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	<title>assedio Kiev Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 31 May 2023 14:44:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>assedio Kiev Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Truppe e armi hi-tech: così Mosca prepara la sua rivoluzione militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-prova-a-rivoluzionare-il-suo-esercito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno studio ha evidenziato i mutamenti all'interno dell'esercito russo, dettati dalla necessità di colmare le lacune emerse nella guerra</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-prova-a-rivoluzionare-il-suo-esercito.html">Truppe e armi hi-tech: così Mosca prepara la sua rivoluzione militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/tank-russo-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una <strong>guerra</strong> si impara sempre, soprattutto dalle sconfitte. Del resto, non ci fosse stata Caporetto nel Primo conflitto mondiale forse l&#8217;esercito italiano non avrebbe rimediato ai tanti limiti fin lì palesati. Ogni esercito, giorno dopo giorno, recepisce quali sono le <strong>novità</strong> da apportare per adeguare la propria strategia. Una legge non scritta che vale anche in <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ucraina</a>. Nei giorni scorsi, uno studio del Rusi, think tank della Difesa britannica, ha evidenziato i vari <strong>cambiamenti</strong> che stanno attuando i comandi russi nel Donbass.</p>



<p>In particolare, sono state eliminate diverse criticità: non vengono usati più i <strong>gruppi tattici</strong>, i <strong>carri armati </strong>vengono tenuti a una maggiore distanza dal fronte, sono state potenziate le<strong> linee di difesa</strong>, così come si sta potenziando l&#8217;uso della <strong>tecnologia</strong> sul campo di battaglia. Ma rimangono due gravi lacune per Mosca: il meccanismo farraginoso dei gruppi di comando e il <strong>morale</strong> molto basso delle truppe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione di gruppi tattici e forze speciali</h2>



<p>All&#8217;inizio delle operazioni militari in Ucraina, i russi hanno fatto largo uso dei gruppi tattici di battaglione, in russo noti con l&#8217;acronimo di <strong>Btg</strong>. Una tecnica già annotata dalle forze di intelligence Usa in occasione delle prime operazioni nel Donbass nel 2014, anche se in quel caso Mosca ha condotto azioni con i gruppi separatisti. Nel febbraio 2022, con lo scoppio della guerra contro Kiev, almeno cento gruppi tattici erano schierati ai confini con l&#8217;Ucraina. Adesso, secondo lo studio del Rusi, i Btg sono quasi spariti dal campo. Le sconfitte a <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-storia-dell-assedio-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kiev</a> e a <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-kharkiv.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kharkiv</a> hanno mostrato tutti i limiti della tattica russa. L&#8217;impiego dei gruppi tattici non ha infatti permesso lo sfondamento nelle grandi città ucraine e molti battaglioni sono stati decimati. </p>



<p>Mosca quindi ha riorganizzato l&#8217;esercito, dividendo i reparti in base alle <strong>necessità operative</strong>. Ci sono infatti truppe di linea, truppe d&#8217;assalto, truppe specializzate e le cosiddette &#8220;truppe spendibili&#8221;, ossia quelle chiamate ad effettuare sanguinose azioni di sfondamento per individuare i ventri molli della difesa nemica. Anche le forze speciali d&#8217;élite sono sempre meno impiegate, viste le <strong>perdite</strong> subite nelle prime settimane del conflitto. La nuova organizzazione dell&#8217;esercito, secondo gli studiosi britannici, potrebbe permettere ai russi di avere a disposizione gruppi più numerosi per le proprie incursioni ed evitare di incappare così negli errori visti soprattutto durante l&#8217;assedio di Kiev. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png" alt="" class="wp-image-398022" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_io_evento_14_giugno_relatori-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_io_evento_14_giugno_relatori-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_io_evento_14_giugno_relatori-768x175.png 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il potenziamento dell&#8217;artiglieria e l&#8217;uso di armi hi-tech</h2>



<p>Sempre secondo il think tank britannico, un altro importante cambiamento ha riguardato l&#8217;<strong>artiglieria</strong>. Vengono usati gruppi più numerosi organizzati in brigate, all&#8217;inizio della campagna in Ucraina invece l&#8217;artiglieria russa era più frazionata e dispersa tra i vari fronti. Diverso è inoltre l&#8217;impiego dei carri armati: per sfuggire alle armi anticarro, secondo i dati analizzati dall&#8217;intelligence e da Rusi adesso i mezzi vengono tenuti a una <strong>distanza</strong> di oltre 1.400 metri dalla linea dei combattimenti. In tal modo, Mosca sta limitando le perdite di carri armati e di uomini impegnati sul fronte. All&#8217;inizio del conflitto invece intere colonne sono state distrutte. </p>



<p>Lo studio di Rusi ha dato inoltre ampio risalto alla qualità dei <strong>genieri</strong> russi. Grazie a loro, l&#8217;esercito ha potuto costruire in poco tempo <strong>fortificazioni</strong> e <strong>linee difensive </strong>difficili da espugnare. I fronti più delicati sono protetti da campi minati e da una rete di postazioni profonda dai 5 ai 30 km. Non solo, ma sono stati costruiti <strong>bunker</strong> e <strong>rifugi sotterranei </strong>dove custodire mezzi e armamenti. Nel primo anno di guerra, i raid ucraini hanno recato molti danni agli armamenti russi proprio perché custoditi spesso all&#8217;aperto o in rifugi ben individuabili. È cambiata anche la <strong>logistica</strong> delle comunicazioni, ora via cavo per evitare di essere intercettati e spiati. </p>



<p>L&#8217;uso della <strong>tecnologia</strong> è un altro settore in cui Mosca sta cercando di ridimensionare in fretta il gap accusato nei primi mesi di guerra. Gli studiosi di Sua Maestà hanno accertato una copiosa produzione di <strong>armi hi-tech</strong>, grazie al lavoro svolto 7 giorni su 7 e in modo costante in diversi stabilimenti sparsi nella federazione. Una circostanza che sta permettendo ai russi di perfezionare gli strumenti volti a intercettare comunicazioni ucraine, a disturbare la rotta dei droni nemici e ad arrecare danni alle strumentazioni situate al di là del fronte. Resta da comprendere da questo punto di vista il ruolo delle <strong>sanzioni</strong>: l&#8217;industria bellica di Mosca infatti, almeno in questo settore, non sembra aver subito rallentamenti nella produzione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I punti deboli di Mosca</h2>



