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	<title>battaglione AZOV Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 22 Apr 2025 10:09:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>battaglione AZOV Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dall&#8217;Azovstal al Parlamento: le ambizioni politiche del comandante Gandalf</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/dallazovstal-al-parlamento-le-ambizioni-politiche-del-comandante-gandalf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 10:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko-600x315.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/samoilenko-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Gravemente ferito nella resistenza del Battaglione Azov nell'Azovstal di Mariupol, Ilja "Gandalf" Samoilenko prepara la battaglia politica. </p>
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<p>Ci sono uomini che la guerra forgia, e poi ci sono quelli che la guerra trasforma in simboli. <strong>Ilja Samoilenko, per tutti “Gandalf”</strong>, è uno di questi. Alto due metri, con una protesi di titanio al posto del braccio sinistro e un occhio artificiale a testimoniare le ferite del 2017, Samoilenko non è solo un ufficiale dell’intelligence della 12ª Brigata delle Forze Speciali Azov, ma un’icona della resistenza ucraina. Il suo nome è legato indissolubilmente all’<strong><a href="https://it.insideover.com/video/il-nuovo-volto-di-mariupol">assedio di Mariupol del 2022,</a></strong> quando, barricato nell’acciaieria Azovstal, ha sfidato l’esercito russo con una determinazione che ha fatto il giro del mondo. Ma oggi, mentre continua a combattere contro Mosca, il suo sguardo sembra puntare oltre il fronte: verso il Parlamento ucraino, dove potrebbe scrivere un nuovo capitolo della sua storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’eroe di Azovstal</h2>



<p>Nato nel 1994, Samoilenko aveva appena 21 anni quando, nel 2015, si unì al Battaglione Azov, allora un’unità di volontari nota per il suo fervore nazionalista e le controverse origini legate a frange di estrema destra. Studente di Storia all’Università di Kyiv, sognava di completare gli studi, ma la guerra nel Donbass lo chiamò al fronte. Fu lì, nel 2017, che un’esplosione gli strappò il braccio sinistro e l’occhio destro. Eppure, invece di arrendersi, Samoilenko tornò in servizio, imparando a sparare con la protesi e diventando una figura chiave dell’intelligence di Azov.</p>



<p>Nel 2022, durante l’assedio di Mariupol, <strong>Gandalf si distinse non solo per il coraggio,</strong> ma per la capacità di comunicare. Dalle viscere di Azovstal, mentre i russi stringevano l’assedio, tenne conferenze stampa in un inglese fluente, raccontando al mondo la resistenza disperata dei suoi uomini. “Surrender is not an option,” dichiarò, spiegando che per gli uomini di Azov la cattura significava morte certa. <strong>Secondo le sue stime, i difensori di Mariupol eliminarono 2.500 soldati russi </strong>e ne ferirono 5.000, infliggendo il 15% delle perdite nemiche in quella fase del conflitto, senza supporto aereo né artiglieria.</p>



<p>Catturato a maggio 2022, trascorse quattro mesi in isolamento in una prigione russa, per poi essere rilasciato in uno scambio di prigionieri a settembre. La sua liberazione, celebrata in Ucraina, rafforzò la sua aura di eroe nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un simbolo controverso</h2>



<p>Ma Samoilenko non è solo un soldato. La sua figura è al centro di un dibattito che va oltre i campi di battaglia. Azov, nato come milizia di estrema destra e accusato di simpatie neonaziste, è stato a lungo un bersaglio della propaganda russa, che lo dipinge come prova della “nazificazione” dell’Ucraina. Samoilenko, consapevole di questa ombra, ha sempre difeso l’evoluzione della brigata. In interviste, <strong>come quella al&nbsp;<em>Times of Israel</em>&nbsp;nel dicembre 2022</strong>, ha ammesso la presenza di elementi estremisti nei primi anni di <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-battaglione-azov-torna-al-fronte-dove-verra-schierato.html">Azov,</a> ma ha sottolineato come la professionalizzazione e l’integrazione nella Guardia Nazionale ucraina abbiano depoliticizzato l’unità. “Abbiamo un comandante ebreo che combatte con noi,” ha dichiarato, cercando di smontare le accuse di antisemitismo.</p>



<p>Eppure, le controversie persistono. <strong>Nel 2017, Samoilenko fu intervistato da un reporter ceco e negò l’Olocausto,</strong> un episodio che, sebbene non confermato da fonti ufficiali, ha alimentato sospetti sul suo passato. Più tardi, durante un viaggio in Israele con una delegazione di Azov, fu fotografato accanto a un nazionalista ucraino che indossava una maglietta di un marchio neonazista, suscitando critiche. Samoilenko, però, sembra abile nel navigare queste acque torbide, presentandosi come un patriota moderno, lontano dalle vecchie ideologie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scalata politica</h2>



<p>Oggi, mentre continua a servire come ufficiale di intelligence, <strong>Samoilenko sta silenziosamente costruendo il suo futuro politico</strong>. Fonti vicine ad Azov suggeriscono che stia preparando una candidatura al Parlamento ucraino, un obiettivo che sembra naturale per un uomo che ha già dimostrato di sapersi muovere sulla scena internazionale. <strong>Dopo Mariupol, ha viaggiato in Europa, Stati Uniti e Israele</strong>, incontrando politici, attivisti e media. A Tallinn, nel gennaio 2024, ha ricevuto onori dal deputato estone <strong>Marko Mihkelson</strong>, che lo ha definito “un leggendario difensore di Mariupol.” A New York, ha parlato alle Nazioni Unite, promuovendo la causa di Azov e della liberazione dei prigionieri di guerra.</p>



<p>La sua popolarità è alimentata anche da iniziative mediatiche. Nel 2023, Samoilenko è diventato il volto di una campagna pubblicitaria per il marchio ucraino di abbigliamento <em>Indposhiv Bespoke</em>, che ha creato per lui un completo su misura, adattato alla sua protesi. “Un uomo in giacca è un derivato di un’uniforme militare,” ha detto, trasformando il suo aspetto in un simbolo di resilienza e stile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia diventa politica</h2>



<p>Ma la strada verso il Parlamento non sarà facile. L’Ucraina post-bellica sarà un’arena politica complessa, con fazioni rivali e un elettorato stanco di conflitti. Samoilenko dovrà affrontare il peso delle accuse contro Azov, che, nonostante il riconoscimento internazionale (come il via libera degli Stati Uniti all’uso di armi nel 2024), rimane una formazione controversa. Inoltre, la sua immagine di eroe di guerra potrebbe non bastare in un contesto politico dove servono alleanze e compromessi.</p>



<p>Eppure, Gandalf ha dimostrato di essere un sopravvissuto. Sopravvissuto alle ferite, alla prigionia, alle critiche, potrebbe riuscire a trasformare il suo mito in un seggio parlamentare. In un’intervista a <em>Svidomi</em>, ha detto: <strong>“Solo il campo di battaglia risolve i nostri problemi.”</strong> Ma forse, per Samoilenko, il prossimo campo di battaglia sarà quello della politica, dove la sua magia dovrà convincere non più i soldati, ma un intero popolo.</p>
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		<title>Il battaglione Azov torna al fronte: dove verrà schierato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-battaglione-azov-torna-al-fronte-dove-verra-schierato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1102" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-1024x588.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-768x441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-1536x882.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324141702205_9906831dff9bd1ec27f0670355e6ec9b-2048x1175.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna in campo Azov, il battaglione (ora brigata) ultranazionalista distintosi a Mariupol. Vediamo le conseguenze militari e politiche</p>
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<p>Il <strong>battaglione Azov </strong>torna al fronte. Lo annunciano le autorità ucraine nella giornata odierna. Le forze legate alla formazione tradizionalmente considerata vicina alla destra nazionalista radicale ucraina e associate nel 2022 alla resistenza dell&#8217;acciaieria Azovstal di Mariupol sono tornate in battaglia come &#8220;veterane&#8221; di un conflitto in cui, al netto dei giudizi politici, sono state indubbiamente capaci di distinguersi lo scorso anno.</p>



<p>Ad annunciarlo oggi è stato il capo del dipartimento di pianificazione della Guardia Nazionale, corpo militare ucraino in cui gli Azov sono inquadrati dal 2015 dopo la fine dell&#8217;anno anarchico delle compagnie private del mondo ultra nazionalista, <strong>Mykola Urshalovych</strong>. Questi ha parlato venendo ripreso dall&#8217;emittente nazionale pubblica <em>Suspilne</em> sottolineando che i soldati dell&#8217;Azov sono impegnati in delicate missioni di combattimento in Donbass. Secondo quanto Urshalovych riferisce, l&#8217;area di operazione sarebbe quella della foresta di <strong>Serebryanske</strong>, che si trova nella regione di Lugansk ove l&#8217;esercito ucraino sta concentrando parte delle forze in vista della nuova fase della sua controffensiva.</p>



