<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alture del Golan Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/alture-del-golan/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/alture-del-golan</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Dec 2025 10:37:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Alture del Golan Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/alture-del-golan</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Trump ribadisce: il Golan è israeliano. Un messaggio a Siria e Turchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-ribadisce-il-golan-e-israeliano-un-messaggio-a-siria-e-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=498294</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Martedì, nel suo discorso alla comunità ebraica americana per la festività di Hanukkah Donald Trump è tornato, sorprendentemente, sul tema della sovranità israeliana sulle Alture del Golan, la regione siriana occupata da Tel Aviv durante la guerra dei sei giorni del 1967 e da lui confermata a nome degli Usa nel 2019. Trump difende il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ribadisce-il-golan-e-israeliano-un-messaggio-a-siria-e-turchia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ribadisce-il-golan-e-israeliano-un-messaggio-a-siria-e-turchia.html">Trump ribadisce: il Golan è israeliano. Un messaggio a Siria e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/golan-trump-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Martedì, nel suo discorso alla <strong>comunità ebraica americana</strong> per la festività di Hanukkah <strong>Donald Trump</strong> è tornato, sorprendentemente, sul tema della <strong>sovranità israeliana sulle Alture del Golan,</strong> la regione siriana occupata da Tel Aviv durante la guerra dei sei giorni del 1967 e da lui confermata a nome degli Usa nel 2019. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump difende il riconoscimento del Golan come parte di Israele</h2>



<p>The Donald compì questo strappo ratificando la scelta israeliana di <strong>incorporare nel 1981 come distretto del territorio metropolitano</strong> la regione montuosa utilizzata come perno contro possibili contrattacchi di Damasco e oggi estesa con la<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-occupa-altro-territorio-in-siria-e-per-washington-e-autodifesa.html"> &#8220;zona cuscinetto&#8221; </a>occupata nei giorni <a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-48656431">della caduta del regime di <strong>Bashar al-Assad</strong> nel dicembre 2024.</a> <strong>Ai tempi, la mossa fu salutata come un aperto regalo a Tel Aviv</strong> dal primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e fortemente criticata dal governo di Assad. </p>



<p>Oggi, <strong>Washington ha riaperto la discussione</strong> con l&#8217;intervento di Trump nella Sala Est della Casa Bianca che è parso come un tentativo di sanare ogni possibile incomprensione che <strong>si era creata nei mesi del duro <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-e-oltre-parla-marco-minniti-litalia-sia-ponte-tra-occidente-e-sud-del-mondo.html">negoziato su Gaza</a></strong> tra Usa e Israele, portando anche a più scontri, mai trapelati pubblicamente ma rivelati dai media Usa, tra The Donald e Netanyahu per l&#8217;intransigenza di quest&#8217;ultimo. E il nodo strategico riguarda la relazione con la Siria, su cui per ora <strong>gli sforzi di normalizzazione con Israele</strong> da parte degli Usa sembrano destinati a una pausa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un freno alla distensione con Damasco</h2>



<p>Ricordano che Israele &#8220;ha bisogno del Golan per la sua difesa&#8221;<a href="https://www.jpost.com/american-politics/article-880585"> Trump ha fatto intendere di non essere disposto</a> a un passaggio ritenuto decisivo dal governo siriano del presidente Ahmad al-Sharaa per proseguire la distensione Damasco-Tel Aviv. </p>



<p>&#8220;La Siria confina con Israele e Israele occupa le alture del Golan dal 1967. Non intendiamo avviare negoziati diretti in questo momento&#8221;, ha detto al-Sharaa a novembre <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/syrian-president-rules-out-normalization-deal-with-israel-for-now/3740322">in un&#8217;intervista a <em>Fox News</em></a> a margine della visita alla Casa Bianca che ha portato l&#8217;ex qaedista a essere il primo capo di Stato siriano mai ricevuto da un omologo Usa. </p>



<p>Al-Sharaa ritiene la questione del ritorno del Golan alla Siria decisiva per la distensione e nell&#8217;intervista aggiunse che &#8220;forse l&#8217;amministrazione statunitense con il <strong>presidente Trump ci aiuterà a raggiungere questo tipo di negoziati&#8221;,</strong> ma le parole di Trump di martedì sembrano<a href="https://www.turkiyetoday.com/region/trump-recounts-golan-heights-decision-nobody-thought-it-was-possible-3211486?s=1"> aver chiuso la porta a tale prospettiva, </a>almeno per ora. Si tratta di un messaggio a Damasco ma anche verso la <strong>Turchia di Recep Tayyip Erdogan,</strong> patrona di al-Sharaa e potenza in maggior espansione nel Levante in termini di influenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Golan come confine tra Israele e Turchia</h2>



<p>Gli Usa <strong>vedono con prospettiva positiva</strong> l&#8217;ipotesi di un Medio Oriente <strong>privo di potenze egemoni</strong> e capace di precludere, con l&#8217;attivismo degli alleati (Israele e Turchia), lo spazio a attori ritenuti ostili (Cina, Russia e, ovviamente, Iran) ma hanno come <strong>maggior timore strategico lo scontro diretto tra Ankara e Tel Aviv</strong>. </p>



<p>La Siria assurge a confine di fatto tra la zona d&#8217;influenza turca e quella israeliana, che per Washington deve continuare a rimanere impermeabile a ingerenze ostili. Ribadire che gli Usa continueranno a riconoscere la sovranità israeliana del Golan è per Trump l&#8217;assicurazione a Netanyahu sul fatto che gli <strong>abboccamenti con Erdogan</strong> su vari dossier chiave, dal Caucaso alla<a href="https://it.insideover.com/difesa/f-35-addio-la-spagna-guarda-al-caccia-turco.html"> trattativa sulla vendita dei caccia F-35, non si </a>tradurranno in una scelta di campo eccessivamente favorevole ad Ankara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La variabile turca nel &#8220;patto dei tre imperatori&#8221;</h2>



<p>La Turchia è la variabile esterna che può condizionare l&#8217;agenda strategica di Trump per il Medio Oriente e l&#8217;Europa, incentrata su quello che il politologo <strong>Aldo Giannuli</strong> definisce il patto dei &#8220;tre imperatori&#8221; per la spartizione delle zone d&#8217;influenza: <strong>Donald Trump, Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu</strong>. Una terna su cui pende la variabile Erdogan, che tramite la Siria fa sentire la sua pressione su Israele. E a cui Washington intende prestare ascolto senza però garantire carta bianca. </p>



<p>Rimandare <em>sine die</em> la distensione siriano-israeliana è una scommessa sul fatto che essa avverrà alle condizioni di<a href="https://it.insideover.com/guerra/erdogan-contro-netanyahu-la-turchia-rompe-i-rapporti-diplomatici-con-israele.html"> Washington, che intende <strong>legittimare un confine tra zone d&#8217;influenza</strong></a> in cui, però, il ruolo di gendarme americano resterà delegato a Israele. In vista di un 2026 in cui si temono nuovi scenari conflittuali regionali, una presa di posizione molto forte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ribadisce-il-golan-e-israeliano-un-messaggio-a-siria-e-turchia.html">Trump ribadisce: il Golan è israeliano. Un messaggio a Siria e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siria accusa Israele: lanciati missili dal Golan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-accusa-israele-lanciati-missili-golan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2019 07:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=205996</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-1024x666.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le difese aeree siriane avrebbero intercettato missili provenienti dalle Alture del Golan controllate da Israele. A riportare la notizia è stata l&#8217;agenzia stampa di Stato della Siria, Sana, che ha citato una fonte militare accreditata. I missili, secondo il reso conto della fonte siriana, miravano a raggiungere obiettivi nella zona sud di Damasco. Damasco ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-accusa-israele-lanciati-missili-golan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-accusa-israele-lanciati-missili-golan.html">Siria accusa Israele: lanciati missili dal Golan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1249" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8287060-1024x666.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le difese aeree siriane avrebbero intercettato missili provenienti dalle <strong>Alture del Golan</strong> controllate da Israele. A riportare la notizia è stata l&#8217;agenzia stampa di Stato della Siria, <em>Sana</em>, che ha citato una fonte militare accreditata. I missili, secondo il reso conto della fonte siriana, miravano a raggiungere obiettivi nella zona sud di Damasco.</p>
