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	<title>Banche Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 06:58:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Banche Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mps al bivio tra Intesa e Bpm. E Giorgetti annuncia: finisce l&#8217;era dello Stato-azionista nelle banche</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mps-al-bivio-tra-intesa-e-bpm-e-giorgetti-annuncia-finisce-lera-dello-stato-azionista-nelle-banche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mps al bivio tra Intesa e Bpm. E Giorgetti annuncia: finisce l'era dello Stato-azionista nelle banche. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-al-bivio-tra-intesa-e-bpm-e-giorgetti-annuncia-finisce-lera-dello-stato-azionista-nelle-banche.html">Mps al bivio tra Intesa e Bpm. E Giorgetti annuncia: finisce l&#8217;era dello Stato-azionista nelle banche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904080228418_f0d2eb3ad6c116c05de29a9f42dc5c77-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo capitolo del <strong>risiko bancario</strong> italiano offre diverse novità e spunti per comprendere come cambieranno le dinamiche del panorama finanziario nazionale: oggi è atteso il consiglio di amministrazione del <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> che dovrà ponderare le due offerte, la proposta di <strong>fusione alla pari di Banco Bpm</strong> e l&#8217;offerta pubblica di scambio di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-risveglio-del-gigante-intesa-30-miliardi-per-scalare-mps.html" type="post" id="519736"><strong>Intesa Sanpaolo</strong> dal valore di <strong>oltre 30 miliardi di euro</strong> che potrebbe segnare una cesura nella banca più antica</a> del mondo, portando molte filiali in dote a <strong>Bper</strong>. <em>En passant</em>, continua il progetto di incorporazione e ricerca di sinergie con Mediobanca in un contesto di razionalizzazione delle attività di Piazzetta Cuccia e di valorizzazione delle sinergie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse attorno Mps</h2>



<p>Mps non vuole partire battuta e non si considera terra di conquista designata dall&#8217;operazione di Intesa, mentre nel frattempo dall&#8217;assemblea dell&#8217;<strong>Associazione Bancaria Italiana (Abi)</strong> il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti annuncia ciò che era atteso da tempo,</strong> e cioè che il <strong>Tesoro</strong> chiuderà <a href="https://www.ilfoglio.it/economia/2026/07/16/news/il-mef-non-vuole-piu-avere-quote-nelle-banche--402259">l&#8217;epoca delle partecipazioni nelle banche</a> entro il prossimo anno. Un annuncio riferito, senza nominarla, proprio alla banca senese, salvata dal Mef nel 2016 e da allora riportata, in forma più risanata, sul mercato. </p>



<p>Parole, quelle del ministro, che lasciano presagire una sostanziale <strong>neutralità di Via XX Settembre</strong> per le manovre che stanno riguardando Rocca Salimbeni, le cui offerte hanno del resto dinamiche diverse. <strong>La proposta di fusione con Bpm parla soprattutto al Ceo Luigi Lovaglio</strong> e al Cda rinnovato ad aprile col colpo di scena del grande ritorno del manager artefice dell&#8217;operazione-Mediobanca, mentre <strong>Carlo Messina, Ceo di Intesa,</strong> ha ricordato, come nota Quotidiano.net, che <a href="https://www.quotidiano.net/economia/mps-il-giorno-delle-decisioni-dfd04233">l&#8217;operazione del suo gruppo è diretta agli azionisti, e che ciò vale a prescindere delle valutazioni sull&#8217;operazione da parte del management senese.</a> </p>



<p><strong>Dopo un 2025 intenso e che ha visto spesso ampiamente dibattuto il nodo degli intrecci tra sistemi di potere finanziari</strong> di varia natura, il 2026 è l&#8217;anno del ritorno all&#8217;ordine. Gli azionisti di Siena hanno rimesso in sella Lovaglio e ora dovranno capire, anche sulla base degli indirizzi del Cda, quale offerta ritenere più allettante. Va da sé che a loro modo le partite di Mps, Mediobanca (scalata nel 2025 dal Monte) e Generali (partecipata da Mediobanca) sembrano oggi molto meno concatenate di quanto fossero lo scorso anno. Ogni dossier influenza gli altri, ma si andrà un passo alla volta. E il primo passo importante sarà capire la linea di Mps sulle offerte che la riguardano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande aperte sulle banche</h2>



<p>Dietro le partite incrociate, chiaramente, restano comunque diversi assetti che si dovranno definire. <strong>Cosa farebbe Intesa, in caso di scalata, di Mediobanca</strong> da un lato e della partecipazione in Generali dall&#8217;altra? Messina, del resto, lo ha detto: intende rifare <a href="https://it.marketscreener.com/notizie/messina-punta-a-rilanciare-mediobanca-nel-gruppo-intesa-ce7f5dd3df8bf323">grande Piazzetta Cuccia. Bisognerà capire come intenderà procedere </a>se il deal avrà successo. Che scenari, invece, aspettarsi sul dossier Bpm-Mps dalla crescente presenza a Piazza Meda di <strong>Credit Agricolé, giunta oramai al 29% della partecipazione?</strong> E con che &#8220;coalizione&#8221; tra i soci cercherà di muoversi Lovaglio, fresco di riconferma, per massimizzare il ruolo di una Mps protagonista, sia in fase espansiva che come obiettivo, di un risiko che sta cambiando il volto della finanza italiana? Queste domande saranno destinate ad accompagnare <strong>a lungo un mondo bancario in cui sarà il mercato ad avere centralità</strong> per capire come cambieranno rapporti di forza e influenza tra istituti e azionisti.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>
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		<item>
		<title>Mps-Bpm, scalda i motori il Terzo Polo bancario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mps-bpm-scalda-i-motori-il-terzo-polo-bancario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 05:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Banco BPM]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fusione Mps-Bpm potrebbe aprire un importante rodeo tra politica e finanza e far rileggere criticamente molte scelte di ieri. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Banche-il-terzo-polo-ora-e-un-progetto-tutti-gli-occhi-su-Mps-Banco-Bpm-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;ombra della riconferma del Ceo Luigi Lovaglio, avvenuta ad aprile, <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> punta su una strategia realista di espansione e la via della convergenza con <strong>Banco Bpm appare sempre più solida</strong> dopo i rumors che iniziano a far emergere la prospettiva di un dialogo per una fusione tra Rocca Salimbeni e Piazza Meda. Sarebbe la nuova tappa del risiko bancario italiano e sarebbe, soprattutto, uno scenario strategico tutto da attenzionare per capire le nuove dinamiche del risparmio e della crescita finanziaria del sistema-Paese. Appare chiaro che la <em>pax </em>senese imposta dalla riconferma di Lovaglio, la rottura dell&#8217;asse tra i dioscuri Delfin e Caltagirone, primi azionisti di Mps, registi della scalata a Mediobanca e a lungo desiderosi di portare la partita fino alla torre più alta di Assicurazioni Generali, la convergenza dei fondi internazionali sul ritorno in sella del Ceo licenziato dalla banca e poi riportato in campo dagli azionisti e le mutate condizioni di mercato in Italia e non solo <strong>spingano gli istituti su linee prettamente realiste.</strong></p>



<p>La fusione Mps-Bpm, a rigor di logica, non sarebbe nemmeno impossibile e potrebbe garantire una discreta complementarietà territoriale tra i territori di riferimento del più antico istituto del mondo e quelli della banca nata sull&#8217;asse Milano-Verona. Nel quadro del consolidamento europeo, non sarebbe un&#8217;operazione avventurosa come la triangolazione Mps-Mediobanca-Generali di cui si è a lungo parlato e creerebbe un pool di azionisti composito. &#8220;La fusione tra Mps e Bpm darebbe vita al&nbsp;<strong>terzo polo bancario</strong>, ma, secondo i calcoli di&nbsp;<strong>Bnp Paribas</strong>, si tratterebbe del&nbsp;<strong>secondo per asset</strong>&nbsp;(450 miliardi di euro), con un 15% di market share nei prestiti, il 13% nei depositi, 2.900 filiali e 10 mila clienti&#8221;, <a href="https://www.orafinanza.it/it/azioni-banco-bpm-scalda-i-motori-per-l-m-and-a-con-mps">nota <em>Ora Finanza,</em></a> stimando un valore di questo istituto in Borsa pari a 50 miliardi di euro, la metà di quanto capitalizzino oggi le dominatrici di Piazza Affari, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Un Terzo Polo fatto e finito, potenzialmente competitivo. Ma è qui che iniziano i&#8230;&#8221;ma&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rodeo tra politica e finanza</h2>



