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	<title>Aiuti di Stato Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 Jan 2023 09:51:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Aiuti di Stato Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Italia &#8220;cuneo&#8221; nell&#8217;asse franco-tedesco: rischi e opportunità nelle nuove sfide europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-cuneo-nellasse-franco-tedesco-rischi-e-opportunita-nelle-nuove-sfide-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 09:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-2048x1364.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La manovra 2023 del governo italiano è passata, in fin dei conti, senza particolari intoppi ma la fase iniziale dell&#8217;anno e le tensioni sul caro-benzina hanno mostrato che il sentiero dei conti pubblici che il governo Meloni dovrà percorrere sarà stretto. E che in particolar modo la partita europea andrà giocata con grande attenzione. Di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-cuneo-nellasse-franco-tedesco-rischi-e-opportunita-nelle-nuove-sfide-europee.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-cuneo-nellasse-franco-tedesco-rischi-e-opportunita-nelle-nuove-sfide-europee.html">L&#8217;Italia &#8220;cuneo&#8221; nell&#8217;asse franco-tedesco: rischi e opportunità nelle nuove sfide europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220926122807689_b58d4264c7e2ead1542c00e902377350-2048x1364.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>manovra 2023</strong> del governo italiano è passata, in fin dei conti, senza particolari intoppi ma la fase iniziale dell&#8217;anno e le tensioni sul <strong>caro-benzina</strong> hanno mostrato che il sentiero dei conti pubblici che il governo Meloni dovrà percorrere sarà stretto. E che in particolar modo la partita europea andrà giocata con grande attenzione.</p>



<p>Di fronte a sfide come la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-recessione-prossima-ventura-perche-il-vero-anno-choc-delleuropa-puo-essere-il-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>crisi energetica</strong> del 2022 e le sue possibili code</a> a partire dalla seconda metà del 2023, l&#8217;alta inflazione e la fine della sospensione emergenziale delle regole fiscali legata al Covid-19 la partita è complessa. E va giocata utilizzando con attenzione le sfide aperte a livello europeo. Il punto chiave su cui Roma può agire è ricordarsi, parafrasando San Paolo, di essere <strong>forte anche in quanto debole</strong>, cioé potenzialmente vulnerabile a choc esterni. E al contempo sfruttare chiaramente la grande novità politica aperta dalla guerra russo-ucraina e dalla crisi energetica: il temporaneo indebolimento dell&#8217;<strong>asse franco-tedesco attorno a cui ruota l&#8217;Unione Europea.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità del debito pandemico</h2>



<p>Il primo punto chiave è il tema della <strong>gestione dell&#8217;ampio debito pandemico</strong> su cui rischia di abbattersi la scure del ritorno in auge di un Patto di Stabilità non modificato e, al contempo, dei futuri, duri <strong>aumenti del tasso di sconto da parte della Bce</strong>. L&#8217;Italia ha accumulato un rapporto debito/Pil del 150% che pesa come un macigno su ogni politica economica futura e ha portato anche Meloni e il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> a dover fare scelte discrezionali nette nella loro prima legge di bilancio. </p>



<p>Al contempo, vi è il tema fondamentale che il debito pandemico rischia di essere trattato come <strong>debito ordinario</strong> e che il sentiero di rientro includerà le spese sostenute tra il 2020 e il 2022 per la campagna vaccinale e il sostegno ai redditi, alle imprese in crisi e al sistema sanitario. Rischio spericolato in un contesto di nuova austerità. A cui l&#8217;Italia deve rispondere <strong>giocando in sponda con Paesi come Francia, Spagna</strong> e il resto del blocco mediterraneo la partita europea. Una prima avvisaglia è stata data dalla sponda col <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-e-portogallo-premono-sulla-bce-nasce-lasse-trasversale-contro-il-rigore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portogallo in sede Bce</a>, il futuro potrebbe essere il rilancio <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del piano <strong>di Mario Draghi e Emmanuel Macron</strong> per</a> creare un&#8217;Agenzia Europea del Debito che &#8220;digerisca&#8221; i debiti pandemici in cambio dell&#8217;emissione di un asset comune europeo per finanziare i piani di rilancio dell&#8217;economia.</p>



