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	<title>Banca centrale europea (Bce) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Banca centrale europea (Bce) Archives - InsideOver</title>
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		<title>Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 04:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo continui governi di minoranza, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html">Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manca meno di un anno alle <strong>elezioni presidenziali francesi</strong> dell&#8217;aprile 2027 che dovranno decidere il <strong>successore di Emmanuel Macron</strong> dopo dieci anni e due mandati, e tra Parigi e l&#8217;Europa iniziano le grandi manovre, che ruotano, ad oggi, attorno a un interrogativo: riuscirà il <strong>Rassemblement National</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html" type="schede" id="374071">guidato da <strong>Jordan Bardella</strong></a> e <strong>Marine Le Pen</strong> a rompere il tetto di cristallo delle presidenziali e a trasformare in governo la sua primazia nei sondaggi, o anche questa volta i partiti del centro, della destra moderata e della sinistra faranno <em>barrage</em>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti contro Bardella e Macron per il dopo Macron</h2>



<p>Questa domanda si lega a altre due questioni chiave: chi sarà il candidato della <strong>destra nazionalista</strong>, da un lato, e che <strong>manovre compiranno le forze moderate</strong> per rompere la loro parcellizzazione e arrivare al voto con un progetto unitario dall&#8217;altro. In tal senso le prossime settimane saranno decisive. </p>



<p>Martedì a Parigi la Corte d&#8217;Appello si pronuncerà sulla condanna all&#8217;interdizione ai pubblici uffici per cinque anni che grava su <strong>Marine Le Pen</strong>, sconfitta da Macron ai ballottaggi del 2017 e del 2022, per il caso di appropriazione indebita di fondi europei sotto indagine dal 2024 sulla base dell&#8217;analisi dei periodi in cui la leader sovranista era parlamentare europea. Se Le Pen vedrà confermata l&#8217;inibizione, la palla passerà definitivamente a <strong>Bardella, giovanissimo aspirante (è del 1995) al trono repubblicano di Francia</strong> e ritenuto <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2026/07/04/le-rn-cultive-discretement-ses-reseaux-diplomatiques-un-an-avant-l-election-presidentielle-de-2027_6720610_3210.html">figura modernizzante</a> rispetto alla tradizionale immagine nazionalista della leader della formazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lagarde guarda alla Francia e studia da candidata?</h2>



<p>Nel frattempo, le grandi manovre politiche tracciano un filo rosso tra Parigi e Francoforte alla luce del fatto che anche <strong>Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea</strong> e già Ministro delle Finanze ai tempi della presidenza di <strong>Nicolas Sarkozy,</strong> non ha escluso una possibile discesa in campo con vista presidenziali. <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2026/html/ecb.in260702~c56db179c3.en.html">Lagarde, parlando a <em>Les Echos</em>, ha di recente detto</a> che potrebbe non escludere le dimissioni anticipate dalla Bce se la condizione macroeconomica dell&#8217;Europa sarà stabile e non imporrà una stretta vigilanza monetaria, così da potersi occupare con attenzione delle questioni francesi.</p>



<p>&#8220;Credo che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese&#8221;, ha detto Lagarde, aprendo a un &#8220;confronto franco&#8221; con i candidati dato che si è detta preoccupata dal fatto che se il &#8220;dibattito dovesse rivelare una visione più limitata del ruolo della Francia in Europa, credo sarebbe necessario spiegare perché ciò rappresenterebbe un percorso doloroso per il nostro Paese&#8221;. &#8220;Ci rifletterò&#8221;, ha risposto a esplicita domanda circa una possibile candidatura qualora ci fosse la possibilità di una vittoria di formazioni radicali. </p>



<p>Una pre-candidatura? <strong>Forse, oppure un tentativo di mettere le mani avanti</strong> in vista di un possibile arrocco che apra alla possibilità per Macron, prima della sua uscita, di giocare un ruolo nella scelta del futuro capo dell&#8217;Eurotower (Lagarde scade a ottobre 2027). Terza opzione è che le parole di Lagarde traccino il tentativo di <strong>costruire una diga</strong> all&#8217;egemonia del Rassemblement e alle prospettive di incursioni da sinistra, ove però Jean-Luc Mélenchon appare assieme a La France Insoumise lontano dai fasti di un tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Philippe possibile sfidante, cosa dicono i sondaggi</h2>



<p>Ad oggi il candidato più credibile al ruolo di frontrunner moderato è <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" type="post" id="281490">Edouard Philippe, ex premier e sindaco di Le Havre, </a></strong>accreditato dai sondaggi del 21-25% dei suffragi contro il 35-38% che oggi arride a Le Pen e al 34-35% di cui è investito Bardella. Ad oggi Philippe è dato testa a testa in un eventuale ballottaggio con Bardella, con i sondaggi che danno vincenti ora l&#8217;uno ora l&#8217;altro, e al centro sta vedendo emergere come alternativa l&#8217;ex premier <strong>Gabriel Attal</strong>, macroniano doc. Sembrano ad oggi scomparsi da ruoli di primo piano i gollisti di Les Republicains, che per la destra moderata e il centro a trazione macroniano sono gli obiettivi chiari da corteggiare per evitare che al voto gli elettori si disperdano appiattendosi a destra. La chiamata alle armi di Lagarde, sostanzialmente, evoca un potenziale <em>ralliement</em>?</p>



<p><strong>Lo scenario non appare da escludere e apre alla possibilità di una convergenza tra futuro dell&#8217;Eliseo e della Bce</strong>: resta da capire, però, se gli elettori ci staranno o, dopo anni di alchimie elettorali complesse da parte di Macron dopo le elezioni legislative del 2024 e la formazione di continui <strong>governi di minoranza</strong>, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. La corsa politica della Francia sarà sull&#8217;ottovolante fino al redde rationem presidenziale.</p>



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		<title>Il cortocircuito della Commissione sulla garanzia della Bce per gli asset russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-cortocircuito-della-commissione-sulla-garanzia-della-bce-per-gli-asset-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 14:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cortocircuito della Commissione sulla garanzia della Bce per gli asset russi si sta palesando in tutta la sua forza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Il-cortocircuito-della-Commissione-sulla-garanzia-della-Bce-per-gli-asset-russi-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Banca centrale europea</strong> si è rifiutata di fornire alla <strong>Commissione europea</strong> garanzie di liquidità per il progetto di finanziare gli aiuti all&#8217;Ucraina tramite il sequestro di <strong>140 miliardi di euro di asset</strong> di proprietà delle istituzioni finanziarie pubbliche in Europa, oggi depositati presso Euroclear, ritenendo illegale la mossa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partita a scacchi sui fondi russi</h2>



<p>La manovra,<a href="https://www.ft.com/content/616c79ee-34de-425a-865e-e94ba10be788"> anticipata dal <em>Financial Times,</em> si somma alla presa di posizione critica </a>della stessa Euroclear e al netto contrasto del premier del <strong>Belgio</strong>, Paese nel cui sistema finanziario i fondi congelati formalmente si trovano, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html">Bart De </a></strong><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><b><u>Weber</u></b></span></font>, ed è stata <strong>motivata da una ragione molto chiara: la Bce non può fornire coperture su finanziamenti e prestiti diretti da parte dei </strong><b>governo</b>. In sostanza, la tesi della squadra di <strong>Christine Lagarde</strong> è stata sul fatto che, dato che i garanti del prestito all&#8217;Ucraina che il sequestro degli asset russi dovrebbe finanziare sarebbero formalmente gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea. E dunque garantirli sarebbe equiparabile a trasformare la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-corregge-il-tiro-ecco-il-nuovo-scudo-anti-spread.html">Bce in un <strong>prestatore di ultima istanza</strong></a>, qualcosa che è al di là del mandato dell&#8217;Eurotower.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le scelte della Bce</h2>



<p>La Bce non è la <strong>garante decisiva delle posizioni finanziarie dei governi</strong>. Può coprirne le passività acquistandone debito e ha come missione quella del controllo dell&#8217;inflazione e degli spread tra i titoli di Stato dell&#8217;Eurozona, ma non ha questa funzione che hanno molte banche centrali statali nel mondo.</p>



