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	<title>Assicurazioni Generali Archives - InsideOver</title>
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	<title>Assicurazioni Generali Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mps, Unicredit, Bpm, Generali: la nuova fase del risiko bancario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mps-unicredit-bpm-generali-la-nuova-fase-del-risiko-bancario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Banco BPM]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra Gioco del Trono e pax bancaria, le sfide della finanza italiana per il 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-unicredit-bpm-generali-la-nuova-fase-del-risiko-bancario.html">Mps, Unicredit, Bpm, Generali: la nuova fase del risiko bancario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il risiko bancario italiano va verso una fase di tregua e normalizzazione all&#8217;ombra dei grandi fondi e investitori internazionali? <strong>Gli sviluppi delle ultime settimane, dalla clamorosa </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mps-la-resa-dei-conti-premia-lovaglio-clamoroso-ribaltone-in-frantumi-la-coalizione-che-ha-scalato-mediobanca.html" type="post" id="513518"><strong>rivincita di Luigi Lovaglio</strong> riportato in sella dai soci di Monte dei Paschi di Siena come amministratore delegato </a>alla rottura dell&#8217;asse tra <strong>Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone</strong> che ha condizionato Mps, Mediobanca e Generali negli ultimi anni, hanno aperto una serie di dinamiche sull&#8217;allineamento finanziario del sistema-Paese in ottica interna e internazionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal Gioco del Trono alla pax bancaria</h2>



<p>Il 2025 è stato l&#8217;anno del &#8220;Gioco del Trono&#8221; tra le signorie finanziarie. <strong>Mps ha scalato Mediobanca,</strong> sostenuta da Caltagirone e Francesco Milleri, Presidente di Delfin, e la quota di quest&#8217;ultima in Generali è stata attenzionata come obiettivo di fondo anche dal governo italiano, azionista del Monte e desideroso di tenere il Leone di Trieste nel perimetro nazionale, mentre <strong>Giorgia Meloni e l&#8217;esecutivo</strong> hanno frenato <strong>la scalata di</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html" type="post" id="479097"><strong> Unicredit a Banco Bpm</strong> </a>con il controverso uso del golden power in un contesto in cui una terza operazione di peso è stata la scalata di <strong>Bper a Banco Popolare di Sondrio,</strong> con Unipol come regista. </p>



<p>Il 2026 sarà l&#8217;anno del grande riflusso? La spaccatura Delfin-Caltagirone segue il nuovo piano industriale di Lovaglio che prevede il delisting di Mediobanca e lo stop alle ambizioni per ribaltare l&#8217;assetto di Generali, con i primi a favore e il secondo contrario. Il Ceo rientrante di Mps gode dell&#8217;alleanza dei <strong>fondi internazionali come<a href="https://it.insideover.com/economia/da-mps-a-unicredit-blackrock-al-centro-della-finanza-italiana.html" type="post" id="494696"> BlackRock</a>,</strong> che ne ha sostenuto la rielezione, ma anche di attori come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/merci-meloni-dopo-lo-stop-a-unicredit-su-bpm-si-muove-credit-agricole.html" type="post" id="481736">Credit Agricolé, primo azionista di Bpm</a></strong> a cui lo stop di Meloni a Unicredit per l&#8217;offerta pubblica di scambio ha aperto la strada e che è stata decisiva nel sostenere la lista pro-Lovaglio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Generali al bivio</h2>



<p><strong>Tutto questo avviene dopo che il governo si è astenuto mentre dalla finanza internazionale arrivavano segnali contrastanti</strong> sull&#8217;operazione &#8220;nazionale&#8221; Mps-Mediobanca-Generali, <a href="https://www.ft.com/content/a93c4998-823a-4c64-b38d-443f8e0e81f6?syn-25a6b1a6=1">con tanto di editoriali del <em>Financial Times</em></a> scettici sulla presunta convergenza tra l&#8217;esecutivo e Caltagirone. E non appare casuale il fatto che proprio il Ft abbia fatto emergere per primo la notizia circa la presunta volontà di Mps di vendere la<a href="https://www.ft.com/content/5876ee77-d1ad-4491-a45b-37a93a0f7be7?syn-25a6b1a6=1"> quota del 13% da 7,4 miliardi di euro che l&#8217;acquisizione di Mediobanca ha portato in dote a Generali.</a> Siena, ovviamente, nega.</p>



<p>Siamo nel campo dei &#8220;se&#8221;, ma questo scenario sarebbe potenzialmente coerente <a href="https://investire.biz/analisi-previsioni-ricerche/azioni/unicredit-partecipazione-generali-risiko-bancario-italia">con il fatto che <strong>Unicredit sia salita verso il 10% nel Leone di Trieste</strong></a>, soglia oltre cui nuove acquisizioni richiederebbero il semaforo verde dell&#8217;Ivass, e con le voci che parlano di un possibile, futuro, connubio tra <strong>Bpm e la stessa Mps. Si andrebbe, in tal senso, verso una <em>pax bancaria</em></strong> nazionale e internazionale con un ritorno all&#8217;ordine strutturale e con una graduale divisione del lavoro tra chi guarda il versante della finanza globale e chi è concentrato sul mercato italiano? <strong>Ad oggi le ambizioni di &#8220;Terzo Polo&#8221; di Mps possono essere coltivate all&#8217;ombra della coalizione che ha spinto Lovaglio,</strong> includente Bpm e dunque Credit Agricolé. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari futuri</h2>



<p>Parimenti, l&#8217;espansione di Unicredit evolve in maniera non più confliggente con la rivale milanese messa nel mirino, Bpm, e con un maggior respiro internazionale,<a href="https://www.ilnordest.it/economia/finanza/generali-baricentro-finanza-italiana-mps-delfin-ctlcmks8"> come secondo <em>Il Nordest</em> l&#8217;operazione Generali lascia intendere:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>UniCredit sta portando avanti il dossier Commerzbank, dove ha progressivamente rafforzato la propria posizione, e contemporaneamente sta ridisegnando il business commissionale europeo. Il prossimo ciclo del settore bancario sarà meno sostenuto dai tassi e molto più giocato su wealth management, assicurazioni, advisory e distribuzione di prodotti finanziari. È qui che Generali diventa preziosa.</p>
</blockquote>



<p>Saranno importanti, in tal senso, le scelte di holding come Delfin: <strong>continueranno la partita interna per influenza e partecipazioni o seguiranno la vocazione internazionale</strong> che è garantita agli eredi di Leonardo Del Vecchio dalla partecipazione in un campione europeo come EssilorLuxottica? Dopo un anno vorticoso la finanza italiana rimette ordine al suo interno anche alla luce delle prospettive di tempi complessi e che non permetteranno azzardi. Tra i tanti &#8220;sé&#8221; inizia a <strong>emergere la consapevolezza che il risiko è alle battute decisive</strong>. E una normalizzazione degli scontri al calor bianco dello scorso anno e del serrato rodeo tra politica, finanza, assicurazioni, investitori sia ritenuta auspicabile da molti, anche alla luce della necessità di rimettere continuità industriale e operatività al centro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-unicredit-bpm-generali-la-nuova-fase-del-risiko-bancario.html">Mps, Unicredit, Bpm, Generali: la nuova fase del risiko bancario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Caltagirone, Meloni e Unicredit: nel 2026 il risiko della finanza attorno Generali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/caltagirone-meloni-e-unicredit-nel-2026-il-risiko-della-finanza-attorno-generali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Generali, dietro la collina&#8230;.&#8221;, può iniziare così parafrasando Francesco De Gregori, il romanzo del risiko finanziario italiano del 2026. La collina è il lungo e intenso portato del 2025, che è stato un susseguirsi di partite strategiche e scalate tra istituti e enti finanziari. Generalì, ovvero le Assicurazioni Generali, sarà il grande fronte del 2026. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/caltagirone-meloni-e-unicredit-nel-2026-il-risiko-della-finanza-attorno-generali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/caltagirone-meloni-e-unicredit-nel-2026-il-risiko-della-finanza-attorno-generali.html">Caltagirone, Meloni e Unicredit: nel 2026 il risiko della finanza attorno Generali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;<strong>Generali, dietro la collina</strong>&#8230;.&#8221;, può iniziare così parafrasando <strong>Francesco De Gregori</strong>, il romanzo del risiko finanziario italiano del 2026. La collina è il lungo e intenso portato del 2025, che è stato un susseguirsi di partite strategiche e scalate tra istituti e enti finanziari. <strong>Generalì, ovvero le Assicurazioni Generali, sarà il grande fronte del 2026</strong>. Dall&#8217;asse Siena-Milano, con la scalata del Monte dei Paschi a Mediobanca (primo azionista di Generali), la sfida ora porta al <strong>Leone di Trieste, primo gruppo assicurativo d&#8217;Italia e quarto d&#8217;Europa,</strong> tredicesima istituzione finanzia al mondo per ricavi e tra i maggiori detentori del debito pubblico italiano.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



