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	<title>Albania Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 06:54:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Albania Archives - InsideOver</title>
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		<title>Albania: gli aspetti inconfessabili della grande speculazione immobiliare del genero di Trump </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/albania-gli-aspetti-inconfessabili-della-grande-speculazione-immobiliare-del-genero-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 03:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Kushner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-1536x1075.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jared Kushner vuole costruire resort di lusso sulle coste più incontaminate dell'Albania. Dietro di lui società offshore e figure controverse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/albania-gli-aspetti-inconfessabili-della-grande-speculazione-immobiliare-del-genero-di-trump.html">Albania: gli aspetti inconfessabili della grande speculazione immobiliare del genero di Trump </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-1536x1075.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260606103934569_3beec09df1e81c32c36db1c0352e4b37-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In quello spazio liminale tra Oriente e Occidente che da secoli è l’Albania, si dipana un <strong>nuovo capitolo del “risiko immobiliare” che fa capo a Jared Kushner</strong>, genero del presidente degli Stati Uniti e, secondo le indiscrezioni, “eminenza grigia” che si cela dietro a molte delle decisioni del tycoon.&nbsp;</p>



<p>Il progetto di sviluppo turistico avviato nel Paese balcanico dal consorte di Ivanka Trump&nbsp;ha innescato <strong>accese proteste da parte di migliaia di persone </strong>che da giorni scendono in piazza,&nbsp;scandendo a chiare lettere lo slogan «Albania is not for sale»,&nbsp;per protestare contro le mire affaristiche di una ristretta oligarchia economico-finanziaria e contro l’atteggiamento connivente del premier Edi Rama.&nbsp;</p>



<p>Oltre alle manifestazioni, <strong>il caso ha anche un risvolto giudiziario</strong>: Zvërnec —&nbsp;una delle aree in cui dovrebbe sorgere il resort di lusso — è già <strong>sotto inchiesta da parte della SPAK, la Procura speciale anti-corruzione</strong> che sta indagando sull&#8217;origine della proprietà e sui fondi utilizzati per l&#8217;acquisto del terreno. Un’attività investigativa necessaria date<strong> le opacità che sembrano emergere dalla vicenda.</strong> <a href="https://balkaninsight.com/2026/06/04/behind-a-trump-linked-albanian-resort-project-a-host-of-murky-interests/bi/">Come rivelato dal Balkan Investigative Reporting Network</a>, infatti, per quanto Kushner sia la figura di spicco del progetto di sviluppo immobiliare di lusso, alle sue spalle si cela <strong>una rete di torbide figure invischiate in numerose controversie, alcune con ramificazioni nel nostro Paese.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>“L&#8217;isola dei Trump”, la laguna incontaminata e la rivolta dei fenicotteri&nbsp;</strong></h2>



<p>La chiamano <strong>“la rivoluzione dei fenicotteri”</strong>, dal nome del volatile presente tra le centinaia di specie animali che abitano l’area protetta Vjosë-Nartë, dove sorge Zvërnec. Sono migliaia i manifestanti che chiedono, tra le altre cose, <strong>le dimissioni di Rama e l’abolizione del quadro giuridico relativo ai cosiddetti “investimenti strategici”</strong>. L’intraprendente premier albanese, un artista prestato alla politica che coltiva rapporti con lo stesso Donald Trump, Benjamin Netanyahu e Tony Blair e passa con disinvoltura dagli accordi con Giorgia Meloni in materia di gestione dei flussi migratori agli affari con attori internazionali, cerca da tempo di accreditare la propria figura presso i potenti del mondo. Con questo obiettivo, sta cercando di <strong>promuovere il turismo d’élite nel suo Paese</strong>, attribuendo a molti progetti lo <strong>status di “investimento strategico”,</strong> etichetta spesso arbitrariamente conferita a iniziative che vengono imposte alle comunità locali aggirando le procedure. E strategici sono stati definiti, appunto, i piani di Kushner per l’isola di Sazan —&nbsp;un paradiso naturale di macchia mediterranea, abbracciato da un mare turchese e abissale, che i locali chiamano da qualche tempo Ishulli i Trumpëve, l’Isola dei Trump — e per Zvërnec, uno dei tratti più incontaminati della costa adriatica albanese, con spiagge sabbiose, scogliere frastagliate a picco sul mare, la laguna di Limopuo, l&#8217;isola del monastero e rare dune di sabbia che fungono da luogo di nidificazione per le tartarughe marine.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un affare da più di 1,4 miliardi</strong></h2>



