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	<title>Armi chimiche Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 08 Jul 2023 06:17:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Armi chimiche Archives - InsideOver</title>
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		<title>Armi chimiche addio. La svolta degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lamerica-ha-distrutto-il-suo-intero-arsenale-di-armi-chimiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2023 06:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi batteriologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma-300x220.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma-1024x749.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma-768x562.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma-1536x1124.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/armi-chimiche-Agenzia_Fotogramma-2048x1499.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le temibili armi chimiche americane saranno finalmente distrutte. Ecco perché si tratta di un avvenimento storico</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lamerica-ha-distrutto-il-suo-intero-arsenale-di-armi-chimiche.html">Armi chimiche addio. La svolta degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Entro la fine di questa settimana tutto ciò che resta delle temibili <strong>armi chimiche</strong> custodite dagli Stati Uniti d&#8217;America per anni e anni negli arsenali verrà distrutto. Ogni sostanza letale, ogni singola munizione d&#8217;artiglieria o per uso missilistico, ogni serbatoio di stoccaggio per agenti nervini, letali o altamente tossici &#8211; dunque &#8220;in grado di alterare i processi vitali causando morte, incapacità temporanea o danni permanenti all’uomo o agli animali&#8221; secondo la <a href="https://www.opcw.org/our-work/what-chemical-weapon">classificazione</a> dell&#8217;Opcw &#8211; apparteranno ad un tetro e archiviabile passato.</p>



<p>Seppure con <strong>decenni di ritardo</strong> rispetto al programma inizialmente stabilito, Washington ha portato a temine questo processo tanto pericoloso quanto atteso, privando i suoi eserciti di <strong>armi obsolete </strong>e <strong>proibite</strong> da ogni convenzione. Tanto temibili se in mano altrui, da averla condotta alla<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-delle-armi-chimiche-mai-trovate-di-saddam-hussein.html"> guerra</a>, in passato, affinché nessun possessore riconosciuto potesse impiegarle su terzi, dato il loro atroce e riconoscibile effetto.</p>



<p>Come riportato dal <em>New York Times</em> in uno degli ultimi <a href="https://www.nytimes.com/2023/07/06/us/chemical-weapons-stockpile.html">reportage</a>, nelle stanze sigillate e sorvegliate a vista da guardie armate con indosso le vecchie tute Nbc &#8211;<em> nuclear</em>, <em>biological</em>, <em>chemical</em> &#8211; che avremmo visto sulla <em>Cnn </em>ai tempi della guerra del Golfo, le braccia robotiche di cui ci ha dotato la moderna tecnologia portano avanti le ultime battute di un processo necessario alla sicurezza dell&#8217;America e del mondo intero: la distruzione delle armi chimiche custodite e stipate nei depositi di basi anonime, spesso all&#8217;insaputa degli abitanti che sono nati e cresciuti in quei luoghi. Del resto, il &#8220;segreto militare&#8221; deve rimanere tale fino a quando è necessario.</p>



<p>&#8220;Questo è il suono di un&#8217;arma chimica che muore&#8221;. Queste le parole del vice assistente segretario alla difesa per la riduzione delle minacce e il controllo degli armamenti, Kingston Reif, mentre l&#8217;apparato robotico di colore giallo &#8220;perforava, drenava e lavava&#8221; una delle ultime munizioni di artiglieria armate con <strong>Iprite</strong> (anche nota come &#8220;gas mostarda&#8221;, <em>ndr</em>); prima di cuocere i resti ad una temperatura superiore agli 800 gradi centigradi presso il Pueblo Chemical Depot dell&#8217;Us Army in Colorado.</p>



<p>Il rumore si riferiva al tonfo fatto dal metallo inerte mentre cadeva nel mucchio che sarebbe stato poi sigillato. Mentre il gas mostarda veniva estratto dalle macchina, diluito in acqua calda, scomposto dai batteri in un processo &#8220;non dissimile da quello utilizzato negli impianti di trattamento delle acque reflue&#8221; per essere reso innocuo.</p>



<p>Lo stesso processo, sebbene differente, è stato portato a termine nel deposito Blue Grass. Dove i tubi in fibra di vetro che contenevano il <strong>gas Sarin </strong>con cui potevano essere armati razzi e missili, sono stati spostati dai bunker di stoccaggio di cemento armato in una serie di edifici per la lavorazione e lo smaltimento definitivo. Da quanto si apprende, nel caso degli agenti nervini (che come altri agenti vengono riportati allo stato gassoso solo durante l&#8217;impiego offensivo, <em>ndr</em>) i liquidi sono stati <strong>drenati dalle testate</strong>, &#8220;mescolati con acqua e soda caustica e poi riscaldati e mescolati&#8221; per ottenere un liquido idrolizzato da trasportare in un secondo impianto, a Port Arthur, in Texas, per essere incenerito.</p>



<p>Le munizioni chimiche, quale che sia il loro contenuto letale e la tipologia specifica di munizione &#8211; artiglieri o testate di un razzo &#8211; condivide &#8220;essenzialmente lo stesso design&#8221;, ricordano i giornalisti americani: &#8220;Una testata a parete sottile riempita di agente liquido e una piccola carica esplosiva per aprirla sul campo di battaglia, lasciando uno spruzzo di piccole goccioline, nebbia e vapore &#8211; il gas velenoso&#8221; tanto temuto dai soldati nelle trincee della <strong>Prima guerra mondiale</strong>. Quando i soldati di tutti gli eserciti impararono per la prima volta a indossare le maschere antigas.</p>



<p>Secondo quanto riportato, le scorte delle Forze armate americane, sviluppata a partire dalla Grande Guerra e accumulate almeno fino alla metà degli anni &#8217;60, comprendevano bombe a grappolo e mine terrestri piene di agenti nervini, proiettili di artiglieria, serbatoi per essere sganciati come il Napalm dai jet e ovviamente testate per razzi come gli M55.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra alla &#8220;guerra batteriologica&#8221; del passato</h2>



<p>Come tutte le super potenze, gli Stati Uniti hanno perseguito il loro programma per la <strong>guerra batteriologica</strong> che comprendeva lo sviluppo e l&#8217;ottenimento di armi chimiche e biologiche. Gran parte delle stesse, armi di distruzione di massa proibite dalla Convenzioni internazionali e definitivamente bandite in seguito alla ratifica della <strong>Convenzione sulle armi chimiche nel 1997</strong>, vennero distrutte tra gli anni &#8217;70 e gli anni &#8217;80. </p>



<p>Gli Stati Uniti e l&#8217;Unione sovietica avevano già concordato &#8211; in linea di principio &#8211; di annullare le loro scorte di armi chimiche già nel 1989. Ma il processo di distruzione si è dimostrato complesso, essendo la &#8220;<strong>combinazione di esplosivi e veleni</strong>&#8221; estremamente pericolosa da affrontare anche per tecnici altamente specializzati.</p>



<p>Arsenali di armi chimiche sono stati distrutti anche da altre potenze: il Regno Unito ha dichiarato di aver distrutto il suo arsenale nel 2007; l&#8217;India nel 2009; la <strong>Federazione Russa</strong> definitivamente nel 2017, sebbene funzionari del Pentagono sostengono che Mosca abbia mantenuto <strong>piccole scorte non dichiarate</strong>. Una questione controversa, quella della Russia, che potrebbe trovare un fondo di verità nell&#8217;impiego dell&#8217;<strong>agente nervino</strong> <strong>Novichok</strong> usato per attentare alla vita dell&#8217;ex spia doppiogiochista <strong>Sergei Skripal</strong> proprio lo stesso anno. Gli esecutori facevano parte dei servizi d&#8217;intelligence russo.</p>



<p>Ovviamente i trattati e gli sforzi per la distruzione degli arsenali chimici nulla possono contro la detenzione e l&#8217;eventuale impiego di armi chimiche da parte di &#8220;Stati canaglia&#8221; e gruppi terroristici. </p>



<p> Le accuse mosse nei confronti dell&#8217;esercito siriano fedele al presidente <strong>Bashar al Assad </strong>che avrebbe impiegato &#8211; sebbene non si abbiano riscontri ufficiali e inconfutabili &#8211; durante la guerra civile in Siria tra il 2013 e il 2019; o l&#8217;impiego di armi chimiche da parte dell&#8217;<strong>Isis</strong> in Iraq e sempre in Siria tra il 2014 e il 2016, ne sarebbero dimostrazione. </p>



<p>La detenzione di armi chimiche rappresenta una minaccia ancora capace di turbare la comunità internazionale al punto che la sola ipotesi o congettura sul loro eventuale utilizzo riesce a monopolizzare l&#8217;attenzione mondiale sulla fazione che si è macchiata o intende macchiarsi di un tale crimine di guerra. </p>



<p>Quando parliamo di armi chimiche, la nostra memoria ci riconduce immediatamente all&#8217;impiego del gas nervino e dell&#8217;iprite sulla popolazione curda nell&#8217;<strong>attacco chimico di Halabja</strong> durante la guerra combattuta tra Iraq e Iran nel 1988. </p>



<p>Non si può dimenticare, tuttavia, come il &#8220;<a href="https://www.focus.it/cultura/storia/fritz-haber-il-primo-attacco-chimico-della-storia-moderna">gas mostarda</a>&#8221; sia stato impiegato anche nella Prima guerra mondiale dalla Germania, e poi da Francia e Regno Unito, nelle Fiandre, a Ypres, e sul fronte della Somme. Dall&#8217;esercito italiano nella Guerra d&#8217;Etiopia. E di come l&#8217;Esercito degli Stati Uniti abbia fatto impiego dell&#8217;agente <a href="https://www.nbcnews.com/id/wbna3340693">Bz</a> e di un lontano parente delle armi chimiche, l&#8217;<a href="https://www.aspeninstitute.org/programs/agent-orange-in-vietnam-program/what-is-agent-orange/#:~:text=Agent%20Orange%20was%20a%20herbicide,to%20have%20harmful%20impact%20today.">Agente arancio</a>, durante la guerra del Vietnam.</p>