<p>Mossa, questa, che consentirebbe di fare pressione sulla Germania e i frugali, certamente non tornati al rigorismo estremista di quindici anni fa ma disposti a chiedere una curva di rientro alla normalità certa e precisa. E che può riaprire il dialogo su altri fronti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sugli aiuti di Stato Berlino farà da sé?</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, una mossa a lungo sponsorizzata dall&#8217;Italia prima della pandemia rischia di ritorcersi contro Roma se sarà mantenuta facendo tornare al passato il quadro circostante. Parliamo del <strong>framework facilitato sugli aiuti di Stato</strong> che vede oggigiorno Paesi come la <strong>Germania</strong>, da sempre censori di questo modello, pronti a sfruttare strumentalmente gli sviluppi post-Covid.</p>



<p>&#8220;Dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina i Paesi Ue hanno messo a disposizione delle imprese ben 672 miliardi&#8221;, nota Libero. &#8220;Ma il malloppo non è affatto distribuito in maniera omogenea nel vecchio continente. Tutt&#8217; altro. La Germania, manco a dirlo, ha stanziato oltre 350 miliardi di aiuti, arrivando da sola al 53% del totale. Al secondo posto c&#8217;è la Francia, con oltre 150 miliardi e circa il 24% della torta complessiva. In totale Parigi e Berlino arrivano quasi all&#8217;80%. L&#8217;Italia è al terzo posto con 50 miliardi (solo il 7% di tutti i sostegni erogati dagli stati membri)&#8221;. Dunque su questo tema Roma gioca di rimessa rispetto all&#8217;<strong>asse franco-tedesco</strong> e dovrà potenzialmente agire facendo pressioni convergenti sui due Paesi.</p>



<p>Lato tedesco urge ricordare l&#8217;importanza dell&#8217;industria italiana per la manifattura tedesca, che ha un fondamentale appiglio nella sua catena del valore nel Nord motore d&#8217;Italia. Lato francese, le diverse sinergie europee <strong>italo-francesi dallo spazio ai semiconduttori</strong>, passando per apparti transnazionali come Luxottica-Essilor e Stellantis: un framework di aiuti di Stato da &#8220;liberi tutti&#8221; penalizzerebbe l&#8217;Italia per l&#8217;alto debito se austerità e rigore tornassero, specie se la risposta europea <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-hanno-dichiarato-una-guerra-economica-alleuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alla <strong>sfida americana</strong> lanciata con i sussidi dell&#8217;amministrazione Biden dovesse </a>tardare a materializzarsi. Dunque o si deciderà di proporzionare gli aiuti di Stato alle sfide comuni europee, o garantendo a ognuno la propria scialuppa di salvataggio si penalizzerà l&#8217;economia di chi ha meno margine di manovra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rilanciare la crescita</h2>



<p>L&#8217;obiettivo è chiaro: <strong>rilanciare la crescita</strong> in maniera sostenibile e, questa volta, spinta dopo l&#8217;illusione del rimbalzo post-Covid confuso per nuovo boom economico. Per farlo i lacci e lacciuoli delle regole più stringenti europee devono essere annodati in maniera più lasca, ma al contempo serve un grande sforzo politico da parte dei Paesi-guida dell&#8217;Ue per pensare il mondo di domani e evitare che le sfide di ieri ricadano, nelle loro conseguenze, sull&#8217;oggi. Le costrizioni del debito pandemico rischiano di essere pesanti per Paesi come l&#8217;Italia a causa del fardello accumulato, ma oggi l&#8217;opportunità politica data dalla <strong>minore compattezza tra Parigi e Berlino</strong> offre all&#8217;Italia la possibilità di un gioco di sponda.</p>



<p>Il rischio da evitare è quello di schiacciarsi troppo su Parigi, capitale più affine strutturalmente a Roma, ma vale la pena di tentare una partita politica che da un lato mostri un&#8217;Italia combattiva e dall&#8217;altro porti proposte realistiche su debito, programmi comuni europei, crescita. Ciò che a Berlino serve per immaginare un nuovo modello dopo che la crisi energetica ha messo a rischio il suo impianto mercantilista. Ci sono rischi e opportunità, come in ogni programma politico, ma la grande novità è che ad oggi, di fatto, l&#8217;<strong>Italia presentata dai suoi detrattori come irresponsabile </strong>e il governo Meloni criticato, in patria e fuori, come radicale, sono i più pragmatici europeisti del Vecchio Continente. E