<p>Si tratta chiaramente di una spiegazione molto tecnica e che in sostanza semplifica e raccoglie un novero più ampio di motivazioni. Tra queste, non secondaria è la possibilità che <strong>una manovra di questo tipo, che romperebbe un canone della competizione economico-finanziaria</strong> contemporanea e rappresenterebbe uno strappo senza precedenti, violando la <em>rule of law</em>, posizioni l&#8217;Ue e l&#8217;euro in una maniera negativa in materia di <strong>credibilità di fronte al resto del mondo.</strong> Del resto, tutte le nazioni del G7 e l&#8217;Ue stessa hanno finora incamerato gli interessi sugli asset congelati senza mai arrivare al sequestro definitivo. Ma chiaramente, la risposta negativa di Francoforte a Bruxelles mostra anche un lato critico della struttura europea e ne svela un cortocircuito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cortocircuito della Commissione sulla Bce</h2>



<p>Per anni, in seno alla Commissione Europea pre-Covid, sia nell&#8217;epoca di Jean-Claude Juncker che all&#8217;inizio di quella di Ursula von der Leyen, le autorità comunitarie hanno promosso un&#8217;agenda rigorista e guardato con sospetto ogni misura, <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-cosa-deve-fare-la-bce.html">come l&#8217;emissione di debito comune europeo</a>, che potesse anche solo lontanamente avvicinare la Bce a un atteggiamento orientato alla “<a href="https://www.repubblica.it/economia/2019/05/20/news/tria_deficit_investimenti-226746198/">monetizzazione dei deficit” pubblici europei</a>&nbsp;dei singoli Paesi. </p>



<p><strong>Con il &#8220;bazooka&#8221; anti-pandemia</strong> e la sostanziale <strong>sterilizzazione dei deficit pubblici europei</strong>, Lagarde <a href="https://it.insideover.com/economia/una-svolta-giapponese-per-la-bce-puo-salvare-leuropa.html">ha amplificato il <strong>quantitative easing</strong> dell&#8217;era di Mario Draghi per il biennio 2020-2021,</a> la Bce ha sostanzialmente <strong>tenuto a galla l&#8217;Europa e l&#8217;euro</strong> in tempi difficili. Fa pensare, però, il fatto che quello che la Commissione Europea vedeva come fumo negli occhi in tempi di crisi, e cioè che la Bce potesse coprire le emissioni di titoli e i deficit nazionali in casi di necessità orientate a grandi investimenti anticiclici usando una funzione di prestatore di ultima istanza, sia stato chiesto invece per una <strong>manovra di palese azzardo morale e ad alto rischio come la garanzia al sequestro degli asset russi</strong>. Una scala di priorità quantomeno discutibile vista la storia recente dell&#8217;Ue.</p>



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		<title>Un&#8217;unica autorità di vigilanza e una Borsa europea: la Ue studia la nuova strategia finanziaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 12:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Euronext]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-600x405.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-1536x1038.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La frammentazione del quadro finanziario europeo ostacola la crescita e spinge le aziende europee a trasferirsi negli Usa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ununica-autorita-di-vigilanza-e-una-borsa-europea-la-ue-studia-la-nuova-strategia-finanziaria.html">Un&#8217;unica autorità di vigilanza e una Borsa europea: la Ue studia la nuova strategia finanziaria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-600x405.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250515103553238_ea76f4e00a8b40562fbd32c2543794a4-1536x1038.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nuove strategie europee per costruire un <strong>mercato dei capitali</strong> all&#8217;altezza delle dimensioni di quello produttivo, commerciale e industriale del blocco dei Ventisette prendono forma, e si iniziano a cogliere le vie con cui la Commissione Europea, la Banca centrale europea e le autorità monetarie europee intendono portare queste istituzioni fino a uno stadio tale da rendere possibile la concorrenza con gli altri sistemi globali, in primis quello statunitense.</p>



<p>Mentre l&#8217;America vara il &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-capitalismo-nazionalista-di-trump-e-bessent-e-il-sogno-di-un-fondo-sovrano-usa.html">capitalismo nazionalista</a></strong>&#8220;, unendo la forza della sempre più attiva autorità federale nell&#8217;economia<a href="https://it.insideover.com/economia/jpmorgan-pronti-1-500-miliardi-da-investire-nei-settori-strategici-della-sicurezzausa.html">, il rilancio della postura strategica della finanza privata</a> e una forma di osmosi crescente tra investimenti e sicurezza nazionale, l&#8217;Europa deve superare diverse forme di frammentazione. Ne possiamo elencare almeno tre.</p>



<p><strong>La prima è legata all&#8217;oggettivo ritardo dell&#8217;Unione Europea </strong> nel governare <strong>prodotti finanziari innovativi</strong> e nel regolamentare i sistemi di pagamento digitali, le stablecoin, il trading in criptovalute tradizionali e via dicendo. Segue, a ciò, la difficoltà dei <strong>mercati dei capitali a espandersi</strong> oltre il paradigma bancocentrico e a generare ritorni di scala per imprese, investimenti strategici e benessere diffuso. <em>Last but not least</em>, esiste il problema della frammentazione e dell&#8217;assenza di <strong>prodotti europei comuni, oltre che di una Borsa europea transfrontaliera</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due proposte per cambiare la finanza europea</h2>



<p>Per ovviare a questi problemi, diversi pacchetti di riforme sono agli studi dei decisori europei. <a href="https://www.ft.com/content/0727d3da-d901-4074-bcde-8be675a0931f">Nei giorni scorsi il Financial Times</a> ha segnalato la prima mossa su cui la Commissione Europea e la Banca centrale europea, guidate rispettivamente da <strong>Ursula von der Leyen</strong> e <strong>Christine Lagarde</strong>, stanno lavorando, potenzialmente dirompente: un autorità di vigilanza unica per gli scambi finanziari europei capace di gestire le clearing house per i titoli più volatili, le regole di scambio sui prodotti più difficili da governare,</p>



<p>&#8220;Un&#8217;autorità di vigilanza unica, modellata sulla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, è considerata un passo significativo verso il completamento dell&#8217;<strong>unione dei mercati dei capitali</strong>&#8220;, nota il Ft, aggiungendo che molti Paesi stanno provando a capire come si strutturerà perché &#8220;l&#8217;idea più controversa è quella di ampliare i poteri dell&#8217;Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma)&#8221; fino al massimo della sua possibilità. <strong>Si parla addirittura di una capacità affidata all&#8217;Esma </strong>per poter dirimere le dispute tra i maggiori attori nel risparmio gestito.</p>



<p>Chiaramente questa proposta, che mira a toccare i primi due punti dei tre sopra citati, rischierebbe di essere <strong>monca e fine a sé stessa</strong> se non supportata da un&#8217;analoga manovra per uniformare il trading e le regole di ingresso al mercato nel miglior modo tale da minimizzare le differenze tra Stati dalle peculiarità molto diverse. </p>



<p>La logica, dunque, è chiara: se centralizzazione deve essere, deve <strong>agire su più fronti.</strong> Per questo non è impossibile collegare le recenti indiscrezioni del Ft alle proposte sempre più impellenti di procedere alla creazione di un <strong>mercato unico dei capitali</strong> su scala europea. Le proposte sono venute dal cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> e dal Ceo di  Euronext, gruppo paneuropeo di borse che racchiude Amsterdam, Parigi e Milano, Stéphane Boujnah.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Start-up, finanza e competitività</h2>



<p><a href="https://www.euronews.com/business/2025/10/17/euronext-backs-german-push-for-single-european-stock-exchange">Come nota <em>Euronews,</em></a> &#8220;l&#8217;idea di un&#8217;unione dei mercati dei capitali più profonda e integrata, in parte progettata per offrire alle start-up un facile accesso a un&#8217;ampia riserva di capitali, è in divenire da un decennio, con i critici dell&#8217;attuale assetto europeo affermano che la frammentazione ostacola la crescita, spingendo le aziende a lasciare l&#8217;Europa per le borse statunitensi&#8221;.  Le due proposte, sommate, rappresentano un&#8217;architrave della proposta del rapporto sulla <strong>Competitività Europea<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-il-metodo-draghi-alla-prova-della-germania.html"> firmato nel 2024 da Mario Draghi</a></strong>, che ad esso aggiunge anche una spinta all&#8217;integrazione tra istituti bancari già messo in atto attivamente da molte banche italiane.</p>