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</blockquote>
</div></div>



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<h2 class="wp-block-heading">Caccia grossa a Trieste</h2>



<p>Una partita, quella per Generali, che ha a che fare col futuro del <strong>Ceo Philippe Donnet</strong> e vede almeno tre attori primari. In testa a tutti c&#8217;è <strong>Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore ed editore romano</strong> regista dell&#8217;operazione Mps-Mediobanca che non vede l&#8217;ora di poter condizionare a favore della storica cordata di minoranza che l&#8217;ha visto a lunga alleato della finanziaria Delfin della famiglia Del Vecchio nell&#8217;opposizione al consiglio di amministrazione sostenuto dalla vecchia governance di <strong>Mediobanca. </strong></p>



<p><strong>La caduta di Alberto Nagel a Piazzetta Cuccia</strong> precederà quella di Donnet a Trieste? Se lo è chiesto anche il <em>Financial Times</em>, ipotizzando che una svolta nella governance di Generali possa essere anche nell&#8217;interesse di <strong>Giorgia Meloni e del suo governo.</strong> La logica del Ft è che Roma potrebbe veder ampliarsi il risiko finanziario iniziato sostenendo l&#8217;operazione Mps-Mediobanca blindando la governance di Generali in un contesto di controllo dello stock di debito pubblico da possibili ingressi stranieri nelle prime fasce di controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse Caltagirone-Meloni</h2>



<p>&#8220;Quale modo migliore per sostenere questa stabilità – e aumentare le possibilità di rielezione di Meloni l&#8217;anno prossimo – se non quello di incrementare ulteriormente il già elevato livello di debito pubblico nazionale e ridurre al minimo la possibilità che hedge fund esteri aggressivi scatenino una crisi?&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/a93c4998-823a-4c64-b38d-443f8e0e81f6">si chiede il Ft</a>, aggiungendo che se il polo Mediobanca-Mps e Caltagirone giocassero di sponda (a Siena il Tesoro resta azionista) &#8220;lungo il percorso, il rapporto reciprocamente vantaggioso tra Meloni e Caltagirone si rafforzerebbe ulteriormente&#8221; nel nome della ricerca di un sostituto per il francese Donnet. <strong>Due manager &#8211; Fabrizio Palermo e Flavio Cattaneo</strong> (rispettivamente ex ad di Cassa Depositi e Prestiti, oggi ad Acea, e Ceo di Enel) &#8211; tra i membri del cda di Generali eletti nella quota di minoranza di Caltagirone sono ipotizzati come futuri successori di Donnet dal Ft. </p>



<p>In quest&#8217;ottica la strada che porta alla primavera 2027, quando scadrà l&#8217;attuale consiglio pochi mesi prima delle elezioni politiche italiane, è ancora lunga. E l&#8217;elefante nella stanza di questa partita è il terzo incomodo, <strong>Unicredit. Il Ceo </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html"><strong>Andrea Orcel</strong> </a>ha portato la banca milanese su più terreni, dalla Germania (Commerzbank) al fronte interno (Banco Bpm), dove le volontà di scalata sono state frustrate dal golden power governativo. Fermato nel 2024 dall&#8217;entrata in Mps nella vendita di quote pubbliche, Orcel si è rifatto aderendo all&#8217;offerta pubblica di scambio su Mediobanca e scambiando le sue quote a Piazzetta Cuccia con azioni della banca senese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A cosa mira Unicredit</h2>



<p><a href="https://www.ilnordest.it/economia/finanza/banche-unicredit-mira-a-mps-e-generali-attraverso-le-quote-delfin-wz8hfppf#google_vignette">Secondo <em>Il Nord-Est,</em></a> &#8220;UniCredit starebbe valutando anche la quota del 10,5% che Delfin detiene in Generali (con un valore di mercato di oltre 5,6 miliardi), arrivando persino a prendere in considerazione un investimento diretto nella stessa holding della famiglia Del Vecchio&#8221;. </p>



<p>Nel Leone il gruppo di Orcel è poco sotto il 7%. Alzando la sua partecipazione Unicredit diventerebbe un player da ascoltare per qualsiasi decisione su Generali e potrebbe negoziare da una posizione di forza. Va detto che ogni movimento sulle prime assicurazioni italiane imporrà la necessità di scambiare un titolo le cui <strong>azioni sono ai massimi</strong> e che dunque potrebbe richiedere esborsi non secondari. Ma nel grande gioco della finanza italiana sarà il posizionamento degli attori in Generali e riguardo a Generali a disegnare le mappe dei rapporti di forza nell&#8217;anno in corso. In attesa di uno showdown definitivo sulla governance che al più tardi si avrà all&#8217;inizio del prossimo anno.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/caltagirone-meloni-e-unicredit-nel-2026-il-risiko-della-finanza-attorno-generali.html">Caltagirone, Meloni e Unicredit: nel 2026 il risiko della finanza attorno Generali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Banche, il risiko italiano è senza fine. Ora Unicredit guarda a Unipol</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine-ora-unicredit-guarda-a-unipol.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 09:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
		<category><![CDATA[Unipol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine.-Ora-Unicredit-guarda-a-Unipol-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La finanza rilancia Unicredit, protagonista di manovre finanziarie a tutto campo che ora potrebbero riguardare Unipol.</p>
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<p>La grande partita delle banche italiane è senza fine. E al centro della scacchiera c&#8217;è <strong>Unicredit</strong>, protagonista di manovre finanziarie a tutto campo che ora potrebbero <strong>riguardare Unipol</strong>, secondo gruppo assicurativo italiano dopo <strong>Generali.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si muove tra banche e assicurazioni</h2>



<p>L&#8217;annuncio di una possibile alleanza del Leone di Trieste con <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html"><strong>Intesa San Paolo</strong> sul risparmio gestito </a>ha, per un&#8217;eterogenesi dei fini, tolto un dubbio a Unicredit. Piazza Gae Aulenti ritiene che anche la rivale numero uno, che ha di recente piazzato il controsorpasso in Borsa come prima banca italiana e seconda europea dopo Santander per capitalizzazione, non voglia che sia la nuova <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> con <strong>Mediobanca annessa</strong> e azionisti arrembanti (Caltagirone-Delfin) a dare le carte a Trieste. Vedere Intesa cercare abboccamenti tutela quel principio di concorrenza orientato al mercato, prima ancora che al salotto e alla politica, a cui Unicredit guarda.</p>



<p>Più Milano (e Torino) e meno Roma (e Siena): questa la linea operativa che conviene a Unicredit e Intesa. <strong>Il 2% segnaletico mantenuto in Generali, unitamente alla quota travasata da Mediobanca a Mps</strong>, sono ritenuti garanzie sufficienti dal Ceo Andrea Orcel per aver voce in capitolo in qualsiasi caso di strappo sulla leadership dell&#8217;ad del gruppo assicurativo Philippe Donnet. E nel frattempo Unicredit può concentrarsi sulle proposte a <strong>Unipol,</strong> con cui il colosso milanese mira a stringere un&#8217;alleanza fondata sull&#8217;unione tra settore bancario e mondo assicurativo. <a href="https://it.investing.com/news/stock-market-news/unicredit-unipol-nel-mirino-col-pensiero-rivolto-a-bper-banca-3029455">Nota <em>Investing.com</em>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L’interesse di UniCredit non è nuovo: l’istituto guidato da Andrea Orcel è il quarto player nel settore assicurativo vita in Italia, leader nel mercato delle polizze unit-linked e protezione vita con 8,6 miliardi di euro di premi e oltre 45 miliardi di riserve gestite. A giugno, inoltre, l’istituto aveva completato l’internalizzazione del business bancassicurativo vita in Italia, acquisendo il pieno controllo delle joint venture con Cnp Assurances e Allianz<strong>.</strong></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il quadrilatero Torino-Milano-Trieste-Bologna</h2>



<p><strong>Un interesse crescente, dunque, che può sfociare in un&#8217;alleanza</strong> potenzialmente sistemica che avrebbe un effetto dirompente: espandere fino a <strong>Bologna</strong> l&#8217;asse della finanza italiana attenta a far sì che siano logiche di mercato, prima ancora che ambizioni politiche o di cordata, a plasmare i nuovi trend del settore nazionale. </p>



