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	<title>Armamenti Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Nov 2025 05:53:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Armamenti Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ajax, il corazzato di sua maestà britannica, fa &#8220;vibrare&#8221; l&#8217;equipaggio e resta impantanato nei problemi tecnici</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ajax-il-corazzato-di-sua-maesta-britannica-fa-vibrare-lequipaggio-e-resta-impantanato-nei-problemi-tecnici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 05:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[tank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il programma Ajax torna ancora una volta al centro dell’attenzione per un problema che ne rallenterà l’entrata in servizio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ajax-il-corazzato-di-sua-maesta-britannica-fa-vibrare-lequipaggio-e-resta-impantanato-nei-problemi-tecnici.html">Ajax, il corazzato di sua maestà britannica, fa &#8220;vibrare&#8221; l&#8217;equipaggio e resta impantanato nei problemi tecnici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Soldato-britannico-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cattive notizie per l’esercito di Sua Maestà. Il <strong>programma Ajax</strong> avrebbe dovuto segnare la rinascita della capacità corazzata britannica, torna ancora una volta al centro dell’attenzione per un problema che ne rallenterà l’entrata&nbsp;in servizio. La ragione? Le <strong>eccessive vibrazioni</strong> di questo veicolo da combattimento corazzato (AFV) e per il trasporto della fanteria. Dopo l’ennesima esercitazione conclusa con soldati costretti all’assistenza medica per disturbi causati dai problemi di rumore e vibrazioni provocate dal veicolo marciante, il British Army ha deciso di sospendere l’impiego operativo di questi nuovi veicoli da combattimento. E sebbene la pausa sia di sole due settimane, quindi “ufficialmente temporanea”, solleva degli interrogativi sul destino del nuovo e <strong>controverso veicolo corazzato</strong>.</p>



<p>Il Ministero della Difesa ha confermato che “circa trenta militari hanno riportato sintomi” provocati dal disturbo delle vibrazioni dopo sessioni di addestramento a bordo dei mezzi. In alcuni casi i sintomi si sono protratti fino a quindici ore, lasciando intendere che in azione, ogni equipaggio o unità di fanteria trasportata da un AFV Ajax&nbsp;potrebbe&nbsp;<strong>non essere al 100% delle loro capacità</strong> per colpa del vettore che conducono o che li trasporta in zona operazioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The UK military has finally delivered its first Ajax armored vehicles — eight years late and at nearly £10M each. The system emerges in a drone-dominated war where tanks often fail to survive.<br><br>Fifty units are now ready for NATO’s eastern flank — The Guardian. 1/ <a href="https://t.co/lwJqsfEjRv">pic.twitter.com/lwJqsfEjRv</a></p>&mdash; Tymofiy Mylovanov (@Mylovanov) <a href="https://twitter.com/Mylovanov/status/1987143704247755205?ref_src=twsrc%5Etfw">November 8, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ora la principale preoccupazione è chiarire se l&#8217;Ajax – che fa parte di una più ampia famiglia di mezzi cingolati composta dai mezzi <a href="https://www.army.mod.uk/learn-and-explore/equipment/combat-vehicles/ajax/">Argus, Atlas, Apollo e Athena</a> – possa davvero svolgere il ruolo per cui è stato concepito mentre i conflitti&nbsp;avanzano&nbsp;e le minacce sui campi di battaglia reali aumentano.</p>



<p>Secondo quanto riportato, la maggior parte di loro è già tornata in servizio, ma il fatto stesso che siano stati necessari ricoveri specialistici dimostra quanto la questione delle “vibrazioni” dell’Ajax resti tutt’altro che marginale. Già negli anni scorsi, durante le prove preliminari, erano emersi disturbi all’udito e affaticamento fisico attribuiti alle vibrazioni dello scafo e ai livelli sonori interni. Un problema noto, documentato, in teoria affrontato ma evidentemente non risolto dagli specialisti della <strong>General Dynamics UK</strong>. La sospensione arriva peraltro poche settimane dopo la dichiarazione di capacità operativa iniziale – un traguardo lungamente atteso, quasi simbolico, considerando che il loro schieramento <strong>era previsto originariamente nel 2017.</strong></p>



<p>Dal via libera formale&nbsp;allo stop&nbsp;forzato dopo questa sessione d’addestramento il passo è stato decisamente breve, e ora è lecito domandarsi come sia possibile che il primo nuovo IFV cingolato dell’esercito britannico progettato per sostituire i mezzi che equipaggiano&nbsp;le&nbsp;moderne unità di cavalleria inglesi dopo quasi trent’anni, non sia all’altezza dei compiti essenziali che dovrebbe ricoprire. Gli analisti di <em>The War Zone</em>&nbsp;sottolineano&nbsp;come le &#8220;<em>vibrazioni non mettono a rischio solo il personale, ma anche il sistema d’arma principale, che fatica a rimanere stabile in movimento</em>&#8220;, come anche i&nbsp;<strong>componenti&nbsp;dell’elettronica</strong>, che&nbsp;risentendo&nbsp;degli urti mostrano un “tasso di usura insolitamente elevato“.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ajax is the <a href="https://twitter.com/BritishArmy?ref_src=twsrc%5Etfw">@britisharmy</a>&#39;s new armoured fighting vehicle (AFV) and it&#39;s just achieved Initial Operating Capability. It is the most advanced medium weight AFV in the world.<br><br>On a visit to <a href="https://twitter.com/gduknews?ref_src=twsrc%5Etfw">@gduknews</a> in Wales yesterday, <a href="https://twitter.com/LukePollard?ref_src=twsrc%5Etfw">@lukepollard</a> explained how important this milestone is 👇 <a href="https://t.co/ClOPq8QzVV">pic.twitter.com/ClOPq8QzVV</a></p>&mdash; Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) <a href="https://twitter.com/DefenceHQ/status/1986431473801478489?ref_src=twsrc%5Etfw">November 6, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il governo inglese ha assicurato che la pausa servirà a individuare e correggere le criticità residue. Tuttavia, ogni nuova interruzione <strong>alimenta la sensazione che il programma sia soggetto a un equilibrio precario</strong>, tra ambizione e limiti strutturali, sollevando i dubbi di quanti si chiedono come potrebbe fronteggiare <strong>le</strong> minacce rappresentate dai <strong>droni FPV,</strong> che hanno ridisegnato il campo di battaglia in Ucraina, tuffandosi con il loro carico esplosivo – spesso improvvisato – proprio sui veicoli corazzati per il trasporto della fanteria, o dai nuovi e letali sistemi anticarro, omologhi di quelli che proprio gli inglesi<strong> </strong>hanno fornito all’Ucraina per fronteggiare i tank e i veicoli corazzati russi.</p>



<p>Un esercito moderno come quello del Regno Unito ha bisogno di “mezzi moderni” ed efficienti, non di veicoli che non garantiscono le facoltà degli equipaggi che li conducono, per questo l’Ajax rischia di restare sospeso in una “sorta di limbo” operativo: <strong>troppo avanzato per essere abbandonato</strong>, troppo problematico per essere davvero schierato. Un mezzo nato per avanzare su ogni terreno, dal deserto alla tundra, ora sembra costretto a fermarsi in attesa di una soluzione per le su<strong>e</strong> “<strong><em>bad vibrations</em></strong>“.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Turchia sempre più potenza nel settore della difesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-sempre-piu-potenza-nel-settore-della-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 04:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-2048x1327.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia, anche grazie alla crescita della sua industria della Difesa, sta diventando un attore regionale sempre più importante.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230503204238633_c5c8840a62647e4e6dbc57f34a57a427-2048x1327.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Turchia</strong> sta espandendo rapidamente le capacità produttive del suo settore della Difesa, trainate non solo dai droni, ma anche da una serie di sistemi moderni come missili da crociera e balistici, carri armati e cacciabombardieri. Un dato dovrebbe far riflettere:<strong> Ankara, dal 2023, ha <a href="https://breakingdefense.com/2025/02/turkish-defense-exports-surge-to-7-15b-up-29-percent-from-2023/">aumentato del 29%</a> il valore delle sue esportazioni in questo settore,</strong> passando da 5,5 miliardi di dollari sino ai 7,15 del 2024. Nel <a href="https://www.defenceturkey.com/en/content/turkiye-s-defense-exports-reached-3-6-billion-in-first-half-of-2025-6323">primo semestre di quest&#8217;anno</a>, le esportazioni di armamenti fanno già registrare un valore di 3,6 miliardi di dollari e si presume che il record del 2024 precedente verrà battuto a fine 2025.</p>



<p>L&#8217;industria bellica turca ha dimostrato particolare vivacità in alcuni settore chiave, come quello dei droni: la <strong>Baykar</strong>, che costruisce anche il famoso Bayraktar TB2, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno si è saldata in <em><a href="https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/baykar-tutto-sullazienda-turca-che-si-e-alleata-con-leonardo/">joint venture</a></em> con <strong>Leonardo</strong> per progettare, sviluppare, produrre sistemi aerei senza pilota ed effettuarne manutenzione durante la loro vita operativa. L’accordo è basato su forti sinergie e complementarità industriali relative a piattaforme <em>unmanned</em> con ampia gamma di prodotti (Baykar) e sistemi di missione, payload e certificazione (Leonardo). </p>



<p>Inoltre, lo scorso dicembre, la società turca aveva fatto ingresso nella <strong>Piaggio</strong> Aerospace, aprendo la strada alla stretta collaborazione col colosso italiano Leonardo per la costruzione di droni. Le due aziende con questa decisione puntano alla conquista del mercato europeo per quanto riguarda i caccia senza pilota, droni da sorveglianza armati e droni da attacco in profondità che è stimato in <strong>100 miliardi di dollari </strong>nei prossimi 10 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo droni</h2>



<p>Dicevamo però che non si tratta solo di droni, e che le aziende turche stanno dimostrando competenze in quasi tutti i settori: <strong>il fulcro della modernizzazione militare della Turchia</strong> è rappresentato infatti dal caccia di nuova generazione <strong>Kaan</strong> della Turkish Aerospace Industries (TAI), destinato a sostituire parte della flotta di F-16 in futuro. Tra i primi partner del programma, l&#8217;Indonesia si è già impegnata ad acquistare 48 velivoli, mentre l&#8217;Egitto sta valutando la possibilità di collaborare. Anche nel settore terrestre la Turchia ha saputo sviluppare sistemi moderni: il <em>Main Battle Tank</em> (MBT) <strong>Altay</strong>, dopo anni di sviluppo incerto, è finalmente entrato in produzione in serie. </p>



