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	<title>Agenzia spaziale italiana (Asi) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Agenzia spaziale italiana (Asi) Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Sicilia: se gli ambientalisti fermano il telescopio che da la caccia agli asteroidi</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/sicilia-se-gli-alpini-fermano-il-telescopio-che-da-la-caccia-agli-asteroidi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 13:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale italiana (Asi)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1356" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-1024x723.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-1536x1085.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il telescopio FlyEye non s'ha da fare. Almeno non ora, secondo il TAR della Sicilia, che ha bloccato un progetto ambizioso promosso da ESA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sicilia-se-gli-alpini-fermano-il-telescopio-che-da-la-caccia-agli-asteroidi.html">Sicilia: se gli ambientalisti fermano il telescopio che da la caccia agli asteroidi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1356" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-1024x723.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905225728429_43bcfd2da7235035ac2eeb94194b0fa6-1536x1085.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio era stato dato in pompa magna già nel 2018 e, ancora in queste ore, sul sito dell&#8217;<a href="https://www.esa.int/Space_in_Member_States/Italy/Un_passo_avanti_per_la_rete_Flyeye#:~:text=Il%20rivoluzionario%20disegno%20Flyeye%20%C3%A8%20simile%20all%27occhio%20composto,piccole%2C%20per%20espandere%20il%20campo%20visivo%20del%20telescopio.">European Space Agency</a> (ESA) campeggia il succinto comunicato stampa dell&#8217;epoca che è probabile venga rimosso a breve e che per questo motivo riportiamo integralmente: &#8220;I progetti dell&#8217;ESA per implementare una rete di telescopi &#8220;Flyeye&#8221;, per il rilevamento di asteroidi, si sono fatti ancora più vicini alla realtà. La scorsa settimana, l&#8217;Agenzia ha firmato un accordo con l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per installare il primo telescopio FlyEye in assoluto in cima ai 1.865 metri del Monte Mufara, in Sicilia&#8221;.</p>



<p>Come si legge sempre nel comunicato, il telescopio prende il nome dal fatto che è simile all&#8217;occhio composto di una mosca. Uno strumento estremamente avanzato che utilizza telecamere ed ottiche multiple, suddividendo una sezione del cielo in 16 immagini più piccole, per espandere il campo visivo del telescopio e individuare i cosiddetti NEO (<em>Near Earth Object</em>), ovvero quegli oggetti &#8211; come appunto gli asteroidi &#8211; che, avvicinandosi troppo alla terra potrebbero costituire un pericolo.</p>



<p>&#8220;Il telescopio &#8211; recita ancora il comunicato &#8211; sarà il primo di una potenziale rete di quattro telescopi in tutto il mondo, che insieme avranno la capacità di eseguire sondaggi notturni dell&#8217;intero cielo, cercando automaticamente oggetti vicini alla Terra, o NEO (Near-Earth Objects) – rocce spaziali potenzialmente pericolose che potrebbero colpire il nostro pianeta. Con questo accordo, l&#8217;ASI diventa responsabile per lo sviluppo dell&#8217;infrastruttura generale per il sito – incluse le vie di accesso e l&#8217;elettricità, acqua e collegamenti dati – ed ESA fornirà il telescopio stesso e preparerà l&#8217;edificio, inclusi la cupola per il telescopio e strutture associate&#8221;.</p>



<p>Ebbene, tutto questo resterà sulla carta almeno fino a fine mese. E pensare che i lavori erano cominciati il 27 agosto, giusto in tempo per preparare l&#8217;inaugurazione ufficiale che si sarebbe dovuta tenere il 6 settembre, con una cerimonia che avrebbe visto partecipare il Direttore generale dell&#8217;ESA, <strong>Joseph Aschbacher</strong>, il Presidente dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI), <strong>Teodoro Valente</strong>, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Adolfo Urso</strong>, e il Presidente della Regione Sicilia <strong>Renato Schifani</strong>.</p>