<p>Il ritorno in linea di Azov non è una sorpresa, anche se certamente i tempi per la discesa in campo dei veterani di Mariupol sono stati compressi rispetto alle aspettative. I comandanti del battaglione erano stati rimandati l&#8217;8 luglio in Ucraina <a href="https://www.google.com/amp/s/www.aljazeera.com/amp/news/2023/7/8/ukraines-zelenskyy-returns-azov-commanders-released-to-turkey">dalla Turchia</a>.</p>



<p>Il governo di <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> aveva decretato la partenza di Denys Prokopenko, comandante della resistenza di Mariupol consumatasi prima della resa nella primavera del 2022, da Istanbul. Assieme a lui, dopo trecento giorni passati nel Paese anatolico sono partiti i suoi sodali Svyatoslav Palamar, Serhiy Volynsky, Oleh Khomenko e Denys Shleha.</p>



<p>Il portavoce della Guardia Nazionale non ha specificato il numero degli effettivi al fronte né l&#8217;ampiezza delle unità coinvolte. A febbraio formalmente Azov si è ricostituito come <strong>brigata, dunque come grande unità </strong>ma non sappiamo se le truppe al suo interno siano costituite da nuove leve oltre che dai veterani di Mariupol. I prigionieri di Mariupol furono circa 2.500, molti dei quali gravemente feriti e colpiti dalle privazioni dell&#8217;assedio. 900 di questi facevano riferimento ad Azov, la cui forza si era ridotta della metà rispetto alle <strong>prime operazioni del 2014.</strong> A aprile il <em>Washington Post</em> sottolineava che la neonata brigata voleva portare il numero dei combattimenti <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/04/26/azov-brigade-ukraine-war-recruits/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;Azov a 6.500 unità</a>. Non c&#8217;è evidenza del fatto che questo obiettivo possa essere stato raggiunto.</p>



<p>In quest&#8217;ottica è dunque possibile che del reggimento ultranazionalista che fu criticato in Russia e Occidente per l&#8217;estremismo dei suoi membri resti ben poco in termini di ideologizzazione e schieramento politico. Il nome Azov è però fumo negli occhi per la Russia e dichiarazione di schierare un&#8217;unità tanto controversa e discussa può servire a mostrare dal punto di vista di Kiev non solo la volontà di <strong>vendicare la conquista di Mariupol</strong> ma anche quella di spingere apertamente sul netto contrasto alle iniziative russe anche sul fronte della propaganda. Mostrando che il Cremlino non è stato, come ha più volte dichiarato, capace di mettere definitivamente fuori combattimento l&#8217;unità la cui esistenza ha nelle intenzioni russe giustificato l&#8217;improbabile &#8220;denazificazione&#8221; con cui la guerra è stata giustificata.</p>



<p>Del resto, le frange più radicali del nazionalismo ucraino non sono mancate di rappresentanza al fronte contro i russi anche in assenza del battaglione Azov. Il <em><a href="https://www.nytimes.com/2023/06/05/world/europe/nazi-symbols-ukraine.html">New York Times</a></em> due mesi fa dava conto del proliferare di simboli neonazisti e di estrema destra sulle patch di molti soldati ucraini alla vigilia della controffensiva e anche le dichiarazioni di <strong><a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://it.insideover.com/guerra/il-battaglione-shaman-larmata-ombra-dellintelligence-ucraina.html/amp&amp;ved=2ahUKEwiG9pumxuOAAxVG_qQKHSviA3MQFnoECA4QAQ&amp;usg=AOvVaw1j9xFgBlfzZxu4MS72oAl8">Shaman</a>, </strong>l&#8217;ufficiale ombra che comanda l&#8217;omonima unità dell&#8217;intelligence militare ucraina che si sta distinguendo notevolmente in combattimento dietro le linee russe sono dello stesso tenore. La volontà di Kiev è la resistenza a tutto campo contro i russi arruolando ogni forza possibile: il ritorno in campo di Azov, sul fronte militare, è comprensibile vista la necessità di truppe esperte e rodate in una situazione critica come quella attuale. Quanto alle conseguenze politiche interne in termini di sdoganamento ultranazionalista, il problema resta. Ma appare oggi secondario di fronte alla volontà primaria di Kiev di contenere l&#8217;aggressione russa.</p>
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		<title>Kiev lancia la controffensiva a Bakhmut. E ritorna il Battaglione Azov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/kiev-prova-una-prima-controffensiva-su-bakhmut.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'esercito ucraino avrebbe conquistato un importante fazzoletto di terra a sud di Bakhmut: ecco come potrebbe cambiare la situazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-prova-una-prima-controffensiva-su-bakhmut.html">Kiev lancia la controffensiva a Bakhmut. E ritorna il Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/esercito-ucraino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da alcune ore sui media ucraini si parla di una prima <strong>controffensiva</strong> lungo il fronte di <strong>Bakhmut</strong>. A parlarne per primo è stato <strong>Andriy Biletskiy</strong>, militare considerato a capo del progetto di rifondazione del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Battaglione Azov</a>. Nel corso della mattinata di mercoledì, sono poi arrivate conferme su un&#8217;azione di Kiev nell&#8217;area. In particolare, i soldati ucraini avrebbero guadagnato una piccola striscia di terra nella periferia sud occidentale di Bakhmut. E, nel farlo, avrebbero inferto molte perdite alla <strong>72esima brigata</strong> dell&#8217;esercito russo. Tutto questo mentre il presidente Zelensky in un&#8217;intervista a <em>Die Zeit</em> galvanizza così le truppe: &#8220;La nostra missione è salvare il nostro Paese, la nostra indipendenza, il nostro popolo. <strong>Ci riprendiamo tutto indietro</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Leader of the Azov movement, Andriy Biletskiy, states that Ukrainian forces of the 3rd Assault Brigade liberated a 3 x 2.6km strip of land in Bakhmut, destroying 2 companies of the 72nd Brigade, as well as one of Wagner&#39;s assault units. <a href="https://t.co/BrCmj6wH9V">pic.twitter.com/BrCmj6wH9V</a></p>&mdash; WarTranslated (Dmitri) (@wartranslated) <a href="https://twitter.com/wartranslated/status/1656060182965678081?ref_src=twsrc%5Etfw">May 9, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il primo contrattacco ucraino</h2>



<p>La <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">battaglia di Bakhmut </a>da mesi procede su tre direzioni: da est, da sud e da nord. Nel primo caso, i russi sono riusciti ad avanzare dai quartieri orientali, superando poi a marzo le difese ucraine lungo il fiume <strong>Bachmutka</strong> e raggiungendo il centro della città. Nel seconda caso invece, le forze fedeli a Mosca si sono avvicinate all&#8217;unica via di rifornimento ucraina corrispondente all&#8217;autostrada che collega Bakhmut con il resto della regione. Infine, da nord i russi hanno potuto mettere pressione agli ucraini avanzando da <strong>Soledar</strong>. Le azioni russe, coadiuvate soprattutto grazie all&#8217;apporto dei combattenti della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, hanno inoltre permesso la conquista della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nascosta-ecco-perche-putin-vuole-prendere-le-ferrovie-ucraine.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vitale area ferroviaria di Bakhmut</a>, vero obiettivo russo che consentirebbe lo spostamento di uomini e mezzi in vista di un&#8217;ipotetica offensiva su Kramatorsk. </p>



<p>In un video postato su <strong>Telegram</strong>, Andriy Biletskiy ha parlato di una prima controffensiva ucraina attuata nelle scorse ore. In particolare, l&#8217;esercito di Kiev avrebbe preso un&#8217;area <strong>lunga 3 km</strong> e<strong> larga 2.6 km</strong>. Un fazzoletto di terra e poco più ma che, in una battaglia di trincea come quella osservata a Bakhmut da agosto in poi, rappresenta una <strong>conquista importante</strong>. Le parole di Biletskiy hanno trovato un primo parziale riscontro. Su Twitter e su Telegram sono state pubblicate foto relative agli ultimi combattimenti. Dalle mappe aggiornate, è emerso che gli ucraini hanno attuato una piccola controffensiva lungo il <strong>fronte meridionale </strong>di Bakhmut. In particolare, a pochi passi dalla periferia sud occidentale della città. Non quindi in un&#8217;area urbana, ma in una zona di campagna considerata strategica da Kiev: quei 3 km guadagnati infatti, hanno fatto indietreggiare i russi dalla principale via di rifornimento usata dall&#8217;esercito ucraino. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Aus den 3 km2, durch die AFU 🇺🇦 befreitem Gebiet, sollen wohl über Nacht, 7.8 km2 befreitem Gebiet an der Süd-Flanke von <a href="https://twitter.com/hashtag/Bakhmut?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Bakhmut</a> geworden sein. Die Flucht der 6. &amp; 8. Kompanie der 72. 🇷🇺 Brigade hat wohl größere Konsequenzen. 🇺🇦 <a href="https://twitter.com/hashtag/Azov?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Azov</a> Kämpfer stoßen vor. — <a href="https://twitter.com/hashtag/Prigozhin?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Prigozhin</a> wird toben. <a href="https://t.co/LRYE7p7hNC">pic.twitter.com/LRYE7p7hNC</a></p>&mdash; @BrennpunktUA 🇩🇪🇺🇦 (@BrennpunktUA) <a href="https://twitter.com/BrennpunktUA/status/1656176926036226048?ref_src=twsrc%5Etfw">May 10, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si prevede dopo l&#8217;azione dei soldati di Kiev</h2>



