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	<title>Alba dorata Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 08 Oct 2020 06:35:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Alba dorata Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Alba Dorata: da terzo partito a organizzazione criminale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/alba-dorata-da-terzo-partito-a-organizzazione-criminale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 06:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 7 ottobre è stata messa la parola fine a uno dei capitoli più controversi e violenti della storia recente greca: Alba Dorata. Il fu terzo partito più votato della Grecia negli anni più bui e drammatici della crisi economica è stato dichiarato ufficialmente un&#8217;organizzazione criminale e i suoi membri, incluso il fondatore, sono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/alba-dorata-da-terzo-partito-a-organizzazione-criminale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alba-dorata-da-terzo-partito-a-organizzazione-criminale.html">Alba Dorata: da terzo partito a organizzazione criminale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Alba-dorata-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 7 ottobre è stata messa la parola fine a uno dei capitoli più controversi e violenti della storia recente greca: <a href="https://it.insideover.com/politica/storia-e-futuro-di-alba-dorata-la-formazione-di-ultradestra-greca.html">Alba Dorata</a>. Il fu terzo partito più votato della Grecia negli anni più bui e drammatici della crisi economica è stato dichiarato ufficialmente un&#8217;organizzazione criminale e i suoi membri,<strong> incluso il fondatore</strong>, sono in attesa di ricevere delle sentenze che si preannunciano molto severe.</p>
<h2>La sentenza</h2>
<p>Al termine di cinque anni di udienze, iniziate nell&#8217;aprile 2015, il tribunale di Atene presieduto dalla giudice Maria Lepeniotou <a href="https://greece.greekreporter.com/2020/10/07/neo-nazi-golden-dawn-is-a-criminal-organization-greek-court-rules/">ha raggiunto il verdetto</a>: Alba Dorata non è un partito politico, <strong>è un&#8217;organizzazione criminale</strong> che ha fatto ricorso alla violenza sistematica per intimidire immigrati e sinistra radicale, lasciando a terra decine di feriti e anche dei morti.</p>
<p>L&#8217;intera dirigenza è stata condannata per reati legati all'&#8221;aver guidato un&#8217;organizzazione criminale&#8221;: <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/sulle-tracce-dei-migranti/il-leader-di-alba-dorata-immigrazione-causata-dagli-usa.html">Nikos Michaloliakos</a>, il fondatore, e gli ex parlamentari Christos Pappas, Artemis Matthaiopoulos, Ilias Panagiotaros, Ilias Kasidiaris, Yiannis Lagos e Giorgos Germenis. Altri due ex parlamentari, Giorgos Patelis e Anastasios Pantazis, sono stati invece accusati di reati legati alla &#8220;partecipazione ad un&#8217;organizzazione criminale&#8221;.</p>
<p>Sotto processo si trovano complessivamente <strong>sessantotto</strong> persone fra ex dirigenti, ex parlamentari e attivisti, le quali, adesso, sono in attesa di ricevere le sentenze che, sulla base di quanto stabilito dalla corte, si prospettano molto severe. Sulla base delle prove raccolte degli investigatori, che la giustizia ha ritenuto essere valide, Alba Dorata è stata bollata come &#8220;un&#8217;organizzazione criminale che, assumendo la forma legale di un partito, ha goduto di una protezione costituzionale rafforzata&#8221;. Ma quel periodo di tutela, garantita dall&#8217;entrata in Parlamento del 2012, dal 7 ottobre è finito definitivamente e per il partito-organizzazione criminale è iniziato ufficialmente il conto alla rovescia verso lo smantellamento.</p>
<p>Un ruolo fondamentale nell&#8217;allestimento dell&#8217;intero processo, e nel raggiungimento di un simile verdetto, è stato giocato dall&#8217;assassinio del rapper antifascista Killah P, compiuto nel 2013 da un commando di Alba Dorata. Per quella morte sono imputate quattordici persone, ognuna di essere accusata di partecipazione nell&#8217;omicidio, anch&#8217;esse in attesa di ricevere la sentenza.</p>
<h2>Terza forza politica nazionale</h2>