<p>Tutti questi prodotti letali sono stati evidente frutto di un momento di &#8220;follia umana&#8221; che finalmente, e almeno in larga parte, hanno trovano il loro epilogo sparendo dalla faccia terra. Nella speranza che non se ne abbia più notizia. In nessuna guerra, in nessun caso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La storia delle armi chimiche (mai trovate) di Saddam Hussein</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-storia-delle-armi-chimiche-mai-trovate-di-saddam-hussein.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 05:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220131153613891_adcf6125aa8f5eaed1c23bc260d6e73c-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La storia delle armi chimiche in Iraq: dalla guerra con l'Iran (1980-1988) alla fine del regime di Saddam Hussein</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-delle-armi-chimiche-mai-trovate-di-saddam-hussein.html">La storia delle armi chimiche (mai trovate) di Saddam Hussein</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L&#8217;<strong>Iraq</strong> ha avuto un rapporto decennale con le armi chimiche, che cominciò a sviluppare sin dagli anni&#8217; 60, per poi farne largo uso nella guerra contro la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran (1980-1988). È nel giugno 1981, infatti, che Baghdad diede vita al <a href="https://dergipark.org.tr/tr/download/article-file/2296040">Progetto 922</a>, gestito direttamente dal Ministero della Difesa di <strong>Saddam Hussein</strong>. Si trattava di un progetto ambizioso che <a href="https://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-CF6E4FF96FF9%7D/Iraq%20S.2006.342.pdf">attingeva risorse e competenze dal complesso di laboratori al-Rashad</a>, capace di produrre decine di tonnellate di gas mostarda. <a href="https://www.nti.org/analysis/articles/iraq-chemical/">Secondo <em>Nti</em></a>, l&#8217;Iraq di Saddam iniziò a usare armi chimiche contro le truppe iraniane sin dal 1982, benché l&#8217;uso di tali armi in un conflitto bellico fosse vietato sin dal 1925, quando fu firmato il Protocollo di Ginevra. Nel corso della guerra &#8211; e nel silenzio tombale della &#8220;comunità internazionale&#8221;, nonostante le proteste iraniane &#8211; Baghdad continuò a impiegare iprite, gas lacrimogeni e infine <strong>l&#8217;agente nervino tabun</strong> contro l&#8217;esercito nemico: si stima che gli attacchi con armi chimiche da parte delle truppe di Hussein provocarono, in otto anni di guerra brutale, complessivamente oltre un milione di vittime iraniane entro la fine del 1988. </p>



<p>Durante la guerra tra Iraq e Iran, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2018/4/19/chemical-attacks-on-iran-when-the-us-looked-the-other-way">secondo quanto riportato da <em>Al-Jazeera</em></a>, circa &#8220;7.500 militari e civili iraniani sono stati uccisi dalle truppe irachene&#8221; usando gas nervino e gas mostarda. Il dato emerge da un rapporto di <strong>Shahriar Khateri</strong>, un alto funzionario dell&#8217;Opac, l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche con sede a L&#8217;Aia. Tale rapporto&nbsp;<a href="http://www.tehranpeacemuseum.org/files/pdf%20resources/English%20Text-%20chemical%20warfare.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">afferma</a>&nbsp;che circa un milione di iraniani sono stati &#8220;esposti&#8221; ad agenti chimici durante la guerra.&nbsp;Ancora oggi, a circa quarant&#8217;anni di distanza da quel conflitto, 75mila feriti ricevono ancora cure per &#8220;lesioni croniche da armi chimiche&#8221;. Un rapporto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite datato marzo 1986 descrisse come &#8220;angosciante&#8221; il numero di &#8220;vittime per armi chimiche&#8221; e l&#8217;entità e la gravità delle loro ferite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalle armi chimiche contro l&#8217;Iran alla Guerra del Golfo (1991)</h2>



<p>Gli Stati Uniti erano a conoscenza del fatto che l&#8217;Iraq impiegava al tempo armi chimiche nei confronti delle truppe iraniane. Come nota il <a href="https://www.wilsoncenter.org/blog-post/part-i-we-attacked-them-chemical-weapons-and-they-attacked-us-chemical-weapons-iraqi">Wilson Center</a>, la documentazione declassificata della CIA (Central Intelligence Agency) e della DIA (Defence Intelligence Agency) degli Stati Uniti confermarono che l&#8217;amministrazione del presidente <strong>Ronald Reagan</strong> sostenne l&#8217;Iraq di Saddam Hussein contro l&#8217;Iran degli Ayatollah e chiuse non un occhio, ma due, sull&#8217;impiego di armi chimiche da parte del dittatore iracheno. In particolare, un documento declassificato della Cia datato 23 marzo 1984, dimostra che gli Usa erano perfettamente consapevoli dell&#8217;uso gas nervino da parte di Baghdad contro le truppe iraniane nella città irachena di Bassora, che nel 1987 divenne il campo di battaglia più sanguinoso dell&#8217;intera guerra, e del piano di &#8220;impiegarlo in quantità militarmente significative&#8221; entro il tardo autunno di quello stesso anno. </p>



<p>Il sostegno Usa a Hussein durò fino alla fine della guerra, nel 1988. Tutto cambiò il 2 agosto 1990, quando il Ràis ordinò l&#8217;invasione e l&#8217;occupazione del Kuwait, provocando la dura risposta militare degli Stati Uniti e della coalizione occidentale &#8211; la più significativa è &#8220;<strong>Desert Storm</strong>&#8221; del gennaio 1991 &#8211; e portando gli iracheni rapidamente alla sconfitta (Hussein rimase invece al potere). La <strong>Risoluzione 687</strong> del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, approvata il 3 aprile 1991 dopo la sconfitta dell&#8217;Iraq nella Guerra del Golfo, impose a quel punto il completo smantellamento dei programmi di armi di distruzione di massa dell&#8217;Iraq e di tutte le sue armi chimiche prodotte nei decenni precedenti. Tale Risoluzione delle Nazioni Unite stabilì anche che una Commissione speciale dell&#8217;ONU (UNSCOM) avrebbe supervisionato e guidato il processo di smantellamento. &#8220;Nel dicembre 1998 &#8211; riporta sempre il <em>Wilson Center</em> &#8211; gli ispettori dell&#8217;UNSCOM avevano supervisionato la distruzione di 38.537 munizioni chimiche piene e vuote, 690 tonnellate di agenti CW, più di 3.275 tonnellate di precursori chimici e oltre 425 pezzi di apparecchiature di produzione chiave&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Seconda Guerra del Golfo</h2>



<p>Il 19 marzo 2003 una coalizione guidata dagli Stati Uniti invase l&#8217;Iraq e rovesciò Saddam. Secondo gli Stati Uniti e il Regno Unito, Saddam Hussein aveva nel frattempo rilanciato il suo programma di armi chimiche, in aperta violazione della&nbsp;<a href="https://www.armscontrol.org/factsheets/cwcsig" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Convenzione sulle armi chimiche del 1997</a>. In particolare, gli Stati Uniti sostennero che l&#8217;Iraq non aveva distrutto 1,5 tonnellate dell&#8217;agente nervino VX, 1.000 tonnellate di gas mostarda, <a href="https://www.un.org/depts/unmovic/documents/1441.pdf">violando altresì la risoluzione 1441 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite</a>. L&#8217;accusa di Washington, tuttavia, si rivelò infondata poiché la Commissione di monitoraggio, verifica e ispezione delle Nazioni Unite (UNMOVIC &#8211; che aveva sostituito l&#8217;UNSCOM &#8211; stabilì che non c&#8217;erano prove della continuazione o ripresa da parte dell&#8217;Iraq dei programmi di<strong> armi di distruzione di massa</strong>. </p>



<p>Celebre a quel punto fu lo &#8220;show&#8221; al Consiglio di Sicurezza dell’Onu dell&#8217;allora Segretario di Stato americano <strong>Colin Powell</strong> del febbraio 2003: secondo Powell, infatti, Hussein, era in possesso armi chimiche e biologiche ed era legato ad al-Qaeda. &#8220;L’Iraq &#8211; affermò &#8211; ha già precedentemente violato i suoi impegni, violando 16 passate risoluzioni durante gli ultimi 12 anni. La Risoluzione 1441 non aveva a che fare con una parte innocente, bensì con un regime che questo stesso consiglio ha condannato ripetutamente nel corso degli anni. La risoluzione 1441 ha dato all’Iraq un’ultima opportunità, l’ultima opportunità di collaborare o affrontare serie conseguenze. Nessun membro del Consiglio presente durante la votazione quel giorno ebbe nessuna illusione sulla natura e gli scopi della risoluzione o su quali sarebbero state le serie conseguenze se l’Iraq non avesse collaborato&#8221;. Nonostante i dubbi sulle prove fornite da Powell, il 20 marzo la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti invase l’Iraq e diede inizio alla Seconda Guerra del Golfo. Nel giro di pochi mesi Baghdad capitolò. Il 1º maggio 2003 il presidente George W. Bush atterrò sulla portaerei Abraham Lincoln, quella che aveva partecipato alle operazioni nel Paese, annunciando così la vittoria degli Stati Uniti. Il 30 dicembre 2006, l’ex Presidente e leader del partito Partito Baʿth, Saddam Hussein, venne giustiziato da un tribunale speciale iracheno.</p>



<p>Saddam Hussein era colpevole di innumerevoli crimini, ma non aveva ricostituito il programma destinato alla produzione di armi chimiche o addirittura di armi di distruzione di massa, come si evinse da un <a href="https://www.theguardian.com/world/2004/oct/07/usa.iraq1">rapporto della CIA del 2004</a> e dalle conclusioni <a href="https://www.theguardian.com/books/2016/jul/10/the-chilcot-report-by-sir-john-chilcot-digested-read-iraq-inquiry">della commissione d’inchiesta inglese presieduta da Sir John Chilcot</a>, secondo la quale Bush e Blair trascinarono l’Occidente in una guerra contro l&#8217;Iraq sulla base di prove inesistenti, destabilizzando un Paese e causando la morte di migliaia di civili&nbsp;e militari. Peraltro, nell&#8217;aprile 2003 gli stessi Stati Uniti incaricarono l&#8217;Iraq Survey Group (ISG), guidato dall&#8217;ex ispettore delle Nazioni Unite <strong>David Kay</strong>, di localizzare scorte e attrezzature sospette di armi di distruzione di massa. Tuttavia, Kay respinse l&#8217;ipotesi che ci fossero state attività significative di armi di distruzione di massa irachene dalla fine della prima guerra del Golfo. L&#8217;ex membro dell&#8217;UNSCOM Charles A. Duelfer sostituì così David Kay come capo dell&#8217;ISG e confermò la tesi infondata dell&#8217;amministrazione Bush e di Colin Powell. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo il 2003</h2>