<p>In generale, si può affermare che nel febbraio del 2022 il secondo esercito più potente al mondo si è rivelato molto <strong>vulnerabile</strong> e ancora ben lontano, dal punto di vista organizzativo e tecnologico, dagli standard degli eserciti occidentali. La guerra sta imponendo drastici e repentini mutamenti. Ma su due aspetti Mosca non riesce al momento a recuperare le distanze. In primis, nell&#8217;<strong>organizzazione</strong> della catena di comando. Le comunicazioni dal fronte agli uffici dei generali sono molto lente e, di conseguenza, anche la velocità delle decisioni da intraprendere appare inadeguata alle sfide sul campo. Un elemento quest&#8217;ultimo spesso criticato dal fondatore della Wagner, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evgenij Prigozhin</a>, il quale ha accusato i generali russi più volte di non riuscire a comprendere subito la situazione nelle trincee. </p>



<p>L&#8217;altro aspetto riguarda invece il <strong>morale</strong> delle truppe, ritenuto molto basso. E questo in virtù sia delle alte perdite, difficilmente rimpiazzabili nell&#8217;immediato e che hanno costretto i russi ad affidarsi a miliziani e mercenari, che della differenza di motivazione tra i soldati ucraini e russi: i primi sono spinti dalla necessità della difesa del proprio territorio da un&#8217;aggressione, i secondi invece probabilmente faticano a comprendere le ragioni del conflitto. </p>
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		<title>Mosca schiera l&#8217;esercito di leva a Belgorod: trincee e frontiere a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quei-soldati-di-leva-russi-mandati-a-morire-a-belgorod.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1178" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-1024x628.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-1536x943.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-2048x1257.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca sta usando diversi soldati di leva a Belgorod, territorio esposto oramai da settimane in prima linea agli assalti ucraini </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1178" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-scaled-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-1024x628.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-1536x943.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldati-russi-2048x1257.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">operazioni avviate in Ucraina</a>, il Cremlino aveva promesso di non usare i <strong>coscritti</strong> nelle aree di combattimento. I primi giorni di battaglia attorno Kiev hanno dimostrato il contrario: nelle tasche dei soldati russi caduti <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-storia-dell-assedio-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nei boschi a ridosso della capitale</a>, gli ucraini hanno trovato anche passaporti di ragazzi tra i 18 e i 20 anni. Circostanza che all&#8217;interno della Russia ha generato polemiche e la promessa di un&#8217;inchiesta.</p>



<p>La stessa scena adesso si starebbe ripetendo a <strong>Belgorod</strong>, città di confine con l&#8217;Ucraina bersagliata negli ultimi giorni <a href="https://it.insideover.com/guerra/elicotteri-abbattuti-incursioni-partigiane-cosa-sta-succedendo-belgorod.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da alcune incursioni di combattenti pro Kiev</a>. La denuncia è arrivata dal sito indipendente &#8220;<em>Semnasem</em>&#8220;, letteralmente &#8220;<em>7&#215;7</em>&#8221; in russo. In particolare, <a href="https://semnasem.org/articles/2023/05/24/ya-ne-hochu-chtoby-kishki-viseli-na-etih-stenah-delajte-chto-nibud-srochniki-bez-podgotovki-uzhe-polgoda-ohranyayut-belgorodskuyu-granicu-i-tam-pogibayut?utm_source=Google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=sns1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i giornalisti hanno intercettato le lamentele di diverse madri</a> impaurite dal fatto che i propri figli coscritti siano stati inviati in scenari di guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il reportage di Semnasem </h2>



<p>Il sito indipendente <em>7&#215;7</em> è attivo dal 2020. Appare radicato soprattutto nella Russia occidentale, lì dove l&#8217;opinione pubblica appare più sensibile ai temi della guerra. E, soprattutto, ai danni collaterali che essa potrebbe arrecare a livello economico e sociale. Alcuni giornalisti sono riusciti a parlare con le madri di soldati coscritti nell&#8217;oblast di Belgorod. Quello al momento più esposto alle <strong>conseguenze</strong> della guerra in quanto confinante con il territorio ucraino. Tramite le denunce dei genitori è stato possibile capire meglio il contesto militare nell&#8217;area. </p>



<p>I soldati coscritti sono coloro che stanno svolgendo l&#8217;anno di leva militare obbligatoria. Ragazzini poco più che maggiorenni e con un addestramento piuttosto rudimentale. Tra le madri intervistate, c&#8217;è chi afferma che il proprio figlio da quando ha prestato giuramento avrà visto un <strong>poligono</strong> di tiro due o tre volte. Eppure, in tanti come lui sarebbe stati inviati ugualmente al <strong>fronte</strong>. La notizia è arrivata anche alle orecchie del Cremlino e delle istituzioni centrali. Tanto è vero, come sottolineato da <em>Meduza</em>, che la deputata<strong> Tatyana Butskaya</strong>, membro di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/russia-unita-tra-putin-e-putinismo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Russia Unita</a>, ha chiesto l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta su quelle madri che avrebbero contribuito a seminare <strong>disinformazione</strong>. </p>



<p>La vicenda è partita a settembre. Da quel mese, molti genitori avrebbero iniziato a chiedere spiegazioni ai vertici militari sia di Belgorod che di altri distretti. I propri figli, in ben più di un&#8217;occasione, hanno parlato di attività molto diverse da quelle previste per un soldato di leva. In particolare, molti ragazzi sarebbero stati impiegati per <strong>scavare trincee</strong>, fortificare le linee di frontiera. Il tutto sotto lo sguardo minaccioso dei soldati stanziati dall&#8217;altra parte del confine. Qui gli ucraini pressano e i primi a cadere, nel caso di azioni da parte di Kiev, potrebbero essere proprio i coscritti. Da Mosca qualche risposta, secondo quanto riferito da Semnasem, sarebbe arrivata. In particolare, i comandi generali hanno fatto sapere che i soldati di leva stanno tutti operando in territorio russo e non ucraino. E quindi, di conseguenza, non possono essere considerati impiegati in scenari di combattimento. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-1.jpg" alt="" class="wp-image-397305" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-1.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-1-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-1-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strep-insidewar-1-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;invio di soldati di leva a Belgorod suscita timori </h2>



