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		<title>Elefanti massacrati in Sudan, la guerra e l&#8217;avorio</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/elefanti-massacrati-sudan-la-guerra-lavorio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="704" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory-768x528.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La guerra civile in Sudan coinvolge anche gli animali presenti all&#8217;interno dei confini nazionali. Gli elefanti, specialmente.Un rapporto dell&#8217;Enough projectsostiene che i bracconieri più attivi siano i miliziani sud sudanesi. Le milizie janjaweed, magari, &#8220;brigate di ricognizione&#8221; o &#8220;guardie di confine&#8221;.  I cosiddetti &#8220;diavoli a cavallo&#8221;, che si sono resi protagonisti dei peggiori orrori in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/elefanti-massacrati-sudan-la-guerra-lavorio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/elefanti-massacrati-sudan-la-guerra-lavorio.html">Elefanti massacrati in Sudan, la guerra e l&#8217;avorio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="704" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/07/ivory-768x528.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>La guerra civile in <strong>Sudan</strong> coinvolge anche gli animali presenti all&#8217;interno dei confini nazionali. Gli elefanti, specialmente.<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://enoughproject.org/reports/deadly-profits-illegal-wildlife-trafficking">Un rapporto</a> dell&#8217;<strong>Enough project</strong>sostiene che i bracconieri più attivi siano i miliziani sud sudanesi. Le milizie <strong>janjaweed</strong>, magari, &#8220;brigate di ricognizione&#8221; o &#8220;guardie di confine&#8221;.  I cosiddetti &#8220;diavoli a cavallo&#8221;, che si sono resi protagonisti dei peggiori orrori in <strong>Darfur </strong>durante questi quattro anni di guerra: stupri collettivi, villaggi bruciati, schiavitù infantile e traffico di esseri umani. Il tutto, in nome di un <strong>jihad</strong> limitato territorialmente ma cruento come il tipo internazionale. Eppure il problema principale dei pachidermi non sarebbe rappresentato da loro. I miliziani dell’<strong>Lra?</strong> Neppure. Il gruppo terroristico ugandese, infatti, pare aver perso questo il  primato che un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.nigrizia.it/notizia/llra-e-la-guerra-dellavorio_1">altro rapporto</a> aveva evidenziato.  Eric Marav, responsabile di uno dei parchi più interessati al fenomeno,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.nigrizia.it/notizia/la-strage-di-animali-che-finanzia-la-guerra">ha dichiarato</a>  che &#8220;la maggior minaccia agli elefanti di <strong>Garamaba</strong> non sono né i ribelli dell’Lra, né i janjaweed a cavallo e neppure misteriosi elicotteri, ma bande provenienti dal Sud Sudan, alcune con uniformi dell’esercito governativo&#8221; . Filogovernativi, insomma, che si sarebbero messi a cacciare elefanti per i loro interessi economici. Non solo bracconieri, però, alimentano la scomparsa degli elefanti da quelle terre, ma anche infiltrazioni delle falde acquifere. Il massacro, insomma, è completo sotto ogni punto di vista. Nulla di equiparabile, ovvio, alla tragedia che a causa di quella guerra sta sterminando il genere umano in quella parte del mondo, con la privazione per molti dello stesso diritto ad esistere.</p>

<p>Ma per rendersi conto delle sconvolgenti statistiche, sarà utile <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.nigrizia.it/notizia/lo-sterminio-degli-elefanti-in-sud-sudan">sottolineare</a> come, negli anni settanta, <strong>gli elefanti</strong> presenti in Sudan risultavano essere <strong>70mila</strong>. Nel 2007, poi, venne fatto un monitoraggio postdatato rispetto alla guerra tra nord e sud del paese: i numeri,  incredibili, stabilirono che a sopravvivere erano stati tra i 2 mila e i 5 mila esemplari. <strong>Più di 60 mila animali</strong>, quindi, sarebbero stati sterminati durante il conflitto. L&#8217;accanimento contro i pachidermi deriva da un fattore tanto preciso quanto mediaticamente celebre: <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-elefanti-perduti/">il valore dell&#8217;avorio</a>. E l&#8217;avorio, di rimando, serve a finanziare la guerra stessa. Che sia l&#8217;attuale o quella conclusa anni fa tra nord e sud del Sudan, cambia poco. Una partita di giro che resta in piedi prescindendo dalla specifica guerra e che gli elefanti subiscono sulla loro pelle. Questo avorio prosegue per tratte conosciute: transita, infatti, negli aereoporti di <strong>Juba</strong> ed <strong>Entebbe,</strong> dai quali poi viene distribuito negli altri continenti.</p>
<p>Come scrive  <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.nigrizia.it/notizia/la-strage-di-animali-che-finanzia-la-guerra">Nigrizia</a>, del resto : &#8221; nel giugno del 2016, all’aeroporto di Juba venne sequestrato un carico di <strong>1,2 tonnellate di avorio</strong> (valore stimato: 250 dollari al chilo). Entebbe, già noto da tempo come snodo del commercio illegale, e Juba, sono ora segnalati come aree di primaria importanza. Il traffico è infatti facilitato dalla porosità dei confini e dalla corruzione pervasiva. Per esempio, un audit interno ha scoperto che, tra il 2009 e il 2014, dai magazzini dell’autorità ugandese per la protezione delle fauna selvatica sono spariti 1,35 tonnellate di avorio sequestrato&#8221;. Il commercio delle zanne di elefante è proibito dal 1989. Fanno eccezione alcuni casi particolari, come quelli relativi ad elefanti deceduti naturalmente o abbattuti per evitare il rischio di sovrappopolazione. Ma qual è il prezzo di questo massacro? Secondo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1886459&amp;codiciTestate=1">Milano Finanza </a>, esemplificativamente, una coppia di zanne può arrivare a costare anche <strong>125 mila euro</strong>. Cinesi e qatarioti, tra tutti, sono soliti precipitarsi alle aste di questi &#8220;beni di lusso&#8221;, che vengono, una volta acquistati, utilizzati nei salotti privati come simboli di prosperità e benessere. Il destino degli elefanti, non a caso, è legato al valore nominale dell&#8217;avorio in <strong>Cina</strong>. Sembrerebbe che la Repubblica popolare cinese sia intenzionata a mettere al bando il commercio d&#8217;avorio a partire <a href="http://www.lastampa.it/2016/06/21/societa/lazampa/animali/dal-il-commercio-davorio-anche-legale-sar-bandito-in-cina-cUCvL56kTUdSPpTgMyi6iK/pagina.html">dal 2021</a>. Sperando, si potrebbe aggiungere, che nel mondo, giunta quella data, esistano ancora gli elefanti. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/elefanti-massacrati-sudan-la-guerra-lavorio.html">Elefanti massacrati in Sudan, la guerra e l&#8217;avorio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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