<p>Lo scenario di riferimento è chiaro. <strong>Quando singole imprese di Wall Street</strong> valgono più di intere borse europee, quando si pensa ai pesi e alla scala degli investimenti che progetti come lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale richiederanno e quando assistiamo alla <a href="https://www.eppgroup.eu/newsroom/billions-in-european-savings-must-no-longer-flow-to-the-us"><strong>fuga di 300 miliardi di euro di risparmi europei</strong> verso i mercati americani</a> ogni anno, la questione appare più di &#8220;quando&#8221; che di &#8220;sé&#8221;. Sapranno però i Paesi europei capaci di fare quel salto necessari a mettere in comune una sponda decisiva per il mercato unico? La grande domanda, la più legittima, vede la risposta in capo agli Stati. E potrebbe risolversi solo su un periodo molto lungo per le esigenze europee.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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		<title>Lagarde aspetta Trump: la Bce congela i tassi in un clima di incertezza</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lagarde-aspetta-trump-la-bce-congela-i-tassi-in-un-clima-di-incertezza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 07:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi d&#039;interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1473" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115.jpg 1473w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1473px) 100vw, 1473px" /></p>
<p>i venti Usa di guerra tariffaria hanno avuto l'effetto benefico di spingere la Bce a una maggiore prudenza. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1473" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115.jpg 1473w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Christine-Lagarde-Getty-e1584604361115-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1473px) 100vw, 1473px" /></p>
<p>Non una grande sorpresa, forse solo un po&#8217;di amerezza tra gli operatori finanziari: la <strong>Banca centrale europea (Bce)</strong> ha deciso di <strong>tenere invariati i tassi d’interesse</strong> dopo un anno di tagli. Snocciolando qualche dato, il tasso sui depositi resta al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali  al 2,15% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali al 2,40%.  </p>



<p>Il freno <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-taglia-i-tassi-e-arma-leuropa-per-la-guerra-commerciale.html">all’abbassamento dei tassi d’interesse </a>arriva dopo una stagione di politica monetaria piuttosto accomodante: dal giugno 2024 la Bce ha effettuato otto riduzioni consecutive a riprova del <strong>trend disinflazionistico</strong> in corso. L’istituto monetario dell&#8217;Eurozona, da statuto, ha l’obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi non superiore al 2%, intervenendo con un rialzo dei tassi ove l’inflazione dovesse sfondare tale tetto. </p>



<p>In una <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ecb.mp250724~50bc70e13f.it.html">nota</a> del Consiglio direttivo &#8211; organo formulante le linee guida di politica monetaria per l’area euro &#8211; si legge che la stabilità dei prezzi è in parte relativa alla <strong>scarsa crescita dei salari e a una ripresa poco robusta dell’economia del Vecchio Continente</strong> in senso più ampio. Tutt’al più, un apprezzamento dell’euro sul dollaro, salito a 1,14, ha spinto Francoforte nei mesi precedenti a tagliare i tassi per incentivare le esportazioni e attirare nuovi investitori per il mercato europeo, date le avvisaglie di conflitto commerciale dopo gli annunci di tariffe reciproche questa primavera. </p>



<p><strong>Christine Lagarde</strong> ha dato a intendere che, sebbene le stime prevedano un ulteriore attenuamento dell’inflazione nel 2026, i prezzi torneranno a salire nel medio termine e, dunque, è bene non farsi troppe illusioni riguardo a delle politiche fiscali più espansive e che ogni decisione sarà basata su dati raccolti di volta in volta. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’incertezza tra le due sponde dell’Atlantico</h2>



<p>Christine Lagarde, da quando Trump si è nuovamente insediato alla Casa Bianca, ha più volte fatto riferimento alle tensioni che <strong>scuotono le relazioni commerciali che intrecciano i due continenti</strong>. A giugno aveva lanciato il seguente monito: “L’incertezza sta danneggiando l’economia europea<strong>,</strong> profondamente integrata nel sistema commerciale globale <strong>, </strong>con 30 milioni di posti di lavoro a rischio<strong>”.&nbsp;</strong></p>



<p>Non a caso, i dazi sulle importazioni europee di automobili, acciaio e alluminio negli Usa ha fatto suonare un campanello d’allarme nei corridoi dell’Eurotower, facendo cadere le ultime resistenze tra chi non voleva un decremento dei tassi ad aprile di quest’anno, come riportato da<a href="https://www.politico.eu/article/ecb-slashes-rates-again-as-desperation-mounts-over-trade-war-impact/?utm_source=RSS_Feed&amp;utm_medium=RSS&amp;utm_campaign=RSS_Syndication"> <em>Politico</em></a>: “Tali timori, tuttavia, sono stati successivamente offuscati dalle implicazioni della guerra commerciale statunitense”.</p>



<p>Sebbene rimaniamo tutti in attesa di capire quale direzione prenderà il rapporto commerciale tra America ed Europa &#8211; <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/07/27/raggiunto-laccordo-usa-ue-suoi-dazi-tariffe-al-15_6cdd4298-e97c-48a4-a840-6b10847f0706.html">dopo l’annuncio di un accordo sui dazi al 15%</a> &#8211; si può constatare che, paradossalmente, i venti di guerra tariffaria hanno finora avuto l&#8217;effetto benefico di spingere la Bce verso una maggiore prudenza, scongiurando il rischio di politiche restrittive all’insegna dell’austerità che, in passato, hanno finito per soffocare la crescita nel nome del rigore.      </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lagarde-aspetta-trump-la-bce-congela-i-tassi-in-un-clima-di-incertezza.html">Lagarde aspetta Trump: la Bce congela i tassi in un clima di incertezza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Bulgaria nell&#8217;euro, ma metà della popolazione dice no</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-nelleuro-ma-meta-della-popolazione-dice-no.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 15:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-1536x948.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova possibile crepa potrebbe aprirsi nella periferia orientale dell’Unione Europea: dopo 18 anni dall’entrata nell’Unione, la Bulgaria si prepara a entrare ufficialmente nell’eurozona a partire dal 1° gennaio del 2026, adottando ufficialmente l’euro come moneta, aggiungendosi dunque agli altri 20 Paesi già parte dell’eurozona da tempo. Una notizia che dovrebbe rappresentare un passaggio positivo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-nelleuro-ma-meta-della-popolazione-dice-no.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-nelleuro-ma-meta-della-popolazione-dice-no.html">La Bulgaria nell&#8217;euro, ma metà della popolazione dice no</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Bulgaria-proteste-Sofia-contro-Unione-europea-entrata-in-eurozona-nel-2026-e-adizione-delleuro-Ansa-1536x948.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una <strong>nuova possibile crepa potrebbe aprirsi nella periferia orientale dell’Unione Europea:</strong> dopo 18 anni dall’entrata nell’Unione, <strong>la Bulgaria si prepara a entrare ufficialmente nell’eurozona a partire dal 1° gennaio del 2026</strong>, adottando ufficialmente l’euro come moneta, aggiungendosi dunque agli altri 20 Paesi già parte dell’eurozona da tempo. Una notizia che dovrebbe rappresentare un passaggio positivo nella transizione del Paese balcanico, ma che nella realtà dei fatti, considerando soprattutto la situazione economica quantomai instabile, rischia di produrre esiti pericolosi per il futuro della popolazione.</p>



<p>Dopo mesi di discussioni, proteste e negoziati, nella giornata di ieri, <strong>mercoledì 4 giugno, la Commissione Ue si è ufficialmente espressa: </strong>secondo un’attenta valutazione, <strong>la Bulgaria è stata ritenuta idonea e portatrice di tutti i criteri per entrare nell’eurozona</strong>, e dunque, è pronta per passare all’uso dell’euro, in accordo con la Banca Centrale Europea. Dopo 145 anni dalla sua nascita, la moneta bulgaro, ovvero il <em>lev </em>– “leone” in bulgaro, animale presente nello stemma come simbolo nazionale – dal prossimo gennaio 2026 cesserà definitivamente di esistere. Un passaggio che del resto, abbiamo visto accadere anche in Italia, con l’abbandono delle lire.</p>