<p>Damasco ha parlato di &#8220;missili&#8221; lanciati dai &#8220;<strong>territori occupati</strong>&#8220;, alludendo ai territori sulle alture del Golan che sono occupate nel 1967 dallo Stato ebraico, e dai territori palestinesi. Alcuni di questi missili &#8211; che sarebbero partiti dall&#8217;area di Quneitra &#8211; sono stati intercettati e abbattuti, mentre non si conosce e non sono state diffuse informazioni su eventuali vittime o danni provocati dall&#8217;attacco e dai missili andati a segno. Il canale televisivo di Stato ha mostrato video girati con visori notturni che mostrano punti luminosi nel cielo della capitale siriana che esplodono dopo essere stati intercettati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo potevano essere istallazioni di <strong>Hezbollah</strong>, ripetutamente attaccate negli ultimi mesi dall&#8217;aeronautica israeliana. Secondo l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani &#8211; gruppo di attivisti vicino ai ribelli e con sede nel Regno Unito &#8211; sarebbero state almeno tre le forti esplosioni che hanno scosso Damasco nella note, chiaramente udite dai residenti della capitale siriana. Zone dove secondo l&#8217;intelligence israeliana si incontrano i pasdaran della rivoluzione islamica dell&#8217;<strong>Iran</strong> e i miliziani del movimento sciita libanese Hezbollah.</p>
<p>Secondo le fonti israeliane i missili intercettati da Damasco sarebbero stati lanciati dal <strong>Libano</strong>. Altre fonti associano l&#8217;attacco a un convoglio che avrebbe trasferito dei missili iraniani in Siria attraverso la provincia irachena di Anbar. Tuttavia la fonte, come citato da <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/syria/syria-says-air-defenses-intercept-projectiles-coming-from-israel-1.7252768"><em>Haaretz,</em></a> ha dichiarato che né l&#8217;intelligence israeliana né quella statunitense non erano al corrente di questo trasferimento, dunque non potevano considerarlo un &#8220;bersaglio&#8221;.</p>
<p>Israele, che considera l&#8217;Iran la più grande minaccia nella regione, non ha confermato né smentito la notizia. La forza aerea israeliana ha lanciato ripetuti attacchi nell&#8217;ultimo anno in Siria, colpendo obiettivi militari della milizia islamista iraniana e di Hezbollah, e violando lo spazio aereo siriano ed eludendo le difese antiaeree che non hanno mai impiegato i sistemi S-300 forniti dai russi per tracciare i cacciabombardieri israeliani, che recentemente hanno lanciato un raid con i nuovi missili supersonici <em>Rampage</em>, proprio dallo spazio aereo a nord del Libano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-accusa-israele-lanciati-missili-golan.html">Siria accusa Israele: lanciati missili dal Golan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Medio Oriente rischia di infiammarsi: il passo falso di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-medio-oriente-rischia-di-infiammarsi-il-passo-falso-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 15:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=203258</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A scapito di tutti gli sforzi per raggiungere la pace in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno riconosciuto il diritto di sovranità di Israele sulle Alture del Golan. Lunedì 26 marzo il presidente Donald Trump ha firmato un decreto presidenziale che riconosce la sovranità di Israele sulle Alture del Gola. Nel 1967, durante la guerra dei sei giorni, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-medio-oriente-rischia-di-infiammarsi-il-passo-falso-di-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-medio-oriente-rischia-di-infiammarsi-il-passo-falso-di-trump.html">Il Medio Oriente rischia di infiammarsi: il passo falso di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9623226-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A scapito di tutti gli sforzi per raggiungere la pace in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno riconosciuto il diritto di sovranità di Israele sulle Alture del Golan.</p>
<p>Lunedì 26 marzo il presidente <strong>Donald Trump</strong> ha firmato un decreto presidenziale che riconosce la sovranità di Israele sulle Alture del Gola. Nel 1967, durante la guerra dei sei giorni, Israele ha preso il controllo di questo altopiano siriano e di altri territori limitrofi. Firmato alla Casa Bianca, alla presenza del primo ministro israeliano<strong> Benjamin Netanyahu</strong>, il decreto presidenziale è stato presto ritenuto illegittimo e unilaterale, in quanto va contro il diritto internazionale in materia di conflitti e contro la promozione della pace in Medio Oriente.</p>
<p>La controversa mossa di Trump ha ufficializzato un tweet precedente, pubblicato dallo stesso presidente il 21 marzo e che ha diviso gli utenti della piattaforma, in cui dichiarava che era &#8220;il momento per gli Stati Uniti di riconoscere pienamente la sovranità di Israele sulle Alture del Golan&#8221;. &#8220;Dopo otto lunghi anni di inferno&#8221;, si legge in un tweet, in riferimento alla presidenza di Obama, &#8220;abbiamo un presidente che sta facendo tutto il possibile per proteggere gli ebrei&#8221;. Un altro tweet domandava: &#8220;Cos’è successo a <em>America first</em>?&#8221;.</p>
<p>Con la sua mossa, che sembra addirittura andare contro il suo tanto atteso programma relativo al conflitto israelo-palestinese, il presidente Trump è andato contro decenni di politica degli Stati Uniti, riguardo alla questione delle Alture del Golan. Nel 2018 aveva già trasferito l&#8217;ambasciata degli Stati Uniti in Israele a Gerusalemme, trascurando tutti i negoziati con gli attori globali, compresi i palestinesi, e ha tagliato i fondi di un programma delle Nazioni Unite destinati all’aiuto dei profughi palestinesi.</p>
<p>Come stabilito dal diritto internazionale, il territorio occupato nel corso di una guerra deve essere restituito. Il riconoscimento della sovranità di Israele sulle Alture del Golan è in contrasto con più di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: la risoluzione 497 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, adottata nel 1981 dichiarava che l&#8217;annessione dell&#8217;altopiano, avvenuta in quello stesso anno, era &#8220;nulla e priva di effetti giuridici internazionali&#8221;; inoltre un&#8217;altra risoluzione (242, adottata nel 1967), sottolineava che &#8220;l&#8217;acquisizione del territorio con la forza è inammissibile&#8221;.</p>
<p>Israele aveva preso il controllo delle Alture del Golan durante la guerra dei sei giorni e le aveva occupate prima di annetterle nel 1981. Si stima che allo scoppio della guerra vivessero nella zona oltre 115mila siriani, ma la maggior parte di loro è fuggita dopo i massacri.</p>
<p>Oggi le Alture del Golan contano circa 40mila abitanti, quasi la metà dei quali coloni israeliani, e più di 20mila sono <strong>drusi</strong>: un gruppo etnoreligioso musulmano. La maggioranza di essi ha rifiutato la cittadinanza israeliana offerta dallo Stato di Israele dopo l&#8217;occupazione delle loro terre. Fino ad ora si sono sempre identificati come siriani e gran parte di loro appoggia il regime di <strong>Bashar al Assad</strong>.</p>
<p>Affacciato sulle pianure del Libano e di Damasco, al confine con la Giordania, l&#8217;altopiano di 1200 metri quadrati, oltre ad essere strategicamente cruciale, è ricco di risorse idriche. Ma la sua importanza per Israele consiste nel fatto che costituisce una sorta di torre di osservazione naturale situata vicino ai territori che, Israele teme, potrebbero venire influenzati da <strong>Hezbollah</strong>.</p>