<p>Non bisogna dimenticare la missilistica: Roketsan ha messo a punto un nuovo missile da crociera antinave e da attacco terrestre con un certo livello di Intelligenza artificiale <strong>capace di colpire un bersaglio con precisione a una distanza di più di 180 km.</strong> Il vettore, chiamato <strong><a href="https://www.roketsan.com.tr/en/products/som-j-stand-missile">SOM-J</a></strong>, è stato testato con successo venendo sganciato da un F-16 a marzo di quest&#8217;anno. Sempre l&#8217;industria turca leader della missilistica ha svelato quest&#8217;anno una nuova versione del missile balistico “<strong><a href="https://www.twz.com/land/super-sized-turkish-tayfun-block-4-ballistic-missile-reflects-global-trends">Tayfun</a></strong>” (la Block 4) durante la fiera IDEF di Istanbul. Questo vettore è sensibilmente più grande del precedente (lungo 10 metri, largo circa un metro) e ha un peso totale di quasi otto tonnellate e secondo Roketsan può raggiunge lunghe gittate che potrebbero farlo rientrare nella categoria dei missili balistici a medio raggio (MRBM – <em>Medium Range Ballistic Missile</em>). Gli MRBM sono classificati come missili balistici con gittata massima compresa tra 1000 e 3000 km. </p>



<p>Non bisogna dimenticare anche il campo degli elicotteri da attacco, dove il <strong>T-129 Atak</strong>, della TAI, ha suscitato interesse internazionale. In particolare, nel 2022, la Turchia ha finalizzato un accordo per la fornitura di sei elicotteri T-129 alla Nigeria, segnando un passo significativo nel potenziale di esportazione globale del velivolo. <strong>Anche in campo navale la Turchia sta dimostrando vivacità e innovazioni:</strong> la nave da assalto anfibio “<strong>Anadolu</strong>”, entrata in servizio a fine 2023, nel 2024 ha dimostrato di poter <a href="https://www.twz.com/air/tb3-drone-lands-takes-off-from-turkeys-drone-carrier-amphibious-assault-ship">operare con droni</a> di media grandezza come il Bayraktar dopo che uno di essi ha condotto un test in mare in cui è appontato e decollato con successo dall&#8217;unità navale in questione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇹🇷 March 2025. Turkey tested its new cruise missile (land attack/anti ship) AI-assisted with more than 180 km range: the SOM-J <a href="https://t.co/UwGufjCoPQ">pic.twitter.com/UwGufjCoPQ</a></p>&mdash; Paolo Mauri (@PaoloMauri78) <a href="https://twitter.com/PaoloMauri78/status/1967865290991231429?ref_src=twsrc%5Etfw">September 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La marina turca può contare anche su una nuova serie di fregate costruite interamente in loco, le <strong><a href="https://www.usni.org/magazines/proceedings/2024/october/milgem-evolution-istanbul-class-turkish-national-frigate">classe Istanbul o TF-100</a></strong>, da 3000 tonnellate di dislocamento con un armamento di tutto rispetto per unità così leggere: 16 missili antinave Atmaca lanciati da contenitori installati a centro nave in una configurazione quattro per quattro; un sistema di lancio verticale (VLS) Midlas a prua da 16 celle per missili terra-aria Hisar; un cannone a doppio scopo da 76 mm montato a prua del VLS e due cannoni stabilizzati da 25 mm comandati a distanza. </p>



<p>Per la caccia ai sottomarini, le Istanbul impiegano un elicottero S-70B Seahawk e imbarcano due tubi da 324 mm per siluri leggeri. Armamento, grandezza delle unità e sensoristica imbarcata ne fanno <strong>un ottimo prodotto per l&#8217;esportazione a basso costo</strong>, per quelle marine litoranee che non possono permettersi di spendere denaro per fregate più grandi come le italiane classe FREMM. L&#8217;esportazione di piattaforme navali è diventata una parte fondamentale degli sforzi diplomatici della Turchia, <strong>in particolare nel Sud-Est asiatico</strong>, attraverso importanti accordi con Indonesia e Malesia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una potenza navale in crescita</h2>



<p>Bisogna anche considerare che l&#8217;attuale crisi mediorientale, che perdura ormai da tempo, ha spinto Ankara a concentrarsi sullo sviluppo di maggiori capacità di deterrenza. La Turchia, infatti, ha presentato il suo sistema di difesa aerea multistrato “<strong>Steel Dome</strong>” costruito esclusivamente sfruttando risorse nazionali e dimostrando, insieme a quanto visto sinora, in suo impegno nel raggiungere la parità o il vantaggio militare sulle potenze regionali. </p>



<p>Da osservare particolarmente, per quanto riguarda gli interessi del nostro Paese, è la <strong>crescita della potenza navale turca</strong>, usata – per il momento – per sostenere gli interessi strategici di Ankara nelle acque contese del Mediterraneo orientale, dove le controversie con Grecia, Cipro ed Egitto riguardano confini marittimi e risorse energetiche, ma che in futuro potrebbe allungare stabilmente il suo raggio d&#8217;azione al Mediterraneo centrale considerati gli interessi turchi in Libia. Sempre in chiave strategica, la vittoria in Siria del fronte anti-Assad rappresentato dall&#8217;HTS – sostenuto da Ankara – ha aperto le porte del Paese alla Turchia per quanto riguarda l&#8217;assistenza per il mantenimento dell&#8217;integrità territoriale siriana e la ricostruzione delle forze armate. Questi elementi, e la visione turca sul conflitto a Gaza, posizionano la Turchia come <strong>un attore regionale in crescita</strong> che, se da un lato ridurrà l&#8217;influenza iraniana, dall&#8217;altro potrebbe facilmente diventare sfidante per gli interessi nazionali in Africa settentrionale e nel Corno d&#8217;Africa, dove la presenza turca è ormai consolidata.</p>
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		<title>Corea del Nord: l&#8217;orgoglio di Kim Jong-un per i suoi nuovi carri armati</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/corea-del-nord-lorgoglio-di-kim-jong-un-per-i-suoi-nuovi-carri-armati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 05:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Carri armati]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1918" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>Le foto diffuse dalle agenzie di stampa della Corea del Nord mostrano un Kim Jong-un orgoglioso in una fabbrica di carri armati. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1918" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35.jpg 1918w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-06-alle-14.49.35-1536x750.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1918px) 100vw, 1918px" /></p>
<p>Al termine della scorsa settimana il leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un</strong> ha ispezionato o una &#8220;importante&#8221; fabbrica di carri armati della Repubblica Popolare Democratica di Corea, da noi nota come Corea del Nord, per riferire all&#8217;agenzia di stampa statale il conseguimento di &#8220;<em>grandi progressi nella tecnologia di base dei carri armati in stile coreano</em>&#8220;. </p>



<p>Secondo quanto riportato dai nordcoreani, che hanno appena ricevuto l&#8217;encomio della Federazione Russa per il ruolo svolto nelle operazioni militari che hanno portato alla completa liberazione dell&#8217;oblast di Kursk dalle truppe ucraine, la <strong>produzione di carri armati</strong> e veicoli blindati all&#8217;avanguardia è un passo fondamentale per &#8220;modernizzare&#8221; il <em>Chosŏn inmin&#8217;gun</em>, l&#8217;Armata del popolo coreano, e portare a termine il piano che prevede &#8220;<em>la seconda rivoluzione nelle forze corazzate</em>&#8221; di Pyongyang.</p>



<p>Secondo l&#8217;agenzia Reuters, la <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/north-koreas-kim-visits-tank-factory-touts-progress-korean-style-tanks-2025-05-03/">visita di Kim</a> si inserisce in un &#8220;più ampio processo di modernizzazione delle forze armate convenzionali&#8221; della Corea del Nord. Oltre ai suoi arsenali nucleari e missilistici, principale asset del regime che ha cercato e conseguito una propria capacità di deterrenza, <strong>Pyongyang sta elevando le proprie capacità in ogni dominio</strong>, attraverso la produzione e lo sviluppo di un&#8217;ampia gamma di sistemi d&#8217;arma che spaziano da nuovi velivoli senza pilota a un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/sottomarino-nucleare-kim-2450223.html">nuovo tipo di sottomarino</a> che gli analisti ipotizzano poter essere dotato di una propulsione nucleare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo carro armato di Kim</h2>



<p>Le immagini scattate dall&#8217;agenzia statale KCNA, immortalano il leader nordcoreano accanto a un nuovo Main Battle Tank del tipo<strong> Cheonma-2</strong>. Un carro armato &#8220;autoprodotto&#8221; che mostra delle nette somiglianze con il K2 Black Panther utilizzato della Corea del Sud. Un dettaglio che potrebbe indicare un&#8217;operazione del cosiddetto <em><strong>reverse engineering</strong></em> o una semplice imitazione concettuale. </p>



<p>Il Cheonma-2 si presenta come un carro a guida centrale, dotato di un sistema di Protezione Attiva progettato per rilevare proiettili in arrivo, come missili anticarro e lanciarazzi, e lanciare contromisure per neutralizzare la minaccia prima dell&#8217;impatto, armato di un cannone principale da 125 mm a canna liscia, in linea con gli <strong>standard dei carri armati russi e cinesi</strong>, e di una mitragliatrice pesante da 12,7 mm situata sul lato sinistro della torretta.</p>



<p>Sui lati dello scafo è stata notata la corazzatura reattiva esplosiva di tipo <em>Era</em> avanzata e l&#8217;aggira di &#8220;gonne corazzate&#8221; per proteggere le sospensioni da mine e ordigni esplosivi improvvisati (Ied).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le forze corazzate della Corea del Nord</h2>



<p>Tutto ciò che riguarda la Corea del Nord è <strong>difficilmente confermabile</strong>, e come è accaduto per anni con l&#8217;Unione Sovietica prima e con la Repubblica Popolare Cinese, la maggior parte delle &#8220;<em>innovazioni tecnologiche</em>&#8221; vengono osservate durante le parate militari o svelate proprio dalla propaganda governativa che vuole illustrare al resto del mondo i propri traguardi.</p>



<p>Attualmente si stima che le forze corazzate dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/corea-del-nord-e-del-sud-eserciti-e-armamenti-a-confronto-dossier.html">Armata del Popolo Coreano</a> possano contare, complessivamente, su un numero compreso tra i <strong>4.300</strong> e i <strong>5.800 carri armati</strong>.</p>