<p>È molto presto per parlare di svolta. L&#8217;<strong>inerzia </strong>della battaglia appare infatti saldamente in mano russa. Ma la prima controffensiva ucraina potrebbe permettere, già nei prossimi giorni, maggiori rifornimenti a favore degli uomini di Kiev rimasti a presidiare gli ultimi isolati di Bakhmut ancora nelle loro mani. Un elemento che apre la strada a due considerazioni. </p>



<p>La prima riguarda la <strong>volontà ucraina</strong> di non abbandonare definitivamente Bakhmut: con la strada sud occidentale di accesso saldamente presidiata, Kiev può inviare rinforzi. La seconda ha a che fare invece con il <strong>morale</strong> dei combattenti russi: essere arrivati a pochi passi dalla conquista definitiva della città ma non riuscire a dare il colpo di grazia finale, assistendo al contempo a prime timide controffensive avversarie, potrebbe risultare destabilizzante per i comandi di Mosca operanti nell&#8217;area. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le voci sul ritiro della 72esima brigata</h2>



<p>C&#8217;è un altro aspetto da considerare. Con la conquista del piccolo fazzoletto di terra a sud di Bakhmut, gli ucraini sarebbero riusciti a infliggere colpi importanti alla 72esima brigata dell&#8217;esercito russo. E questo alimenta ulteriormente le voci di un parziale ritiro della stessa brigata dall&#8217;area dei combattimenti. <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigozhin-attacca-di-nuovo-la-difesa-non-sanno-difendere-la-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Voci peraltro messe in giro il 9 maggio da Eugenji Prigozhin</a>, il capo della Wagner che in un video ha accusato l&#8217;esercito regolare di scappare da zone precedentemente occupate dai mercenari al suo servizio. </p>



<p>Proprio Prigozhin nel messaggio lanciato su Telegram aveva messo in guardia circa la possibilità dell&#8217;inizio di una controffensiva ucraina. Secondo il fondatore della Wagner, nonostante i guadagni russi l&#8217;inerzia di Mosca avrebbe determinato le condizioni ideali per un contrattacco di Kiev. E ora anche in Russia in tanti potrebbero iniziare a pensare che le accuse di Prigozhin non erano dettate da mero astio, ma da una <strong>lucida</strong> <strong>osservazione</strong> della situazione sul campo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-prova-una-prima-controffensiva-su-bakhmut.html">Kiev lancia la controffensiva a Bakhmut. E ritorna il Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il ritorno del Battaglione Azov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Battaglione Azov ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nella guerra scoppiata nel 2022 ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di Mariupol un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da Andriy Biletsky. Sulla milizia però sono piombate gravi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">Il ritorno del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html"> Battaglione Azov</a> ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nell<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">a guerra scoppiata nel 2022</a> ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di <strong>Mariupol</strong> un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da <strong>Andriy Biletsky</strong>. Sulla milizia però sono piombate gravi accuse. A partire dall&#8217;ideologia <strong>ultranazionalista</strong> e <strong>neonazista</strong> propagandata da molti dei suoi aderenti. Anche se è soltanto nel 2022 che la Russia ha riconosciuto ufficialmente Azov come un gruppo terroristico, Mosca ha sempre presentato il gruppo come emblema del dilagare della <strong>russofobia</strong> e dell&#8217;estremismo in Ucraina. In occidente non sono mancate critiche al battaglione, Kiev tuttavia non lo ha mai disarmato: troppo utili i volontari per dar manforte a un mal equipaggiato esercito che nel 2014 a stento riusciva a contenere i ribelli separatisti di Donetsk. </p>



<p>Con la guerra del 2022 il Battaglione Azov è tornato al centro della scena. Durante la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">battaglia di Mariupol</a>, il gruppo è stato impegnato nella strenua difesa della città portuale. Fino all&#8217;epilogo determinato dal mese di assedio, tra l&#8217;aprile e il maggio dello scorso anno, all&#8217;interno dell&#8217;acciaieria <strong>Azovstal</strong>. Poi la resa e il trasferimento dei superstiti nelle mani dei russi. Ma i conti tra il gruppo e Mosca non sembrano essere stati del tutto regolati. Dall&#8217;Ucraina emerge la volontà di numerosi combattenti di dar vita nuovamente al battaglione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;nuovo&#8221; Battaglione Azov</h2>



<p>Nei giorni scorsi sul<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/04/26/azov-brigade-ukraine-war-recruits/"><em> Washington Post </em>è stato pubblicato un reportage</a> che ha come oggetto proprio la possibile formazione del nuovo gruppo. Per la verità le insegne del Battaglione Azov non sono mai sparite, nemmeno dopo la caduta di Mariupol. Al contrario, a giugno è stata creata una nuova milizia denominata Azov <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html">all&#8217;interno del cosiddetto Battaglione Kraken</a>, impegnato nell&#8217;area di <strong>Kharkiv</strong>. Ma adesso, secondo il quotidiano statunitense, in Ucraina si scommette sulla formazione di un gruppo di battaglia vero e proprio capace di dare continuità all&#8217;azione del vecchio battaglione. </p>



<p>Il maggiore <strong>Bohdan &#8220;Tavr&#8221; Krotevych</strong>, intervistato dal Wp, è uno degli uomini più impegnati nella ricostituzione dell&#8217;Azov. Stando alle sue parole, l&#8217;obiettivo è ricreare una forza da seimila uomini. Per questo è stata avviata una fase di reclutamento che, a suo dire, sta già procedendo per il meglio. Buona parte degli aderenti al nuovo Azov però proverrebbe dai <strong>veterani</strong> di Mariupol. Gli stessi che sono stati rilasciati dai russi in uno dei più recenti scambi di prigionieri. Molti di loro vogliono tornare tra le <strong>trincee</strong>. E indubbiamente anche questa volta per Kiev si tratterà di un apporto significativo: più ci si avvicina all&#8217;estate e più crescono le possibilità che aumenti l&#8217;intensità dei combattimenti tra le parti. Il conflitto cioè si sta avvicinando a una fase molto delicata ed appare fondamentale avere quanti più soldati operativi sul campo. </p>



<p>Secondo il Wp, i comandi ucraini hanno designato almeno sei nuove brigate in vista della <strong>controffensiva</strong>. Tra queste, un posto di rilievo sarebbe stato riservato proprio al Battaglione Azov. I comandanti, oltre che ad attirare nuove reclute, sperano di attingere anche dai circa mille prigionieri di Mariupol ancora nelle mani dei russi. Si preme quindi per nuovi scambi di prigionieri, anche se in questa fase così delicata le possibilità appaiono più limitate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rapporti con l&#8217;estrema destra</h2>



<p>Nel 2017 il vecchio Battaglione Azov è stato inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;esercito ucraino, pur mantenendo una propria autonomia operativa. Un modo per controllare più da vicino i suoi membri, accusati anche da Kiev di posizioni estremiste. Così come sottolineato dal <em>Washington Post</em>, anche gli <strong>Usa</strong> hanno escluso qualsiasi fornitura di armi all&#8217;Azov. Ma dall&#8217;interno del costituendo reggimento, hanno assicurato che ora il discorso ideologico appare meno presente. </p>



<p>Su <em>Bellingcat</em>, <strong>Michael Colborne</strong> ha scritto del cambiamento in corso in vista delle definitiva riemersione del Battaglione. In particolare, adesso i comandanti presterebbero più attenzione all&#8217;efficacia bellica e operativa e non alle idee propagandate dai suoi membri. &#8220;Gli elementi di estrema destra &#8211; si legge &#8211; verranno presto diluiti man mano che la nuova unità prende forma&#8221;. </p>



