/14/news/la-campagna-sui-migranti-non-paga-la-csu-crolla-in-baviera-218892/">Sulla carta</a>, le alleanze più verosimili sono due: Csu con i Verdi, oppure <strong>Csu con i <em>Freie Waehler</em> e i liberali</strong> (che superano di pochissimo la soglia del 5%). Difficile, se non impossibile, una coalizione che escluda del tutto i cristiano-sociali: le divergenze sono troppe. Complicata, soprattutto in chiave nazionale, un&#8217;alleanza con l&#8217;AfD. Anche se sono in molti a sperarla.</p>
<p>Soeder, che deve provare a strappare un accordo di governo, ha già fatto capire di volere una coalizione conservatrice con gli Elettori liberi e aperta ai liberali, visto che sui Verdi ha parlato di &#8220;grandi divergenze&#8221;. Ma è chiaro che sul futuro della coalizione peserà anche l&#8217;eco sulla Germania. Una Csu che <strong>si sposta a destra</strong> per mantenere il potere, indicherà anche la direzione da prendere a Berlino. E sono in molti, anche nella Cdu, a sperare in questo cambio di prospettiva.</p>
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		<title>Il voto che fa tremare Angela</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/baviera-verso-voto-merkel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Migliore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2018 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La vera partita sul futuro dell&#8217;Unione europea (e sulla Merkel) si gioca domenica in Germania. Più precisamente in Baviera &#8211; più grande Land per estensione e importanza economica del Paese &#8211; dove il 14 ottobre nove milioni di elettori voteranno per eleggere i loro rappresentanti in Parlamento. In Baviera la Csu &#8211; che al Bundestag &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/baviera-verso-voto-merkel.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Merkel-e1545210292700-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La vera partita sul futuro dell&#8217;Unione europea (e sulla Merkel) si gioca domenica in Germania. Più precisamente in <strong>Baviera</strong> &#8211; più grande Land per estensione e importanza economica del Paese &#8211; dove il 14 ottobre nove milioni di elettori voteranno per eleggere i loro rappresentanti in Parlamento.</p>
<p>In Baviera la Csu &#8211; che al Bundestag va a braccetto con la Cdu di Angela Merkel &#8211; si è costruita una storia di successi elettorali. Fatta eccezione per una pausa di cinque anni, il partito ha espresso dal 1957 il proprio governatore e ha potuto contare sulla maggioranza assoluta nel parlamento di Monaco per più di 50 anni. Ma domani, le cose potrebbero cambiare. E il vento del Sud della Baviera potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione.</p>
<p>Cosa dicono i sondaggi</p>
<p><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/baviera-al-voto-con-i-conservatori-mai-cosi-in-crisi_a_23559055/">Secondo gli ultimi sondaggi</a>, la Csu continuerebbe a essere il primo partito della regione: ma passerebbe dal 47% delle precedenti elezioni a un misero <strong>33%</strong>. Un record negativo per il partito del governatore<strong> Markus Söder</strong> , che sarà costretto a cercare alleati per riuscire a formare un esecutivo che abbia una tenuta più o meno stabile.</p>
<p>Ma chi potrebbe essere la seconda gamba del governo del Land? Stando ai sondaggi, il problema non è di poco conto. Le ultime rilevazioni danno un&#8217;ascesa dei <strong>Verdi</strong> (al 18%). Ma nella regione avanza, o meglio galoppa, l&#8217;euroscettica e populista <strong>Afd</strong> (Alternativa per la Germania) data tra il 10 e il 14%. Segue lo <strong>Spd</strong> con un possibile 11%, a pari merito con l&#8217;altro partito di destra: i  <strong><i>Freie Wähler</i></strong>. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/10/11/news/con-chi-si-sposera-la-csu-qualche-indizio-sul-partito-del-popolo-218283/">Partito da non sottovalutare</a> quello degli &#8220;Elettori liberi&#8221; perché anch&#8217;esso euroscettico, profondamente critico sulla politica migratoria e ampiamente conservatore: insomma, l&#8217;Afd non è l&#8217;unica destra &#8220;radicale&#8221; in Baviera.</p>

<p>Si sa, i sondaggi non sono mai in grado di rivelare perfettamente le idee degli elettori. Nel segreto dell&#8217;urna le cose cambiano. E molte volte i voti &#8220;di pancia&#8221; si sono rivelati in qualche modo esagerati dalle agenzie di stampa o, al contrario, sottostimati.</p>