<p>Rispetto a questa novità, però, proprio nella giornata di ieri, nelle stesse ore dell’annuncio da parte della Commissione europea, <strong>è stata organizzata a Sofia una manifestazione popolare di opposizione, per esprimere il dissenso e lo sgomento del cambio repentino della moneta</strong>, che nonostante numerose richieste di referendum negli ultimi mesi, è stato deciso senza interpellare la popolazione, tanto che si è persino verificata una rissa all’interno del Parlamento bulgaro. Ma qual è dunque il reale rischio, dietro a questo cambiamento? Un aspetto per niente indifferente, ma cruciale da prendere in considerazione, è il fatto che <strong>la Bulgaria, nonostante la crescita degli ultimi anni, sia ancora oggi il Paese più povero in assoluto di tutta l’Unione Europea</strong>, <a href="https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/eu-countries/bulgaria_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">con un PIL pro capite di appena 24&nbsp;200 euro, nettamente inferiore alla media dell&#8217;UE di 37&nbsp;600&nbsp;euro</a>. Ma come si è arrivati a questa fase?</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-1024x667.jpg" alt="" class="wp-image-473012" style="width:709px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa-1536x1001.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Manifestazione-contro-ladozione-delleuro-a-Sofia-Bulgaria-Ansa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Manifestazione contro l&#8217;adozione dell&#8217;euro a Sofia</em></figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Quadro storico, politico e sociale della Bulgaria: un fanalino di coda dell’Ue</h2>



<p>Il 1° gennaio del 2007, Bulgaria e Romania entrano insieme nell’Unione Europea: due Paesi che, per passato, presente e futuro, per sentimenti, situazione economica e retaggi culturali hanno spesso viaggiato sullo stesso binario. Bulgaria e Romania, oltre a essere confinanti, sono infatti due Paesi ex comunisti, un tempo parte della sfera d’influenza sovietica sotto il Patto di Varsavia, oltre al passato comune anche in epoca precedente, avendo entrambi fatto parte dell’Impero Ottomano per oltre quattro secoli. Due Paesi, che oggi condividono però anche alcune caratteristiche decisamente negative: <strong>Bulgaria e Romania sono i Paesi più poveri dell’intera Ue, in cima anche per gli indici di corruzione politica.</strong></p>



<p>Negli ultimi 18 anni, dall’entrata nell’orbita europea, sono senza fatti senza dubbio numerosi progressi e modernizzazioni, attraverso la costruzione di nuove infrastrutture nelle grandi città, nella lunga fase di transizione verso la democrazia post-comunista. Tuttavia, nonostante questo, la Bulgaria è ancora oggi un fanalino di coda: basti considerare che, <strong>la pensione media di un cittadino bulgaro oscilla oggi tra appena 300 e 400 euro. </strong>Non è infatti per niente raro sentire storie di pensionati bulgari ridotti alla povertà assoluta, costretti a dover scegliere tra il pagamento delle bollette del gas e le medicine, che per riuscire a sopravvivere sono ridotti a fare lavoretti in nero, nonostante l’età. Lavoretti come, per esempio, la vendita di mazzi di fiori e conserve di pomodoro, seduti sul ciglio della strada, in attesa della carità di qualche passante. Una situazione tristissima che è possibile osservare tutt’ora passeggiando nel centro di Sofia, che racconta di un quadro economico tutt’altro che roseo.</p>



<p>Del resto, allargando la prospettiva, l’instabilità economica si percepisce anche nel resto della penisola balcanica tanto che negli ultimi mesi a causa dell’inflazione e <a href="https://it.insideover.com/societa/lest-europa-contro-il-caro-prezzi-ecco-il-movimento-per-boicottare-i-supermercati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del costante aumento dei prezzi del cibo nelle grandi catene dei supermercati, si sono verificate <strong>numerose manifestazioni, che hanno riguardati ben 13 Paesi,</strong></a><strong> tra cui Slovenia, Croazia, ma anche Serbia, Montenegro, Albania, Slovacchia, Ungheria, Grecia e ovviamente, Bulgaria e Romania</strong>. Una serie di manifestazioni che riflettono anche le differenze abissali nel potere d’acquisto tra le persone che vivono nelle Capitali, e gli abitanti delle città più piccole e delle campagne, molto meno sviluppati. Questo è dunque il quadro generale in cui la Bulgaria si appresta a entrare nell’eurozona, dove a colpire è anche il fatto che la decisione sulla nuova moneta sia stata presa molto rapidamente, non riguardando nessun altro Paese europeo. Nemmeno la Romania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’entrata dell’euro non può essere impedita: “referendum incostituzionale”</h2>



<p>Negli ultimi mesi, diversi politici e partiti bulgari hanno sollevato la questione pubblicamente, anche all’interno del Parlamento, <strong>chiedendo di indire un referendum</strong>, per tastare cosa ne pensi realmente la popolazione dell’ingresso in eurozona in questo momento storico così complesso.</p>



<p>Una richiesta di referendum, è stata sollevata dal <strong>partito ultranazionalista di destra <em>Rinascita </em></strong>(Vazrazhdane), e in particolare dal suo polemico leader Kostadin Kostadinov, ammiratore di Vladimir Putin e amico della tedesca Afd. Una forza politica senza dubbio molto controversa, con <strong>idee apertamente euroscettiche</strong> al punto che, proprio contro all’adozione dell’euro, alcuni mesi fa aveva organizzato alcune <a href="https://it.insideover.com/politica/bulgaria-proteste-contro-leuro-e-bandiera-ue-in-fiamme-segnali-di-uneuropa-in-crisi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">grosse manifestazioni a Sofia, in cui erano state incendiate bandiere dell’Ue, oltre ad alcuni manichini raffiguranti Ursula von der Leyen e Christine Lagarde</a>. Un partito che però, a causa dell’insoddisfazione popolare, è diventato il terzo per gradimento, pur rimanendo all’opposizione, riuscendo anche a raccogliere migliaia di firme, proprio allo scopo di chiedere di effettuare un referendum. </p>



<p>D’altra parte, recentemente, <strong>alla richiesta d’indire un referendum si è unito anche il Presidente della Bulgaria Rumen Radev. Radev</strong>, ex militare e generale dell’aeronautica, è oggi in politico indipendente, che in passato apparteneva al Partito socialista. Una figura politica neutra e di equilibrio, dunque, perlomeno a livello teorico, che in Bulgaria ha lo scopo di garantire il rispetto della costituzione e dello stato di diritto nel Paese. Un po’ come avviene in Italia con il Presidente Sergio Mattarella.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-473013" style="width:759px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Il-presidente-della-Bulgaria-Rumen-Radev-Ansa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il Presidente della Bulgaria Rumen Radev</em></figcaption></figure>
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<p>Nonostante tutto questo, però, <strong>le richieste d&#8217;indire un referendum sull’adozione dell’euro sono state più volte respinte, giudicate dagli organi legislativi bulgari come un illegittime e legate a un “referendum incostituzionale”</strong>, dato che, dal momento della sua entrata in Ue nel 2007, la Bulgaria ha di fatto accettato, come tutti i Paesi europei, di adottare, prima o poi la stessa moneta, ovvero l&#8217;euro. Un criterio che però, viste le sue implicazioni, ragionevolmente dovrebbe essere applicato con cautela, e con una adeguata preparazione, cosa che però non sembra essere stata applicata per la Bulgaria, dove invece nonostante gli indici di povertà e corruzione, l&#8217;entrata in eurozona è stata introdotta molto rapidamente. <strong>Non fanno infatti parte dell&#8217;eurozona Paesi europei come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania</strong>. Tutti con un PIL superiore a quello bulgaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il 50% della popolazione non vuole l’euro: il rischio di una crisi economica senza precedenti</h2>