<p>Di certo, la ricomparsa delle insegne dell&#8217;Azov nelle trincee del Donbass non mancherà di far discutere. Per i russi si tratterà della prova delle intenzioni russofobe di Kiev, così come della volontà ucraina di &#8220;ripulire&#8221; l&#8217;immagine per dare anche ai battaglioni le armi occidentali. Per gli ucraini, al contrario, si tratterà della concretizzazione della volontà popolare di ristabilire i confini. </p>
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		<title>Verso un 9 maggio in sordina? Perché Putin non punta tutto sul Giorno della Vittoria</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/verso-un-9-maggio-in-sordina-perche-putin-non-punta-tutto-sul-giorno-della-vittoria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 05:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica (Urss)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>9 maggio in sordina in arrivo per la Russia. La tradizionale parata sulla Piazza Rossa di Mosca si farà, confermatissima dal Cremlino. Ma l&#8217;aspettativa non è quella del 2022. Un solo leader straniero, il presidente del Kirghizistan Sadyr Japarov, sarà ospite di Vladimir Putin per la data simbolo della narrazione storica russa del Novecento. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/verso-un-9-maggio-in-sordina-perche-putin-non-punta-tutto-sul-giorno-della-vittoria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230429170810593_a27c5321bd87af78bb1120d5e97d0a81-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>9 maggio </strong>in sordina in arrivo per la Russia. La tradizionale parata sulla Piazza Rossa di Mosca si farà, confermatissima dal Cremlino. Ma l&#8217;aspettativa non è quella del 2022. Un solo leader straniero, il presidente del <strong>Kirghizistan</strong> <a href="https://english.nv.ua/nation/only-one-foreign-leader-to-visit-moscow-for-victory-day-on-may-9-50319833.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sadyr Japarov,</a> sarà ospite di Vladimir Putin per la data simbolo della narrazione storica russa del Novecento. Il 9 maggio torna celebrazione essenzialmente nazionale, senza intenti diplomatici o geopolitici a fare da corollario.</p>



<p>L&#8217;anno scorso l&#8217;aspettativa per il 9 maggio, l&#8217;anniversario della Vittoria dell&#8217;Unione Sovietica contro la Germania nazista, era stata caricata notevolmente dal governo russo di Vladimir Putin. La narrazione sulla &#8220;denazificazione&#8221; dell&#8217;Ucraina invasa il 24 febbraio precedente, la necessità di consolidare il mito fondativo dell&#8217;attacco al Paese guidato di Volodymyr Zelensky e di spingere i Paesi ex sovietici a cessare ogni rilettura storica del passato in funzione ostile a Mosca aveva spinto a una celebrazione su larga scala, nei giorni in cui l&#8217;assedio russo agli ultranazionalisti del <strong>Battaglione Azov</strong> che resistevano a <strong>Mariupol </strong>offriva alla narrazione del Cremlino l&#8217;assist per parlare di una vittoria sui nazisti di oggi da dedicare a chi i nazisti di ieri li aveva sconfitti.</p>



<p>Quest&#8217;anno la retorica russa è diversa. Di &#8220;denazificazione&#8221; nessuno parla più da tempo. Si parla della necessità di consolidare sul campo i confini auto-imposti del Paese, portati per referendum (farsa) agli oblast occidentali dell&#8217;Ucraina. Ivi comprese aree del Paese ex sovietico ancora non occupate da Mosca. Si è consolidata la narrazione della <strong>resistenza russa</strong> alla presunta guerra per procura occidentale. E torna un 9 maggio in sordina, anche complice il declino che l&#8217;imbarazzo della strumentalizzazione dello scorso anno ha imposto in molti Stati a tale celebrazione. <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/il-9-maggio-dei-filorussi-moldavi-uno-schiaffo-a-governo-e-onu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eravamo stati a Chisinau, in Moldavia, </a>a raccontare la spontanea giornata di festa in onore della Vittoria organizzata dall&#8217;opposizione nazionale contro la miope decisione del governo filo-occidentale di Maia Sandu di vietare ogni parata.</p>



<p>A livello dei popoli delle repubbliche ex comuniste il 9 maggio resta un giorno di festa e di ricordo, con le &#8220;sfilate degli immortali&#8221; che commemorano gli antenati dei manifestanti caduti durante la Grande Guerra Patriottica. Nessuno di buon senso collegherebbe mai il più grande sacrificio di sangue mai sobbarcato nella storia umana da una nazione in guerra &#8211; i ben più di 20 milioni di morti patiti dall&#8217;Urss per sconfiggere Hitler &#8211; alla retorica di Putin. </p>



<p>Ma a livello politico il danno compiuto da Putin strumentalizzando la memoria condivisa di una serie di popoli che, sotto il regime staliniano, resistettero compatti a Hitler ha portato la festa ad andare sottotono. Epitaffio del 9 maggio che fu sarà l&#8217;assenza dei leader di governi un tempo apertamente pro-Mosca e ora più cauti, dal <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/samarcanda-e-lasia-centrale-sono-tornati-al-centro-del-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kazakistan all&#8217;Uzbekistan</a></strong>, dalla Serbia alla fedelissima Bielorussia di Aleksandr Lukashenko, al Giorno della Vittoria per antonomasia di Mosca, celebrato anche in questi Stati. E potrebbe essere in prospettiva la decisione della Rada, il Parlamento ucraino, di abolire il 9 maggio come <a href="https://www.pravda.com.ua/news/2023/02/14/7389279" target="_blank" rel="noreferrer noopener">festa nazionale se la proposta oggi in discussione</a> a Kiev passerà. </p>



<p>Una ardita procedura di riscrittura della storia che non farebbe onore al Paese di Zelensky, e riapre le fratture sul ruolo storico del nazionalismo anti-sovietico in antitesi a quello decisivo di militari, civili e funzionari ucraini nella vittoria su Hitler, ma che si inserisce in un <strong>quadro più ampio</strong> dove è stata la retorica intrisa di simboli come la Z emblema dell&#8217;invasione, i Nastri di San Giorgio utilizzati non per ricordare l&#8217;Armata Rossa ma per celebrare la guerra di Putin e la prosopopea sui &#8220;nazisti e drogati&#8221; al governo a Kiev a guastare la cerimonia. Per iniziativa dello stesso Putin.</p>



<p>A Putin ora il 9 maggio comunque fa più gioco sul fronte interno che su quello esterno. Farà gioco mettere in campo i ritrovati dell&#8217;industria militare russa per mostrare che nella narrazione di Mosca la guerra con Kiev può e deve essere vinta. Farà gioco mostrare l&#8217;orgoglio nazionale sfidando sanzioni e invii di armi da parte delle nazioni ostili a fianco di Kiev. E soprattutto distogliere l&#8217;attenzione dalle incertezze del fronte. In cui una controffensiva ucraina sul <strong>fronte di Kherson</strong> e della sponda destra del Dnepr è sempre più nell&#8217;aria. La religione civile compatta e in nome dei ricordi del passato distoglie dai problemi del presente. E questo è forse che oggi è ciò di più funzionale che ci sia per Putin nella preparazione di un 9 maggio destinato a essere in sordina.</p>
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		<title>Reggimento Azov in Israele: lo strano legame tra due ultranazionalismi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/reggimento-azov-in-israele-lo-strano-legame-tra-due-ultranazionalismi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 12:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Coalizione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Neonazismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/Agenzia_Fotogramma_IPA34494255-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Battaglione Azov, adesso chiamato Reggimento, ha fatto visita a Israele. Il viaggio ha attirato l&#8217;attenzione della stampa israeliana e internazionale per la sua singolarità: il reggimento ha un trascorso ideologico che trova le sue radici nel neonazismo ma nonostante ciò è stato accolto dalle autorità israeliane con entusiasmo e senso di amicizia. Singolare è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/reggimento-azov-in-israele-lo-strano-legame-tra-due-ultranazionalismi.html">[...]</a></p>
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<p>Il <strong>Battaglione Azov</strong>, adesso chiamato <strong>Reggimento</strong>, ha fatto visita a <strong>Israele</strong>. Il viaggio ha attirato l&#8217;attenzione della stampa israeliana e internazionale per la sua singolarità: il reggimento ha un trascorso ideologico che trova le sue radici nel neonazismo ma nonostante ciò è stato accolto dalle autorità israeliane con entusiasmo e senso di amicizia. Singolare è stata anche la tappa in uno dei luoghi simbolo del nazionalismo sionista. Il viaggio è stato ricco di contraddizioni e colmo di significati contrastanti vedendo contrapposti, e allo stesso tempo uniti, due nazionalismi diversi nelle radici storiche ma simili nelle intenzioni presenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ilya Samoilenko e Yuliya Fedosyuk: figure controverse</strong></h2>



<p>Il viaggio ha visto protagonista una delegazione di Azov guidata dall’ufficiale<strong> Ilya Samoilenko</strong>, 28 anni, responsabile dell’intelligence del reggimento &#8211; uno dei soldati che si è barricato nelle acciaierie Azovstal della città di Mriupol, tentando di proteggerla dall’invasione russa &#8211; e <strong>Yuliya Fedosyuk</strong>, vice capo dell&#8217;Associazione delle famiglie dei difensori di Azovstal. La visita è stata organizzata dall’organizzazione<strong> “Israeli Friends of Ukraine”</strong> in collaborazione con l’ambasciata ucraina in Israele e dalla <strong>Fondazione Nadav</strong>, fondazione attiva in progetti che hanno come obiettivo la sicurezza nazionale di Israele e la sicurezza del popolo ebraico. </p>