<p>«Ma prima che Sazan diventi un simbolo del privilegio, una mecca del turismo di lusso sfrenato, voglio esplorare l&#8217;isola, assaporare appieno questo privilegio. Voglio raccontare <strong>il capolavoro sconosciuto creato dalla natura e dalla storia,</strong> prima che Sazan entri a far parte della collezione del genero di Trump, Jared Kushner, e di sua moglie Ivanka Trump». Così scriveva nel 2024 il giornalista Marzio Mian in un reportage incentrato sulla bellezza mozzafiato del luogo. Proprio da Sazan —&nbsp; situata nello stretto di Otranto, all’ingresso della baia di Valona, lembo di terra che fu italiano dal 1920 al 1947 e che è ancora puntellato da 4mila bunker dei 700mila totali fatti erigere nel Paese dal dittatore Enver Hoxha — sono partiti i piani di Kushner, a capo del <strong>fondo di private equity Affinity Partners, finanziato in gran parte dal principe saudita Mohammed Bin Salman</strong>, personaggio controverso che secondo le conclusioni della CIA aveva “autorizzato” l’omicidio e lo smembramento del giornalista Jamal Khashoggi.&nbsp;</p>



<p>L’area sarebbe il <strong>punto di convergenza tra capitale immobiliare statunitense, presenza militare turca e industria della difesa israeliana</strong>. È a poca distanza da qui infatti che il colosso della difesa israeliano Elbit Systems ha riaperto la scuola di aviazione di Valona e, insieme alla società di Stato albanese KAYO, assembla droni e sistemi d’arma.&nbsp;</p>



<p><strong>Un affare, quello di Sazan, da 1,4 miliardi di euro </strong>che si andranno ad aggiungere ai milioni destinati alle infrastrutture previste per Zvërnec su un’area di oltre 1,3 milioni di metri quadrati. È stato il Consiglio nazionale albanese per il territorio e le acque (KKTU), presieduto dal primo ministro <strong>Edi Rama,</strong> a rilasciare il permesso di costruzione al progetto, nonostante le controversie legali in corso sulla proprietà effettiva del terreno su cui dovrebbe sorgere l&#8217;edificio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi c&#8217;è dietro il progetto di Kushner</strong></h2>



<p>Rispetto all’area di Zvërnec, la SPAK ha confermato lo scorso lunedì di aver avviato <strong>un&#8217;indagine sulle modifiche apportate nel 2024</strong> allo status di area protetta e alla proprietà terriera, che hanno aperto la strada al progetto di sviluppo turistico. A capo di quest’ultimo c’è una società chiamata <strong>Zvërnec South Adriatic Development</strong>, registrata nei Paesi Bassi come trust offshore. <a href="https://balkaninsight.com/2026/06/04/behind-a-trump-linked-albanian-resort-project-a-host-of-murky-interests/bi/">L’inchiesta di BIRN/Balkan Insight </a>ricostruisce la fitta trama di partecipazioni dietro il progetto di Kushner, mostrando come lo status di “investitore strategico” —&nbsp; <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/6/5/why-the-kushners-plan-to-build-an-albanian-resort-has-sparked-protests">riconosciuto alla sua società Atlantic Incubation Partners LLC</a>, riporta Al Jazeera —&nbsp;e le opacità societarie si intreccino con gli interessi dell’élite albanese, in primis con il governo Rama.&nbsp;</p>



<p>Una delle entità della struttura offshore, Blue Industries Investment Holding BV, è di proprietà di cinque individui albanesi anonimi, la cui identità è legalmente protetta poiché nessuno di loro detiene più del 25% delle azioni.&nbsp;</p>



<p>Se Atlantic Incubation Partners è il veicolo “madre” statunitense, Zvërnec South Adriatic Development è l’entità operativa sul terreno e ha firmato accordi di sviluppo con individui e aziende che rivendicano la proprietà di oltre 2,5 milioni di metri quadrati di terreno, pari a 251 ettari, a Zvërnec e Narta. Documenti e sentenze esaminati da BIRN dimostrano che <strong>l&#8217;origine di molte di queste proprietà è strettamente legata al controverso uomo d&#8217;affari di Valona Artur Shehu</strong>, residente negli Stati Uniti, e al suo ex avvocato, Pëllumb Petritaj, ripetutamente accusato di falsificazione di documenti proprio in relazione alla rivendicazione di proprietà da parte di Shehu di ampie porzioni di terreno costiero, comprese quelle in cui dovrebbe sorgere il resort previsto.</p>



<p>L’imprenditore albanese non è accusato di alcun reato, ma <strong>il suo nome è comparso in alcune vicende giudiziarie riguardanti l’Italia. </strong>È stato, per esempio, recentemente citato in un documentario della RAI come persona presumibilmente indagata nell&#8217;ambito di <strong>un&#8217;inchiesta sulla Sacra Corona Unita</strong> e, inoltre, compare nelle <strong>investigazioni sull’esplosione avvenuta a ottobre dello scorso anno sotto casa di Sigfrido Ranucci</strong>, conduttore di Report.</p>