<p>Le fusioni tra banche non sono mai un processo meccanico e impongono scelte. L&#8217;Antitrust impone la cessione di quote di filiali: fu così, ad esempio, quando Intesa assorbì Ubi tra il 2020 e il 2021 e Bper subentrò su molte sedi per motivi di concorrenza. I rapporti gestionali diventano equilibri complessi: in casa Ubi, prima della scalata di Ca&#8217; dei Sass era celebre, ad esempio, il dualismo tra soci bresciani e bergamaschi. Soprattutto, Mps-Bpm sarebbe un <strong>vero e proprio salotto buono. Avrebbe dentro Delfin e Caltagirone, ex alleati ora fratelli-coltelli;</strong> avrebbe dentro il <strong>governo italiano</strong> che proprio su Bpm si è mosso nel 2025 prevenendo la scalata ad opera di Unicredit; ci sarebbe anche il primo azionista di Piazza Meda, Credit Agricole. La Banque Verte, la cui filiale italiana è tra i primi dieci gruppi bancari italiani, ha quasi il 23% di Bpm ed ha potuto espandersi proprio perché, ironia della sorte, <a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html" type="post" id="479097">Roma ha fermato Milano spingendo per il golden power su Unicredit come se fosse un attore straniero.</a> Vedere il terzo polo italiano con un primo azionista transalpino sarebbe una particolare eterogenesi dei fini, anche se la Bpm con Agricole in cabina di regia ha approvato proprio il ritorno di Lovaglio a Mps, e del resto anche il governo Meloni resta azionista del Monte in attesa di capire se rimettere a mercato la quota.</p>



<p>La prospettiva è che la fusione Mps-Bpm possa aprire un importante rodeo tra politica e finanza e un <strong>complesso equilibrio che potrebbe far rileggere criticamente molte scelte di ieri</strong>, e soprattutto per un esecutivo che cerca di districarsi tra difficoltà politiche e un <a href="https://it.insideover.com/economia/ceravamo-tanto-amati-il-financial-times-e-non-solo-lui-boccia-litalia-di-giorgia-meloni.html" type="post" id="518423">rapporto teso con la finanza internazionale </a>questo è un tema da tenere in considerazione. La sfida delle signorie finanziarie, però, non accenna a perdere di intensità. Le banche tricolori smentiscono l&#8217;idea di un Paese immobile. Staremo a vedere se il nuovo capitolo del Monte porterà in dote una convergenza di cui sulla carta si ragiona da molto tempo ma che mai finora ha potuto concretizzarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-bpm-scalda-i-motori-il-terzo-polo-bancario.html">Mps-Bpm, scalda i motori il Terzo Polo bancario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Colpo grosso alla Banca di Francia: 129 tonnellate d&#8217;oro via dagli Usa per la sovranità economica </title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/colpo-grosso-alla-banca-di-francia-129-tonnellate-doro-via-dagli-usa-per-la-sovranita-economica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 05:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220307164646260_2979dfe0d8c427ec2e307f70c7954c9e-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parigi vende tutti i suoi lingotti dalla Fed e ne compra altri di nuova raffinazione per averne il controllo sul suo territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/colpo-grosso-alla-banca-di-francia-129-tonnellate-doro-via-dagli-usa-per-la-sovranita-economica.html">Colpo grosso alla Banca di Francia: 129 tonnellate d&#8217;oro via dagli Usa per la sovranità economica </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>“Nulla è cambiato attraverso i secoli. Chi detiene l’oro detiene il potere”. Questa celebre massima coniata da Alessandro Morandotti, celebre autore di aforismi, spiega <a href="https://it.insideover.com/economia/oro-e-cripto-sfidano-i-bond-usa-e-i-dollari-come-riserve-demergenza-per-le-banche-centrali.html">il ritrovato interesse di molti attori finanziari per il pregiato metallo</a>. La <strong>Banca di Francia</strong> ha venduto tutto l’oro di sua proprietà custodito presso i caveau della <strong>Federal Reserve di New York</strong> e, al contempo, ne ha acquistato altrettanto di primissima qualità che sarà conservato all&#8217;ombra della Torre Eiffel. Sebbene tale comportamento abbia apparentemente un valore squisitamente finanziario, in realtà è denso di significato politico e niente esclude che altre banche nazionali possano emulare quanto fatto oltralpe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Vendo oro usato per lingotti nuovi di pacca&nbsp;</h2>



<p>L’operazione è avvenuta tra l’estate del 2025 e l’inizio del 2026 e ha avuto come stella polare la <strong>riorganizzazione delle riserve auree in un’ottica di massimizzazione dei risparmi</strong>. Entrando nei dettagli più specifici, l’istituto francese ha venduto 129 tonnellate di lingotti anziché trasferirli da oltreoceano e farli approdare sulle coste del Vecchio Continente. L’ente bancario ha dunque preferito sostituire il 5% del suo capitale con delle tonnellate conformi ai nuovi standard aurei vigenti, risparmiando sui costi di trasporto di oro considerato ormai obsoleto.&nbsp;</p>



<p>Il dato saliente sono gli incassi ottenuti dalla banca nell’operazione di vendita. Il prezzo dell’oro negli ultimi tempi è cresciuto a dismisura e l’istituto transalpino, cedendo i suoi lingotti, ha guadagnato una <strong>plusvalenza</strong> (costo di vendita superiore al costo di acquisto iniziale)  dal valore di 13 miliardi di euro. I frutti di questa operazione hanno permesso alla Banca di Francia di chiudere con un utile di 8 miliardi il 2025 dopo che l’anno prima aveva chiuso con una perdita di più di 7 miliardi. Da Parigi fanno sapere che circa 134 tonnellate devono essere oggetto di standardizzazione tecnica per adeguarsi ai <em>benchmark </em>internazionali  entro il 2028. Al di là degli obiettivi pluriennali, oggi come oggi la Francia custodisce tutte le sue riserve auree all’interno del territorio nazionale, potendo far leva sul <strong>senso di rassicurazione psicologica instillabile negli investitori stranieri grazie al controllo diretto del metallo prezioso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I riverberi politici</h2>



<p>Il governatore della Banca di Francia, <strong>François Villeroy de Galhau, </strong>ha dichiarato che la vendita di vecchi lingotti e l’acquisto di nuovi non ha una valenza politica. Ricordando, però, il proverbio “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, si potrebbe credere che forse qualche considerazione politica ci sia di mezzo. Con i <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nessun-accordo-a-islamabad-ma-ghalibaf-e-vance-si-stringono-la-mano.html">venti di guerra</a> che soffiano in più parti del mondo e <a href="https://it.insideover.com/economia/de-dollarizzazione-e-multipolarismo-le-nuove-dinamiche-delleconomia-internazionale.html">il processo di de-dollarizzazione</a> negli scambi commerciali, si va manifestando una <strong>crescente mancanza di fiducia nella stabilità del sistema finanziario internazionale.</strong> In un clima sempre più incerto, il mantenimento all’estero di asset preziosi come l’oro può essere rischioso e non è da escludere che altri Paesi possano seguire le orme dei francesi. La Germania detiene circa 3.350 tonnellate di metallo nobile <strong>di cui il 37% è custodito nei caveau della Federal Reserve</strong>, mentre l’Italia ne custodisce 2.451  di cui <strong>il 41% a New York.</strong></p>