<p>Lo stop al progetto è arrivato all&#8217;ultimo momento dal TAR della Sicilia, che ha accolto il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste&nbsp;<strong>Club Alpino Italiano, Legambiente Sicilia, Lipu e Wwf Sicilia</strong>, secondo le quali i lavori per la costruzione del telescopio avrebbero irrimediabilmente compromesso l&#8217;ecosistema del Monte Mufara, nelle Madonie, in Provincia di Palermo. Il TAR ha ritenuto che la tutela ambientale del sito sia prioritaria e dunque tutto è fermo in attesa che vengano approfonditi numerosi aspetti. </p>



<p>Una decisione verrà presa dalla Camera di consiglio il 24 settembre, nel frattempo il ministro ha commentato auspicando “che l’interesse strategico dell’osservatorio FlyEye&nbsp;venga riconosciuto dalla magistratura amministrativa siciliana nei tempi più brevi possibili, per evitare rischi di un&nbsp;ripensamento dell’Agenzia Spaziale europea&nbsp;sulla sede più adatta ad ospitare l’osservatorio, con inevitabili ripercussioni anche su altri progetti in corso di assegnazione al nostro Paese”. Insomma, si teme una brutta figura con l&#8217;ESA. </p>



<p>Secondo la fonte Ansa, &#8220;le opere progettate riguardano sbancamenti del sito protetto, 3.540 metri cubi di volume edilizio, un edificio di oltre 13 metri fuori terra, una superficie di 800 metri quadri, la realizzazione di una nuova strada carrozzabile (finanziata dalla Regione) per l&#8217;accesso sulla cima della montagna e un parcheggio a servizio dell&#8217;osservatorio&#8221;. Un impatto innegabile su un ecosistema ricco di specie vegetali e animali. D&#8217;altro canto, il Monte Mufara è da sempre considerato come uno dei migliori punti di osservazione del cielo, e questo per la qualità della pulizia dell&#8217;aria e dalla mancanza di inquinamento luminoso.</p>



<p>In attesa dell&#8217;esito di questa querelle, le associazioni hanno organizzato un presidio sulla strada che conduce nel luogo in cui sarebbe dovuto sorgere il telescopio, per verificare che effettivamente i lavori vengano interrotti. E nel frattempo, speriamo che a nessun asteroide venga in mente di avvicinarsi eccessivamente alla nostra orbita. </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sicilia-se-gli-alpini-fermano-il-telescopio-che-da-la-caccia-agli-asteroidi.html">Sicilia: se gli ambientalisti fermano il telescopio che da la caccia agli asteroidi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La falsa partenza per l&#8217;Italia dello spazio nell&#8217;era Tabacci</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-falsa-partenza-per-litalia-dello-spazio-nellera-tabacci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2021 15:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale europea (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale italiana (Asi)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="spazio e cyber guerre" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruno Tabacci ha preso in mano i dossier della politica spaziale italiana e, dopo le prime settimane della sua attività, si può sottolineare che l&#8217;esperto onorevole di Centro Democratico non sia ancora entrato pienamente in controllo delle specificità della materia. Importante membro del team di Palazzo Chigi chiamato da Mario Draghi a ricoprire la carica di sottosegretario per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-falsa-partenza-per-litalia-dello-spazio-nellera-tabacci.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-falsa-partenza-per-litalia-dello-spazio-nellera-tabacci.html">La falsa partenza per l&#8217;Italia dello spazio nell&#8217;era Tabacci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="spazio e cyber guerre" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Tabacci-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-affida-lo-spazio-a-tabacci-quali-sfide-per-il-futuro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bruno Tabacci</a> </strong>ha preso in mano i dossier della politica spaziale italiana e, dopo le prime settimane della sua attività, si può sottolineare che l&#8217;esperto onorevole di Centro Democratico non sia ancora entrato pienamente in controllo delle specificità della materia. Importante membro del team di Palazzo Chigi chiamato da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mario Draghi</a> </strong>a ricoprire la carica di sottosegretario per la programmazione economica, a cui ha assommato la delega allo spazio già detenuta in questa legislatura da <strong>Giancarlo Giorgetti </strong>e <strong>Riccardo Fraccaro, </strong>Tabacci si trova di fronte a una triplice sfida.</p>