<p>Shehu non è l’unico personaggio a venire fuori dalle carte. <strong>Altri 25.000 metri quadrati di terreno fanno capo ad AM-Invest, di proprietà della famiglia di Alaudin Malaj, ex presidente della Corte d&#8217;Appello di Tirana</strong>. Nel 2013, il giudice emise una sentenza civile che assegnò alla famiglia Shehu 156 ettari di terreno, ribaltando una decisione di un tribunale di grado inferiore. Nel 2019, in qualità di relatore in un collegio giudicante, contribuì all&#8217;archiviazione delle accuse di falsificazione contro Petritaj. Malaj si è dimesso dalla magistratura nel 2020, prima di poter essere sottoposto alla procedura di verifica introdotta dall&#8217;Albania per estromettere giudici e pubblici ministeri corrotti. I beni dichiarati dal magistrato —&nbsp;per un valore di circa 1,7 milioni di euro —&nbsp;lo rendevano uno dei giudici più ricchi del paese, riporta BIRN.</p>



<p><strong>La proprietà più estesa coinvolta nel progetto —&nbsp; circa 1,2 milioni di metri quadrati — è invece di proprietà di South Adriatic Development</strong>, società interamente controllata da un ingegnere albanese di nome Redi Struga tramite Smart Construction Invest. Attraverso un&#8217;altra società, Albanian Land Development, Struga funge da intermediario chiave per <strong>i fratelli miliardari qatarioti Ramez e Mohamad Al-Khayyat</strong>, che investono nel progetto insieme a Kushner.</p>



<p>Infine, durante la visita di Ivanka Trump alla laguna di Narta a gennaio, tra i presenti compariva <strong>Musa Kastrati, erede del potente Gruppo Kastrati,</strong> conglomerato vicino al governo e attivo anche nel turismo e nel real estate. Già nel 2024 Musa aveva dichiarato al <em>New York Times</em> che la sua azienda avrebbe avuto un ruolo nei piani di Kushner in Albania.</p>



<p>Intanto, tra la fine di aprile e i primi di maggio delle recinzioni metalliche che racchiudono un milioni di metri quadrati di terreno sono apparse in diverse parti dell’area, bloccando l&#8217;accesso alla spiaggia e alle proprietà ancestrali dove generazioni di abitanti del villaggio erano cresciute. Poco più a Nord, a Pishë Poro, è stata eretta una recinzione simile attorno a oltre 1,3 milioni di metri quadrati di terreno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il capitalismo che ha espugnato la fortezza di Hoxha</strong></h2>



<p>Questi sono solo alcuni degli elementi che comprovano la connivenza di interessi pubblici e privati e che testimoniano come dietro la narrazione basata su “sviluppo, investimenti, posti di lavoro, salto turistico” si celi in realtà ben altro.&nbsp;</p>



<p>Le controversie riguardanti l’area della laguna di Narta affondano le loro radici nel <strong>caos giuridico ereditato dopo la caduta del regime comunista albanese all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, </strong>aggravato dalla corruzione e dagli affari loschi che hanno caratterizzato <strong>la transizione al capitalismo, ora giunta a un livello parossistico</strong>, inaccettabile per quella parte di cittadini albanesi che stanno scendendo in piazza <strong>contro un modello di sviluppo rapace e in difesa del patrimonio ambientale e storico.&nbsp;</strong></p>



<p>Quello che era considerato il Paese con la dittatura più claustrofobica dell’Occidente, la cosiddetta “Corea del Nord d&#8217;Europa&#8221;, ha aperto le sue porte al dominio dei capitali, piegando lo Stato di diritto ai diktat dei grandi investitori e alle logiche estrattive di questi ultimi.&nbsp;</p>



<p>«Il paradosso è evidente: ciò che per decenni è stato un bastione anti-occidentale, una fortezza contro l’imperialismo americano, ora dovrebbe diventare un avamposto del lusso globale, frequentato da élite internazionali, oligarchi, celebrità e capi d’azienda», ha scritto ancora Mian a proposito di Sazan. L’isola, che era per Hoxha «la roccia contro cui si sarebbero infranti eserciti rossi e capitalisti», è destinata a essere espugnata da questi ultimi, a dispetto dei bunker ancora abbarbicati sulle pareti rocciose.</p>
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		<title>Tiktok: bloccato per un anno in Albania</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 13:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A partire dal prossimo anno, TikTok verrà bloccato in Albania. La decisione è stata annunciata dal Primo Ministro Edi Rama lo scorso sabato, giustificando la decisione con un’accusa nei confronti della piattaforma, che secondo il Premier è responsabile dell’aumento di episodi di violenza e bullismo, in particolare tra i giovani.  La nota e diffusa piattaforma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html">Tiktok: bloccato per un anno in Albania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>A partire dal prossimo anno, <strong>TikTok</strong> verrà bloccato in <strong>Albania</strong>. La decisione è stata annunciata dal Primo Ministro <strong>Edi Rama</strong> lo scorso sabato, giustificando la decisione con un’accusa nei confronti della piattaforma, che secondo il Premier è responsabile dell’aumento di episodi di violenza e bullismo, in particolare tra i giovani. </p>



