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	<title>armi ipersoniche Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Jan 2026 12:32:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>armi ipersoniche Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;esercito USA lancia il primo reparto di missili a lungo raggio per l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lesercito-usa-lancia-il-primo-reparto-di-missili-a-lungo-raggio-per-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 05:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Us Army]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="714" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>L'esercito statunitense ha attivato il suo primo battaglione di fuoco a lungo raggio destinato al teatro europeo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lesercito-usa-lancia-il-primo-reparto-di-missili-a-lungo-raggio-per-leuropa.html">L&#8217;esercito USA lancia il primo reparto di missili a lungo raggio per l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="714" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/1000w_q95-2440288176-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Lo scorso 15 dicembre l&#8217;<strong>U.S. Army</strong> ha attivato il Terzo Battaglione del 12esimo Reggimento di Artiglieria da Campagna della Seconda Multi Domain Task Force, con focus sull’Europa, formata sotto il comando del 56esimo Multi Domain Command e basato in <strong>Germania</strong>.</p>



<p>Il battaglione, che ha sede a Fort Drum, New York, è stato inaugurato come <strong>Long Range Fires Battalion (LRFB)</strong> mentre in precedenza veniva indicato come “strategic” Fires Battalions, lasciando quindi intendere che i sistemi in dotazione al battaglione saranno diversificati secondo il principio attualmente in vigore del fuoco a lungo raggio dell&#8217;esercito statunitense. </p>



<p>I LRFB sono unità composite che hanno un ruolo centrale nel concetto di Multi Domain Task Force: ogni battaglione raggruppa una batteria di MLRS (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo M142 HIMARS armata con razzi GMLRS e Precision Strike Missile (PrSM), insieme a una batteria “a medio raggio” <strong>Typhon </strong>con missili “Tomahawk” e SM-6 per la difesa aerea e antimissile, e a una batteria di missili ipersonici <em>boost-glide</em> “<strong>Dark Eagle</strong>” man mano che giungeranno le consegne.</p>



<p>L&#8217;attivazione è storicamente significativa perché reintroduce un moderno battaglione di fuoco di precisione a lungo raggio e contribuisce all&#8217;evoluzione della futura progettazione delle forze dell&#8217;Esercito. Per il teatro operativo europeo, significa maggiore gittata, opzioni più flessibili e strumenti aggiuntivi per dissuadere o rispondere in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione. “Attivando il Terzo Battaglione del 12esimo Reggimento di Artiglieria da Campagna, riaffermiamo il nostro impegno per la prontezza, l&#8217;innovazione e il supporto ai nostri alleati e partner all&#8217;estero”, <a href="https://www.dvidshub.net/news/554144/activation-3-12-field-artillery-enhances-long-range-fires-readiness">aveva dichiarato</a> il colonnello Jeffrey Pickler, comandante della Seconda Task Force Multi-Domain. L&#8217;iniziativa di trasformazione dell&#8217;esercito statunitense (o ATI nel suo acronimo anglosassone) si concentra sulla creazione di una forza più veloce, più letale, più connessa e più resiliente nei domini terrestre, aereo, marittimo, informatico e spaziale. Il ripristino del fuoco a lungo raggio è una parte fondamentale di questo sforzo, in particolare per la <strong>deterrenza</strong>. </p>



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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>
</blockquote>



<p>La formazione del Terzo Battaglione è indice del miglioramento delle capacità di fuoco a lungo e lunghissimo raggio terrestri degli Stati Uniti da quando, nel 2019, sono usciti dal <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html">Trattato INF</a></strong>. I piani USA prevedono la creazione di <strong>5 Multi Domain Task Force</strong> in totale. La prima, attivata nel 2017, ha sede presso la Joint Base Lewis-McChord, Washington, ed è rivolta al teatro dell&#8217;Indo-Pacifico; la seconda è stata attivata nel 2021 presso la Clay Kaserne a Wiesbaden, in Germania, per il teatro europeo. Come annunciato nel dicembre 2023, tuttavia, la maggior parte dell&#8217;unità sarà di stanza, negli Stati Uniti anziché in Germania, con Fort Drum, che ospita 1495 soldati e personale complessivamente. La terza stata attivata nel 2022 presso le Schofield Barracks, nelle Hawaii, ovviamente di nuovo con un focus sul Pacifico; la quarta sarà di stanza a Fort Carson, in Colorado, ma si concentrerà sul teatro Indo-Pacifico e sarà pienamente operativo entro l&#8217;anno fiscale 2027; infine la quinta sarà di stanza a Fort Bragg, nella Carolina del Nord, e sarà una formazione “di contingenza”, non legata a un teatro specifico quindi dispiegabile là ove necessario, con la previsione di attivazione entro l&#8217;anno fiscale 2028. </p>



<p>Le capacità di fuoco dei battaglioni a lungo raggio degli Stati Uniti sono già state <a href="https://www.thedefensenews.com/news-details/US-Armys-Long-Range-Fires-Battalion-Demonstrates-Precision-Strikes-with-Mid-Range-Capability-MRC/">testate </a>in diverse occasioni, ma per quanto riguarda la Germania bisogna dire che la volontà di Washington, per il momento, è quella di <strong>non schierare in modo definitivo</strong> i sistemi d&#8217;arma a lungo raggio sul territorio tedesco, bensì di posizionarli a rotazione. </p>



<p>In definitiva, non ci troviamo ancora in una condizione simile a quella degli anni Ottanta durante la crisi degli euromissili, sebbene la <strong>Russia </strong>abbia schierato in maniera definitiva in <strong>Bielorussia </strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/missili-balistici-oreshnik-russi-schierati-bielorussia-2585723.html">missili balistici a raggio intermedio</a> con capacità nucleare.</p>



<p>Dalle colonne di <em>InsideOver</em> <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-del-trattato-inf-lue-tornera-campo-battaglia.html">vi avevamo predetto</a></strong> che in Europa, con la fine del Trattato INF, ci sarebbe stato l&#8217;alto rischio di vedere riproporre lo stesso scenario osservato durante il periodo più caldo della Guerra Fredda, quando nel Vecchio Continente le due superpotenze avevano schierato i propri missili balistici e da crociera basati a terra. Oggi appare evidente come la Russia e gli Stati Uniti abbiano un atteggiamento profondamente diverso rispetto allo schieramento dei sistemi d&#8217;arma a raggio medio e intermedio nel teatro europeo: la prima ha già dimostrato di voler tornare a una logica ante Trattato INF, i secondi si riservano il diritto di schierare in Europa i propri armamenti di questo tipo solamente in caso di necessità, pur avendo predisposto in Germania tutto il necessario per farlo in tempi brevi.</p>



<p>In effetti, proprio questa particolare decisione statunitense, ha generato più di un timore a Berlino: il governo tedesco non ha infatti nascosto il proprio desiderio di voler <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-germania-vuole-il-sistema-di-lancio-per-missili-da-crociera-typhon.html">acquistare i sistemi missilistici Typhon</a></strong> statunitensi, per poter avere maggiori capacità di deterrenza nei confronti della Russia. Difficilmente Washington accetterà la richiesta tedesca, preferendo riservarsi il diritto di spostare i propri assetti solo in caso di necessità: la vera minaccia, ancora una volta, è la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, e il numero di reparti di fuoco a lungo raggio destinati al teatro dell&#8217;Indo-Pacifico lo dimostra.</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lesercito-usa-lancia-il-primo-reparto-di-missili-a-lungo-raggio-per-leuropa.html">L&#8217;esercito USA lancia il primo reparto di missili a lungo raggio per l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I segreti di Darkstar, l&#8217;aereo-spia Usa che vola a cinque volte la velocità del suono</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-segreti-di-darkstar-laereo-spia-usa-che-vola-a-cinque-volte-la-velocita-del-suono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 07:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="622" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-768x373.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Capace di volare a cinque volte la velocità del suono, Darkstar non ha equipaggio e può svolgere missioni di intelligence ma anche d'attacco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-segreti-di-darkstar-laereo-spia-usa-che-vola-a-cinque-volte-la-velocita-del-suono.html">I segreti di Darkstar, l&#8217;aereo-spia Usa che vola a cinque volte la velocità del suono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="622" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/SR-72-Darkstar-e1749566223954-768x373.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Forse ne avrete già sentito parlare, ma l&#8217;<strong>Sr-72 Darkstar</strong>, designato successore &#8220;<strong>senza equipaggio</strong>&#8221; del famigerato Sr-71 Blackbird, l&#8217;aereo spia che vanta il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/angeli-custodi-svedesi-laereo-spia-pi-veloce-mondo-2425204.html">primato di velocità</a> nella storia, tra i velivoli più affascinanti mai realizzati dal genio umano, è pronto a spiccare il volo e raccogliere il testimone dal suo illustre predecessore.</p>