<p>Il presidente dell’Associazione dei Contribuenti Europei, <a href="https://timeskuwait.com/calls-grow-in-berlin-rome-to-bring-back-gold-from-us-over-geopolitical-risks/">Michael Jaeger</a>, &nbsp;ha sollecitato entrambi i Paesi a ritirare i loro lingotti da oltreoceano in quanto la <strong>Federal Reserve non potrebbe più essere un’entità del tutto indipendente e soggetta a pressioni politiche da parte dell’amministrazione Trump</strong>. Tuttavia, alcuni osservatori come il tedesco Bert Flossbach hanno sottolineato che un ritiro improvviso e non concordato dalla banca centrale statunitense rischierebbe di acuire le tensioni tra le due sponde dell&#8217;Atlantico.</p>



<p>Indubbiamente, le crisi che stanno segnando il nostro tempo hanno messo a nudo le fragilità di una <em>governance </em>globale eccessivamente integrata a livello sovranazionale e con maglie del controllo troppo larghe per i Governi nazionali. Quanto fatto dalla Banca di Francia induce a una riflessione: quando la tempesta infuria, è bene riappropriarsi degli spazi di sovranità ceduta per non dipendere da altri.</p>



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		<title>Il volo delle banche Usa: le prime sei valgono il doppio di Piazza Affari</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-volo-delle-banche-usa-le-prime-sei-valgono-il-doppio-di-piazza-affari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 02:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1366" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa-1536x1093.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/JPMorgan-come-Cdp-lancia-il-fondo-per-investire-nei-settori-strategici-Usa-600x427.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sei banche americane valgono oggi il doppio dell'intera capitalizzazione di Piazza Affari: 2.400 miliardi di dollari.</p>
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<p>Sei banche americane valgono oggi il doppio dell&#8217;intera capitalizzazione di <strong>Piazza Affari</strong> e hanno aggiunto complessivamente <strong>600 miliardi di dollari al proprio market cap nel 2025</strong>. Sono questi i dati impressionanti dell&#8217;egemonia finanziaria dei <strong>campioni della finanza americana</strong> in un 2025 segnato dal ritorno alla presidenza di Donald Trump e da un clima più orientato al business e alla deregolamentazione finanziaria, ma anche da un dinamismo imprenditoriale e industriale negli Stati Uniti connesso soprattutto al boom dell&#8217;Intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il decollo delle banche Usa</h2>



<p>E così, ricorda il <em>Financial Times,</em> sei istituzioni bancarie hanno sovraperformato l&#8217;indice S&amp;P500 ottenendo lauti guadagni. Al 26 dicembre le banche più capitalizzate risultano essere<a href="https://companiesmarketcap.com/banks/largest-banks-by-market-cap/"> <strong>JPMorgan Chase</strong></a><strong> </strong>(905 miliardi di dollari), <strong>Bank of America</strong> (416 miliardi), <strong>Wells Fargo </strong>(305 miliardi), <strong>Morgan Stanley</strong> (290 miliardi), <strong>Goldman Sachs</strong> (276 miliardi) e <strong>Citigroup </strong>(223 miliardi). Il totale <strong>supera i 2.400 miliardi di dollari</strong> e rappresenta un valore che doppia i quasi 1.200 miliardi di dollari dell&#8217;intera <strong>borsa di Milano,</strong> e ancora più grande in rapporto a quello delle <a href="https://it.insideover.com/economia/santander-unicredit-intesa-bbva-le-banche-piu-solide-deuropa-vengono-dal-mediterraneo.html">prime sei banche europee, che assieme sono a circa 1.000 miliardi di dollari.</a> </p>



<p>Molte dinamiche hanno prodotto questa crescita. Innanzitutto, i ricavi che, soprattutto nel terzo trimestre, <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-i-profitti-in-crescita-delle-banche-usa-sono-un-assist-per-donald-trump.html">si sono impennati per tutte le Big Six</a>, che hanno visto soprattutto partire in quarta la crescita degli <strong>investimenti in private equity</strong> che spesso chiama i colossi finanziari <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/private-equity-restarts-investments-and-exits-globally-2025-AHyabl2C">di Wall Street in sostegno per management e consulenza.</a> </p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-insideover wp-block-embed-insideover"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="gO17eQcKJE"><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">&#8220;Follow the Money&#8221;: come finanza e geopolitica si influenzano</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;&#8220;Follow the Money&#8221;: come finanza e geopolitica si influenzano&#8221; &#8212; InsideOver" src="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano/embed#?secret=BrL8IEdDvM#?secret=gO17eQcKJE" data-secret="gO17eQcKJE" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



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<h2 class="wp-block-heading">Profitti in volo</h2>



<p><a href="https://www.reuters.com/sustainability/boards-policy-regulation/us-banks-report-135-jump-profits-fdic-2025-11-24/">Le banche hanno aumentato del 13,5%</a> i loro profitti, e questo le ha rese più reattive a crescere anche in borsa. E se un report realizzato da&nbsp;S&amp;P Global Market Intelligence utilizzando i dati di Preqin Pro ha rilevato periodi di detenzione record per i <strong>fondi che in diversi settori, come telecomunicazioni e media, </strong>sono attivi nel private equity nel 2025, <a href="https://www.spglobal.com/market-intelligence/en/news-insights/articles/2025/12/private-equity-buyouts-record-longer-holding-periods-in-2025-96348743">le proiezioni per il 2026 prevedono</a>, complice il possibile abbassamento dei tassi da parte della Federal Reserve, un&#8217;accelerazione delle operazioni.</p>



<p><a href="https://finance.yahoo.com/news/americas-biggest-banks-are-ending-2025-on-top-with-big-growth-goals-and-markets-wide-open-070002408.html">Yahoo Finance ricorda</a> che &#8220;il volume globale dell&#8217;investment banking per l&#8217;anno è destinato a salire del 10% dal 2024 al livello più alto dal 2021, nonostante le oscillazioni legate ai dazi doganali di questa primavera che hanno congelato i mercati dei capitali e i ritardi delle Ipo dovuti alla chiusura delle attività governative in autunno&#8221;. </p>



<p><strong>Mega-deal come l&#8217;operazione di scalata ad Electronic Arts per 55 miliardi di dollari</strong> o l&#8217;attuale <strong>battaglia per Warner Bros Discovery tra Paramount e Netflix</strong> &nbsp;<a href="https://www.morganstanley.com/im/it-it/intermediary-investor/insights/articles/private-equity-outlook-2025-potential-revive-returns.html">sono benzina</a> per gli utili delle banche. Negli Usa, poi, 200 compagnie si sono quotate in borsa nel 2025 e questo ha sancito un aumento del 36,5% rispetto al 2024, <a href="https://www.investors.com/news/ipo-stocks-klarna-circle-internet-figma/">portando alla raccolta sui mercati di 44 miliardi di dollari,</a> oltre 6 dei quali a dicembre nell&#8217;ingresso in borsa dell&#8217;azienda di componentistica medica Medline, <a href="https://english.cw.com.tw/article/article.action?id=4519#:~:text=Medline%2C%20a%20medical%20supplies%20firm,the%20year%2C%20raising%20%246.26%20billion.">che ha compiuto la quotazione più profittevole del 2025.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 2026 si preannuncia ricco per le banche Usa</h2>



<p>Per il 2026 il mercato di riferimento delle banche appare ulteriormente destinato ad arricchirsi. Da un lato, il calo dei tassi potrà favorire le operazioni di <strong>finanziamento per prestiti, investimenti e operazioni di private equity</strong>; dall&#8217;altro, si preparano quotazioni colossali come quelle di SpaceX, OpenAI, Anthropic. </p>



<p>In mezzo, <strong>l&#8217;amministrazione di Donald Trump</strong> sta puntando sull&#8217;ibridazione tra capitale pubblico e capitale privato in nome della sicurezza nazionale. E in nome <a href="https://it.insideover.com/economia/jpmorgan-pronti-1-500-miliardi-da-investire-nei-settori-strategici-della-sicurezzausa.html">del &#8220;<strong>capitalismo nazionalista</strong>&#8220;</a> la più grande delle banche americane, JPMorgan Chase, ha annunciato un piano che mira a mobilitare <strong>1.500 miliardi di dollari di investimenti in settori critici per la sicurezza americana</strong>. Potenzialmente prodromici a nuovi e più vasti profitti. </p>