<p>Benché le armi di distruzione di massa fossero un&#8217;invenzione &#8211; e pretesto per dare avvio al &#8220;regime change&#8221; in Iraq &#8211; va precisato, tuttavia, che il governo iracheno non aveva smaltito come avrebbe dovuto le armi chimiche che aveva prodotto nei decenni precedenti e, in particolare, negli anni &#8217;80. Un&#8217;inchiesta del <em><a href="https://www.nytimes.com/interactive/2014/10/14/world/middleeast/us-casualties-of-iraq-chemical-weapons.html">New York Times </a></em>di CJ Chivers ha svelato che, complessivamente, le truppe americane trovarono circa 5.000 testate chimiche, proiettili o bombe aeronautiche, secondo interviste con dozzine di militari, funzionari iracheni e americani, e&nbsp;<a href="http://www.nytimes.com/interactive/2014/10/14/world/middleeast/us-intelligence-documents-on-chemical-weapons-found-in-iraq.html">documenti di intelligence</a>&nbsp;ottenuti ai sensi del Freedom of Information Act. Sebbene tutte queste munizioni siano state prodotte prima del 1991, rappresentavano un pericolo per i militari;&nbsp;almeno 17 soldati americani e sette agenti di polizia iracheni furono esposti ad armi chimiche.&nbsp;Una successiva indagine di Chivers ed Eric Schmitt rivelò un importante tentativo della CIA volta ad acquisire vecchie armi chimiche che nel frattempo erano finito sul mercato nero. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Membro dell&#8217;OPCW</h2>