<p>La nota e diffusa piattaforma social verrà bloccata <strong>solo per un anno</strong>, scatenando proteste e rabbia da parte dei giovani utenti del Paese. Il Governo ha motivato la decisione con la necessità di proteggere i giovani dagli effetti negativi del social network, definiti &#8220;una minaccia per il benessere mentale e sociale dei nostri figli&#8221;.</p>



<p>La mossa ha scatenato un acceso dibattito: da un lato, genitori e istituzioni appoggiano l&#8217;iniziativa come un atto utile ad arginare fenomeni come violenza e bullismo; dall&#8217;altro, i critici parlano di rischi di censura e limitazione della libertà digitale. Sono soprattutto i giovani a ribellarsi, sostenendo che non sia TikTok a provocare violenza, al contrario per loro si tratta di uno strumento attraverso cui raccontare la vita quotidiana e intrattenersi.</p>



<p>La pallavolista <strong>Dajana Marku</strong> ha dichiarato che &#8220;TikTok non ha un impatto sulla vita quotidiana. Non ha alcun legame con gli eventi che si sono verificati&#8221;. La Marku si riferisce alla morte a Tirana di <strong>Martin Cani</strong>, un adolescente di 14 anni che a novembre è stato <strong>accoltellato </strong>da un suo coetaneo in seguito ad una lite iniziata proprio sulla piattaforma in questione, si suppone. Durante le manifestazioni che sono seguite all&#8217;accaduto, la responsabilità è stata attribuita principalmente al Ministero dell&#8217;Istruzione e ad altre istituzioni. D’allora, le autorità albanesi hanno tenuto ben 1.300 incontri con insegnanti e genitori e la decisione di Rama si colloca in questo contesto.</p>



<p>Subito dopo la dichiarazione di Tirana, TikTok ha chiesto informazioni riguardo il caso dell’adolescente. La piattaforma ha dichiarato di non aver &#8220;trovato <strong>alcuna prova</strong> che l&#8217;autore o la vittima avessero un account TikTok e diversi rapporti hanno confermato che i video che hanno portato a questo incidente sono stati pubblicati su un&#8217;altra piattaforma, non su TikTok&#8221;.</p>



<p>Rama ha poi precisato che questa decisione non è stata &#8220;una reazione affrettata a un singolo incidente&#8221;, ma piuttosto &#8220;una decisione attentamente ponderata, presa in consultazione con le comunità di genitori nelle scuole di tutto il Paese&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Su X ha poi condiviso un post in albanese con la caption &#8220;o TikTok protegge i bambini albanesi, o l&#8217;Albania proteggerà i suoi bambini da TikTok&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇦🇱The ban on TikTok for (at least) one year in Albania is not a rushed reaction to a single incident, but a carefully considered decision made in consultation with parent communities in schools across the country. <br><br>TikTok has no grounds to demand clarifications from Albania…</p>&mdash; Edi Rama (@ediramaal) <a href="https://twitter.com/ediramaal/status/1870864347997556887?ref_src=twsrc%5Etfw">December 22, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>A livello politico ci sono state le polemiche più aspre. <strong>Ina Zhupa</strong>, legislatore del principale partito di opposizione, il <strong>Partito Democratico</strong>, ha contestato sostenendo che “la decisione dittatoriale di chiudere la piattaforma di social media TikTok è un grave atto contro la libertà di parola e la democrazia&#8221;. Lo stesso l’ha descritto anche come “un atto puramente elettorale e un abuso di potere per reprimere le libertà&#8221;. Il prossimo anno in Albania si terranno le elezioni parlamentari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema della violenza</h2>



<p>Quella della violenza è una problematica non trascurabile nello Stato. Sono stati in primis i genitori a preoccuparsi dopo aver scoperto che alcuni bambini avevano portato a scuola <strong>coltelli </strong>e altri oggetti da usare nelle liti o casi di <strong>bullismo</strong>, sostenendo che si tratti di azioni promosse da contenuti visti su TikTok.</p>



<p>In generale, però, a scatenare questa reazione sono stati una serie di incidenti nei Paesi balcanici in cui le vittime erano bambini e ragazzini che si sono feriti per aver partecipato a sfide pericolose lanciate sui social. Un fenomeno ormai noto che riguarda chiunque non sia adeguatamente preparato a discernere un modello sano da uno completamente errato e a pagarne il prezzo, chiaramente, sono i più giovani. Un&#8217;adeguata educazione digitale è fondamentale per fornire ai giovani gli strumenti necessari a riconoscere i rischi online e a sviluppare un senso critico che li protegga da comportamenti emulativi pericolosi.</p>



<p>Insieme al blocco della piattaforma, è stato imposto anche un aumento delle misure di protezione nelle scuole, partendo da una maggiore presenza della <strong>polizia</strong>, programmi di formazione e una più stretta collaborazione con i genitori.</p>



