<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ASI Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/asi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/asi</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Sep 2026 08:06:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>ASI Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/asi</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Vivere sulla Luna? Nessun problema, arriva la casa Made in Italy</title>
		<link>https://it.insideover.com/spazio/vivere-sulla-luna-nessun-problema-arriva-la-casa-made-in-italy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:06:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Artemis]]></category>
		<category><![CDATA[ASI]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530647</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luna" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Due astronauti italiani sulla Luna e oltre 5 miliardi di dollari per l’MPH: il contributo dell’Italia ad Artemis passa dagli equipaggi alle infrastrutture destinate alla superficie lunare</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/vivere-sulla-luna-nessun-problema-arriva-la-casa-made-in-italy.html">Vivere sulla Luna? Nessun problema, arriva la casa Made in Italy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luna" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/moon-6875808_1280-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><a href="https://europeanspaceflight.com/italy-to-spend-over-5-billion-to-send-two-astronauts-to-the-moon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Nasa ha annunciato che <strong>due astronauti italiani cammineranno sulla Luna</strong></a>. La dichirazione di <strong>Jared Isaacman</strong>, amministratore dell’agenzia statunitense, che non ha ancora indicato né i nomi degli astronauti né le missioni alle quali saranno assegnati, arriva insieme a un accordo che spiega perché l’Italia avrà un ruolo diretto nelle prossime missioni lunari: Roma fornirà a Washington il <strong>Multi-Purpose Habitation module</strong> <strong>(MPH)</strong>, un modulo pressurizzato destinato alla superficie lunare e sviluppato da <strong>Thales Alenia Space Italia per l’Agenzia Spaziale Italiana.</strong></p>



<p>È attorno a questa struttura che si concentra una parte importante del contributo italiano ad Artemis. Secondo quanto riferito da Isaacman durante la <em>Air, Space &amp; Cyber Conference</em>, l’Italia sta investendo <strong>oltre 5 miliardi di dollari</strong> per realizzare <strong>uno dei primi moduli abitativi destinati alla Luna</strong>. Il progetto è ancora in sviluppo, ma a maggio <a href="https://www.asi.it/2026/05/lmph-multipurpose-habitation-module-riceve-lok-della-nasa-per-la-preliminary-design-review" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Nasa ha autorizzato il passaggio verso la Preliminary Design Review</a>, mentre il lancio è attualmente previsto per il 2033.</p>



<p>L’MPH dovrà essere molto più di un semplice ambiente pressurizzato. Il progetto prevede infatti una struttura <a href="https://www.thalesaleniaspace.com/it/press-releases/thales-alenia-space-firma-un-contratto-con-lagenzia-spaziale-italiana-asi-lo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella quale gli astronauti possano vivere e lavorare sulla superficie</a>, con una vita operativa stimata in dieci anni e la possibilità di essere spostata sul terreno lunare. È una differenza sostanziale rispetto alle prime missioni Apollo, costruite attorno a permanenze brevi: Artemis sta progettando <strong>infrastrutture che possano rimanere sulla Luna</strong> e diventare parte delle missioni successive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall’orbita lunare alla superficie</h2>



<p>La capacità italiana di costruire habitat per astronauti, del resto, non nasce con l’MPH. Thales Alenia Space Italia è già coinvolta nella realizzazione del <a href="https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Gateway_Lunar_I-Hab" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lunar I-Hab</strong></a>, il modulo abitativo europeo destinato al <strong>Gateway</strong>, la stazione internazionale che sarà posizionata in orbita lunare. Il modulo, costruito a Torino, dovrebbe raggiungere il Gateway con Artemis IV e metterà a disposizione degli equipaggi circa <strong>10 metri cubi di spazio abitabile.</strong></p>



<p>L’esperienza maturata con le strutture pressurizzate per la Stazione Spaziale Internazionale e trasferita al programma Gateway rappresenta quindi una delle basi industriali sulle quali si innesta il progetto lunare dell’ASI. I-Hab porta queste competenze in orbita lunare; con l’MPH, la stessa esperienza viene trasferita sulla superficie. Cambiano le condizioni di lavoro e le esigenze tecniche, ma resta lo stesso obiettivo: <strong>mantenere un ambiente abitabile lontano dalla Terra.</strong></p>