<p>Proprio per questo motivo, c&#8217;è chi dice che in realtà i Verdi, che pure vivono un periodo di forte crescita in tutta la Germania, non sfonderanno, come invece dicono i sondaggi. Ma, di contro, c&#8217;è anche chi dice che molti elettori dell&#8217;Afd non dichiarano pubblicamente di votare il partito dell&#8217;ultradestra. E questo sarebbe <strong>un grosso problema</strong> non solo per la Csu, ma anche per la tenuta del governo di Angela Merkel.</p>
<p>Un terremoto a Berlino</p>
<p>Un cambio di programma nella regione equivarrebbe a un vero e proprio terremoto a Berlino. Negli ultimi tempi, infatti, la Csu di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel/" target="_blank" rel="noopener">Horst Seehofer</a> è stata protagonista di ripetuti scontri con la Cdu per le divergenze sulla questione immigrazione. Scontri che hanno messo a rischio più di una volta la tenuta del governo nel quale la Csu ricopre ben tre incarichi ministeriali (Interno, Trasporti, Cooperazione economica e sviluppo).</p>
<p>E dal momento che queste elezioni in Baviera potrebbero trasformarsi in una sorta di<strong> referendum sull&#8217;immigrazione</strong>, è chiaro che il voto di domenica può dare un colpo durissimo alla Grosse Koalition. Specialmente se a fare man bassa di voti dovesse essere l&#8217;Afd e soprattutto se dovesse crollare il partito che garantisce la tenuta del governo tedesco.</p>
<p>Le possibili conseguenze</p>
<p>In caso di tonfo della Csu, a Monaco <strong>potrebbero cadere delle teste</strong>. Ed è chiaro che una di queste sarà quella del ministro dell&#8217;Interno Seehofer. Che a quel punto potrebbe anche subire una sfiducia del partito. Ma le conseguenze dell&#8217;eventuale crollo del partito cristiano-sociale potrebbero essere ulteriori e colpire la cancelliera sotto vari fronti.</p>
<p>Innanzitutto, in caso di caduta di Seehofer, si creerebbe un vuoto di potere interno al partito gemello della Cdu. Chi ne prenderà il suo posto? Se la Csu decidesse di ristrutturarsi scegliendo una linea moderata di stampo merkeliano, tutto sommato a Berlino il terremoto potrebbe avere conseguenze meno gravi. Ma se la Csu decidesse di intraprendere una forte virata a destra per strappare consensi all&#8217;Afd e agli Elettori liberi, allora potrebbe anche essere complicato mantenere in vita la <strong>Grande Coalizione</strong>.</p>
<p>E se è la Grande Coalizione, ovvero la Merkel, il vero obiettivo di questo voto in Baviera, allora le conseguenze potrebbero riversarsi anche all&#8217;interno del suo partito.</p>
<p>Come spiega Maria Giovanna Maglie su <em><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/baviera-fatta-maglie-davvero-csu-rischia-crollare-portandosi-185310.htm">Dagospia</a></em>, &#8220;un crollo della Csu potrebbe essere l&#8217;occasione che aspettano gli avversari della cancelliera all&#8217;interno del partito per poterla accompagnare alla porta. Ci sono personaggi come il ministro della Salute, <strong>Jens Spahn</strong>, che contesta ferocemente la politica filo Islam, o quello dell&#8217;Agricoltura, l’anti-abortista militante <strong>Julia Klöckner</strong>, c&#8217;è un nucleo forte di conservatori che non hanno mai accettato dopo il crollo delle elezioni dell&#8217;anno scorso la nuova riproposizione della Große Koalition&#8221;. Quali sono i loro modelli di riferimento? L&#8217;Austria di <strong>Sebastian Kurz</strong> o la Repubblica Ceca. E sono in molti a Berlino e a Bruxelles a tremare. Perché se vira a destra anche la Germania, vira a destra tutta l&#8217;Europa.</p>

<p>C&#8217;è già chi parla di &#8220;democrazia sotto pressione&#8221;, come per esempio il presidente del Bundestag, Wolfgang Schauble, che in un&#8217;intervista a <em>Repubblica</em> commenta le &#8220;difficili&#8221; previsioni di domenica. Insomma, se la Csu perde in Baviera è come se alla Merkel venisse amputato il braccio destro. E se è già stato deciso che in futuro il ménage con la Afd non s&#8217;ha da fare, allora, cosa succederà?</p>
