<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Armi laser Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/armi-laser/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/armi-laser</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 05:06:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Armi laser Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/armi-laser</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524179</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1088" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>L'USAF ha schierato nel teatro euroafricano il suo primo laser anti-drone, inquadrato in un'architettura di difesa aerea multilivello. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html">L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1088" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>Le forze aeree statunitensi in Europa &#8211; Africa (<strong>U.S. Air Forces in Europe &#8211; Air Forces Africa</strong>) stanno rafforzando la propria capacità difensiva contro la crescente minaccia dei sistemi aerei senza pilota (UAS – <em>Unmanned Air System</em>), implementando e testando nuove apparecchiature e potenziando l&#8217;addestramento del personale in tutto il teatro operativo.</p>



<p>Basandosi su precedenti valutazioni di utilità operativa della difesa di punto, questo potenziamento fa parte di un più ampio sforzo per ampliare e far evolvere continuamente le capacità della difesa aerea. L&#8217;obiettivo è sviluppare un&#8217;<strong>architettura di difesa più integrata e adattabile</strong> per le forze statunitensi in Europa e in Africa. Questo nuovo approccio segue la direttiva del Dipartimento della Guerra e le iniziative dell&#8217;U.S. Air Force per potenziare le capacità anti-drone, con una chiara attenzione alle considerazioni relative agli scenari internazionali, comprese le capacità di contrasto e il coordinamento con le forze dell&#8217;ordine dei Paesi ospitanti. </p>



<p>Oggigiorno, le capacità dei <strong>droni </strong>variano notevolmente in termini di dimensioni, velocità, altitudine e modalità di controllo, pertanto alcuni possono essere neutralizzati tramite mezzi elettronici, mentre altri sono più resistenti e richiedono approcci diversi. Quindi, per affrontare questa complessità, il comando dell&#8217;U.S. Air Force in Europa e in Africa ha adottato una <strong>strategia di difesa multilivello</strong>, integrando una gamma di sensori ed effettori in una rete coesa, che vede la presenza anche di <strong>sistemi a energia diretta</strong> e intercettori cinetici progettati specificamente per neutralizzare la minaccia rappresentata da un UAS. </p>



<p>Una di queste tecnologie, il <strong>Compact Laser Weapon System (CLaWS)</strong>, è stata recentemente valutata e dispiegata in diverse località del teatro operativo euroafricano. Sebbene le specifiche postazioni in cui è installato il sistema CLaWS non siano state divulgate dall&#8217;U.S Air Force per motivi di sicurezza operativa, il sistema non opera da solo, ma è integrato nella più ampia rete di difesa aerea della base militare e, se impiegato, il suo utilizzo viene coordinato con le autorità del Paese ospitante. </p>



<p>L&#8217;aeronautica statunitense <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Article-Display/Article/4552085/usafe-afafrica-strengthens-defense-through-layered-integrated-counter-uas-appro/">riferisce </a>che un operatore del centro operativo di difesa della base utilizza il CLaWS per identificare visivamente e confermare se un contatto rilevato è un drone non autorizzato, evitando di confondere velivoli amici o persino uccelli. Oltre al CLaWS, l&#8217;U.S. Air Force in Europa e Africa ha anche testato un sistema di intercettazione terrestre: l&#8217;Advanced Precision Kill Weapons System, che utilizza un razzo a guida laser da 2,75 pollici (circa 7 cm) per intercettare minacce UAS fino a sei chilometri di distanza. </p>



<p>Il CLaWS è un laser compatto, portatile, in grado di abbattere UAS sino alla classe 3 (circa 600 kg) a una distanza compresa tra i 200 metri e i 2,5 km. Il laser è stato testato diverse volte in diversi scenari e teatri sino a oggi, e <a href="https://www.boeing.com/features/2024/10/boeing-compact-lasers-down-group-3-drones-for-first-time">Boeing </a>– che lo produce – afferma che sia efficace anche gli sciami di droni. </p>



<p>Il CLaWS, che è stato consegnato ai Marines nel 2018, è <strong>disponibile in tre classi di potenza: 2, 5 e 10 kW</strong> ed è del tipo “a fibra ottica”. Questo tipo di laser ha delle caratteristiche che lo rendono idoneo per essere trasportabile come avere un fascio di alta qualità con eccellente collimazione, un&#8217;elevata densità di potenza concentrata in un’area ridotta, una stabilità termica superiore grazie alla dissipazione del calore lungo tutta la fibra, infine una compattezza del sistema e la facilità di integrazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Leonidas e l&#8217;energia a microonde</h2>



<p>L&#8217;U.S. Air Force ha cominciato a testarlo nel 2020, ma solo oggi è avvenuto il suo primo dispiegamento operativo. Boeing si occupa da tempo di laser da combattimento e ha presentato il CLaWS nel 2015. Questo è composto da diversi componenti principali: un&#8217;unità con radiatore e dispositivi ottici, montata su un supporto con azionamenti di guida, un pannello di controllo remoto e dispositivi di alimentazione. </p>



<p>Per avere una buona capacità di eliminazione della minaccia dei droni, soprattutto quelli di piccole dimensioni e a sciami, un laser deve essere integrato con altri sistemi – anche cinetici come abbiamo visto – in grado di agire su altri livelli e ad altre distanze. Essenziale è avere capacità di <strong>disturbo nello spettro elettromagnetico</strong>, per sviare la guida di droni FPV ad esempio, ma è altrettanto essenziale avere altre armi ad energia diretta come quelle a microonde, che si sono dimostrate particolarmente efficaci contro gli sciami di droni. </p>



<p>Un&#8217;arma HPM (<em>High Power Microwave</em>) oggi è in grado di avere un buon livello di portabilità e di esprimere una buona potenza senza bisogno di grandi e dispendiose fonti di energia: un esempio in tal senso è dato dal <strong>Leonidas </strong>di Epirus, che è disponibile anche in una versione “expeditionary” già acquisita dai Marines. Di dimensioni simili a quelle di un piccolo rimorchio pieghevole, Leonidas utilizza energia a microonde ad alta potenza allo stato solido per disabilitare i dispositivi elettronici, inclusi i droni, emettendo impulsi elettromagnetici migliaia di volte al secondo, e grazie alla sua capacità di modellazione digitale del fascio di precisione, <strong>è in grado di colpire un singolo drone tra molti, dirigendo l&#8217;energia a microonde verso un bersaglio specifico.</strong> Leonidas può anche coprire un&#8217;intera area contemporaneamente abbattendo sciami di droni e creando una sorta di “campo di forza” che nessun dispositivo elettronico può attraversare indenne.</p>



<p>A riprova della validità di un sistema a HPM nella lotta ai droni, nel 2025 il Leonidas è stato rapidamente acquisito e dispiegato dall&#8217;U.S. CENTCOM (Il Comando Centrale degli USA) ed Epirus fa sapere che la seconda generazione di questo sistema vedrà una portata aumentata sino a 2 km e un significativo aumento della potenza di picco. </p>



<p>Avere a disposizioni armi a energia diretta (laser o HPM) per l&#8217;attività anti-drone, significa anche avere la possibilità di disabilitare/distruggere i droni con la guida a filo, che sono immuni alle contromisure elettroniche. Nel livello più basso di una difesa aerea multilivello, è ormai <strong>indispensabile </strong>avere armi a energia diretta che si affiancano all&#8217;Electronic Warfare e ai sistemi cinetici di difesa di punto, data la natura della minaccia aerea di oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html">L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nave da guerra cinese illumina col laser aereo tedesco sul Mar Rosso</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nave-da-guerra-cinese-illumina-col-laser-aereo-tedesco-sul-mar-rosso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 05:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=477250</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-600x341.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-300x170.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-1024x581.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-768x436.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-1536x872.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Un "incidente" che ha aperto una piccola crisi diplomatica tra Germania e Cina: nave da guerra cinese illumina col laser aereo tedesco</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nave-da-guerra-cinese-illumina-col-laser-aereo-tedesco-sul-mar-rosso.html">Nave da guerra cinese illumina col laser aereo tedesco sul Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="908" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-600x341.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-300x170.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-1024x581.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-768x436.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Foz0A_7aAAAyXsp-1536x872.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>È scoppiata una vera e propria <strong>crisi diplomatica</strong> tra Pechino e Berlino a seguito di un atto ostile perpetrato da una nave da guerra cinese verso un aereo da sorveglianza tedesco, che era impegnato nella missione Aspides dell&#8217;Unione Europea di protezione delle linee di navigazione nel Mar Rosso.</p>



<p>L&#8217;incidente è accaduto la scorsa settimana, ma solo nella giornata di ieri, mercoledì 8 luglio, il <strong>Ministero degli Esteri tedesco</strong> ha diffuso una breve nota a riguardo, indicando anche la convocazione dell&#8217;ambasciatore cinese a Berlino. “Mettere in pericolo il personale tedesco e interrompere le operazioni è del tutto inaccettabile” ha affermato il Ministero su X, specificando che la nave militare ha illuminato il velivolo con un fascio laser. L&#8217;azione aggressiva, secondo i media tedeschi, è avvenuta il 2 luglio e l&#8217;aereo colpito dal laser sarebbe un <strong>Beechcraft King Air 350</strong> con una configurazione speciale adatta a effettuare missione di sorveglianza e intelligence, ma di proprietà di un ente privato e operato dalla <strong>Luftwaffe</strong>, con a bordo personale civile e militare. </p>



<p>La rivista <em>Der Spiegel</em> riferisce che l&#8217;incidente è avvenuto quando l&#8217;aereo si è avvicinato a una fregata della People&#8217;s Liberation Army Navy (PLAN), che ha poi preso di mira l&#8217;aereo. Un portavoce del Ministero degli Esteri tedesco ha affermato che la nave da guerra cinese, di cui non è stato reso noto il nome, era stata incontrata diverse volte nella zona in precedenza e “ha colpito l&#8217;aereo con il laser senza motivo o comunicazione preventiva durante un volo di routine”. L&#8217;aereo, a quel punto, è stato costretto ad abbandonare la missione e a rientrare a Gibuti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Chinese military employed a laser targeting a German aircraft in the EU operation <a href="https://twitter.com/hashtag/ASPIDES?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ASPIDES</a>. Endangering German personnel &amp; disrupting the operation is entirely unacceptable. The Chinese ambassador was summoned to the Federal Foreign Office today.</p>&mdash; GermanForeignOffice (@GermanyDiplo) <a href="https://twitter.com/GermanyDiplo/status/1942508825895920012?ref_src=twsrc%5Etfw">July 8, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come sappiamo, <strong>Gibuti</strong> è strategicamente situata all&#8217;imboccatura meridionale del Mar Rosso, lungo lo Stretto di <strong>Bab el-Mandeb</strong>, e per questo è sede di diverse basi militari, tra cui una cinese sin dal 2008 che è dotata di un porto in grado di <a href="https://maritime-executive.com/article/new-pier-at-china-s-djibouti-base-could-accommodate-carriers">ospitare navi di medio e grosso tonnellaggio</a> come le portaerei. </p>