<p>Progettato per raggiungere <strong>velocità ipersoniche</strong>, superiori a Mach 5, dunque cinque volte più veloce della velocità del suono, il Darkstar svolgerà <strong>missioni di intelligence</strong>, sorveglianza, ricognizione e <strong>attacco ipersonico</strong> grazie alle sue rivoluzionarie capacità e qualità, che attraverso la conduzione remota, consentiranno al velivolo di svolgere missioni di spionaggio e incursioni furtive nel cuore di uno spazio aereo nemico senza rischiare la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pilota-spia-dimenticato-nella-crisi-dei-missili-cuba-2400701.html">perdita dell&#8217;equipaggio</a>. Evitando situazioni spiacevoli come la famosa &#8220;crisi&#8221; degli <a href="https://it.insideover.com/storia/gli-aerei-spia-della-cia-abbattuti-dalla-cina.html">aerei spia U-2</a> legata all&#8217;abbattimento di piloti come Francis Gary Powers in missione sull&#8217;Unione Sovietica o Rudolf A. Anderson in missione su Cuba.</p>



<p>Sfruttando la sua <strong>velocità a Mach 5+</strong> e la sua <strong>bassa osservabilità</strong>, l&#8217;Sr-72 Darkstar dovrebbe riuscire a penetrare uno spazio aereo negato e compiere le sue missioni Irs senza essere rilevato o tracciato dai radar della difesa aerea che faticherebbe in ogni caso a raggiungerlo con i sistemi d&#8217;arma convenzionali o a far decollare degli intercettori per raggiungerlo e ingaggiarlo.</p>



<p>Progettata come il suo predecessore dalla <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/nave-spaziale-cia-e-i-suoi-piloti-1984439.html">Skunk Works</a>, la divisione di ricerca e sviluppo avanzato della Lockheed Martin che si firma con il logo di una piccola puzzola beffarda a braccia conserte ricordando: “<em>L’85% del nostro lavoro è classificato e protetto da segreto per la sicurezza nazionale</em>”, la nuova piattaforma spia &#8220;senza pilota&#8221; dovrebbe volare per la prima volta nel 2025 e si stima che entrerà in servizio <strong>entro il 2030</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova missione della &#8220;Stella oscura&#8221;</h2>



<p>Sebbene le stelle siano di solito <em>femmine</em>, attualmente ci si riferisce al Darkstar come &#8220;<em>the Son of Blackbird</em>&#8220;, e stando a quanto è stato reso noto, la sua missione non si limiterà a scattare fotografie ad altissima quota in ricognizioni a lungo raggio con l&#8217;obiettivo di mappare un territorio nemico o potenzialmente tale, di norma con il fine di rilevare obiettivi o cambiamenti essenziali per i decisori politici e militari, proprio come facevano gli Sr-71 Blackbird. Per questo oggi ci sono, oltre agli aerei spia, intere costellazioni di <strong>satelliti spia</strong>.</p>



<p>La futura &#8220;Stella nera&#8221; dell&#8217;Us Air Force dovrà essere una piattaforma multiruolo che oltre a poter svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, vanterà <strong>capacità di attacco</strong> attraverso il <strong>lancio di missili ipersonici</strong> a loro volta.</p>



<p>A suo tempo i <em>Blackbird</em> rappresentarono una straordinaria rivoluzione tecnologica per l&#8217;uso di materiali radar assorbenti, per il loro design avveniristico ed estremamente aerodinamico, per la loro capacità di operare oltre i 24.000 metri di altitudine e, ovviamente, per la capacità di mantenere velocità supersoniche anche in aria molto più rarefatta. </p>



<p>Essere uno dei <strong>primi velivoli stealth</strong> della storia, ed essere noti per &#8220;perdere carburante&#8221; al decollo in attesa che i loro materiali compositi si dilatassero con il calore sviluppato in volo, hanno reso questi aerei una vera e propria leggenda dell&#8217;aviazione da combattimento. Ma nessuno al tempo poteva immaginare che nel futuro la tecnologia avrebbe permesso a un velivolo così avanzato e importante per il Pentagono di volare senza un equipaggio umano e lanciare armi che viaggerebbero contro i loro obiettivi a velocità ipersonica nello scenario di una vera e propria &#8220;<strong>guerra del futuro</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove tecnologie per nuove guerre</h2>



<p>Il ruolo della tecnologia avanzata per raggiungere e operare a <strong>velocità ipersonica</strong> e la capacità di rispondere a una minaccia che viaggia a tale velocità rappresentano il nodo cruciale dei conflitti del futuro.</p>



<p>Il responsabile del programma di <strong>Lockheed Martin</strong>, Brad Leland, ha spiegato che &#8220;<em>gli aerei ipersonici, abbinati ai missili ipersonici, potrebbero penetrare lo spazio aereo negato e colpire quasi qualsiasi luogo di un continente in meno di un&#8217;ora</em>&#8220;. Per questo gli analisti possono aggiungere che qualsiasi potenza militare che sarà in grado di ottenere questa capacità nel proprio arsenale <strong>possederà un netto vantaggio</strong> su qualsiasi avversario. </p>



<p>Un vantaggio che per certi versi potrebbe essere superiore alla stessa deterrenza nucleare, se si considera l&#8217;<em>impossibilità</em> dell&#8217;opzione del reale impiego di un&#8217;<strong>arma nucleare</strong>.</p>



<p>La capacità di un velivolo come l&#8217;Sr-72 Darkstar di combinare velocità ipersonica del vettore e dell&#8217;arma, alle sue qualità furtive gli consentirebbero di raggiungere il tempo estremamente ridotto le coordinate nel cuore del territorio nemico, eludendo i moderni sistemi di difesa aerei, per lanciare le sue armi e raggiungere qualsiasi <strong>obiettivo strategico</strong>. Compreso un sito di lancio o stoccaggio di armi nucleari. &#8220;<em>La <strong>velocità </strong>è il prossimo progresso aeronautico per contrastare le minacce emergenti nei prossimi decenni&#8221;</em>, spiegano alla Lockheed, concludendo che &#8220;<em>La <strong>tecnologia</strong> cambierebbe le carte in tavola nel teatro, proprio come la tecnologia stealth sta cambiando il campo di battaglia oggi.</em>&#8220;</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 05:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Usa non hanno un vero sistema di difesa antiaerea integrato e la deterrenza basata sulla "mutua distruzione" non basta più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="1149" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-600x673.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-267x300.jpg 267w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-913x1024.jpg 913w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/The_command_Post_of_the_North_American_Air_Defense_Command_NORAD_Cheyenne_Mountain_Complex_DF-ST-84-06737-e1738064544904-768x862.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Si stenta e crederlo, ma gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>, considerati la prima potenza militare del mondo, attualmente non possiedono un sistema di difesa aerea &#8220;completamente integrato&#8221;, in grado di intercettare minacce emergenti come le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/corsa-armi-ipersoniche-delloccidente-passa-australia-e-nuova-2403930.html">armi ipersoniche</a> e i suoi vettori. Anzi, a quanto pare affidano la loro difesa complessiva a una combinazioni di sistemi missilistici che, stando alle analisi di esperti osservatori come <strong>Stephen Bryen</strong>, non rappresentano &#8220;essenzialmente&#8221; quello che potrebbe essere definito &#8220;<a href="https://weapons.substack.com/p/the-us-will-build-an-iron-dome-air">un buon modello</a>&#8221; di difesa.</p>



<p>Per questa ragione, negli ultimi giorni si parla della decisione annunciata dal presidente <strong>Donald Trump</strong> e dal segretario alla Difesa <strong>Pete Hegseth </strong>di dotare gli Stati Uniti di un <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/funziona-iron-dome-sistema-antimissile-israele.html">sistema di difesa </a>aerea a più livelli, simile al sistema Iron Dome israeliano, che protegge lo Stato ebraico attraverso una serie di sistemi missilistici appositamente scelti per rispondere ai diversi tipi di minaccia che possono interessare uno spazio aereo protetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema come quello di Israele</h2>



<p>Come è stato scritto più volte su queste pagine, durante gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-mirino-di-teheran-la-capacita-aerea-di-israele-cosa-deve-aspettarsi-ora-liran.html">attacchi lanciati dall&#8217;Iran</a>, dallo Yemen, dal Libano e dall&#8217;Iraq contro<strong> Israele</strong>, il sistema di difesa aerea integrato dello Stato ebraico è composto da Iron Dome, Iron Beam, David&#8217;s Sling, Arrow 2 e Arrow 3 che, attraverso radar a lungo raggio intercettano le minacce e ne assegnano l&#8217;eliminazione al sistema preposto. Ciò è stato pensato per garantire una una difesa efficace da missili balistici che viaggiano nell&#8217;esoatmosfera come da droni o razzi che volano a poche centinaia di metri dal suolo. Gran parte delle tecnologie militari impiegate provengono e sono state finanziate dagli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli <strong>ordini esecutivi</strong> destinati alla Difesa degli Stati Uniti, quindi, è stato inserito quello di schierare un sistema &#8220;c<em>ome quello utilizzato da Israele per deviare i missili in arrivo</em>&#8220;, dal momento che le &#8220;<em>minacce ipersoniche si stanno moltiplicando</em>&#8221; e si ritiene che&#8221; <em>la vecchia dottrina della distruzione reciproca assicurata non funzionerà per prevenire un primo attacco e gli Stati Uniti potrebbero essere sottoposti a un devastante e fatale attacco missilistico nucleare</em>&#8220;, spiega Bryen. Ma cosa ha realmente in testa il nuovo Commander in Chief degli Stati Uniti? E quali sono le principali preoccupazioni del <strong>Pentagono</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I &#8220;buchi&#8221; del NORAD</h2>