<p>Le risposte intercettate dal magazine probabilmente risultano veritiere. Ma c&#8217;è un importante elemento di cui tener conto: l&#8217;oblast di Belgorod da qualche settimana a questa parte, pur essendo in territorio russo, è diventato <strong>terreno di scontro</strong>. Da quando a settembre gli ucraini sono riusciti a riprendere l&#8217;intera regione attorno <strong>Kharkiv</strong>, a 40 km dal confine, i soldati di Kiev hanno iniziato a minacciare la frontiera con Belgorod. Pochi giorni fa si è assistito addirittura a uno <strong>sconfinamento</strong>. Alcuni combattenti, secondo Kiev affiliati a gruppi formati da russi ma antagonisti rispetto a Putin, sono entrati in territorio russo sfondando un posto di frontiera con l&#8217;oblast di Belgorod. L&#8217;assalto è stato poi respinto, ma per quasi 24 ore il confine si è trasformato in un campo di battaglia. Con diversi caduti da parte russa. Tra questi, è purtroppo lecito pensare che ci siano anche i soldati coscritti. </p>



<p>L&#8217;episodio di pochi giorni fa è stato quello più eclatante, ma non il primo di questo genere. Con l&#8217;inizio del nuovo anno, ucraini e forze affiliate a Kiev hanno lanciato attacchi e provocazioni a suon di colpi di artiglieria e <strong>raid</strong> con i droni. Anche in Russia non è un mistero che molti villaggi dell&#8217;oblast di Belgorod sono distrutti o seriamente danneggiati. A seguito degli attacchi, secondo 7&#215;7, sarebbero morti negli ultimi mesi almeno sei soldati di leva. Altri potrebbero essere stati uccisi nell&#8217;assalto di inizio settimana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa svela l&#8217;episodio di Belgorod </h2>



<p>Al di là delle implicazioni etiche suscitate dall&#8217;impiego dei coscritti, quanto evidenziato dal sito indipendente russo svela un altro importante elemento: l&#8217;<strong>incapacità </strong>di Mosca di presidiare un confine così importante come quello di Belgorod. Un&#8217;incapacità denunciata nei giorni scorsi dallo stesso <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evgenji Prigozhin</a>, capo della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, l&#8217;unità di mercenari fedele al Cremlino. Prigozhin è fortemente critico con la dirigenza militare russa e con la gestione del conflitto. Non ha parlato di coscritti convocati a Belgorod, ma ha comunque sottolineato l&#8217;impreparazione di chi si trova a presidiare la frontiera. </p>



<p>Del resto, attacchi come quelli di Belgorod, servono agli ucraini sia a svelare l&#8217;attuale debolezza di Mosca in alcune aree di confine e sia il fatto che il Cremlino è costretto a richiamare molti uomini per coprire sia i fronti relativi ai territori occupati che quelli interni. Se la denuncia di Semnasem dovesse trovare ulteriori riscontri, i russi si troverebbero in grave imbarazzo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-soldati-di-leva-russi-mandati-a-morire-a-belgorod.html">Mosca schiera l&#8217;esercito di leva a Belgorod: trincee e frontiere a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il ritorno del Battaglione Azov</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 05:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[battaglione AZOV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Battaglione Azov ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nella guerra scoppiata nel 2022 ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di Mariupol un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da Andriy Biletsky. Sulla milizia però sono piombate gravi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">Il ritorno del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-scaled-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430171413362_71f1a48e945d95dab21a2e59ff3cea43-2048x1373.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cos-e-il-battaglione-azov.html"> Battaglione Azov</a> ha rappresentato una delle milizie che più ha fatto discutere, non solo nell<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">a guerra scoppiata nel 2022</a> ma anche in quella del 2014. È stato proprio in quell&#8217;occasione che nella zona di <strong>Mariupol</strong> un gruppo di volontari ha creato il battaglione, guidato inizialmente da <strong>Andriy Biletsky</strong>. Sulla milizia però sono piombate gravi accuse. A partire dall&#8217;ideologia <strong>ultranazionalista</strong> e <strong>neonazista</strong> propagandata da molti dei suoi aderenti. Anche se è soltanto nel 2022 che la Russia ha riconosciuto ufficialmente Azov come un gruppo terroristico, Mosca ha sempre presentato il gruppo come emblema del dilagare della <strong>russofobia</strong> e dell&#8217;estremismo in Ucraina. In occidente non sono mancate critiche al battaglione, Kiev tuttavia non lo ha mai disarmato: troppo utili i volontari per dar manforte a un mal equipaggiato esercito che nel 2014 a stento riusciva a contenere i ribelli separatisti di Donetsk. </p>



<p>Con la guerra del 2022 il Battaglione Azov è tornato al centro della scena. Durante la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">battaglia di Mariupol</a>, il gruppo è stato impegnato nella strenua difesa della città portuale. Fino all&#8217;epilogo determinato dal mese di assedio, tra l&#8217;aprile e il maggio dello scorso anno, all&#8217;interno dell&#8217;acciaieria <strong>Azovstal</strong>. Poi la resa e il trasferimento dei superstiti nelle mani dei russi. Ma i conti tra il gruppo e Mosca non sembrano essere stati del tutto regolati. Dall&#8217;Ucraina emerge la volontà di numerosi combattenti di dar vita nuovamente al battaglione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;nuovo&#8221; Battaglione Azov</h2>



<p>Nei giorni scorsi sul<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/04/26/azov-brigade-ukraine-war-recruits/"><em> Washington Post </em>è stato pubblicato un reportage</a> che ha come oggetto proprio la possibile formazione del nuovo gruppo. Per la verità le insegne del Battaglione Azov non sono mai sparite, nemmeno dopo la caduta di Mariupol. Al contrario, a giugno è stata creata una nuova milizia denominata Azov <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-vita-del-battaglione-azov.html">all&#8217;interno del cosiddetto Battaglione Kraken</a>, impegnato nell&#8217;area di <strong>Kharkiv</strong>. Ma adesso, secondo il quotidiano statunitense, in Ucraina si scommette sulla formazione di un gruppo di battaglia vero e proprio capace di dare continuità all&#8217;azione del vecchio battaglione. </p>



