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	<title>Afd Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 11:59:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Afd Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La sfida dell&#8217;Afd, i voti a Est e l&#8217;economia: Merz alla prova dei voti di settembre</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sfida-dellafd-i-voti-a-est-e-leconomia-merz-alla-prova-dei-voti-di-settembre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due date e tre voti che potrebbero essere decisivi per le prospettive future del governo di Berlino guidato dall'Unione Cristiano-Democratica </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-dellafd-i-voti-a-est-e-leconomia-merz-alla-prova-dei-voti-di-settembre.html">La sfida dell&#8217;Afd, i voti a Est e l&#8217;economia: Merz alla prova dei voti di settembre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026051423312439_74b373dbf919f26f9ea724a607b28283-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel calendario politico del cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> sono segnate con attenzione due date e tre voti statali che potrebbero essere estremamente indicativi delle prospettive future del governo di Berlino guidato dall&#8217;Unione Cristiano-Democratica e, soprattutto, potranno far capire in che misura l&#8217;ascesa esplosiva della destra di <strong>Alternative fur Deutschland</strong> (Afd) registrata dai sondaggi si tramuterà in un&#8217;ulteriore crescita di consensi effettivi e, potenzialmente, nel possibile accesso a ruoli primari di governo, perlomeno a livello locale. <strong>Il primo snodo cruciale sarà il 6 settembre quando andrà al voto la Sassonia-Anhalt, </strong>Lander della Germania orientale con capitale Magdeburgo, che dovrà rinnovare il parlamento locale (Landtag) e il governo. Seguiranno, <strong>il 20 settembre, le elezioni per il Landtag del Meclemburgo-Pomerania Anteriore</strong>, sito sempre a Est sulla costa baltica, <strong>e la capitale Berlino.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I voti di settembre e la sfida del&#8217;Afd</h2>



<p>In tutti e tre questi voti il canovaccio dettato dai sondaggi sembra puntare nella direzione di trend consolidati: un netto ridimensionamento dei consensi dell&#8217;<strong>Unione Cristiano-Democratica del cancelliere</strong>, un calo del Partito Socialdemocratico (Spd) suo alleato di governo e un&#8217;ascesa, a vario titolo, dei consensi per l&#8217;estrema destra guidata da <strong>Alice Weidel,</strong> che punta fortemente sul tema dell&#8217;immigrazione, della sicurezza e della critica per la strutturale tensione economica vissuta da un Paese alle prese con un drastico cambio del paradigma geopolitico ed economico di riferimento.</p>



<p><a href="https://ip-quarterly.com/en/troubled-merz-faces-crucial-elections-september">Per Merz, che a partire da luglio ha visto diverse critiche </a>emergere dai suoi stessi ranghi per un giro di valzer di nomine nell&#8217;esecutivo condotto in maniera confusionaria all&#8217;interno della compagine conservatrice (la complessa dinamica del rimpasto è stata <a href="http://ip-quarterly.com/en/troubled-merz-faces-crucial-elections-september">ben ricostruita dall&#8217;Internationale Politik Quarterly</a>), la battaglia politica si preannuncia complessa e, a meno di un anno e mezzo dall&#8217;ascesa alla cancelleria federale, l&#8217;obiettivo del capo di governo è provare a <strong>respingere sul campo le voci sempre più insistenti di un possibile cambio della guardia</strong> ai vertici dell&#8217;esecutivo. Se da un lato l&#8217;agenda di riforme e investimenti, dalla difesa al welfare, in campo è presentata come necessità politica per il prosieguo della coalizione, dall&#8217;altro la Cdu dovrà vagliare i suoi risultati alla prova della pressione di Afd per capire come la legislatura nazionale proseguirà fino alla conclusione nel 2029.</p>



<p>Ecco perché i voti di settembre hanno particolare importanza. A partire dal primo, quello in Sassonia-Anhalt, dove i dati mostrano un&#8217;Afd saldamente oltre il <strong>40% dei consensi potenziali</strong> nei sondaggi e in grado di raddoppiare rispetto al 20,8% del 2021, mentre la Cdu del ministro-presidente uscente Svenz Schulze potrebbe perdere nettamente rispetto al 37% dell&#8217;ultimo voto, essendo data dal 22 al 24%. Ulrich Siegmund, 36 anni a ottobre, è il candidato di Afd alla carica di Ministro-Presidente della Sassonia-Anhalt. Afd mira a una netta spallata e a cercare i voti per poter governare da sola, ma qualora non ci riuscisse sarebbe molto difficile per i partiti tradizionali trovare un&#8217;alternativa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sassonia-Anhalt, una sfida decisiva</h2>



<p><a href="https://www.economist.com/europe/2026/08/16/how-the-anti-afd-firewall-broke-german-politics">La Cdu ha fatto, sin dal 2018, del rifiuto della cooperazione con l&#8217;estrema destra</a> un punto della sua agenda istituzionale ma parimenti ha escluso tra i partiti con cui dialogare anche la sinistra radicale della Linke, in predicato di essere il terzo partito in Sassonia-Anhalt. <strong>Qualora l&#8217;Afd stravincesse senza avere i numeri per governare,</strong> sarebbe realistico pensare di poter escludere una formazione votata dalla netta maggioranza dell&#8217;elettorato da responsabilità amministrative senza rischiare conseguenze politiche? E soprattutto, può la fredda aritmetica dei numeri cancellare le radici di un malcontento che nei Lander a Est appare sempre più percepibile? <a href="https://www.dw.com/en/saxony-anhalt-an-afd-stronghold-in-germanys-east/a-78482588">Deutsche Welle ricorda</a> che &#8220;gli esperti attribuiscono l&#8217;ottimo risultato ottenuto dall&#8217;Afd nei sondaggi in gran parte alla diffusa insoddisfazione che molti abitanti della Sassonia-Anhalt provano per gli sviluppi in Germania&#8221; ricordando che &#8220;negli anni successivi alla riunificazione, un gran numero di posti di lavoro è andato perduto, soprattutto nei settori dell&#8217;estrazione della lignite e della chimica&#8221;.</p>