<h2>Tre partite per lo spazio italiano</h2>
<p>In primo luogo<a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">, garantire un rafforzamento della filiera industriale</a> e del coordinamento tra l&#8217;importante settore della ricerca di base, l&#8217;ampia gamma di piccole e medie imprese attive nel settore e i campioni nazionali. Un contesto che impone di vedere come un aggregato unico il settore dell&#8217;<strong>aerospazio. </strong>Dalla mobilità urbana (droni e simili) ai <strong>satelliti, </strong>ove l’Italia ha una nicchia d’eccellenza nel comparto dei <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/08/14/spazio-corsa-competizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">velivoli di piccola dimensione</a>, passando per le sfaccettature <a href="https://www.cesi-italia.org/contents/Analisi/Industria%20Difesa%20post-Covid.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell’aeronautica e dell’elicotteristica militare e civile il mondo dell’aerospazio italiano è stimato valere oltre 16 miliardi di euro,</a> un fatturato che per oltre due terzi (70%) copre le esportazioni.<a href="https://www.cesi-italia.org/contents/Analisi/Industria%20Difesa%20post-Covid.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> </a></p>
<p>In secondo luogo, rafforzare le potenzialità del sistema-Paese nel quadro delle grandi alleanze internazionali in un contesto di <em>space policy </em>e <em>space economy </em>sempre <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cina-e-russia-lasse-si-salda-anche-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">più polarizzato su scala globale in maniera similare alle grandi aggregazioni geopolitiche terrestri. </a>Infine, terreno forse più scivoloso e in cui le regole d&#8217;ingaggio sono meno definite, garantire all&#8217;Italia un posizionamento strategico nelle <strong>partite europee </strong>per la governance delle istituzioni indipendenti legate all&#8217;Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dei fondi stanziati dall&#8217;<strong>Unione Europea </strong>per progetti complementari alle loro attività. In questo contesto è da sottolineare il fatto che ad aprile la plenaria dell&#8217;Europarlamento ha approvato il programma europeo per lo spazio per il periodo 2021-2027, periodo di bilancio in cui sono previsti fondi per 14,8 miliardi euro per rafforzare la posizione leader dell&#8217;UE nel settore spaziale.</p>
<h2>Sfide sistemiche</h2>
<p>Nei primi due contesti il Paese ha un <strong>pilota automatico </strong>innestato su diversi scenari, legati principalmente al ruolo giocato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e da campioni nazionali come <strong>Leonardo </strong>e <strong>Avio </strong>nel posizionare l&#8217;Italia nella catena del valore aerospaziale internazionale e all&#8217;eredità di un operato politico che ha condotto Roma a diventare protagonista della nuova frontiera dell&#8217;esplorazione spaziale a fianco degli Usa <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-si-prepara-alla-corsa-alla-luna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con l&#8217;adesione al programma <strong>Artemis </strong></a>per la corsa alla Luna. In un recente seminario sullo spazio italiano a cui ha partecipato assieme a Tabacci e all&#8217;ad di Leonardo Alessandro Profumo <a href="https://formiche.net/2021/04/tabacci-profumo-saccoccia-asi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il direttore dell&#8217;Asi <strong>Giuseppe Saccoccia </strong>ha valorizzato il ruolo della cooperazione scientifica</a>, tecnologica e industriale individuandone l&#8217;archetipo nel satellite <strong>Prisma</strong> (Precursore iperspettrale della missione applicativa) mandato in orbita nel 2019, definendolo &#8220;un esempio virtuoso del coinvolgimento e della collaborazione dell’intera filiera industriale italiana, fatta di grandi, piccole e medie imprese, che vanno dal prime contractor OHB Italia, a Leonardo, responsabile dello strumento, Thales Alenia Space e Telespazio fino alle tante startup che sono e saranno coinvolte nei servizi di precisione che scaturiranno dai dati prodotti dal satellite”.</p>