mirano a trasformare l&#8217;asse franco-tedesco in un triangolo decisionale Roma-Parigi-Berlino per contare a più alti livelli anche in tempi di sfide così grandi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-cuneo-nellasse-franco-tedesco-rischi-e-opportunita-nelle-nuove-sfide-europee.html">L&#8217;Italia &#8220;cuneo&#8221; nell&#8217;asse franco-tedesco: rischi e opportunità nelle nuove sfide europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La causa di Ryanair contro gli aiuti alle compagnie di bandiera fa flop</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 19:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aerei a terra (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-1024x522.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ryanair ha perso la prima battaglia in sede comunitaria contro gli aiuti di Stato garantiti dai Paesi membri dell&#8217;Unione Europea alle loro compagnie di bandiera. Nella giornata del 18 febbraio il tribunale di Lussemburgo ha dichiarato legali gli aiuti di Stato alle compagnie aeree durante il periodo di maggiore intensità della pandemia, che ha tenuto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aerei a terra (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-1024x522.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ryanair</strong> ha perso la prima battaglia in sede comunitaria contro gli aiuti di Stato garantiti dai Paesi membri dell&#8217;Unione Europea alle loro compagnie di bandiera. Nella giornata del 18 febbraio il tribunale di Lussemburgo ha dichiarato legali gli aiuti di Stato alle compagnie aeree durante il periodo di maggiore intensità della pandemia, che ha tenuto a terra intere flotte da trasporto e sconvolto l&#8217;intero <a href="https://it.insideover.com/economia/il-coronavirus-tiene-a-terra-il-settore-delle-costruzioni-aeree.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">settore dell&#8217;aeronautica civile</a>.</p>
<p>Durante la fase più acuta della pandemia i governi europei hanno approfittato del <strong>Temporary Framework </strong>stabilito dalla Commissione per rendere più lasche le regolamentazioni sugli aiuti di Stato nell&#8217;Unione per sostenere le compagnie di bandiera lasciate a terra dal Covid-19. Un totale di <strong>30 miliardi di euro, </strong>secondo Ryanair, è stato messo sul piatto per rafforzare il patrimonio e ripianare le perdite delle concorrenti a corto di ricavi e costrette a gestire costi operativi ben più elevati della dinamica low-cost europea. L&#8217;ad <strong>Patrick O&#8217;Leary </strong>e il gruppo Ryanair nel suo insieme hanno presentato un totale di sedici azioni legali, ritenendo validi e sostenibili solo gli aiuti pubblici garantiti da programmi non discrezionali, come il Covid Corporate Financing Facility britannico da cui il gruppo ha ottenuto 600 milioni di sterline.</p>
<p>Ebbene, la corte europea ha respinto le prime due azioni legali presentate da Ryanair contro la Commissione per aver garantito gli aiuti ad <strong>Air France </strong>e alla compagnia di bandiera svedese, danese e norvegese <strong>Scandivian Airlines (Sas)</strong>.<a href="https://www.teleborsa.it/News/2021/02/17/corte-ue-respinto-ricorso-ryanair-su-aiuti-di-stato-francesi-a-compagnie-aeree-77.html#.YC-RqWFKg2w" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Limitatamente alla sentenza Air France,</a> la corte ha emblematicamente espresso il parere che &#8220;la pandemia Covid-19 e le restrizioni ai viaggi adottate dalla Francia costituiscono un evento eccezionale che ha causato danni economici alle compagnie aeree operanti in Francia&#8221; e che non può essere contestato che &#8220;l&#8217;obiettivo del differimento del pagamento delle imposte è effettivamente riparare il danno in questione&#8221;, ritenuto non lesivo della concorrenza e uno strumento appropriato per raggiungere l&#8217;obiettivo di riparare il danno causato dalla catastrofe del coronavirus. A loro volta Paesi come la Germania, l&#8217;Olanda, l&#8217;Austria e il Portogallo hanno con analoghi intenti garantito linee di credito a <span data-tlb-type="STOCK" data-tlb-value="03.LHA">Lufthansa</span>, Klm, Austrian Airlines e Tap e non vi è dubbio che le azioni legali presentate sul tema da Rynair, desiderosa di fare ricorso, sono destinate ad analogo naufragio.</p>