<p>Il maggiore <strong>Bohdan &#8220;Tavr&#8221; Krotevych</strong>, intervistato dal Wp, è uno degli uomini più impegnati nella ricostituzione dell&#8217;Azov. Stando alle sue parole, l&#8217;obiettivo è ricreare una forza da seimila uomini. Per questo è stata avviata una fase di reclutamento che, a suo dire, sta già procedendo per il meglio. Buona parte degli aderenti al nuovo Azov però proverrebbe dai <strong>veterani</strong> di Mariupol. Gli stessi che sono stati rilasciati dai russi in uno dei più recenti scambi di prigionieri. Molti di loro vogliono tornare tra le <strong>trincee</strong>. E indubbiamente anche questa volta per Kiev si tratterà di un apporto significativo: più ci si avvicina all&#8217;estate e più crescono le possibilità che aumenti l&#8217;intensità dei combattimenti tra le parti. Il conflitto cioè si sta avvicinando a una fase molto delicata ed appare fondamentale avere quanti più soldati operativi sul campo. </p>



<p>Secondo il Wp, i comandi ucraini hanno designato almeno sei nuove brigate in vista della <strong>controffensiva</strong>. Tra queste, un posto di rilievo sarebbe stato riservato proprio al Battaglione Azov. I comandanti, oltre che ad attirare nuove reclute, sperano di attingere anche dai circa mille prigionieri di Mariupol ancora nelle mani dei russi. Si preme quindi per nuovi scambi di prigionieri, anche se in questa fase così delicata le possibilità appaiono più limitate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rapporti con l&#8217;estrema destra</h2>



<p>Nel 2017 il vecchio Battaglione Azov è stato inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;esercito ucraino, pur mantenendo una propria autonomia operativa. Un modo per controllare più da vicino i suoi membri, accusati anche da Kiev di posizioni estremiste. Così come sottolineato dal <em>Washington Post</em>, anche gli <strong>Usa</strong> hanno escluso qualsiasi fornitura di armi all&#8217;Azov. Ma dall&#8217;interno del costituendo reggimento, hanno assicurato che ora il discorso ideologico appare meno presente. </p>



<p>Su <em>Bellingcat</em>, <strong>Michael Colborne</strong> ha scritto del cambiamento in corso in vista delle definitiva riemersione del Battaglione. In particolare, adesso i comandanti presterebbero più attenzione all&#8217;efficacia bellica e operativa e non alle idee propagandate dai suoi membri. &#8220;Gli elementi di estrema destra &#8211; si legge &#8211; verranno presto diluiti man mano che la nuova unità prende forma&#8221;. </p>



<p>Di certo, la ricomparsa delle insegne dell&#8217;Azov nelle trincee del Donbass non mancherà di far discutere. Per i russi si tratterà della prova delle intenzioni russofobe di Kiev, così come della volontà ucraina di &#8220;ripulire&#8221; l&#8217;immagine per dare anche ai battaglioni le armi occidentali. Per gli ucraini, al contrario, si tratterà della concretizzazione della volontà popolare di ristabilire i confini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-del-battaglione-azov.html">Il ritorno del Battaglione Azov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Decapitato il vertice della sicurezza di Kiev: cosa succede adesso</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/decapitato-il-vertice-della-sicurezza-di-kiev-cosa-succede-adesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 10:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;elicottero schiantatosi alle porte di Kiev, era presente di fatto tutta la catena di comando della sicurezza ucraina. A perdere la vita infatti non è stato solo il ministro dell&#8217;Interno Denys Monastyrsky, ma anche il suo vice, Yevhen Yenin, e il segretario di Stato del ministero, Yurii Lubkovich. I tre cioè dalle cui scrivanie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/decapitato-il-vertice-della-sicurezza-di-kiev-cosa-succede-adesso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/decapitato-il-vertice-della-sicurezza-di-kiev-cosa-succede-adesso.html">Decapitato il vertice della sicurezza di Kiev: cosa succede adesso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011811030679_a4046ea5d9c1586aa0b3b620f23a8514-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;elicottero <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/elicottero-precipita-brovary-morto-ministro-dellinterno-2106401.html">schiantatosi alle porte di Kiev</a>, era presente di fatto tutta la catena di comando della <strong>sicurezza</strong> ucraina. A perdere la vita infatti non è stato solo il ministro dell&#8217;Interno <strong>Denys Monastyrsky</strong>, ma anche il suo vice, <strong>Yevhen Yenin</strong>, e il segretario di Stato del ministero,<strong> Yurii Lubkovich</strong>. I tre cioè dalle cui scrivanie passavano tutti i dossier più importanti riguardanti la sicurezza e le attività dei servizi di <strong>intelligence</strong>. Senza di loro e senza un&#8217;immediata sostituzione, potrebbe crearsi un <strong>vuoto</strong> di potere all&#8217;interno del ministero. Una circostanza già molto grave in un Paese in pace e che assume contorni ancora più importanti in una nazione in guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di un &#8220;vuoto di potere&#8221; tra i vertici della sicurezza</h2>



<p>La designazione di un vice viene di norma effettuata proprio per coprire l&#8217;assenza, momentanea o definitiva, del titolare di un incarico. A livello politico, in tempi di pace il rischio più forte è dato dalle dimissioni di un ministro o di un alto funzionario pubblico. In un&#8217;Ucraina in <strong>guerra</strong>, lo spettro principale riguarda possibili azioni di sabotaggio contro uno o più esponenti del governo. La funzione di ogni vice ministro in questi mesi è quindi diventata più delicata: i numeri due di ogni ministero sono stati a pieno titolo inseriti nelle varie regie di comando, in modo da seguire più da vicino i dossier e poter subito prendere il posto del titolare in caso di necessità.</p>



<p>Il problema dell&#8217;incidente di <strong>Brovary</strong>, la città a est del centro di Kiev dove si è schiantato l&#8217;elicottero con a bordo il ministro Monastyrsky, è che a perdere la vita è stato sia il titolare dell&#8217;Interno che il suo vice e il suo segretario. Tutti coloro quindi che hanno fatto parte, fino al momento dell&#8217;incidente, della catena di comando degli apparati di sicurezza. </p>



<p>Adesso il serio rischio riguarda un vero e proprio vuoto di potere tra i vertici del ministero, uno dei più nevralgici specie in tempo di guerra. Le forze di polizia e soprattutto di intelligence che rispondono direttamente al ministero dell&#8217;Interno, non hanno più alcun riferimento. Alla morte di Monastyrsky, non ha potuto far seguito la nomina del vice Yenin, anche lui morto nello schianto assieme al segretario del dicastero. Con loro è sparito l&#8217;intero <strong>vertice</strong> della sicurezza. In una guerra fatta anche, se non soprattutto, di attività di intelligence e di azioni di <strong>sabotaggio</strong> curate dai servizi segreti in territorio nemico, la fine tragica del comando del ministero dell&#8217;Interno potrebbe avere conseguenze molto gravi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La necessità di Zelensky di ricostituire una catena di comando</h2>