<p>Creare un quadrilatero Torino-Milano-Trieste-Bologna sulla scorta della convergenza Intesa-Generali e delle discussioni Unicredit-Unipol sarebbe un <strong>via libera al &#8220;vinca il migliore&#8221; sul piano dei prodotti e della concorrenza</strong> che aumenterebbe integrazione e robustezza del settore e sicuramente condizionerebbe i piani della nuova Mps e anche del <strong>governo Meloni che contribuisce alla regia delle sue azioni</strong>.</p>



<p>Per Unicredit il nodo starebbe nell&#8217;<strong>attività bancaria che <a href="https://it.insideover.com/economia/bper-allombra-delle-mosse-di-unipol-spunta-jp-morgan-al-10-e-unicredit.html">Unipol</a> stessa</strong> porta avanti e che di recente si è sostanziata nella decisione del Ceo <strong>Carlo Cimbri</strong> di operare da regista per la scalata della<a href="https://it.insideover.com/economia/bper-sondrio-lo-scatto-di-unipol-dopo-le-porte-chiuse-in-mps.html"> principale partecipata, <strong>l&#8217;emiliana Bper</strong>, sulla più piccola <strong>Banca Popolare di Sondrio.</strong></a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un messaggio a Mps e ai suoi capitani coraggiosi</h2>



<p>Non appare pensabile, ad oggi, un&#8217;operazione di scalata. Unicredit ha già subito lo scotto del golden power impostole nell&#8217;operazione Banco Bpm e<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-la-partita-europea-delle-banche-italiane.html"> sta valutando ormai <strong>grandi manovre su Commerzbank</strong></a> in Germania. Bper, del resto, è solida e ben perimetrata territorialmente, stando pensando al suo personale &#8220;terzo polo&#8221; su base locale. </p>



<p>Unicredit vuole mandare un messaggio a tutto campo privilegiando la sponda con Unipol, <strong>esclusa dal collocamento di azioni del Monte</strong> quando lo Stato iniziò a programmare il disimpegno massiccio di fine 2024, secondo indiscrezioni perché ritenuta &#8220;<a href="https://www.repubblica.it/economia/2024/08/09/audio/il_destino_di_mps_agita_il_governo_unipol_e_troppo_di_sinistra-423438730/">troppo di sinistra</a>&#8221; a causa del suo radicamento bolognese e la sua vicinanza al sistema del capoluogo felsineo. <strong>Unicredit vuole mandare un messaggio: priorità al mercato, su ogni terreno</strong>. Ed è su questo campo che Mps e i suoi &#8220;capitani coraggiosi&#8221; dovranno, tra finanza e assicurazioni, consolidare il loro nascente &#8220;Terzo Polo&#8221;.</p>



<p><strong><em>Raccontare il mondo è una responsabilità. Per noi di InsideOver il giornalismo significa ricerca, verifica, ascolto. Crediamo in un’informazione che spieghi, non che urli; che approfondisca, non che semplifichi. Se condividi questa idea, sostienila: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati a InsideOver e difendi con noi l’indipendenza dell’informazione.</a></em></strong></p>
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		<title>Generali, il giorno della verità. Effetto-governo su Unicredit che sta con Caltagirone</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/generali-il-giorno-della-verita-effetto-governo-su-unicredit-che-sta-con-caltagirone-mps-delfin-donnet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 05:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il D-Day della finanza italiana è arrivato. L&#8217;assemblea dei soci di Assicurazioni Generali prevede scintille mentre i nomi più altisonanti e visibili del sistema bancario e finanziario italiano si preparano alla battaglia di Trieste. La posta in palio è da capogiro: il controllo del Leone di Trieste, la più grande impresa italiana completamente privata in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-il-giorno-della-verita-effetto-governo-su-unicredit-che-sta-con-caltagirone-mps-delfin-donnet.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>D-Day della finanza italiana</strong> è arrivato. L&#8217;assemblea dei soci di <strong>Assicurazioni Generali</strong> prevede scintille mentre i nomi più altisonanti e visibili del sistema bancario e finanziario italiano si preparano alla <strong>battaglia di Trieste</strong>. La posta in palio è da capogiro: <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-mediobanca-e-non-solo-il-risiko-bancario-con-al-centro-unicredit.html">il controllo del <strong>Leone di Trieste, la più grande impresa italiana completamente privata</strong></a> in termini di <strong>fatturato, uno dei maggiori gruppi assicurativi</strong> del continente europeo e, <em>last but not least</em>, un garante fondamentale del <strong>debito pubblico italiano, di cui ha in pancia 37 miliardi di euro</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mediobanca contro Delfin-Caltagirone, a Trieste come a Milano</h2>



<p>La battaglia sarà tra due cordate, una riedizione della sfida del 2022. Da un lato, la lista del Cda uscente, guidata dall&#8217;ad <strong>Philippe Donnet</strong> e dal presidente <strong>Andrea Sironi,</strong> ex rettore della Bocconi. A sostenerla il primo azionista di Generali, <strong>Mediobanca</strong>. Dall&#8217;altro, la lista messa in campo da <strong>Francesco Gaetano Caltagirone,</strong> costruttore romano e editore de <em>Il Messaggero</em>, che include figure di spicco tra i grand commis delle partecipate come <strong>Flavio Cattaneo e Fabrizio Palermo</strong>. </p>



<p>A sostegno di Caltagirone, che detiene il 7% del capitale, il 10% di Delfin, la finanziaria degli eredi del fondatore di Luxottica, <strong>Leonardo del Vecchio</strong>. Il duo Caltagirone-Delfin ha un <strong>conto aperto con Generali</strong> e uno apertissimo con <strong>Mediobanca</strong>. Il nemico numero uno è l&#8217;ad di Piazzetta Cuccia, <strong>Alberto Nagel</strong>, che li ha sconfitti prima a Trieste nel 2022 e poi nella battaglia per il controllo della stessa Mediobanca, di cui Caltagirone e Del Vecchio sono stati a lungo i primi due azionisti, nel 2023. Dunque, tante partecipazioni e tanti lauti dividendi senza potere gestionale per l&#8217;asse di finanzieri più attivo degli ultimi anni. </p>



<p>Ma ora Caltagirone e Delfin stanno cercando di terremotare il sistema. A novembre sono entrati nel capitale di <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> e, sostenuti dal governo italiano azionista all&#8217;11%, hanno sponsorizzato un&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto di Rocca Salimbeni direttamente su <strong>Mediobanca</strong>. </p>



<p>L&#8217;offensiva è su due fronti. Mediobanca deve vincere oggi e poi difendere la sua roccaforte. <strong>Il governo di Giorgia Meloni</strong> è parte attiva, indirettamente, nella partita di Generali. La posta in gioco è importante: aprire una fetta di sistema finanziario alla destra di governo, in asse con il partito romano e finanzieri in cerca di riscossa. <strong>La partita per Generali sembra aperta</strong>: <em>Milano Finanza</em> nota che Mediobanca ha radunato i grandi fondi in sostegno alla riconferma del duo Donnet-Sironi, ma c&#8217;è una grande novità nel fatto che <strong>a sostenere la lista di Caltagirone ci sarebbe anche Unicredit.</strong></p>



<p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/per-generali-sara-il-d-day-202504232000326011?refresh_cens">La testata di Via Burigozzo spiega che Unicredit</a> &#8220;<strong>ha il 6,5% di Generali&#8221;</strong>, e la scelta del Ceo <strong>Andrea Orcel</strong> &#8220;sarebbe quella di sostenere la lista di minoranza di Caltagirone. Un segnale di discontinuità verso l’attuale governance della compagnia, ma soprattutto un’apertura nel sostegno al governo che sembra gradire un nuovo assetto a Trieste&#8221;, nel contesto di una partita &#8220;che passa anche per l’offerta annunciata da Montepaschi su Mediobanca&#8221;. </p>



<p>Perché <strong>Unicredit e Orcel cercano la sponda col governo?</strong> La risposta sta nei dubbi che animano Piazza Gae Aulenti di fronte alla <strong>recente imposizione del <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-bpm-i-paletti-del-governo-sulla-scalata-e-i-dubbi-di-orcel.html">golden power a Unicredit</a></strong> da parte del governo per un altro affare, la scalata a Banco Bpm su cui sono state imposte pesanti prescrizioni, dalla dismissione delle attività in Russia al mantenimento di una rete di filiali in Lombardia e Veneto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unicredit, Bpm chiama la mossa su Generali</h2>



<p>Prescrizioni che, secondo il Dpcm comunicato da Roma a Unicredit, “in caso di inadempimento o violazione delle prescrizioni imposte dal decreto” rischiano di costare alla banca di Orcel una maxi-multa che nel peggiore dei casi potrebbe toccare l&#8217;<strong>insostenibile cifra di 20 miliardi di euro!</strong> </p>