<p>Benché il Paese sia tutt&#8217;altro che stabile sotto il profilo politico, le armi chimiche sembrano essere un lontano ricordo: l&#8217;Iraq, infatti, è dal 2009 membro attivo dell&#8217;OPCW. In qualità di organo di attuazione della Convenzione sulle armi chimiche, l&#8217;OPCW, con i suoi 193 Stati membri, sovrintende allo sforzo globale per eliminare definitivamente le armi chimiche. Dall&#8217;entrata in vigore della Convenzione nel 1997, è il trattato di disarmo di maggior successo che ha eliminato un&#8217;intera classe di armi di distruzione di massa. Come sottolineato in un <a href="https://www.opcw.org/media-centre/news/2021/09/opcw-director-general-meets-deputy-minister-legal-and-multilateral">comunicato congiunto nel 2021 dell&#8217;OPCW e del governo iracheno</a>, nonostante le enormi sfide affrontate, l&#8217;Iraq è riuscito ad adempiere in anticipo ai suoi obblighi contenuti nella Convenzione sulle armi chimiche. Baghdad ha infatti annunciato la distruzione dei resti del precedente programma chimico e nel marzo 2018 il direttore generale dell&#8217;OPCW ha rilasciato un certificato che acclara questo importante traguardo, chiudendo definitivamente una pagina nera della storia del Paese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-delle-armi-chimiche-mai-trovate-di-saddam-hussein.html">La storia delle armi chimiche (mai trovate) di Saddam Hussein</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il regime di Saddam Hussein</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/il-regime-di-saddam-hussein.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 15:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del golfo]]></category>
		<category><![CDATA[iran-iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="1802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513-818x1024.jpg 818w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513-768x961.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230317111910919_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_324513-1227x1536.jpg 1227w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Fattosi strada all’interno del partito Baath e attraverso cariche di governo, nel 1979 Saddam Hussein diventa presidente dell’Iraq e segretario del partito. Fedele all’ideologia baathista, volta alla creazione di un grande stato arabo, laico e socialista, Saddam si presenta come principale promotore della causa pan-arabista anche grazie anche all’ostracismo esercitato dalle altre nazioni arabe nei confronti dell’Egitto di Sadat (dopo gli accordi di Camp David con Israele). La grande convergenza con la causa palestinese lo porterà a inviare milioni di dollari alle vittime palestinesi dell’intifada per raccogliere in cambio grande sostegno anche fuori dai confini nazionali. La sua ristrutturazione dell’Iraq comincia con la nazionalizzazione dell’economia, dall’agricoltura all’industria petrolifera, e favorisce l’istruzione femminile. </p>
<p>Ma già nel 1980, la pressione politica che Saddam esercita contro il radicalismo sciita e la scusa dell’occupazione della foce del Tigri portano allo scoppio della guerra contro l’Iran di Khomeini. Il conflitto si protrarrà per 8 lunghi anni, producendo un bilancio delle vittime altissimo, ma nessuna significativa variazione territoriale. Saddam tuttavia lo dipingerà sempre come una “grande vittoria”, e scatenerà una campagna genocida contro le popolazioni curde del nord, accusate di infedeltà durante la guerra. </p>
<p>Non potendo ripagare il debito aperto con il Kuwait che aveva finanziato la guerra con Teheran, nel 1990 Saddam invade il piccolo ma ricchissimo emirato, creando una tensione geopolitica esplosiva con le nazioni occidentali ma anche con i vicini Stati arabi. La prima guerra del Golfo vede le truppe irachene ricacciate nel territorio nazionale nel giro di poche settimane dalle operazioni militari guidate dagli Stati Uniti, mentre le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite soffocano velocemente la debole economia irachena basata quasi esclusivamente sulle entrate petrolifere. </p>
<p>La parziale apertura del programma Onu oil-for-food del 1995 viene arrestata nel 1998, quando Saddam impedisce l’ispezione esterna dei suoi armamenti definiti non convenzionali. Il nuovo e più rigido embargo a cui è sottoposto l’Iraq determina un rapido deterioramento della situazione alimentare e sanitaria della nazione. L’avvento della Seconda guerra del Golfo trova un Paese prostrato, in cui la popolazione civile è ridotta alla fame da anni di sanzioni e l’opposizione interna è duramente schiacciata dall’apparato repressivo di Saddam, finanziato dalla vendita del petrolio.  </p>
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		<title>La storia dimenticata dei veterani dell’Iraq</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-storia-dimenticata-dei-veterani-delliraq-2058789.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 12:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento IO]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[bombe al fosforo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[missione Nato Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Sarin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Metter mano alle vicende dei veterani negli Stati Uniti è cosa assai delicata e complicata. Fin dai tempi della Corea sino ai conflitti in Iraq e Afghanistan, avere a che fare con stress post-traumatico, malattie croniche, nonché uno stuolo di giovani avvolti esanimi nella bandiera americana è stato spesso motivo di imbarazzo nonché di indignazione. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-dimenticata-dei-veterani-delliraq-2058789.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220813135335271_1f994130181a932d85fff085f94458d5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Metter mano alle vicende dei <strong>veterani</strong> negli Stati Uniti è cosa assai delicata e complicata. Fin dai tempi della Corea sino ai <strong>conflitti in Iraq e Afghanistan</strong>, avere a che fare con stress post-traumatico, malattie croniche, nonché uno stuolo di giovani avvolti esanimi nella bandiera americana è stato spesso motivo di imbarazzo nonché di indignazione. Con questo stuolo di fantasmi di Tom Joad, il sistema americano non è stato mai troppo clemente e le strade d’America sono spesso abitate dall’archetipo del veterano abbandonato a se stesso: spesso vittima dell’abuso d’alcol, in preda a sindromi psicotiche, senza alcun tipo di assistenza sanitaria e ai margini della società.</p>
<h2>Le sostanze chimiche in Iraq</h2>
<p>Ma per chi ha la fortuna di riportare la pelle a casa e di superare quello che cento anni fa si chiamava “vento degli obici”, restano molte altre cicatrici: quelle delle malattie croniche dovute all’esposizione a <strong>sostanze chimiche</strong> pericolose legate al <strong><em>warfare</em> moderno</strong>. <strong>Joe Biden</strong>, assestando un colpo magistrale, ha recentemente firmato il <a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2022/08/10/fact-sheet-president-biden-signs-the-pact-act-and-delivers-on-his-promise-to-americas-veterans/"><strong>PACT Act</strong></a>, l&#8217;espansione più significativa di benefici e servizi per i veterani esposti a sostanze tossiche in più di 30 anni.</p>
<p>Sebbene la norma possa andare a contemplare una pluralità di casi, che vanno dall’esposizione all’<strong>agente arancio </strong>ai roghi, è il caso <strong>Iraq</strong> che ha messo pressione sulla politica americana. Era il novembre del 2014 quando il Pentagono riconosceva almeno <strong>600 casi di esposizione chimica</strong> nel teatro iracheno. Più di 600 membri del servizio militare americano dal 2003 avevano, infatti, riferito ai membri del personale medico militare di ritenere di essere stati esposti ad agenti di guerra chimica, ma all’epoca dei fatti il Pentagono non aveva riconosciuto la portata dei casi segnalati né offerto un monitoraggio e un trattamento adeguati a coloro che si erano esposti. La bomba era esplosa sulle pagine del <a href="https://www.nytimes.com/interactive/2014/10/14/world/middleeast/iraq-chemical-weapons-medical-records.html"><em>New York Times</em></a> che raccontò come, sebbene le truppe non avessero trovato in loco il famigerato programma attivo di armi di distruzione di massa, avevano rilevato armi chimiche degradate degli anni &#8217;80 che erano state nascoste o usato in bombe improvvisate. Dopo che l&#8217;Iraq invase l&#8217;Iran il 22 settembre 1980, infatti, <strong>Saddam Hussein</strong> iniziò ad acquistare proiettili di artiglieria progettati dagli Stati Uniti fabbricati nei paesi europei e successivamente riempiti con agenti chimici in Iraq.</p>
<h2>Il racconto dei veterani</h2>
<p>Il celebre quotidiano aveva rivelato 17 casi di soldati esposti al gas sarin o alla “<strong><em>sulfur mustard</em></strong>”: i casi divennero 25 fino a diventare alcune centinaia. Nell’immediato venne predisposta una <em>hotline</em> e potenziati i questionari di controllo post-missione. I veterani raccontavano di varie patologie sofferte al rientro, fra le quali le più blande erano asma, psoriasi, tremori. Le dichiarazioni di molti di loro vennero non ritenute attendibili e sottovalutate. Stessa cosa per coloro che avevano ricevuto gli agenti direttamente sulla pelle, che avevano lasciato rossori e cicatrici: nulla di sconvolgente considerando che l’agente mostarda, meglio noto come iprite, devasta il corpo dei soldati fin dalla Prima guerra mondiale. In almeno un caso accertato era stato emesso un <a href="https://www.nytimes.com/interactive/2014/11/06/world/middleeast/iraq-post-deployment-chemical-weapons-exposure.html"><strong>ordine bavaglio</strong></a>, volto a impedire la menzione dell&#8217;episodio “a causa della classificazione della missione&#8221;.</p>
<p>I primi nomi a venir fuori furono i casi che non potevano più essere taciuti. Come quello di <strong>Michael Yandell</strong>, che nel 2004 dichiarò di essere stato esposto al gas sarin da un guscio di sarin binario da 152 millimetri. Dopo aver ricevuto cure mediche scadenti, venne rimandato sul campo quando iniziò a soffrire di sintomi a lungo termine dovuti all’esposizione agli agenti nervini. Le cartelle cliniche della fine del 2004 descrivevano vuoti di memoria, difficoltà di lettura, problemi di equilibrio e formicolio alle gambe. Un veterano rimasto nell&#8217;anonimato dichiarò: &#8220;Hanno messo un ordine di bavaglio su tutti noi: i dettagli della sicurezza, noi, la clinica, tutti&#8221;. &#8220;Siamo stati informati di dire ai membri della famiglia che siamo stati esposti a&#8221; sostanze chimiche industriali &#8220;, perché il nostro caso è stato classificato top secret&#8221;. Nel luglio 2008, sei marines avevano segnalato l&#8217;esposizione al gas mostarda da un proiettile di artiglieria. Il 16 agosto 2008, cinque soldati erano stati esposti al gas mostarda mentre distruggevano un deposito di armi. Le vesciche sulla loro pelle avevano dimensioni giganti. Assieme a loro, sette agenti di polizia iracheni erano stati esposti a una dozzina di proiettili di senape M110 trovati vicino al fiume Tigri.</p>
<h2>Non solo agenti chimici: cosa sono i &#8220;<em>burn pit</em>&#8220;</h2>
<p>Accanto ai tradizionali agenti chimici, a terrorizzare soldati in servizio e veterani, soprattutto i cosiddetti “<strong><em>burn pit</em></strong>”. Fino alla metà degli anni 2010, i pozzi di combustione erano comunemente usati in Iraq, Afghanistan e altri luoghi d&#8217;oltremare per smaltire i rifiuti raccolti nelle basi militari. Ciò includeva oggetti che producevano fumo tossico pericoloso quando bruciati, come plastica, gomma, miscele chimiche e rifiuti sanitari. In alcune località, gli incendi sono stati vere e proprie operazioni di massa. Alla Joint Base Balad &#8211; una delle più grandi basi militari in Iraq &#8211; il pozzo del fuoco copriva quasi 10 acri, con il fumo risultante che passava sull&#8217;intera base mentre i venti cambiavano. Nel 2008, la rivista <a href="https://www.militarytimes.com/news/burn-pits/2022/03/29/what-are-military-burn-pits-and-why-are-veterans-worried-about-them/"><em>Military Times</em></a> iniziò a riferire di membri del servizio che tornavano dalle zone di guerra con malattie respiratorie insolite che ritenevano fossero collegate ai fumi tossici.</p>