<p>Non ci sono precedenti di partecipazioni di Afd a governi statali a livello così alto e quando nel 2019 i voti di Afd, giunti a sorpresa, furono decisivi per eleggere alla <a href="https://it.insideover.com/politica/turingia-eletto-il-candidato-liberale-con-i-voti-dellafd.html" type="post" id="256836">presidenza della Turingia il liberale Thomas Kemmerich,</a> questi si dimise pochi giorni dopo non ritenendo sostenibile la situazione che aveva portato alla sua elezione. Questa volta è diverso e Afd, in tal senso, potrebbe porre una sfida strategica all&#8217;intera politica tedesca che, in una fase critica e complessa, vede l&#8217;estrema destra condizionare l&#8217;agenda del governo nazionale di cui è oggi la prima forza di opposizione. In Sassonia-Anhalt un sorpasso dei sovranisti sui conservatori moderati aprirebbe scenari politici da monitorare e andrebbero analizzati due elementi. Da un lato, testerebbe la capacità effettiva di Afd di tramutare in azioni concrete un programma ricco di proposte nette e potenzialmente di rottura in un contesto in cui, <a href="https://www.csis.org/analysis/far-right-breakthrough-germanys-afd-brink-state-level-governance">nota il Center for Strategic and International Studies</a>, &#8220;la &nbsp;sua&nbsp;<a href="https://afd-regierungsprogramm.de/">piattaforma</a>&nbsp;per la Sassonia-Anhalt si concentra sulla limitazione dell&#8217;immigrazione, sulla promozione della famiglia, dell&#8217;istruzione, della sicurezza interna e dell&#8217;identità culturale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Afd</h2>



<p>Dall&#8217;altro, sarebbero da analizzare le ripercussioni strategiche nella cancelleria federale di Berlino, specie alla luce della prospettiva di un consolidamento di tlali trend successivi voti. In Meclemburgo-Pomerania Afd potrebbe sorpassare i socialdemocratici, prima forza all&#8217;ultimo voto, e <strong>veleggia al 35% con la sinistra in calo poco sotto il 30% e </strong>con la Cdu in lotta per difendere la doppia cifra. Al voto statale di Berlino, con cinque partiti dati in doppia cifra, la primazia cristiano-democratica è insidiata dalla Linke, data in ascesa, ma Afd potrebbe raddoppiare i propri consensi rispetto all&#8217;ultima elezione tenutasi nel 2023. Il <strong>condizionale appare d&#8217;obbligo</strong> perché finché le urne non si apriranno si parlerà di sondaggi e non di consensi effettivi. Ma il dato che un vento di critica e malcontento diffuso serpeggi per la Germania appare palese e non è un caso che a farsene portavoce è, una volta di più, la periferia orientale di uno Stato che si trova di fronte a grandi cambiamenti <strong>economici, industriali, strategici. </strong></p>



<p><strong>Per Merz</strong> e la sua coalizione <strong>interpretare e gestire tali cambiamenti sarà vitale</strong> e, in tal senso, andrà capito, anche alla luce del risultato di questi voti, il destino dell&#8217;esecutivo e del suo leader. Il cancelliere rischia di arrivare al capolinea? <strong>Ancora presto per dirlo</strong>, anche perché per la Germania la sfida è strutturale: ritrovare la rotta dopo che negli ultimi anni la rottura del consolidato partenariato energetico con la Russia, la sfida del boom delle esportazioni cinesi nel Paese e dell&#8217;erosione di competitività ad opera di Pechino, la competizione serrata in diversi settori critici per l&#8217;export, le tensioni daziarie e la messa in discussione della garanzia di sicurezza americana hanno totalmente modificato il baricentro del Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fragile governo Merz</h2>



<p>Il predecessore di Merz, Olaf Scholz, ha vissuto un mandato travagliato subendo le conseguenze di tutte queste dinamiche. E ogni leader dovrà fare i conti con la necessità di prendere di petto queste sfide su cui si innesta l&#8217;ascesa della contestazione targata Afd. <a href="https://www.omfif.org/2026/08/five-reasons-why-embattled-merz-will-fight-on/">L&#8217;<strong>Official Monetary and Financial Institutions Forum</strong> nota che non sembrano esserci nella </a>Cdu figure paragonabili a <strong>Andy Burnham,</strong> che si è avvicendato a Keir Starmer nel Regno Unito dopo una serie di rovesci politici del governo laburista e ritiene possibile che il cancelliere resti al suo posto, in un contesto in cui per il suo esecutivo &#8220;i <a href="https://www.omfif.org/2025/04/friedrich-merzs-eight-big-tests/">rischi politici ed economici</a>&nbsp;sono in aumento da tutte le parti&#8221;. Al 2029, anno del prossimo voto per il Bundestag di Berlino, manca ancora molto. Afd è già indicata come primo partito in molti sondaggi nazionali. </p>



<p>Per le istituzioni e il governo di Merz e per i due maggiori partiti del Paese i tre voti di settembre, in particolar modo il primo, saranno un tagliando sullo stato di salute della loro capacità di governo e sulla realtà potenzialità dell&#8217;Afd di trasformarsi da forza di protesta a formazione capace di tramutare i suoi programmi in realtà, pungolando ulteriormente il governo. La realtà che non si può ignorare è quella di un&#8217;ora critica e decisiva in una Germania ove il peso politico di una parte di Paese che si sente dimenticata potrebbe risultare importante. <strong>Ignorare le cause dell&#8217;ascesa dell&#8217;Afd è ormai impossibile</strong>, gestirne le conseguenze estremamente difficile e, in un certo senso, ci si prepara a un banco di prova per la Germania e l&#8217;Europa intera dove, a vario titolo, altre formazioni di destra radicale ambiscono a crescenti ruoli di governo, a partire dal Rassemblement National francese. Ciò che succede in Germania non riguarda solo Berlino e, dunque, il mese più lungo di Merz andrà osservato come rilevante politicamente a prescindere dall&#8217;impatto che avrà sui destini personali del cancelliere federale tedesco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>A Far-Right Breakthrough? Germany’s AfD on the Brink of State-Level Governance</em>, CSIS, 30 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.csis.org/analysis/far-right-breakthrough-germanys-afd-brink-state-level-governance">https://www.csis.org/analysis/far-right-breakthrough-germanys-afd-brink-state-level-governance</a></li>



<li><em>A Troubled Merz Faces Crucial Elections in September</em>, Internationale Politik Quarterly, 6 agosto 2026 &#8211; <a href="http://ip-quarterly.com/en/troubled-merz-faces-crucial-elections-september">http://ip-quarterly.com/en/troubled-merz-faces-crucial-elections-september</a></li>