<p>Il fatto che Francia e Svezia abbiano imposto una <strong>clausola nazionale </strong>per la concessione degli aiuti (nel caso di Parigi, una moratoria fiscale; per Stoccolma, un prestito garantito) alle compagnie di bandiera ha spiazzato Rynair, società di diritto irlandese che negli anni si è sempre beata della sua natura <strong>apolide</strong>. Non sentendosi vincolata realmente a nessun sistema-Paese e potendo giocare sulle pieghe aperte dalla <strong>libera circolazione </strong>delle persone e sulla concorrenza diretta alle rivali compagnie di bandiera condotta sui terreni del risparmio e della riduzione dei costi per gli utenti Ryanair ha fortemente beneficiato delle condizioni strutturali pre-Covid. Trovandosi spiazzata, però, nel momento in cui la pandemia ha richiamato in campo gli Stati a sostegno di settori trovatisi in grave crisi: l&#8217;assenza di un reale radicamento nel Paese in cui, legalmente, ha sede ha portato Ryanair a subire di fatto una concorrenza da parte delle compagnie sussidiate dai governi di riferimento.</p>
<p>Le perdite di Ryanair, nel 2020, sono stimate essersi avvicinate al miliardo di euro, oltre cinque volte il precedente record del 2009. Nel terzo trimestre, comprendente l&#8217;estate, nonostante il ritorno alla mobilità i passeggeri sono calati del 78% a causa delle restrizioni Covid in Europa, e questo ha inciso gravemente sul fatturato calato dell’82% rispetto all&#8217;88% di Easyjet e del 77% di Wizz Air, le dirette concorrenti nella gamma low cost. L&#8217;assenza di un <strong>governo </strong>dichiaratamente pronto a farsi carico delle sofferenze finanziarie di Ryanair ha spiazzato le prospettive di una compagnia tesa ad identificarsi più con l&#8217;Unione Europea in sé che con l&#8217;Irlanda, Paese di origine di O&#8217;Leary e base conveniente per ragioni fiscali e burocratiche. Non a caso da tempo si discute sul fatto che una delle conseguenze della pandemia potrà essere la &#8220;territorializzazione&#8221; delle imprese che maggiormente hanno giocato sull&#8217;ambigua natura apolide dei mercati negli anni scorsi. Di fronte all&#8217;innalzamento dei muri della tutela statale ai settori in crisi chi ha scelto volutamente di identificare come sua patria di riferimento esclusivamente il mercato si è trovato maggiormente esposto alla crisi sistemica del Covid-19: e Ryanair non fa eccezione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html">La causa di Ryanair contro gli aiuti alle compagnie di bandiera fa flop</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa sulle imprese segue la linea Draghi (ma c&#8217;è un&#8217;insidia)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/leuropa-sulle-imprese-segue-la-linea-draghi-ma-ce-uninsidia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 08:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Camera dei Deputati - Voto di fiducia al governo di Mario Draghi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mario Draghi, prima di essere chiamato alla guida del governo italiano, aveva contribuito alla pubblicazione di un report ad opera del G30, il think tank di consulenza su questioni di economia monetaria e internazionale nel cui steering committee, il comitato di direzione, siede assieme a un collega banchiere, Raghuram Rajan, noto economista ed ex governatore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-sulle-imprese-segue-la-linea-draghi-ma-ce-uninsidia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-sulle-imprese-segue-la-linea-draghi-ma-ce-uninsidia.html">L&#8217;Europa sulle imprese segue la linea Draghi (ma c&#8217;è un&#8217;insidia)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Camera dei Deputati - Voto di fiducia al governo di Mario Draghi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Draghi-alla-Camera-la-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Mario Draghi</strong>, prima di essere chiamato alla guida del <strong>governo italiano</strong>, aveva contribuito alla pubblicazione di un report ad opera del G30, il think tank di consulenza su questioni di economia monetaria e internazionale nel cui steering committee, il comitato di direzione, siede assieme a un collega banchiere, Raghuram Rajan, noto economista ed ex governatore della Reserve Bank of India. Nel paper <a href="https://group30.org/publications/detail/4820" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i>Reviving and Restructuring the Corporate Sector post-Covid. Designing Public Policy Intervention</i></a><i>, </i>dedicato al sostegno alle imprese nell&#8217;era del Covid-19 e al futuro degli <strong>aiuti di Stato</strong>, Draghi e i colleghi si erano dichiarati favorevoli a una soluzione ibrida, capace di mantenere nel corso del 2021 imponenti aiuti di Stato per le attività maggiormente suscettibili di gravi perdite economiche in seguito al rischio di chiusura per i lockdown e per le aziende e i settori maggiormente in grado di riprendersi dallo choc economico.</p>