<p>Chiaramente Orcel deve trattare per non minare una strategia d&#8217;espansione accuratamente seguita negli ultimi anni. E in Generali può arrivare un messaggio di apertura. Resta il grande dubbio: in che misura saranno chiare <strong>dinamiche di mercato</strong> a determinare il futuro di colossi come Generali e quanto, invece, la sovrapposizione tra politica e logiche di cordata vada in parallelo alle priorità gestionali. Il via libera &#8220;negoziale&#8221; di Orcel può essere interpretato come un tentativo di cercare una sinergia maggiore col governo, anche se per <em>forma mentis</em> il banchiere romano sarebbe più assimilabile alla cordata dei Donnet e Nagel. </p>



<p>La leva di tutto ciò è lo strumento del golden power, che è stato contraddistinto, <a href="https://www.osservatoriogoldenpower.eu/il-golden-power-e-lo-stato-panottico-che-tutto-vede/">ha scritto l&#8217;avvocato Luca Picotti in maniera pertinente,</a> &#8220;dall’estensione raggiunta negli ultimi anni, sia soggettiva che oggettiva&#8221;,  che &#8220;consente di utilizzare lo strumento, in quanto di fatto astrattamente applicabile ad una mole consistente di operazioni, semplicemente come leva, finanche minaccia, termometro di ostilità politica o meno&#8221; verso un soggetto economico. Questa è la nuova era della commistione tra sicurezza economica e sicurezza nazionale. Certe dinamiche saranno da maneggiare con cura. Dall&#8217;esito della <strong>partita di Generali ne capiremo la portata</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-il-giorno-della-verita-effetto-governo-su-unicredit-che-sta-con-caltagirone-mps-delfin-donnet.html">Generali, il giorno della verità. Effetto-governo su Unicredit che sta con Caltagirone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Generali, Mediobanca e non solo: il Risiko bancario con al centro Unicredit</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/generali-mediobanca-e-non-solo-il-risiko-bancario-con-al-centro-unicredit.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 12:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Generali, Mediobanca e non solo: il risiko bancario con al centro Unicredit partirà il 24 aprile nella sfida per il Leone.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Palazzo-generali-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>24 aprile 2025: una data da segnare con il <strong>bollino rosso</strong> e, non enfaticamente, una delle giornate più cruciali della storia recente del sistema finanziario italiano. Quel giorno andrà in scena l&#8217;assemblea dei soci per il rinnovo del <strong>Consiglio di amministrazione</strong> di <strong>Assicurazioni Generali</strong>, che vedrà in campo il gotha del sistema-Italia e disegnerà le linee di tendenza per tutte le partite più strategiche.</p>



<p>Ogni mossa fatta finora sembrerà pretattica: dal voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Leone di Trieste, guidato dal Ceo Philippe Donnet e dal presidente Andrea Sironi, tutti gli istituti coinvolti nelle partite incrociate che dominano la finanza e il mondo assicurativo italiani dovranno scoprire le carte. E tutto ruoterà attorno alle mosse di un gruppo, <strong>Unicredit,</strong> e delle sue strategie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Unicredit in Generali</h2>



<p>Piazza Gae Aulenti e il Ceo <strong>Andrea Orcel</strong> hanno scelto di compiere una <strong>mossa del cavallo</strong> dopo che il duo formato da Delfin, il fondo della famiglia Del Vecchio, e Francesco Gaetano Caltagirone ha <strong>sostenuto l&#8217;operazione di Monte dei Paschi di Siena</strong>, di cui sono azionisti, per la scalata a <strong>Mediobanca</strong>, prima azionista di Generali. <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">A febbraio Unicredit ha <strong>comprato il 4%</strong></a> di Generali e fino a marzo si è mossa per prenotare, tramite opzioni e derivati, fino al 10% delle azioni. </p>



<p>Ora il suo voto risulterà decisiva nella lotta concorrente tra la lista del duo Delfin-Caltagirone, secondi e terzi azionisti di Generali (9,93% e 6,92%) contro quella del cda uscente, guidata da Mediobanca (13,10%), gruppo in cui a loro volta il costruttore romano e gli eredi del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio sono primi azionisti senza poteri manageriali, sconfitti nelle battaglie per Piazzetta Cuccia dal Ceo Alberto Nagel.</p>



<p>Se <strong>Unicredit approverà la riconferma del duo </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html"><strong>Sironi-Donnet,</strong> sostenuti da Mediobanca, significherà che avrà scelto la strada del</a> consolidamento di una finanza di sistema, aperta al mercato e alle operazioni internazionali. Anche la rivale <strong><a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/lalt-di-intesa-a-mps-mediobanca-lo-schiaffo-del-mercato-alla-finanza-di-salotto.html">Intesa San Paolo</a>, del resto, ha bocciato l&#8217;operazione di Mps sponsorizzata da Caltagirone e Delfin</strong> su Mediobanca, in nome dell&#8217;equità di un mercato aperto a catene del valore internazionali e investimenti strategici di lungo periodo. </p>



<p>A spingere per la conquista di Mediobanca da parte di Mps è il <strong>Governo Meloni,</strong> che vuole espugnare le roccaforti finanziarie spesso interdette alla destra di governo. Portare Mps a controllare Mediobanca tramite offerta pubblica di scambio significherebbe giocare un ruolo decisivo in Generali, e oggi quest&#8217;ultima è il pezzo pregiato della scacchiera in cui, peraltro, il duo Caltagirone-Delfin intende giocare la sua partita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida &#8220;romana&#8221; a Mediobanca in Generali</h2>



<p><a href="https://www.ilnordest.it/economia/finanza/cda-generali-il-ticket-sironi-e-donnet-per-la-lista-di-mediobanca-cattaneo-per-caltagirone-suojhaeo">Non a caso <strong>i candidati scelti dalla lista che Caltagirone ha presentato</strong></a> per il Cda contengono importanti figure del management delle partecipate di impronta romanocentrica, tra cui <strong>Flavio Cattaneo, già membro uscente del Cda del Leone e piazzato da Giorgia Meloni alla guida di Enel</strong>, e Fabrizio Palermo, dal 2018 al 2021 ad di Cassa Depositi e Prestiti e dal 2022 amministratore delegato di Acea, la multiutility capitolina in cui Caltagirone è azionista assieme al comune di Roma e alla multinazionale francese Suez.<strong> </strong>Manager di successo la cui scelta mostra la natura capitolina dell&#8217;operazione anti-Mediobanca.</p>



<p><strong>Unicredit, valutando l&#8217;appoggio a questo gruppo concorrente</strong>, contribuirebbe ad accelerare la svolta nel sistema finanziario italiano a favore delle nuove cordate che si vanno formando, spingendo potenzialmente altri attori a sostenere in assemblea l&#8217;Ops di Delfin e Caltagirone su Mediobanca. Un rischio che non è detto Orcel sia disposto a correre, visto che da Commerzbank a Bpm sono molti i fronti aperti da Piazza Gae Aulenti. Ma ora più che mai è il banchiere romano ad aver il pallino del gioco del sistema finanziario nazionale. Stabilità o svolta? Il futuro del gruppo da <strong>82 miliardi di euro di fatturato, prima impresa italiana pienamente privata per ricavi, </strong>plasmerà anche quello del risiko bancario. Sono da attendersi scintille.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-mediobanca-e-non-solo-il-risiko-bancario-con-al-centro-unicredit.html">Generali, Mediobanca e non solo: il Risiko bancario con al centro Unicredit</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 18:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella scacchiera della partita finanziaria italiana l'ultimo grande sommovimento è l'ingresso di Unicredit in Generali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella <strong>scacchiera della partita finanziaria italiana</strong> l&#8217;ultimo grande sommovimento è l&#8217;<strong>ingresso di <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html">Unicredit</a> col 4,1% </strong>del capitale in <strong>Generali</strong>, a pochi mesi di distanza dal rinnovo del consiglio di amministrazione del <strong>Leone di Trieste</strong> e poco dopo l&#8217;annuncio da parte del Ceo Philippe Donnet di un maxi-dividendo da 7 miliardi di euro per l&#8217;anno in corso. Una vera e propria &#8220;<strong>mossa del cavallo</strong>&#8220;, quella del Ceo di Unicredit <strong>Andrea Orcel</strong>, che infittisce ulteriormente la partita finanziaria nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa del cavallo di Unciredit e Orcel</h2>