<p>Secondo le <a href="https://nationalinterest.org/blog/reboot/north-korea-has-4300-tanks-how-many-are-ready-war-190897">informazioni diffuse in passato</a> dall&#8217;intelligence sudcoreano &#8211; che ha recentemente lanciato il sospetto che la Corea del Nord stia ricevendo un aiuto tecnico e militare dalla Russia in cambio dell&#8217;invio di munizioni, missili e truppe per la guerra in Ucraina &#8211; Pyongyang dispone di circa quattromila <em>Main Battle Tank</em>, ma la maggior parte di questi sarebbero &#8220;obsoleti carri armati di epoca sovietica&#8221; del tipo T-54/55, carri <strong>Chonma-ho</strong>, derivati nordcoreano <strong>T-62</strong>, e carri armati di produzione cinese Type-59. A questi si aggiungerebbero, ma sono informazioni difficili da confermare, vecchi carri armati T-34 aggiornati con alcune tecnologie montate su carri T-55. I carri armati più moderni che sono attualmente schierati dalla Corea del Nord sono i <strong>Pokpung-ho</strong>, imitazione del <strong>T-90 russo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un carro armato &#8220;moderno&#8221;</h2>



<p>Secondo gli <a href="https://armyrecognition.com/focus-analysis-conflicts/army/defence-security-industry-technology/exclusive-north-korea-unveils-enhanced-cheonma-2-tank-competing-with-modern-main-battle-tanks">analisti</a> esperti nel campo dei Main Battle Tank (Mbt), che hanno esaminato le informazioni Osint, sebbene il Cheoma-2 possa essere paragonato a carri armati come il K2 Black Panther, il Leopard 2A8 e l&#8217;M1A2 Abrams per somiglianze visive e concettuali, è altamente probabile che il carro armato nordcoreano presenti carenze in termini di integrazione di sistema, capacità di guerra elettronica e prestazioni sul <strong>campo di battaglia &#8220;reale&#8221;</strong>. Perciò, rispetto ad altri carri armati da combattimento moderni, andrebbe classificato come un Mbt<strong> in ritardo</strong> in termini di connettività digitale, mobilità e, probabilmente, sofisticazione del controllo del fuoco.</p>
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		<title>Senza coda, stealth, con tre motori a getto. Il misterioso caccia cinese torna in aria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/senza-coda-stealth-con-tre-motori-a-getto-il-misterioso-caccia-cinese-torna-in-aria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 02:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-600x312.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-300x156.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-1024x533.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-768x400.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-1536x799.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Classificato come J-36, è stato avvistato una seconda volta. Una concezione nuovo per un caccia che vuole sfidare gli Usa. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-600x312.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-300x156.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-1024x533.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-768x400.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/J-36-CG-2-1536x799.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>misterioso caccia cinese</strong> &#8220;senza coda&#8221;, classificato come J-36, è stato avvistato per la seconda volta dopo diversi mesi. Si tratta di un jet stealth di nuova concezione, secondo gli analisti il più grande dei due prototipi di jet tattico che la <strong>Cina </strong>sta sviluppando in vista dei potenziali conflitti del futuro. Secondo alcuni, si tratterebbe di un caccia di 6ª generazione.</p>



<p>La prima volta che il J-36 era stato osservato era il 26 dicembre 2024, ne aveva scritto su questo stesso canale Paolo Mauri, interrogandosi se si trattasse veramente di un &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/stiamo-davvero-osservando-i-caccia-di-sesta-generazione-cinesi.html">caccia di nuova generazione</a>&#8221; sviluppato dalla <strong>Chengdu Aircraft Corporation</strong>. Ora, nuove immagini e video diffusi sulle principali piattaforme ci offrono l&#8217;opportunità di approfondire le informazioni riguardo a questo secondo avvistamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analogia con i caccia russi</h2>



<p>Il jet, chiamato ufficiosamente &#8220;<strong>J-36</strong>&#8220;, sarebbe custodito nello stabilimento di Chengdu, in un hangar con una grandezza adeguata alla considerevole apertura alare del velivolo, che è stato individuato grazie ai satelliti, e spicca per dimensione rispetto agli altri hangar, eretti per accogliere gli altri jet da combattimento sviluppati dall&#8217;azienda cinese: i caccia di 4ª generazione<strong> Chengdu J-10</strong> e i caccia di 5ª generazione <strong>Chengdu J-20</strong>. Secondo quanto riportato da <em>The War Zone</em>, le immagini potrebbero essere &#8220;alterate o falsificate&#8221;, ma il <strong>design futuristico</strong> di questo jet, evidentemente sviluppato per la bassa osservabilità necessaria alle incursioni furtive attribuite ai caccia e ai bombardieri dotati di tecnologia stealth, coincide in gran parte con le immagini catturate durante il primo avvistamento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Chengdu Aircraft Corporation (CAC) in China carried out its second test flight today of the prototype for its new trijet tailless diamond-delta wing military aircraft, dubbed the Chengdu J-36, which is claimed to be a sixth-generation stealth fighter, but is believed by… <a href="https://t.co/LxBA34pMmD">pic.twitter.com/LxBA34pMmD</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1901724696376123670?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La cellula, estremamente aerodinamica, con una livrea mimetica nera e grigia, mostra un abitacolo ampio che potrebbe ospitare un pilota e un operatore, analoga a quella che ritroviamo nei cacciabombardieri di concezione russa, come il <strong>Sukhoi Su-34 Fullback</strong>, mostra una &#8220;gobba prominente e l&#8217;area superiore&#8221; come ingresso del flusso d&#8217;aria, e termina con una sezione posteriore priva di impennaggi, o &#8220;coda&#8221;, che mostra chiaramente la presenza di <strong>tre motori</strong> a getto. Una configurazione &#8220;enigmatica&#8221; quanto affascinante, anche per un caccia di nuova concezione. Il ventre del velivolo è provvisto di capienti vani per armi interni, anch&#8217;essi tipici dei velivoli stealth, che potrebbero ospitare per missili a lungo raggio e diverse altre tipologie di armi aria-superficie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La forza aerea cinese nei conflitti del futuro</h2>



<p>Come riportato su <em>Asia Times</em>, la &#8220;<strong>modernizzazione</strong>&#8221; dell&#8217;aeronautica militare cinese è il chiaro segno, al pari della modernizzazione della <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/portaerei-cinesi-asset-strategico-o-arma-distrazione-massa-2248161.html">flotta navale</a>, di un &#8220;<em>cambiamento fondamentale nella sua <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-lesercito-di-pechino-si-schiera-nel-globo.html">strategia militare</a>, con implicazioni significative per la sicurezza regionale e globale</em>&#8220;.</p>



<p>Il <a href="https://media.defense.gov/2024/Dec/18/2003615520/-1/-1/0/MILITARY-AND-SECURITY-DEVELOPMENTS-INVOLVING-THE-PEOPLES-REPUBLIC-OF-CHINA-2024.PDF">rapporto 2024 del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti</a> sulla potenza militare cinese affermava che &#8220;<em>l&#8217;introduzione di progetti di caccia avanzati, tra cui velivoli stealth come il J-20 e lo sviluppo in corso di sistemi di sesta generazione, sottolinea l&#8217;ambizione dell&#8217;aeronautica dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione di raggiungere la parità o superare le capacità aeree degli Stati Uniti e degli alleati</em>&#8220;. Il rapporto rileva che questi<a href="https://asiatimes.com/2025/01/chinas-j-36-stealth-fighter-another-blow-to-us-air-superiority/#"> sviluppi</a> riflettono un approccio integrato al dominio aereo, incentrato su operazioni incentrate sulla rete, capacità di guerra elettronica e piattaforme missilistiche migliorate.</p>



<p>Secondo il rapporto del <strong>Pentagono</strong>, lo sviluppo di tecnologie all&#8217;avanguardia da parte dell&#8217;apparato della Difesa cinese è &#8220;<em>in linea con gli obiettivi militari più ampi</em>&#8221; del Dragone che, al pari dell&#8217;America, punta alla padronanza di &#8220;<strong>sistemi di guerra <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-costruito-la-nave-da-guerra-drone-piu-grande-del-mondo.html">intelligentizzati</a></strong>&#8220;. In questo caso ci si riferisce alla capacità di incorporare intelligenza artificiale e informatica quantistica.</p>



<p>Tali progressi rappresentano una sfida per la &#8220;<em>superiorità aerea</em>&#8221; degli Stati Uniti negli spazi aerei contesi dell&#8217;Indo-Pacifico, e potrebbe influire sopratutto nello scenario che guarda alla potenziale escalation che potrebbe verificarsi nel <strong>Mar Cinese Meridionale</strong>, o nella acque dell&#8217;isola di <strong>Taiwan</strong>: il territorio nelle mire di Pechino che, dopo il precedente del conflitto ucraino &#8211; iniziato con un&#8217;invasione spregiudicata e in via di terminazione con negoziati basati sull&#8217;annessione territoriale, preoccupa sempre di più gli osservatori internazionali che stanno seguendo, al contempo, lo <em>scambio </em>di <strong>accordi</strong> avviato sotto l&#8217;amministrazione <strong>Trump</strong>, con il governo di <strong>Xi Jinping</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/senza-coda-stealth-con-tre-motori-a-getto-il-misterioso-caccia-cinese-torna-in-aria.html">Senza coda, stealth, con tre motori a getto. Il misterioso caccia cinese torna in aria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;India vende proiettili ai Paesi europei che li passano all&#8217;Ucraina. E la Russia abbozza</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lindia-vende-proiettili-ai-paesi-europei-che-li-passano-allucraina-e-la-russia-abbozza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 05:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Narendra Modi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-1536x1006.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Munizioni d'artiglieria indiane vendute a Paesi europei sono finite in Ucraina senza che Nuova Delhi ponesse il veto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindia-vende-proiettili-ai-paesi-europei-che-li-passano-allucraina-e-la-russia-abbozza.html">L&#8217;India vende proiettili ai Paesi europei che li passano all&#8217;Ucraina. E la Russia abbozza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Narendra Modi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240708080730449_459395630284e7f4d83881f213007dcc-1536x1006.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proiettili di artiglieria venduti dall&#8217;<strong>India</strong> a clienti europei sono stati dirottati da questi ultimi verso l&#8217;<strong>Ucraina</strong> senza che Nuova Delhi intervenisse per bloccarne il passaggio, nonostante le proteste di Mosca. A sostenerlo è <em><a href="https://www.reuters.com/world/ammunition-india-enters-ukraine-raising-russian-ire-2024-09-19/">Reuters, sulla base </a></em>di dichiarazioni di funzionari di governo e dell&#8217;industria della Difesa indiani ed europei e di un&#8217;analisi dei dati doganali disponibili fatta dai giornalisti dell&#8217;agenzia stampa.</p>