<p>La Repubblica Popolare Cinese ha istituito una missione militare <strong>anti-pirateria</strong> nel Golfo di Aden/Mare Arabico quasi in concomitanza con le missioni occidentali (tra cui si ricorda quella europea “<a href="https://eunavfor.eu/">Atalanta</a>” sin dal 2009), pertanto le sue unità navali da guerra sono frequentemente ospitate nel porto di Gibuti e operano in quelle acque. </p>



<p><em><a href="https://www.twz.com/sea/german-surveillance-plane-targeted-by-chinese-warships-laser-in-red-sea-points-to-disturbing-pattern">The War Zone</a></em> ci ricorda che in passato, nella stessa area, si sono verificati casi simili a quello che ha interessato l&#8217;aereo tedesco, sempre da parte di navi da guerra della PLAN. Nell&#8217;aprile 2018, soldati cinesi hanno utilizzato laser per colpire aerei militari statunitensi operanti da Gibuti in diverse occasioni: secondo il Pentagono, due piloti di un aereo da trasporto C-130 hanno riportato ferite lievi a causa di un laser di tipo militare. </p>



<p>Non si conosce il tipo di laser utilizzato nell&#8217;azione del 2 luglio: questo tipo di armi comprendono un&#8217;ampia gamma di sistemi, di potenza e utilizzo diversi, alcuni dei quali possono essere utilizzati per colpire e distruggere bersagli volanti o in navigazione mentre altri, con potenza inferiore, si usano per <strong>accecare i sensori ottici</strong> avversari. Questi ultimi tipi di laser, però, non solo accecano le ottiche ma possono anche facilmente creare danni permanenti alla vista del personale a bordo. </p>



<p>La Repubblica Popolare Cinese, al pari degli Stati Uniti e del Regno Unito, è molto avanti nella ricerca di laser militari, al punto che alcuni sistemi sono già operativi, sia a terra sia imbarcati. Nel 2019, i media cinesi hanno rivelato piani per dotare le navi militari, possibilmente i <strong>cacciatorpediniere della classe Type 055</strong>, di un&#8217;arma laser per la difesa aerea e la protezione ravvicinata, mentre alcuni tipi di laser si sono osservati su altre unità navali, come le navi da assalto anfibio della classe Type 071. Gli Stati Uniti, invece, stanno testando l&#8217;integrazione di laser sui cacciatorpediniere <strong>classe Arleigh Burke</strong> con l&#8217;obiettivo finale di avere diverse tipologie di laser imbarcati, differenziate per potenza, con cui dotare alcune tipologie di unità navali. </p>



<p>Illuminare un aereo o una nave con un laser, militare o di altro tipo, è oggettivamente un atto rischioso con potenziali ripercussioni legali. Inoltre, l&#8217;uso di un laser in questo modo sembrerebbe violare il Code for Unplanned Encounters at Sea (CUES), che specificamente fa riferimento ai laser che potrebbero causare danni al personale o alle attrezzature. </p>



<p>Usare un laser per illuminare un aereo, o una nave, è un <strong>palese atto ostile</strong> al pari di illuminarlo con un radar da attacco – come quelli dei missili o dei sistemi di difesa di punto – oppure è come effettuare un&#8217;intercettazione aerea non seguendo le regole, con manovre spericolate. Si pone però su un livello superiore, sul mare, rispetto ad altre azioni aggressive come il tagliare la rotta a un natante o avvicinarsi per disturbarne la navigazione, ed è considerabile anche superiore all&#8217;utilizzo dei cannoni ad acqua che tante volte la Guardia Costiera cinese ha utilizzato nel Mar Cinese Meridionale contro unità navali filippine. </p>



<p>Proprio da quella particolare area del globo, da tempo sede di una crisi internazionale, ci sono giunte in passato altre segnalazioni dell&#8217;utilizzo di laser da parte di navi militari cinesi: nel 2023 la Guardia Costiera filippina aveva riportato che una nave della Guardia Costiera cinese aveva puntato un raggio laser contro una delle sue imbarcazioni durante una missione di rifornimento della marina filippina ad Ayungin Shoal, nel Mar delle Filippine occidentale, il 6 febbraio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nave-da-guerra-cinese-illumina-col-laser-aereo-tedesco-sul-mar-rosso.html">Nave da guerra cinese illumina col laser aereo tedesco sul Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Morte nera, la nuova arma laser delle forze armate Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-morte-nera-la-nuova-arma-laser-delle-forze-armate-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=406138</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In virtù dell’ascesa di droni kamikaze e altre tecnologie a basso costo, gli Stati Uniti stanno sviluppando armi che evitino dispendi di munizioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-morte-nera-la-nuova-arma-laser-delle-forze-armate-usa.html">La Morte nera, la nuova arma laser delle forze armate Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230806183923944_d47e08aa8064e1a06b4b62f11f79e91e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La compagnia statunitense <strong>Lockheed Martin</strong> ha ottenuto un contratto da 221 milioni di dollari per lo sviluppo di un <strong>sistema di difesa laser</strong> ad alto potenziale. La necessità di sviluppare tali sistemi nasce in virtù dell’ascesa delle <em>loitering munitions</em> e di altri strumenti a basso costo<em>,</em> caratterizzati da un <strong>elevato potenziale distruttivo</strong> a fronte di bassi costi di produzione e processi produttivi semplici e rapidi</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’energia come arma</h2>



<p>Il 19 luglio 2023 la compagnia Lockheed Martin ha <a href="https://www.defense.gov/News/Contracts/Contract/Article/3464499/">ottenuto</a> un <em>other transaction authority </em>dal valore di 221 miliardi di dollari per lo sviluppo del prototipo di un sistema di difesa laser appartenente alla categoria di sistemi di difesa <em>Indirect Fire Protection Capability (Ifpc), </em>il cui completamento è stimato per il 2025. Le other transaction authorities rappresentano una forma di transazione diversa dai tradizionali contratti <a href="https://www.law.cornell.edu/uscode/text/10/4021">prevista</a> dalla sezione 4021 del titolo 10 del Codice di leggi degli Stati Uniti, relativo si particolari progetti di ricerca relativi al settore della difesa. Tali tipologie di transazioni presentano un’elevata flessibilità e vengono assegnate per progetti di ricerca e sviluppo, per la realizzazione di particolari <strong>prototipi</strong>, o per la costruzione in serie di prototipi già testati. Nel presente caso il progetto riguarda un sistema <a href="https://www.emsopedia.org/entries/high-energy-laser-hel/"><em>High Energy Laser</em></a><em> (Hel)</em>, appartenente alla categoria dei <a href="https://www.gao.gov/products/gao-23-106717"><em>directed-energy weapon</em></a><em> (Dew)</em>. I <em>Dew</em> rappresentano sistemi d’arma volti ad impiegare contro il nemico energia altamente concentrata, piuttosto che proiettili solidi. L’energia impiegata spazia tra le diverse regioni dello <strong>spettro elettromagnetico</strong> a seconda dello strumento considerato, nel caso degli <em>Hel </em>si tratta di energia<strong> termica</strong>, volta a  surriscaldare l’oggetto nemico al punto tale da far detonare le testate interne.</p>



<p>Questa tipologia di armamenti dispone di vantaggi assolutamente rilevanti. Anzitutto essi non impiegando proiettili solidi, non necessitano di grossi spazi finalizzati al deposito delle riserve di munizioni, eliminando quindi i relativi <strong>costi</strong> di manutenzione e stoccaggio. Gran parte dei costi risulta infatti concentrata sui generatori di potenza, l’assenza di proiettili solidi minimizza inoltre il rischio di caduta di frammenti. Il fascio laser presenta contestualmente un’estrema velocità, la quale  riduce al minimo le possibilità da parte del nemico di evitare l’attacco. L’intersezione di tali fattori, consente di risparmiare grosse quantità di munizioni che possono essere impiegate per altri obbiettivi. D’altro canto, i <em>Dew</em> colpiscono una superficie estremamente ridotta, pertanto la loro efficacia contro grandi numeri di unità nemiche risulta limitata. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le necessità operative</h2>



<p>Il conflitto del Nagorno Karabakh del 2020 ha segnato l’ascesa di nuovi sistemi d’arma da quali i&nbsp;<strong>droni kamikaze.&nbsp;</strong>Tali sistemi appartengono alla categoria delle&nbsp;tecnologie d’attrito a basso costo, caratterizzate&nbsp;da costi ridotti e processi produttivi relativamente semplici e rapidi. La maggiore integrazione di tali strumenti nelle proprie forze armate ha rappresentato la chiave dei successi militari azeri e ucraini contro armeni e russi, avversari caratterizzati rispettivamente da un minore livello di sviluppo tecnologico e da una minore integrazione dei suddetti sistemi nel proprio esercito. L’impiego dei suddetti strumenti presenta numerosi vantaggi atti ad&nbsp;<strong>esaurire&nbsp;</strong>progressivamente le forze nemiche, anzitutto l’eventuale intercettazione delle suddette mediante un sistema difensivo estremamente costoso e difficile da rimpiazzare, pone il nemico in una condizione di attrito&nbsp;<strong>sfavorevole</strong>, ed espone contestualmente quest’ultimo a danni ben peggiori. Tali sistemi possono infatti&nbsp;<strong>saturare&nbsp;</strong>le difese nemiche, aprendo la strada a strumenti caratterizzati da un potere distruttivo significativamente più elevato.&nbsp;</p>