<p>La storia del reggimento è estremamente controversa. Accusato di essere <strong>neonazista</strong> e di essere stato protagonista di innumerevoli atti di torture nella regione del Donbass dal 2014, il reggimento è stato infatti accusato dalle Nazioni unite di <strong>crimini di guerra</strong>. Impegnati adesso in una campagna pubblicitaria a sostegno dei membri del reggimento rimasti in Ucraina, Samolienko e Fedosyuk hanno rilasciato dichiarazioni a favore della democrazia e <strong>comparato Israele all’Ucraina</strong>, entrambe impegnate a preservare il loro status democratico. Nonostante ciò entrambi in passato si sono espressi con toni più estremisti. La stessa Fedosyuk nel 2020, come riportato da <a href="https://www.haaretz.com/world-news/europe/2022-12-20/ty-article/.premium/downplaying-far-right-ties-ukrainian-war-hero-goes-on-israeli-publicity-binge/00000185-306c-dcac-a185-b8efb39e0000">Haaretz</a>, aveva affermato che &#8220;le persone che si assumono maggiori responsabilità dovrebbero avere più diritti. […] Mi piace la<strong> democrazia descritta da Aristotele</strong>: il diritto di scegliere appartiene a chi ha la giusta istruzione, lo status intellettuale. È sbagliato equiparare i voti di un accademico e di una persona che non ha finito la scuola”. &nbsp;</p>



<p>Da tenere di conto sono state anche le segnalazioni dell&#8217;<strong>Anti-Defamation League (Adl)</strong>, un’importante organizzazione non governativa&nbsp;internazionale ebraica con sede negli&nbsp;Stati Uniti. L’Adl nel 2019 aveva segnalato <strong>Azov</strong> come “<strong>gruppo estremista ucraino</strong>” con “l<strong>egami con neonazisti e suprematisti bianchi</strong>”. Molti giornali, soprattutto locali israeliani, si sono chiesti se questa visita non abbia lo scopo di “ripulire” la figura del reggimento per raccogliere ancora più consensi all’estero, facendo passare il reggimento come un vecchio “pentito” adesso unito alle cause di tutto l’Occidente.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La visita a Masada e la peculiare analogia con l’ultranazionalismo ebraico&nbsp;</strong></h2>



<p>La delegazione ha poi proseguito il suo itinerario nell’area del Maro Morto dove ha visitato il <strong>sito archeologico di Masada</strong>.&nbsp;Il sito ha attirato l’attenzione di Samoilenko che ha paragonato la resistenza ebraica del 73 d.C. alla difesa di Mariupol.&nbsp;L&#8217;account Telegram dell&#8217;associazione Azovstal ha postato foto dei membri di Azov a Masada e ha dichiarato: &#8220;Quando oggi in Israele si parla della difesa di Mariupol, gli israeliani ripetono costantemente: “<strong>Mariupol è la vostra Masada</strong>”.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="uk" dir="ltr">🇮🇱🇺🇦 «Маріуполь — це ваша Масада»<br><br>Наша делегація в Ізраїлі відвідала Масаду. Подробиці про цю поїздку азовця Іллі Самойленка та представниці Асоціації Юлії Федосюк читайте за посиланням: <a href="https://t.co/ynYcWYcfBt">https://t.co/ynYcWYcfBt</a> <a href="https://t.co/C4q2LsH13f">pic.twitter.com/C4q2LsH13f</a></p>&mdash; Асоціація родин захисників «Азовсталі» (@AzovstalFam) <a href="https://twitter.com/AzovstalFam/status/1604132679221334016?ref_src=twsrc%5Etfw">December 17, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Oltre a Masada, i tweet mostrano che i due militanti ucraini hanno incontrato anche soldati israeliani riservisti, hanno assistito a una proiezione cinematografica e hanno incontrato <strong>Naama Lazimi</strong> &#8211; un politico israeliano di spicco del Partito Laburista, che fa parte della coalizione di governo uscente.&nbsp;</p>



<p>Perché scegliere proprio Masada? Il sito archeologico è dal <strong>1948</strong>, anno della <strong>Nakba</strong> palestinese e della <strong>dichiarazione dello Stato di Israele</strong>, simbolo del nazionalismo ebraico. Simboleggia, per gli israeliani, eroismo e sacrificio e rappresentazione dell’orgoglio di una nuova nazione. Non a caso i soldati appena arruolati vengono portati alla fortezza nel deserto per prestare giuramento di fedeltà, anche al grido di “Masada non cadrà di nuovo!”. La <strong>destra nazionalista israeliana</strong> vede quindi in questo sito, un punto fermo del nazionalismo ebraico.</p>



<p>Quella della delegazione Azov è stata una riunione di ultranazionalisti in un luogo simbolo dell’ultranazionalismo. Ciò che contraddistingue queste due parti è l’ideologia della loro creazione. Una nata dalle macerie del nazismo, l’altra nata per farla rinascere. E anche in questa occasione, e malgrado tutti i tentativi di ripulire l’immagine, sulle divise della delegazione era presente il <strong>Wolfsangel</strong>. Questo simbolo era stato adottato nei primi tempi dai nazisti poi sostituito con la svastica e in seguito utilizzato da numerose unità paramilitari naziste.</p>
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		<title>La nuova vita del Battaglione Azov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 14:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sconfiggere il Battaglione Azov forse è stato uno dei primi obiettivi perseguiti da Mosca a partire da febbraio, da quando cioè il Cremlino ha lanciato le proprie operazioni militari in Ucraina. Quando Putin, nel momento di annunciare l&#8217;inizio delle ostilità, ha parlato di &#8220;denazificazione&#8221; dell&#8217;Ucraina, tra i riferimenti c&#8217;era senza dubbio la sfida all&#8217;Azov. Del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221028155523109_0d480e5b3f67fdd6987230224a996b8e-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sconfiggere il <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html">Battaglione Azov</a> forse è stato uno dei primi obiettivi perseguiti da Mosca a partire da febbraio, da quando cioè il Cremlino<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/russia-ha-attaccato-lucraina-iniziata-loperazione-militare-2012813.html"> ha lanciato le proprie operazioni militari in Ucraina</a>. Quando Putin, nel momento di annunciare l&#8217;inizio delle ostilità, ha parlato di &#8220;<strong>denazificazione</strong>&#8221; dell&#8217;Ucraina, tra i riferimenti c&#8217;era senza dubbio la sfida all&#8217;Azov. Del resto i membri del Battaglione non hanno mai nascosto, soprattutto negli anni successivi alla fondazione del gruppo, i propri orientamenti politici nazionalisti. E anche nei simboli i richiami all&#8217;estrema destra sono sempre apparsi molto evidenti. </p>



<p>In questa guerra del Battaglione Azov si è sentito parlare soprattutto in occasione della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">battaglia di Mariupol</a>. La città portuale dal 2014 era la sede del gruppo. E forse non è un caso che i russi l&#8217;hanno assaltata mettendo in campo anche<strong> forze speciali</strong> e <strong>ceceni</strong>. I membri dell&#8217;Azov sono rimasti per mesi rintanati nell&#8217;acciaieria <strong>Azovstal</strong>, trasformata nell&#8217;ultimo rifugio dei combattenti ucraini a Mariupol.</p>



<p>Poi, con la caduta dell&#8217;ultimo bastione il 21 maggio scorso, il Battaglione è sembrato quasi inghiottito dalla storia. Ma è realmente così? Per la verità combattenti con i simboli dell&#8217;Azov sono riapparsi nelle ultime settimane nella zona di <strong>Kharkiv</strong>. E hanno promesso guerra a oltranza alla Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La creazione del Battaglione Kraken</h2>



<p>Quando il 24 febbraio scorso nelle città ucraine si vedevano i primi bagliori causati dai primi raid russi, sui social una serie di gruppi di volontari combattenti decidevano di dare vita a un nuovo Battaglione. Il nome scelto è stato quello di <strong>Kraken</strong>, un mostro marino della mitologia norrena somigliante a un calamaro gigante. All&#8217;interno del nuovo gruppo sono confluiti <strong>ultras</strong> di squadre di calcio, alcuni <strong>veterani</strong> del conflitto del Donbass del 2014, esponenti di fazioni nazionaliste e anche combattenti riconducibili proprio al Battaglione Azov. </p>



<p>Le squadre di soldati del Karen, non organiche all&#8217;esercito di Kiev ma comunque agganciate al ministero della Difesa, sono state dislocate soprattutto a Kharkiv. E questo non è un caso. La seconda città del Paese <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-kharkiv.html">è stata tra le prime a essere attaccata via terra dai russi</a>. L&#8217;idea di Mosca era di prenderla in poche ore, sperando anche in un&#8217;approvazione popolare dell&#8217;operazione vista la presenza di numerosi cittadini russofoni. Così non è stato: l&#8217;esercito regolare ucraino ha risposto e il 27 febbraio le prime avanguardie russe presenti nel perimetro urbano di Kharkiv sono state respinte. </p>