<li><em>How the anti-AfD firewall broke German politics</em>, The Economist, 16 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.economist.com/europe/2026/08/16/how-the-anti-afd-firewall-broke-german-politics">https://www.economist.com/europe/2026/08/16/how-the-anti-afd-firewall-broke-german-politics</a></li>



<li><em>Five reasons why embattled Merz will fight on, </em>OMFIF, 17 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.omfif.org/2026/08/five-reasons-why-embattled-merz-will-fight-on/">https://www.omfif.org/2026/08/five-reasons-why-embattled-merz-will-fight-on/</a></li>



<li><em>Brace yourself: half a million voters in Saxony-Anhalt are about to make history,</em> EUalive, 25 agosto 2026 &#8211; <a href="https://eualive.net/brace-yourself-half-a-million-voters-in-saxony-anhalt-are-about-to-make-history/">https://eualive.net/brace-yourself-half-a-million-voters-in-saxony-anhalt-are-about-to-make-history/</a></li>



<li><em>Saxony-Anhalt: an AfD stronghold in Germany&#8217;s east</em>, <em>Deutsche Welle</em>, 26 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.dw.com/en/saxony-anhalt-an-afd-stronghold-in-germanys-east/a-78482588">https://www.dw.com/en/saxony-anhalt-an-afd-stronghold-in-germanys-east/a-78482588</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-dellafd-i-voti-a-est-e-leconomia-merz-alla-prova-dei-voti-di-settembre.html">La sfida dell&#8217;Afd, i voti a Est e l&#8217;economia: Merz alla prova dei voti di settembre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il motore di ricerca dei nazisti: perché la Germania continua a fare i conti con il passato mentre cresce AfD</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/il-motore-di-ricerca-dei-nazisti-perche-la-germania-continua-a-fare-i-conti-con-il-passato-mentre-cresce-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Il settimanale tedesco Die Zeit ha deciso di rendere accessibili online milioni di documenti relativi agli iscritti al partito nazista.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-motore-di-ricerca-dei-nazisti-perche-la-germania-continua-a-fare-i-conti-con-il-passato-mentre-cresce-afd.html">Il motore di ricerca dei nazisti: perché la Germania continua a fare i conti con il passato mentre cresce AfD</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/istockphoto-117559713-612x612-1-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Quando il settimanale tedesco <em>Die Zeit</em> ha deciso di rendere accessibili online milioni di documenti relativi agli iscritti al partito nazista, probabilmente si aspettava un forte interesse da parte di storici, genealogisti e appassionati di ricerca archivistica. Pochi immaginavano però che il progetto si sarebbe trasformato in un fenomeno nazionale. Nel giro di poche settimane milioni di persone hanno consultato il <a href="https://www.zeit.de/wissen/2026-04/nazi-party-search-engine-membership-records-ancestors-english">database </a>per verificare se un nonno, un bisnonno, uno zio o un lontano parente fosse stato membro della Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP), il partito che portò al potere <strong>Adolf Hitler</strong> e che costituì la struttura politica portante del Terzo Reich.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-1024x396.jpg" alt="" class="wp-image-519105" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-1024x396.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-768x297.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-1536x594.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838-600x232.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Immagine-2026-06-01-221838.jpg 1871w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il successo dell&#8217;iniziativa è stato tale da mettere in difficoltà i sistemi informatici predisposti per gestire il traffico, generando un dibattito che ha rapidamente travalicato il campo della ricerca storica per investire questioni identitarie, culturali e politiche. A prima vista potrebbe sembrare sorprendente che una società come quella tedesca, che da ottant&#8217;anni studia in maniera quasi ossessiva il proprio passato nazista, manifesti ancora un bisogno così intenso di scavare negli archivi. In realtà il fenomeno racconta qualcosa di molto più profondo. <strong>La Germania non ha mai smesso davvero di fare i conti con il Terzo Reich</strong>.</p>



<p>A differenza di quanto accaduto in altri Paesi europei usciti da esperienze autoritarie o collaborazioniste, la Repubblica Federale ha costruito una parte significativa della propria identità democratica attorno al concetto di <em><strong>Vergangenheitsbewältigung</strong></em>, letteralmente <strong>&#8220;superamento del passato&#8221;</strong>, un termine quasi intraducibile che indica il processo attraverso cui una società affronta criticamente le proprie responsabilità storiche. Fin dagli anni Cinquanta, e soprattutto a partire dalla generazione del Sessantotto, <strong>la Germania occidentale ha sviluppato una cultura pubblica della memoria che non ha eguali nel panorama internazionale.</strong> Musei, memoriali, programmi scolastici, fondazioni, centri di documentazione, archivi e produzioni culturali hanno trasformato il nazismo da capitolo storico a presenza costante nel dibattito pubblico.</p>



<p>Berlino ospita alcuni dei più importanti memoriali europei dedicati alle vittime del regime. Gli studenti tedeschi visitano regolarmente ex campi di concentramento e luoghi simbolici della persecuzione nazista. Le responsabilità della Germania vengono insegnate nelle scuole con una profondità che raramente si riscontra in altri contesti nazionali. Eppure, proprio questa straordinaria elaborazione pubblica della memoria ha finito per nascondere una questione irrisolta: <strong>il rapporto tra la storia collettiva e la memoria familiare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passato collettivo e quello familiare</h2>



<p>Per decenni milioni di tedeschi hanno saputo molto del nazismo come fenomeno politico, ma relativamente poco sul ruolo concreto giocato dalle proprie famiglie all&#8217;interno del sistema hitleriano. È qui che il database reso accessibile da <em>Die Zeit</em> ha prodotto il suo effetto dirompente. L&#8217;archivio digitalizzato comprende <strong>oltre dieci milioni di iscrizioni alla NSDAP</strong> registrate tra il 1925 e il 1945. Grazie all&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale, milioni di schede cartacee conservate negli archivi federali sono state indicizzate e trasformate in un motore di ricerca consultabile dal pubblico. Ciò che fino a pochi anni fa avrebbe richiesto settimane di lavoro archivistico oggi può essere verificato in pochi secondi. Inserendo un nome, una data di nascita e una località, gli utenti possono scoprire se un proprio antenato risulta formalmente affiliato al partito nazista.</p>