<p>Con uno dei rami governativi più delicati azzerati dallo schianto di Brovary, i vertici del governo ucraino hanno assoluta necessità adesso di colmare il vuoto di potere nella sicurezza. E questo non solo per il funzionamento del ministero dell&#8217;Interno, ma anche dell&#8217;intera macchina governativa. Il sistema decisionale, senza l&#8217;anello riguardante i vertici della sicurezza, rischia seriamente di incepparsi. E in una fase come quella attuale l&#8217;Ucraina non può permetterselo. </p>



<p>Si presenta però un duplice problema per il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a> e per il premier<strong> Denys Shmyhal</strong>. La morte anche del vice ministro, ha impedito l&#8217;immediata sostituzione di Monastyrsky. Ma soprattutto, la ricostituzione di una catena di comando all&#8217;interno del ministero non comprende soltanto la semplice nomina di un nuovo titolare. Occorre ricostituire una squadra di fiducia in grado di prendere in mano i dossier più delicati e di seguirli costantemente. E per fare questo occorre del tempo. Non si tratta quindi solo di una sostituzione, ma di una ricomposizione da zero di un intero corpo governativo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno smacco per Kiev</h2>



<p>Da non sottovalutare anche gli aspetti legati all&#8217;<strong>immagine</strong>. Al di là delle cause dell&#8217;incidente, per Kiev lo schianto dell&#8217;elicottero è da questo punto di vista un danno non secondario. Il governo e l&#8217;intero apparato di sicurezza potrebbe adesso essere accusato di aver agito con leggerezza e superficialità. Far decollare assieme, in uno stesso mezzo e in pieno stato di guerra, l&#8217;intero vertice della sicurezza è stato un errore grossolano e percepito come tale anche dall&#8217;opinione pubblica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/decapitato-il-vertice-della-sicurezza-di-kiev-cosa-succede-adesso.html">Decapitato il vertice della sicurezza di Kiev: cosa succede adesso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il primo Natale sotto le bombe in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-primo-natale-sotto-le-bombe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 14:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=378327</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1303" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-1536x1042.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-2048x1389.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Natale nei Paesi con un&#8217;importante tradizione ortodossa è fissato per il 7 gennaio. Un discorso quindi che vale anche per l&#8217;Ucraina. Qui tuttavia, a partire dal 2017, lo Stato riconosce come festività ufficiale sia quella cattolica del 25 dicembre che quella ortodossa del 7 gennaio. Una mossa, approvata durante la presidenza di Petro Poroshenko, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-primo-natale-sotto-le-bombe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-primo-natale-sotto-le-bombe.html">Il primo Natale sotto le bombe in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1303" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-1536x1042.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221223160308175_f12aacc65e71e16366a249fd6703ee4f-2048x1389.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Natale</strong> nei Paesi con un&#8217;importante tradizione ortodossa è fissato per il 7 gennaio. Un discorso quindi che vale anche per l&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Qui tuttavia, a partire dal 2017, lo Stato riconosce come festività ufficiale sia quella cattolica del 25 dicembre che quella ortodossa del 7 gennaio. Una mossa, approvata durante la presidenza di <strong>Petro Poroshenko</strong>, dal chiaro sapore politico: ha infatti rappresentato un modo per avvicinarsi sempre di più all&#8217;Occidente, smarcandosi in parte dalle tradizioni dell&#8217;Europa orientale. </p>



<p>Il 25 dicembre è ad ogni modo Natale per i<strong> cattolici ucraini</strong>. La Chiesa Cattolica in Ucraina ha più di tre milioni di fedeli, corrispondenti a circa il 7% della popolazione totale. Molti di loro si trovano nelle province occidentali, quelle più vicine alla Polonia. Ma ci sono importanti comunità cattoliche anche nell&#8217;est, in zone attualmente occupate dai russi. Per tutti loro è il primo Natale in <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le chiese cattoliche in Ucraina</h2>



<p>La presenza del cattolicesimo nel Paese ha radici legate ovviamente alle varie vicende che hanno contraddistinto la nascita e la formazione dell&#8217;Ucraina moderna. A partire dal fatto che molte delle regioni occidentali, come ad esempio quella di <strong>Leopoli</strong>, sono state scorporate dalla cattolicissima Polonia e girate all&#8217;allora soviet di Ucraina dopo la Seconda guerra mondiale. Ed è quindi proprio qui che risiedono gran parte dei cattolici ucraini. Non a caso, a livello ecclesiastico la gerarchia è diversa rispetto a quella politica: è a Leopoli che ha sede l&#8217;arcivescovado cattolico, con la diocesi di Kiev come sottoposta. La Chiesa in Ucraina è poi organizzata, con sempre alle dipendenze dell&#8217;arcivescovo di Leopoli, in altre cinque diocesi: Lusk, Kamjanez-Podylskji, Mukacevo, Odessa-Sinferopoli, Kharkiv-Zaporizhzhia. </p>



<p>Alle dipendenze della Santa Sede ci sono poi altre tre Chiese. La Chiesa rutena, con l&#8217;eparchia di Mukacevo, la Chiesa armeno-cattolica, con l&#8217;arcieparchia di Leopoli, infine la Chiesa greco-cattolica. Quest&#8217;ultima in parte ha seguito nella sua organizzazione l&#8217;attuale gerarchica amministrativa ucraina, spostando nel 2005 a Kiev la sede dell&#8217;arcivescovado maggiore. Da qui dipendono almeno tre arcieparchie e cinque esarcati.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Seguire la messa con lo spettro di nuovi attacchi aerei</h2>



<p>Le Chiese sono quindi chiamate a offrire ai propri fedeli una parvenza di <strong>normalità</strong> nei festeggiamenti natalizi. Un compito niente affatto semplice. Da un lato è vero che tutte le chiese, almeno sulla carta, sono destinate a rimanere aperte tranne che per qualche eccezione dovuta alla sicurezza. Del resto hanno voluto così anche gli stessi ortodossi ucraini. Quest&#8217;anno anche loro per la prima volta, a cinque anni di distanza dall&#8217;adozione da parte delle autorità politiche della festa del 25 dicembre, hanno dato la possibilità ai propri fedeli<a href="https://www.adnkronos.com/ucraina-rottura-con-mosca-su-natale-per-chiesa-kiev-festa-possibile-il-2512_1QcLv4pyWVnzeKirS7ZNZd?refresh_ce"> di celebrare il Natale nello stesso giorno dei cattolici</a>. C&#8217;è quindi molto interesse nell&#8217;incentivare tutti i fedeli ucraini a favorire a un graduale e allo stesso repentino cambio di tradizione. </p>