<p>Quella di Alba Dorata è una parabola divisa in due fasi: una lenta ascesa e una caduta repentina. Fondata nel 1985 da Nikos Michaloliakos, un nostalgico della dittatura dei colonnelli, si trasforma in un partito politico nella decade successiva ma senza mai ottenere risultati tali da permettere l&#8217;elezione di politici, neanche a livello locale.</p>
<p>Alle parlamentari del 1996, il primo appuntamento elettorale per il partito, Alba Dorata ottenne lo<strong> 0.1%</strong> dei voti. Sedici anni dopo, alle parlamentari di maggio 2012 – ripetute il mese successivo nell&#8217;impossibilità di formare un esecutivo – il partito ottenne <a href="https://www.gpsg.org.uk/wp-content/uploads/2012/06/GPSG-Election-June-2012-Pamphlet.pdf">un risultato straordinario</a>: quinta forza politica nazionale con il 7% dei voti, ossia quasi 441mila schede. La storica prestazione fu replicata in giugno (6.9% dei voti), consacrando l&#8217;entrata definitiva di Alba Dorata nel parlamento ellenico, anche se in opposizione.</p>
<p>Nonostante <span style="font-size: 1rem;">l&#8217;ostilità dei partiti tradizionali e della grande stampa e la presenza di </span><span style="font-size: 1rem;">deputati fuori dalle righe, spesso espulsi dalle sedute per il loro comportamento aggressivo e/o per il ricorso ad un bagaglio comunicativo neonazista, Alba Dorata continuò a crescere ininterrottamente nei tre anni successivi alle parlamentari del 2012, convertendosi nella<strong> terza forza</strong> della nazione alle legislative del 2015, dove ottenne nuovamente il 7% delle preferenze.</span></p>
<p>Ma il risultato più elevato che il partito abbia mai raggiunto è stato conseguito nel 2014. Quell&#8217;anno, in occasione delle europee, il <strong>9.4%</strong> dell&#8217;elettorato decise di inviare politici di Alba Dorata a Bruxelles, ossia 536mila votanti; un chiaro messaggio indirizzato all&#8217;Unione Europea da parte del martoriato popolo greco.</p>
<h2><span style="font-size: 1.8rem;">Alba Dorata, non solo neonazismo</span></h2>
<p>Nel 2015, quindi, i greci votarono in massa due partiti caratterizzati da delle piattaforme ideologiche diametralmente opposte: Syriza, di sinistra radicale, e Alba Dorata, di estrema destra. Quest&#8217;ultima viene spesso dipinta (a ragione) come un&#8217;entità di ispirazione neonazista, mescolante nostalgia della dittatura dei colonnelli ed euroscetticismo, ed è proprio su quest&#8217;ultimo punto che si concentra la grande maggioranza degli analisi effettuate sul fenomeno Alba Dorata.</p>
<p>In breve, la letteratura ha interpretato Alba Dorata come un prodotto scaturito dalla tremenda crisi economica che ha avvolto la Grecia a partire dal 2009, devastando ogni settore produttivo e cambiando profondamente ogni aspetto della quotidianità, ma si tratta di una lettura semplicistica che non tiene conto di altri fattori.</p>
<p>Alba Dorata è stata qualcosa di più che il frutto del malessere popolare legato alla disoccupazione e ai dettami della celebre Troika: oltre alle mense e alle raccolte fondi per i poveri, essa aveva istituito dei programmi ed eventi culturali per esaltare l&#8217;identità nazionale in un&#8217;epoca di vergogna per la propria condizione e aveva allestito delle ronde per riportare l&#8217;ordine nei quartieri più pericolosi delle grandi città, sostituendosi alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Non è un caso, quindi, che il fenomeno Alba Dorata sia stato visto in maniera estremamente positiva da parte della polizia ellenica, quantomeno dal 2009 al 2013. Secondo alcune indagini,<a href="https://www.tovima.gr/2012/05/10/afieromata/enas-stoys-dyo-astynomikoys-psifisan-xrysi-aygi/"> in occasione delle legislative del 2012</a> più di un poliziotto su due avrebbe dato il proprio ad Alba Dorata. In breve, questo partito non proponeva soltanto un piano di rinascita economica, era fautore di una visione nazionale basata sul recupero di valori tradizionali, sulla costruzione di una società fondata su ordine, giustizia e disciplina, e sulla riattivazione di una politica estera autonoma: fu votato anche, e soprattutto, per questo.</p>
<h2>Il declino: dai raid anti-immigrati agli omicidi</h2>