<p>Il successo dell&#8217;iniziativa ha rivelato una realtà spesso sottovalutata: <strong>il bisogno di comprendere il passato familiare rimane enorme. </strong>Molti tedeschi appartengono ormai alla terza o quarta generazione successiva alla guerra. I testimoni diretti stanno scomparendo rapidamente. Con loro svaniscono anche racconti, silenzi e omissioni che per decenni hanno accompagnato la trasmissione della memoria all&#8217;interno delle famiglie. In numerosi casi il database ha confermato sospetti già esistenti. In altri ha smentito narrazioni tramandate per generazioni.</p>



<p>Gli storici della memoria conoscono bene questo fenomeno. Dopo il 1945 la Germania fu attraversata da <strong>una gigantesca rimozione collettiva</strong>. Milioni di persone che avevano sostenuto il regime, collaborato con le sue istituzioni o semplicemente beneficiato della sua esistenza si trovarono improvvisamente a dover convivere con la sconfitta, la distruzione e la scoperta dei crimini nazisti. <strong>Nella Germania del dopoguerra emerse progressivamente una distinzione rassicurante tra &#8220;i nazisti&#8221; e &#8220;la popolazione&#8221;.</strong> Molte famiglie svilupparono racconti nei quali i propri membri apparivano come spettatori passivi degli eventi, estranei alle responsabilità del regime o addirittura vittime delle circostanze.</p>



<p>Le ricerche storiche degli ultimi decenni hanno mostrato quanto questa rappresentazione fosse parziale. Il partito nazista non fu un&#8217;organizzazione marginale composta da fanatici isolati. Alla fine della guerra aveva registrato circa <strong>10,2 milioni di iscritti</strong>. Con il passare degli anni la sua composizione sociale finì per riflettere sempre più fedelmente quella della popolazione tedesca. In altre parole, <strong>il nazismo non fu soltanto un fenomeno imposto dall&#8217;alto, ma una realtà che penetrò profondamente nella società.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La crescita di AfD</h2>



<p>La disponibilità di dati digitalizzati sta modificando radicalmente il rapporto tra memoria privata e ricerca storica. Per la prima volta una parte consistente della popolazione può confrontare direttamente i racconti tramandati in famiglia con le fonti documentarie. Questo processo produce inevitabilmente tensioni emotive. Scoprire che un nonno o un bisnonno era iscritto alla NSDAP non equivale a scoprire un dettaglio genealogico qualsiasi. Significa confrontarsi con uno dei periodi più oscuri della storia contemporanea e con il ruolo che la propria famiglia potrebbe aver avuto al suo interno.</p>



<p>La portata simbolica dell&#8217;iniziativa diventa ancora più significativa se osservata nel contesto politico attuale. Negli ultimi anni la Germania ha assistito alla <strong>crescita costante di </strong><em><strong>Alternative für Deutschland</strong>,</em> il partito nazional-conservatore e sovranista che rappresenta oggi una delle principali forze politiche del Paese. Nelle elezioni federali del febbraio 2025 AfD ha ottenuto oltre il 20% dei voti, diventando il secondo partito tedesco e consolidando il proprio radicamento soprattutto nelle regioni dell&#8217;ex Germania orientale.</p>



<p><strong>Molti osservatori internazionali hanno letto questa crescita come una sorta di fallimento della cultura della memoria tedesca. </strong>Se la Germania ha investito così tanto nell&#8217;educazione storica, come è possibile che una forza accusata dai critici di flirtare con il revisionismo storico continui a guadagnare consensi? La risposta è più complessa di quanto appaia.</p>



<p>In realtà AfD non si presenta come un movimento nostalgico del nazismo. Il suo successo deriva soprattutto da <strong>questioni contemporanee</strong>: immigrazione, costo della vita, rallentamento economico, transizione energetica, guerra in Ucraina e rapporto con Bruxelles. Tuttavia alcuni esponenti del partito hanno più volte contestato il modo in cui la Germania affronta il proprio passato. Celebre rimane la dichiarazione di <strong>Alexander Gauland</strong>, secondo cui i tedeschi avrebbero il diritto di essere orgogliosi delle proprie realizzazioni storiche nonostante il nazismo. Ancora più controverse furono le parole di <strong>Björn Höcke,</strong> che definì il Memoriale dell&#8217;Olocausto di Berlino un &#8220;monumento della vergogna&#8221;. Tali affermazioni hanno alimentato il timore che una parte della destra tedesca stia cercando di ridimensionare il peso della memoria nazista nella costruzione dell&#8217;identità nazionale.</p>



<p>Ed è proprio qui che emerge una delle contraddizioni più interessanti della Germania contemporanea. Da una parte cresce una forza politica che ritiene eccessiva la centralità del passato nazista nel dibattito pubblico. Dall&#8217;altra milioni di cittadini mostrano un interesse straordinario per strumenti che consentono di approfondire ulteriormente quel passato. Non si tratta necessariamente di fenomeni incompatibili. Anzi, potrebbero essere due manifestazioni diverse della stessa tensione identitaria che attraversa la Germania di oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale</h2>



<p>Il Paese si trova infatti in <strong>una fase di passaggio generazionale</strong>. I testimoni diretti della guerra stanno scomparendo. Le nuove generazioni non hanno alcun legame personale con il Terzo Reich. Allo stesso tempo, però, il nazismo continua a rappresentare il punto di riferimento negativo attorno al quale si è costruita la democrazia tedesca. Il problema è capire come mantenere viva questa memoria quando essa non appartiene più all&#8217;esperienza vissuta ma soltanto alla storia.</p>



<p><strong>L&#8217;intelligenza artificiale sta contribuendo a trasformare profondamente questo processo. </strong>Archivi che per decenni sono rimasti accessibili soltanto agli specialisti vengono oggi aperti al grande pubblico. Le tecnologie di riconoscimento testuale, indicizzazione automatica e ricerca semantica consentono di analizzare quantità di documenti che in passato sarebbero state ingestibili. La memoria storica entra così nell&#8217;era digitale, diventando più accessibile ma anche più personale.</p>



<p>Il caso del motore di ricerca dei membri della NSDAP mostra come l&#8217;intelligenza artificiale possa modificare non soltanto il modo in cui studiamo il passato, ma anche il modo in cui lo viviamo. La storia non resta confinata nei libri o nei musei. Entra direttamente nelle biografie individuali, nelle famiglie e nelle identità personali. Ogni ricerca effettuata sul database rappresenta in fondo una domanda rivolta non tanto agli archivi quanto a sé stessi: chi eravamo? Da dove veniamo? Quale rapporto abbiamo con quel passato?</p>