<p>Palloni sonda o spia cinesi e violazioni dello spazio aereo statunitense da parte di <em>misteriosi droni</em> a parte, gli Stati Uniti in questo momento non sono della posizione di vantare una &#8220;<em>difesa aerea a tempo pieno&#8221; </em>sulla<strong> costa orientale</strong>, e secondo quando viene reso noto, non esiste una vera e propria difesa integrata nel <strong>settore centrale</strong> degli Stati Uniti e lungo la costa bagnata dal <strong>Mar dei Caraibi</strong>.</p>



<p>Se ci immaginavamo una sorta di onnipresenza e onnipotenza del NORAD &#8211; <em>North&nbsp;American Aerospace Defense Command </em>&#8211; e dei sistemi di Difesa sottoposti ai suoi comandi e pronti a intervenire in una bolla di difesa estremamente efficiente come abbiamo sempre idealizzato, beh, forse sbagliavamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sistemi di difesa degli Stati Uniti </h2>



<p>La difesa aerea degli Stati Uniti si basa su una combinazione di sistemi, come è stato premesso non completamente integrati tra loro, che comprendono il <strong>GID</strong>, <em>Ground Based Interceptor</em>, che fa parte del <em>Ground Based Midcourse Defense System</em>, si basa su sistema di intercettazione <em>hit to kill</em>, ed è focalizzata sull&#8217;abbattimento di testate di missili balistici che vengono &#8220;<em>distrutte dalla forza cinetica di un veicolo di distruzione non esplosivo parte dell’intercettore</em>&#8220;, schierati in <strong>Alaska </strong>(considerata una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/alaska-la-linea-difesa-gli-attacchi-missilistici-lanciati-agli-usa.html">prima linea di difesa</a>&#8221; per l&#8217;intercettazione) e in <strong>California</strong>. Tale sistema dovrebbe essere schierato anche sulla costa orientale; sul<strong> sistema THAAD</strong>, <em>Terminal High Altitude Air Defense</em>, che è schierato in diverse parti del mondo &#8211; Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Israele, Romania e sull&#8217;isola di Guam; e sui sistemi di difesa aerea<strong> AEGIS </strong>schierati a bordo dei <strong>cacciatorpediniere </strong>classe Arleigh Burke e <strong>incrociatori </strong>Ticonderoga, per un totale di 56 unità di superficie equipaggiate con AEGIS, e tre sistem<strong>i AEGIS-Ashore (a terra)</strong>, schierati a<strong> Guam</strong>, in <strong>Polonia </strong>e in<strong> Romania. </strong></p>



<p>Tutti i sistemi sono efficaci come i missili balistici e secondo le considerazione di <em>Weapons &amp; Strategy,</em> l&#8217;AEGIS è considerato un elemento essenziale per la <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-come-il-pentagono-vuole-estendere-la-copertura-antimissile-degli-stati-uniti.html">difesa missilistica statunitense</a> nel Pacifico, nell&#8217;Atlantico, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema di dottrina</h2>



<p>A quanto pare, alla base del problema strutturale della difesa missilistica degli Stati Uniti, che sono considerati &#8220;<em>meno preparati a contrastare i missili balistici nemici e altre minacce</em>&#8221; rispetto ai Paesi alleati, ci sarebbero i detrattori della <strong>Strategic Defense Initiative</strong> del presidente Ronald Reagan che negli anni Ottanta erano dell&#8217;idea che &#8220;<em>realizzare uno scudo missilistico non era né tecnicamente fattibile né strategicamente accettabile</em>&#8220;. Ciò minava inoltre la dottrina del <strong>Mutually Assured Destruction</strong>, o MAD, basata sul concetto che &#8220;<em>né gli Stati Uniti né i suoi avversari avrebbero utilizzato armi nucleari poiché il risultato del loro utilizzo sarebbe stata la distruzione assicurata della parte contendente</em>&#8220;.</p>



<p>Nel passato gli accordi per il controllo degli armamenti nucleari e per i missili, che hanno sempre rappresentato la principale minaccia in caso di escalation, sono sempre stati concepiti attorno all&#8217;opposizione tra <strong>Stati Uniti</strong> e Unione Sovietica prima e <strong>Federazione Russa</strong> poi, e hanno sempre posto una particolare attenzione sulla capacità di <em>First Strike</em>. Il desiderio era &#8220;ottenere una credibile capacità di primo attacco&#8221; che avrebbe come target le armi nucleari dell&#8217;avversario per annientarle prima di una rappresaglia, o <em>Second Strike</em>. Ciò non ha tenuto conto di minacce intermedie, né di attori o potenze internazionali emergenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi attori internazionali e nuove minacce</h2>



<p>In passato la <strong>Cina</strong> non partecipava agli accordi sul controllo degli armamenti, e questo nonostante Pechino abbia continuato negli anni ad implementare non solo le capacità nucleari, ma abbia raggiunto, come Mosca, un <strong>vantaggio nello sviluppo di armi</strong> e vettori capaci di raggiungere <strong>velocità ipersoniche</strong>: il vero cruccio del Pentagono. <em>Weapons &amp; Strategy</em> cita l&#8217;ascesa di quelli che vengono definiti altri &#8220;attori nucleari&#8221;, come la <strong>Corea del Nord </strong>e l&#8217;<strong>Iran</strong>, che è in fase di progettazione.</p>



<p>Secondo la US Defense Intelligence Agency, la Cina ha &#8220;<em>il <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-corsa-alle-armi-ipersoniche-della-cina-e-sempre-piu-veloce.html">principale arsenale ipersonico</a> al mondo</em>&#8220;, mentre la Russia ha già <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-di-kiev-lanciato-un-missile-balistico-intercontinentale-su-dnipropetrovsk.html">impiegato in battaglia</a> un missile balistico a raggio intermedio <strong>Oreshnik </strong>con un veicolo planante ipersonico <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-ipersonici-di-putin-sono-operativi.html">Avangard.</a> Mostrando all&#8217;<strong>Ucraina</strong> e al mondo le sue capacità strategiche.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;Iron Dome a<em> stelle e strisce</em> richiesto da Donald Trump rappresenta una sfida ma anche una necessità per gli Stati Uniti, che devono potersi garantire una difesa integrata ed efficace da minacce convenzionali, armi nucleari e vettori ipersonici, aumentando le capacità di intercettazione nello spazio e integrando i sistemi di difesa con l&#8217;Intelligenza Artificiale<strong>  </strong>per <strong>&#8220;gestire tattiche sempre più sofisticate</strong>&#8221; in tempi di reazione sempre più rapidi. E devono portare a termine il suo obiettivo prima che i suoi avversari teorici si trovino nella condizione di poter pensare, nonostante la deterrenza, che l&#8217;America Continentale, dopo tutto, è un obiettivo plausibile. e che la sua difesa missilistica possa essere vulnerabile alle armi del futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">Sorpresa: gli Usa non hanno una vera difesa aerea. Per questo Trump vuole un Iron Dome</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Cina testa nuovi velivoli ipersonici senza pilota</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-testa-nuovi-velivoli-ipersonici-senza-pilota.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 14:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1072" height="777" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19.jpg 1072w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-600x435.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-768x557.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1072px) 100vw, 1072px" /></p>
<p>In un video la Cina ha mostrato almeno tre nuovi droni ipersonici che sono stati testati in volo con diverse soluzioni di sgancio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1072" height="777" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19.jpg 1072w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-600x435.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-1024x742.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/MD19-768x557.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1072px) 100vw, 1072px" /></p>
<p>Lo scorso 16 dicembre sono emersi video di voli di prova nuovi <strong>droni ipersonici</strong> cinesi rilasciati da un pallone aerostatico e da altri velivoli senza pilota. </p>



<p>Si vedono tre distinti UAV (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) contrassegnati con le sigle MD-19, MD-21, e un terzo in cui è parzialmente visibile il codice MD-2 ma mancante della cifra finale. L&#8217;MD-19 sfoggia i loghi dell&#8217;Institute of Mechanics of the Chinese Academy of Sciences (IMCAS) sul lato posteriore sinistro della fusoliera centrale. </p>