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		<title>Quel vizietto della Germania:  credersi la padrona d&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 07:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dice il proverbio. E in Germania, in particolare in Baviera, quello di pensare all&#8217;Europa come terra di conquista è un vizio che non sembra destinato a interrompersi. Lo ha dimostrato Horst Seehofer, il leader e candidato della Csu per la guida della Baviera, in un comizio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-europa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LAPRESSE_20180916223119_27290679-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dice il proverbio. E in <strong>Germania</strong>, in particolare in <strong>Baviera</strong>, quello di pensare all&#8217;Europa come terra di conquista è un vizio che non sembra destinato a interrompersi. Lo ha dimostrato <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel/">Horst Seehofer</a>, il leader e candidato della <strong>Csu</strong> per la guida della Baviera, in un comizio a Ingolstadt. Davanti alla platea dei suoi colleghi di partito, il ministro dell&#8217;Interno tedesco <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.huffingtonpost.it/2018/10/09/il-ministro-tedesco-seehofer-i-bavaresi-governarono-la-grecia-per-un-periodo-sarebbe-stato-meglio-fosse-durato-di-piu_a_23555487/?utm_hp_ref=it-esteri">se n&#8217;è uscito con una provocazione</a> infelice riguardo la <strong>Grecia</strong>: &#8220;I bavaresi hanno governato la Grecia per un po&#8217;, ma sarebbe stato meglio se fosse durato di più&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ironia del politico tedesco faceva riferimento al regno di Ottone di Grecia, principe di Baviera, e che governò sul popolo ellenico dal 1832 al 1862. Monarca anche abbastanza disprezzato dal popolo greco, visto che finì la sua vita in esilio fuggendo su una nave da guerra britannica.</p>
<p>Ma evidentemente la storia non ha insegnato molto a Seehofer, se ha usato questo esempio per ricordare a tutti come l&#8217;amministrazione germanica, in quel caso bavarese, fosse nettamente migliore di quelle nazionali. Una battuta infelice che ha trovato ovviamente <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://twitter.com/yanisvaroufakis/status/1049577028553445376?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1049577028553445376&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.huffingtonpost.it%2F2018%2F10%2F09%2Fil-ministro-tedesco-seehofer-i-bavaresi-governarono-la-grecia-per-un-periodo-sarebbe-stato-meglio-fosse-durato-di-piu_a_23555487%2F">la reazione critica</a> di molti esponenti politici greci, che, dopo aver incassato per anni le imposizioni volute da Berlino, adesso non vogliono sentirsi anche oggetto di scherno per ottenere qualche centinaio di voti in più in un&#8217;elezione locale.</p>

<p>Storia a parte, la battuta del ministro tedesco non è però un fulmine a ciel sereno. Non è un mistero che in Germania molti considerino la loro politica e la loro amministrazione come migliore rispetto alle altre dell&#8217;Unione europea. E non è neanche un mistero che la stessa <strong>Unione europea</strong> possa essere considerata una sorta di costruzione di un&#8217;Europa a immagine a somiglianza dei sogni egemonici di Berlino. </p>
<p>E la Grecia forse è l&#8217;esempio più evidente di questa malcelata idea della Germania di essere la potenza leader dell&#8217;Europa &#8220;unita&#8221;. In questi anni, le manovre imposte dalla Troika e con il supporto della <strong>Bundesbank</strong>, hanno non solo impoverito i cittadini greci e mandato sul lastrico un intero Paese, ma hanno anche dato il via a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/saccheggio-grecia/">una privatizzazione e successiva svendita</a> senza precedenti del patrimonio greco che, in larga parte, è finito in mani tedesche. Prova più eclatante gli aeroporti turistici, vero volano dell&#8217;industria ellenica, diventati quasi tutti di proprietà tedesca.</p>
<p>Ma Atene è solo una delle &#8220;vittime&#8221; dell&#8217;ideale tedesco. In realtà sono molti i Paesi che subiscono quest&#8217;idea non troppo remota di Berlino di essere il Paese che vuole controllare l&#8217;Europa. L&#8217;<strong>Italia</strong> è sicuramente una delle vittime preferite da parte dei ministri e dei politici tedeschi, accusata di essere una sorta di ventre molle dell&#8217;Europa a trazione franco-tedesca. E il fatto che la nostra economia si basi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/economia/spread-sfonda-i-300-borse-sullaltalena-1585969.html">sullo spread tra Btp e Bund</a> è già di per sé un indizio. Ma sono in genere i Paesi mediterranei a essere quelli più additati dalla Germania come nemici della loro idea di Europa.</p>