<p>Ottant&#8217;anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, <strong>la Germania continua dunque a confrontarsi con le stesse questioni fondamentali che hanno accompagnato la sua rinascita democratica. </strong>La differenza è che oggi questo confronto avviene in un contesto completamente nuovo, segnato dall&#8217;ascesa dei populismi, dalla rivoluzione digitale e dalla trasformazione delle culture della memoria. Il successo del progetto di Die Zeit suggerisce che, nonostante le tensioni politiche e la crescita di AfD, la domanda di conoscenza storica rimane fortissima.</p>



<p>Forse è proprio questa la lezione più importante che emerge dalla vicenda. <strong>Il passato non scompare perché una società decide di voltare pagina.</strong> Al contrario, continua a riaffiorare, assumendo forme nuove e utilizzando strumenti sempre più sofisticati. In Germania, oggi, quel passato passa anche attraverso gli algoritmi. E milioni di persone sembrano ancora voler sapere cosa nascondono gli archivi della propria storia familiare. Perché la questione non riguarda soltanto chi fosse nazista ottant&#8217;anni fa. Riguarda il modo in cui una democrazia moderna costruisce il proprio rapporto con la verità storica, mentre una nuova stagione di tensioni politiche e identitarie mette nuovamente alla prova il suo rapporto con il passato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-motore-di-ricerca-dei-nazisti-perche-la-germania-continua-a-fare-i-conti-con-il-passato-mentre-cresce-afd.html">Il motore di ricerca dei nazisti: perché la Germania continua a fare i conti con il passato mentre cresce AfD</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mistero Germania: sei candidati Afd morti in due settimane</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-moria-di-candidati-in-nordreno-vestfalia-sei-sono-di-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 13:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Avvicinamento doloroso alle elezioni locali in Germania, dove la marcia alle elezioni locali più importanti della seconda metà del 2025, quelle comunali e amministrative del Nordreno-Vestfalia, è stata funestata dalla morte di almeno otto candidati, sei dei quali sono del principale partito di opposizione, la formazione nazionalista Alternative fur Deutschland. Sei morti in un mese &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-moria-di-candidati-in-nordreno-vestfalia-sei-sono-di-afd.html">[...]</a></p>
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<p>Avvicinamento doloroso alle elezioni locali in <strong>Germania, dove la marcia</strong> alle elezioni locali più importanti della seconda metà del 2025, quelle comunali e amministrative del <strong>Nordreno-Vestfalia,</strong> è stata funestata dalla morte di almeno otto candidati, sei dei quali sono del principale partito di opposizione, la formazione nazionalista <strong>Alternative fur Deutschland</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sei morti in un mese in Afd</h2>



<p>Il Nordreno Vestfalia conta quasi <strong>18 milioni di abitanti, popolazione oltre il 50% sopra quella della Lombardia </strong>e paragonabile a uno <strong>Stato come l&#8217;Olanda</strong> e il voto per rinnovare le amministrazioni locali del suo territorio è fondamentale per determinare i rapporti di forza tra l&#8217;Unione Cristiano Democratica del cancelliere Friederich Merz, i partner di governo socialdemocratici (Spd) e l&#8217;opposizione a guida Afd. Colonia, Dusseldorf, Dortmund, Leverkusen, Essen, Duisburg, l&#8217;ex capitale federale Bonn e molti altri centri importanti del Paese andranno al voto il <strong>prossimo 14 settembre</strong>.</p>



<p>Nell&#8217;avvicinamento al voto, <strong>da metà agosto a oggi</strong>, sono morti Wolfgang Seitz, candidato nella città di Rheinberg nel distretto di Wesel, 59 anni; Ralph Lange, 66 anni, di Blomberg el distretto di Lippe; Stefan Berendes, 59 anni, di Bad Lippspringe, nel distretto di Paderborn; Wolfgang Klinger, 71 anni, di Schwerte, nel distretto di Arnsberg. A loro si sommano due candidati di riserva: Patrick Tietze, che sarebbe morto suicida, e Rene Herford. Una catena di morti che ha suscitato scalpore e inevitabili sospetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cautela di Weidel</h2>



<p>Va detto che <strong>Alice Weidel, segretaria del partito di estrema destra</strong>, si è ben guardata dal ventilare ipotesi estreme e ha parato il colpo di chi ha cercato di sfruttare l&#8217;occasione per gettare benzina sul fuoco , come la rivista di estrema destra Compact che ha provato a metterle in bocca parole mai dette. La polizia tedesca, nota lo Spiegel, si è interessata alla <strong>catena di morti ma non avrebbe <a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/afd-politiker-in-nordrhein-westfalen-gestorben-keine-hinweise-auf-fremdverschulden-a-425c42de-4524-43d0-8c5b-662b46ffe6ce">trovato alcuna ipotesi di reato</a></strong>. </p>



<p><a href="https://www.focus.de/politik/deutschland/6-afd-kandidaten-in-nrw-verstorben-doch-auch-gruene-und-spd-muessen-trauern_4608eabd-3ac3-400c-be70-9ff638565ff8.html">Focus.de fa notare che </a>&#8220;Afd non è l&#8217;unico partito colpito dalla morte dei suoi candidati: a Hellenthal, nell&#8217;Eifel, è morta una candidata dei Verdi. Eleonore Jüssen è morta a Bad Münstereifel. Era una candidata della SPD e il suo partito le ha dato un caloroso addio&#8221;. Indubbiamente, sei morti in un solo partito tra i candidati di un&#8217;elezione locale indubbiamente affollata nella corsa ai consigli comunali (molti dei quali devono ora ristampare le schede) sono una notizia. Il vice della Weidel Stephan Brandner, ha detto che si tratta di un numero &#8220;statisticamente impressionante e difficile da spiegare&#8221;, senza fare ipotesi.</p>