<p>Da allora, numerosi studi e rapporti hanno suggerito collegamenti tra la scarsa qualità dell&#8217;aria e i tumori rari riscontrati in numero crescente tra i veterani post-11 settembre. Il Dipartimento della Difesa ha prelevato l&#8217;aria da questa base e ha trovato particolato, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici volatili (VOC) e diossine e furani organici tossici alogenati. Tutte queste sostanze possono causare danni significativi all&#8217;apparato respiratorio, alla pelle, al sistema nervoso centrale e al sistema cardiovascolare. Più specificamente, condizioni respiratorie croniche sono state associate all&#8217;esposizione al particolato. Molte forme di cancro sono state anche collegate alle diossine. La principale diossina rilasciata dai pozzi di combustione è TCDD, anche una delle principali tossine dell&#8217;Agente Orange. Il TCDD è stato collegato al cancro e ad altre malattie gravi.</p>
<p>Il Dipartimento della Difesa ha stimato che <strong>quasi 3,5 milioni di soldati</strong> delle recenti guerre potrebbero aver subito un&#8217;esposizione al fumo sufficiente a causare problemi di salute. Nel marzo del 2015 arrivarono le scuse dall’Esercito: “lo scandalo è che avevamo dei protocolli in atto e la comunità medica sapeva cosa fossero, eppure in alcuni casi non siamo riusciti a implementarli in tutto il teatro&#8221;. Adesso il PACT lenirà solo in maniera infinitesima il dolore dei veterani e delle loro famiglie. Ironia della sorte, Joe Biden è proprio uno dei padri che potrebbe aver perso un figlio a causa di tutto questo: fin da quando era vicepresidente di Barack Obama, infatti, ha affermato di ritenere che le tossine trovate nel fumo dei rifiuti bruciati nelle installazioni militari statunitensi in Iraq e in altre strutture all&#8217;estero potrebbero &#8220;svolgere un ruolo significativo&#8221; nel causare il cancro dei veterani. <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/biden-beau-burn-pits/2021/11/27/894b382a-4973-11ec-b8d9-232f4afe4d9b_story.html">Suo figlio Beau</a>, ex procuratore generale del Delaware, morì all&#8217;età di 46 anni nel maggio 2015 a causa del glioblastoma multiforme, la forma più comune di cancro al cervello: aveva prestato servizio sia in Kosovo che in Iraq.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-storia-dimenticata-dei-veterani-delliraq-2058789.html">La storia dimenticata dei veterani dell’Iraq</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kamera, il laboratorio degli orrori dell&#8217;Unione Sovietica</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/kamera-il-laboratorio-degli-orrori-dell-unione-sovietica-2056986.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 19:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Attacco chimico]]></category>
		<category><![CDATA[schedoni IO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Delle ricerche in materia di armi segrete dell&#8217;Unione Sovietica, ancora oggi, è dato sapere poco e niente. Un velo di mistero, rivelatosi impenetrabile, continua a circondare e proteggere (quasi) tutto ciò che hanno studiato gli scienziati militari sovietici nel corso della Guerra Fredda. Qualcosa di quei decenni avvolti dall&#8217;oscurità, alla fine, grazie al dossier Mitrokhin, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/kamera-il-laboratorio-degli-orrori-dell-unione-sovietica-2056986.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806150437427_d259df2953c722e29a9d0cec46dce4a8-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Delle ricerche in materia di armi segrete dell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>, ancora oggi, è dato sapere poco e niente. Un velo di mistero, rivelatosi impenetrabile, continua a circondare e proteggere (quasi) tutto ciò che hanno studiato gli scienziati militari sovietici nel corso della<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html"> Guerra Fredda</a>.</p>
<p>Qualcosa di quei decenni avvolti dall&#8217;oscurità, alla fine, grazie al <strong>dossier Mitrokhin</strong>, ad operazioni di spionaggio e alle testimonianze dei disertori, è venuto a galla. Come la storia della mitica super-arma radiologica <strong>Radu</strong>, presumibilmente sviluppata dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/securitate-il-moloch-della-sorveglianza-di-massa.html">Securitate</a> e dal KGB, ma della quale, a parte il racconto di <strong>Ion Mihai Pacepa</strong>, non si ha altra traccia. E come la storia di <strong>Kamera</strong>, il laboratorio di pozioni velenose del KGB.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/kamera-il-laboratorio-degli-orrori-dell-unione-sovietica-2056986.html">Kamera, il laboratorio degli orrori dell&#8217;Unione Sovietica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le basi Usa sono al sicuro dalla minaccia Cbrn?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-basi-usa-sono-al-sicuro-dalla-minaccia-cbrn.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 16:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi batteriologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-1536x963.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;indagine interna dell&#8217;esercito statunitense, divulgata da The Intercept, ha stabilito che le basi militari statunitensi non hanno un adeguato livello di protezione rispetto a possibili attacchi nello spettro delle minacce Cbrn (Chimico Biologico Radiologico e Nucleare). I risultati dell&#8217;indagine sono stati diffusi pochi giorni dopo l&#8217;esercitazione dell&#8217;aprile 2021, a Fort Eustis (Virginia), e hanno dimostrato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-basi-usa-sono-al-sicuro-dalla-minaccia-cbrn.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-1536x963.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220713170357778_a65f062109b3f540f3c187b0ab6bef5c-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un&#8217;indagine interna dell&#8217;<strong>esercito statunitense</strong>, divulgata da <a href="https://theintercept.com/2022/07/09/army-chemical-biological-nuclear-attack-bases-unprepared/" target="_blank" rel="noopener"><em>The Intercept</em></a>, ha stabilito che le basi militari statunitensi non hanno un adeguato livello di protezione rispetto a possibili attacchi nello spettro delle <strong>minacce Cbrn</strong> (Chimico Biologico Radiologico e Nucleare).</p>
<p>I risultati dell&#8217;indagine sono stati diffusi pochi giorni dopo l&#8217;esercitazione dell&#8217;aprile 2021, a Fort Eustis (Virginia), e hanno dimostrato che le installazioni militari Usa non sono pronte ad affrontare un&#8217;emergenza come quella di una “bomba sporca”, ovvero di un dispositivo esplosivo che utilizza materiale radioattivo per diffondere particelle ionizzanti invece di colpire con gli effetti di una normale esplosione atomica.</p>
<p>Gli investigatori hanno esaminato il livello di prontezza di <strong>cinque basi dell&#8217;esercito</strong> e sebbene non siano stati rivelati i nomi di tutte le installazioni coinvolte, sappiamo che nel rapporto vengono menzionate il <strong>Blue Grass Army Depot</strong> del Kentucky, dove sono immagazzinate sia le munizioni esplosive sia le armi chimiche, <strong>Fort Bliss</strong> in Texas, e la base <strong>Lewis-McChord</strong> nello stato di Washington, che ha una popolazione di circa 110mila soldati in servizio attivo, familiari e dipendenti civili.</p>
<p>In particolare, nell&#8217;esito dell&#8217;indagine, si legge che l&#8217;U.S. Army non ha intrapreso le azioni necessarie per garantire che i primi soccorritori dell&#8217;installazione militare avessero l&#8217;attrezzatura e l&#8217;addestramento necessari per rispondere a un incidente chimico, biologico, radiologico, nucleare ed esplosivo ad alto rendimento nelle cinque installazioni che sono state esaminate. Sembra quindi che tali carenze esistano probabilmente in tutto l&#8217;esercito Usa, che dispone di circa 1800 basi, depositi e altri siti in tutto il mondo, inclusi impianti di stoccaggio per le armi chimiche e nucleari e un istituto di ricerca che lavora con agenti patogeni letali. Viene riportato che la motivazione principale di tali carenze è da attribuire a quel ramo del quartier generale del Dipartimento dell&#8217;esercito che gestisce le emergenze, reo di non aver fornito “una supervisione sufficiente”. La risposta dell&#8217;U.S. Army a questa minaccia simulata è risultata <strong>scoordinata</strong>, oltre che carente: si afferma che, nonostante diverse agenzie statali siano state coinvolte per rispondere all&#8217;emergenza, non è stata fornita la protezione respiratoria richiesta per tutti i soccorritori civili, e, in due basi, si è scoperto che l&#8217;addestramento dei civili per affrontare un attacco Cbrn non era stato completato.</p>
<p>Si è scoperto che nelle cinque installazioni coinvolte nell&#8217;esercitazione <strong>mancavano un totale di 241 apparecchiature</strong> necessarie per dare una risposta efficiente e sicura in caso di attentato, inclusi dispositivi portatili progettati per rilevare agenti usati nella guerra chimica (come il nervino Vx o il sarin), maschere antigas e stivali ignifughi. Gli investigatori, inoltre, “non sono stati in grado di determinare l&#8217;esistenza di locali di decontaminazione” dimostrando la diffusa impreparazione delle installazioni militari. Inoltre è stata individuata una grave carenza sotto l&#8217;aspetto dell&#8217;immagazzinamento di dispositivi di sicurezza, in quanto l&#8217;89% dei 440 strumenti, per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di dollari, non era elencato nei documenti di inventario, lasciando quindi aperta la possibilità di furto, smarrimento, oppure di acquisti non necessari.</p>
<p>Gli investigatori hanno anche scoperto che il personale che dovrebbe gestire il materiale in carico, non aveva ruoli e responsabilità chiari per effettuare la valutazione dei requisiti delle apparecchiature, e che non sono state fornite indicazioni specifiche sulla gestione dell&#8217;attrezzatura richiesta. Qualcosa che, secondo il rapporto, avviene molto probabilmente in tutto l&#8217;esercito statunitense.</p>
<p>I risultati dell&#8217;indagine interna arrivano in un momento in cui la <strong>possibilità di incidenti e attacchi</strong> nello spettro Cbrn è in aumento. Il dipartimento della Difesa, infatti, ha recentemente annunciato l&#8217;intenzione di costruire microreattori nucleari per alimentare basi militari improvvisate e avanzate, con annesso rischio di esplosione, mentre l&#8217;anno scorso avvisava che le armi chimiche e biologiche rimangono una minaccia significativa che si sta espandendo a un ritmo esponenzialmente accelerato.</p>
<p>Gli armamenti di questo tipo vengono spesso definiti le “<strong>atomiche dei poveri</strong>” perché si tratta di armi di distruzione di massa facilmente producibili e con un costo nettamente inferiore rispetto ai dispositivi nucleari. La Corea del Nord, ad esempio, oltre ad avere in essere un programma atomico volto ad avere capacità di deterrenza nucleare, ha a sua disposizione <a href="https://it.insideover.com/guerra/quello-davvero-dobbiamo-temere-della-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>un importante arsenale chimico</strong></a>, rappresentato da diversi aggressivi chimici come adamsite (Dm), cloroacetofenone (Cn), clorobenzilidene malononitrile (Cs), cianuro d’idrogeno (Ac), gas mostarda o iprite (H o Hd), fosgene (Cg e Cx), i nervini sarin (Gg), soman (Gd), tabun (Ga) e agenti V (Vm e Vx). Per motivi tecnici ed operativi l’arsenale nordcoreano sarebbe costituito in maggior parte di iprite, sarin e agenti V. Durante gli anni ’90 è certo che Pyongyang abbia acquisito la capacità di dotarsi di agenti chimici “binari” ovvero costituiti da due componenti innocui che diventano letali solo una volta mescolati, cosa che avverrebbe solo al momento dell’esplosione del proietto, del razzo o poco prima, fattore che contribuisce a rendere molto più sicuro il maneggiamento e ne prolunga la stabilità in fase di deposito soprattutto per gli agenti nervini. La Corea del Nord è capace di produrre e impiegare armi chimiche che possono essere impiegate praticamente da quasi tutti i sistemi d’arma in forza all’esercito: dalla maggior parte dei pezzi di artiglieria e mortai sino alle testate dei missili balistici a corto e medio raggio passando per quelli di teatro (Frog) ed ai sistemi tipo Mlrs (<em>Multilpe Launch Rocket System</em>).</p>
<p>Il pericolo maggiore però arriva dal <strong>terrorismo</strong>: mettere le mani su agenti chimici, oppure su materiale radioattivo per fabbricare una bomba sporca, non è molto complicato e quindi il rischio di attentati utilizzanti questi ritrovati è abbastanza alto. Per scongiurare questa possibilità ci si affida a un grande lavoro preventivo, effettuato principalmente dagli organi di intelligence, ma bisogna essere preparati a rispondere a un&#8217;emergenza che potrebbe interessare non solo le strutture militari ma anche quelle civili.</p>