<p>È dentro questa stessa architettura che si colloca anche la partecipazione degli astronauti italiani. <a href="https://www.nasa.gov/news-release/nasa-marches-toward-artemis-iii-mission-in-2027-names-crew-members" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Luca Parmitano</strong> è stato selezionato come pilota di Artemis III</a>, missione prevista per il <strong>2027</strong> che servirà a testare in orbita terrestre le operazioni di rendezvous e docking con i sistemi commerciali destinati alle missioni lunari successive. L’allunaggio umano dell’attuale programma Artemis è invece previsto con <strong>Artemis IV nel 2028</strong>. I due astronauti annunciati da Isaacman si aggiungono dunque a una presenza italiana che non si limita alla scelta degli equipaggi, ma comprende componenti essenziali dell’infrastruttura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per arrivare sulla Luna non basta costruire un habitat</h2>



<p>Una volta sulla superficie, infatti, il problema diventa anche quello di muoversi, orientarsi e comunicare ed è per questo che accanto ai moduli abitativi stanno avanzando altri progetti italiani destinati alle operazioni lunari. <a href="https://www.asi.it/2026/07/dalletna-alla-luna" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>A luglio l’ASI ha utilizzato i terreni vulcanici dell’Etna per testare il rover ETNA</strong></a>, sviluppato per verificare <strong>sistemi di navigazione e autonomia</strong>. Il test non riguarda soltanto la capacità di un veicolo di muoversi su un terreno accidentato: sulla Luna l’indipendenza operativa assume un peso maggiore perché i sistemi dovranno operare senza poter contare sulle condizioni e sulle infrastrutture disponibili sulla Terra.</p>



<p>Lo stesso vale per le comunicazioni: l’ASI ha finanziato uno studio di fattibilità per un <strong><a href="https://www.asi.it/2026/04/beacon-lunari-nuove-tecnologie-per-la-luna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lunar Beacon</a></strong>, sviluppato da Thales Alenia Space Italia insieme a <strong>Qascom</strong> e <strong>all’Università di Tor Vergata</strong>, con la partecipazione tecnica della <a href="https://it.insideover.com/spazio/la-nasa-completa-lems-il-nuovo-strumento-per-registrare-i-terremoti-della-luna-e-valutare-i-rischi-sismici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nasa</a>. L’obiettivo è creare un sistema capace di fornire servizi di posizionamento, navigazione, sincronizzazione temporale e comunicazione sulla superficie lunare.</p>



<p><strong>Habitat, mobilità e navigazione</strong> rispondono dunque alla stessa esigenza: rendere possibile una permanenza sulla Luna che non dipenda ogni volta da un singolo volo di andata e ritorno. È anche il motivo per cui <strong>il Polo Sud lunare</strong> è diventato uno dei principali punti di interesse di Artemis.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><strong>Vuoi sapere cosa succede davvero nel mondo? Con i corsi on demand di InsideOver puoi approfondire gli eventi globali insieme ai nostri esperti, provare anteprime gratuite e scegliere il percorso giusto per te. Scoprili qui: </strong></em><a href="https://it.insideover.com/academy" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>https://it.insideover.com/academy</em></strong></a></p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il Polo Sud e la nuova corsa alla Luna</h2>



<p><a href="https://www.nasa.gov/news-release/nasa-provides-update-on-artemis-iii-moon-landing-regions" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nelle regioni permanentemente in ombra del Polo Sud potrebbero infatti trovarsi <strong>depositi di</strong> <strong>ghiaccio d’acqua</strong></a> che potrebbe essere utilizzata dagli astronauti e, attraverso processi ancora da sviluppare su scala operativa, trasformata in ossigeno e idrogeno per produrre propellente. <strong>La disponibilità di acqua cambierebbe quindi le condizioni logistiche delle future missioni</strong>, riducendo almeno in parte ciò che dovrebbe essere trasportato dalla Terra.</p>