<p>Le Alture del Golan sono anche considerate da alcuni circoli estremisti israeliani come un frammento del territorio di Canaan che Dio destinò a Mosè e che, secondo l&#8217;Antico Testamento, &#8220;sarà assegnato a voi (israeliti) come eredità&#8221;.</p>
<p>Il presidente israeliano Netanyahu è attualmente in corsa per la rielezione del prossimo 9 aprile, intanto sta anche affrontando un&#8217;imputazione per corruzione e abuso d’ufficio. La controversa decisione di Trump potrebbe sostenere la sua candidatura, dato che il riconoscimento delle Alture del Golan come territorio israeliano viene ampiamente proclamato dagli elettori di destra e di estrema destra, i quali credono nel &#8220;Grande Israele&#8221;.</p>
<p>Il riconoscimento di Trump relativo alle Alture del Golan ha anche acceso fantasie sulla prospettiva di annettere almeno la porzione occupata della Cisgiordania. I sondaggi pubblicati dal famoso quotidiano israeliano <em>Haaretz</em> hanno mostrato che il 42% degli elettori, tra cui i sostenitori della soluzione dei due Stati, è favorevole all&#8217;annessione del territorio costiero. Inoltre, con questa mossa Trump si è assicurato l&#8217;opportunità di intrecciare legami più forti con Israele, in particolare considerando la distanza creatasi durante l&#8217;amministrazione Obama, che aveva favorito l&#8217;Iran con l&#8217;accordo nucleare, da cui il presidente Trump si è ritirato il maggio scorso.</p>
<p>&#8220;Israele non ha mai avuto un amico migliore di te&#8221;, ha detto Netanyahu a Trump dopo la firma del decreto presidenziale relativo alle Alture del Golan.</p>
<p>Sebbene il riconoscimento sia arrivato dopo una presunta &#8220;disfatta generale&#8221; di Isis lo scorso fine settimana, Netanyahu ha razionalizzato questa mossa sostenendo ripetutamente che Israele ha bisogno delle Alture del Golan quale misura di sicurezza. Lascia intendere che la presenza iraniana in Siria metta in pericolo Israele.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Iran cerca di usare la Siria come piattaforma per distruggere Israele&#8221;, ha detto in un tweet. Di conseguenza, la regione sembra essere sull&#8217;orlo di una crisi senza precedenti, mentre tra i governi che si affacciano sulla Siria le tensioni continuano a salire. Mercoledì il rappresentante siriano alle Nazioni Unite ha dichiarato che l’imprevedibile decisione di Trump lascia alla Siria una sola soluzione: &#8220;L&#8217;uso della forza&#8221;.</p>
<p>Nel corso di una riunione dell&#8217;Organizzazione della cooperazione islamica, a Istanbul, da parte sua il presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> ha detto: &#8220;Non possiamo permettere che l&#8217;occupazione delle Alture del Golan venga legittimata&#8221;. Anche l&#8217;Iran ha condannato la decisione del riconoscimento, mentre il ministro degli Affari Esteri russo ha sostenuto che il cambiamento di status delle Alture del Golan è stata una &#8220;violazione diretta delle decisioni delle Nazioni Unite&#8221;. Dal 2014, dopo l’annessione in quello stesso anno della Crimea da parte del Cremlino, gli Stati Uniti hanno guidato le sanzioni economiche contro la Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-medio-oriente-rischia-di-infiammarsi-il-passo-falso-di-trump.html">Il Medio Oriente rischia di infiammarsi: il passo falso di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pompeo avverte Israele: “A rischio collaborazione tra Intelligence”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pompeo-avverte-israele-a-rischio-collaborazione-tra-intelligence.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 10:14:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=216839</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Con il riconoscimento da parte di Donald Trump della sovranità israeliana sulle Alture del Golan, l’alleanza tra Stati Uniti e Israele è adesso, secondo il presidente americano, “più forte che mai”. Con un’azione diplomatica non allineata rispetto alla comunità internazionale – e che ha già suscitato le reazioni contrariate di Russia e Turchia – Washington ha inteso ribadire il proprio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/pompeo-avverte-israele-a-rischio-collaborazione-tra-intelligence.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pompeo-avverte-israele-a-rischio-collaborazione-tra-intelligence.html">Pompeo avverte Israele: “A rischio collaborazione tra Intelligence”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9454612-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Con il riconoscimento da parte di Donald Trump della sovranità israeliana sulle Alture del Golan, l’alleanza tra Stati Uniti e Israele è adesso, secondo il presidente americano, “più forte che mai”. Con un’azione diplomatica non allineata rispetto alla comunità internazionale – e che ha già suscitato le reazioni contrariate di Russia e Turchia – Washington ha inteso ribadire il proprio sostegno a Tel Aviv, già concretamente espresso mediante l’apertura dell’ambasciata americana a Gerusalemme.</p>
<p>La portata di tale riconoscimento, tuttavia, potrebbe non riguardare soltanto i turbolenti equilibri tra Israele e gli altri Paesi della regione mediorientale, primi tra tutti Siria e Iran. È infatti nota la preoccupazione degli Stati Uniti rispetto alle mire espansionistiche della Cina verso il Mediterraneo. Già nel 2016, infatti, aziende della Repubblica popolare avevano ottenuto appalti per l’implementazione del porto di Haifa, lo stesso che ospita la Sesta Flotta della Marina americana. Con la progressiva concretizzazione del progetto cinese per la Nuova Via della Seta, gli Stati Uniti hanno alzato il livello di allerta, ritenendo urgente cercare di intervenire mediante l’esercizio della propria influenza sui Paesi coinvolti al fine di limitare il principale competitor a livello globale.</p>
<p>Le relazioni commerciali sempre più fitte tra Israele e Cina non sono certo viste di buon occhio dalla Casa Bianca, la quale si è espressa chiaramente tramite il Segretario di Stato Mike Pompeo, il quale, ai microfoni dell’emittente israeliana Channel 13, ha dichiarato: “Fintantoché la Cina agisce in modo trasparente, fintantoché è impegnata in vere transazioni economiche, noi siamo tranquilli. Nel momento in cui la Cina agisce utilizzando il debito come trappola, nel momento in cui offre tangenti, fa attività di spionaggio attraverso le proprie imprese commerciali di proprietà statale, e manifesta elementi di rischio con i propri sistemi tecnologici – aziende come Huawei che rappresentano un vero rischio per il popolo israeliano – (…) voglio premurarmi che ogni paese tenga gli occhi aperti e resti vigile rispetto alle minacce poste in essere dalla Cina e voglio assicurarmi che capisca allo stesso modo che anche l’America deve prendere le proprie decisioni. Se certi sistemi vanno in determinate direzioni, gli sforzi degli Stati Uniti volti a collaborare con voi (con Israele, ndr) saranno molto più ardui, e in certi casi non li potremo neanche più produrre”.</p>
<p>Incalzato dall’intervistatore, Pompeo ha ammesso che quest’ultima preoccupazione riguardi soprattutto la collaborazione tra servizi d’Intelligence: “Potrebbe dover essere ridotta, così come potrebbe essere ridotta la condivisione di impianti di sicurezza. Occorre che i Paesi comprendano e conoscano questi rischi.”</p>