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		<title>L&#8217;Isis è stato a un passo dall&#8217;avere armi chimiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/l-isis-e-stato-a-un-passo-dall-avere-proprie-armi-chimiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 12:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=363721</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-300x171.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-1024x583.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-768x437.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-1536x875.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-2048x1167.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;estate del 2014 il mondo ha conosciuto l&#8217;orrore dell&#8217;Isis. I video degli ostaggi decapitati o arsi vivi, l&#8217;occupazione di interi territori siriani e iracheni, l&#8217;uccisione sistematica e la persecuzione delle minoranze etniche e religiose, sono soltanto alcuni degli elementi che in quei mesi hanno mostrato l&#8217;orrore del fondamentalismo a milioni di spettatori, soprattutto in occidente. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/l-isis-e-stato-a-un-passo-dall-avere-proprie-armi-chimiche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/l-isis-e-stato-a-un-passo-dall-avere-proprie-armi-chimiche.html">L&#8217;Isis è stato a un passo dall&#8217;avere armi chimiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-300x171.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-1024x583.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-768x437.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-1536x875.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Stato-islamico-Isis-La-Presse-e1592662132960-2048x1167.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nell&#8217;estate del 2014 il mondo ha conosciuto l&#8217;orrore dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Isis</a>. I video degli ostaggi decapitati o arsi vivi, l&#8217;occupazione di interi territori siriani e iracheni, l&#8217;uccisione sistematica e la persecuzione delle minoranze etniche e religiose, sono soltanto alcuni degli elementi che in quei mesi hanno mostrato l&#8217;orrore del fondamentalismo a milioni di spettatori, soprattutto in occidente. Fino a pochi giorni fa però, in pochi sapevano di come proprio in quell&#8217;estate l&#8217;Isis è andata molto vicino ad avviare un proprio programma di sviluppo di <strong>armi chimiche</strong>. Un programma poi da usare contro l&#8217;occidente e, in particolar modo, negli attentati da pianificare in Europa.<a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2022/07/11/isis-chemical-biological-weapons/"> A svelare questa storia fino a oggi poco conosciuta è stato il <em>Washington Post</em></a>, il quale ha raccolto dati e documenti da funzionari dell&#8217;intelligence curdo-irachena.</p>
<h2>Quando l&#8217;Isis ha provato ad avere armi chimiche</h2>
<p>Il contesto è quello della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/le-tappe-salienti-della-guerra-siria.html">guerra civile siriana</a>. Tra il 2012 e il 2013 l&#8217;esercito di Damasco è andato in crisi in diversi territori, con le milizie armate avversarie che sono riuscite a guadagnare terreno. Tra queste però c&#8217;erano soprattutto i <strong>gruppi jihadisti</strong> e, in particolar modo, i membri del <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-di-al-nusra-nel-conflitto-in-siria.html">Fronte Al Nusra</a>, braccio locale di <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html">Al Qaeda</a>. Dall&#8217;Iraq nel frattempo, sfruttando il caos interno alla Siria, sono arrivati anche i combattenti del gruppo di Al Qaeda in Iraq, gli eredi cioè del tagliagole giordano <strong>Al Zarqawi.</strong> Guidati da <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/abu-bakr-al-baghdadi-chi-era.html">Abu Bakr Al Baghdadi</a>, la formazione ha avuto ambizioni ben più ampie di quelle relative al controllo del territorio iracheno e siriano. L&#8217;obiettivo ha iniziato a essere quello del controllo dell&#8217;intero medio oriente e della formazione di un nuovo grande <strong>califfato islamico</strong>.</p>
<p>Al Baghdadi ha così guidato migliaia di combattenti i quali, nell&#8217;estate del 2014, sono stati in grado di prendere città importanti quali <strong>Raqqa</strong> in Siria e <strong>Mosul</strong> in Iraq. Qui, nei primi giorni di luglio, il leader di quello che adesso ha iniziato a farsi chiamare Isis, ossia Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante, ha proclamato il califfato. Quel che fino a oggi abbiamo (in parte) conosciuto riguarda le persecuzioni contro i cristiani, i curdi e gli yazidi nei territori occupati. Così come l&#8217;imposizione di severe leggi islamiche e l&#8217;applicazione delle forme più estreme della Sharia. Al Baghdadi, nel suo progetto di espansione in medio oriente, ha compreso anche l&#8217;importanza di condurre attacchi nel cuore dell&#8217;occidente. Un modo per infondere paura, fare proselitismo e allontanare lo spettro di eventuali operazioni volte a sconfiggere il neonato califfato.</p>
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<p>É così che al leader dello Stato Islamico è venuto in mente anche di sviluppare un proprio arsenale chimico. Lo si legge nelle tante pagine che compongono il documento con il quale i servizi <strong>curdo-iracheni</strong> hanno spiegato il piano di Al Baghdadi. Decine di pagine visionate da alcuni giornalisti del <em>Post</em>, in cui emergono i dettagli di quello che per l&#8217;Europa soprattutto poteva rappresentare uno dei pericoli più gravi degli ultimi anni alla propria <strong>sicurezza</strong>. Secondo i funzionari curdi e gli stessi membri dell&#8217;<strong>intelligence Usa</strong>, l&#8217;Isis dall&#8217;estate del 2014 in poi ha iniziato a premere per avere armi chimiche. Da usare poi in territorio europeo, al momento di far detonare cariche esplosive negli obiettivi civili delle principali città del Vecchio Continente.</p>
<h2>Il personaggio attorno cui ruota l&#8217;intera vicenda</h2>
<p>La trama dell&#8217;intricata storia del (mancato) arsenale chimico dell&#8217;Isis ha un protagonista ben preciso. Una traccia la si trova in primis scorrendo alcuni pezzi di cronaca del gennaio del 2015, lì dove si parla della morte a Mosul di un certo <strong>Abu Malik</strong>, un terrorista descritto come un esperto di armi chimiche. In seguito si è scoperto in realtà che Abu Malik era il nome con cui si faceva identificare uno scienziato iracheno passato tra i ranghi dell&#8217;esercito del suo Paese all&#8217;epoca di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-di-saddam-hussein.html">Saddam Hussein</a>. Il suo vero nome era<strong> Salih al-Sabawi</strong>. Nel rapporto visionato dal giornale americano è descritta la sua storia. Raffigurato come un uomo di bassa statura, ma molto determinato e dal 2014 in poi vicino allo stesso Al Baghdadi sul piano ideologico, Sabawi si è laureato in ingegneria formandosi tra l&#8217;Iraq e l&#8217;allora Unione Sovietica.</p>
<p>Nel 1989 all&#8217;età di 28 anni è entrato a far parte, in qualità di ingegnere, del programma di sviluppo di armi chimiche voluto da Saddam Hussein. Un programma ambizioso quello del rais, forte anche del sostegno politico e finanziario da parte occidentale di cui godeva negli anni &#8217;80 in funzione anti iraniana. E infatti le prime armi chimiche irachene sono state usate <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-degli-otto-anni-tra-iraq-e-iran.html">nella guerra contro Teheran</a> conclusa nel 1988 e contro i civili curdi ad <strong>Halabija</strong>, sempre nello stesso anno. Sabawi era impiegato nel più importante centro di Baghdad per la produzione dell&#8217;arsenale chimico, quello cioè del <em>Muthanna State Establishment</em>. Una struttura situata a circa 160 km a nord della capitale irachena. L&#8217;impianto è stato chiuso nel 1991, dopo la sconfitta di Saddam nella <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-della-prima-guerra-del-golfo.html">prima guerra del Golfo</a> a opera della coalizione a guida Usa. Il rais ha mantenuto il potere, ma al prezzo di dover rinunciare ai propri piani di armamento e a dover accettare la creazione di due<em> no fly zone</em> nel nord e nel sud dell&#8217;Iraq.</p>
<p>Sabawi quindi ha abbandonato la struttura di Muthanna ed è entrato in pianta stabile nell&#8217;<strong>esercito</strong>, arrivando a occupare anche il grado di generale di brigata. Tuttavia, secondo i rapporti dell&#8217;intelligence, ha nutrito un certo rancore per l&#8217;abbandono del piano di sviluppo di armi chimiche. Un rancore che lo ha portato, una volta deposto Saddam dal potere con<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-seconda-guerra-del-golfo-il-conflitto-contro-saddam-del-2003.html"> la guerra del 2003</a>, a unirsi con i rivoltosi iracheni. La storia di Sabawi a questo punto ha preso la stessa piega di molti ex dirigenti dell&#8217;esercito del rais e del <strong>Partito Baath</strong>: unirsi alla causa islamista pur di lottare contro la presenza delle truppe Usa in Iraq. Scoperto dai soldati statunitensi, nel 2005 è stato catturato e imprigionato. Nei documenti curdi, ad emergere è anche un altro particolare: Sabawi sarebbe riuscito a conservare i suoi rapporti con l&#8217;ex apparato governativo e con diversi uomini influenti in Iraq, circostanza che ne avrebbe favorito la liberazione nel 2012.</p>
<p>Due anni dopo l&#8217;<strong>incontro</strong> con Al Baghdadi. Il califfo è a lui che ha commissionato il piano per la costruzione di un arsenale chimico. Sabawi ha accettato con molto entusiasmo, secondo i funzionari curdi. Ha visto in questo programma la possibilità di &#8220;vendicare&#8221; lo stop ai piani di Baghdad decretato nel 1991. Al Baghdadi ha messo a disposizione di Sabawi molti soldi, una squadra alle sue dipendenze e gli ha anche dato un&#8217;ala dell&#8217;università di Mosul in cui poter lavorare. Dagli impianti, dalle caserme occupate e dagli istituti tecnici e universitari dei territori in proprio possesso, i membri dell&#8217;Isis hanno requisito ogni genere di materiale richiesto da Sabawi per mandare avanti il piano.</p>
<h2>In che modo si è riusciti a sventare il piano</h2>
<p>Dall&#8217;estate del 2014 al gennaio 2015 lo Stato Islamico è stato quindi a un passo dall&#8217;avere una grande quantità di armi chimiche a sua disposizione. Sabawi però, identificato come il terrorista Abu Malik, era finito nel mirino di curdi e statunitensi. Il suo volto e la sua propensione a sposare la causa jihadista erano elementi noti in quanto per sette anni è stato all&#8217;interno delle prigioni irachene. A inchiodarlo sarebbero state soprattutto le <strong>intercettazioni</strong>. Dalle sue conversazioni si è intuito del suo ruolo nella costruzione di armi chimiche per l&#8217;Isis. Per questo nel gennaio del 2015 il <strong>Pentagono</strong> ha voluto agire in fretta per scovare e stanare Sabawi. In un pomeriggio di quel mese, il terrorista iracheno è stato intercettato mentre con la sua auto, assieme a uno dei suoi figli, era uscito dal laboratorio dell&#8217;Università di Mosul per dirigersi verso casa. Un <strong>drone</strong> Usa lo ha seguito e poi ha sganciato un ordigno fatale per entrambi gli occupanti dell&#8217;auto.</p>