<p>La loro idea: non quella degli europei. Ed è su questa &#8220;piccola&#8221; divergenza di vedute che è nato in larga parte il fenomeno sovranista. L&#8217;idea che non possa essere Berlino a decidere le sorti di un intero continente. Un vento che è iniziato a spirare da Est, con<strong> l&#8217;Europa di Visegrad</strong>, che si è spostato a sud, nel Mediterraneo, e che ha ricevuto una spinta fondamentale da Ovest, al di là dell&#8217;Atlantico, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/trump-italia-unione-europea/">con gli Stati Uniti di Donald Trump</a> a cavalcare l&#8217;ondata di risentimento contro la Merkel che dilaga in tutta Europa.</p>
<p>Ed è proprio su questo punto che è importante soffermarsi. Se infatti per molto tempo è stata la parte &#8220;povera&#8221; dell&#8217;Unione europea a ribellarsi ai dettami di Francoforte e Berlino, adesso l&#8217;assedio è diverso: insieme ai ribelli ci sono anche gli Stati Uniti. Trump ha messo da subito la Germania nel mirino per la sua<strong> politica commerciale</strong>.</p>
<p>Ma dietro a questo conflitti economico fra Washington e Berlino, c&#8217;è anche un obiettivo strategico che da sempre caratterizza l&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico: evitare che la Germania prenda il sopravvento proprio attraverso l&#8217;Unione europea. Un&#8217;idea che piace tanto a molti esponenti della politica tedesca. Seehofer <em>docet</em>.</p>

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		<title>Adesso Seehofer rischia grosso: la Baviera alla prova del voto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/seehofer-rischia-grosso-nel-voto-in-baviera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 06:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Sociale (Csu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Protagonista dell&#8217;estate politica europea nel corso della diatriba sui migranti, il Ministro dell&#8217;Interno tedesco Horst Seehofer sarà a breve atteso da una delle sfide più dure della sua lunga carriera istituzionale. Il 14 ottobre si terranno infatti le elezioni nello Stato Libero della Baviera, il Land roccaforte della sua Unione Cristiano Sociale (Csu), attesa in occasione del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/seehofer-rischia-grosso-nel-voto-in-baviera.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/seehofer-rischia-grosso-nel-voto-in-baviera.html">Adesso Seehofer rischia grosso: la Baviera alla prova del voto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8513761-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Protagonista dell&#8217;estate politica europea nel corso della diatriba sui migranti, il Ministro dell&#8217;Interno tedesco <a href="http://www.occhidellaguerra.it/davvero-horst-seehofer-alter-ego-conservatore-della-merkel/">Horst Seehofer </a>sarà a breve atteso da una delle sfide più dure della sua lunga carriera istituzionale. Il 14 ottobre si terranno infatti le elezioni nello Stato Libero della Baviera, il <em>Land </em>roccaforte della sua Unione Cristiano Sociale (Csu), attesa in occasione del voto da una grande sfida a una leadership pluridecennale.</p>
<p>Già nel voto nazionale di settembre si erano colte le avvisaglie di sviluppi importanti: la Csu alle elezioni federali tedesche ha perso oltre il 10% dei suoi consensi in Baviera, <a href="https://www.ft.com/content/b1e1493c-a35f-11e7-b797-b61809486fe2" target="_blank">precipitando al 39% nel voto locale,</a> Seehofer ha deciso di dimettersi da governatore federale e passare il testimone al suo delfino Markus Söder per preparare il suo ritorno nell&#8217;esecutivo nazionale come Ministro  dell’Interno con delega alla <em>Heimat </em>(“patria”, “comunità”). </p>
<p>In vista del 14 ottobre, le previsioni non sembrano delle migliori: reduce dal 47,7% conquistato nel 2013, la Csu è oggigiorno accreditata di consensi oscillanti attorno al 35%, un drenaggio potenzialmente devastante per una formazione che sul suo territorio di appartenenza non scende sotto il 40% dal 1954 e tra il 1970 e il 2003 ha conquistato nel voto per il Parlamento regionale (<em>Landtag</em>) bavarese risultati oscillanti tra il 52,8 e il 62,8%.</p>