<p><a href="https://www.welt.de/politik/deutschland/article68b6e3fa46b61b4dcb0b6e7b/AfD-Landesvize-weist-Spekulationen-zum-Tod-von-Kommunalwahl-Kandidaten-zurueck.html">Kay Gottschalk, vicepresidente di Afd in Nordreno-Vestfalia, ha spiegato a Die Welt </a>la sua visione sulla prospettiva delle morti, nel contesto di una campagna elettorale caldissima che vede proprio l&#8217;estrema destra protagonista, desiderosa di passare dal 5% racimolato nel 2020 a tassi di consenso più elevati, tanto che i sondaggi piazzano Afd al 15-16% in un territorio storicamente egemonizzato dai partiti tradizionali. <strong>Gottschalk ha invitato stampa e compagni di partito a</strong> &#8220;<strong>procedere con sensibilità e cautela</strong>, evitando le teorie del complotto&#8221; ma aggiungendo che nell&#8217;ultimo anno la pressione legale e politica sul partito sta mettendo in stato di prostrazione molti militanti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Militanti Afd sotto pressione</h2>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/germania-lultradestra-dellafd-monitorata-dai-servizi-segreti.html">Afd è stata attenzionata dai servizi segreti tedeschi</a></strong> come organizzazione potenzialmente estremista e questo, secondo la politica del partito di Weidel, potrebbe contribuire a far vivere &#8220;vite meno sane&#8221; ai suoi compagni di partito dato che, nota Gottschalk, molti denunciavano che &#8220;gli amici stavano interrompendo le loro amicizie, i lavoratori autonomi stavano perdendo contratti, i ristoratori erano minacciati da gruppi di Antifa e di sinistra e le mogli facevano pressione sui mariti affinché volessero impegnarsi nell&#8217;Afd&#8221;, definendo questo &#8220;un&#8217;enorme pressione psicologica&#8221; con potenziali ripercussioni sulla salute. </p>