<p>Se, da una parte, il riconoscimento americano delle Alture del Golan rappresenta per Benjamin Netanyahuuna boccata d’ossigeno in vista delle elezioni del 9 aprile, il cui esito è, rispetto al recente passato, imprevedibile, Non è escluso, dall’altra, che, in caso di vitoria del Likud, gli Stati Uniti, in considerazione di quanto dichiarato da Pompeo, possano esigere in cambio da Israele un allentamento delle proprie relazioni commerciali ed economiche con la Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pompeo-avverte-israele-a-rischio-collaborazione-tra-intelligence.html">Pompeo avverte Israele: “A rischio collaborazione tra Intelligence”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alture del Golan, cosa sono e perché sono così importanti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/alture-del-golan-cosa-sono-e-perche-sono-cosi-importanti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 08:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=219179</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Le alture del Golan rappresentano un territorio che si estende tra quattro Stati differenti: Israele, Siria, Giordania e Libano. Qui si trovano dunque alcune delle più calde frontiere del pianeta, tra Paesi che in qualche caso non si riconoscono tra loro o formalmente sono in guerra. Per questo motivo le alture del Golan sono oggetto di contesa e teatro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/alture-del-golan-cosa-sono-e-perche-sono-cosi-importanti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/alture-del-golan-cosa-sono-e-perche-sono-cosi-importanti.html">Alture del Golan, cosa sono e perché sono così importanti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8280430-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Le alture del Golan rappresentano un territorio che si estende tra quattro Stati differenti: Israele, Siria, Giordania e Libano. Qui si trovano dunque alcune delle più calde frontiere del pianeta, tra Paesi che in qualche caso non si riconoscono tra loro o formalmente sono in guerra. Per questo motivo le alture del Golan sono oggetto di contesa e teatro in anni recenti di delicate operazioni militari. La zona più interessata dalle tensioni è quella posta al confine tra Israele e Siria.</p>
<h2>La popolazione delle alture del Golan</h2>
<p>Geograficamente le alture del Golan si estendono dalle sponde del lago di Tiberiade fino alle zone collinari poste ai confini dei Paesi sopra citati. Si tratta per l’appunto di un territorio composto prevalentemente da colline, caratterizzato da piccoli o medi rilievi dove l’influenza climatica del Mediterraneo continua in maniera tenue a farsi sentire, prima di lasciare spazio al deserto.</p>
<p>Da diversi secoli oramai le alture del Golan sono abitate da popolazioni arabe, ma non mancano le minoranze religiose. Se il sunnismo è la fede più professata in questo territorio, esistono infatti alcune comunità sciitema soprattutto diversi centri dove la maggioranza è composta dai drusi.</p>
<h2>L’inizio della contesa per le alture del Golan</h2>
<p>Il trattato di Sykes-Picot del 1915 ha una sua incidenza anche sulle alture del Golan. La demarcazione tra zona posta sotto protettorato inglese e zona invece sotto influenza francese passa pure da questi territori collinari. La parte settentrionale è compresa nei territori sotto mandato di Parigi, quella meridionale invece va ai britannici. Quando poi nella parte francese viene creato il nuovo Stato siriano, il Golan risulta compreso all’interno della provincia di Quneitra. Si tratta del governatorato più meridionale del nuovo Stato mediorientale, il cui omonimo capoluogo rappresenta il centro di riferimento del Golan.</p>
<p>Nel 1948 poco più a sud viene creato lo Stato d’Israele, i cui confini vengono posti poco al di sotto delle alture del Golan. Ma lo scenario cambia nel 1967: Tel Aviv dà vita ad un attacco preventivo contro una coalizione di Stati arabi comprendente anche la Siria. Si tratta di quella che la storia ricorda poi con il nome di “Guerra dei sei giorni“. Al termine del conflitto, le truppe israeliane penetrano in profondità nella provincia di Quneitra, annettendo de facto le alture del Golan.</p>
<p>Nonostante la gran parte della popolazione di questo territorio sia araba e si consideri siriana, Israele decide di mantenere il controllo delle alture del Golan e creare una fascia di sicurezza con la Siria. Ma Damasco non riconosce mai questa situazione, rivendicando la sovranità sulla zona. Quando nel 1973 ha luogo la guerra cosiddetta dello “Yom Kippur“, le truppe siriane puntano subito alla riconquista delle alture del Golan. Ma i risultati per Damasco sono disastrosi, con le truppe israeliane che respingono l’attacco ed anzi minacciano di avanzare verso la stessa capitale siriana.</p>
<p>Si giunge quindi ad un accordo che prevede una fascia di sicurezza sotto la supervisione dell’Onu lungo il confine tra Israele e Siria. Ma tale confine adesso non segue più la linea in vigore fino al 1967.</p>
<p><figure id="attachment_219182" aria-describedby="caption-attachment-219182" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-219182 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058-1024x740.jpg" alt="" width="1024" height="740" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058-1024x740.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9435058.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-219182" class="wp-caption-text"> Il ministro della Difesa israeliana, Moshe Dayan, mentre guarda le alture del Golan quattro giorni dopo l’inizio della guerra dello Yom Kippur (LaPresse)</figcaption></figure></p>
<h2>La posizione della comunità internazionale</h2>
<p>Non solo le Nazioni Unite, ma anche gran parte della comunità internazionale applica un principio fino ad oggi scalfito soltanto in poche occasioni che riguarda il mero riconoscimento dei confini antecedenti alla guerra dei sei giorni. Per cui per le alture del Golan è in vigore analogo status che vige per la Cisgiordania e Gerusalemme Est, ossia quello di territori occupati da Israele.</p>
<p>In parole povere, secondo l’Onu e gran parte degli Stati, le alture del Golan sono giuridicamente da considerare come parte integrante del territorio siriano. La presenza di Israele oramai più che cinquantennale è da vedere soltanto nell’ottica di un’occupazione manu militari di una regione pienamente considerabile invece organica alla Siria.</p>
<h2>La guerra civile siriana</h2>
<p>Le alture del Golan assumono poi un ruolo importante nell’ottica della guerra civile scoppiata in Siria nel 2011. Attraverso la frontiera con Israele, diversi gruppi dell’opposizione al governo di Assad ricevono sostegno logistico. Lo stesso premier Netanyahu più volte si fa immortalare in alcuni ospedali delle alture del Golan, dove incontra miliziani anti Assad feriti e ricoverati nella zona. Foto tra l’altro che, con l’insorgenza sempre più evidente dell’islamismo all’interno dell’opposizione siriana, vengono in seguito criticate anche in Israele.</p>
<p>Dal 2014 in poi la frontiera tra i due paesi all’altezza delle alture del Golan è controllata, sul lato siriano, da miliziani islamisti. Con l’avanzare dell’esercito di Damasco verso questa regione, il governo israeliano inizia a temere possibili rivendicazioni siriane sulle alture del Golan. Il premier in israeliano in carica Netanyahu punta più volte il dito contro presunte infiltrazioni dell’Iran, alleato di Assad, in questa regione. Per tal motivo, negli ultimi due anni, sono decine i raid israeliani compiuti nel sud della Siria e nella stessa Damasco.</p>
<p>Nelle fasi più salienti della battaglia di Daraa e del sud della Siria, sono diverse anche le provocazioni tra Damasco e Tel Aviv lungo la frontiera delle alture del Golan. L’esercito siriano dallo scorso mese di luglio controlla nuovamente per intero la frontiera con Israele: la situazione, complessivamente, appare per adesso più tranquilla.</p>
<h2>La mossa di Donald Trump sulle alture del Golan</h2>
<p>Lo status sopra descritto riconosciuto quasi per intero dalla comunità internazionale, subisce un importante scossone con la decisione di Donald Trump annunciata prima su Twitter e poiratificata il 25 marzo 2019.</p>
<p>Il capo della Casa Bianca decide di riconoscere le alture del Golan come territorio di Israele e come parte integrante dello Stato israeliano. Adesso dunque gli Usa non considerano più il Golan come zona posta da Tel Aviv sotto occupazione. La mossa di Trump muove dallo stesso principio che, nel 2018, porta il presidente americano a riconoscere Gerusalemme come città interamente israeliana e capitale del paese.</p>