<p>Questo ha spinto molti gruppi ad armarsi e ad aderire al nuovo Battaglione Kraken. Il quale, da allora in poi, oltre a crescere per numero di iscritti ha subito un grande balzo in avanti in termini di popolarità tra i vari gruppi di volontari ucraini impegnati al fronte. E ha ricevuto, tra le altre cose, anche armi e addestramento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi combattenti di Azov presenti a Kharkiv </h2>



<p>Ma qual è il filo che unisce il Battaglione Kraken con l&#8217;Azov? Con la caduta di Mariupol, i gruppi di volontari ucraini hanno cercato altri riferimenti. Per i russi prendere la città portuale ha voluto significare mozzare la testa, a livello sia simbolico che operativo, al Battaglione Azov. Per cui diversi combattenti con le insegne del gruppo hanno iniziato ad aderire al Kraken. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video of D-30 artillery strikes from Ukraine&#39;s Kraken unit on Russian forces in Kharkiv Oblast.<a href="https://t.co/UYkdTf1JfS">https://t.co/UYkdTf1JfS</a> <a href="https://t.co/Rc4Fm0TjPT">pic.twitter.com/Rc4Fm0TjPT</a></p>&mdash; Rob Lee (@RALee85) <a href="https://twitter.com/RALee85/status/1538280620006293504?ref_src=twsrc%5Etfw">June 18, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Molti di loro hanno combattuto negli ultimi mesi a Kharkiv, lì dove gli ucraini hanno poi organizzato una <strong>controffensiva</strong> capace di far indietreggiare i russi fino al proprio confine. Nove giorni dopo la caduta dell&#8217;acciaieria Azovstal a Mariupol, è stato proprio uno dei comandanti del Kraken a Kharkiv ad annunciare la nascita di una nuova unità denominata &#8220;Azov&#8221;. <strong>Konstantin Nemichev</strong>, nativo di Kharkiv e un passato politico in alcune formazioni di estrema destra, su <strong>Telegram</strong> il 30 maggio ha reso noto che all&#8217;interno del Battaglione Kraken è stata creata un&#8217;unità chiamata con lo stesso nome del Battaglione sconfitto a Mariupol. </p>



<p>Non è chiaro chi al momento si trovi al vertice. C&#8217;è chi ha parlato di <strong>Anatoliy Sydorenko</strong>, altro combattente di estrema destra, mentre nella <a href="https://www.mk.ru/politics/2022/06/18/novym-komandirom-azova-naznachili-evakuirovannogo-iz-mariupolya-na-vertolete-nadtochiya-politika-strany-httpstme.html">stampa russa </a>sono emersi riferimenti a<strong> Nikita Nadtochiy</strong>. Quest&#8217;ultimo, ferito ad Azovstal nei mesi scorsi ed evacuato in elicottero, sarebbe stato indicato direttamente dall&#8217;ex comandante <strong>Denis Prokopenko</strong>. A giugno la nuova unità non aveva più nello stemma la Wolfsangel ma, al contrario, un simbolo costituito tra da tre spade su sfondo giallo. Più di recente però sui social sono apparse alcune uniforme con il precedente logo.</p>



<p>All&#8217;interno dell&#8217;unità ci sono nuovi volontari, così come anche veterani del &#8220;vecchio&#8221; Azov. Del resto il gruppo non era presente solo nella città portuale conquistata dai russi, ma risultava impegnato anche in altri fronti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno dei combattenti imprigionati in Russia</h2>



<p>Ma ad aderire alla nuova unità Azov nelle prossime settimane potrebbero essere anche i combattenti fatti <strong>prigionieri</strong> ad Azovstal e rilasciati nei giorni scorsi dai russi. Se infatti il comandante del Battaglione sconfitto a Mariupol, Denis Prokopenko, è costretto a rimanere in <strong>Turchia</strong> fino alla fine della guerra in base agli accordi per la liberazione dei prigionieri, molti altri hanno fatto ritorno in Ucraina. E sarebbero pronti a imbracciare nuovamente le armi. Lo hanno specificato pochi giorni fa alcuni comandanti della nuova unità Azov <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ryVjeU1pfoU">in un&#8217;improvvisata conferenza stampa trasmessa sui propri canali YouTube.</a> </p>