<p>Per i settori destinati a maggiori difficoltà economiche e strutturali dopo la pandemia, Draghi e il G30 raccomandavano invece di applicare la strategia della <strong>distruzione creatrice </strong>di Joseph Schumpeter, uno dei massimi teorici del capitalismo: fare sì che il &#8220;polmone&#8221; artificiale dell&#8217;aiuto pubblico continui l&#8217;esistenza di settori condannati all&#8217;espulsione dal mercato e a imprese decotte a prescindere dal Covid-19 rappresenterebbe, nell&#8217;ottica di Draghi, una dispersione di risorse che gli Stati non si possono permettere. La linea che l&#8217;ex governatore della Bce ha ribadito nel suo discorso programmatico al Senato è stata, in larga misura, fatta propria dalle principali istituzioni politico-finanziarie europee, l&#8217;<strong>Ecofin</strong> e l&#8217;<strong>Eurogruppo</strong>. Recentemente la Commissione Europea, alla luce del perdurare dell’emergenza, ha prorogato la possibilità di elargizione di aiuti di Stato a tutto il 2021 <a href="https://www.ratioquotidiano.it/aiuti-di-stato-prorogato-e-modificato-il-temporary-framework" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ampliandone anche la portata</a> ma si prepara a una svolta più &#8220;selettiva&#8221; nella sua applicazione.</p>
<p><a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/leurogruppo-adotta-lagenda-draghi-aiuti-solo-alle-imprese-vitali_it_602ac68ec5b6f88289fdb538?utm_hp_ref=it-homepage">Come ha spiegato l&#8217;<em>Huffington Post</em></a>, infatti, &#8220;dopo un anno di aiuti senza distinzioni, con la massima libertà lasciata agli Stati membri sull’utilizzazione dello strumento Sure di sostegno alla disoccupazione, ora l’Ue annuncia nuove linee guida&#8221; che ampliano il loro sguardo alla prima metà del 2022 e mirano a garantire &#8220;anche le banche dai rischi di insolvenza (non performing loans, i crediti inesigibili in aumento con la crisi)&#8221;<a href="https://it.insideover.com/economia/lo-tsunami-bancario-che-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> che le recenti direttive hanno notevolmente alimentato.</a> L&#8217;Europa adotta dunque un&#8217;impronta di azione che somiglia a quella di Draghi, e che il neo-premier ha espresso al Senato: stop agli aiuti indiscriminati e non scrutinati, priorità alla tutela dei <strong>lavoratori </strong>che rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro che ai singoli <strong>posti di lavoro, </strong>rafforzamento degli strumenti di welfare e delle politiche attive del lavoro, incentivi garantiti alle aziende in crisi che riceveranno contributi che andranno erogati a chi davvero ha voglia di mettersi in gioco e riqualificarsi.</p>
<p>L&#8217;Unione Europea lavora alla nuova &#8220;bibbia&#8221; per stabilire la governance degli aiuti di Stato nel 2021 e incorporerà molte delle prescrizioni di Draghi, ma bisognerà scrutinare con attenzione l&#8217;applicazione concreta di questi principi. Il premier da tempo sostiene che nell&#8217;economia l’impatto distruttivo della pandemia sull&#8217;occupazione vada mitigato e ammortizzato rafforzando le misure sociali e rinsaldando al contempo l&#8217;edificazione della rivoluzione post-Covid con <a href="https://it.insideover.com/economia/cingolani-giovannini-colao-e-bianchi-i-tecnici-blindano-il-recovery.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la spinta sulle nuove tecnologie e, soprattutto, l&#8217;ambiente</a>, al centro della visione di Draghi per le politiche economiche del suo esecutivo. Prospettive per cui servirà un uso strategico di debito e deficit, un ruolo di peso dello Stato nell&#8217;attivazione dei processi decisionali, investimenti di complemento a quelli del capitale privato. Mentre sul fronte europeo bisognerà vigilare che l&#8217;appoggio della Commissione alla &#8220;distruzione creatrice&#8221; e al ricalibro degli aiuti non dia nuovamente fiato ai <strong>falchi rigoristi</strong> e alle loro intenzioni di riportare in auge, assieme alle vecchie regole, anche il sospeso <strong>Patto di Stabilità</strong> che se integralmente applicato darebbe una dura botta alle prospettive di rilancio di Paesi come l&#8217;Italia.</p>