<p>Il declino di Alba Dorata è iniziato nello stesso momento in cui ha fatto ingresso nel parlamento ellenico: un&#8217;assioma, più che un&#8217;ipotesi. La caduta rapida, rovinosa e inarrestabile è stata provocata dalla stessa dirigenza, con a capo Michaloliakos, la quale non ha mai compreso una verità molto semplice, ovvero che un partito, legale e istituzionalizzato, non può agire al di fuori e al di sopra della legge come, appunto, un&#8217;organizzazione criminale.</p>
<p>Il consenso avrebbe potuto essere incrementato in svariati modi, come ad esempio l&#8217;utilizzo ingegnoso di una parte degli stipendi dei parlamentari per finanziare attività caritatevoli già in essere, ma, paradossalmente, l&#8217;ingresso nell&#8217;architettura istituzionale ha dato impulso ad un processo di regressione culminato in un&#8217;involuzione criminale.</p>
<p>Le ronde contro il degrado e la criminalità hanno assunto la forma di cacce all&#8217;immigrato, al di là dell&#8217;appartenenza effettiva o meno delle vittime a delle bande, i deputati eletti si sono resi protagonisti di attacchi fisici contro i colleghi e altri gesti eclatanti che hanno screditato l&#8217;immagine del partito anche presso gli stessi elettori e, infine, la lotta contro la sinistra radicale è stata spostata dalle scuole alle piazze, toccando periodicamente dei nuovi picchi di violenza. Ed è in quest&#8217;ultimo ambito che si origina la fine del fenomeno Alba Dorata: il 18 settembre 2013 alcuni militanti del partito uccidono a coltellate il rapper antifascista Pavlos Fyssas, in arte <strong>Killah P</strong>, provocando un&#8217;ondata di sdegno a livello nazionale che ha delle ripercussioni legali <span style="font-size: 1rem;">immediate.</span></p>
<p>A un mese e mezzo di distanza dalla scomparsa del rapper avviene la rappresaglia: un commando appartenente alla galassia dell&#8217;anarco-comunismo fa fuoco contro gli uffici di Alba Dorata ad Atene, lasciando a terra<strong> due morti</strong>. Sullo sfondo dell&#8217;accoltellamento e dell&#8217;attentato aumenta sensibilmente l&#8217;insicurezza nelle strade greche per via degli scontri sempre più frequenti tra opposti estremismi, ragion per cui le autorità decidono di smorzare la tensione con uno stratagemma: utilizzare la morte violenta di Killah P per <strong>montare un caso contro l&#8217;intero partito</strong>.</p>
<p>La combinazione di indagini delle forze dell&#8217;ordine, auto-sabotaggio continuo, crimini efferati e pressione mediatica, si rivela fatale in occasione delle legislative dello scorso: Alba Dorata non riesce a superare la soglia di sbarramento, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-flop-di-alba-dorata-svuotata-dai-e-da-mitsotakis.html">ottenendo il 2.93%</a> delle preferenze e uscendo dal parlamento. La pesante sconfitta spiana la strada all&#8217;accelerazione del maxi-processo, di cui si attendono, ormai, soltanto le sentenze.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il flop di Alba Dorata: ecco come ha dilapidato la sua forza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-flop-di-alba-dorata-svuotata-dai-e-da-mitsotakis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 06:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-1024x443.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella lunga giornata elettorale greca, che come da pronostico incorona Nuova Democrazia e Kiriakos Mitsotakis alla guida del Paese, a far particolarmente rumore è il fragoroso tonfo dell&#8217;estrema destra di Alba Dorata, che dalla terza posizione conquistata nel 2015 precipita alla settima e, con il 2,96% dei suffragi, manca di poco la soglia del 3% &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-flop-di-alba-dorata-svuotata-dai-e-da-mitsotakis.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="830" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-768x332.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8454262-e1562565637874-1024x443.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella lunga giornata elettorale greca, che come da pronostico incorona Nuova Democrazia e Kiriakos Mitsotakis alla guida del Paese, a far particolarmente rumore è il fragoroso tonfo dell&#8217;estrema destra di <strong>Alba Dorata</strong>, che dalla terza posizione conquistata nel 2015 precipita alla settima e, con il 2,96% dei suffragi, manca di poco la soglia del 3% necessaria per l&#8217;ingresso al Parlamento di Atene</p>