<p>É pur vero però che, tanto per i cattolici quanto per gli ortodossi, andare a seguire le celebrazioni liturgiche non è affatto semplice. La prima sfida è legata ai possibili <strong>raid aerei</strong>. Uscire di casa per la veglia notturna, con la possibilità dell&#8217;attivazione di un allarme aereo mentre si è per strada o dentro una chiesa, potrebbe far desistere in tanti. Preferendo, al contrario, rimanere a casa con i propri cari. Un discorso che vale sia per i fedeli residenti a Kiev o nell&#8217;est dell&#8217;Ucraina, così come nelle regioni occidentali. Quelle cioè sfiorate soltanto dal conflitto, ma raggiunte ugualmente nel corso di questi mesi da raid e bombardamenti. </p>



<p>C&#8217;è poi un altro aspetto da considerare. Non è legato alla sicurezza, né a difficoltà logistiche o materiali. Ha a che fare invece con l&#8217;<strong>animo </strong>di molti fedeli ucraini. Per loro la consapevolezza di dover affrontare il primo Natale in guerra è alquanto avvilente. Un anno fa il principale pericolo percepito era legato ai contagi da <strong>coronavirus</strong> in chiesa. C&#8217;erano sì le preoccupazioni su possibili attacchi, ma forse in pochi consideravano la guerra come vicina. Oggi invece si ha a che fare con allarmi aerei, raid, esplosioni avvertite a pochi passi da casa. In tanti, durante l&#8217;intero periodo natalizio, hanno potuto toccare con mano in che modo la propria vita, oltre a quella del Paese, è cambiata. Per molti quindi, il 25 dicembre altro non è che un ennesimo giorno di guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Festeggiamenti al buio</h2>



<p>Anche il <strong>freddo</strong> è un ulteriore motivo di grave preoccupazione. In Ucraina neve e ghiaccio a Natale rappresentano una costante, ma quest&#8217;anno il Paese è al buio e la maggioranza delle case non ha riscaldamenti adeguati. I raid degli ultimi mesi hanno preso di mira soprattutto le <strong>centrali elettriche</strong> e adesso la sfida per le autorità ucraine è riparare in fretta il più possibile. Entro Natale però era alquanto difficile arrivare a sistemare la maggior parte delle infrastrutture strategiche.</p>



<p>E così molte chiese stanno facendo i conti con veglie senza luce, con quartieri circostanti con i lampioni spenti e con gente che chiede coperte per potersi riparare dal gelo. Le varie parrocchie sono anche alla ricerca di generatori per illuminare almeno le chiese più importanti nelle grandi città. Oppure dare le varie attrezzature ai cittadini che ne hanno più bisogno. La mancanza di corrente, acqua e luce è forse l&#8217;emblema più importante del Natale ucraino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni per i cattolici nei territori occupati</h2>



<p>In vista del 25 dicembre lo sguardo di molti fedeli è anche ai cattolici residenti nelle province ucraine occupate attualmente dai russi. Qui la presenza cattolica è di gran lunga inferiore rispetto alle zone occidentali del Paese ed è ancora ben radicata la tradizione del Natale festeggiato il 7 gennaio. Chi vuole recarsi a messa nel giorno fissato dal calendario gregoriano ha gli stessi problemi dei fedeli residenti nell&#8217;ovest dell&#8217;Ucraina. La preoccupazione più che altro è data dai recenti <strong>arresti</strong> operati dalle autorità delle repubbliche separatiste e dall&#8217;esercito di Mosca. </p>



<p>A <strong>Berdyansk</strong>, non lontano da Mariupol, lo scorso 28 novembre due sacerdoti cattolici sono stati arrestati. Pochi giorni dopo a <strong>Melitopol</strong>, sempre nel sud est del Paese, un altro parroco della chiesa greco-cattolica è stato prima trattenuto e poi espulso dalla regione di Zaporizhzhia. La sua esperienza l&#8217;ha raccontata all&#8217;agenzia Sir. &#8220;Non ho subito violenze fisiche, non ho perso nemmeno un capello dalla mia testa. Ma è un miracolo grande di cui non so spiegarmi i motivi&#8221;, <a href="https://www.agensir.it/europa/2022/12/19/ucraina-sacerdote-preso-con-la-forza-minacciato-e-buttato-fuori-dalla-sua-citta-la-storia-di-padre-oleksandr-che-non-vuole-provare-odio/">si legge nelle sue dichiarazioni. </a></p>



<p>L&#8217;episodio dimostra un certo nervosismo da parte russa e filorussa nei confronti dei rappresentanti delle chiese cattoliche ucraine. A pesare forse le dichiarazioni, rese a fine novembre, di Papa Francesco sulle violenze di cui sono accusati ceceni e buriati, minoranze interne alle forze russe impegnate in Ucraina. Frasi condannate dal ministro degli Esteri russo,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html"> Sergej Lavrov</a>, e per le quali poi sono arrivate, come riportato dalla portavoce del dicastero Maria Zakharova, <a href="https://www.agenzianova.com/news/mosca-papa-francesco-si-e-scusato-per-le-critiche-alle-minoranze-russe-coinvolte-nelloperazione-speciale-in-ucraina/">le scuse del Vaticano</a>. Ad ogni modo, in vista del Natale non è poca la preoccupazione per possibili nuovi episodi riguardanti sacerdoti o fedeli cattolici nei territori occupati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un raggio di speranza in chiave futura</h2>