<p>Questa triangolazione tra India, Europa e Ucraina è avvenuta <strong>per più di un anno</strong>, secondo le fonti consultate da <em>Reuters</em>, e il Cremlino ha sollevato la questione in almeno due occasioni, una delle quali l&#8217;incontro di luglio tra il ministro degli Esteri russo <strong>Sergei Lavrov</strong> e la sua controparte indiana. Le normative indiane sull&#8217;esportazione di armi limitano l&#8217;uso di armamenti all&#8217;acquirente, che rischia il blocco delle vendite future in caso di trasferimenti non autorizzati da parte del governo di Nuova Delhi.</p>



<p>Il Ministero degli Esteri indiano aveva negato, a gennaio, che l&#8217;India vendesse armi all&#8217;Ucraina, ma due fonti interne hanno riferito a <em>Reuters </em>che Nuova Delhi ha prodotto solo una piccolissima quantità di munizioni utilizzate dall&#8217;Ucraina, stimata intorno all&#8217;1% del totale delle armi importate da Kiev dall&#8217;inizio della guerra. Tra i Paesi europei che inviano munizioni indiane all&#8217;Ucraina ci sono l&#8217;Italia e la Repubblica Ceca, che sta guidando un&#8217;iniziativa multilaterale per fornire a Kiev proiettili di artiglieria provenienti da fuori l&#8217;Unione Europea.</p>



<p>Nuova Delhi e Washington hanno recentemente <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-patto-militare-tra-india-e-stati-uniti.html">rafforzato la cooperazione</a></strong> diplomatica e nel settore della Difesa per opporre un fronte al comune avversario rappresentato dalla <strong>Cina</strong>, le cui ambizioni espansionistiche preoccupano entrambi i Paesi. L&#8217;India, però, non è una nazione allineata completamente alla visione “occidentale”, e ha sempre mantenuto legami con la <strong>Russia</strong>, che è stata il suo principale fornitore di armi per decenni. Il premier Narendra Modi, inoltre, ha rifiutato di unirsi al regime di sanzioni contro Mosca.</p>



<p>Ma Nuova Delhi, secondo fonti indiane, vede la guerra in Europa come un&#8217;opportunità per sviluppare il suo nascente settore delle esportazioni di armi. Benché l&#8217;India faccia parte dei <strong>BRICS </strong>(è stata tra i Paesi fondatori), e nonostante le relazioni cordiali con la Russia, non si deve pensare che sia un Paese che fiancheggi le scelte di Mosca in campo internazionale <em>tout court</em>: il premier Modi ha infatti più di una volta duramente condannato l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, e auspica che si possa giungere a una pronta risoluzione del conflitto armato – concetto ribadito anche durante la recente visita ufficiale a Kiev. </p>



<p>Più ancora, l&#8217;India sta cercando di <strong>diminuire la sua dipendenza</strong> dalla Russia per quanto riguarda gli armamenti, avendo cominciato a guardare altrove già da tempo: l&#8217;aviazione di Nuova Delhi avrà presto <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">36 cacciabombardieri “Rafale”</a> francesi, per fare un esempio.</p>



<p>Dietro il silenzio indiano sul passaggio delle sue munizioni all&#8217;Ucraina via Europa, che ha fatto tanto adirare Mosca, potrebbe esserci anche una convenienza di carattere più prettamente politico. Ricordiamo infatti che a Nuova Delhi, a margine del G20 del 2023, è stato firmato un memorandum d&#8217;intesa per un <strong>corridoio commerciale “India-Medio Oriente-Europa”</strong> da parte di Italia, Stati Uniti, India, Arabia Saudita, EAU, Francia, Germania e UE. Si tratta di un programma ambizioso, che prevede un collegamento ferroviario e uno marittimo nonché la posa di nuovi cavi sottomarini per le comunicazioni tra India e Vecchio Continente e condutture per l&#8217;idrogeno verde. Il progetto è stato adottato dalla Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII), un patto creato nel 2022, e dal Global Gateway dell’UE, che ha destinato una spesa fino a 300 miliardi di euro per investimenti sulle infrastrutture all’estero tra il 2021 e il 2027. </p>



<p>Qualcuno la chiama “<strong><a href="https://www.corriere.it/economia/aziende/23_settembre_12/via-cotone-tutto-quello-che-dovete-sapere-sull-alternativa-usa-ue-via-seta-ad847146-50e4-11ee-a355-a30027630bcd.shtml">Via del Cotone</a></strong>”, in contrapposizione alla cinese “Nuova Via della Seta” (ufficialmente nota come BRI – <em>Belt and Road Initiative</em>), e si propone come un&#8217;alternativa più paritaria rispetto alla BRI, cioè tale da difendere gli interessi nazionali nella consapevolezza che nel Sud del mondo c’è una domanda di investimenti per le infrastrutture che supera l’offerta.</p>



<p>Questo nuovo corridoio economico/commerciale ridurrà significativamente il tempo necessario per trasportare le merci tra l’India e il Medio Oriente e servirà ad aumentare la cooperazione energetica tra i Paesi firmatari. </p>



<p>Alla Repubblica Popolare Cinese il progetto indiano/europeo/statunitense non piace (<em>ça va sans dire</em>) ed è stato definito da Pechino una “brutta copia” della loro BRI. Ma la “Via del Cotone” costituirà una valida alternativa agli investimenti cinesi della “Via della Seta” che, come sappiamo, hanno condizioni capestro per i Paesi emergenti che ne fanno parte.</p>



<p>Ragionevole supporre, dato il volume di affari in gioco tra India e Vecchio Continente, che Nuova Delhi abbia chiuso entrambi gli occhi sulla decisione di alcuni Paesi europei di trasferire le munizioni di sua produzione all&#8217;Ucraina. Parimenti <strong>non riteniamo che Mosca prenderà provvedimenti</strong> contro il suo partner commerciale dei BRICS: l&#8217;India è ancora uno dei maggiori acquirenti di petrolio russo e uno dei Paesi principali per il commercio di Mosca post-scoppio del conflitto in Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindia-vende-proiettili-ai-paesi-europei-che-li-passano-allucraina-e-la-russia-abbozza.html">L&#8217;India vende proiettili ai Paesi europei che li passano all&#8217;Ucraina. E la Russia abbozza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ve l&#8217;avevamo detto: l&#8217;Europa compra troppe armi dagli Usa ed è un grosso problema</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ve-lavevamo-detto-leuropa-compra-troppe-armi-dagli-usa-ed-e-un-grosso-problema.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 09:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1664" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg 1664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1664px) 100vw, 1664px" /></p>
<p>Il rapporto Draghi sulla Difesa UE mette nero su bianco che l'Europa spende troppo in armamenti statunitensi, ed è un serio problema. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ve-lavevamo-detto-leuropa-compra-troppe-armi-dagli-usa-ed-e-un-grosso-problema.html">Ve l&#8217;avevamo detto: l&#8217;Europa compra troppe armi dagli Usa ed è un grosso problema</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1664" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg 1664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1664px) 100vw, 1664px" /></p>
<p>Il Rapporto all&#8217;<strong>Unione Europea</strong> di Mario Draghi, ex premier e presidente della BCE (Banca Centrale Europea), sul rafforzamento della competitività del Vecchio Continente nel settore della <strong>Difesa</strong>, ha il merito di aver messo ufficialmente nero su bianco una problematica che si è ingigantita con l&#8217;aumentare della spesa per gli armamenti a seguito dell&#8217;avvio del conflitto in Ucraina: i Paesi UE <strong>acquistano troppo dagli Stati Uniti.</strong></p>



<p>A novembre del 2022, quindi praticamente all&#8217;indomani dei provvedimenti di varie nazioni europee che aumentavano il bilancio per la Difesa (Germania in testa), <a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-ha-aumentato-gli-acquisti-di-armamenti-dagli-usa-ed-e-un-problema.html">avevamo analizzato</a> come la maggior parte di questa spesa finisse nelle casse statunitensi. In quel periodo, si era evidenziato che i Paesi UE facevano sommare circa 33 miliardi di dollari di “offerte di armamenti”, come viene chiamata la fase iniziale dei negoziati USA per la vendita di armi, di cui 21 miliardi calcolati da febbraio 2022. La stima era comunque al ribasso, in quanto in quelle cifre non vengono conteggiate le vendite commerciali dirette che sono più difficili da tracciare. </p>



<p>Il rapporto Draghi <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2024/09/09/eu-buys-too-much-defense-equipment-abroad-especially-from-us-report/">rileva </a>che, tra la metà del 2022 e la metà del 2023, il <strong>63% di tutti gli ordini</strong> di sistemi per la Difesa dell&#8217;UE è stato effettuato con aziende statunitensi e un ulteriore 15% con altri fornitori extra-UE. </p>



<p>Un caso di studio potrebbe essere quello della <strong>Polonia </strong>(ma anche la Romania) e di altri Paesi dell&#8217;Europa orientale: Varsavia, oltre ad aver ordinato gli F-35 il cui primo esemplare è stato consegnato recentemente (ma su questo particolare caso torneremo a breve), ha acquistato ulteriori MBT (<em>Main Battle Tank</em>) Abrams e ha avuto il <a href="https://thedefensepost.com/2023/06/29/poland-us-patriot-systems/">via libera da Washington</a> per l&#8217;acquisizione di sistemi missilistici da difesa aerea Patriot PAC-3 MSE per un valore complessivo di 15 miliardi di dollari (48 lanciatori e 644 missili). Senza dimenticare l&#8217;MLRS (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) HIMARS, che ha riscosso un ampio successo anche altrove: la Polonia <a href="https://www.defensenews.com/pentagon/2023/02/07/us-clears-poland-to-buy-himars-and-ammo-worth-10-billion/">riceverà</a> 18 lanciatori insieme a 45 missili guidati ATACMS per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari, che si sommano ai 20 miliardi di dollari investiti da Varsavia per acquistare, stavolta dalla <strong>Corea del Sud</strong>, MBT, obici e aerei da caccia leggeri.</p>