<p>Tutto questo, nel quadro di una campagna elettorale condotta in estate, durante un periodo contraddistinto da un&#8217;ondata di calore che ha attraversato la Germania a agosto, può aver messo in difficoltà e spossato molti esponenti di Afd. <strong>Pressioni sociali, fattori ambientali e tensioni crescenti</strong> in un Paese polarizzato come la Germania odierna possono essere concause dei fatti descritti, in un contesto che vede però un campanello d&#8217;allarme suonato: non è normale che <strong>un processo democratico stremi</strong> una persona al livello da portarla alla morte. E questa tornata funestata da una serie di lutti deve interrogare sui toni e i modi con cui la democrazia stessa si esplicita in tempi complessi come i nostri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-moria-di-candidati-in-nordreno-vestfalia-sei-sono-di-afd.html">Mistero Germania: sei candidati Afd morti in due settimane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Germania, l&#8217;Afd ha un nuovo obiettivo: la Chiesa cattolica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-afd-chiesa-cattolica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 05:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Chiesa cattolica tedesca, da quando il cardinale Reinhard Marx è il presidente della Conferenza episcopale, si è sempre contraddistinta per essere favorevole alla linea morbida su migranti e immigrazione. Quella che, soprattutto nelle prime fasi dei suoi mandati, è stata propria della Bundeskanzlerin. Gli ecclesiastici teutonici sono tra i più progressisti in Europa. A &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-afd-chiesa-cattolica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-afd-chiesa-cattolica.html">Germania, l&#8217;Afd ha un nuovo obiettivo: la Chiesa cattolica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9734492-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Chiesa cattolica</strong> tedesca, da quando il cardinale Reinhard Marx è il presidente della Conferenza episcopale, si è sempre contraddistinta per essere favorevole alla linea morbida su migranti e immigrazione. Quella che, soprattutto nelle prime fasi dei suoi mandati, è stata propria della<em> Bundeskanzlerin</em>.</p>
<p>Gli ecclesiastici teutonici sono tra i più progressisti in Europa. A dettare la linea sono soprattutto il porporato citato e uno dei teologi più tenuti in considerazione da papa Francesco, il cardinale Walter Kasper, che ha ottimi rapporti con la Chiesa protestante. <strong>Alternative für Deutschland</strong>, invece, è un partito laico, per non dire laicista. Nel novero dei cosiddetti &#8220;partiti populisti&#8221; d&#8217;Europa, Afd si differenzia, e non poco, rispetto ad altre formazioni, per non sostenere l&#8217;agenda cattolica in bioetica. Anche la dottrina sociale non fa parte del palinsesto programmatico: le viene preferito, seppur in maniera mitigata, il liberismo.</p>
<p><strong>Alice Weidel</strong>, come saprete, non è una leader sovranista stereotipata, tanto per storia personale quanto per battaglie promosse. Poi va specificato come, anche per via del particolare regime di tassazione, la Chiesa cattolica tedesca possa vantare un peso socio-economico di tutto rispetto. Quando i consacrati teutonici si muovono in favore dei migranti, insomma, alimentano il dibattito pubblico in modo consistente. Vale la pena r<a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cardinale-tedesco-dona-50mila-euro-ong-lifeline-1586118.html">imarcare la donazione</a> di 50mila euro all&#8217;Ong Lifeline proveniente proprio dal vertice dei presuli citato poc&#8217;anzi.</p>
<p>Questi pochi elementi introduttivi risultano utili a comprendere i perché di certe frizioni tra gli ambienti ecclesiastici e Alternative für Deutschland, che sta assumendo sempre più i tratti di un partito contrario alle invasioni di campo della Chiesa nelle questioni statali. Dietro queste acredini, c&#8217;è soprattutto la visione sul tipo di Stato, completamente sganciato da influenze confessionali, che AfD immagina essere corretta per il futuro politico della nazione in cui opera.</p>
<p>Ma le tensioni divengono ancora più evidenti quando a entrare in gioco è la <strong>Chiesa evangelica</strong>, perché se in Italia lo scontro tra istituzioni religiose e sovranismo spesso va dedotto &#8211; avrete notato come i riferimenti che partono dai pulpiti siano sempre indiretti &#8211; in Germania la lotta tra le parti è del tutto manifesta. Basta citare un virgolettato: &#8220;Chi si definisce cristiano non può condividere gli slogan dell&#8217;estrema destra veicolati dall&#8217;AfD&#8221;. A dichiararlo, come riportato su <em><a href="http://www.voceevangelica.ch/voceevangelica/home/2018/08/Bedford-Strohm-Chemnitz.html">Voce Evangelica</a></em>, è stato un vescovo luterano, che ha alcuna intenzione di celare la sua assoluta contrarietà politica alle istanze della Weidel e soci.</p>
<p>Una disamina sul caso è stata pubblicata pure su <em>Il Fatto Quotidiano</em>. C&#8217;è una curiosità politologica, infine, che può fare al caso nostro: in Francia la partita è tra il &#8220;fronte tradizionalista&#8221;, che si è spesso appoggiato al lepenismo, specie agli albori della storia del Front National, e le istituzioni religiose di stampo progressista. In Germania, invece, questa contrapposizione non esiste, perché nonostante la Baviera abbia espresso il penultimo pontefice, i cattolici conservatori non costituiscono un insieme rilevante.</p>
<p>Le polemiche, quindi, finiscono per interessare un tipo di Chiesa, quella tedesca, che è ormai nazionale, cioè molto autonoma rispetto a Roma, e che tende sempre più alla &#8220;protestantizzazione&#8221; e un partito laicista, che viene considerato di destra quasi solo per la valutazione che dà alla gestione dei fenomeni migratori del governo di Angela Merkel, ma che in fin dei conti, in relazione al netto distacco che propone tra lo Stato e confessioni religiose, non fa che perseguire, a sua volta, una delle basi fondanti del protestantesimo.</p>
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		<title>La città più povera della Germania voterà Afd</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-citta-piu-povera-della-germania-votera-afd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 14:06:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Il sovranismo come unico freno all’immigrazione sfrenata. Pure in Germania, nella sassone Gorlitz, la pensano così. Alternative fur Deutschland, rispetto agli altri partiti sovranisti del Vecchio continente, si differenzia per la visione laica della cosa pubblica e per l’approccio liberista in economia, ma sulla gestione dei fenomeni migratori lo spartito è unico e condiviso con gli alleati europei: sbarrare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-citta-piu-povera-della-germania-votera-afd.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8463507-1920x1080-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il sovranismo come unico freno all’immigrazione sfrenata. Pure in Germania, nella sassone Gorlitz, la pensano così. Alternative fur Deutschland, rispetto agli altri partiti sovranisti del Vecchio continente, si differenzia per la visione laica della cosa pubblica e per l’approccio liberista in economia, ma sulla gestione dei fenomeni migratori lo spartito è unico e condiviso con gli alleati europei: sbarrare la strada all’accoglienza indiscriminata.</p>
<p>Dietro la rivolta elettorale del ceto medio – questa è ormai una situazione cristallizzata – c’è anche la paura per la messa in discussione della propria identità territoriale. I circa 50 mila cittadini di Gorlitz sono chiamati in causa più degli altri: abitano in una zona di confine. E le frontiere, di questi tempi, sono tornate d’attualità. A raccontare, mediante un vero e proprio viaggio giornalistico, qual è la situazione sociale e quali sono le rivendicazioni di chi risiede nell’alta Sassonia, è stata La Stampa. Da qui al 26 maggio – ne siamo sicuri – sarà possibile elencare una serie di “casi Gorlitz”. Perché le costanti politologiche, dal referendum per la Brexit del Regno unito in poi, sono state sempre le stesse.</p>
<p>In questa cittadina tedesca è facile rintracciare il paradigma dell’ascesa elettorale di Alternative fur Deutschland: a Gorlitz, il partito guidato da Alice Weidel, ha sfondato il muro del 30%. La fonte citata sottolinea la gravità delle statistiche economiche: il consenso sovranista va di pari passo con la diminuzione del reddito pro capite. L’economia, oggi come oggi, si è sovrapposta alla politica, dettando tempi e priorità. A Gorlitz votano pure buttando un occhio al portafoglio. Difficile, essendo la “città più povera della Germania”, che possa essere altrimenti.</p>
<p>Emblematico è pure il fatto che, anche in questo caso, ci si trovi dinanzi a una di quelle periferie,che stanno facendo la fortuna dei populisti. Questa è un’altra caratteristica uniforme di questi tempi: i maggiori successi elettorali dei partiti sovranisti arrivano dalle estremità delle mappe geografiche. Sullo sfondo c’è il tema dell’abbandono da parte di uno Stato centralizzato, che non sembra più in grado di garantire per tutti in egual modo.</p>