<p>Il crescente impiego di tali sistemi ha comportato la necessità di sviluppare adeguate contromisure. Già nel 2004 le forze statunitensi in Iraq rilasciarono un&nbsp;<em>operational need assessment,&nbsp;</em>richiedendo lo sviluppo di sistemi atti a schermare le forze statunitensi da attacchi che vedessero l’impiego di artiglieria, razzi e mortai. Ciò comportò&nbsp;<a href="https://sgp.fas.org/crs/weapons/IF12421.pdf">l’avvio</a>&nbsp;dei primi programmi volti allo sviluppo dei sistemi di categoria&nbsp;<em>Ifpc,&nbsp;</em>successivamente estesi anche alla protezione da attacchi eseguiti tramite droni. Gli&nbsp;<em>Ifpc&nbsp;</em>risultano altamente mobili e costituiscono un ponte tra gli strumenti anti aerei a lungo raggio e gli&nbsp;Short range air defense&nbsp;<em>(Shorad)</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le armi del futuro</h2>



<p>Al netto dei propri indiscutibili vantaggi, i nuovi sistemi di difesa basati su energia concentrata risultano attualmente incapaci di fronteggiare grossi sciami di armi nemiche, pertanto le proprie funzionalità risultano ancora limitate e i costi di ogni singolo strumento rendono certamente difficile una produzione tale da raggiungere un rapporto di parità numerica. La crescente attenzione verso lo sviluppo dei <em>Dew</em>, deriva dall’ascesa delle tecnologie d’attrito a basso costo, nel caso di queste ultime la <strong>chiave</strong> del loro successo è stata rappresentata dalla <strong>semplificazione</strong>, risultata in un abbassamento dei costi e delle tempistiche di produzione e nella <strong>riduzione </strong>della linea di separazione tra la sfera della difesa e la sfera commerciale, che ha reso possibile una crescente collaborazione tra le parti, nonché la conversione di alcuni droni commerciali ad uso militare. Ciò ha quindi permesso di mettere in campo un gran numero e una grande varietà di strumenti di questo tipo, il che ha rappresentato la base della loro efficacia. Il successo dei sistemi <em>Dew</em>, quali i laser ad alta energia, è pertanto indissolubilmente legato all’avvio dei processi che hanno segnato l’ascesa degli strumenti che essi saranno chiamati a contrastare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-morte-nera-la-nuova-arma-laser-delle-forze-armate-usa.html">La Morte nera, la nuova arma laser delle forze armate Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le basi segrete dove la Cina prepara l&#8217;assalto spaziale contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-basi-segrete-dove-la-cina-prepara-la-guerra-spaziale-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 12:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Satelliti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=396322</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled-600x340.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-2048x1161.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo gli Usa la Cina si starebbe preparando a dominare lo spazio. Le armi laser di Pechino e il rischio di un'escalation globale</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-basi-segrete-dove-la-cina-prepara-la-guerra-spaziale-agli-usa.html">Le basi segrete dove la Cina prepara l&#8217;assalto spaziale contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled-600x340.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-2048x1161.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;inizio di maggio il governo cinese ha rivisto le sue leggi sulla coscrizione. Tra i vari emendamenti, approvati dal Consiglio di Stato e dalla Commissione militare centrale di Pechino, ne troviamo alcuni che consentono ai militari in pensione di potersi arruolare nuovamente, ed altri che mirano ad incrementare il reclutamento del personale incentrato sulle competenze nello <strong>spazio </strong>e nella <strong>guerra</strong> <strong>informatica</strong>. Le assunzioni dalle migliori università avranno la priorità &#8220;per aiutare l&#8217;<strong>Esercito popolare di liberazione </strong>(Pla)<strong> </strong>ad aumentare la qualità complessiva e costruire una forza professionalizzata&#8221;, ha scritto il <em>Global Times</em>. Appare sempre più evidente come <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Xi Jinping</a> intenda investire tutte le risorse necessarie per consentire alla <strong>Cina </strong>di dominare il <strong>settore aerospaziale</strong>. Un settore caldissimo che, in un futuro non troppo lontano, diventerà sempre più strategico. </p>



<p>Il <em>Center for Strategic &amp; International Studies </em>(Csis) ha pubblicato di recente lo <em><a href="https://csis-website-prod.s3.amazonaws.com/s3fs-public/2023-04/230414_Bingen_Space_Assessment.pdf?VersionId=oMsUS8MupLbZi3BISPrqPCKd5jDejZnJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Space Threat Assessment 2023</a></em>, un paper che contiene una valutazione annuale della minaccia spaziale. Nel documento si legge che la Cina sta procedendo spedita sulla strada per diventare il <strong>leader mondiale</strong> nello spazio. Giusto per farsi un&#8217;idea dei progressi cinesi, il Dragone ha raddoppiato il numero dei suoi satelliti in orbita, passando dai 250 del 2019 ai 499 del 2021. </p>



<p>Le capacità spaziali del gigante asiatico sono seconde soltanto agli Stati Uniti e in continuo miglioramento. Pechino gestisce quattro spazioporti e un famiglia di veicoli di lancio spaziale <strong>Long March</strong> (Slv) in grado di fornire un&#8217;ampia gamma di satelliti a diverse altitudini orbitali, mentre nel 2022 ha condotto 64 lanci spaziali che le hanno consentito di posizionare oltre 150 satelliti in orbita. </p>



<p>In uno scenario del genere, gli Usa monitorano con attenzione quanto sta accadendo. Il Pentagono, in particolare, si sta preparando per un futuro conflitto nello spazio, visto che Cina e Russia stanno lavorando su <strong>missili </strong>e <strong>laser </strong>in grado di eliminare i satelliti nemici e interrompere le comunicazioni militari e civili. </p>



<p>A marzo, la Casa Bianca ha proposto un budget annuale di 30 miliardi di dollari per la<strong> Us Space Force</strong>, ovvero quasi 4 miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno, nonché un aumento maggiore rispetto a quanto preventivato per Air Force e Marina. Ricordiamo che la Space Force è stata creata nel 2019 come sesto braccio dell&#8217;esercito statunitense, con l&#8217;obiettivo di pianificare e difendere gli interessi Usa nello spazio e focalizzare l&#8217;attenzione sulle minacce emergenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2.jpg" alt="" class="wp-image-396323" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I laser della Cina</h2>



<p>Le minacce spaziali cinesi, hanno spiegato i funzionari del Pentagono, vanno da missili e <strong>laser</strong> lanciati da terra &#8211; che potrebbero distruggere o disabilitare i satelliti statunitensi &#8211; a interferenze informatiche di vario tipo, per non parlare di possibili attacchi nello spazio. La Cina ha investito molto nel suo <strong>programma spaziale</strong>, realizzando una stazione orbitante con equipaggio, sviluppando missili e laser terrestri e rafforzando le sue modalità di sorveglianza. </p>



<p>Pechino sta &#8220;testando sistemi satellitari in orbita che potrebbero essere armati. Hanno già dimostrato la capacità di controllare fisicamente e spostare altri satelliti&#8221;, ha dichiarato il generale Chance Saltzman, capo delle operazioni spaziali per la Us Space Force, in una recente audizione al Congresso. Le prove raccolte dagli Usa suggeriscono che la Cina sia effettivamente entrata in una <strong>corsa agli armamenti</strong> per il potenziale controllo dello spazio, da perseguire, in particolare, puntando sulle <strong>armi laser anti satellite</strong>. </p>



<p>L&#8217;interesse del Dragone per i sistemi d&#8217;arma laser è nato intorno agli anni Sessanta, come parte del <strong>Progetto 640</strong>, il primo programma di sviluppo Abm della Cina. Lo Shanghai Institute of Optics and Fine Mechanics ha supervisionato il sottoprogramma laser <strong>Progetto 640-3</strong>, con il fine ultimo di produrre un laser ad alta energia con il quale intercettare missili balistici. Il Progetto 640 fu cancellato nei primi anni Ottanta, anche se il governo cinese decise comunque di continuare a studiare le armi laser, ambito di ricerca che confluì nel <strong>Programma 863</strong> riguardante lo &#8220;sviluppo dell&#8217;alta tecnologia&#8221;. </p>



<p>Il Paese ha sempre mantenuto l&#8217;interesse per una &#8220;classe più ampia di armi&#8221;, ovvero le <em>xin gainian wuqi</em>, le &#8220;nuove armi concettuali&#8221;, dove rientrano anche le suddette armi laser. Ed è proprio quest&#8217;ultima la fonte di maggiore preoccupazione per gli Usa. Ricordiamo che, nell&#8217;agosto e nel settembre del <strong>2006</strong>, il governo degli Stati Uniti riconobbe che i sistemi laser di Pechino erano stati puntati sui propri satelliti mentre questi transitavano sul territorio cinese. Alcuni analisti suggerirono che si trattasse di dimostrazioni a bassa potenza dei sistemi d&#8217;arma anti satellite (Asat) cinesi, mentre altri ipotizzarono che fossero in azione semplicemente di telemetri laser utilizzati per tracciare orbite satellitari precise. La verità potrebbe essere a metà strada. Ma oggi sono passati quasi 20 anni dagli episodi sopra descritti. E la Cina, da allora, ha fatto passi da gigante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pallone-spia-alle-aziende-come-e-perche-la-cina-spia-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palloni, satelliti e aziende: come funziona lo spionaggio cinese negli Usa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/salta-la-visita-di-blinken-in-cina-tutte-le-spaccature-diplomatiche-tra-usa-e-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tutte le spaccature diplomatiche tra Usa e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cos’è la Strategic Support Force, l’unità militare cinese segreta</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le strutture chiave</h2>



<p>Già nel 2019, l&#8217;analista Sean O&#8217;Connor aveva identificato <strong>tre strutture</strong> dislocate sul territorio cinese in grado di supportare lo sviluppo e l&#8217;implementazione di un sistema operativo basato su laser a elettroni liberi (Fel). </p>



<p>Il primo sito individuato coincide con l&#8217;<strong>Anhui Institute of Optics and Fine Mechanics (Aiofm)</strong>, un complesso di ricerca incastonato nella provincia dello <strong>Hefei</strong>, lungo le rive del lago Dongpu, in quella che l&#8217;istituto ha ridefinito l'&#8221;isola della scienza&#8221;. Dai rapporti <em>open source</em> si evince che l&#8217;istituto contiene una struttura unica, presumibilmente progettata per supportare una sorta di sistema da puntare verso l&#8217;alto. Si tratta di un grande edificio rettangolare con un tetto scorrevole, che potrebbe ospitare uno o più oggetti pensati per essere puntati contro il cielo o lo spazio. </p>