<p>La metafora scacchistica appare la più coerente per descrivere quanto succede nella finanza italiana. Il cavallo, negli scacchi, si muove in maniera <strong>non lineare ed è strategico per occupare e presidiare ampi spazi del campo di gioco</strong>. Così sta facendo l&#8217;Unicredit di Orcel dall&#8217;ascesa del banchiere romano alla guida di Piazza Gae Aulenti. Se la regina del sistema italiano, <strong><a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/lalt-di-intesa-a-mps-mediobanca-lo-schiaffo-del-mercato-alla-finanza-di-salotto.html">Intesa San Paolo</a></strong>, può muoversi in ogni direzione ma sempre linearmente, Unicredit ha abituato a mosse a sorpresa volte a creare equilibri di mercato e di sistema. </p>



<p>Rientrano in questo <a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html">filone l&#8217;<strong>ambiziosa scalata alla tedesca Commerzbank</strong></a>, la volontà di proporre l&#8217;<strong>offerta pubblica di<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html"> scambio per Banco Bpm</a></strong> e ora l&#8217;importante ingresso nel <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">capitale di Generali.</a></strong> Un messaggio di sistema che parla, soprattutto, agli attori attivi nel deal con cui Monte dei Paschi di Siena intende scalare <strong>Mediobanca, prima tra gli azionisti del Leone</strong>. Nella partita di Mediobanca, spingono soprattutto <strong>la finanziaria del costruttore Francesco Gaetano Caltagirone e <a href="https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html">Delfin</a></strong> della famiglia Del Vecchio, primi azionisti a Piazzetta Cuccia, che però non controllano, e assieme a Mediobanca a loro volta presenti nel capitale di Generali sul podio dei primi detentori di capitale. </p>



<p>Col 4,1% di Generali <strong>Unicredit ha in mano una fiche negoziale non secondaria</strong> in vista del rinnovo del Cda e della corsa al quarto mandato di Donnet, che spera nell&#8217;alleanza tra Mediobanca e la grande finanza internazionale detentrice di capitali e interessi per rafforzare la sua presa sul gruppo, fondamentale nel settore assicurativo e come detentrice di quote di debito pubblico italiano. Il messaggio è per tutti, anche per il governo italiano che da azionista di Mps ha avallato l&#8217;operazione del Ceo Luigi Lovaglio su Mediobanca e a cui <strong>Orcel manda un messaggio: avallare la scalata salottiera del duo Caltagirone-Delfin</strong> su Mediobanca avrà un costo.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/bf8e456f-47a2-40f4-b4ad-b838b10519ae">A dicembre il <em>Financial Times</em>,</a> del resto, ha pubblicato un importante retroscena sui rapporti tesi tra Orcel e Caltagirone, legando la situazione attuale al collocamento più recente di capitale di Mps da parte del Tesoro, in cui sono entrati i due dioscuri dell&#8217;assalto a Mediobanca, azionisti anche a Piazzetta Cuccia e nel Leone di Trieste, oltre a <strong>Banco Bpm</strong>, istituto che Caltagirone partecipa con oltre l&#8217;1% delle quote. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il grande gioco di Orcel e Unicredit</h2>



<p>Unciredit, ricorda il Ft, sarebbe stata snobbata in un collocamento di azioni Mps del Tesoro a favore della finanza salottiera alleata dell&#8217;esecutivo nel progetto che dal Monte porta a Mediobanca e a Generali. Giustificato, secondo <strong>Giorgia Meloni</strong>, dalla volontà di preservare una generalizzata &#8220;italianità&#8221; di gruppi la cui espansione di mercato rischierebbe di produrre l&#8217;annacquamento. </p>



<p>In nome dei meccanismi di mercato dunque Unicredit, messa all&#8217;angolo su Mps, ha rilanciato prima su Bpm (azionista del Monte, partecipata da Caltagirone) e poi su Generali (a sua volta partecipata da Caltagirone e Delfin, loro obiettivo assieme al Tesoro via Mediobanca), ampliando inoltre la sua quota in Commerzbank.</p>



<p>La mossa del cavallo è <strong>ora chiara in tutte le sue ramificazioni</strong>: se il gioco reggerà, Unicredit potrà scegliere tra conseguire obiettivi strategici e ottenere profitti finanziari. Difficilmente con la scalata a Commerzbank gli attacchi arrivanti dal Governo di &#8220;scarsa italianità&#8221; (soprattutto dal vicepremier Matteo Salvini) potranno aver seguito, il 4,1% in Generali dà voce in capitolo nella scelta del management del Leone e dunque può consolidare la lista che il Ceo Donnet preparerà per avere un nuovo mandato col sostegno di Mediobanca, mentre nel frattempo l&#8217;operazione su Bpm può portare Piazza Gae Aulenti al fianco dei suoi rivali e del Tesoro nella banca senese. <strong>Non c&#8217;è finanza italiana senza Unicredit, che si muove, come la rivale Intesa</strong>, con l&#8217;obiettivo chiaro di mettere <strong>il mercato davanti al salotto</strong>. E questo tutti gli attori coinvolti nella partita incrociata lo devono tenere a mente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">Generali, la mossa del cavallo di Orcel e Unicredit: il mercato prima del salotto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mps-Mediobanca, il sogno di Meloni di sfondare nel sistema finanziario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 12:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alta tensione finanziaria in Italia dopo l&#8217;offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi su Mediobanca nella giornata di venerdì. Mediobanca con il Ceo Alberto Nagel prepara la sua &#8220;linea del Piave&#8221;, che coincide con la ricerca della sponda col mercato e fa asse con il collega di Generali Philippe Donnet a contare le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html">Mps-Mediobanca, il sogno di Meloni di sfondare nel sistema finanziario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250126130247972_2b54ffba4e9a07e4cf442489ea34c6b6-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alta tensione finanziaria in Italia dopo l&#8217;offerta pubblica di scambio<a href="https://it.insideover.com/economia/mps-allassalto-di-mediobanca-e-di-nuovo-roma-contro-milano.html"> lanciata da <strong>Monte dei Paschi su Mediobanca</strong> nella giornata di venerdì.</a> <strong>Mediobanca</strong> con il Ceo <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html">Alberto Nagel</a></strong> prepara la sua &#8220;linea del Piave&#8221;, che coincide con la ricerca della sponda col mercato e fa asse con il collega di <strong>Generali Philippe Donnet</strong> a contare le prospettive dell&#8217;operazione sono i suoi strateghi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, il costruttore ed editore romano e <strong>Francesco Milleri</strong>, Ceo di Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio, intendono vincere il terzo tempo della battaglia per Piazzetta Cuccia e il Leone di Trieste dopo le due sconfitte contro Nagel nel 2022 (Generali) e nel 2023 (Mediobanca) nei voti per il rinnovo del consiglio d&#8217;amministrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del governo Meloni su Mps-Mediobanca</h2>



<p>Nel ruolo di cavalleria ausiliaria a Caltagirone e Delfin si è posizionato il <strong>governo di Giorgia Meloni</strong>, con il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> che ha benedetto l&#8217;operazione e la presidente del Consiglio intenta a <strong>presentare la manovra come una tutela del risparmio</strong>. Con oltre l&#8217;11% delle quote, lo Stato è ancora presente in Mps dopo aver scaricato oltre metà del capitale nell&#8217;ultimo biennio, e per Meloni veder espugnata la roccaforte di Mediobanca avrebbe un significato politico forte. </p>



<p>Il governo guidato dalla leader di Fratelli d&#8217;Italia sta cercando da tempo di pilotare la costruzione del &#8220;terzo polo&#8221; concorrente a<a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html"> <strong>Intesa San Paolo </strong></a><strong>e </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html"><strong>Unicredit</strong> </a>cercando dapprima, soprattutto via Lega, sponde su istituti come Bpm e provando ora, dopo la scalata di Piazza Gae Aulenti al gruppo di Piazza Meda, a usare come leva le ambizioni di Caltagirone e Delfin per <strong>posizionarsi laddove le dinamiche salottiere non sono mai riuscite a portare la destra</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il momento &#8220;abbiamo una banca&#8221; di Meloni?</h2>



<p>Nel 2005 Piero Fassino e Giovanni Consorte, al vertice dell’Unipol, ebbero una famosa telefonata poi rivelata nei contenuti da <em>Il Giornale</em> in cui il segretario dei Democratici di Sinistra esclamò il famigerato &#8220;ma allora abbiamo una banca?&#8221; riferendosi alla possibile convergenza col centrosinistra del polo ipotizzato con la<strong> scalata del gruppo assicurativo bolognese alla Banca Nazionale del Lavoro.</strong> Ebbene, questo è il momento &#8220;abbiamo una banca&#8221; della destra meloniana, il tentativo di far sponda con poteri della galassia finanziaria per scalzare roccaforti ritenute impermeabili alla <strong>tradizionale struttura del centrodestra</strong>. </p>