<p>Secondo non pochi analisti, la decisione di Trump è mirata ad aiutare Netanyahu in una fase in cui Israele si prepara ad un’importante tornata elettorale. Pur tuttavia, la mossa americana appare al momento isolata: l’Onu e gran parte degli Stati continuano a considerare le alture del Golan come territorio siriano sotto occupazione israeliana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/alture-del-golan-cosa-sono-e-perche-sono-cosi-importanti.html">Alture del Golan, cosa sono e perché sono così importanti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump riconosce il Golan come parte dello Stato di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 07:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=204107</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-1024x714.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dal semplice Tweet alla firma vera e propria: nel giro di 48 ore l&#8217;idea di Donald Trump, annunciata tramite social, di riconoscere la sovranità israeliana sulle alture del Golan dovrebbe diventare realtà. Nella giornata di domenica infatti, sia da Washington che dalla sede del governo israeliano confermano che lunedì Netanyahu è atteso negli Usa per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">Trump riconosce il Golan come parte dello Stato di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LAPRESSE_20180926184911_27370811-1024x714.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Dal semplice Tweet alla firma vera e propria: nel giro di 48 ore l&#8217;idea di Donald Trump, annunciata tramite social, di riconoscere la sovranità israeliana sulle alture del Golan dovrebbe diventare realtà. Nella giornata di domenica infatti, sia da Washington che dalla sede del governo israeliano confermano che lunedì Netanyahu è atteso negli Usa per assistere personalmente alla firma dell&#8217;atto del presidente americano.</p>
<h2>Il riconoscimento Usa</h2>
<p>Le alture del Golan, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/golan-la-mossa-a-sorpresa-di-trump-per-favorire-netanyahu/">come già spiegato nei giorni scorsi</a></span></span>, sono territori che <strong>Israele occupa dal 1967</strong> e quindi dalla guerra dei sei giorni. Si tratta di una regione araba appartenente alla Siria presa &#8220;manu militari&#8221; da Tel Aviv, da allora la questione a livello giuridico non risulta mai risolta. Israele giudica queste regioni appartenenti a tutti gli affetti al proprio territorio, la Siria dal canto suo vuole indietro queste zone. La comunità internazionale si pone in merito alla questione delle alture del Golan con la stessa posizione generalmente espressa su Gerusalemme Est: ossia, territori occupati da Israele e non considerabili formalmente come parte integrante del territorio israeliano.</p>
<p>Ed in effetti il principio che sta seguendo Trump è la stesso di quello giù usato dal tycoon newyorkese sullo status di Gerusalemme, riconosciuta nei mesi scorsi quale capitale d&#8217;Israele al posto di Tel Aviv. Secondo una buona parte della stampa americana ed israeliana, la mossa del presidente Usa è un aiuto nei confronti di Netanyahu. L&#8217;attuale premier è in corsa per un nuovo mandato da ottenere nelle <strong>elezioni del prossimo 9 aprile</strong>. Consultazioni che lo vedono ancora come favorito, visto che il suo Likud dovrebbe avere la maggioranza relativa dei seggi. Al tempo stesso però, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-elezioni-due-attrici-netanyahu/">le recenti inchieste di corruzione rischiano di minare la propria credibilità</a></span></span>. Da qui dunque la mossa di Trump, &#8220;celebrata&#8221; dallo stesso Netanyahu con la visita che lunedì il premier in carica effettua negli Usa. Il riconoscimento ad Israele delle alture del Golan da parte americana, certamente è un punto decisamente a favore della destra israeliana, sia religiosa che &#8220;laica&#8221;.</p>
<h2>Le conseguenze della firma dell&#8217;atto</h2>
<p>Il principio seguito da Trump già al momento del riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele, riguarda la certificazione giuridica di ciò che già esiste di fatto. Dunque, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/gerusalemme-inaugurazione-ambasciata-usa-1526813.html">il trasferimento degli uffici dell&#8217;ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme</a></span></span>, segue questo schema: visto che parlamento, governo e gran parte dei ministeri non stanno più a Tel Aviv, allora anche la sede diplomatica prende la via di Gerusalemme. Con le alture del Golan il principio appare lo stesso: visto che dal 1967 questo territorio de facto è israeliano, allora gli Usa si limitano &#8220;semplicemente&#8221; a riconoscere anche giuridicamente tale situazione. <strong>Le conseguenze &#8220;pratiche&#8221;</strong> della mossa di Trump risultano esigue: a prescindere dal riconoscimento o meno degli Usa della sovranità israeliana sul Golan, la situazione in questa regione non è destinata a cambiare. Israeliano è il possesso de facto nella giornata di domenica, israeliano lo sarà anche lunedì a prescindere se Trump firmi o meno l&#8217;atto in questione.</p>
<p>Le vere conseguenze potrebbero riguardare invece il<strong> valore politico</strong> del riconoscimento Usa della sovranità dello Stato ebraico sul Golan. E potrebbero essere conseguenze ricche di tensioni e proteste, soprattutto nel mondo arabo. Se politicamente infatti gli Usa sostengono la sovranità israeliana, è chiaro che si disconoscono a questo punto i motivi che portano per 52 anni la comunità internazionale a ritenere quella di Tel Aviv come un&#8217;occupazione. La Siria in primis, ma molti altri paesi della regione in secondo luogo, non accettano certo a cuor leggero il pensiero di non considerare più occupazione quella israeliana su queste regioni. Lo scontro quindi è politico, così come politico è il vero valore dell&#8217;atto. La preoccupazione adesso riguarda possibili tensioni nel mondo arabo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">Trump riconosce il Golan come parte dello Stato di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Golan, la mossa a sorpresa di Trump per favorire Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/golan-la-mossa-a-sorpresa-di-trump-per-favorire-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 14:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=218938</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Lo stesso copione di Gerusalemme si ripete anche per quanto concerne le alture del Golan. Circostanze simili quelle che accomunano le due questioni: entrambi territori occupati da Israele nel 1967, a seguito della guerra dei sei giorni, entrambe zone che la comunità internazionale non riconosce nelle mani dello Stato ebraico. Adesso Gerusalemme e Golan condividono anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/golan-la-mossa-a-sorpresa-di-trump-per-favorire-netanyahu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/golan-la-mossa-a-sorpresa-di-trump-per-favorire-netanyahu.html">Golan, la mossa a sorpresa di Trump per favorire Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20190320231216_28814748-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Lo stesso copione di Gerusalemme si ripete anche per quanto concerne le alture del Golan. Circostanze simili quelle che accomunano le due questioni: entrambi territori occupati da Israele nel 1967, a seguito della guerra dei sei giorni, entrambe zone che la comunità internazionale non riconosce nelle mani dello Stato ebraico. Adesso Gerusalemme e Golan condividono anche un medesimo destino riguardo la posizione americana sulla regione: Washington infatti, dopo aver riconosciuto Gerusalemme quale capitale d’Israele spostando lì l’ambasciata, riconosce il Golan come territorio israeliano a tutti gli effetti.</p>
<h2>Quando nasce la questione del Golan</h2>
<p>Le alture del Golan costituiscono una regione collinare che dal lago di Tiberiade si estende verso nord. Con l’esplosione della questione palestinese e di quella relativa alla nascita dello Stato d’Israele, queste vaste lande iniziano a diventare territori molto “caldi”. Nella parte centrale delle alture del Golan, confluiscono i confini di Siria, Israele, Giordania e Libano, frontiere dagli equilibri fragili e dalle tensioni perenni. Nel 1967 i vertici dello Stato ebraico temono un’imminente invasione da parte di una coalizione di Stati arabi composta da Egitto, Siria e Giordania. Parte da Tel Aviv l’ordine di un attacco preventivo, ha inizio così la guerra dei sei giorni. L’esercito israeliano sul fronte siriano avanza proprio nelle alture del Golan.</p>