<p>Un secondo centro di ricerca sospetto è stato rilevato nel Sichuan, precisamente nella città di <strong>Mianyang</strong>. Qui sorge l&#8217;<strong>Accademia Cinese di Ingegneria Fisica (Caep)</strong>, che ospita una grande quantità di programmi di ricerca e sviluppo (laser ma pure progettazione di armi nucleari). Anche l&#8217;Accademia ospita un grande edificio rettangolare dotato di tetto scorrevole. Non è da escludere che un laser a elettroni liberi progettato dalla Caep sia stato accoppiato con le capacità ottiche di Aiofm, il tutto per affinare armi anti satellite. </p>



<p>Certo è che c&#8217;è una terza struttura da menzionare, appena salita alla ribalta delle cronache internazionali per la vicenda di un presunto <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-sta-costruendo-un-mega-dirigibile-spia-ecco-il-sottomarino-dei-cieli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dirigibile spia avvistato al suo interno</a>. Stiamo parlando del <strong>Korla East Test Site</strong>, un complesso vicino alla catena montuosa del Tian Shan e in gran parte simile alle strutture di Hefei e Mianyang. A Korla, la Cina potrebbe implementare i suoi sistemi laser Asat. </p>



<p>Come ha sottolineato <em>Asia Times</em>, Pechino ha costruito il sito in questione nel 2003. Gran parte della sua attività dal 2005 rimane non documentata, anche se si suppone realizzi ricerche su laser e ottica. La struttura è gestita <a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;Unità 63655 dell&#8217;esercito – Forza di Supporto Strategico (Pla-Ssf)</a>, che si occupa, non a caso, proprio della ricerca su laser e ottica, dirigibili stratosferici e microonde ad alta potenza. </p>



<p>Ma a cosa servono tecnologie del genere? Per finalità scientifiche e di ricerca, certo. Ma la Cina potrebbe impiegarle tecnicamente per nascondere i suoi satelliti militari dagli occhi indiscreti dei satelliti spia stranieri. Oppure per rendere invisibili silos di missili nucleari e altre strutture. In teoria, grazie ai laser il Dragone potrebbe anche non far rilevare potenziali preparativi per un&#8217;offensiva su Taiwan. O perfino interferire con i satelliti nemici, in particolare quelli relativi alla difesa missilistica. Una simile mossa potrebbe tuttavia essere interpretata come un preludio per un attacco nucleare. Con conseguente <strong>escalation </strong>involontaria e potenziale disastro globale.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-basi-segrete-dove-la-cina-prepara-la-guerra-spaziale-agli-usa.html">Le basi segrete dove la Cina prepara l&#8217;assalto spaziale contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strutture segrete e armi laser: il possibile (vero) utilizzo dei palloni spia cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/strutture-segrete-e-armi-laser-il-possibile-vero-utilizzo-dei-palloni-spia-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 14:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[Satelliti]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=395358</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Pechino starebbe sviluppando armi laser capaci di abbagliare brevemente o accecare permanentemente i sensori utilizzati dai satelliti nemici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/strutture-segrete-e-armi-laser-il-possibile-vero-utilizzo-dei-palloni-spia-cinesi.html">Strutture segrete e armi laser: il possibile (vero) utilizzo dei palloni spia cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230217095504190_051f4f53594ce8fbb84688bfcdad7487-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando, lo scorso febbraio, un misterioso <strong>pallone aerostatico cinese</strong> è entrato nei cieli del Montana, il governo degli <strong>Stati Uniti</strong> non ha lanciato alcun allarme. Il Pentagono si sarebbe limitato a monitorare gli spostamenti dell&#8217;ospite indesiderato, senza rendere pubblica la vicenda e, soprattutto, senza prendere provvedimenti immediati. </p>



<p>Il caso, al contrario, è esploso soltanto perché un passeggero di un volo commerciale si era accorto di uno strano oggetto volante. Da quel momento in poi, le immagini e i filmati sono rimbalzati da un social all&#8217;altro, costringendo le autorità competenti ad intervenire. </p>



<p>Il pallone cinese, ha dichiarato il portavoce del Pentagono, <strong>Pat Ryder</strong>, era in realtà monitorato passo dopo passo, mentre il governo stava agendo per proteggersi dall’eventuale raccolta di informazioni sensibili. Parole teoricamente rassicuranti, pensando ai possibili siti militari attraversati o lambiti dalla potenziale minaccia. Come, ad esempio, la Malmstrom Air Force Base, nel Montana &#8211; dove si trova uno dei tre campi di missili nucleari statunitensi &#8211; la Minot Air Force Base, nel North Dakota, e la Warren Air Force Base, nel Wyoming. </p>



<p>La Cina, dal canto suo, ha spiegato che quel pallone, utilizzato per rilevazioni meteorologiche, apparteneva ad una società privata, e che era finito accidentalmente sul territorio statunitense. Per l’<strong>intelligence Usa</strong>, al contrario, il misterioso dirigibile sarebbe stato inviato appositamente da Pechino per raccogliere <strong>informazioni riservate</strong>. Per la cronaca, dopo cinque giorni di volo sul territorio statunitense, il pallone è stato abbattuto al largo delle coste della Carolina del Sud. </p>



<p>Dopo mesi dall&#8217;accaduto, sono emersi <strong>nuovi dettagli</strong> che potrebbero fornire una differente chiave di lettura all&#8217;intera vicenda. L&#8217;oggetto volante apparso nello spazio aereo degli Stati Uniti potrebbe infatti non essere stato pensato per spiare, o almeno non soltanto per effettuare quel compito. Considerando il <strong>programma di dirigibili</strong> che sta portando avanti la Cina, e le operazioni in fase di svolgimento in alcune basi del Paese, è possibile che Pechino sia all&#8217;opera per sviluppare un <strong>laser </strong>in grado di abbagliare brevemente o accecare permanentemente i sensori utilizzati dai <strong>satelliti nemici</strong>. Da potenziare mediante l&#8217;utilizzo di palloni e dirigibili o, addirittura, da montare su uno di quei mezzi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-sono-come-funzionano-pallone-spia-cinese-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa sono e come funzionano i palloni-spia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pallone-spia-alle-aziende-come-e-perche-la-cina-spia-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come e perché la Cina spia gli Usa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-lindustria-delle-armi-usa-non-e-pronta-per-una-guerra-con-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’industria delle armi Usa non è pronta alla guerra con la Cina</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Armi laser e dirigibili</h2>



<p>L&#8217;ipotetico collegamento tra armi laser e dirigibili rischia di rappresentare una seria minaccia per Washington. E per almeno due ragioni. </p>



<p>Innanzitutto, palloni aerostatici e dirigibili potrebbero essere appositamente portati ad un&#8217;altitudine specifica, per poi essere mirati con i laser per aiutare i ricercatori cinesi a capire come il <strong>raggio </strong>attraversa l&#8217;<strong>atmosfera</strong>. C&#8217;è poi una seconda tesi, molto più aleatoria: le suddette armi laser potrebbero essere montate sui citati oggetti volanti ed essere impiegate per abbagliare o accecare i satelliti nemici. Mentre con il primo termine si intende inondare un satellite con così tanta luce da impedirgli, per un lasso di tempo limitato, di individuare qualsiasi cosa stia cercando di vedere, con il secondo indichiamo il danneggiamento del sistema di imaging in maniera permanente. </p>



<p>A quale fine <strong>accecare </strong>o <strong>abbagliare </strong>un satellite? Nel caso in cui un governo volesse sferrare un attacco contro un rivale, potrebbe pensare di farlo utilizzando missili balistici o persino testate nucleari. Il punto è che il Paese offeso, grazie ai suoi satelliti e ad una adeguata rete difensiva, riuscirebbe molto probabilmente a prevenire la minaccia prima che questa si concretizzasse (tanto più se parliamo degli Stati Uniti). </p>



<p>Senza però poter contare sugli occhi dei satelliti, lo Stato bersaglio si ritroverebbe in una sorta di <strong>black out</strong>, incapace di prevenire eventuali minacce, siano esse rappresentate da missili o dall&#8217;accumulo di militari rivali lungo i suoi confini. Detto altrimenti, una volta diradate le tenebre, e resosi conto di un attacco nemico imminente, per la nazione sotto attacco sarebbe ormai troppo tardi. </p>



<p>Non è un caso che Washington abbia iniziato ad investire nei cosiddetti <strong>satelliti di allerta precoce</strong>, che impiegano sensori per captare le firme termiche ad infrarossi provenienti da missili balistici e ipersonici. </p>



<p>Più in generale, senza poter contare sui satelliti le forze militari di un dato Paese non sanno dove posizionare i loro mezzi e uomini, né riescono a capire dove potrebbero colpire i suoi rivali. Ebbene, gli strani <strong>dirigibili cinesi</strong> potrebbero essere mezzi impiegabili da Pechino, a fronte di uno scenario catastrofico, per adempiere, più o meno direttamente, proprio questo scopo: mettere fuori uso i satelliti statunitensi e colpire Washington.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pallone-spia-alle-aziende-come-e-perche-la-cina-spia-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palloni, satelliti e aziende: come funziona lo spionaggio cinese negli Usa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/salta-la-visita-di-blinken-in-cina-tutte-le-spaccature-diplomatiche-tra-usa-e-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tutte le spaccature diplomatiche tra Usa e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cos’è la Strategic Support Force, l’unità militare cinese segreta</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: satelliti nemici</h2>



<p>Come ha sottolineato <em>Quartz</em>, nella provincia cinese dello <strong>Xinjiang </strong>sembrerebbe esserci un sito, presumibilmente gestito dall&#8217;esercito, incaricato di ospitare centri di ricerca e sviluppo per armi laser in grado di attaccare i satelliti statunitensi, nonché strutture di prova per missili balistici, ricerca sugli impulsi elettromagnetici e palloni. Si tratta del <strong>sito di Korla</strong>, nome proveniente da una città vicina, o <strong>Bohu</strong>, la denominazione di un lago limitrofo. </p>