<p>Uno dei <strong>motivi </strong>per i quali alcuni Paesi europei preferiscono “fare spesa” negli USA, è la maggiore <strong>celerità </strong>di produzione e consegna: l’industria della Difesa statunitense è così grande che non si deve attendere molto tempo per vedere sviluppate armi all’avanguardia. Gli armamenti prodotti oltre Atlantico hanno poi il vantaggio di essere quasi tutti <strong>provati in combattimento</strong>, al contrario di quelli locali, facendo le debite eccezioni.</p>



<p>La necessità di tornare ad avere quantità di armamenti convenzionali sufficienti per poter manifestare un deterrente efficace non può però, da sola, spiegare questa particolare tendenza ad acquistare <em>made in USA</em>.</p>



<p>Secondo chi scrive, la decisione di affidarsi, per la <strong>European Sky Shield Initiative (ESSI)</strong> della NATO, a sistemi fabbricati negli Stati Uniti, in Israele e in Germania ha un retrogusto <a href="https://apnews.com/article/europe-air-defense-meeting-paris-macron-96bafc19534744bea61f221d824ce636">molto politico</a> e poco pragmatico: non aver selezionato il SAMP/T (costruito da MBDA per Italia e Francia) desta qualche sospetto in tal senso. Questo spiegherebbe anche perché Parigi, Roma e Madrid abbiano preferito non aderire all&#8217;iniziativa guidata da Berlino. </p>



<p>Quale retroscena politico vi sia o meno, resta il punto fondamentale: la maggior parte dei soldi spesi in Europa per gli armamenti “vola” verso gli Stati Uniti. Se per l&#8217;<strong>F-35</strong> la scelta è obbligata, in quanto il cacciabombardiere di quinta generazione di Lockheed Martin (prodotto anche dall&#8217;Italia) è l&#8217;unico top di gamma sul mercato, per altri sistemi d&#8217;arma forse si sarebbe potuto guardare localmente, come per esempio per gli MBT o gli stessi missili da difesa aerea.</p>



<p>Poca spesa in Europa ha una <strong>ricaduta </strong>pesante sull&#8217;industria del Vecchio Continente (alle prese anche con la maggiore richiesta di munizionamento per l&#8217;Ucraina) in termini di investimenti in <strong>R&amp;S (ricerca e sviluppo)</strong>, che è il settore trainante di tutta la filiera della Difesa e, in generale, di tutta l&#8217;industria ad alta e altissima tecnologia. Ecco perché nel 2022, nei 27 Paesi presi in esame dal rapporto Draghi, la spesa per l&#8217;R&amp;S nel settore della Difesa è ammontata complessivamente solo a <strong>10,7 miliardi di euro</strong>, ovvero appena il 4,5% del totale, rispetto ai 140 miliardi di dollari degli Stati Uniti, cioè circa il 16% dei loro stanziamenti nello stesso settore preso in esame. </p>



<p>Si tratta di una tendenza cominciata da tempo, non solo per via del conflitto in Ucraina: nel periodo 2017-2021 la Norvegia ha investito l’83% del suo budget in armamenti di fabbricazione USA, il Regno Unito circa 77%, l’Italia il 72% e i Paesi Bassi addirittura il 95%. </p>



<p>Questa <strong>tendenza va invertita</strong>, e per farlo occorre maggiore sostegno politico al comparto Difesa europeo che troppo spesso è frenato dagli stessi macchinosi ingranaggi della burocrazia UE, che si sovraimpone a quelle nazionali. Da parte delle industrie, invece, bisognerebbe imparare a rischiare di più: assodato che, come budget disponibile, non è possibile avere una politica industriale uguale a quella dei colossi statunitensi, è comunque consigliabile investire maggiormente in progetti con un atteggiamento rivolto al futuro anche quando mancano del tutto gli ordini e i requisiti, proprio sul modello della sperimentazione pura che viene fatta negli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ve-lavevamo-detto-leuropa-compra-troppe-armi-dagli-usa-ed-e-un-grosso-problema.html">Ve l&#8217;avevamo detto: l&#8217;Europa compra troppe armi dagli Usa ed è un grosso problema</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina è il campo di prova per armi e tattiche (non solo occidentali)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-il-campo-di-prova-per-armi-e-tattiche-non-solo-occidentali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=402853</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto in corso in Ucraina sta fornendo dati preziosi sull&#8217;efficacia (ed efficienza) di diversi sistemi d&#8217;arma impiegati. Qualche mese fa, vi avevamo già raccontato in dettaglio quali strumenti bellici di entrambi i fronti hanno visto il loro impiego sul campo di battaglia: dagli Mlrs (Multiple Launch Rocket System) M-142 Himars, sino alle loitering munitions &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-il-campo-di-prova-per-armi-e-tattiche-non-solo-occidentali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-il-campo-di-prova-per-armi-e-tattiche-non-solo-occidentali.html">L&#8217;Ucraina è il campo di prova per armi e tattiche (non solo occidentali)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/armi-ucraina-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto in corso in <strong>Ucraina </strong>sta fornendo <strong>dati preziosi</strong> sull&#8217;efficacia (ed efficienza) di diversi sistemi d&#8217;arma impiegati. </p>



<p>Qualche mese fa, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-campo-di-prova-per-i-nuovi-armamenti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vi avevamo già raccontato in dettaglio</a> quali strumenti bellici di entrambi i fronti hanno visto il loro impiego sul campo di battaglia: dagli Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) M-142 Himars, sino alle loitering munitions “Switchblade” passando per i missili da difesa aerea Iris-T, gli obici semoventi Pzh-2000 e Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) e Ucav (<em>Unmanned Combat Air Vehicle</em>) di vario tipo. Anche da parte russa si stanno testando nuovi armamenti: debutto per il missile da crociera ipersonico Kh-47M2 che è stato impiegato con diversi altri strumenti bellici come il Su-57, gli Ugv (<em>Unmanned Ground Vehicle</em>) Uran-6, Ucav “Orion” e i veicoli corazzati da combattimento Bmpt-72. </p>



<p>Per la prima volta le armi della Nato vengono utilizzate su larga scala contro l&#8217;esercito russo, e questo sta fornendo alle forze armate occidentali preziose informazioni sulle prestazioni del loro equipaggiamento. </p>



<p>Il missile da difesa aerea <strong>Patriot</strong>, per il momento <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-hanno-abbattuto-il-primo-missile-ipersonico-della-storia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accreditato </a>dell&#8217;abbattimento di almeno un Kh-47M2, si conferma un&#8217;arma relativamente efficace, sebbene questo particolare evento sia stato determinato da una serie di fattori che hanno giocato a favore dei difensori, come ad esempio l&#8217;intenso tiro missilistico di sbarramento e il fatto che il teatro bellico sia attentamente monitorato dagli assetti da sorveglianza occidentali che hanno passato i dati in tempo reale (o quasi) alla difesa aerea ucraina.</p>



<p>L&#8217;<strong>intenso uso dell&#8217;artiglieria</strong> da parte degli ucraini ha evidenziato, invece, come da un lato l&#8217;industria bellica occidentale fatichi – <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e non poco</a> – a rifornire di munizioni i depositi occidentali messi a dura prova dalle forniture esorbitanti verso Kiev, dall&#8217;altro come l&#8217;usura dei pezzi – in particolare le canne – sia un problema non indifferente. Del resto quest&#8217;ultima problematica attanaglia anche i russi, con l&#8217;aggravante che spesso e volentieri usano i carri armati come artiglieria mobile.</p>



<p>La prima lezione che si è tratta, quindi, è che i sistemi di artiglieria occidentali, siano essi gli obici M-777 statunitensi o i già citati Pzh-2000, necessitino di pause se usati con cadenza di tiro sostenuta. Qualcosa che i progettisti e gli ingegneri dovranno tenere in conto per il futuro.</p>



<p>Ma se l&#8217;Occidente sta re-imparando a combattere una guerra convenzionale ad alta intensità, con tattiche nuove dovute all&#8217;utilizzo di nuovi sistemi d&#8217;arma (come ad esempio i droni, anche piccoli di origine commerciale), anche i russi stanno imparando a “conoscerci” e ci potrebbe essere il rischio che ci lascino indietro quando si tratta di tattiche sul campo di battaglia. </p>



<p>Si tratta del vecchio <em>refrain </em>di ogni guerra, e più in senso generale di ogni sistema d&#8217;arma: una corsa tra gli strumenti difensivi e quelli offensivi, un gioco a capire le tattiche avversarie e formularne di nuove che ricomincia ogni volta a parti invertite. Nulla di nuovo ma soprattutto nulla di strano, purché, come sempre, certe lezioni vengano attentamente studiate e generino non solo “didattica” ma anche una spinta verso l&#8217;innovazione. </p>



<p>Jack Watling, un esperto del Royal United Services Institute (Rusi), prestigioso istituto di ricerca con sede a Londra, ha riferito al <em>Financial Times</em> che l&#8217;Occidente ha imparato molto su come i sistemi russi operano a livello tattico, e si è osservato l&#8217;impatto dei droni e di altri sistemi sulle operazioni di combattimento su vasta scala. </p>



<p>Quest&#8217;ultimo è qualcosa che si era già visto, ma con un ordine di grandezza inferiore, nel breve conflitto del <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/le-lezioni-militari-che-si-possono-apprendere-dal-conflitto-nel-nagorno-karabakh.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nagorno Karabakh</a></strong>. </p>



<p>Non va dimenticato che l&#8217;Occidente ha esposto molte delle proprie capacità a Russia e <strong>Cina</strong>, e quindi dovrà cambiare il modo in cui alcune delle sue attrezzature funzionano al fine di mantenere un vantaggio competitivo, sebbene gli assetti più moderni non siano stati impiegati sul campo di battaglia. Una lezione di cui i progettisti dovranno tenere conto è l&#8217;impatto economico del conflitto moderno. L&#8217;esempio lampante in questo senso è dato dai <strong>droni </strong>(non per niente definibili come tecnologia dirompente). Un piccolo drone, o una <em>loitering muntions</em>, hanno un costo unitario molto inferiore rispetto agli armamenti che si usano per cercare di abbatterli: un piccolo Uav può arrivare a costare 25mila euro, mentre un missile da difesa aerea anche più di 100 volte tanto se molto sofisticato come i Patriot (costo stimato di 4 milioni di dollari). Un conflitto diventa quindi economicamente insostenibile, specialmente quando non è possibile avere forniture sostanziose, pertanto è necessario rivedere alcuni strumenti per ridurre il rapporto costo/efficacia. </p>