<p>Secondo i curdo-iracheni, la morte di Sabawi si è rivelata in seguito decisiva per bloccare il piano di sviluppo di armi chimiche dell&#8217;Isis. Nessuno ha più preso il suo posto, nel frattempo lo Stato Islamico ha progressivamente iniziato a perdere terreno e Al Baghdadi ha rinunciato al programma. Un sospiro di sollievo per l&#8217;intero Iraq, così come per il medio oriente e per l&#8217;Europa, principale destinataria forse di quel piano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/l-isis-e-stato-a-un-passo-dall-avere-proprie-armi-chimiche.html">L&#8217;Isis è stato a un passo dall&#8217;avere armi chimiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Armi batteriologiche vicino a confini&#8221;: cosa c&#8217;è dietro alle parole di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armi-batteriologiche-vicino-a-confini-cosa-ce-dietro-alle-parole-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 14:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molteplici laboratori dislocati sul territorio ucraino, controllati dagli Stati Uniti e pronti a sviluppare armi batteriologiche, il tutto a pochi passi dai confini con la Federazione Russa. Nel corso del suo intervento al vertice dell&#8217;Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva a Mosca, Vladimir Putin ha cavalcato un vecchio cavallo di battaglia del Cremlino. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-batteriologiche-vicino-a-confini-cosa-ce-dietro-alle-parole-di-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-batteriologiche-vicino-a-confini-cosa-ce-dietro-alle-parole-di-putin.html">&#8220;Armi batteriologiche vicino a confini&#8221;: cosa c&#8217;è dietro alle parole di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220516165132366_cd0567f4c6cd4dc81751c622504f577e-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Molteplici <strong>laboratori</strong> dislocati sul territorio ucraino, controllati dagli <strong>Stati Uniti</strong> e pronti a sviluppare <strong>armi batteriologiche</strong>, il tutto a pochi passi dai confini con la Federazione Russa. Nel corso del suo intervento al vertice dell&#8217;Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva a Mosca, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ha cavalcato un vecchio cavallo di battaglia del Cremlino.</p>
<p>Il presidente russo ha spiegato che durante &#8220;l&#8217;operazione militare speciale in Ucraina&#8221;, la Russia ha ottenuto <strong>prove</strong> che dimostrerebbero l&#8217;esistenza di laboratori sospetti per sviluppare armi batteriologiche vicino ai propri confini. &#8220;Sono state ottenute prove documentali che dimostrano che, in violazione delle convenzioni che vietano le armi batteriologiche e tossiche, sono state effettivamente create componenti di armi di questo tipo nelle immediate vicinanze dei nostri confini e sono stati testati i modi per destabilizzare la situazione epidemiologica nelle ex repubbliche sovietiche&#8221;, ha tuonato Putin.</p>
<p>Lo scorso marzo anche il ministro degli Esteri russo, <strong>Sergej Lavrov</strong>, aveva parlato di armi chimiche in Ucraina, affermando che la presunta attività dei &#8220;laboratori biologici americani&#8221; in Ucraina rappresentava &#8220;una minaccia mortale per un numero enorme di civili&#8221;. Anche <strong>Igor Kirillov</strong>, capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva ha rilanciato la tesi dichiarando che pure Pfizer e Moderna sarebbero &#8220;coinvolte nell&#8217;attività biologico-militare degli Usa sul territorio ucraino&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;accusa di Putin</h2>
<p>Putin non si è limitato a parlare solo di laboratori; ha tirato in ballo anche gli Stati Uniti. Già, perché il presidente russo ha puntato il dito contro i biolaboratori americani nello <strong>spazio post-sovietico</strong> che raccoglierebbero materiali biologici, studierebbero i dettagli della diffusione di <strong>malattie pericolose</strong> e che, in Ucraina, avrebbero sviluppato armi batteriologiche. &#8220;Abbiamo lanciato da tempo l&#8217;allarme sull&#8217;attività batteriologica degli Stati Uniti nello spazio post-sovietico. Come sapete, il <strong>Pentagono</strong> ha decine di laboratori e centri specializzati nella nostra regione comune. E non sono affatto impegnati a fornire assistenza medica pratica alla popolazione dei Paesi in cui hanno avviato le loro attività&#8221;, ha dichiarato Putin. Secondo il capo del Cremlino, il compito principale di tali laboratori è &#8220;la raccolta di materiali biologici e lo studio della diffusione di virus e malattie pericolose&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3wtGktI"><strong>Putin e l&#8217;allargamento della Nato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3MjeCGK"><strong>Gli ultimi retroscena della guerra in Ucraina</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/37NoObz">I russi costretti a usare chip per lavastoviglie per i propri mezzi</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<h2>Onu: nessuna notizia su programmi armi biologiche</h2>
<p>Nei giorni scorsi, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza chiesta da Mosca sui presunti laboratori biologici gestiti dagli Stati Uniti in Ucraina, il vice ambasciatore Usa all&#8217;Onu,<strong> Richard Mills</strong>, è andato su tutte le furie. &#8220;È una conversazione veramente farsesca, e la Russia sta usando ancora una volta il Consiglio di Sicurezza&#8221;, ha dichiarato Mills, aggiungendo che si tratta solo del &#8220;tentativo di Mosca di distrarci dalle terribili violenze che sta commettendo in Ucraina&#8221;. &#8220;Sono affermazioni categoricamente <strong>false</strong>, mentre quella è che non è finzione è che la Russia ha una lunga e documentata storia di utilizzo delle armi chimiche&#8221;, ha concluso.</p>
<p>Secca anche la replica del vice sottosegretario generale dell&#8217;Onu per il disarmo, <strong>Thomas Markram</strong>, secondo cui &#8220;le Nazioni Unite non sono a conoscenza di nessun programma di armi biologiche&#8221; in Ucraina. La Russia continua a sostenere di avere &#8220;nuove informazioni&#8221; in merito. Ma l&#8217;Onu ha fin qui sempre ribadito quanto affermato nei precedenti incontri, ossia di non avere alcuna notizia di un tale programma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-batteriologiche-vicino-a-confini-cosa-ce-dietro-alle-parole-di-putin.html">&#8220;Armi batteriologiche vicino a confini&#8221;: cosa c&#8217;è dietro alle parole di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La nuova grave accusa della Russia: &#8220;Esperimenti biologici su pazienti psichiatrici a Kharkiv&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-grave-accusa-della-russia-esperimenti-biologici-su-pazienti-psichiatrici-a-kharkiv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 18:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi batteriologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, forze ucraine (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra le accuse mosse da Mosca a Kiev sia prima che dopo lo scoppio del conflitto, c&#8217;è quella secondo cui le autorità ucraine starebbero fattivamente collaborando con le forze di Difesa Usa per la produzione di armi biologiche. Per questo dal Cremlino spesso si è fatto riferimento alla presenza di laboratori biologici all&#8217;interno del territorio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-grave-accusa-della-russia-esperimenti-biologici-su-pazienti-psichiatrici-a-kharkiv.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-grave-accusa-della-russia-esperimenti-biologici-su-pazienti-psichiatrici-a-kharkiv.html">La nuova grave accusa della Russia: &#8220;Esperimenti biologici su pazienti psichiatrici a Kharkiv&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, forze ucraine (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCVHGOjTC8GJqeStPOd_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra le accuse mosse da Mosca a Kiev sia prima che dopo lo scoppio del conflitto, c&#8217;è quella secondo cui le autorità ucraine starebbero fattivamente collaborando con le forze di Difesa Usa per la produzione di <strong>armi biologiche</strong>. Per questo dal Cremlino spesso si è fatto riferimento alla presenza di <strong>laboratori biologici</strong> all&#8217;interno del territorio ucraino, gestiti secondo il governo russo da forze ricollegabili al <strong>Pentagono</strong>. L&#8217;ultima grave accusa in tal senso è arrivata nelle ultime ore. Da Mosca, il capo delle truppe di protezione dalle radiazioni delle forze armate russe,<strong> Igor Kirillov</strong>, ha puntato il dito senza mezzi termini contro Usa, Ucraina e anche diverse multinazionali farmaceutiche: &#8220;Fanno esperimenti biologici &#8211; si legge in una nota rilanciata dalla Tass &#8211; su pazienti psichiatrici&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/36Fzw34"><strong>Il giallo dei laboratori biologici in Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3w5eG7t"><strong>Le mail che inchiodano Hunter Biden</strong></a></li>
</ul>
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<h2>La nuova accusa di Mosca</h2>
<p>Per il momento si parla molto di <strong>Kharkiv</strong> per via della controffensiva ucraina in corso. Qui più che altrove, le truppe di Kiev stanno riuscendo a respingere i russi e le truppe di Mosca stanno gradualmente lungo questo fronte ritornando al di là dei propri confini. Ma è proprio a Kharkiv, secondo Igor Kirillov, che si nasconderebbero le <strong>prove</strong> della presenza di laboratori biologici in grado di fare esperimenti su pazienti ricoverati all&#8217;interno di ospedali psichiatrici. &#8220;La Russia &#8211; si legge nella sua nota pubblicata dall&#8217;agenzia <em>Tass</em> &#8211; ha le prove di esperimenti biologici condotti dal Pentagono su pazienti di <strong>ospedali psichiatrici</strong> vicino a Kharkiv&#8221;. Una sola riga nella quale si accusano in un solo colpo <strong>Washington</strong> e <strong>Kiev</strong>. Gli Stati Uniti, in particolare, secondo i russi sarebbero rei di aver ideato crudeli esperimenti biologici. Mentre, dall&#8217;altro lato, gli ucraini sarebbero rei di consentire tutto ciò. In cambio, si fa capire implicitamente, del sostegno militare contro le truppe russe.</p>
<p>Ma Usa e Ucraina non sono gli unici attori su cui Kirillov ha puntato il dito: &#8220;Tutto questo avviene a Kharkiv &#8211; si legge ancora &#8211; con la partecipazione di <strong>Germania</strong>, <strong>Polonia</strong> e di alcune cause farmaceutiche&#8221;. Lo stesso militare russo le ha elencate nel suo comunicato. Si tratterebbe, in particolare, di <strong>Pfizer</strong>, <strong>Moderna</strong>, <strong>Merck</strong> e <strong>Gilead</strong>. Sarebbero queste aziende a partecipare fattivamente a programmi biologici condotti su dei pazienti ricoverati in strutture psichiatriche. Le prove in possesso del Cremlino al momento non sono state rese note e non sono di dominio pubblico. Difficile quindi accertare la veridicità delle parole di Kirillov. Di certo, nell&#8217;ottica russa, le nuove accuse sono destinate ad avere un importante impatto politico sull&#8217;attuale scenario ucraino.</p>
<h2>I timori del Cremlino sui laboratori biologici ucraini</h2>
<p>Quella delle ultime ore è forse l&#8217;accusa più grave, ma non l&#8217;unica lanciata dalla Russia su questo tema. Mosca sembra voler dimostrare, già dall&#8217;inizio della guerra, una certa intensa <strong>collaborazione</strong> tra Usa e Ucraina nella produzione di armi biologiche. Emblematica l&#8217;affermazione finale di Kirillov riportata nel suo comunicato odierno: &#8220;I leader del partito democratico statunitense &#8211; ha dichiarato &#8211; sono gli ideologi delle attività biologiche militari di Washington in Ucraina&#8221;. Appare chiaro il riferimento ai precedenti casi sollevati dal Cremlino. Tra febbraio e marzo più volte da Mosca sono state riportate accuse circa l&#8217;esistenza di laboratori biologici gestiti dagli Usa in Ucraina con il coinvolgimento, in particolar modo, di una parte del mondo politico statunitense e della stessa famiglia del capo della Casa Bianca.</p>
<p><strong>Hunter Biden</strong>, figlio del presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"> Joe Biden</a>, sarebbe tra gli artefici del programma di sviluppo dei laboratori biologici in Ucraina. Il Cremlino lo ha accusato partendo da alcune <strong>mail</strong> risalenti al 2014 e scovate nel 2019 da uno dei suoi laptop. In quelle conversazioni è venuto a galla il ruolo del fondo di investimento <strong>Rosemont Seneca</strong> nel finanziamento di bio-laboratori in Ucraina. Il fondo in questione nel 2014 era guidato da Hunter Biden, il quale poco dopo la rivolta di Euromaidan a Kiev e la salita al potere di un governo filo occidentale in Ucraina, è stato nominato nel consiglio di amministrazione di <strong>Burisma</strong>, società di gas ucraina. Grazie a questo doppio ruolo, il figlio del presidente avrebbe quindi messo in contatto Burisma con <strong>Metabiota</strong>, azienda californiana legata al <strong>Pentagono</strong> in quanto specializzata nella ricerca sulle malattie respiratorie. Finanziamenti e contatti che avrebbero quindi contribuito, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-dubbi-su-hunter-biden-e-i-biolab-le-email-che-lo-inchiodano.html">come ricostruito da Roberto Vivaldelli su <em>InsideOver</em></a>, alla creazione di laboratori biologici collegati alla Difesa Usa in Ucraina.</p>