<p>Un Natale passato al freddo e al buio, sotto le bombe e con lo spettro di allarmi aerei mentre si sta seguendo la tradizionale veglia. Un Natale inoltre senza quel contorno fatto di cene in famiglia, scambio di doni e di regali a cui anche in Ucraina si era ormai abituati. Tuttavia, proprio perché il primo durante una guerra, il Natale del 2022 nel Paese potrebbe essere quello più sentito degli ultimi anni. O almeno quello dove il significato religioso della festa prevale su tutti gli altri. Un momento quindi in cui rievocare la <strong>speranza</strong> e in cui trovare il conforto spirituale in vista di un futuro che, al momento, non sembra riservare sorprese positive. Comunque vada, il Natale ucraino sarà diverso. E rappresenterà, senza dubbio, una fase di <strong>riflessione</strong> capace di oltrepassare gli stessi confini ucraini. </p>
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		<title>La battaglia di Izyum, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-izyum-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 16:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Izyum]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di Izyum è una delle più importanti relative alla guerra russo-ucraina scoppiata il 24 febbraio 2022. Si divide in due fasi principali: nella prima, iniziata nel marzo 2022 e conclusa tra aprile e maggio, i russi prendono la città di Izyum e arrivano a occupare i territori circostanti fino a Lyman. Nella seconda &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-izyum-spiegata.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221102155733355_526ded3856eb88fe7c9f297cf81d3bce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di <strong>Izyum</strong> è una delle più importanti relative alla <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra russo-ucraina</a> scoppiata il 24 febbraio 2022. Si divide in due fasi principali: nella prima, iniziata nel marzo 2022 e conclusa tra aprile e maggio, i russi prendono la città di Izyum e arrivano a occupare i territori circostanti fino a <strong>Lyman</strong>. Nella seconda invece, avvenuta a settembre, gli ucraini riescono a organizzare una <strong>controffensiva</strong> e a recuperare tutto il terreno perduto.</p>



<iframe title="" aria-label="Locator maps" id="datawrapper-chart-c9HY8" src="https://datawrapper.dwcdn.net/c9HY8/1/" scrolling="no" frameborder="0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" height="635"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(e){if(void 0!==e.data["datawrapper-height"]){var t=document.querySelectorAll("iframe");for(var a in e.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<t.length;r++){if(t[r].contentWindow===e.source)t[r].style.height=e.data["datawrapper-height"][a]+"px"}}}))}();
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		<title>Cosa rischia Lukashenko dalla guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-rischia-lukashenko-dalla-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 05:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1214" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-2048x1294.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molto clamore in questi giorni per lo schieramento di truppe bielorusse al confine con l'Ucraina: ma a Lukashenko conviene attaccare? fine</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1214" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAdphyu238XUPosRdg6_ANSA-2048x1294.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Bielorussia</strong> è parte in causa di questa guerra. Minsk ha dato ai russi la possibilità di attraversare il proprio territorio e di usare le proprie basi <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/la-storia-dell-assedio-di-kiev.html">per entrare nelle regioni settentrionali dell&#8217;Ucraina</a>. Il presidente <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-aleksandr-lukashenko.html">Alexandar Lukahsenko</a> è inoltre il più importante alleato del <strong>Cremlino</strong> in questa precisa fase storica. Ma c&#8217;è un tassello non secondario lungo l&#8217;asse Minsk-Mosca: la Bielorussia non ha infatti mandato proprie truppe a combattere. Negli ultimi giorni alcuni segnali hanno indicato un aumento della <strong>tensione</strong> lungo i confini tra Ucraina e Bielorussia e forze speciali sono state inviate da Lukashenko nella regione. </p>



<p>Ci sarà quindi prima o poi un intervento diretto di Minsk contro Kiev? Alcune ragioni porterebbero a dare una risposta positiva: <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Putin</a> ha bisogno di truppe in una fase delicata dal conflitto e potrebbe attingere da quelle dell&#8217;alleato a lui più vicino. Altre però implicherebbero una risposta negativa: il conflitto in Ucraina tra i bielorussi non è popolare, come del resto in seno all&#8217;opinione pubblica non è affatto popolare lo stesso Lukashenko. Una combinazione che potrebbe indurre il Cremlino a non chiedere un così grosso sacrificio al suo principale alleato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il quadro dell&#8217;alleanza russo-bielorussa</h2>



<p>In guerra, più che in altre circostanze, ogni parola ha la sua importanza. Nel comunicato con cui la scorsa settimana il governo di Minsk ha annunciato di aver schierato, congiuntamente con la Russia, delle truppe lungo il confine ucraino, non si è fatto riferimento alle regioni meridionali della Bielorussia. Al contrario, si è parlato di &#8220;zone di confine della parte occidentale dell&#8217;Unione&#8221;. </p>



<p>L&#8217;Unione in questione è quella sorta ufficialmente nel 1997. Si tratta di una vera e propria organizzazione sovranazionale gestita da <strong>Russia</strong> e <strong>Bielorussia</strong> in cui sono previste, tra le altre cose, azioni di reciproco sostegno a livello difensivo in caso di necessità. Minsk, nel suo comunicato, ha richiamato per l&#8217;appunto problemi legati alla <strong>sicurezza</strong> nella parte dei confini occidentali dell&#8217;Unione Russia-Bielorussia, corrispondenti alle proprie frontiere meridionali con l&#8217;Ucraina. Da qui l&#8217;attivazione di un pattugliamento congiunto. </p>



<p>L&#8217;esistenza dell&#8217;Unione mostra il livello di alleanza tra i due Paesi. Non si tratta cioè di una vicinanza politica tra due presidenti in sella da più di un ventennio, Putin da un lato e Lukashenko dall&#8217;altro, quanto invece di un&#8217;alleanza strategica e a lungo termine tra due entità un tempo organiche all&#8217;Unione Sovietica. E ora, proprio in nome di questa nuova Unione, è stato invocato un comune pattugliamento dei confini. Un&#8217;azione difensiva, ha più volte sottolineato Minsk. Ma per molti questo altro non è che il preludio a un vero e proprio ingresso della Bielorussia in Ucraina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché a Lukashenko non conviene un intervento </h2>



<p>In una fase come quella attuale, è quasi automatico pensare a una richiesta diretta da parte di Vladimir Putin a Lukashenko volta a mandare soldati bielorussi nel campo di guerra. Mosca ha seri problemi di approvvigionamento di unità sui fronti più delicati. A <strong>Kharkiv</strong>, così come a <strong>Kherson</strong>, l&#8217;esercito russo si è ritrovato in inferiorità numerica rispetto alle forze di Kiev. Tanto da costringere lo stesso Putin a ricorrere alla <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">mobilitazione parziale</a>. Una mossa che, nei calcoli dei vertici della Difesa russa, dovrebbe portare al fronte almeno trecentomila soldati. </p>