<p>A rilevare, in questo specifico caso, è pure la prossimità con la Polonia guidata da Diritto e Giustizia e con la Russia di Vladimir Putin. Quasi come se da quelle parti preferissero ancora il modello orientale a quello occidentale. Sopravvivere agli scossoni e alle distorsioni della modernità – pensano tanti elettori – , votando Alternative fur Deutschland. Vale per Gorlitz in Germania e per buona parte delle periferie europee.</p>
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		<title>Nazionalisti e conservatori: così l’Afd ha cambiato la politica tedesca</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/nazionalisti-e-conservatori-cosi-lafd-ha-cambiato-la-politica-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2019 14:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1619" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080.jpg 1619w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1619px) 100vw, 1619px" /></p>
<p>Alternative fur Deutschland (Afd) svolge un ruolo peculiare nella galassia “sovranista” europea, in quanto primo movimento apertamente populista e antisistema a fare breccia nel cuore dell’impero, in quella Germania di Angela Merkel che la vulgata europeista non manca di incensare ma che al suo interno cela numerose contraddizioni e debolezze, troppo spesso appiattite e livellate in nome della difesa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/nazionalisti-e-conservatori-cosi-lafd-ha-cambiato-la-politica-tedesca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1619" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080.jpg 1619w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8464842-1619x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1619px) 100vw, 1619px" /></p><p>Alternative fur Deutschland (Afd) svolge un ruolo peculiare nella galassia “sovranista” europea, in quanto primo movimento apertamente populista e antisistema a fare breccia nel cuore dell’impero, in quella Germania di Angela Merkel che la vulgata europeista non manca di incensare ma che al suo interno cela numerose contraddizioni e debolezze, troppo spesso appiattite e livellate in nome della difesa acritica di un modello che ha nella valorizzazione delle esportazioni e nello sfruttamento della loro rendita politica il suo punto focale.</p>
<p>Fondata nel 2013 da un gruppo di economisti tedeschi vicini all’area di centrodestra che chiedevano l’uscita della Germania dal mercato comune e la riappropriazione nazionale di diverse competenze comunitarie, capeggiati da Bernd Lucke, l’Afd ha svoltato verso posizioni identitarie, sovraniste e nazionaliste dopo lo scoppio della crisi dei rifugiati nel 2015. Da allora è iniziato un lungo percorso che ha portato Afd a far eleggere i suoi rappresentanti in tutti i parlamenti regionali e nel 2017 a uscire dalle elezioni politiche con il 12,6% dei consensi (quasi 6 milioni di voti), che hanno fruttato al partito 94 deputati e il titolo di prima forza d’opposizione.</p>
<p>A permettere l’ascesa della formazione ha concorso, in larga misura, la capacità dei due leader candidati alle elezioni politiche del 2017 come capilista, Alice Weidele Alexander Gauland, di intercettare nella retorica e nella proposta politica i delusi dai partiti tradizionali di centro e centrodestra (Fdp, Cdu, Csu) e l’elettorato tradizionalmente di sinistra delle classi lavoratrici, formato da individui fortemente critici dei processi di globalizzazione e delle debolezze consolidate del sistema previdenziale Hartz (la cosiddetta “povertà per legge”), abitanti in larga misura le regioni dell’ex Ddr in cui l’Afd ha sfondato con consensi superiori al 20% in tutti i Lander.</p>
<h2>Le basi culturali dell’Afd</h2>
<p>Spesso semplicisticamente associato ai nostalgici dell’era nazista o ai revisionisti storici, il substrato culturale dell’Afd è invece ben più complesso. A delinearlo con precisione ci ha pensato Luca Steinmann in un articolo comparso sul recente numero di Limes dedicato alla Germania. Tra i riferimenti culturali citati da Steinmann il più radicato è sicuramente quello che fa riferimento alle Burschenschaften, le confraternite studentesche di orientamento conservatore e tradizionalista che raccolgono oltre 7mila aderenti in tutto il Paese e sono l’erede diretto delle confraternite fondate ai tempi della caduta del Sacro Romano Impero in età napoleonica.</p>
<p>A ciò si aggiungono i teorizzatori della “Rivoluzione Conservatrice” di inizio XX secolo (Carl Schmitt, Ernst Junger, Oswald Spengler), la cui critica alla civiltà moderna “si spinse fino alla tesi che il liberalismo significasse la morte dei popoli”, e i membri della resistenza antinazista stanziati negli apparati di potere della Wehrmacht, tra i quali il Pantheon dell’Afd assegna un posto d’onore a Claus von Stauffenberg, fautore del fallito attentato a Hitler del 1994 il cui gesto “viene letto dai conservatori di oggi come l’assunzione di responsabilità dei crimini nazisti e il riscatto col sangue dello spirito tedesco”.</p>
<p>La grande cesura tra la lettura della storia da parte dell’Afd e la vulgata tedesca del dopoguerra è rappresentata proprio dall’interpretazione del ruolo del Paese dopo la catastrofe del 1945: secondo i conservatori di destra, Berlino dovrebbe superare il senso di colpa e la sindrome di Paese sconfitto riportando al centro una lettura identitaria della sua condizione attuale per rafforzare la sua azione politica nei tempi odierni.</p>
<h2>L’ideologo dell’Afd</h2>
<p>Nella sistematizzazione di questo grande retroterra culturale in una proposta politica ha svolto un ruolo importante Bjorn Hocke, forse la personalità più interessante nel panorama Afd.Intervistato dall’Huffington Post, il 46enne parlamentare ha spiegato le motivazioni che spingono Afd sul suo cammino politico: “Ritengo che per definire la nostra identità sia un errore non prendere come riferimenti gli aspetti positivi della nostra storia. È molto importante sviluppare un patriottismo che crei un senso di appartenenza in assenza del quale nessuna società civile libera può esistere. Ciò non comporta la rimozione degli anni bui della nostra storia, perché è proprio la consapevolezza di ciò che avvenne in quella oscurità che permette di riconoscere la luce”.</p>
<p>Inoltre, Hocke ha usato parole al vetriolo per commentare la subordinazione europea agli Stati Uniti, dimostrando in questo senso un’affinità a un’altra proposta politico-filosofica di destra, la Nuovelle Droite di Alain de Benoist: “Da europeo non mi identifico nell’ideologia del consumo. Naturalmente il benessere economico è necessario ma non è il cuore dell’esistenza. Questo è invece composto dalla nostra cultura e dalla possibilità di trasmetterla ai nostri figli preservando così le tradizioni, la filosofia, la musica, la vita di comunità. Ritengo che gli americani non abbiano nessuna giustificazione per esportare il loro american way of life e men che mai attraverso i mezzi militari con cui hanno generato milioni di morti dal 1945 a oggi. Naturalmente non mi riferisco al popolo americano, che è a sua volta vittima del proprio regime. Se l’Europa vuole determinare in autonomia il proprio modo di vivere deve liberarsi dall’influenza americana”.</p>
<h2>L’Afd verso le elezioni europee</h2>
<p>Dopo aver criticato sul piano politico alcune proposte di alleati del campo della destra sovranista, come la manovra del governo italiano di cui fa parte la Lega, a gennaio l’Afd ha sorpassato in durezza le altre formazioni del continente sul terreno della sfida a Bruxelles. Il congresso del partito tenutosi il 12 e il 13 gennaio scorsi ha visto i delegati Afd votare un manifesto che menziona esplicitamente l’appoggio alla proposta di uscita di Berlino dall’Ue.</p>
<p>Come ha spiegato Il Sole 24 Ore, i delegati del partito “hanno votato un manifesto elettorale per le europee di maggio che prevede di fare campagna per il divorzio tra Berlino e la Ue. La “Dexit” (Deutschland exit, ndr’), come è già stata ribattezzata dai media tedeschi, dovrebbe entrare in agenda se la Ue non avvierà un piano di riforme che tenga conto delle linee guida avanzate dalla Afd. Una prima bozza fissava al 2024 il termine massimo per la ‘risposta dell’Europa’, poi ammorbidita in una scadenza più elastica (ora si parla di ‘entro tempi ragionevoli’)”.</p>
<p>Una vera e propria dichiarazione di guerra ai partiti tedeschi e, in prospettiva, una forte dichiarazione ai partiti alleati nel campo sovranista: Afd è al suo interno per contare e influenzare l’agenda. E i sondaggi, in vista del voto di maggio, assegnando percentuali vicine al 15% al partito sembrano avallare la sua svolta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/nazionalisti-e-conservatori-cosi-lafd-ha-cambiato-la-politica-tedesca.html">Nazionalisti e conservatori: così l’Afd ha cambiato la politica tedesca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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