<p>En passant, Trump e il suo Segretario al Tesoro, <strong>Scott Bessent</strong>, uno che di alta finanza se ne intende (ha lavorato a lungo con George Soros) preparano <strong>la deregulation e il rilassamento della vigilanza</strong> per far correre la finanza a stelle e strisce. Si tratta probabilmente del momento di maggior dinamismo delle banche dopo la Grande Recessione. Ma dovrà essere governato abilmente, per evitare eccessi di tracotanza e bolle dettate dall&#8217;euforia di profitto.</p>
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		<title>Il rapporto Consob: le regine di Piazza Affari sono banche e assicurazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-rapporto-consob-le-regine-di-piazza-affari-sono-banche-e-assicurazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 12:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rapporto Consob: le regine di Piazza Affari sono banche e assicurazioni. I dati del primo semestre 2025 parlano chiaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-rapporto-consob-le-regine-di-piazza-affari-sono-banche-e-assicurazioni.html">Il rapporto Consob: le regine di Piazza Affari sono banche e assicurazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>A Piazza Affari le <strong>regine di Borsa Italiana</strong> per profittabilità e risultati sono <strong>banche e assicurazioni</strong>. Lo riporta la <strong>Consob</strong> nel <a href="https://www.consob.it/documents/d/area-pubblica/bs27-emittenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bollettino Statistico Emittenti</strong></a>, l&#8217;analisi del primo semestre 2025 sul listino di Milano, che ha messo a consuntivo i rapporti sulle trimestrali consolidate delle società operanti in borsa supervisionate dagli uffici di Via Martini. E se <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-italiane-gli-utili-record-del-2024-alimentano-il-risiko-del-sistema-finanziario.html">da un lato si sapeva che il settore <strong>bancario-assicurativo</strong> godeva</a> anche in questo 2025 di buona salute, dall&#8217;altro nessuna analisi aveva messo chiaramente in luce la <a href="https://it.insideover.com/economia-circolare/stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-ecco-le-sfide-per-le-banche-italiane.html"><strong>diversità di performance</strong> tra il mondo finanziario e quello non finanziario.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Banche e assicurazioni trainano gli utili</h2>



<p>In particolare, le società non finanziarie hanno accumulato nel primo semestre <strong>profitti complessivi per 14,8 miliardi di euro</strong>, un dato in calo del 3,4% rispetto al periodo analogo del 2024, nonostante una crescita dei ricavi superiore al 5%. Al contrario, le assicurazioni hanno macinato 3 miliardi di euro di utili (+5,9%) operando soprattutto sui costi (-35,8%) e consolidando risultati già positivi.</p>



<p>Vere e proprie star della borsa le banche:<strong> utili saliti di poco meno del 12%, a 16,7 miliardi di euro</strong>, per gli istituti quotati a Piazza Affari, con il calo delle entrate da margine d&#8217;interesse, vera e propria vacca grassa del periodo 2022-2024, per effetto dei tagli dei tassi della Banca centrale europea ampiamente compensato da una gestione operativa del risparmio più dinamica.</p>



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<p><strong>Le banche italiane sono più redditizie degli equivalenti europei</strong>, specie in un contesto in cui hanno potuto beneficiare di condizioni ottimali a livello di sistema: il calo del rischio sul debito pubblico ha permesso di liberare riserve e risorse, garantendo inoltre maggiori guadagni nel portafoglio titoli; l&#8217;ingresso di capitali stranieri anche per effetto del risiko bancario ha spinto al rialzo i listini; la <strong>ripulitura di crediti deteriorati e passività a rischio ha reso il sistema più robusto</strong>. La Consob evidenzia al contempo la sostanziale <strong>stabilità del resto del mercato,</strong> che sembra preso da un calo del dinamismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari della finanza bancaria</h2>



<p>Va detto che nel mercato italiano non mancano attori che in passato hanno ampiamente sovraperformato nel business. Aziende come <strong>Enel e Eni, ad esempio, hanno conosciuto periodi arrembanti negli anni</strong> degli alti prezzi delle materie prime energetiche e un fisiologico ridimensionamento impatta anche sul comparto non finanziario di Piazza Affari.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in &#8220;Follow the Money&#8221;, il nuovo corso on demand di &#8220;InsideOver&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui </a>tutti i dettagli!</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-insideover wp-block-embed-insideover"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Vs0rXhz5An"><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">&#8220;Follow the Money&#8221;: come finanza e geopolitica si influenzano</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;&#8220;Follow the Money&#8221;: come finanza e geopolitica si influenzano&#8221; &#8212; InsideOver" src="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano/embed#?secret=fvbxTdqITf#?secret=Vs0rXhz5An" data-secret="Vs0rXhz5An" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p>Questa dominanza bancaria pesa anche sul volume dei titoli. Gabriel Debach, Market Analyst di eToro, ha spiegato che il &#8220;derby&#8221; tra Unicredit e Intesa Sanpaolo per la leadership nel settore e a Piazza Affari traina la borsa. Da inizio anno, Unicredit ha rappresentato il 28% (+71% di crescita del titolo da inizio anno) dell&#8217;aumento di valore dell&#8217;incide Ftse Mib, cresciuto del 27,3% dall&#8217;1 gennaio. Intesa il rimanente 15%. I due titoli rappresentano poco meno del 30% del valore complessivo dell&#8217;indice e Debach ha analizzato la <strong>natura bancocentrica del sistema in un report di mercato</strong>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il bancario è il protagonista assoluto: da 159 miliardi a inizio anno a oltre 238 miliardi a fine novembre, con peso salito dal 31,51% al 38,69%. Un +7 punti che riflette la natura del rally italiano. <strong>Le&nbsp;banche&nbsp;generano 79 miliardi dei 111 miliardi di market cap creati dall’intero indice. Il 71% del valore totale.</strong> Nessun settore si avvicina a questo contributo. È stato un anno d&#8217;oro, tra risiko, scalate e trimestrali record, rendendo Piazza Affari più bancocentrica che mai.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">I dilemmi per Piazza Affari</h2>



<p>Questo <strong>pone almeno tre riflessioni in essere</strong>. In primo luogo, bisognerà capire quanto di questa solidità sia, in fin dei conti, il frutto dell&#8217;attenzione data al settore dai venti di scalata e acquisizioni che riguardano molti istituti. In secondo luogo, <strong>è lecito chiedersi se tale profittabilità si trasmetterà anche nel ciclo del credito</strong> alle imprese e all&#8217;economia reale, dopo che l&#8217;anno in <a href="https://www.crif.it/ricerche-e-academy/ricerche/market-outlook/crif-credito-imprese-2025-rischio-growth/">corso lascia presagire una crescita del 13%</a>. </p>



<p><strong>Infine, i dati lusinghieri del bancario</strong> e la stagnazione di tutto il resto lasciano presagire un Paese dove ancora faticano a farsi strada i venti nuovi dell&#8217;innovazione. Del resto, un sistema bancocentrico e ancora poco orientato ad altre forme di capitali di rischio limita la sua crescita.<a href="https://companiesmarketcap.com/italy/largest-companies-in-italy-by-market-cap/"> Se Piazza Affari fosse un&#8217;unica azienda dell&#8217;S&amp;P500</a> americano, con 1.150 miliardi di dollari di capitalizzazione al 15 dicembre sarebbe la nona azienda, <a href="https://companiesmarketcap.com/usa/largest-companies-in-the-usa-by-market-cap/">sotto Tesla e sopra Berkshire Hathaway.</a> <strong>Un trend dimensionale che si accentua </strong>sempre di più mano a mano che negli Usa la <strong>nuova euforia dell&#8217;intelligenza artificiale</strong> e dei settori ad essa legati trainano scommesse e puntate borsistiche inimmaginabili per il nostro sistema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-rapporto-consob-le-regine-di-piazza-affari-sono-banche-e-assicurazioni.html">Il rapporto Consob: le regine di Piazza Affari sono banche e assicurazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Stabilità, risiko e crescita: dopo gli utili-record, ecco le sfide per le banche italiane</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-ecco-le-sfide-per-le-banche-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 04:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stabilità, risiko e crescita, dopo gli utili-record le sfide per le banche italiane per il 2026 tra opportunità e rischi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-ecco-le-sfide-per-le-banche-italiane.html">Stabilità, risiko e crescita: dopo gli utili-record, ecco le sfide per le banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Stabilita-risiko-e-crescita-dopo-gli-utili-record-le-sfide-per-le-banche-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>banche italiane</strong> continuano a macinare profitti. E dopo un 2025 brillante, ora la sfida sarà capire come le risorse ottenute in questi anni saranno messe a frutto. La pubblicazione <strong>dei bilanci del terzo trimestre</strong> ha confermato l&#8217;esito degli anni scorsi per quanto concerne il settore del <strong>credito e dell&#8217;intermediazione</strong>. Le prime sette banche italiane hanno conseguito oltre 21,5 miliardi di euro di utili cumulati. In testa le big sistemiche: con 8,7 miliardi di euro <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine-ora-unicredit-guarda-a-unipol.html">Unicredit</a></strong> da gennaio a settembre sopravanza <strong>Intesa Sanpaolo,</strong> poco sotto 7,6. Volano anche Banco Bpm (1,45 miliardi), Mps (quasi 1,4) e Bper (1,3 miliardi), una classe media ambiziosa dentro cui si celano con ogni probabilità i candidati al futuro &#8220;terzo polo&#8221;. Seguono Banca Popolare di Sondrio, neo-acquisita da Bper con regia di Unipol, e Credem, con 512 e 506 milioni di euro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri record delle &#8220;sette sorelle&#8221;</h2>