<p>Questi nuovi droni sembrano derivare direttamente da un altro, l&#8217;<strong>MD-22</strong>, presentato per la prima volta come modello al salone aerospaziale di Zhuhai nel 2022. Sappiamo che il gruppo che ha sviluppato l&#8217;MD-22 include IMCAS, così come la Guangdong Aerodynamic Research Academy (GARA). Nel video, l&#8217;MD-19, l&#8217;MD-21 e l&#8217;MD-2 sembrano tutti avere lo stesso disegno generale dell&#8217;MD-22, con la fusoliera principale a forma di cuneo, le ali a delta e impennaggi verticali inclinati verso l&#8217;esterno. L&#8217;MD-19 ha un carrello di atterraggio triciclo retrattile, una caratteristica raffigurata anche sul modello dell&#8217;MD-22. Al salone di Zhuhai del 2022 la Repubblica Popolare Cinese aveva affermato che il drone è lungo circa 10,8 metri con un&#8217;apertura alare di 4,5, un peso a vuoto di una tonnellata, un peso massimo al decollo di quattro tonnellate, la velocità massima era di Mach 7 con un&#8217;autonomia massima di 8mila km. </p>



<p>Sebbene non si sappia la tipologia di motore che spinge i nuovi droni, dal video si evince che si tratta di un sistema singolo <em>air breathing</em> (<em>ramjet </em>o <em>scramjet</em>), probabilmente affiancato da una coppia di booster a razzo integrati. </p>



<p>Il video mostra l&#8217;MD-19 che viene rilasciato da un drone TB-001 e poi atterra su una pista tradizionale e questo ha permesso di stimarne le dimensioni, che risulterebbero essere tra un terzo e un quarto del TB-001 lungo quasi 10 metri, quindi <strong>tra i 2,5 e 3,35 metri</strong> ovvero notevolmente più corto dell&#8217;MD-22. Anche il drone MD-2 sembra anche essere più piccolo dell&#8217;MD-22, ed è stato mostrato mentre viene caricato in un adattatore di carico utile per un pallone aerostatico, e successivamente rilasciato da alta quota. </p>



<p>La Cina utilizza attivamente i palloni ad alta quota per varie attività di ricerca e sviluppo, nonché per scopi di raccolta di informazioni. In passato test di sistemi ipersonici erano stati fatti utilizzando i palloni aerostatici, e <a href="https://www.twz.com/air/china-launches-hypersonic-planes-from-drones-balloons?">sappiamo </a>anche che sono stati usati per rilasciare sciami di droni e altri carichi utili con un occhio di riguardo alle future capacità operative. Questa soluzione risulta interessante perché potrebbe non essere solo un sistema di lancio per test, ma uno studio di efficacia per provare a sganciare carichi verticalmente da un altro tipo di piattaforma, come potrebbe essere un dirigibile da alta quota o addirittura come carico estratto dal vano cargo di un velivolo da trasporto militare: soluzione quest&#8217;ultima in fase di sviluppo avanzato negli Stati Uniti per il lancio di missili da crociera. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zh" dir="ltr">中国临近空间宽域飞行器研制试验首次公开披露！😃 <a href="https://t.co/mLkCQQ5zX1">pic.twitter.com/mLkCQQ5zX1</a></p>&mdash; DS北风（风哥） (@WenJian0922) <a href="https://twitter.com/WenJian0922/status/1868487030151496125?ref_src=twsrc%5Etfw">December 16, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Non si sa se i vari veicoli della serie MD siano tutti banchi di prova e/o singoli velivoli sperimentali a supporto dello sviluppo di un unico progetto: ad aprile di quest&#8217;anno era emersa un&#8217;immagine sfocata che mostrava una variante del bombardiere cinese H-6 che trasportava un veicolo aerospaziale di colore scuro ancora non identificato, visibile sotto la fusoliera, che potrebbe essere stato un MD o qualcosa ad esso correlato. </p>



<p>La Repubblica Popolare Cinese ha investito e sta investendo molto nelle capacità ipersoniche in generale, e le ricerche in questo settore richiedono una serie di risorse di prova specializzate e infrastrutture associate. Al salone di Zhuhai di quest&#8217;anno, il GARA, che ha sviluppato l&#8217;MD-22, ha esposto un <em>concept</em> per <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-vettore-ipersonico-cinese-che-sgancia-missili-il-concept-visto-al-salone-di-zhuhai.html">un&#8217;arma ipersonica <em>boost-glide</em> chiamata GDF-60</a>0 progettata per essere caricata con varie submunizioni tra cui droni e missili da crociera. Il lancio di carichi utili di qualsiasi tipo da una piattaforma che viaggia a velocità ipersonica presenta notevoli sfide tecnologiche a causa degli stress fisici e termici coinvolti, in particolare durante la separazione e gli UAV della serie MD potrebbero essere utili per testare tale capacità. </p>



<p>Non sappiamo se ci siano piani per rendere operativi i droni osservati nel video, ma è probabile che ci sia un certo interesse in questo senso. Una piattaforma della serie MD potrebbe svolgere missioni di attacco cinetico o di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), e potrebbe essere preziosa per sviluppi futuri in questo settore. Combinare motori a razzo con un sistema di propulsione principale ad <em>air breathing</em> offrirebbe anche una preziosa soluzione autonoma che potrebbe consentire più opzioni di lancio, ma diminuirebbe il carico utile e richiede spazio in fusoliera prezioso per altri scopi. Sicuramente, però, lanciare gli UAV ipersonici dall&#8217;aria <strong>estende la loro portata</strong> e fornisce ulteriore <strong>flessibilità </strong>in un contesto di impiego reale sul campo di battaglia. Se ipotizziamo poi la possibilità di lanciarli dall&#8217;aria con un sistema di sgancio verticale, la flessibilità diventa massima in quanto, come detto, si possono impiegare piattaforme aeree non nate per l&#8217;attacco, come i velivoli da trasporto militare. </p>



<p>La RPC mostra raramente in modo ufficiale i suoi ultimi ritrovati aeronautici o missilistici, e il video diffuso sottintende la volontà di lanciare un <strong>messaggio politico</strong> agli avversari e agli alleati di Pechino in un settore, quello dell&#8217;ipersonico, dove gli Stati Uniti e in generale tutto l&#8217;Occidente sono ancora colpevolmente in ritardo non avendo ancora schierato nessun tipo di sistema operativo al contrario di Russia e Repubblica Popolare Cinese.</p>
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		<title>La corsa alle armi ipersoniche della Cina è sempre più veloce</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-corsa-alle-armi-ipersoniche-della-cina-e-sempre-piu-veloce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 06:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=449712</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="840" height="473" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2.jpeg 840w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/sddsdsq2-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>La corsa agli armamenti ipersonici rappresenta la base per supremazia strategica del futuro, e procede a ritmi sempre più serrati. Nella competizione che vede Russia e Cina in vantaggio sugli Stati Uniti e gli alleati che stanno dando il loro contribuito per &#8220;accorciare&#8221; le distanza che dividono il Pentagono dall&#8217;obiettivo, il video di un drone &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-corsa-alle-armi-ipersoniche-della-cina-e-sempre-piu-veloce.html">[...]</a></p>
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<p>La corsa agli<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html"> armamenti ipersonici </a>rappresenta la base per supremazia strategica del futuro, e procede a ritmi sempre più serrati. Nella competizione che vede Russia e <strong>Cina </strong>in vantaggio sugli Stati Uniti e gli alleati che stanno dando il loro contribuito per &#8220;accorciare&#8221; le distanza che dividono il Pentagono dall&#8217;obiettivo, il video di un drone cinese della <strong>serie MD-21/MD</strong> che raggiunge una velocità di <strong>Mach 7 </strong>dopo essere stato il lancio nello spazio da un pallone ad alta quota non può che destare scalpore a Washington e ai vertici dell&#8217;US Air Force statunitense, per alcuni &#8220;colpevole&#8221; di non essere stata capace di portare avanti il suo programma per l&#8217;ottenimento di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/corsa-armi-ipersoniche-delloccidente-passa-australia-e-nuova-2403930.html">armi ipersoniche</a> nei tempi annunciati.</p>



<p>Il <strong>velivolo senza pilota</strong> cinese che ha volato a velocità ipersonica &#8211; prima di atterrare in sicurezza per essere riutilizzato in seguito &#8211; annuncia un nuovo successo di Pechino e della sua &#8220;<em>Qian Xuesen Young Scientist Task Force</em>&#8220;, il gruppo di ricercatori della <strong>Chinese Academy of Sciences</strong> che stanno portando avanti il programma per i<strong> vettori </strong>dei sistemi d&#8217;arma ipersonici.</p>