<p>Nel Paese spossato da anni di austerità e dalle dure riforme imposte dalla Troika ed eseguite dal governo di Alexis Tsipras il <a href="https://it.insideover.com/politica/mattatoio-grecia.html">malcontento sociale e la crescente esclusione</a> che colpiva la classe media impoverita sono stati per anni il terreno di coltura per la dura e radicale proposta di rottura del partito del meandro, formazione  che non ha mai fatto mistero dei suoi aperti riferimenti filonazisti, della sua filosofia incentrata sull&#8217;esaltazione del suprematismo etnico e della messa in discussione dell&#8217;assetto politico e sociale del Paese e di volersi considerare al di fuori di qualsiasi classificazione tradizionale, oltre il binomio destra-sinistra. <strong>Alba Dorata </strong>e i suoi consensi sono stati il termometro della disperazione sociale che attanaglia il Paese: i consensi diretti nei confronti del partito di Nikolaos Michaloliakos, &#8220;paria&#8221; del parlamento ellenico e del panorama politico europeo (tanto da non avere legami con le destre dell&#8217;Europarlamento, che rifiutano di imbarcarla come alleato) segnavano la misura della frustrazione, della rabbia e dell&#8217;insoddisfazione per uno stato di cose percepito come iniquo.</p>
<p><strong>Alba Dorata, </strong>impossibilitata per la sua storia e per le sue caratteristiche ad essere ammessa nel sistema politico di negoziazione istituzionale, poteva al massimo puntare a massimizzare i suoi consensi e la sua visibilità. La crescente impopolarità di Alexis Tsipras e la capacità del partito di cavalcare il movimento anti-austerità hanno portato Alba Dorata a crescere nei sondaggi sino alla doppia cifra tra il 2017 e il 2018. Poi, repentino, il tracollo, con la discesa dal 9,39 al 4,88% alle Europee di maggio e il crollo dal 7 a meno del 3% del voto di ieri, che escluderà Alba Dorata dal Parlamento per i prossimi cinque anni. Per che motivo il partito è crollato verticalmente? Un primo motivo va ricercato dal ritorno a un bipolarismo classico, con Nuova Democrazia schierata contro la sinistra di Syriza, che ha drenato i consensi da Alba Dorata verso il partito di Mitsotakis in funzione anti-Tsipras.</p>
<p>In secondo luogo, Alba Dorata ha subito la concorrenza e il sorpasso a destra di <strong>Soluzione Greca</strong>, formazione conservatrice e nazionalista con un accentuato sostegno verso il legame tra la Grecia e la Russia di Vladimir Putin e un rispetto assoluto per la Chiesa Ortodossa. Come dice il nome, Soluzione Grecaporta la contestazione al sistema a un livello molto più pragmatico e concreto di quanto fatto da Alba Dorata. Si è intestata la protesta di destra contro gli accordi di Prespa con la Macedonia, propone nuovi assetti geostrategici per Atene nel Mediterraneo, il rilancio dell&#8217;industria energetica, campagne di ritorno sotto il controllo pubblico degli <a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-tispras-atene.html">asset venduti da Tsipras</a>, la difesa dei valori tradizionali dell&#8217;ortodossia. Nulla di più diverso dal movimentismo contestatario di Alba Dorata, ogni tanto reso più variopinto dalle esternazioni dei suoi leader. E infatti, al termine del voto del 7 luglio Soluzione Greca ha messo la freccia su Alba Dorata, riuscendo a strapparle i voti decisivi per guadagnare l&#8217;accesso al parlamento.</p>
<p>Dopo anni di disastri, i cittadini greci chiedono soluzioni, e la semplice protesta incarnata in maniera radicale da Alba Dorata attira sempre meno. <strong>Nuova Democrazia </strong>parla alle classi medie, <strong>Soluzione Greca </strong>tenta di proporre soluzioni ai problemi posti alla ribalta da Alba Dorata. Assieme la formazione vincente e la nuova entrante della destra ellenica hanno svuotato Alba Dorata. Ora ricondotta allo status di formazione extraparlamentare, e costretta a ripartire da zero. Per rimediare a anni di errori strategici che hanno dilapidato i consensi di quello che fino a pochi giorni fa era il terzo partito ellenico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Storia e futuro di Alba Dorata, la formazione di ultradestra greca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/storia-e-futuro-di-alba-dorata-la-formazione-di-ultradestra-greca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 14:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="737" height="415" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse.jpg 737w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 737px) 100vw, 737px" /></p>