<p>Utilizzando i dati della società di dati satellitari BlackSky, gli analisti hanno confermato che qui la Cina sta mettendo in campo veicoli più leggeri dell&#8217;aria. Alcune immagini satellitari hanno svelato un veicolo lungo circa 32 metri, accanto ad un enorme hangar lungo più di 260 metri e largo 140 metri; non dovrebbe essere lo stesso oggetto volante avvistato e abbattuto negli Stati Uniti qualche mese fa, ma potrebbe avere funzioni analoghe. </p>



<p>L&#8217;analista Sean O&#8217;Connor ritiene che la Cina stia sviluppando proprio lì <strong>laser anti-satellite</strong>. Dello stesso avviso sono Jeffrey Lewis ed Eli Hayes del Middlebury Institute for International Affairs. I ricercatori ritengono che il team della struttura di Bohu stia ottimizzando un laser montato su un veicolo che potrebbe abbagliare brevemente o accecare permanentemente i sensori utilizzati dai satelliti nemici. </p>



<p>I laser potrebbero danneggiare i <strong>satelliti di telerilevamento</strong> che raccolgono immagini della Terra &#8211; e già questo sarebbe un danno rilevante – e, come detto, pure quelli che dovrebbero fornire preavvisi di lanci di missili contro gli Stati Uniti o i suoi alleati, ma potrebbero anche semplicemente misurare con precisione la posizione dei satelliti, migliorando così la <strong>consapevolezza orbitale</strong> della Cina. </p>



<p>In ogni caso, un anno fa il Pentagono ha rilasciato una valutazione dell’intelligence riguardante l’esercito cinese secondo cui le forze armate di Pechino controllerebbero &#8220;più armi laser terrestri di vari livelli di potenza per interrompere, degradare o danneggiare i satelliti che includono l&#8217;attuale capacità limitata di impiegare sistemi laser contro i sensori satellitari&#8221;. </p>



<p>Se così fosse, i dirigibili cinesi potrebbero effettivamente rientrare in un piano molto più grande, ideato per mettere fuori gioco i satelliti rivali mediante l’uso di armi laser.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/strutture-segrete-e-armi-laser-il-possibile-vero-utilizzo-dei-palloni-spia-cinesi.html">Strutture segrete e armi laser: il possibile (vero) utilizzo dei palloni spia cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dirigibili militari: così la Cina si inserisce nella guerra per lo &#8220;spazio vicino&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dirigibili-militari-cosi-cina-inserisce-guerra-spazio-vicino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=394709</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il misterioso pallone aerostatico transitato nei cieli degli Stati Uniti, e poi abbattuto al largo della costa della Carolina del Sud, lo scorso gennaio. Gli altri strani palloni rilevati, in periodi e luoghi differenti, dalle autorità statunitensi e dai partner di Washington. Infine un dirigibile, lungo circa 100 metri, avvistato in una base remota&#160;nel deserto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/dirigibili-militari-cosi-cina-inserisce-guerra-spazio-vicino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dirigibili-militari-cosi-cina-inserisce-guerra-spazio-vicino.html">Dirigibili militari: così la Cina si inserisce nella guerra per lo &#8220;spazio vicino&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/dirigibile-cinese-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il misterioso <strong>pallone aerostatico</strong> transitato nei cieli degli Stati Uniti, e poi abbattuto al largo della costa della Carolina del Sud, lo scorso gennaio. Gli altri strani palloni rilevati, in periodi e luoghi differenti, dalle autorità statunitensi e dai partner di Washington. Infine un <strong>dirigibile</strong>, lungo circa 100 metri, avvistato in una base remota&nbsp;nel deserto della <strong>Cina </strong>nord-occidentale. </p>



<p>Tutto questo potrebbe essere collegato e far parte di un particolare <strong>programma di dirigibili</strong>, sviluppato da Pechino, non solo per effettuare svariate <strong>attività di spionaggio</strong> oltre i confini nazionali. L’ipotesi è stata sollevata sulla <em>Cnn </em>da Eli Hayes, un ricercatore che ha notato un aspetto rilevante: l’ultimo velivolo rilevato, immortalato da alcune immagini scattate nel novembre 2022 dalla società statunitense di immagini satellitari BlackSky, si trovava in un presunto complesso gestito dall’Esercito Popolare di Liberazione (Pla), ovvero dall’esercito cinese. </p>



<p>Ebbene, tutto questo potrebbe segnare un notevole passo in avanti della Cina nella <strong>tecnologia </strong>e nella ricerca sui dirigibili, presumibilmente non più soltanto <strong>mezzi civili</strong>, impiegabili per fini scientifici e meteorologici, ma sempre più jolly da usare in <strong>campo militare</strong>. </p>



<p>Le richiamate immagini, da poco rese pubbliche, raffigurano un maxi dirigibile, già denominato &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-sta-costruendo-un-mega-dirigibile-spia-ecco-il-sottomarino-dei-cieli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sottomarino dei cieli</a></strong>&#8221; &#8211; con possibili capacità di propulsione e navigazione dedicate, che gli permetterebbero di indugiare su un&#8217;area per un lungo periodo &#8211; una <strong>pista</strong>, un punto di rotazione utilizzato per lanciare i dirigibili, nonché un enorme <strong>hangar</strong>, di quasi 900 piedi, per ospitare ulteriori dirigibili. </p>



<p>Hayes ha quindi evidenziato alcune ipotesi: 1) i dirigibili e le realizzazioni cinesi del recente passato sarebbero stati costruiti da soggetti, come <strong>università </strong>e <strong>istituti di ricerca</strong>, legati, più o meno direttamente, all’EPL; 2) il programma dei dirigibili si inserirebbe nella struttura organizzativa complessiva&nbsp;dell&#8217;esercito cinese; e 3) a gestire il tutto troviamo un nuovo gruppo operativo delle forze armate, l’<strong>Unità 63660</strong>, alla quale sarebbe stato recentemente riassegnato un certo numero di <strong>brevetti </strong>riguardanti proprio le tecnologie alla base del funzionamento dei dirigibili.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pallone-spia-alle-aziende-come-e-perche-la-cina-spia-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palloni, satelliti e aziende: come funziona lo spionaggio cinese negli Usa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/salta-la-visita-di-blinken-in-cina-tutte-le-spaccature-diplomatiche-tra-usa-e-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salta la visita di Blinken in Cina: tutte le spaccature diplomatiche tra Usa e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cos’è la Strategic Support Force, l’unità militare cinese segreta</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I brevetti, l’hangar e l’unità dei dirigibili</h2>



<p>Al momento, non sappiamo in quale struttura organizzativa dell’esercito sia stato inserito il programma dei dirigibili. I brevetti lasciano però presupporre che la Cina abbia creato una <strong>unità apposita</strong>, denominata Unità 63660, incaricata di supervisionare le tecnologie di questi velivoli, potenzialmente impiegabili come mezzi di spionaggio (e non solo) tanto economici quanto efficienti. </p>



<p>La suddetta unità, in effetti, detiene una serie di brevetti relativi, sia alla tecnologia che allo stoccaggio degli stessi dirigibili, da poco riassegnati da una precedente unità della quale non si conosce il nome. Le informazioni disponibili sono pochissime, ma è possibile incrociare un paio di dati. </p>



<p>Innanzitutto, la costruzione dell’enorme hangar rilevato nel nord ovest della Cina risalirebbe al 2013. Per anni nessuna attività avrebbe contraddistinto il sito, che però adesso sembrerebbe esser diventato rilevante per la concretizzazione del programma sui dirigibili. Da altre immagini satellitari, infatti, si evince che la sua costruzione, che include <strong>scavi sotterranei</strong> e getti di fondamenta, starebbe continuando. </p>



<p>Dopo di che, sebbene la Cina non sia la sola nazione ad utilizzare i dirigibili &#8211; l&#8217;esercito americano ha utilizzato gli aerostati, ad esempio &#8211; questa scoperta confermerebbe come il programma del Pla utilizzi tutti e tre i tipi di dirigibili: i semplici dirigibili, gli aerostati e i &#8220;palloni volanti&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina e il programma dei dirigibili</h2>



<p>Arriviamo così al programma dei dirigibili che starebbe portando avanti la Cina. I ricercatori ritengono che il team operante nella struttura rivelata dalle immagini di BlackSky stia sviluppando un <strong>laser </strong>montato su un veicolo che potrebbe abbagliare brevemente o <strong>accecare </strong>permanentemente i <strong>sensori </strong>utilizzati dai <strong>satelliti </strong>nemici. </p>



<p>Qualsiasi satellite di telerilevamento che raccolga immagini della Terra potrebbe essere degradato da un&#8217;arma del genere, ha sottolineato il sito <em>Quartz</em>, ma l&#8217;esercito americano farebbe bene a preoccuparsi più per ciò che potrebbe succedere ai satelliti incaricati di fornire preavvisi di lanci di missili contro gli Stati Uniti o i suoi alleati. </p>



<p>Non è un caso che, un anno fa, il <strong>Pentagono&nbsp;</strong><a href="https://media.defense.gov/2022/Nov/29/2003122279/-1/-1/1/2022-MILITARY-AND-SECURITY-DEVELOPMENTS-INVOLVING-THE-PEOPLES-REPUBLIC-OF-CHINA.PDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia rilasciato una valutazione</a> dell’intelligence riguardante l&#8217;esercito cinese secondo cui le forze armate di Pechino controllerebbero &#8220;più armi laser terrestri di vari livelli di potenza per interrompere, degradare o danneggiare i satelliti che includono un&#8217;attuale capacità limitata di impiegare sistemi laser contro i sensori satellitari&#8221;. </p>



<p>Se così fosse, i dirigibili cinesi non sarebbero stati pensati necessariamente per perpetuare operazioni di spionaggio (o almeno non solo quelle), quanto, piuttosto, per rientrare in un piano molto più grande, ideato per mettere fuori gioco i satelliti rivali mediante l’uso di armi laser.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-per-lo-spazio-vicino-entra-nel-vivo.html">Come anticipato da <em>InsideOver</em></a>, Pechino intende conquistare il cosiddetto&nbsp;<em>Near Space</em>, lo&nbsp;<strong>spazio vicino</strong>, e cioè la fascia dell’atmosfera compresa tra i 12 e i 62 miglia sopra la Terra, i vasti cieli posizionati al di sopra delle rotte delle compagnie aeree commerciali, ma sotto i satelliti in orbita. Gli strateghi cinesi considerano quest’area un’arena di crescente rivalità tra grandi potenze, dove la&nbsp;Cina&nbsp;è chiamata al più presto a padroneggiare i nuovi materiali e le tecnologie necessarie per stabilire in loco una solida presenza. Lo spazio vicino, insomma, offre una valida e utile alternativa sia ai&nbsp;satelliti&nbsp;che agli&nbsp;aerei di sorveglianza, i quali possono diventare vulnerabili al rilevamento e agli attacchi nemici.&nbsp;</p>