<p>Il Battaglione quindi è tornato a esistere, seppur in altre forme e con una schiera diversa di combattenti. Segno di come, per via del perdurare del conflitto, i gruppi di estrema destra e i gruppi nazionalisti continuino a trovare simpatizzanti. Un effetto indiretto paradossale della guerra voluta da Putin: più la Russia attacca e più simboli vicini al mondo dell&#8217;estrema destra nazionalista rischiano di affermarsi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html">La nuova vita del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché i Foreign Fighters in Ucraina sono una bomba ad orologeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-i-foreign-fighters-in-ucraina-sono-una-bomba-ad-orologeria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 06:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Foreign fighters]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qualche giorno fa è giunta la notizia di due combattenti francesi morti in Ucraina. Il secondo, Adrien D., 20 anni, è deceduto per le ferite riportate sul fronte di Kharkiv all&#8217;inizio di giugno. Nello stesso fuoco di artiglieria russa ha perso la vita anche Wilfried Blériot, 32 anni, un altro Foreign Fighters accorso a dar &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-i-foreign-fighters-in-ucraina-sono-una-bomba-ad-orologeria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-i-foreign-fighters-in-ucraina-sono-una-bomba-ad-orologeria.html">Perché i Foreign Fighters in Ucraina sono una bomba ad orologeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA30553760-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Qualche giorno fa è giunta la notizia di due combattenti francesi morti in <strong>Ucraina</strong>. Il secondo, Adrien D., 20 anni, è deceduto per le ferite riportate sul fronte di Kharkiv all&#8217;inizio di giugno. Nello stesso fuoco di artiglieria russa ha perso la vita anche <strong>Wilfried Blériot</strong>, 32 anni, un altro <strong><em>Foreign Fighters</em></strong> accorso a dar man forte all&#8217;esercito di Kiev. Pare che entrambi facessero parte della <strong>Legione internazionale di difesa territoriale dell&#8217;Ucraina</strong>, un&#8217;unità militare delle Forze di difesa territoriale ucraine formata da volontari stranieri e creata nel febbraio 2022 dal governo ucraino su richiesta del presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>.</p>
<p>Nella foto diffusa su Facebook dalla Legione per annunciare la morte di Blériot si nota il giovane indossare la divisa militare. In bella vista è presente lo stemma bianco e nero della cosiddetta <strong>Misanthropic Division</strong>, considerata un&#8217;ala apertamente fascista e composta da colontari del famigerato <strong>Battaglione Azov</strong>. Il canale Telegram della Misanthropic Division, pieno di contenuti censurabili, ha invece condiviso la foto del giovane con addosso una t-shirt raffigurante, a caratteri cubitali, la scritta &#8220;Misanthropic Division&#8221;.</p>
<p>Nel 2018, il <a href="https://www.latimes.com/world/la-fg-ukraine-neo-nazis-20180625-story.html"><em>Los Angeles Times</em></a> definiva la Misanthropic Division &#8220;uno dei tanti gruppi neonazisti che si sono moltiplicati in tutta l&#8217;Ucraina negli ultimi anni&#8221;. Sempre restando negli Stati Uniti, nel 2020 <em>Daily Beast</em> la considerava &#8220;l&#8217;ala militante dei volontari stranieri del battaglione neonazista Azov dell&#8217;Ucraina&#8221;. Pure il <em>Guardian</em>, infine, nel 2014 ha scritto che questo gruppo era &#8220;collegato al battaglione Azov&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/il-vero-volto-dei-foreign-fighters-che-combattono-in-ucraina.html"><strong>Il vero volto dei Foreign Fighters che combattono in Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-e-cosa-vogliono-i-volontari-che-combattono-in-ucraina.html"><strong>Chi sono e cosa vogliono i volontari che combattono in Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html"><strong>Che cos&#8217;è il Battaglione Azov</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Un vaso di Pandora?</h2>
<p>La vicenda di Blériot, avvertono gli esperti, potrebbe essere emblematica di quanto sta accadendo in Ucraina. Sulla pagina Telegram della Misanthropic Division, il ragazzo è descritto come un &#8220;uomo che ha combattuto il bolscevismo e l&#8217;antifascismo per tutta la vita&#8221;, un &#8220;fratello d&#8217;arme&#8221;, morto difendendo l&#8217;Europa e l&#8217;Ucraina da &#8220;orde asiatiche&#8221;. In una recente intervista, Blériot, proveniente da Bayeux, nord della <strong>Francia</strong>, sosteneva di essere pronto a morire per uccidere i russi. In quell&#8217;occasione dichiarava di aver lasciato a casa due bambini.</p>
<p><a href="https://theintercept.com/2022/06/30/ukraine-azov-neo-nazi-foreign-fighter/"><em>The Intercept</em></a>, che ha ricostruito la storia della vittima, non è riuscita a raggiungere le autorità francesi né la sua famiglia per ottenere un commento. Vale però la pena soffermarci sulla Misanthropic Division. Il fondatore del movimento Azov, <strong>Andiy Biletsky</strong>, ha recentemente rilasciato dichiarazioni degne di nota: &#8220;Abbiamo <strong>volontari</strong> provenienti da diversi Paesi. Abbiamo avuto europei, giapponesi, persone del Medio Oriente&#8221;. Biletsky ha quindi menzionato volontari bielorussi, georgiani, russi, croati e britannici, ribadendo tuttavia la totale assenza di combattenti statunitensi o provenienti dall&#8217;Europa occidentale. La morte di Blériot potrebbe cambiare le carte in tavola e scoperchiare un vero e proprio <strong>vaso di Pandora</strong>.</p>
<h2>Un problema da non sottovalutare</h2>
<p>Il battaglione Azov è finito nell&#8217;occhio del ciclone. Certo, da quando è stato fondato ad oggi ha cercato di ripulire la sua <strong>immagine</strong>, cercando di presentarsi depoliticizzato e facendo leva sul fatto di essere una componente ufficiale dell&#8217;<strong>esercito ucraino</strong>. Il punto, tuttavia, è che finché le accuse di nazismo e fascismo riguardavano combattenti ucraini tutto restava circostritto all&#8217;Ucraina. La notizia di eventuali volontari arruolati in gruppi come Misanthropic Division estende pericolosamente la questione oltre i confini ucraini, oltre a prestare il fianco alla <strong>propaganda russa</strong>, che da mesi lascia intendere di voler denazificare il territorio controllato da Kiev.</p>
<p>Già, perché, anche di fronte ad un numero irrisorio di volontari ispirati alle ideologie di <strong>estrema destra</strong>, il rischio che la <strong>diplomazia</strong> possa saltare è elevatissimo. Sia chiaro: la possibile esistenza di più estremisti come Blériot tra i ranghi dei combattenti stranieri ucraini non dovrebbe assolutamente essere sufficiente per bollare l&#8217;intera società ucraina come &#8220;nazista&#8221;. E questo vale, ovviamente, anche per il governo ucraino così come per le sue forze armate. Eppure la possibilità che tutto possa essere manipolato dalla <strong>narrazione russa</strong> esiste, e dovrebbe essere presa in massima considerazione.</p>
<h2>Una situazione complessa</h2>
<p>Blériot non dovrebbe essere considerato un rappresentante della Legione Internazionale dell&#8217;esercito ucraino. Nella confusione generale dei primi due mesi di guerra, la maggior parte degli stranieri accorsi in Ucraina sono stati respinti. La Legione Internazionale ha infatti accettato soltanto i profili di coloro i quali erano dotati di una notevole esperienza militare, per lo più persone provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.</p>
<p>C&#8217;è poi da aprire una parentesi sulla pluricitata Misanthropic Division. È difficile dire quanto sia importante, ma soprattutto quanto sia reale, visto che perfino la sua associazione con il battaglione Azov non è chiara. Il giovane Blériot, ad esempio, è morto a Kharkiv, ma non ci sono indicazioni che possano dimostrare la sua appartenenza ad un&#8217;unità Azov. In ogni caso, i combattenti stranieri rappresentano una vera e propria <strong>bomba ad orologeria</strong>.</p>
<p>Poco si conosce dell&#8217;organizzazione della Legione Internazionale, che potrebbe addirittura non avere alcun comando centrale né essere in grado di controllare totalmente i volontari. Tra i tanti che si sono arruolati perché mossi dal desiderio di sostenere l&#8217;esercito ucraino, non mancano personaggi ambigui. I criminali e gli estremisti di tutto il mondo che aderiscono a ideologie sanguinarie e sottoculture neonaziste, hanno un&#8217;opportunità reale per poter viaggiare attraverso l&#8217;Ucraina, ottenere un solido addestramento militare, combattere e poi – se ancora in vita – tornare nei rispettivi Paesi. Una volta rientrati, l&#8217;esperienza accumulata sul campo di battaglia potrebbe dare a molti di loro la capacità di compiere <strong>atti di violenza politica</strong> nei loro Paesi d&#8217;origine.</p>
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		<title>Azovstal e i suoi reduci. Perché l&#8217;assedio sintetizza la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/azovstal-e-i-suoi-reduci-perche-lassedio-sintetizza-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 08:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1218" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Resa ucraina Azovstal (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-1536x975.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-2048x1299.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il destino dei reduci dell&#8217;acciaieria Azovstal è ancora in dubbio. Il leader dell&#8217;autoproclamata repubblica autonoma di Donetsk, Denis Pushilin, aveva detto che la loro sorte sarebbe stata decisa da un tribunale. &#8220;Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità&#8221; era stata la prima &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/azovstal-e-i-suoi-reduci-perche-lassedio-sintetizza-la-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/azovstal-e-i-suoi-reduci-perche-lassedio-sintetizza-la-guerra.html">Azovstal e i suoi reduci. Perché l&#8217;assedio sintetizza la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1218" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Resa ucraina Azovstal (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-1536x975.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDl71CzLAYtjW3cTJqp_ANSA-2048x1299.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il destino dei reduci dell&#8217;<strong>acciaieria Azovstal</strong> è ancora in dubbio. Il leader dell&#8217;autoproclamata repubblica autonoma di Donetsk, Denis Pushilin, aveva detto che la loro sorte sarebbe stata decisa da un tribunale. &#8220;Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità&#8221; era stata la prima reazione del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, ricordando che &#8220;i ragazzi hanno ricevuto l&#8217;ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita&#8221;. Per adesso, quello che è certo, è che della sorte di chi è rimasto lì per settimane sotto le bombe si sa davvero molto poco. Secondo le stime, i combattenti dell&#8217;acciaieria dovrebbero essere circa 2500. Ma nessuno può dire con certezza nemmeno dove siano detenuti. Permangono dubbi anche sul capo, <strong>Denis Prokopenko</strong>, così come su <strong>Serhiy Volynskyy</strong>, comandante della 36a brigata speciale della Marina ucraina.</p>