<p>Queste sono quindi le vere ragioni delle tensioni in Parlamento, le ragioni delle bandiere Ue incendiate e delle proteste popolari degli ultimi mesi. Proteste che trovano riscontro concreto anche in numerosi sondaggi, che indicano che <strong>tra il 51% e il 57% della popolazione bulgara non sarebbe d’accordo con l&#8217;adozione dell&#8217;euro in questa fase,&nbsp;contro solo il 39% a favore.</strong></p>



<p>La Commissione europea convocata mercoledì 4 giugno, in ogni caso, si è espressa: <strong>il procedimento di cambio della moneta avrà già inizio durante l&#8217;estate,</strong> per cui i supermercati inizieranno ad avere l&#8217;obbligo di esporre doppio prezzo, in lev e in euro entro agosto, e i bancomat dopo l&#8217;estate inizieranno ad erogare solo euro, di modo che, per gennaio si cercherà di arrivare “pronti” al cambio definitivo. Una transizione che tuttavia è stata repentina e drastica e che per alcuni <strong>rischia di trasformare la Bulgaria, impreparata, in una nuova Grecia, sprofondando in una crisi economica senza precedenti.</strong></p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-457744" style="width:795px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250223001812444_4f6b148b916b99273de535fe60e93f09.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Manifestazione contro l&#8217;euro a Sofia a febbraio</em></figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bulgaria-nelleuro-ma-meta-della-popolazione-dice-no.html">La Bulgaria nell&#8217;euro, ma metà della popolazione dice no</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Bce taglia i tassi e &#8220;arma&#8221; l&#8217;Europa per la guerra commerciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-bce-taglia-i-tassi-e-arma-leuropa-per-la-guerra-commerciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 18:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="BCE Banca centrale europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Sperare nel meglio, prepararsi al peggio. La Banca centrale europea, nella giornata di ieri, ha compiuto il settimo taglio consecutivo dei tassi d&#8217;interesse da giugno 2024 in avanti, portando la curva del costo del denaro al 2,25%, il minimo da novembre 2022. La mossa è orientata a prevenire i rischi recessivi legati alla guerra commerciale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-taglia-i-tassi-e-arma-leuropa-per-la-guerra-commerciale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-taglia-i-tassi-e-arma-leuropa-per-la-guerra-commerciale.html">La Bce taglia i tassi e &#8220;arma&#8221; l&#8217;Europa per la guerra commerciale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="BCE Banca centrale europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/ecb-4148918_1280-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Sperare nel meglio, prepararsi al peggio. La <strong>Banca centrale europea, nella giornata di ieri,</strong> ha compiuto il settimo taglio consecutivo dei tassi d&#8217;interesse da giugno 2024 in avanti, portando la curva del costo del denaro al 2,25%, il minimo da novembre 2022. </p>



<p>La mossa è orientata a prevenire i rischi recessivi legati alla <strong>guerra commerciale globale</strong> lanciata <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-in-all-in-lancia-la-guerra-commerciale-totale.html">dall&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump</a> e che potrebbe, direttamente o indirettamente, investire l&#8217;Europa. E non a caso cade mentre sono già operativi i dazi Usa su automobili, acciaio e alluminio ma temporaneamente sospesi quelle &#8220;reciproci&#8221; imposti il 2 aprile e che prevedevano una <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dazi-obbligano-leuropa-a-un-bagno-di-realta-sulla-cina.html">tassazione al 20% su tutti i beni europei spediti negli Usa.</a> </p>



<p>L&#8217;Eurotower guidata da Christine Lagarde non ha perso tempo: la contingenza attuale consente un margine di abbassamento dei tassi in un contesto di <strong>grande incertezza </strong>in cui, però, l&#8217;economia europea necessita di una spinta propulsiva chiara: serve evitare che la trappola del rigore e il freno agli investimenti penalizzino la crescita e le risposte comunitarie. </p>



<p>Inoltre, serve sostenere la capacità esportatrice del mercato unico e dell&#8217;euro in una fase in cui, oltre Atlantico, da un lato il <strong>dollaro si va svalutando</strong> e la moneta unica ha guadagnato oltre il <strong>6% sul biglietto verde</strong> dall&#8217;imposizione dei dazi reciproci e dalla conseguente <strong>tempesta finanziaria</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leuro-come-modello-e-lombra-del-dollaro-perche-i-brics-vogliono-una-moneta-comune.html">. Il &#8220;super-euro&#8221; a 1,14 dollari</a> può comprimere ulteriormente lo <strong>spazio per le esportazioni europee</strong>, e Francoforte ha agito in una fase in cui per i paralleli timori sul debito e la recessione la Federal Reserve si sta guardando bene dal tagliare i tassi.</p>



<p>In sostanza, la Bce intende aprire a una nuova strada di rinnovato <strong>ampliamento dei bilanci degli Stati, rinascenti investimenti, rientranti prospettive economiche</strong> per settori che, dalle infrastrutture alla Difesa, dovranno esser trainanti per lo sviluppo del blocco. La lezione delle crisi del passato invita a programmare gli stimoli anti-ciclici prima che gli shock economici si manifestino. E la prospettiva che l&#8217;eredità della guerra commerciale di Trump sia una recessione globale è tutt&#8217;altro che remota. &#8220;L&#8217;economia dell&#8217;area dell&#8217;euro ha sviluppato una certa resilienza contro gli shock globali, ma le prospettive di crescita si sono deteriorate a causa delle crescenti tensioni commerciali&#8221;, ha sottolineato la Bce in una <a href="https://pfseb726.r.eu-west-1.awstrack.me/L0/https:%2F%2Fwww.ecb.europa.eu%2Fpress%2Fpr%2Fdate%2F2025%2Fhtml%2Fecb.mp250417~42727d0735.en.html/1/0102019643b1701d-4025eb90-3b93-41d8-be39-74803ac25cea-000000/mS8UCfVqhv8S7grGoR0MDB0Ph5A=422" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota</a>.</p>



<p>&#8220;Prima del radicale annuncio di Trump, tra i responsabili della definizione dei tassi della BCE persistevano dubbi sul fatto che l&#8217;inflazione fosse stata completamente sconfitta&#8221;, <strong><a href="https://www.politico.eu/article/ecb-slashes-rates-again-as-desperation-mounts-over-trade-war-impact/?utm_source=RSS_Feed&amp;utm_medium=RSS&amp;utm_campaign=RSS_Syndication">nota <em>Politico.eu</em>, </a></strong>aggiungendo che &#8220;tali timori, tuttavia, sono stati successivamente offuscati dalle implicazioni della guerra commerciale statunitense&#8221; e, del resto, &#8220;il  rapido calo dei prezzi dell&#8217;energia nell&#8217;ultimo mese, un fattore chiave per la crescita dei prezzi al consumo, ha anche ridimensionato le preoccupazioni dei responsabili politici sull&#8217;inflazione&#8221;. In sostanza la Bce dice all&#8217;Europa di perseguire in direzione chiara la strada del rafforzamento delle politiche fiscali espansive, degli investimenti, dell&#8217;export. Il vento monetario sembra favorevole. Per quanto lo resterà dipenderà innanzitutto dalle mosse di oltre Atlantico. Ma alla guerra commerciale, se necessario, bisogna arrivare senza armi spuntate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-taglia-i-tassi-e-arma-leuropa-per-la-guerra-commerciale.html">La Bce taglia i tassi e &#8220;arma&#8221; l&#8217;Europa per la guerra commerciale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salari e inflazione: la pericolosa ipocrisia della Banca centrale europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/salari-e-inflazione-la-pericolosa-ipocrisia-della-banca-centrale-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Dec 2024 09:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="839" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-600x420.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La BCE, quell’istituzione che dovrebbe vegliare sulla stabilità economica dell’Eurozona, si rivela sempre più simile a un perfetto esempio di politica d’austerità mascherata da buona gestione. Uno dei più recenti moniti della Banca centrale europea è un capolavoro di ipocrisia: non abbasseremo il costo del denaro se i Paesi membri concederanno aumenti salariali significativi. Tradotto, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/salari-e-inflazione-la-pericolosa-ipocrisia-della-banca-centrale-europea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/salari-e-inflazione-la-pericolosa-ipocrisia-della-banca-centrale-europea.html">Salari e inflazione: la pericolosa ipocrisia della Banca centrale europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="839" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-600x420.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-1024x716.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240403113421768_43011702fc7f69372be79fb0e5f2109a-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La BCE, quell’istituzione che dovrebbe vegliare sulla stabilità economica dell’Eurozona, si rivela sempre più simile a un perfetto esempio di politica d’austerità mascherata da buona gestione. Uno dei più recenti moniti della<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html"> Banca centrale europea </a></strong>è un capolavoro di ipocrisia: non abbasseremo il costo del denaro se i Paesi membri concederanno aumenti salariali significativi. Tradotto, cari lavoratori europei, tenetevi l’inflazione e dimenticatevi di recuperare anche solo una briciola del potere d’acquisto perso negli ultimi anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Germania e Italia, la logica della Bce di fronte alla realtà</h2>