<p>Da allora la questione non è mai chiusa. Israele annette de facto i territori, che continuano però ad essere abitati in gran parte da popolazioni arabe. Per questo la Siria li richiede indietro e la comunità internazionale li riconosce quali territori occupati da parte di Tel Aviv, al pari della Cisgiordania o della striscia di Gaza prima dell’evacuazione delle colonie. Prima del conflitto del 1967, questo territorio appartiene al governatorato siriano di Quneitra, che oggi è quasi del tutto scomparso e compreso all’interno della zona occupata da Israele. Nel Golan non si spara più dal 1974, ma la regione torna ad essere importante sotto il profilo strategico con lo scoppio della guerra civile siriana. Islamisti e gruppi affiliati all’ex Fsa occupano il confine con Israele fino allo scorso mese di luglio, quando la zona torna sotto il controllo dell’esercito di Damasco.</p>
<h2>Il riconoscimento Usa</h2>
<p>Un Tweet nelle scorse ore sembra cancellare improvvisamente 52 anni di storia. Il presidente Usa Donald Trump infatti, usa il social per dare il via libera al progetto americano di riconoscimento delle alture del Golan quale territorio israeliano e non invece territorio siriano occupato da Israele: “È arrivato il momento che gli Usa – si legge sul Tweet del tycoon newyorkese – di riconoscere la sovranità israeliana sulle alture del Golan”. E c’è chi vede in questa mossa un possibile aiuto elettorale da parte di Trump nei confronti dell’alleato ed amico premier Benjamin Netanyahu. Il 9 aprile in Israele si vota e l’opposizione incalza, con il primo ministro uscente più in difficoltà rispetto ai mesi scorsi anche grazie ai guai giudiziari. Netanyahu infatti è indagato per corruzione, il suo Likud rischia di perdere preziosi seggi nel futuro parlamento. Trump dunque, dopo aver riconosciuto Gerusalemme capitale d’Israele, spera di aiutare l’attuale premier con una mossa che viene salutata positivamente soprattutto dai partiti della destra israeliana, sia religiosa che nazionalista.</p>
<h2>Le reazioni internazionali</h2>
<p>In tanti ovviamente non gradiscono la svolta del presidente Usa. Giudicata errata da alcuni, troppo frettolosa da tanti altri. La prima a reagire è ovviamente la Siria: da Damasco, un portavoce del governo riferisce all’agenzia Sana la propria contrarietà alle frasi ed ai propositi espressi da Donald Trump. “Le parole del presidente americano – si legge in una nota – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. Per di più, una fonte del ministero degli esteri siriano afferma che quanto detto dal presidente Usa “viola molte risoluzioni internazionali”. Dello stesso parere anche il governo russo: “Le parole di Trump – si legge in una nota della Tass che riporta dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov – Rischiano di destabilizzare la regione. Pertanto è opportuno che esse rimangono solo una proposta”.</p>
<p>Anche l’Egitto condanna quanto affermato da Trump: “La propria posizione che considera il Golan siriano come un territorio arabo occupato non cambia”, è il testo di un comunicato del ministero degli esteri de Il Cairo. Stesso tenore di dichiarazioni dall’Iran: Teheran, storico e vitale alleato del governo di Assad, si schiera totalmente a favore della Siria e del suo “diritto a rivendicare il Golan”. Da Ankara arriva anche un commento del presidente turco Erdogan: “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”, dichiara il capo di Stato turco. Lo stesso Erdogan poi si lascia andare ad un’ennesima dichiarazione in cui si erge a paladino del mondo islamico: “Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell’occupazione del Golan”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/golan-la-mossa-a-sorpresa-di-trump-per-favorire-netanyahu.html">Golan, la mossa a sorpresa di Trump per favorire Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Golan, l’intelligence di Israele scopre una cellula di Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/golan-lintelligence-di-israele-scopre-una-cellula-di-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 15:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=219514</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L’intelligence israeliana ha scoperto un’operazione segreta pianificata da Hezbollah sulle alture del Golan. Un’assembramento di sciiti libanesi che coinvolge miliziani locali che sono stati dotati di armi e missili è stato intercettato sulle alture dal lato siriano. Ora il presidente Benjamin Netanyahu preme affinché gli Stati Uniti riconoscano (e supportino) la sovranità di Israele sul territorio “cuscinetto” per sventare questa nuova &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/golan-lintelligence-di-israele-scopre-una-cellula-di-hezbollah.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/golan-lintelligence-di-israele-scopre-una-cellula-di-hezbollah.html">Golan, l’intelligence di Israele scopre una cellula di Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LAPRESSE_20170729213727_23912111-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L’intelligence israeliana ha scoperto un’operazione segreta pianificata da Hezbollah sulle alture del Golan. Un’assembramento di sciiti libanesi che coinvolge miliziani locali che sono stati dotati di armi e missili è stato intercettato sulle alture dal lato siriano. Ora il presidente Benjamin Netanyahu preme affinché gli Stati Uniti riconoscano (e supportino) la sovranità di Israele sul territorio “cuscinetto” per sventare questa nuova minaccia rivolta allo Stato ebraico.</p>
<p>“Hezbollah starebbe puntando al Golan siriano” secondo quello che è già stato rinominato“Golan File”, è quanto sostiene l’intelligence dell’Israel Defence Force che ha scoperto un’operazione segreta mossa da Hezbollah, che avrebbe creato una nuova milizia locale, già armata e addestrata, pronta ad usare contro Israele missili come quelli schierati in Libano.</p>
<p>L’operazione sarebbe avvenuta sotto la copertura del governo siriano presieduto da Bashar al-Assad, che avrebbe permesso, o non avrebbe notato, il reclutamento di centinaia di uomini che vivono nel Golan siriano, addestrati nell’impiego di missili anticarro e riforniti esplosivi, mitragliatici e altri tipi di armi leggere.</p>
<p>Secondo l’intelligence israeliana  Hezbollah non sarebbe riuscita a trasferire armi più sofisticati a causa dei continui raid dell’aeronautica israeliana che hanno interrotto con successo le linee di rifornimento della milizia, ma le informazioni acquisite dimostrerebbero comunque la minaccia mossa da questa nuova milizia trincerata sulle alture a ridosso della cosiddetta “Bravo line” – oltre la zona demilitarizzata del Golan conquistato da Israele nel 1967 e annesso nel 1981.</p>
<p>Ora il premier Netanyahu spera che il presidente americano Donald Trump riconosca la sovranità di Israele durante l’incontro che si terrà a Washington alla fine di questo mese, per lanciare – probabilmente – un’operazione che sventi la minaccia o lanciare solamente un messaggio ad Hezbollah.</p>
<p>Il “Golan File” dimostra come siano intrecciate le attive le milizie sciite che operano in Libano, Siria, Iraq, e come a capo di questa operazione “segreta” sia il comandante Abu Hussein Sajid,  comandate della prima ora di Hezbollah, particolarmente attivo sul fronte libanese poi inviato in Iraq nel 2006, dove condusse azioni di guerriglia contro le truppe americane. Catturato nel 2007 dopo un attacco che provocò la morte di cinque marines, venne rilasciato dal governo di Baghdad nel 2012 per tornare immediatamente a militare nelle fila armate di Hezbollah.</p>
<p>Secondo l’intelligence dell’Idf, il sospetto che fin dal 2016 sia lui il capo delle attività nel Golan è più che fondato. Con il nome di battaglia Ali Mussa Daqduq, Sajid si sarebbe mosso più volte dal suo quartiere generale a Beirut ad un’altro posto di coordinamento nella capitale siriana di Damasco. L’intelligence avrebbe informazioni secondo cui Hezbollah avrebbe inoltre esteso e stretto rapporti anche con le milizie sciite irachene, attraverso leader come Akram al-Kaabi di Harakat al-Nujaba (nella lista nera Usa) e Qais al-Khazali di Asaiib Ahl al-Haq, entrambe milizie armate islamiste che hanno minacciato apertamente Israele.</p>
<p>La zona cuscinetto nelle alture del Golan, prima controllate dai caschi blu e ora abbandonate dall’Onu dopo la ritirata del 2014 per evitare di cadere nelle mani dei ribelli jhiadisti, rischiano così di diventare un fronte estremamente caldo data la prossimità con i confini israeliani e il crocevia di nemici dello Stato ebraico che sembrano aver risposto ad un’adunanza.</p>