<p>Secondo il vicepresidente della Commissione <strong>Valdis Dombrovskis, </strong>infatti, &#8220;l&#8217;e<strong>conomia dell&#8217;UE</strong> dovrebbe tornare ai livelli di PIL pre-pandemia nel 2022, prima di quanto previsto in precedenza&#8221;, e questa antifona significa che nel suo pensiero ciò dovrebbe coincidere col ritorno in auge di vecchie regole e vecchie censure sul debito, l&#8217;attività degli Stati e i conti pubblici che tanto danno hanno fatto a Paesi come l&#8217;Italia negli anni scorsi. A Draghi il compito di non farsi strumentalizzare ed evitare che con l&#8217;appoggio alla sua strategia pragmatica per coniugare mercato e Stato sul fronte delle imprese l&#8217;Ue possa cadere in ostaggio di chi vuole il ritorno a un passato complesso e potenzialmente dannoso per la sua economia.</p>
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		<title>&#8220;La Germania uscirà dalla crisi più forte&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 14:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="746" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-incontra-il-governo-Getty-e1603376693510.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel incontra il governo (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-incontra-il-governo-Getty-e1603376693510.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-incontra-il-governo-Getty-e1603376693510-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-incontra-il-governo-Getty-e1603376693510-1024x509.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Angela-Merkel-incontra-il-governo-Getty-e1603376693510-768x382.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Recentemente, il deputato ed ex ministro Renato Brunetta ha pubblicato per l&#8217;Huffington Post un ampio e dettagliato resoconto della sua veduta sulla condizione dell&#8217;economia europea. Rivestendo i panni dell&#8217;economista, l&#8217;esponente di Forza Italia ed ex docente a Roma Tre ha parlato del contesto creato in Europa dalle trattative per la creazione del Recovery Fund e, fattispecie meno commentata in queste settimane, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html">&#8220;La Germania uscirà dalla crisi più forte&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L&#8217;analisi di Brunetta è interessante proprio perchè svela numerosi sviluppi di questo secondo scenario. Il politico forzista fa notare che &#8220;lo scorso 13 ottobre, la Commissione Europea ha emanato il quarto emendamento al Temporary Framework, introducendo una sezione <em>ad hoc</em> che consente ai governi nazionali di coprire i “costi fissi scoperti” delle aziende nazionali che hanno subito un calo del fatturato superiore al 30% nell’ultimo periodo di riferimento&#8221;, fino a un massimo di 3 milioni di euro per società. Una norma fortemente voluta dalla <strong>Germania, </strong>favorevole a un grande &#8220;bailout&#8221; aziendale per evitare una serie di fallimenti nel settore corporate che si prevede destinata ad accrescere numericamente a inizio 2021, e che Berlino ha portato all&#8217;incasso.</p>
<p>Ed è bene sottolineare che questa mossa consentirà al governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>di sostenere apertamente le sue imprese sfruttando proprio l&#8217;allentamento di quelle regole su cui più volte la Germania ha battuto con forza, predicandone rispetto incondizionato: &#8220;La Germania, sfruttando i suoi enormi spazi di bilancio, dovuti ad anni di surplus fiscale e commerciale accumulati nel periodo d’oro dell’industria tedesca, potrà permettersi di versare denaro contante alle sue imprese, pagando loro i costi fissi&#8221; e dunque salvandone di fatto le prospettive di lungo periodo. &#8220;Alla fine, gli imprenditori tedeschi avranno potuto contare su un partner occulto, il governo di Berlino, che inietterà decine di miliardi di euro&#8221;.  <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-germania-puo-permettersi-un-bazooka.html">Dopo aver annunciato a marzo il super-bazooka economico</a> mediato dai prestiti della banca pubblica <strong>Kfw, </strong>un programma che potrebbe fornire alle imprese fino a 550 miliardi di euro di garanzie esterne al budget e al deficit, aver rotto il mito del &#8220;pareggio di bilancio&#8221; ed aver acquisito un&#8217;indubbia centralità negoziale la Germania si conferma la forza trainante dell&#8217;Europa politica.</p>