<p>Alba Dorata è un nome che richiama alla storia di lungo corso dell’occultismo e delle società segrete di fine XIX e inizio XX secolo, come l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (Golden Dawn) fondato nel 1887 a Londra, che secondo un autore come Giorgio Galli, il cui libro Hitler e il nazismo magico rimane esiziale in materia, contribuì a gettare un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/storia-e-futuro-di-alba-dorata-la-formazione-di-ultradestra-greca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/storia-e-futuro-di-alba-dorata-la-formazione-di-ultradestra-greca.html">Storia e futuro di Alba Dorata, la formazione di ultradestra greca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="737" height="415" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse.jpg 737w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/1529161307-albadorata-lapresse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 737px) 100vw, 737px" /></p><p>Alba Dorata è un nome che richiama alla storia di lungo corso dell’occultismo e delle società segrete di fine XIX e inizio XX secolo, come l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (Golden Dawn) fondato nel 1887 a Londra, che secondo un autore come Giorgio Galli, il cui libro Hitler e il nazismo magico rimane esiziale in materia, contribuì a gettare un ponte tra la tradizione esoterica del mondo anglosassone e l’equivalente tedesca che sarebbe sfociata nella dottrina nazionalsocialista.</p>
<p>Il nome, all’apparenza lirico, con cui si presenta la formazione greca Lega  Popolare-Alba Dorata, la più problematica tra le appartenenti all’eterogenea famiglia dei sovranisti, cela dunque la rivendicazione di una scelta politico-culturale complessa e, in certi sensi, problematica, cifra distintiva di un partito arrivato a sfiorare la doppia cifra nei sondaggi elettorali e a proporsi come terza forza per rappresentanza nel panorama ellenico.</p>
<p>Del resto, l’uso reiterato di simboli nazisti ai comizi del partito, la scelta di un simbolo che nei colori ricorda non troppo vagamente il vessillo del Terzo Reich (meandro nero su sfondo rosso) e la presenza di dichiarazioni esplicite nello statuto del partito, nel quale si legge che solo “chi è ariano di sangue e Greco di discendenza” può entrare in Alba Dorata segnalano come la formazione abbia ancora numerose difficoltà a compiere una transizione definitiva dalla fase movimentista e radicale delle origini a una postura più istituzionale, analogamente a quanto fatto dai Democratici Svedesi.</p>
<h2>La fondazione di Alba dorata</h2>
<p>Alba Dorata è il prodotto delle azioni e del pensiero di Nikolaos Michaloliakos, che appena ventitreenne nel 1980 fondò una rivista con il medesimo nome, destinata a fungere da piattaforma di partenza per il movimento, nato nel 1985, e per il partito, fondato otto anni dopo. I nostalgici del regime militare dei colonnelli, i nazionalisti e gli ultras delle curve calcistiche furono la base militante su cui il partito si sviluppò nella sua lunga gavetta extraparlamentare, nel corso della quale sono stati sviluppati i temi dominanti del pensiero di Alba Dorata: il rifiuto della contaminazione culturale, un feroce anticomunismo declinatosi in seguito in rifiuto del mondialismo, un nazionalismo spinto sulle questioni concernenti le dispute di confine tra Grecia e Macedonia, una rivendicazione dell’identità giudaico-cristiana dell’Europa che andava di pari passo con una ritualità definita, in molti casi, neopagana.</p>
<p>Quello tra Michaloliakos e Alba Dorata è un rapporto di profonda simbiosi, così come sono andate di pari passo le lotte del partito e il tormentato rapporto con la magistratura del suo leader. Michaloliakos è stato arrestato e processato una quantità innumerevole di volte, la più famosa delle quali dopo l’omicidio del rapper anti-Alba Dorata Pavlos Fyssas ad opera di un militante del partito nel 2013.</p>