<p>È anche qui che entra la competizione con la <strong>Cina</strong>: Isaacman ha richiamato <strong>la missione Chang’e-7</strong> &#8211; attualmente prevista per il 2027 &#8211; sostenendo che un arrivo troppo tardivo nelle aree considerate più interessanti potrebbe significare trovarle già occupate da altre attività. La questione non riguarda soltanto chi raggiungerà per primo <a href="https://it.insideover.com/spazio/chi-controlla-la-luna-controlla-la-terra-e-parte-la-corsa-alle-onde-radio-del-satellite.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Luna</a>, ma chi riuscirà a installare <strong>infrastrutture utilizzabili per le missioni successive.</strong></p>



<p>Per l’Italia, gli astronauti destinati alla superficie saranno la parte più visibile di questo processo, ma dietro l’annuncio emerge <strong>un contributo industriale</strong> che parte dai moduli abitativi sviluppati per l’orbita terrestre, passa dal Gateway e arriva alla superficie lunare con l’MPH, mentre rover e sistemi di navigazione e comunicazione cercano di risolvere i problemi che emergeranno una volta fuori dall’habitat. <strong>La presenza italiana nella nuova esplorazione lunare</strong>, quindi, non si esaurisce nel passo di un astronauta sulla superficie, ma passa soprattutto dalle strutture e dalle tecnologie necessarie a garantirne la permanenza. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti:</strong></h3>



<p>European Spaceflight, <em>Italy to spend over $5 billion to send two astronauts to the Moon</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://europeanspaceflight.com/italy-to-spend-over-5-billion-to-send-two-astronauts-to-the-moon/?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://europeanspaceflight.com/italy-to-spend-over-5-billion-to-send-two-astronauts-to-the-moon/</a></p>



<p>ASI, <em>LMPH – Multipurpose Habitation Module riceve l’ok della NASA per la Preliminary Design Review</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.asi.it/2026/05/lmph-multipurpose-habitation-module-riceve-lok-della-nasa-per-la-preliminary-design-review?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.asi.it/2026/05/lmph-multipurpose-habitation-module-riceve-lok-della-nasa-per-la-preliminary-design-review</a></p>



<p>Thales Alenia Space, <em>Thales Alenia Space firma un contratto con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per lo sviluppo del primo avamposto umano sulla superficie lunare</em>, 2025. Disponibile su: <a href="https://www.thalesaleniaspace.com/it/press-releases/thales-alenia-space-firma-un-contratto-con-lagenzia-spaziale-italiana-asi-lo?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.thalesaleniaspace.com/it/press-releases/thales-alenia-space-firma-un-contratto-con-lagenzia-spaziale-italiana-asi-lo</a></p>



<p>ESA, <em>Gateway Lunar I-Hab</em>, s.d. (aggiornato al 2024). Disponibile su: <a href="https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Gateway_Lunar_I-Hab?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Gateway_Lunar_I-Hab</a></p>



<p>NASA, <em>NASA marches toward Artemis III mission in 2027, names crew members</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.nasa.gov/news-release/nasa-marches-toward-artemis-iii-mission-in-2027-names-crew-members?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nasa.gov/news-release/nasa-marches-toward-artemis-iii-mission-in-2027-names-crew-members</a></p>



<p>ASI, <em>Dall&#8217;Etna alla Luna</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.asi.it/2026/07/dalletna-alla-luna?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.asi.it/2026/07/dalletna-alla-luna</a></p>



<p>ASI, <em>Beacon lunari: nuove tecnologie per la Luna</em>, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.asi.it/2026/04/beacon-lunari-nuove-tecnologie-per-la-luna?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.asi.it/2026/04/beacon-lunari-nuove-tecnologie-per-la-luna</a></p>



<p>NASA, <em>NASA provides update on Artemis III moon landing regions</em>, 2024. Disponibile su: <a href="https://www.nasa.gov/news-release/nasa-provides-update-on-artemis-iii-moon-landing-regions?utm_source=gemini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nasa.gov/news-release/nasa-provides-update-on-artemis-iii-moon-landing-regions</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spazio/vivere-sulla-luna-nessun-problema-arriva-la-casa-made-in-italy.html">Vivere sulla Luna? Nessun problema, arriva la casa Made in Italy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/128 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-27 10:26:13 by W3 Total Cache
-->