<p>Non è un caso che le trattative politiche europee accelerino laddove Berlino ha un interesse cogente e ben concretizzabile. Brunetta nota che Berlino riesce a valorizzare la sua centralità proprio perché capace di differenziarsi sia dai <strong>rigoristi inflessibili del Nord </strong>che dai Paesi del Sud in questo momento intenti a puntare tutto sul sostegno della Bce e sulla speranza di poter incassare, nel contesto del Recovery Fund, <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-alleati-dellitalia-in-europa-snobbano-il-mes.html">la massima quota di <strong>contributi a fondo perduto </strong></a>e la minima possibile di prestiti da restituire. Un &#8220;azzardo morale&#8221;, secondo Brunetta, pensare che la politica monetaria possa supplire la necessaria sponda della politica fiscale e della programmazione strategica.</p>
<p>Il politico ed economista nota come sia <strong>Angela Merkel, </strong>anche sul fronte del Recovery Fund, il leader in fin dei conti più interessato a trovare le condizioni per un accordo, come punto di raccordo tra la volontà dei &#8220;falchi&#8221; guidati dall&#8217;Olanda di veder ridotti al minimo i loro contributi al bilancio Ue, la pretesa del Parlamento Europeo di un maggiore finanziamento (<a href="https://it.insideover.com/economia/la-ricerca-europea-sacrificata-in-nome-del-recovery-fund.html">che su temi come la ricerca sarebbe a dir poco legittimo</a>) per il bilancio e le speranze dei Paesi mediterranei. Ma non c&#8217;è da stupirsi: la Cancelliera mira a preservare e a garantire al suo successore il proseguimento dell&#8217;Europa a trazione tedesca e dell&#8217;egemonia tedesca in Europa. Che ha guadagnato dall&#8217;applicazione dell&#8217;austerità, è stata con il volano all&#8217;export consolidata dal quantitative easing e ora si posiziona al meglio per beneficiare del cambio di paradigma economico. <strong>Sfruttando politicamente i &#8220;buchi&#8221; </strong>nelle regole sul bilancio e la disciplina degli aiuti di Stato, la Merkel ha, con spirito machiavellico, fiutato il mutato vento e le mutate necessità del suo Paese. La possibilità di salvare, con il benestare europeo, migliaia di imprese è solo l&#8217;ultima di una serie di mosse che fanno, come Brunetta giustamente nota, della Germania la vincente dell&#8217;anno della pandemia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html">&#8220;La Germania uscirà dalla crisi più forte&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Aiuti di Stato, il Nord Europa (ri)vince contro il Sud</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/aiuti-di-stato-il-nord-europa-rivince-contro-il-sud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 08:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Air France]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Lufthansa]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una delle maggiori attestazioni dell&#8217;abilità politica di diversi Paesi ufficialmente &#8220;rigoristi&#8221; nel piegare a proprio vantaggio la politica europea è la loro capacità di far coesistere coerentemente una radicale critica di qualsiasi forma solidale di risposta economica alla crisi del coronavirus (come il Recovery Fund) e una forte spinta a una deregulation dei controlli della Commissione agli aiuti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/aiuti-di-stato-il-nord-europa-rivince-contro-il-sud.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/aiuti-di-stato-il-nord-europa-rivince-contro-il-sud.html">Aiuti di Stato, il Nord Europa (ri)vince contro il Sud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/von-der-leyen-e-verstagher-La-Presse-e1575184866531-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una delle maggiori attestazioni dell&#8217;abilità politica di diversi Paesi ufficialmente &#8220;rigoristi&#8221; nel piegare a proprio vantaggio la politica europea è la loro capacità di far coesistere coerentemente una radicale critica di qualsiasi forma solidale di risposta economica alla crisi del coronavirus (come il <strong>Recovery Fund</strong>) e una forte spinta a una <em>deregulation </em>dei controlli della Commissione agli aiuti di Stato sul fronte interno. <strong>Germania, Olanda e Austria </strong>hanno fino ad ora usufruito a pieno diritto e con grande forza della deroga della Commissione ai vincoli stringenti sugli <strong>aiuti di Stato </strong>legata all&#8217;emergenza pandemica.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/berlino-assorbe-meta-degli-aiuti-europei.html">Il 52% dei 1.900 miliardi di euro</a> di interventi nazionali approvati da Bruxelles è ascrivibile alla sola Germania. Che ora si prepara a influenzare una nuova svolta nelle politiche Ue. Dato che, come scrive <em>Il Fatto Quotidiano, </em>&#8220;le iniezioni di liquidità e gli aiuti a breve termine potrebbero non bastare, la Commissione sta valutando se autorizzare i Governi a entrare nel capitale delle imprese e a sottoscriverne le obbligazioni, a patto che le aziende beneficiarie non paghino dividendi, non possano riacquistare azioni proprie né versino bonus o premi a manager e dipendenti&#8221;.</p>