<p>Secondo il Netanyahu, l’unica strada è quella di riconoscere la sovranità israeliana di quest’area non più controllata dall’Onu, per impedire che i nemici di Israele possano stabilirvisi e compiere altri attacchi come avvenuto in passato. Il premier israeliano avrebbe già incassato nei giorni scorsi l’appoggio del senatore repubblicano Lindsey Graham, che intende presentare una proposta di legge al Congresso. Un primo segnale dell’apertura alle rivendicazioni israeliane sarebbe arrivato già ieri quando in un documento del dipartimento di Stato Golan e Cisgiordania sono stati per la prima volta definiti “territori controllati da Israele” e non più “occupati da Israele”.</p>
<p>Dopo lo spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme l’amministrazione Trump potrebbe essere prossima ad un secondo importante riconoscimento per l’alleato israeliano, non privo di conseguenze per gli equilibri regionali e per gli eventuali scenari che potrebbe provocare un dispiegamento di forze dell’Idf sul Golan, se questa “milizia segreta” non accorresse all’immediata ritirata una volta appresa la decisione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/golan-lintelligence-di-israele-scopre-una-cellula-di-hezbollah.html">Golan, l’intelligence di Israele scopre una cellula di Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prossima guerra  tra Israele e Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-e-i-possibili-scenari-di-guerra-contro-gli-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 15:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[idf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/israele-e-i-possibili-scenari-di-guerra-contro-gli-hezbollah-167855.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-1024x724.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l&#8217;ormai progressiva e quasi piena ripresa del controllo del confine con Israele, le forze armate siriane stanno di fatto ripristinando almeno con lo Stato d&#8217;Israele lo status quo preesistente nel 2011 che, rispetto al Golan, si basava sul cessate il fuoco raggiunto dai due Paesi nel 1974. Una situazione apparentemente ideale che tuttavia dovrà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-e-i-possibili-scenari-di-guerra-contro-gli-hezbollah.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-e-i-possibili-scenari-di-guerra-contro-gli-hezbollah.html">La prossima guerra  tra Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_6034427-1-e1533305934780-1024x724.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con l&#8217;ormai progressiva e quasi piena ripresa del controllo del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/isis-sud-siria/" target="_blank">confine con Israele</a>, le forze armate siriane stanno di fatto ripristinando almeno con lo <strong>Stato d&#8217;Israele</strong> lo status quo preesistente nel 2011 che, rispetto al Golan, si basava sul <strong>cessate il fuoco</strong> raggiunto dai due Paesi nel 1974. Una situazione apparentemente ideale che tuttavia dovrà fare i conti con la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/russia-golan-siria/" target="_blank">presenza russa nell&#8217;area</a>, le milizie iraniane e gli <strong>Hezbollah</strong> libanesi che hanno di fatto obbligato a modificare la politica di contenimento di Israele nei loro confronti.</p>
<p>La progressiva &#8220;iranizzazione&#8221; della Siria &#8211; come viene definita da molti analisti e osservatori israeliani la presenza di milizie sciite e infrastrutture militari dell’Iran in territorio siriano &#8211; ha orientato la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-in-siria/" target="_blank">campagna di contenimento</a> e i rischi a cui Israele è andata incontro per evitare che il confine del Golan si potesse trasformare in un&#8217;area controllata dagli iraniani e dagli <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/hezbollah-guerra-siria/" target="_blank">Hezbollah</a> dalla quale, questi, avrebbero potuto condurre attività ostili.</p>
<p>La campagna di contenimento, i cui due massimi picchi si sono registrati in occasione del sorvolo di un drone iraniano nello spazio aereo israeliano lo scorso 10 febbraio e nelle ore successive all&#8217;uscita da parte degli Stati Uniti dall&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quello-ce-sapere-sul-51-trattato-sul-nucleare-iraniano/" target="_blank">accordo sul nucleare iraniano</a> (Jcpoa), hanno avuto come obiettivo non soltanto quello di dissuasione nei confronti dell&#8217;Iran ma anche di convincere la Russia a tenere in considerazione le preoccupazioni israeliane nei futuri assetti della Siria, nei quali Mosca avrà più di una voce in capitolo.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1129&#8243; gal_title=&#8221;Hezbollah a Qalamoun&#8221;]</p>
<p></p>
<p>Non è un caso, che proprio sul ruolo della Russia sul Golan si concentrino le preoccupazioni di Israele, emerse in un editoriale pubblicato in questi giorni su <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.israelhayom.com/2018/08/01/hezbollah-likely-to-replace-isis-on-israels-northern-border-idf-says/" target="_blank">Israel Hayom</a></em>. Secondo l’analista Yoak Livor, la possibilità che le milizie iraniane possano raggiungere il confine con Israele potrebbe rappresentare un problema anche per lo stesso governo siriano e la Russia stessa, la cui presenza renderebbe tuttavia più complesso un intervento israeliano nell&#8217;area.</p>
<p>Lo scenario preferibile, per Israele, sarebbe quindi tornare al 2011 con il ritorno sul Golan, favorito in queste ore dalle forze di polizia militare russe, degli osservatori della missione Onu, United Nations Disengagement Observer Force (Undof) che dal 1974 ha il compito di monitorare il cessate il fuoco tra Siria ed Israele e che, a causa della presenza delle milizie jihadiste in quell&#8217;area era stata costretta ad abbandonare le posizioni nel 2014.</p>
<p>A destare però preoccupazioni non sarebbe quindi l&#8217;eventuale vicinanza con le milizie iraniane, quanto la presenza al confine dei miliziani degli Hezbollah, che si sarebbero di fatto uniti ad altre milizie locali se non addirittura camuffati con le uniformi dell&#8217;esercito siriano. Il rischio è quello di ritrovarsi, come fu nel 2006 con la guerra in Libano, a fronteggiare sul Golan il tradizionale dispositivo asimmetrico degli Hezbollah, fatto da <strong>missili anticarro</strong>, <strong>esplosivi</strong> e <strong>cecchini</strong>, che fu capace di infliggere notevoli perdite alle Idf nella guerra dei 34 giorni.</p>
<p>Il rischio di una guerra tra Israele e Hezbollah</p>
<p>Ecco perché gli ufficiali israeliani da mesi, <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/.premium-hundreds-of-rockets-and-mass-evacuations-idf-lays-out-what-war-with-hezbollah-will-look-like-1.6334317" target="_blank">come confermato recentemente da <em>Haaretz</em></a>, starebbero valutando una serie di scenari nell&#8217;eventualità di un conflitto nella regione settentrionale, espressione con la quale si riunisce in un unico teatro operativo comprensivo di Siria e Libano, con Hezbollah. La simulazione è stata realizzata su tre possibili scenari di guerra: il primo dalla durata di 10 giorni, il secondo dalla durata di tre settimane ed il terzo dalla durata di più di un mese.</p>
<p>Lo studio, da quanto si apprende dall&#8217;editoriale di Amos Harel, più che frutto dell&#8217;approssimarsi di un conflitto con Iran ed Hezbollah, le cui probabilità si ritengono basse, vuole rappresentare i rischi che un simile conflitto, e la sua possibile reazione a catena, potrebbe produrre. Nello specifico, nell&#8217;eventualità di una guerra sul fronte settentrionale, le autorità israeliane sarebbero costrette ad evacuare 78mila persone da 50 municipalità nella fascia a ridosso di almeno quattro chilometri dal confine.</p>
<p>Un capitolo a parte merita la protezione delle <strong>infrastrutture</strong> critiche a rischio &#8211; ne sono stati censite una cinquantina &#8211; di cui il 20% è stato dotato di sistemi e misure per impedire attacchi missilistici. Non si esclude tuttavia che l&#8217;impianto di perforazione per estrarre il gas naturale del Mediterraneo possa esser chiuso, onde evitare danni irreparabili, con il conseguente rischio di dover razionalizzare le forniture energetiche.</p>
<p>I missili di Hezbollah</p>