<p>Secondo un&nbsp;<a href="https://www.rand.org/pubs/research_reports/RR1708.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report del 2018</a>&nbsp;della <em>Rand Corporation</em> sulla <strong>strategia di guerra </strong>moderna cinese, i dirigibili sono particolarmente attraenti perché sono &#8220;meno costosi e forniscono informazioni più precise&#8221; rispetto ai satelliti, oltre ad essere &#8220;meno suscettibili alla distruzione&#8221; rispetto agli aerei. </p>



<p>Certo, considerando le rivelazioni più recenti, e riguardo all’hangar, gli esperti si sono fatti molte domande. Cosa c’è al suo interno? C’è, per caso, un enorme dirigibile, ancora più grande di quello rilevato? A sud della struttura è appena stata costruita una nuova pista: serve per far atterrare droni o testare sistemi laser anti drone? E a cosa serve una torre situata nei pressi di apparecchiature associate alla ricerca sugli impulsi elettromagnetici: serve per calibrare segnali radar? Tutte queste domande, al momento, sono destinate a restare senza risposta.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dirigibili-militari-cosi-cina-inserisce-guerra-spazio-vicino.html">Dirigibili militari: così la Cina si inserisce nella guerra per lo &#8220;spazio vicino&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raggi laser per ricaricare i droni: l&#8217;arma misteriosa della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/raggi-laser-per-ricaricare-i-droni-larma-misteriosa-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=382949</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="droni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-1536x1014.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La Cina sviluppa nuove armi laser ed ora punta alla “resistenza illimitata“ degli armamenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/raggi-laser-per-ricaricare-i-droni-larma-misteriosa-della-cina.html">Raggi laser per ricaricare i droni: l&#8217;arma misteriosa della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="droni" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/drone-g0de540cd5_1920-1536x1014.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Recenti esperimenti hanno rivoluzionato i sistemi di <strong>trasmissione intelligente dei segnali</strong>, spalancando le porte a nuove tipologie di armamenti autonomi a guida ottica. Proprio su questo punto la Cina scrive una nuova pagina dell’<em>electronic warfare</em> e di fatto raggiunge uno dei più sensazionali traguardi che avrà importanti riflessi anche nel settore industriale civile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Eternamente in volo&#8221;</h2>



<p>Il <em>South China Morning Post</em>, infatti, <a href="https://amp.scmp.com/news/china/science/article/3205885/chinese-scientists-develop-laser-powered-drone-stay-aloft-forever" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riportato</a> la notizia che un gruppo di studio della Northwestern Polytechnical University, guidato dal Professore Li Xuelong, è riuscito a ricaricare la batteria di un <strong>drone</strong> a distanza, mediante l’utilizzo di raggi laser ad alta intensità. Secondo quanto spiegato dal team della scuola d’intelligenza artificiale, tale successo è avvenuto grazie alla dotazione di un modulo fotoelettrico che trasforma la luce in elettricità e utilizza il laser per il tracciamento e l’alimentazione da remoto. Ma la vera notizia, però, riguarderebbe la trasmissione intelligente del segnale e la tecnologia di elaborazione in esso contenuta durante il processo autonomo di ricarica, in quanto rivela straordinarie possibilità relative al<strong> </strong>“<strong>concetto di resistenza illimitata</strong>”. Il che significa essere riusciti a <a href="https://defence.pk/pdf/threads/china-claims-to-have-mastered-laser-powered-drones-enabling-drones-airborne-indefinitely-replacing-military-satellites-in-some-scenarios.758359/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tenere</a> <strong>eternamente in volo</strong> queste apparecchiature.</p>



<p>Il gruppo di lavoro cinese, però, non si è accontentato ed è andato ben oltre ogni immaginazione. Infatti,  quest’ultimo, ha confermato con soddisfazione che il sistema di monitoraggio della <strong>visione intelligente</strong>, non solo, ha una capacità di resistenza ma è anche operativa nel rifornimento a lungo raggio. Il progetto di Pechino si era prefissato, inoltre, l’obiettivo del tracciamento dei droni in volo. </p>



<p>Questo ha portato la creazione di un <strong>algoritmo</strong> che riesce a prevedere ed intercettare con estrema precisione i bersagli, oltre a superare ogni problematica relativa alle condizioni atmosferiche, illuminazione ed ostacoli ambientali. Il tutto avviene grazie alla codificazione di un ulteriore algoritmo che consente, a sua volta, proprio di modulare l’<strong>intensità del laser</strong> e poter superare qualsiasi turbolenza. Infine, la narrativa su tale tecnologia descrive che questi droni sono anche in grado di raggiungere importanti altezze e abbiano superato ben tre test in modalità <em>follow-up</em>, sia al chiuso che all’aperto e sia di <a href="https://interestingengineering.com/innovation/lasers-keep-drones-aloft-forever">giorno</a> che di notte, avendo operato con successo in tutti gli scenari nei quali sono stati messi sotto stress.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi britannici</h2>



<p>Dalle analisi delle risorse <a href="https://asiatimes.com/2023/01/china-claims-to-have-mastered-laser-powered-drones/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aperte</a>, però, evincono informazioni che creano un’importante discussione su tale <strong>primato</strong>. Secondo quanto riportato dal sito dell’azienda britannica Qinetiq, sembrerebbe, infatti, che il Regno Unito non fosse distante da questa prestigiosa scoperta. La <a href="https://www.qinetiq.com/en/news/qinetiq-deliver-worlds-first-demonstration-of-a-laser-controlled-drone-during-flight" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fonte</a> che racconta tale verità, il 20 luglio 2022, comunica pubblicamente il <strong>successo</strong> ”della prima dimostrazione al mondo di un drone controllato da laser durante il volo”. Nel dettaglio viene reso noto dall’azienda che, mediante il collegamento bidirezionale con il Free Space Optical Communications è avvenuta la trasmissione dei comandi di controllo e la ricezione di informazioni nel sistema di comunicazione di missione. </p>



<p>Andando più a fondo nell’indagine, si è scoperto che tale traguardo faceva parte del progetto denominato Dstl Air-Command and Control-Intelligence Surveillance, Reconnaissance e Interoperability. Lo scopo del ministero della Difesa inglese era appunto quello di <strong>migliorare l’interoperabilità digitale</strong> e la resilienza dei sistemi di comunicazione interconnesse da piattaforme aeree e potenzialità associate. L’analisi, inoltre,  porta alla luce che in passato le forze britanniche avevano addirittura già reso possibile il controllo di una piattaforma aerea senza equipaggio, utilizzando il sistema di radiofrequenza a banda larga. La logica applicata al miglioramento strategico era appunto integrare il sistema <strong>Free Space Optical Communication</strong>, in maniera tale da evitare che gli avversari potessero negare le trasmissioni dei segnali in radio frequenza e sviluppare un ambiente più sicuro per le operazioni segrete. </p>



<p>Al momento molte <a href="https://futurism.com/the-byte/military-drone-laser-power" target="_blank" rel="noreferrer noopener">narrative</a> editoriali sono coinvolte in un’estenuante braccio di ferro, in quanto intente a riflettere sul primato di tale traguardo. Per questo motivo importanti dialettiche stanno convergendo anche sul contesto della <strong>guerra elettronica russa</strong>, ponendo l’attenzione su come molti <a href="https://foreignpolicy.com/2022/06/21/ukraine-us-drones-pushback/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">droni </a>ucraini si siano interfacciati con l’interruzione dei comandi di comunicazione e controllo radio che collegavano queste <strong>armi autonome</strong> alla piattaforma di terra o al centro per il disturbo dei segnali di navigazione satellitare. </p>