<p>In questa direzione si era già mossa, di fatto, Berlino predisponendo, tramite il ministro dell&#8217;Economia <strong>Peter Altmaier, </strong>un <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html">fondo sovrano</a> a protezione dal rischio di <em>takeover </em>di aziende strategiche da parte di concorrenti extraeuropei (statunitensi e cinesi innanzitutto), mentre il collega francese <strong>Bruno Le Maire </strong>non ha esitato a ritenere possibili nazionalizzazioni temporanee di aziende in crisi, soprattutto nel comparto industriale ed aeronautico.</p>
<p>Parliamo di una posizione in linea di principio corretta, ma che risulterebbe sostenibile solo se nel quadro delle nuove regole europee non si creassero asimmetrie tra i diversi Paesi in quanto a possibilità di intervento a sostegno dei settori in difficoltà.</p>
<p>Il portavoce del dipartimento Concorrenza della Commissione, <strong>Arianna Podestà</strong>, ha detto che il pacchetto è ancora in fase di elaborazione: &#8220;stiamo ancora valutando le risposte che abbiamo ricevuto, enon posso anticipare ora ne&#8217; quanto tempo ancora ci vorrà, nè il risultato finale<strong>&#8220;.</strong>La nuova riforma però, stando alle indiscrezioni riportate dal <em>Fatto</em>, &#8220;fisserebbe limiti come la natura temporanea degli interventi ed escluderebbe dagli aiuti le società che erano già in difficoltà a fine 2019. Insomma, taglierebbe fuori Alitalia, mentre consentirebbe ad Air France di ricevere 7 miliardi da Parigi e a Lufthansa di ottenerne 10 da Berlino&#8221;. Si nota un&#8217;ironica distinzione tra aziende arrivate in crisi alla fase epidemica e aziende portate alla crisi dall&#8217;epidemia stessa, come se le prime non avessero ora, a maggior ragione, necessità di una ristrutturazione operativa e finanziaria.</p>
<p>La trasposizione economica della polemica sulla conta dei morti per l&#8217;epidemia: fa forse differenza se un comparto economico è andato in crisi <strong>per il coronavirus </strong>o sia stato colpito dal coronavirus in un momento di tendenziale affanno? A nostro parere no, anche perchè le singole imprese rischierebbero di trovarsi spiazzate e, al contempo, la stessa determinazione di quali parametri rendano un&#8217;impresa effettivamente e inequivocabilmente in crisi varia da comparto a comparto.</p>
<p>Senza un coordinamento univoco tale misura rischia di legittimare le <strong>rendite di posizione </strong>nella gerarchia economica dell&#8217;Unione. A tutto vantaggio di quei Paesi che pretendono di fare da soli ma di scrivere anche le regole collettive a cui tutta l&#8217;Unione dovrebbe conformarsi. A Paesi come l&#8217;Italia resta, sulla carta, la possibilità di giocare nel perimetro lasciato a disposizione utilizzando la carta della <em><strong>golden share, </strong></em>ma anche tale strumento potrebbe essere distorto se non sostenuto da adeguati contrafforti e da politiche anti-emergenziali sicure, &#8220;perché un conto è proteggere pro tempore imprese forti con partecipazioni o sostegni pubblici mentre un altro è cogliere l’occasione della crisi per soddisfare l’appetito politico-partitico teso ad ampliare la sfera dell’intervento statale&#8221;, come ha <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/sugli-aiuti-di-stato-non-si-puo-tornare-indietro_it_5eafb889c5b69a79551a0845">sottolineato l&#8217;economista <strong>Alberto Quadrio Curzio</strong></a>. Attendiamo che l&#8217;Italia, Paese caratterizzato da una cronica debolezza di diverse filiere (dall&#8217;acciaio alle infrastrutture), batta un colpo per evitare di esser esclusa dalla &#8220;Fase 2&#8221; della partita europea sugli aiuti di Stato. Da cui dipende una grossa fetta della ripresa continentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/aiuti-di-stato-il-nord-europa-rivince-contro-il-sud.html">Aiuti di Stato, il Nord Europa (ri)vince contro il Sud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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