<p>Quello dell&#8217;Albania non è un caso isolato, per quanto si tratti del primo divieto effettivo di usare l&#8217;App. Anche altri Paesi europei come Francia, Germania e Belgio hanno introdotto restrizioni all’accesso dei minori sui social, accusati di incitare all’odio e aumentare la violenza tra giovani. TikTok è vietato anche in paesi come India, Afghanistan e Senegal per motivi legati alla sicurezza nazionale, alla diffusione di contenuti pericolosi o contrari ai valori culturali, mentre Stati Uniti, Canada, Regno Unito, e Australia hanno imposto restrizioni sui dispositivi governativi per preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati. Ulteriori divieti nazionali sono in discussione negli Stati Uniti per motivi legati al conflitto geopolitico e tecnologico tra Stati Uniti e Cina.</p>



<p>Ad ogni modo, molti sono i dubbi sul metodo con cui verrà applicato il divieto a livello tecnico. La cosa più immediata sarebbe accordarsi con gli App store di Apple e Google per vietarne il download. Più efficace sarebbe invece utilizzare il filtraggio DNS, il blocco degli indirizzi IP associati all&#8217;app, ma tali misure possono essere <strong>aggirate </strong>dagli utenti con l&#8217;uso di VPN, proxy o modificando i server DNS, rendendo il blocco difficile da applicare in modo completamente efficace.</p>



<p>Pur riconoscendo i potenziali pericoli dei social, attribuire tutte le colpe a TikTok risulta controproducente e riduttivo, poiché le radici della violenza tra i giovani andrebbero indagate in maniera più approfondita e sistemica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tiktok-bloccato-per-un-anno-in-albania.html">Tiktok: bloccato per un anno in Albania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Stato dei Bektashi, il mini-vaticano dell&#8217;islam moderato che nasce in Albania</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/stato-dei-bektashi-il-mini-vaticano-dellislam-moderato-che-nasce-in-albania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 11:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-600x225.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1536x576.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Edi Rama, il primo ministro dell’Albania, ha annunciato di lavorare per la creazione di uno Stato autonomo nella capitale Tirana. Lo Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi, così battezzato, sarà decisamente più piccolo della città stato del nostro Paese, sarà infatti un quarto di Città del Vaticano. L’Ordine dei Bektashi è un ordine islamico sciita sufi, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/stato-dei-bektashi-il-mini-vaticano-dellislam-moderato-che-nasce-in-albania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-600x225.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006140014345_8a8f5c4b153ef6315d484a3d286cd597-e1728216191239-1536x576.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Edi Rama</strong>, il primo ministro dell’Albania, ha annunciato di lavorare per la creazione di uno Stato autonomo nella capitale Tirana. Lo <strong>Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi</strong>, così battezzato, sarà decisamente più piccolo della città stato del nostro Paese, sarà infatti un quarto di Città del Vaticano.</p>



<p>L’Ordine dei Bektashi è un ordine islamico sciita sufi, che unisce una più tollerante interpretazione del Corano con il misticismo, dando vita ad una versione della religione che non trova approvazione in quei Paesi dove l’Islam è interpretato e applicato in modo tradizionale. Rama ha poi dichiarato che lo scopo del nuovo Stato sarà quello di divenire un <strong>“centro di moderazione, tolleranza e coesistenza pacifica&#8221;.</strong> Si tratterebbe quindi di un microstato islamico dichiaratamente moderato, un modo per inviare un messaggio importante, ha affermato il primo ministro: &#8220;Non lasciate che lo stigma dei musulmani definisca chi sono i musulmani&#8221;.</p>



<p><strong>Giorgio Fruscione</strong>, analista dell’<strong>ISPI</strong> esperto di Balcani, ha aiutato InsideOver a capire quali sono le ragioni dietro questa novità. &#8220;Io credo che questa iniziativa, la chiamerei così, abbia più significato per l&#8217;immagine che il governo albanese, sotto la sua guida, vuole dare al resto del mondo, in particolar modo al mondo occidentale”. Fruscione ha spiegato infatti che &#8220;l&#8217;Albania è un pPese che ha due caratteristiche interdipendenti. Il primo è quello di essere uno <strong>Stato multiconfessionale</strong>, dove da tempo coesistono e convivono pacificamente cristiani, musulmani e musulmani di derivazione sia sunnita che sciita, tra cui appunto i Bektashi, e tra i cristiani sia cattolici che i greco-ortodossi; e dall&#8217;altro lato ha una tradizionale secolarità nel vivere la religione, dovuto anche e soprattutto alla lunga parentesi del regime comunista, che è stato di fatto il primo paese a dichiararsi ateo per Costituzione&#8221;.</p>