<p>Il conflitto è sotto osservazione non solo da parte di russi e occidentali, ma anche da altri attori come l&#8217;<strong>India</strong> o la già citata Cina. Nuova Delhi, infatti, ha nella Russia <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-sta-ricomprando-armi-esportate-estero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il più grande esportatore di armamenti</a>, e pertanto è particolarmente interessata alla loro efficacia in combattimento, mentre Pechino osserva attentamente il dispositivo occidentale di risposta alla crisi, non solo militare ma anche industriale, per i noti interessi che ha in contrasto con gli Stati Uniti nell&#8217;area dell&#8217;Indo-Pacifico. </p>



<p>“Tutti stanno guardando da vicino” ha aggiunto Watling, e non solo i due colossi asiatici ma anche tutti quelli che hanno acquistato armi dalla Russia per valutarne il valore in combattimento, e il conflitto ha portato con sé, ma per l&#8217;industria bellica occidentale, già due successi: maggiori ordini sono arrivati per gli M-142 <strong>Himars </strong>e per gli Ucav turchi Bayraktar <strong>Tb2</strong>, i due protagonisti indiscussi di questa guerra, almeno dalla parte ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-il-campo-di-prova-per-armi-e-tattiche-non-solo-occidentali.html">L&#8217;Ucraina è il campo di prova per armi e tattiche (non solo occidentali)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La produzione bellica Usa è insufficiente a sostenere un ritmo di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Complesso militare-industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-2048x1171.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha proposto, per il 2024, un aumento del bilancio per la Difesa pari a circa il 3% (25 miliardi) che porterà la spesa complessiva a 842 miliardi di dollari. Se verrà mantenuta questa tendenza, il risultato sarà il più alto budget militare dalla fine della Seconda guerra mondiale, molto più alto rispetto ai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-2048x1171.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha proposto, per il 2024, un <strong>aumento del bilancio</strong> per la Difesa pari a circa il 3% (25 miliardi) che porterà la spesa complessiva a <strong>842 miliardi di dollari</strong>. </p>



<p>Se verrà mantenuta questa tendenza, il risultato sarà il più alto budget militare dalla fine della Seconda guerra mondiale, molto più alto rispetto ai picchi raggiunti durante la guerra di Corea, quella del Vietnam o al culmine della Guerra fredda. “Il bilancio dà la priorità alle risorse per gli investimenti critici che consentono al Dipartimento (della Difesa ndr) di continuare l&#8217;attuazione della Strategia di Difesa Nazionale, incluso il raggiungimento del giusto mix di capacità per difendersi dalle minacce attuali e future”, <a href="https://www.defenseone.com/policy/2023/03/bidens-842b-pentagon-budget-proposal-would-boost-new-weapons/383820/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> in una nota il Segretario alla Difesa Lloyd Austin.</p>



<p>Oltre alla <strong>Cina</strong>, che l&#8217;amministrazione statunitense definisce come “sfida incalzante”, la richiesta di finanziamenti prevede anche una serie di misure per contrastare la Russia attraverso il sostegno militare all&#8217;Ucraina. La richiesta della Casa Bianca si sofferma principalmente sull&#8217;acquisizione di tecnologie e sullo sviluppo di settori chiave della base industriale statunitense come la microelettronica, la costruzione di sottomarini e la produzione di munizioni. Proprio queste ultime hanno rivelato una <strong>lacuna strutturale</strong> dell&#8217;industria bellica statunitense e, più in generale, di quella occidentale. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-cina-puo-paralizzare-la-marina-americana-nel-pacifico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Così la Cina può “paralizzare” la marina americana nel Pacifico</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-della-spesa-militare-globale-ecco-i-paesi-che-si-riarmano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boom della spesa militare globale: ecco i Paesi che si riarmano</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-aumentano-spesa-militare-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli Usa aumentano la spesa militare: 858 miliardi nel 2023</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Nel documento ufficiale, redatto in collaborazione col Pentagono, si afferma che le nuove spese serviranno a modernizzare ed espandere la capacità produttiva nazionale per garantire che l&#8217;esercito possa soddisfare le richieste di munizioni che sono vertiginosamente aumentate da quando è iniziato il conflitto in Ucraina, per via del supporto militare statunitense a Kiev. </p>



<p><a href="https://www.pbs.org/newshour/show/arms-manufacturers-struggle-to-supply-ukraine-with-enough-ammunition" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Si calcola</a> che, all&#8217;incirca, siano state fornite scorte di armi per un valore di oltre <strong>32 miliardi di dollari</strong>, tra cui più di un milione di proiettili da 155 millimetri, 1600 missili spalleggiabili antiaerei “Stinger”, 8500 missili guidati anticarro “Javelin”, 1800 droni “Phoenix Ghost” e 38 M-142 Himars. </p>



<p>Come detto, il contrasto alla Cina rappresenta il dossier principale per la Casa Bianca, infatti nella proposta di bilancio sono stati stanziati 9,1 miliardi di dollari per la <em><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-verso-lindo-pacific-deterrence-initiative.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Indo-Pacific Deterrence Initiative</a></strong></em>, ma il conflitto in Ucraina ha determinato una spesa imprevista che ha portato a 6 miliardi i fondi destinati al contrasto alla Russia attraverso il sostegno a Kiev. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388352" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Soldato americano con un missile anticarro Javelin Foto: Epa/Us Army/Sgt. Liane Hatch</figcaption></figure>



<p>Questo doppio onere finanziario sta evidenziando tutta la <strong>fragilità del sistema industriale</strong> statunitense: uno studio del <em><a href="https://www.csis.org/analysis/empty-bins-wartime-environment-challenge-us-defense-industrial-base" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Center for Strategic and International Studies</a></em> (Csis) mostra che l&#8217;attuale produzione di armamenti Usa potrebbe essere insufficiente per evitare l&#8217;esaurimento delle scorte di articoli chiave che Washington sta fornendo a Kiev. Inoltre, anche a tassi di produzione accelerati, è probabile che ci vorranno almeno cinque anni per recuperare il numero in inventario di missili “Javelin”, “Stinger” e di altri armamenti inviati. Il Csis lancia anche un altro allarme: l&#8217;industria della difesa degli Stati Uniti non è adeguatamente preparata per il contesto di sicurezza internazionale che esiste ora, e in caso di un grande conflitto regionale, come una guerra con la Cina nello Stretto di Taiwan, l&#8217;uso di munizioni da parte Usa supererebbe probabilmente le attuali scorte. Secondo i risultati di una serie di giochi di guerra effettuati dall&#8217;istituto statunitense, probabilmente alcune munizioni, come quelle a lungo raggio e di precisione, si esaurirebbero in meno di una settimana in un conflitto del genere. </p>



<p>La guerra in Ucraina ha messo quindi in luce gravi carenze nell&#8217;industria bellica degli Stati Uniti e serve come promemoria del fatto che un conflitto prolungato rischia di essere una <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lindustria-e-in-grado-di-produrre-abbastanza-armamenti-per-sostenere-una-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra industriale</a></strong> che richiede un sistema in grado di produrre abbastanza munizioni e armi per sostituire quelle esaurite. </p>



<p>Un dato è emblematico, e riguarda proprio i proiettili per l&#8217;artiglieria da 155 millimetri: in Ucraina ne sono stati sparati, in media 7700 al giorno – ora si stima che, con l&#8217;esaurimento delle scorte, il numero si aggiri intorno ai 5mila – mentre la loro produzione mensile statunitense è di 14mila colpi. </p>



<p>Il generale <strong>Mark Milley</strong>, capo di Stato maggiore della Difesa Usa, <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/03/08/us-weapons-manufacturing-ukraine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha previsto</a> che la rapida diminuzione delle munizioni disponibili nei magazzini potrebbe richiedere un ulteriore aumento della spesa del Pentagono oltre quanto già previsto. </p>



<p>In Europa, <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-ed-europa-stanno-esaurendo-le-scorte-di-munizioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come sappiamo</a>, i problemi sono altrettanto gravi. Il segretario generale della Nato <strong>Jens Stoltenberg</strong> ha avvertito a febbraio che la tempistica di consegna per le armi di grosso calibro è più che triplicata, il che significa che quello che viene ordinato ora non verrà consegnato prima di due anni. In Germania, che ha varato un piano per la ristrutturazione delle sue forze armate che <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercito-f35-e-fondi-come-procede-il-riarmo-tedesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stenta ancora</a> a essere messo in atto, si ritiene che la scorta di munizioni sia sufficiente per due giorni di combattimenti, mentre in una simulazione effettuata dai britannici, le azioni belliche sono durate otto giorni. </p>



<p>Per affrontare questi problemi, i leader dell&#8217;Unione Europea stanno esplorando modi per accelerare la produzione, possibilmente utilizzando accordi di acquisto anticipato sul modello di quanto accaduto durante lo sviluppo dei vaccini contro il coronavirus, ma come abbiamo più volte anticipato, la situazione non è affatto promettente. </p>



<p>In Europa, infatti, si fatica a <strong>stanziare fondi adeguati</strong> – eccezion fatta per alcune nazioni come la Polonia o i Baltici – e di conseguenza gli ordini per l&#8217;industria arrivano con lentezza. Bisogna poi considerare che, sino a prima del conflitto, le linee di produzione venivano solitamente chiuse una volta evaso l&#8217;ordine, e proprio perché non esiste la necessità di avere un&#8217;economia di guerra, l&#8217;industria della Difesa si concentra sull&#8217;innovazione (anche perché più remunerativa per ordini medio/bassi). </p>



<p>Dall&#8217;altra parte della barricata, come sappiamo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-interrompe-il-programma-di-sviluppo-dei-nuovi-armamenti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non stanno meglio</a>: la Russia a novembre ha interrotto il suo <strong>programma di sviluppo di nuovi armamenti</strong> per il quale negli ultimi 10 anni sono stati stanziati più di 20 trilioni di rubli dal bilancio federale. All’inizio di quel mese il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> ha dato ordine di “adeguare gli standard per la fornitura delle Forze armate della Federazione russa” tenendo conto “dell’intensità di uso e usura dei beni materali” nel corso del conflitto in Ucraina e quindi portare l’approvvigionamento di armamenti “in linea con le reali esigenze” delle forze armate. </p>