<p>Le trattative sono in corso e si stanno rivelando per quello che tutti si aspettavano: complesse e sempre sul filo della rottura. Perché da Azovstal, ancora una volta, può passare il <strong>destino della guerra</strong> e delle <strong>future relazioni tra Russia e Ucraina</strong>. Un punto cruciale anche per la stessa leadership di Zelensky, che deve capire come non abbandonare quegli uomini. Ma anche per <strong>Vladimir Putin</strong> che sa che su Mariupol e la sorte di quelle forze si gioca quel poco credito rimasto a livello diplomatico.</p>
<p>I combattenti di Azovstal, del resto, nel corso di questi mesi sono diventati un <strong>simbolo</strong>. Ed è per questo che tutto appare più difficile: perché si tratta non solo sulla vita di migliaia di uomini, ma su come gestire un simbolo vivente di una guerra ancora in corso. Un manipolo di uomini che ha saputo cambiare la percezione di sé e della guerra. Con <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html">il Battaglione Azov</a>, vertice e forza più rilevante degli ultimi uomini di Mariupol, che ne è stata l&#8217;esempio più cristallino. Negli anni della sotterranea guerra tra Kiev e filorussi, in quella guerra dimenticata che è stata il Donbass prima che le truppe russe invadessero l&#8217;Ucraina, gli uomini di Azov erano considerati una milizia controversa, accusata anche di diversi <strong>crimini</strong> da organizzazioni internazionali e istituzioni. È soprattutto verso quel battaglione che si è rivolta l&#8217;accusa di molti critici delle posizioni ucraine. E in generale, il battaglione non è mai stato l&#8217;esempio più fulgido del patriottismo ucraino, bensì un <strong>movimento paramilitare scomodo</strong>. Pericoloso anche per la stessa Kiev, dal momento che quel gruppo rappresentava una <strong>frangia estrema</strong> che aveva un peso specifico sulla propaganda russa quanto sui critici dei governi ucraini da parte occidentale.</p>
<blockquote><p><span style="font-size: 1rem;">La guerra ha inevitabilmente rovesciato le gerarchie mentali e le narrazioni</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: 1rem;"> L&#8217;invasione impone la divisione in aggredito e un aggressore, occupante e occupato. Il primo, come ovvio, non può essere giustificato. Il secondo, inevitabilmente, diventa un elemento da proteggere. Il dibattito, i grigi, le scale di valori, si sono perse nel momento in cui le bombe russe hanno iniziato a piovere sull&#8217;Ucraina rendendo evidente che non si poteva più fare distinguo all&#8217;interno delle forze aggredite</span>. E questo ha fatto sì che anche sul battaglione Azov sia inevitabilmente cambiata la percezione: non più personaggi, storie e forze scomode, ma gli ultimi strenui difensori di un Paese di fronte ai carri armati di Mosca.</p>
<p>Probabilmente solo la storia sarà in grado di esprimere un giudizio più o meno definitivo su quel battaglione. La cronaca risente dei fatti, che ogni giorno modificano il quadro bellico, delle sensazioni, dell&#8217;emotività, dell&#8217;odio, del fanatismo e in ultima analisi della propaganda. La guerra divora ogni lettura asettica, rende difficile e spesso condanna la complessità. Vale per il conflitto in Ucraina in generale e vale tanto più nello specifico per Azov e per i suoi combattenti, che dai sotterranei di Azovstal hanno rappresentato non solo la resistenza di Kiev ma anche segnato, di fatto, un nuovo senso di appartenenza dell&#8217;Ucraina. Un mito fondativo costruito durante questo drammatico assedio.</p>
<p>Intanto, in attesa di conoscere la sorte del battaglione, degli altri gruppi interni all&#8217;acciaieria e soprattutto quale sarà il giudizio della storia, l&#8217;assedio di Azovstal è già un simbolo. E per molti si sprecano i paragoni che aiutano a mitizzare qualcosa che già fa parte della memoria collettiva degli ucraini così come dei russi. Per qualcuno è una nuova <strong>Fort Álamo</strong>. Per altri è l’<strong>Alcazar de Toledo</strong>. Altri, in Ucraina, hanno definito Mariupol &#8220;le <strong>Termopili</strong> del Ventunesimo secolo&#8221;. Per altri ancora è Alesia, per altri Mirandola. Per qualcuno è la nuova <strong>Stalingrado</strong>. Tutto diventa narrazione: ma di sicuro è già un simbolo. Ed è proprio su questo simbolo che ora si gioca il destino di un conflitto.</p>
<p>Per Putin è una vittoria morale. Anche se di base, per la sua guerra, l&#8217;assedio di Azovstal è stata una enorme perdita di tempo e uomini su cui ha pesato tanto la difficoltà russa quanto la diplomazia internazionale e il valore dei soldati asserragliati. Per gli ucraini è una sconfitta, un sacrificio che a questo punto può sembrare inutile; ma allo stesso tempo una &#8220;vittoria&#8221; per aver bloccato per settimane la macchina da guerra del Cremlino senza abbandonare i martiri della nuova Ucraina. Per Azov, che non poteva più resistere senza il sostegno dall&#8217;esterno, è in ogni caso giunta una vittoria di immagine: perché quel battaglione che prima era visto con sospetto, accusato di crimini, quasi delegittimato per non destare problemi a Kiev, è diventato invece il simbolo della resistenza.</p>
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		<title>Perché Zelensky ha ordinato la resa dell&#8217;acciaeria Azovstal</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-zelensky-ha-ordinato-la-resa-dellacciaeria-azovstal.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2022 11:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1087" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-1024x580.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-768x435.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-1536x870.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-2048x1159.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDeH8aTTC8GJqeStfmQ_ANSA-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;acciaieria Azovstal di Mariupol è finita sotto il controllo delle forze armate russe dopo 86 giorni di resistenza. Mosca ha diffuso i video della resa e stilato la lista dei combattenti ucraini catturati. In totale 2.439 militari si sarebbero arresi, mentre il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall&#8217;acciaieria &#8220;con un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-zelensky-ha-ordinato-la-resa-dellacciaeria-azovstal.html">[...]</a></p>
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<p>Ma che cosa è successo a <strong>Mariupol</strong>? Per quale motivo il governo ucraino ha ordinato ai suoi soldati di arrendersi? Ricostruire la vicenda è complicato. Collegando varie dichiarazioni, è tuttavia possibile ricomporre almeno una parte del puzzle. &#8220;Eseguiamo l&#8217;<strong>ordine di evacuazione</strong> del comando supremo&#8221;: queste sono state state le parole rilasciate da Prokopenko lo scorso 16 maggio, poco prima della definitiva resa dello stabilimento. In sinstesi, la guarnigione ucraina ha attuato – non si sa quanto in accordo con Kiev &#8211; una decisione approvata dall&#8217;alto &#8220;per salvare vite umane&#8221; e nella speranza del &#8220;sostegno del popolo ucraino&#8221;. I combattenti usciti dall&#8217;acciaieria sono finiti nelle mani dei russi e potrebbero adesso essere utilizzati come merce di scambio. È un&#8217;ipotesi concreta, che avanza tra chiusure e aperture.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3lyb0Vs"><strong>La resa definitiva di Mariupol </strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3MzpoJ5"><strong>Severodonetsk rischia di essere la nuova Mariupol</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3MNeJuc"><strong>Chi gestisce il dossier ucraino a Washington </strong></a></li>
</ul>
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<h2>I combattenti di Aszovstal e i negoziati</h2>
<p>Qui entra in campo <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Il presidente ucraino ha collegato la ripresa dei <strong>negoziati</strong> alla <strong>liberazione dei combattenti</strong> di Azovstal, facendo capire che la ripresa dei colloqui con la Russia sarebbe dipeso molto da come i russi tratteranno i militari ucraini. In un secondo momento Zelensky ha effettivamente aperto al negoziato, sostenendo che i russi hanno &#8220;rispettato la condizione posta&#8221; e che &#8220;le vite dei difensori di Mariupol sono state preservate&#8221;. Di contro, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak ha prontamente ammonito: non baratteremo la nostra &#8220;sovranità né i territori e gli ucraini che vi vivono&#8221;.</p>
<p>Nelle ultime ore è emersa un&#8217;indiscrezione interessante, quella secondo cui Mosca starebbe studiando la possibilità di scambiare l&#8217;oligarca ucraino filorusso <strong>Viktor Medvedchuk</strong>, sotto custodia dell&#8217;intelligence di Kiev da oltre un mese, con i militari del reggimento Azov usciti dall&#8217;acciaieria Azovstal. Il capo della commissione per gli affari internazionali della Duma, Leonid Slutsky ha però eretto un muro, affermando che non dovrebbe esserci uno scambio di militanti della formazione nazionalista Azov e che il loro destino dovrebbe essere deciso da un tribunale.</p>
<p>Le ipotesi restano però ancora tutte sul tavolo. Anche perché, come ha confermato Zelensky, lo sblocco della situazione dell&#8217;acciaieria è stato concordato grazie all&#8217;azione di vari <strong>intermediari</strong>. Kiev ha negoziato &#8220;con Turchia, Svizzera, Israele, e prima con la Francia per via dei rapporti dei suoi leader con la Federazione Russa&#8221;, ha reso noto il leader ucraino.</p>
<h2>Mediazioni e pressioni</h2>
<p>Come ha ricostruito <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_maggio_21/resa-dell-azovstal-turchi-mediazioni-sara-grande-scambio-302e8d86-d943-11ec-ace9-a49b5c59373f.shtml"><i>Il Corriere della Sera</i></a>, la mattina dell&#8217;8 maggio Zelensky riceve una <strong>chiamata</strong> dal leader dei tatari di Crimea, Mustafa Dzhemilen, membro della Rada di Kiev. Dzhemilen, che intrattiene ottimi legami con Recep Tayyp Erdogan, aveva passato gli ultimi giorni a chiedere al presidente turco di mediare, di sbloccare la situazione di Azovstal. Dal canto suo Ankara aveva risposto che sì, l&#8217;evacuazione si poteva fare, ma Zelensky avrebbe dovuto istantaneamente ordinare la resa dei combattenti. Questo è il messaggio arrivato a Zelensky.</p>
<p>Siamo tuttavia alla vigilia del 9 maggio, giorno che coincide con le celebrazioni russe sulla Piazza Rossa, e il presidente ucraino non aveva alcuna intenzione di concedere questo vantaggio simbolico e propagandistico a Putin. Il leader ucraino darà ordine di evacuazione (o di resa, secondo i russi) soltanto dopo il 9 maggio. E così è stato.</p>
<p>Ma perché Zelensky ha ceduto di colpo? Pare, sottolinea ancora il <em>Corsera</em> citando una fonte diplomatica, che il presidente non riuscisse più a tenere le <strong>pressioni</strong> di alcuni <strong>militari</strong>, disposti perfino a lanciarsi in un&#8217;offensiva sullo stabilimento. Alla fine Zelensky ha considerato Mariupol persa e ha sospeso il suo braccio di ferro con Mosca. Non sappiamo, tuttavia, quanto questa decisione sia stata digerita dagli irriducibili del battaglione Azov. Gli stessi che adesso sono finiti nelle prigione russe. &#8220;Li riporteremo a casa&#8221;, continua a promettere Zelensky.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-zelensky-ha-ordinato-la-resa-dellacciaeria-azovstal.html">Perché Zelensky ha ordinato la resa dell&#8217;acciaeria Azovstal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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