<p>Noto per essere il più aggiornato e avanzato modello della serie, l&#8217;MD-22 vanta un&#8217;autonomia massima di 8.000 chilometri e secondo quanto rivelato dai suoi progettisti può trasportare carichi utili fino a 600 chilogrammi. Garantendo una <strong>capacità strategica importante</strong> per la Repubblica Popolare Cinese che si è dimostrata più che mai attiva nel processo di modernizzazione della sua forza militare.</p>



<p>La serie di &#8220;<strong>veicoli ad ampio raggio</strong>&#8221; MD e il concetto di &#8220;volo ipersonico nello spazio vicino&#8221; sono nati dalla proposta del padre fondatore del programma spaziale cinese, Qian Xuesen, che, come <a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3291162/chinas-hypersonic-drone-near-space-launch-test-revealed-video-first-time?module=perpetual_scroll_0&amp;pgtype=article">riportato</a> dal<em> South China Morning Post</em>, ha sempre ambito allo sviluppo di un &#8220;aereo in grado di operare nell&#8217;intervallo tra aerei convenzionali e satelliti, richiedendo lanci a mezz&#8217;aria per una flessibilità senza pari&#8221;. </p>



<p>I modelli teorici e i test di volo, incluso il recupero del prototipo MD-21 che seguendo &#8220;una traiettoria di volo molto complessa&#8221; che comprende &#8220;picchiata, risalita e il ritorno&#8221;, ciò che &#8220;rende questa generazione di aerei ancora più impegnativa rispetto ai suoi predecessori&#8221; ora conferma il successo del <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-ipersoniche-usa-cina.html">programma</a> che, come sappiamo, ambisce allo schieramento di un vettore capace di trasportare armi a velocità ipersonica senza seguire una rotta preimpostata, ossia variando di traiettoria, se necessario, per imporsi come <a href="https://it.insideover.com/difesa/un-vettore-ipersonico-cinese-che-sgancia-missili-il-concept-visto-al-salone-di-zhuhai.html">arma strategica</a> &#8220;imbattibile&#8221; anche per i sistemi di difesa aerea più moderni e sofisticati.</p>
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		<title>Un vettore ipersonico cinese che sgancia missili: il concept visto al salone di Zhuhai</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/un-vettore-ipersonico-cinese-che-sgancia-missili-il-concept-visto-al-salone-di-zhuhai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 05:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal salone aeronautico di Zhuhai, in Cina, arriva il concept di un vettore ipersonico planante capace di sganciare missili e droni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GcCzmAOWkAAAf59-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A <strong>Zhuhai</strong>, nella provincia di Guangdong in Cina, si tiene ogni due anni uno dei più importanti saloni internazionali dell&#8217;aerospazio. </p>



<p>Quest&#8217;anno, tra le tante novità, <a href="https://www.twz.com/land/chinese-hypersonic-boost-glide-vehicle-concept-that-launches-its-own-weapons-emerges?">è stato presentato</a> un <em>concept</em>, ovvero un modello concettuale, di un vettore ipersonico tipo HGV (<em>Hypersonic Glide Vehicle</em>) caricato con diversi tipi di submunizioni, tra cui missili supersonici e droni. </p>



<p>I veicoli ipersonici plananti presentano già sfide significative per i difensori, per via della loro traiettoria fortemente depressa che <strong>riduce i tempi di scoperta</strong>, per la velocità stessa e per la capacità di manovrare in atmosfera, e uno dotato di carico utile sganciabile potrebbe eseguire attacchi cinetici oppure non cinetici, ovvero nello spettro elettromagnetico, nonché la ricognizione contro più bersagli in una vasta area mettendo in seria difficoltà le difese aeree. </p>



<p>Se però questa caratteristica particolare presenta degli indubbi vantaggi per l&#8217;attaccante, essa impone anche <strong>notevoli sfide</strong> ingegneristiche e tecnologiche. Un missile o veicolo ipersonico, infatti, viaggiando a velocità elevatissime (anche molto superiori a Mach 5) per lungo tempo all&#8217;interno dell&#8217;atmosfera produce <strong>temperature molto elevate</strong> sulla sua fusoliera per l&#8217;attrito con l&#8217;aria che generano stress termico anche ai suoi componenti interni. Inoltre l&#8217;altra sfida è data dalle accelerazioni che in caso di cambiamenti repentini di rotta, ammesso che davvero siano possibili e non vengano invece effettuate virate o cabrate a basso angolo, imprimono forti sollecitazioni meccaniche ai suoi componenti (ad es. al sistema di guida) e al carico utile. Inoltre non si capisce bene come questo carico venga rilasciato, e che tipo di soluzioni siano state pensate per evitare gli stress dinamici del caso. </p>



<p>Sappiamo però che questo modello ha un nome: <strong>GDF-600</strong>, e sappiamo anche alcuni dei suoi carichi utili perché sono stati esposti all&#8217;airshow. Il progetto proviene dalla Guangdong Aerodynamic Research Academy (GARA) che afferma che il GDF-600 avrebbe un peso massimo fino a circa <strong>5500 kg</strong>, incluso in carico utile di 1200 kg e che il veicolo sia in grado di raggiungere una velocità massima di <strong>Mach 7</strong> e avere una portata massima compresa tra circa <strong>200 e 600 km</strong>. GARA ha esposto a Zhuhai cinque diversi tipi di possibile carico utile per veicolo planante ipersonico: missili supersonici e subsonici, una sorta di <em>loitering munition</em> o un drone kamikaze, un sistema aereo senza equipaggio (UAS) e una munizione di attacco cinetico senza propulsione. Il modello mostra un carico misto di sei loitering munitions, sei UAS e 13 missili subsonici. I veicoli ipersonici di questo tipo in genere utilizzano un missile (definito booster in questo caso) per raggiungere la velocità e l&#8217;altitudine ottimali per iniziare il loro volo, da cui si staccano per poi iniziare la planata verso il loro bersaglio. </p>



<p>La gittata dell&#8217;arma dipende in parte da quanto in alto e velocemente si muove il vettore nella sua prima fase di volo, e l&#8217;istituto di ricerca cinese afferma che la traiettoria del GDF-600 può raggiungere i <strong>40 km di altezza</strong>. Attualmente non è stata specificata la piattaforma di lancio del vettore, ma potrebbe essere adattabile a un sistema d&#8217;arma basato a terra, in aria e in mare. </p>



<p>Sebbene la gittata del veicolo sembri corta, GARA afferma che i missili supersonici trasportati possono avere una portata massima di 500 km, pertanto se venissero rilasciati nella fase finale del volo, la gittata complessiva massima potrebbe essere di 1100 km. </p>



<p>Il GDF-600 sembrerebbe quindi pensato per l&#8217;impiego in un <strong>contesto più regionale</strong>, come uno scenario di guerra nello Stretto di Taiwan o nel Mar Cinese Meridionale, ma l&#8217;istituto afferma che il nuovo concetto di veicolo planante ipersonico potrebbe essere ingrandito con un design che offrirebbe una gittata intercontinentale fino a 6000 km. </p>



<p>La Repubblica Popolare Cinese (RPC) non è nuova a simili roboanti dichiarazioni degli ultimi suoi ritrovati bellici, e spesso e volentieri si tratta di propaganda, ma vale la pena ricordare che ad <a href="https://www.ft.com/content/ba0a3cde-719b-4040-93cb-a486e1f843fb">agosto del 2021</a> Pechino ha stupito il mondo – e preoccupato gli Stati Uniti – quando ha testato un <strong>veicolo orbitale ipersonico</strong> che, volando su una traiettoria depressa, ha dimostrato la capacità di poter colpire qualsiasi punto del globo portando una testata nucleare. </p>



<p>Allora il vettore aveva mancato il suo obiettivo di circa una quarantina di km, secondo quanto trapelato dall&#8217;intelligence, ma quel test ha dimostrato che la RPC ha fatto progressi sorprendenti sulle armi ipersoniche. Del resto, uno dei primi vettori ipersonici a essere entrati in servizio, il <strong>DF-17</strong> – un altro del tipo HGV – è di fabbricazione cinese ed è stato osservato per la prima volta in parata nel 2019. </p>



<p>Oltre alle caratteristiche intrinseche già descritte riguardanti i vettori ipersonici, un sistema orbitale, cioè capace di compiere almeno un&#8217;orbita intorno alla terra, mette in serio pericolo i <strong>sistemi antimissile</strong> statunitensi che sono stati pensati e quindi posizionati per essere efficaci contro minacce provenienti dall&#8217;emisfero settentrionale (Russia, Cina, Corea del Nord). Appare chiaro che se il vettore compie un&#8217;intera orbita e arriva dall&#8217;emisfero australe, le difese antimissile statunitensi, almeno quelle attualmente basate a terra come il GMD (Ground-based Midcourse Defense) sono del tutto inefficaci, in quanto situato tra l&#8217;Alaska e la California. </p>