<p>Risulta impenetrabile, da tempo, Mediobanca; lo risultano, storicamente, i due colossi Intesa e Unicredit in cui dettano legge le <strong>fondazioni bancarie</strong> che hanno in più casi (da ultimo il rinnovo dei vertici di Cariplo) inflitto sonore scoppole alle ambizioni della maggioranza dopo aver respinto le ben più strutturate e solide ambizioni di <strong>Silvio Berlusconi</strong> nei suoi nove anni di governo. </p>



<p><strong>Unipol è ancora un attore di sistema, in sinergia con Bper</strong>, ma affonda le sue radici nell&#8217;Emilia-Romagna vicina al centrosinistra e Mps rappresenta la più solida base su cui il management vicino al governo, in particolare l&#8217;ad Luigi Lovaglio, può permettere all&#8217;esecutivo di rivendicare positivi risultati gestionali. E dunque la piattaforma di lancio per <strong>fare di Rocca Salimbeni la base logistica della scalata al sistema finanziario</strong> da parte dell&#8217;asse tra lo Stato-banchiere e il nuovo &#8220;salotto buono&#8221; romanocentrico. Prima tappa, Piazzetta Cuccia. Seconda tappa, potenzialmente, Trieste e Generali, che in termini di impermeabilità per la destra fa gli straordinari: Ceo francese (Philippe Donnet), logiche espansionistiche sull&#8217;asse con il mondo transalpino, respinta al mittente di ogni<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html"> critica per affari come la joint venture con Natixis sul risparmio gestito, mal vista da Fdi e alleati.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il governo sfida il mercato</h2>



<p>Scalando Mediobanca, Mps con il governo azionista si troverebbe a poter giocare un ruolo nel rinnovo del management di Generali. Ma è qua che il meccanismo rischia di cortocircuitarsi. Nel mondo bancario-assicurativo, infatti, le logiche di <strong>mercato difficilmente mentono. Per completare l&#8217;Ops serve l&#8217;alleanza tra Mps e i colossi della finanza internazionale</strong>, da <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-bpm-nella-guerra-del-risparmio-italiano-vincono-blackrock-e-allianz.html">BlackRock </a>a Norges Bank passando per un&#8217;ampia platea di fondi americani e britannici. Ad oggi, sembra che gli operatori abbiano bocciato l&#8217;operazione, come dimostrato dalla secca perdita borsistica subita da Mps venerdì. </p>



<p>Nagel e Donnet hanno portato in dote agli azionisti <strong>utili e prospettive di crescita record</strong> proprio rompendo le logiche salottiere a cui la finanza italiana era associata. Dalle loro mosse Generali e Mediobanca hanno ottenuto utili record e con loro anche Caltagirone e Delfin, azionisti di minoranza che cercano di sbancare le due piazze via Mps. </p>



<p>Nel frattempo, se davvero servirà un aumento di capitale di Mps per completare l&#8217;Ops, anche lo Stato dovrà contribuire con 4-500 milioni sui 4-5 miliardi di euro necessari. Una potenziale perdita secca non compensata nemmeno dalla copertura che i compagni di scalata a Mediobanca hanno con i profitti <a href="https://www.dagospia.com/raccontarlo-non-ci-si-crede-risultato-giorno-ops-monte-dei-paschi-422483">delle partecipazioni nei due istituti-bersaglio, come ha riportato <em>Dagospia</em></a>. Siamo certi che la volontà di Meloni di &#8220;avere una banca&#8221; valga questo possibile esborso a perdere e la messa in discussione dell&#8217;architettura di mercato del mondo finanziario e assicurativo italiano? Le risposte non sembrano essere necessariamente positive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html">Mps-Mediobanca, il sogno di Meloni di sfondare nel sistema finanziario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mps all&#8217;assalto di Mediobanca, è di nuovo Roma contro Milano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mps-allassalto-di-mediobanca-e-di-nuovo-roma-contro-milano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 11:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-1536x963.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un terremoto inatteso ha scosso il mercato finanziario italiano nella giornata odierna con l&#8217;annuncio dell&#8217;offerta pubblica di scambio di Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca. Una mossa inattesa e di ampia portata, che si inserisce in un quadro complesso di movimenti interni al sistema finanziario italiano e sono la diretta conseguenza di manovre sommatesi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-allassalto-di-mediobanca-e-di-nuovo-roma-contro-milano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-allassalto-di-mediobanca-e-di-nuovo-roma-contro-milano.html">Mps all&#8217;assalto di Mediobanca, è di nuovo Roma contro Milano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1204" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241114110426369_1d5df51f198d9e3bc47af6558a8a41c2-1536x963.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Un terremoto inatteso ha scosso il mercato finanziario italiano</strong> nella giornata odierna con l&#8217;annuncio dell&#8217;offerta pubblica di scambio di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mps-entrano-bpm-delfin-e-caltagirone-prove-tecniche-di-terzo-polo-bancario.html">Monte dei Paschi di Siena</a></strong> su <strong>Mediobanca</strong>. Una mossa inattesa e di ampia portata, che si inserisce in un quadro complesso di <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-italiane-un-risiko-tutto-da-seguire.html">movimenti interni al sistema finanziario italiano</a> e sono la diretta conseguenza di manovre sommatesi nel corso della seconda metà del 2024.</p>



<p>Il Monte, che da fine 2023 in avanti sta tornando sul mercato con lo sgancio da parte del Tesoro che sta vendendo progressivamente le quote di un istituto che meno dieci anni fa era stato salvato dallo Stato ha lanciato ora un&#8217;offerta pubblica di scambio da <strong>13,3 miliardi di euro</strong> per l&#8217;intero capitale di Piazzetta Cuccia, &#8220;salotto buono&#8221; della finanza italiana dove è alla guida <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html"><strong>Alberto Nagel</strong>. </a></p>



<p>Dal 2008 a oggi, con la guida Nagel Mediobanca è diventata private banker e consulente d&#8217;investimento per operazioni delicate di grandi fondi e altri istituti, oltre che detentore della strategica partecipazione in <strong>Generali</strong> che crea sull&#8217;asse Milano-Trieste il polo finanziario e del risparmio più attivo negli ultimi anni nel Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Delfin e Caltagirone</h2>



<p>Il fatto nuovo che ha portato all&#8217;attacco di Mediobanca è stato l&#8217;ingresso in Mps, a novembre, di <strong>Delfin, la finanziaria degli eredi del <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-entrano-bpm-delfin-e-caltagirone-prove-tecniche-di-terzo-polo-bancario.html">fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio</a></strong>, e <strong>del costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, oltre al dinamico <strong>Banco Bpm</strong> che ora si trova ad affrontare <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">un tentativo di annessione di <strong>Unicredit</strong>. </a></p>



<p>Delfin e Caltagirone hanno visto Mps, in cui lo Stato sta vendendo le quote, come il campo base da cui tentare, per l&#8217;ennesima volta, la scalata a Mediobanca e Generali. <strong>A Piazzetta Cuccia Delfin è primo azionista con il 19,81% delle quote</strong>, mentre la finanziaria di Caltagirone è al 7,76%. In Generali <strong>i</strong> due hanno rispettivamente il 9,93% e il 6,92%, mentre Mediobanca è prima col 13,10%. </p>



<p>Se Mps scalasse Mediobanca, dunque, i due col 3,5% cadauno nell&#8217;istituto senese si troverebbero ad avere in mano una leva di Archimede con cui alzare il mondo della finanza italiana. Ma sarebbe impossibile che l&#8217;attuale management di Mps, guidato dall&#8217;amministratore delegato <strong>Luigi Lovaglio</strong>, si muova senza una sostanziale copertura dei principali soci di capitale del gruppo, e qua il riferimento va ovviamente allo <strong>Stato italiano,</strong> che con l&#8217;11% mantiene una quota importante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il faro del governo su Generali</h2>



<p>Il governo di Giorgia Meloni ha guardato di traverso, nei giorni scorsi, l&#8217;attivismo di <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html"><strong>Generali</strong> e il suo legame con Natixis, gruppo francese con cui ha costruito una joint venture</a> per il comune management del risparmio gestito, che secondo Fratelli d&#8217;Italia annacquerebbe l&#8217;italianità del Leone di Trieste. </p>