<p>Informazioni, quelle rivelate dalle mail, che sono apparse oro colato per il Cremlino per rimarcare i suoi sospetti circa la volontà statunitense di costruire armi biologiche a pochi passi dal confine russo. L&#8217;ultima grave accusa è quindi da considerarsi all&#8217;interno di questo scia, dove Mosca vede nella presenza di laboratori Usa in Ucraina un pericolo per la propria <strong>sicurezza</strong>. Ma quanto c&#8217;è di vero è impossibile dirlo.<a href="https://it.insideover.com/societa/il-giallo-dei-laboratori-biologici-in-ucraina.html"> Così come scritto da Federico Giuliani su InsideOver lo scorso 14 marzo</a>, &#8220;la sensazione è che l’intera vicenda dei laboratori possa essere una storia parzialmente reale (i laboratori esistono davvero) ma deformata e ingigantita dalla <strong>propaganda</strong>&#8220;. Occorre infatti considerare che è interesse del Cremlino trovare più tematiche possibili per giustificare, all&#8217;interno e all&#8217;esterno della Russia, la propria azione militare in Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-grave-accusa-della-russia-esperimenti-biologici-su-pazienti-psichiatrici-a-kharkiv.html">La nuova grave accusa della Russia: &#8220;Esperimenti biologici su pazienti psichiatrici a Kharkiv&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa sappiamo del presunto attacco chimico a Mariupol</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-presunto-attacco-chimico-a-mariupol.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 09:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Circa un&#8217;ora fa, le forze di occupazione russe hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta lanciata da un UAV nemico contro militari e civili ucraini a Mariupol&#8221;. È questo il messaggio che da ieri sera, 11 aprile, circola sui canali Telegram e sui media filo-ucraini. Come riferito infatti dal Kyiv Post, l&#8217;unità della Guardia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-presunto-attacco-chimico-a-mariupol.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-presunto-attacco-chimico-a-mariupol.html">Cosa sappiamo del presunto attacco chimico a Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220412111757216_ceaaf15fc858627ede4546bb2fbea56d-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Circa un&#8217;ora fa, le forze di occupazione russe hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta lanciata da un UAV nemico contro militari e civili ucraini a Mariupol&#8221;. È questo il messaggio che da ieri sera, 11 aprile, circola sui canali Telegram e sui media filo-ucraini. Come riferito infatti dal <a href="https://www.kyivpost.com/ukraine-politics/russians-use-chemical-weapons-in-mariupol-azov-regiment-says.html"><em>Kyiv Post</em></a>, l&#8217;unità della Guardia nazionale del <strong>battaglione Azov</strong> con sede a Mariupol ha riferito su <a href="https://twitter.com/Polk_Azov/status/1513596048983441408">Twitter</a> che i suoi soldati &#8220;soffrono di mancanza respiratoria&#8221; dopo che &#8220;una sostanza chimica sconosciuta&#8221; sarebbe stata dispersa da un drone sopra la città. Secondo le autorità ucraine, ci sarebbe una possibile prova: poche ore prima, il portavoce della difesa dei territori occupati della regione di Donetsk, Eduard Basurin, avrebbe <a href="https://twitter.com/kevinrothrock/status/1513583713342394372?s=11&amp;t=25uctVu-dKKgQdLLE7e2ag">sostenuto</a> l&#8217;uso di &#8220;armi chimiche&#8221; per completare la conquista da parte della Russia della città portuale del Mar d&#8217;Azov. A Mariupol è presente l&#8217;acciaieria Azovstal, che ha una serie di tunnel sotterranei dove si nasconderebbero i combattenti del battaglione di estrema destra. Secondo Basurin, i russi <span style="font-size: 1rem;">&#8220;troveranno un modo per stanare queste talpe fuori dai loro buchi&#8221;. </span></p>
<p>Secondo fonti ucraine, sarebbero tre le persone che nelle ultime ore hanno evidenziato &#8220;chiari segni di avvelenamento chimico&#8221; durante l&#8217;assedio di Mariupol. Ad affermalo, come riporta il <em>Kyiv Independent</em>, il leader del battaglione nazionalista Azov, Andriy Biletsky, aggiungendo che per nessuno di loro ci sono &#8220;gravi conseguenze&#8221; per la salute. <span style="font-size: 1rem;"><strong>Lesia Vasylenko</strong>, membro del parlamento ucraino, ha avanzato </span><a class="css-1g7m0tk" style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" title="" href="https://twitter.com/lesiavasylenko/status/1513635464623841288" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un&#8217;accusa simile</a><span style="font-size: 1rem;">. Mancano tuttavia delle conferme ufficiali e verificabili in maniera indipendente. </span>Come ammette il <em>Kyiv Post</em>, la testata ucraina &#8220;non è in grado di confermare questi rapporti poiché non ci sono giornalisti credibili o indipendenti rimasti nella città assediata&#8221;. Sulla stessa linea il <a href="https://www.nytimes.com/2022/04/11/world/chemical-weapons-mariupol.html"><em>New York Times</em></a>.</p>
<h2>Il Pentagono non conferma l&#8217;uso di armi chimiche a Mariupol</h2>
<p>Nel frattempo, si registrano le prime reazioni sulle voci di un possibile uso di armi chimiche a Mariupol. Il ministro degli Esteri britannico <strong>Liz Truss</strong> <a href="https://twitter.com/trussliz/status/1513636563405713416?s=11&amp;t=pao3tJK3qTo3M6_0OuwDRw">ha annunciato su Twitter</a> che la Gran Bretagna sta verificando la notizia diffusa dal Battaglione Azov. &#8220;<span style="font-size: 1rem;">Stiamo lavorando urgentemente con i partner per verificare i dettagli. Qualsiasi uso di tali armi rappresenterebbe un&#8217;escalation in questo conflitto</span><span style="font-size: 1rem;">&#8220;, ha affermato. Più cauti gli Stati Uniti. </span>Un portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha infatti chiarito che il Pentagono &#8220;è <span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">a conoscenza dei rapporti sui social media che affermano che le forze </span><span class="r-18u37iz">russe </span><span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">hanno dispiegato una potenziale arma chimica a </span><span class="r-18u37iz">Mariupol. </span><span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">Non possiamo confermare in questo momento e continueremo a monitorare&#8221;. Il portavoce del Dipartimento della Difesa ha sottolineato </span><span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">che &#8220;questi rapporti, se veri, sono profondamente preoccupanti&#8221;. </span></p>
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3DSaiea">Cos&#8217;è successo a Bucha?</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JDuaCR">Il martirio delle città ucraine</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3KtmF2N">Come funzionano le bombe alla termite</a></li>
</ul>
<p><span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">È la medesima cautela e moderazione che il Pentagono aveva dimostrato nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-successo-davvero-a-bucha-fatti-e-ipotesi-di-un-massacro.html">commentare a caldo le terribili immagini di Bucha</a>. Il 25 marzo scorso, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che la Nato &#8220;avrebbe risposto&#8221; se la Russia avesse usato armi chimiche in Ucraina, senza tuttavia chiarire quale tipo di &#8220;risposta&#8221; l&#8217;Alleanza Atlantica avrebbe messo in campo. La parola d&#8217;ordine è prudenza, poiché gli Stati Uniti e la Nato vogliono evitare un confronto diretto con la Russia che potrebbe avere conseguenze devastanti e a una internazionalizzazione del conflitto. </span></p>
<h2>La battaglia di Mariupol</h2>
<p>Come riportato da <a href="https://it.insideover.com/guerra/%f0%9f%94%b4-la-diretta-della-guerra-suonano-le-sirene-antiaeree-zelensky-settimana-cruciale.html"><em>InsideOver</em></a>, nella città portuale i combattimenti si fanno sempre più intensi. Le forze russe sarebbero riuscite a conquistare nuovo terreno e la città portuale, assediata ormai da settimane, risulterebbe essere divisa in due parti. <span style="font-size: 1rem;">In un post su Facebook, il comandante in capo delle forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi ha affermato che i militari hanno ancora linee di comunicazione stabili e aperte con i suoi soldati all&#8217;interno della città.</span><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">La 36a brigata marina ha postato nelle scorse su Facebook un avviso che dopo 47 giorni di difesa della città, l&#8217;unità era stata circondata dall&#8217;esercito russo e stava affrontando &#8220;combattimenti corpo a corpo&#8221;. </span><span style="font-size: 1rem;">Il post &#8211; che il vicesindaco Orlov ha definito &#8220;un falso&#8221; &#8211; affermava agli ucraini che i suoi soldati &#8220;hanno fatto tutto il possibile e l&#8217;impossibile&#8221; per fermare l&#8217;avanzata russa. </span><span style="font-size: 1rem;">&#8220;Oggi sarà probabilmente l&#8217;ultima battaglia, poiché le munizioni stanno finendo&#8221;. </span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Video of the port of Mariupol taken by a DNR UAV. <a href="https://t.co/kFmUx9wyb3">https://t.co/kFmUx9wyb3</a> <a href="https://t.co/7S1uvEnA8j">pic.twitter.com/7S1uvEnA8j</a></p>
<p>&mdash; Rob Lee (@RALee85) <a href="https://twitter.com/RALee85/status/1513246662894002189?ref_src=twsrc%5Etfw">April 10, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Secondo i canali Telegram filo-russi, la fine della battaglia a Mariupol è vicina: &#8220;Il </span><span class="Y2IQFc" lang="it">centro della città e quasi tutti gli edifici amministrativi sono passati sotto il nostro controllo. I combattenti del battaglione Azov e le unità delle forze armate ucraine sono ora divisi in tre gruppi, bloccati da tutti i lati: ad Azov-Stal, allo stabilimento di Ilyich e nell&#8217;area del porto marittimo&#8221;. Su Twitter, nel frattempo, circolano le immagini riprese da un drone russo, che proverebbero la conquista del porto della città situata sul Mar D&#8217;Azov. </span>&#8220;Più di mille marine delle forze armate ucraine si sono arrese oggi a Mariupol. Ci sono centinaia di feriti tra loro. Questa è la scelta giusta&#8221;. A riportarlo sul suo canale Telegram è il leader ceceno Ramzan Kadyrov, citato dall&#8217;agenzia <em>Tass</em>.</p>
<h2>&#8220;Sintomi incompatibili con gas nervini&#8221;</h2>
<p>Anche gli esperti esprimono forti dubbi sull&#8217;uso di armi chimiche a Mariupol da parte dell&#8217;esercito russo. Come spiega Dan Kaszeta in un<a href="https://twitter.com/DanKaszeta/status/1513801580251914241"> thread su Twitter</a>, autore di un libro sull&#8217;uso dei gas nervini in guerra, citato anche dal <em>Corriere della Sera</em>, &#8220;abbiamo una manciata di soldati ucraini malati, ma non morti. Hanno avuto difficoltà a respirare e atassia. Questo non ci dice molto. Le persone che fanno una diagnosi riferita ad agenti nervini da questi sintomi sono fuori strada&#8221;. <span style="font-size: 1rem;">Per arrivare alla conclusione che è stata utilizzata un&#8217;arma chimica, &#8220;abbiamo bisogno di alcune cose che mancano, a questo punto&#8221;. È probabile, spiega Kaszeta, che i combattenti del Battaglione Azov siano rimasti intossicati a causa dei &#8220;</span><span style="font-size: 1rem;">materiali industriali moderni (plastica ecc.) che bruciano dappertutto&#8221;. E poi manca la prova principale: &#8220;Non </span><span style="font-size: 1rem;">abbiamo alcuna descrizione effettiva della presunta sostanza chimica. È una polvere, uno spray liquido, un gas? Odora? Ha un colore?&#8221; osserva, citando tutti gli elementi che scarseggiano nelle testimonianze ad oggi fornite dagli ucraini. Ma Kaszeta non è l&#8217;unico esperto in armi chimiche a porre dei dubbi su quanto accaduto a Mariupol. Secondo Eliot Higgins, fondatore del sito <strong>Bellingcat</strong>, citato sempre dal <em>Corriere della Sera</em>, i sintomi denunciati non sarebbero compatibili con agenti nervini. Allora cosa può essere successo a Mariupol? È plausibile che i russi abbiano </span><span style="font-size: 1rem;">utilizzato gas lacrimogeni molto potenti (Cs), che provocano bruciori, vomito, nausea, come dimostrerebbero i sintomi denunciati dal battaglione Azov. Contengono elementi &#8220;chimici&#8221; ma non sono letali. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-presunto-attacco-chimico-a-mariupol.html">Cosa sappiamo del presunto attacco chimico a Mariupol</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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