<p>Il totale supera i 21,5 miliardi di euro di utili da parte delle &#8220;<strong>sette sorelle</strong>&#8221; nonostante <strong>il calo dei tassi abbia intaccato</strong> la quota di profitti da parte del <strong>margine d&#8217;interesse,</strong> ovvero la differenza tra il costo del denaro prestato e la remunerazione dei depositi da parte degli istituti che negli scorsi esercizi aveva trainato i bilanci degli istituti. <a href="https://www.firstcisl.it/2025/11/banche-commissioni-e-attivita-assicurativa-trainano-gli-utili-cala-ancora-loccupazione/">Un report Fim-Cisl indica nell&#8217;aumento del 7%</a> dell&#8217;<strong>attività assicurativa e di commissione la chiave dei nuovi profitti bancari</strong>.  In definitiva, in Italia nelle banche queste due sfere pesano per poco meno del 39% contro una media europea del 27%. </p>



<p><a href="https://euroborsa.it/Banche-italiane-utili-in-crescita-ma-credito-al-palo.aspx">Commenta <em>Euroborsa</em> che a non spingere è, invece, il ciclo del credito</a>: &#8220;<strong>Gli impieghi</strong> restano quasi fermi (+0,7%) e il costo del rischio, pari a 21 punti base, si mantiene estremamente contenuto. Gli indicatori di solidità mostrano un sistema bancario ben patrimonializzato, con un Cet1 al 14,3%, nonostante i dividendi generosi e le operazioni di buyback&#8221;.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come cambieranno i profitti delle banche</h2>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-tassa-sulle-banche-e-lultima-partita-tra-finanza-e-governo-meloni.html">Le banche, che si preparano ad affrontare le tasse in manovra</a>,</strong> chiuderanno il 2025 con un trend consolidato: valorizzazione del risparmio, relazione diretta con i clienti come fonte di reddito tramite le risorse depositate, tenuta solida di bilancio e riserve di capitale e fondi a disposizione per <strong>compiere operazioni strategiche</strong>. Si aprirà però dal 2026 una fase critica di <strong>stabilizzazione</strong> in cui il futuro dell&#8217;attività bancaria andrà pesato in relazione alle nuove sfide del sistema.</p>



<p>In primo luogo, è bene capire se <strong>si manterrà <a href="https://www.italia-informa.com/banche-italiane-festa-finita-nel-2026-prova-del-nove_pg16.aspx">lo spostamento del profitto</a></strong> dal margine d&#8217;interesse alle commissioni e alla restante attività d&#8217;intermediazione qualora la Banca centrale europea spingesse nuovamente al ribasso il <strong>costo del denaro</strong>. Le banche hanno poi abituato gli azionisti a <strong>profitti senza precedenti dal 2022 al 2024</strong> e sarà loro compito, dopo il 2025, guardare con attenzione alla tenuta del capitale e alla sostenibilità del rapporto con i possessori di quote qualora la fase di boom degli utili rientrasse come è prevedibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il risiko delle banche e gli scenari futuri</h2>



<p>In secondo luogo, bisogna comprendere quante risorse drenerà ancora il <strong>risiko bancario</strong> e che aggregazioni e alleanze si creeranno. <strong>La conquista di Bps da parte di Bper</strong> e la scalata di<a href="https://it.insideover.com/economia/banche-dopo-mps-mediobanca-in-autunno-la-finanza-italiana-aspetta-unicredit.html"> <strong>Mps a Mediobanca</strong>,</a> sommate allo stop imposto dal governo a Unicredit-Bpm, hanno esaurito il turbinoso 2025 di acquisizioni e fusioni? <strong>Difficile dirlo, anche perché l&#8217;ipotesi del terzo polo</strong> con alleanza Bpm-Mps benedetta dal governo non è da escludere, così come delle mosse da parte di un altro attore strategico, Credit Agricole Italia. </p>



<p><strong>Capire quanto degli utili</strong> e delle riserve sarà speso per organizzare offensive o linee di resistenza sarà cruciale per cogliere i trend delle attività bancaria del 2026. E in sottofondo bollono anche sinergie sul fronte bancario-assicurativo: la convergenza <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html">Intesa-Generali </a>sul risparmio gestito e quella <a href="https://it.insideover.com/economia/bper-allombra-delle-mosse-di-unipol-spunta-jp-morgan-al-10-e-unicredit.html">Unicredit-Unipol sulla vendita di prodotti ad hoc.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Credito e imprese</h2>



<p><em>Last but not least,</em> c&#8217;è il <strong>grande tema dell&#8217;impegno delle banche per la crescita</strong>. Il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <a href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/banche-giorgetti-tornino-a-concentrarsi-sul-credito-serve-a-economia-reale-nRC_09112025_1434_312762726.html"><strong>Giancarlo Giorgetti</strong> ha chiesto alle banche di fare più credito alle imprese</a> per sostenerne la produttività, in un contesto di ridotte disponibilità pubbliche e di una politica industriale altalenante. Sapranno e vorranno le<a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-manovra-economica-industria-e-crescita-i-due-grandi-dilemmi.html"> banche sviluppare, con l&#8217;imminente fine del Pnrr c</a>he si prepara e le incertezze sullo sviluppo italiano dettate da dazi, possibili danni all&#8217;export e stagnazione strutturale, una linea di contingenza? <strong>Da queste domande dipende una fetta di crescita del Paese</strong> e dei profitti delle stesse banche. I cui trend strategici accompagneranno quelli dell&#8217;intero sistema-Paese, di cui sono oggi una delle componenti più sane e strutturate.</p>



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		<title>La tassa sulle banche è l&#8217;ultima partita tra finanza e governo Meloni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-tassa-sulle-banche-e-lultima-partita-tra-finanza-e-governo-meloni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 14:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1536x702.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scelta del governo Meloni di mettere mano agli utili delle istituzioni finanziarie italiane per contribuire a finanziare una manovra sostanzialmente orientata a un paradigma di austerità è l&#8217;ultimo capitolo di un risiko che ha spesso visto l&#8217;esecutivo mettersi di traverso con le major del sistema bancario e assicurativo. Il governo vuole far cassa con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-tassa-sulle-banche-e-lultima-partita-tra-finanza-e-governo-meloni.html">[...]</a></p>
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<p>La scelta del <strong>governo Meloni</strong> di mettere mano agli utili delle<strong> istituzioni finanziarie italiane</strong> per contribuire a finanziare una manovra sostanzialmente orientata a un paradigma di austerità è l&#8217;ultimo capitolo di un risiko che ha spesso visto l&#8217;esecutivo mettersi di traverso con le major del sistema bancario e assicurativo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il governo vuole far cassa con le banche</h2>