<p>Si stima inoltre che Hezbollah sarebbe dotato di circa 120mila razzi di cui, almeno il 90%, avrebbe una gittata di 45 Km, in grado quindi di colpire Haifa. Se le prestazioni del sistema anti missile Iron Dome nelle ultime guerra a Gaza nel 2012 e 2014 hanno garantito la capacità di abbattere il 90% dei razzi, si stima che una guerra contro gli Hezbollah potrebbe avere effetti più disastrosi in cui, oltre alla capacità di intercettare un numero maggior di razzi, sarà necessario evacuare la popolazione e migliorare, come già si sta provvedendo, i <strong>sistemi di allarme</strong> nonché i software per prevenire sempre con maggior precisione il punto esatto dove andranno a cadere i razzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-e-i-possibili-scenari-di-guerra-contro-gli-hezbollah.html">La prossima guerra  tra Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia schiera le truppe nel Golan: garantirà la pace fra Israele e Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-golan-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 07:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Alture del Golan]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/russia-golan-siria-167845.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="801" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;avanzata dell&#8217;esercito governativo nel sud del Paese e la riconquista del confine con Israele e Giordania segnano una svolta nella guerra in Siria. Non definitiva, perché in questo conflitto di &#8220;definitivo&#8221; c&#8217;è sempre pochissimo. Ma sicuramente siamo di fronte a una novità. E cioè che nella parte meridionale della Siria, la guerra sta scomparendo. In questa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-golan-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-golan-siria.html">La Russia schiera le truppe nel Golan: garantirà la pace fra Israele e Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="801" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/International_Mine_Action_Center_in_Syria_Aleppo_15-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>L&#8217;avanzata dell&#8217;esercito governativo nel sud del Paese e la riconquista del confine con Israele e Giordania segnano una svolta nella <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/">guerra in Siria</a>. Non definitiva, perché in questo conflitto di &#8220;definitivo&#8221; c&#8217;è sempre pochissimo. Ma sicuramente siamo di fronte a una novità. E cioè che nella parte meridionale della Siria, la guerra sta scomparendo.</p>
<p>In questa fine del conflitto, lenta, graduale e non senza tragedie &#8211; <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-colpo-coda-dellisis-180-morti-nella-citt-sweida-1557921.html">come avvenuto a Sweida</a> &#8211; c&#8217;è però non solo la vittoria di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/chi-e-bashar-al-assad/">Bashar al Assad</a> e del suo esercito. Ma c&#8217;è anche, se non soprattutto, la capacità di <strong>Vladimir Putin</strong> di fare da mediatore fra tutti i Paesi coinvolti nel fronte sud, e cioè Iran, Israele, Siria e Stati Uniti. Un ruolo complicato e che adesso, per le forze russe, si tradurrà in un lavoro estremamente delicato: controllare il confine che separa il territorio siriano da Israele.</p>
<h2>La Russia come forza di interposizione</h2>
<p>L&#8217;accordo è arrivato dopo gli incontri di Putin <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/netanyahu-mosca-israele-putin/">con Benjamin Netanyahu</a> e Donald Trump, il primo avvenuto a Mosca, il secondo, invece, a Helsinki. In entrambi i vertici, la Siria è stata parte centrale dei colloqui. Le forze russe, per la loro alleanza con quelle siriane e per la partnership con quelle iraniane, sono le uniche in grado di poter mediare fra le diverse parti del conflitto. Ma adesso, per Putin, arriva una nuova responsabilità. E cioè che, fisicamente, le sue forze dovranno essere la forza di interposizione fra <strong>Israel defense forces</strong> e tutto ciò che è presente in Siria..</p>
<p></p>
<p>Come comunicato da <strong>Sergei Rudskoi</strong>, uno dei più alti funzionari del ministero della Difesa di Mosca, <strong>la polizia militare russa ha iniziato già da ieri a pattugliare le alture del Golan</strong> e ha pianificato di istituire otto punti di osservazione nella zona. Una presenza fondamentale che sarà di supporto a quella di interposizione delle Nazioni Unite, tornate nell&#8217;area dopo che la guerra aveva reso impossibile rimanere.</p>
<p>&#8220;Oggi, le <strong>forze di pace delle Nazioni Unite</strong> accompagnate dalla polizia militare russa hanno condotto i primi pattugliamenti in sei anni nella zona di separazione&#8221;, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-golan-russia/russia-to-deploy-military-police-on-golan-heights-idUSKBN1KN1CD">ha detto Rudskoi ai giornalisti</a>. &#8220;Con l&#8217;obiettivo di prevenire possibili provocazioni contro le postazioni delle Nazioni Unite lungo la linea Bravo, è previsto lo spiegamento di otto posti di osservazione della polizia militare delle forze armate della Russia&#8221;.</p>
<p>Una presenza che, secondo la Difesa russa, sarà temporanea, in attesa che l&#8217;esercito governativo possa avere la piena capacità di stabilizzazione. Ma ci vorrà tempo. In questa guerra è difficile dare delle scadenze.</p>
<p></p>
<h2>La Russia come garante della pace</h2>
<p>Il dispiegamento della polizia militare russa mette in evidenza l&#8217;assoluta centralità del Cremlino in questa guerra. Nonostante l&#8217;assoluta vicinanza all&#8217;alleato di Damasco, Putin ha avuto la capacità di ritagliarsi un ruolo nono solo di partner di una parte in conflitto, ma di <strong>interlocutore imprescindibile</strong>. Ed è questa, in definitiva, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-siria-torna-in-mano-a-assad-ma-i-veri-vincitori-sono-altri/">la grande vittoria del presidente russo</a>. Naturalmente successiva a quella della permanenza di Assad e della sconfitta del Califfato.</p>
<p>La Russia è riuscita in un intento difficilissimo. Sostenere il governo siriano, rimanere partner dell&#8217;Iran durante tutte le fase più calde del conflitto, e infine ritagliarsi il ruolo di<strong> garante della sicurezza di Israele</strong>. Un ruolo difficilissimo che <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-israele-iran-putin/">per molti mesi è stato visto come una contraddizione</a>, ma che invece si sta rivelando come l&#8217;unica strategia che il Cremlino poteva perseguire per salvare il conflitto e i risultati ottenuti.</p>
<p><strong>Israele ha fatto pressioni enormi sul Cremlino</strong> perché usasse la sua influenza su Assad e su Teheran per ridimensionare la presenza militare iraniana in Siria. Queste pressioni hanno portato  una situazione di crisi in cui, per molti mesi, si è rischiata la guerra. Ma un conflitto non è mai stato il vero obiettivo di nessuno. È stato tutto parte di un disegno molto più ampio dove l&#8217;unico obiettivo era quello di cercare di ottenere quanto possibile da questa guerra.</p>
<p>Per Israele, il massimo ottenibile, fino a questo momento, è l&#8217;allontanamento delle forze iraniane e legate all&#8217;Iran dal suo confine. Netanyahu vuole ilo totale ritiro dalla Siria, ma da Mosca hanno già fatto capire di non essere in grado di poter far scomparire le forze di Teheran dal Paese. Più facile, invece, che esse si ritirino dalla fascia di confine con Israele.</p>
<p></p>
<p>E infatti, secondo quanto comunicato dai vertici militari russi, <strong>le forze iraniane hanno già ritirato le loro armi pesanti</strong> ad una distanza di 85 km dalle alture del Golan occupate da Israele. Segnali importanti che vanno di pari passo con i raid israeliani contro lo Stato islamico nel sud del Paese. <strong>La guerra è cambiata</strong>. E così anche gli obiettivi. Lo ha fatto capire lo stesso ministro della Difesa israeliano <a href="http://www.occhidellaguerra.it/avigdor-lieberman-israele-palestinesi/">Avigdor Lieberman</a> in queste ore: &#8220;Per quanto riguarda quello che succede dall&#8217;altro lato, in Siria, dal nostro punto di vista la situazione sta ritornando allo stato in cui era prima della guerra civile&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-golan-siria.html">La Russia schiera le truppe nel Golan: garantirà la pace fra Israele e Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/435 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-28 23:21:13 by W3 Total Cache
-->