<p>Più complessa, invece, la partita in campo europeo. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sconfitta-politica-dellitalia-nella-partita-europea-dello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dove l&#8217;Italia aveva subito ai tempi del governo Conte II la cocente sconfitta nella corsa alla presidenza dell&#8217;Esa</a> dopo che l&#8217;esecutivo, che <a href="https://www.startmag.it/innovazione/simonetta-di-pippo-candidata-italiana-esa/">aveva scelto quale candidata italiana</a> per guidare l’Esa l’astrofisica Simonetta Di Pippo, direttrice di Unoosa (l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio extra atmosferico), non era riuscito a rompere il dualismo con l&#8217;ex direttore dell&#8217;Asi <strong>Roberto Battiston, </strong>presentatosi indipendentemente dalle indicazioni del governo. Dalla baruffa politica che ne era seguita era uscito vincitore in volata, a sorpresa, l&#8217;austriaco <strong>Josef Aschbacher</strong>, precedentemente a capo del<a href="https://www.startmag.it/innovazione/esa-tutti-i-nomi-in-corsa-per-lesrin-di-frascati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> centro di ricerca d&#8217;eccellenza Esrin di Frascati.</a></p>
<h2>Tabacci punta su Battiston</h2>
<p>Proprio per la nomina del nuovo direttore del centro di eccellenza europeo per lo sfruttamento delle missioni di osservazione della Terra e l&#8217;analisi dei dati ad esse connessi, in cui è stato sviluppato buona parte del know-how dei lanciatori <strong>Vega, </strong>si è aperta la prima partita di politica spaziale dell&#8217;era Tabacci. Una competizione in cui il navigato sottosegretario, uomo dalla grande capacità d&#8217;azione in sede politico-istituzionale, ha mostrato i limiti nel padroneggiare una materia i cui tecnicismi e le cui prassi sono difficilmente assimilabili in tempi brevi. Non a caso la politica nazionale ha, in questo contesto, avuto la precedenza: e Tabacci ha &#8220;ripescato&#8221; quale candidato italiano proprio il citato <strong>Battiston</strong>. Il fisico esperto di raggi cosmici e docente all&#8217;Università di Trento riceve una nuova candidatura per rilanciarsi in chiave politico-istituzionale<a href="https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/11/11/news/caso_battiston_maiani_ex_cern_-211420135" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> dopo lo schiaffo subito dal governo Conte I, che nel 2018 lo rimosse dalla dirigenza dell&#8217;Asi.</a></p>
<p>Da allora Battiston ha tentato senza successo la strada della candidatura alle Elezioni europee del 2019 nelle fila del <strong>Partito Democratico, </strong>ha operato l&#8217;azione di disturbo sulla candidatura italiana del governo Conte II all&#8217;Esa, in questo modo silurando di fatto le prospettive dell&#8217;ex presidente del Consiglio in campo di politica spaziale europea, ed è stato indicato tra i possibili nomi per la cinquina finale tra cui sarebbe dovuto <a href="https://www.repubblica.it/scienze/2021/02/25/news/diffide_e_appelli_il_cnr_resta_senza_presidente-289149855/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">venire scelto il nuovo presidente del <strong>Consiglio nazionale di ricerca</strong></a>. Ora viene rilanciato da Tabacci con una candidatura per il centro spaziale europeo dotato di maggiori fondi e prospettive. Una mossa che però ha destato critiche negli addetti ai lavori.</p>