<p>Prendiamo il caso della <strong>Germania,</strong> il motore economico d’Europa, <a href="https://it.insideover.com/economia/export-germania-tassi-le-tre-sfide-per-leconomia-italiana-nel-2025.html">oggi in stagnazione e in crisi</a>. Le richieste dei sindacati tedeschi sono quanto di più ragionevole si possa immaginare: un aumento del 7% per far fronte all’inflazione e una riduzione dell’orario di lavoro. Ma ecco che arriva la BCE a puntare il dito, ricordando che qualsiasi concessione potrebbe destabilizzare i mercati. Intanto, giganti come <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-volkswagen-licenziamenti-e-crisi-lindustria-tedesca-batte-in-ritirata.html">Volkswagen</a> e Ford annunciano tagli massicci ai posti di lavoro: chiusura di stabilimenti, delocalizzazioni e riduzione dei costi a spese dei lavoratori. L’Europa sociale diventa un lontano ricordo, schiacciata dal mantra della competitività.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-gelata-dellindustria-tedesca-e-una-minaccia-per-il-nord-italia.html">E in Italia?</a> La situazione è persino più drammatica<a href="https://it.insideover.com/economia/italia-salari-1in-trentanni-potere-dacquisto-10-in-due-anni-serve-altro.html">. I salari medi sono tra i più bassi d’Europa</a>, le aziende dell’indotto industriale pagano cifre irrisorie rispetto a Germania e Francia, e la politica del lavoro si piega alle logiche del massimo ribasso. La BCE non fa altro che alimentare questo circolo vizioso, dettando regole che penalizzano i lavoratori e favoriscono un sistema sempre più orientato a tutelare le grandi imprese e i capitali.</p>



<p>La domanda, a questo punto, è chi abbia dato alla BCE il mandato di imporre scelte politiche che appartengono ai <strong>governi democraticamente eletti. </strong>La risposta è semplice: nessuno. La BCE si è trasformata nel guardiano supremo dell’austerità, imponendo un modello economico che mortifica la crescita e ignora le disuguaglianze sociali. Eppure, mentre le banche centrali di altri continenti trovano modi per sostenere l’economia reale, l’Europa sceglie di colpire sempre gli stessi: i lavoratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di Luciano Gallino sul lavoro</h2>



<p>Siamo davvero pronti a continuare su questa strada? O è il momento di mettere in discussione un sistema che privilegia pochi a scapito di molti? Forse è tempo di chiedere ai nostri politici – quelli che ancora ricordano il significato della parola democrazia – di alzare la voce contro un’istituzione che sembra aver dimenticato il suo ruolo originario.</p>



<p>Proviamo adesso a domandarci che cosa avrebbe detto Luciano Gallino se fosse ancora vivo.Secondo Luciano Gallino, la deriva che oggi vediamo incarnata nelle politiche della BCE non è altro che l’applicazione di un modello neoliberista che ha ridotto la politica economica a una gestione tecnocratica, completamente avulsa dai bisogni delle persone. <strong>Gallino lo aveva previsto con una lucidità spietata</strong>: la finanziarizzazione dell’economia non è un incidente di percorso, ma una strategia deliberata per spostare la ricchezza dal lavoro al capitale. La BCE, con la sua ossessione per la stabilità dei prezzi e il controllo dell’inflazione, ha dimenticato che il suo mandato implicito dovrebbe includere il benessere dei cittadini, non solo quello dei mercati finanziari.</p>



<p>La questione dei salari, denunciava Gallino, è il punto nevralgico di questa dinamica. Tagliare il costo del lavoro, comprimere le retribuzioni e spingere verso la precarizzazione non sono semplicemente effetti collaterali della globalizzazione, ma politiche deliberate che servono a rafforzare il potere del capitale. Quando la BCE avverte che un aumento salariale potrebbe destabilizzare l’economia, non sta proteggendo i cittadini, ma un sistema che considera il lavoro un semplice costo da abbattere, dimenticando che il lavoro è anche il motore della domanda interna, della crescita e della coesione sociale.</p>



<p>Gallino avrebbe poi sottolineato come il caso tedesco sia emblematico. La Germania, per anni considerata il modello economico europeo, mostra oggi le crepe profonde di un sistema basato sul contenimento salariale e sulla compressione del costo del lavoro.<strong> La crisi di colossi come Volkswagen non è solo il frutto di un mercato competitivo,</strong> ma la conseguenza di un sistema che ha tagliato investimenti strutturali e spostato risorse sul piano finanziario. Eppure, nonostante questa crisi sistemica, la BCE insiste nel suo ricatto: nessun calo del costo del denaro se i salari saliranno.</p>



<p>Gallino avrebbe denunciato con forza anche il caso italiano, dove la politica economica sembra incapace di rispondere ai diktat europei. Invece di riformare il sistema produttivo per renderlo più equo e sostenibile, si continua a competere al ribasso, accettando salari da fame e precarietà come prezzo inevitabile per restare sul mercato globale. Ma, come Gallino ci ha insegnato, la competizione basata sul dumping salariale è una strada senza uscita. Quando il lavoro perde valore, non è solo il lavoratore a soffrire: si indeboliscono le basi stesse della democrazia, perché una società diseguale è una società instabile.</p>



<p>Infine, Gallino avrebbe evidenziato come questa narrazione della BCE – che dipinge gli aumenti salariali come un rischio per l’economia – sia una costruzione ideologica.<strong> La vera minaccia non viene dai salari, ma dall’assenza di investimenti pubblici e privati</strong> che possano creare occupazione stabile e sostenibile. Eppure, invece di affrontare queste sfide strutturali, si preferisce scaricare il peso della crisi sui lavoratori, perpetuando un sistema che sacrifica l’equità sociale sull’altare della stabilità finanziaria.</p>



<p>Seguendo il pensiero di Gallino, l’unica via d’uscita è un ripensamento radicale delle politiche economiche europee, che metta al centro il lavoro e la dignità delle persone, piuttosto che il profitto e le esigenze di un’élite finanziaria sempre più distante dai bisogni reali della società. Ma per farlo, avremmo bisogno di una classe politica disposta a sfidare i dogmi neoliberisti e a riprendersi il controllo delle politiche economiche, sottraendole alla tecnocrazia di Bruxelles e Francoforte.</p>
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		<title>Debito, Pnrr, tassi: il 2025-2026 biennio chiave per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/debito-pnrr-tassi-il-2025-2026-biennio-chiave-per-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 18:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1536x702.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il 2024 si avvia alla conclusione nel quadro della grande incertezza europea, per l&#8217;Italia si apre una finestra biennale che sarà decisiva per capire il futuro della crescita economico-industriale, della sostenibilità del debito pubblico e del rapporto con il resto d&#8217;Europa. Luci e ombre coesistono: Roma si trova sostanzialmente stabile sul fronte politico interno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-pnrr-tassi-il-2025-2026-biennio-chiave-per-litalia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213120559956_6c7e5a1534790bf431fde910565668cd-e1761229807746-1536x702.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il 2024 si avvia alla conclusione nel quadro della <strong>grande incertezza europea, </strong>per l&#8217;Italia si apre una finestra biennale che sarà decisiva per capire il futuro della <strong>crescita economico-industriale, della sostenibilità del debito pubblico</strong> e del rapporto con il <strong>resto d&#8217;Europa</strong>. Luci e ombre coesistono: Roma si trova sostanzialmente stabile sul fronte politico interno mentre <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html"><strong>Francia e Germania</strong> sono politicamente in ambasce</a>, ma al contempo condivide con le nazioni-guida dell&#8217;Unione Europea le ambasce per un&#8217;economia in frenata, i timori per la gelata dell&#8217;industria, le incertezze per<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/leuropa-tartaruga-insegue-lia-la-lepre-usa-e-gia-sul-calcolo-quantistico.html"> le rotte future dello sviluppo continentale.</a></p>