<p>Tornando in Europa, la difficoltà di approvvigionamento – che è da considerarsi <strong>cronica</strong> – per quanto riguarda le munizioni o i sistemi d&#8217;arma, ha portato chi può spendere soldi ad <a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-ha-aumentato-gli-acquisti-di-armamenti-dagli-usa-ed-e-un-problema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affidarsi al mercato extra-europeo</a> che garantisce, almeno in alcuni settori, pronta consegna: nel periodo 2017-2021 la Norvegia ha investito l’83% del suo budget in armamenti di fabbricazione Usa, il Regno Unito circa 77%, l’Italia il 72% e i Paesi Bassi addirittura il 95%, e scendendo in dettaglio la Polonia ha anche “fatto spesa” di armi in Corea del Sud con un’importante commessa del valore complessivo di 20 miliardi di dollari per la fornitura di 180 Mbt (Main Battle Tank) tipo K2, obici e 48 velivoli Fa-50. Non si tratta solo di soldi che hanno abbandonato il Vecchio Continente, ma anche di un <strong>duro colpo </strong>per l&#8217;expertise continentale che vede le commesse essere piazzate altrove.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html">La produzione bellica Usa è insufficiente a sostenere un ritmo di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le armi dell&#8217;Italia a Kiev: cosa abbiamo inviato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-armi-dellitalia-a-kiev-cosa-abbiamo-inviato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 06:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-2048x1162.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto scatenato dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ha provocato la nascita di un fronte occidentale (ma non solo) di sostegno a Kiev. Paesi europei, anche al di fuori della Nato come Svezia, Svizzera e Finlandia, insieme ad alcune nazioni dell&#8217;emisfero orientale come il Giappone, la Corea del Sud e l&#8217;Australia, si sono impegnati nel fornire all&#8217;Ucraina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-dellitalia-a-kiev-cosa-abbiamo-inviato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-dellitalia-a-kiev-cosa-abbiamo-inviato.html">Le armi dell&#8217;Italia a Kiev: cosa abbiamo inviato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-2048x1162.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/Agenzia_Fotogramma_IPA35924503-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto scatenato dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ha provocato la nascita di un fronte occidentale (ma non solo) di sostegno a Kiev. </p>



<p>Paesi europei, anche al di fuori della Nato come Svezia, Svizzera e Finlandia, insieme ad alcune nazioni dell&#8217;emisfero orientale come il <a href="https://edition.cnn.com/2023/02/20/asia/japan-ukraine-war-aid-five-billion-intl-hnk/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giappone</a>, la Corea del Sud e l&#8217;Australia, si sono impegnati nel fornire all&#8217;Ucraina <a href="https://www.statista.com/statistics/1303432/total-bilateral-aid-to-ukraine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aiuti economici, umanitari e militari</a>. </p>



<p>Dal punto di vista strettamente militare, il blocco dei Paesi che stanno fornendo equipaggiamento di vario tipo per l&#8217;esercito ucraino è rappresentato dalla quasi totalità delle nazioni appartenenti alla Nato con l&#8217;aggiunta di Svezia, Finlandia e Australia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento dell&#8217;Italia</h2>



<p>Anche l&#8217;<strong>Italia</strong> ha deciso di sostenere Kiev da questo punto di vista, e nel corso del conflitto ha inviato una serie di armamenti e relativo munizionamento (siamo al sesto pacchetto) di cui però non se ne conosce ufficialmente né la quantità né la tipologia eccezion fatta, come vedremo, per un particolare strumento bellico. </p>



<p>La decisione di non divulgare pubblicamente la lista degli equipaggiamenti ceduti all&#8217;Ucraina è in controtendenza rispetto alla strada percorsa da altri alleati della Nato come Francia, Germania, Regno Unito e ovviamente gli Stati Uniti. Va comunque notato che anche Washington, ad esempio, non rivela esattamente il tipo di tutti i sistemi inviati (si parla ad esempio di generici sistemi “anti-drone”), ma comunque si è scelto da subito di assottigliare il velo di segretezza che invece permane nel caso italiano. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-italiane-allucraina-perche-e-diventata-una-questione-di-segretezza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abbiamo già avuto modo di spiegare</a> come l&#8217;aver posto il segreto sulla lista di armamenti, non significhi che il governo agisca unilateralmente: Palazzo Chigi ha la prerogativa di dare una classificazione ai suoi atti informandone però il <strong>Copasir</strong>, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica che esercita il controllo sull’operato dei servizi segreti italiani, che li ha in forma integrale. Il Copasir, quindi, esprime il proprio parere sui decreti del governo in materia, e in merito a questa questione li ha sempre trovati in linea con le “indicazioni” e gli “indirizzi dettati dal Parlamento”. È difficile spiegare la decisione di porre il segreto sulla lista degli armamenti inviati all&#8217;Ucraina: molto probabilmente si tratta di una decisione presa in funzione di una serie di considerazioni legate alla politica interna – in Italia esiste un fronte “pacifista” importante ereditato dai tempi della Guerra Fredda e <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rispondente alle stesse dinamiche internazionali</a> – e per opportunità diplomatica, ma le vere ragioni ci sono ignote. </p>



<p>In un mondo, però, in cui la rivoluzione digitale ha generato la possibilità di setacciare il web alla ricerca di fonti non ufficiali, anche definibili <a href="https://it.insideover.com/difesa/come-cambiata-lintelligence-con-la-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Osint</strong> <strong>(<em>Open Source Intelligence</em>)</strong></a>, è difficile celare la paternità di certi aiuti militari, se pur resti la possibilità di negazione plausibile. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The operational command &quot;West&quot; reports that the FH 70, a towed howitzer artillery, sent by <a href="https://twitter.com/hashtag/Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Italy</a> to <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a>, are working on the battlefield against the <a href="https://twitter.com/hashtag/Russian?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russian</a> troops.<a href="https://twitter.com/hashtag/UkraineRussianWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UkraineRussianWar</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukrainian?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukrainian</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/howitzer?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#howitzer</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/FH70?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FH70</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/RussianUkrainianWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RussianUkrainianWar</a> <a href="https://t.co/EI8JaVEcYs">pic.twitter.com/EI8JaVEcYs</a></p>&mdash; News from Ukraine (@uasupport999) <a href="https://twitter.com/uasupport999/status/1530325537671069700?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le informazioni che arrivano da Kiev</h2>



<p>Quando non è stato il singolo osservatore civile a mettere in rete fotografie e video di equipaggiamenti diretti al fronte, o addirittura in azione, è stato lo stesso governo ucraino (o l&#8217;esercito) ad aver palesato l&#8217;aiuto italiano dal punto di vista militare con post sui social network a volte corredati da alcuni scatti o filmati: un caso in tal senso è rappresentato da un video del comando operativo occidentale ucraino in cui viene mostrato <a href="https://en.defence-ua.com/weapon_and_tech/fh_70_howitzers_on_their_way_from_italy_to_ukraine-5087.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un camion militare Iveco trainante un obice FH-70</a> che sembra a tutti gli effetti di provenienza italiana. </p>



<p>Possiamo quindi stabilire <strong>una lista di massima</strong> degli armamenti italiani ceduti all&#8217;Ucraina solo tramite fonti aperte avendo cura di vagliarle attentamente per stabilirne l&#8217;attendibilità. Da esse abbiamo potuto capire che il nostro Paese ha fornito, oltre ai già citati obici trainati <strong>FH-70</strong> da 155 millimetri, obici semoventi <strong>M-109</strong> (si ritiene più di 20) e probabilmente anche 6 più moderni <strong>Pzh-2000</strong>. Sconosciuto, invece, è il numero dei Vtlm (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) “<strong>Lince</strong>” che vestono i colori dell&#8217;esercito ucraino, ma sempre da fonti Osint è evidente che i mezzi italiani siano al fronte. Risulta anche, da queste fonti aperte, che siano stati ceduti due Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo <strong>M-270A1</strong>. Sconosciuta la quantità di equipaggiamento leggero rappresentato da mitragliatrici <strong>Mg 42/59</strong>, mortai da 120 millimetri, Atgm (<em>Anti Tank Ground Missile</em>) “<strong>Milan</strong>”, granate a razzo anticarro “<strong>Panzerfaust</strong>”, Manpads (<em>Man Portable Air Defense System</em>) “<strong>Stinger</strong>” e mitragliatrici pesanti <strong>Browning M2</strong> insieme a relativo munizionamento, che si ritiene sian stato inviato nei primi mesi del conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo degli Samp-T</h2>



<p>L&#8217;unica <strong>deroga </strong>al velo di segretezza caduto sulla lista di armamenti è rappresentato dal sistema missilistico da difesa aerea <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-sistema-missilistico-da-difesa-aerea-samp-t.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samp-T</a></strong>. Il nostro Paese ha reso noto che, congiuntamente con la Francia con la quale ne condividiamo la produzione e messa in servizio, una batteria mista di questo importante strumento difensivo verrà inviata in Ucraina nel prossimo futuro. La decisione di rendere nota questa particolare spedizione riteniamo sia stata presa proprio perché il Samp-T viene prodotto e utilizzato anche dalla Francia, che ha stabilito di non porre la segretezza sulla maggior parte dell&#8217;equipaggiamento militare (anche pesante) inviato in Ucraina. </p>



<p>Non trova <strong>alcun riscontro</strong>, nel momento in cui scriviamo, la ventilata possibilità che l&#8217;Italia possa cedere 5 cacciabombardieri all&#8217;aviazione ucraina, che parte della stampa nazionale ha indicato possano essere composti da <strong>Tornado </strong>e <strong>AMX</strong>. La notizia non è ancora stata smentita da Palazzo Chigi, ma il ministro degli Esteri Antonio Tajani da Bruxelles, dove si è tenuto il vertice ministeriale dell&#8217;Ue, <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/2023/video/tajani-a-bruxelles-non-si-e-parlato-di-invio-dei-caccia-a-kiev-_61341889-02k.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riferito</a> che “di caccia non se n&#8217;è parlato” aggiungendo che vede <strong>impossibile </strong>l&#8217;invio di velivoli italiani, pur <a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2023/02/21/news/tajani-sull-ucraina-siamo-in-prima-linea-e-il-governo-ragiona-sul-settimo-decreto-armi-4978990/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">restando possibilista</a> sull&#8217;eventualità che l&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> in futuro possa decidere di inviare caccia, che potrebbero facilmente essere gli statunitensi <strong>F-16</strong> che non sono più in dotazione alla nostra Aeronautica Militare. </p>