<p><a href="https://www.startmag.it/innovazione/esa-esrin-e-non-solo-tutte-le-manovre-spaziali-di-tabacci-e-battiston/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come ricorda <em>StartMag, </em>infatti,</a> &#8220;è prassi in Esa che un direttore di un centro, salvo un unico caso nella storia, non sia mai del Paese ospitante per ovvie questioni di opportunità&#8221;. Certo, al ballottaggio finale per la presidenza dell&#8217;Esa &#8220;l’Italia ha votato per Aschbacher ma è uno dei 18 paesi che l’hanno fatto e non può pretendere alcun trattamento di favore; i candidati degli altri Paesi hanno curricula e managerialità di altissimo livello nel settore&#8221;. Nessuno dubita delle competenze di Battiston come fisico, mal&#8217;Esrin appare un centro diverso rispetto alle sue specializzazioni, che non includono l&#8217;<strong>osservazione della Terra</strong>. In tal senso, senza nulla togliere al valore dello scienziato Battiston, è possibile che logiche politiche e di cordata legate alla comune appartenenza del campo di centro-sinistra abbiano prevalso rispetto al giusto mix tra analisi delle competenze tecniche e opportunità politica per definire la partecipazione italiana a una partita che, date le prassi interne all&#8217;Esa, non è detto che l&#8217;Italia possa vincere. E su cui scommettere troppe carte può apparire rischioso per il nostro futuro posizionamento strategico e la nostra credibilità. <strong>Tabacci </strong>appare dunque  essere partito con un passo falso: come nei lanci in orbita, anche nella gestione politica dello spazio non si possono fare calcoli superficiali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-falsa-partenza-per-litalia-dello-spazio-nellera-tabacci.html">La falsa partenza per l&#8217;Italia dello spazio nell&#8217;era Tabacci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Siviglia si gettano le nuove basi per la corsa europea allo spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-siviglia-si-gettano-le-nuove-basi-per-la-corsa-europea-allo-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 09:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia spaziale italiana (Asi)]]></category>
		<category><![CDATA[European Space Agency (Esa)]]></category>
		<category><![CDATA[Razzo Vega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È in corso a Siviglia il vertice dell&#8217;Esa, l&#8217;agenzia spaziale europea, che dovrà stabilire gli indirizzi per il futuro dell&#8217;industria spaziale del vecchio continente. Nel corso del summit, sul tavolo ci saranno gli investimenti del settore per programmi di sviluppo da tre a a sei anni di spesa. La delegazione italiana si presenta ai tavoli di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/a-siviglia-si-gettano-le-nuove-basi-per-la-corsa-europea-allo-spazio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spazio, il primo volo senza equipaggio della navetta di SpaceX (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Spazio-il-primo-volo-senza-equipaggio-della-navetta-di-SpaceX-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È in corso a <strong>Siviglia</strong> il vertice dell&#8217;<strong>Esa</strong>, l&#8217;agenzia spaziale europea, che dovrà stabilire gli indirizzi per il futuro dell&#8217;industria spaziale del vecchio continente. Nel corso del summit, sul tavolo ci saranno gli investimenti del settore per programmi di sviluppo da tre a a sei anni di spesa. La delegazione italiana si presenta ai tavoli di lavoro forte della presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per lo spazio, <strong>Riccardo Fraccaro</strong>, del presidente dell’<strong>Agenzia Spaziale Italiana (Asi)</strong>, <strong>Giorgio Saccoccia</strong> e dall’ammiraglio <strong>Carlo Massagli</strong>, segretario del Comitato Interministeriale per lo Spazio ed Aerospazio.</p>
<p>Tante le sfide sul tavolo della conferenza, che dovrà decidere la destinazione di <strong>12,5 miliardi di euro</strong> nei prossimi tre anni, che potrebbero aiutare a decollare nuovi progetti, come il sistema per evitare il rischio di collisione fra i satelliti (Automated Satellite Collision Avoidance), o programmi per la tutela del pianeta che vanno dalla sorveglianza dei rischi legati alle tempeste geomagnetiche e alle minacce degli asteroidi vicini alla Terra.</p>
<p>L&#8217;Italia rappresenta il terzo partner, per importanza, dell&#8217;Esa: nel 2016, ovvero in occasione del precedente vertice che si tiene a cadenza triennale, l&#8217;impegno italiano era misurabile in circa <strong>1 miliardo e 300 milioni</strong> tra programmi obbligatori (440 milioni) e facoltativi  (880 milioni).</p>