<h2>L’ascesa di Alba Dorata</h2>
<p>Nel maggio 2009 lo svolgimento delle elezioni europee assegnò ad Alba Dorata un marginale 0,46% dei suffragi. Il partito sarebbe rimasto confinato a lungo nella sua posizione minoritaria se non fosse intervenuto lo choc della crisi economica e debitoria che ha affossato la Grecia, mettendola in ginocchio sotto il peso delle misure di austerità che hanno livellato il sistema-Paese, privato Atene del controllo sui suoi asset strategici e sconvolto la demografia nazionale, cambiando i destini dell’Ellade per i decenni a venire.</p>
<p>La macelleria sociale e il mattatoio a cui è stato sottoposto un popolo intero hanno portato alla diffusione di un sentimento strisciante di malcontento, di opposizione all’Unione europea e alle sue politiche, all’emersione di una forte volontà di rivalsa. Se tra il 2012 e il 2015 Alexis Tsipras e Syriza sono stati i principali beneficiari elettorali di questo cambiamento, anche Alba Dorata ha saputo costruire uno zoccolo duro di consensi, passando dallo status di formazione extraparlamentare a quello di terzo partito di Grecia.</p>
<p>Lotta a tutto campo all’austerità<br />
Riformando il suo statuto in vista del voto del 2012, Alba Dorata ha aggiunto tra i suoi cavalli di battaglia la volontà di combattere su ogni fronte l’austerità, i vincoli europei, le privatizzazioni e di operare una svolta statalista in economia, capace di coniugarsi con l’esaltazione del nazionalismo come “unica e vera rivoluzione” e con una svolta giustizialista nei confronti della politica tradizionale, considerata corrotta e causa dei destini infausti del Paese.</p>
<p>Nelle quattro elezioni politiche svoltesi in tempo di crisi, due volte nel 2012 e due volte nel 2015, Alba Dorata si è assestata saldamente attorno al 7% dei consensi, portando in Parlamento una truppa di circa venti deputati. Nel 2015, Alba Dorata risultò il terzo partito più votato, come del resto era già accaduto nel precedente voto europeo del 2014, quando il meandro nero di Michaloliakos superò il mezzo milione di voti, raggiungendo il 9% dei consensi, contribuendo assieme a Syriza a svuotare l’elettorato tradizionale del partito socialdemocratico Pasok.</p>
<h2>La terza forza politica di Grecia</h2>
<p>La piattaforma anti-austerità non mutò, sotto certi versi, il radicalismo di Alba Dorata, che nel suo programma continuò a mantenere elementi di assoluta criticità come la volontà di abolire i sindacati e reintrodurre la pena di morte. Anche in Europa, Alba Dorata non riuscì ad inserirsi in alcun gruppo della famiglia euroscettica, venendo escluso sia dalla raggruppamento formato da Lega e Front National che da quello riunente Ukip e Movimento Cinque Stelle, rimanendo assieme agli ungheresi di Jobbik e agli ultranazionalisti tedeschi dell’Npd tra i non iscritti.</p>
<p>Un destino simile sembra profilarsi anche per il voto del 2019: l’Alleanza per la Pace e la Libertà, il partito europeo di Alba Dorata, comprende formazioni marginali come l’italiana Forza Nuova e la romena Nuova Destra, non avendo di conseguenza alcuna chance di conseguire i numeri per formare un gruppo autonomo. Anche se si confermerà terzo partito di Grecia, questo potrebbe paradossalmente escludere da qualsiasi gioco politico Alba Dorata in una fase in cui il “momento populista” pare aver raggiunto il suo apice.</p>
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		<title>Sulle tracce dei migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/sulle-tracce-dei-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2015 16:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Rotta balcanica]]></category>