<p><strong>Il partito della premier ha criticato la decisione avallata da Philippe Donnet</strong>, Ceo di Generali, e in quest&#8217;ottica la mossa di Mps potrebbe essere letta come un&#8217;azione sinergia del partito romano, che va da Caltagirone al governo, sostenuto dall&#8217;arrembante Delfin per <strong>scalare Milano e via Piazzetta Cuccia arrivare a Generali</strong> ove, peraltro, a maggio<a href="https://www.lastampa.it/economia/2024/08/10/news/generali_utili_a_due_miliardi_e_donnet_in_campo_per_il_quarto_mandato-14546429/"> ci sarà il rinnovo del consiglio di amministrazione.</a> Donnet cerca un quarto mandato, ma una Mediobanca in via di legame con Mps aprirebbe scenari di sfida <strong>da parte del duo Caltagirone-Delfin</strong> che ha provato nel 2022 a disarcionare il Ceo francese in Generali e nel 2023 ha sfidato Nagel in Mediobanca, finendo in entrambi i casi respinto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi dell&#8217;operazione</h2>



<p>Del resto, il valore di Mediobanca fuori dal perimetro attuale costituito da Nagel e legato sulla fiducia del sistema finanziario milanese in Piazzetta Cuccia è proprio intrinsecamente legato a Generali, dato che nel bilancio per il 2023 Mediobanca ha registrato ricavi per 3,6 miliardi di euro e un maxi-utile di 1,2 miliardi legato per oltre l&#8217;83% (più di un miliardo) <strong>ai proventi delle partecipate, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html"><strong>ovvero Generali</strong> </a>e in secondo luogo <strong>Compass</strong>. A ciò si aggiunge il capitale relazionale che però è intrinsecamente legato alla capacità del gruppo di giocare da attore di mercato e di sistema e potrebbe esser messo a repentaglio qualora <strong>tornassero logiche definite &#8220;salottiere&#8221; e romanocentriche</strong>. </p>



<p>Visto che l&#8217;Ops dovrà essere accettata da molte banche e fondi non solo nazionali, da Mediolanum a BlackRock, è proprio quest&#8217;ultimo dato ciò che pone seri dubbi sulla tenuta potenziale del deal e sulla sua efficacia. Tanto che i ben informati dei mercati non escludono che forse, in fin dei conti, <strong>la mossa serve soprattutto a uso interno di Mps,</strong> come leva per un aumento di capitale da 4-5 miliardi che consenta al gruppo più antico del mondo di superare i 13 miliardi necessari a realizzare l&#8217;operazione. Sarebbe un valore praticamente doppio di quello del 2022 per un&#8217;istituzione finanziaria che sta <strong>cercando da tempo il ritorno a un&#8217;operatività di mercato ordinaria</strong> non necessariamente garantita dall&#8217;attività su Mediobanca. In prospettiva, se aumento di capitale sarà per finanziare l&#8217;Ops, dovranno pagarlo i soci di Mps. Dunque anche, per ora, il <strong>contribuente italiano</strong> sarà chiamato a finanziare, di fatto, la guerra privata dei capitani d&#8217;industria e bancari. Siamo certi che queste siano le partite che aiutano il sistema a crescere?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-allassalto-di-mediobanca-e-di-nuovo-roma-contro-milano.html">Mps all&#8217;assalto di Mediobanca, è di nuovo Roma contro Milano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 12:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit e Generali, la politica non capisce il peso delle partite dei colossi italiani che crescono in Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un&#8217;<strong>Italia che corre e si consolida all&#8217;estero</strong> senza che il sistema, soprattutto quello politico, si accorga di quanto possa essere fondamentale il suo sviluppo oltre i confini nazionali. <strong>Le parole della politica sui deal di Unicredit con Commerzbank</strong> e di <strong>Generali con Natixis</strong> lo confermano. Sul caso della scalata della banca di Piazza Gae Aulenti a oltre un quarto del capitale del <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html">secondo istituto tedesco, che può potenzialmente portare in dote una <strong>ricca plusvalenza</strong></a>, avevamo visto le <strong>bordate della Lega</strong>, con Matteo Salvini che poi ha unito la partita a quella dell&#8217;Opa di Unicredit su Bpm mettendo in dubbio l&#8217;italianità del gruppo guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-unicredit-e-i-francesi-le-grandi-manovre-della-finanza-italiana.html">Andrea Orcel. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare Generali-Natixis</h2>



<p>Di recente, invece, è stato <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ad alzare l&#8217;asticella della critica <strong>aprendo il fronte sul Leone di Trieste</strong> per l&#8217;accordo che creerà una joint venture con il colosso francese Natixis per il <strong>risparmio gestito</strong> con sede a Amsterdam. &#8220;L&#8217;operazione, alla luce di quanto si legge e di quanto reso noto dalla compagnia, rischia di avere impatti rilevanti per l&#8217;Italia&#8221;, ha notato il capogruppo nella Commissione finanze del Senato di Fdi, Fausto Orsomarso, che nota come nella costituenda società &#8220;a fronte delle masse conferite costituite in gran parte dal risparmio nazionale, si aggiungono 15 miliardi di capitale di avviamento&#8221; forniti da <strong>Generali e non da Bpce, il gruppo francese controllante Natixis</strong>.</p>



<p>I timori del partito di <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-allinauguration-day-italia-interlocutrice-di-trump-in-ue.html">Giorgia Meloni</a> sono legati al fatto che una fusione potrebbe <strong>portare fuori dall&#8217;Italia il controllo del debito pubblico</strong> gestito da Generali. Ma guardando alle dinamiche di mercato, l&#8217;operazione con Natixis è potenzialmente favorevole a Generali, che si troverebbe ad avere un ruolo paritetico nella gestione di un patrimonio di risparmi dal valore vicino ai 1.900 miliardi di euro. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/ae786579-c98f-4b49-9696-481363c0f169">Infatti, come ricorda il <em>Financial Times</em></a>, &#8220;Natixis gestisce 1,2 bilioni di euro di asset&#8221;, mentre &#8220;al 30 settembre, Generali aveva 632 miliardi di euro di asset in gestione, gestiti attraverso una piattaforma di 12 società di gestione patrimoniale affiliate&#8221;. <strong>L&#8217;alleanza può creare diversificazioni e ampliamento delle prospettive del business</strong> dal ramo finanziario tradizionale al settore assicurativo. Interessante, poi, come <strong>in un Paese in cui spesso la politica abdica</strong> alle proprie prerogative decisionali su molti campi si senta, troppo spesso, la necessità di chiedere una preferenza nazionale sulle <strong>dinamiche di mercato</strong>, quasi come se il via libera della politica di turno fosse necessario per dare il via libera a operazioni di espansione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica e il trauma della Fiat su Generali e Unicredit</h2>



<p>In Italia strumenti come il <strong>golden power</strong>, ovvero i poteri speciali che possono portare il Governo a prescrivere dei dettami su un&#8217;operazione qualora si ritiene possa comportare danni alla sicurezza economica o strategica nazionale, sono stati estesi al mondo finanziario-assicurativo ma vengono <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/generali-allerta-golden-power-sull-intesa-con-natixis-il-sole24ore">spesso utilizzati come <strong>deterrente o spettro</strong></a> per far desistere gli operatori dalle operazioni. Facendo pensare, dunque, a un possibile condizionamento della politica sulle stesse e depotenziando il ruolo stesso degli strumenti di tutela.</p>



<p>Aggiungiamo a ciò il &#8220;trauma della Fiat&#8221;, ovvero il timore che l&#8217;estensione internazionale di un gruppo possa essere premessa del suo abbandono del sistema-Paese, e la frittata è fatta. Ma se si accetta il sistema internazionale di mercato, ci si bea delle <strong>eccellenze del Made in Italy che crescono nel mercato</strong> quando ciò riguarda <strong>agroalimentare, moda e prodotti di massa</strong>, si glorificano i dati dell&#8217;export come indice della tenuta dell&#8217;Italia, perché non si può fare lo stesso delle capacità gestionali di un sistema finanziario che spesso si è ritenuto, colpevolmente, in crisi rispetto alla media europea? Perché un miliardo di euro di utili fatto da Orcel con Unicredit o Philippe Donnet con Generali deve essere, nei fatti, letto diversamente da un analogo risultato della Ferrari o di Giorgio Armani?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio del provincialismo italiano</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/italy-merger-financial-group-investment-worry-unicredit-generali/">Per <em>Politico.eu</em> </a>il nodo fondamentale è il fatto che il Governo italiano teme un disimpegno di gruppi come Unicredit e Generali dal debito pubblico nazionale: il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per l&#8217;anno in corso &#8220;<a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_en/debito_pubblico/presentazioni_studi_relazioni/Guidelines-for-public-debt-management-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pianifica</a> attualmente di vendere fino a 350 miliardi di euro in titoli, quasi 1 miliardo di euro al giorno, per finanziare il bilancio 2025 e rifinanziare tutte le vecchie obbligazioni in scadenza. Secondo gli analisti di Barclays, ciò include<strong> 73 miliardi di euro dalla Banca centrale europea, </strong>che, cosa fondamentale, sta ora riducendo le sue partecipazioni dopo un decennio di acquisti di asset&#8221;.</p>