<h2>L&#8217;occasione per l&#8217;Italia e l&#8217;ostruzionismo francese</h2>
<p>Per l’Italia, <a href="https://www.asi.it/2019/11/a-siviglia-il-futuro-spaziale-delleuropa/" target="_blank" rel="noopener">come si legge sul sito ufficiale dell&#8217;Asi</a>, il <strong>comparto aerospaziale è in forte espansione</strong>, ed è soprattutto capace di dare la giusta spinta per l’innovazione tecnologica del Paese e sostenere lo sviluppo della sua economia in generale. Qualche numero, sempre fornito dall&#8217;Asi, aiuta a capire l&#8217;importanza del settore spaziale italiano: sono coinvolte 250 imprese, di cui l&#8217;80% sono Pmi con una grande percentuale di microimprese; si è registrato un incremento del 74% di start-up negli ultimi 5 anni; il settore impiega circa 7mila occupati avendo fatto registrare un +15% negli ultimi 5 anni; il valore del prodotto industriale è circa 2 miliardi di euro l&#8217;anno ripartiti per il 66% da produzioni manifatturiere e per il restante 34% da servizi.</p>
<p>Più in dettaglio l&#8217;Italia è il maggior contribuente (sia in termini finanziari che produttivi) del <a href="https://www.asi.it/trasporto-spaziale/vega/" target="_blank" rel="noopener">nuovo razzo vettore Vega</a>: il nostro Paese ha infatti sostenuto il programma di sviluppo con il <strong>65% dei finanziamenti</strong>, seguito dalla Francia con circa il 12,5%, a seguire anche Spagna, Svezia, Svizzera e Paesi Bassi.</p>
<p>Il Vega è praticamente un sistema <em>made in Italy</em>. Dal punto di vista industriale le società italiane giocano un ruolo primario e fondamentale: la Elv, una società che vede la partecipazione al 70% dal <strong>gruppo Avio</strong> e al 30% dall&#8217;Asi, è responsabile dello sviluppo del lanciatore nel suo complesso. La stessa Avio è anche responsabile dello sviluppo e realizzazione dei quattro stadi del razzo, infine la <strong>Vitrociset</strong> si occupa della realizzazione del segmento di terra, dalla torre di lancio al banco di integrazione e test.</p>
<p>Le sorti del razzo Vega saranno decise proprio durante il vertice di Siviglia e non si prospetta un futuro roseo, con all&#8217;orizzonte fosche nubi tinte del tricolore di Francia. Per capire perché il programma potrebbe essere a rischio occorre fare un passo indietro: lo scorso <a href="https://www.agi.it/estero/caduto_razzo_avio_vega-5816981/news/2019-07-11/" target="_blank" rel="noopener">11 luglio</a> il razzo <strong>Vega 15</strong> avrebbe dovuto mettere in orbita il primo satellite spia degli Emirati Arabi Uniti, il Falcon Eye 1, ma il vettore, poco dopo il lancio dal poligono di Kourou nella Guyana francese, perde quota e si inabissa nell’Oceano Atlantico.</p>
<p>Le cause della perdita del Vega non sono ancora state chiarite, e <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-razzo-italiano-cade-nellatlantico-i-servizi-temono-un-sabotaggio.html" target="_blank" rel="noopener">si è perfino agitato lo spettro di un sabotaggio</a> dalle connotazioni &#8220;geopolitiche&#8221; a causa del carico trasportato. L&#8217;Italia infatti aveva inviato, per affiancare la commissione di inchiesta congiunta dell’Esa e di Arianespace, un esponente del <strong>Ministero della Difesa</strong> (appartenente ai nostri servizi di intelligence) che si era affiancato a quelli della <strong>Dga</strong>, la direzione generale degli armamenti francese.</p>
<p>In questi mesi, però, è venuta a mancare la volontà politica di andare a fondo alla vicenda e soprattutto di <strong>proteggere i nostri interessi nazionali</strong> (quindi le nostre industrie): non sappiamo nulla degli esiti dell&#8217;inchiesta e l&#8217;attuale governo (come il precedente) sembra che abbia lasciato nel dimenticatoio la questione.</p>
<p>Questione che però sarà &#8211; e sicuramente è già &#8211; sul tavolo di Siviglia sfruttata dalla <strong>Francia</strong>, che la sfrutterà come uno spiraglio per inserirsi e scalzare la possibilità che il Vega divenga il sistema principale europeo per la messa in orbita di assetti spaziali in favore del proprio vettore <strong>Ariane</strong>. In questo, manco a dirlo, Parigi è sostenuta da <strong>Berlino</strong> in un asse che vede la cooperazione tra i due Paesi espandersi in tutti i settori oltre quello della Difesa.</p>