<p>Del resto la linea di cacciabombardieri dovrebbe essere unica per evitare le enormi difficoltà logistiche rappresentate dall&#8217;addestramento di piloti e personale di terra ucraini su velivoli occidentali di diverso tipo, addestramento che già per una sola tipologia di velivolo risulta essere molto impegnativo e lungo in quanto l&#8217;aviazione ucraina ha usato sempre solo caccia di fabbricazione sovietica/russa (molto diversi da quelli occidentali), e l&#8217;F-16 potrebbe essere il candidato migliore data la sua enorme disponibilità numerica.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prende forma il prossimo pacchetto di aiuti militari per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prossimo-pacchetto-aiuti-militari-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 08:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="aiuti ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre si discute sulla possibilità di inviare carri armati di fabbricazione occidentale all&#8217;Ucraina dopo che il Regno Unito ha rotto gli indugi decidendo di fornire una decina di Challenger 2, sta prendendo forma il prossimo pacchetto di aiuti militari per l&#8217;esercito di Kiev. Il fronte alleato è spezzato sulla possibilità di inviare Mbt (Main Battle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/prossimo-pacchetto-aiuti-militari-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="aiuti ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012009030179_5f6cf5e268a16480e314b056a7404036-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre si discute sulla possibilità di inviare carri armati di fabbricazione occidentale all&#8217;Ucraina dopo che il Regno Unito ha rotto gli indugi decidendo di fornire una decina di <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/carro-armato-britannico-challenger-2.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Challenger 2</a>, sta prendendo forma il prossimo <strong>pacchetto di aiuti militari</strong> per l&#8217;esercito di Kiev. </p>



<p>Il fronte alleato è spezzato sulla possibilità di inviare Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) in Ucraina, con la Germania e gli Stati Uniti che sono alle prese con un <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-carri-armati-allucraina-dividono-usa-e-germania-cosa-svela-il-braccio-di-ferro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">braccio di ferro</a> che però, molto probabilmente, si dovrebbe risolvere – in un modo o nell&#8217;altro – al termine del vertice di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-bivio-di-ramstein-quale-futuro-per-il-sostegno-allucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ramstein</a></strong> del 20 gennaio. Intanto la Casa Bianca sta finalizzando un nuovo massiccio pacchetto di aiuti militari per l&#8217;esercito ucraino che, secondo i funzionari statunitensi, raggiungerà probabilmente il valore complessivo di 2,6 miliardi di dollari.</p>



<p><em><a href="https://apnews.com/article/russia-ukraine-military-technology-45417ab5b91036fc291cedf357533509" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associated Press</a></em> ritiene che includerà per la prima volta quasi 100 veicoli da combattimento <strong>Stryker</strong> e almeno 50 Aifv (<em>Armoured Infantry Fighting Vehicle</em>) <strong>M-2 Bradley</strong>, ma non i carri armati che l&#8217;Ucraina ha da tempo cercato di ottenere. La versione degli Stryker che dovrebbe giungere al fronte è quella armata di<strong> missili anticarro,</strong> la M1134, in quanto si tratta di una famiglia di veicoli corazzati che ricoprono ruoli diversi: dalla ricognizione Nbc (<em>Nuclear Biological Chemical</em>), alla Medevac (<em>Medical Evacuation</em>) passando per la già citata versione anticarro, quella dotata di mortaio, veicolo comando, per il corpo del Genio, e di supporto per il fuoco di fanteria.</p>



<p>Fonti del Pentagono hanno affermato che i numeri potrebbero cambiare man mano che l&#8217;amministrazione Biden passa attraverso le deliberazioni finali sul pacchetto, e l&#8217;<strong>annuncio</strong> definitivo è previsto proprio al termine di questa settimana quando i leader della Difesa di Stati Uniti, Europa e altri alleati globali si riuniranno a Ramstein. Nel pacchetto ci saranno anche migliaia di munizioni, compresi i missili per i sistemi di difesa aerea.</p>



<p>La prima spedizione di Bradley era già stata annunciata due settimane fa, mentre la vera novità è rappresentata dai veicoli di supporto truppe ruotati Stryker, che hanno avuto il loro battesimo del fuoco nel 2003<strong> </strong>in <strong>Iraq</strong>, dove ha dimostrato i suoi limiti in un conflitto di <em>counter-insurgency</em>: la sua protezione si è rivelata scarsa, pertanto è stato necessario montare una “gabbia” protettiva aggiuntiva per metterlo al riparo dai colpi di Rpg (<em>Rocket Propelled Grenade</em>). Il veicolo quindi sembra non adatto a un conflitto ad alta intensità, tanto che un rapporto del 2004 dello U.S. Army lo definisce idoneo per un uso limitato a “contingenze su piccola scala”.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/carri-armati-leggeri-e-bradley-il-nuovo-appoggio-militare-allucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carri armati leggeri e Bradley: il nuovo appoggio militare all&#8217;Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/decine-di-miliardi-per-lucraina-ma-gli-usa-non-riescono-a-controllarli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decine di miliardi per l&#8217;Ucraina. Ma gli Usa non riescono a controllarli</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-e-quanti-armamenti-ha-dato-la-nato-allucraina-prima-della-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Quali e quanti armamenti ha dato la Nato all&#8217;Ucraina prima della guerra?</strong></a></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Obici e corazzati da Francia e Svezia</h2>



<p>Nelle stesse ore in cui si veniva a sapere della volontà di inviare gli Stryker in Ucraina, la <strong>Svezia </strong>ha fatto sapere che invierà all&#8217;Ucraina un pacchetto di 50 veicoli corazzati di fanteria CV-90, un certo quantitativo di obici semoventi tipo<strong> Archer</strong> da 155 millimetri e altri missili anticarro <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-anticarro-e-guerriglia-la-tecnica-di-kiev-per-resistere-allavanzata-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nlaw</a></strong>. Il CV-90 si può considerare la versione svedese dell&#8217;M-2 Bradley: si tratta di un veicolo cingolato con torretta ospitante un cannoncino da 40 millimetri della Bofors (oppure uno da 35 e 30 millimetri in altre versioni) che è in servizio dal 1993. Il mezzo ha avuto il suo battesimo del fuoco in Afghanistan, nel 2007, utilizzato dall&#8217;esercito norvegese. </p>



<p>La <strong>Francia </strong>invece ha dichiarato che invierà veicoli corazzati da combattimento Amx-10 RC, che sono denominati “carri armati leggeri” in francese pur non essendo dei tank. Benché sia prematuro parlare di un pacchetto di armamenti che non è ancora stato definito, è ipotizzabile che i sistemi missilistici antiaerei che verranno mandati in Ucraina dagli Stati Uniti saranno ancora i <strong>Nasams</strong>, già forniti nei mesi scorsi, e probabilmente ancora i <strong>Patriot</strong>, che possono essere usati per difendere obiettivi di alto valore come la capitale. Nei giorni scorsi c&#8217;è stata la conferma dal governo italiano e da quello francese che verrà inviata una batteria di <strong>Samp/T</strong> “mista”, ovvero con componenti italiane e francesi, mentre Parigi molto probabilmente invierà ancora i Crotale per la difesa area di punto.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Decisione del governo svedese 🇸🇪oggi. La Svezia invia all&#39;Ucraina 50 veicoli corazzati di fanteria (CV90) un quantitativo di obici corazzati (Archer) da 15,5 cm, missili anticarro NLAW ecc. Tutto Made in Sweden. L&#39;Ucraina 🇺🇦 deve vincere questa guerra. <a href="https://t.co/cxVGtQbZnv">pic.twitter.com/cxVGtQbZnv</a></p>&mdash; Ambasciatore di Svezia (@AmbasciatoreSE) <a href="https://twitter.com/AmbasciatoreSE/status/1616045868473356288?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il mistero sui caccia e i missili a lungo raggio</h2>



<p>C&#8217;è uno strano silenzio, invece, intorno ai <strong>cacciabombardieri</strong>, che pure Kiev ha richiesto più volte a gran voce. Qualche mese fa dagli Stati Uniti era giunta la notizia del nulla osta per <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-camera-usa-autorizza-laddestramento-dei-piloti-ucraini-sui-caccia-americani-2052742.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;addestramento dei piloti ucraini</a>, poi non si è saputo più nulla. I caccia sono, insieme ai carri armati, assetti preziosi nell&#8217;economia del conflitto in quanto permetterebbero di colmare un po&#8217; il divario che separa l&#8217;Ucraina dalla Russia da questo punto di vista, soprattutto permetterebbero a Kiev di cercare di parare la prossima eventuale offensiva russa, che molto verosimilmente potrebbe verificarsi nelle prossime settimane, magari proprio in occasione dell&#8217;anniversario dell&#8217;inizio del conflitto. </p>



<p>Per quanto riguarda i <strong>sistemi a lungo raggio</strong> sembra che si stia per rompere un tabù: si parla insistentemente, in queste ore, di inviare a Kiev alcune batterie di <em>Ground Launched Small Diameter Bomb</em>. La Glsdb è un’arma di precisione lanciata da terra a lungo raggio che combina le capacità della bomba aeronautica Gbu-39B Sdb e del sistema di propulsione a razzo M26. Questo ibrido è stato progettato per il lancio da sistemi di artiglieria terrestri di vario tipo, tra cui gli Mlrs (Multiple Launch Rocket System) tipo M-270 e <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-peso-effettivo-dei-lanciarazzi-himars-nel-conflitto-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Himars</a>, già consegnati all’esercito di Kiev che li sta usando con profitto. </p>



<p>All&#8217;inizio dello scorso dicembre <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-si-preparano-a-fornire-armi-a-lungo-raggio-allucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vi avevamo riportato le primissime indiscrezioni</a> in merito a questa possibilità, e al valore strategico e politico di questa decisione (riassumendo la Crimea potrebbe essere messa sotto tiro), e ora sembra che ci sia la volontà di perseguire in questa decisione proprio vista l&#8217;incapacità ucraina di organizzare una <strong>nuova controffensiva</strong> e di contenere l&#8217;avanzata russa nel Donbass, se pur lenta e dall&#8217;alto costo in termini di vite umane e mezzi impiegati. Vedremo se la Casa Bianca, nel corso dei prossimi giorni, ufficializzerà l&#8217;invio delle Glsmd e soprattutto cosa succederà a Berlino per quanto riguarda l&#8217;invio dei carri armati Leopard 2.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/prossimo-pacchetto-aiuti-militari-ucraina.html">Prende forma il prossimo pacchetto di aiuti militari per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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