<p>In quella fase, infatti, si <a href="https://eurasiantimes.com/next-stage-in-wireless-energy-chinese-scientists/?amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apprende</a>, che la trasmissione del <strong>segnale laser</strong> dei britannici era già entrata in servizio, riuscendo, al tempo, ad annullare i sistemi aerei, senza pilota, che operavano in un contesto di radiofrequenza. Su questo dibattimento, molte riflessioni indicano che l’origine del conclamato successo cinese potrebbe provenire, però, dai test ottenuti dal controllo degli sciami di droni effettuato dalla China Electronics Technology Group Corporation nel 2020. Ma quello che in realtà sembrerebbe mettere tutto in discussione ed alimenta riflessioni e dibattito su politica di propaganda, disinformazione e corsa agli armamenti, è proprio un articolo della rivista <a href="https://www.newscientist.com/article/2178470-the-us-army-is-making-a-laser-powered-drone-that-can-fly-indefinitely/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>NewScientist</em></a>, pubblicato, invece, già nel 2018, che pone in evidenza i <strong>risultati tecnologici</strong> degli Stati Uniti raggiunti proprio in questa direzione, ma ottenuti, invece, qualche anno prima. </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/raggi-laser-per-ricaricare-i-droni-larma-misteriosa-della-cina.html">Raggi laser per ricaricare i droni: l&#8217;arma misteriosa della Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto Kalina: l&#8217;arma laser antisatellite russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2022 07:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=364050</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-2048x1320.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono prove evidenti che un complesso di sorveglianza spaziale situato nel Caucaso settentrionale russo sia stato dotato di un nuovo sistema laser chiamato Kalina che servirà a colpire i sistemi ottici dei satelliti di imaging avversari. Il programma, avviato nel 2011, ha subito numerosi ritardi, ma le recenti immagini di Google Earth mostrano che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html">Progetto Kalina: l&#8217;arma laser antisatellite russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-2048x1320.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ci sono prove evidenti che un complesso di sorveglianza spaziale situato nel Caucaso settentrionale russo sia stato dotato di un nuovo <strong>sistema laser</strong> chiamato <strong>Kalina</strong> che servirà a colpire i sistemi ottici dei satelliti di <em>imaging</em> avversari.</p>
<p>Il programma, avviato nel 2011, ha subito numerosi ritardi, ma le recenti immagini di Google Earth mostrano che la costruzione è ora ben avviata. Il laser Kalina fa parte del <strong>complesso di sorveglianza spaziale Krona</strong> del ministero della Difesa russo, situato diversi chilometri a ovest di Zelenchukskaya. Del complesso fanno parte un sistema radar (designato 40Zh6) e un lidar (designato 30Zh6), distanti diversi chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Il sistema radar ha principalmente lo scopo di fornire al lidar (Laser Radar) dati di traiettoria accurati per puntare i suoi telescopi verso obiettivi di interesse. Entrambi i sistemi, lavorando di concerto, sono in grado di tracciare e di fornire immagini ad alta risoluzione di satelliti in orbite basse e alte.</p>
<p><a href="https://www.thespacereview.com/article/4416/1" target="_blank" rel="noopener">Da una fonte specializzata</a>, sappiamo che i lavori per espandere il complesso con un nuovo sistema laser, il Kalina, sono iniziati all&#8217;inizio dello scorso decennio. La sua esistenza, prima delle recenti immagini satellitari, è stata dedotta solo da una serie di appalti online e atti giudiziari.</p>
<p>Il progetto è iniziato ufficialmente il 3 novembre <strong>2011</strong>, con un contratto assegnato alla società scientifica e industriale di Mosca &#8220;Precision Instrument Systems&#8221;. Il 28 aprile 2011 è arrivata l&#8217;approvazione da parte del ministero della Difesa. Da altre prove documentali sappiamo che Kalina è un sistema per la &#8220;<strong>soppressione funzionale</strong>&#8221; dei sistemi elettro-ottici dei satelliti con l&#8217;aiuto di laser a stato solido e un sistema di ottica adattiva di trasmissione/ricezione. Diversi documenti si riferiscono a Kalina come 30Zh6MK, e sappiamo che i progressi, negli ultimi dieci anni, sono stati inizialmente lenti e hanno subito una velocizzazione tra agosto 2019 e settembre 2020, come mostrano le immagini satellitari. Le riprese più recenti del sito risalgono a marzo di quest&#8217;anno, e si può notare la comparsa di una nuova cupola del telescopio, collegata all&#8217;edificio lidar da un tunnel.</p>
<p>Non si sa molto del laser in sé, ma le specifiche tecniche presenti nella documentazione della nuova infrastruttura riportano che l&#8217;edificio, che ha un diametro alla base di 7,13 metri ed è coperto da una cupola composta da due sezioni che si aprono in meno di dieci minuti, è in grado di resistere a terremoti di magnitudo 7. L&#8217;apertura della cupola consente allo strumento di scansionare l&#8217;intero cielo dallo zenit fino a un&#8217;elevazione di 30°. Il sistema di ottica adattiva, che non si trova sul sistema, è descritto in dettaglio nella documentazione sugli appalti pubblicata nel 2012 e, come tutti questi sistemi, è una combinazione di strumenti per compensare la turbolenza atmosferica e quindi migliorare la risoluzione delle immagini. Molto probabilmente Kalina ha bisogno del sistema di ottica adattiva per produrre immagini del bersaglio sufficientemente nitide e dettagliate in modo da assicurarsi che i raggi laser possano essere successivamente puntati con precisione sui sistemi ottici del bersaglio. Un documento che descrive il sistema necessario per indirizzare i raggi laser allo strumento, afferma che deve essere in grado di trasferirli con una densità di potenza di <strong>0,1 gigawatt</strong> per centimetro quadrato. Insieme ad altre caratteristiche è stato dedotto che il laser è del tipo <strong>Nd:YAG</strong> (che sfrutta come mezzo laser attivo un cristallo di granato di ittrio e alluminio drogato al neodimio), più comunemente usato per il rilevamento della distanza e la designazione del bersaglio.</p>
<p>Le immagini di Google Earth indicano che dopo molti anni di ritardi la costruzione di Kalina è a buon punto anche se è impossibile dire quanta parte dell&#8217;hardware sia stata installata all&#8217;interno dei nuovi edifici. Si ritiene che il sistema Kalina potrebbe anche essere stato colpito dalle varie sanzioni economiche imposte alla Russia dal 2014, in particolare quelle relative all&#8217;importazione di parti elettroniche, ma non è possibile confermarlo.</p>
<p>Il Kalina si integra a un altro sistema laser utilizzato nella <a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra antisatellite</strong></a> (Asat – <em>Anti Satellite</em>): il <strong>Peresvet</strong>, conosciuto anche come Stuzha-RN o 14Ts034. Si tratta di un sistema laser montato su camion che viene affiancato alle <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-missile-balistico-intercontinentale-russo-rs-24-yars.html" target="_blank" rel="noopener">unità mobili di Icbm</a> (<em>Intercontinental Ballistic Missile</em>) e destinato a impedire ai satelliti di ricognizione avversari di seguire i loro movimenti. Il Peresvet può “accecare” i satelliti da ricognizione avversari fino a un&#8217;altitudine di 1500 chilometri, disabilitandoli mentre passano sul territorio russo. Nella letteratura sui sistemi laser Asat si distingue tra “abbagliare” e “accecare”. L&#8217;abbagliamento fa sì che i sensori perdano temporaneamente la loro capacità di <em>imaging</em> inondandoli di luce più luminosa di quella che stanno cercando di acquisire, mentre l&#8217;accecamento infligge danni permanenti alle ottiche. Peresvet sembra che sia destinato ad accecare i satelliti avversari, ma forse le dichiarazioni russe in merito non dovrebbe essere prese troppo letteralmente.</p>
<p>I progressi russi nel settore delle armi laser Asat, e in generale nel settore dei sistemi ad alta energia, potrebbero essere legati allo <strong>spionaggio cibernetico</strong>. <a href="https://www.power-technology.com/analysis/featurecyber-espionage-understanding-energetic-bear-4414662/" target="_blank" rel="noopener">Nel 2014</a> un vasto attacco hacker del gruppo <strong>Energetic Bear</strong>, ritenuto legato all&#8217;Fsb, i servizi di sicurezza di Mosca, è riuscito a colpire con successo i computer e i sistemi di oltre mille organizzazioni operanti nel settore energetico globale. Il gruppo, in quella occasione, ha ottenuto l&#8217;accesso a dati e informazioni sensibili ed è anche stato in grado di carpire informazioni in grado di permettere l&#8217;interruzione delle forniture di energia. In particolare Energetic Bear ha preso di mira diverse organizzazioni negli Stati Uniti, Francia, Spagna e Germania che operano nel settore energetico ed è riuscito ad ottenere l&#8217;accesso a dati critici, tra cui password e documenti riservati. Pertanto è ragionevole pensare, data l&#8217;accelerazione temporale nella costruzione di Kalina avvenuta a cominciare dal 2019, che quell&#8217;attività di cyber spionaggio possa essere stata tra i fattori principali dei progressi di questa nuova arma Asat russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html">Progetto Kalina: l&#8217;arma laser antisatellite russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consegnata la prima arma laser per i caccia dell&#8217;Usaf</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/consegnata-la-prima-arma-laser-per-i-caccia-dellusaf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 15:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=363780</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="608" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-768x365.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L&#8217;U.S. Air Force ha ricevuto la prima arma laser ad alta energia che può essere trasportata da aerei in forma pod. Lockheed-Martin ha rivelato che il sistema Lance (Laser Advancements for Next-generation Compact Environments) è stato consegnato all&#8217;aeronautica statunitense per effettuare una serie di test. Breaking Defense ha riportato che l&#8217;Air Force ha ricevuto il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/consegnata-la-prima-arma-laser-per-i-caccia-dellusaf.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/consegnata-la-prima-arma-laser-per-i-caccia-dellusaf.html">Consegnata la prima arma laser per i caccia dell&#8217;Usaf</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="608" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Lockheed_Martin_SHIELD_OPSEC-768x365.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>L&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> ha ricevuto la prima<strong> arma laser</strong> ad alta energia che può essere trasportata da aerei in forma <em>pod</em>. <strong>Lockheed-Martin</strong> ha rivelato che il sistema Lance (<em>Laser Advancements for Next-generation Compact Environments</em>) è stato consegnato all&#8217;aeronautica statunitense per effettuare una serie di test.</p>
<p><a href="https://breakingdefense.com/2022/07/lockheed-delivers-airborne-laser-lance-to-air-force-research-lab/" target="_blank" rel="noopener"><em>Breaking Defense</em></a> ha riportato che l&#8217;Air Force ha ricevuto il primo Lance a febbraio di quest&#8217;anno, ed ora è in fase di valutazione da parte dell&#8217;<em>Air Force Research Laboratory</em>, o Afrl, incaricato di sviluppare e integrare nuove tecnologie nel campo aeronautico, spaziale e cyber.</p>