<p>La ratio di fondo seguita dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze guidato da <strong>Giancarlo Giorgetti è stata orientata all&#8217;aumento temporaneo</strong> dell&#8217;aggravio fiscale sugli istituti, ma al contempo è stata sostenuta da una narrazione politica, alimentata soprattutto da Matteo Salvini (vicepremier e segretario della Lega di cui Giorgetti è membro) presentante le nuove tasse come <strong>una sostanziale scelta di giustizia</strong> contro dei profitti eccessivi e ingiustificati. </p>



<p>In mezzo, <strong>Giorgia Meloni, che si è detta certa della possibilità per le banche di sostenere il nuovo aggravio</strong> ma ha avallato la misura conscia che lo Stato avrebbe fatto cassa su quegli attori oggi maggiormente scettici sulla politica finanziaria interventista dell&#8217;esecutivo. Primi fra tutti: <strong>il duo <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html">Unicredit-Intesa,</a> &#8220;regine&#8221; per utili</strong> e capitalizzazione, e <strong>Assicurazioni Generali,</strong> che si sta muovendo per non essere pienamente assoggettata alla nuova Mediobanca (prima azionista del Leone di Trieste) scalata dalla Monte dei Paschi di Siena con partecipazione governativa residua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli equilibrismi del governo sulle banche</h2>



<p>Al contempo, però, la necessità di tenere assieme la volontà di ottenere risorse con un <strong>preciso equilibrio fiscale</strong>, con il rispetto delle regole consolidate e con la <strong>presenza di un partito, Forza Italia, </strong>che nel governo spinge per ridimensionare l&#8217;aggravio ha creato un sistema complesso. Da un lato, alle banche e alle assicurazioni si <strong>applicherà un aumento dell&#8217;Irap finalizzato a alimentare le casse regionali</strong> che nel 2026 e nel 2027 salirà dal 4,65 % al 6,65% per le banche e dal 5,90 % al 7,90 % per le assicurazioni. Una tassa vera e propria, dunque. </p>



<p>Dall&#8217;altro, però, alcuni altri contributi non sono propriamente paragonabili a tasse. Il governo posticiperà ulteriormente la possibilità di dedurre dal reddito i costi connessi a quei crediti accumulati per le svalutazioni pregresse di attività a portafoglio, che vanno dunque a <strong>ridurre il carico imponibile</strong>. Questi <a href="https://www.today.it/economia/manovra-2026-banche-assicurazioni-come-funziona.html">Deferret Tax Assets (Dta) valgono da solì quasi 1,2 miliardi di euro </a>e saranno versati dalle banche anticipatamente per poi essere recuperati un domani. Quindi, saranno versati in una fase di utili ancora solidi per i tassi alti che alimentano il margine d&#8217;interesse degli istituti per esser poi risparmiati quando questo calerà negli anni a venire.</p>



<p>Al contempo, le banche potrebbero contribuire se sbloccheranno per distribuirle come dividendi le risorse che le vecchie tasse del 2023 e 2024 hanno spinto a trasformare in riserva patrimoniale. Valgono 6 miliardi di euro e se distribuite vedranno la tassa per la loro trasformazione in utili cadere dal 40 al 27%. Quindi, sì, le banche pagheranno ma sarà una condizione relativamente vantaggiosa rispetto al percorso di partenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una tassa a metà</h2>



<p>In totale, dunque, <strong>il governo mira a raggranellare almeno 10 miliardi di euro</strong>: per <a href="https://italia-informa.com/economia-contributo-banche-10-miliardi-abi-manovra.aspx">il 2026, nota <em>Italia Informa</em>, </a>&#8220;Il gettito previsto è di circa <strong>4,11 miliardi di euro</strong>, a condizione che le banche “liberino” i riserve accumulate negli anni precedenti (tasse previste per 1,65 miliardi); l’importo per il 2027 è quasi identico e scende successivamente a 1,8 miliardi&#8221;. Molte di queste risorse rientreranno però alle banche sotto forma di Dta o rappresentano un pagamento in sconto rispetto all&#8217;attesa.</p>



<p>Il governo Meloni si trova dunque di fronte al bivio. Su un fronte, due forze di maggioranza come Fratelli d&#8217;Italia e Lega avallano, quando non cavalcano esplicitamente, un&#8217;istanza politica che mira a <strong>cercare la giustificazione per un aumento del pagamento richiesto alle banche</strong> tramite il rilancio della narrazione sugli extraprofitti e l&#8217;estensione di un perimetro d&#8217;influenza sul mondo del credito già reso palese dal caso Mps-Mediobanca e dall&#8217;operazione di golden power sul tentativo di Unicredit di scalare Banco Bpm. Sull&#8217;altro, però, <strong>anche ogni volontà &#8220;punitiva&#8221;</strong> o quantomeno di segnalazione di una precisa volontà politica è annacquata nei fatti dalle logiche del mercato. Allo Stato fa innanzitutto comodo il gettito ordinario delle banche. Meglio esse vanno, più alto quest&#8217;ultimo è. <strong>E questo nessuna battaglia barricadera politica potrà mai cambiarlo</strong>.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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		<title>Usa: I profitti in crescita delle banche Usa sono un assist per Donald Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/usa-i-profitti-in-crescita-delle-banche-usa-sono-un-assist-per-donald-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 12:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="613" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg 613w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-300x193.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px" /></p>
<p>I ricavi di JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley oltre i 9 miliardi di dollari da luglio a settembre.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="613" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street.jpg 613w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/walla-street-300x193.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px" /></p>
<p>Le banche d&#8217;affari americane sono reduci da un trimestre profittevole e solido, e questo dà segnali d&#8217;ottimismo al presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> circa il giudizio sulle sue politiche economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Miliardi di ricavi per le banche d&#8217;affari</h2>



<p><em><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-10-13/government-shutdown-turns-bank-earnings-into-key-economic-reading?srnd=homepage-europe&amp;embedded-checkout=trueù">Bloomberg </a></em>ha fatto notare che i ricavi operativi di JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, ottenuti sommando <strong>le consulenze per grandi operazioni di investimento</strong> e le manovre finalizzate alla sottoscrizione di azioni, potrebbero superare i 9 miliardi di dollari da luglio a settembre, +13% anno su anno e addirittura +50% dal 2023. Un risultato solido che <strong>mostra il dinamismo interno ai mercati</strong> e la presenza di volontà di investimento <a href="https://www.morningstar.com/news/marketwatch/2025101338/deal-mania-is-back-on-wall-street-heres-what-it-means-for-jpmorgan-and-for-banking-sector-earnings">non sopite dall&#8217;attuale ciclo incerto.</a></p>



<p>L&#8217;America vede scenari tutt&#8217;altro che sicuri <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-pochi-nuovi-posti-di-lavoro-piu-disoccupati-e-tanti-operai-a-casa-il-testacoda-di-trump-sul-lavoro.html">sdoganarsi sul piano dell&#8217;<strong>occupazione</strong> </a>e non ha ancora risolto pienamente<a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-borsa-recessione-e-debito-le-spade-di-damocle-sulleconomia-usa.html"> i problemi di un&#8217;<strong>inflazione tornata a farsi vischiosa</strong>.</a> Inoltre, il progetto di <strong>far cassa con i dazi</strong> si scontra con le prospettive incerte del commercio e lo <strong>shutdown governativo</strong> complica i piani al governo di Donald Trump. Ma a livello macroeconomico l&#8217;economia tira, trainata soprattutto dagli investimenti in <strong>conto capitale</strong> dei colossi dell&#8217;intelligenza artificiale e dal vento positivo delle Borse. Queste ultime sono ai massimi di sempre e hanno sperimentato anche investimenti articolati come il <strong>leveraged buyout, organizzato peraltro dal genero di Trump Jared Kushner</strong>, di <a href="https://it.insideover.com/economia/electronic-arts-la-regia-del-genero-di-trump-in-un-affare-da-55-miliardi-tra-ia-soldi-sauditi-e-grandi-investitori.html">Electronic Arts, colosso dei videogiochi delistato per 55 miliardi di dollari.</a></p>