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<p>Da Bodrum a Monaco di Baviera, una settimana di viaggio seguendo la rotta balcanica nel momento di maggiore pressione migratoria, quando dalla Siria e da altre parti del medio oriente migliaia di persone provano a raggiungere il nord Europa e la Germania in particolar modo. Ecco l’esperienza di Giovanni Masini, partita dalla cittadina turca di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/sulle-tracce-dei-migranti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1627" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Migranti-in-Siria-1627x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Migranti-in-Siria-1627x1080.jpg 1627w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Migranti-in-Siria-1627x1080-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Migranti-in-Siria-1627x1080-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Migranti-in-Siria-1627x1080-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1627px) 100vw, 1627px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Da Bodrum a Monaco di Baviera, una settimana di viaggio seguendo la rotta balcanica nel momento di maggiore pressione migratoria, quando dalla Siria e da altre parti del medio oriente migliaia di persone provano a raggiungere il nord Europa e la Germania in particolar modo. Ecco l’esperienza di Giovanni Masini, partita dalla cittadina turca di Bodrum: lì si notano le prime avvisaglie della rotta dei migranti, tra bambini afghani e siriani che giocano ed adulti preoccupati in attesa di imbarcarsi verso l’Europa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Bodrum alla Grecia, da qui poi si risale attraverso tutta la dorsale balcanica per arrivare quindi a Monaco Di Baviera. Un viaggio affrontato guardando le problematiche dei migranti, così come quelle delle popolazioni dei paesi attraversati che in quei mesi temono la destabilizzazione sociale dovuta dall’improvvisa e massiccia presenza dei profughi. Il reportage, girato nel settembre 2015, descrive uno dei momenti più delicati ed importanti della situazione migratoria nel vecchio continente.</span></p>
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		<title>Europa ribelle</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/europa-ribelle-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 16:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alba dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Euroscetticismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ukip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="636" height="461" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461.jpg 636w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461-300x217.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>Siamo nel giugno del 2014, forse non era stata fissata nemmeno la data del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dell’Ue e l’euroscetticismo appare ancora un fenomeno che coinvolge una bassa percentuale dell’opinione pubblica. Ma già allora, Gian Micalessin ed Andrea Indini riescono ad intercettare quel malessere crescente nel vecchio continente che, nel giro di pochi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/europa-ribelle-2.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="636" height="461" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461.jpg 636w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00001-1024x742-636x461-300x217.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Siamo nel giugno del 2014, forse non era stata fissata nemmeno la data del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dell’Ue e l’euroscetticismo appare ancora un fenomeno che coinvolge una bassa percentuale dell’opinione pubblica. Ma già allora, Gian Micalessin ed Andrea Indini riescono ad intercettare quel malessere crescente nel vecchio continente che, nel giro di pochi anni, rivoluzionerà la politica di molti paesi dell’Ue. Non sono Gran Bretagna, ma anche Francia e Paesi Bassi: i reportage toccano i paesi da cui, per l’appunto, maggiormente si noterà la sfida lanciata alle istituzioni comunitarie ed all’Euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La moneta unica, in particolare, è presa di mira nell’Europa continentale: preoccupazioni per la precarietà del lavoro, difficoltà ad arrivare a fine mese, timori soprattutto per la sovranità. In questi paesi sembrano ancora lontani i momenti in cui i partiti cosiddetti “populisti” andranno ad ottenere in seguito risultati con doppia cifra percentuale alle elezioni. Ma nei reportage si nota per l’appunto la nascente protesta. Una sfida che, dopo appena due anni, è ben evidente con la vittoria della Brexit nel referendum del giugno 2016.</span></p>
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