<p>L’Ordine è stato fondato nel tredicesimo secolo in Anatolia, attuale Turchia, da un mistico persiano, <strong>Haji Bektash Veli</strong>. È noto per il suo approccio sincretico all’Islam, che combina elementi di sufismo, sciismo e elementi delle fedi pre-islamiche turche. Il suo ruolo nella diffusione dell’Islam nei Balcani e in altre aree dell’Impero Ottomano è stato significativo.</p>



<p>I Bektashi si distinguono quindi per la loro visione liberale e non ortodossa dell’Islam. Credono in una visione spirituale che enfatizza la tolleranza religiosa, l’uguaglianza di genere, il misticismo e l’importanza dell’esperienza personale della fede. Nella storia sono stati lungamente perseguitati sia durante la caduta dell’Impero Ottomano che in Turchia, dove vennero banditi. L’ordine ha avuto un ruolo fondamentale nel risveglio nazionalista albanese contro il dominio ottomano, promuovendo una forma di Islam più tollerante, che ha favorito l&#8217;unione delle grandi comunità musulmane e cristiane del paese attorno alla causa laica dell&#8217;indipendenza. Oggi, l’Ordine Bektashi è particolarmente attivo in Albania, Kosovo e Macedonia, ma la sua sede mondiale è a Tirana.</p>



<p>I Bektashi sono visti in modo ambivalente nel mondo islamico. Sono apprezzati da alcuni per la loro spiritualità aperta e inclusiva, ma sospettati o disapprovati da molti per le loro pratiche non conformi e l’approccio libero all’Islam. Gli estremisti tendono a considerare i Bektashi una <strong>minaccia </strong>per la purezza della fede islamica, ritenendoli <strong>eretici </strong>o addirittura apostati da perseguitare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa significa creare un nuovo Stato</h2>



<p>Fruscione ci ha aiutato a comprendere meglio perché questa novità é giunta proprio ora. &#8220;Rama è un politico molto pragmatico e anche molto furbo. Sa fiutare quando è il momento giusto per fare la cosa giusta. L&#8217;Ordine Bektashi in quanto rappresentante dello sciismo è molto mal visto dall&#8217;Iran che è una teocrazia e che è lo stato guida dello sciismo&#8221;, sostiene Fruscione. “In un momento in cui è impegnato su altre più importanti questioni, sicuramente non si occupa di quello che succede in una piccola comunità di un piccolo Paese di una regione periferica dell&#8217;Europa. Il momento giusto è rappresentato appunto da un momento di <strong>distrazione</strong> dell&#8217;Iran e Rama probabilmente ha voluto avvicinarsi a quello che sono istanze occidentali. Quindi più che fare un torto all&#8217;Iran ha voluto avvicinarsi ulteriormente all&#8217;Occidente&#8221;.</p>



<p>In Albania le religioni &#8220;hanno un&#8217;importanza secondaria”, spiega Giorgio Fruscione. &#8220;Di fatto l&#8217;unica religione dominante e realmente professata e trasversale a tutti gli albanesi&nbsp;è quella dell'&#8221;albanesità&#8221;, cioè il sentirsi albanesi, e possiamo anche tradurlo semplicemente con un <strong>nazionalismo albanofono</strong>. Quindi direi che bisognerà aspettare per vedere che forma avrà&#8221;.</p>



<p>Il primo ministro albanese crede che grazie al nuovo Stato non solo l’Ordine otterrà un riconoscimento, ma potrà essere un modo per instaurare un dialogo e un’accettazione più ampia delle diverse interpretazioni della religione. La convivenza di religioni diverse è un valore che rappresenta lo stesso popolo albanese, ha sottolineato Rama, composto dal 40% di musulmani sunniti e il 14% di cristiani cattolici e ortodossi.</p>



<p>Il nuovo Stato autonomo dovrebbe avere il controllo dei propri complessi confini, seguendo il perimetro già esistente segnato dagli edifici religiosi dei Bektashi, quindi una propria amministrazione e passaporti. Il religioso Edmond Brahimaj, leader dell’Ordine meglio conosciuto come<strong> Baba Mondi</strong>, ha dichiarato che all’interno della città Stato non verranno imposte regole stringenti, perciò sarà liberamente concesso il consumo di alcolici e le donne saranno libere di indossare ciò che vogliono. &#8220;Dio non proibisce nulla; ecco perché ci ha dato la mente&#8221;, ha affermato. Baba Mondi ha 65 anni, è un’ex ufficiale dell’esercito albanese ed è venerato da milioni di persone in tutto il mondo con il titolo ufficiale di<strong> Sua Santità Haji Dede Baba.</strong></p>