<p>Si tratta però di truppe da addestrare e che saranno disponibili soltanto nei prossimi mesi. Dal canto loro invece, i bielorussi sarebbero utilizzabili da subito assottigliando parzialmente la distanza numerica tra ucraini e filorussi nelle regioni in cui si sta combattendo. La mossa però potrebbe creare non pochi <strong>rischi</strong> al presidente Lukashenko. La guerra infatti in Bielorussia non è molto popolare. Così come non lo è nella stessa Russia, tanto che Putin si è &#8220;limitato&#8221; a una mobilitazione parziale e non generale. </p>



<p>Ma se il leader del Cremlino in patria può contare su un vasto consenso, la stessa cosa non si può dire per il suo collega e alleato bielorusso. Lukashenko è sopravvissuto all&#8217;ondata di proteste successive alla presidenziali del 2020 solo grazie all&#8217;aiuto di Mosca. Le accuse di brogli, l&#8217;ondata di manifestazioni e arresti hanno dato idea di come il potere dell&#8217;attuale uomo forte di Minsk non è così solido. Una parte di popolazione sostiene ancora Lukashenko, specialmente nella profonda provincia bielorussa, ma un&#8217;altra parte invece ha abbandonato l&#8217;attuale presidente. Entrare in guerra diretta contro l&#8217;Ucraina vorrebbe dire rischiare di scalfire gli attuali fragili equilibri e di destabilizzare nuovamente la situazione. Una circostanza che Lukashenko non può permettersi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa deciderà il Cremlino? </h2>



<p>Tuttavia il presidente bielorusso ha pochi margini di manovra. Se Putin dovesse chiedergli il sacrificio di schierare truppe sul campo, non potrebbe dirgli di no. Minsk non ha finora inviato soldati probabilmente perché è lo stesso Cremlino a non volerlo. Tutto passa cioè da quello che si sta decidendo per adesso a Mosca. </p>



<p>I dirigenti russi, in particolare, hanno valutato e stanno ancora valutando cosa conviene loro tra una manciata di uomini in più sul campo e il rischio di vedere vacillare l&#8217;unico alleato attuale. Per il momento forse bastano i pattugliamenti congiunti lungo le frontiere ucraine. Con questa mossa infatti, Kiev è costretta a mantenere nel nord del Paese importanti forze, a discapito dei fronti orientali e meridionali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-rischia-lukashenko-dalla-guerra-in-ucraina.html">Cosa rischia Lukashenko dalla guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La storia della battaglia di Severodonetsk</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-severodonetsk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 17:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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<p>La battaglia di Severodonetsk è inquadrabile all&#8217;interno del contesto della guerra russo-ucraina del 2022. I combattimenti per la presa della città sono tra i più cruenti del conflitto, segno di una grande importanza strategica del territorio. Il motivo è dato dal ruolo di Severodonetsk quale capoluogo provvisorio dell&#8217;oblast di Lugansk, una delle regioni del Donbass &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-severodonetsk.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-severodonetsk.html">La storia della battaglia di Severodonetsk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1106" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-1024x590.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-1536x885.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018184151241_5c58643c915a606c287eccab12719a83-2048x1179.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di <strong>Severodonetsk</strong> è inquadrabile all&#8217;interno del contesto della<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html"> guerra russo-ucraina del 2022</a>. I combattimenti per la presa della città sono tra i più cruenti del conflitto, segno di una grande importanza strategica del territorio. Il motivo è dato dal ruolo di Severodonetsk quale capoluogo provvisorio dell&#8217;oblast di <strong>Lugansk</strong>, una delle regioni del Donbass che la Russia vuole annettere anche per via della presenza di una popolazione in maggioranza russofona. La battaglia di Severodonetsk assume inoltre un significato politico non indifferente all&#8217;indomani della scelta di Mosca, attuata a partire dall&#8217;aprile 2022, di concentrare le proprie forze nel <strong>Donbass</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-battaglia-di-severodonetsk.html">La storia della battaglia di Severodonetsk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia di Mariupol, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 16:09:31 +0000</pubDate>
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<p>La storia della battaglia di Mariupol, combattuta tra il febbraio e il maggio del 2022 e tra le più importanti della guerra in Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">La battaglia di Mariupol, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221018175107104_8949b589880c62e9f512fea7cf05b09f-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La battaglia di <strong>Mariupol</strong> è inquadrata all&#8217;interno del<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html"> conflitto russo-ucraino</a> scoppiato il 24 febbraio 2022. Ha per teatro la città di Mariupol, importante scalo portuale sul Mar d&#8217;Azov all&#8217;interno dell&#8217;oblast di Donetsk. I combattimenti vanno avanti dal primo giorno di guerra fino al 21 maggio, quando Mosca dichiara la città integralmente nelle proprie mani. Oggi Mariupol è controllata da forze russe e filorusse.</p>
<hr>
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ">La guerra in Ucraina</a></strong></li>
<li><a href="https://bit.ly/3GfXgqA"><strong>La crisi in Ucraina dal 2014 a oggi&nbsp;</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3Ge92kV"><strong>La crisi nel Donbass</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-mariupol-spiegata.html">La battaglia di Mariupol, spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La battaglia di Bucha spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bucha-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 14:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di Bucha è una delle più significative della crisi russo-ucraina iniziata nel febbraio 2022. Prende il nome dalla località situata a nord ovest della capitale Kiev in cui le due parti contrapposte si contendono il territorio per almeno un mese, fino alla fine di marzo del 2022. Rispetto alle altre battaglia che coinvolto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bucha-spiegata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bucha-spiegata.html">La battaglia di Bucha spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20221017163300928_eefb1e17bed53b3fb639255ac0d1ba81-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La battaglia di <strong>Bucha</strong> è una delle più significative della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">crisi russo-ucraina iniziata nel febbraio 2022</a>. Prende il nome dalla località situata a nord ovest della capitale <strong>Kiev</strong> in cui le due parti contrapposte si contendono il territorio per almeno un mese, fino alla fine di marzo del 2022. Rispetto alle altre battaglia che coinvolto i sobborghi attorno Kiev, la battaglia di Bucha diventa più tristemente famosa per via della presenza, all&#8217;interno della cittadina, di <strong>fosse comuni</strong> ritrovate dopo il ritiro russo dall&#8217;area. La fine dei combattimenti in questa zona coincide con la fine dell&#8217;assedio di Kiev.</p>
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