<p>Sappiamo ancora poco su questo nuovo sistema d&#8217;arma a energia diretta, a parte che si tratta del laser più piccolo, leggero e ad alta energia della sua classe di potenza che la Lockheed Martin abbia costruito fino ad oggi. Tyler Griffin, un dirigente della società statunitense leader nel campo della Difesa, <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/first-laser-weapon-for-a-fighter-delivered-to-the-air-force" target="_blank" rel="noopener">ha affermato</a> che Lance è grande “un sesto delle dimensioni” di una precedente arma a energia diretta prodotta dalla Lockheed per l&#8217;esercito, e che si tratta di “un punto di riferimento fondamentale nello sviluppo di un sistema d&#8217;arma laser operativo per il dominio aereo”. Non sappiamo esattamente la potenza di Lance, ma il laser terrestre, facente parte del programma Robust Electric Laser Initiative, aveva una potenza di <strong>60 kilowatt</strong>, e ci sono indiscrezioni che quindi potrebbe aggirarsi intorno alla stessa classe, comunque inferiore ai 100 kilowatt.</p>
<p>Oltre alle sue dimensioni contenute, che lo rendono adatto per essere trasportato da un caccia, Lance richiede meno energia rispetto ai suoi predecessori, quindi risulta un sistema promettente sulla strada per arrivare alla completa integrazione di armi a energia diretta sui velivoli. Lance, infatti, è stato sviluppato nell&#8217;ambito programma più vasto, assegnato a novembre 2017, per lo sviluppo di un dimostratore laser di “autodifesa” per l&#8217;Usaf chiamato <a href="https://news.lockheedmartin.com/2017-11-06-Lockheed-Martin-Receives-Contract-to-Develop-Compact-Airborne-High-Energy-Laser-Capabilities" target="_blank" rel="noopener"><strong>Shield</strong> (<em>Self-protect High Energy Laser Demonstrator</em>)</a>.</p>
<p>Si tratta di uno sforzo congiunto che riunisce Lockheed Martin, Boeing e Northrop Grumman: la prima fornisce l&#8217;arma laser vera e propria, Boeing produce il pod che la trasporta e Northrop Grumman è responsabile del sistema di controllo del raggio. Il programma Shield infatti comprende tre sottosistemi: <em>Shield Turret Research in Aero Effects</em> (Strafe), il sistema di controllo del raggio, che dirigerà il laser sul bersaglio, il <em>Laser Pod Research &amp; Development</em> (Lprd), il <em>pod</em> montato sul jet da combattimento che alimenterà e raffredderà il laser, e il Lance.</p>
<p>Il lavoro di valutazione del sistema è appena cominciato, ma all&#8217;Afrl sono ottimisti e si pensa che potrebbe essere il primo tassello verso la possibilità di dotare i caccia <em>legacy</em> di <em>pod</em> laser in grado di esprimere un potenziale offensivo, che poi saranno integrati anche sui caccia di quinta generazione – in modalità intermedia – e infine sui nuovi velivoli di sesta generazione, integrandoli all&#8217;interno della cellula. Se il sistema sarà efficiente, in futuro ci saranno nuove classi di laser in grado di ingaggiare aerei nemici e droni a distanze maggiori rispetto a quando si prende di mira un missile antiaereo in rapido avvicinamento, lanciato da terra o da un aereo nemico.</p>
<p>Ancora Tyler Griffin ha aggiunto che la fase successiva del programma di sviluppo dovrebbe vedere il laser Lance integrato con un sistema termico per gestire il flusso di calore dell&#8217;arma. Non è noto esattamente quale aereo dovrebbe utilizzare il Lance per le prove di volo e, possibilmente, per quelle di tiro in volo: Lockheed-Martin, a tal proposito, è stata poco chiara affermando che stanno considerando diverse piattaforme.</p>
<p>Sembra che il laser, secondo quanto riferito dai funzionari dell&#8217;industria statunitense, potrà anche essere utilizzato da velivoli più grandi e lenti, pertanto non è da escludere che, almeno per le primissime fasi di valutazione, lo si veda appeso all&#8217;ala di un C-130, ma la decisione definitiva sulla piattaforma di test iniziale per il sistema Shield completo arriverà probabilmente una volta che sarà finanziata la prima dimostrazione di volo, che al momento non è ancora stata stabilita.</p>
<p>Allo stato attuale, anche la <strong>tempistica</strong> del programma di valutazione non è chiara, poiché l&#8217;Afrl ha affermato che si deve ancora decidere su quando potranno svolgersi le prime prove in volo. Alla fine del 2017 era stato affermato di voler testare un laser su un cacciabombardiere entro il 2021, mentre nel 2020 Lockheed Martin ha affermato che aveva in programma di far volare uno dei suoi laser su caccia entro il 2025. Tuttavia, l&#8217;Usaf ha riscontrato alcuni problemi, e l&#8217;anno scorso ha affermato di aver posticipato di due anni, al 2023, il programma per l&#8217;inizio dei test di volo.</p>
<p>Tali ritardi sono imputabili sia agli eventi pandemici, sia alle difficoltà riscontrate per soddisfare i requisiti del sistema d&#8217;arma, che, secondo i piani, deve essere in grado anche di intercettare i <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>missili ipersonici</strong></a>, ponendo quindi delle sfide giudicate “enormi”.</p>
<p>I vantaggi tattici di una simile arma sono evidenti: poter disabilitare un missile in arrivo, o distruggere un drone, permetterebbe di ottenere un vantaggio tattico mai visto prima nel dominio aereo, ma esistono anche degli svantaggi per quanto riguarda questo tipo di armi a energia diretta: un laser, infatti, per essere efficace a distanza, deve superare la <strong>distorsione/diffusione</strong> e l&#8217;<strong>assorbimento</strong> dato dall&#8217;atmosfera, che in condizioni meteo particolari potrebbe essere molto limitanti, al punto da neutralizzarlo. Per questo si cercano anche altre soluzioni, come le armi a microonde, in grado di “friggere” i sistemi avionici dei bersagli. C&#8217;è anche il problema che un laser è in grado di ingaggiare un solo bersaglio alla volta, quindi per far fronte a un attacco multiplo servirebbero più assetti dotati di un singolo laser.</p>
<p>Sebbene non sia chiaro fino a che punto questi vari problemi, in particolare quelli legati alla stessa natura fisica del laser, siano stati risolti, la consegna del Lance è una pietra miliare importante verso la realizzazione di un&#8217;arma laser funzionale basata su velivoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/consegnata-la-prima-arma-laser-per-i-caccia-dellusaf.html">Consegnata la prima arma laser per i caccia dell&#8217;Usaf</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal missile Sarmat alle armi laser: i jolly militari di Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dal-missile-sarmat-alle-armi-laser-i-jolly-militari-di-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 17:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=361499</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rafforzamento dell&#8217;apparato militare, la consegna all&#8217;esercito russo impegnato in Ucraina dei nuovi sistemi anti missile S-500 ma, soprattutto, l&#8217;annuncio sul super missile intercontinentale Sarmat. Vladimir Putin ha annunciato al mondo intero tre importanti novità che potrebbero, non solo influire sul conflitto in corso sul territorio ucraino, ma anche sui rapporti tra Russia e Occidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-missile-sarmat-alle-armi-laser-i-jolly-militari-di-mosca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-missile-sarmat-alle-armi-laser-i-jolly-militari-di-mosca.html">Dal missile Sarmat alle armi laser: i jolly militari di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220621165324294_bff42893bab0454b5734dea4e1fcdf45-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il rafforzamento dell&#8217;apparato militare, la consegna all&#8217;esercito russo impegnato in Ucraina dei nuovi sistemi anti missile S-500 ma, soprattutto, l&#8217;annuncio sul super missile intercontinentale Sarmat. <strong>Vladimir Putin</strong> ha annunciato al mondo intero tre <strong>importanti novità</strong> che potrebbero, non solo influire sul conflitto in corso sul territorio ucraino, ma anche sui rapporti tra <strong>Russia</strong> e <strong>Occidente</strong> negli anni a venire.</p>
<p>Andiamo con ordine partendo proprio dal <strong>Saramat</strong>, testato ad aprile e che, come ha spiegato il presidente russo, sarà operativo entro la fine dell&#8217;anno. Questo vettore secondo il ministero della Difesa, è capace di &#8220;penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura&#8221; e lo stesso Putin aveva annunciato che darà garanzie di sicurezza alla Russia &#8220;contro le attuali minacce&#8221; e &#8220;farà riflettere coloro che ci stanno minacciando&#8221;. Incontrando al Cremlino i giovani diplomati dell&#8217;accademia militare, Putin ha quindi reso noto che le forze militari dispiegate in Ucraina hanno iniziato a ricevere in dotazione i nuovi <strong>sistemi anti missile S-500.</strong></p>
<h2>Il missile Saramat</h2>
<p>&#8220;Sono stati effettuati con successo i test del missile balistico intercontinentale pesante Sarmat. Si prevede che entro la fine dell&#8217;anno il primo complesso di questo tipo sarà in servizio di combattimento&#8221;, ha dichiarato Putin. Ricordiamo che il missile Saramat ha un raggio d&#8217;azione di circa 18 mila chilometri e che è stato progettato per caricare fino a 15 testate nucleari o inserire in zona suborbitale 24 veicoli ipersonici Avangard.</p>
<p>L&#8217;RS-28 Sarmat, questo il nome completo, è sostanzialmente un missile balistico intercontinentale pesante di fabbricazione russa. È stato sviluppato a partire dal 2011 come sostituto del precedente R-36M. Il suo compito? In teoria nasce per <strong>eludere le difese missilistiche avversarie</strong> in virtù di una fase di salita più breve dei suoi predecessori. Se Putin ha parlato urbi et orbi del Saramat è perché il capo del Cremlino voleva lanciare un chiaro messaggio ai suoi avversari, forse intimidirli. Forse, addirittura, far capire al blocco occidentale che provocare la Russia oltre un certo limite non è una buona idea.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-delle-armi-laser-russe-usate-in-ucraina.html"><strong>Cosa sappiamo delle armi laser russe usate in Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3tAS5hJ"><strong>Le origini della guerra</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JS3mA1"><strong>Lo stallo che costringe la Russia a cambiare i piani</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Gli altri jolly di Mosca</h2>
<p>&#8220;Oltre alle nuove armi che sono già state testate sul campo di battaglia, le forze armate hanno già iniziato a ricevere sistemi per la difesa aerea S-500 e sistemi di difesa missilistica che non hanno eguali al mondo&#8221;, ha affermato Putin. E non è finita qui, perché il capo del Cremlino ha detto chiaramente che la Russia continuerà a sviluppare e rafforzare le forze armate, alla luce delle potenziali minacce e dei rischi militari.</p>
<p>Nei giorni scorsi Mosca aveva parlato anche di <strong>armi laser</strong>. Il vice primo ministro russo, Yury Borisov, ha dichiarato che i primi prototipi di armi laser che causano &#8220;la distruzione fisica del bersaglio&#8221; sarebbero già pronti all&#8217;uso. Il primo risponde al nome di <strong>Peresvet</strong>, e pare essere in grado di accecare i satelliti posizionati fino ad una distanza di 1.500 chilometri. &#8220;Se Peresvet acceca, la nuova generazione di armi laser porta alla distruzione fisica del bersaglio&#8221;, ha quindi dichiarato alla televisione di stato russa lo stesso Borisov alludendo ad altre armi. In particolare a <strong>Zadira</strong>, altra arma laser che si concentra sulla distruzione fisica di un oggetto collocato a una distanza massima di 5 chilometri, bruciando letteralmente un bersaglio a causa del suo impatto termico. Sono questi, dunque, i possibili nuovi jolly militari di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-missile-sarmat-alle-armi-laser-i-jolly-militari-di-mosca.html">Dal missile Sarmat alle armi laser: i jolly militari di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/639 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 13:53:33 by W3 Total Cache
-->