<p>Si può anche sospettare che la RPC stia pensando di <strong>unire le due soluzioni</strong>, ovvero quella di un sistema ipersonico orbitale capace di sganciare un carico utile fatto di missili supersonici, ma ovviamente si tratta di mere speculazioni non supportate da alcune evidenza tecnologica o di altro tipo.</p>
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		<title>Non solo missili: ecco i velivoli ipersonici del futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/non-solo-missili-ecco-i-velivoli-ipersonici-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ricerche sull'ipersonico non riguardano solo i sistemi missilistici, ma anche velivoli veri e propri per ricognizione e attacco</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230704111748428_a6f92f23e04430aa34f467d38f68dfd6-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tecnologia ipersonica</a></strong>, ovvero capace di sviluppare missili e veicoli di rientro plananti (Hgv – <em>Hypersonic Glide Vehicle</em>) per missili balistici, è ormai una realtà affermata e in via di espansione, con Russia e Cina prime nazioni ad aver schierato sistemi di questo tipo, e l&#8217;Occidente in fase di sperimentazione avanzata. </p>



<p>La Francia, ad esempio, recentemente è entrata nel novero dei Paesi “ipersonici” grazie al test del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-passo-in-avanti-della-francia-cose-larma-ipersonica-vmax.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vmax</a></strong>, un Hgv, che è stato coronato da successo, ma in generale l&#8217;Occidente appare indietro rispetto ai suoi concorrenti diretti. </p>



<p>L&#8217;ipersonico pone delle <strong>sfide ingegneristiche</strong> non indifferenti, legate soprattutto all&#8217;<strong>alta temperatura</strong> sviluppata sulla fusoliera (a causa dell&#8217;attrito dell&#8217;aria) che richiede adeguati sistemi di raffreddamento per permettere al veicolo di non distruggersi ma soprattutto per permettere ai sistemi di bordo di funzionare correttamente, stessa problematica da risolversi per quanto riguarda le <strong>accelerazioni </strong>che a velocità superiori a Mach 5, in caso di bruschi cambi di direzione, potrebbero rivelarsi distruttive anche per la stessa cellula. </p>



<p>Una delle modalità di risoluzione del problema del surriscaldamento, per quanto riguarda i vettori, è stata trovata nel <strong>raffreddamento ablativo</strong>, ovvero nell&#8217;evaporazione degli strati esterni di copertura del veicolo, un&#8217;altra, ma valida solo per i missili da crociera, sviluppando un <strong>carburante più resistente al calore</strong> capace di incassarne, assorbendoli, gli effetti e quindi fungendo da refrigerante. </p>



<p>Se gli alianti ipersonici sfruttano come booster un missile balistico, i vettori da crociera possono usare anche motori <em><strong>scramjet </strong></em>o <em><strong>ramjet </strong></em>che sono due tipi di propulsione “<em>air breathing</em>” (cioè “respirano” aria) che offrono il vantaggio di non dover trasportare l’ossidante per la combustione, riducendo così il peso al lancio e pertanto aumentando il carico utile (o entrambi). Gli ultimi 20 anni hanno visto lo sviluppo di <em>scramjet </em>affidabili ed efficienti da parte di diversi Paesi ma un campo di ricerca interessante che potrebbe portare a veicoli ipersonici veramente pratici è il motore a “<strong>ciclo combinato</strong>” in cui una turbina o un razzo è combinato con un ramjet e uno scramjet, con tutti i motori che condividono lo stesso percorso del flusso d’aria. Questa soluzione ha il vantaggio di ridurre il numero di sistemi di propulsione separati necessari per il volo ipersonico indipendente. La tecnologia scramjet non è nuova, ed è stata utilizzata anche da veri e propri velivoli pilotati come il Bell X-15 che nel 1967 volò con un propulsore di questo tipo per scopi sperimentali. </p>



<p>L&#8217;ipersonico quindi andrà ad abbracciare anche le costruzioni aeronautiche classiche? Vedremo <strong>velivoli </strong>capaci di volare stabilmente a più di Mach 5? </p>



<p>A quanto pare l&#8217;industria si sta muovendo in questo senso, e nemmeno da poco: il cosiddetto “<strong>progetto Aurora</strong>” statunitense, che si dice risalga addirittura agli anni &#8217;80, sembra essere un progetto di ricerca di un velivolo che sarebbe in grado di sviluppare velocità comprese tra Mach 4 e Mach 6 e che, teoricamente, dovrebbe sostituire il velivolo da ricognizione supersonico (Mach 3+) SR-71 “Blackbird”, che è stato ritirato dal servizio nel 1999. Il “progetto Aurora” avrebbe anche un nome ufficiale: <strong><a href="https://nationalinterest.org/blog/reboot/revealed-secret-sr-91-aurora-mach-5-hypersonic-spy-plane-179557" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SR-91</a></strong>. </p>



<p>“<strong><a href="https://www.politico.com/news/2021/09/06/skunk-works-lockheed-martin-facility-509540" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Skunk Works</a></strong>” di Lockheed, ora Lockheed Advanced Development Company, è l&#8217;appaltatore principale più probabile per il velivolo pilotato che dovrebbe avere la stessa funzione del suo illustre predecessore, ovvero un ricognitore strategico. </p>



<p>Non esistono prove provate dell&#8217;esistenza di questo aereo, se non qualche immagina sfocata di un oggetto dalla forma triangolare volante ad alta quota e qualche “bang” sonico che è stato udito sulla California, ovvero a poca distanza da <strong>Groom Lake</strong> (Nevada) dove proprio la “Skunk Works” di Lockheed ha testato nel corso dei decenni i suoi velivoli sperimentali. </p>



<p>Gli Stati Uniti stanno quindi puntando tutto su questo progetto di ricerca? A quanto pare no. </p>



<p><a href="https://www.airforce-technology.com/projects/sr-72-hypersonic-demonstrator-aircraft/#catfish" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sappiamo </a>infatti che esiste anche un programma unmanned, noto <strong>Hypersonic Technology Vehicle 2</strong> (HTV-2), che prevede la raccolta di dati su aerodinamica, effetti aerotermici e guida, navigazione e controllo ad altissime velocità. L&#8217;HTV-2 ha completato il suo primo volo nell&#8217;aprile 2010 e il secondo nell&#8217;agosto 2011. Il veicolo avrebbe raggiunto una velocità massima di <strong>Mach 20</strong> e l&#8217;esperienza fatta e i dati acquisiti dall&#8217;HTV-2 vengono utilizzati per l&#8217;<strong>SR-72</strong>, che sarà un velivolo da ricognizione strategica ipersonico all&#8217;avanguardia. A quanto sembra, l&#8217;SR-72 sarà alimentato da due motori: uno a turbina fino a raggiungere una velocità di Mach 3, mentre il <em>ramjet dual-mode</em> fornirà potenza per il volo a velocità ipersoniche. L&#8217;aereo utilizzerà un singolo ugello di ingresso sia per il motore a turbina che per il <em>ramjet </em>per ridurre la resistenza cioè esattamente con lo stesso principio citato prima per quanto riguarda i motori a ciclo combinato, che Lockheed sta sviluppando con la Aerojet Rocketdyne, in grado di sviluppare velocità di Mach 6. </p>



<p>A quanto sembra l&#8217;SR-72 potrebbe anche svolgere missioni di combattimento, ovvero quello che è previsto per un progetto dell&#8217;U.S. Air Force per lo sviluppo di un velivolo ipersonico, probabilmente <em>unmanned</em>, modulare che possa essere configurato per trasportare carico bellico per missioni di attacco, oppure un pacchetto di sensori che gli permetta di condurre missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR). </p>



<p>Stiamo parlando del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-lavorano-per-avere-un-aereo-da-attacco-ipersonico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Project Mayhem</a></strong>, che inizialmente si pensava fosse solamente un banco di prova per l&#8217;SR-72 ma che ora sembra destinato a evolversi in qualcosa di autonomo, stante i finanziamenti e i documenti pubblicati a fine 2021 dall’U.S. Air Force Research Laboratory (Afrl) in cui il nome è stato cambiato da “Expendable Hypersonic Multi- Mission Air-Breathing Demonstrator” a “Hypersonic Multi-mission ISR and Strike”, evidenziando così il possibile futuro utilizzo duale e continuativo di una piattaforma da attacco e ricognizione. </p>



<p>Anche in <strong>Cina </strong>stanno intraprendendo la stessa strada, e a novembre 2022 l’Istituto di Meccanica dell’Accademia della Scienze di Pechino <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-avrebbe-sviluppato-un-motore-aeronautico-da-mach-9.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> di essere riuscito a testare con successo <strong>un motore aeronautico</strong> capace di sviluppare velocità che si avvicinano a <strong>Mach 9</strong>. Secondo quanto riferito, il test condotto nella speciale galleria del vento dell’istituto è stato un successo, e sembrerebbe che il propulsore sia alimentato da normale combustibile avio, ovvero escludendo l’iniezione dell’idrogeno. </p>