<p>Ma in un quadro europeo di <strong>crescente consolidamento tra istituzioni finanziarie</strong> comunitarie, avere attori italiani del ramo bancario e assicurativo capaci di costruire le inevitabili alleanze con i fondi internazionali, di sviluppare catene del valore che superino i confini italiani e di allearsi solidamente con elementi puramente italiani del sistema (<a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">le fondazioni </a>per Unicredit, <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html">Mediobanca</a> per Generali) fa il gioco di tutti e non vale contestare una parte del sistema se non si ha la forza e il coraggio di metterlo in discussione nel suo complesso. <strong>Gli attori di mercato fanno squadra e sistema-Paese</strong>, la politica sembra andare a ruota e ripetere slogan: meglio glorificare l&#8217;export di porchetta e pistacchio che studiare il radicamento delle aziende-guida del Paese fuori dall&#8217;Europa, è meno rischioso in un&#8217;Italia che nel mercato comunitario appare ancora con mentalità provinciale.</p>
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		<title>Tra Mediobanca e Generali riparte il risiko finanziario italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 15:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobana]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 3 marzo è stato annunciato che Francesco Gaetano Caltagirone è entrato nel capitale di Mediobanca attraverso l&#8217;Istituto Finanziario 2012, con una partecipazione di poco superiore all&#8217;1% del capitale, in seguito a un blitz comunicato alla Consob nella giornata del 23 febbraio. La manovra riguarda solo una piccola percentuale del capitale dell&#8217;istituto di Piazzetta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1399299957-sportello-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata del 3 marzo è stato annunciato che <strong>Francesco Gaetano Caltagirone </strong>è entrato nel capitale di Mediobanca attraverso l&#8217;Istituto Finanziario 2012, con una partecipazione di poco superiore all&#8217;1% del capitale, in seguito a un blitz comunicato alla Consob nella giornata del 23 febbraio. La manovra riguarda solo una piccola percentuale del capitale dell&#8217;istituto di <strong>Piazzetta Cuccia</strong>, ma ha elevata valenza strategica. Come del resto lo ha qualsiasi spostamento nei rapporti di forza nell&#8217;istituto che è centrale per la ramificazione dei rapporti strategici in diversi settori del capitalismo italiano.</p>
<p><strong>Mediobanca</strong>, pur essendo notevolmente mutata nella struttura e nella sua visione operativa dai tempi della Prima Repubblica in cui era il &#8220;salotto buono&#8221; della finanza italiana, non ha mai perso centralità nell&#8217;economia nazionale. In primo luogo per la sua natura di primo azionista istituzionale di uno dei gruppi chiave per l&#8217;economia nazionale, le <strong>Assicurazioni Generali, </strong>un colosso da oltre 90 miliardi di euro di fatturato in cui Piazzetta Cuccia pesa per il 13%, rimasto a lungo in subbuglio nell&#8217;anno della pandemia per la perdita di capitalizzazione riassorbita completamente<a href="https://www.money.it/portafoglio-investimento-rendimento-azioni-generali" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> col ritorno alle quotazioni vicino a 16 euro ad azione solo nelle ultime sedute.</a></p>
<p>In secondo luogo, Mediobanca mantiene un notevole peso relazionale e strategico. Per la professionalità dei suoi operatori e per la sua specifica nicchia operativa la banca d&#8217;affari basata a Milano è spessa ingaggiata in qualità di advisor per processi di ristrutturazione aziendale e, soprattutto, di fusione e acquisizione (M&amp;A) tra realtà consolidate. Alberto Nagel, ad del gruppo, ha più volte spiegato che in questo contesto sta tornando ad essere la vecchia Piazzetta Cuccia, con un ruolo importante come advisor avuto in processi come l&#8217;Ops di Intesa San Paolo su Ubi, la fusione Fca-Psa in Stellantis e, assieme a Credit Suisse, la ricerca di un compratore per <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>. Processi a cui si associa dunque il possesso di un capitale informativo sulle manovre di <strong>Piazza Affari </strong>che nei tempi incerti e complessi di oggi è fondamentale presidiare.</p>
<p>Dunque la mossa di Caltagirone va vigilata attentamente. Perché spesso è da manovre apparentemente di piccolo cabotaggio che si sviluppano i grandi schemi finanziari che portano al cambiamento di equilibri e rapporti di forza. In questo contesto, non si può scindere l&#8217;azione dell&#8217;editore del <em>Messaggero </em>e del <em>Mattino </em>da quella del suo alleato finanziario in Mediobanca e vero protagonista della battaglia che anima <a href="https://it.insideover.com/economia/piazza-affari-passa-ad-euronext.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piazza Affari nei mesi dell&#8217;incorporazione al listino Euronext</a>: <strong>Leonardo Del Vecchio</strong>. Il fondatore di Luxottica attraverso Delfin, la sua holding lussemburghese, ha comunicato l’acquisto di quasi 11 milioni di titoli Mediobanca, pari all’1,25% del capitale di Piazzetta Cuccia, nel mese di febbraio, portando oltre il 13% la sua quota, sempre più vicino a quel 20% per il cui raggiungimento ha già ottenuto il via libera dalla Bce. Una crescita graduale e inesorabile, dal 9% di due anni fa, che dopo l&#8217;uscita di Unicredit da Mediobanca ha reso Del Vecchio il nuovo protagonista della finanza milanese.</p>
<p>La manovra non è un esempio di spericolata finanza corsara o un&#8217;operazione in cui i protagonisti rischino l&#8217;osso del collo. Del Vecchio e Caltagirone paiono muoversi di concerto per arrivare a prendere due piccioni con una fava: assieme a Mediobanca, Generali, da azionisti in entrambi i gruppi quali sono ora. <a href="https://www.repubblica.it/economia/2021/03/03/news/caltagirone_mediobanca_generali-290093658/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quanto scritto da <em>Repubblica </em>precisa la situazione: &#8220;</a>Con numerosissimi acquisti ripetuti negli anni Caltagirone&#8221;, che è vicepresidente delle Generali, &#8220;è salito al 5,2% del Leone, diventando così il secondo azionista dopo la stessa Mediobanca che è poco sopra il 13%. In parallelo a lui c’è appunto Del Vecchio, che di Generali controlla il 5% circa e siede in consiglio&#8221;. In <strong>Generali </strong>Caltagirone e Del Vecchio contestano apertamente l&#8217;ad Philippe Donnet, difendendo la necessità di preservare l&#8217;italianità del gruppo che ritengono minacciata dalla nazionalità francese dell&#8217;amministratore, pur essendo a loro volta intenti a scalare proprio l&#8217;epicentro del legame finanziario tra l&#8217;Italia e il Paese transalpino, Mediobanca.</p>
<p>La realtà dei fatti è che il peso di Mediobanca nel Leone e il suo <strong>capitale relazionale </strong>la rendono un boccone ambito, e posizionarsi al cuore di Piazzetta Cuccia vorrebbe dire per i due finanzieri guadagnare una <strong>rendita di posizione </strong>difficilmente scalfibile dagli altri attori in gioco: sicuramente non da Donnet, che vede il suo mandato in scadenza nel 2022 e si trova di fronte a scarse prospettive di riconferma, ma nemmeno da <strong>Nagel </strong>che non potrà presentare a nome di Mediobanca una lista per il rinnovo del cda del gruppo di Trieste senza tenere in considerazione il parere di chi, oltre che in Generali, pesa anche nel capitale alle sue spalle.</p>
<p><em>Repubblica </em>sottolinea che la Consob, in caso di convergenze che si renderanno necessarie tra Nagel, Del Vecchio e Caltagirone, tra un anno potrebbe addirittura ravvisare la presenza di soggetti che, sommati, detengono oltre il 25% del capitale di <strong>Generali </strong>e riconoscere le premesse di un&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto. Ipotesi che al momento non ci sentiamo di escludere: se così fosse, Mediobanca diverrebbe la &#8220;leva&#8221; finanziaria con cui operatori ad alte disponibilità di capitale come Del Vecchio e Caltagirone intendono, col minimo impiego finanziario, conquistare <strong>posizione rilevanti </strong>nel capitalismo nazionale utilizzando reti di relazione, rapporti consolidati come quelli di Mediobanca e alleanze di capitale. Tutto ciò va chiaramente monitorato: ma ogni spostamento di capitale di magnitudine osservabile nel contesto di Mediobanca prelude necessariamente a un riposizionamento degli equilibri nel capitalismo italiano. E anche un colosso come Generali, in prospettiva, potrebbe essere scalato negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html">Tra Mediobanca e Generali riparte il risiko finanziario italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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