<p>Il <em>Financial Times</em> nota che <strong>&#8220;le previsioni per il terzo trimestre riflettono il crescente ottimismo di Wall Street</strong> sul fatto che l&#8217;ondata di nuove acquisizioni aziendali, acquisizioni con leva finanziaria e quotazioni in borsa, previste dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, potrebbe ora concretizzarsi&#8221;. Inoltre, in un contesto di incertezza segnato dall&#8217;altalena del debito pubblico, dal deprezzamento del dollaro e dall&#8217;andamento anticiclico di <strong>oro e bitcoin</strong>, gli istituti sono parsi anche un buon scoglio per i risparmiatori.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/a8824829-da4b-4401-8cbf-6b3bc6b5802c">Il Ft scrive infatti che</a> &#8220;gli analisti si aspettavano che la volatilità – e i ricavi da negoziazione – si stabilizzassero. Tuttavia, prevedono che nel terzo trimestre le negoziazioni su azioni e obbligazioni delle cinque banche saranno superiori di circa l&#8217;8% rispetto all&#8217;anno precedente, attestandosi a quasi 31 miliardi di dollari&#8221;.&nbsp; </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dinamismo dell&#8217;economia</h2>



<p>L&#8217;aspettativa del sistema finanziario è pluridimensionale. Si spera che il taglio delle tasse consolidato dall&#8217;amministrazione Trump compensi i costi derivanti dall&#8217;extra-deficit commerciale, dal persistere dell&#8217;inflazione e dal maggior rischio incertezza mettendo, molto semplicemente, più risorse nelle tasche delle imprese e degli istituti. Inoltre, se questo si combinerà con un <strong>taglio dei tassi</strong> pressato dall&#8217;amministrazione, il ciclo del denaro si farà più facile e potrebbero aprirsi opportunità per aumenti dei prestiti.</p>



<p>Nonostante due dei massimi Ceo delle banche Usa, <strong>Jamie Dimon</strong> di JPMorgan e <strong>David Solomon</strong> di Goldman Sachs, abbiano ritenuto plausibile una recessione nel prossimo biennio, ad oggi le prospettive dell&#8217;economia americana, nel suo complesso, sembrano relativamente solide. Le stesse major si beano di guadagni che in Borsa hanno oscillato<a href="https://finance.yahoo.com/news/wall-streets-biggest-banks-are-riding-high-as-earnings-season-begins-130017995.html"> tra il 20 e il 40% per tutte le big dall&#8217;inizio dell&#8217;anno</a>, mentre operazioni come<a href="https://it.insideover.com/economia/il-calciomercato-della-finanza-la-campagna-acquisti-di-citigroup-per-sfidare-jpmorgan.html"> l&#8217;arrembante corsa di <strong>Citigroup</strong></a> a sfilare personale a JPMorgan mostrano la vivacità del mercato ad alto rendimento e tassi di profitto. </p>



<p>Per Trump questo è un segnale indubbiamente positivo. <strong>Il suo vero cruccio deve essere Main Street, più che Wall Street</strong>. Non saranno i segni &#8220;più&#8221; sul Pil a condizionare la sua eredità, ma la microeconomia domestica. Ovvero ciò che le grandi tendenze possono toccare maggiormente. Ivi compreso un ciclo di profitti crescenti delle banche non corrisposto da uno stimolo alla crescita del Pil e dalla stabilità alla base dell&#8217;economia a stelle e strisce.</p>



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		<title>Banche, il risiko italiano è senza fine. Ora Unicredit guarda a Unipol</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine-ora-unicredit-guarda-a-unipol.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 09:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
		<category><![CDATA[Unipol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La finanza rilancia Unicredit, protagonista di manovre finanziarie a tutto campo che ora potrebbero riguardare Unipol.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La grande partita delle banche italiane è senza fine. E al centro della scacchiera c&#8217;è <strong>Unicredit</strong>, protagonista di manovre finanziarie a tutto campo che ora potrebbero <strong>riguardare Unipol</strong>, secondo gruppo assicurativo italiano dopo <strong>Generali.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si muove tra banche e assicurazioni</h2>



<p>L&#8217;annuncio di una possibile alleanza del Leone di Trieste con <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html"><strong>Intesa San Paolo</strong> sul risparmio gestito </a>ha, per un&#8217;eterogenesi dei fini, tolto un dubbio a Unicredit. Piazza Gae Aulenti ritiene che anche la rivale numero uno, che ha di recente piazzato il controsorpasso in Borsa come prima banca italiana e seconda europea dopo Santander per capitalizzazione, non voglia che sia la nuova <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> con <strong>Mediobanca annessa</strong> e azionisti arrembanti (Caltagirone-Delfin) a dare le carte a Trieste. Vedere Intesa cercare abboccamenti tutela quel principio di concorrenza orientato al mercato, prima ancora che al salotto e alla politica, a cui Unicredit guarda.</p>



<p>Più Milano (e Torino) e meno Roma (e Siena): questa la linea operativa che conviene a Unicredit e Intesa. <strong>Il 2% segnaletico mantenuto in Generali, unitamente alla quota travasata da Mediobanca a Mps</strong>, sono ritenuti garanzie sufficienti dal Ceo Andrea Orcel per aver voce in capitolo in qualsiasi caso di strappo sulla leadership dell&#8217;ad del gruppo assicurativo Philippe Donnet. E nel frattempo Unicredit può concentrarsi sulle proposte a <strong>Unipol,</strong> con cui il colosso milanese mira a stringere un&#8217;alleanza fondata sull&#8217;unione tra settore bancario e mondo assicurativo. <a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/unicredit-unipol-nel-mirino-col-pensiero-rivolto-a-bper-banca-3029455">Nota <em>Investing.com</em>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’interesse di UniCredit non è nuovo: l’istituto guidato da Andrea Orcel è il quarto player nel settore assicurativo vita in Italia, leader nel mercato delle polizze unit-linked e protezione vita con 8,6 miliardi di euro di premi e oltre 45 miliardi di riserve gestite. A giugno, inoltre, l’istituto aveva completato l’internalizzazione del business bancassicurativo vita in Italia, acquisendo il pieno controllo delle joint venture con Cnp Assurances e Allianz<strong>.</strong></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il quadrilatero Torino-Milano-Trieste-Bologna</h2>



<p><strong>Un interesse crescente, dunque, che può sfociare in un&#8217;alleanza</strong> potenzialmente sistemica che avrebbe un effetto dirompente: espandere fino a <strong>Bologna</strong> l&#8217;asse della finanza italiana attenta a far sì che siano logiche di mercato, prima ancora che ambizioni politiche o di cordata, a plasmare i nuovi trend del settore nazionale. </p>



<p>Creare un quadrilatero Torino-Milano-Trieste-Bologna sulla scorta della convergenza Intesa-Generali e delle discussioni Unicredit-Unipol sarebbe un <strong>via libera al &#8220;vinca il migliore&#8221; sul piano dei prodotti e della concorrenza</strong> che aumenterebbe integrazione e robustezza del settore e sicuramente condizionerebbe i piani della nuova Mps e anche del <strong>governo Meloni che contribuisce alla regia delle sue azioni</strong>.</p>



<p>Per Unicredit il nodo starebbe nell&#8217;<strong>attività bancaria che <a href="https://it.insideover.com/economia/bper-allombra-delle-mosse-di-unipol-spunta-jp-morgan-al-10-e-unicredit.html">Unipol</a> stessa</strong> porta avanti e che di recente si è sostanziata nella decisione del Ceo <strong>Carlo Cimbri</strong> di operare da regista per la scalata della<a href="https://it.insideover.com/economia/bper-sondrio-lo-scatto-di-unipol-dopo-le-porte-chiuse-in-mps.html"> principale partecipata, <strong>l&#8217;emiliana Bper</strong>, sulla più piccola <strong>Banca Popolare di Sondrio.</strong></a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un messaggio a Mps e ai suoi capitani coraggiosi</h2>