<p>Tre elementi saranno fattori chiave per capire le rotte del sistema-Paese: <strong>la fine del Piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> si sommerà infatti alla partita del <strong>rifinanziamento di un quinto del debito pubblico in soli due anni</strong> e a quella del sentiero di <strong>riduzione dei tassi della Banca centrale europea</strong>. Nel 2025 arriveranno 18,2 miliardi di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">Pnrr</a> se sarà sbloccata la settima rata cui il governo Meloni punta, ma la scadenza del 31 dicembre 2026 <a href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/economia/pnrr-foti-pronti-7-rata-2025-attenzione-livello-spesa/AGK1IrgB">per i progetti impone una <strong>progressiva crescita della capacità di spesa</strong></a>, pena il rischio di ritrovarsi a fine Pnrr a dover rimborsare all&#8217;Ue le quote a debito non messe a terra entro la scadenza.</p>



<p>Un&#8217;eventualità del genere potrebbe compromettere il sentiero di consolidamento del <strong>debito pubblico nazionale</strong> che, nonostante superi il 140% del Pil, è sostanzialmente in una fase di relativa calma. L&#8217;Italia vede i suoi <strong>titoli di Stato vivere una fase di appetibilità</strong> per gli investitori stranieri, dato che è titolare di un Btp che garantisce rendimenti elevati al netto delle caratteristiche strutturali dell&#8217;economia. Btp straordinari come l&#8217;Italia o il Futura hanno coinvolto il <strong>risparmio nazionale</strong> aumentando la quota di possessori di titoli di Stato, e ora andrà al rinnovo buona parte del debito accumulato negli anni della pandemia di Covid-19. </p>



<p>&#8220;Su circa 2.960 miliardi di euro di debito pubblico, 643, oltre il 21,5%, scadranno tra il prossimo anno e quello successivo&#8221;,<a href="https://www.confapibrescia.it/2024/12/10/debito-il-biennio-clou-va-in-scadenza-oltre-un-quinto-dei-btp/"> riporta l&#8217;Osservatorio Internazionale</a>, aggiungendo che &#8220;356 miliardi di euro di emissioni in scadenza nel 2025, 234 dei quali a medio-lungo termine, e 287 nel 2026&#8221;, in un contesto in cui <strong>&#8220;buona parte di queste passività sono</strong> <strong>quelle ereditate dall’epoca pandemica del Covid-19, </strong>quando il Patto di Stabilità europeo era sospeso e non c’era sostanzialmente limite al margine di manovra a disposizione degli attori europei&#8221;. <strong>Ad oggi l&#8217;Italia vede un rafforzamento dei suoi titoli</strong> dal relativo declino di appetibilità di quelli tedeschi e francesi. Un equilibrio situazionista che ci avvantaggia, in un contesto però che vede la recessione tedesca e l&#8217;instabilità francese essere i presupposti della ridotta crescita europea, dunque italiana: <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-tasse-e-piu-tagli-la-manovra-italiana-alla-prova-del-nuovo-rigore-europeo.html">il Pil nel 2025 non salirà oltre lo 0,7%.</a></p>



<p>L&#8217;aspettativa <strong>di tagli dei tassi da parte della Bce</strong>, in quest&#8217;ottica, può dare respiro all&#8217;Italia. Christine Lagarde potrebbe optare per quattro nuovi tagli, uno a trimestre, dell&#8217;indice di riferimento del costo del denaro portandolo al 2% entro fine 2025. <strong>Questo alzerebbe ulteriormente l&#8217;asticella dell&#8217;appetibilità del debito italiano</strong>, dando maggior respiro a consumatori, imprese e finanze pubbliche. &#8220;Nel complesso, rimangono le aspettative di una prosecuzione del trend di riduzione dell’inflazione in presenza di fattori quali la stagnazione economica della Germania, la modesta crescita di Francia e Italia, i minimi da fine 2021 della quotazione del petrolio, la precarietà del lavoro nonostante il basso tasso di disoccupazione&#8221;, nota un&#8217;analisi della società finanziaria TESEO, sottolineando <strong>la continuità nella precarietà</strong>. </p>



<p>Per l&#8217;Italia la ricetta per la crescita rimane la stessa: industria, export e spinta agli investimenti. Sperando che non si irrigidisca troppo il clima fiscale europeo dato dal ritorno del <strong>Patto di Stabilità</strong>. Saranno da osservare con attenzione le elezioni tedesche, dove il favorito <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-friedrich-merz-lex-arcinemico-della-merkel-che-studia-da-cancelliere.html">Friederich Merz</a></strong> è un convinto sostenitore del rigore contabile. Vero elefante nella stanza il cui ritorno potrebbe deragliare un trend non preoccupante ma che per Roma impone grande attenzione nel prossimo biennio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-pnrr-tassi-il-2025-2026-biennio-chiave-per-litalia.html">Debito, Pnrr, tassi: il 2025-2026 biennio chiave per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Compra americano&#8221;. Il bizzarro metodo Lagarde per tener buono Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/compra-americano-il-bizzarro-metodo-lagarde-per-tener-buono-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 15:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Christine Lagarde." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Per evitare dazi e scontri con Trump bisognerebbe "comprare americano". Accentuando così la debolezza dell'Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/compra-americano-il-bizzarro-metodo-lagarde-per-tener-buono-trump.html">&#8220;Compra americano&#8221;. Il bizzarro metodo Lagarde per tener buono Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Christine Lagarde." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241130225217989_fbe84d14c4fe4121cb38dee9754a0ae4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la presa di posizione della presidente della Banca centrale europea <strong>Christine Lagarde </strong>circa le prospettive con cui l&#8217;Unione Europea può gestire la seconda presidenza Usa di Donald Trump. Lagarde ha parlato al <em>Financial Times</em> sottolineando che a suo avviso l&#8217;Ue potrebbe evitare una guerra commerciale con gli Usa, da lei ritenuta probabile, spingendosi in avanti nel proporre a Washington di comprare alcuni determinati prodotti, come <strong>gas naturale liquefatto e <a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-comune-europea-un-primo-mattone-ce-il-voto-dira-se-arrivano-gli-altri.html">armamenti</a>, </strong>per evitare tariffe commerciali ritenute probabili.</p>



<p>La proposta dell&#8217;ex governatrice del Fondo monetario internazionale appare inusuale per la carica da cui è espressa, quella di un&#8217;autorità esclusivamente monetaria e non chiamata a governare l&#8217;economia reale. Certo, costo del denaro e ciclo economico sono interrelati ma è bene sottolineare <strong>la notevole fragilità politica dell&#8217;Europa</strong> che le parole di Lagarde espongono e soprattutto la problematica lettura del Trump 2.0 che viene fatta tra Bruxelles e Francoforte.</p>



<p>In primo luogo è passata una narrazione, ancora tutta da dimostrare, secondo cui anche per l&#8217;Ue esploderà la corsa ai dazi da parte di Trump, nonostante nel primo mandato del tycoon i beni europei abbiano aumentato la corsa al mercato di oltre Atlantico. Si dà una <strong>lettura politica forte alle parole di Trump </strong>in campagna elettorale ancor prima del suo insediamento, presentando la nuova amministrazione come intrinsecamente minacciosa. Ma a onor del vero anche quella uscente, targata <strong>Joe Biden</strong>, non è stata certamente filoeuropea, come dimostrano le politiche industriali di reshoring condotte sfruttando i favorevoli scenari energetici e produttivi.</p>