<p>Ancora non è stato definito quando verrà dichiarata l’indipendenza dello Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi. Un gruppo di esperti è impegnato ad elaborare una legislazione, che successivamente dovrà essere valutata e votata dal parlamento albanese. Se approvato, diventerà lo Stato più piccolo del mondo grande circa 100mila metri quadri, composto da un insieme di edifici per la preghiera denominati <em>tekke</em>, dove i fedeli si riuniscono una volta al giorno e dove donne e uomini non sono separati, come avviene nelle moschee. Prima dovrà ottenere il riconoscimento degli altri Stati e “uno Stato di queste dimensioni, di questo carattere, probabilmente non lede gli interessi di nessuno, se non appunto di pochi Stati che sarebbero ideologicamente contrari, quindi non dovrebbe esserci un’avversione generale nei confronti di questo Stato,&nbsp;ma neanche un interesse così fondamentale nell&#8217;arrivare a riconoscerlo&#8221;, spiega Fruscione.</p>



<p>Il leader ha inoltre affermato di non avere mire espansionistiche e di non avere intenzione di riottenere i territori persi in passato sul suolo albanese. &#8220;Ciò che è stato sequestrato non ne fa parte&#8221;, ha ribadito. Lo Stato comprende quindi una sala per riunioni e preghiere a cupola, un museo che espone la storia dell&#8217;ordine, una clinica, un archivio e gli uffici amministrativi di Baba Mondi.</p>



<p>Secondo Giorgio Fruscione, &#8220;potrebbe essere la classica ramata per cui si fanno tanti proclami ma uno Stato di questo tipo, che non si avvicina neanche alla città del Vaticano, è un po&#8217; difficile che diventi uno Stato sovrano indipendente&#8221;, perciò bisognerà attendere per sapere come si evolverà. &nbsp;&#8220;Se questa iniziativa porterà alla creazione di uno Stato sicuramente non sarà uno Stato come gli altri, non avrà un suo esercito per cui eventualmente l&#8217;Albania deve garantire la difesa di quel territorio lì, non ci saranno delle dogane per cui non ci saranno dei veri e propri confini così come non ci sono nella città del Vaticano.&nbsp;Se sarà fondato sulla gerarchia interna all&#8217;ordine Bektashi probabilmente allora non ci saranno neanche delle elezioni e quindi la forma di governo è tutta da vedere, probabilmente la stessa economia chiaramente dipenderà al 100% dall&#8217;economia albanese&#8221;.</p>



<p>Sembra che si tratti di una decisione più <strong>simbolica </strong>che politica, &#8220;un ennesimo spot per promuovere l&#8217;Albania di Rama che dopo aver vissuto il boom del turismo da due anni a questa parte, l&#8217;anno scorso si è ulteriormente aperta grazie all&#8217;alleato storico, ovvero l&#8217;Italia,  e adesso invece ci riprova con questa iniziativa che è lodevole nella sua ambizione&#8221;. </p>