<p>Seehofer e la Csu inseguono l&#8217;Afd sul suo terreno</p>
<p>Principale responsabile del declino elettorale dei conservatori bavaresi è, stando alle analisi, la destra di <strong>Alternative fur Deutschland</strong> (Afd), che grazie alla cassa di risonanza garantita dalla posizione di primo partito di opposizione a Berlino e dalle dure politiche anti-establishment e<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/duello-sullimmigrazione-in-germania-critiche-alla-merkel-da-destra-e-sinistra/"> anti migranti</a> ha drenato una fetta di consensi stimabile tra il 12 e il 15% al partito di Seehofer.</p>
<p>Non è un caso che proprio l&#8217;ascesa della destra anti-Merkel abbia spinto Seehofer e la Csu ad arroccarsi su posizione fortemente conservatrici, cercando di inseguire l&#8217;Afd sul suo terreno preferito. Seehofer ha alzato i toni nei vertici sull&#8217;immigrazione mettendo a repentaglio la tenuta dello stesso esecutivo nazionale, mentre a livello bavarese Soder ha cercato di giocare la carta dell&#8217;identità cristiana <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.theguardian.com/world/2018/apr/25/bavarian-leader-orders-christian-crosses-on-all-state-buildings" target="_blank">con il cosiddetto <em>Kreuzpflicht</em></a>, ordinanza obbligante all&#8217;esposizione del crocifisso in tutti gli uffici pubblici non in quanto simbolo cristiano ma come espressione dell&#8217;identità bavarese, che ha ricevuto reazioni contrastanti nello stesso episcopato locale.</p>

<p>L&#8217;elevato numero di elettori indecisi rende difficile l&#8217;espressione di opinioni definitive in base ai sondaggi. Markus Soder pensa ad un&#8217;inversione del trend nei favori degli elettori: &#8220;I sondaggi finora non sono stati positivi, ma ci offrono la possibilità di svegliarci. Siamo noi l&#8217;ultimo partito di popolo&#8221;. Il calo della Csu appare destinato ad essere corrisposto dal crollo dei socialdemocratici, che nel ricco (600 miliardi di euro di Pil) e popoloso (12 milioni di abitanti) Stato federale bavarese potrebbero conoscere una nuova disfatta, scendendo sotto il 10% e lasciando lo scettro di leader dell&#8217;opposizione all&#8217;Afd e ai redivivi Verdi. Per la prima volta dopo decenni, tuttavia, non è certo se sarà la Csu a guidare l&#8217;esecutivo di Monaco di Baviera.</p>
<p>Verso un terremoto politico?</p>
<p>&#8220;Qualcuno, facendo due conti, ipotizza persino un governo bavarese senza la Csu, che equivarrebbe ad un vero e proprio terremoto politico&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/csu_germania_seehofer-4381823/news/2018-09-16/" target="_blank">scrive l&#8217;<em>Agi</em></a>. &#8220;Non a caso sia Seehofer che gli altri big della Csu in questi giorni hanno intensificato i toni nei confronti dell&#8217;Afd, principale indiziato nell&#8217;emorragia di voti: &#8220;Hanno fatto cadere la maschera: si sono messi contro lo Stato&#8221;.</p>

<p>L&#8217;indebolimento di Seehofer nelle sue roccaforti potrebbe creare un vero e proprio caos politico a Berlino: &#8220;il Ministro è sotto attacco per la sua difesa a oltranza del capo degli 007 tedeschi Hans-Georg Maassen, accusato di eccessiva morbidezza verso l&#8217;estrema destra&#8221;, e la leader della Spd <a href="https://www.agi.it/estero/andrea_nahles_spd_germania-3798197/news/2018-04-22/">Andrea Nahles</a> ha &#8221; ribadito che Maassen deve essere licenziato, le sue parole che erano parse &#8220;minimizzare&#8221; gli atti di violenza di estrema destra a Chemnitz e le sue presunte &#8220;consulenze politiche&#8221; per i vertici dell&#8217;Afd non sono compatibili, a suo dire, con il ruolo che ricopre&#8221;.</p>
<p>Le delicate dinamiche politiche della &#8220;<strong>Grande Coalizione</strong>&#8221; tedesca potrebbero essere spezzate se a cedere sarebbe, paradossalmente, il consenso per quello che appare l&#8217;uomo forte del momento, il coriaceo Ministro dell&#8217;Interno che è riuscito a imporre la linea alla Merkel per le Elezioni europee ma potrebbe trovarsi a dover camminare su un suolo scivoloso. Monaco chiama Berlino: il 14 ottobre, in un certo senso, la Baviera vota anche per indirizzare i destini della Germania.</p>
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