<p>L&#8217;errore strategico italiano è stato quello di non aver &#8220;battuto i pugni sul tavolo&#8221; per arrivare a chiarire i motivi della perdita del razzo Vega, e ormai è troppo tardi per poterlo fare: la scelta dell&#8217;Esa ricadrà molto probabilmente sul sistema francese, e nonostante Avio abbia concluso a ottobre un accordo con <strong>Arianespace</strong> &#8211; come riportato da <em>La Verità</em> &#8211; questo non servirà a garantire la possibilità di orientare le scelte strategiche del programma, anche in considerazione del solito atteggiamento francese quando si tratta di questioni del genere: gli indirizzi, le scelte, sono insindacabili e chi partecipa può solo adeguarsi (<a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-deve-scegliere-il-suo-caccia-di-nuova-generazione.html" target="_blank" rel="noopener">vedere caso cacciabombardiere Scaf o Fcas</a>). Pertanto anche i ritorni economici sono riservati, per la maggior parte, alle aziende francesi del consorzio <strong>Airbus</strong> che tramite Eads costruisce il razzo Ariane.</p>
<p>L&#8217;Italia quindi si trova costretta a <strong>giocare sulla difensiva</strong> e si teme che a Siviglia l&#8217;atteggiamento sia quello del povero col cappello in mano che si deve accontentare degli avanzi di Francia e Germania.</p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra considerazione che possiamo fare e che potrebbe spiegare l&#8217;atteggiamento dei governi italiani: sembra che l&#8217;Italia consideri la partecipazione ai programmi dell&#8217;Esa come una questione da relegare principalmente all&#8217;industria privata: l&#8217;accordo di Avio con Arianespace e la gestione della &#8220;crisi Vega&#8221; sembra dimostrarlo. Eppure è la stessa Esa a richiedere che i governi aumentino i finanziamenti all&#8217;agenzia per poter restare al passo con la concorrenza straniera, in particolare con quella statunitense, russa, ma anche cinese, che sta dimostrando un incremento esponenziale di capacità e investimenti.</p>
<h2>Gli obiettivi dell&#8217;Esa e la militarizzazione dello spazio</h2>
<p>L&#8217;Esa, alla vigilia del vertice di Siviglia, ha infatti stilato quelli che saranno i suoi <strong>obiettivi</strong> per il prossimo triennio: ridurre entro il 2023/2024 i tempi e i costi di realizzazione dei satelliti del 30% rispetto agli standard attuali, raddoppiare il numero di dimostratori tecnologici utilizzando sia elementi Cots (Commercial Off The Shelf) che CubeSats/SmallSats, sviluppare entro il 2030 adeguate tecnologie robotiche per gestire e ridurre i detriti spaziali.</p>
<p>Obiettivi ambiziosi ma concretamente realizzabili, secondo l&#8217;agenzia, soprattutto attraverso una migliore efficienza di gestione e con un aumento del <strong>20% dei finanziamenti dei governi</strong>.</p>
<p>Come affrontare questo maggiore impegno governativo? Una soluzione che sembra essere in voga all&#8217;estero è quella della <strong>militarizzazione</strong> dello spazio, intesa non solo come concreto posizionamento di assetti militari, ma anche come militarizzazione della gestione di tutte le attività ad esso collegate.</p>
<p>Da tempo la Russia ha trasformato le sue forze aeree (che si chiamavano Vvs &#8211; Voyenno-Vozdushnye Sily) in forze aerospaziali (diventate quindi Vks &#8211; Vozdušno-kosmičeskie Sily), gli Stati Uniti, con Trump, hanno inaugurato una nuova forza armata, la <strong>Space Force</strong>, e la stessa Francia di Macron ha aperto il suo comando spaziale.</p>
<p>Anche l&#8217;Italia quindi potrebbe seguire la stessa strada che permetterebbe una razionalizzazione dei compiti, un maggior coordinamento tra enti pubblici (l&#8217;Asi) e le Forze Armate che così si troverebbero a collaborare in maniera più stretta per individuare strategie e programmi, e soprattutto coinvolgerebbe maggiormente lo Stato alla partecipazione del bilancio delle attività spaziali, subordinando così l&#8217;attività dei privati, indirizzandola, affiancandola e quindi tutelandola. Un modo anche per responsabilizzare i governi e soprattutto far capire, all&#8217;estero, che l&#8217;Italia non intende accontentarsi delle briciole.</p>
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