<p>Non appare pensabile, ad oggi, un&#8217;operazione di scalata. Unicredit ha già subito lo scotto del golden power impostole nell&#8217;operazione Banco Bpm e<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-la-partita-europea-delle-banche-italiane.html"> sta valutando ormai <strong>grandi manovre su Commerzbank</strong></a> in Germania. Bper, del resto, è solida e ben perimetrata territorialmente, stando pensando al suo personale &#8220;terzo polo&#8221; su base locale. </p>



<p>Unicredit vuole mandare un messaggio a tutto campo privilegiando la sponda con Unipol, <strong>esclusa dal collocamento di azioni del Monte</strong> quando lo Stato iniziò a programmare il disimpegno massiccio di fine 2024, secondo indiscrezioni perché ritenuta &#8220;<a href="https://www.repubblica.it/economia/2024/08/09/audio/il_destino_di_mps_agita_il_governo_unipol_e_troppo_di_sinistra-423438730/">troppo di sinistra</a>&#8221; a causa del suo radicamento bolognese e la sua vicinanza al sistema del capoluogo felsineo. <strong>Unicredit vuole mandare un messaggio: priorità al mercato, su ogni terreno</strong>. Ed è su questo campo che Mps e i suoi &#8220;capitani coraggiosi&#8221; dovranno, tra finanza e assicurazioni, consolidare il loro nascente &#8220;Terzo Polo&#8221;.</p>



<p><strong><em>Raccontare il mondo è una responsabilità. Per noi di InsideOver il giornalismo significa ricerca, verifica, ascolto. Crediamo in un’informazione che spieghi, non che urli; che approfondisca, non che semplifichi. Se condividi questa idea, sostienila: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati a InsideOver e difendi con noi l’indipendenza dell’informazione.</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine-ora-unicredit-guarda-a-unipol.html">Banche, il risiko italiano è senza fine. Ora Unicredit guarda a Unipol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump contro gli accordi di Basilea III: la mossa che può costare miliardi alle banche europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/trump-contro-gli-accordi-di-basilea-iii-la-mossa-che-puo-costare-miliardi-alle-banche-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 05:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Reserve]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Dopo la minaccia, poi sventata, di dazi dal peso mastodontico, l’Europa potrebbe trovarsi a spegnere un’altra miccia accesa dagli Stati Uniti. L&#8217;amministrazione di Donald Trump starebbe coltivando l’idea di riscrivere profondamente alcune disposizioni degli accordi di Basilea III &#8211; l’insieme di regole internazionali disciplinanti i termini di vigilanza bancaria &#8211; al fine di non considerare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-contro-gli-accordi-di-basilea-iii-la-mossa-che-puo-costare-miliardi-alle-banche-europee.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Dopo la minaccia, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bacio-della-pantofola-nel-golf-club-di-trump-von-der-leyen-firma-la-resa-della-ue.html">poi sventata</a>, di dazi dal peso mastodontico, l’Europa potrebbe trovarsi a spegnere un’altra miccia accesa dagli Stati Uniti. L&#8217;amministrazione di Donald Trump starebbe coltivando l’idea di riscrivere profondamente alcune disposizioni degli <strong><a href="https://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/approfondimenti/basilea-3.htm">accordi di Basilea III</a></strong> &#8211; l’insieme di regole internazionali disciplinanti i termini di vigilanza bancaria &#8211; al fine di non considerare più le nazioni componenti l&#8217;Unione Europea come un unico mercato, ma 27 sistemi finanziari distinti. </p>



<p>Entrando più nel merito, da oltreoceano vorrebbero l’applicazione di <strong>requisiti patrimoniali</strong> &#8211; quote di capitale adeguate per fronteggiare le situazioni emergenziali &#8211; più stringenti per gli istituti di credito, che finora sono stati molto agevolati nell’accumulo degli oneri di capitale rispetto agli omologhi americani <strong>proprio perché operanti nel quadro comunitario.</strong> Se la Federal Reserve tornasse a valutare separatamente i singoli Paesi dell’UE a livello finanziario, gli enti del Vecchio Continente si troverebbero a dover accantonare miliardi in più e, di conseguenza, ridurre le operazioni creditizie.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia degli Usa</h2>



<p>La proposta americana, <a href="https://www.reuters.com/sustainability/boards-policy-regulation/us-banks-expect-victory-capital-requirements-trump-regulators-revamp-rules-2025-10-02/">secondo diverse agenzie di stampa</a>,  non sarebbe un’ipotesi remota, ma una richiesta formale già al vaglio del Comitato di Basilea. Alla Casa Bianca prende piede la<strong> convinzione che sia “irrazionale” trattare l’Eurozona e l’Ue come un unico Stato ai fini della vigilanza bancaria</strong>, sostenendo che l’economia di ogni Paese abbia connotati e profili di rischio diversi da quella di un altro. Un’impostazione di questo tipo impone che le attività di un istituto con filiali in più nazioni comunitarie siano considerate transfrontaliere (ad esempio, una banca francese che svolge operazioni di capitale riguardanti una sussidiaria spagnola).    </p>



<p>Gli accordi di Basilea III, partoriti nel 2010 dopo la crisi finanziaria del 2008, stabiliscono l’ammontare di capitale che le banche devono accumulare in rapporto alle <strong>attività ponderate per il rischio (RWA)</strong>, ovvero prestiti, obbligazionari, investimenti associati a diversi livelli di pericolosità (ad esempio, un prestito a un Governo nazionale avrà un fattore di rischio diverso rispetto a uno a favore di un’impresa privata in perdita). Maggiori sono i rischi, maggiore è il capitale richiesto. L’amministrazione Trump punta, da una parte, a scardinare il sistema europeo e, dall’altra, ad allentare i requisiti patrimoniali per le banche statunitensi: la vicepresidente per la supervisione della Fed, Michelle Bowman, ha proposto quest’estate di abbassare il rapporto minimo di capitale tra il 3,5% e il 4,5% rispetto all’attuale 5%, in modo che gli <strong>enti creditizi possano vantare più liquidità da destinare ai mercati finanziari</strong>, e dunque a famiglie e imprese, stimolando così il consumo di beni di servizi. Secondo stime dell’Economic Policy Innovation Center, tale approccio consentirebbe un balzo dell’1,8% al Pil Usa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le insidie per le banche europee</h2>



<p>Se l’iniziativa degli Stati Uniti dovesse andare in porto, per le <a href="https://it.insideover.com/economia/da-bnp-paribas-a-deutsche-bank-le-banche-europee-si-preparano-allera-del-riarmo.html">banche europee </a>sarebbe un grattacapo non di poco conto. BNP Paribas potrebbe essere una delle più esposte: sulla base di analisi preliminari, in caso di requisiti più severi, l&#8217;istituto dovrebbe destinare a riserva di capitale circa 3 miliardi di euro in più. Un’altra banca che rischia un aggravio molto simile è la spagnola Santander, mentre altri istituti come Deutsche Bank, ING e Intesa Sanpaolo potrebbero andare incontro a un incremento di 1 miliardo circa.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>A essere chiamata in causa, inevitabilmente, è la <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lagarde-aspetta-trump-la-bce-congela-i-tassi-in-un-clima-di-incertezza.html">Bce</a></strong>. Francoforte si trova di fronte a un bivio e le strade da imboccare sono le seguenti: <strong>alleviare i requisiti patrimoniali, oppure mantenere una linea più prudenziale e accettare la concorrenza da oltreoceano</strong>. Il fatto, però, è che una deregolamentazione del settore bancario potrebbe intaccare la stabilità finanziaria dell’Eurozona e privare gli enti creditizi dei presidi necessari in caso di crisi pari a quella del 2008,<a href="https://www.eleconomista.es/banca-finanzas/noticias/13574809/10/25/trump-prepara-un-nuevo-golpe-contra-la-banca-europea-quiere-usar-basilea-iii-para-abrir-un-abismo-de-capital-con-las-entidades-de-eeuu.html"> come già avvertono alcuni economisti</a>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La partita dunque non si gioca per definire le regole che scandiscono la vita della finanza internazionale, ma per mettere a segno una strategia di politica economica che permetta di prevalere sui mercati globali. L’America vuole essere protagonista, spetta all’Europa capire a quali condizioni scendere in campo.&nbsp;</p>



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