<p>In secondo luogo, Lagarde esprime le fragilità euopee: sicurezza collettiva e stabilità energetica sono tra queste. E non ci appare la scelta più saggia chiedere di rispondere a una possibile sfida americana sulla supremazia economico-commerciale &#8230; chiedendo di amplificarle! Del resto già i piani sulla Difesa comune European permettono almeno un terzo di fondi per forniture da Paesi extra UE (leggi Usa) e <strong>il costoso Gnl a stelle e strisce viene trasportato in continuazione</strong>, rafforzando il vantaggio competitivo americano. Se l&#8217;Ue dovrà trattare con Trump per evitare dazi, ci si chiede perché farlo partendo dal concepire manovre per consolidare la primazia Usa ove già esiste. E farlo peraltro preventivamente mostra grande fragilità politica e mancanza di idee.</p>



<p>Infine, Lagarde come <strong>Ursula von der Leyen </strong>parla di un mondo europeo in cui istituzioni percepite come lettore da popolazioni e Paesi appaiono senza idee per il mondo di domani. E mirano a cercare di raggruppare l’Europa attorno a pochi spauracchi per celare le proprie difficoltà operative. Non a caso Lagarde parla di economia reale e commercio e non di moneta e costo del denaro, che dovrebbero essere le sue priorità in una fase di stagnazione economica per il blocco. Trump o non Trump l&#8217;Ue affronta già oggi l&#8217;eredità dell&#8217;alta inflazione, tassi ancora troppo alti e stagnazione industriale. <strong>Non saranno i discorsi di Lagarde a cambiare le cose.</strong> Specie se si basano su una serie di &#8220;sé&#8221; che sottendono a un ragionamento di fondo che vede l&#8217;Europa vulnerabile e impossibilitata a cambiar la propria sorte. Quanto più lontano da ciò che vorrebbe dire essere sinceri europeisti.</p>
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		<title>Altro guaio per Tusk: dopo la Germania, rischia lo scontro con la Bce</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/altro-guaio-per-tusk-dopo-la-germania-rischia-lo-scontro-con-la-bce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 06:58:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="761" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-600x238.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-1024x406.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-768x304.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-1536x609.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non sono settimane facili per Donald Tusk e il suo obiettivo politico di presentare la &#8220;nuova&#8221; Polonia in cui Piattaforma Civica, il suo partito di centro-destra moderato, è tornata al potere da meno di un anno come un partner più attento per le istituzioni europee rispetto a quando a governarla era Mateusz Morawiecki col partito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/altro-guaio-per-tusk-dopo-la-germania-rischia-lo-scontro-con-la-bce.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/altro-guaio-per-tusk-dopo-la-germania-rischia-lo-scontro-con-la-bce.html">Altro guaio per Tusk: dopo la Germania, rischia lo scontro con la Bce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="761" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-600x238.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-1024x406.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-768x304.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822154543953_75a49b7fcbe1c8d8bf39c75c4c9a7512-e1724399436609-1536x609.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non sono settimane facili per <strong>Donald Tusk</strong> e il suo obiettivo politico di presentare la &#8220;nuova&#8221; Polonia in cui <strong>Piattaforma Civica</strong>, il suo partito di centro-destra moderato, è tornata al potere da meno di un anno come un partner più attento per le istituzioni europee rispetto a quando a governarla era <strong>Mateusz Morawiecki</strong> col partito catto-conservatore <strong>Diritto e Giustizia</strong>. </p>



<p>Il braccio di ferro istituzionale consumatosi attorno al tentativo di Tusk di cambiare il <strong>governatore della banca centrale</strong> di Varsavia, che ha visto respinto l&#8217;assalto del governo, rischia di porre l&#8217;ex presidente del Consiglio Europeo in rotta di collisione con la <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html">Banca centrale europea</a>. Una mossa che aggiungerebbe un nuovo fronte per la Polonia, <a href="https://it.insideover.com/politica/non-facciamo-finta-di-niente-la-polonia-e-un-problema-per-leuropa.html">già intenta a un duro confronto con la Germania</a>, e mostrerebbe come al cambiare di governo non è <strong>affatto mutata la tendenza &#8220;occupatoria&#8221; dei partiti di potere a Varsavia</strong>, capitale dalla democrazia fragile e distante dagli standard trasparenti e occidentali.</p>



<p>Al centro del dibattito il fatto che la maggioranza liberale e moderata che sostiene Tusk nei mesi scorsi ha condotto una lunga <strong>battaglia politica</strong> per estromettere dalla carica il 74enne Adam Glapinski, economista che dal 2016 guida la <strong>Narodwy Bank Polski (Nbp), la banca centrale del Paese</strong>. Una battaglia arenatasi di fronte alla Corte costituzionale, che nei giorni scorsi ha ritenuto illegittima una mozione promossa in primavera dal Sejm, il parlamento polacco, contro Glapinski. Accusato di aver <strong>violato la sua indipendenza cooperando col governo di Diritto e Giustizia (PiS)</strong> prima delle elezioni dello scorso ottobre al fine di favorire col tasso di cambio e il taglio degli interessi <strong>le politiche dell&#8217;ex esecutivo</strong> poi non riconfermato alle urne.</p>



<p>Glapinski ha abbassato i tassi d&#8217;interesse al 5,75% prima del voto dello scorso anno, mantenendoli comunque a un livello superiore a quelli che si trovano in Usa, Regno Unito e nell&#8217;Eurozona. <strong>Inoltre, è stata contestata a Glapinski</strong> la scelta di <strong>monetizzare il deficit</strong> durante la pandemia di Covid-19 <strong>coprendo con gli acquisti della Nbp</strong> le emissioni a debito del governo. Una manovra, va detto, replicata ovunque nei sistemi a economia avanzata e che, di fatto, sta facendo saltare le regole sugli acquisti <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-cosa-deve-fare-la-bce.html">nel 2020-2021 la Bce ha a sua volta attuato.</a> E l&#8217;Eurotower ha mandato messaggi a Varsavia: con la sua mossa, Tusk rischia di danneggiarne l&#8217;indipendenza con una chiara manovra politica.</p>



<p>&#8220;Gli avvocati della Bce&#8221;,<a href="https://www.politico.eu/article/donald-tusk-campaign-oust-nbp-adam-glapinski-constitutional-clash/"> ricorda <em>Politico.eu</em></a>, &#8220;hanno osservato l&#8217;anno scorso che se portare Glapinski dinanzi alla corte speciale, nota come Tribunale di Stato, fosse stato ritenuto illegittimo, avrebbe potuto minacciare l&#8217;indipendenza della Nbp e, per estensione, <strong>l&#8217;indipendenza del consiglio generale della Bce.</strong> Sebbene la Nbp non faccia parte dell&#8217;Eurosistema, il governatore polacco ottiene comunque un posto nel consiglio più ampio&#8221;. La Corte Costituzionale ha frenato il primo voto favorevole di maggio per avviare un processo contro Glapinski e ora, qualora <strong>decidesse ugualmente di procedere, Tusk</strong> si troverebbe di fronte al rischio di scontrarsi con forza con i vincoli dell&#8217;Eurotower. Glapinski, il cui secondo mandato di sei anni scade nel 2028, potrà restare con ogni probabilità al suo posto. Ora Tusk dovrà scegliere: o lo scontro aperto con la Bce e la sua Corte costituzionale, tirando avanti sull&#8217;inchiesta contro il governatore, o l&#8217;attestazione di una sconfitta politica</p>



<p>Una nuova batosta per l&#8217;immagine <strong>europeista e dialogante</strong> dell&#8217;ex presidente del Consiglio Europeo, già logorata duramente dal <strong>balletto su Nord Stream</strong> dopo la decisione di non sostenere le indagini tedesche sul sabotaggio di due anni fa. Una conferma del fatto che Morawiecki o Tusk poco cambia per l&#8217;Europa: la Polonia resta un Paese a <strong>complessa tenuta, ove le élite di turno</strong> troppo spesso interpretano la democrazia in senso unidirezionale, come liberà da vincoli operativi in termini di rispetto delle scelte di nomina o dei contropoteri. Per chi si aspettava il ritorno di una Polonia dialogante dopo il ritorno di Tusk, una dura doccia fredda che mostra l&#8217;alterità tra l&#8217;Europa occidentale e il più importante dei Paesi ex sovietici.</p>
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