<p>La Cina si è messa in corsa anche per arrivare a mettere in linea <a href="https://edition.cnn.com/travel/article/china-hypersonic-flights-cmd/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un aereo di linea ipersonico</a>, ma si tratta di uno <strong>spazioplano</strong>, ovvero di un velivolo suborbitale che, nei progetti della Space Transportation (o Lingkong Tianxing in Cina), si lancia verticalmente nei cieli e, raggiunta l&#8217;altitudine di crociera si separa dai suoi booster e quindi sfiora il bordo dello spazio a Mach 6, atterrando verticalmente a destinazione con l&#8217;ausilio di un treppiede. L&#8217;azienda ha rilasciato un video pubblicitario che mostra i passeggeri a bordo di quello che sembra essere un aereo spaziale da 12 posti che si annida sotto una struttura aerodinamica a forma di delta, fiancheggiata da due razzi. </p>



<p>Tornando al settore militare, viene da chiedersi se i futuri velivoli ipersonici, siano essi da ricognizione o da attacco, saranno <em>manned </em>o <em>unmanned</em>. A quanto sembra per il momento si stanno percorrendo entrambe le strade, ma i progressi nel campo dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> e gli svantaggi dati dalla <strong>presenza di un pilota</strong>, consigliano di percorrere la strada <em>unmanned </em>pilotabile a distanza. Un pilota, infatti, ha dei limiti fisici; la sua presenza richiede sistemi di sopravvivenza a bordo e lo stesso sedile eiettabile (o capsula) rappresenta un peso in più che potrebbe essere sfruttato per il carico utile o il carburante. Non da ultimo un pilota è una risorsa preziosa perché la sua formazione, soprattutto per velivoli altamente specializzati e che volano ai limiti delle possibilità ingegneristiche, richiede molto tempo, e quindi la sua eventuale perdita sarebbe molto costosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-solo-missili-ecco-i-velivoli-ipersonici-del-futuro.html">Non solo missili: ecco i velivoli ipersonici del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi sta vincendo la corsa alle armi ipersoniche</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/chi-sta-vincendo-la-corsa-alle-armi-ipersoniche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1536x864.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-2048x1152.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non un'arma miracolosa, ma uno strumento strategico in grado di piegare le difese aeree nemiche. È iniziata la corsa all'ipersonico. Ma cosa si intende, prima di tutto, per ipersonico? Si tratta di missili in grado di raggiungere velocità superiori a Mach 5 (6174 km/h), per questo ipersonici. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-1536x864.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-2048x1152.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/copertina-video-1.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/07/ipersoniche.mp4"></video></figure>



<p>Non un&#8217;arma miracolosa, ma uno strumento strategico in grado di piegare le difese aeree nemiche. È iniziata la corsa all&#8217;ipersonico. Ma cosa si intende, prima di tutto, per ipersonico? Si tratta di missili in grado di raggiungere velocità superiori a Mach 5 (6174 km/h), per questo ipersonici. Attualmente in servizio nell&#8217;arsenale di Russia e Cina, gli Stati Uniti stanno cercando di colmare il gap con le altre potenze investendo su alcuni programmi congiunti. Mosca nel frattempo ha dispiegato per la prima volta i missili Kinzhal nella guerra in Ucraina, scontrandosi con i Patriot occidentali forniti a Kiev. </p>
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		<title>La Cina inaugura la galleria ipersonica JF-22</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/la-cina-inaugura-la-galleria-ipersonica-jf-22.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina è pronta ad utilizzare la galleria del vento Jf-22 per effettuare molteplici test ipersonici: ecco cosa c'è da sapere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230612201659969_851d0ad2dd86f623ec58340bafec8f51-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si trova nel distretto montuoso di Huairou, nel nord di Pechino. Ha un diametro di circa 4 metri ed è in grado di generare flussi d’aria dotati di una velocità che può raggiungere i 10 chilometri al secondo. Dallo scorso 30&nbsp; maggio, ovvero da quando ha superato le ultime valutazioni di controllo, la <strong>galleria del vento Jf-22</strong>, interamente sviluppata dalla <strong>Cina</strong>, è pronta per essere utilizzata al pieno delle sue potenzialità. </p>



<p>Potenzialità più che notevoli, visto che potrebbe far avanzare rapidamente le ambizioni scientifiche e tecnologiche della Repubblica Popolare Cinese, rivelandosi perfetta per l’esecuzione di molteplici<strong> test ipersonici</strong>. </p>



<p>A detta dell’Institute of Mechanics, proprietario della struttura, questa galleria del vento – sulla carta la più potente del mondo &#8211; può simulare <strong>condizioni di volo ipersoniche</strong> fino a <strong>Mach 30</strong>, o 30 volte la velocità del suono, nonché l&#8217;ambiente nel quale un veicolo spaziale rientra nell&#8217;atmosfera. </p>



<p>A quanto pare è tutto pronto, visto che la National Natural Science Foundation of China, gestita dal ministero della Scienza e della Tecnologia cinese, ha tenuto un incontro presso il citato Institute of Mechanics dell&#8217;Accademia Cinese delle Scienze a Pechino, durante il quale gli scienziati hanno confermato che gli <strong>indicatori di prestazione</strong> del progetto del tunnel d&#8217;urto ad alta entalpia Jf-22, tra cui il tempo di prova effettivo, la temperatura, la pressione e il flusso dell&#8217;ugello, avevano raggiunto gli standard internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza della galleria ipersonica Jf-22</h2>



<p>In generale, tunnel e strutture del genere sono impiegate per studiare l&#8217;andamento di un&nbsp;flusso&nbsp;di un&nbsp;fluido&nbsp;(per lo più l’aria) attorno ad un&nbsp;corpo,&nbsp;simulandone&nbsp;l&#8217;interazione proponendo situazioni molto vicine alla realtà. </p>



<p>La galleria Jf-22 &#8220;sosterrà la ricerca e lo sviluppo del sistema di trasporto spaziale cinese e&nbsp;degli <strong>aerei ipersonici</strong>&#8220;, ha spiegato l’Institute of Mechanics. &#8220;L&#8217;obiettivo della galleria del vento Jf-22 è quello di accelerare lo sviluppo di un sistema navetta spazio-terra. In caso di successo, la struttura può anche contribuire a ridurre del 90% i costi di lancio di satelliti e veicoli spaziali&#8221;, ha aggiunto Jiang Zonglin, ricercatore presso il medesimo istituto e capo del progetto. </p>



<p>La Jf-22 è la galleria del vento più grande e veloce del mondo; giusto per fare un confronto, il tunnel Mach 10 presso il Langley Research Center della Nasa, negli Stati Uniti, una struttura primaria di test ipersonici, ha un diametro della sezione di prova di quasi 0,8 metri. Come ha sottolineato il <em>South China Morning Post</em>, il Jf-22 è parte integrante degli <strong>obiettivi </strong>fissati dal governo cinese da raggiungere entro il <strong>2035</strong>. Per allora, Pechino spera di schierare una flotta di velivoli ipersonici in grado di trasportare migliaia di passeggeri nello spazio ogni anno, o di raggiungere qualsiasi parte del pianeta entro un&#8217;ora. </p>



<p>Ebbene, tali velivoli devono essere in grado di resistere al calore e alla pressione estremi del volo ipersonico, pur mantenendo <strong>traiettorie di volo</strong> stabili e un ambiente sicuro e confortevole per i passeggeri. A questo servirà la galleria del vento Jf-22.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una soluzione innovativa</h2>



<p>Secondo alcune stime, simulare le condizioni di un volo Mach 30 all&#8217;interno di un grande tunnel richiede una potenza paragonabile a quella prodotta dalla diga delle Tre Gole, e cioè un qualcosa di praticamente impossibile. Il professor Zonglin, lo scienziato capo del progetto Jf-22, ha quindi trovato una soluzione innovativa. Per creare il flusso d&#8217;aria ad alta velocità necessario per&nbsp;realizzare i test ipersonici, l’esperto ha proposto un nuovo tipo di <strong>generatore di onde d&#8217;urto</strong> chiamato &#8220;<strong>driver di onde d&#8217;urto diretto riflesso</strong>&#8220;. </p>



<p>Mentre nelle tradizionali gallerie del vento ipersoniche il flusso d&#8217;aria è generato da un processo chiamato &#8220;espansione&#8221;, in cui il gas ad alta pressione viene rapidamente rilasciato in una camera a bassa pressione, creando un flusso supersonico, il driver dell&#8217;onda d&#8217;urto riflessa di Zonglin attinge ad una serie di <strong>esplosioni sincronizzate</strong> e precise, per generare una serie di onde d&#8217;urto che si riflettono l&#8217;una sull&#8217;altra e convergono in un unico punto. L&#8217;intensa esplosione di energia risultante viene utilizzata per guidare il flusso d&#8217;aria nella galleria del vento a velocità estremamente elevate. </p>