<p>Probabilmente si tratta di &#8220;una mossa di sopraffina <strong>astuzia politica</strong> da parte di Edi Rama che si occupa di una cosa che sicuramente non preoccupa le menti né a livello locale, né a livello internazionale, ma che non può che risultare come una cosa positiva”.</p>
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		<title>Il grande ritorno di Israele nei Balcani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-grande-ritorno-di-israele-nei-balcani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 07:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, Knesset" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-1024x428.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Balcani sono uno dei principali teatri geopolitici di confronto egemonico fra le grandi potenze del globo e la loro importanza sta aumentando per via dell&#8217;arrivo continuo di nuovi attori interessati a creare delle piccole aree di influenza nella regione. Oltre alla tradizionale presenza della Russia, il cui monopolio si è gradualmente ridotto alle sole &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-grande-ritorno-di-israele-nei-balcani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="802" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele, Knesset" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Israele-Knesset-La-Presse-e1576568418873-1024x428.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I Balcani sono uno dei principali teatri geopolitici di confronto egemonico fra le grandi potenze del globo e la loro importanza sta aumentando per via dell&#8217;arrivo continuo di nuovi attori interessati a creare delle piccole aree di influenza nella regione. Oltre alla tradizionale presenza della Russia, il cui monopolio si è gradualmente ridotto alle sole <a href="https://it.insideover.com/politica/e-adesso-anche-la-serbia-vuole-il-sistema-s400.html">Serbia</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/moldavia-il-prossimo-terreno-di-scontro-fra-russia-e-turchia.html">Moldavia</a>, si è registrato l&#8217;arrivo negli anni recenti di giocatori vecchi, come la <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mire-erdogan-sui-balcani.html">Turchia</a>, e nuovi, come la <a href="https://it.insideover.com/politica/balcani-trappola-cina.html">Cina</a> ed <strong>Israele</strong>.</p>
<p>L&#8217;arrivo di quest&#8217;ultimo nei Balcani è in realtà datato ai tempi delle guerre iugoslave, quando le autorità israeliane riuscirono ad ottenere da parte di Belgrado un<a href="https://www.theguardian.com/world/2002/apr/22/warcrimes.comment"> canale di fuga</a> per gli ebrei che desiderassero espatriare in cambio dell&#8217;invio di carichi di armi destinate ai militari serbi impegnati in Bosnia.</p>
<p>A distanza di oltre vent&#8217;anni, Israele è tornato nei Balcani sfruttando lo status, ormai consolidato, di produttore di tecnologia militare di alta qualità, ma anche impegnandosi in attività umanitarie, come palesato dall&#8217;invio di una missione di specialisti in Albania all&#8217;indomani del terremoto di fine novembre.</p>
<h2>L&#8217;accordo storico con il Montenegro</h2>
<p>Il 15 dicembre i ministri della difesa di Montenegro e Israele si sono riuniti a Tel Aviv per firmare un accordo di <a href="https://www.jpost.com/Israel-News/Israel-Montenegro-sign-multi-million-dollar-defense-deal-611066">approvvigionamento militare</a> fra i due governi. L&#8217;accordo, che è il primo del genere stipulato fra i due stati, ha un valore di circa <strong>35 milioni di dollari</strong> e prevede che l&#8217;israeliana <strong>Elbit Systems</strong>, una compagnia privata leader nella produzione di alta tecnologia bellica, si occupi della fornitura di<strong> sistemi d&#8217;arma a controllo remoto</strong> destinati ad equipaggiare i nuovi veicoli tattici 4&#215;4 dell&#8217;esercito montenegrino, prodotti dalla statunitense Oshkosh.</p>
<p>Gli armamenti della Elbit Systems consentiranno di migliorare <strong>radicalmente</strong> le prestazioni dei mezzi montenegrini, come potenza di fuoco, perfezionamento della cattura degli obiettivi in movimento, protezione del mitragliere, manovrabilità, assicurando che la letalità del fuoco accompagni in maniera equiparabile la sicurezza dei soldati.</p>
<p>L&#8217;accordo ha un&#8217;importanza che oltrepassa le relazioni bilaterali israeliano-montenegrine, poiché è stato pensato per consacrare l&#8217;entrata definitiva della Elbit, e degli altri produttori israeliani, nel mercato europeo delle armi e, in particolare, per trasformare l&#8217;industria bellica di Tel Aviv in uno dei<strong> principali rifornitori</strong> dei paesi membri dell&#8217;Alleanza Atlantica.</p>
<h2>In Albania, obiettivo Turchia?</h2>
<p>Il 26 novembre l&#8217;Albania è stata scossa da un terremoto che ha causato 51 morti, più di 3mila feriti e oltre 13mila sfollati. Numerosi paesi sono corsi in aiuto della piccola nazione balcanica, fra cui l&#8217;Italia, che è il più importante e longevo partner di Tirana, ed Israele.</p>
<p>A inizio dicembre il governo israeliano ha inviato <a href="https://www.timesofisrael.com/albania-hails-israeli-engineers-helping-rebuild-after-devastating-quake/">una piccola missione</a> composta da 10 esperti in ingegneria dell&#8217;Israeli Defense Force che sta concentrando il proprio operato a <strong>Durazzo</strong> e in altre città costiere, e che è stata personalmente ringraziata dal primo ministro Edi Rama. L&#8217;obiettivo della missione è di valutare lo<strong> stato di rischio caduta</strong> degli edifici non crollati e di fornire assistenza specialistica alle autorità nel campo della gestione dei disastri naturali e del supporto ai superstiti. Per quanto riguarda quest&#8217;ultimo punto, gli israeliani sono giunti con al seguito carichi di aiuti umanitari, come<a href="https://www.jpost.com/Breaking-News/IDF-delegation-to-be-sent-to-Albania-earthquake-zone-609692"> tende per gli sfollati</a>.</p>
<p>Le relazioni bilaterali sono state stabilite in tempi recenti, nel 1991, ma sono ritenute strategiche da entrambe le parti. L&#8217;Albania, infatti, è un punto di passaggio <strong>fondamentale</strong> per chiunque sia interessato ad avere una voce negli affari balcanici, poiché stretta fra il mondo slavo e quello non slavo, fra la cristianità e l&#8217;islam, e la cui influenza si estende oltre confine, toccando Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia, ossia tutti teatri molto sensibili.</p>
<p>L&#8217;importanza geostrategica del paese è stata compresa dagli Stati Uniti nel corso delle guerre iugoslave, ma il graduale disimpegno dalla regione ha spinto altre potenze a tentare di colmare il vuoto di potere lentamente venutosi a creare.<a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/albania-le-radici-della-crisi/albania-gulen-erdogan.html"> La Turchia</a>, in particolare, sta investendo in ogni settore strategico e aumentando la propria influenza radicandosi<strong> negli ambienti religiosi</strong>, dalle moschee alle scuole coraniche, e l&#8217;entrata in partita di Israele potrebbe servire all&#8217;obiettivo di contenere l&#8217;espansionismo regionale di Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-grande-ritorno-di-israele-nei-balcani.html">Il grande ritorno di Israele nei Balcani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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