<p>La galleria del vento Jf-12, operativa dal 2012 nello stesso sito del Jf-22, è progettata per simulare le condizioni di volo per i veicoli che viaggiano a velocità fino&nbsp;a Mach 9. Insieme, le due gallerie del vento possono essere utilizzate in vari modi per testare&nbsp;<strong>armi e velivoli ipersonici</strong>. Nello specifico, il Jf-12 simula condizioni di volo a velocità e temperature inferiori, mentre l&#8217;utilizzo del Jf-22 replica condizioni più estreme a velocità e temperature più elevate. Combinando i dati, i ricercatori possono comprendere meglio le prestazioni di diversi materiali e progetti, in una vasta gamma di condizioni di volo, e utilizzare queste informazioni per migliorare le prestazioni e l&#8217;affidabilità delle armi o degli aerei ipersonici.</p>
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		<title>L&#8217;esercito Usa testa le capacità dei missili ipersonici</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/primo-dispiegamento-operativo-per-i-missili-ipersonici-dellu-s-army.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 05:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[A2/AD]]></category>
		<category><![CDATA[armi ipersoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[Us Army]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=390719</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: U.S. Army" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esercito degli Stati Uniti ha rivelato che il primo battaglione di fuoco a lungo raggio della Multi-Domain Task Force ha schierato per la prima volta il sistema missilistico ipersonico LRHW (Long-Range Hypersonic Weapon) a Cape Canaveral, in Florida, ovvero a quasi 4mila chilometri dalla base Lewis-McChord, Washington, che ospita il battaglione. L&#8217;unità dello U.S. Army &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/primo-dispiegamento-operativo-per-i-missili-ipersonici-dellu-s-army.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/primo-dispiegamento-operativo-per-i-missili-ipersonici-dellu-s-army.html">L&#8217;esercito Usa testa le capacità dei missili ipersonici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: U.S. Army" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/original-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esercito degli <strong>Stati Uniti</strong> ha <a href="https://defence-blog.com/us-army-deploys-new-hypersonic-weapon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivelato </a>che il primo battaglione di fuoco a lungo raggio della <em>Multi-Domain Task Force</em> ha schierato per la prima volta il <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema missilistico ipersonico</a><strong> LRHW</strong> (<em>Long-Range Hypersonic Weapon</em>) a Cape Canaveral, in Florida, ovvero a quasi 4mila chilometri dalla base Lewis-McChord, Washington, che ospita il battaglione. </p>



<p>L&#8217;unità dello U.S. Army ha effettuato un&#8217;esercitazione, denominata “<strong>Thunderbolt Strike</strong>”, per mettere alla prova le proprie capacità <strong><em>expeditionary </em></strong>utilizzando i vettori LRHW. Il dispiegamento ha testato il meccanismo di comando e controllo (C2) tra il <strong>comando Indo-Pacifico</strong> statunitense e quello strategico basato sul continente, quindi per verificare le capacità di schieramento rapido dell&#8217;esercito Usa per quanto riguarda questo particolare sistema d&#8217;arma.</p>



<p>“I nostri soldati hanno elaborato missioni reali, con dati reali, in tempo reale, per produrre effetti reali” ha affermato il generale Bernard Harrington, comandante dell&#8217;unità coinvolta nell&#8217;esercitazione, che ha sottolineato anche come l&#8217;esercito statunitense stia sviluppando il modo in cui combatterà usando questa nuova tecnologia in modalità di schieramento avanzato.</p>



<p>Thunderbolt Strike segna una nuova pietra miliare per l&#8217;esercito e l&#8217;industria statunitensi, in quanto permetterà non solo di affinare le tecniche <em>expeditionary</em>, ma anche di rimediare a eventuali lacune tecniche del sistema d&#8217;arma, che, come abbiamo visto, è stato schierato in uno scenario terrestre che però ricalca le condizioni ambientali che si possono trovare nel teatro indo-pacifico.</p>



<p>L&#8217;esercito Usa si è detto <strong>soddisfatto </strong>dall&#8217;esito dell&#8217;esercitazione, affermando che l&#8217;LRHW ha dimostrato di poter essere schierato lontano dalla propria base in modo rapido ed efficiente, quindi di poter svolgere qualunque missione gli venga assegnata.</p>



<p>Thunderbolt Strike ha messo in pratica l&#8217;<strong>approccio multidominio</strong> in un contesto <em>expeditionary</em>, ovvero in un teatro in cui non ci sono basi attrezzate, a ridosso della “linea del fronte” quindi con tutte le difficoltà logistiche del caso che riguardano il supporto di un&#8217;unità da combattimento da tutti i punti di vista. </p>



<p>L&#8217;U.S. Army non ha reso noti ulteriori dettagli dell&#8217;esercitazione, quindi non sappiamo se abbiano simulato lo schieramento dell&#8217;LRHW in un ambiente altamente contestato, di conseguenza non è possibile stabilire se sia stata affrontata l&#8217;attività di “<strong>controbolla</strong>”, ovvero la penetrazione delle aree <strong>A2/AD</strong> (<em>Anti Access / Area Denial</em>) che la <strong>Cina </strong>ha stabilito nei suoi mari contigui e anche oltre, missione comunque prevista per questo sistema missilistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Com&#8217;è strutturato il missile</h2>



<p>L&#8217;LRHW ha una portata dichiarata di 1725 miglia (2700 chilometri circa) ed è costituito da un missile lanciato da terra dotato di un corpo planante ipersonico e relativo equipaggiamento di trasporto, supporto e controllo del fuoco. Secondo l&#8217;esercito i missili ipersonici possono viaggiare a oltre 6100 Km/h, ovvero più di Mach 5. Questo vettore può raggiungere la parte superiore dell&#8217;atmosfera terrestre e rimanere poco oltre la portata dei sistemi di difesa aerea e missilistica fino a quando non è pronto a colpire. </p>



<p>Idealmente quest&#8217;arma ipersonica a lungo raggio verrebbe utilizzata per sopprimere la capacità di fuoco di ampia portata e ingaggiare altri bersagli di alto valore dal punto di vista strategico, e sappiamo che l&#8217;esercito statunitense sta lavorando a stretto contatto con la <strong>U.S. Navy</strong> nel suo sviluppo, in quanto l&#8217;LRHW è composto dal <strong><em>Common Hypersonic Glide Body</em> (C-HGB)</strong>. La componente missilistica dell&#8217;LRHW è stata sviluppata da <strong>Lockheed Martin</strong> e <strong>Northrop Grumman</strong>. I</p>



<p>l sistema è organizzato in batterie e secondo quanto riferito, una batteria dovrebbe avere quattro Tel (<em>Transporter Erector Launcher</em>), ciascuno con due missili, un centro operativo mobile e un certo numero di veicoli di supporto come l&#8217;<em>Heavy Expanded Mobility Tactical Truck</em> (HEMTT) dell&#8217;esercito.</p>



<p>L&#8217;Office of the Secretary of Defense Cost Assessment and Program Evaluation ha <a href="https://crsreports.congress.gov/product/pdf/IF/IF11991" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stimato </a>che il programma LRHW costerà al Pentagono <strong>4,4 miliardi di dollari</strong> per lo sviluppo e <strong>2,5 miliardi</strong> per la produzione. Il piano iniziale di acquisizione è per <strong>66 missili</strong>, inclusi 48 sviluppatori tecnologici. Il costo di ogni missile pertanto si aggira intorno ai 106 milioni di dollari. </p>



<p>Il prezzo elevato delle armi ipersoniche potrebbe facilmente limitarne la produzione, e quindi le scorte, pertanto verrebbe a mancare il volume di fuoco necessario per contrastare l&#8217;immenso numero di piattaforme aeree e navali cinesi. L&#8217;efficacia di questi sistemi terrestri mobili potrebbe anche essere limitata dalle <strong>restrizioni </strong>riguardanti la possibilità di avere <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/linee-interne-indo-pacifico-sfida-usa-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">basi avanzate</a></strong> nell&#8217;Indo-Pacifico insieme alla gittata delle armi stesse: 2700 chilometri vengono giudicati non sufficienti per poter colpire gli assetti avversari, anche terrestri, senza la possibilità di dispiegamento in basi avanzate in quella regione, ma c&#8217;è da considerare che la capacità <em>expeditionary </em>recentemente testata offre una soluzione a questo dilemma in quanto, in caso di conflitto, i sistemi verrebbero dispiegati più a ridosso degli obiettivi o dei <em>choke points</em> sensibili, ma per poter svolgere questa missione è necessario comunque ottenere un certo grado di superiorità aeronavale in modo da poter effettuare le “spedizioni” in relativa sicurezza.</p>
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